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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 12 settembre 2006

PROFESSARE CONVINTI VOLTO UMANO DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha lasciato il Seminario Maggiore di San Wolfgang per raggiungere la spianata di Islinger Feld di Regensburg dove ha presieduto la Santa Messa. Nell'omelia, il Papa ha ringraziato tutti coloro che hanno impegnato il loro tempo e le loro forze per il buon esito della sua visita e si è detto "un po' confuso di fronte a tanta bontà" e commosso nel sapere che tante persone ed associazioni hanno lavorato per abbellire la casa e il giardino che condivideva con il fratello e la sorella prima dell'ordinazione episcopale.

  "Ci siamo riuniti per una festa della fede" - ha detto il Papa - "Ora, però, emerge la domanda: ma che cosa crediamo in realtà? Che cosa significa: credere? (...) La visione della fede comprende cielo e terra; il passato, il presente, il futuro, l'eternità - e perciò non è mai esauribile. E tuttavia, nel suo nucleo è molto semplice. Il Signore, infatti, ne parla col Padre dicendo: 'Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti. Hai voluto rivelarle ai semplici - a coloro che sono capaci di vedere col cuore".

  "La Chiesa, da parte sua" - ha proseguito Benedetto XVI - "ci offre una piccola 'somma', nella quale tutto l'essenziale è espresso: è il cosiddetto 'Credo degli Apostoli' (...) e parla di Dio, Creatore e Principio di tutte le cose, di Cristo e dell'opera della salvezza, fino alla risurrezione dei morti e alla vita eterna".

  "La fede è semplice" - ha sottolineato il Santo Padre - "Crediamo in Dio - (...) in quel Dio che entra in relazione con noi essere umani, che è per noi origine e futuro. Così la fede, contemporaneamente, è sempre anche speranza, è la certezza che noi abbiamo un futuro e non cadremo nel vuoto. E la fede è amore, perché l'amore di Dio vuole 'contagiarci'. (...) Il Credo non è un insieme di sentenze, non è una teoria. È, appunto, ancorato all'evento del Battesimo - ad un evento d'incontro tra Dio e l'uomo. (...) Sì, chi crede non è mai solo. Dio ci viene incontro".

  "Noi crediamo in Dio. Questa è la nostra decisione di fondo" - ha detto ancora il Santo Padre ricordando che "Fin dall'Illuminismo, almeno una parte della scienza s'impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo, in cui Dio diventi superfluo. E così Egli dovrebbe diventare inutile anche per la nostra vita. Ma ogniqualvolta poteva sembrare che ci si fosse quasi riusciti - sempre di nuovo appariva evidente: i conti non tornano".

  "Che cosa esiste all'origine?" - si è domandato Papa Ratzinger - "La Ragione creatrice, lo Spirito che opera tutto e suscita lo sviluppo, o l'Irrazionalità che, priva di ogni ragione, stranamente produce un cosmo ordinato in modo matematico e anche l'uomo, la sua ragione. (...) Noi cristiani (...) crediamo che all'origine c'è il Verbo eterno, la Ragione e non l'irrazionalità. Con questa fede non abbiamo bisogno di nasconderci, non dobbiamo temere di trovarci con essa in un vicolo cieco".

  "Crediamo appunto in quel Dio che è Spirito Creatore, Ragione creativa. (...) La seconda parte del Credo ci dice di più. Questa Ragione creativa è Bontà. È l'Amore. Essa possiede un volto, Dio non ci lascia brancolare nel buio. Si è mostrato come uomo. (...) Oggi, che conosciamo le patologie e le malattie mortali della religione e della ragione, le distruzioni dell'immagine di Dio a causa dell'odio e del fanatismo, è importante dire con chiarezza in quale Dio noi crediamo e professare convinti questo volto umano di Dio. Solo questo ci libera dalla paura di Dio - un sentimento dal quale, in definitiva, nacque l'ateismo moderno. Solo questo Dio ci salva dalla paura del mondo e dall'ansia di fronte al vuoto della propria esistenza".

  "La seconda parte del Credo" - ha soggiunto il Pontefice - "si conclude con la prospettiva del Giudizio finale. (...) Non è che con ciò ci viene inculcata nuovamente la paura? Ma, non desideriamo forse tutti che un giorno sia fatta giustizia per tutti i condannati ingiustamente, per quanti hanno sofferto lungo la vita e poi da una vita piena di dolore sono stati inghiottiti nella morte? Non vogliamo forse che l'eccesso di ingiustizia e di sofferenza, che vediamo nella storia, alla fine si dissolva; che tutti in definitiva possano diventare lieti, che tutto ottenga un senso?".

  "Questa affermazione del diritto, questo congiungimento di tanti frammenti di storia che sembrano privi di senso, così da integrarli in un tutto in cui dominino la verità e l'amore: è questo che si intende col concetto di Giudizio del mondo".

  "La fede non vuol farci paura; vuole piuttosto (...) chiamarci alla responsabilità. Non dobbiamo sprecare la nostra vita, né abusare di essa; neppure dobbiamo tenerla per noi stessi; di fronte all'ingiustizia non dobbiamo restare indifferenti, diventandone conniventi o addirittura complici. Dobbiamo percepire la nostra missione nella storia e cercare di corrispondervi".

  "Non paura ma responsabilità (...). Quando, però, responsabilità e preoccupazione tendono a diventare paura, allora ricordiamoci della parola di San Giovanni: 'Qualunque cosa il nostro cuore ci rimproveri - Dio è più grande del nostro cuore ed  Egli conosce ogni cosa'".
PV-GERMANIA/MESSA/REGENSBURG                       VIS 20060912 (870)


PREGATE PADRONE MESSE CHE MANDI OPERAI NELLA SUA MESSE

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2006 (VIS). Alle 16:30 di oggi pomeriggio Benedetto XVI ha lasciato in autovettura panoramica il Convento di Santa Maddalena per dirigersi alla Basilica di Sant'Anna di Altötting, edificata fra il 1910 e il 1912, dove ha presieduto la Celebrazione dei Vespri Mariani con religiosi, sacerdoti e seminaristi della Baviera. Prima di arrivare alla Basilica, il Papa è entrato nella chiesa del Santo frate cappuccino Konrad Birndorfer (1818-1894), canonizzato da Papa  Pio XI nel 1934, per un breve momento di preghiera.

  Nel 1989, l'allora Cardinale Ratzinger celebrò nella Basilica di Sant'Anna la Messa solenne di apertura delle celebrazioni giubilari per il 500° anniversario della apparizioni di Maria ad Altötting.

  Nell'omelia Benedetto XVI ha invitato i presenti ad interrogarsi sulla vocazione al servizio di Gesù Cristo. "per comprendere questa nostra vocazione sotto gli occhi di Sant'Anna, nella cui casa è maturata la vocazione più grande della storia della salvezza", quella di Maria.

  Il Papa ha sottolineato che: "La messe di Dio è grande ed aspetta degli operai: nel cosiddetto Terzo Mondo - in America Latina, in Africa, in Asia - la gente aspetta araldi che portino il Vangelo della pace, il messaggio del Dio fatto uomo. Ma anche nel cosiddetto occidente, da noi in Germania, come pure nelle vastità della Russia è vero che la messe potrebbe essere molta. Mancano, però, gli uomini che siano disposti a farsi operai nella messe di Dio".

  "Signore" - ha esclamato il Pontefice - "Guarda il mondo e manda operai! Con questa domanda bussiamo alla porta di Dio; ma con questa domanda bussa poi il Signore anche al nostro stesso cuore. Signore, mi vuoi Tu? Non è forse troppo grande per me? Non sono forse io troppo piccolo per questo? 'Non temere', ha detto l'Angelo a Maria. 'Non temere, ti ho chiamato per nome', dice mediante il profeta Isaia (43,1) a noi - a ciascuno di noi".

  "Solo chi sta 'con Lui' impara a conoscerlo e può annunciarlo veramente. Chi sta con Lui, non trattiene per sé ciò che ha trovato, ma deve comunicarlo".

  Il Papa ha spiegato inoltre che per stare con Dio "la prima cosa e la più importante per il sacerdote è la Messa quotidiana, celebrata sempre con profonda partecipazione interiore".

