CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:
"Stamani, venerdì 13 giugno 2008, il Presidente degli Stati Uniti d'America Sua Eccellenza il Signor George W. Bush, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI".
"Per ricambiare la cordialità dell'accoglienza ricevuta dal Sommo Pontefice durante le recente Visita compiuta negli Stati Uniti d'America, l'Udienza si è svolta secondo un protocollo particolare: il Santo Padre ha accolto il Presidente Bush accompagnato dalla Consorte, Signora Laura, e dall'Ambasciatore presso la Santa Sede, Signora Mary Ann Glendon, all'ingresso della Torre di San Giovanni nei Giardini Vaticani. Successivamente Sua Santità ed il Presidente degli Stati Uniti sono saliti nello studio al piano superiore per l'incontro privato, mentre la Signora Laura e l'Ambasciatore Signora Glendon, si sono intrattenute con l'Eccellentissimo Prefetto della Casa Pontificia, Monsignor James Michael Harvey, e successivamente è giunto l'Eminentissimo Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone".
"Nel cordiale colloquio, il Santo Padre ha rinnovato prima di tutto la propria gratitudine per la calorosa e speciale accoglienza ricevuta negli Stati Uniti d'America e alla Casa Bianca durante il Suo Viaggio dell'aprile scorso, e per l'impegno nella difesa dei valori morali fondamentali. Si è poi parlato dei principali temi di politica internazionale: le relazioni fra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, il Medio Oriente e l'impegno per la pace nella Terra Santa, la globalizzazione, la crisi alimentare ed il commercio internazionale, l'attuazione degli obiettivi del Millennio (MDGs - "Millennium Development Goals")".
"Al termine dell'incontro, dopo lo scambio dei doni, Benedetto XVI ed il Presidente Bush hanno compiuto una breve passeggiata nei Giardini, fino alla Grotta della Madonna di Lourdes, dove sono stati raggiunti dalla Signora Bush e dal seguito. Il Coro della Cappella Sistina ha eseguito due mottetti".
OP/UDIENZA/BUSH VIS 20080613 (310)

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha reso pubblico il decreto di approvazione definitiva degli Statuti del Cammino Neocatecumenale.
Nel corso di una cerimonia presso la sede del Dicastero, il Porporato ha reso noto il Decreto con cui viene promulgata la versione finale degli Statuti, agli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernández ed al sacerdote italiano Mario Pezzi.
Gli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale hanno manifestato la loro "riconoscenza e gratitudine al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori".
"L'iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura - dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani 'Redemptoris Mater' nel mondo, alla nuova esperienza della 'missio ad gentes' in Europa, Asia e America - interessando con ciò le competenze di cinque diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Congregazione per l'Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo".
Alla fine del Comunicato, i tre Fondatori Kiko Argüello, Carmine Hernández e Don Mario Pezzi scrivono: "Dopo l'approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni".
Il Cammino è sempre stato sostenuto dai Pontefici, da Paolo VI a Benedetto XVI. Nel 1990, Giovanni Paolo II riconobbe "il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni" mentre auspicava che "i Fratelli nell'Episcopato valorizzino e aiutino - insieme con i loro presbiteri - quest'opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all'Ordinario del luogo e in comunione con lui, e nel contesto dell'unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale".
Il 29 giugno 2002, con un Decreto del Pontificio Consiglio per i Laici, sono stati approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale "ad experimentum", nel corso di cinque anni, che si concludono con l'attuale approvazione definitiva.
Il Cammino Neocatecumenale, nato in Spagna nel 1964, è diffuso attualmente in più di 100 paesi del mondo, alcuni territorio di missione. Seguendo la linea di rinnovamento suscitata dal Concilio Vaticano II, il Cammino si colloca al servizio dei Vescovi diocesani e dei parroci come una modalità di riscoperta del sacramento del Battesimo e di educazione permanente nella fede, proposta ai fedeli che desiderano ravvivare nella loro vita la ricchezza dell'iniziazione cristiana, percorrendo questo itinerario di catechesi e di conversione. Il Cammino Neocatecumenale è, inoltre, uno strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti che si preparano a ricevere il Battesimo.
.../STATUTI CAMMINO NEOCATECUMENALE/... VIS 20080613 (510)

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Le reliquie di Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925), studente, alpinista e membro del Terz'Ordine Domenicano, proclamato Beato da Giovanni Paolo II nel 1990, saranno traslate a Sydney (Australia), in occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (15-20 luglio).
