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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 28 febbraio 2011

IL PAPA ACCOGLIE RINUNCIA PATRIARCA ANTIOCHIA DEI MARONITI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata a Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, che ha presentato la sua rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

  "L'anno dedicato al 1600° anniversario dalla morte di San Marone sta per concludersi" - scrive il Papa - "un tempo di grazia è stato accordato alla Chiesa Maronita in questo eccezionale giubileo. È anche il coronamento del suo servizio a maggior gloria di Dio e per il bene di tutti i fedeli".

  "Nel corso di quasi venticinque anni lei ha collaborato con i suoi due predecessori nella Sede di Antiochia, prima di essere scelto dal Sinodo a succedere loro il 19 aprile 1986. (...) Lei ha iniziato il nobile ministero di Patriarca di Antiochia dei Maroniti quando infuriava la guerra che ha insanguinato il Libano per troppi anni. È con l'ardente desidero di pace per il vostro Paese che lei ha guidato questa Chiesa e ha viaggiato per il mondo per consolare il suo popolo costretto all'emigrazione. La pace infine è arrivata, sempre fragile, ma sempre attuale".

  Benedetto XVI ricorda la visita di Giovanni Paolo II a Beirut nel 1997 per la firma dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Una nuova speranza per il Libano" che "ha segnato ancora una volta il costante legame della sua Chiesa con il Successore di Pietro" e la partecipazione del Patriarca al Sinodo Straordinario per il Medio Oriente, nell'ottobre 2010, in qualità di Presidente Delegato "ad honorem".

  "Lei ha scelto di rinunciare all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti in questa particolare circostanza. Ora, accolgo la sua decisione libera e magnanima,  espressione di grande umiltà e di profondo distacco. Sono certo che lei accompagnerà sempre il cammino della Chiesa Maronita con la preghiera, i saggi consigli e il sacrificio".
BXVI-LETTERA/                               VIS 20110228 (320)

FIDUCIA IN DIO E ATTENZIONE SENZA AFFANNI VITA QUOTIDIANA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha commentato le lettura del Profeta Isaia, "il quale, per consolare Gerusalemme abbattuta dalle sventure, così si esprime: 'Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai' (Is 49,15).

  "Questo invito alla fiducia nell'indefettibile amore di Dio viene accostato alla pagina, altrettanto suggestiva, del Vangelo di Matteo, in cui Gesù esorta i suoi discepoli a confidare nella provvidenza del Padre celeste, il quale nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo, e conosce ogni nostra necessità (cfr 6,24-34). Così si esprime il Maestro: 'Non preoccupatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno'".

  "Di fronte alla situazione di tante persone, vicine e lontane, che vivono in miseria" - ha detto il Santo Padre - "questo discorso di Gesù potrebbe apparire poco realistico, se non evasivo. In realtà, il Signore vuole far capire con chiarezza che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Chi crede in Dio, Padre pieno d'amore per i suoi figli, mette al primo posto la ricerca del suo Regno, della sua volontà. E ciò è proprio il contrario del fatalismo o di un ingenuo irenismo. La fede nella Provvidenza, infatti, non dispensa dalla faticosa lotta per una vita dignitosa, ma libera dall'affanno per le cose e dalla paura del domani".

  "È chiaro che questo insegnamento di Gesù, pur rimanendo sempre vero e valido per tutti, viene praticato in modi diversi a seconda delle diverse vocazioni: un frate francescano potrà seguirlo in maniera più radicale, mentre un padre di famiglia dovrà tener conto dei propri doveri verso la moglie e i figli. In ogni caso, però, il cristiano si distingue per l'assoluta fiducia nel Padre celeste, come è stato per Gesù. È proprio la relazione con Dio Padre che dà senso a tutta la vita di Cristo, alle sue parole, ai suoi gesti di salvezza, fino alla sua passione, morte e risurrezione. Gesù ci ha dimostrato che cosa significa vivere con i piedi ben piantati per terra, attenti alle concrete situazioni del prossimo, e al tempo stesso tenendo sempre il cuore in Cielo, immerso nella misericordia di Dio".

