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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 23 settembre 2008

INTERVENTO CAPO DELEGAZIONE SANTA SEDE O.N.U. AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2008 (VIS). Ieri, a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Capo della Delegazione della Santa Sede alla LXIII Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., è intervenuto all'Incontro di Alto Livello sul tema: "Le esigenze dello sviluppo dell'Africa: stato di attuazione degli impegni assunti, sfide e percorsi per il futuro?".

  "I successi ottenuti nel consolidamento dell'indipendenza e nel superamento dei conflitti a base ideologica del ventesimo secolo, nell'abolizione dell'apartheid, e più recentemente nel rafforzamento dell'Unione Africana e di numerose strutture regionali, sono segni di speranza per il futuro del continente africano. E' giunto il momento di consentire ed incoraggiare il Continente africano a condurre un processo indipendente di sviluppo sostenuto e sostenibile che sollevi tutti i popoli dell'Africa dal flagello dell'estrema povertà".

  "La Santa Sede invita i partecipanti al presente Incontro di Alto livello a proseguire gli sforzi per adattare i programmi di sviluppo alle realtà dell'Africa e a realizzare una autentica associazione, nella quale i paesi africani non siano solo i recipienti di idee e programmi di aiuto dall'esterno, ma un vero agente del proprio sviluppo".
DELSS/AFRICA/ONU:MIGLIORE                                   VIS 20080923 (190)


GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 28 SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2008 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest'anno alla celebrazione delle "Giornate Europee del Patrimonio", manifestazione promossa dal Consiglio d'Europa, che gode attualmente l'adesione di oltre quaranta paesi del Continente. Tema della Giornata 2008, in programma domenica 28 settembre, è: "Il Patrimonio europeo per il dialogo interculturale".

  Un Comunicato reso pubblico questa mattina rende noto che la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i Musei Vaticani e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra hanno collaborato all'elaborazione del programma.

  Il 28 settembre l'accesso ai Musei Vaticani e a tutte le Catacombe di Roma normalmente aperte al pubblico, sarà gratuito per l'intera giornata.

  Lo stesso giorno aprirà presso le Catacombe di San Callisto (Via Appia Antica, 110), la mostra fotografica sul tema: "Usi e testimonianze funerarie della Roma tardoantica: sepolture cristiane, pagane e giudaiche a confronto", che rimarrà aperta fino al 28 ottobre.
..../GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO/...               VIS 20080923 (150)


CONCELEBRAZIONE EUCARISTIA APERTURA SINODO

CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2008 (VIS). In un Comunicato reso pubblico questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che domenica 5 ottobre, XXVII Domenica del tempo "per annum", alle ore 9:30, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la concelebrazione dell'Eucaristia con i Padri Sinodali, in occasione dell'Apertura della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: "Verbum Domini in vita et missione Ecclesiae".
OCL/APERTURA SINODO/SAN PAOLO FUORI LE MURA     VIS 20080923 (90)


lunedì 22 settembre 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, Suo Inviato Speciale a presiedere le celebrazioni conclusive dall'anno giubilare dell'Abbazia cistercense di Waldsassen (Germania), che avranno luogo il 23 novembre 2008, nell'875° anniversario della fondazione.
NA/.../RODÉ                                         VIS 20080922 (70)

AI VESCOVI DI RECENTE NOMINA: IMPARATE DA SAN PAOLO


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, circa cento Vescovi di recente nomina partecipanti a un Corso di aggiornamento promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione del Popoli.

  "Il Convegno a cui partecipate" - ha detto il Papa - "si situa nel corso dell'Anno Paolino, che stiamo celebrando in tutta la Chiesa con l'intento di approfondire la conoscenza dello spirito missionario e della personalità carismatica di San Paolo".

  "Sono certo che lo spirito di questo 'maestro delle genti nella fede e nella verità' (...) non mancherà di illuminare e di arricchire il vostro ministero pastorale ed episcopale" - ha proseguito il Pontefice ricordando che l'espressione "'maestro delle genti'" si apre "sul futuro, proiettando l'animo dell'Apostolo verso tutti i popoli e tutte le generazioni".

  Il Papa ha inviato i Vescovi ad imparare da San Paolo "a guardare con simpatia i popoli ai quali siamo inviati" e "a cercare in Cristo la luce e la grazia per annunciare oggi la Buona Novella ".

  Riferendosi al lavoro pastorale dei nuovi Vescovi il Papa ha affermato che le Diocesi "sono, per la maggior parte, molto estese e non di rado prive di vie e di mezzi di comunicazione. (...) Per di più, sulle vostre società, come altrove, si abbatte con sempre maggiore violenza il vento della cristianizzazione, dell'indifferentismo religioso, della secolarizzazione e delle relativizzazione dei valori. Ciò crea un ambiente di fronte al quale le armi della predicazione possono apparire, come nel caso di Paolo ad Atene, prive della forza necessaria".

