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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 3 novembre 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Francesco Canalini, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein.

Sabato 30 ottobre, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20041103 (50)

TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE GUSTAAF JOOS


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio), un telegramma di cordoglio per la scomparsa ieri, all'età di 81 anni, del Cardinale belga Gustaaf Joos:

"Appresa con dolore la dipartita del Cardinale Gustaaf Joos, desidero esprimere la mia unione nella preghiera con la Diocesi di Gand, la Chiesa del Belgio, ed i familiari del defunto. Ricordando i nostri comuni anni a Roma, mi associo volentieri con la preghiera a quanti sono stati colpiti dalla perdita di colui che avevo elevato alla porpora cardinalizia in occasione dell'ultimo Concistoro. Prego affinché il Signore accolga nel suo regno il suo fedele servitore, che per lunghi anni si è adoperato nel suo ministero pastorale. In segno di conforto, accordo con affetto, Signor Cardinale, la Benedizione Apostolica a Lei ed ai pastori, ai fedeli del Belgio, e ai parrocchiani di Landskouter".
TGR/SCOMPARSA/JOOS VIS 20041103 (160)

L'UMANITÀ INTERA CHIAMATA A FORMARE COMUNITÀ FIGLI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico del Libro dell'Apocalisse "Inno dei salvati".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Cantico "segna la Liturgia dei Vespri con la semplicità e l'intensità di una lode corale. Esso appartiene alla solenne visione d'apertura dell'Apocalisse, che presenta una sorta di Liturgia celeste a cui anche noi, ancora pellegrini sulla terra, ci associamo durante le nostre celebrazioni ecclesiali".

Il primo elemento dell'Inno, ha precisato il Pontefice, "è la celebrazione dell'opera del Signore. 'Tu hai creato tutte le cose, per la tua volontà furono create, per il tuo volere sussistono'. La creazione rivela infatti l'immensa potenza di Dio". Il Papa ha ricordato che "l'imperatore Domiziano, sotto il cui regno fu forse composta l'Apocalisse, si faceva chiamare col titolo di 'Dominus et deus noster'" ed ha precisato che "I cristiani rifiutavano, (...), di tributare ad una creatura umana, (...) simili titoli e rivolgevano le loro acclamazioni adoranti soltanto al vero 'Signore e Dio nostro'".

Il Santo Padre ha successivamente specificato che al centro del Cantico, è Cristo "Agnello immolato" sulla Croce che ora regna glorioso. In Cristo si realizza "il progetto voluto da Dio" dall'eternità. Cristo ci ha liberato dal male e ha fatto di noi "un regno di sacerdoti (...), e questo regno è aperto all'umanità intera chiamata a formare la comunità dei figli di Dio".

L'Inno del Libro dell'Apocalisse si conclude con una acclamazione finale che riguarda "l'Agnello sgozzato" e che "è il momento della contemplazione pura, della lode gioiosa, del canto d'amore a Cristo nel suo mistero pasquale". Nella Liturgia della Chiesa, ha concluso il Pontefice, viene anticipata l'immagine della gloria celeste, "la Liturgia è 'azione' di Cristo tutto intero. Coloro che qui la celebrano, vivono già in qualche modo, al di là dei segni, nella Liturgia celeste, dove la celebrazione è totalmente comunione e festa".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20041103 (340)

CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE E SITUAZIONE PROFUGHI


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri al Comitato Specifico di Politica e di Decolonizzazione, sull'Articolo 75: Agenzia di assistenza e di soccorso per i profughi della Palestina in Medio Oriente (UNRWA).

"Interveniamo ancora una volta al presente forum" - ha detto l'Arcivescovo - "per esaminare l'offerta di servizi ai profughi nel ciclo infinito di violenza e terrorismo, di azioni e reazioni militari, di una serie di rappresaglie che generano ulteriore violenza. (...) Da una analisi realistica della situazione si constata che esiste molta retorica sulla pace ma viene dimostrata scarsa volontà politica di risolvere le divergenze". L'Arcivescovo Migliore invita "la comunità internazionale a stimolare la dirigenza israeliana e palestinese a negoziare in buona fede" allo scopo di creare "opportunità per la riconciliazione, il perdono, il compromesso e la collaborazione". In particolare l'Osservatore Permanente ha sottolineato le difficoltà "della popolazione dei rifugiati così sfavorevolmente colpiti da questa 'guerra non dichiarata'".

