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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 2 maggio 2014

PAPA FRANCESCO RICEVE IL PRESIDENTE REPUBBLICA ANGOLA: LOTTA ALLA POVERTÀ E ALLE DISUGUAGLIANZE SOCIALI

Città del Vaticano, 2 maggio 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Angola, Signor José Eduardo dos Santos, il quale ha incontrato successivamente il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui sono state evocate le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica di Angola. In particolare, si è parlato del progetto di Accordo bilaterale riguardante lo stato giuridico della Chiesa Cattolica nel Paese. In tale contesto, non si è mancato di fare riferimento all’importante apporto che la Chiesa cattolica offre al Paese con le sue istituzioni di carattere educativo e sanitario.

Infine sono state passate in rassegna alcune sfide che riguardano il Paese e la Regione, quali la lotta alla povertà e alle disuguaglianze sociali, lo sviluppo integrale della persona, la riconciliazione, la giustizia e la pace, con particolare attenzione per le diverse situazioni di conflitto che interessano il Continente.

AL CONSIGLIO PER L'ECONOMIA: TRASPARENZA ALLA LUCE DEL VANGELO

Città del Vaticano, 2 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri del Consiglio per l’Economia. Nel salutare il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania), Coordinatore del Consiglio per l'Economia, il Papa ha ricordato che il Motu Proprio del 24 febbraio scorso, con il quale ha istituito tale Consiglio, "sottolinea la missione molto rilevante di questo atto: la consapevolezza della Chiesa della sua responsabilità di tutelare e gestire con attenzione i propri beni alla luce della sua missione di evangelizzazione con particolare premura verso i bisognosi. (...) Non dobbiamo uscire da questa strada. Tutto, trasparenza, efficienza, tutto per questo scopo. Tutto è per questo".

"La Santa Sede - ha ribadito il Pontefice - si sente chiamata a mettere in atto tale missione, tenendo conto specialmente della sua responsabilità verso la Chiesa universale. Inoltre, questi cambiamenti rispecchieranno il desiderio di mettere in atto la necessaria riforma della Curia Romana per meglio servire la Chiesa e la missione di Pietro. Questa è una sfida notevole, che richiede fedeltà e prudenza (...). Il percorso non sarà semplice e richiede coraggio e determinazione".

"Il Consiglio - ha ricordato infine il Santo Padre - rappresenta la Chiesa universale: 8 Cardinali da varie Chiese particolari, sette laici che rappresentano varie parti del mondo e che contribuiscono con la loro esperienza al bene della Chiesa e della sua particolare missione. I laici sono membri a pieno titolo del nuovo Consiglio: non sono membri di seconda classe, no! Tutti sullo stesso piano. Il lavoro del Consiglio è di grande peso e di grande importanza, e offrirà un contributo fondamentale al servizio svolto dalla Curia Romana e dalle varie amministrazioni della Santa Sede".

PAPA FRANCESCO RICEVE I MEMBRI DELLA "PAPAL FOUNDATION"

Città del Vaticano, 2 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, Papa Francesco ha ricevuto in udienza duecento Membri della "Papal Foundation", in occasione dell'annuale pellegrinaggio a Roma. Associazione cattolica statunitense istituita nel 1990 a Philadelphia (Stati Uniti d'America), dal defunto Cardinale John Krol, la "Papal Foundation" finanzia le opere caritative della Chiesa nel mondo.

Il Papa ha ringraziato i Membri per l'assistenza che la Fondazione dà alla Chiesa nei Paesi in via di sviluppo attraverso donazioni a sostegno di progetti educativi, caritativi e apostolici, ma anche per le borse di studio che mette a disposizione di laici, sacerdoti e religiosi per i loro studi a Roma. "In questo modo - ha detto il Santo Padre - voi contribuite ad assicurare la formazione di una nuova generazione di guide della comunità, le quali nella mente e nel cuore sono forgiate dalla verità del Vangelo, dalla sapienza della dottrina sociale cattolica e dal profondo senso di comunione con la Chiesa universale nel suo servizio all'intera famiglia umana".

Infine, nel ricordare l'importanza di queste giornate, segnate dalla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, Papa Francesco ha assicurato le sue preghiere affinché i Membri della "Papal Foundation" siano confermati nella grazia del loro Battesimo e nell'impegno di essere discepoli missionari pieni di gioia che scaturisce dall'incontro personale con Gesù Risorto.

