CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze, il Professor Klaus von Klitzing, Premio Nobel per la Fisica (1985) e Direttore del "Max-Planck-Institute for Solid State Research" di Stoccarda (Repubblica Federale di Germania) ed il Professore Yuan-Tseh Lee, Premio Nobel per la Chimica (1986) e Professore di Chimica e Presidente dell'Academia Sinica, Taipei (Repubblica di Cina).
NA/.../VON KLITZING:YUAN-TSEH LEE VIS 20071009 (60)
CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2007 (VIS). In una Dichiarazione rilasciata nel pomeriggio di ieri alla Radio Vaticana, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha smentito che il Vaticano e la Conferenza Episcopale Italiana abbiano acquistato l'Ancona Calcio, società italiana di serie C1.
L'accordo fra la Società Ancona Calcio ed il Centro Sportivo Italiano prevede l'applicazione di un codice etico nella conduzione della società marchigiana, con un nuovo modello di gestione finanziaria, e, tra l'altro, la diffusione della cultura sportiva tra i tifosi ed il sostegno ad iniziative sociali nel Terzo Mondo. In cambio, il Centro Sportivo Italiano si impegna a rafforzare l'Ancona con la ricerca di sponsor per la squadra.
"A me sembra che il Vaticano e la Conferenza Episcopale Italiana non c'entrino assolutamente niente" - ha chiarito Padre Lombardi - "Ci sono delle iniziative che hanno delle finalità positive ed apprezzabili e se le intenzioni che sono state dichiarate possono effettivamente realizzarsi, questa è certamente una cosa buona. Ma da qui al fatto di attribuire l'iniziativa o la responsabilità di una iniziativa al Vaticano e alla Conferenza Episcopale, diciamo che ce ne passa".
Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha sottolineato inoltre che: "Non bisogna attribuire alla Chiesa delle responsabilità che non ha, anche se può vedere positivamente degli impegni di laici cattolici impegnati nei vari campi, compreso quello dello sport".
La Società Ancona Calcio parteciperà all'Udienza Generale di domani, mercoledì, in Piazza San Pietro. "Non è che con questo" - ha precisato Padre Lombardi - "il Papa abbia sponsorizzato o abbia preso responsabilità sul funzionamento della squadra".
.../SOCIETÀ ANCONA CALCIO/LOMBARDI VIS 20071009 (200)

CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Angelo Bagnasco, di Genova (Italia) e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
- L'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile) e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile; con l' Arcivescovo Luiz Soares Vieira, di Manaus e Vice Presidente, e con il Vescovo Dimas Lara Barbosa, Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro e Segretario Generale.
- Una Delegazione del World Jewish Congress: il Signor Ronald S. Lauder, Presidente; il Signor Michael Schneider, Segretario Generale ed il Signor Maram Stern, Vice Segretario Generale.
- Il Senatore Marcello Pera.
Sabato 6 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Signor Vladimir Korolev, Ambasciatore di Bielorussia, in visita di congedo.
- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20071008 (170)

CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2007 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani rende noto che la "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme", tiene, dall'8 al 15 ottobre a Ravenna (Italia), la X Assemblea Plenaria.
La Sessione è la seconda ad essere convocata dopo la riattivazione di tale dialogo con la Plenaria di Belgrado (2006). La Commissione è stata istituita nel 1979 da Papa Giovanni Paolo II e dal Patriarca ecumenico Dimitrios I ed ha iniziato i suoi lavori nel 1980 a Patmos-Rodi dove si è tenuta la sua prima Assemblea Plenaria.
Il documento attualmente allo studio della Commissione è intitolato: "Conseguenze ecclesiologiche e canoniche della natura sacramentale della Chiesa - Conciliarità e Sinodalità nella Chiesa". Il suo studio, che rientrava nel programma concordato a Patmos-Rodi nel 1980, era stato poi sospeso per affrontare le questioni relative alle relazioni dell'Ortodossia con le Chiese orientali cattoliche, a seguito del crollo dei regimi comunisti in Europa orientale. Con la Plenaria di Belgrado, la Commissione ha riattivato il suo normale iter teologico".