L'Arcivescovo Migliore ha parlato dei molteplici aspetti dell'opera della Missione Pontificia per la Palestina, ha affrontato la questione della Città Santa di Gerusalemme, affermando che essa è parte della soluzione della situazione in Medio Oriente. Infine ha rinnovato l'invito della Santa Sede ad adottare "provvedimenti internazionalmente garantiti per assicurare la libertà di religione e di coscienza degli abitanti, e accesso permanente e libero ai Luoghi Santi da parte dei fedeli di tutte le religioni e nazionalità".

"È triste" - ha affermato il Nunzio al termine del suo discorso - "constatare che una terra alla quale un tempo era stato affidato un messaggio di amore, di vita, di fratellanza e di pace, definita da molti Terra Santa, nella nostra epoca sia latrice di un messaggio molto diverso al mondo, un messaggio di divisione, distruzione e morte. La famiglia delle nazioni deve incitare tutti le parti interessate a rinnovare l'impegno di portare la pace nella regione".
DELSS/RIFUGIATI:MEDIO ORIENTE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041103 (320)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di novembre è la seguente: "Perché ogni uomo e ogni donna cristiani, prendendo consapevolezza della propria vocazione nella Chiesa, rispondano con generosità alla chiamata di Dio e camminino verso la santità nei loro ambienti di vita".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché coloro che sono al servizio della missione non dimentichino mai che dalla santità personale e dall'intima unione con Cristo scaturisce l'efficacia dell'evangelizzazione".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20041103 (100)

L'EUROPA NON DIMENTICHI LE SUE RADICI CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la firma a Roma del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea il 29 ottobre scorso ed ha esortato l'Europa a non dimenticare le sue radici cristiane ed il suo patrimonio spirituale e culturale.

Giovanni Paolo II ha definito la cerimonia della firma del Trattato in Campidoglio come: "un momento altamente significativo nella costruzione della 'nuova Europa', alla quale continuiamo a guardare con fiducia. È la tappa più recente di un cammino che sarà ancora lungo e che appare sempre più impegnativo".

"La Santa Sede è sempre stata favorevole" - ha sottolineato il Pontefice - "alla promozione di un'Europa unita sulla base di quei valori che fanno parte della sua storia. Tener conto delle radici cristiane del Continente significa avvalersi di un patrimonio spirituale che rimane fondamentale per i futuri sviluppi dell'Unione".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "anche negli anni a venire, i cristiani continuino a portare in tutti gli ambiti delle istituzioni europee quei fermenti evangelici che sono garanzia di pace e di collaborazione tra tutti i cittadini nell'impegno condiviso di servire il bene comune".
ANG/EUROPA:RADICI CRISTIANE/... VIS 20041103 (220)

PREGHIERA DEL SANTO PADRE PER TUTTE LE VITTIME TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). Alla recita dell'Angelus di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi si celebra la Solennità di Tutti i Santi, domani 2 novembre, è la giornata della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, ed ha elevato una speciale preghiera per tutte le vittime del terrorismo.

"'Rallegriamoci tutti nel Signore, in questa solennità di tutti i Santi'. Con questo invito alla gioia" - ha detto Giovanni Paolo II - "inizia oggi la Celebrazione eucaristica in onore di Tutti i Santi. La Chiesa pellegrina sulla terra alza lo sguardo al Cielo e si unisce esultante al coro di quanti Dio ha associato alla sua gloria. È la comunione dei santi!".

"Proprio alla luce di questo stupendo mistero" - ha continuato il Santo Padre - "celebreremo domani l'annuale Commemorazione di tutti i fedeli defunti. La Liturgia ci invita a dilatare il cuore e a pregare per tutti, specialmente per le anime più bisognose della divina misericordia".