RESPONSABILITÀ SOCIALE, DA PARTE DEI CALCIATORI, SUL CAMPO E FUORI DAL CAMPO

Città del Vaticano, 2 maggio 2014 (VIS). "Il calcio (...) è un atto sociale, e richiede una responsabilità sociale, da parte dei calciatori, sul campo e fuori dal campo, e da parte dei dirigenti nazionali e locali". Queste le parole di Papa Francesco nel corso dell'Udienza alle Squadre di Calcio della Fiorentina e del Napoli ed alla Delegazione della Federcalcio e della Lega Serie A. Nel rievocare i "bei ricordi" della sua gioventù quando, di domenica, con i suoi familiari, si recava allo stadio, il Papa ha auspicato che "il calcio e ogni altro sport molto popolare recuperi la dimensione della festa".

"Oggi anche il calcio - ha proseguito il Pontefice - si muove in un grande giro di affari, per la pubblicità, le televisioni, eccetera. Ma il fattore economico non deve prevalere su quello sportivo, perché rischia di inquinare tutto, sia a livello internazionale e nazionale sia a livello locale. E quindi dall’alto bisogna reagire positivamente, restituendo dignità sportiva agli eventi".

"E in questo voi calciatori avete una grande responsabilità. Siete al centro dell’attenzione, e tanti vostri ammiratori sono giovani e giovanissimi; tenete conto di questo, pensate che il vostro modo di comportarvi ha una risonanza, in bene e in male. Siate sempre veri sportivi! Lo sport contiene in sé una forte valenza educativa - ha concluso il Papa - per la crescita della persona: crescita personale, nell’armonia di corpo e di spirito, e crescita sociale, nella solidarietà, nella lealtà, nel rispetto. Che il calcio possa sempre sviluppare questa potenzialità!".

SANTA SEDE, CITTÀ DEL VATICANO E CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA

Città del Vaticano, 2 maggio 2014 (VIS). Di seguito riportiamo una Nota di Padre Federico Lombardi per la Radio Vaticana.

La “Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti” è una delle importanti Convenzioni internazionali realizzate nell’ambito dell’attività delle Nazioni Unite e a cui aderiscono liberamente numerosi Paesi membri della comunità internazionale, i cosiddetti “Stati Parte” delle Convenzioni.

Per verificare l’attuazione delle Convenzioni e i progressi compiuti in essa, sono istituiti – in forza della stessa Convenzione e quindi per mandato degli “Stati Parte” - dei Comitati di esperti indipendenti, che hanno il compito di esaminare i rapporti periodici che gli Stati Parte si sono impegnati a presentare, appunto su tale attuazione per quanto li riguarda. Nel corso delle sue sessioni a Ginevra, il Comitato incontra le delegazioni degli Stati Parte per discutere con esse i rapporti e lo stato di attuazione e osservanza della Convenzione ed eventuali questioni di interpretazione della stessa. Si tratta di una procedura normale di dialogo aperto, in cui anche la società civile può svolgere un ruolo tramite la presentazione di commenti o raccomandazione da parte di ONG di vario orientamento.

La Convenzione contro la tortura (di solito indicata in breve: CAT) risale al 1984. La Santa Sede vi ha aderito nel 2002  “per conto dello Stato della Città del Vaticano” e ha presentato il suo Rapporto “iniziale” nel dicembre del 2012.

Il Comitato delle Nazioni Unite sulla CAT è composto di 10 membri e sta tenendo la sua 52esima Sessione al Palais Wilson di Ginevra dal 28 aprile al 23 maggio, e nel corso di essa esaminerà i Rapporti di otto paesi: Uruguay, Thailandia, Sierra Leone, Guinea, Montenegro, Cipro, Lituania e Santa Sede. L’incontro del Comitato con la Delegazione della Santa Sede avrà luogo il 5 e il 6 maggio.

Anzitutto, nella mattina del 5 maggio, si avrà una breve presentazione del rapporto da parte della Delegazione, seguiranno i commenti da parte di due Relatori scelti dal Comitato. Nel pomeriggio del 6 la Delegazione può rispondere alle domande ricevute il giorno prima e ad altre eventuali domande dei membri del Comitato.
Il 23 maggio il Comitato farà la sua conferenza stampa conclusiva della sessione e poi pubblicherà le sue “Osservazioni conclusive”. A queste gli Stati Parte – e quindi la Santa Sede – possono rispondere ulteriormente per scritto in modo formale.