  Infine il Papa ha invocato l'intercessione della Vergine Maria "perché tutti impariamo a vivere secondo uno stile più semplice e sobrio, nella quotidiana operosità e nel rispetto del creato, che Dio ha affidato alla nostra custodia".
ANG/                                       VIS 20110228 (480)

BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato il seguente comunicato:

 "Oggi, 28 febbraio 2011, il Presidente del Parlamento Europeo On. Jerzy Buzek è stato ricevuto in udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

 "I colloqui, svoltisi in un clima di cordialità hanno permesso un utile scambio di opinioni sulle relazioni fra la Chiesa Cattolica, il Parlamento Europeo e le altre istituzioni europee, nonché sul contributo che la Chiesa può offrire all'Unione".

 "Nel corso dell'incontro ci si è soffermati anche su temi di attualità quali l'impegno per la promozione della libertà religiosa e la tutela delle minoranze cristiane nel mondo".
OP/                                                                                             VIS 20110228 (137)

AIUTARE A CAPIRE E PARLARE IL NUOVO LINGUAGGIO DEI MEDIA

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha ricevuto a mezzogiorno i partecipanti alla riunione del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, che in questi giorni riflettono sul tema del linguaggio e delle nuove tecnologie.

 Il Papa ha sottolineato che "il pensiero e la relazione avvengono sempre nella modalità del linguaggio, inteso naturalmente in senso lato, non solo verbale". In questo senso ha affermato che "i nuovi linguaggi che si sviluppano nella comunicazione digitale determinano, tra l'altro, una capacità più intuitiva ed emotiva che analitica, orientano verso una diversa organizzazione logica del pensiero e del rapporto con la realtà, privilegiano spesso l'immagine e i collegamenti ipertestuali".

 "I rischi che si corrono, certo, sono sotto gli occhi di tutti: la perdita dell'interiorità, la superficialità nel vivere le relazioni, la fuga nell'emotività, il prevalere dell'opinione più convincente rispetto al desiderio di verità. E tuttavia essi sono la conseguenza di un'incapacità di vivere con pienezza e in maniera autentica il senso delle innovazioni. Ecco perché la riflessione sui linguaggi sviluppati dalle nuove tecnologie è urgente".

 Riferendosi alla "cultura digitale" e alle sfide che attendono la comunità ecclesiale e civile, il Santo Padre evidenzia che "non si tratta solamente di esprimere il messaggio evangelico nel linguaggio di oggi, ma occorre avere il coraggio di pensare in modo più profondo, come è avvenuto in altre epoche, il rapporto tra la fede, la vita della Chiesa e i mutamenti che l'uomo sta vivendo. Per questo ha aggiunto che per aiutare "a capire, interpretare e parlare il "nuovo linguaggio" dei media in funzione pastorale, in dialogo con il mondo contemporaneo, si deve domandare: quali sfide il cosiddetto "pensiero digitale" pone alla fede e alla teologia? Quali domande e richieste?".

 Sottolineando che "la cultura digitale pone nuove sfide alla nostra capacità di parlare e di ascoltare un linguaggio simbolico che parli della trascendenza, il Papa ha detto che "oggi siamo chiamati a scoprire, anche nella cultura digitale, simboli e metafore significative per le persone, che possano essere di aiuto nel parlare del Regno di Dio all'uomo contemporaneo".

 "L'appello ai valori spirituali - ha concluso - che permetterà di promuovere una comunicazione veramente umana: al di là di ogni facile entusiasmo o scetticismo, è una risposta alla chiamata impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza del Dio della comunione. (...). Il contributo dei credenti allora potrà essere di aiuto per lo stesso mondo dei media, aprendo orizzonti di senso e di valore che la cultura digitale non è capace da sola di intravedere e rappresentare".
AC/                                                                                               VIS 20110228 (424)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Orlando B. Quevedo, O.M.I., di Cotabato, con l'Ausiliare Vescovo Jose Colin M. Bagaforo.

    - L'Arcivescovo Fernando R. Capalla, di Davao.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Vescovo Emmanuel T. Cabajar, C.SS.R., di Pagadian.

Il Vescovo Juan de Dios M. Pueblos, di Butuan.

