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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 16 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Felix Anthony Machado, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Vescovo, con titolo personale di Arcivescovo,  di Nashik (superficie: 57.532; popolazione: 20.295.000; cattolici: 86.750; sacerdoti: 111; religiosi: 406), India. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Remedy (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.
NER/.../MACHADO                                     VIS 20080116 (70)

CHIEDERE A DIO DONO UNITÀ FRA TUTTI I DISCEPOLI DEL SIGNORE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricordato che dopodomani, 18 gennaio, ha inizio la consueta "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani", che ha per tema l'invito di San Paolo ai Tessalonicesi: "Pregate continuamente".

  Ricordando che "quest'anno riveste un valore singolare poiché sono trascorsi cento anni dal suo avvio", il Papa ha affermato di voler ben volentieri far proprio l'invito di San Paolo e di voler rivolgerlo a tutta la Chiesa.

  "Sì, è necessario pregare senza sosta chiedendo con insistenza a Dio il grande dono dell'unità tra tutti i discepoli del Signore. La forza inesauribile dello Spirito Santo ci stimoli ad un impegno sincero di ricerca dell'unità, perché possiamo professare tutti insieme che Gesù è l'unico Salvatore del mondo"
AG/UNITÀ CRISTIANI/...                               VIS 20080116 (150)


SANT'AGOSTINO CI INCORAGGIA AFFIDARCI CRISTO SEMPRE VIVO

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ripreso la catechesi dedicata a Sant'Agostino, soffermandosi sugli ultimi anni della vita del Sommo Dottore della Chiesa.

  Quattro anni prima di morire, ha ricordato il Pontefice, Agostino volle designare quale suo successore, il prete Eraclio, esprimendo il proposito di "dedicare gli anni che gli restavano a un più intenso studio delle Sacre Scritture".

  "Quelli che seguirono furono quattro anni di straordinaria attività intellettuale: portò a termine opere importanti, (...), intervenne per promuovere la pace nella province africane insidiate dalle tribù barbare del sud. (...) 'Titolo più grande di gloria'" - affermava Agostino in una lettera al conte Dario, venuto in Africa per comporre il dissidio tra il conte Bonifacio e la corte imperiale - "è proprio quello di uccidere la guerra con la parola, anziché uccidere gli uomini con la spada, e procurare o mantenere la pace con la pace e non già con la guerra". Benedetto XVI ha ricordato inoltre che l'assedio in cui i Vandali strinsero Ippona nel 429, fu causa di grande sofferenza per il Vescovo Agostino.

  "Anche se vecchio e stanco" - ha proseguito il Pontefice - "Agostino restò tuttavia sulla breccia, confortando se stesso e gli altri con la preghiera e con la meditazione sui misteriosi disegni della Provvidenza. (...) Ma se il mondo invecchia, Cristo è perpetuamente giovane. E allora l'invito: 'Non rifiutare di ringiovanire unito a Cristo, Egli ti dice: Non temere, la tua gioventù si rinnoverà come quella dell'aquila'. Il cristiano quindi non deve abbattersi anche in situazioni difficili, ma adoperarsi per aiutare chi è nel bisogno".

  "La casa-monastero di Agostino" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "aveva aperto le sue porte ad accogliere i colleghi nell'episcopato che chiedevano ospitalità". Il Santo "profittò di quel tempo finalmente libero per dedicarsi con più intensità alla preghiera. Era solito affermare che nessuno, Vescovo, religioso o laico, per quanto irreprensibile possa sembrare la sua condotta, può affrontare la morte senza un'adeguata penitenza. Per questo egli continuamente ripeteva tra le lacrime i salmi penitenziali, che tante volte aveva recitato col popolo".

  Il Santo di Ippona, ha ricordato il Papa, cessò di vivere il 28 agosto del 430. "Il suo corpo, in data incerta, fu trasferito in Sardegna e da qui, verso il 725, a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d'oro, dove anche oggi riposa".

  "Nei suoi scritti anche noi lo 'ritroviamo vivo'" - ha aggiunto il Santo Padre - "Quando leggo gli scritti di Sant'Agostino non ho l'impressione che sia un uomo morto più o meno 1.600 anni fa, ma lo sento come un uomo di oggi: un amico, un contemporaneo che parla a me, parla a noi con la sua fede fresca e attuale".