  "In molte regioni i cattolici sono una minoranza, a volte anche esigua. Ciò vi impegna a confrontarvi con altre religioni ben più forti e non sempre accoglienti nei vostri confronti. Non mancano, infine, situazioni in cui, come Pastori, dovete difendere i vostri fedeli di fronte alla persecuzione e ad attacchi violenti".

  "Non abbiate paura e non vi scoraggiate per tutti questi inconvenienti, a volte anche pesanti" - ha esortato il Pontefice - "ma lasciatevi consigliare ed ispirare da San Paolo che (...) non sfuggiva le difficoltà e le sofferenze, perché era ben conscio che esse fanno parte della croce che da cristiani bisogna portare ogni giorno. (...) La sofferenza unisce a Cristo ed ai fratelli ed esprime la pienezza dell'amore, la cui fonte e prova suprema è la stessa croce di Cristo. (...) Ma ciò che lo motivava nel più profondo, era l'essere amato da Gesù Cristo e il desiderio di trasmettere ad altri questo amore".

  "Siete all'inizio del vostro ministero episcopale" - ha detto ancor il Papa ai nuovi   Vescovi - "Non esitate a ricorrere a questo potente maestro dell'evangelizzazione, imparando da lui come amare Cristo, come sacrificarvi nel servizio degli altri, come identificarvi con i popoli in mezzo ai quali siete chiamati a predicare il Vangelo, come proclamare e testimoniare la sua presenza di Risorto".

  "Voi che, come successori degli Apostoli, siete i continuatori della missione di Paolo nel portare il Vangelo alle genti" - ha concluso Benedetto XVI - "sappiate ispirarvi a lui nel comprendere la vostra vocazione in stretta dipendenza dalla luce dello Spirito di Cristo".
AC/PAOLO/VESCOVI RECENTE NOMINA                   VIS 20080922 (530)


ANNUNCIARE SENZA COMPROMESSI PRIMATO DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha  ricevuto i partecipanti al Congresso Internazionale della Confederazione Benedettina, che si tiene ogni quattro anni e riunisce gli Abati delle Confederazioni e i Superiori dei Priorati indipendenti, "per riflettere e discutere sulle modalità con le quali incarnare il carisma benedettino nel presente contesto sociale e culturale e rispondere alle sfide sempre nuove che esso pone alla testimonianza del Vangelo".

  "In un mondo desacralizzato e in un'epoca segnata da una preoccupante cultura del vuoto e del 'non senso', voi siete chiamati ad annunciare senza compromessi il primato di Dio e ad avanzare proposte di eventuali nuovi percorsi di evangelizzazione".

  Rivolgendosi agli Abati e alle Abadesse, il Papa ha detto: "Voi siete custodi del patrimonio di una spiritualità radicalmente ancorata al Vangelo. (...) Conosco ed apprezzo molto la generosa e competente opera culturale e formativa che tanti vostri monasteri svolgono, specialmente in favore delle giovani generazioni, creando un clima di accoglienza fraterna che favorisce una singolare esperienza di Chiesa".

  "In effetti, è di primaria importanza preparare i giovani" - ha ribadito il Pontefice - "ad affrontare il loro avvenire e a misurarsi con le molteplici esigenze della società avendo un costante riferimento con il messaggio evangelico, che è sempre attuale, inesauribile e vivificante. Dedicatevi, pertanto, con rinnovato ardore apostolico ai giovani, che sono il futuro della Chiesa e dell'umanità. Per costruire un'Europa 'nuova' occorre infatti incominciare dalle nuove generazioni, offrendo loro la possibilità di accostare intimamente le ricchezze spirituali della liturgia, della meditazione, della 'lectio divina'".

    Ricordando la "celebre ospitalità benedettina", il Papa ha segnalato che: "Una comunità capace di autentica vita fraterna, fervente nella preghiera liturgica, nello studio, nel lavoro, nella disponibilità cordiale al prossimo assetato di Dio, costituisce il migliore impulso per far sorgere nei cuori, specialmente dei giovani, la vocazione monastica e, in generale, un fecondo cammino di fede".