Il Vescovo Jose A. Cabantan, di Malaybalay.

Il Vescovo Antonieto D. Cabajog, di Surigao.

Il Vescovo Nereo P. Odchimar, di Tandag.

Il Vescovo Romulo T. de la Cruz, di Kidapawan.

Il Vescovo Dinualdo D. Gutierrez, di Marbel.

- Il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/                                   VIS 20110228 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Riobamba (Ecuador), presentata dal Vescovo Victor Alejandro Corral Mantilla, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Consigliere della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba), Membro della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato l'Avvocato Stefano Di Pinto, Direttore dell'Ufficio Fondo Pensioni, finora Officiale del medesimo Ufficio.

- Ha nominato il Dottor Stefano Loreti, per un quinquennio, Dirigente dell'"Area Controllo di gestione e procedure" dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria della medesima Amministrazione.

- Ha nominato il Ragioniere Francesco Anastasi, Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiale della Sezione Straordinaria.

- Ha nominato il Dottor Roberto Carulli e il Dottor Stefano Lori, Capo Ufficio nella Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiali della medesima Sezione.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha accettato a norma del canone 126, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti, presentata da Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir.
RE:NA                                   VIS 20110228 (220)

venerdì 25 febbraio 2011

“LINEAMENTA” SINODO NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Alle 11:30 di venerdì 4 marzo, presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dei “Lineamenta” per la XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Città del Vaticano, 7 – 28 ottobre 2012), sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

Alla Conferenza Stampa interverranno l’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei vescovi ed il Monsignor Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.
OP/ VIS 20110225 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine,in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L’Arcivescovo Ramon C. Argüelles, di Lipa.

- L’Arcivescovo Romulo G. Valles, di Zamboanga.

- L’Arcivescovo Jesus A. Dosado, C.M., di Ozamiz.

- L’Arcivescovo Antonio J. Ledesma, S.I., di Cagayan de Oro.

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Saint-Jérôme (Canada), Presidente della Conferenza del Vescovi Cattolici del Canada; con il Vice Presidente: Arcivescovo Richard William Smith, di Edmonton; e con il Segretario Generale:
Monsignor Patrick Power.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/ VIS 20110225 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone (superficie: 2.675; popolazione: 359.334; cattolici: 351.580; sacerdoti: 306; religiosi: 305; diaconi permanenti: 16), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Monteforte d'Alpone, (Italia), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Finora Vicario Generale della Diocesi di Verona, succede al Vescovo Ovidio Poletto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo William J. Waltersheid, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (superficie: 9.722; popolazione: 1.963.000; cattolici: 803.000; sacerdoti: 482; religiosi: 1.316; diaconi permanenti: 42), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Ashland (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Vicario per il Clero e la Vita Religiosa.
NER:RE:NEA/ VIS 20110225 (160)

giovedì 24 febbraio 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE DEL LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Oggi, nel Palazzo Apostolico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Successivamente, il Presidente ha incontrato l’Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall’Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti”.

“Nel corso dei cordiali colloqui è stato sottolineato che il Libano, a motivo della presenza di diverse comunità cristiane e musulmane, rappresenta un messaggio di libertà e di rispettosa convivenza non solo per la Regione ma anche per il mondo intero. In tale contesto la promozione della collaborazione e del dialogo fra le confessioni religiose si rivela sempre più necessaria”.

“Si è quindi rilevata l’importanza dell’impegno delle Autorità civili e religiose per educare le coscienze alla pace e alla riconciliazione e si è auspicato che la formazione del nuovo Governo favorisca la desiderata stabilità della Nazione, chiamata ad affrontare importanti sfide interne e internazionali”.

“Nel proseguo dei colloqui ci si è soffermati sulla situazione del Medio Oriente, con particolare riferimento ai recenti avvenimenti in alcuni Paesi arabi, ed è stata espressa la comune convinzione che è urgente risolvere i conflitti ancora aperti nella Regione”.