Per mettere a fuoco il significato di questo incontro e la natura del dialogo che vi avrà luogo, occorre anzitutto mettere bene in chiaro che, data la natura di questa Convenzione (che riguarda per lo più questioni attinenti alla legislazione penale, alla procedura penale, al sistema carcerario, ai rapporti internazionali nel campo giudiziario, ecc…), la Santa Sede ha aderito alla Convenzione per conto dello Stato della Città del Vaticano, cosicché la sua responsabilità giuridica per l’applicazione riguarda il territorio e le competenze dello Stato della Città del Vaticano e non la Chiesa cattolica nel mondo.

Naturalmente la Santa Sede propone anche un insegnamento importante sulle questioni della tortura e dei trattamenti crudeli e inumani, che è di grande importanza per la diffusione dei principi che ispirano la Convenzione e la sua attuazione - tanto vero che il Rapporto presenta un’ampia silloge di riferimenti e citazioni del magistero della Chiesa e una’ampia rassegna della notevole attività dei media vaticani su questo tema -, ma di per sé questo va aldilà degli impegni assunti con l’adesione alla Convenzione, in quanto limitata al territorio dello Stato SCV.

Chi legge il Rapporto presentato dalla Santa Sede nel dicembre del 2012 (che è pubblico) nota immediatamente che in diversi punti importanti si fa riferimento alla revisione in corso della legislazione penale dello Stato della Città del Vaticano. Tale revisione è stata nel frattempo compiuta con le nuove leggi promulgate l’11 luglio dello scorso anno 2013 ed entrate in vigore il 1° settembre successivo (Leggi n. VIII e IX), che rendono effettivamente la legislazione penale e di procedura penale vaticana del tutto conforme alla Convenzione.
Come fu a suo tempo ampiamente spiegato (cfr Comunicato della Sala Stampa, 11.7.2013; Testo di commento di S.E. D.Mamberti in Osservatore Romano, 12.7.2013) la revisione è stata ampia e profonda, così da adeguare la legislazione vaticana – fra l’altro - alle esigenze di diverse Convenzioni internazionali a cui la Santa Sede aveva aderito nel corso degli anni: non solo contro la tortura, ma anche contro la criminalità nel campo economico e finanziario, contro la discriminazione razziale e per la tutela dei minori.

Il progresso di adeguamento alle esigenze della Convenzione compiuto nel campo normativo è quindi molto rilevante.

Allo stesso tempo, nel corso del dialogo con gli Stati Parte, non è raro che i Comitati pongano domande che derivano da questioni non strettamente collegate al testo della Convenzione, ma collegate ad esso indirettamente o in base a un’interpretazione estensiva di esso. Ciò è avvenuto ad esempio nel mese di gennaio scorso in occasione del dialogo con il Comitato per la Convenzione sui diritti dei minori. A ciò contribuisce spesso la pressione esercitata sui Comitati e sull’opinione pubblica da ONG fortemente caratterizzate e orientate ideologicamente. E’ evidente, ad esempio, la pressione dello SNAP – di cui si è avuta già eco nei media - per inserire anche nella discussione sulla tortura la questione degli abusi sessuali su minori, ovviamente attinente invece piuttosto alla Convenzione sui diritti dei minori. Quanto ciò sia strumentale e forzato, appare evidente a chiunque non sia prevenuto.

È anche opportuno osservare che gli esperti che fanno parte dei Comitati sono perlopiù persone impegnate con grande decisione e merito per le cause della promozione dei diritti, di cui tendono perciò ad allargare gli spazi e le forme di difesa. Ma ciò va necessariamente bilanciato con le corrette regole della interpretazione giuridica, in modo che il dibattito, in un mondo pluralistico, multiculturale e internazionale, si svolga sempre in modo costruttivo, favorendo la crescita del consenso della comunità internazionale per la tutela effettiva di valori essenziali per la dignità delle persone.

Ci si deve quindi augurare di poter svolgere un dialogo sereno e obiettivo, pertinente al testo delle Convenzioni e alle loro finalità. Se no, le Convenzioni vengono snaturate e i Comitati rischiano di perdere autorevolezza e scadere a strumenti di pressione ideologica invece di essere il necessario stimolo verso l’auspicato progresso nella promozione del rispetto dei diritti delle persone umane.