"Una speciale preghiera elevo a Dio" - ha detto infine il Pontefice - "per tutte le vittime del terrorismo. Mi sento spiritualmente vicino alle loro famiglie e, mentre chiedo al Signore di lenire il loro dolore, lo invoco per la pace nel mondo".
ANG/TUTTI I SANTI:DEFUNTI VIS 20041103 (220)

CENTENARIO DEL BEATO LUIGI GUANELLA: IMITARE LE SUE VIRTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.500 pellegrini appartenenti alle Famiglie religiose fondate dal Beato Luigi Guanella, i Servi della Carità, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza ed i rappresentanti del Movimento Laicale Guanelliano.

"Cento anni fa" - ha detto il Papa - "il Beato Luigi Guanella entrava in Roma, con alcuni collaboratori, 'per fare un po' di bene a vantaggio del prossimo'. Da allora voi, cari membri della sua famiglia spirituale, non avete cessato di seguirne le orme, fedeli allo stile del Fondatore, che amava dire: 'Il bene bisogna farlo bene'. Ed anche ora, cercando di essere 'buoni samaritani' dei poveri, voi gestite opere all'avanguardia e rispondenti alle mutate esigenze dei tempi con un apostolato caritativo multiforme".

Riferendosi all'attenzione dedicata ai malati terminali, Giovanni Paolo II ha ricordato che "Fondando la 'Pia Unione del Transito di San Giuseppe' per i morenti, Don Guanella ha saputo suscitare una corrente di preghiere per aiutare quanti stanno per varcare la soglia dell'eternità".

"Dal vostro Beato Fondatore" - ha detto ancora il Pontefice - "avete appreso che, per dare amore ai fratelli, occorre attingerlo alla fornace della carità divina, grazie a un contatto costante con Cristo nella preghiera. Vi animi quel forte spirito di fede che faceva ripetere a Don Guanella: 'È Dio che fa, noi siamo solo strumenti della Provvidenza'".

Il Santo Padre ha esortato i membri della Famiglia Guanelliana dicendo: "La presenza in questi giorni a Roma delle sue spoglie mortali vi sia di incoraggiamento ad imitare le sue virtù, per tendere con tutte le forze alla 'misura alta' della vita cristiana, che è la santità".
AC/CENTENARIO DON GUANELLA/... VIS 20041103 (290)

PROMUOVERE DIALOGO E TOLLERANZA A CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il Presidente Tassos Papadopoulos di Cipro e nel suo discorso in inglese, ha rivolto parole di saluto al Presidente e "al popolo del suo Paese, sempre profondamente fedele al messaggio cristiano".

"Incoraggio lei e i suoi concittadini" - ha detto il Papa - "nel suo impegno a promuovere il dialogo e la tolleranza fra i diversi gruppi etnici e religiosi del Paese. Soltanto impegnandosi nella comprensione e nel rispetto reciproco si possono risolvere le antiche tensioni e si può conseguire l'unità fondata sui principi della solidarietà e della giustizia. Prego Dio Onnipotente affinché ricolmi Lei e tutto il popolo cipriota dei doni della pace e dell'armonia".
AC/PRESIDENTE CIPRO/PAPADOPOULOS VIS 20041103 (140)

lunedì 1 novembre 2004

PATRIMONIO VALORI CRISTIANI CONTINUI ISPIRARE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Marek Belka, Presidente del Consiglio dei Ministri della Polonia, con la Consorte e Seguito, a Roma per la firma ieri in Campidoglio, del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea.

Il Santo Padre ha definito la cerimonia della firma di ieri "un evento che in un certo senso conclude il processo dell'allargamento della Comunità a quegli Stati che sempre hanno cooperato alla formazione delle fondamenta spirituali ed istituzionali del Vecchio Continente, ma che durante gli ultimi decenni sono rimasti per così dire ai margini di esso. La Sede Apostolica e io personalmente abbiamo cercato di sostenere tale processo affinché l'Europa potesse respirare pienamente con due polmoni: con lo spirito dell'Occidente e dell'Oriente".