  "In Sant'Agostino che parla a noi, parla a me nei suoi scritti, vediamo l'attualità permanente della sua fede; della fede che viene da Cristo, dal Verbo Eterno Incarnato e Figlio di Dio e Figlio dell'uomo. E possiamo vedere che questa fede" - ha concluso il Pontefice - "non è di ieri, anche se predicata ieri; è sempre di oggi, perché realmente Cristo è ieri oggi e per sempre. Egli è la Via, la Verità e la Vita. Così Sant'Agostino ci incoraggia ad affidarci a questo Cristo sempre vivo e a trovare così la strada della vita".
AG/SANT'AGOSTINO/...                                       VIS 20080116 (560)


ANNULLATA VISITA BENEDETTO XVI UNIVERSITÀ "LA SAPIENZA"

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2008 (VIS). Un Comunicato rilasciato nel pomeriggio di ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede, precisa che il Santo Padre non interverrà come invece era previsto, domani giovedì 17 gennaio, all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma.

  "A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all'Università degli Studi 'La Sapienza' di Roma, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento. Il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto intervento".

  I fatti a cui fa riferimento il Comunicato sono la lettera indirizzata al Magnifico Rettore, firmata da 67 professori che chiedono la revoca dell'invito rivolto a Benedetto XVI e le proteste di gruppi di studenti che già da ieri hanno occupato il Rettorato dell'Università reclamando il diritto di manifestare contro la visita del Papa.

  I professori rimproverano al Pontefice una frase di un discorso pronunciato nel 1990, che aveva per tema la crisi di fiducia nella scienza in se stessa e ne dava come esempio il mutare di atteggiamento sul caso di Galileo e la frase del filosofo della scienza Paul Feyerabend "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto", citata nel medesimo discorso dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger.
OP/ANNULLAMENTO VISITA PAPA/LA SAPIENZA               VIS 20080116 (240)


martedì 15 gennaio 2008

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2008 (VIS). Venerdì prossimo ha inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema di quest'anno è il seguente: "Pregate continuamente (1 Ts 5, 17)".

I testi sono stati preparati congiuntamente dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:

18 gennaio: "Pregate sempre. Pregate continuamente" (1 Ts 5, 17)

19 gennaio: "Pregate sempre, confidando solo in Dio. In ogni circostanza ringraziate il Signore" (1 Ts 5, 18).

20 gennaio: "Pregate incessantemente per la conversione dei cuori "Rimproverate quelli che vivono male, incoraggiate i paurosi" (1 Ts 5, 14)

21 gennaio: "Pregate sempre per la giustizia. Non vendicatevi contro chi vi fa del male, ma cercate sempre di fare il bene tra voi e con tutti" (1 Ts 5, 15)

22 gennaio: "Pregate costantemente con cuore paziente. Siate pazienti con tutti" (1 Ts 5, 14)

23 gennaio:"Pregate sempre per la grazia di lavorare con Dio. Siate sempre lieti. Pregate continuamente" (1 Ts 5, 16).

24 gennaio: "Pregate per le vostre necessità. Aiutate i deboli" (1 Ts 5, 14)

25 gennaio: "Pregate perché siano tutti una cosa sola. Vivete in pace" (1 Ts 5, 13b)

La data tradizionale per la celebrazione della Settimana per l'Unità di Cristiani è il mese di gennaio, ma nell'emisfero sud - essendo periodo di vacanza - le Chiese possono scegliere altre date, per esempio il periodo di Pentecoste, che è una data simbolica per l'unità della Chiesa suggerita dal movimento Fede e Costituzione nel 1926.

Venerdì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, Papa Benedetto XVI presiederà nella Basilica di San Paolo fuori le Mura la celebrazione dei Vespri che concluderanno la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 2008.
.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20080115 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso noto che:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halic, con il consenso della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha eretto a norma del canone 85, paragrafo 3, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, l'Esarcato Arcivescovile di Lusk degli Ucraini (superficie: 40.300; fedeli greco-cattolici: 4.000; sacerdoti: 10; diaconi 1), Ucraina.

- Il Santo Padre ha concesso il  Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal medesimo Sinodo del Reverendo Josaphat Oleg Hovera, attualmente Rettore del Seminario Maggiore di Ternopil-Zboir, a primo Esarca della suddetta circoscrizione ecclesiastica. L'Esarca Hovera, è nato nel 1963 a Ivano-Frankivsk (Ucraina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
ECE:NER/.../HOVERA                               VIS 20080115 (120)

lunedì 14 gennaio 2008

COMUNICATO UDIENZA PRESIDENTE BENIN

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica del Benin, Sua Eccellenza il Signor Thomas Yayi Boni. In seguito, l'illustre Ospite si è incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; all'incontro era presente Sua Eccellenza Monsignor Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è soffermati sulla difficile situazione socio-economica che il Paese sta sperimentando, aggravata anche dalle inondazioni dello scorso mese di ottobre".

