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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 13 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Gianfranco Todisco, P.O.C.R., finora Consigliere della Congregazione dei Pii Operai Catechisti Rurali - Missionari Ardorini e Parroco del Santuario Mariano di Montalto Uffugo in Cosenza, Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa (superficie: 1.316; popolazione: 91.000; cattolici: 90.000; sacerdoti: 54; religiosi: 108; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli (Italia), nel 1946, ha emesso i voti perpetui nel 1968 ed è stato ordinato nel 1970. Il Vescovo Todisco succede al Vescovo Vincenzo Cozzi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Ronald William Gainer, Vescovo di Lexington (superficie: 42.520; popolazione: 1.436.583; cattolici: 47.583; sacerdoti: 68; religiosi: 174; diaconi permanenti: 33), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Pottsville (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora è stato Vicario Giudiziale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignor Ignatius Wang, finora Cancelliere della Curia e Direttore arcidiocesano della Società di Propaganda Fide, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Francisco (superficie: 2.620; popolazione: 1.760.300; cattolici: 422.500; sacerdoti: 384; religiosi: 1.072; diaconi permanenti: 72), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1934 a Peking (Cina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1959.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), presentata dal Cardinale Bernard Francis Law, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Richard Gerard Lennon, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), Amministratore Apostolico della medesima Arcidiocesi.
NER:RE:NEA/…/…                         VIS 20021213 (270)

mercoledì 11 dicembre 2002

SANTA MESSA PER GLI UNIVERSITARI DEGLI ATENEI ROMANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto ieri sera, nella Basilica di San Pietro, la tradizionale Messa per gli universitari degli atenei romani. L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  L'omelia, tenuta dal Santo Padre, aveva per tema il "Libro della consolazione" di Isaia, il quale, ha affermato il Pontefice, ci aiuta a meglio comprendere il messaggio di gioia del Natale, poiché profetizzò che "La nascita di Cristo è annuncio consolante per l'intera umanità", e "'allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà'".

  Il Papa ha proseguito l'omelia chiedendosi: "La gloria di Dio e la gloria degli uomini: c'è forse gloria umana che possa confrontarsi con quella divina?" e, riferendosi ai "grandi della terra, come Nabucodonosor, (…) (che) sono 'come l'erba', come il fiore 'che appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi'", ha affermato: "Nulla resiste a Dio. Solo Lui, con la sua onnipotenza, regge l'universo, e guida le sorti degli uomini e della storia". Successivamente riferendosi al secolo appena trascorso, il Papa ha esclamato: "Quanto fragili si sono dimostrate potenze che pretendevano imporre il loro dominio! Anche la scienza, la tecnica, la cultura, quando mostrano pretese di onnipotenza, si rivelano in fondo come l'erba che in fretta secca, come un fiore che avvizzisce e muore".

  Le parole del Profeta Isaia, ha proseguito il Pontefice, "non mortificano la libertà umana; al contrario, l'arricchiscono (…). In questa prospettiva, un grande aiuto offre la pastorale universitaria, che la Chiesa con diligente cura promuove nei centri di studio e di ricerca scientifica".

  Ricordando la sua personale esperienza nell'università, il Santo Padre ha detto: "Dal quotidiano contatto con alunni e professori ho appreso che occorre fornire una formazione integrale, atta a preparare i giovani alla vita: un insegnamento che li educhi ad assumere in maniera responsabile il loro ruolo nella famiglia e nella società con una competenza non solo professionale, ma anche umana e spirituale. Da quegli anni, che hanno segnato la mia esistenza, ho tratto utili ammaestramenti, che ho cercato di riproporre nel saggio di etica cristiana 'Amore e responsabilità', e nell'opera drammatica sul matrimonio 'La bottega dell'orefice'".

  Il Papa ha concluso l'omelia riferendosi al brano del Vangelo letto durante la Messa: il pastore che abbandona novantanove pecore per andare alla ricerca di quella smarrita, ed ha detto: "Dio non considera l'umanità come una massa anonima, ma si sofferma su ogni individuo e di ciascuno si prende cura personalmente. Cristo è il vero Pastore che raduna con il suo braccio il gregge".
AC/MESSA UNIVERSITARI/…                     VIS 20021211 (420)

IL SIGNORE NON CI ABBANDONA NONOSTANTE I NOSTRI PECCATI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico del Profeta Geremia: "Lamento del popolo in tempo di fame e di guerra, che "la Liturgia delle Lodi propone nel giorno in cui commemora la morte del Signore, il venerdì".

  "Il contesto da cui sorge questa lamentazione è rappresentato da un flagello che spesso colpisce la terra del Vicino Oriente: la siccità" - ha detto il Santo Padre -, e, a questo dramma naturale "il profeta ne intreccia un altro (…) la tragedia della guerra. (…) La descrizione è purtroppo tragicamente attuale in tante regioni del nostro pianeta".

  Giovanni Paolo II ha affermato che la seconda parte del Cantico è "una supplica collettiva rivolta a Dio. (…) Oltre alla spada e alla fame, c'è, infatti, una tragedia maggiore, quella del silenzio di Dio, che non si rivela più e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo, quasi disgustato dell'agire dell'umanità. (…) Ormai ci si sente soli e abbandonati, privi di pace, di salvezza, di speranza. Il popolo, lasciato a se stesso, si trova come sperduto e invaso dal terrore".

  "Non è forse questa solitudine esistenziale la sorgente profonda di tanta insoddisfazione, che cogliamo anche ai giorni nostri? Tanta insicurezza e tante reazioni sconsiderate hanno la loro origine nell'aver abbandonato Dio, roccia di salvezza".

  Il Papa ha sottolineato che a questo punto del Cantico "il popolo ritorna a Dio e gli rivolge un'intensa preghiera. Riconosce innanzitutto il proprio peccato con una breve ma sentita confessione della colpa. (…) Il silenzio di Dio era, dunque, provocato dal rifiuto dell'uomo. Se il popolo si converte e ritorna al Signore, anche Dio si mostrerà disponibile ad andargli incontro per abbracciarlo".

  "Insieme con gli Israeliti" - ha concluso il Pontefice - "anche noi possiamo dunque essere certi che il Signore non ci abbandona per sempre ma, dopo ogni prova purificatrice, egli ritorna a far 'brillare il suo volto su di noi'".
AG/CANTICO GEREMIA/…                     VIS 20021211 (340)

ANNIVERSARIO MISSIONE SANTA SEDE PRESSO U.N.E.S.C.O.


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato il 25 novembre scorso al Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), a motivo del L anniversario della presenza della Missione della Santa Sede presso detta Organizzazione.

  Il Santo Padre ha ricordato la figura del Beato Papa Giovanni XXIII, che, prima della sua elezione al soglio pontificio, fu primo Osservatore Permanente della Missione della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O. Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla storia dell'U.N.E.S.C.O., Organizzazione creata all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, per elogiarne "la nobile missione" che è quella di favorire "la conoscenza reciproca delle culture e promuovere il dialogo istituzionale, mediante ogni tipo di iniziativa a livello internazionale".

  "Da parte sua, la Chiesa cattolica" - conclude il Papa - "(…) desidera continuare ad incoraggiare con determinazione l'incontro pacifico fra gli uomini, attraverso le culture e la considerazione della dimensione religiosa e spirituale degli individui, che fa parte della loro storia".
MESS/L ANNIVERSARIO UNESCO/FOLLO             VIS 20021211 (190)

LA PUBBLICITÀ DEVE CONTRIBUIRE AL BENESSERE DEGLI INDIVIDUI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, è intervenuto ieri sera ad un Incontro tenutosi a Montecarlo (Monaco), sul tema: "Responsabilità sociale professionale, dignità e diritti umani".

  L'Arcivescovo ha ricordato che negli ultimi anni il suo Dicastero ha pubblicato diversi documenti relativi all'etica: nella pubblicità, nelle comunicazioni e in Internet, nei quali vengono sottolineati "tre principi fondamentali etici validi in tutti i tipi di comunicazione: verità, dignità della persona umana, bene comune".

  "La dignità della persona umana può essere valorizzata o lesa dalla pubblicità e da tutti i mezzi di comunicazione. Quanto spesso vediamo pubblicità che trattano gli individui - specialmente le donne - alla stregua di oggetti, molto spesso oggetti sessuali?" - si è chiesto l'Arcivescovo. "Quanto spesso ci siamo accorti che la pubblicità non cerca di contribuire positivamente al benessere dell'individuo ma cerca di ottenere maggiori vantaggi? Gli individui sono considerati alla stregua di numeri, e non come esseri umani da servire".

  "La persona umana e la comunità umana" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "sono il fine e la misura dell'uso dei mezzi di comunicazione. Per conseguire lo sviluppo integrale della persona, la comunicazione deve essere interpersonale". Lo sviluppo integrale della persona esige, ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, "attenzione alla 'dimensione interiore', dimensione che è eminentemente morale, se non religiosa e spirituale. (…) Gli individui hanno dignità irriducibile e importanza specifica, e non possono essere sacrificati agli interessi collettivi".
…/ETICA:PUBBLICITÀ/MONACO:FOLEY             VIS 20021211 (250)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con il Vescovo Vincenzo Apicella, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Ovest, con il Padre Danilo Bislacco, C.SS.R. (Congregazione del Santissimo Redentore), Parroco della Parrocchia di San Giovanni Nepomuceno Neumann, e due Vicari Parrocchiali.
AP/…/…                                   VIS 20021211 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Gílio Felício, finora Ausiliare di São Salvador da Bahia (Brasile), Vescovo di Bagé (superficie: 35.554; popolazione: 380.183; cattolici: 304.146; sacerdoti: 34; religiosi: 120; diaconi permanenti: 1), Brasile.

- Il Sacerdote Dominique-Marie You, finora Direttore Spirituale nel Seminario propedeutico "Santa Terezinha" di São Salvador da Bahia, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 5.277; popolazione: 3.327.498; cattolici: 2.661.998; sacerdoti: 243; religiosi: 922; diaconi permanenti: 44), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Gassin (Francia) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Il Padre Ján Babjak, S.J., finora Professore di Spiritualità Orientale presso la Facoltà teologica dell'Università di Trnava (Slovacchia), Vescovo dell'Eparchia di Presov (cattolici: 175.000; sacerdoti: 263; religiosi: 117; diaconi permanenti: 1), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Hazine nad Cirichou (Slovacchia), è stato ordinato sacerdote nel 1978 ed è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1987. Il Vescovo Babjak succede al Vescovo Ján Hirka, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:NEA:NER/…/…                        VIS 20021211 (200)

martedì 10 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Gilberto Fernández, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Kevin Michael Britt, finora Ausiliare di Detroit (Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore di Grand Rapids (superficie: 17.592; popolazione: 1.167.900; cattolici: 158.050; sacerdoti: 146; religiosi: 318; diaconi permanenti: 18), Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Reverendo Pierre-André Dumas, finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Port-au-Prince, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Port-au-Prince (superficie: 5.500; popolazione: 3.500.000; cattolici: 2.500.000; sacerdoti: 235; religiosi: 853; diaconi permanenti: 4), Haïti. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Saint-Jean du Sud (Haïti), ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

- Ha nominato il Padre Simon Saint-Hillien, C.S.C., finora Segretario permanente della Conferenza Episcopale di Haïti, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Port-au-Prince. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Gonaïves (Haïti), ha emesso la prima professione religiosa nella Congregazione della Santa Croce nel 1976, quella perpetua nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel medesimo anno.