La Commissione consta di 60 membri, 30 da parte cattolica e altrettanti da parte ortodossa, è presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dal Metropolita di Pergamo S.E. Ioannis (Patriarcato Ecumenico). Essa annovera - da parte cattolica - cardinali, arcivescovi, vescovi, sacerdoti e laici, esperti in varie discipline. Da parte ortodossa i membri rappresentano - secondo l'ordine indicato dal Fanar - il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, il Patriarcato greco ortodosso d'Alessandria, il Patriarcato greco ortodosso d'Antiochia, il Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme, il Patriarcato di Mosca, il Patriarcato ortodosso di Serbia, il Patriarcato ortodosso di Romania, il Patriarcato ortodosso di Bulgaria, la Chiesa ortodossa di Georgia, la Chiesa ortodossa di Cipro, la Chiesa ortodossa di Grecia, la Chiesa ortodossa di Polonia, la Chiesa ortodossa d'Albania, la chiesa ortodossa delle terre Ceche e di Slovacchia, la Chiesa ortodossa di Finlandia, la Chiesa ortodossa di Estonia".
CON-UC/ASSEMBLEA DIALOGO TEOLOGICO/... VIS 20071008 (350)

CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto l'Arcivescovo Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, con il Vicario, i Canonici e i Coadiutori del Capitolo della Basilica di San Pietro.
Il Capitolo della Basilica Vaticana "ebbe inizio nel 1053" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "quando Papa Leone IX confermò all'Arciprete e ai Canonici di San Pietro, stabilitisi nel monastero di Santo Stefano Maggiore, i possessi e i privilegi concessi dai suoi predecessori".
"Sotto la guida dell'Arciprete" - ha proseguito il Pontefice - "l'attività del Capitolo Vaticano si è rivolta fin dalle origini a svariati campi di impegno: (...) liturgico (...); amministrativo (...); pastorale (...) caritativo (...). Dal secolo XI fino ad oggi si contano ben 11 Papi che hanno fatto parte del Capitolo Vaticano e tra questi mi piace ricordare in particolare i Papi del Novecento Pio XI e Pio XII".
Citando le parole pronunciate durante il recente Viaggio in Austria, il Santo Padre ha detto: "La preghiera è servizio al Signore, il quale merita di essere sempre lodato e adorato, ed è al tempo stesso testimonianza per gli uomini. (...) Ecco quale è la natura propria del Capitolo Vaticano e il contributo che da voi attende il Papa: ricordare con la vostra presenza orante presso la tomba di Pietro che nulla va anteposto a Dio; che la Chiesa è tutta orientata a Lui, alla sua gloria; che il primato di Pietro è al servizio dell'unità della Chiesa e che questa a sua volta è al servizio del disegno salvifico della Santissima Trinità".
"Confido molto in voi e nel vostro ministero" - ha concluso il Santo Padre - "affinché la Basilica di San Pietro possa essere un autentico luogo di preghiera, di adorazione e di lode al Signore. In questo luogo sacro, dove giungono ogni giorno migliaia di pellegrini e turisti da tutto il mondo, più che altrove è necessario che accanto alla tomba di Pietro vi sia una comunità stabile di preghiera, che garantisca continuità con la tradizione e al tempo stesso interceda per le intenzioni del Papa nell'oggi della Chiesa e del mondo".
AC/.../CAPITOLO BASILICA VATICANA VIS 20071008 (360)

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2007 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato la memoria della Beata Maria Vergine del Rosario che ricorre oggi e l'impegno missionario al quale il mese di ottobre è dedicato.