"Ho fiducia che" - ha proseguito il Pontefice - "pur mancando nella Costituzione Europea un esplicito riferimento alle radici cristiane della cultura di tutte le nazioni che compongono oggi la Comunità, i valori perenni elaborati sul fondamento del Vangelo dalle generazioni di coloro che ci hanno preceduto, continueranno ad ispirare gli sforzi di coloro che si assumono la responsabilità della formazione del volto del nostro Continente. Spero che questa struttura, che in fondo è una comunità di libere nazioni, non soltanto farà il possibile per non privarle del loro patrimonio spirituale, ma anche lo custodirà come fondamento dell'unità".

"Come ho detto a Gniezno nel 1997" - ha ricordato ancora il Pontefice - "non è possibile costruire una durevole unità 'separandosi dalle radici dalle quali sono cresciuti i paesi d'Europa e dalla grande ricchezza della cultura spirituale dei secoli passati. Non ci sarà l'unità dell'Europa fino a quando essa non si fonderà nell'unità dello spirito'".

Il Papa ha ringraziato il Primo Ministro, il Governo e il Parlamento della Polonia per essersi adoperati affinché "la nuova Costituzione dell'Unione Europea sia intesa nello spirito dei valori europei, alla base dei quali c'è la visione cristiana dell'uomo e della politica come servizio dedicato all'uomo e a tutta la comunità".
AC/CRISTIANITÀ:EUROPA/POLONIA:BELKA VIS 20041103 (340)

venerdì 29 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Mario Alberto Molina Palma, O.A.R., Vescovo di Quiché (superficie: 8.378; popolazione: 614.063; cattolici: 491.250; sacerdoti: 30; religiosi: 96), Guatemala. Il Vescovo eletto, finora Parroco di "Santa María Goretti" a Guatemala, è nato nel 1948 a Panamá City (Panamá), è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha emesso la professione religiosa solenne nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti nel 1977.

- Il Vescovo Joaquín María López de Andújar y Cánovas del Castillo, Vescovo di Getafe (superficie: 2.295; popolazione: 1.243.212; cattolici: 1.118.890; sacerdoti: 237; religiosi: 666; diaconi permanenti: 5), Spagna. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.
NER/.../MOLINA:LÓPEZ VIS 20041029 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20041029 (30)

SEMINARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). La Pontificia Accademia delle Scienze, sotto la presidenza del Professor Nicola Cabibbo, Professore di fisica teorica alla Università la Sapienza di Roma, ha promosso dal 31 ottobre al 2 novembre, un Seminario sul tema: "Interazioni fra i mutamenti globali e la salute umana". Il Seminario avrà luogo presso la sede centrale della Pontificia Accademia, nella Casina Pio IV, nei Giardini Vaticani.

I partecipanti, fra i quali sei membri della Pontificia Accademia e 23 studiosi provenienti da 11 Paesi, rifletteranno sui seguenti temi: gli effetti degli aerosol sull'ambiente; clima e salute; nuove malattie infettive della fauna - minacce alla biodiversità e alla salute umana; interazioni fra tendenze demografiche e salute umana; cambiamenti del clima e diritti umani; indicatori e misurazioni della vulnerabilità delle popolazioni umane: future generazioni di modelli.

Fondata nell'agosto 1603, la Pontificia Accademia delle Scienze conta 79 membri, fra i quali 25 Premi Nobel e due membri nominati il 25 ottobre 2004. L'Accademia conta inoltre 7 membri onorari e 4 accademici "perdurante munere", vale a dire membri nel periodo durante il quale ricoprono una determinata carica. Padre Gorge Coyne, S.I., Direttore della Specola Vaticana, è uno di tali membri. Infine 9 membri formano il Consiglio Accademico e cinque officiali lavorano nell'ufficio Vaticano di questa Istituzione.
AC/CAMBIAMENTI GLOBALI:SALUTE/CABIBBO VIS 20041029 (240)

DOTTRINA SOCIALE CHIESA ESSENZIALE MESSAGGIO CRISTIANO

CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Nel ricevere questa mattina i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto nel suo discorso che la dottrina sociale della Chiesa può aiutare i cristiani nella vita quotidiana e guidarli nel loro impegno a rendere il mondo un luogo dove regni la pace, la giustizia e la solidarietà.