- Ha nominato l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, S.D.B., finora Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, e, dal 1991 al 1995, Arcivescovo di Vercelli (Italia), Arcivescovo Metropolita di Genova (superficie: 966; popolazione: 831.533; cattolici: 773.325; sacerdoti: 729; religiosi: 2.001; diaconi permanenti: 21), Italia.
RE:NEC:NEA:NER/…/…                         VIS 20021210 (230)

AI VESCOVI BRASILE: PARTICOLARE ATTENZIONE VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, Regione Nord Est III, al termine della loro Visita "ad Limina Apostolorum".

  Parlando della vita consacrata il Santo Padre ha detto che: "la società contemporanea  deve vedere in questi uomini e donne l'armonia esistente fra umano e divino, fra cose visibili e cose invisibili".

  "Ciò che vediamo oggi in tutta la geografia nazionale" - ha affermato il Santo Padre - "è frutto del lavoro nascosto, silenzioso e benemerito di molti laici e di tanti religiosi e religiose che hanno contribuito e contribuiscono all'edificazione dell'anima cristiana del popolo brasiliano".

  Ricordando che "numerose comunità religiose di vita attiva e contemplativa sono senza dubbio una grande ricchezza della Chiesa" brasiliana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "La Chiesa non può non esprimere la sua gioia e il suo apprezzamento per tutto quello che i religiosi hanno realizzato attraverso le università, le scuole, gli ospedali e le altre opere e istituzioni. (…) Chiedo a Dio di ricompensare abbondantemente tutte le comunità religiose per la collaborazione prestata".

  Riferendosi ai mezzi di comunicazione, il Papa ha sottolineato l'importanza del loro giusto orientamento "perché non si lascino trascinare da ideologie contrarie al Magistero della Chiesa e si impegnino a mantenere l'unità con la sede di Pietro".

  Il Santo Padre ha esortato i responsabili delle Congregazioni e Istituti delle diverse Diocesi Brasiliane a "offrire ai novizi e alle novizie una formazione umana, intellettuale e spirituale che permetta una conversione di tutto il loro essere a Cristo, perché la consacrazione configuri ogni volta di più la sua offerta al Padre. Le attività e i programmi della Conferenza Nazionale dei Religiosi" - ha detto ancora il Papa - "devono soprattutto 'essere contraddistinte dal rispetto e dalla speciale obbedienza al Successore di Pietro e alle direttrici' emanate dalla Sede Apostolica".

  "Come Conferenza e anche come singoli pastori" - ha proseguito il Pontefice - "esaminate senza dubbio, con obiettività e rispetto la crescente diminuzione di vocazioni che si sta verificando in molti istituti, mentre altri fioriscono continuamente.  È parte costitutiva del vostro ministero" - ha detto il Papa ai Presuli - "appoggiare e orientare l'osservanza dei consigli evangelici. (…) La cura della vita religiosa è specialmente urgente quando si discute sull'identità vocazionale".

  Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che: "il rinnovamento della vita religiosa dipenderà dalla crescita nell'amore di Dio. (…) L'unico modo effettivo di scoprire ogni volta di più la propria identità, è arduo però consolatore, cammino di conversione sincera e personale, con un umile riconoscimento delle proprie imperfezioni e peccati; e la fiducia nella forza della Risurrezione di Cristo aiuterà a superare tutta l'aridità e la fiacchezza, a eliminare il senso di disillusione sperimentato in certe occasioni".
AL/…/BRASILE                             VIS 20021210 (480)

lunedì 9 dicembre 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Mesrob II (Mutafyan), Patriarca Armeno di Istanbul, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Esmeraldo Barreto de Farias, di Paulo Afonso.

    - Il Vescovo Tommaso Cascianelli, C.P., di Irecê.

    - Il Vescovo Paulo Romeu Dantas Bastos, di Alagoinhas.

    - Il Vescovo José Rodrigues de Souza, C.SS.R., di Juazeiro.

  Sabato 7 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Alejandro Toledo, Presidente della Repubblica del Perù e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo José Edson Santana de Oliveira, di Eunápolis.

    - Il Vescovo Mário Rino Sivieri, di Propriá.

    - Il Vescovo Luiz Flávio Cappio, O.F.M., di Barra.
AP:AL/…/…                                   VIS 20021209 (150)

IN BREVE


OGGI È STATA RESA PUBBLICA UNA LETTERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II indirizzata al Vescovo Yves Boivineau, di Annecy (Francia), in occasione del quarto centenario dell'ordinazione episcopale - l'8 dicembre - di San Francesco di Sales, Vescovo di Ginevra e Dottore della Chiesa.  "Il vostro predecessore" - scrive il Papa - "'una delle più grandi figure della Chiesa e della storia'", fu "uomo d'unità in un'epoca in cui le divisioni erano una piaga nel fianco della Chiesa".

L'ARCIVESCOVO JOHN P. FOLEY, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato un breve discorso, la sera di venerdì 6 dicembre, nella Pontificia Università Gregoriana a motivo del 75° anniversario dell'Unione Cattolica Internazionale della Stampa. "Essere giornalisti cattolici non vuol dire che si può o si deve ignorare la realtà" - ha detto l'Arcivescovo Foley -Essere giornalisti cattolici significa soprattutto essere impegnati nella verità - anche verità che ci rendono tristi a livello personale".
…/IN BREVE/…                             VIS 20021209 (160)

CARDINALE LAW A ROMA INFORMARE SANTA SEDE DIOCESI BOSTON


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la dichiarazione che segue:

  "Posso confermare la presenza del Cardinale Bernard Francis Law a Roma".

  "Il Cardinale è venuto per informare la Santa Sede sui diversi aspetti della situazione nella sua Diocesi di Boston".
OP/DIOCESI BOSTON/NAVARRO-VALLS:LAW           VIS 20021209 (70)

150° ANNIVERSARIO PONTIFICIO COLLEGIO BEDA


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere oggi i membri della Comunità del Pontificio Collegio Beda, in occasione del 150° anniversario di fondazione, ha detto di unirsi a tutti i presenti "nel dare lode a Dio per le numerose grazie concesse alla Chiesa attraverso l'opera del Collegio nei suoi 150 anni di esistenza".

  "Era un'epoca tumultuosa" - ha detto il Santo Padre - "quando il Beato Papa Pio IX fondò il 'Collegio Pio'. La società era in fermento, e alla Chiesa non furono risparmiate le difficoltà dell'epoca. In Inghilterra, alcuni anglicani avevano deciso di chiedere l'ordinazione sacerdotale nella Chiesa Cattolica; e ciò spinse il Papa a fondare il Collegio. Alla fine del XIX secolo, sempre in tempi turbolenti, il Collegio sperimentò nuova vitalità e nel 1897 divenne Pontificio Collegio Beda, in onore del grande Santo e studioso inglese che Papa Leone XIII avrebbe proclamato Dottore della Chiesa in quello stesso periodo".

  Il Santo Padre ha anche ricordato che "nel 1960 il Collegio si trasferì nella sua sede attuale nei pressi della Basilica di San Paolo, (…) ed aprì le porte agli studenti di molti Paesi. Questo è un grande servizio offerto a tutta la Chiesa dai Vescovi d'Inghilterra e del Galles, e io ringrazio tutti loro per la loro generosità".
AC/PONTIFICIO COLLEGIO BEDA/…                 VIS 20021209 (240)

OMAGGIO ALL'IMMACOLATA: "MARIA, DONACI GIORNI DI PACE"


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 16:00 di oggi, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre si è recato in Piazza di Spagna, per il tradizionale omaggio alla statua dell'Immacolata. Al Suo arrivo nella Piazza, il Papa ha benedetto un cesto di rose che è stato poi deposto ai piedi della colonna dell'Immacolata.

  Il Papa, invocando la Vergine, ha pronunciato queste parole: "Vergine Madre, Salus Populi Romani! Veglia, Ti prego, sull'amata Diocesi di Roma: su Pastori e fedeli, su parrocchie e comunità religiose. Veglia specialmente sulle famiglie: tra i coniugi regni sempre l'amore, suggellato dal Sacramento, i figli camminino sulle vie del bene e della vera libertà, gli anziani si sentano avvolti da attenzione ed affetto. Suscita, Maria, in tanti giovani cuori risposte radicali alla 'chiamata per la missione', tema sul quale la Diocesi va riflettendo in questi anni. Grazie ad una intensa pastorale vocazionale, Roma sia ricca di nuove forze giovanili, dedite con entusiasmo all'annuncio del Vangelo nella Città e nel mondo".

  "'Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis! Prega, o Madre, per tutti noi. Prega per l'umanità che soffre miseria e ingiustizia, violenza e odio, terrore e guerre. Aiutaci a contemplare col santo Rosario i misteri di Colui che 'è la nostra pace', affinché ci sentiamo tutti coinvolti in un preciso impegno di servizio alla pace. Abbi uno sguardo di particolare attenzione alla terra in cui desti alla luce Gesù, terra che insieme avete amato e che ancor oggi è tanto provata. Prega per noi, Madre della speranza! 'Donaci giorni di pace, vegli sul nostro cammino. Fa' che vediamo il tuo Figlio, pieni di gioia nel cielo'. Amen!".

  Dopo l'omaggio all'Immacolata in Piazza di Spagna, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha raggiunto la Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore per un momento di preghiera in privato davanti all'icona della Madre di Dio "Salus Populi Romani", ed infine è rientrato in Vaticano.
GPII-IMMACOLATA/…/…                     VIS 20021209 (330)

PREGHIERE PER LA GALIZIA COLPITA DISASTRO AMBIENTALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2002 (VIS). Oggi, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, dopo l'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro ed ha fatto riferimento, in particolare, al prossimo incontro riguardante l'ammissione di nuovi Paesi nell'Unione Europea e al disastro ambientale che ha colpito la costa della Galizia, causato dall'affondamento di una petroliera.

  Il Santo Padre ha invitato i fedeli "ad accompagnare con la preghiera i responsabili politici, che si riuniranno a Copenhagen, in Danimarca, nei prossimi giorni 12 e 13 dicembre, per concludere importanti negoziati relativi all'adesione di nuovi Paesi all'Unione Europea. Questo Continente potrà così arricchirsi dell'apporto delle tradizioni culturali e religiose di Nazioni che, lungo i secoli, ci hanno lasciato un prezioso patrimonio comune di civiltà".

  Successivamente il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini di lingua spagnola e ha espresso "la sua vicinanza al caro popolo gallego, che vive momenti di incertezza davanti alla grave catastrofe che ha colpito la costa ponendo in pericolo il faticoso lavoro degli uomini del mare e il progresso di questa comunità. Mentre esorto tutti ad impegnarsi a fondo per risolvere questo difficile problema, chiedo a Dio che si trovino presto soluzioni appropriate e la Galizia viva con rinnovata speranza il suo futuro".