Mercoledì 18 giugno, alle 18:00, il Cardinale Severino Paletto, Arcivescovo di Torino, presiederà con l'Arcivescovo Mark Coleridge di Canberra (Australia), una Messa solenne nel Duomo di Torino dove sono custodite le spoglie del Beato Pier Giorgio Frassati. L'urna contenente il corpo del Beato verrà trasferita al Cottolengo dove si svolgerà una veglia di preghiera.
La mattina del 19 giugno, le reliquie saranno portate all'aeroporto di Milano Malpensa da cui partiranno per l'Australia alle 13:45.
Per desiderio degli organizzatori australiani, Pier Giorgio Frassati sarà uno dei dieci patroni ufficiali del grande raduno giovanile, come informa un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici. La devozione per Pier Giorgio Frassati è molto sentita anche in terra australiana, la presenza delle sue reliquie è considerata uno degli eventi principali della Giornata Mondiale della Gioventù.
Al suo arrivo a Sydney, l'urna verrà deposta nella chiesa di Saint Benedict dove il 4 luglio, giorno dedicato alla memoria liturgica del Beato, si terrà una celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Gorge Pell, Arcivescovo di Sydney.
Dall'11 al 22 luglio il corpo di Pier Giorgio verrà posto nella cattedrale della città, dove tutti i giovani presenti alla GMG avranno la possibilità di rendergli omaggio. Lungo il percorso che condurrà all'urna, saranno allestiti 10 pannelli con immagini e pensieri del giovane Beato. La sera del 14 luglio, alle 19:00, avrà luogo una veglia speciale attorno alle reliquie. Dal 15 al 18 luglio sarà anche possibile visitare presso la "Exhibition Hall" una mostra sulla vita di Frassati, portata a Sydney dal Servizio di Pastorale Giovanile della C.E.I.
CON-L/RELIQUIE FRASSATI/GMG VIS 20080613 (310)

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Kazakhstan, con i Familiari.
- Il Vescovo Paolo De Nicolò, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, con i Familiari.
Nel pomeriggio il Santo Padre Riceverà il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).
AP/.../... VIS 20080613 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Graham Rose, Vescovo della Diocesi di Dundee (superficie: 51.867; popolazione: 1.706.000; cattolici: 94.484; sacerdoti: 29; religiosi: 27), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato a Evander (Sud Africa), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. E' stato finora Parroco di Actonville, nell'Arcidiocesi di Johannesburg (Sud Africa).
NER/.../GRAHAM ROSE VIS 20080613 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). "L'integrità personale e la santità di vita sono componenti essenziali della testimonianza dei Vescovi", ha detto Papa Benedetto XVI ai Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, che ha ricevuto, questa mattina, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".
"I Vescovi" - ha proseguito il Pontefice - "devono essere pazienti, miti e gentili nello spirito delle beatitudini. In tal modo essi conducono i fedeli a vedere tutte le realtà umane alla luce del Regno dei Cieli. (...) Buona parte della vostra gente soffre a causa della povertà, dell'isolamento e della discriminazione, e si rivolge a voi alla ricerca di una guida spirituale che li conduca a riconoscere nella fede, e a sperimentare nell'anticipazione, che essi sono davvero benedetti dal Signore".
"Per un'efficace trasmissione del deposito fidei" - ha proseguito il Santo Padre - "apprezzo i vostri sforzi per assicurarvi che i catechisti laici siano sufficienti nel numero, ben preparati, e stimati dai fedeli. (...) Come sapete bene dalla vostra esperienza pastorale, i catechisti hanno un ruolo fondamentale nel preparare i laici a ricevere i sacramenti. Ciò è particolarmente vero nell'opera sempre più importante di preparare i giovani uomini e le giovani donne a riconoscere nel Sacramento del Matrimonio un impegno di tutta la vita all'amore fedele ed una via verso la santità".
"Frequentemente ho espresso la mia preoccupazione sulla difficoltà dell'uomo e della donna moderna ad assumere un impegno che duri tutta la vita" - ha sottolineato il Papa - "C'è un'urgente necessità da parte di tutti i cristiani a riaffermare la gioia della donazione totale in risposta alla chiamata radicale del Vangelo. Un chiaro segno di tale impegno radicale si scorge nelle numerose vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata", in Bangladesh.
"La Chiesa è cattolica: una comunità che abbraccia i popoli di tutte le razze e di tutte le lingue, non è limitata ad una cultura o ad un particolare sistema sociale, economico e politico. (...) Tale caratteristica conferisce alla Chiesa un'abilità connaturale a promuovere l'unità e la pace".