  Rivolgendosi ai rappresentanti delle monache e suore benedettine ha detto: "Care sorelle, anche voi come altre famiglie religiose soffrite, soprattutto in alcuni Paesi, della scarsità di nuove vocazioni. Non lasciatevi scoraggiare (...) perseverando fedelmente" nella vostra vocazione e missione. "Perseverando fedelmente in essa si confessa invece, con grande efficacia anche di fronte al mondo, la propria ferma fiducia nel Signore della storia, nelle cui mani sono i tempi e i destini delle persone, delle istituzioni, dei popoli, e a Lui ci si affida anche per quanto attiene le attuazioni storiche dei suoi doni. Fate vostro l'atteggiamento spirituale della Vergine Maria, contenta di essere 'ancilla Domini', totalmente disponibile alla volontà del Padre celeste".
AC/.../ABATI BENEDETTINI                           VIS 20080922 (420)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale di Uruguay, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    Il Vescovo Julio César Bonino Bonino, di Tacuarembó.

    Il Vescovo Orlando Romero Cabrera, di Canelones, con l'Ausiliare Vescovo Leopoldo Hermes Garín Buzzone.
 
    Il Vescovo Pablo Jaime Galimberti di Vietri, di Salto, con l'Ausiliare Vescovo Heriberto Andrés Bodeant Fernández.
 
    Il Vescovo Rodolfo Pedro Wirz Kraemer, di Maldonado-Punta del Este.

  Sabato 20 settembre, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
AP:AL/.../...                                      VIS 20080922 (130)


IMPEGNO VESCOVO: PROGREDIRE VIA PERFEZIONE EVANGELICA


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, un gruppo di Vescovi di recente nomina che partecipano al Convegno promosso dalla Congregazione per i Vescovi e dalla Congregazione per le Chiese Orientali.

  Ricordando che l'incontro odierno avviene nell'Anno Paolino, il Papa ha affermato: "L'esempio del grande Apostolo chiama noi Vescovi a crescere ogni giorno nella santità della vita per avere gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù".

  "Il primo impegno spirituale ed apostolico del Vescovo deve dunque essere proprio quello di progredire nella via della perfezione evangelica" con l'aiuto dell'ascolto della Parola di Dio. "Vi esorto, pertanto, cari Vescovi" - ha detto il Papa - "ad affidarvi ogni giorno alla Parola di Dio per essere maestri della fede ed autentici educatori dei vostri fedeli".

  "Nell'imminenza dell'inizio dei lavori della prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi" - ha detto ancora il Santo Padre - "vi affido alla potenza della Parola del Signore, affinché siate fedeli alle promesse che avete manifestato davanti a Dio e alla Chiesa nel giorno della vostra consacrazione episcopale, perseveranti nell'adempiere il ministero affidatovi, fedeli nel custodire puro e integro il deposito della fede, radicati nella comunione ecclesiale insieme a tutto l'Ordine episcopale".

  "Progredendo nella via della santità" - ha proseguito il Pontefice - "esprimerete quell'indispensabile autorevolezza morale e quella prudente saggezza che si richiede a chi è posto a capo della famiglia di Dio. Tale autorevolezza è oggi quanto mai necessaria. Il vostro ministero sarà pastoralmente fruttuoso soltanto se poggerà sulla vostra santità di vita".

  "Siate vicini con ogni attenzione ai sacerdoti" - ha esortato ancora il Papa - aiutateli - "a crescere nella dedizione a Cristo e nella fedeltà al ministero sacerdotale. Cercate di promuovere una vera fraternità sacerdotale che contribuisca a vincere l'isolamento e la solitudine, favorendo il sostegno vicendevole. E' importante che tutti i sacerdoti avvertano la paterna vicinanza e l'amicizia del Vescovo".

  "Per costruire il futuro delle vostre Chiese particolari, siate poi animatori e guide dei giovani. (...) Occorre che i sacerdoti e gli educatori sappiano trasmettere alle nuove generazioni, insieme con l'entusiasmo per il dono della vita, l'amore per Gesù Cristo e per la Chiesa".

  "Tra i giovani, incoraggiate con particolare sollecitudine i seminaristi" - ha detto infine il Santo Padre - "nella consapevolezza che il Seminario è il cuore della diocesi. Non mancate di proporre ai ragazzi e ai giovani la scelta di una donazione piena a Cristo nella vita sacerdotale e religiosa. Sensibilizzate le famiglie, le parrocchie, gli istituti educativi, perché aiutino le nuove generazioni a cercare e a scoprire il progetto di Dio sulla loro vita".
AC/PAROLA:SANTITÀ/NUOVI VESCOVI                   VIS 20080922 (440)


SOLIDARIETÀ VITTIME CICLONE ED APPELLO O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2008 (VIS). Dopo la preghiera dell'Angelus Domini, il Santo Padre ha lanciato un appello a favore dei Paesi Caraibici, in particolare Haiti, Cuba e la Repubblica Dominicana, e del Sud degli Stati Uniti d'America, in particolare il Texas, duramente colpiti da violenti cicloni.