"Il Rosario" - ha detto il Santo Padre - "è un mezzo donato dalla Vergine per contemplare Gesù e, meditandone la vita, amarlo e seguirlo sempre più fedelmente. È la consegna che la Madonna ha lasciato anche in diverse sue apparizioni. Penso, in particolare, a quella di Fatima avvenuta 90 anni fa. Ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, presentandosi come 'la Madonna del Rosario', raccomandò con insistenza di recitare il Rosario tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra".
"Anche noi vogliamo accogliere la materna richiesta della Vergine, impegnandoci a recitare con fede la corona del Rosario per la pace nelle famiglie, nelle nazioni e nel mondo intero. Sappiamo, tuttavia, che la vera pace si diffonde là dove gli uomini e le istituzioni si aprono al Vangelo. Il mese di ottobre ci aiuta a ricordare questa fondamentale verità mediante una speciale animazione che tende a tener vivo l'anelito missionario in ogni comunità e a sostenere il lavoro di quanti - sacerdoti, religiosi, religiose e laici - operano sulle frontiere della missione della Chiesa".
"Con speciale cura ci prepariamo a celebrare, il prossimo 21 ottobre, la Giornata Missionaria Mondiale, che avrà come tema: 'Tutte le Chiese per tutto il mondo'" - ha ricordato ancora il Papa - "L'annuncio del Vangelo resta il primo servizio che la Chiesa deve all'umanità, per offrire la salvezza di Cristo all'uomo del nostro tempo, in tante forme umiliato e oppresso, e per orientare in senso cristiano le trasformazioni culturali, sociali ed etiche che sono in atto nel mondo".
"Quest'anno un ulteriore motivo ci spinge ad un rinnovato impegno missionario: il 50° anniversario dell'Enciclica 'Fidei donum' del Servo di Dio Pio XII, che promosse e incoraggiò la cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes. Mi piace ricordare anche che 150 anni or sono partirono per l'Africa, precisamente per l'attuale Sudan, cinque preti e un laico dell'Istituto di Don Mazza di Verona. Tra loro vi era San Daniele Comboni, futuro Vescovo dell'Africa centrale e patrono di quelle popolazioni, la cui memoria liturgica ricorre il prossimo 10 ottobre".
ANG/ROSARIO:MISSIONI/... VIS 20071008 (430)

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). Il Santo padre ha nominato l'Arcivescovo John Njue, finora Arcivescovo Coadiutore di Nyeri (Kenya), Arcivescovo di Nairobi (superficie: 3.271; popolazione: 4.137.000; cattolici: 1.273.000; sacerdoti: 496; religiosi: 2.407), Kenya. L'Arcivescovo Njue succede all'Arcivescovo Raphael S. Ndingi Mwana'a Nzeki, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../NJUE:MWANA'A NZEKI VIS 20071008 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Internazionali a Ginevra, è intervenuto il 2 ottobre scorso, alla LVIII Sessione del Comitato Esecutivo del Programma dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR).
L'Arcivescovo Tomasi ha deplorato il fatto che "il numero dei rifugiati sia nuovamente aumentato fino a raggiungere i dieci milioni di persone e che gli sfollati abbiano raggiunto i 24 milioni. La statistica dimostra che sradicare le persone dalle proprie case è una grave ingiustizia causata dal persistere dei conflitti che provocano tale disumana condizione".
"Altre forme di violenza" - ha proseguito l'Arcivescovo Tomasi - "costringono le persone ad abbandonare le loro case ed il paese natale: tali forme comprendono l'estrema povertà, il degrado ambientale, l'intolleranza e la persecuzione religiosa, la mancanza di libertà, la mancanza di rispetto per la difesa dei diritti umani. Milioni di esseri umani normali si ritrovano in situazioni di umiliazione e di sofferenza indicibili".