  "Ci si è compiaciuti, infine, dei buoni rapporti esistenti fra Chiesa e Stato, ed il Presidente ha ringraziato, come aveva fatto in precedenza incontrando il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', per il significativo contributo che i Cattolici offrono allo sviluppo del Paese, nei campi dell'educazione, della salute e della promozione umana".
OP/UDIENZA PRESIDENTE BENIN/...                       VIS 20080114 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  Otto Presuli della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe (C.E.L.R.A.), in Visita "ad Limina Apostolorum":

     - Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, con l'Arcivescovo Coadiutore Fouad Twal e con il Vescovo Salim Sayegh, Vicario Patriarcale per la Giordania.

     - Il Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario Patriarcale per Israele.

    - Padre Umberto Barato, O.F.M., Vicario Patriarcale per Cipro, con il Vescovo Kamal Hanna Bathish, Vicario Generale Patriarcale emerito.

    - Il Vescovo Giuseppe Bausardo, S.D.B., Vicario Apostolico di Alessandria di Egitto (Egitto).

    - Il Vescovo Camillo Ballin, M.C.C.I., Vicario Apostolico di Kuwait.

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia), Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia, con l'Arcivescovo Hippolyte Simon, di Clermont e l'Arcivescovo Laurent Ulrich, di Chambéry, Vice-Presidenti della medesima Conferenza e con il Padre Antoine Hérouard, Segretario Generale,

  Sabato 12 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- L'Arcivescovo Beniamino Stella, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080114 (210)


MISSIONE CRISTO: BATTEZZARCI NELLO SPIRITO SANTO

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2008 (VIS). Conclusa la Santa Messa con l'amministrazione del Battesimo ad un gruppo di bambini nella Cappella Sistina, il Santo Padre a mezzogiorno si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Prima dell'Angelus il Papa ha ricordato che "Con l'odierna festa del Battesimo di Gesù si chiude il tempo liturgico del Natale" e che il Battesimo di Gesù fu "la sua prima manifestazione pubblica, dopo trent'anni circa di vita nascosta a Nazaret".

 Il Battesimo di Gesù fu contemporaneamente "cristofania e teofania" - ha spiegato Papa Benedetto XVI - "Anzitutto Gesù si manifestò come il 'Cristo', termine greco per tradurre l'ebraico 'Messia', che significa 'unto': Egli non fu unto con l'olio alla maniera dei re e dei sommi sacerdoti d'Israele, bensì con lo Spirito Santo". Citando il Vangelo di San Matteo, il Papa ha detto ancora: "Gesù, ricevuto il battesimo, uscì dall'acqua, si aprirono i cieli e scese su di lui lo Spirito Santo come una colomba". 

  "Qual è il significato di questo atto, che Gesù volle compiere - vincendo la resistenza del Battista - per obbedire alla volontà del Padre (cfr Mt 3,14-15)? Il senso profondo emergerà solo alla fine della vicenda terrena di Cristo, cioè nella sua morte e risurrezione. Facendosi battezzare da Giovanni insieme con i peccatori, Gesù ha iniziato a prendere su di sé il peso della colpa dell'intera umanità, come Agnello di Dio che 'toglie' il peccato del mondo (cfr Gv 1,29). Opera che Egli portò a compimento sulla croce, quando ricevette anche il suo 'battesimo' (cfr Lc 12,50)".

 "Morendo infatti si 'immerse' nell'amore del Padre ed effuse lo Spirito Santo, affinché i credenti in Lui potessero rinascere da quella sorgente inesauribile di vita nuova ed eterna. Tutta la missione di Cristo si riassume in questo: battezzarci nello Spirito Santo, per liberarci dalla schiavitù della morte e 'aprirci il cielo', l'accesso cioè alla vita vera e piena".

  Dopo l'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che si celebra oggi la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, "che quest'anno pone al centro dell'attenzione i giovani migranti. Numerosi" - ha detto il Papa - "sono infatti i giovani che vari motivi spingono a vivere lontani dalle loro famiglie e dai loro Paesi. Particolarmente a rischio sono le ragazze e i minori. Alcuni bambini e adolescenti sono nati e cresciuti in 'campi-profughi': anch'essi hanno diritto ad un futuro!".

  "Esprimo il mio apprezzamento" - ha detto ancora il Papa - "per quanti si impegnano in favore dei giovani migranti, delle loro famiglie e per la loro integrazione lavorativa e scolastica; invito le comunità ecclesiali ad accogliere con simpatia giovani e giovanissimi con i loro genitori, cercando di comprenderne le storie e di favorirne l'inserimento".