  "Vorrei nuovamente assicurare a tutte quelle care popolazioni il mio speciale ricordo nella preghiera" - ha detto il Papa - "Auspico, inoltre, che giungano prontamente i soccorsi nelle zone maggiormente danneggiate. Voglia il Signore che, almeno in queste circostanze, solidarietà e fraternità prevalgano su ogni altra ragione".

  "Giovedì prossimo, 25 settembre" - ha ricordato il Papa - "si terrà a New York, nell'ambito della 63.ma sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, un incontro di alto livello per verificare il compimento degli obiettivi stabiliti nella Dichiarazione del Millennio, l'8 settembre 2000. In occasione di questa importante riunione, che vedrà insieme i leaders di tutti i Paesi del mondo, vorrei rinnovare l'invito affinché si prendano e si applichino con coraggio le misure necessarie per sradicare la povertà estrema, la fame, l'ignoranza e il flagello delle pandemie, che colpiscono soprattutto i più vulnerabili. Un tale impegno, pur esigendo in questi momenti di difficoltà economiche mondiali particolari sacrifici, non mancherà di produrre importanti benefici sia per lo sviluppo delle Nazioni che hanno bisogno di aiuto dall'estero sia per la pace e il benessere dell'intero pianeta".
ANG/APPELLO/CARAIBI:O.N.U.                           VIS 20080922 (230)


LAVORARE VIGNA DEL SIGNORE È PREMIO INESTIMABILE


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2008 (VIS). Di ritorno da Albano, dove ha celebrato la Santa Messa, il Santo Padre Benedetto XVI si affacciato a mezzogiorno al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l'Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti.

  "Cari fratelli e sorelle, forse ricorderete che quando, nel giorno della mia elezione, mi rivolsi alla folla in Piazza San Pietro, mi venne spontaneo presentarmi come un operaio della vigna del Signore. Ebbene, nel Vangelo di oggi (cfr Mt 20,1-16a), Gesù racconta proprio la parabola del padrone della vigna che a diverse ore del giorno chiama operai a lavorare nella sua vigna. E alla sera dà a tutti la stessa paga, un denaro, suscitando la protesta di quelli della prima ora".

  "É chiaro che quel denaro rappresenta la vita eterna, dono che Dio riserva a tutti" - - ha spiegato il Pontefice - "Anzi, proprio quelli che sono considerati 'ultimi', se lo accettano, diventano 'primi', mentre i 'primi' possono rischiare di finire 'ultimi'. Un primo messaggio di questa parabola sta nel fatto stesso che il padrone non tollera, per così dire, la disoccupazione: vuole che tutti siano impegnati nella sua vigna. E in realtà l'essere chiamati è già la prima ricompensa: poter lavorare nella vigna del Signore, mettersi al suo servizio, collaborare alla sua opera, costituisce di per sé un premio inestimabile, che ripaga di ogni fatica. Ma lo capisce solo chi ama il Signore e il suo Regno; chi invece lavora unicamente per la paga non si accorgerà mai del valore di questo inestimabile tesoro".

  "A narrare la parabola è San Matteo, apostolo ed evangelista, di cui tra l'altro ricorre proprio oggi la festa liturgica" - ha ricordato il Papa - "Mi piace sottolineare che Matteo, in prima persona, ha vissuto questa esperienza (cfr Mt 9,9). Egli infatti, prima che Gesù lo chiamasse, faceva di mestiere il pubblicano e perciò era considerato pubblico peccatore, escluso dalla 'vigna del Signore'. Ma tutto cambia quando Gesù, passando accanto al suo banco delle imposte, lo guarda e gli dice: 'Seguimi. Matteo si alzò e lo seguì. Da pubblicano diventò immediatamente discepolo di Cristo. Da 'ultimo' si trovò 'primo'", grazie alla logica di Dio, che - per nostra fortuna! - è diversa da quella del mondo".

  "Anche san Paolo, del quale stiamo celebrando un particolare Anno giubilare, ha sperimentato la gioia di sentirsi chiamato dal Signore a lavorare nella sua vigna. E quanto lavoro ha compiuto! Ma, come egli stesso confessa, è stata la grazia di Dio a operare in lui, quella grazia che da persecutore della Chiesa lo trasformò in apostolo delle genti. Tanto da fargli dire: 'Per me vivere è Cristo e il morire un guadagno'".

  "La Vergine Maria" - ha concluso il Pontefice - "è tralcio perfetto della vigna del Signore. Da lei è germogliato il frutto benedetto dell'amore divino: Gesù, nostro Salvatore".
ANG/VOCAZIONE/...                               VIS 20080922 (480)


RICONCILIAZIONE FRATERNA PER ACCOSTARSI EUCARISTIA

CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2008 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato ad Albano per la Celebrazione della Santa Messa e la Dedicazione dell'Altare della Cattedrale.