L'Osservatore Permanente ha detto ancora che: "L'opinione pubblica tende ad accettare quasi come normale il fatto che milioni di esseri umani siano così sradicati e costretti a vivere in condizioni miserabili e dolorose. Ma accogliere i rifugiati e dar loro ospitalità è, per ognuno di noi, un gesto vitale di umana solidarietà per aiutarli a sentirsi meno isolati a causa dell'intolleranza e del disinteresse".
"Affrontare il problema delle persone sradicate dal loro punto di vista, e da quello della loro dignità e diritti, condurrà la comunità internazionale a cercare soluzioni più comprensive ed umane e a trovare le motivazioni per intraprendere coraggiose azioni per la loro messa in opera".
DELSS/RIFUGIATI:SFOLLATI/GINEVRA:TOMASI VIS 20071008 (290)

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo dell'intervento dell'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, alla LXII Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite: "Dialogo di alto livello sulla Comprensione e Cooperazione Interreligiosa e Interculturale per la Pace".
"Non vi può essere pace senza la comprensione e la collaborazione fra le religioni" - ha affermato l'Arcivescovo Mamberti - "Non vi può essere comprensione e collaborazione fra le religioni senza libertà religiosa. La difesa e la promozione della libertà religiosa per tutti richiede sia l'azione dello stato, sia la responsabilità religiosa".
Riguardo al "pieno esercizio del diritto della libertà religiosa", il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha segnalato che "esso assicura l'apertura alla trascendenza come una garanzia indispensabile di dignità umana; permette a tutte le religioni di manifestare pubblicamente la propria identità, libera da ogni pressione per nasconderla e mascherarla. La libertà religiosa include il diritto di divulgare la propria fede e il diritto di cambiarla. Il rispetto per la libertà religiosa smaschererebbe la pretesa di alcuni terroristi di giustificare le loro ingiustificabili azioni con motivi religiosi".
"Proficui incontri internazionali ad alto livello di responsabili religiosi" - ha proseguito l'Arcivescovo Mamberti - "per pregare e promuovere la pace devono tenersi a livello nazionale e locale. La preghiera e le buone intenzioni sono autentiche solo se si traducono in gesti pratici a tutti i livelli".
"Le comunità religiose possono anche offrire un positivo contributo alla pace" - ha concluso l'Arcivescovo Mamberti - "educando i propri membri, con i loro insegnamenti, alla pace e alla solidarietà".
SS/LIBERTÀ RELIGIOSA/ONU:MAMBERTI VIS 20071008 (280)

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza gli atleti della squadra austriaca di sci alpino.
Il Papa ha sottolineato nel suo discorso che: "Quando è vissuto con lo spirito giusto, lo sport aiuta a promuovere lo sviluppo della persona".
"Lo sport" - ha proseguito il Pontefice - "aiuta l'uomo a percepire le proprie capacità come un talento e la sua vita come un dono di Dio. Anche quando si pratica sport ad alti livelli, bisogna preservare l'armonia interiore tra corpo e spirito, non riducendo lo sport soltanto alla mera ricerca di risultati".
Il Papa ha enumerato una serie di virtù che sempre devono caratterizzare lo sport: "Tenacia, spirito di sacrificio, disciplina interiore ed esteriore e, ancora, senso di giustizia, consapevolezza dei propri limiti, rispetto dell'altro. Virtù, queste, ha aggiunto, su cui bisogna allenarsi anche nella vita quotidiana".
Infine Papa Benedetto XVI ha messo l'accento sul contributo che gli sportivi possono offrire, soprattutto come modelli da imitare per i giovani ed ha affermato: "In un periodo in cui si riscontra una perdita di valori e una mancanza di orientamento, gli atleti possono dare motivazioni forti per lottare in favore del bene, nei diversi contesti della vita, dalla famiglia al lavoro".
AC/.../SQUADRA SCI ALPINO AUSTRIA VIS 20071008 (230)

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Cardinale Adam Kozlowiecki, S.J., missionario in Africa e primo Arcivescovo Metropolita di Lusaka (Zambia), il 28 settembre, all'età di 96 anni.