  "Martedì prossimo, 10 dicembre, alle ore 17:00" - ha ricordato il Pontefice - "presiederò nella Basilica di San Pietro la Santa Messa per gli universitari degli Atenei di Roma. Invito studenti e professori a questo tradizionale appuntamento d'Avvento, al quale prenderanno parte rappresentanti delle più antiche Università d'Europa, venuti per il Forum iniziato ieri presso 'La Sapienza' di Roma".
ANG/…/…                                 VIS 20021209 (290)

NOSTRI CUORI APERTI RINGRAZIAMENTO MARIA IMMACOLATA


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12 di oggi, II Domenica di Avvento e Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
 
  Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha detto: "Con la recita dell''Angelus', ogni giorno per ben tre volte torniamo a ripetere: 'Et Verbum caro factum est - Il Verbo si è fatto carne'. Nel tempo di Avvento questa parole evangeliche assumono un significato ancor più intenso, poiché la liturgia ci fa rivivere il clima dell'attesa dell'Incarnazione del Verbo".

  "Per questo l'Avvento offre il contesto ideale alla solennità di Maria Immacolata. L'umile fanciulla di Nazaret, che con il 'sì' all'angelo ha mutato il corso della storia, è stata preservata da ogni macchia di peccato sin dal suo concepimento. A beneficiare dell'opera della salvezza compiuta da Cristo è stata per prima proprio Lei, prescelta sin dall'eternità per esserne la madre.".

  "Per tale ragione" - ha proseguito il Santo Padre - "quest'oggi i nostri occhi restano fissi sul mistero della sua Immacolata Concezione, mentre il cuore si apre ad un corale cantico di ringraziamento. (…) A Lei con gioia rinnoverò questo pomeriggio il tradizionale omaggio in Piazza di Spagna, facendomi interprete della devozione della Diocesi di Roma e della Chiesa intera".
ANG/IMMACOLATA CONCEZIONE/…             VIS 20021209 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gabriel V. Reyes, finora Vescovo di Kalibo (Filippine), Vescovo di Antipolo (superficie: 1.859; popolazione: 3.035.046; cattolici: 2.579.789; sacerdoti: 124; religiosi: 676), Filippine. Il Vescovo Reyes succede al Vescovo Crisostomo A. Yalung, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha eretto la Diocesi di Novaliches (superficie: 137,74; popolazione: 1.658.872; cattolici: 1.492.984; sacerdoti: 121), Filippine, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana ed ha nominato il Vescovo Teodoro C. Bacani, Jr., finora Ausiliare di Manila, primo Vescovo di Novaliches.

- Ha eretto la Diocesi di Parañaque, (superficie: 126,50; popolazione: 1.381.000; cattolici: 1.269.122; sacerdoti: 133), Filippine, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana ed ha nominato il Vescovo Jesse E. Mercado, finora Ausiliare di Manila, primo Vescovo di Parañaque.

- Ha nominato il Vescovo Péter Erdö, finora Ausiliare della Diocesi di Székesfehérvár (Ungheria), Arcivescovo di Esztergom-Budapest (superficie: 1.543; popolazione: 2.094.000; cattolici: 1.258.000; sacerdoti: 359; religiosi: 978; diaconi permanenti: 15), Ungheria. Il Vescovo Erdö succede al Cardinale Lászlo Paskai, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:ECE/…/…                        VIS 20021209 (230)

DIRITTO LIBERTÀ RELIGIOSA LEGATO DIRITTI FONDAMENTALI

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati e Capo della Delegazione della Santa Sede alla X Riunione del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), svoltasi il 6 e 7 dicembre a Oporto (Portogallo), è intervenuto ieri sul tema: "Il rispetto della libertà religiosa: un 'test' per l'osservanza dei diritti fondamentali".

  "Essendo attivamente coinvolti in una riflessione sui temi d'attualità" - ha affermato l'Arcivescovo Tauran all'inizio del suo discorso - "quali il terrorismo, il traffico di esseri umani, la tolleranza e la discriminazione, l'OSCE ha manifestato ancora una volta la sua vocazione a formare uno spazio di libertà, di giustizia e di stabilità, nella prospettiva di una comprensione globale della sicurezza, specifica della nostra Organizzazione".

  "Questi ultimi mesi" - ha detto ancora il Capo della Delegazione della Santa Sede - "nel corso dei loro lavori, le nostre delegazioni hanno spesso osservato che nessuno Stato, nessuna democrazia può funzionare senza un certo consenso sui valori essenziali dell'esistenza umana. Fra di questi, le convinzioni religiose", relativamente alle quali l'Arcivescovo ha detto di voler esprimere alcune gravi preoccupazioni.

  "L'anno che sta per concludersi ha visto deteriorarsi in modo allarmante le condizioni d'esercizio del diritto alla libertà di religione, in violazione degli impegni presi nel quadro di questa Organizzazione." - ha proseguito l'Arcivescovo Tauran. "In alcuni Paesi qui rappresentati, sono state adottate o stanno per esserlo, leggi restrittive in materia di libertà religiosa. I responsabili delle comunità di credenti, fra i quali un Vescovo cattolico, sono stati espulsi dal Paese dove esercitavano il loro apostolato o è stato loro impedito di raggiungere i loro fedeli".

  "Tali atteggiamenti, sovente adottati in modo arbitrario, esprimono diffidenza rispetto al fatto religioso, scarsa conoscenza del ruolo delle religioni nella società civile, disprezzo degli impegni internazionali liberamente sottoscritti e discriminazione verso i credenti". Gli impegni internazionali, ha precisato l'Arcivescovo Tauran, comprendono i Documenti del processo di Helsinki, e in particolare il Documento finale di Vienna (1989).

  "Inoltre, quando, per ragioni storiche, una confessione è maggioritaria, e alcuni diritti e privilegi le sono riconosciuti, ciò non può verificarsi a detrimento delle libertà fondamentali delle altre confessioni presenti sul territorio nazionale".

  Al termine del suo discorso, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha citato le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II ai membri del Corpo Diplomatico accreditati presso la Santa Sede, nel gennaio 1989: "Il diritto alla libertà di religione è così strettamente legato agli altri diritti fondamentali che si può sostenere a giusto titolo che il rispetto della libertà religiosa è come un 'test' per l'osservanza degli altri diritti fondamentali".
DELSS/LIBERTÀ RELIGIOSA/OPORTO                 VIS 20021209 (450)

PRESIDENTE DEL PERÙ RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

  "Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Eccellenza il Signor Alejandro Toledo Manrique, Presidente della Repubblica del Perù".

  "Successivamente, il Signor Presidente si è incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali, e Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I colloqui hanno permesso di soffermarsi sulle relazioni tra Chiesa e Stato in Perù e di passare in rassegna alcune questioni internazionali di particolare attualità".
OP/UDIENZA PRESIDENTE PERÙ/NAVARRO-VALLS     VIS 20021209 (110)

IL PAPA RICORDA PELLEGRINAGGIO A CRACOVIA AGOSTO SCORSO


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre, nel ricevere in udienza un gruppo di fedeli dell'Arcidiocesi di Cracovia (Polonia), ha ricordato il pellegrinaggio a Cracovia dell'agosto scorso.

  In merito al suo pellegrinaggio di tre giorni a Cracovia il Santo Padre ha detto: "Tutti questi ricordi e tutte le esperienze si sono risvegliati durante i tre giorni del mio soggiorno a Cracovia. Si può dire però che si sono risvegliati in un particolare contesto teologico e spirituale. Continuamente si iscrivevano nell'immenso mistero della Divina Misericordia, che abbiamo cercato di studiare a fondo, lasciandoci portare con fede dall'eccezionale 'genius loci'".

  "Dedicando il nuovo tempio della Divina Misericordia, avevo coscienza che questo luogo avesse una particolare eloquenza per il mondo contemporaneo. Non ho esitato a definirlo il centro mondiale del culto della Divina Misericordia, anche se so bene che in diversi angoli del mondo crescono numerosi santuari, nei quali viene diffuso il messaggio lasciatoci da Santa Faustina, e i fedeli ottengono tante grazie".

  "Non posso non menzionare Kalwaria Zebrzydowska, i Sentieri e il Santuario, che è anch'esso da quattrocento anni un segno della Divina Misericordia. Lo è grazie a Maria, che per prima ha partecipato ai frutti della morte e della risurrezione del Figlio. Prego, affinché in questo Santuario i fedeli, guardando Maria, imparino la speranza, di cui troveremo il compimento nella casa del Padre".

  Il Papa ha terminato il suo discorso chiedendo ai presenti di portare il suo saluto agli abitanti di Cracovia, della Regione di Malopolska e a tutti i Connazionali: "Trasmettete loro la mia gratitudine per lo spirito di preghiera e per l'indimenticabile atmosfera di fede, che abbiamo vissuto durante i giorni del pellegrinaggio".
AC/DIVINA MISERICORDIA/…                           VIS 20021209 (290)

venerdì 6 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo José Soleibe Arbeláez, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cali (Colombia), Vescovo di Caldas (superficie: 1.250; popolazione: 212.040; cattolici: 200.450; sacerdoti: 53; religiosi: 94), Colombia.
NER/…/SOLEIBE                               VIS 20021206 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Hildebrando Mendes Costa, di Estância.

    - Il Vescovo Czeslaw Stanula, C.SS.R., di Itabuna.

    - Il Vescovo Francisco Batistela, C.SS.R., di Bom Jesus da Lapa.

    - Il Vescovo André de Witte, di Ruy Barbosa.

    - Il Vescovo Mauro Montagnoli, C.S.S., di Ilhéus.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

  In serata è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/…                             VIS 20021206 (120)

GIORNALISTI: ESSERE ONESTI, CERCARE VERITÀ, OFFRIRE SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere ottanta membri dell'Unione Cattolica Internazionale della Stampa, a Roma per celebrare il 75° anniversario di fondazione, ha ricordato il grande sviluppo di questa istituzione negli ultimi decenni, sottolineando che nel 1930 l'Unione contava 230 giornalisti provenienti da 33 Nazioni, mentre nel 2001, i giornalisti sono 1.080, provenienti da 106 Paesi.

  Nel suo discorso in lingua inglese, il Santo Padre ha sottolineato le prerogative del professionista dall'informazione cattolica. "Molto semplicemente" - ha detto il Papa - "significa essere una persona onesta, la cui vita personale e professionale riflette l'insegnamento di Gesù e del Vangelo. Significa combattere per i più alti ideali dell'eccellenza professionale, essere uomo o donna di preghiera che cerca sempre di dare il meglio che ha da offrire. Significa avere il coraggio di cercare e di riportare la verità, anche quando essa non è conveniente o non è considerata 'politicamente corretta'".

  "Significa" - ha proseguito il Pontefice - "essere sensibili agli aspetti morali, religiosi e spirituali della vita umana, aspetti sovente fraintesi o deliberatamente ignorati. Significa non solo riportare i crimini e le tragedie che si verificano ma anche informare sulle azioni positive ed edificanti compiute in aiuto dei bisognosi, i poveri, i malati, gli handicappati, i deboli, coloro che altrimenti sono dimenticati dalla società. Significa offrire esempi di speranza ed eroismo in un mondo che ha disperatamente bisogno di entrambi".