  "Cari giovani migranti!" - ha detto infine il Pontefice - "Impegnatevi a costruire insieme ai vostri coetanei una società più giusta e fraterna, adempiendo i vostri doveri, rispettando le leggi e non lasciandovi mai trasportare dalla violenza".
ANG/BATTESIMO:MIGRANTI/...                           VIS 20080114 (510)


AMMINISTRAZIONE SACRAMENTO BATTESIMO CAPPELLA SISTINA

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2008 (VIS). Alle ore 10:00 di oggi, Festa del Battesimo del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Cappella Sistina la Santa Messa nel corso della quale ha amministrato il Sacramento del Battesimo a 13 bambini, figli di dipendenti del Vaticano.

  Nell'omelia il Santo Padre ha detto: "Nel Battesimo il piccolo essere umano riceve una vita nuova, la vita della grazia, che lo rende capace di entrare in relazione personale con il Creatore, e questo per sempre, per tutta l'eternità".

  "Sfortunatamente" - ha proseguito il Pontefice - "l'uomo è capace di spegnere questa nuova vita con il suo peccato, riducendosi ad una situazione che la Sacra Scrittura chiama 'morte seconda'".

  "Mentre nelle altre creature" - ha ribadito il Pontefice - "che non sono chiamate all'eternità, la morte significa soltanto la fine dell'esistenza sulla terra, in noi il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci per sempre, se il Padre che è nei cieli non ci tende la sua mano".

  "Ecco, cari fratelli, il mistero del Battesimo: Dio ha voluto salvarci andando lui stesso fino in fondo all'abisso della morte, perché ogni uomo, anche chi è caduto tanto in basso da non vedere più il cielo, possa trovare la mano di Dio a cui aggrapparsi e risalire dalle tenebre a rivedere la luce per la quale egli è fatto".

  "Tutti sentiamo, tutti percepiamo interiormente che la nostra esistenza è un desiderio di vita che invoca una pienezza, una salvezza. Questa pienezza di vita ci viene data nel Battesimo".

  "Il fine dell'esistenza di Cristo" - ha ricordato il Pontefice - "è stato appunto donare all'umanità la vita di Dio, il suo Spirito d'amore, perché ogni uomo possa attingere da questa sorgente inesauribile di salvezza (...). Ecco perché i genitori cristiani, come quest'oggi voi, portano appena possibile i loro figli al fonte battesimale, sapendo che la vita, che essi hanno loro comunicato, invoca una pienezza, una salvezza che solo Dio può dare. E in questo modo i genitori diventano collaboratori di Dio nel trasmettere ai loro figli non solo la vita fisica ma anche quella spirituale".

  "Cari genitori, insieme con voi ringrazio il Signore per il dono di questi bambini ed invoco la sua assistenza perché vi aiuti ad educarli e a inserirli nel Corpo spirituale della Chiesa (...). Certo per crescere sani e forti, questi bambini e bambine avranno bisogno di cure materiali e di tante attenzioni; ciò però che sarà loro più necessario, anzi indispensabile è conoscere, amare e servire fedelmente Dio, per avere la vita eterna. Cari genitori, siate per loro i primi testimoni di una fede autentica in Dio!".

  Una Nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che quest'anno non è stata allestita nella Cappella Sistina la pedana in legno che recava un apposito altare aggiunto per l'occasione, ma è stato utilizzato l'altare proprio della Cappella Sistina. Si è ritenuto di celebrare all'altare antico per non alterare la bellezza e l'armonia di questo gioiello architettonico, preservando la sua struttura dal punto di vista celebrativo e usando una possibilità contemplata dalla normativa liturgica".

  In alcuni momenti, perciò, il Papa si è trovato con le spalle rivolte ai fedeli e lo sguardo alla Croce, orientando così l'atteggiamento e la disposizione di tutta l'assemblea. Per il resto la celebrazione ha avuto il consueto svolgimento ed è stato utilizzato il Messale ordinario.
HML/BATTESIMO/CAPPELLA SISTINA                       VIS 20080114 (560)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada), Relatore Generale della Dodicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 5 al 26 ottobre 2008, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".

