Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

giovedì 11 aprile 2002

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INDIRIZZATO UNA LETTERA all'Arcivescovo Jozef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia, rivolta anche agli organizzatori ed ai partecipanti alla Conferenza Internazionale sul tema: "Conflitto di interessi e suo significato nell'ambito della scienza e della medicina", tenutasi a Varsavia il 5 e 6 aprile. La Lettera, firmata dal Santo Padre il 25 marzo e resa pubblica oggi, evidenza "il rischio che le imprese a carattere scientifico e le strutture sanitarie siano create non con l'obiettivo di fornire le cure sanitarie migliori nel rispetto dell'umana dignità, ma con l'obiettivo di accrescere al massimo il profitto e sviluppare il volume d'affari, prevedibilmente a detrimento della qualità del servizio fornito a quanti non siano in grado di sostenerne l'onere". Il Papa sottolinea inoltre che: "Spinta dal conseguimento del profitto, (…) l'industria farmaceutica ha promosso una ricerca che ha già immesso sul mercato mondiale prodotti contrari al bene morale". Il Papa scrive ancora che, ad esempio, i programmi di cura dell'infertilità, poiché producono minori profitti, ricevono meno risorse, rispetto alle risorse stanziate per la fecondazione artificiale. Allo stesso modo, "programmi moralmente accettabili e scientificamente validi che si servono di cellule staminali adulte" a scopo terapeutico, ricevono meno finanziamenti rispetto a programmi che "producono o perfino clonano (gli embrioni umani) con l'obiettivo di produrre cellule staminali". Il Santo Padre ribadisce che in quest'ambito "i valori morali devono essere posti in primo piano. (…) Assoggettare ogni considerazione alla logica del profitto implica per lo scienziato un'autentica perdita della libertà".

IL SANTO PADRE HA SCRITTO UN MESSAGGIO al Vescovo Jayme Henrique Chemello di Pelotas (Brasile), Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, in occasione del 50° anniversario della creazione della Conferenza. La Lettera, redatta in lingua portoghese e datata 7 aprile, è stata consegnata dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, recatosi in Brasile, accompagnato dal Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice-Presidente della medesima Pontificia Commissione. Il Papa scrive che: "La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile è un'organizzazione destinata a rimanere, lungo la storia, strumento di affettiva ed effettiva comunione fra tutti i Vescovi, e di efficace collaborazione con gli ordinari diocesani in ciascuna Chiesa particolare nella sua triplice funzione di insegnamento, santificazione e governo dei pastori del proprio gregge".

GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UN MESSAGGIO al Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano, poiché "la Chiesa Ambrosiana e l'Ordine dei Frati Predicatori si preparano a celebrare il 750° anniversario del martirio di San Pietro da Verona, religioso domenicano, ucciso per la fede insieme con il suo confratello Fra Domenico il 6 aprile 1252, (…) nei pressi di Seveso, mentre si recava a Milano per intraprendere una nuova missione di evangelizzazione e di difesa della fede cattolica". La Lettera Pontificia, pubblicata oggi, è stata firmata dal Santo Padre il 25 marzo.

L'ARCIVESCOVO DIARMUID MARTIN, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera), è intervenuto ieri, alla 58a Sessione della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra dal 18 marzo al 26 aprile, relativa al dibattito sui diritti umani e la povertà estrema. Nel suo intervento, l'Arcivescovo Martin ha ribadito che: "essere costretti a vivere in povertà estrema è un'offesa contro la dignità umana".
…/IN BREVE/… VIS 20020411 (550)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo Jesús Juárez Párraga, di El Alto.
- Il Vescovo Juan Vargas Aruquipa, di Coroico.
- Il Vescovo Walter Perez Villamonte, di Potosí.
- Il Vescovo Toribio Ticona Porco, di Corocoro.
AL/…/… VIS 20020411 (70)

CREARE SISTEMI DI SOLIDARIETA' PER EVITARE IMPOVERIMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, riuniti per esaminare i temi della democrazia, della globalizzazione e della solidarietà fra le generazioni.

"La crescente interdipendenza fra persone, famiglie, imprese e nazioni, come fra economie e mercati - ciò che si definisce globalizzazione - ha trasformato il sistema di interazioni e di rapporti sociali". Questo fenomeno ha avuto conseguenze positive ma ha anche dato origine a diseguaglianze fra economie e persone, per cui occorre "ripensare il problema della solidarietà".

Il Papa ha affermato che: "è compito anzitutto dei responsabili politici ed economici operare affinché la globalizzazione non si realizzi a scapito dei più poveri e dei più deboli, accrescendo ulteriormente il divario fra ricchi e poveri". Giovanni Paolo II invita quindi i governanti a creare sistemi di solidarietà che "tengano conto dei mutamenti provocati dalla globalizzazione e che evitino che tali fenomeni impoveriscano sempre più ampi strati di alcune popolazioni, o di interi paesi".

"La solidarietà sociale impone" - ha proseguito il Pontefice - "che si abbandoni la mera ricerca dell'interesse particolare. (…) Occorre dedicarsi ad educare le giovani generazioni ad uno spirito di solidarietà, ad un'autentica cultura aperta all'universale e all'attenzione ad ogni singola persona, indipendentemente dalla razza, dalla cultura o dalla religione".

Il Santo Padre ha ribadito che è compito dei responsabili politici "regolare i mercati, sottomettere le leggi del mercato alle leggi della solidarietà, affinché gli individui e le società non siano in balia di mutamenti economici di ogni genere e siano salvaguardati dalle scosse legate alle deregolazioni dei mercati".

"Che l'umanità di oggi, nel suo cammino verso una maggiore unità, solidarietà e pace, trasmetta alle generazioni future i beni della creazione e la speranza di un avvenire migliore!".
AC/GLOBALIZZAZIONE:SOLIDARIETÀ/ACAD-SS VIS 20020411 (320)

NUOVO AMBASCIATORE JUGOSLAVIA RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Darko Tanaskovic, nuovo Ambasciatore della Repubblica Federale di Jugoslavia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha parlato della riedificazione della Jugoslavia dopo un conflitto che ha lasciato "danni materiali e morali" ed ha sottolineato la "necessità della riconciliazione entro in confini della stessa Jugoslavia, così che tutti possano lavorare insieme, rispettando le differenze reciproche, alla riedificazione della società e del bene comune". Inoltre il Papa ha individuato la "necessità di mettere da parte l'introversione etnica e nazionalistica e di costruire una Nazione le cui istituzioni democratiche (…) garantiscano che tutte le sue popolazioni, in particolare le minoranze, siano attive e partecipino in misura uguale alla vita politica ed economica della loro comunità".

Il Santo Padre ha ribadito l'importanza del rifiuto della violenza in un processo di riconciliazione. "Il vostro paese ha conosciuto, meglio di altri, nel corso della sua storia, che la violenza genera ulteriore violenza, e che solo il dialogo può infrangere la spirale di morte".

Giovanni Paolo II ha inoltre affermato che: "le differenze culturali sono state spesso fonte di fraintendimento fra i popoli", ma allo stesso tempo ha sottolineato che: "esistono valori comuni a tutte le culture, (…) valori universali come la solidarietà, la pace, la vita e l'educazione".

"La Chiesa Cattolica" - ha infine detto Giovanni Paolo II, "fedele ai principi spirituali ed etici della sua missione universale, cerca di promuovere non un ristretto interesse ideologico o nazionale, ma il pieno sviluppo di tutti i popoli, con particolare attenzione e solidarietà verso i più bisognosi".

Al termine del suo discorso, il Pontefice ha detto che: "in una situazione quale quella in cui versa il Paese, la religione non è la radice del problema, ma parte essenziale della sua soluzione" ed ha espresso la sua gioia per il fatto che "l'educazione religiosa sia stata reintrodotta nella scuole della Serbia, offrendo maggiori possibilità di insegnare ai giovani quei valori universali insiti nella natura della persona e in Dio".
CD/CREDENZIALI/JUGOSLAVIA:TANASKOVIC VIS 20020411 (360)

ASSISTENZA ANZIANI: DOVERE DELLA FAMIGLIA E DELLA SOCIETA'


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il testo di un Messaggio di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla II Assemblea Mondiale sull'Invecchiamento, in corso a Madrid (Spagna), dall'8 al 12 aprile.

Il Santo Padre scrive che: "una società è giusta se risponde alle necessità di tutti i suoi membri" e si chiede: "Come garantire la durata di una società che sta invecchiando, consolidare la sicurezza sociale degli anziani e la loro qualità della vita?"

"Per rispondere a questa domanda" - prosegue il Pontefice - "non bisogna lasciarsi guidare esclusivamente da criteri economici, ma ispirarsi anche a solidi principi morali. Anzitutto è necessario considerare l'anziano nella sua dignità di persona, dignità che non decade con il passare degli anni e con il deterioramento della salute fisica e psichica. (…) L'esperienza dice che, laddove manchi questa visione positiva, è facile che si emargini l'anziano e lo si releghi ad una solitudine paragonabile ad una vera e propria morte sociale. E la stima che l'anziano ha di sé, non dipende in buona parte dall'attenzione che riceve in famiglia e nella società?".

Giovanni Paolo II afferma che l'"inserimento affettivo" dell'anziano nella società, con il suo apporto di esperienza, conoscenze e sapienza esige "provvedimenti per risolvere i problemi connessi con l'invecchiamento della popolazione".

Inoltre, scrive ancora il Papa, sono necessari programmi formativi per educare le persone all'anzianità, rendendole capaci di adattarsi ai mutamente negli stili di vita e nel lavoro.

Il Papa sottolinea che nei momenti di sofferenza e di dipendenza, gli anziani "hanno bisogno di essere accuditi con i mezzi a disposizione della scienza e della tecnica, non disgiunti da competenza ed amore, affinché non si sentano un peso inutile e, ancora peggio, arrivino a desiderare e a sollecitare la morte. La nostra civiltà deve garantire agli anziani un'assistenza ricca di umanità e di autentici valori".
MESS/INVECCHIAMENTO/… VIS 20020411 (330)

mercoledì 10 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Signor Domitien Ndayizeye, Vice-Presidente della Repubblica del Burundi, e Seguito.
AP/…/… VIS 20020410 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Isidro Barrio Barrio, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Huancavelica (superficie: 21.078; popolazione: 428.125; cattolici: 381.209; sacerdoti: 32; religiosi: 47), Perú. Il Vescovo eletto è nato a Villafranca Montes de Oca (Spagna), nel 1943 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1968. Finora è stato Rettore del Seminario Maggiore e Vicario Generale della medesima Diocesi.
NEC/…/BARRIO VIS 20020410 (80)

INCOMPATIBILITA' ARMI NUCLEARI CON L'AUSPICATA PACE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Monsignor Francis Chullikatt, Capo della Delegazione della Santa Sede presso il Comitato Preparatorio della Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione delle Armi Nucleari, in programma nel 2005, in corso a New York dall'8 al 19 aprile, è intervenuto alla sessione di apertura, l'8 aprile scorso.

"La Revisione dell'anno 2000" - ha affermato Monsignor Chullikatt - "rappresenta un netto impegno da parte degli Stati detentori di armi nucleari verso una migliore applicazione, sistematica e continuativa, dell'Articolo VI, che includa 'inequivoche iniziative da parte degli Stati detentori di armi nucleari, a realizzare la totale eliminazione dei loro arsenali nucleari, al fine di portare a termine il disarmo nucleare, obiettivo di tutti gli Stati aderenti all'Articolo VI'".