Il Papa ha rivolto una saluto affettuoso ai partecipanti al "Primo Congresso Mondiale degli Organismi ecclesiali operanti per la giustizia e la pace", ricordando che le loro riflessioni sono state dedicate ad individuare le "forme più adeguate per l'annuncio del Vangelo nella complessa realtà del nostro tempo".

Definendo il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, recentemente pubblicato, "uno strumento in grado di aiutare i cristiani nel loro quotidiano impegno di rendere più giusto il mondo, nella prospettiva evangelica di un 'vero umanesimo solidale'", il Santo Padre ha sottolineato che la dottrina sociale della Chiesa "fa parte essenziale del messaggio cristiano" e "va sempre meglio conosciuta, diffusa integralmente e testimoniata con una costante e coerente azione pastorale".

"In un tempo come il nostro" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "caratterizzato dalla globalizzazione della questione sociale, la Chiesa invita tutti a riconoscere e ad affermare la centralità della persona umana in ogni ambito e manifestazione della socialità". Infine il Papa ha ribadito che la dottrina sociale della Chiesa apre le persone "agli orizzonti della carità. Questa, infatti, è l'ora della carità, anche della carità sociale e politica, capace di animare, con la grazia del Vangelo, le realtà umane del lavoro, dell'economia, della politica, disegnando le strade della pace, della giustizia e dell'amicizia tra i popoli".
AC/DOTTRINA SOCIALE:CON-IP/MARTINO VIS 20041029 (290)

IRAN: LIBERTÀ RELIGIOSA E DI CULTO PER TUTTI I CITTADINI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Signor Mohammad Javad Faridzadeh, nuovo Ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha fatto riferimento alla preoccupazione dell'Iran davanti "al deteriorarsi della situazione internazionale e di fronte alle minacce che, a diversi livelli, gravano sull'umanità" ed ha affermato che per "giungere ad un ordine internazionale equilibrato" è necessario "l'impegno degli Stati a dotarsi di strumenti stabili, efficaci e riconosciuti, come l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le altre Organizzazioni internazionali. Quest'azione a favore della pace implica anche un'azione coraggiosa contro il terrorismo e per costruire un mondo nel quale tutti possano riconoscersi figli dello stesso Dio Onnipotente e misericordioso".

"Da parte sua, la Santa Sede" - ha proseguito il Papa - "non lesinerà sforzi per convincere i responsabili degli Stati a rinunciare in ogni occasione alla violenza o alla forza e a fare sempre prevalere il negoziato come mezzo per superare i dissidi e i conflitti che possono sorgere tra le nazioni, i gruppi e gli individui".

Giovanni Paolo II, riprendendo le parole dell'Ambasciatore, ha riaffermato il dovere come credenti di annunciare "i valori fondamentali espressi nella religione, che garantiscono, attraverso la legge naturale, segno dell'impronta di Dio nell'uomo, la dignità di ogni persona umana e che regolano i rapporti degli uomini con i loro simili. Come ho tante volte ricordato, i fedeli cattolici, da parte loro, si preoccupano in ogni circostanza di rendere testimonianza a favore di una cultura della vita, che rispetti l'essere umano dal suo concepimento fino alla sua morte naturale, e che garantisca la difesa dei suoi diritti e dei suoi doveri imprescindibili. Fra questi diritti fondamentali figura in primo piano il diritto alla libertà religiosa".

"La Santa Sede" - ha ribadito il Santo Padre - "conta sul sostegno della Autorità iraniane per permettere ai fedeli della Chiesa cattolica presenti in Iran, come agli altri cristiani, la libertà di professare la loro religione e per favorire il riconoscimento della personalità giuridica delle istituzioni ecclesiastiche, agevolando così il loro lavoro in seno alla società iraniana. Di fatto, la libertà di culto non è che un aspetto della libertà religiosa, che deve essere la stessa per tutti i cittadini di un Paese".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo la necessità che sussista "la possibilità effettiva per ognuno, nel rispetto delle leggi del Paese, di esprimere liberamente le proprie convinzioni religiose, di riunirsi con i propri fratelli per celebrare il culto dovuto a Dio, come anche di garantire, attraverso la catechesi, la trasmissione dell'insegnamento religioso ai bambini, e il suo approfondimento presso i giovani e gli adulti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/IRAN:FARIDZADEH VIS 20041029 (450)