"Cari fratelli, voi e il vostro popolo, quali promotori di armonia e pace, avete molto da offrire alla vostra Nazione. Nell'amore per il vostro Paese siete ispiratori di tolleranza, moderazione e comprensione. Incoraggiando le persone che condividono importanti valori a collaborare per il bene comune, voi contribuite a consolidare la stabilità del vostro Paese, e a mantenerla nel futuro. Tali sforzi, anche se non poderosi, danno effettivo sostegno alla maggioranza dei vostri compatrioti che promuovono la nobile tradizione del Paese al rispetto reciproco, alla tolleranza e all'armonia sociale".
In merito al dialogo interreligioso il Papa ha affermato che esso è "componente essenziale della missione 'ad gentes' della Chiesa. (...) Il dialogo, fondato sul rispetto reciproco e sulla verità, non può mancare di avere una positiva influenza sul clima sociale del vostro Paese. La delicatezza di tale compito richiede, attraverso la preparazione del clero e dei fedeli laici, prima di tutto l'offerta di una più profonda conoscenza della fede ed aiutando i laici a meglio comprendere l'Islam, il Buddismo ed altre religioni presenti nella vostra regione".
Infine Benedetto XVI ha menzionato l'Anno Paolino che "sarà per tutta la Chiesa un rinnovato invito ad annunciare con inesauribile coraggio la Buona Novella di Gesù Cristo (...). Mi rendo ben conto delle difficoltà della missione a voi affidata. Come i primi cristiani, voi vivete in una piccola comunità fra una vasta popolazione non-cristiana. La vostra presenza è un segno che la predicazione del Vangelo, che ebbe inizio a Gerusalemme e in Giudea, continua a diffondersi fino agli estremi confini della terra, in accordo con il destino universale che il Signore volle dare ad essa".
AL/.../BANGLADESH VIS 20080612 (610)

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Nicola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presieduto questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, la presentazione dell'"Instrumentum laboris" della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 5 al 26 ottobre 2008, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".
L'Arcivescovo Eterovic ha spiegato che nell'"Instrumentum laboris" del Sinodo si sottolinea che la finalità dell'Assemblea "è soprattutto d'indole pastorale e missionaria" e che essa "avrà due importanti punti di riferimento. Il primo è il precedente Sinodo sull'Eucaristia e il secondo è l'Anno Paolino che incomincerà il 28 giugno. (...) Il ricordo di San Paolo, Apostolo delle genti, non mancherà di suscitare un rinnovato slancio missionario della Chiesa a beneficio dell'umanità intera. Il centro di tale dinamismo rimane la celebrazione dell'Eucaristia domenicale".
L'"Instrumentum laboris", pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca, portoghese e polacca, è diviso in tre parti: 1) "Il Mistero di Dio che ci parla"; 2) "La Parola di Dio nella vita della Chiesa"; 3) "La Parola di Dio nella missione della Chiesa".
"La prima parte" - ha affermato il Segretario Generale del Sinodo - "è divisa in tre capitoli. Nel primo si cerca di spiegare il contenuto del termine 'Parola di Dio che assume notevole ampiezza nella Rivelazione divina. (...) Il secondo capitolo è dedicato al tema dell'ispirazione e della verità della Sacra Scrittura, come pure del suo rapporto con la Parola di Dio. (...) Si impone, dunque, la riflessione sul rapporto tra Tradizione, Scrittura e Magistero per una retta interpretazione ecclesiale della Sacra Scrittura. Il terzo capitolo ribadisce l'atteggiamento che dovrebbe avere il credente di fronte alla Parola di Dio. Esso è caratterizzato dall'ascolto: a Dio che parla".
"La seconda parte" - ha precisato l'Arcivescovo Eterovic - "è divisa in due capitoli. Il primo constata che la Parola di Dio vivifica la Chiesa che nasce e vive della Parola di Dio. (...) Il secondo capitolo, poi, descrive la Parola di Dio nei molteplici servizi della Chiesa. Il Ministero della Parola, che si esprime in vari modi, ha come luogo privilegiato le celebrazioni liturgiche".
"Occorre pertanto curare bene la liturgia della Parola, le letture, l'omelia, la preghiera dei fedeli, parti essenziali della Santa Messa. (...) Il Documento, poi, ripresenta l'attualità della teologia e, in particolare, dell'esegesi, secondo il senso della Chiesa e cioè interpretando la Scrittura nel contesto della viva Tradizione della Chiesa, valorizzando l'eredità dei Padri e restando in attento ascolto delle indicazioni del Magistero".