Questo è il nostro sincero auspicio in vista del prossimo dialogo del 5 e 6 maggio a Ginevra, ribadendo il fermo impegno della Santa Sede contro ogni forma e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.

UDIENZE

Città del Vaticano, 2 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Gabriele Caccia, Nunzio Apostolico in Libano.

- Una Delegazione del Centro Islamico nella Repubblica Argentina.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 2 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Professor Avvocato Guzmán Carriquiry, Segretario incaricato della Vice Presidenza della Pontificia Commissione per l'America Latina, finora Segretario della medesima Pontificia Commissione.

mercoledì 30 aprile 2014

L'INTELLETTO SECONDO DONO DELLO SPIRITO SANTO AFFINCHÉ TUTTI NOI POSSIAMO CAPIRE LE COSE CON L'INTELLIGENZA DI DIO

Città del Vaticano, 30 aprile 2014 (VIS). Riprendendo il ciclo di catechesi sui sette doni dello Spirito Santo, Papa Francesco ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi al secondo dono, l'intelletto. "Non si tratta qui dell'intelligenza umana, della capacità intellettuale di cui possiamo essere più o meno dotati. - ha spiegato - È invece una grazia che solo lo Spirito Santo può infondere e che suscita nel cristiano la capacità di andare al di là dell'aspetto esterno della realtà e scrutare le profondità del pensiero di Dio e del suo disegno di salvezza".

"L'Apostolo Paolo rivolgendosi alla comunità di Corinto, descrive bene gli effetti di questo dono - cioè che cosa fa il dono dell'intelletto in noi -, e Paolo dice questo: 'Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito'".

"Questo ovviamente non significa che un cristiano possa comprendere ogni cosa e avere una conoscenza piena dei disegni di Dio - ha sottolineato il Papa - Però, come suggerisce la parola stessa, l'intelletto permette di 'intus legere', cioè di 'leggere dentro': questo dono ci fa capire le cose come le capisce Dio, con l'intelligenza di Dio. (...) E Gesù ha voluto inviarci lo Spirito Santo perché noi abbiamo questo dono, perché tutti noi possiamo capire le cose come Dio le capisce, con l'intelligenza di Dio. (...) È il dono con cui lo Spirito Santo ci introduce nell'intimità con Dio e ci rende partecipi del disegno d'amore che Lui ha con noi".

"È chiaro allora che il dono dell'intelletto è strettamente connesso alla fede. Quando lo Spirito Santo abita nel nostro cuore e illumina la nostra mente, ci fa crescere giorno dopo giorno nella comprensione di quello che il Signore ha detto e ha compiuto. Lo stesso Gesù ha detto ai suoi discepoli: io vi invierò lo Spirito Santo e Lui vi farà capire tutto quello che io vi ho insegnato. (...) Se noi leggiamo il Vangelo con questo dono dello Spirito Santo possiamo capire la profondità delle parole di Dio (...). Dacci, Signore, il dono dell'intelletto".

"C'è un episodio nel Vangelo di Luca che esprime molto bene la profondità e la forza di questo dono", ha spiegato il Papa riferendosi alla vicenda degli apostoli che ritornano al villaggio di Emmaus senza riconoscere Gesù che cammina accanto a loro. "Gesù cammina con loro, ma loro sono tanto tristi, tanto disperati, che non lo riconoscono. Quando però il Signore spiega loro le Scritture, perché comprendano che Lui doveva soffrire e morire per poi risorgere, le loro menti si aprono e nei loro cuori si riaccende la speranza. E questo è quello che fa lo Spirito Santo con noi: ci apre la mente, ci apre per capire meglio, per capire meglio le cose di Dio, le cose umane, le situazioni, tutte le cose. È importante il dono dell’intelletto per la nostra vita cristiana. Chiediamolo al Signore, che ci dia, che dia a tutti noi questo dono per capire, come capisce Lui, le cose che accadono e per capire, soprattutto, la Parola di Dio nel Vangelo".