- Il Vescovo Benyamin Yosef Bria, di Denpasar (Indonesia), il 18 settembre, all'età di 51 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20071005 (60)
CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Signor Christian Wulff, Ministro Presidente del Land Niedersachsen (Repubblica Federale di Germania).
- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
- L'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto, Elemosiniere di Sua Santità.
AP/.../... VIS 071005 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina i Membri della Commissione Teologica Internazionale, al termine della Sessione Plenaria annuale, tenutasi in Vaticano dal 1° al 5 ottobre, sotto la presidenza del Cardinale William J. Levada.
All'inizio del suo discorso, il Papa ha ricordato la recente pubblicazione del Documento della Commissione "La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo", affermando: "Confido che tale documento possa costituire un punto di riferimento utile per i Pastori della Chiesa e per i teologi, ed anche un aiuto e una sorgente di consolazione per i fedeli che hanno sofferto nelle loro famiglie la morte inattesa di un bambino prima che ricevesse il lavacro della rigenerazione".
Soffermandosi sul tema della legge morale naturale, all'esame della Commissione, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Con questa dottrina si raggiungono due finalità essenziali: da una parte, si comprende che il contenuto etico della fede cristiana non costituisce un'imposizione dettata dall'esterno alla coscienza dell'uomo, ma una norma che ha il suo fondamento nella stessa natura umana; dall'altra, partendo dalla legge naturale di per sé accessibile ad ogni creatura razionale, si pone con essa la base per entrare in dialogo con tutti gli uomini di buona volontà e, più in generale, con la società civile e secolare".
"Ma proprio a motivo dell'influsso di fattori di ordine culturale e ideologico, la società civile e secolare oggi si trova in una situazione di smarrimento e di confusione" - rileva il Pontefice - "si è perduta l'evidenza originaria dei fondamenti dell'essere umano e del suo agire etico e la dottrina della legge morale naturale si scontra con altre concezioni che ne sono la diretta negazione. Tutto ciò ha enormi e gravi conseguenze nell'ordine civile e sociale".
"Presso non pochi pensatori sembra oggi dominare una concezione positivista del diritto. Secondo costoro, l'umanità, o la società, o di fatto la maggioranza dei cittadini, diventa la fonte ultima della legge civile. Il problema che si pone non è quindi la ricerca del bene, ma quella del potere, o piuttosto dell'equilibrio dei poteri. Alla radice di questa tendenza vi è il 'relativismo etico', in cui alcuni vedono addirittura una delle condizioni principali della democrazia, perché il relativismo garantirebbe la tolleranza e il rispetto reciproco delle persone. Ma se fosse così, la maggioranza di un momento diventerebbe l'ultima fonte del diritto. La storia dimostra con grande chiarezza che le maggioranze possono sbagliare".
"Quando sono in gioco le esigenze fondamentali della dignità della persona umana, della sua vita, dell'istituzione familiare, dell'equità dell'ordinamento sociale" - ha ribadito il Pontefice - "cioè i diritti fondamentali dell'uomo, nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire la norma scritta dal Creatore nel cuore dell'uomo, senza che la società stessa venga drammaticamente colpita in ciò che costituisce la sua base irrinunciabile. La legge naturale diventa così la vera garanzia offerta ad ognuno per vivere libero e rispettato nella sua dignità, e difeso da ogni manipolazione ideologica e da ogni arbitrio e sopruso del più forte. Nessuno può sottrarsi a questo richiamo".
"Se per un tragico oscuramento della coscienza collettiva, lo scetticismo e il relativismo etico giungessero a cancellare i principi fondamentali della legge morale naturale, lo stesso ordinamento democratico sarebbe ferito radicalmente nelle sue fondamenta. Contro questo oscuramento" - ha affermato il Papa - "che è crisi della civiltà umana, prima ancora che cristiana, occorre mobilitare tutte le coscienze degli uomini di buona volontà, laici o anche appartenenti a religioni diverse dal Cristianesimo, perché insieme e in modo fattivo si impegnino a creare, nella cultura e nella società civile e politica, le condizioni necessarie per una piena consapevolezza del valore inalienabile della legge morale naturale".