  "Un modo fondamentale dello stare con Lui" - ha detto ancora Benedetto XVI - "è la Liturgia delle ore: in essa preghiamo da uomini bisognosi del dialogo con Dio, coinvolgendo però anche tutti gli altri che non hanno il tempo e la possibilità per una tale preghiera".

  "Un modo essenziale dello stare col Signore è l'Adorazione eucaristica. (...) Nell'Ostia sacra Egli è presente, il vero tesoro, sempre per noi raggiungibile. Solo nell'adorazione di questa sua presenza impariamo a riceverlo in modo giusto (...). Amiamo lo stare col Signore! Là possiamo parlare con Lui di tutto. Possiamo esporgli le nostre domande, le nostre preoccupazioni, le nostre angosce. Le nostre gioie. La nostra gratitudine, le nostre delusioni, le nostre richieste e le nostre speranze. Là possiamo anche ripetergli sempre di nuovo: 'Signore, manda operai nella tua messe! Aiutami ad essere un buon lavoratore nella tua vigna!".

  Benedetto XVI ha concluso l'omelia invocando Maria "che ha vissuto la sua vita totalmente nello 'stare con Gesù' e che perciò era, ed è tuttora, anche totalmente a disposizione degli uomini (...). E pensiamo alla sua santa madre Anna, e con lei all'importanza delle madri e dei padri, delle nonne e dei nonni, pensiamo all'importanza della famiglia come ambiente di vita e di preghiera, dove si impara a pregare e dove possono maturare le vocazioni".

  Al termine della Celebrazione dei Vespri Mariani, il Santo Padre si è recato in autovettura a Marktl am Inn, sua città natale, dove ha compiuto una visita privata alla chiesa parrocchiale di San Oswald all'interno della quale si trova l'antico fonte battesimale dove fu battezzato il giorno stesso della sua nascita, il 16 aprile 1927.

  Infine dall'eliporto di Marktl am Inn il Papa è partito alla volta di Regensburg e in autovettura panoramica ha raggiunto il Seminario Maggiore di San Wolfgang dove ha trascorso la notte.
PV-GERMANIA/VESPRI/ALTÖTTING                       VIS 20060912 (690)


lunedì 11 settembre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO,  9 SET. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Saint John New Brunswick (Canada), presentata dal Vescovo Joseph Faber MacDonald, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignor Johannes Harmannes Jozefus van den Hende, Vescovo Coadiutore di Breda (superficie: 3.368; popolazione: 1.103.150; cattolici: 476.169; sacerdoti: 280; religiosi: 1.353; diaconi permanenti: 18), Paesi Bassi. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Groningen-Leeuwarden (Paesi Bassi), è nato a Groningen (Paesi Bassi) nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.
RE:NEC/.../MACDONALD:VAN DEN HENDE                   VIS 20060911 (110)


UNITÀ PROFONDISSIMA GESÙ E MARIA COMUNE SÌ VOLONTÀ PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2006 (VIS). Questa mattina Papa Benedetto XVI ha preso congedo dall'Arcivescovado di München e si è trasferito in elicottero ad Altötting, cuore religioso della Baviera e luogo di pellegrinaggio più famoso della Germania e dell'Europa centrale, con oltre un milione di pellegrini l'anno.

  La leggenda narra che nell'VIII secolo, il Vescovo Rupertus von Salzburg battezzò nel Santuario Mariano di Altötting il primo duca bavarese di fede cattolica. Nel 1330 una statua raffigurante la "Madonna col bambino" venne posta nella Cappella e, nel 1489, il Santuario di Altötting divenne famoso per due apparizioni della Madonna. All'interno, di fronte alla statua della Madonna, sono custoditi in urne d'argento i cuori di tutti i re di Baviera.

    All'arrivo ad Altötting, il Santo Padre è stato accolto dal Dr. Edmund Stoiber, Ministro Presidente della Baviera, dal Presidente della Provincia e dal Sindaco di Altötting e dal Vescovo di Passau Monsignor Wilhelm Schraml. Dopo aver sostato in preghiera presso la Cappella delle Grazie, Benedetto XVI si è recato nella piazza antistante il Santuario per presiedere la Celebrazione Eucaristica.

  Nell'omelia il Papa ha detto che nella prima lettura, nel responsorio e nel brano evangelico odierno "incontriamo tre volte, in modo sempre diverso, Maria, la Madre del Signore, come persona che prega". Nel Libro degli Atti degli Apostoli "Maria guida la Chiesa nascente nella preghiera; è quasi la Chiesa orante in persona. E così, insieme con la grande comunità dei santi e come loro centro, sta ancora oggi davanti a Dio ed intercede per noi, chiedendo al suo Figlio di mandare nuovamente il suo Spirito nella Chiesa e nel mondo e di rinnovare la faccia della terra".

  Nel brano evangelico delle nozze di Cana, "Maria rivolge al suo Figlio una richiesta in favore degli amici che si trovano in difficoltà. (...) Maria si rivolge a Gesù non semplicemente come a un uomo, sulla cui fantasia e disponibilità a soccorrere sta contando. Lei affida una necessità umana al suo potere - a un potere che va al di là della bravura e della capacità umana". Tuttavia "non dice a Gesù che cosa Egli deve fare. Non domanda una cosa precisa, e per niente chiede che Egli compia un miracolo mediante il quale produrre del vino. Semplicemente affida la cosa a Gesù e lascia a Lui la decisione su come reagire".

  "Vediamo così nella semplice parola della Madre di Gesù due cose" - ha spiegato il Pontefice - "da una parte la sua sollecitudine affettuosa per gli uomini, l'attenzione materna con cui avverte l'altrui situazione difficile; vediamo la sua bontà cordiale e la sua disponibilità ad aiutare", ma anche "l'umiltà e la generosità di accettare la volontà di Dio, dandogli fiducia nella convinzione che la sua riposta sarà il nostro vero bene".

  La risposta di Gesù a Maria: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora" - esprime - ha detto il Papa - "la posizione di Maria nella storia della salvezza", quando nell'ora della crocifissione, "Gesù le dirà: 'Donna, ecco il tuo figlio - figlio, ecco la tua madre!'. Indica quindi in anticipo l'ora in cui Egli renderà la donna, sua madre, madre di tutti i suoi discepoli (...). Maria rappresenta la nuova, la definitiva donna, la compagna del Redentore, la Madre nostra: l'appellativo apparentemente poco affettuoso esprime invece la grandezza della sua missione".

  "Il 'sì' del Figlio: 'Vengo per fare la tua volontà', e il 'sì'  di Maria: 'Avvenga di me quello che hai detto'" - ha sottolineato il Papa - "questo duplice 'sì' diventa un unico 'sì', e così il Verbo diventa carne in Maria. In questo duplice 'sì' l'obbedienza del Figlio si fa corpo, Maria gli dona il corpo. (...) Quello che nel più profondo hanno da fare l'uno con l'altra, è questo duplice 'sì' nella cui coincidenza è avvenuta l'incarnazione. È a questo punto della loro profondissima unità che il Signore mira con la sua parola".

  "Gesù non agisce mai solamente da sé; mai per piacere agli altri. Egli agisce sempre partendo dal Padre". Nell'episodio delle nozze di Cana "Gesù non fa un prodigio, non gioca sul suo potere in una vicenda in fondo del tutto privata. Egli pone in essere un segno, col quale annuncia la sua ora, l'ora delle nozze, dell'unione tra Dio e l'uomo. (...) L'ora di Gesù non è ancora arrivata, ma nel segno della trasformazione dell'acqua in vino, nel segno del dono festivo, anticipa la sua ora già in questo momento".

  "La sua 'ora' definitiva sarà il suo ritorno alla fine dei tempi. Egli però anticipa continuamente questa ora nell'Eucaristia, nella quale viene sempre già ora. (...) L'adorazione del Signore nell'Eucaristia ha trovato ad Altötting, nella vecchia camera del tesoro un luogo nuovo. Maria e Gesù vanno insieme".

  Durante la Messa, nella preghiera dei fedeli è stato ricordato il quinto anniversario dell'11 settembre 2001: "Cinque anni dopo l'attacco terroristico al World Trade Center di New York, preghiamo per la pace nel mondo".