"La terza parte" - ha affermato l'Arcivescovo Eterovic - "è articolata in tre capitoli. Nel primo si ribadisce la missione della Chiesa nel proclamare la Parola di Dio (...). Tale missione si compie tramite l'evangelizzazione e la catechesi. (...) Nel secondo capitolo si indica come realizzare la vocazione comune dei fedeli a ricevere e a donare la Parola di Dio" secondo i compiti e le responsabilità della missione ecclesiale. "Il terzo capitolo è dedicato ai rapporti ecumenici ed interreligiosi, senza dimenticare i nessi della Bibbia con coloro che si dichiarano lontani dalla Chiesa o addirittura non credenti. (...) La Sacra Scrittura è un importante vincolo di unità con gli altri cristiani. (...) Un rapporto del tutto speciale unisce i cristiani con gli Ebrei, con i quali condividono buona parte delle Scritture. (...) Si fanno importanti considerazioni nei riguardi di fedeli appartenenti alle religioni tradizionali e (...), in modo particolare, all'Islam. Anche se il cristianesimo è piuttosto la religione della persona di Gesù Cristo e non del Libro, il fatto che possiede la Sacra Scrittura rappresenta un punto importante nel dialogo interreligioso".
Infine il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi ha ricordato "il grande contributo del Santo Padre Benedetto XVI" all'"Instrumentum laboris" ed ha affermato che "Essendo l'intelligenza della Scrittura nella Chiesa di importanza vitale, il Santo Padre ne ha parlato numerose volte, arricchendo la riflessione teologica e spirituale su tale tema. L'argomento è stato poi, oggetto di suoi numerosi studi, dal tuttora valido commento alla costituzione dogmatica 'Dei Verbum" del Concilio Vaticano II "fino al libro 'Gesù di Nazaret'".
OP/SINODO:PAROLA DIO/ETEROVIC VIS 20080612 (680)

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico in Albania.
Due Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Paul Ponen Kubi, C.S.C., di Mymensingh.
- Il Vescovo Gervas Rozario, di Rajshahi.
- Il Signor Fredrik Vahlquist, Ambasciatore di Svezia, in visita di congedo.
- Il Signor Pavel Jajtner, Ambasciatore della Repubblica Ceca, in visita di congedo.
AP:AL/.../... VIS 20080612 (80)
CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha annoverato tra i Membri:
- della Congregazione per le Chiese Orientali il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia).
- della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
- della Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontifico Consiglio per i Laici; il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
- della Congregazione per i Vescovi: il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.
- della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi; il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
- della Congregazione per il Clero: il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya); il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
- della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
- del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna).
- del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
- del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia).
- del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
- del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Cardinale Daniel N. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).
- del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
- del Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
- dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
- della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Monterrey (Messico); il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.
- della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
NA/.../... VIS 20080612 (540)

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M.Cap., finora Vescovo di Afogados da Ingazeira (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Vitória da Conquista (superficie: 25.089; popolazione: 751.000; cattolici: 563.000; sacerdoti: 47; religiosi: 58; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Caruaru nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.
- Il Reverendo Antônio Carlos Rossi Keller, Vescovo di Frederico Westphalen (superficie: 11.473; popolazione: 405.000; cattolici: 314.000; sacerdoti: 57; religiosi: 140), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a São Paulo (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977. E' stato finora Parroco della Parrocchia "Santo Antônio" nell'Arcidiocesi di São Paulo.
NER/.../GONZAGA SILVA PEPEU:ROSSI KELLER VIS 20080611 (130)
CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini della Diocesi italiana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ed ha ricordato la sua Visita Pastorale ad Assisi nel giugno dello scorso anno.
"Cari amici" - ha detto il Papa - "vi ringrazio ancora una volta per la calorosa accoglienza che mi avete riservato in quella giornata ricca di fede e di spiritualità. Anche in virtù di quel nostro incontro, possa la vostra Comunità diocesana conoscere una rinnovata vitalità spirituale e operare con ogni energia nel programma pastorale che, ad ottocento anni dalla 'conversione' di San Francesco, vi vede impegnati a vivere ora l'anno della 'comunione', in preparazione all'anno della 'missione'".