  "Queste sono alcune qualità che devono contraddistinguere la vita professionale dei giornalisti cattolici" - ha concluso il Santo Padre. - "E questo è lo spirito che l'Unione Cattolica Internazionale della Stampa deve sforzarsi di incarnare attraverso i suoi soci e le sue attività".
AC/GIORNALISTI CATTOLICI/ICUP                 VIS 20021206 (300)

INIZIO OGGI PREDICHE AVVENTO CAPPELLA REDEMPTORIS MATER


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, alle ore 9:00, alla presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto la prima delle tre Prediche per l'Avvento, nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico. Tema delle meditazioni di Avvento è: "Ecco, la Vergine concepirà…", riflessioni sul celibato sacerdotale e la verginità consacrata. Le prossime due Prediche saranno venerdì 13 dicembre e venerdì 20 dicembre.
…/PREDICHE AVVENTO/CANTALAMESSA               VIS 20021206 (90)

giovedì 5 dicembre 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Leszek Miller, Primo Ministro della Repubblica di Polonia, e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Ricardo José Weberberger, O.S.B., di Barreiras.

    - Il Vescovo Antônio Eliseu Zuqueto, O.F.M.Cap., di Teixeira de Freitas-Caravelas.

- L'Onorevole Dottor João Bosco Soares de Mota Amaral, Presidente del Parlamento della Repubblica del Portogallo e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/…/…                             VIS 20021205 (100)

CATALOGAZIONE ELETTRONICA ARCHIVI CONGREGAZIONE FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2002 (VIS). Padre Ciro Benedettini, C.P., Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue relativa alla catalogazione elettronica dell'Archivio Storico della Congregazione per la Dottrina della Fede, finanziata dal Ministero Italiano per i Beni Culturali:

  "Stamane Sua Eccellenza Monsignor Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, e il Professor Salvatore Italia, Direttore Generale per gli Archivi del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali, hanno siglato un accordo di collaborazione per la catalogazione elettronica dell'Archivio storico del Dicastero vaticano, costituito dai fondi delle antiche Congregazioni del Santo Officio e dell'Indice dei Libri Proibiti, nonché di quello del Tribunale dell'Inquisizione di Siena".

  "L'Archivio fu ufficialmente aperto alla consultazione degli studiosi il 22 gennaio 1998, suscitando un notevole interesse fra gli storici di tutto il mondo. L'accordo oggi firmato consentirà di completare, in quattro anni, un ambizioso progetto di catalogazione e inventariazione elettronica dei menzionati fondi, già felicemente iniziato da una équipe di giovani archivisti, i quali hanno finora schedato più di 2.500 unità, tra faldoni, filze, registri, pergamene, disegni, incisioni e documenti vari, che vanno dalla metà del Cinquecento fino ai primi anni del Novecento, e spaziano in un amplissimo ambito di competenze ed argomenti, il che rende lo studio di tali fondi imprescindibile per la conoscenza della storia e della cultura italiana, europea e universale dell'Era moderna".

  "L'accordo firmato consolida quindi una felice sintonia fra le due Amministrazioni nel comune impegno per la salvaguardia, la conoscenza e la fruizione dei beni culturali, al servizio di un più pieno sviluppo del bene dell'uomo e della convivenza civile".
OP/ARCHIVIAZIONE ELETTRONICA:CDF/BENEDETTINI  VIS 20021205 (270)

UNIVERSITÀ CATTOLICHE: DARE TESTIMONIANZA DI FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2002 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina i partecipanti alla Conferenza Internazionale promossa dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica e dalla Federazione Internazionale delle Università Cattoliche, sul tema: "La globalizzazione e l'Università Cattolica".

  Il Santo Padre ha esortato i Rettori e i Professori delle Università Cattoliche di tutto il mondo a "individuare nei progressi scientifici e tecnici, ed anche nel fenomeno della globalizzazione, ciò che è promettente per l'uomo e per l'umanità, ma anche i pericoli che tali progressi possono comportare per il futuro". In merito il Papa ha fatto riferimento ai temi che riguardano direttamente la dignità della persona umana e i suoi diritti fondamentali, che "sono intimamente legati ai grandi interrogativi della bioetica, come sono lo statuto dell'embrione umano e le cellule staminali, oggi oggetto di esperimenti e manipolazioni inquietanti, non sempre etici né scientificamente giustificati".

  I Professori e gli studenti, ha proseguito il Pontefice, devono "dare chiara testimonianza della loro fede in seno alla comunità scientifica, dimostrando il loro impegno a favore della verità e del rispetto per la persona umana. Per i cristiani, la ricerca deve effettivamente essere intrapresa alla luce della fede radicata nella preghiera, nell'ascolto della parola di Dio, nella tradizione e nell'insegnamento del Magistero".

  Il Papa ha sottolineato che l'Università Cattolica "Conservando la sua autonomia scientifica, ha il compito di vivere l'insegnamento del Magistero nei diversi ambiti della ricerca di cui si interessa".

  Rivolgendosi alle autorità universitarie il Papa ha detto che esse hanno il dovere di "vegliare sulla rettitudine e sul mantenimento dei principi cattolici nell'insegnamento e nella ricerca in seno alla loro disciplina. È evidente che i centri universitari che non rispettano le leggi della Chiesa e l'insegnamento del Magistero, in particolare in materia di bioetica, non possono avvalersi del titolo di Università Cattolica".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando che le università cattoliche "sono chiamate sempre ad essere soprattutto luoghi di dialogo con il mondo universitario, perché la formazione culturale e la ricerca siano al servizio del bene comune e dell'uomo, che non può essere considerato semplice oggetto di ricerca".
AC/UNIVERSITÀ CATTOLICHE/…                 VIS 20021205 (360)

mercoledì 4 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Auchi (superficie: 6.116; popolazione: 723.905; cattolici: 63.480; sacerdoti: 39; religiosi: 23), Nigeria, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Benin City, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato Don Gabriel Ghiakhomo Dunia, finora Professore al Seminario Maggiore e Parroco a Okpeke (Nigeria), primo Vescovo di Auchi. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Obobo (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.
ECE:NER/…/DUNIA                           VIS 20021204 (80)

ARCIVESCOVO FOLEY: CINEMATOGRAFIA E DIECI COMANDAMENTI


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto ad un Incontro presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma, svoltosi il 2 e il 3 dicembre, sul tema: "Ripartire dal primo. I dieci comandamenti nella cultura cinematografica del terzo millennio".

  "Parlando di valori universali" - ha detto l'Arcivescovo Foley - "è impossibile non fare riferimento ai dieci comandamenti. Parlando di cinema, è impossibile dimenticare che esso è uno dei potenti mezzi della comunicazione sociale, una voce privilegiata che raggiunge ogni uomo ed ha il potere di condizionare le sue scelte ed il suo modo di pensare. I mezzi di comunicazione sociale hanno cambiato il nostro modo di informarci, conoscere, fare cultura, avvicinarci all'altro; ma in essi si alzano molte voci; a volte una può sopraffare l'altra, creando confusione, a causa della pluralità e dell'incapacità di riuscire a rielaborare e a discernere nell'insieme i messaggi di vero valore".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio della Comunicazioni Sociali ha proseguito il suo discorso affermando che: "L'utilizzo di tutti i media e del cinema, in particolare, richiede dunque una grande responsabilità, perché comunicando contenuti distorti, sbagliati e falsi si rischia di disorientare lo spettatore" ed ha sottolineato che: "La verità, la dignità della persona umana, il bene comune dovrebbero essere la base da cui partire per fare un cinema che sia strumento vivo nella comunicazione sociale contemporanea, al centro del quale è l'uomo. La forza comunicativa dello schermo è eccezionale e di grande impatto, in grado di renderlo veicolo di valori, legati alla vita e alla spiritualità umana".

  "I film sono la nostra eredità per le generazioni future" - ha detto ancora l'Arcivescovo Foley. - "Se in questi film, che vivranno dopo di noi, ci sarà un messaggio degno di essere tramandato, quei valori universali ed eterni, che riteniamo fondamentali per la sopravvivenza dell'umanità, continueranno ad esistere e a guidare il cammino dell'uomo verso altre conquiste". Infine l'Arcivescovo Foley ha concluso il suo discorso affermando: "Mi auguro che tutti coloro che lavorano nel settore cinematografico possano seguire i dieci comandamenti; così facendo otterranno la loro felicità e saranno di buon esempio per le persone che li considerano dei modelli da seguire".
CON-CS/COMANDAMENTI:FILM/FOLEY             VIS 20021204 (380)

SALUTO PAPA MARINA MILITARE ITALIANA FESTA SANTA BARBARA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale del mercoledì, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nella Basilica Vaticana, gli ufficiali e i marinai della Marina Militare Italiana, accompagnati dall'Arcivescovo Giuseppe Mani, Ordinario Militare, presente il Ministro della Difesa e lo Stato Maggiore, in occasione della memoria liturgica della Patrona Santa Barbara.

  "La ricorrenza di Santa Barbara" - ha detto il Papa - "riunisce ogni anno la Marina Militare per celebrare, con speciale devozione, colei che costituisce un modello di vita e di servizio anche per i marinai. Questa giovane martire ha reso un'impavida testimonianza della sua fede, non temendo di affrontare la morte pur di non venir meno al suo impegno di fedeltà a Cristo e al Vangelo".

  "Anche voi, cari marinai, siete chiamati a dare prova di fedeltà a Dio e ai fratelli, adoperandovi generosamente come ministri della sicurezza e della libertà del vostro popolo e concorrendo così in modo efficace alla stabilità e alla pace. Il vostro servizio, non privo di sacrifici, vi porta ad incontrare persone e popoli di culture diverse in tutto il mondo".

  "Come cristiani vi è chiesto di testimoniare la fede in modo coerente. Per essere efficaci strumenti di pace in ogni ambiente, mantenete, cari militari, un contatto ininterrotto con Cristo nella preghiera. Sarete così in grado di indicare anche agli altri il cammino che conduce al Signore, via, verità e vita".
AC/MARINA:SANTA BARBARA/…                 VIS 20021204 (250)

APPELLO PER LA PACE IN VENEZUELA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2002 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha lanciato un appello per la pace in Venezuela, teatro in questi giorni di una serie di conflitti sociali e politici, e di scontri nella capitale Caracas fra civili e membri delle forze dell'ordine:

  "Di fronte alle notizie provenienti dal Venezuela, chiedo al Dio di ogni consolazione di sostenere questa diletta Nazione in questo momento difficile della sua storia, affinché vi regni la pace e la concordia sociale, impegnandosi tutti in un dialogo che sia di beneficio al Paese al fine di raggiungere una giustizia autentica, fondata sulla verità e la solidarietà".
AG/APPELLO PACE VENEZUELA/…                 VIS 20021204 (100)

UDIENZA: LO SPIRITO TRASFORMA IL PECCATORE PENTITO


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 50, il celebre Miserere "Pietà di me, o Signore".