  Al termine della Celebrazione Eucaristica, Benedetto XVI ha inaugurato la nuova Cappella dell'Adorazione e successivamente, a piedi, si è recato al Convento di Santa Maddalena per il pranzo con il seguito.
PV-GERMANIA/MESSA/ALTÖTTING                       VIS 20060911 (870)


E IL VERBO SI FECE CARNE E POSE LA TENDA FRA NOI

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha lasciato in autovettura panoramica il Palazzo Arcivescovile per dirigersi alla Cattedrale di Nostra Signora di München, costruita negli anni 1468-1488 e in gran parte distrutta durante la seconda guerra mondiale, ad eccezione di un solo altare e delle due torri gemelle, con le loro cupole in ottone a cipolla. La ricostruzione iniziò a partire dal 1946 e l'ultimo restauro è del periodo 1989-1994.

  È in questa Cattedrale, che custodisce le reliquie del santo Vescovo Benno, Patrono di Monaco di Baviera, che guidò la Diocesi di Meissen dal 1066 al 1106, che Monsignor Joseph Ratzinger ricevette la consacrazione episcopale,  il 28 maggio 1977.

  Giunto alla Cattedrale, il Papa si è diretto alla Cappella del Santissimo ed è sceso nella Cripta per raccogliersi in preghiera davanti alle tombe degli Arcivescovi di München und Freising. Successivamente è risalito all'Altare Maggiore per dare inizio alla celebrazione dei Vespri ai quali hanno partecipato i bambini della Prima Comunione ed ha tenuto l'omelia.

  Riferendosi alla lettura liturgica, un brano dell'Apocalisse, Benedetto XVI ha spiegato: "Al veggente viene concesso uno sguardo verso l'alto, nel cielo, e in avanti, verso il futuro. Ma proprio così egli parla anche della terra e del presente, della nostra vita. Infatti durante la nostra vita siamo tutti in cammino progredendo verso il futuro. E vogliamo trovare la strada giusta: scoprire la vita vera, non finire in un vicolo cieco o nel deserto. Non vogliamo dover dire alla fine: ho preso la strada sbagliata, la mia vita è fallita".

  Il profeta dell'Apocalisse, ha proseguito il Papa "parla di un mondo riconciliato. Di un mondo nel quale uomini 'di ogni nazione, razza, popolo e lingua' sono riuniti nella gioia. Come può avvenire una tal cosa? Qual è la strada che vi porta? La prima cosa, la più importante è: queste persone vivono con Dio; Egli ha steso 'la sua tenda sopra di loro'. Dio non è lontano da noi, in qualche luogo molto distante dell'universo (...). Egli ha posto la sua tenda fra noi: in Gesù è divenuto uno di noi, con carne e sangue come noi. È questa la sua tenda".

  L'incontro con Dio, "Questo amore divino e insieme umano" - ha spiegato il Santo Padre - "è il lavacro nel quale Egli ci immerge nel Battesimo. (...) L'atto del Battesimo, però, è solo un inizio. Nel camminare con Gesù, nella fede e nella vita con Lui, il suo amore ci tocca per purificarci e renderci luminosi".

  "Le bianche vesti significano che nella fede diventiamo luce, deponiamo le tenebre, la menzogna, la finzione, il male in genere, diventiamo persone chiare, adeguate per Dio. L'abito battesimale come quello della Prima Comunione vogliono ricordarcelo e dirci: mediante la convivenza con Gesù e con la comunità dei credenti, con la Chiesa, diventa tu stesso una persona luminosa, una persona di verità e di bontà - una persona dalla quale traspare lo splendore del bene, della bontà di Dio stesso".

  Nel brano dell'Apocalisse, l'Agnello, cioè Gesù, "guida la moltitudine di persone di ogni cultura e nazione alle fonti d'acqua viva, (...) simbolo per eccellenza della vita. (...) La vera fonte è Gesù stesso, nel quale Dio si dona a noi. E questo lo fa soprattutto nella santa Comunione". Mediante l'Eucaristia, "si forma una comunità che oltrepassa tutti i confini e abbraccia tutta le lingue - la Chiesa universale, nella quale Dio parla e vive con noi".

  Successivamente Benedetto XVI si è rivolto ai genitori, agli insegnanti di religione, agli educatori e Pastori d'anime dicendo loro: "Accompagnate i vostri bambini nel loro cammino verso la Comunione. (...) Vi prego andate insieme con i vostri bambini in chiesa" - ha detto ai genitori - "per partecipare alla Celebrazione eucaristica della domenica: Voi vedrete che questo non è tempo perso, è invece ciò che tiene la famiglia veramente unita, dandole il suo centro. La domenica diventa più bella, tutta la settimana diventa più bella, se insieme partecipate alla Liturgia domenicale. E, per favore, pregate anche a casa insieme (...). La preghiera ci porta non solo verso Dio, ma anche l'uno verso l'altro".

  "Vi prego di cuore di tenere presente nella scuola la ricerca di Dio" - ha detto il Papa agli insegnanti di religione e agli educatori - "So che nel nostro mondo pluralista è difficile avviare nella scuola il discorso sulla fede. (...) Stimolate gli alunni a porre domande (...) a chiedere sul 'da dove' e sul 'verso dove' della nostra vita".

  "A voi chiedo di fare tutto il possibile" - ha detto Benedetto XVI ai Pastori d'anime - "per rendere la parrocchia una patria interiore per la gente (...) in cui sperimentiamo al contempo la famiglia ancora più grande della Chiesa universale".
PV-GERMANIA/VESPRI/MÜNCHEN                       VIS 20060911 (820)


IL MONDO HA BISOGNO DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa sulla spianata della "Neue Messe" (Nuova Fiera) di München, alla quale hanno assistito 250.000 persone.

  Commentando le tre letture bibliche della liturgia odierna, il Papa ha sottolineato che tutte e tre "parlano di Dio come centro della realtà e come centro della nostra vita personale".

  Benedetto XVI ha elogiato la Chiesa cattolica in Germania che "è grandiosa nelle sue attività sociali, nella sua disponibilità ad aiutare ovunque ciò si riveli necessario. Sempre di nuovo, durante le loro Visite 'ad Limina', i Vescovi, ultimamente quelli dell'Africa, mi raccontano con gratitudine della generosità dei cattolici tedeschi e mi incaricano di rendermi interprete di questa loro gratitudine".

  Tuttavia, ha proseguito il Pontefice, "Dove portiamo agli uomini soltanto conoscenze, abilità, capacità tecniche e strumenti, là portiamo troppo poco. Allora sopravvengono ben presto i meccanismi della violenza, e la capacità di distruggere e di uccidere diventa la capacità prevalente per raggiungere il potere (...). In questo modo ci si allontana sempre di più dalla riconciliazione, dall'impegno comune per la giustizia e l'amore".

  "Le popolazioni dell'Africa e dell'Asia" - ha rilevato il Pontefice - "ammirano le nostre prestazioni tecniche e la nostra scienza, ma al contempo si spaventano di fronte ad un tipo di ragione che esclude totalmente Dio dalla visione dell'uomo, ritenendo questa la forma più sublime della ragione, da imporre anche alle loro culture. La vera minaccia per la loro identità non la vedono nella fede cristiana, ma invece nel disprezzo di Dio e nel cinismo che considera il dileggio del sacro un diritto della libertà ed eleva l'utilità a supremo criterio morale per i futuri successi della ricerca".

  "Cari amici, questo cinismo non è il tipo di tolleranza e di apertura culturale che i popoli aspettano e che tutti noi desideriamo!" - ha esclamato il Papa - "La tolleranza di cui abbiamo urgente bisogno comprende il timor di Dio - il rispetto di ciò che per altri è cosa sacra. (...) Questo senso di rispetto può essere rigenerato nel mondo occidentale soltanto se cresce di nuovo la fede in Dio, se Dio sarà di nuovo presente per noi ed in noi. Questa fede non la imponiamo a nessuno. (...) La fede può svilupparsi soltanto nella libertà. Facciamo però appello alla libertà degli uomini di aprirsi a Dio, di cercarlo, di prestargli ascolto".