AG/SALUTI/ASSISI VIS 20080611 (130)
CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi al "santo abate Colombano, l'irlandese più noto del primo Medioevo", che "con buona ragione può essere chiamato un santo 'europeo', perché come monaco, missionario e scrittore ha lavorato in vari Paesi dell'Europa occidentale".
"Era nato intorno all'anno 543 nella provincia di Leinster, nel sud-est dell'Irlanda" - ha detto il Santo Padre - "All'età di circa vent'anni entrò nel monastero di Bangor nel nord-est dell'isola, ove era abate Comgall, monaco ben noto per la sua virtù e il suo rigore ascetico. In piena sintonia col suo abate, Colombano praticò con zelo la severa disciplina del monastero, conducendo una vita di preghiera, di ascesi e di studio. (...). La vita a Bangor e l'esempio dell'abate influirono sulla concezione del monachesimo che Colombano maturò col tempo e diffuse poi nel corso della sua vita".
"All'età di circa cinquant'anni" - ha ricordato il Pontefice - "Colombano lasciò l'isola per intraprendere con dodici compagni un'opera missionaria sul continente europeo, dove la migrazione di popoli dal nord e dall'est aveva fatto ricadere nel paganesimo intere regioni già cristianizzate".
Sottolineando che la "rievangelizzazione" dei monaci missionari "iniziò a svolgersi innanzitutto mediante la testimonianza della vita", il Papa ha ricordato che: "Molti giovani chiedevano di essere accolti nella comunità monastica per vivere come" i monaci "e ben presto si rese necessaria la fondazione di un secondo monastero" edificato "sulle rovine di un'antica città termale, Luxeuil. Il monastero sarebbe poi diventato il centro dell'irradiazione monastica e missionaria di tradizione irlandese sul continente europeo. Un terzo monastero fu eretto a Fontane, un'ora di cammino più a nord".
"A Luxeuil Colombano visse per quasi vent'anni. Qui il santo scrisse per i suoi seguaci la 'Regula monachorum', che disegna l'immagine ideale del monaco. È l'unica antica regola monastica irlandese che oggi possediamo" - ha precisato il Santo Padre - "Con un'altra opera famosa intitolata 'De poenitentiarum misura taxanda', (...), Colombano introdusse nel continente la confessione e la penitenza private e reiterate; fu detta penitenza 'tariffata' per la proporzione stabilita tra gravità del peccato e tipo di penitenza imposta dal confessore".
"Intransigente come era in ogni questione morale, Colombano entrò poi in conflitto anche con la Casa reale, perché aveva rimproverato aspramente il re Teodorico per le sue relazioni adulterine. Ne nacque una rete di intrighi e manovre a livello personale, religioso e politico che, nell'anno 610, si tradusse in un decreto di espulsione da Luxeuil di Colombano e di tutti i monaci di origine irlandese, che furono condannati ad un definitivo esilio".
"Furono scortati fino al mare ed imbarcati a spese della corte verso l'Irlanda. Ma la nave si incagliò a poca distanza dalla spiaggia e il capitano, vedendo in ciò un segno del cielo, rinunciò all'impresa e, (...), riportò i monaci sulla terra ferma. Essi, invece di tornare a Luxeuil, decisero di cominciare una nuova opera di evangelizzazione (...). Dopo una prima tappa a Tuggen presso il lago di Zurigo, andarono nella regione di Bregenz presso il lago di Costanza per evangelizzare gli Alemanni".
"Giunto in Italia" - ha proseguito il Pontefice - "Colombano trovò un'accoglienza benevola presso la corte reale longobarda, ma dovette affrontare subito difficoltà notevoli: la vita della Chiesa era lacerata dall'eresia ariana ancora prevalente tra i longobardi e da uno scisma che aveva staccato la maggior parte delle Chiese dell'Italia settentrionale dalla comunione col Vescovo di Roma. Colombano si inserì con autorevolezza in questo contesto, scrivendo un libello contro l'arianesimo e una lettera a Bonifacio IV per convincerlo a fare alcuni passi decisi in vista di un ristabilimento dell'unità (cfr 'Epistula' V)".
"Quando il re, nel 612 o 613, gli assegnò un terreno a Bobbio, nella valle della Trebbia, Colombano fondò un nuovo monastero che sarebbe poi diventato un centro di cultura paragonabile a quello famoso di Montecassino. Qui giunse al termine dei suoi giorni: morì il 23 novembre 615 e in tale data è commemorato nel rito romano fino ad oggi".