"Dal rispetto di essa infatti dipende l'avanzamento dei singoli e della società" - ha concluso il Pontefice - "sulla strada dell'autentico progresso in conformità con la retta ragione, che è partecipazione alla Ragione eterna di Dio".
AC/LEGGE MORALE NATURALE/COM-TI VIS 20071005 (660)

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Reverendo Terence John Gerard Brady, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Sydney (superficie: 1.264; popolazione: 2.228.000; cattolici: 597.610; sacerdoti: 477; religiosi: 1.693; diaconi permanenti: 5), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Rose Bay (Australia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. ? stato finora Parroco di Mosman e Neutral Bay (Australia) e dal 2001 Direttore Diocesano delle Pontificie Opere Missionarie.
- Il Monsignore Antonio Di Donna, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Napoli (superficie: 274; popolazione: 1.724.000; cattolici: 1.716.000; sacerdoti: 1.012; religiosi: 3.030; diaconi permanenti: 210), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Ercolano (Napoli) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. È stato finora Vicario Episcopale della medesima Arcidiocesi e Docente di Teologia Pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica per l'Italia Meridionale.
- L'Arcivescovo Fernando Filoni, che è Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali e l'Arcivescovo Mauro Piacenza, che è Segretario della Congregazione per il Clero, Consultori della Congregazione per i Vescovi.
NEA:NA/.../... VIS 20071004 (170)

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
- L'Arcivescovo Oscar Rizzato, Elemosiniere emerito di Sua Santità.
- Il Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
AP/.../... VIS 20071004 (50)
CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il 25 ottobre prossimo, presso l'Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano, avrà luogo la presentazione del "Processus contra Templarios", opera pubblicata dall'Archivio Segreto Vaticano e dedicata ai Templari, ordine medioevale di carattere religioso e militare, fondato a Gerusalemme nel 1118 e soppresso dal Pontefice Clemente V nel 1312.
Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri rende noto che: "In anteprima mondiale si presenta 'Processus contra Templarios', l'inedita ed esclusiva edizione degli atti integrali dell'antico processo ai Cavalieri del Tempio, tratti dalle sue fonti. Un progetto unico al mondo, in edizione rigorosamente limitata a 799 esemplari, curato dagli officiali dell'Archivio Pontificio e contenente la riproduzione fedele degli originali pergamenacei conservati nell'Archivio Segreto Vaticano".
"L'opera" - conclude il Comunicato - "si inserisce nella serie degli 'Exemplaria Praetiosa', ovvero, la più elaborata e preziosa pubblicazione che l'Archivio Pontificio abbia sino ad oggi realizzato".
Alla presentazione parteciperanno l'Arcivescovo Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, il Medievalista Franco Cardini e l'Archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi.
..../TEMPLARI/ARCHIVIO SEGRETO VATICANO VIS 20071004 (200)

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, nella ricorrenza festiva di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, il Signor Antonio Zanardi Landi, nuovo Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
Riferendosi nel suo discorso alla "reciproca collaborazione" dello Stato e della Chiesa, "per la promozione dell'uomo e del bene dell'intera comunità nazionale", il Papa ha affermato: "Nel perseguire tale obbiettivo, la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale".
"Suo solo scopo" - ha proseguito il Pontefice - "è servire l'uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all'esempio di Gesù Cristo che 'passò beneficando e risanando tutti'. Pertanto, la Chiesa cattolica chiede di essere considerata per la sua specifica natura e di poter svolgere liberamente la sua peculiare missione per il bene non solo dei propri fedeli, ma di tutti gli Italiani".