  Benedetto XVI ha sottolineato che: "Il mondo ha bisogno di Dio. Noi abbiamo bisogno di Dio. Di quale Dio?". Del Dio, ha detto, la cui "vendetta" è la Croce. "Il 'No' alla violenza, 'l'amore fino alla fine'. È questo il Dio di cui abbiamo bisogno. Non veniamo meno al rispetto di altre religioni e culture, al profondo rispetto per la loro fede, se confessiamo ad alta voce e senza mezzi termini quel Dio che alla violenza oppone la sua sofferenza; che di fronte al male e al suo potere innalza, come limite e superamento, la sua misericordia. A Lui rivogliamo la nostra supplica, perché Egli sia in mezzo a noi e ci aiuti ad essergli testimoni credibili".

  Al termine della Celebrazione Eucaristica e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha rievocato Maria ed ha detto: "Lei è e rimane la serva del Signore che mai mette al centro se stessa, ma vuole guidarci verso Dio, vuole insegnarci uno stile di vita in cui Dio viene riconosciuto come centro della realtà e della stessa nostra vita personale".

  Infine il Papa è ritornato all'Arcivescovo di München per pranzare con i Cardinali ed il Seguito papale.
PV-GERMANIA/MESSA:ANGELUS/MÜNCHEN           VIS 20060911 (600)


PREGHIERA DEL PAPA ALLA MARIENSAULE PATRONA BAVIERA

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Papa si è recato in autovettura alla Marienplatz ("Piazza di Maria"), al centro della quale si erge la "Mariensäule" (Colonna della Madonna), sormontata da una statua in bronzo dorato della Vergine Maria, Patrona della Baviera, eretta nel 1638 da Massimiliano I, a ringraziamento per la fine della occupazione svedese della Città durante la guerra dei Trent'anni.

  Benedetto XVI ha ricordato che, nel medesimo luogo, quasi 30 anni fa, nel 1977, cominciò il suo servizio di Arcivescovo di München con una preghiera alla Madonna e cinque anni dopo, nel 1982, essendo stato chiamato dal Papa a Roma, prese congedo dalla sua Diocesi, "rivolgendo ancora una volta una preghiera alla Patrona Bavariae, per affidare alla sua protezione la 'mia' città e la mia Patria. Oggi mi torvo di nuovo qui - questa volta come Successore di San Pietro".

  Ricordando che nell'essere nominato Arcivescovo di München und Freising divenne successore di San Corbiniano, il Papa ha rievocato la leggenda secondo la quale un orso aveva sbranato l'animale da sella del santo che era in viaggio per Roma. Corbiniano rimproverò l'orso della sua ferocia e per punizione caricò sulla schiena dell'animale il fardello portato prima dal cavallo.

  "L'orso di San Corbiniano" - ha detto il Santo Padre - "a Roma, fu lasciato libero. Nel mio caso, il 'Padrone' ha deciso diversamente. Mi trovo, dunque, di nuovo ai piedi della Mariensäule per implorare l'intercessione e la benedizione della Madre di Dio, questa volta non solo per la città di Monaco e per la Baviera, ma per la Chiesa universale e per tutti gli uomini di buona volontà".

  Dopo l'esecuzione del Canto mariano popolare Ave Maria zart (Ave dolce Maria), il Papa ha rivolto un'invocazione alla Vergine: "I nostri antenati, in un periodo di tribolazione, hanno eretto qui, nel cuore della città di Monaco, la tua immagine, per affidarTi la città e il Paese. Sulle vie del loro quotidiano volevano incontrarTi sempre di nuovo ed imparare da Te come vivere in modo giusto la loro umana esistenza".

  "Aiutaci a trovare la forza per la riconciliazione e per il perdono" - ha concluso il Pontefice - "Aiutaci a diventare pazienti ed umili, ma anche liberi e coraggiosi, come lo sei stata Tu nell'ora della Croce. (...) Benedici noi, questa città e questo Paese! Mostraci Gesù, il frutto benedetto del tuo seno! Prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen!".
 
  Successivamente Benedetto XVI, trasferitosi alla Residenz, uno dei palazzi reali più grandi d'Europa che ospita la Cancelleria del Land, ha reso una visita di cortesia al Presidente della Repubblica Federale di Germania Dr. Horst Köhler, e poi ha incontrato separatamente il Cancelliere Federale, Signora Dr. Angela Merkel e il Ministro Presidente della Baviera, Dr. Edmund Stoiber.

  Alle 20:15 il Santo Padre si è diretto al Palazzo Arcivescovile di München dove è ospite.
PV-GERMANIA/PREGHIERA VERGINE/MÜNCHEN               VIS 20060911 (490)


ELOGIO DEL PAPA ADESIONE VALORI FEDE CRISTIANA BAVIERA

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2006 (VIS). Questa mattina ha avuto inizio il Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Münich, Altötting e Regensburg (Repubblica Federale di Germania), che si concluderà giovedì 14 settembre prossimo.

    Partito alle 13:45 dall'aeroporto romano di Ciampino, il Papa è arrivato all'aeroporto di Franz Joseph Strauss di München, capitale della Baviera, alle 15.30. All'arrivo, il Santo Padre è stato accolto dal Presidente della Repubblica Federale di Germania Dr. Horst Köhler, dal Cancelliere Federale Signora Dr. Angela Merkel, dal Ministro Presidente Dr. Edmund Stoiber e da diverse Autorità ecclesiastiche, civili e militari.

  "Torno nella mia Patria" - ha detto Benedetto XVI - "tra la mia gente, col programma di visitare alcuni luoghi che hanno avuto un'importanza fondamentale nella mia vita. (...) Ma sono qui anche come Successore dell'Apostolo Pietro, per riaffermare e confermare i profondi legami che esistono tra la Sede di Roma e la Chiesa nella nostra Patria".

  "Sono legami che hanno una storia secolare, alimentata dalla ferma adesione ai valori della fede cristiana, una adesione della quale possono vantarsi in modo particolare proprio le regioni bavaresi", ha affermato il Papa ricordando che nel grande patrimonio artistico e culturale del suo paese natale "si rispecchiano le convinzioni cristiane delle generazioni che si sono succedute su questa Terra a me tanto cara".

  "I rapporti della Baviera con la Santa Sede" - ha proseguito il Santo Padre che è stato Arcivescovo di München-Freising dal 1977 al 1982 - "pur con qualche momento di tensione, sono sempre stati improntati a rispettosa cordialità. Nelle ore decisive della sua storia, poi, il popolo bavarese ha sempre confermato la sua sincera devozione alla Cattedra di Pietro ed il fermo attaccamento alla fede cattolica".

  Se "Il contesto sociale odierno è sotto molti aspetti diverso da quello del passato," - ha rilevato il Papa - "penso tuttavia che siamo tutti uniti nella speranza che le nuove generazioni restino fedeli al patrimonio spirituale che, attraverso tutte le crisi della storia, ha resistito. La mia visita alla Terra che mi ha dato i natali vuol essere anche un incoraggiamento in questo senso: la Baviera è una parte della Germania; appartenendo alla storia della Germania nei suoi alti e bassi, può con buona ragione essere fiera delle tradizioni ereditate dal passato. Il mio augurio è che tutti i miei compatrioti nella Baviera e nell'intera Germania si facciano parte attiva nella trasmissione dei valori fondamentali della fede cristiana ai cittadini di domani".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso con queste parole: "Desidero salutare con grande affetto tutti gli abitanti della Baviera e dell'intera Germania: non penso soltanto ai fedeli cattolici, (...) ma anche agli aderenti alle altre Chiese e Comunità ecclesiali, in modo particolare ai cristiani luterani e ortodossi. Saluto infine i seguaci di altre religioni, come pure tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore la pace e la serenità del Paese". Infine il Papa ha citato l'invocazione alla Vergine Maria, Patrona della Baviera, del poeta e latinista tedesco Jakob Balde (1604-1668): "Conserva ai tuoi Bavaresi, o Vergine Patrona, i beni, l'autorità politica, il Paese, la religione!" e poi ha preso commiato pronunciando il tradizionale saluto bavarese: "Grüss Gott".
PV-GERMANIA/ARRIVO/MÜNCHEN                           VIS 20060911 (530)


venerdì 8 settembre 2006

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Johannes Willebrands, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il 2 agosto, all'età di 96 anni.

- L'Arcivescovo François Abou Mokh, B.S., Ausiliare emerito di Antiochia dei Greco-Melkiti (Siria), l'11 agosto, all'età di 85 anni.