IL PAPA SALUTA I PELLEGRINI POLACCHI E RICORDA SANTA CATERINA DA SIENA, PATRONA D'ITALIA E D'EUROPA

Città del Vaticano, 30 aprile 2014 (VIS). Al termine della catechesi, Papa Francesco ha salutato, fra gli altri, i connazionali di San Giovanni Paolo II, con questa parole "La testimonianza della sua fede, della speranza, della carità e dell'affidamento alla Divina Misericordia rimane in noi in questi giorni particolarmente viva. La sua intercessione sostenga la vita e le buone intenzioni di ciascuno di voi, le preoccupazioni e le gioie dei vostri cari, lo sviluppo e il sereno futuro della Chiesa in Polonia e di tutta la vostra Patria".

Successivamente, rivolgendosi ai giovani, ai malati, agli sposi novelli, Papa Francesco ha ricordato che ieri è stata celebrata la festa liturgica di Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia e d'Europa, ed ha incoraggiato i giovani ad imparare "a vivere con la coscienza retta di chi non cede ai compromessi umani", i malati ad ispirarsi "al suo esempio di fortezza nei momenti di maggior dolore" ed infine gli sposi novelli ad imitare "la solidità della fede di chi si fida di Dio".

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MAGGIO 2014

Città del Vaticano, 30 aprile 2014 (VIS). Di seguito riportiamo le intenzioni per il mese di maggio affidate dal Papa all'apostolato della preghiera:

Generale: "Perché i mezzi di comunicazione siano strumenti al servizio della verità e della pace".

Missionaria: "Perché Maria, Stella dell'Evangelizzazione, guidi la missione della Chiesa nell'annuncio di Cristo a tutte le genti".

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FRANCESCO

Città del Vaticano, 30 aprile 2014 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Francesco nel mese di maggio 2014.

MAGGIO:

Domenica 11: IV Domenica di Pasqua: alle 9:30, nella Basilica Vaticana. Ordinazioni presbiterali. Santa Messa.

Domenica 18: V Domenica di Pasqua: alle 16:00, Visita pastorale alla Parrocchia-Santuario "Santa Maria del Divino Amore".

Sabato 24-Lunedì 26: Viaggio Apostolico in Terra Santa in occasione del 50° anniversario dell'Incontro a Gerusalemme tra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora.

INTENSA ATTIVITÀ CONSIGLIO DI CARDINALI E COMMISSIONI ISTITUITE DAL PAPA

Città del Vaticano, 30 aprile 2014 (VIS). Il Consiglio di Cardinali ha proseguito i suoi lavori secondo il programma previsto e li concluderà nel corso del pomeriggio di oggi. Ha completato una prima rassegna dei Pontifici Consigli. Nella mattinata di mercoledì ha avuto un incontro con il Cardinale Lorenzo Baldisseri, che ha riferito sulla preparazione del Sinodo. Parte del tempo è stata dedicata alla previsione del lavoro da compiere fra il presente Incontro e quello successivo, previsto per i primi giorni di luglio.

Il nuovo Consiglio per l’Economia avrà il suo primo incontro venerdì prossimo, 2 maggio, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico. Il Santo Padre rivolgerà ai partecipanti un saluto introduttivo. Argomento principale saranno gli Statuti del Consiglio stesso e la previsione del programma di lavoro del Consiglio stesso. L’incontro durerà tutta la giornata di venerdì.

La nuova Commissione per la protezione dei minori avrà un primo incontro nei prossimi giorni, da giovedì 1° a sabato 3 maggio, presso la Domus Santa Marta. Nel corso dei lavori si prevede una riflessione sulla natura e gli scopi della Commissione stessa, come pure sulla integrazione con altri membri rappresentativi anche di altre aree geografiche del mondo. Il Santo Padre saluterà i membri della Commissione.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 30 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato;

- Il Reverendo José Roberto Fortes Palau, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (superficie: 655; popolazione: 6.633.912; cattolici: 4.776.416; sacerdoti:995; religiosi: 2.316; diaconi permanenti: 72), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Jacareí (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Nella città di São José dos Campos è stato: nel 1993 Vicario parrocchiale della Parrocchia “Sant’Ana”; dal 1997 al 2000 Parroco della Parrocchia “São José”; dal 2000 al 2011 Rettore del Seminario di Teologia; dal 2004 al 2011 Vicario parrocchiale della Parrocchia “São Bento”; dal 2005 al 2013 Vicario Generale della diocesi. È stato finora Parroco della Parrocchia “Santo Agostinho” a São José dos Campos.