  "E' (...) l'amore di Cristo, la carità che 'non avrà mai fine' (1 Cor 13,8)" - ha detto il Papa nell'omelia - "l'energia spirituale che unisce quanti partecipano allo stesso sacrificio e si nutrono dell'unico Pane spezzato per la salvezza del mondo".

  "E' infatti possibile comunicare con il Signore, se non comunichiamo tra di noi? Come allora presentarci all'altare di Dio divisi, lontani gli uni dagli altri?".

   "Quest'altare, sul quale tra poco si rinnova il sacrificio del Signore, sia per voi" - ha esortato il Papa - "cari fratelli e sorelle, un costante invito all'amore; ad esso vi accosterete sempre con il cuore disposto ad accogliere l'amore di Cristo e a diffonderlo, a ricevere e a concedere il perdono".

  "Ogni volta quindi che vi accostate all'altare per la Celebrazione eucaristica, si apra il vostro animo al perdono e alla riconciliazione fraterna, pronti ad accettare le scuse di quanti vi hanno ferito e pronti, a vostra volta, a perdonare".

  "Ogni Celebrazione eucaristica" - ha proseguito il Pontefice - "anticipa già il trionfo di Cristo sul peccato e sul mondo, e mostra nel mistero il fulgore della Chiesa, 'sposa immacolata dell'Agnello immacolato, Sposa che Cristo ha amato e per lei ha dato se stesso, al fine di renderla santa'"

  "Queste riflessioni suscita in noi il rito che ci apprestiamo a compiere in questa vostra Cattedrale (...). Un impegno che tutti vi coinvolge e che, in primo luogo, chiede all'intera Comunità diocesana di crescere nella carità e nella dedizione apostolica e missionaria. In concreto, si tratta di testimoniare con la vita la vostra fede in Cristo e la totale fiducia che riponete in Lui. Si tratta pure di coltivare la comunione ecclesiale che è anzitutto un dono, una grazia, frutto dell'amore libero e gratuito di Dio, qualcosa cioè di divinamente efficace, sempre presente e operante nella storia, al di là di ogni apparenza contraria".

  "La comunione ecclesiale è però anche un compito affidato alla responsabilità di ciascuno" - ha concluso il Pontefice esortando il presenti con queste parole: "Vi doni il Signore di vivere una comunione sempre più convinta ed operosa, nella collaborazione e nella corresponsabilità ad ogni livello: tra presbiteri, consacrati e laici, tra le diverse comunità cristiane del vostro territorio, tra le varie aggregazioni laicali".

  Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre ha salutato alcuni Benefattori, Sponsor dei lavori di ristrutturazione della Cattedrale ed infine è rientrato in auto a Castel Gandolfo.
HML/PERDONO:COMUNIONE/ALBANO                   VIS 20080922 (440)


venerdì 19 settembre 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Vincent Jordy, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Strasbourg (superficie: 8.280; popolazione: 1.734.145; cattolici: 1.300.000; sacerdoti: 872; religiosi: 1.826; diaconi permanenti: 60), Francia. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore di Strasbourg (Francia), è nato nel 1961 a Perpignan (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.
NEA/.../JORDY                                        VIS 20080919 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Altezza Reale Cristina di Borbone, Infanta di Spagna, con il Duca di Palma Ignacio Urdangarín Liebaert; e Seguito

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Panama, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Uriah Ashley, di Penonomé.

    - Il Vescovo Oscar Mario Brown Jiménez, di Santiago de Veraguas.

    - Il Vescovo Aníbal Saldaña Santamaría, Prelato di Bocas del Toro.
 
    - Il Vescovo Pedro Hernandez Cantarero, C.M.F., Vicario Apostolico di Darién.
AP:AL/.../...                                    VIS 20080919 (100)

CRISTIANI E MUSULMANI INSIEME PER DIGNITÀ DELLA FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2008 (VIS). Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha reso pubblico oggi il Messaggio annuale per la fine del Ramadan "Id al-fitr 1429 E. / 2008 A.D.), sul tema: "Cristiani e musulmani: Insieme per la dignità della famiglia". Il Documento reca la firma del Cardinale Jean-Louis Tauran e dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata, rispettivamente Presidente e Segretario del Dicastero.

  Di seguito sono riportati estratti del Messaggio, pubblicato in lingua inglese, francese, italiana e araba.

"Cari Amici musulmani (...). Durante questo mese, cristiani vicini a voi hanno condiviso le vostre riflessioni e le vostre celebrazioni familiari; il dialogo e l'amicizia si sono rafforzati. Dio ne sia lodato!".