"Il messaggio di san Colombano si concentra in un fermo richiamo alla conversione e al distacco dai beni terreni in vista dell'eredità eterna. Con la sua vita ascetica e il suo comportamento senza compromessi di fronte alla corruzione dei potenti, egli evoca la figura severa di Giovanni Battista. La sua austerità, tuttavia, non è mai fine a se stessa, ma è solo il mezzo per aprirsi liberamente all'amore di Dio e corrispondere con tutto l'essere ai doni da Lui ricevuti, ricostruendo così in sé l'immagine di Dio e al tempo stesso dissodando la terra e rinnovando la società umana".
"Uomo di grande cultura - scrisse anche poesie in latino e un libro di grammatica - si rivelò ricco di doni di grazia" - ha concluso il Pontefice - "Fu un instancabile costruttore di monasteri come anche intransigente predicatore penitenziale, spendendo ogni sua energia per alimentare le radici cristiane dell'Europa che stava nascendo. Con la sua energia spirituale, con la sua fede, con il suo amore per Dio e per il prossimo divenne realmente uno dei Padri dell'Europa: egli mostra anche oggi a noi dove stanno le radici dalle quali può rinascere questa nostra Europa".
AG/SAN COLOMBANO/... VIS 20080611 (840)

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Joseph Amangi Nacua, O.F.M.Cap., Vescovo di Ilagan (superficie: 10.664; popolazione: 1.356.353; cattolici: 1.070.761; sacerdoti: 44: religiosi: 54), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "St. Isidro Labrador", nella Prelatura di Ipil (Filippine), è nato nel 1945 a Mankayan (Filippine), ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Cappuccini nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.
NER/.../AMANGI NACUA VIS 20080610 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Musical "Maria di Nazareth - Una storia che continua", la cui Ideatrice ed Autrice è la Dottoressa Maria Pia Liotta.
Il Musical, la cui anteprima mondiale si svolgerà nell'Aula Paolo VI in Vaticano il 17 giugno 2008, alle 19:30, si propone di "raccontare la storia più straordinaria mai accaduta dando centralità alla figura di Maria. (...) La sua vita raccontata attraverso la storia che tutti conosciamo con la formula del musical - linguaggio musicale universale e diretto - che si concede licenze poetiche e qualche momento di fantasia nel rispetto delle Sacre Scritture".
Alla presentazione sono intervenuti, oltre l'Autrice, l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Padre Stefano De Fiores, Professore di Mariologia; il Maestro Stelvio Cipriani, autore delle musiche; il Soprano Alma Manera, interprete di Maria, e il Dottor Ennio Salomone, responsabile Ufficio Stampa della Produzione.
OP/MUSICAL MARIA DE NAZARETH/CELLI VIS 20080610 (190)

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Ieri sera, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Santo Padre Benedetto XVI ha inaugurato il Convegno della Diocesi di Roma (9-12 giugno), sul tema: "Gesù è risorto: educare alla speranza nella preghiera, nell'azione, nella sofferenza".
"La speranza cristiana" - ha detto il Pontefice - "riguarda certo in modo personale ciascuno di noi, la salvezza eterna del nostro io e la sua vita in questo mondo, ma è anche speranza comunitaria, speranza per la Chiesa e per l'intera famiglia umana, è cioè 'sempre essenzialmente anche speranza per gli altri; solo così essa è veramente speranza anche per me'".
"Nella società e nella cultura di oggi, e quindi anche in questa nostra amata città di Roma, non è facile vivere nel segno della speranza cristiana. (...) E' diffusa cioè la sensazione che, per l'Italia come per l'Europa, gli anni migliori siano ormai alle spalle e che un destino di precarietà e di incertezza attenda le nuove generazioni".
"Dall'altra parte, le aspettative di grandi novità e miglioramenti si concentrano sulle scienze e le tecnologie, quindi sulle forze e le scoperte dell'uomo, come se solo da esse potesse venire la soluzione dei problemi. (...) Non sono le scienze e le tecnologie a poter dare un senso alla nostra vita e a poterci insegnare a distinguere il bene dal male. Perciò, come ho scritto nella 'Spe salvi', non è la scienza ma l'amore a redimere l'uomo e questo vale anche nell'ambito terreno e intramondano (n. 26)".
"La nostra civiltà e la nostra cultura" - ha proseguito il Pontefice - "che pure hanno incontrato Cristo ormai da duemila anni e specialmente qui a Roma sarebbero irriconoscibili senza la sua presenza, tendono tuttavia troppo spesso a mettere Dio tra parentesi, ad organizzare senza di Lui la vita personale e sociale, ed anche a ritenere che di Dio non si possa conoscere nulla, o perfino a negare la sua esistenza. Ma quando Dio è lasciato da parte (...), tutte le nostre grandi e piccole speranze poggiano sul vuoto".