- Il Reverendo Carlos Lema García, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (Brasile). Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a São Paulo (Brasile). Membro della Prelatura Personale della Santa Croce "Opus Dei", è stato ordinato sacerdote nel 1985. Dal 1985 al 1990 è stato Cappellano del Centro Universitário do Itaim, a São Paulo; dal 1990 al 1993 Cappellano del CEAC, a Brasília; dal 1997 al 2002 Cappellano del Centro Culturale “Mirador” a Porto Alegre; dal 2004 al 2010 Vicario Segretario della Delegazione della Prelatura in Brasile, con sede a São Paulo. È stato finora Direttore Spirituale dell’Opus Dei in Brasile, con residenza a São Paulo.

martedì 29 aprile 2014

INCONTRO DEL SANTO PADRE CON I CARDINALI CONSIGLIERI (28-30 APRILE)

Città del Vaticano, 29 aprile 2014 (VIS). Il Consiglio di Cardinali ha iniziato ieri mattina, lunedì 28 aprile, le riunioni di questo suo quarto Incontro. Il Santo Padre partecipa per la maggior parte del tempo, a meno che abbia altri impegni di particolare importanza, come l’udienza ai reali di Spagna lunedì mattina e quella al Presidente del Paraguay martedì mattina e l’udienza generale mercoledì mattina.

Oltre agli otto cardinali membri del Consiglio partecipa regolarmente alle riunioni anche il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin.

Nel pomeriggio di lunedì, il Consiglio ha ascoltato una relazione da parte del Presidente della Pontificia Commissione Referente di Studio e Indirizzo per gli Affari Economici ed Amministrativi della Santa Sede (COSEA), Professor Joseph F.X. Zahra, a proposito di alcuni dei settori di attività da essa esaminati.

Dopo aver passato in rassegna, nei precedenti Incontri, le Congregazioni della Curia Romana, il Consiglio sta ora prendendo in considerazione i Pontifici Consigli, prima con riflessioni generali e poi singolarmente. È da prevedere che nel corso di questo Incontro si possa completare una prima rassegna di considerazioni sui Pontifici Consigli.

Il Consiglio di Cardinali prevede una nuova riunione prolungata di quattro giorni nel mese di luglio (1-4 luglio).

Il lavoro da compiere è ancora molto, cosicché non bisogna attendersi che si concluda entro l’anno in corso, ma piuttosto nel successivo.

I precedenti Incontri del Consiglio hanno avuto luogo nei giorni: 1-3 ottobre 2013, 3-5 dicembre 2013, 17-19 febbraio 2014.

Informiamo, inoltre, che il prossimo venerdì 2 maggio, avrà luogo il primo incontro del nuovo Consiglio per l’Economia.

UDIENZE

Città del Vaticano, 29 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas (Venezuela).

- Il Signor Horacio Manuel Cartes Jara, Presidente della Repubblica del Paraguay, con la Consorte, e Seguito.

- L'Arcivescovo Ivo Scapolo, Nunzio Apostolico in Cile.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 29 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Toal, Vescovo di Motherwell (superficie: 1.178; popolazione: 703.000; cattolici: 164.586; sacerdoti: 102; religiosi: 75; diaconi permanenti: 13), Scozia, Gran Bretagna. È stato finora Vescovo della Diocesi di Argyll and the Isles (Scozia, Gran Bretagna).

lunedì 28 aprile 2014

IL PAPA RICEVE IL RE JUAN CARLOS E LA REGINA SOFIA DI SPAGNA

Città del Vaticano, 28 aprile 2014 (VIS). Stamani, lunedì 28 aprile 2014, nello studio dell’Aula Paolo VI, Papa Francesco ha ricevuto le Loro Maestà il Re Juan Carlos e la Regina Sofia di Spagna. I Reali si sono incontrati anche con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, il quale era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui sono state rilevate le buone relazioni tra la Santa Sede e la Spagna, che sono andate sempre più consolidandosi secondo lo spirito degli Accordi del 1979. In tale contesto, si è fatto riferimento ad alcune questioni di attualità che riguardano la missione della Chiesa nella società e la situazione del Paese.

Non è mancato, inoltre, uno scambio di vedute su tematiche di carattere internazionale, con particolare riferimento ad alcune situazioni di crisi.