giovedì 28 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote René Sócrates Sándigo Jiron, Vescovo di Juigalpa (superficie: 12.435; popolazione: 271.968; cattolici: 131.000; sacerdoti: 24; religiosi: 46), Nicaragua. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale della regione di Rivas e Parroco di "San Jorge", è nato a Diria (Nicaragua) nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.
NER/.../SÁNDIGO JIRON VIS 20041028 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).
AP/.../... VIS 20041028 (30)

INTERVENTO SANTA SEDE ALL'O.N.U. CULTURA DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla Sessione Plenaria dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., sull'Articolo 35: "Una cultura della pace".

Affermando che: "è evidente che il mondo ha più che mai bisogno di pace" - l'Arcivescovo Migliore ha precisato che: "Sin dal 1967 i Papi hanno offerto il loro contributo inviando un Messaggio, il 1° di gennaio di ogni anno, a tutte le persone di buona volontà, proponendo ogni volta un nuovo tema riguardante il conseguimento della pace".

L'Arcivescovo ha ricordato l'opera svolta dalle Nazioni Unite enumerando le operazioni di mantenimento della pace intraprese in quest'ultimo anno, la creazione di un Direttorio Esecutivo Anti-Terrorismo e Il Decennio Internazionale per una cultura della pace e della non violenza per l'infanzia nel mondo, ed ha affermato: "Generalmente la cultura dominante sembra alle volte suscitare reazioni culturali contro la pace autentica e creare sospetti riguardo ad essa. Similmente la globalizzazione non è in grado di impedire le minacce alla pace a causa di rivendicazioni culturali che tendono a creare barriere fra i popoli".

"La difesa della pace, così spesso entità fragile, deve essere rafforzata. Si può raggiungere questo obiettivo coltivando in tutte le persone di buona volontà l'imperativo a diventare agenti di pace. Queste persone sono i suoi architetti, i suoi costruttori ed anche i suoi ponti".

Riferendosi agli incontri dell'U.N.E.S.C.O. in varie regioni del mondo, l'Osservatore Permanente ha osservato che: "Dobbiamo riconoscere che sono già state gettate le fondamenta per l'edificazione di una cooperazione interreligiosa. (...) Questi incontri hanno esaminato argomenti quali il terrorismo, la risoluzione dei conflitti, l'Hiv/Aids, il ruolo dei capi religiosi nell'allentare le tensioni, nel neutralizzare le minacce ai valori religiosi usati come pretesto per giustificare la violenza, il sostegno del disarmo e della non proliferazione". La Santa Sede, ha concluso l'Arcivescovo Migliore "esige un impegno più incisivo nel sottolineare i profondi legami fra la promozione della cultura della pace ed il rafforzamento del disarmo e del processo di non proliferazione".
DELSS/CULTURA PACE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041028 (360)

CARDINALE SODANO: ANNUNCIARE VANGELO DI GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inaugurato, presso la sede del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il primo Congresso mondiale degli organismi ecclesiali operanti per la giustizia e la pace, che si conclude sabato 30 ottobre.

Un Comunicato del Dicastero reso pubblico nella serata di ieri, precisa che al Congresso sul tema: "Annunciare il Vangelo della giustizia e della pace", partecipano trecento operatori degli organismi ecclesiali provenienti da 92 Paesi, oltre ai rappresentanti di 15 Conferenze episcopali regionali e di varie organizzazioni internazionali.

"La Chiesa, lungo la sua storia, " - ha detto il Cardinale Sodano ai presenti - "si è sempre impegnata, sia come istituzione sia tramite i suoi fedeli, nella promozione della giustizia e della pace. Noi abbiamo la responsabilità di continuare in questo solco, annunciando il Vangelo di Cristo, che è Vangelo di giustizia e di pace".