- L'Arcivescovo Luciano Pedro Mendes de Almeida, S.I., di Mariana (Brasile), il 27 agosto, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Manuel Pereira da Costa, emerito di Campina Grande (Brasile), il 25 luglio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Marko Culej, di Varazdin (Croazia), il 19 agosto, all'età di 68 anni.

- Il Vescovo Antônio Batista Fragoso, emerito di Crateús (Brasile), il 12 agosto, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Pietro Giachetti, emerito di Pinerolo (Italia), il 6 agosto, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Américo Henriques, emerito di Huambo  (Angola), il 14 agosto, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo Juan Ignacio Larrea Holguín, emerito di Guayaquil (Ecuador), il 27 agosto, all'età di 79 anni.

- L'Arcivescovo Gabriel Montalvo, (Colombia), Nunzio Apostolico, il 2 agosto, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Alfred Maria Oburu Asue, C.M.F., di Ebebiyin (Guinea Equatoriale), il 27 agosto, all'età di 59 anni.

- Il Vescovo Francisco Peralta y Ballabriga, emerito di Vitoria (Spagna), il 23 agosto, all'età di 95 anni.

- L'Arcivescovo Simeon Anthony Pereira, emerito di Karachi (Pakistan), il 22 agosto, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Ioánnis Perrís, emerito di Naxos, Andros, Tinos e Mykonos (Grecia), il 20 agosto, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Alphonse-Marie Runiga Musanganya, emerito di Mahagi-Nioka (Repubblica Democratica del Congo), l'11 agosto, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Justin Tetemu Samba, di Musoma (Tanzania), il 23 agosto, all'età di 55 anni.

- Il Vescovo Stanislaw Smolenski, già Ausiliare di Kraków (Polonia), l'8 agosto, all'età di 91 anni.
.../DEFUNTI/...                                           VIS 20060908 (300)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- L'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Giappone.

- Il Signor Mihail Dobre, Ambasciatore di Romania, in visita di congedo

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

  Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma.
AP/.../...                                          VIS 20060908 (90)


AMBASCIATORE CILE: GIUSTIZIA E RISPETTO DIGNITÀ PERSONA

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Signor Pedro Pablo Cabrera Gaete, nuovo Ambasciatore del Cile presso la Santa Sede, è stato ricevuto dal Papa in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali e, nel suo discorso, Benedetto XVI ha elogiato "la vicinanza spirituale del popolo cileno al Successore di Pietro, forgiata nel corso della storia in concomitanza con il continuo lavoro della Chiesa e dei suoi membri ed istituzioni".

  Il Papa ha ricordato che il Cile celebrerà fra breve il bicentenario della proclamazione della Repubblica "con le speranze che nascono da un periodo particolarmente significativo nel quale sono stati conseguiti notevoli progressi, si sono consolidate le istituzioni e sembra prosperare un clima di pacifica convivenza" e ha sottolineato che "questi fattori, come l'apertura verso orizzonti che vanno molto al di là dei propri confini, sono certamente motivo di soddisfazione, e rappresentano anche un nuovo appello al senso di responsabilità, per mantenere vigorosi i più alti ideali che danno vita a tutto il vero progresso e, a lungo termine, lo rendono possibile".

  "A tale riguardo" - ha proseguito il Santo Padre - "la Chiesa compie la sua missione annunciando il Vangelo di Cristo, proiettando la sua luce sulle realtà del mondo e dell'essere umano, proclamando la sua più alta dignità" e "condivide le aspirazioni ad una giustizia che non sia contaminata da un insufficiente rispetto della dignità dell'essere umano e dei diritti inalienabili che da essa derivano".

  "Fra questi si deve menzionare il diritto alla vita in tutte le fasi del suo sviluppo e in qualunque situazione essa si trovi, (...) il diritto a formare una famiglia, fondata sui vincoli di amore e fedeltà stabiliti con il matrimonio fra un uomo e una donna,  istituzione che deve essere protetta e aiutata (...), il diritto fondamentale ad educare i figli secondo gli ideali con i quali i genitori desiderano arricchirli".

  "La cara patria cilena" - ha affermato il Papa - "conta abbondanti risorse storiche e spirituali per affrontare il futuro con fondate speranze di raggiungere nuove mete dell'umanità, contribuendo così a favorire, anche nel concerto delle nazioni, vincoli di cooperazione e convivenza pacifica".

  Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando i santi cileni Teresa de los Andes e Padre Alberto Hurtado, e auspicando che "le ricchezze naturali che il Creatore ha donato ai figli e alle figlie del Cile" continuino "a dare frutti che offrano un futuro più prospero alle nuove generazioni" perchè "siano amanti della pace e nutrano un senso trascendente della vita, in accordo con le secolari radici cristiane del Paese".
CD/CILE:CREDENZIALI/CABRERA                       VIS 20060908 (440)


DEMOCRAZIA SI REALIZZA CON SUCCESSO SE FONDATA VERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Ontario-Canada, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Benedetto XVI ha sottolineato nel suo discorso che "la missione fondamentale dell'evangelizzazione della cultura è quella di rendere Dio visibile nel viso umano di Gesù" ed ha esortato i Presuli ad aiutare i fedeli "a riconoscere e sperimentare l'amore di Cristo", risvegliando in essi "il desiderio di dimorare nella casa del Signore, abbracciando la vita della Chiesa. Questa è la nostra missione".

  "Oggi, gli ostacoli alla diffusione del Regno di Cristo si sperimentano più drammaticamente nella scissione fra Vangelo e cultura, con l'esclusione di Gesù dalla sfera pubblica" - ha affermato il Santo Padre constatando che: "Il Canada ha una meritata reputazione di generoso e pratico impegno alla giustizia e alla pace, e le vostre città multiculturali sono vivaci e ricche di opportunità. Tuttavia, allo stesso tempo, certi valori separati dalle loro radici etiche e dal loro pieno significato che troviamo il Cristo, si sono evoluti nei modi più negativi. Nel nome della 'tolleranza' il vostro paese ha dovuto sopportare la follia della ridefinizione del termine sposo, e, in nome della 'libertà di scelta', si confronta con la quotidiana soppressione dei bambini non nati. Quando si ignora il progetto divino del Creatore si perde la verità della natura umana".

  Il Santo Padre ha ribadito che: "La democrazia si realizza con successo solo se fondata sulla verità e sulla corretta comprensione della persona umana. La partecipazione dei cattolici alla vita politica non può prescindere da tale principio. (...) Nelle vostre discussioni con i politici e i responsabili civili vi incoraggio a dimostrare che la nostra fede cristiana, lungi dall'essere un ostacolo al dialogo, è un ponte, proprio perché congiunge ragione e cultura",

  Riferendosi all'evangelizzazione della cultura, Benedetto XVI ha voluto menzionare "il buon numero di scuole cattoliche" in Ontario e, sottolineando che "la catechesi e l'educazione religiosa costituiscono un difficile apostolato", ha esortato i professori e i catechisti ad assicurarsi "che i giovani apprezzino sempre più il dono della fede che hanno ricevuto".

  Il Papa ha ribadito infine che il relativismo "è un ostacolo particolarmente insidioso all'educazione" ed ha soggiunto che: "È sommamente importante l'apostolato della 'carità intellettuale' che promuove l'essenziale unità della conoscenza, guida i giovani verso la sublime soddisfazione di esercitare la propria libertà in relazione alla verità, ed articola il rapporto tra la fede e tutti gli aspetti della vita familiare e  civile".
AL/.../CANADA                                   VIS 20060908 (430)


giovedì 7 settembre 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Ontario, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Marcel André J. Gervais, di Ottawa.

    - Il Vescovo Richard William Smith, di Pembroke.

    - Il Vescovo Vincent Cadieux, O.M.I., di Moosonee.

    - Il Vescovo Nicola De Angelis, C.F.I.C., di Peterborough.

 - Il Vescovo Paul-André Durocher, di Alexandria-Cornwall con il Vescovo emerito Eugène-Philippe LaRocque

    - Il Vescovo Jean-Louis Plouffe, di Sault Sainte Marie con l'Ausiliare Vescovo Robert Harris.

    - Il Vescovo John Stephen Pažak, C.SS.R., di Saints Cyril and Methodius of Toronto degli Slovacchi di rito bizantino.