“Infine, particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dei Cristiani in tutta la regione ed al contributo che essi possono offrire per il bene dell’intera società”.
OP/ VIS 20110224 (250)

PROGRAMMA VISITA PASTORALE SAN MARINO-MONTEFELTRO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). È stato reso pubblico il programma della Visita Pastorale di Benedetto XVI alla Diocesi di San Marino-Montefeltro, il 19 giugno prossimo.

Alle ore 8:00 è prevista la partenza in elicottero dall’eliporto vaticano e l’arrivo all’eliporto di Torraccia, nella Repubblica di San Marino, alle ore 9:15. Alle 10:00, nello Stadio di Serravalle, il Papa presiederà la Concelebrazione Eucaristica e reciterà l’Angelus Domini.

Successivamente Benedetto XVI si recherà a Valdragone per il pranzo ed il saluto degli organizzatori diocesani della Visita e dei Membri della Fondazione Internazionale “Giovanni Paolo II”.

Nel pomeriggio, avrà inizio la visita ufficiale alla Repubblica di San Marino. Il Santo Padre sarà in Piazza della Libertà dove sarà accolto dai Capitani Reggenti, Giovanni Francesco Ugolini e Andrea Zafferani.

Successivamente è previsto un Incontro ufficiale con i Membri del Governo, del Congresso e del Corpo Diplomatico della Repubblica ed un discorso del Santo Padre. Infine è in programma una visita alla Basilica di San Marino e la Venerazione delle Reliquie del Santo Patrono della Repubblica.

Alle 18:30, il Santo Padre partirà in elicottero alla volta di Pennabilli (Rimini), dove visiterà la Cattedrale e terrà un Incontro con i giovani della Diocesi.

Al termine il Papa ripartirà in elicottero per il Vaticano dove l’arrivo è previsto alle 21:00.
PV-SAN MARINO/ VIS 20110224 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Reynaldo G. Evangelista, di Boac.

- Il Vescovo Buenaventura M. Famadico, di Gumaca.

- Il Vescovo Rolando Joven T. Tirona, O.C.D., Prelato di Infanta.

- Il Vescovo Julius S. Tonel, Prelato di Ipil.

- Il Vescovo Martin S. Jumoad, Prelato di Isabela.

- Il Vescovo Elenito R. Galido, di Iligan.

- Il Vescovo Emilio Z. Marquez, di Lucena.
AL/ VIS 20110224 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Berlin (Germania), presentata dal Cardinale Georg Maximilian Sterzinsky, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Franz-Josef Overbeck, di Essen (Repubblica Federale di Germania), Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania.

- Ha nominato il Sacerdote Helmut Dieser, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.484.000; cattolici: 1.525.000; sacerdoti: 1.005; religiosi: 2.302; diaconi permanenti: 166), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Neuwied (Repubblica Federale di Germania) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. È stato finora Parroco di Adenau, Dümpelfeld, Kaltenborn e Kaltenborn-Herschbach (Repubblica Federale di Germania).

- Ha nominato il Reverendo Eugenio Andrés Lira Rugarcía, Vescovo Ausiliare di Puebla (superficie: 20.932; popolazione: 4.664.000; cattolici: 4.339.000; sacerdoti: 585; religiosi: 1.121; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Puebla (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Presidente della Commissione Diocesana per la Pastorale delle Comunicazioni.

- Ha nominato il Reverendo Dagoberto Sosa Arriaga, Vescovo Ausiliare di Puebla, Messico. Il Vescovo eletto è nato a La Loma (Messico) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Vicario Episcopale per la Pastorale e Parroco della Parrocchia “Santa María de la Asunción” in Amazoc (Messico).
RE:NA:NER:NEA/ VIS 20110224 (240)

mercoledì 23 febbraio 2011

ROBERTO BELLARMINO PUNTO RIFERIMENTO ECCLESIOLOGIA CATTOLICA

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale di oggi, tenutasi nell’Aula Paolo VI, con la partecipazione di 7.500 persone, alla figura di San Roberto Bellarmino (1542-1621), figura di spicco in un’epoca difficile “quando una grave crisi politica e religiosa provocò il distacco di intere Nazioni dalla Sede Apostolica”.