Ricordando l'Enciclica "Populorum progressio" (1967), nella quale Papa Paolo VI scriveva che "il mondo era malato", il Segretario di Stato ha affermato: "Da allora la malattia sembra essersi aggravata e si sono moltiplicate le ingiustizie e le violenze: basti pensare ai luoghi dove l'umiliazione è divenuta sistema di vita; alle zone dove dilagano la guerra, la guerriglia e il terrorismo; ai campi profughi; agli esiliati; alle discriminazioni razziali e religiose; ai posti di lavoro dove si ha l'impressione di essere usati come mezzi; alla mancanza di libertà politica e sindacale, e a tanti atteggiamenti nei quali l'equità e la pace sono assenti".

Il Cardinale Sodano ha ribadito che il panorama negativo "non può farci dimenticare come in molte parti del mondo siano migliorate le condizioni economiche, sanitarie, lavorative e anche culturali e spirituali. Sono ancora molti, tuttavia, coloro che si trovano sottoposti a uno sfruttamento inumano. La sua estensione non può essere vista soltanto come un dato statistico da studiare asetticamente: dietro ci sono esseri umani con la loro inalienabile dignità".

Nel suo intervento, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Cardinale Renato Raffaele Martino, ha ribadito che obiettivo del Congresso è di trovare le soluzioni più efficaci ed opportune per rilanciare l'azione pastorale della Chiesa nella società e per affrontare le grandi sfide attuali.
CON-IP/CONGRESSO GIUSTIZIA:PACE/SODANO VIS 20041028 (380)

CONTRIBUTO DEL CRISTIANESIMO NEL PLASMARE CIVILTÀ EUROPEA

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Presidente della Commissione Europea Onorevole Romano Prodi, a Roma per la firma, domani, del Trattato Costituzionale Europeo, da parte dei Rappresentanti di venticinque Stati Membri dell'Unione Europea.

Il Papa ha sottolineato che: "Il luogo prescelto - quello stesso in cui nel 1957 nacque la Comunità Europea - riveste un chiaro valore simbolico: chi dice Roma, dice, infatti, irradiazione di valori giuridici e spirituali universali".

"La Santa Sede" - ha ricordato il Pontefice - "ha favorito la formazione dell'Unione Europea, ancor prima che si strutturasse giuridicamente, e ne ha poi seguito con attivo interesse le varie tappe. Essa si è anche sempre sentita in dovere di esprimere apertamente le giuste attese di un grande numero di cittadini cristiani d'Europa, che chiedevano il suo interessamento".

"Per questo" - ha proseguito il Santo Padre - "la Santa Sede ha ricordato a tutti come il Cristianesimo, nelle sue varie espressioni, abbia contribuito alla formazione di una coscienza comune dei Popoli europei ed abbia dato un grande apporto a plasmare la loro civiltà. Riconosciuto o meno nei documenti ufficiali, è questo un dato innegabile che nessuno storico potrà dimenticare".

Il Santo Padre si è felicitato con il Presidente Prodi per l'opera svolta durante il suo mandato a guida della Commissione Europea ed ha auspicato che: "le difficoltà sorte in questi giorni a riguardo della nuova Commissione possano trovare una soluzione di rispetto reciproco in spirito di concordia fra tutte le istanze interessate".

"Possa l'Unione Europea" - ha auspicato il Pontefice al termine del suo discorso - "esprimere sempre il meglio delle grandi tradizioni dei suoi Stati membri, operare attivamente in campo internazionale per la pace tra i Popoli, ed offrire un aiuto generoso per la crescita dei Popoli più bisognosi degli altri continenti".

In una breve dichiarazione relativa all'udienza al Presidente Prodi, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha precisato che: "Successivamente , l'On. Prodi ha reso visita all'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio era presente Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel corso dei colloqui si sono passati in rassegna alcuni problemi attuali, con speciale riferimento all'unità europea, ed al ruolo internazionale dell'Europa, soprattutto per la pace nel mondo e per lo sviluppo dei popoli, in particolare quelli dell'Africa".
AC/COSTITUZIONE EUROPEA/PRODI VIS 20041028 (400)
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