- L'Arcivescovo James Patrick Green, Nunzio Apostolico in Sud Africa, Namibia e Lesotho, e Delegato Apostolico in Botswana; con i Familiari.
AL:AP/.../...                                       VIS 20060907 (140)


RACCOLTI IN UN VOLUME INTERVENTI CARDINALE SODANO

CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, il Monsignor Gabriele Giordano Caccia, Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e il Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, hanno presieduto la Conferenza Stampa di presentazione del libro del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, dal titolo: "Il Lievito del Vangelo. La presenza della Santa Sede nella vita dei popoli".

  Il volume, in lingua italiana, raccoglie dodici interventi di carattere diplomatico ed ecclesiale del Cardinale Sodano, che per quasi sedici anni ha ricoperto l'incarico di Segretario di Stato di Papa Giovanni Paolo II e poi di Papa Benedetto XVI.

  Il Monsignor Pietro Parolin, ha rilevato che il lungo periodo nel quale il Cardinale Sodano ha compiuto il suo alto incarico a servizio della Chiesa è stato "particolarmente complesso e turbolento, se pensiamo solo alla fine della guerra fredda, i due conflitti del Golfo e quelli dei Balcani, lo scatenarsi del terrorismo internazionale dopo l'11 settembre del 2001".

  "La centralità della persona umana, principio ispiratore dell'azione diplomatica della Santa Sede", - ha spiegato il Monsignor Parolin - è uno dei temi sottolineati dal Porporato, ad esempio, nell'intervento al Vertice dei Capi di Stato e di Governo sul tema dello sviluppo sociale (Copenhagen, Danimarca, marzo 1995). "Altro capitolo a cui il Cardinale Sodano dedica ampio spazio" - ha proseguito il Monsignor Parolin - "è quello della solidarietà e del  dovere della solidarietà".

  Il Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati ha inoltre ricordato che altro tema molto sviluppato dal Cardinale Sodano è stato "la considerazione sulla necessità di mettere i valori etici alla base di ogni costruzione sociale e di ogni convivenza umana".

  Un'altra idea che emerge dalle pagine del volume, ha concluso Monsignor Parolin, è che: "è il Signore che guida la storia", servendosi "normalmente di tanti 'umili servitori della sua vigna'", particolarmente dei Pontefici, che, "sorretti dalla fede e animati da un forte amore alla Chiesa a da un profondo senso di servizio all'umanità, danno anima e forza all'azione internazionale della Santa Sede".

   Successivamente il Monsignor Gabriele Caccia ha affermato che in questo libro il Cardinale Sodano "raccoglie l'esperienza maturata nel tempo come pastore di anime: un pastore al quale non è stata affidata direttamente una porzione del popolo di Dio, ma il privilegio di cooperare alla cura dell'intero gregge del Signore accanto al Successore dell'apostolo Pietro".

  Nel testo, ha proseguito l'Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, "si potrebbe percepire in sottofondo il desiderio di rispondere ad una domanda (...) sul senso e sul significato della presenza della Santa Sede nella vita dei popoli. (...) Per illustrare questa missione (...), il Cardinale Sodano sceglie l'immagine del lievito. (...) Ed illustra l'attività della Santa Sede proprio come una presenza che è 'lievito'; una presenza che è 'fermento' di verità, di amore, di pace; una presenza che agisce in modo discreto e paziente, nel silenzio e al di dentro della storia e delle situazioni spesso conflittuali dell'umanità. Presenza evangelica ed evangelizzante che impegna quanti fanno parte della Santa Sede a proclamare e testimoniare sempre e solo il Vangelo in ogni situazione, servendosi di istituzioni concrete per raggiungere questo fine".

  "Sin dalle prime pagine il Cardinale Sodano pone bene in luce la missione pastorale della Santa Sede tesa a 'immettere nella vita delle nazioni il fermento cristiano'" e constata  "l'importanza della presenza della Santa Sede in numerosi campi di attività internazionale 'per immettere nel cuore della civiltà contemporanea quel fermento innovatore che è proprio il Vangelo di Cristo".

  "'Non altra infatti è la ragione d'essere della Chiesa nel mondo, se non quella di continuare l'opera del suo Signore. Essa, infatti, è stata ben definita come il Cristo diffuso e prolungato nei secoli'" - ha concluso il Monsignor Caccia citando le parole del Cardinale Sodano, sottolineando infine che: "Ciò è ancor più vero nel nostro tempo, dove le sfide maggiori non sono di ordine economico e tecnico, ma prima di tutto di ordine etico - spirituale".
.../VOLUME SODANO/CACCIA:PAROLIN                   VIS 20060907 (660)


INDISPENSABILE MORATORIA UTILIZZO SOTTOMUNIZIONI

CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2006 (VIS). Il 1° settembre scorso, L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e le Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto alla XV Sessione del Gruppo di esperti governativi degli Stati Parte della "Convenzione sulla proibizione o restrizione dell'uso di certe armi convenzionali che possono essere considerate eccessivamente dannose o avere effetti indiscriminati" (CCW), svoltasi dal 28 agosto al 6 settembre.

  L'Arcivescovo Tomai ha affermato che: "Finora non abbiamo prove convincenti da parte di coloro che considerano tali armi legittime" (le sottomunizioni). "In ogni caso, ogni arma è stata dichiarata legittima prima di essere proibita o sottoposta a restrizioni di utilizzo. Non è questo il caso delle armi chimiche, biologiche, incendiarie o al laser? Il fatto di dichiarare una particolare arma legittima non la rende più accettabile né meno disumana".

  Ribadendo che la Santa Sede considera "urgente una riflessione di fondo riguardo alla natura e all'utilizzazione delle sottomunizioni", l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "Le vittime dei conflitti passati e le vittime potenziali dei conflitti futuri non possono attendere anni di negoziati e discussioni. Per questo una moratoria sull'utilizzo di tali armi è indispensabile. Nello stesso tempo gli Stati Parte della CCW devono mettersi al lavoro".

  L'Osservatore Permanente ha concluso il suo intervento affermando che: "La Conferenza d'esame in preparazione deve essere in grado di adottare un mandato specifico per cominciare la discussione e la negoziazione di uno strumento efficace per sradicare i rischi legati alle sottomunizioni".
DELSS/SOTTOMUNIZIONI/GINEVRA:TOMASI               VIS 20060907 (250)


mercoledì 6 settembre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Nunzio Apostolico in Lesotho l'Arcivescovo James Patrick Green, Nunzio Apostolico in Sud Africa e in Namibia e Delegato Apostolico in Botswana.

- Ha concesso il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Copta, riunitosi il 31 agosto 2006, del Reverendo Kamal Fahim Awas Hanna finora Rettore del Seminario Copto Cattolico di Maadi a Vescovo di Curia dell'Eparchia patriarcale d'Alessandria dei Copti Cattolici (Egitto). Il Vescovo eletto è nato a Twa (Egitto) nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
NN:NER/.../GREEN:HANNA                             VIS 20060906 (40)


ORIENTARE VERSO IL SIGNORE INVOCAZIONI UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 25.000 persone, il Santo Padre Benedetto XVI ha proseguito la riflessione sulle figure degli Apostoli, dedicando la catechesi di oggi all'Apostolo Filippo.

  "Nelle liste dei Dodici" - ha precisato il Papa, Filippo "è sempre collocato al quinto posto, quindi sostanzialmente tra i primi. (...) Egli proveniva dallo stesso luogo d'origine di Pietro e di Andrea, cioè Betsaida. (...) Filippo manifesta le caratteristiche del vero testimone". Nel suo colloquio con Natanaele "non si accontenta di proporre l'annuncio, ma interpella direttamente l'interlocutore suggerendogli di fare lui stesso un'esperienza personale di quanto annunciato".

  "L'Apostolo ci impegna a conoscere Gesù da vicino" ha aggiunto il Pontefice ricordando che secondo quanto scrive San Marco, Gesù "scelse i Dodici con lo scopo primario che 'stessero con lui', cioè condividessero la sua vita e imparassero direttamente da lui non solo lo stile del suo comportamento, ma soprattutto chi davvero Lui fosse. (...) L'intimità, la familiarità, la consuetudine ci fanno scoprire la vera identità di Gesù Cristo. Ecco: è proprio questo che ci ricorda l'apostolo Filippo".