Il Capo della Delegazione ha sottolineato la mancanza di progressi, anzi la "regressione" relativa ai 13 provvedimenti previsti per rendere operativo tale impegno, ed ha affermato: "Infatti, le prospettive relative ad una futura resa operativa del progetto sono allarmanti", ribadendo inoltre che: "Ancora più seria della mancanza di progressi è l'aperta determinazione, manifestata da alcuni Stati detentori di armi nucleari, a conservare il ruolo centrale assegnato alle armi nucleari dalle loro dottrine militari".

"La Santa Sede ha costantemente ricordato che la strategia della deterrenza può essere concepita solo come uno stadio del processo di disarmo, anche di natura progressiva. Se considerata fine a se stessa, la deterrenza incoraggia i detentori a garantirsi una costante superiorità dell'uno sull'altro, in un'incessante corsa agli armamenti".

Al termine del suo discorso, Monsignor Chullikatt ha detto che: "le norme giuridiche non possono ammettere le dottrine che considerino l'armamento nucleare indispensabile. Le dottrine militari che prevedono la conservazione delle armi nucleari non sono moralmente accettabili. Questa è la ragione per la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per il bando di tutte le armi nucleari attraverso 'un sistema praticabile di negoziato, anche di arbitrato'".
DELSS/DISARMO NUCLEARE/CHULLIKATT VIS 20020410 (330)

UDIENZA GENERALE: DIO E' SEMPRE DISPOSTO A PERDONARE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Tema della Catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 79, "Visita, o Signore, la tua vigna".

Il Salmo, ha detto il Santo Padre, "ha la tonalità di una lamentazione e di una supplica di tutto il popolo di Israele. (…) Dall'alto dell'arca dell'alleanza, assiso sui cherubini, il Signore guida il suo gregge, cioè il suo popolo, e lo protegge nei pericoli".

Con l'immagine della vigna, "segno di fecondità e di gioia", il Salmo evoca "le tappe principali della storia ebraica". La vigna "rappresenta il dono, la grazia, l'amore di Dio; dall'altro, essa richiede il lavoro del contadino (…) e quindi raffigura la risposta umana, l'impegno personale e il frutto di opere giuste".

"Il Salmo ci ricorda" - ha proseguito il Pontefice - "che sulla vigna di Dio è passata la tempesta, cioè Israele ha subito una prova aspra, una dura invasione che ha devastato la terra promessa. (…) Si rivolge, allora, a Dio l'appello pressante perché ritorni a schierarsi in difesa delle vittime, rompendo il suo silenzio".

Il Papa ha terminato la catechesi ribadendo che il Salmo 79 è "un canto fortemente segnato dalla sofferenza, ma anche da un'incrollabile fiducia. Dio è sempre disposto a 'ritornare' verso il suo popolo, ma è necessario che anche il suo popolo 'ritorni' a Lui nella fedeltà. Se noi ci convertiremo dal peccato, il Signore si 'convertirà' dalla sua intenzione di castigare: è questa la convinzione del Salmista, che trova eco anche nei nostri cuori, aprendoli alla speranza".

Nelle parole di saluto in lingua italiana rivolte, al termine dell'Udienza, ai pellegrini presenti, Giovanni Paolo II ha detto: "Invito ora tutti voi ad unirvi a me nella preghiera per implorare dal Signore la pace in Terra Santa. Chiediamo alla Vergine Santa di voler intercedere affinché abbiano successo gli sforzi in atto da varie parti per superare la tragica situazione in cui versano quelle popolazioni tanto provate. Preghiamo per la pace in Terra Santa!".
AG/SALMO 79/… VIS 20020410 (340)

martedì 9 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Jesús Pérez Rodríguez, di Sucre.
- L'Arcivescovo Tito Solari, di Cochabamba, con gli Ausiliari: Vescovo Angel Gelmi Bertocchi ed Arcivescovo Louis Sáinz Hinojosa, O.F.M.
- Il Vescovo Adhemar Esquivel Kohenque, di Tarija.
- Il Vescovo Gonzalo de Jesús María del Castillo Crespo, Ordinario Militare.
- Il Vescovo Braulio Sáez Garcia, di Oruro.
- Il Vescovo Carlos Stetter, di San Ignacio de Velasco.
- Il Vescovo Flavio Calle Zapata, di Sonsón-Rionegro (Colombia).
- Il Vescovo Wilton Daniel Gregory di Belleville (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, con il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane, Vice-Presidente, ed il Monsignore William P. Fay, Segretario Generale.
AL:AP/…/… VIS 20020409 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze, i Signori:

- Professor Thierry Boon, Professore di Immunologia all'"Université Catholique" di Lovanio e Direttore del "Ludwig Institute for Cancer Research" di Bruxelles (Belgio).
- Professor Pierre Léna, Professore di Astrofisica all'"Université de Paris VII-Denis Diderot" a Meudon (Francia).
- Professor Günter Blobel, Professore di Biologia Cellulare alla "Rockefeller University" di New York (Stati Uniti d'America).
- Professor Enrico Berti, Professore di Filosofia all'Università degli Studi di Padova (Italia).
NA/…/…. VIS 20020409 (100)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, domenica 14 aprile, III Domenica di Pasqua, alle ore 10:00, celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e proclamerà Beati i Servi di Dio: Gaetano Errico, (1791-1860), Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria; Ludovico Pavoni, (1784-1849), Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata; Luigi Variara, (1875-1849), Presbitero, della Società di San Francesco di Sales, Fondatore dell'Istituto delle Suore Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria; María del Tránsito de Jesús Sacramentado, (1821-1885), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Terziarie Missionarie Francescane dell'Argentina; Artemide Zatti, (1880-1951), Religioso, della Società di San Francesco di Sales; María Romero Meneses, (1902-1977), Vergine, dell'Istituto della Figlie di Maria Ausiliatrice.

IL CARDINALE FRANCIS ARINZE, PRESIDENTE DEL PONTIFICIO Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, ha redatto un Messaggio ai Buddisti per la festa di Vesakh 2002. Pubblicato oggi in lingua inglese, francese ed italiana, il Messaggio annuale del Cardinale Arinze, s'intitola: "Buddisti e cristiani: promuovere una cultura della vita per il futuro".
…/IN BREVE/… VIS 20020409 (170)

ANZIANI CUSTODI DELLA MEMORIA COLLETTIVA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, è intervenuto ieri pomeriggio, a Madrid (Spagna), alla Seconda Assemblea Mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sull'Invecchiamento.

"Gli anziani sono i custodi della memoria collettiva, essi hanno esperienza del passato e del futuro" - ha affermato l'Arcivescovo. "La loro vita deve convergere in relazioni intergenerazionali, ponendo a disposizione di tutti le testimonianze dell'epoca nella quale sono vissuti, le loro capacità ed esperienze". Tuttavia, ha osservato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, "Nell'attuale culto della produttività globale, (gli anziani) corrono il rischio di considerarsi inutili, ma la loro presenza deve dimostrare che il valore economico non è l'unico né il più importante".

Constatando l'aumento del numero delle persone anziane in tutto il mondo, l'Arcivescovo ha ricordato anche: "il crescente numero di anziani abbandonati". Nonostante le insufficienti risorse e la mancanza di personale, ha detto ancora l'Arcivescovo, la Chiesa Cattolica "oggi, come in passato, cerca di aiutare gli anziani prestando loro assistenza. (…) Gli Enti e le Organizzazioni cattoliche contano (…) un totale di 13.238 centri di assistenza per anziani in tutto il mondo".

L'Arcivescovo Lozano Barragán ha quindi affermato che si impone la necessità di creare una società fondata sull'uguaglianza fra le generazioni, che tenga conto di tutte le età della vita, e per conseguire tale obiettivo, ha proposto un'azione in 14 punti. Le indicazioni della Santa Sede sono le seguenti: includere l'anziano nelle decisioni da prendere a livello familiare e sociale; prestare particolari cure alle persone anziane sofferenti di malattie mentali come ad esempio l'Alzheimer; creare nuove leggi e potenziare la legislazione esistente per eliminare gli abusi perpetrati contro gli anziani; proteggere la dignità e la vita dell'anziano fino alla sua fine naturale, sviluppando le cure palliative; incoraggiare gli anziani a conservare, il più a lungo possibile, l'autosufficienza e la mobilità.
DELSS/ANZIANI/MADRID:LOZANO VIS 20020409 (320)

PRESENTAZIONE "DIRETTORIO SU PIETA' POPOLARE E LITURGIA"


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e l'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, Segretario della medesima Congregazione, hanno presieduto oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione del "Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti".

Il Cardinale Medina Estévez ha ricordato che i Padri del Concilio Vaticano II avevano richiamato l'importanza che le "espressioni cultuali siano conformi alle leggi e alle norme della Chiesa" e che "i pii esercizi siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra Liturgia, da essa traggano in qualche modo ispirazione, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano". Ecco allora, ha proseguito il Cardinale, "l'importanza di conoscere il valore della pietà popolare, di tutelarne la genuina sostanza, di purificarla dove fosse necessario, di illuminarla con la luce della Sacra Scrittura, di orientarla alla Sacra Liturgia, senza contrapporla ad essa".

"Se il passare del tempo e il cambiamento di mentalità e della società hanno potuto offuscarne talvolta la riconoscibilità 'cristiana' o enfatizzarne l'esteriorità a scapito dell'interiorità, è compito dei Pastori della Chiesa aiutare a riscoprire, in tali manifestazioni, il legame vitale con il credere e il vivere in Cristo".

Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha quindi affermato che: "La pietà popolare ha il suo risvolto nella vita, sia privata che pubblica" ed ha segnalato che il Direttorio risponde agli interrogativi sull'autentico significato dei segni e dei gesti, come portare un abito votivo, baciare un'immagine sacra, e così via.

"Augurio è che il presente Direttorio" - ha concluso il Cardinale Medina Estévez - "contribuisca a far maturare nel popolo cristiano quell'autentica vita spirituale che si sviluppa in maniera fruttuosa attraverso la celebrazione liturgica del mistero di Cristo e le altre forme di preghiera che da essa traggono ispirazione e ad essa conducono".

L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino ha, a sua volta, affermato che il Direttorio "è un documento di carattere pastorale. (…) Non si è mirato a fare di queste pagine un catalogo completo delle manifestazioni di pietà popolare dei differenti Paesi del mondo, quanto piuttosto a offrire le linee salienti di applicazione comune. (…) Sarà compito dei Vescovi, (…) stabilire norme e dare orientamenti pratici, tenendo conto delle tradizioni locali e di particolari espressioni di religiosità e pietà popolare esistenti nelle loro diocesi".

Il Direttorio è costituito da due parti precedute da una Introduzione, che illustra "il tema, la natura, i destinatari, i principi, il linguaggio della 'pietà popolare'". La prima parte del Documento fornisce "i punti di riferimento ricavati dalla storia, dal Magistero e dalla teologia, da tener presenti per armonizzare la pietà popolare con la liturgia". Nella seconda parte "si affrontano punti particolarmente rilevanti della pietà popolare; la speciale venerazione che la Chiesa rende alla Madre del Signore; la devozione di cui sono oggetto gli Angeli, i Santi e i Beati; i suffragi per i fratelli e le sorelle defunti; i pellegrinaggi e le manifestazioni di pietà nei santuari".