"Per 'educare alla speranza', come ci proponiamo in questo Convegno e nel prossimo anno pastorale" - ha ribadito il Papa - "è dunque anzitutto necessario aprire a Dio il nostro cuore, la nostra intelligenza e tutta la nostra vita, per essere così, in mezzo ai nostri fratelli, suoi credibili testimoni".
"Cari fratelli e sorelle, proprio la consapevolezza acuta e diffusa dei mali e dei problemi che Roma porta dentro di sé sta risvegliando la volontà di un tale sforzo comune: è nostro compito darvi il nostro specifico contributo, a cominciare da quello snodo decisivo che è l'educazione e la formazione della persona, ma affrontando con spirito costruttivo anche i molti altri problemi concreti che rendono spesso faticosa la vita di chi abita in questa città".
"Cercheremo, in particolare, di promuovere una cultura e un'organizzazione sociale più favorevoli alla famiglia e all'accoglienza della vita, oltre che alla valorizzazione delle persone anziane, tanto numerose tra la popolazione di Roma. Lavoreremo per dare risposta a quei bisogni primari che sono il lavoro e la casa, soprattutto per i giovani. Condivideremo l'impegno per rendere la nostra città più sicura e 'vivibile', ma opereremo perché essa lo sia per tutti, in particolare per i più poveri, e perché non sia escluso l'immigrato che viene tra noi con l'intenzione di trovare uno spazio di vita nel rispetto delle nostre leggi".
"Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "vi chiedo di custodire sempre dentro di voi, di alimentare e rafforzare anzitutto con la preghiera il grande dono della speranza cristiana. Lo chiedo in modo speciale a voi giovani, che siete chiamati a fare vostro questo dono nella libertà e nella responsabilità, per vivificare attraverso di esso il futuro della nostra amata città".
AC/.../CONGRESSO ECCLESIALE ROMA VIS 20080610 (630)

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Manuel A. Cruz, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (superficie: 1.328; popolazione: 2.914.000; cattolici: 1.357.000; sacerdoti: 834; religiosi: 1.146; diaconi permanenti: 196), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora direttore arcidiocesano per la Pastorale Sanitaria, è nato nel 1953 a La Habana (Cuba) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
Sabato 7 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:
- Il Cardinale Ennio Antonelli, finora Arcivescovo di Firenze (Italia), Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
- Il Monsignore Aldo Giordano, finora Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (C.C.E.E.), Inviato Speciale, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo.
- Il Dottor Massimo Bufacchi, Direttore dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.
NEA:NA/.../... VIS 20080609 (140)
CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Corea e Mongolia.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Paulinus Costa, di Dhaka, con l'Ausiliare Vescovo Theotonius Gomes, C.S.C.
- Il Vescovo Patrick D'Rozario, C.S.C., di Chittagong.
- Il Vescovo Moses Costa, C.S.C., di Dinajpur.
- Il Vescovo Bejoy Nicephorus D'Cruze, O.M.I., di Khulna.
Sabato 7 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Malesia, Brunei e Singapore, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Paul Tan Chee Ing, S.I., di Melaka-Johor, con il Vescovo emerito James Chan Soon Cheong.
- Il Vescovo Julius Dusin Gitom, Vescovo di Sandakan.
- Il Vescovo Cornelius Sim, Vicario Apostolico del Brunei (Brunei Darussalam).
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20080609 (170)

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Oggi è stato resto pubblico il programma della Visita Pastorale del Santo Padre Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca e Brindisi (Italia), in programma il 14 e 15 giugno prossimo.
Alle 15:30 di sabato 14 giugno, il Santo Padre partirà dall'aeroporto di Roma-Ciampino per giungere un'ora più tardi all'aeroporto militare "Fortunato Cestari", di Galatina da dove, in elicottero, raggiungerà Punta Ristola di Santa Maria di Leuca ed infine in autovettura il Santuario di Santa Maria de finibus terrae.
Alle 17:30 Benedetto XVI presiederà la Celebrazione Eucaristica sul Piazzale del Santuario di Santa Maria de finibus terrae a Santa Maria di Leuca e terrà l'omelia. La sera stessa, alle 19:30 partirà in elicottero da Punta Ristola diretto a Brindisi dove, alle 20:30, incontrerà i giovani. Infine si ritirerà in Episcopio per la cena e il pernottamento.