VIDEOMESSAGGIO AI GIOVANI DI BUENOS AIRES

Città del Vaticano, 28 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha inviato un videomessaggio ai giovani di Buenos Aires in occasione della “Pascua de la Juventud”. Il videomessaggio, che il Cardinale Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires, aveva precedentemente richiesto al Papa, è stato improvvisato e ritrasmesso nel Planetario della città, il pomeriggio di sabato 26 aprile.
"Pensavo, mentre mi preparavo a registrare questo messaggio, a cosa vi avrei detto - afferma il Papa nel video - 'Fate chiasso', ve l'ho già detto. 'Non abbiate paura di nulla', ve l'ho già detto. 'Siate liberi', ve l'ho già detto. Allora mi sono venute in mente alcune figure di giovani del Vangelo. Alcuni giovani che hanno incontrato Gesù e dei quali ha parlato Gesù... Ho pensato ai giovani Apostoli, al giovane ricco, al giovane che va a cercare una nuova vita con l'eredità di suo padre, ho pensato al giovane morto... Come si sono commossi nell'incontrare Gesù, si sono entusiasmati, con quello stupore che scaturisce dall'incontro con Gesù... E dopo gli apostoli si infiacchiscono, dopo non si comportano tanto bene..., dopo viene la lotta per restare fedeli a questo incontro, l'incontro con Gesù.... Dio è molto buono - continua il Pontefice - Dio si serve dei nostri insuccessi per parlare al nostro cuore. Non disse Dio a quel giovane: 'Sei un fallito, guarda cosa hai fatto'. Lo fa ragionare".

Papa Francesco elenca diversi esempi di figure maschili e scherzando si rivolge ai giovani: "Padre, non è giusto - mi diranno le ragazze - perché gli esempi che ci dà sono per i ragazzi. E noi?... Voi dovete aspirare con la vostra vita a consolidare le tenerezza e la fedeltà... Voi percorrete la stessa strada delle donne che hanno seguito Gesù, nei momenti belli e nei momenti brutti. La donna ha il grande tesoro di poter dare la vita, di poter dare la tenerezza, di poter dare la pace e la gioia. C'è un solo modello per voi, Maria: la donna della fedeltà, la donna che non comprende cosa le accade ma obbedisce. La donna che appena viene a sapere che sua cugina ha bisogno di lei, si affretta ad andarla a trovare, la Vergine della Sollecitudine. La donna che visse da rifugiata in un paese straniero per salvare la vita di suo figlio. La donna che ha allevato suo Figlio e lo ha accompagnato, e quando suo Figlio inizia a predicare, sta dietro di lui. La donna che ha sofferto tutto ciò che è accaduto a suo Figlio, a questo ragazzo grande. La donna che rimane accanto al Figlio e lo mette a parte dei problemi: "Non c'è più vino". La donna che nel momento della Crocifissione era con Lui.... Voi siete donne della Chiesa ... che è femminile, è come Maria. Questo è il vostro posto. Essere Chiesa, conformarvi alla Chiesa, essere con Gesù, dare tenerezza, accompagnare, far crescere".

Prima di concludere Papa Francesco ha detto alle ragazze, con simpatia e con accento argentino: "E ora non arrabbiatevi, a voi è toccata la parte migliore rispetto ai ragazzi!" ed ha raccomandato: "Maria, la Madonna della Carezza, la Madonna della Tenerezza, la Madonna della Sollecitudine al servizio, vi indichi la via. Che ognuno di voi - ha concluso il Papa rivolgendosi a tutti i giovani - incontri Gesù, Gesù risorto. E vi dico una cosa: Non abbiate paura! Guardate Gesù, guardate Maria ed andate avanti!".

IV INCONTRO CON I CARDINALI CONSIGLIERI

Città del Vaticano, 28 aprile 2014 (VIS). Ha avuto inizio questa mattina la quarta riunione (28-30 aprile 2014) di Papa Francesco con il “Consiglio di Cardinali”, voluto dal Santo Padre per aiutarLo nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica Pastor bonus sulla Curia Romana.

COMUNICATO COMMISSIONE CARDINALIZIA DI VIGILANZA IOR

Città del Vaticano, 28 aprile 2014 (VIS). Oggi, lunedì 28 aprile alle ore 9, si è riunita, presso la sede dell’Istituto per le Opere di Religione, la Commissione Cardinalizia di Vigilanza per elaborare le linee portanti della propria azione. Inoltre si è deciso che la Commissione di Vigilanza si riunirà in via di principio tre volte l’anno, a meno che non intervengano particolari circostanze che richiedano altri incontri.

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