"L'intento del Direttorio" - ha concluso l'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino - "non è di stabilire delle nuove normative, quanto di richiamare i principi teologico-liturgici e la disciplina vigente, in vista di una più convinta ricezione e attuazione nelle comunità cristiane del fruttuoso raccordo tra liturgia e pietà popolare auspicato dal Concilio Vaticano II".
…/PIETÀ POPOLARE/MEDINA:TAMBURRINO VIS 20020409 (590)

TELEGRAMMA CORDOGLIO ASSASSINIO SACERDOTE COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio, fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Libardo Ramírez Gómez, di Garzón (Colombia), per l'uccisione di Padre Juan Ramón Núñez, assassinato ieri in Colombia mentre distribuiva l'Eucaristia:

"Profondamente addolorato nell'apprendere la triste notizia dell'assassinio di Padre Juan Ramón Núñez mentre distribuiva l'Eucaristia durante la celebrazione della Santa Messa, e del parrocchiano Signor Joaquín Quebrada, Sua Santità desidera far pervenire a Vostra Eccellenza, al clero e ai fedeli della Diocesi ed in particolare alla comunità parrocchiale dell'Argentina, nel Dipartimento di Huila, il suo sentito cordoglio, offrendo allo stesso tempo fervidi suffragi per l'eterno riposo delle vittime di una violenza, tanto pertinace e feroce quanto ingiustificata ed efferata, che non ha risparmiato la vita di un sacerdote di Cristo nell'esercizio del suo sacro ministero. Il Santo Padre, che condanna ancora una volta con vigore ogni attentato alla vita e alla dignità della persona, invita i sacerdoti e gli altri evangelizzatori della Diocesi, a riporre le loro speranze nella forza della vita e della pace che nasce da Gesù Risorto, per continuare, senza scoraggiarsi, la loro missione pastorale. Mentre desidera esprimere anche ai familiari del Padre Núñez e del Signor Quebrada, la sua paterna vicinanza in questa dolorosa circostanza, il Sommo Pontefice impartisce di cuore, anche a tutta la vostra comunità ecclesiale, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ASSASSINIO SACERDOTE/COLOMBIA:SODANO VIS 20020409 (250)

lunedì 8 aprile 2002

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- L'Arcivescovo Isaías Duarte Cancino, di Cali (Colombia), il 16 marzo, all'età di 63 anni.
- Il Vescovo William Dunne, S.P.S., emerito di Kitui (Kenya), il 31 marzo, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Dennis Vincent Durning, C.S.Sp., emerito di Arusha (Tanzania), il 21 febbraio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Pedro Grau y Arola, C.M.F., già Vicario Apostolico di Quibdó (Colombia), il 4 marzo, all'età di 99 anni.
- Il Vescovo Jan Wiktor Nowak, di Siedlce (Polonia), il 25 marzo, all'età di 70 anni.
- Il Vescovo Siméon Oualli, emerito di Basse-Terre (Antille Francesi), il 17 marzo, all'età di 74 anni.
- Il Vescovo José Carlos Dos Santos, F.D.P., Ausiliare di Luziánia (Brasile), il 25 marzo, all'età di 50 anni.
- Il Vescovo James Louis Schad, già Ausiliare di Camden (Stati Uniti d'America), il 27 marzo, all'età di 84 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020408 (160)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, con gli Ausiliari, il Vescovo Sergio Alfredo Gualberti ed il Vescovo Stanislaw Dowlaszewicz.
- L'Arcivescovo Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero, di La Paz.

- L'Arcivescovo Timothy Paul Andrew Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.
- Il Signor Vlatko Kraljevic, Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina, con la Consorte, in visita di congedo.

Sabato 6 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Václav Havel, Presidente della Repubblica Ceca, con la Consorte e Seguito.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- L'Arcivescovo Giorgio Zur, Nunzio Apostolico e Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa.
AP/…/… VIS 20020408 (160)

"ESTREMA APPRENSIONE" SANTA SEDE SITUAZIONE BETLEMME


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato la Dichiarazione, di seguito riportata, sulla situazione a Betlemme ed in Medio Oriente:

"La Santa Sede segue con estrema apprensione la situazione a Betlemme e sta cercando di appurare la veridicità degli avvenimenti più recenti".

"Il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, e il Nunzio Apostolico in Israele, Sua Eccellenza Monsignor Pietro Sambi, hanno avuto contatti con le Autorità di Israele, per ribadire che la Santa Sede considera una priorità assoluta il rispetto dello 'status quo' dei Luoghi Santi. Tanto più che attualmente permangono circa duecento uomini - alcuni armati - all'interno della Basilica della Natività, costituendo un precedente senza riscontri nella centenaria storia dei Luoghi Santi cristiani".

"È da ricordare inoltre che, tanto l'Accordo fondamentale del 1993 tra la Santa Sede e lo Stato di Israele, quanto l'Accordo-base con l'Autorità Palestinese del 2000 includono articoli che sanciscono il rispetto dello 'status quo' dei Luoghi Santi".

"Se le informazioni che giungono da Betlemme in queste ultime ore dovessero essere confermate, si tratterebbe di uno sviluppo che verrebbe ad aggravare una situazione già drammatica".
OP/MEDIO ORIENTE:BETLEMME/NAVARRO-VALLS VIS 20020408 (210)

CON L'APPOGGIO DEL SIGNORE SUPEREREMO ATTUALI DIFFICOLTA'


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza i Membri della "Papal Foundation", che ha sede negli Stati Uniti d'America, a Roma per il loro pellegrinaggio annuale.

Giovanni Paolo II ha detto: "Le fatali conseguenze dei tragici avvenimenti dell'11 settembre sono ancora presenti fra di noi; la spirale della violenza e il conflitto armato in Terra Santa - la terra dove Nostro Signore nacque, morì e risorse; terra considerata sacra delle tre grandi religioni monoteiste - sono aumentati a livelli inimmaginabili e intollerabili; in tutto il mondo, uomini, donne e bambini innocenti continuano a soffrire le devastazioni della guerra, della povertà, dell'ingiustizia e di ogni tipo di sfruttamento".

"Stiamo attualmente sperimentando una situazione internazionale difficilissima" - ha proseguito il Pontefice - "Ma la vittoria del Signore e la sua promessa di rimanere con noi 'fino alla fine del mondo', sono raggi di luce che ci guidano per superare gli ostacoli con coraggio e speranza. La 'Papal Foundation', attraverso la generosità di molti, rende possibile attuare le necessarie iniziative in nome di Cristo e della sua Chiesa".

Il Santo Padre ha terminato il suo discorso esprimendo il suo apprezzamento ai Membri della Fondazione per il loro "amore e dedizione alla Chiesa e al Successore di Pietro".
AC/PAPAL FOUNDATION/… VIS 20020408 (230)

SANTA SEDE AUSPICA SOLUZIONE DIPLOMATICA CRISI BETLEMME C

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di sabato, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, a domande su un presunto piano della Santa Sede riguardante lo sblocco della situazione creatasi nella Basilica della Natività a Betlemme, ha precisato che:

"Non esiste un piano della Santa Sede per risolvere la situazione creatasi nella Basilica della Natività a Betlemme. Naturalmente il rappresentante diplomatico della Santa Sede in Israele continua la sua apprezzata opera di assistenza verso tutti coloro che soffrono. Da parte sua, la Santa Sede auspica che a Betlemme ed in tutta l'area siano accettati da tutti sia i principi già espressi per via diplomatica sia le risoluzioni della Nazioni Unite, nuovamente riconfermate".
OP/SITUAZIONE BETLEMME/NAVARRO-VALLS VIS 20020408 (130)

REGINA COELI: SI PONGA FINE LOGICA SPIETATA DELLE ARMI


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2002 (VIS). Oggi, Domenica della Divina Misericordia, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nell'introdurre la recita del "Regina Coeli" con le migliaia di fedeli e pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, ha dedicato le sue meditazioni alla situazione in Medio Oriente. Anche la settimana scorsa, il Santo Padre aveva invitato la Chiesa universale a dedicare l'odierna domenica ad una Giornata di Preghiera per la Pace in Medio Oriente.

"'Pace a voi!'" - ha esordito il Papa - "Così Gesù si rivolge agli Apostoli nella pagina evangelica di questa domenica, che chiude l'Ottava di Pasqua. È un saluto che trova nei nostri animi, in queste ore, eco particolarmente profonda dinanzi al persistere preoccupante degli scontri in Terra Santa. Proprio per questo ho chiesto a tutti i figli della Chiesa che si uniscano, quest'oggi, in una concorde e insistente implorazione per la pace".

"La pace è dono di Dio. Il Creatore stesso ha scritto nel cuore degli uomini la legge del rispetto della vita: 'Chi sparge il sangue dell'uomo / dall'uomo il suo sangue sarà sparso, perché ad immagine di Dio / Egli ha fatto l'uomo', è detto nella Genesi (9,6). Quando tutt'intorno domina la logica spietata delle armi, solo Dio può ricondurre i cuori a pensieri di pace. Solo Lui può dare le energie che sono necessarie per liberarsi dall'odio e dalla sete di vendetta, ed intraprendere il cammino della trattativa in vista dell'accordo e della pace".

"Come dimenticare che Israeliani e Palestinesi, seguendo l'esempio di Abramo, credono in un unico Dio? A Lui, che Gesù ci ha rivelato quale Padre misericordioso, si leva oggi la corale preghiera dei cristiani, i quali ripetono con San Francesco d'Assisi: 'Signore, fa' di me uno strumento della tua pace'".

"Il mio ricordo in questo momento" - ha detto ancora il Pontefice - "va in particolare alle Comunità dei Francescani, dei Greci ortodossi, degli Armeni ortodossi, che vivono ore difficili nella Basilica della Natività. A tutti assicuro la mia costante preghiera".

Prima di recitare il "Regina Coeli", il Santo Padre ha ricordato l'odierna celebrazione della Domenica della Divina Misericordia e la festa liturgica dell'Annunciazione del Signore dell'indomani.
ANG/MEDIO ORIENTE:PACE/… VIS 20020408 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Bunia (Repubblica Democratica del Congo), presentata dal Vescovo Léonard Dhejju, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ferns (Irlanda), presentata dal Vescovo Bernard Oliver Comiskey, SS.CC., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Buenaventura M. Famadico, finora Vicario Delegato del Vicariato Apostolico di Calapan (Filippine), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lipa (superficie: 3.165; popolazione: 1.905.348; cattolici: 1.804.640; sacerdoti: 144; religiosi: 301), Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Il Vescovo Famadico succede al Vescovo Salvador Q. Quizon, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NEA/…/… VIS 20020408 (180)

GIOVANI DELL'ARCIDIOCESI DI ROUEN RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto un gruppo di giovani, sacerdoti, seminaristi, religiosi e laici, provenienti dall'Arcidiocesi di Rouen (Francia), accompagnati dall'Arcivescovo Joseph Duval, in pellegrinaggio a Roma. Durante il soggiorno romano, alcuni membri del gruppo dei giovani riceveranno il Sacramento della Confermazione.

"Nel corso delle vostre giornate romane" - ha detto il Pontefice - "avete potuto riscoprire la vita delle comunità cristiane dei primi secoli" ed "avete fatto conoscenza con gli Apostoli Pietro e Paolo, pilastri della Chiesa. Seguendo il loro esempio, una volta ritornati in patria, sappiate mettervi in ascolto della Parola di Dio che cambia il cuore e stimola l'audacia missionaria! Abbiate il coraggio di dedicarvi alla contemplazione, nel segreto della preghiera, del viso di Colui che ha dato la sua vita per i suoi amici e che vi invita a fare lo stesso!".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando che: "La luce del Risorto vi aiuterà a rimuovere le pesanti pietre dell'egoismo, della violenza, dei facili piaceri e della disperazione, che troppo frequentemente chiudono il cuore di tanti giovani, impedendo lo sviluppo di una stabile vita interiore e dell'autentico impegno in favore della promozione della pace, della giustizia e della solidarietà".
AC/GIOVANI/ROUEN:DUVAL VIS 20020408 (220)

venerdì 5 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Paul Patrick Chomnycky, O.S.B.M., finora Superiore del Monastero di San Basilio di Edmonton (Alberta - Canada), Esarca Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Vancouver (Canada), nel 1954, ha emesso la professione solenne nell'Ordine di San Basilio nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno. Il Vescovo Chomnycky succede al Vescovo Michael Kuchmiak, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote David Motiuk, finora Consultore della Commissione Inter-Rituale per il Diritto Canonico della Conferenza Episcopale Canadese, Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Winnipeg degli Ucraini (cattolici: 13.500; sacerdoti: 43; religiosi: 45; diaconi permanenti: 19), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Vegreville (Canada) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988.