  In occasione della moltiplicazione dei pani, Gesù si rivolge proprio a Filippo per avere una prima indicazione su come risolvere il problema, cioè dove fosse possibile comprare il pane per sfamare tutta la gente che lo seguiva e, prima della Passione, alcuni Greci che si trovavano a Gerusalemme per la Pasqua, dissero a Filippo che volevano vedere Gesù. In entrambi i casi l'Apostolo fa da "intermediario. (...) Questo ci insegna ad essere anche noi sempre pronti, sia ad accogliere domande e invocazioni da qualunque parte giungano, sia a orientarle verso il Signore, l'unico che le può soddisfare in pienezza".

  Anche durante l'Ultima Cena, Filippo chiese a Gesù di mostrare loro il Padre e Cristo risponde: "Colui che vede me, vede il Padre!". "Per esprimerci secondo il paradosso dell'Incarnazione" - ha spiegato il Santo Padre - "possiamo ben dire che Dio si è dato un volto umano, quello di Gesù, e per conseguenza d'ora in poi, se davvero vogliamo conoscere il volto di Dio, non abbiamo che da contemplare il volto di Gesù!".

  "Vogliamo concludere la nostra riflessione richiamando lo scopo cui deve tendere la nostra vita" - ha concluso il Papa - "incontrare Gesù come lo incontrò Filippo, cercando di vedere in lui il Padre celeste. Se questo impegno mancasse, verremmo rimandati sempre solo a noi come in uno specchio, e saremmo sempre più soli! Filippo invece ci insegna a lasciarci conquistare da Gesù, a stare con lui, e a invitare anche altri a condividere questa indispensabile compagnia".
 
  Al termine dell'Udienza Generale, il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini nelle diverse lingue e ha ricordato in particolare il suo prossimo viaggio in Germania dicendo: "Ringrazio il Signore per l'opportunità che mi offre di recarmi, per la prima volta dopo la mia elezione a Vescovo di Roma, in Baviera  mia terra di origine. Accompagnatemi, cari amici, in questa mia visita che affido alla Vergine Santa. Sia Lei a guidare i miei passi: sia Lei a ottenere per il popolo tedesco una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".
AG/FILIPPO/...                                   VIS 20060906 (530)


martedì 5 settembre 2006

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO IN GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2006 (VIS). Dal 9 al 14 settembre prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI compirà il suo secondo Viaggio Apostolico in Germania - il primo, nell'agosto 2005, ebbe come destinazione Colonia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù - comprendente tre tappe: München, Altötting e Regensburg.

  La partenza del Santo Padre è prevista alle ore 13:45 dall'aeroporto di Roma/Ciampino e l'arrivo alle 15:30 all'aeroporto internazionale Franz Joseph Strauss di München, dove avrà luogo la cerimonia di benvenuto.

  Alle 17:30 Benedetto XVI si raccoglierà in preghiera alla Mariensäule (Colonna della Madonna) nella Marienplatz di München e, successivamente, si trasferirà in auto panoramica alla Residenz (Residenza Reale) per una visita di cortesia al Presidente Federale e per un incontro con il Cancelliere Federale ed il Ministro Presidente della Baviera. Alle 20:30 si dirigerà al Palazzo Arcivescovile di München, dove sarà ospite.

  Alle 10:00 di domenica 10 settembre, Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa nella spianata della Neue Messe di München e dopo il pranzo al Palazzo Arcivescovile, alle 17:30, presiederà nella Cattedrale di München, la celebrazione dei Vespri.

  Lunedì 11 settembre, è in programma la partenza in elicottero alla volta di Altötting e alle 10:30 la celebrazione della Santa Messa nella piazza del Santuario di Altötting. Alle 12:30 è in programma una Processione del Santissimo, accompagnato dalla Statua della Madonna, dalla piazza del Santuario alla nuova Cappella dell'Adorazione, che sarà inaugurata in questa occasione. Dopo il pranzo al Convento di Santa Maddalena di Altötting, alle 17:00, il Papa parteciperà alla celebrazione dei Vespri Mariani con religiosi e seminaristi della Baviera nella Basilica di Sant'Anna di Altötting.

  Successivamente il Papa partirà in autovettura alla volta del suo paese natale Marktl am Inn dove si recherà in visita alla Chiesa parrocchiale di Sant'Oswald.

  Alle 19.20 è prevista la partenza in elicottero per Regensburg e da qui in autovettura panoramica il Papa raggiungerà il Seminario Maggiore di San Wolfgang dove trascorrerà la notte.

  Alle 10:00 di martedì 12 settembre, Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa nella spianata dell'Islinger Feld di Regensburg e, dopo il pranzo nel Seminario di San Wolfgang, parteciperà ad un incontro con i rappresentanti della scienza nell'Aula Magna dell'Università di Regensburg. Alle 18:30, il Papa presiederà, nel Duomo della città, la celebrazione ecumenica dei Vespri.

  Mercoledì 13 settembre Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa in privato nel Seminario Maggiore, quindi benedirà il nuovo organo della Alte Kapelle di Regensburg della quale fu Direttore il fratello Monsignor Georg Ratzinger. Alle 11:45 il Papa si recherà in visita alla casa del fratello dal quale si fermerà per il pranzo e, nel primo pomeriggio, si recherà al Cimitero di Ziegetzdorf dove è la tomba di famiglia.

  Giovedì 14 settembre il Santo Padre partirà in elicottero alla volta di Freising, dove, alle 10:45, parteciperà ad un incontro con sacerdoti e diaconi permanenti della Baviera nella Cattedrale di Santa Maria e San Corbiniano.

  Al termine dell'incontro Benedetto XVI si trasferirà in auto all'aeroporto internazionale Franz Joseph Strauss di München dove si svolgerà la cerimonia di congedo. L'aereo papale partirà alle 12:45 e l'arrivo a Roma è previsto alle ore 14:30. Dall'aeroporto dì Ciampino il Papa raggiungerà la Residenza estiva di Castel Gandolfo.
BXVI-PROGRAMMA/VIAGGIO APOSTOLICO/BAVIERA     VIS 20060905 (550)


lunedì 4 settembre 2006

ATTIVITÀ DELLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo una presentazione cronologica degli avvenimenti relativi all'attività della Santa Sede durante il mese di agosto:

- 12: L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, interviene alla II Sessione Speciale del Consiglio per i Diritti Umani dedicata alla situazione del Libano.

- 16: Si conclude la visita in Libano del Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Inviato Speciale del Santo Padre nel Paese.

- 23: Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre, invia una Lettera ai partecipanti alla 57a Settimana Liturgica Nazionale Italiana, sul tema "Celebriamo Gesù Cristo, speranza del mondo" (Varese, 21 - 25 agosto 2006).

- 31: Pubblicazione di un Comunicato relativo alla Ottava Riunione del Consiglio Speciale per l'Oceania della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, tenutasi a Suva (Isole Figi), nei giorni 4 e 5 agosto, dedicata all'applicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Ecclesia in Oceania".
.../ATTIVITÀ SANTA SEDE:AGOSTO/...                    VIS 20060904 (180)


ATTIVITÀ DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco delle attività svolte dal Santo Padre Benedetto XVI nel corso dell'agosto scorso, comprendenti l'Angelus, le Udienze Private e Generali, gli altri Atti Pontifici (nomine, rinunce, erezioni di circoscrizioni ecclesiastiche), telegrammi, messaggi ed altre notizie. Tutte le attività sono presentate in ordine cronologico e sono raggruppate sotto il rispettivo titolo.

ANGELUS

- 6: Dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo Papa Benedetto XVI commenta l'episodio evangelico della Trasfigurazione sottolineando che la liturgia ci invita a concentrare il nostro sguardo sul mistero della luce di Dio presente in tutta la storia della salvezza. Benedetto XVI ricorda Papa Paolo VI, scomparso il 6 agosto 1978.

- 13. Il Santo Padre afferma che le ferie costituiscono "una preziosa opportunità" per dare più spazio ai contatti umani e per momenti prolungati di preghiera e di contemplazione a contatto con la natura. Il Papa ricorda il grave conflitto in atto in Medio Oriente ed auspica che la pace prevalga sulla violenza e la forza delle armi.