- Il Vescovo Wilhelm Emil Egger, di Bolzano-Bressanone (Italia), Segretario Speciale della Dodicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
 
- Il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, (Repubblica dominicana), Membro del Consiglio Speciale per l'America della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, di Bamenda (Camerun), Membro del Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Monsignore Joseph Marino, al presente Consigliere nella Nunziatura Apostolica in Gran Bretagna, Nunzio Apostolico in Bangladesh, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Birmingham (Stati Uniti d'America), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, che è Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Membro della Congregazione per i Vescovi.
NA:NN/.../...                                       VIS 20080114 (190)


venerdì 11 gennaio 2008

SOLIDARIETÀ DEL PAPA COMUNITÀ CRISTIANA IN IRAQ

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di solidarietà al Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq), dopo i recenti attacchi alla comunità cristiana del Paese.

  Nel telegramma, a firma del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, si legge: "Profondamente turbato nell'apprendere degli attacchi agli obiettivi cristiani a Baghdad, Mosul e Kirkuk", del 6 e 9 gennaio scorso,  "il Santo Padre esprime la sua vicinanza spirituale ai feriti e alle loro famiglie".

  Al Cardinale Delly, che è anche Presidente dell'Assemblea dei Vescovi cattolici dell'Iraq, e agli Arcivescovi delle città interessate, il Santo Padre "offre assicurazioni fraterne di preghiera mentre cercate di offrire speranza e forza al vostro popolo".

  Il Papa prega Sua Beatitudine Emmanuel III Delly di trasmettere "la sua sentita solidarietà a tutti i membri delle comunità cristiane in Iraq, cattolici e non".

  "Consapevole del fatto che questi attacchi sono rivolti anche contro tutto il popolo iracheno, Sua Santità si rivolge ai responsabili affinché rinuncino alle violenze che hanno causato così tanta sofferenza alla popolazione civile e incoraggia quanti hanno autorità, a rinnovare gli sforzi volti a una negoziazione pacifica, tesa a una risoluzione giusta delle difficoltà del Paese e rispettosa dei diritti di tutti".

  "Pregando per un ritorno alla coesistenza pacifica dei diversi gruppi che costituiscono la popolazione di questo amato Paese, il Santo Padre affida tutto il popolo iracheno alla protezione celeste del nostro Padre onnipotente e misericordioso".
TGR/ATTACCHI AI CRISTIANI/IRAQ:DELLY                   VIS 20080111 (260)


UDIENZA ISPETTORATO PUBBLICA SICUREZZA PRESSO VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina, come di consueto all'inizio del nuovo anno, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Dirigenti ed il Personale dell'Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano.

  "A tutti e a ciascuno sono lieto di formulare, per l'anno da poco iniziato, ogni migliore augurio, estendendo questi miei voti augurali alle rispettive famiglie" - ha detto il Santo Padre precisando anche di aver pensato proprio alle Famiglie nella preparazione del Messaggio per la Giornata della Pace 2008, che quest'anno ha tema: "Famiglia umana, comunità di pace".

  Citando alcuni paragrafi del Messaggio, Benedetto XVI ha detto: "la famiglia naturale, quale intima comunione di vita e d'amore, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, costituisce il luogo0 primario dell'umanizzazione della persona e della società, la culla della vita e dell'amore. A ragione, pertanto, la famiglia è qualificata come la prima società naturale, un'istituzione divina che sta a fondamento della vita delle persone, come prototipo di ogni ordinamento".

  "Voi, (...), nei compiti di vigilanza che quotidianamente svolgete, incontrate non poche famiglie. Esse giungono qui da ogni parte del mondo per rendere omaggio agli Apostoli e in particolare a San Pietro, sulla cui fede Cristo ha fondato la Chiesa; vengono per rinnovare insieme la professione di questa fede, (...) e per partecipare alle udienze e alle celebrazioni presiedute dal Successore dell'Apostolo Pietro".

  "Vi sono grato" - ha detto ancora il Papa - "per il servizio che rendete, caratterizzato da solerzia e professionalità, da costante attenzione alle persone e alle finalità che le animano, ed insieme da disponibilità, pazienza e spirito di sacrificio. (...) Quanto numerosi sono i pellegrini che durante l'anno vi capita di incontrare! In ciascuno di essi vorrei invitarvi a vedere il volto di un fratello o di una sorella che Dio pone sulla vostra strada, una persona amica anche se sconosciuta da accogliere e aiutare con paziente ascolto, sapendo che tutti facciamo parte dell'unica grande famiglia umana".

  "Ecco perché allora è essenziale che ciascuno si impegni a vivere la propria vita in atteggiamento di responsabilità davanti a Dio, riconoscendo in Lui la sorgente originaria della propria, come dell'altrui, esistenza. In effetti, proprio risalendo a questo supremo Principio può essere percepito il valore incondizionato di ogni essere umano; è grazie a questa consapevolezza che possono essere poste le premesse per l'edificazione di un'umanità pacificata".