- Ha nominato il Padre Roberto Octavio Balmorí Cinta, M.J., dal 2001 Vicario di una Vice-provincia dei Missionari Giuseppini in Messico, Vescovo di Ciudad Valles (superficie: 11.527; popolazione: 964.500; cattolici: 859.500; sacerdoti: 64; religiosi: 128), México. Il Vescovo eletto è nato a Coatzacoalcos (Messico), nel 1943, ha emesso la professione perpetua nel 1964 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20020405 (240)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AP/…/… VIS 20020405 (30)

APPELLO FRANCESCANI PER FINE CONFLITTO ARMATO TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2002 (VIS). Oggi a Roma, presso la Curia Generale dell'Ordine, il Padre Giacomo Bini, Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori, ha presieduto una Conferenza Stampa relativa ai recenti avvenimenti verificatisi in Terra Santa e in particolare a Betlemme.

In una Dichiarazione, il Padre Bini ha affermato: "Francesco d'Assisi, otto secoli fa, è andato disarmato incontro al Sultano d'Egitto (…), tra due eserciti armati per costruire la pace. Oggi 40 Frati Minori e 4 Suore Francescane, senza volerlo, si trovano nella stessa situazione: vivono nella loro casa con le porte già sfondate, attorniati da due gruppi armati, 200 palestinesi dentro il Convento e diversi carri armati israeliani fuori. Noi restiamo sul posto tra i due campi, cercando di dialogare con tutti, per evitare una tragica fine".

Il Padre Bini ha ricordato che i Frati Francescani sono stati, durante otto secoli, custodi dei Luoghi Santi e continueranno a esserlo poiché i luoghi santi, sono "segni e simboli di fede e di pietà, che appartengono a tutta l'umanità. (…) I nostri Frati sono stanchi psicologicamente e fisicamente; sono rimasti senza viveri perché in questi giorni hanno condiviso tutto ciò che avevano con i 200 'occupanti'. Nonostante tutto, essi non possono abbandonare il luogo".

Come Francescani - ha proseguito Padre Bini - "vogliamo gridare: chi ha sofferto - in un passato recente o remoto - non si ritenga in diritto di far soffrire ancora gli altri. In questo modo non ci sarà mai una soluzione al dolore. (…) È con il perdono che si costruisce la relazione, la comunione, la pace. A tutti gridiamo: deponete le armi!".

Tutti i Frati Francescani del mondo desiderano dire a tutte le parti coinvolte nel conflitto: "che hanno sempre accolto, aiutato e difeso gli uni e gli altri, sono pronti ancora oggi a fare da mediatori, come già stanno facendo: poiché non abbiamo nulla da perdere e nessun interesse da difendere, se non quello della pace che è un diritto di tutti".

Il Padre Bini ha detto, rivolgendosi ai Capi di Stato: "ritornate alla ragione più che alla forza", e a tutti gli uomini di buona volontà: "collaborate con i nostri Frati e Sorelle che sono in prima linea a Betlemme: parlate, gridate, fate la vostra parte per la costruzione della pace. È urgente!", ai giornalisti ha detto: "Non lasciateci soli. (…) Avete un grande ruolo, una grande responsabilità: potete diventare veri artefici di pace".

Padre Bini ha concluso la Conferenza Stampa con questo appello: "Invito tutti i Frati Minori del mondo, le Contemplative francescane e tutti i laici francescani ad aggiungere un tempo di preghiera personale, ogni giorno, per la pace", ricordando anche che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha chiesto a tutta la Chiesa di dedicare la prossima domenica, 7 aprile 2002, Domenica della Divina Misericordia, alla preghiera per la pace in Medio Oriente.
…/FRANCESCANI:MEDIO ORIENTE/BINI VIS 20020405 (490)

giovedì 4 aprile 2002

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- Il Cardinale Louis-Marie Billé, Arcivescovo di Lyon (Francia), il 12 marzo, all'età di 64 anni.
- Il Cardinale Franjo Kuharic, Arcivescovo emerito di Zagreb (Croazia), l'11 marzo, all'età di 82 anni.
- Il Vescovo George Joseph Gottwald, già Ausiliare di Saint Louis (Stati Uniti d'America), l'11 marzo, all'età di 87 anni.
- Il Vescovo Sleiman Hajjar, B.S., Vescovo di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco-Melkiti (Canada), il 10 marzo, all'età di 51 anni.
- Il Vescovo Agostinho Kist, S.I., emerito di Diamantino (Brasile), il 28 febbraio, all'età di 76 anni.
- L'Arcivescovo Leonard James Wall, emerito di Winnipeg (Canada), il 5 marzo, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Cornelius Wit, M.H.M., già Vescovo Prelato di San Jose de Antique (Filippine), l'8 marzo, all'età di 79 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020404 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- La Signora Alicja Grzeskowiak (Polonia), Membro Ordinario della Pontificia Accademia per la Vita.
- Il Padre Joseph Augustine Di Noia, O.P., attualmente Direttore Esecutivo del Segretariato per la Dottrina e la Pastorale della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, Sotto-Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- L'Arcivescovo Angelo Acerbi, Nunzio Apostolico ed il Vescovo Attilio Nicora, emerito di Verona e Delegato della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per le questioni giuridiche, Membri della Congregazione per i Vescovi.
NA/…/… VIS 20020404 (110)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II COMPIRÀ UN VIAGGIO APOSTOLICO IN AZERBAIGIAN E IN BULGARIA, dal 22 al 26 maggio 2002, come confermato dalla Sala Stampa della Santa Sede.

IL CARDINALE ANGELO SODANO, A NOME DEL SANTO PADRE, ha indirizzato una Lettera all'Arcivescovo Giuseppe Agostino di Cosenza-Bisignano (Italia), in occasione dell'VIII centenario della morte di Gioacchino, Abate di Fiore, il 30 marzo 1202. Cistercense ed Abate, fondatore di una nuova famiglia monastica, il Florense, Gioacchino, Abate di Fiore, nacque e morì nell'Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Il Cardinale Sodano ricorda che: "Negli scritti come nella sua vicenda terrena, Gioacchino appare una persona innamorata di Dio, un apostolo ardente di zelo, un predicatore appassionato. Egli fu soprattutto uomo della Parola. (…) L'Abate di Fiore visse in grande povertà e considerò unica vera ricchezza il possesso di Dio".

IL CARDINALE JORGE ARTURO MEDINA ESTÉVEZ, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, presiederà, martedì 9 aprile, presso la Sala Stampa della Santa Sede, una Conferenza Stampa per la presentazione del documento della sua Congregazione, dal titolo: "Direttorio su pietà popolare e Liturgia. Principi e orientamenti".
…/IN BREVE/… VIS 20020404 (190)

COMUNICATO SANTA SEDE SULLA CRISI IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2002 (VIS). Ieri pomeriggio, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato una dichiarazione, qui di seguito riportata, relativa alla drammatica situazione in Medio Oriente.

"Di fronte al preoccupante deteriorarsi della situazione in Terra Santa e ai numerosi appelli d'aiuto, che da più parti sono pervenuti al Santo Padre, tanto la Segreteria di Stato quanto la Rappresentanza Pontificia a Gerusalemme hanno avuto contatto con le Parti in causa. Ieri, poi, 2 aprile, Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha convocato Sua Eccellenza il Signor Yosef Neville Lamdan, Ambasciatore d'Israele, e, nell'odierna mattinata, Sua Eccellenza il Signor R. James Nicholson, Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, soffermandosi in particolare sulla drammatica situazione creatasi a Betlemme".

"Nei vari incontri si è sempre ribadita la posizione della Santa Sede, autorevolmente espressa dal Santo Padre Giovanni Paolo II e reiterata anche negli interventi pubblici di questi ultimi giorni:

1. condanna inequivoca del terrorismo, da qualsiasi parte esso provenga;
2. riprovazione delle condizioni di ingiustizia e di umiliazione imposte al popolo palestinese, come pure delle rappresaglie e delle ritorsioni, le quali non fanno altro che accrescere il senso di frustrazione e di odio;
3. rispetto delle Risoluzioni delle Nazioni Unite, da parte di tutti;
4. proporzionalità nell'uso dei legittimi mezzi di difesa;
5. dovere per le parti in conflitto di tutelare i Luoghi sacri, molto significativi per le tre religioni monoteiste e patrimonio dell'intera umanità".

"In pari tempo, nella mattinata di oggi, 3 aprile, il Reverendissimo Monsignor Celestino Migliore, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Mohamad Ali Mohamad, Direttore dell'Ufficio di Rappresentanza della Lega degli Stati Arabi presso la Santa Sede, al quale ha esposto la nota posizione della Santa Sede, insistendo, in particolare, sulla necessità di porre fine agli atti indiscriminati di terrorismo".

"Da parte sua, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ed il Sostituto, Sua Eccellenza Monsignor Leonardo Sandri, sono stati in stretto contatto con il Patriarcato Latino di Gerusalemme e con le comunità religiose di Betlemme, trasmettendo loro tutta la solidarietà del Santo Padre in questo doloroso momento".
OP/MEDIO ORIENTE/NAVARRO-VALLS VIS 20020404 (370)

DOMENICA DIVINA MISERICORDIA: PREGHIERA PACE MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stato reso pubblico il testo di una lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, nella quale il Pontefice chiede a tutta la Chiesa di dedicare la prossima domenica, 7 aprile 2002, - Domenica della Divina Misericordia - alla preghiera per la pace in Medio Oriente. Di seguito riportiamo il testo della Lettera:

"La drammatica situazione in cui versa la Terra Santa mi induce a rivolgere di nuovo un pressante appello a tutta la Chiesa, affinché si intensifichino le preghiere di tutti i credenti per quelle popolazioni ora dilaniate da forme di violenza inaudita. Proprio in questo periodo, nel quale il cuore dei cristiani si volge verso i luoghi dove il Signore Gesù ha patito, è morto ed è risorto, giungono notizie sempre più tragiche, che contribuiscono ad accrescere lo sgomento dell'opinione pubblica, suscitando l'impressione di una inarrestabile deriva di disumana efferatezza".

"Di fronte alla caparbia determinazione con cui, da una parte e dall'altra, si continua ad avanzare sulla strada della ritorsione e della vendetta, si apre di fronte all'animo angosciato dei credenti la prospettiva del ricorso alla preghiera accorata a quel Dio che, solo, può cambiare i cuori degli uomini, anche dei più ostinati".

"La prossima domenica 7 aprile la Chiesa celebrerà con particolare fervore il mistero della Divina Misericordia, e renderà grazie a Colui che s'è fatto carico delle miserie della nostra umanità. Quale ricorrenza più adatta potrebbe trovarsi per far salire verso il Cielo una corale invocazione di perdono e di misericordia, che implori dal Cuore di Dio uno speciale intervento su quanti hanno la responsabilità e il potere di compiere i passi necessari, anche se costosi, per avviare le parti in lotta verso accordi giusti e dignitosi per tutti?"