  "Ma, come per il passato, questo amichevole appuntamento ci offre anche l'occasione di riflettere insieme su un tema di attualità capace di arricchire i nostri scambi e di aiutarci a conoscerci meglio, con i nostri valori comuni e le nostre differenze. Per quest'anno, noi abbiamo pensato di proporvi il tema della famiglia".

  "Uno dei documenti del Concilio Vaticano II 'Gaudium et Spes', sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, afferma: 'La salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamene connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare. Perciò i cristiani, assieme a quanti hanno alta stima di questa stessa comunità, si rallegrano sinceramente dei vari sussidi grazie ai quali gli uomini di oggi progrediscono nel favorire questa comunità di amore e nel rispetto della vita".

  "Queste parole ci ricordano opportunamente che lo sviluppo della persona e della società dipende in gran parte dalla prosperità della comunità coniugale e familiare! Quanti sono coloro che portano, qualche volta, per tutta la vita, il peso delle ferite di una situazione familiare difficile o drammatica? (...) Cristiani e musulmani, noi possiamo e noi dobbiamo operare congiuntamente alla salvaguardia della dignità della famiglia, oggi e domani".

  "In questo campo, noi abbiamo avuto spesso l'occasione di collaborare, sia a livello locale che internazionale, poiché entrambi cristiani e musulmani hanno un'alta considerazione della famiglia. La famiglia, luogo dove l'amore e la vita, il rispetto per l'altro e l'ospitalità si incontrano e si trasmettono, è certamente la 'cellula fondamentale della società'".

  "Cristiani e musulmani, non devono esitare ad impegnarsi, non solamente per venire in aiuto alle famiglie in difficoltà ma anche per collaborare con tutti coloro che hanno a cuore il favorire la stabilità dell'istituzione familiare e l'esercizio della responsabilità parentale, in particolare nel campo dell'educazione. Non è superfluo ricordare qui che la famiglia è la prima scuola dove si apprende il rispetto dell'altro, nella sua identità e nella sua differenza. Il dialogo interreligioso e l'esercizio della cittadinanza non possono dunque che beneficiarne".
OP/MESSAGGIO RAMADAN/TAURAN:CELATA               VIS 20080919 (450)


PANAMENSI AUTENTICI DISCEPOLI E MISSIONARI GESÙ CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale del Panama, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel suo discorso il Papa ha lodato le iniziative dei Vescovi destinate a "seminare generosamente la Parola di Dio nel cuore dei panamensi, per accompagnarli nel cammino di maturazione nella fede e divenire autentici discepoli e missionari di Gesù Cristo".

  "É ragione di gaudio" - ha detto il Papa - "la feconda azione missionaria di sacerdoti, religiosi e laici, che contrasta la crescente secolarizzazione della società (...)  la quale pervade tutti gli aspetti della vita quotidiana, sviluppa una mentalità in cui di fatto Dio è assente dall'esistenza e dalla coscienza umana e si serve dei mezzi di comunicazione sociale per diffondere l'individualismo, l'edonismo ed ideologie e costumi che minano i fondamenti stessi del matrimonio, della famiglia e della morale cristiana".

  Per affrontare tali problematiche, ha proseguito il Papa, sono necessarie "una profonda conoscenza ed un amore sincero per il Signore Gesù, la meditazione della Sacra Scrittura, un'adeguata formazione dottrinale e spirituale, la preghiera costante, l'accostarsi con frequenza al sacramento della Riconciliazione, la partecipazione consapevole e attiva alla Santa Messa e la pratica delle opere di carità e misericordia".

  Riferendosi alla pastorale giovanile e vocazionale, Benedetto XVI ha esortato i Presuli a pregare affinché il Signore "susciti numerose e sante vocazioni al sacerdozio, che richiedono un corretto discernimento dei candidati al presbiterato,  zelo apostolico e una testimonianza di comunione e fraternità dei sacerdoti".

  "Questo stile di vita" - ha detto ancora il Pontefice - "deve essere praticato già in seminario, dove si deve privilegiare una seria disciplina accademica, spazi e tempi di preghiera quotidiana, la degna celebrazione della liturgia, una adeguata direzione spirituale ed occorre coltivare intensamente le virtù umane, cristiane e sacerdotali. Pregando e studiando, i seminaristi possono divenire l'uomo di Dio che i fedeli hanno il diritto di vedere nei loro ministri".

  Ponendo in risalto le difficoltà di numerose famiglie panamensi "che minacciano la solidità dell'amore coniugale, la paternità responsabile e l'armonia e stabilità della famiglia", il Santo Padre ha ribadito che "non ci si adopererà mai abbastanza  per promuovere una vigorosa pastorale familiare, in modo che le persone scoprano la bellezza della vocazione al matrimonio cristiano, difendano la vita umana dal concepimento fino alla fine naturale e costruiscano famiglie nelle quali i figli siano educati nell'amore per la verità del Vangelo e con solidi valori umani".