San Roberto Bellarmino “ebbe un’eccellente formazione umanistica prima di entrare nella Compagnia di Gesù il 20 settembre 1560”. Compì gli studi di filosofia e teologia, tra il Collegio Romano, Padova e Lovanio. Fu creato Cardinale dal Papa Clemente VIII e nominato Arcivescovo di Capua, ricoprendo incarichi di alta responsabilità al servizio del Papa. Fu membro delle Congregazioni del Sant’Uffizio, dell’Indice, dei Riti, dei Vescovi e della Propagazione della Fede. Ebbe anche incarichi diplomatici, presso la Repubblica di Venezia e l’Inghilterra, a difesa dei diritti della Sede Apostolica. Nei suoi ultimi anni compose vari libri di spiritualità nei quali condensò il frutto dei suoi esercizi spirituali annuali. Fu beatificato nel 1923 e canonizzato nel 1930 da Papa Pio XI che lo proclamò Dottore della Chiesa nel 1931.

“Le sue ‘Controversiae’ costituirono un punto di riferimento ancora valido per l’ecclesiologia cattolica sulle questioni circa la Rivelazione, la natura della Chiesa, i Sacramenti e l’antropologia teologica. In esse appare accentuato l’aspetto istituzionale della Chiesa, a motivo degli errori che allora circolavano su tali questioni. Tuttavia Bellarmino chiarì anche gli aspetti invisibili della Chiesa come Corpo Mistico e li illustrò con l’analogia del corpo e dell’anima, al fine di descrivere il rapporto tra le ricchezze interiori della Chiesa e gli aspetti esteriori che la rendono percepibile”.

“In questa monumentale opera, che tenta di sistematizzare le varie controversie teologiche dell’epoca” – ha spiegato il Pontefice – “egli evita ogni taglio polemico e aggressivo nei confronti delle idee della Riforma, ma utilizzando gli argomenti della ragione e della Tradizione della Chiesa, illustra in modo chiaro ed efficace la dottrina cattolica”.

“Tuttavia, la sua eredità sta nel modo in cui concepì il suo lavoro. I gravosi uffici di governo non gli impedirono, infatti, di tendere quotidianamente verso la santità con la fedeltà alle esigenze del proprio stato di religioso, sacerdote e vescovo. (...) La sua predicazione e le sue catechesi presentano quel medesimo carattere di essenzialità che aveva appreso dall’educazione ignaziana, tutta rivolta a concentrare le forze dell’anima sul Signore Gesù intensamente conosciuto, amato e imitato”.

“Nel ‘De gemitu columbae’ - Il gemito della colomba, dove la colomba rappresenta la Chiesa - richiama con forza clero e fedeli tutti ad una riforma personale e concreta della propria vita seguendo quello che insegnano la Scrittura e i Santi (...). Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore”.

“’Se hai saggezza, comprendi che sei creato per la gloria di Dio e per la tua eterna salvezza’. (...) Avvenimenti prosperi o avversi, ricchezze e povertà, salute e malattia, onori e oltraggi, vita e morte, il sapiente non deve né cercarli, né fuggirli per se stesso” – scrive San Roberto Bellarmino – “Ma sono buoni e desiderabili solo se contribuiscono alla gloria di Dio e alla tua felicità eterna, sono cattivi e da fuggire se la ostacolano’”.

“Queste, ovviamente, non sono parole passate di moda, ma parole da meditare a lungo oggi da noi per orientare il nostro cammino su questa terra. Ci ricordano che il fine della nostra vita è il Signore (...). Ci ricordano l’importanza di confidare nel Signore, di spenderci in una vita fedele al Vangelo, di accettare e illuminare con la fede e con la preghiera ogni circostanza e ogni azione della nostra vita, sempre protesi all’unione con Lui”.

Prima dell’Udienza Generale il Santo Padre ha benedetto la Statua di San Marone – Fondatore della Chiesa Maronita, particolarmente diffusa in Siria e Libano – collocata nell’ultima nicchia esterna ancora libera della Basilica Vaticana. La statua, realizzata in marmo di Carrara, alta 5,40 metri, è opera dello scultore spagnolo Marco Augusto Dueñas.