Papa Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che la collaborazione fra tutte le componenti della Nazione italiana "contribuisca non solo a custodire gelosamente l'eredità culturale e spirituale che la contraddistingue e che fa parte integrante della sua storia, ma sia ancor più stimolo a ricercare vie nuove per affrontare in modo adeguato le grandi sfide che contrassegnano l'epoca post-moderna. Tra queste, mi limito a citare la difesa della vita dell'uomo in ogni sua fase, la tutela di tutti i diritti della persona e della famiglia, la costruzione di un mondo solidale, il rispetto del creato, il dialogo interculturale e interreligioso".
Ricordando che nel 2008 ricorrerà il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, il Papa ha affermato che tale ricorrenza "potrà costituire un'utile occasione per l'Italia di offrire il proprio apporto alla creazione, in campo internazionale, di un giusto ordine al cui centro ci sia sempre il rispetto per l'uomo, per la sua dignità e per i suoi inalienabili diritti".
Successivamente il Santo Padre ha citato il Messaggio per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace del 2007, nel quale scrive: "'A tale Dichiarazione si guarda come ad una sorta di impegno morale assunto dall'umanità intera. Ciò ha una sua profonda verità soprattutto se i diritti descritti nella Dichiarazione sono considerati come aventi fondamento non semplicemente nella decisione dell'assemblea che li ha approvati, ma nella natura stessa dell'uomo e nella sua inalienabile dignità di persona creata da Dio'".
"L'Italia, in virtù della sua recente elezione quale membro del Consiglio per i Diritti Umani e ancor più per la sua peculiare tradizione di umanità e generosità" - ha concluso il Pontefice - "non può non sentirsi impegnata in un'opera infaticabile di costruzione della pace e di difesa della dignità della persona umana e di tutti i suoi inalienabili diritti, compreso quello della libertà religiosa".
CD/CREDENZIALI/ITALIA:ZANARDI VIS 20071004 (460)

CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Zanoni Demettino Castro, Vescovo di São Mateus (superficie: 14.966; popolazione: 437.229; cattolici: 315.000; sacerdoti: 35; religiosi: 50), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Vitória da Conquista (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Parroco della parrocchia "São José" a Itapetinga ed Amministratore diocesano "sede vacante" dell'Arcidiocesi di Vitória da Conquista (Brasile). Succede al Vescovo Aldo Gerna, M.C.C.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER/.../DEMETTINO CASTRO:GERNA VIS 20071003 (110)
CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, proveniente dalla Residenza Estiva di Castel Gandolfo, è rientrato definitivamente in Vaticano. Il Papa ha tenuto in Piazza San Pietro l'Udienza Generale, alla quale hanno partecipato 40.000 persone, e, proseguendo il ciclo di catechesi sui Padri della Chiesa, ha dedicato la catechesi odierna a San Cirillo di Alessandria.
"Legato alla controversia cristologica che portò al Concilio di Efeso del 431 e ultimo rappresentante di rilievo della tradizione alessandrina, nell'Oriente greco Cirillo fu più tardi definito 'custode dell'esattezza' - da intendersi come custode della vera fede - e addirittura 'sigillo dei Padri' - ha spiegato il Papa ricordando che San Cirillo intese sempre "mostrare la continuità della propria teologia con la tradizione" e nella tradizione della Chiesa, "nella quale riconosce la garanzia della continuità con gli Apostoli e con Cristo stesso".
"Nel 412 fu eletto Vescovo dell'influente Chiesa di Alessandria, che governò con grande energie per trentadue anni, mirando sempre ad affermarne il primato in tutto l'Oriente, forte anche dei tradizionali legami con Roma" - ha proseguito il Pontefice - In tale sede San Cirillo contrastò la predicazione di Nestorio, Vescovo di Costantinopoli, che separando in Cristo la natura umana dalla divina, preferiva per Maria il titolo di "Madre di Cristo" e non "Madre di Dio". "Motivo di questa scelta del Vescovo Nestorio era la sua adesione alla cristologia di tipo antiocheno, che per salvaguardare l'importanza della umanità di Cristo, finiva per affermare la divisione della divinità e così non era più vera unione fra Dio uomo in Cristo".