  E' particolarmente urgente, ha ribadito il Pontefice, "che la Chiesa a Panama non manchi di offrire la sua luce per contribuire alla soluzione dei gravi problemi del momento attuale, promuovendo il consenso morale della società sui valori fondamentali. É molto importante diffondere il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa che facilita una più approfondita e sistematica conoscenza degli orientamenti ecclesiali che i fedeli laici devono assumere in campo politico, sociale ed economico, favorendone ugualmente la corretta applicazione nelle circostanze concrete".

  "La speranza cristiana" - ha concluso il Pontefice - "potrà così illuminare il popolo di Panama, desideroso di conoscere la verità su Dio e sull'uomo, in mezzo a fenomeni quali la povertà, la violenza giovanile, le carenze educative, sanitarie e di alloggio, il proliferare di innumerevoli sette e la corruzione, che in diversa misura turbano la loro vita e ne ostacolano uno sviluppo integrale".
AL/.../PANAMA                                   VIS 20080919 (560)


giovedì 18 settembre 2008

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Antonio Innocenti, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero e Presidente emerito della Pontificia Commissione per la conservazione del Patrimoni artistico e storico della Chiesa e della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", il 6 settembre, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo José Antonio Dammert Bellido, emerito di Cajamarca (Perù), il 10 settembre, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Daniel Gil Zorrilla, S.I., emerito di Salto (Uruguay), il 7 settembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Joseph Mukwaya, emerito di Kiyinda-Mityana (Uganda), il 5 settembre, all'età di 77 anni.
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UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale di Panama, in Visita "ad Limina Apostolorum:

- L'Arcivescovo José Dimas Cedeño Delgado, di Panamá, con gli Ausiliari Vescovo Pablo Varela Server e Vescovo José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A.

- Il Vescovo Fernando Torres Durán, di Chitré.

- Il Vescovo Audilio Aguilar Aguilar, di Colón-Kuna Yala.

- Il Vescovo José Luis Lacunza Maestrojuán, O.A.R., di David.
AL/.../...                                         VIS 20080918 (90)

CONOSCERE VERITÀ STORICA PAPA PIO XII SENZA PRECONCETTI


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti ad un Simposio sulla figura e l'opera pastorale e umanitaria di Pio XII, promosso dalla "Pave the Way Foundation", il cui Presiedente è il Signor Gary Krupp.

  Ricordando che mezzo secolo è trascorso dalla morte del Servo di Dio Pio XII (9 ottobre 1958), il Santo Padre ha affermato: "Tanto si è scritto e detto di lui in questi cinque decenni e non sempre sono stati posti nella giusta luce i veri aspetti della sua multiforme azione pastorale".

  "Scopo del vostro simposio è proprio quello di colmare alcune di tali lacune, conducendo una attenta e documentata analisi su molti suoi interventi, soprattutto su quelli a favore degli ebrei che in quegli anni venivano colpiti ovunque in Europa, in ossequio al disegno criminoso di chi voleva eliminarli dalla faccia della terra".

  "Quando ci si accosta senza pregiudizi ideologici alla nobile figura di questo Papa" - ha sottolineato Benedetto XVI - "oltre ad essere colpiti dal suo alto profilo umano e spirituale, si rimane conquistati dall'esemplarità della sua vita e dalla straordinaria ricchezza del suo insegnamento. Si apprezza la saggezza umana e la tensione pastorale che lo hanno guidato nel suo lungo ministero e in modo particolare nell'organizzazione degli aiuti al popolo ebraico".
  "Grazie a un vasto materiale documentario da voi raccolto, arricchito da molteplici e autorevoli testimonianze, il vostro Simposio offre alla pubblica opinione la possibilità di conoscere meglio e più compiutamente ciò che Pio XII ha promosso e compiuto a favore degli ebrei perseguitati dai regimi nazista e fascista".

  "Nei lavori del vostro Convegno" - ha rilevato il Papa - "sono stati anche evidenziati i non pochi interventi da lui compiuti in modo segreto e silenzioso proprio perché, tenendo conto delle concrete situazioni di quel complesso momento storico, solo in tale maniera era possibile evitare il peggio e salvare il più gran numero possibile di ebrei. Questa sua coraggiosa e paterna dedizione è stata del resto riconosciuta ed apprezzata durante e dopo il tremendo conflitto mondiale da comunità e personalità ebraiche che non mancarono di manifestare la loro gratitudine per quanto il Papa aveva fatto per loro".

  Infine il Santo Padre ha ringraziato la "'Pave the Way Foundation' 'per la costante azione che dispiega nel favorire i rapporti e il dialogo tra le varie Religioni, in modo che esse offrano una testimonianza di pace, di carità e di riconciliazione".