"Le sarei pertanto grato, venerato Fratello, se volesse farsi interprete, nel modo che riterrà opportuno, di questo mio desiderio presso i Pastori delle varie Chiese particolari, invitandoli per la prossima domenica a questa concorde supplica in un'ora tanto grave per tutta l'umanità. Possa così giungere a quella Terra cara ai credenti delle tre Religioni monoteiste un messaggio di pace stabile e duratura".

"Con questo auspicio, che sale dal profondo del mio cuore, invio a Lei ed a tutti i miei Fratelli nell'Episcopato una speciale Benedizione Apostolica".
GPII-LETT/PREGHIERA:PACE:MEDIO ORIENTE:SODANO VIS 20020404 (400)

mercoledì 3 aprile 2002

DICHIARAZIONI DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2002 (VIS). Questa mattina sono state rese pubbliche due diverse dichiarazioni, rilasciate ieri mattina dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, relative alla salute del Santo Padre ed alla situazione in Medio Oriente.

In merito a notizie apparse in questi giorni sulla stampa circa un possibile ricovero ospedaliero del Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha detto: "Posso confermare che non è stata mai presa in considerazione l'eventualità di un intervento chirurgico al ginocchio destro del Santo Padre. Sono carenti di ogni fondamento le informazioni riguardanti un presunto ricovero del Papa in una clinica romana per sottoporsi a risonanza magnetica. E non risulta che alcuno degli specialisti i cui nomi sono apparsi in queste informazioni, abbia visitato il Santo Padre oppure sia stato consultato".

Circa il drammatico evolversi della situazione in Medio Oriente, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha dichiarato: "Il Santo Padre segue costantemente l'evolversi della drammatica situazione in Medio Oriente. Oltre ai Suoi recenti interventi personali, ha dato indicazioni al Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico a Gerusalemme perché prenda le opportune iniziative diplomatiche. Inoltre, attraverso la Segreteria di Stato, sono stati presi contatti diplomatici con diverse Cancellerie, tra le altre, quella negli U.S.A., lo Stato di Israele, la Lega Araba, l'Autorità Palestinese e le istituzioni comunitarie europee".
OP/PAPA:MEDIO ORIENTE/NAVARRO-VALLS VIS 20020403 (230)

UDIENZA GENERALE: SALMO 96 CELEBRA LA GIOIA DELLA PASQUA

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'Udienza Generale del Mercoledì in presenza di 15.000 fedeli. Tema della catechesi dell'Udienza odierna è stato il Salmo 96 "La gloria del Signore nel giudizio", che, ha detto il Papa, "celebra la regalità di Dio e la manifestazione della Sua gloria divina sulla terra".

Il Salmo 96 si apre, ha detto ancora il Pontefice, con la solenne proclamazione: "'Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte'. (…) Il Salmista delinea l'irrompere sulla scena del mondo del Gran Re, che appare circondato da una serie di ministri o attendenti cosmici: le nubi, le tenebre, il fuoco, le folgori. Accanto ad essi, un'altra serie di ministri personifica la sua azione storica: la giustizia, il diritto, la gloria. Il loro ingresso in scena fa fremere tutto il creato. La terra esulta in tutti i luoghi, comprese le isole, considerate come l'area più remota".

"I cieli" - ha proseguito il Pontefice - "sono attraversati da inni angelici che esaltano la giustizia, cioè l'opera di salvezza compiuta dal Signore per i giusti. (…) Il Salmo descrive due tipi di reazione di fronte al Gran Re e al suo ingresso nella storia. Da un lato, gli idolatri e gli idoli piombano a terra confusi e sconfitti; dall'altro, i fedeli (…) innalzano gioiosi un inno di lode".

Giovanni Paolo II ha concluso: "L'avvento del Regno di Dio è fonte di liberazione per gli oppressi e gioia per i retti di cuore. Durante il tempo pasquale, rinnoviamo con novella speranza il potere glorioso di Dio rivelato nella Risurrezione, il Suo giudizio definitivo sul peccato e sulla morte, e l'avvento del Suo Regno di santità, giustizia e pace".
AG/SALMO 96/… VIS 20020403 (310)

REGINA COELI: DOLORE DEL PAPA PER GLI ABITANTI DI BETLEMME

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, Lunedì dell'Angelo, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il "Regina Coeli" - preghiera che per tutto il tempo pasquale sostituisce l'Angelus - con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha detto che oggi: "Risuona con forza il grande annuncio della risurrezione di Gesù anche in questo 'Lunedì dell'Angelo', che ricorda l'incontro del messo celeste con le donne accorse al sepolcro. (…) Dalla tomba vuota quest'annuncio angelico si diffonde nel mondo e raggiunge ogni angolo della terra; è un messaggio di speranza per tutti".

"Come vorrei" - ha esclamato il Pontefice - "che l'annuncio pasquale rinvigorisse sempre più la fede di ogni battezzato! Come vorrei che la pace, dono di Cristo risorto, raggiungesse ogni cuore umano e ridonasse speranza a chiunque è oppresso e sofferente!".

Infine il Santo Padre ha detto: "Maria, testimone silenziosa della morte e della risurrezione del figlio Gesù, ci aiuti a credere sino in fondo a questo mistero di salvezza che, accolto con fede profonda, può cambiare la vita. Faccia sì che lo trasmettiamo con gioia a quanti incontriamo, come coerenti e coraggiosi discepoli del Signore risuscitato".

Al termine del "Regina Coeli", Giovanni Paolo II ha invitato a pregare in modo particolare per gli abitanti di Betlemme "la città della nascita di Gesù, la quale in questo momento sta vivendo ore difficili e si trova in grave pericolo. Giungono infatti notizie tristi e preoccupanti che hanno turbato l'atmosfera del giorno di Pasqua, che dovrebbe essere festa di pace, di gioia e di vita. Con grande apprensione e dolore il Papa è vicino a questi nostri fratelli e sorelle, come lo è anche la Chiesa intera che prega e lavora perché presto abbia fine un così doloroso calvario".
ANG/RISURREZIONE/… VIS 20020403 (330)

DOMENICA DI PASQUA: SANTA MESSA E BENEDIZIONE URBI ET ORBI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 10:30 di questa mattina - Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore - il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, la solenne celebrazione della Messa del giorno. Con il Papa hanno concelebrato il Cardinale Protodiacono Luigi Poggi e il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Successivamente il Papa ha pronunciato, davanti a circa 100.000 fedeli provenienti da ogni parte del mondo, il tradizionale Messaggio Pasquale ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".

"Risuona oggi, in questo giorno solennissimo, - ha detto il Papa all'inizio del Messaggio - "l'augurio di Cristo: Pace a voi! Pace agli uomini e alle donne di tutto il mondo! Cristo è veramente risorto, e porta a tutti la pace!".

"La pace 'alla maniera del mondo' - l'esperienza d'ogni tempo lo dimostra - è spesso un precario equilibrio di forze, che prima o poi tornano a contrapporsi. La pace, dono di Cristo risorto è profonda e completa, e può riconciliare l'uomo con Dio, con sé stesso e con il creato. Molte religioni proclamano che la pace è dono di Dio. È stata questa l'esperienza anche del recente incontro di Assisi. Possano tutti i credenti del mondo congiungere i loro sforzi per costruire un'umanità più giusta e fraterna; possano operare instancabilmente, perché le convinzioni religiose non siano mai causa di divisione e di odio, ma solo e sempre sorgente di fraternità, di concordia, di amore".

Rivolgendosi alle comunità cristiane di ogni continente, il Santo Padre ha chiesto "con trepidazione e speranza, di testimoniare che Gesù è veramente risorto, e di operare perché la sua pace blocchi la drammatica spirale di soprusi ed uccisioni, che insanguinano la Terra Santa, sprofondata ancora una volta, in questi ultimi giorni, nell'orrore e nella disperazione. Sembra che sia stata dichiarata guerra alla pace! Ma la guerra nulla risolve, arreca soltanto più vasta sofferenza e morte, né servono ritorsioni o rappresaglie. La tragedia è davvero grande: nessuno può rimanere silenzioso e inerte, nessun responsabile politico o religioso! Alle denunce seguano atti concreti di solidarietà, che aiutino tutti a ritrovare il mutuo rispetto e il leale negoziato".

Giovanni Paolo II ha quindi esclamato: "Quanti membri dell'umana famiglia sono oppressi ancora dalla miseria e dalla violenza!" ed ha aggiunto: "In quanti angoli della terra risuona il grido di chi implora aiuto, perché soffre e muore: dall'Afghanistan, provato duramente nei mesi scorsi ed ora colpito da un disastroso terremoto, a tanti altri Paesi del Pianeta, dove squilibri sociali ed ambizioni contrapposte colpiscono innumerevoli nostri fratelli e sorelle. Uomini e donne del terzo millennio! Lasciate che vi ripeta: aprite il cuore a Cristo crocifisso e risorto, che viene offrendo la pace! Là dove entra Cristo risorto, entra con Lui la vera pace! Entri anzitutto in ogni cuore umano, abisso profondo, non facile da risanare. Pervada anche i rapporti tra ceti sociali, popoli, lingue e mentalità diverse, portando ovunque il fermento della solidarietà e dell'amore".

Al termine del Messaggio, il Papa ha augurato Buon Pasqua in 62 lingue ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi" ai presenti in Piazza San Pietro e a quanti hanno seguito la Liturgia pasquale attraverso la radio e la televisione.
GPII-SETTIMANA SANTA/PASQUA:URBI ET ORBI/… VIS 20020403 (560)

VENERDÌ SANTO: CONFESSIONi, PASSIONE SIGNORE, VIA CRUCIS


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2002 (VIS). Come di consueto in occasione del Venerdì Santo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha confessato alcuni fedeli, quindi, alle 17:00 ha presieduto la celebrazione della Passione del Signore e poco dopo le 21:00 ha presieduto la Via Crucis al Colosseo.

Verso mezzogiorno, il Papa si è recato nella Basilica di San Pietro su di una piccola pedana mobile, ha ascoltato la confessione di nove persone di diverse nazionalità e successivamente ha salutato alcuni dei fedeli che si trovavano, in quel momento, nella Basilica.

Alle 17:00 il Papa è ritornato in Basilica per presiedere la celebrazione della Passione del Signore, durante la quale il Predicatore della Casa Pontifica, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto l'omelia. La Liturgia della Passione è proseguita con la Preghiera universale e l'adorazione della Santa Croce e si è conclusa con la Santa Comunione.

Poco dopo le 21:00 ha avuto inizio la processione della Via Crucis al Colosseo. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha seguito la Via Crucis, alla quale hanno partecipato circa 30.000 fedeli, dalla terrazza del Colle Palatino che si affaccia sul Colosseo. I testi delle meditazioni proposte quest'anno per le stazioni della Via Crucis sono stati preparati da 14 giornalisti che si occupano di informazione dal Vaticano, accreditati presso la Sala Stampa della Santa Sede e provenienti da dieci nazioni.

La Croce è stata portata, nelle prime XIII Stazioni, dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e da fedeli provenienti dall'Italia, dal Madagascar, dalla Mongolia, dalla Colombia e dalla Terra Santa. Al termine della XIII Stazione, un frate francescano della Terra Santa ha consegnato la Croce a Giovanni Paolo II che, visibilmente sofferente, nonostante il dolore al ginocchio, è rimasto in piedi sostenendo la Croce durante le letture e le meditazioni della XIV Stazione.

Al termine della Via Crucis il Papa, invece di leggere un discorso precedentemente preparato, ha rivolto alla folla di fedeli presenti, visibilmente commossi, un discorso improvvisato, una meditazione personale, ricca di citazioni latine, sulla morte di Cristo in Croce.