Alle 9:15 di domenica 15 giugno, il Santo Padre incontrerà le Monache di Clausura Benedettine e Carmelitane della Diocesi, nella Cappella dell'Episcopio di Brindisi. Alle 10:00 presiederà la Celebrazione Eucaristica e terrà l'omelia alla Banchina di Sant'Apollinare nel Porto di Brindisi. Al termine della recita dell'Angelus Domini il Papa si dirigerà in auto all'Episcopio di Brindisi per il pranzo con i Vescovi della Puglia e, alle 16:45, incontrerà nella Cattedrale, i Sacerdoti.
Alle 17:45 il Papa riprenderà la via del ritorno dall'aeroporto di Brindisi-Casale ed atterrerà all'aeroporto di Roma- Ciampino alle 18.45. Infine in auto farà ritorno in Vaticano.
BXVI-VISITA/PROGRAMMA/S. MARIA LEUCA:BRINDISI VIS 20080609 (250)

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza gli Alunni - sacerdoti - della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dell'Arcivescovo Beniamino Stella, Presidente della Pontificia Accademia.
"Oltre la necessaria e doverosa preparazione giuridica, teologica e diplomatica" -ha detto il Papa ai futuri rappresentanti pontifici - "quel che più conta è che improntiate la vostra vita e la vostra attività ad un amore fedele a Cristo e alla Chiesa, che susciti in voi una accogliente premura pastorale verso tutti".
"E' l'unità con Gesù il segreto dell'autentico successo del ministero di ogni sacerdote. Qualsiasi lavoro svolgerete nella Chiesa, preoccupatevi di essere sempre veri suoi amici, amici fedeli che lo hanno incontrato e hanno imparato ad amarlo al di sopra di ogni altra cosa. La comunione con Lui, il divin Maestro delle nostre anime, vi assicurerà la serenità e la pace anche nei momenti più complessi e difficili".
"Immersa nel vortice di una attività frenetica" - ha proseguito il Pontefice - "l'umanità corre spesso il pericolo di smarrire il senso dell'esistenza, mentre una certa cultura contemporanea pone in dubbio ogni valore assoluto, e persino la possibilità di conoscere la verità e il bene. Per questo c'è bisogno di testimoniare la presenza di Dio, di un Dio che comprende l'uomo e sappia parlare al suo cuore".
"Vostro compito" - ha ribadito il Santo Padre - "sarà proprio quello di proclamare con il vostro modo di vivere, ancor prima che con le vostre parole, l'annuncio gioioso e consolante del Vangelo dell'amore in ambienti talora molto lontani dall'esperienza cristiana. Annunciate" - ha esortato Papa Benedetto XVI - "la Verità che è Cristo. La preghiera, la meditazione e l'ascolto della Parola di Dio siano per voi pane quotidiano".
"Accanto all'ascolto quotidiano della Parola di Dio, la Celebrazione dell'Eucaristia sia il cuore e il centro di ogni vostra giornata e di tutto il vostro ministero. (...) Non ci si può accostare quotidianamente al Signore, pronunciare le tremende e stupende parole 'Questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue', non si può prendere tra le mani il Corpo e il Sangue del Signore, senza lasciarsi afferrare da Lui, (...), senza permettere che il suo amore infinito ci cambi interiormente. L'Eucaristia diventi per voi scuola di vita, nella quale il sacrificio di Gesù sulla Croce vi insegni a fare di voi stessi un totale dono ai fratelli".
"Il Rappresentante pontificio" - ha concluso il Pontefice - "nello svolgimento della sua missione, è chiamato ad offrire questa testimonianza di accoglienza verso il prossimo, frutto di un'unione costante con Cristo".
AC/SACERDOTE/ACCADEMIA ECCLESIASTICA VIS 20080609 (430)

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 9 aprile, con la quale il Papa nomina il Cardinale Jozef Tomko, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici, Legato Pontificio per la celebrazione del 49° Congresso Eucaristico Internazionale, in programma a Québec dal 15 al 22 giugno 2008.
La missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Vescovo Pierre-André Fournier, Ausiliare di Québec; dal Monsignor Jean Pelletier, Cancelliere della Curia; dal Sacerdote Alain Pouliot, Responsabile del Servizio di Risorse umane per la Pastorale; Monsignor Luca Lo Russo, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Canada.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/CANADA:TOMKO VIS 20080609 (120)
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