- 15: Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Benedetto XVI sottolinea che l'Assunzione è il trionfo di Maria nel quale il popolo cristiano, pellegrino nella storia, intravede il compimento delle sue attese e il segno certo della sua speranza. Il Papa si unisce ai fratelli e sorelle raccolti nel Santuario di Nostra Signora del Libano ad Harissa per una Celebrazione eucaristica ed ai Pastori e i fedeli della Chiesa in Terra Santa, riuniti nella Basilica dell'Annunciazione a Nazareth. Il pensiero del Papa va pure alla Nazione dello Sri Lanka, minacciata dal deterioramento del conflitto etnico e all'Iraq, dove la spaventosa e quotidiana scia di sangue allontana la prospettiva della riconciliazione e della ricostruzione.

- 20: Il Papa ricorda che il calendario odierno cita San Bernardo di Chiaravalle, grande Dottore della Chiesa, vissuto tra l'XI e il XII secolo (1091-1153) ed afferma che la ricchezza e il pregio della sua teologia non stanno tanto nell'aver percorso vie nuove, quanto piuttosto nell'essere riuscito a proporre le verità della fede con uno stile chiaro ed incisivo. Il Papa sottolinea inoltre che, come afferma San Bernardo, occorre guardarsi dai pericoli di una attività eccessiva, qualunque sia la condizione e l'ufficio che si ricopre, perché le molte occupazioni conducono spesso alla "durezza del cuore".

- 27: Nell'ultima recita dell'Angelus di agosto, il Papa afferma che oggi, 27 agosto, ricordiamo Santa Monica e domani il figlio Sant'Agostino. La vita di Santa Monica, donna saggia e solida nella fede, invita le madri a non scoraggiarsi per i problemi dei figli, ma a perseverare nella missione di spose e di madri, mantenendo ferma la fiducia in Dio e aggrappandosi con perseveranza alla preghiera. Quanto ad Agostino egli è modello del cammino verso Dio, suprema Verità e sommo Bene.

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

- 2: Il Papa accoglie i partecipanti al Pellegrinaggio Europeo dei Ministranti e tiene una catechesi speciale nella sua lingua materna poiché la maggioranza è di lingua tedesca. Al termine dell'udienza generale Benedetto XVI lancia un appello per la pace in Medio Oriente e ricorda in particolare il conflitto in Libano.

- 9: Benedetto XVI riprende la catechesi dedicata agli Apostoli commentando gli scritti dell'apostolo Giovanni, e rinnova il Suo accorato appello per la pace in Medio Oriente.

- 16: Il Santo Padre dedica la catechesi alla Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, celebrata ieri.

- 23: Nell'Udienza Generale di oggi il Santo Padre riprende nuovamente la catechesi dedicata agli Apostoli e ritorna per la terza volta sulla figura di Giovanni, "il veggente di Patmos".

- 30: Il Santo Padre si sofferma nell'ultima catechesi del mese di agosto sulla figura dell'Apostolo ed Evangelista Matteo.

LETTERE, MESSAGGI E TELEGRAMMI

- 2: Telegrammi di cordoglio del Santo Padre al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ed al Cardinale Adrianus Johannes Simonis, Arcivescovo di Utrecht (Paesi Bassi), per la scomparsa del Cardinale Joahnnes Willebrands, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- 11: In un telegramma indirizzato al Presidente dell'Indonesia, Signor Susilo Yudhoyono, il Santo Padre chiede un gesto di clemenza a favore di tre condannati a morte accusati di essere responsabili delle violenze avvenute a Poso, in Indonesia, nel 2000.

- 19: Telegramma inviato a Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, nel quale il Santo Padre Benedetto XVI esprime la Sua vicinanza alla Chiesa cattolica caldea e chiede la liberazione del Sacerdote P. Saad Syrop Hanna, rapito a Baghdad (Iraq) il 15 agosto.

- 21: Messaggio del Santo Padre ai partecipanti ed agli organizzatori del 27° Meeting per l'Amicizia fra i popoli (Rimini, Italia), 20-26 agosto 2006, sul tema: "La ragione è esigenza di infinito e culmina nel sospiro e nel presentimento che questo infinito si manifesti".

ALTRE NOTIZIE

- 11: Il Santo Padre Benedetto XVI chiede al Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, di recarsi in Libano come Suo Inviato Speciale per portare a quella martoriata popolazione e a tutti coloro che soffrono nella regione l'espressione della Sua spirituale vicinanza e della Sua concreta solidarietà e per pregare per la grande intenzione della pace.

- 13: Pubblicazione del testo dell'intervista concessa dal Santo Padre Benedetto XVI alle testate televisive Bayerischer Rundfunk (ARD); ZDF; Deutsche Welle e alla Radio Vaticana,  in preparazione del prossimo Viaggio Apostolico a München, Altötting e Regensburg (Germania, 9-14 settembre).

- 15: Nella Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto XVI celebra la Santa Messa nella Parrocchia Pontificia di San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo.

- 19: Discorso del Santo Padre ai presenti alla rappresentazione, nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, del dramma di Charles Péguy: "Le Mystère de la charité de Jeanne d'Arc", iniziativa promossa dall'Arcidiocesi di Monaco (Principato) in collaborazione con l'Ambasciata del Principato di Monaco presso la Santa  Sede.

UDIENZE

- 18: Udienza al Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- 21: Il Santo Padre Benedetto XVI riceve il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- 28: Il Santo Padre Benedetto XVI riceve la Signora Angela Merkel, Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, e Seguito; l'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Cuba; il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia (Italia), con il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio; ed il Vescovo Markus Büchel, Vescovo eletto di Sankt Gallen (Svizzera).

- 31: Udienza al Signor Gunkatsu Kano, Ambasciatore del Giappone, in visita di congedo. Il Papa riceve un gruppo di Sacerdoti della Diocesi di Albano.

ALTRI ATTI PONTIFICI

- 2: Il Papa nomina il Padre João Alves dos Santos, O.F.M. Cap. Vescovo di Paranaguá (Brasile), che succede al Vescovo Alfredo Ernest Novak, C.SS.R., la cui rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi è stata accettata per raggiunti limiti d'età.

- 5: Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Isernia-Venafro (Italia), presentata dal Vescovo Andrea Gemma, F.D.P., per raggiunti limiti d'età. Il Santo Padre nomina il Monsignor Waclaw Depo, Vescovo di Zamosc-Lubaczów (Polonia), che succede al Vescovo Jan Srutwa, del quale il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata in conformità al can. 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- 8: Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Mandeville (Giamaica), presentata dal Vescovo Gordon Dunlap Bennett, S.I., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- 10: Il Santo Padre nomina il Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Suo Inviato Speciale alla cerimonia di chiusura del Concilio Plenario del Venezuela (Caracas, 7 ottobre 2006).

- 17: Il Santo Padre nomina il Monsignor James Patrick Green, Nunzio Apostolico in Sud Africa e in Namibia, e Delegato Apostolico in Botswana, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- 19: Il Santo Padre nomina il Vescovo Cyprian Kizito Lwanga, Arcivescovo Metropolita di Kampala (Uganda), il quale succede al Cardinale Emmanuel Wamala, la cui rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, è stata accettata per raggiunti limiti d'età. Nomina il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli (Italia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione dell'Asian Mission Congress (Chang Mai, Thailandia, 19-22 ottobre 2006). Il Papa nomina il Cardinale Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, ed il Vescovo Giovanni Paolo Benotto, di Tivoli (Italia), Membri della Congregazione delle Cause dei Santi. Il Padre José Gabriel Funes, S.I. è nominato Direttore della Specola Vaticana.

- 25:  Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Strasbourg (Francia), presentata dall'Arcivescovo Joseph Doré, P.S.S., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- 28: Il Santo Padre erige la Diocesi di Banmaw (Myanmar), e nomina il Reverendo Raymond Samlut Gam, primo Vescovo della stessa.

- 29: In vista della nomina a Segretario di Stato del Cardinale Tarcisio Bertone, attualmente Arcivescovo di Genova, il Santo Padre fin da ora nomina l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, finora Ordinario Militare per l'Italia, Arcivescovo di Genova.

- 31: Il Papa nomina il Monsignor Paul Joseph Swain, Vescovo di Sioux Falls (Stati Uniti d'America).
BXVI-ATTIVITÀ AGOSTO/.../...                         VIS 20060904 (1560)


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