  Il Santo Padre ha ricordato che il Salmo 50 presenta "una triplice invocazione dello Spirito che, (…) penetra nell'anima del fedele infondendo una nuova vita e innalzandola dal regno del peccato al cielo della grazia. I Padri della Chiesa nello 'spirito' invocato dal Salmista vedono la presenza efficace dello Spirito Santo".

  Lo Spirito divino, ha proseguito il Pontefice, "ricrea, rinnova, trasfigura e trasforma il peccatore pentito, lo riabbraccia e lo rende partecipe della gioia della salvezza. Ormai l'uomo, animato dallo Spirito divino, s'avvia sulla strada della giustizia e dell'amore".

  Il Papa ha detto ancora che: "Chi ha sperimentato l'amore misericordioso di Dio ne diviene un testimone ardente, soprattutto nei confronti di quanti sono ancora impigliati nelle reti del peccato".

  Sottolineando che: "L'orante guarda al suo passato oscuro e grida a Dio: 'Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza'", il Papa ha affermato: "In senso più generale, l'invocazione indica il desiderio di purificazione dal male, dalla violenza, dall'odio sempre presenti nel cuore umano con forza tenebrosa e malefica. Ora, però, le labbra del fedele, purificate dal peccato, cantano al Signore".

  Il Santo Padre ha concluso la catechesi segnalando che il brano del Salmo 50, oggi commentato "finisce appunto con l'impegno di proclamare la 'giustizia' di Dio. Il termine 'giustizia' qui, come spesso nel linguaggio biblico, non designa propriamente l'azione punitiva di Dio nei confronti del male, ma indica piuttosto la riabilitazione del peccatore, perché Dio manifesta la sua giustizia col rendere giusti i peccatori. Dio non ha piacere per la morte del malvagio, ma che desista dalla sua condotta e viva".
AG/SALMO 50/…                             VIS 20021204 (310)

martedì 3 dicembre 2002

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Anthony Chiminello, O.S.F.S., di Keetmanshoop (Namibia), il 23 novembre, all'età di 64 anni.
- Il Vescovo Ronald Gerard Connors, C.SS.R., emerito di San Juan de la Maguana, (Repubblica Dominicana), il 27 novembre, all'età di 87 anni.
- Il Vescovo Robert Healy, già Ausiliare di Perth (Australia), il 18 novembre, all'età di 87 anni.
- L'Arcivescovo Geraldo Maria de Moraís Penido, emerito di Aparecida (Brasile), il 15 novembre, all'età di 84 anni.
…/DECEDUTI/…                               VIS 20021203 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Luiz Mancilha Vilela, SS.CC., finora Vescovo di Cachoeiro de Itapemirim (Brasile), Arcivescovo Coadiutore di Vitória (superficie: 7.234; popolazione: 1.505.126; cattolici: 1.053.500; sacerdoti: 68; religiosi: 202),
Brasile.
NEC/…/VILELA                               VIS 20021203 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Bernardin Gantin, Decano emerito del Collegio Cardinalizio.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo José Palmeira Lessa, di Aracaju con l'Ausiliare Vescovo Dulcênio Fontes de Matos.

    - L'Arcivescovo Itamar Navildo Vian, O.F.M.Cap., di Feira de Santana.

    - L'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Vitória da Conquista.

- Il Cardinale Karl Lehmann, Vescovo di Mainz (Germania), e Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca.

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AP:AL/…/…                             VIS 20021203 (110)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI DICEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2002 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II, per il mese di ottobre, è la seguente: "Perché, grazie all'impegno delle famiglie e all'attuazione di politiche sociali adeguate, i bambini vengano dappertutto protetti e difesi contro ogni forma di violenza".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la celebrazione della nascita di Cristo Salvatore aiuti gli uomini di ogni cultura ad aver sempre maggior rispetto verso i piccoli e i diseredati".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/DICEMBRE/…         VIS 20021203 (100)

DONO AL SANTO PADRE VOLUME FOTOGRAFICO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Presidente, il Segretario e il Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, accompagnati da un gruppo di fotografi che hanno fatto dono al Papa di un volume fotografico per ricordare l'inizio del 25° anno del suo Pontificato.

  "Questa nuova pubblicazione intende testimoniare" - ha detto il Papa - "con il linguaggio efficace delle immagini, l'attività svolta dal Successore di Pietro in questi 24 anni, illustrandone i momenti e gli eventi più significativi. Auspico di cuore che gli incontri del Papa con i fedeli del mondo intero, che voi avete voluto ampiamente documentare in questa raccolta fotografica, possano essere d'incoraggiamento per tutti a proseguire fedelmente nel cammino della testimonianza evangelica".
AC/VOLUME FOTOGRAFIE PONTIFICATO/CON-CS     VIS 20021203 (140)

lunedì 2 dicembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la richiesta presentata dal Cardinale Bernardin Gantin di essere dispensato dall'ufficio di Decano del Collegio Cardinalizio e dal titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia, conservando solo il titolo della Chiesa suburbicaria di Palestrina.

- Ha approvato l'elezione fatta dai Cardinali dell'Ordine dei Vescovi del Decano del Collegio Cardinalizio nella persona del Cardinale Joseph Ratzinger, del titolo della Chiesa suburbicaria di Velletri-Segni, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Vice-Decano, nella persona del Cardinale Angelo Sodano, del titolo della Chiesa suburbicaria di Albano, Segretario di Stato.

- Ha nominato il Padre Joseph Oudeman, O.F.M. Cap., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Brisbane (superficie: 65.000; popolazione: 2.255.100; cattolici: 550.603; sacerdoti: 258; religiosi: 1.037; diaconi permanenti: 1), Australia. Il Vescovo eletto è nato a Brede (Paesi Bassi), nel 1942, ha fatto la prima professione religiosa nel 1962, quella perpetua nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel medesimo anno. Finora è stato Vice Parroco di Wynnum e Cappellano della comunità olandese dell'Arcidiocesi di Brisbane (Australia).

- Ha nominato Membri dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma ed il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi e Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.

- Ha nominato il Monsignore Pietro Parolin, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, che è Consigliere di Nunziatura presso la medesima Sezione per i Rapporti con gli Stati.
RE:NA:NEA/…/…                             VIS 20021202 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Alfred Moisiu, Presidente della Repubblica di Albania, e Seguito.
- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile), in Visita "ad Limina Apostolorum", con gli Ausiliari Vescovo Walmor Oliveira de Azevedo e il Vescovo Gílio Felício.

- Il Signor Robert George Halverson, Ambasciatore di Australia, in visita di congedo,

  Sabato 30 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero.

  Venerdì 29 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/…                                   VIS 20021202 (120)

MESSAGGIO DEL PAPA GIORNATA MONDIALE MIGRANTE E RIFUGIATO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la 89a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata nel 2003 nelle Diocesi locali nelle date stabilite dalle Conferenze Episcopali. Il Messaggio, intitolato: "Per un impegno a vincere ogni razzismo, xenofobia e nazionalismo esasperato", è stato redatto in lingua inglese e tradotto in italiano, francese, tedesco, spagnolo e portoghese.

  Di seguito pubblichiamo alcuni estratti:

  "La migrazione è diventata un fenomeno molto diffuso nel mondo moderno e riguarda tutte le Nazioni, o come Paesi di partenza, di transito o di arrivo. Essa concerne milioni di esseri umani e rappresenta una sfida che la Chiesa pellegrina, al servizio dell'intera umana famiglia, deve raccogliere e affrontare nello spirito evangelico di carità universale. Pure quest'anno, la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato deve essere occasione di particolare preghiera per le necessità di tutti coloro che, per qualsiasi ragione, sono lontani da casa e dalla propria famiglia. Deve essere inoltre un giorno di profonda riflessione sui doveri di tutti i cattolici in relazione a questi fratelli e sorelle".

  "Tra le persone particolarmente in necessità vi sono i forestieri più vulnerabili; vale a dire i migranti senza documenti, i profughi, coloro che hanno bisogno d'asilo, i profughi a causa di persistenti, violenti conflitti in molte parti del mondo e le vittime - in maggioranza donne e bambini - del terribile crimine che è il traffico di esseri umani. Anche di recente siamo stati testimoni di casi tragici di movimenti forzati di persone per motivi etnici e nazionalistici, che hanno portato un'indicibile sofferenza nella vita dei gruppi colpiti. Alla base di queste situazioni vi sono intenzioni e azioni peccaminose in contraddizione col Vangelo e che costituiscono un appello per i cristiani, ovunque, a vincere il male con il bene".

  "L'appartenenza alla comunità cattolica non è determinata né da nazionalità né da origine sociale o etnica bensì, fondamentalmente, dalla fede in Gesù Cristo e dal Battesimo nel nome della Santissima Trinità. Ebbene la costituzione 'cosmopolita' del Popolo di Dio, oggi, è visibile praticamente in ogni Chiesa particolare, poiché la migrazione ha trasformato anche le comunità piccole e in precedenza isolate in realtà pluralistiche e interculturali".

  "La Chiesa è consapevole che limitare l'appartenenza a una comunità locale sulla base etnica o di altre caratteristiche esterne rappresenterebbe un impoverimento per tutti. (…) Inoltre, se i nuovi arrivati non si sentono accettati quando si avvicinano a una data comunità parrocchiale perché non parlano la lingua locale o non osservano le usanze del posto, essi diventano facilmente 'pecorelle smarrite'".

  "Questa considerazione ci riporta a un tema che ho spesso menzionato nei miei Messaggi per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, ossia il dovere cristiano di accogliere chiunque bussi per necessità alla nostra porta. Questa apertura edifica comunità cristiane vive, arricchite dallo Spirito con i doni che vengono portati loro dai nuovi discepoli provenienti da altre culture. Tale espressione fondamentale d'amore evangelico è al contempo ispiratrice d'innumerevoli programmi di solidarietà a favore dei migranti e dei profughi in ogni parte del mondo".

  "Ma spesso la solidarietà non è cosa spontanea. Essa richiede formazione e allontanamento da atteggiamenti di chiusura, che in molte società di oggi sono divenuti più sottili e diffusi. Per far fronte a questo fenomeno, la Chiesa possiede vaste risorse educative e formative a ogni livello. Mi rivolgo quindi a genitori e insegnanti, affinché combattano il razzismo e la xenofobia inculcando atteggiamenti positivi fondati sulla Dottrina sociale cattolica".

  "Sempre più radicati in Cristo, i cristiani devono sforzarsi di vincere ogni tendenza a chiudersi in se stessi e imparare a discernere l'opera di Dio nelle persone di altre culture".

  "È evidente del resto che, mentre esorto i cattolici a eccellere nello spirito di solidarietà verso i nuovi arrivati in mezzo a loro, invito altresì gli immigrati a riconoscere il dovere di onorare i Paesi che li ricevono e a rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni della gente che li ha accolti. Solo così prevarrà l'armonia sociale".