"La reazione di Cirillo (...) fu quasi immediata e si dispiegò con ogni mezzo già nel 429, rivolgendosi anche con alcune lettere allo stesso Nestorio. Nella seconda (...) leggiamo una chiara affermazione del dovere dei pastori di preservare la fede del Popolo di Dio. Questo era il suo criterio" - ha spiegato il Papa - "valido peraltro anche oggi: la fede del Popolo di Dio è espressione della tradizione, è garanzia della sana dottrina. Così scrive a Nestorio" - ha ricordato il Santo Padre - "'Bisogna esporre al popolo l'insegnamento e l'interpretazione della fede nel modo più irreprensibile e ricordare che chi scandalizza anche uno solo dei piccoli che credono in Cristo subirà un castigo intollerabile'".
Descrivendo con chiarezza la sua fede cristologica, Cirillo scrive: "Affermiamo così che sono diverse le nature che si sono unite in vera unità, ma da ambedue è risultato un solo Cristo e Figlio, non perché a causa dell'unità sia stata eliminata la differenza delle nature, ma piuttosto perché divinità e umanità, riunite in unione indicibile e inenarrabile, hanno prodotto per noi il solo Signore e Cristo e Figlio".
Base dell'insegnamento di Cirillo - ha proseguito Papa Benedetto XVI - è che "La fede cristiana è innanzitutto incontro con Gesù, 'una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte'. Di Gesù Cristo, Verbo di Dio incarnato, San Cirillo di Alessandria è stato un instancabile e fermo testimone, sottolineandone soprattutto l'unità, come ripete nel 433 nella prima lettera al Vescovo Succenso: 'Uno solo è il Figlio, uno solo il Signore Gesù Cristo, sia prima dell'incarnazione sia dopo l'incarnazione. Infatti non era un figlio il Logos nato da Dio Padre, e un altro quello nato dalla santa Vergine; ma crediamo che proprio Colui che è prima dei tempi è nato anche secondo la carne da una donna".
"E questo è importante" - ha concluso il Pontefice - "Dio è eterno, è nato da una donna e rimane con noi ogni giorno. In questa fiducia viviamo, in questa fiducia troviamo la strada della nostra vita".
AG/CIRILLO ALESSANDRIA/... VIS 20071003 (440)

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Professor Mario Agnes, Direttore emerito de "L'Osservatore Romano", il quale, per raggiunti limiti d'età, lascia l'incarico, che ricopriva dal 1984, di Direttore del quotidiano della Santa Sede.
Papa Benedetto XVI elogia, come già Papa Giovanni Paolo II, "il coerente impegno cristiano, l'amore alla Chiesa e l'esemplare fedeltà al Magistero (...) che hanno sempre accompagnato" la testimonianza di credente del Professor Agnes, ricordando che il Direttore emerito de "L'Osservatore Romano" ha "sempre mostrato un peculiare interesse per la comunicazione scritta del Messaggio cristiano". Se come Presidente di Azione Cattolica si adoperò "per rendere più incisiva nell'agorà massmediatica la presenza del laicato cattolico", come Presidente della Società editrice Avvenire "si distinse per una particolare incisività nella trattazione di vari temi della vita ecclesiale, culturale e politica italiana".
Il Santo Padre conclude la Lettera esprimendo al Professor Agnes "sentimenti di sincera considerazione e di profonda gratitudine" e precisando che: "In segno del mio personale apprezzamento, ho voluto annoverarLa tra i miei Gentiluomini, introducendoLa così stabilmente nella Famiglia Pontificia".
BXVI-LETTERA/RINGRAZIAMENTI/AGNES VIS 20071002 (200)

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