"Noi camminiamo in questa giornata, in questo Venerdì Santo, vicino al Golgota, vicino alla tomba aperta, alla tomba vuota, con grande speranza. Domani, Sabato Santo, è il giorno del silenzio, della misteriosa attenzione al manifestarsi del Mistero della Risurrezione. 'Tertia die', domenica mattina, Colui che è stato crocifisso e sepolto uscirà dalla tomba. (…) E noi lo aspettiamo, 'tertia die', domenica mattina, come vincitore della morte, come Salvatore del mondo".
GPII-SETTIMANA SANTA/VENERDÌ SANTO/… VIS 20020403 (430)

SABATO SANTO: BATTESIMO E CRESIMA DI NOVE CATECUMENI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2002 (VIS). Alle 20:00 di questa sera, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Patriarcale Basilica Vaticana, la solenne Veglia nella Notte Santa di Pasqua, durante la quale ha amministrato i Sacramenti dell'iniziazione cristiana a sette catecumeni e a due bambini provenienti dall'Albania, dall'Italia, dal Giappone, dalla Polonia, dalla Repubblica Democratica del Congo e dalla Cina.

La Veglia ha avuto inizio nell'atrio della Basilica di San Pietro con la benedizione del fuoco e l'accensione del cero pasquale. Al termine della processione verso l'Altare - che Giovanni Paolo II ha seguito da una pedana mobile - con il cero pasquale e il canto dell'Exsultet, il Pontefice ha presieduto, da un altare collocato ad un livello più basso davanti all'Altare Maggiore della Basilica, la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica. A destra e a sinistra del Papa erano i Cardinali Angelo Sodano, Segretario di Stato e Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Nell'omelia il Papa ha parlato della "prima notte, la notte della creazione", nella quale, "affonda le sue radici il mistero pasquale che, dopo il dramma del peccato, costituisce la restaurazione e il coronamento di quel primo inizio. (…) Un'altra notte costituisce l'evento fondamentale della storia d'Israele: è il prodigioso esodo dall'Egitto (…); la notte dell'esodo. (…) Quale nuovo Mosè, Cristo ci ha fatto passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio. Morti con Gesù, con Lui risorgiamo a vita nuova, grazie alla potenza del suo Spirito. Il suo Battesimo è diventato il nostro".

Successivamente, rivolgendosi ai catecumeni, fra i quali una mamma di nazionalità giapponese ed una di nazionalità cinese con i loro bambini, il Santo Padre ha detto: "'In questa santissima notte', in cui Cristo è risuscitato dai morti, si compie per voi un 'esodo' spirituale: lasciate alle spalle la vecchia esistenza ed entrate nella 'terra dei viventi'. Questa è la terza notte, la notte della risurrezione".

"Dopo la notte tragica del Venerdì Santo (…), dopo il grande silenzio del Sabato Santo, (…) ecco finalmente la notte che precede 'il terzo giorno', nel quale, secondo le Scritture, il Messia sarebbe risorto, come Egli stesso aveva più volte preannunciato ai suoi discepoli".
GPII-SETTIMANA SANTA/SABATO SANTO/… VIS 20020403 (380)

GIOVEDi' SANTO: SANTE MESSE DEL CRISMA ED IN "CENA DOMINI"

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 9:30 di questa mattina, Giovedì Santo, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Papa ha presieduto la Santa Messa Crismale, Liturgia durante la quale vengono rinnovate le promesse sacerdotali e vengono benedetti l'Olio dei catecumeni, l'Olio degli infermi e il Crisma.

La Messa del Crisma è stata celebrata dal Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri - diocesani e religiosi - presenti a Roma. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia.

Facendo riferimento al ministero sacerdotale, il Papa ha affermato: "Se ogni battezzato partecipa del suo sacerdozio regale e profetico (…), i presbiteri sono chiamati a condividere la sua oblazione in modo speciale. Sono chiamati a viverla nel servizio al sacerdozio comune dei fedeli".

"Mentre rendiamo grazie per questo dono misterioso" - ha detto ancora il Pontefice - "non possiamo non confessare le nostre infedeltà. Nella lettera che, come ogni anno, ho voluto inviare ai sacerdoti per questa speciale occasione, ho ricordato che 'noi tutti - coscienti dell'umana debolezza, ma fidando nella potenza sanatrice della grazia divina - siano chiamati ad abbracciare il 'Mysterium Crucis' e ad impegnarci ulteriormente nella ricerca della santità'".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia affermando: "Preghiamo per tutti i presbiteri; in modo singolare per quanti operano tra tante difficoltà o soffrono persecuzioni, con un pensiero speciale per coloro che hanno pagato con il sangue la loro fedeltà a Cristo. Preghiamo per quei nostri confratelli che sono venuti meno agli impegni assunti con l'ordinazione sacerdotale o che attraversano un periodo di difficoltà e di crisi. Scegliendoci per una missione così sublime, Cristo non ci fa mai mancare la grazia e la gioia di seguirlo, sul Tabor come sulla via della Croce".

La Messa in "Cena Domini", iniziata alle 17:30 e presieduta dal Santo Padre, è stata, quest'anno, concelebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e dai Cardinali Roger Etchegaray ed Alfonso López Trujillo, nella Patriarcale Basilica Vaticana invece che nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale del Romano Pontefice.

Il Cardinale Sodano ed il Cardinale Etchegaray hanno compiuto il rito della lavanda dei piedi, lavando i piedi a dodici Presbiteri. Al momento della presentazione dei doni è stata affidata al Papa un'offerta destinata agli indigeni ed ai meticci più poveri tra i poveri in America Latina e nei Caraibi.

Nell'omelia, Giovanni Paolo II ha detto: "Questa sera entriamo nella Pasqua di Cristo, che costituisce il momento drammatico e conclusivo, lungamente preparato ed atteso, dell'esistenza terrena del Verbo di Dio. Gesù è venuto tra di noi non per essere servito, ma per servire, ed ha assunto su di sé i drammi e le speranze degli uomini di tutti i tempi. Anticipando misticamente il sacrificio della Croce, nel Cenacolo ha voluto restare con noi sotto le specie del pane e del vino ed ha affidato agli Apostoli e ai loro successori la missione e il potere di perpetuarne la memoria viva ed efficace nel rito eucaristico".
GPII-SETTIMANA SANTA/GIOVEDÌ SANTO/… VIS 20020403 (510)

DOMENICA DI PASQUA: SANTA MESSA E BENEDIZIONE URBI ET ORBI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 10:30 di questa mattina - Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore - il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, la solenne celebrazione della Messa del giorno. Con il Papa hanno concelebrato il Cardinale Protodiacono Luigi Poggi e il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Successivamente il Papa ha pronunciato, davanti a circa 100.000 fedeli provenienti da ogni parte del mondo, il tradizionale Messaggio Pasquale ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".

"Risuona oggi, in questo giorno solennissimo, - ha detto il Papa all'inizio del Messaggio - "l'augurio di Cristo: Pace a voi! Pace agli uomini e alle donne di tutto il mondo! Cristo è veramente risorto, e porta a tutti la pace!".

"La pace 'alla maniera del mondo' - l'esperienza d'ogni tempo lo dimostra - è spesso un precario equilibrio di forze, che prima o poi tornano a contrapporsi. La pace, dono di Cristo risorto è profonda e completa, e può riconciliare l'uomo con Dio, con sé stesso e con il creato. Molte religioni proclamano che la pace è dono di Dio. È stata questa l'esperienza anche del recente incontro di Assisi. Possano tutti i credenti del mondo congiungere i loro sforzi per costruire un'umanità più giusta e fraterna; possano operare instancabilmente, perché le convinzioni religiose non siano mai causa di divisione e di odio, ma solo e sempre sorgente di fraternità, di concordia, di amore".

Rivolgendosi alle comunità cristiane di ogni continente, il Santo Padre ha chiesto "con trepidazione e speranza, di testimoniare che Gesù è veramente risorto, e di operare perché la sua pace blocchi la drammatica spirale di soprusi ed uccisioni, che insanguinano la Terra Santa, sprofondata ancora una volta, in questi ultimi giorni, nell'orrore e nella disperazione. Sembra che sia stata dichiarata guerra alla pace! Ma la guerra nulla risolve, arreca soltanto più vasta sofferenza e morte, né servono ritorsioni o rappresaglie. La tragedia è davvero grande: nessuno può rimanere silenzioso e inerte, nessun responsabile politico o religioso! Alle denunce seguano atti concreti di solidarietà, che aiutino tutti a ritrovare il mutuo rispetto e il leale negoziato".

Giovanni Paolo II ha quindi esclamato: "Quanti membri dell'umana famiglia sono oppressi ancora dalla miseria e dalla violenza!" ed ha aggiunto: "In quanti angoli della terra risuona il grido di chi implora aiuto, perché soffre e muore: dall'Afghanistan, provato duramente nei mesi scorsi ed ora colpito da un disastroso terremoto, a tanti altri Paesi del Pianeta, dove squilibri sociali ed ambizioni contrapposte colpiscono innumerevoli nostri fratelli e sorelle. Uomini e donne del terzo millennio! Lasciate che vi ripeta: aprite il cuore a Cristo crocifisso e risorto, che viene offrendo la pace! Là dove entra Cristo risorto, entra con Lui la vera pace! Entri anzitutto in ogni cuore umano, abisso profondo, non facile da risanare. Pervada anche i rapporti tra ceti sociali, popoli, lingue e mentalità diverse, portando ovunque il fermento della solidarietà e dell'amore".

Al termine del Messaggio, il Papa ha augurato Buon Pasqua in 62 lingue ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi" ai presenti in Piazza San Pietro e a quanti hanno seguito la Liturgia pasquale attraverso la radio e la televisione.
GPII-SETTIMANA SANTA/PASQUA:URBI ET ORBI/… VIS 20020403 (560)

SABATO SANTO: BATTESIMO E CRESIMA DI NOVE CATECUMENI

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2002 (VIS). Alle 20:00 di questa sera, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Patriarcale Basilica Vaticana, la solenne Veglia nella Notte Santa di Pasqua, durante la quale ha amministrato i Sacramenti dell'iniziazione cristiana a sette catecumeni e a due bambini provenienti dall'Albania, dall'Italia, dal Giappone, dalla Polonia, dalla Repubblica Democratica del Congo e dalla Cina.

La Veglia ha avuto inizio nell'atrio della Basilica di San Pietro con la benedizione del fuoco e l'accensione del cero pasquale. Al termine della processione verso l'Altare - che Giovanni Paolo II ha seguito da una pedana mobile - con il cero pasquale e il canto dell'Exsultet, il Pontefice ha presieduto, da un altare collocato ad un livello più basso davanti all'Altare Maggiore della Basilica, la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica. A destra e a sinistra del Papa erano i Cardinali Angelo Sodano, Segretario di Stato e Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Nell'omelia il Papa ha parlato della "prima notte, la notte della creazione", nella quale, "affonda le sue radici il mistero pasquale che, dopo il dramma del peccato, costituisce la restaurazione e il coronamento di quel primo inizio. (…) Un'altra notte costituisce l'evento fondamentale della storia d'Israele: è il prodigioso esodo dall'Egitto (…); la notte dell'esodo. (…) Quale nuovo Mosè, Cristo ci ha fatto passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio. Morti con Gesù, con Lui risorgiamo a vita nuova, grazie alla potenza del suo Spirito. Il suo Battesimo è diventato il nostro".