Presenti il Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti, il Presidente della Repubblica del Libano Michel Sleiman e Autorità civili e religiose.
AG/ VIS 20110223 (700)

IL PAPA RICORDA VITTIME TERREMOTO NUOVA ZELANDA

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi il Papa ha ricordato “il nuovo e potente terremoto, ancora più devastante di quello dello scorso settembre, che ha colpito la città di Christchurch, Nuova Zelanda, causando considerevoli perdite di vite umane, molte persone disperse, e ingenti danni agli edifici.

“In questo momento” – ha proseguito il Santo Padre – “il mio pensiero va in particolare a tutte le persone messe a dura prova da questa tragedia. Chiediamo a Dio di alleviare le loro sofferenze e di sostenere quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso. Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera per tutti coloro che hanno perso la vita”.
AG/ VIS 20110223 (130)

VISITA DI BENEDETTO XVI ALLE FOSSE ARDEATINE

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia rende noto che: “Accogliendo l’invito dell’Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri caduti per la libertà della Patria (A.N.F.I.M.), il Santo Padre si recherà in visita privata al Sacrario delle Fosse Ardeatine, nel 67 anniversario dell’eccidio, domenica 27 marzo 2001, alle ore 10.

L’eccidio delle Fosse Ardeatine è il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944, ai danni di 335 civili e militari italiani, come atto di rappresaglia in seguito a un attacco partigiano contro le truppe germaniche avvenuto il giorno prima in Via Rasella
OP/ VIS 20110223 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Brasilia (Brasile) presentata dal Vescovo Francisco de Paula Victor, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20110223 (40)

martedì 22 febbraio 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gérald Cyprien Lacroix, I.S.P.X., Arcivescovo Metropolita di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.192.108; cattolici: 1.027.166; sacerdoti: 737; religiosi: 3.515; diaconi permanenti: 91), Canada. L’Arcivescovo eletto, finora Ausiliare di Québec (Canada), è nato a Saint-Hilaire de Dorset (Canada), nel 1957, ha emesso i voti perpetui nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988 e consacrato Vescovo nel 2009.

- Ha nominato il Vescovo Gilles Lemay, Vescovo di Amos (superficie: 127.237; popolazione: 111.220; cattolici: 88.875; sacerdoti: 35; religiosi: 96), Canada. Finora Ausiliare di Québec, succede al Vescovo Eugéne Tremblay, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Monsignore Charles Drennan, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Palmerston North (superficie: 36.200; popolazione: 470.000; cattolici: 59.099; sacerdoti: 58; religiosi: 141), Nuova Zelanda. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Christchurch (Nuova Zelanda), ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. È stato finora Cancelliere e Amministratore della Cattedrale di Christchurch (Nuova Zelanda).

- Ha nominato il Reverendo Jean Kockerols, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles (superficie: 3.635; popolazione: 2.524.000; cattolici: 1.615.000; sacerdoti: 1.909; religiosi: 3.761; diaconi permanenti: 90), Belgio. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Brecht (Belgio) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. È stato finora Decano di Bruxelles-Sud.

- Ha nominato il Canonico Jean-Luc Hudsyn, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles (Belgio). Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Uccle (Belgio) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. È stato finora Vicario episcopale per il Brabante Vallone.
- Ha nominato il Canonico Léon Lemmens, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles (Belgio). Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Boorsem (Belgio) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. È stato finora Officiale della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha nominato l’Arcivescovo Edward Joseph Adams, Nunzio Apostolico in Grecia, finora Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Kalathiparambil, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, finora Vescovo di Calicut (India).

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di San Luis (Argentina), presentata dal Vescovo Jorge Luis Lona, per raggiunti limiti d’età. Gli succede Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Pedro Daniel Martínez, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.
NER:RE:NEC:NEA:NN:NA/ VIS 20110222 (350)

PRESENTAZIONE MESSAGGIO SANTO PADRE QUARESIMA 2011

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2011, dal titolo: "Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12), desunto dalla Lettera di San Paolo ai Colossessi.