  "Senza il fondamento trascendente, che è Dio, la società rischia di diventare una mera aggregazione di vicini, cessa di essere una comunità di fratelli e sorelle, chiamati a formare una grande famiglia".

  "Cari amici" - ha concluso il Pontefice - "il Signore vi aiuti a svolgere la vostra professione rimanendo sempre fedeli a quegli ideali che devono costantemente ispirarla. La società ha bisogno di persone che compiano il loro dovere, consapevoli che ogni lavoro, ogni servizio svolto con coscienza contribuisce alla costruzione di una società più giusta e veramente libera".
AC/ISPETTORATO PUBBLICA SICUREZZA/...                   VIS 20080111 (470)


COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Desta meraviglia la strumentalizzazione politica che ha fatto seguito alle parole rivolte dal Santo Padre ai Rappresentanti della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma. Non era certo intenzione del Papa sottovalutare l'azione sociale che i responsabili della Città di Roma e della Regione stanno compiendo con apprezzabile impegno. Egli infatti, nella sua qualità di Vescovo di Roma, in diverse circostanze e anche di recente, ha posto in luce le realizzazioni compiute a servizio della cittadinanza, realizzazioni che ha tenuto a sottolineare anche nel discorso di ieri. Ugualmente però Egli non poteva non evocare, dando voce a tanti che a Lui si rivolgono, alcune problematiche umane particolarmente urgenti, che vanno affrontate con il contributo di tutti. La Chiesa, come Sua Santità ha assicurato, non farà mancare il proprio apporto e la propria collaborazione".
OP/DISCORSO PAPA ROMA/...                           VIS 20080111 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Prefetto della Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del medesimo Supremo Tribunale.

- L'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Colombia.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                       VIS 20080111 (100)

giovedì 10 gennaio 2008

RISPETTO E SOSTEGNO FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Onorevole Pietro Marrazzo, il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, ed il Presidente della Provincia di Roma, Onorevole Enrico Gasbarra, con gli amministratori della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma, per il tradizionale scambio di auguri di inizio d'anno.

  Nel corso di questo consueto appuntamento annuale, il Santo Padre ha menzionato alcune materie di comune interesse e di grande importanza e attualità che toccano da vicino la vita degli abitanti di Roma e del Lazio.

  Facendo riferimento alla "emergenza educativa" della quale aveva già sottolineato la gravità parlando al Convegno della Diocesi di Roma dell'11 giugno 2007, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Sembra infatti sempre più difficile proporre in maniera convincente alle nuove generazioni solide certezze e criteri su cui costruire la propria vita. (...) Una simile emergenza, (...), non può lasciare indifferenti né la Chiesa né le vostre Amministrazioni".

  "Sono infatti chiaramente in gioco, con la formazione delle persone" - ha proseguito il Pontefice - "le basi stesse della convivenza e il futuro della società. Per parte sua la Diocesi di Roma sta dedicando a questo difficile compito un'attenzione davvero peculiare, che si esplica nei diversi ambiti educativi, dalla famiglia e dalla scuola alle parrocchie, associazioni e movimenti, agli oratori, alle iniziative culturali, allo sport e al tempo libero. In questo contesto esprimo viva gratitudine alla Regione Lazio per il sostegno offerto agli oratori e ai centri per l'infanzia promossi dalle parrocchie e comunità ecclesiali".

  Il Papa ha incoraggiato le istituzioni civili, affinché,  "ciascuna secondo le proprie competenze, moltiplichino gli sforzi per affrontare ai diversi livelli l'attuale emergenza educativa, ispirandosi costantemente al criterio-guida della centralità della persona umana".

  "Hanno qui chiaramente un'importanza prioritaria il rispetto e il sostegno per la famiglia fondata sul matrimonio" - ha ribadito il Pontefice - "Vediamo ogni giorno, purtroppo, quanto siano insistenti e minacciosi gli attacchi e le incomprensioni nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale. E' quindi quanto mai necessario che le pubbliche Amministrazioni non assecondino simili tendenze negative, ma al contrario offrano alle famiglie un sostegno convinto e concreto, nella certezza di operare così per il bene comune".

  "Un'altra emergenza" - ha ricordato il Papa - "che si aggrava è quella della povertà: essa aumenta soprattutto nelle grandi periferie urbane, (...). La Chiesa partecipa di tutto cuore allo sforzo per alleviarla, collaborando volentieri con le istituzioni civili, ma l'aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, le sacche persistenti di mancanza di lavoro, e anche i salari e le pensioni spesso inadeguati rendono davvero difficili le condizioni di vita di tante persone e famiglie".