  "Il cammino verso la vera accettazione degli immigranti nella loro diversità culturale, in effetti, è difficile, talvolta si presenta anzi come una vera 'via crucis'. (…) Talvolta questo cammino necessita di una parola profetica che indichi ciò che è sbagliato e incoraggi ciò che è giusto. Quando sorgono in effetti le tensioni, la credibilità della Chiesa, in relazione alla sua dottrina sul rispetto fondamentale dovuto a ogni persona, poggia sul coraggio morale dei Pastori e dei fedeli di 'puntare tutto sull'amore'".

  "È evidente poi che le comunità culturali miste offrono opportunità uniche per approfondire il dono dell'unità con le altre Chiese cristiane e comunità ecclesiali. Molte di esse, infatti, hanno operato all'interno delle proprie comunità, e con la Chiesa cattolica, per formare società in cui le culture dei migranti e i loro doni particolari vengano sinceramente apprezzati, e in cui ogni manifestazione di razzismo, xenofobia e nazionalismo esasperato sia contrastata in modo profetico".
MESS/GIORNATA MONDIALE MIGRANTI/…         VIS 20021202 (840)

VINCERE RAZZISMO, XENOFOBIA E NAZIONALISMO ESASPERATO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, è avvenuta la presentazione del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la 89a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2003, sul tema: "Per un impegno a vincere ogni razzismo, xenofobia e nazionalismo esasperato".

  Alla presentazione sono intervenuti l'Arcivescovo Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario ed il Padre Michael A. Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

  L'Arcivescovo Hamao ha ricordato che "Oltre 190 milioni di individui vivono attualmente lontano dallo Stato in cui sono nati. Si calcola infatti che i migranti internazionali, per motivi economici, siano approssimativamente 175 milioni. Ad essi si devono poi aggiungere circa 16 milioni di rifugiati", e i "profughi all'interno del proprio Paese" si aggirano "intorno ai 50 milioni".

  Rispetto al passato, ha detto l'Arcivescovo Hamao, si sono verificati importanti mutamenti nell'ambito delle migrazioni, "i movimenti migratori sono sempre più marcati dalla presenza della donna"; "Sebbene le migrazioni comportino, (…) un drastico cambiamento di vita, a causa dell'allontanamento dal Paese di origine, molti migranti tendono a mantenere con esso maggiori contatti, anche grazie ai viaggi e ai mezzi di comunicazione più agevoli. (…) Alcuni ritengono di fatto che entro 25 anni, forse decine di milioni di persone saranno costrette ad emigrare a causa della desertificazione, o dell'innalzamento del livello dei mari. Non mancano (…) i nuovi problemi politici, come fattore di migrazione. (…) Dopo l'undici settembre 2001, (…) Governi e partiti politici stanno emanando leggi sempre più severe per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza; si esercitano così più severi controlli rendendo più restrittive le stesse norme sull'asilo". Infine, l'Arcivescovo Hamao ha menzionato, "la necessità d'immigrazione, in alcune regioni, anche perché la popolazione di molti Paesi sta invecchiando".

  L'Arcivescovo Marchetto ha sottolineato che: "Il razzismo, la xenofobia, l'intolleranza e il nazionalismo esacerbato sono dunque ancora presenti nel nostro mondo". È difficile infatti trovare "Paesi privilegiati esenti del tutto da attacchi anche brutali ai migranti o ai rifugiati, da espulsioni basate sull'appartenenza etnica, dalla propaganda contro gli stranieri o, addirittura, dall'uccisione di forestieri".

  "L'intolleranza, poi, si manifesta pure in forme non violente, ma pur dolorose e riprovevoli, come, per esempio, nell'esclusione sociale degli stranieri o dei non nazionali, nella discriminazione contro di essi nel mondo del lavoro, in ciò che riguarda gli alloggi e/o la sanità e nell'interazione di vario tipo con la società civile".

  Il Segretario del Pontificio Consiglio ha segnalato che nel Messaggio "il Santo Padre ripropone la forte e chiara affermazione che il razzismo è un peccato, un concetto deliberatamente inventato per creare divisione nell'umanità. (…) Poiché tutte le forme di intolleranza albergano ed hanno origine nel cuore delle persone, per sradicarle, dunque, è necessario purificare e rinnovare il cuore".

  Il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio ha a sua volta sottolineato che: "Il termine 'accoglienza', in senso di una 'spiritualità' d'accoglienza, è certamente la chiave di volta del Messaggio del Santo Padre per la prossima Giornata Mondiale per i Migranti e i Profughi del 2003".

  Il Sotto-Segretario ha detto ancora: "Le attuali migrazioni non sono un fenomeno marginale, che esige solo risposte di emergenza, ma risultano essere un fenomeno strutturale, che coinvolge moltissime nazioni e incide profondamente nella vita sociale, culturale e religiosa degli Stati di partenza e di arrivo". Inoltre Padre Blume ha ricordato l'opera svolta dalla Chiesa a favore dei migranti, in particolare a partire dal XIX secolo, attraverso i singoli, congregazioni ed istituzioni.

  Padre Blume ha ricordato inoltre che nonostante i problemi derivanti dall'immigrazione, "lo spirito autenticamente cristiano di accoglienza darà stile e coraggio nell'affrontare questi problemi". Dobbiamo operare secondo l'esortazione evangelica: "'Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo accolse voi, per la gloria di Dio'. (…) Benché vi siano molti problemi che i migranti devono affrontare nella società di arrivo, non vogliamo dimenticare le difficoltà che sorgono, per diversi motivi, in queste stesse società, anche fra i credenti cristiani". Essi "sono spesso profondamente turbati a causa delle nuove situazioni multiculturali create dalle migrazioni. (…) Alcuni di loro sono vittime delle disinformazioni o sperimentano qualche nostalgia del passato. Altri si sentono minacciati dalla perdita del lavoro o da altre insicurezze".

  Il Sotto-Segretario del Dicastero ha terminato il suo intervento ponendo in evidenza la necessità di una "trasformazione" delle istituzioni e delle persone. "Essere radicato in Cristo è ciò che permette alle singole culture di essere liberate dalla tendenza di pensare solo a se stesse e di discernere nella gente di altre culture la mano di Dio".
OP/MIGRANTI/…                             VIS 20021202 (770)

SE PERDIAMO IL SENSO DI DIO, PERDIAMO IL SENSO DELLA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2002 (VIS). Al termine dell'incontro con la Comunità filippina residente in Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato, alle 12:00 di questa mattina, alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro in questa Prima Domenica di Avvento.

  Ricordando che: "Inizia oggi, (…) un nuovo Anno liturgico", il Papa ha affermato: "Il Dio dell'Alleanza si è rivelato nella storia, e nella storia la Chiesa celebra il suo mistero di salvezza: l'Incarnazione, la Passione, la Morte e la Risurrezione del Signore Gesù Cristo".

  "Dio è il futuro dell'uomo e del mondo" - ha proseguito il Pontefice. "Se perde il senso di Dio, l'umanità si chiude al futuro e smarrisce inevitabilmente la prospettiva del suo pellegrinare nel tempo. Perché nascere, perché morire? Perché sacrificarsi, perché soffrire? A questi interrogativi il Cristianesimo offre una risposta appagante. Per questo Cristo è la speranza dell'umanità. È Lui il senso vero del nostro presente, perché è il nostro sicuro futuro".

  "L'Avvento" - ha affermato il Santo Padre - "ci ricorda che Egli è venuto, ma che anche verrà. E la vita dei credenti è continua e vigile attesa della sua venuta. L'invito a vigilare e ad attendere è oggi sottolineato con insistenza da San Marco, che, lungo tutto il nuovo anno liturgico, ci guiderà alla scoperta del mistero di Cristo".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai presenti in inglese, spagnolo e italiano.
ANG/AVVENTO/…                         VIS 20021202 (270)

MESSA DEL PAPA PER LA COMUNITÀ CATTOLICA FILIPPINA DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, prima Domenica di Avvento, il Santo Padre ha celebrato la messa nell'Aula Paolo VI per la Comunità cattolica filippina residente a Roma, riprendendo così i consueti incontri con le parrocchie e le comunità della Diocesi.

  Nell'omelia, pronunciata in inglese, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto che l'esistenza di 39 centri pastorali a Roma dimostra "la sollecitudine della Chiesa per i fedeli filippini".

  "Rimaniamo fedeli" - ha affermato il Santo Padre - "al ricco patrimonio culturale e religioso che è parte integrale della vostra identità. Molti di voi hanno avuto la possibilità di trovare impiego qui in Italia ed hanno raggiunto un livello di vita che vi consente di aiutare i vostri familiari in patria. Per altri, tuttavia - e spero che non siano molti - la vostra condizione di immigranti ha portato seri problemi, quali la solitudine, la separazione dalle famiglie, la perdita dei valori tramandati dal passato e alle volte perfino la perdita della fede".

  "Vorrei rinnovare a tutti voi, in particolare alle numerose signore qui presenti, le parole di incoraggiamento che ho ascoltato nella Liturgia di oggi: Non perdetevi d'animo! Non dobbiamo indebolirci nella fede, perché il nostro Signore è vicino. Il fatto che voi siate immigranti vi rende ancora più cari a Gesù che, come ricordiamo durante l'Avvento, è venuto sulla terra per salvarci".

  Il Papa ha esortato la comunità filippina con queste parole: "Continuate, allora, con fiducia e determinazione, a percorrere il cammino della fede e della solidarietà. (…) La testimonianza di una vita autenticamente cristiana vi terrà uniti e continuerà a conquistarvi il rispetto e l'aiuto degli altri. Chiedo ai vostri datori di lavoro di accogliervi ed amarvi come cari fratelli e sorelle in Cristo. Tutti noi dobbiamo lavorare insieme per edificare la civiltà dell'amore".
HML/…/COMUNITÀ FILIPPINA                           VIS 20021202 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la richiesta presentata dal Cardinale Bernardin Gantin di essere dispensato dall'ufficio di Decano del Collegio Cardinalizio e dal titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia, conservando solo il titolo della Chiesa suburbicaria di Palestrina.

- Ha approvato l'elezione fatta dai Cardinali dell'Ordine dei Vescovi del Decano del Collegio Cardinalizio nella persona del Cardinale Joseph Ratzinger, del titolo della Chiesa suburbicaria di Velletri-Segni, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Vice-Decano, nella persona del Cardinale Angelo Sodano, del titolo della Chiesa suburbicaria di Albano, Segretario di Stato.

- Ha nominato il Padre Joseph Oudeman, O.F.M. Cap., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Brisbane (superficie: 65.000; popolazione: 2.255.100; cattolici: 550.603; sacerdoti: 258; religiosi: 1.037; diaconi permanenti: 1), Australia. Il Vescovo eletto è nato a Brede (Paesi Bassi), nel 1942, ha fatto la prima professione religiosa nel 1962, quella perpetua nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel medesimo anno. Finora è stato Vice Parroco di Wynnum e Cappellano della comunità olandese dell'Arcidiocesi di Brisbane (Australia).

- Ha nominato Membri dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma ed il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi e Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.