Alla Conferenza stampa sono intervenuti il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”; il Monsignor Giampietro Dal Toso, Segretario, il Monsignor Segundo Tejado Muñoz, Sottosegretario del medesimo Dicastero; e la Signora Myriam García Abrisqueta, Presidentessa di “Manos Unidas” Spagna.

Il Cardinale Sarah, nel sottolineare il nesso tra Battesimo e carità che il Papa ribadisce nel Messaggio, ha affermato: “Di fronte ai mali reali che accadono ovunque nel mondo – disastri naturali, malattie, carestie, guerre – siamo certamente obbligati a trovare soluzioni per alleviare concretamente la sofferenza (...) ma Cristo ha fondato la Chiesa per dare molto di più. Sia a livello mondiale che personale, i vari aspetti della sofferenza (...) richiedono una risposta che può venire soltanto dalla certezza di possedere la vita eterna”, promessa che ci è stata fatta nel Battesimo. La nuova natura che riceviamo con il Battesimo “è fonte da cui scaturiscono specifici atti di carità, a beneficio delle nostre sorelle e dei nostri fratelli”.

Il Presidente di “Cor Unum” ha quindi sottolineato tre elementi chiave del Messaggio del Santo Padre che sono “una ‘bussola’ per ravvivare la vita soprannaturale che ci è stata donata nel Battesimo. Prima di tutto il Santo Padre fissa appuntamenti concreti con eventi e persone specifiche nel corso delle cinque domeniche di Quaresima, proponendoci la Parola di Dio che viene proclamata in quelle occasioni. Così facendo, desidera farci sperimentare un incontro personale con Cristo, risposta ai desideri più profondi della persona umana e del mondo. In secondo luogo, l’incontro con Cristo, nella Sua Parola e nei sacramenti, si manifesta in opere concrete di misericordia. (...) In terzo luogo il Papa ci propone il periodo della Quaresima come (...) un ‘cammino’ (...) per far fruttificare il seme piantato con il Battesimo”.

La Presidentessa di “Manos Unidas” ha ricordato che “le donne dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, da oltre 50 anni, hanno lanciato un grido d’allarme contro la fame nel mondo. In una bella espressione del “genio femminile” nella Chiesa, esse hanno reso pubblico un manifesto (...) mosse, dalla loro natura e dall’essere madri, a dare e proteggere la vita; e come donne cattoliche chiamate da Gesù Cristo, “a dare testimonianza di un amore universale ed effettivo per la famiglia umana”.

“Già dal principio” – ha concluso la Presidentessa – “sapevano che bisognava lottare contro la fame di pane, di cultura e la fame di Dio (...) In tal modo, questa organizzazione della Chiesa in Spagna ha potuto essere a fianco degli uomini e delle donne di oltre 60 paesi con 25.000 progetti di sviluppo”.
OP/ VIS 20110222 (480)

IN QUARESIMA RINNOVARE GRAZIA RICEVUTA BATTESIMO

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2011. Il Messaggio, datato 4 novembre 2010, ha per titolo l’affermazione di San Paolo nella Lettera ai Colossesi: "Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12). Di seguito riportiamo estratti del documento:

“Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio, che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza ‘gli stessi sentimenti di Cristo Gesù’ (Fil 2,5), viene comunicata all'uomo gratuitamente “.

“Il Battesimo, quindi, non è un rito del passato, ma l'incontro con Cristo che informa tutta l'esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera, avviata e sostenuta dalla Grazia, che lo porti a raggiungere la statura adulta del Cristo”.

“Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole per sperimentare la Grazia che salva. (...) Da sempre, infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo Sacramento si realizza quel grande mistero per cui l'uomo muore al peccato. (...) Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d'oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza”.

“Per intraprendere seriamente il cammino verso la Pasqua e prepararci a celebrare la Risurrezione del Signore - la festa più gioiosa e solenne di tutto l'Anno liturgico - che cosa può esserci di più adatto che lasciarci condurre dalla Parola di Dio? Per questo la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell'iniziazione cristiana: per i catecumeni, nella prospettiva di ricevere il Sacramento della rinascita, per chi è battezzato, in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di Cristo e nel dono più pieno a Lui”.