  Riferendosi poi al problema della sicurezza e al gravissimo degrado di alcune aree di Roma, Papa Benedetto XVI ha ribadito: "Specialmente qui è necessaria, (...) un'opera costante e concreta, che abbia la duplice e inseparabile finalità di garantire la sicurezza dei cittadini e di assicurare a tutti, in particolare agli immigrati, almeno il minimo indispensabile per una vita onesta e dignitosa. La Chiesa, attraverso la Caritas e molte altre realtà di volontariato, (...), si prodiga anche su questa difficile frontiera, sulla quale rimangono evidentemente insostituibili le responsabilità e possibilità di intervento dei pubblici poteri".

 Infine il Papa ha concluso il suo discorso affermando: "Un'altra sollecitudine che riguarda sia la Chiesa sia le vostre Amministrazioni è quella verso gli ammalati. Sappiamo bene quanto siano gravi le difficoltà che deve affrontare nell'ambito della sanità la Regione Lazio, ma dobbiamo ugualmente constatare come sia non di rado drammatica la situazione delle strutture sanitarie cattoliche, anche assai prestigiose e di riconosciuta eccellenza nazionale. Non posso pertanto non chiedere che nella distribuzione delle risorse esse non siano penalizzate, non per un interesse della Chiesa, ma per non compromettere un servizio indispensabile alle nostre popolazioni".
AC/.../REGIONE:PROVINCIA ROMA                       VIS 20080110 (650)


POSSESSI CARDINALIZI DIACONIE E CHIESE TITOLARI

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Domenica 13 gennaio 2008, alle ore 18:30, il Cardinale Urbano Navarrete, S.I., (Spagna), prenderà possesso della nuova Diaconia di San Ponziano, Via Nicola Festa, 50, Roma.

  Mercoledì 16 gennaio 2008, alle ore 18:00, il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda), prenderà possesso del Titolo dei Santi Quirico e Giulitta, Via di Tor de' Conti, 31/A, Roma.
OP/DIACONIA:TITOLO/NAVARRETE:BRADY                     VIS 20080110 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Onorevole Walter Veltroni, Sindaco di Roma.

- L'Onorevole Pietro Marrazzo, Presidente della Regione Lazio.

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma.

- Il Cardinale Giovanni Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Signor Francis Rooney, Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, con la Consorte, in visita di congedo.

  Oggi pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AP/.../...                                       VIS 20080110 (100)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze, il Professore Ignacio Rodríguez-Iturbe (Venezuela), Professore di ingegneria civile e ambientale presso la Princeton University, Princeton, New Jersey (Stati Uniti d'America).
NA/.../RODRÍGUEZ-ITURBE                             VIS 20080110 (50)

mercoledì 9 gennaio 2008

AGOSTINO DI IPPONA: INSTANCABILE RICERCA VERITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, a Sant'Agostino, Vescovo di Ippona, "uomo di passione e di fede, di intelligenza altissima e di premura pastorale instancabile".

  Precisando di voler dedicare la prima catechesi alla vita di Sant'Agostino, riservandosi di parlare delle sue numerose opere nelle settimane successive, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Per la sua singolare rilevanza, Sant'Agostino ha avuto un influsso larghissimo, e si potrebbe affermare, da una parte, che tutte le strade della letteratura cristiana portano a Ippona (oggi Annaba, sulla costa algerina), il luogo dove era Vescovo, e, dall'altra, che da questa città dell'Africa romana, di cui Agostino fu Vescovo dal 395 fino alla morte nel 430, si diramano molte altre strade del cristianesimo successivo e della stessa cultura occidentale".

  Autore delle "Confessiones", "straordinaria autobiografia spirituale, scritta a lode di Dio, che è la sua opera più famosa. E giustamente, perché sono proprio le 'Confessiones' agostiniane, con la loro  attenzione all'interiorità e alla psicologia, a costituire un modello unico nella letteratura occidentale, e non solo occidentale, anche nella letteratura non religiosa, fino alla modernità. Questa attenzione alla vita spirituale, al mistero dell'io, al mistero di Dio che si nasconde nell'io, è una cosa straordinaria senza precedenti (...). Agostino nacque a Tagaste - nella provincia della Numidia, nell'Africa romana - il 13 novembre 354 da Patrizio, un pagano che poi divenne catecumeno, e da Monica, fervente cristiana. Questa donna appassionata, (...), lo educò nella fede cristiana. Agostino, (...) è rimasto sempre affascinato dalla figura di Gesù Cristo; egli anzi dice di aver sempre amato Gesù, ma di essersi  allontanato sempre più dalla fede ecclesiale".