- Ha nominato il Monsignorer Pietro Parolin, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, che è Consigliere di Nunziatura presso la medesima Sezione per i Rapporti con gli Stati.
RE:NA:NEA/…/…                             VIS 20021202 (220)

LETTERA PONTIFICIA PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2002 (VIS). Una Delegazione della Santa Sede, guidata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si trova oggi a Istanbul (Turchia), per le celebrazioni liturgiche della Festa di Sant'Andrea, Patrono del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, celebrata alla stessa data in Oriente ed in Occidente. Il Patriarcato invia ogni anno una Delegazione alla Chiesa di Roma, il 29 giugno, Festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo, Apostoli.

  Al termine della Liturgia nella Chiesa di San Giorgio al Fanar, presieduta dal Patriarca Bartolomeo I, il Cardinale Kasper ha consegnato al Patriarca uno speciale Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II. Il programma della visita ad Istanbul della Delegazione della Santa Sede prevede conversazioni con la Commissione sinodale per le relazioni con la Chiesa cattolica del Patriarcato Ecumenico. Il Cardinale Kasper incontrerà i rappresentanti delle altre Chiese ad Istanbul ed anche il nuovo Rabbino Capo di Istanbul. Domani, prima Domenica d'Avvento, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani presiederà la liturgia eucaristica per la Comunità cattolica di Istanbul.

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel suo Messaggio in lingua francese al Patriarca Bartolomeo I, scrive: "La fraternità dei due Apostoli Pietro ed Andrea, come pure la stessa ed unica vocazione alla quale furono chiamati mentre attendevano al loro quotidiano lavoro, ci invitano a ricercare insieme, giorno dopo giorno, la piena comunione, al fine di realizzare la nostra missione comune di riconciliazione in Dio e di promozione di un autentico spirito pacifico e cristiano, nel mondo attraversato da drammatiche lacerazioni e conflitti armati".

  "La fedeltà a Cristo dei due Santi Fratelli" - scrive ancora il Pontefice - "chiama le nostre comunità, nate dalla predicazione degli Apostoli e situate nella successione apostolica ininterrotta, ad impegnarsi per superare le difficoltà che impediscono ancora la concelebrazione eucaristica".

  "I nostri contatti, le nostre conversazioni e le nostre esperienze di collaborazione" - prosegue il Santo Padre - "sono tutti orientati verso un solo obiettivo: l'unità, condizione essenziale indicata dal Cristo, che deve caratterizzare i rapporti fra i suoi discepoli. Da parte sua, la Chiesa cattolica si è impegnata con convinzione in questo processo".

  Il Santo Padre ha infine affermato che: "è opportuno trovare forme più frequenti di comunicazione e di scambi regolari. (…) Come non ricordare in tale contesto la preoccupazione che mi sta tanto a cuore e che vostra Santità condivide, a saper rilanciare il dialogo teologico per una nuova fase, dopo le incertezze, le difficoltà e le esitazioni dell'ultimo decennio?".
MESS/FESTA SANT'ANDREA/KASPER:BARTOLOMEO I     VIS 20021202 (430)

IL PAPA ACCETTA RINUNCIA DECANO COLLEGIO CARDINALIZIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo  della Lettera con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accolto le dimissioni presentate dal Cardinale Bernardin Gantin, dall'incarico di Decano del Collegio Cardinalizio e del titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia. Nuovo Decano del Collegio Cardinalizio sarà il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  "Desidero innanzitutto confidarLe che hanno avuto profonda eco nel mio animo" - scrive il Santo Padre - "i sentimenti di devozione che Ella, con grande confidenza, ha una volta ancora espresso nel Suo scritto, (…) sapendo che essi sono la conferma, secondo il motto del Suo stemma episcopale 'In tuo sancto servitio', di tutta una vita spesa a servizio del Signore, in profonda comunione di pensiero e di affetto con il Successore di Pietro".

  Giovanni Paolo II ricorda che il Cardinale Gantin ha manifestato "il desiderio di poter essere dispensato, al compimento degli ottant'anni, dal compito di Decano del Collegio Cardinalizio", per poter far ritorno in patria, in Benin, "così da poter ancora recare un contributo utile alla vita della Chiesa nel Paese" e "rendere là una incisiva testimonianza in favore del Vangelo".

  "In considerazione di tutto ciò" - conclude il Santo Padre - "ho deciso di accedere alla duplice petizione che Ella mi ha presentato, volendo con questo gesto testimoniarLe anche la viva riconoscenza che porto nel cuore per tutto l'aiuto che in questi anni mi ha generosamente offerto".
GPII-LETTERA/…/GANTIN                     VIS 20021202 (260)

DON CARLO GNOCCHI: INDIMENTICABILE MAESTRO DI VITA


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al pellegrinaggio della "Fondazione Don Carlo Gnocchi", che quest'anno festeggia il centenario della nascita del Fondatore e il cinquantesimo anniversario dell'istituzione della Fondazione.

  Giovanni Paolo II ha ricordato che Don Carlo Gnocchi fu "educatore di giovani sin dall'inizio del suo ministero sacerdotale". Durante la seconda guerra mondiale fu cappellano volontario e "si prodigò con eroica carità verso i feriti e i moribondi, e maturò il disegno di una grande opera destinata ai poveri, agli orfani e agli sventurati. Nacque così la Fondazione 'Pro Juventute', attraverso la quale egli moltiplicò iniziative sociali ed apostoliche a favore dei tanti orfani di guerra e piccoli mutilati per lo scoppio di ordigni bellici".

  "'Restaurare la persona umana'" - ha detto il Santo Padre - "è il principio che continua ad ispirarvi, in fedeltà allo spirito di Don Carlo Gnocchi", il cui processo di beatificazione è iniziato nel 1987. "Egli era convinto che non basta assistere il malato; occorre 'restaurarlo', promuovendolo attraverso pertinenti terapie atte a fargli recuperare la fiducia in se stesso. Se ciò esige un aggiornamento tecnico e professionale, domanda ancor più un costante supporto umano e soprattutto spirituale".

  Il Papa ha salutato gli operatori, i volontari, gli ex alunni e gli amici della famiglia spirituale di Don Carlo Gnocchi, i membri dell'Associazione Nazionale Alpini e l'Associazione Nazionale Donatori Organi, i rappresentanti degli Istituti religiosi maschili e femminili, che continuano a seguire "le orme di questo indimenticabile maestro di vita".

  "Il suo messaggio" - ha concluso il Pontefice - "rappresenta oggi una singolare profezia di solidarietà e di pace. Servendo infatti gli ultimi e i piccoli in modo disinteressato, si contribuisce a costruire un mondo più accogliente e solidale".
AC/DON CARLO GNOCCHI/…                     VIS 20021202 (310)

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE BOSNIA ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Ivan Misic, nuovo Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel discorso al diplomatico in lingua bosniaca, il Papa ha ricordato la sua Visita pastorale a Sarajevo del 1997, compiuta poco dopo il termine della guerra che sconvolse la regione.

  Il Santo Padre ha detto: "Colgo volentieri l'occasione per confermare la mia costante vicinanza agli amati Popoli della Bosnia ed Erzegovina, che non solo hanno subito un sistema politico basato su un'ideologia in contrasto con i valori iscritti nello spirito umano, ma anche una lunga e dolorosa guerra". Il Papa ha ricordato che: "l'impegno di buona volontà ha portato al raggiungimento dell'Accordo di Washington (…) e degli Accordi di Dayton. (…) Tutto questo ha fatto sì che le armi ora tacciono. Occorre però lavorare intensamente per costruire e rendere efficace la pace nella giustizia, risolvendo problemi legati al futuro del Paese. Tra questi, la questione dei profughi e degli esuli".

  "Sono necessari" - ha proseguito il Pontefice - "programmi concreti che partano dalla persona e dal rispetto della sua dignità, che offrano la possibilità di lavorare (…) che promuovano il dialogo e la collaborazione tra le varie componenti della società".

  Il Santo Padre ha dichiarato che: "La democrazia è un compito esigente, che richiede moralità, onestà, sensibilità umana, saggezza, pazienza, rispetto per gli altri, disponibilità a rinunciare ogni qualvolta lo richieda il bene comune, ferma volontà di esporre e non imporre i propri punti di vista e idee. Tale compito è ancora più esigente in un Paese multietnico, multiculturale e multireligioso, quale è appunto la Bosnia ed Erzegovina".

  Il Papa ha affermato ancora che indispensabile è pure "una vera riconciliazione e un sincero perdono. (…) È vero che non si può cancellare dalla memoria quanto è accaduto nel passato, ma si può e si devono liberare i cuori dal rancore e dalla vendetta. La memoria degli errori e delle ingiustizie resti come monito esigente a non ripetere né gli uni né le altre. (…) La Chiesa della Bosnia ed Erzegovina è già al lavoro ed offre il suo contributo alla riconciliazione e al perdono. (…) La Chiesa si sforza di promuovere la formazione delle nuove generazioni attraverso scuole aperte a chiunque voglia accedere all'istruzione dell'obbligo e a quella media superiore".

  "È richiesto l'apporto di tutti per consolidare una società che ripudia ogni tentazione di favorire qualcuno a scapito degli altri; una società pronta ad assicurare a tutti l'uguaglianza effettiva e attenta al rispetto dei diritti, delle libertà e dell'identità di ciascuno".

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha, quindi, parlato del "dramma dei numerosi profughi ed esuli desiderosi di tornare alle loro case" che "si vedono negato il diritto di vivere serenamente sul loro suolo natio. (…) Tali persone giustamente chiedono garanzie per la loro incolumità, nonché la creazione di condizioni politiche, sociali ed economiche accettabili. Domandano, inoltre, la restituzione dei beni, dei quali sono stati privati con violenza durante la guerra".

  Infine il Papa ha ribadito che nessun problema può esser risolto con la violenza, con il male commesso contro persone indifese. Mettere in pratica l'insegnamento della "Gaudium et spes" sulla pace, ha sottolineando infine il Pontefice, comporta: "la volontà di riparare e correggere con opportuni interventi politici ed economici sia a livello locale che istituzionale le ingiustizie commesse". Infine, il Papa ha auspicato che i Paesi del vecchio Continente e la Comunità internazionale non manchino di offrire gli aiuti necessari a favore della Bosnia ed Erzegovina.
CD/LETTERE CREDENZIALI/BOSNIA ED ERZEGOVINA     VIS 20021202 (600)

venerdì 29 novembre 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Bernard Bududira, di Bururi (Burundi).
- Il Signor Marián Servátka, Ambasciatore della Slovacchia in visita di congedo.
AP/…/…                                   VIS 20021129 (40)

PRESENTAZIONE MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE EMIGRANTE


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2002 (VIS). Lunedì 2 dicembre, alle 11:30, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo una conferenza stampa per la presentazione del Messaggio del Santo Padre per la celebrazione dell'89.ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (2003).

  Alla Conferenza Stampa interverranno l'Arcivescovo Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti; l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, e il Monsignore Michael A. Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/MIGRANTI:RIFUGIATO/HAMAO                   VIS 20021129 (90)

INCONTRO CARDINALE SODANO E VICE-PRIMO MINISTRO VIETNAMITA


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato, nella tarda mattinata di oggi, la seguente dichiarazione:

  "Nella mattinata di venerdì, 29 novembre corrente, il Vice-Primo Ministro della Repubblica Socialista del Viêt Nam, Signor Wu Khoang, si è incontrato con il Cardinale Segretario di Stato, Sua Eminenza Angelo Sodano, e con il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran".