  "E' mio vivo auspicio infine che quest'anno, che ci ricorda il 50  della morte di questo mio venerato Predecessore" - ha concluso il Pontefice - "offra l'opportunità di promuovere studi più approfonditi sui vari aspetti della sua persona e della sua attività, per giungere insieme a conoscere la verità storica, superando così ogni restante pregiudizio".
AC/SIMPOSIO PIO XII/KRUPP                           VIS 20080918 (470)


BOSNIA ERZEGOVINA: CONSOLIDARE PROCESSO RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto la Signora Jasna Krivosic-Prpic, nuova Ambasciatrice di Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Il Papa ha ricordato che in Bosnia ed Erzegovina "coesiste una ricca varietà di culture e di patrimoni preziosi. Tuttavia, nel corso della storia, le differenze culturali ed etniche non infrequentemente sono state all'origine di incomprensioni e conflitti, come ben sanno le tre popolazioni che costituiscono il Paese ".

  "Nessuno desidera la guerra. (...) Nessun gruppo civile o religioso dovrebbe mai ricorrere alla violenza e all'oppressione" - ha ribadito il Pontefice - "Tuttavia, tante famiglie nel vostro territorio hanno subito le sofferenze che derivano da queste calamità. Ascoltando la voce della ragione, tuttavia, e spinti dalla speranza che noi tutti desideriamo per noi stessi e per le generazioni future, ogni individuo può trovare la forza di superare le divisioni del passato".

  Al riguardo il Papa ha ricordato i progressi compiuti "per consolidare gesti di riconciliazione" e ha incoraggiato la Comunità Internazionale a continuare ad adoperarsi per assistere la Bosnia ed Erzegovina nel conseguimento di tale obiettivo. "Confido che, accettando gli avvenimenti della storia regionale e le difficili lezioni apprese negli ultimi anni, si troverà il coraggio per edificare un futuro con autentico senso di solidarietà".

  "Lo spirito di uno Stato viene forgiato a vari livelli. La casa familiare è il luogo dove i bambini apprendono i fondamentali valori della responsabilità e della coesistenza armoniosa ed è anche il luogo dove i pregiudizi hanno origine o vengono sconfitti. Ogni genitore perciò ha l'importante dovere di instillare nei propri figli, con l'esempio, il rispetto per la dignità che contraddistingue ogni persona, a prescindere dalla identità etnica, dalla religione e dal gruppo sociale".

  "L'educazione non si occupa soltanto dello sviluppo cognitivo del bambino ma dello sviluppo civile e spirituale. Gli insegnanti (...) possono fare molto per mettere in dubbio le false ideologie antropologiche che contengano semi di ostilità e per promuovere l'apprezzamento della diversità culturale e religiosa nel Paese".

  I mezzi di comunicazione possono in larga parte contribuire a "superare i persistenti atteggiamenti di diffidenza, se non diventano strumenti di pregiudizio, ma piuttosto, nel superare gli interessi particolari e nel promuovere  obiettivi civili universali e globali, divengono strumenti al servizio di una maggiore giustizia e solidarietà".

  Anche lo Stato "è chiamato a perseguire con vigore il suo compito di rafforzare le istituzioni e promuovere i principi alla base di tutte le democrazie. (...) Sono certo" - ha affermato il Papa - "che le riforme costituzionali attualmente allo studio del  Governo della Bosnia ed Erzegovina risponderanno alle legittime aspirazioni di tutti i cittadini, garantendo i diritti dei singoli e di tutti i gruppi sociali".

  "La Chiesa in Bosnia ed Erzegovina" - ha detto infine Benedetto XVI - "continuerà a dare il suo contributo nel perseguimento degli obiettivi della riconciliazione, della pace e della prosperità. Attraverso le parrocchie, le scuole, le strutture sanitarie e i programmi comunitari di sviluppo, la Chiesa esercita la sua missione di carità universale in forma molteplice: materiale, intellettuale e spirituale. (...) La promozione dei valori spirituali e morali (...) fa parte non soltanto della trasmissione della tradizioni religiosa ma alimenta una cultura più ampia, motivando uomini e donne di buona volontà a rafforzare i legami di solidarietà e a manifestare come una società unita possa realmente sorgere da una pluralità di popoli".
CD/CREDENZIALI/BOSNIA ED ERZEGOVINA                   VIS 20080918 (580)


mercoledì 17 settembre 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Guinea Bissau, l'Arcivescovo Luis Mariano Montemayor, che è Nunzio Apostolico in Senegal e in Capo Verde e Delegato Apostolico in Mauritania.
NN/.../MONTEMAYOR                                 VIS 20080917 (40)

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