  Agostino studiò retorica e grammatica che insegnò a Cartagine, dove lesse per la prima volta l'opera di Cicerone "Hortensius", perché nonostante avesse abbandonato la pratica ecclesiale, era sempre alla ricerca della verità. "Il testo ciceroniano, (...)  svegliò in lui l'amore per la sapienza", ma poiché , "era convinto che senza Gesù la verità non può dirsi effettivamente trovata, in questo libro quel nome gli mancava, subito dopo averlo letto, cominciò a leggere la Scrittura, la Bibbia".

  "Ma ne rimase deluso. Non solo perché lo stile latino della traduzione della Sacra Scrittura era insufficiente, ma era anche perché lo stesso contenuto gli apparve non soddisfacente. Nelle narrazioni della Scrittura su guerre e altre vicende umane non trovava l'altezza della filosofia, lo splendore di ricerca della verità che ad essa è proprio".

  "Tuttavia non voleva vivere senza Dio e così cercava una religione corrispondente al suo desiderio di verità e al suo desiderio anche di avvicinarsi a Gesù. Cadde così nella rete dei manichei, che si presentavano come cristiani e promettevano una religione totalmente razionale. Affermavano che il mondo è diviso in due principi, il bene e il male. E così si spiegherebbe tutta la complessità della storia umana. Anche la morale dualistica piaceva a Sant'Agostino, perché comportava una morale molto alta per gli eletti: (...). Si fece pertanto manicheo, convinto in quel momento di aver trovato la sintesi tra razionalità, ricerca della verità e amore di Gesù Cristo".

  "Con il tempo, tuttavia, Agostino iniziò ad allontanarsi dalla fede dei manichei, che lo delusero proprio dal punto di vista intellettuale in quanto incapaci di risolvere i suoi dubbi, e si trasferì a Roma, e poi a Milano" dove "prese l'abitudine di ascoltare - inizialmente soprattutto allo scopo di arricchire il suo bagaglio retorico - le bellissime prediche del Vescovo Ambrogio. (...) Il grande problema dell'Antico Testamento, della mancanza di bellezza retorica, (...) si risolse, nelle prediche di Sant'Ambrogio, grazie all'interpretazione tipologica dell'Antico Testamento. Agostino capì che tutto l'Antico Testamento è un cammino verso Gesù Cristo. Così trovò la chiave per capire la bellezza, la profondità anche filosofica dell'Antico Testamento e capì tutta l'unità del mistero di Cristo nella storia e anche la sintesi tra filosofia, razionalità e fede nel Logos, in Cristo verbo eterno che si è fatto carne".

  "La conversione al cristianesimo, il 15 agosto 386, si collocò quindi al culmine di un lungo e tormentato itinerario interiore. (...) A trentadue anni, Agostino fu battezzato da Ambrogio il 24 aprile 387, durante la veglia pasquale". Ad Ippona "fu ordinato, contro la sua volontà, presbitero nel 391" e quattro anni più tardi, "nel 395, venne consacrato Vescovo". "Agostino" - ha detto il Papa - "fu un Vescovo esemplare nel suo instancabile impegno pastorale (...), sosteneva i poveri (...), curava la formazione del clero e l'organizzazione di monasteri femminili e maschili. In breve l'Antico retore si affermò come uno degli esponenti più importanti del cristianesimo di quel tempo".

  "Il Vescovo di Ippona" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "esercitò (...) una vasta influenza nella guida della Chiesa cattolica dell'Africa romana e più in generale nel cristianesimo del suo tempo, fronteggiando tendenze religiose ed eresie tenaci e disgregatrici come il manicheismo, il donatismo e il pelagianesimo".

  "E a Dio si affidò Agostino ogni giorno, fino all'estremo della sua vita" - ha concluso il Pontefice - "colpito da febbre, (...) il Vescovo - racconta l'amico Possidio (...) - chiese di trascrivere a grandi caratteri i salmi penitenziali 'e fece affiggere i fogli contro la parete, così che stando a letto durante la sua malattia li poteva vedere e leggere, e piangeva ininterrottamente a calde lacrime. Così trascorsero gli ultimi giorni della vita di Agostino, che morì il 28 agosto del 430".
AG/AGOSTINO DI IPPONA/...                           VIS 20080109 (900)


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