  "Oltre ai temi di politica internazionale, si è avuto uno scambio di opinioni sull'evoluzione economica e sociale in corso nel Viêt Nam, nonché sulla necessità di intensificare la cooperazione tra la Chiesa e lo Stato a beneficio dell'intera società vietnamita".
OP/VIETNAM/SODANO:WU KHOANG                 VIS 20021129 (130)

PONTIFICIA UNIVERSITÀ URBANIANA: SENSIBILITÀ VALORI CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Pontificia Università Urbaniana in occasione della celebrazione dei 375 anni di storia del Collegio Urbano e dei 40 anni di istituzione dell'Università.

  Il Santo Padre ha ricordato, all'inizio del suo discorso, che l'Università fondata come "Collegium" da Papa Urbano VIII, "ha avuto fin dall'inizio una finalità missionaria. Preoccupazione di Papa Urbano era giustamente quella di emancipare la Chiesa dalle potenze coloniali. Occorreva, infatti, assicurare la libertà dell'evangelizzazione nelle terre recentemente scoperte e in quei Paesi dove il cristianesimo era stato annunciato in tempi lontani, come la Cina".

  Chi studia in questa Università, ha proseguito il Pontefice "deve portare con sé una sensibilità aperta ai valori delle varie culture, ponendole a confronto con il messaggio evangelico. Novanta Istituti sparsi in ogni parte del mondo sono oggi affiliati alla vostra Università, testimoniando anche in questo modo l'apertura veramente 'cattolica' che la distingue".

  Il Papa ha sottolineato che: "La violenza, il terrorismo, la guerra non fanno che costruire nuovi muri tra i popoli. La vostra Università è una palestra di universalità, in cui si deve poter respirare quel senso di comunione profonda che caratterizzava la comunità primitiva".

  "La missione" - ha aggiunto il Pontefice - "è impegno che continua anche oggi: è questo lo spirito che deve animare la vostra vita spirituale e accademica. (…) Per questo, guardando al futuro, sarebbe auspicabile che l'Urbaniana si distinguesse tra gli Atenei Romani proprio per un'attenzione particolare alle culture dei popoli e alle grandi religioni mondiali, a cominciare dall'Islam, dal Buddismo e dall'Induismo, e di conseguenza considerasse con cura il problema dei dialogo interreligioso nelle sue implicanze teologiche, cristologiche ed ecclesiologiche".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esortando gli studenti a non dimenticare che lo scopo del Collegio Urbano "è la formazione integrale dei suoi alunni. La Chiesa del Terzo Millennio ha bisogno di sacerdoti, religiosi e laici, che siano santi e colti".
AC/…/UNIVERSITÀ URBANIANA                 VIS 20021129 (350)

giovedì 28 novembre 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo André Fort, finora di Perpignan-Elne, Vescovo di Orléans (superficie: 6.811; popolazione: 618.126; cattolici: 448.200; sacerdoti: 189; religiosi: 301; diaconi permanenti: 30), Francia.
NER/…/FORT                                VIS 20021128 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Leonid Kuchma, Presidente della Repubblica di Ucraina, con la consorte e seguito;

- Il Cardinale Vinco Puljic, Arcivescovo di Vrhbosna, Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina).
AP/…/…                                   VIS 20021128 (50)

GLOBALIZZAZIONE ED EDUCAZIONE SUPERIORE CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2002 (VIS). Oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stata presentata la Conferenza Internazionale sul tema: "Globalizzazione e Educazione Superiore Cattolica: Speranze e Sfide". Organizzata dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica e dalla Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (F.I.U.C.), la conferenza si terrà in Vaticano dal 2 al 6 dicembre.

  Alla conferenza stampa sono intervenuti il Cardinale Zenon Grocholewski, l'Arcivescovo Giuseppe Pittau, S.J., e Monsignor Angelo Vincenzo Zani, rispettivamente Prefetto, Segretario e Sotto-Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, e inoltre il Padre Jan Peters, S.J., e Monsignor Guy-Réal Thivierge, rispettivamente presidente e Segretario della F.I.U.C.

  Nel suo intervento, il Cardinale Grocholewski ha ricordato che vi sono 950 università cattoliche ripartite in tutti i continenti e che esse raccolgono circa 3.800.000 studenti, molti dei quali appartengono ad altre confessioni cristiane o ad altre religioni. "Le Università Cattoliche possono essere erette dalla Santa Sede, ma anche dai Vescovi diocesani, dalle Conferenze episcopali, dagli Istituti religiosi o da altre persone ecclesiastiche o laiche".

  Alla Conferenza parteciperanno Rettori di Università Cattoliche provenienti da tutto il mondo, così come i responsabili di Conferenze episcopali impegnati nell'educazione, provenienti dal Kenya, dalla Repubblica Democratica del Congo, dall'Argentina, dall'Australia, dalla Germania, dai Paesi Bassi e dall'Ungheria, i responsabili di alcune Fondazioni che aiutano le Università e i Membri di diversi Dicasteri.

  Successivamente l'Arcivescovo Pittau ha spiegato che il tema della globalizzazione, scelto per la Conferenza, "non è certamente estraneo all'ambiente cattolico e specialmente a quello delle Università.

  "L'Università" - ha detto l'Arcivescovo - "dovrebbe formare cittadini responsabili e virtuosi che, con il loro esempio e la loro parola, promuovano una globalizzazione capace di rispettare l'uomo nella sua integrità".

  Monsignor Thivierge ha quindi parlato dello svolgimento della Conferenza. Il primo giorno, ha detto, saranno presentate "le diverse realtà di 'globalizzazione' come sono vissute nelle nostre società". Sarà quindi approfondita "la questione della globalizzazione nei suoi rapporti con l'educazione cattolica".

  Il secondo giorno sarà dedicato alla discussione dei rapporti tra la globalizzazione e i valori cristiani nel quadro dell'educazione superiore cattolica. E' inoltre prevista una video-conferenza, che vedrà l'intervento di alcuni dirigenti dell'UNESCO e ex Ministri dell'educazione da Parigi e di alcuni Rettori dall'Aula del Sinodo. Durante la video-conferenza saranno trasmessi alcuni discorsi di Giovanni Paolo II, nei quali il Pontefice ha affrontato il tema della globalizzazione. Il terzo giorno sarà dedicato al problema delle proposte e delle azioni da promuovere all'interno del mondo universitario cattolico.

  Padre Jan Peters, Presidente della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche, ha affermato che la Federazione "è varia proprio come il mondo in cui i suoi membri cercano di svolgere la loro missione. Tra i duecento membri vi sono importanti Università di ricerca degli Stati Uniti, dell'Europa e del Giappone, ma anche istituzioni giovani, povere e vulnerabili di tutta l'Africa; vi sono sia delle Università che occupano un ruolo di rilievo nello sviluppo della scienza moderna o nell'attuazione dell'economia moderna, sia Università, come per esempio in India, che cercano di garantire un futuro alle persone meno privilegiate e a quanti sono vittima del processo di globalizzazione. Questa diversità tra i suoi membri rappresenta un vero patrimonio per la nostra Federazione, nonché la sua maggiore sfida".

  Padre Peters ha sottolineato che "ambire all'eccellenza nell'insegnamento e nella ricerca, non in un ambito chiuso bensì nell'apertura verso i colleghi che si trovano in situazioni meno favorevoli e che possono davvero contribuire in maniere rilevante alla consapevolezza delle conseguenze della ricerca moderna, fa parte della missione di un'Università cattolica".

  "I Paesi del nostro mondo sono sempre più collegati tra loro e, tuttavia, al contempo i divari si stanno allargando", ha aggiunto Padre Peters. "Le nostre Università trovano il loro spazio in mezzo a queste tendenze e devono farvi fronte". Padre Peters ha osservato che "la Conferenza che si terrà la prossima settimana si concentrerà sui cambiamenti dei contesti socio-economico, politico e culturale delle nostre Università. Questi sviluppi, in cui i nostri Atenei sono protagonisti e allo stesso tempo vittime, hanno un impatto diverso a seconda se parliamo dalla prospettiva delle grandi e evolute Università di ricerca negli Stati Uniti o da quella delle piccole Università cattoliche in Africa. I temi in discussione non sono semplici, né le risposte saranno sufficienti o generalmente accettate ".

  Padre Peters ha affermato che, "poiché le Università cattoliche sono luoghi privilegiati di riflessione per le nostre comunità cattoliche e per la Chiesa nel suo insieme, è fondamentale una collaborazione autentica e aperta affinché esse possano dare un valido contributo (…). Questo presuppone ciò che Papa Giovanni Paolo II nella sua Costituzione Apostolica sulle Università cattoliche 'Ex corde ecclesiae' ha definito una 'fiducia reciproca' tra la gente dell'università e le guide della Chiesa".
OP/UNIVERSITÁ:GLOBALIZZAZIONE/GROCHOLEWSKI      VIS 20021128 (780)

mercoledì 27 novembre 2002

DIO È L'UNICO CHE PUÒ LIBERARE DAL MALE E DALLA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2002 (VIS). "Santo è il Signore Dio nostro". E' il Salmo 98 il tema della catechesi del Papa durante l'udienza generale odierna, che si è tenuta nell'Aula Paolo VI.

Giovanni Paolo II ha spiegato che il Salmo 98 è "un canto elevato dal popolo di Dio al Signore, che governa il mondo e la storia come sovrano trascendente e supremo".

"Il fedele, infatti" - ha detto il Papa -, "iniziando la sua giornata sa di non essere abbandonato in balia di un caso cieco e oscuro, né votato all'incertezza della sua libertà, né affidato alle decisioni altrui, né dominato dalle vicende della storia. Egli sa che sopra ogni realtà terrena si erge il Creatore e Salvatore nella sua grandezza, santità e misericordia".

Il Santo Padre ha affermato che "Dio è superiore a noi, e si colloca infinitamente al di sopra di ogni sua creatura. Questa trascendenza, tuttavia, non lo rende un sovrano impassibile ed estraneo: quando viene invocato, risponde. Dio è colui che può salvare, l'unico che può liberare l'umanità dal male e dalla morte".

Dopo essersi soffermato sul legame profondo tra "'santità' e vicinanza di Dio" - ha detto il Papa - il Salmista ricorda che "Dio era in continuo contatto col suo popolo" e che "parlava ed era ascoltato, castigava i delitti ma anche perdonava".

"Dio" - ha concluso il Papa - "è venuto in mezzo a noi soprattutto nel suo Figlio, fattosi uno di noi per infondere in noi la sua vita e la sua santità. Per questo noi ora ci accostiamo a Dio non con terrore ma con fiducia. Abbiamo, infatti, in Cristo il sommo sacerdote santo, innocente, senza macchia (…). Il nostro canto, allora, si riempie di serenità e di gioia: esalta il Signore re, che dimora tra noi, tergendo ogni lacrima dai nostri occhi".
AG/SALMO 98/… VIS 20021127 (320)
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