“Il percorso quaresimale trova il suo compimento nel Triduo Pasquale, particolarmente nella Grande Veglia nella Notte Santa: rinnovando le promesse battesimali, riaffermiamo che Cristo è il Signore della nostra vita, quella vita che Dio ci ha comunicato quando siamo rinati ‘dall'acqua e dallo Spirito Santo’, e riconfermiamo il nostro fermo impegno di corrispondere all'azione della Grazia per essere suoi discepoli”.

“Il nostro immergerci nella morte e risurrezione di Cristo attraverso il Sacramento del Battesimo, ci spinge ogni giorno a liberare il nostro cuore dal peso delle cose materiali, da un legame egoistico con la ‘terra’, che ci impoverisce e ci impedisce di essere disponibili e aperti a Dio e al prossimo”.

“Attraverso le pratiche tradizionali del digiuno, dell'elemosina e della preghiera, espressioni dell'impegno di conversione, la Quaresima educa a vivere in modo sempre più radicale l'amore di Cristo. Il digiuno, che può avere diverse motivazioni, acquista per il cristiano un significato profondamente religioso: rendendo più povera la nostra mensa impariamo a superare l'egoismo per vivere nella logica del dono e dell'amore; sopportando la privazione di qualche cosa - e non solo di superfluo - impariamo a distogliere lo sguardo dal nostro ‘io’, per scoprire Qualcuno accanto a noi e riconoscere Dio nei volti di tanti nostri fratelli. Per il cristiano il digiuno non ha nulla di intimistico, ma apre maggiormente a Dio e alle necessità degli uomini, e fa sì che l'amore per Dio sia anche amore per il prossimo”.

“Nel nostro cammino ci troviamo di fronte anche alla tentazione dell'avere, dell'avidità di denaro, che insidia il primato di Dio nella nostra vita. La bramosia del possesso provoca violenza, prevaricazione e morte; per questo la Chiesa, specialmente nel tempo quaresimale, richiama alla pratica dell'elemosina, alla capacità, cioè, di condivisione. L'idolatria dei beni, invece, non solo allontana dall'altro, ma spoglia l'uomo, lo rende infelice, lo inganna, lo illude senza realizzare ciò che promette, perché colloca le cose materiali al posto di Dio, unica fonte della vita”.

“La pratica dell'elemosina è un richiamo al primato di Dio e all'attenzione verso l'altro, per riscoprire il nostro Padre buono e ricevere la sua misericordia”.

“In tutto il periodo quaresimale, la Chiesa ci offre con particolare abbondanza la Parola di Dio. Meditandola ed interiorizzandola per viverla quotidianamente, impariamo una forma preziosa e insostituibile di preghiera, perché l'ascolto attento di Dio, che continua a parlare al nostro cuore, alimenta il cammino di fede che abbiamo iniziato nel giorno del Battesimo. La preghiera ci permette anche di acquisire una nuova concezione del tempo: senza la prospettiva dell'eternità e della trascendenza, infatti, esso scandisce semplicemente i nostri passi verso un orizzonte che non ha futuro. Nella preghiera troviamo, invece, tempo per Dio, per conoscere che ‘le sue parole non passeranno’ (cfr Mc 13,31), per entrare in quell'intima comunione con Lui ‘che nessuno potrà toglierci’ (cfr Gv 16,22) e che ci apre alla speranza che non delude, alla vita eterna”.

“Il periodo quaresimale è momento favorevole per riconoscere la nostra debolezza, accogliere, con una sincera revisione di vita, la Grazia rinnovatrice del Sacramento della Penitenza e camminare con decisione verso Cristo”.

“Cari fratelli e sorelle, mediante l'incontro personale col nostro Redentore e attraverso il digiuno, l'elemosina e la preghiera, il cammino di conversione verso la Pasqua ci conduce a riscoprire il nostro Battesimo. Rinnoviamo in questa Quaresima l'accoglienza della Grazia che Dio ci ha donato in quel momento, perché illumini e guidi tutte le nostre azioni. Quanto il Sacramento significa e realizza, siamo chiamati a viverlo ogni giorno in una sequela di Cristo sempre più generosa e
Autentica”.
MESS/ VIS 20110222 (970)
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