Successivamente, rivolgendosi ai catecumeni, fra i quali una mamma di nazionalità giapponese ed una di nazionalità cinese con i loro bambini, il Santo Padre ha detto: "'In questa santissima notte', in cui Cristo è risuscitato dai morti, si compie per voi un 'esodo' spirituale: lasciate alle spalle la vecchia esistenza ed entrate nella 'terra dei viventi'. Questa è la terza notte, la notte della risurrezione".

"Dopo la notte tragica del Venerdì Santo (…), dopo il grande silenzio del Sabato Santo, (…) ecco finalmente la notte che precede 'il terzo giorno', nel quale, secondo le Scritture, il Messia sarebbe risorto, come Egli stesso aveva più volte preannunciato ai suoi discepoli".
GPII-SETTIMANA SANTA/SABATO SANTO/… VIS 20020403 (380)

VENERDÌ SANTO: CONFESSIONi, PASSIONE SIGNORE, VIA CRUCIS


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2002 (VIS). Come di consueto in occasione del Venerdì Santo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha confessato alcuni fedeli, quindi, alle 17:00 ha presieduto la celebrazione della Passione del Signore e poco dopo le 21:00 ha presieduto la Via Crucis al Colosseo.

Verso mezzogiorno, il Papa si è recato nella Basilica di San Pietro su di una piccola pedana mobile, ha ascoltato la confessione di nove persone di diverse nazionalità e successivamente ha salutato alcuni dei fedeli che si trovavano, in quel momento, nella Basilica.

Alle 17:00 il Papa è ritornato in Basilica per presiedere la celebrazione della Passione del Signore, durante la quale il Predicatore della Casa Pontifica, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto l'omelia. La Liturgia della Passione è proseguita con la Preghiera universale e l'adorazione della Santa Croce e si è conclusa con la Santa Comunione.

Poco dopo le 21:00 ha avuto inizio la processione della Via Crucis al Colosseo. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha seguito la Via Crucis, alla quale hanno partecipato circa 30.000 fedeli, dalla terrazza del Colle Palatino che si affaccia sul Colosseo. I testi delle meditazioni proposte quest'anno per le stazioni della Via Crucis sono stati preparati da 14 giornalisti che si occupano di informazione dal Vaticano, accreditati presso la Sala Stampa della Santa Sede e provenienti da dieci nazioni.

La Croce è stata portata, nelle prime XIII Stazioni, dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e da fedeli provenienti dall'Italia, dal Madagascar, dalla Mongolia, dalla Colombia e dalla Terra Santa. Al termine della XIII Stazione, un frate francescano della Terra Santa ha consegnato la Croce a Giovanni Paolo II che, visibilmente sofferente, nonostante il dolore al ginocchio, è rimasto in piedi sostenendo la Croce durante le letture e le meditazioni della XIV Stazione.

Al termine della Via Crucis il Papa, invece di leggere un discorso precedentemente preparato, ha rivolto alla folla di fedeli presenti, visibilmente commossi, un discorso improvvisato, una meditazione personale, ricca di citazioni latine, sulla morte di Cristo in Croce.

"Noi camminiamo in questa giornata, in questo Venerdì Santo, vicino al Golgota, vicino alla tomba aperta, alla tomba vuota, con grande speranza. Domani, Sabato Santo, è il giorno del silenzio, della misteriosa attenzione al manifestarsi del Mistero della Risurrezione. 'Tertia die', domenica mattina, Colui che è stato crocifisso e sepolto uscirà dalla tomba. (…) E noi lo aspettiamo, 'tertia die', domenica mattina, come vincitore della morte, come Salvatore del mondo".
GPII-SETTIMANA SANTA/VENERDÌ SANTO/… VIS 20020403 (430)

GIOVEDi' SANTO: SANTE MESSE DEL CRISMA ED IN "CENA DOMINI"


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 9:30 di questa mattina, Giovedì Santo, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Papa ha presieduto la Santa Messa Crismale, Liturgia durante la quale vengono rinnovate le promesse sacerdotali e vengono benedetti l'Olio dei catecumeni, l'Olio degli infermi e il Crisma.

La Messa del Crisma è stata celebrata dal Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri - diocesani e religiosi - presenti a Roma. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia.

Facendo riferimento al ministero sacerdotale, il Papa ha affermato: "Se ogni battezzato partecipa del suo sacerdozio regale e profetico (…), i presbiteri sono chiamati a condividere la sua oblazione in modo speciale. Sono chiamati a viverla nel servizio al sacerdozio comune dei fedeli".

"Mentre rendiamo grazie per questo dono misterioso" - ha detto ancora il Pontefice - "non possiamo non confessare le nostre infedeltà. Nella lettera che, come ogni anno, ho voluto inviare ai sacerdoti per questa speciale occasione, ho ricordato che 'noi tutti - coscienti dell'umana debolezza, ma fidando nella potenza sanatrice della grazia divina - siano chiamati ad abbracciare il 'Mysterium Crucis' e ad impegnarci ulteriormente nella ricerca della santità'".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia affermando: "Preghiamo per tutti i presbiteri; in modo singolare per quanti operano tra tante difficoltà o soffrono persecuzioni, con un pensiero speciale per coloro che hanno pagato con il sangue la loro fedeltà a Cristo. Preghiamo per quei nostri confratelli che sono venuti meno agli impegni assunti con l'ordinazione sacerdotale o che attraversano un periodo di difficoltà e di crisi. Scegliendoci per una missione così sublime, Cristo non ci fa mai mancare la grazia e la gioia di seguirlo, sul Tabor come sulla via della Croce".

La Messa in "Cena Domini", iniziata alle 17:30 e presieduta dal Santo Padre, è stata, quest'anno, concelebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e dai Cardinali Roger Etchegaray ed Alfonso López Trujillo, nella Patriarcale Basilica Vaticana invece che nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale del Romano Pontefice.

Il Cardinale Sodano ed il Cardinale Etchegaray hanno compiuto il rito della lavanda dei piedi, lavando i piedi a dodici Presbiteri. Al momento della presentazione dei doni è stata affidata al Papa un'offerta destinata agli indigeni ed ai meticci più poveri tra i poveri in America Latina e nei Caraibi.

Nell'omelia, Giovanni Paolo II ha detto: "Questa sera entriamo nella Pasqua di Cristo, che costituisce il momento drammatico e conclusivo, lungamente preparato ed atteso, dell'esistenza terrena del Verbo di Dio. Gesù è venuto tra di noi non per essere servito, ma per servire, ed ha assunto su di sé i drammi e le speranze degli uomini di tutti i tempi. Anticipando misticamente il sacrificio della Croce, nel Cenacolo ha voluto restare con noi sotto le specie del pane e del vino ed ha affidato agli Apostoli e ai loro successori la missione e il potere di perpetuarne la memoria viva ed efficace nel rito eucaristico".
GPII-SETTIMANA SANTA/GIOVEDÌ SANTO/… VIS 20020403 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha sollevato il Vescovo Alphonse U Than Aung dal governo pastorale dell'Arcidiocesi di Mandalay (Myanmar), trasferendolo alla sede titolare di Cusira, con dignità arcivescovile.

- Ha nominato il Vescovo Charles Maung Bo, S.D.B., che è Vescovo di Pathein, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Mandalay (superficie: 212.407; popolazione: 15.000.000; cattolici: 21.681; sacerdoti: 31; religiosi: 128), Myanmar.

Ieri, 2 aprile, è stato reso noto che il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Calcutta (India), presentata dall'Arcivescovo Henry Sebastian D'Souza, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Lucas Sirkar, S.D.B., Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

Il 28 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francisco Gil Hellín, finora Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Arcivescovo Metropolita di Burgos (superficie: 13.849; popolazione: 343.722; cattolici: 336.000; sacerdoti: 601; religiosi: 1.645; diaconi permanenti: 1), Spagna. L'Arcivescovo eletto è nato a Murcia (Spagna), nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1964 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1996. L'Arcivescovo Gil Hellín succede all'Arcivescovo Santiago Martínez Acebes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Stanislaw Gadecki, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Gniezno (Polonia), Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Poznan (superficie: 9.700; popolazione: 1.617.000; cattolici: 1.554.000; sacerdoti: 1.080; religiosi: 2.109), Polonia. L'Arcivescovo eletto è nato a Strzelno (Polonia) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1992. L'Arcivescovo Gadecki succede all'Arcivescovo Juliusz Paetz, del quale il Santo Padre ha accolto la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Monsignor Zbigniew Kiernikowski, finora Rettore del Pontificio Istituto Polacco a Roma, Vescovo di Siedlce (superficie: 11.440; popolazione: 756.562; cattolici: 742.809; sacerdoti: 623; religiosi: 463), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Szamarzewo (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

- Ha nominato il Monsignor Zygmunt Zimowski, finora Officiale presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, Vescovo di Radom (superficie: 8.000; popolazione: 953.000; cattolici: 950.000; sacerdoti: 727; religiosi: 528), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Kupienin (Polonia), nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
NER:RE/…/… VIS 20020403 (370)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2002 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Perché nelle rapide e molteplici mutazioni in atto nel mondo contemporaneo sia valorizzato il ruolo della famiglia nella sua fondamentale vocazione di culla della vita e di scuola di fede e di valori".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché, sorrette dall'eroica testimonianza dei martiri del nostro tempo, le Comunità ecclesiali annuncino con coraggio sempre nuovo Gesù Cristo, Redentore dell'uomo".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20020403 (100)

martedì 2 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale delle Antille, in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Adam Joseph Maida, Arcivescovo di Detroit (Stati Uniti d'America) e Superiore della Missione "sui iuris" di Cayman Islands (Isole Cayman).
- L'Arcivescovo Edgerton Roland Clarke, di Kingston in Jamaica (Giamaica).
- L'Arcivescovo Kelvin Edward Felix, di Castries (Santa Lucia).
- L'Arcivescovo Lawrence Aloysius Burke, S.I., di Nassau (Bahamas).
- L'Arcivescovo Edward Joseph Gilbert, C.SS.R., di Port of Spain (Trinidad & Tobago).
AL/…/… VIS 20020502 (100)

mercoledì 27 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Diego Rafael Padrón Sánchez, finora Vescovo di Maturín (Venezuela), Arcivescovo Metropolita di Cumaná (superficie: 6.162; popolazione: 505.864; cattolici: 480.000; sacerdoti: 35; religiosi: 53), Venezuela. L'Arcivescovo eletto è nato a Montalbán (Venezuela), nel 1939, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963 e la consacrazione episcopale nel 1990.

- Ha nominato il Vescovo Emiliano Antonio Cisneros Martínez, O.A.R., finora Vescovo Prelato di Chota (Perù), Vescovo di Chachapoyas (superficie: 21.659; popolazione: 281.000; cattolici: 267.000; sacerdoti: 22; religiosi: 65), Perù.

- Ha nominato il Padre José Carmelo Martínez Lázaro, O.A.R., finora Superiore della Comunità e Vice-Parroco della Parrocchia di "Santa Rita de Casia", a Lima (Perù), Vescovo Prelato di Chota (superficie: 6.823; popolazione: 320.000; cattolici: 310.000; sacerdoti: 32; religiosi: 30), Perù. Il Vescovo eletto è nato a Luezas (Spagna), nel 1954, ha emesso la professione perpetua nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha elevato l'Amministrazione Apostolica di Zakarpattia dei Latini a Diocesi di Mukacheve dei Latini (Ucraina), ed ha nominato primo Vescovo della nuova Diocesi il Vescovo Antal Majnek, O.F.M., finora Amministratore Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica.
NER:ECE/…/… VIS 20020327 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20020327 (30)

INTERVENTO SANTA SEDE COMMISSIONE DIRITTI UMANI A GINEVRA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede, è intervenuto ieri alla LVIII Sessione della Commissione dei Diritti Umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra, dal 18 marzo al 26 aprile. Il suo discorso ha avuto come tema centrale il primo principio della Dichiarazione di Rio del 1992: "Gli esseri umani sono al centro dell'interesse relativo allo sviluppo sostenibile".

L'Arcivescovo Martin ha affermato che: "Sono le persone umane ad essere il fulcro di un'economia fondata sulla conoscenza. Le loro iniziative e abilità creative sono la forza innovativa e ispiratrice della moderna economia". Tuttavia, ha affermato ancora l'Osservatore Permanente, citando le parole di Giovanni Paolo II, "la triste realtà è che 'molte persone, forse la maggioranza oggi, non hanno i mezzi che li renderebbero capaci di occupare il loro posto in modo efficace e umanamente degno, nell'ambito di un sistema produttivo nel quale il lavoro è prioritario'".

L'Arcivescovo ha quindi ricordato che "la povertà oggi deve essere definita non semplicemente in termini di mancanza di entrate, ma più in termini di possibilità di esprimere con pienezza il potenziale umano che Dio ha donato ad ogni uomo e ad ogni donna. Combattere la povertà (…) significa promuovere il potenziale umano".

L'Arcivescovo Martin ha inoltre ribadito: "il diritto degli uomini ad essere in grado di realizzare pienamente le loro capacità", affermando che: "il conseguimento di questo diritto non è solo una comprensibile aspirazione umana, è prerequisito per lo sviluppo di una economia forte e moderna".
DELSS/SVILUPPO:DIRITTI UMANI/MARTIN VIS 20020327 (260)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE ANGELINI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato che domenica 7 aprile 2002, II di Pasqua, alle ore 9:45, il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, prenderà possesso del Titolo di Santo Spirito in Sassia, Diaconia elevata "pro hac vice" a Titolo Presbiterale, in Via dei Penitenzieri, 12.
OCL/TITOLO PRESBITERALE/ANGELINI VIS 20020327 (80)

SESSIONE PLENARIA ANNUALE PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, la Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione Plenaria Annuale dall'8 al 12 aprile prossimo, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger, Presidente della Commissione. Il Padre Klemens Stock, S.J., Segretario Generale, dirigerà i lavori dell'Assemblea.

Si tratta della prima riunione della Pontificia Commissione Biblica dopo il rinnovo parziale dei suoi membri. Nel corso della riunione verrà affrontato un nuovo studio avente come tema il rapporto "Bibbia e morale". Una sottocommissione, presieduta dal Padre Stock, ha predisposto una bozza di lavoro che è stata inviata ai Membri e che servirà come base per la discussione assembleare.
COM-B/PLENARIA/RATZINGER VIS 20020327 (130)

UDIENZA GENERALE: INIZIO DOMANI DEL TRIDUO PASQUALE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Nell'udienza generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricordato che domani ha inizio il Triduo Pasquale "che ci farà rivivere l'evento centrale della nostra salvezza": la passione, morte e risurrezione di Cristo.

Il Giovedì Santo si commemora l'istituzione del sacerdozio ministeriale e dell'Eucaristia. "Nel sacramento dell'Eucaristia" - ha detto Giovanni Paolo II - Cristo "ha voluto così restare con noi, facendosi nostro nutrimento di salvezza".

Il Papa ha affermato che il giorno del Venerdì Santo "ripercorreremo i tragici sviluppi della passione del Redentore sino alla crocifissione sul Golgota. L'adorazione della Croce ci permetterà di comprendere più profondamente l'infinita misericordia di Dio. (…) Cammino, certo, difficile quello della Croce! Eppure, solo lì ci viene consegnato il Mistero della morte che dona la vita".

"Il clima raccolto e silenzioso del Sabato Santo ci offrirà, poi, l'occasione di attendere, pregando con Maria, l'evento glorioso della Resurrezione, pregustandone già l'intima gioia".

Il giorno di Pasqua - ha proseguito il Pontefice - "potremo comprendere e amare fino in fondo la Croce di Cristo: su di essa Cristo ha sconfitto per sempre il peccato e la morte!".

"Nel Triduo pasquale fisseremo lo sguardo, in maniera più intensa, sul volto di Cristo. Volto sofferente e agonizzante, che ci fa meglio comprendere la drammaticità degli eventi e delle situazioni che, anche in questi giorni, affliggono l'umanità".

Infine Giovanni Paolo II ha detto: "Nel Getsemani ci sentiremo in singolare sintonia con coloro che giacciono sotto il peso dell'angoscia e della solitudine. Meditando il processo a cui fu sottoposto Gesù, ricorderemo quanti sono perseguitati per la loro fede e a causa della giustizia. (…) Nell'ora suprema del sacrificio del Figlio di Dio, deporremo con fiducia ai piedi della Croce l'anelito che alberga nel cuore di tutti: il desiderio della pace!".
AG/TRIDUO PASQUALE/… VIS 20020327 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Diego Rafael Padrón Sánchez, finora Vescovo di Maturín (Venezuela), Arcivescovo Metropolita di Cumaná (superficie: 6.162; popolazione: 505.864; cattolici: 480.000; sacerdoti: 35; religiosi: 53), Venezuela. L'Arcivescovo eletto è nato a Montalbán (Venezuela), nel 1939, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963 e la consacrazione episcopale nel 1990.

- Ha nominato il Vescovo Emiliano Antonio Cisneros Martínez, O.A.R., finora Vescovo Prelato di Chota (Perù), Vescovo di Chachapoyas (superficie: 21.659; popolazione: 281.000; cattolici: 267.000; sacerdoti: 22; religiosi: 65), Perù.

- Ha nominato il Padre José Carmelo Martínez Lázaro, O.A.R., finora Superiore della Comunità e Vice-Parroco della Parrocchia di "Santa Rita de Casia", a Lima (Perù), Vescovo Prelato di Chota (superficie: 6.823; popolazione: 320.000; cattolici: 310.000; sacerdoti: 32; religiosi: 30), Perù. Il Vescovo eletto è nato a Luezas (Spagna), nel 1954, ha emesso la professione perpetua nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha elevato l'Amministrazione Apostolica di Zakarpattia dei Latini a Diocesi di Mukacheve dei Latini (Ucraina), ed ha nominato primo Vescovo della nuova Diocesi il Vescovo Antal Majnek, O.F.M., finora Amministratore Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica.
NER:ECE/…/… VIS 20020327 (200)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20020327 (30)

INTERVENTO SANTA SEDE COMMISSIONE DIRITTI UMANI A GINEVRA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede, è intervenuto ieri alla LVIII Sessione della Commissione dei Diritti Umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra, dal 18 marzo al 26 aprile. Il suo discorso ha avuto come tema centrale il primo principio della Dichiarazione di Rio del 1992: "Gli esseri umani sono al centro dell'interesse relativo allo sviluppo sostenibile".

L'Arcivescovo Martin ha affermato che: "Sono le persone umane ad essere il fulcro di un'economia fondata sulla conoscenza. Le loro iniziative e abilità creative sono la forza innovativa e ispiratrice della moderna economia". Tuttavia, ha affermato ancora l'Osservatore Permanente, citando le parole di Giovanni Paolo II, "la triste realtà è che 'molte persone, forse la maggioranza oggi, non hanno i mezzi che li renderebbero capaci di occupare il loro posto in modo efficace e umanamente degno, nell'ambito di un sistema produttivo nel quale il lavoro è prioritario'".

L'Arcivescovo ha quindi ricordato che "la povertà oggi deve essere definita non semplicemente in termini di mancanza di entrate, ma più in termini di possibilità di esprimere con pienezza il potenziale umano che Dio ha donato ad ogni uomo e ad ogni donna. Combattere la povertà (…) significa promuovere il potenziale umano".

L'Arcivescovo Martin ha inoltre ribadito: "il diritto degli uomini ad essere in grado di realizzare pienamente le loro capacità", affermando che: "il conseguimento di questo diritto non è solo una comprensibile aspirazione umana, è prerequisito per lo sviluppo di una economia forte e moderna".
DELSS/SVILUPPO:DIRITTI UMANI/MARTIN VIS 20020327 (260)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE ANGELINI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato che domenica 7 aprile 2002, II di Pasqua, alle ore 9:45, il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, prenderà possesso del Titolo di Santo Spirito in Sassia, Diaconia elevata "pro hac vice" a Titolo Presbiterale, in Via dei Penitenzieri, 12.
OCL/TITOLO PRESBITERALE/ANGELINI VIS 20020327 (80)

SESSIONE PLENARIA ANNUALE PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, la Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione Plenaria Annuale dall'8 al 12 aprile prossimo, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger, Presidente della Commissione. Il Padre Klemens Stock, S.J., Segretario Generale, dirigerà i lavori dell'Assemblea.

Si tratta della prima riunione della Pontificia Commissione Biblica dopo il rinnovo parziale dei suoi membri. Nel corso della riunione verrà affrontato un nuovo studio avente come tema il rapporto "Bibbia e morale". Una sottocommissione, presieduta dal Padre Stock, ha predisposto una bozza di lavoro che è stata inviata ai Membri e che servirà come base per la discussione assembleare.
COM-B/PLENARIA/RATZINGER VIS 20020327 (130)

UDIENZA GENERALE: INIZIO DOMANI DEL TRIDUO PASQUALE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2002 (VIS). Nell'udienza generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricordato che domani ha inizio il Triduo Pasquale "che ci farà rivivere l'evento centrale della nostra salvezza": la passione, morte e risurrezione di Cristo.

Il Giovedì Santo si commemora l'istituzione del sacerdozio ministeriale e dell'Eucaristia. "Nel sacramento dell'Eucaristia" - ha detto Giovanni Paolo II - Cristo "ha voluto così restare con noi, facendosi nostro nutrimento di salvezza".

Il Papa ha affermato che il giorno del Venerdì Santo "ripercorreremo i tragici sviluppi della passione del Redentore sino alla crocifissione sul Golgota. L'adorazione della Croce ci permetterà di comprendere più profondamente l'infinita misericordia di Dio. (…) Cammino, certo, difficile quello della Croce! Eppure, solo lì ci viene consegnato il Mistero della morte che dona la vita".

"Il clima raccolto e silenzioso del Sabato Santo ci offrirà, poi, l'occasione di attendere, pregando con Maria, l'evento glorioso della Resurrezione, pregustandone già l'intima gioia".

Il giorno di Pasqua - ha proseguito il Pontefice - "potremo comprendere e amare fino in fondo la Croce di Cristo: su di essa Cristo ha sconfitto per sempre il peccato e la morte!".

"Nel Triduo pasquale fisseremo lo sguardo, in maniera più intensa, sul volto di Cristo. Volto sofferente e agonizzante, che ci fa meglio comprendere la drammaticità degli eventi e delle situazioni che, anche in questi giorni, affliggono l'umanità".

Infine Giovanni Paolo II ha detto: "Nel Getsemani ci sentiremo in singolare sintonia con coloro che giacciono sotto il peso dell'angoscia e della solitudine. Meditando il processo a cui fu sottoposto Gesù, ricorderemo quanti sono perseguitati per la loro fede e a causa della giustizia. (…) Nell'ora suprema del sacrificio del Figlio di Dio, deporremo con fiducia ai piedi della Croce l'anelito che alberga nel cuore di tutti: il desiderio della pace!".
AG/TRIDUO PASQUALE/… VIS 20020327 (310)
Copyright © VIS - Vatican Information Service