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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 24 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Fortaleza (Brasile), presentata dal Vescovo Adalberto Paulo da Silva, O.F.M.Cap., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hélio Adelar Rubert, finora Ausiliare di Vitória (Brasile), Vescovo di Santa Maria (superficie: 21.316; popolazione: 486.900; cattolici: 383.600; sacerdoti: 107; religiosi: 636; diaconi permanenti: 18), Brasile. Il Vescovo Adelar Rubert succede al Vescovo José Ivo Lorscheiter, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/…/DA SILVA:RUBERT:LORSCHEITER VIS 20040324 (100)

PUBBLICAZIONE 18 MAGGIO NUOVO LIBRO DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nel corso di una Conferenza Stampa, è stata annunciata la pubblicazione, in lingua italiana e nelle lingue principali, il 18 maggio prossimo, 84° compleanno del Pontefice, dell'ultimo volume di Giovanni Paolo II dal titolo "Alzatevi, andiamo".

Il titolo del volume è tratto dalla pagina del Vangelo di San Marco (14,42), che riporta le parole che il Signore rivolge a Pietro, Giacomo e Giovanni nel Giardino degli Ulivi, poco prima del suo arresto. Il volume di 200 pagine si compone di 50 brevi capitoli. Il Papa, che ha in parte redatto di suo pugno ed in parte dettato il testo, narra i venti anni del suo ministero episcopale, dall'ordinazione nel 1958 all'elezione al Pontificato nel 1978. "Si tratta di ricordi e riflessioni relativi agli avvenimenti salienti di questo periodo" ha precisato, nel corso della presentazione di questa mattina, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha affermato che Giovanni Paolo II si è dedicato alla stesura del volume dal marzo all'agosto 2003. I numerosi e pressanti impegni del Pontefice, che lasciavano poco tempo per la revisione e le aggiunte, e le esigenze editoriali, hanno fatto però rimandare la pubblicazione al maggio di quest'anno.

Dopo la pubblicazione del volume dedicato al sacerdozio, nella ricorrenza del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, fu proposto al Papa - ha ricordato il Dr. Navarro-Valls - di rendere una testimonianza sulla sua esperienza episcopale.

L'Amministratore Delegato della Casa Editrice Mondadori, che cura l'edizione in lingua italiana, ha ricordato il successo editoriale del precedente volume di Giovanni Paolo II "Varcare la soglia della speranza" (1994), del quale sono state vendute 20 milioni di copie.
OP/VOLUME SANTO PADRE/NAVARRO-VALLS VIS 20040324 (270)

IL PAPA RICORDA CONSACRAZIONE CUORE IMMACOLATO DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Nel corso della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che domani si celebra la Solennità dell'Annunciazione del Signore "che ci fa contemplare l'Incarnazione del Verbo eterno fatto uomo nel grembo di Maria".

Il "Fiat" - il "sì" della Vergine all'Annunciazione, ha detto il Santo Padre, "echeggia quello del Verbo incarnato. In intima sintonia col 'Fiat' di Cristo e della Vergine ciascuno di noi è chiamato ad unire il proprio 'sì' ai misteriosi disegni della Provvidenza. Solo infatti dalla piena adesione ai voleri divini scaturiscono quella gioia e quella pace vera che tutti ardentemente auspichiamo anche per questi nostri tempi".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato che l'8 dicembre 1978, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, affidò la Chiesa e il mondo alla Madonna ed il 4 giugno 1979, rinnovò questo affidamento nel Santuario di Jasna Gora. "In particolare" - ha affermato il Pontefice - "penso al 25 marzo del 1984, Anno Santo della Redenzione. Sono trascorsi vent'anni da quel giorno, quando in Piazza S. Pietro, in unione spirituale con tutti i Vescovi del mondo precedentemente 'convocati', volli affidare l'intera umanità al Cuore Immacolato di Maria, rispondendo a quanto Nostra Signora aveva chiesto a Fatima".

Sottolineando che: "L'umanità viveva allora momenti difficili, di grande preoccupazione e incertezza", il Santo Padre ha soggiunto che: "A vent'anni di distanza, il mondo resta ancora paurosamente segnato dall'odio, dalla violenza, dal terrorismo e dalla guerra. Fra le numerose vittime che la cronaca di ogni giorno registra, ci sono tante persone inermi, colpite mentre compiono il loro dovere. Nell'odierna Giornata dedicata al ricordo e alla preghiera per i 'Missionari martiri', non possiamo non far memoria dei sacerdoti, delle persone consacrate e dei fedeli laici deceduti in terra di missione nel corso del 2003. Tanto sangue continua ad essere versato in molte regioni del globo. Resta urgente il bisogno che gli uomini aprano i cuori ad uno sforzo coraggioso di reciproca comprensione. Sempre più grande si fa l'attesa di giustizia e di pace in ogni parte della terra. Come rispondere a questa sete di speranza e di amore se non facendo ricorso a Cristo, per mezzo di Maria?".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ripetendo la supplica che rivolse alla Vergine Santa nel 1984: "'Madre di Cristo, si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo l'infinita potenza salvifica della Redenzione: potenza dell'Amore misericordioso! Che esso arresti il male! Trasformi le coscienze! Nel tuo cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della speranza!'".
AG/INCARNAZIONE/… VIS 20040324 (440)

martedì 23 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Galante, finora Vescovo Coadiutore di Dallas (Texas, Stati Uniti d'America), Vescovo della Diocesi di Camden (superficie: 6.967; popolazione: 1.337.476; cattolici: 450.271; sacerdoti: 353; religiosi: 406; diaconi permanenti: 115), New Jersey, Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Vescovo George Thomas, finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Seattle (Washington, Stati Uniti d'America), Vescovo di Helena (superficie: 134.426; popolazione: 509.439; cattolici: 67.693; sacerdoti: 82; religiosi: 49; diaconi permanenti: 34), Montana, Stati Uniti d'America.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Syracuse (New York State, Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas Joseph Costello, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Augustine Charanakunnel, finora Vescovo della medesima sede, Arcivescovo Metropolita di Raipur (superficie: 135.242; popolazione: 19.057.921; cattolici: 367.028; sacerdoti: 496; religiosi: 1.380), India.
NER:RE/…/… VIS 20040323 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Galante, finora Vescovo Coadiutore di Dallas (Texas, Stati Uniti d'America), Vescovo della Diocesi di Camden (superficie: 6.967; popolazione: 1.337.476; cattolici: 450.271; sacerdoti: 353; religiosi: 406; diaconi permanenti: 115), New Jersey, Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Vescovo George Thomas, finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Seattle (Washington, Stati Uniti d'America), Vescovo di Helena (superficie: 134.426; popolazione: 509.439; cattolici: 67.693; sacerdoti: 82; religiosi: 49; diaconi permanenti: 34), Montana, Stati Uniti d'America.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Syracuse (New York State, Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas Joseph Costello, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Augustine Charanakunnel, finora Vescovo della medesima sede, Arcivescovo Metropolita di Raipur (superficie: 135.242; popolazione: 19.057.921; cattolici: 367.028; sacerdoti: 496; religiosi: 1.380), India.
NER:RE/…/… VIS 20040323 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney, con gli Ausiliari, Vescovo Julian Charles Porteous e Vescovo Anthony Colin Fisher, O.P.

- Il Vescovo Luc Julian Matthys, di Armidale.

- Il Vescovo Patrick Dougherty, di Bathurst.

- Il Vescovo David Louis Walker, di Broken Bay.
AL/…/… VIS 20040323 (80)

CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE NEL XX SECOLO

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del volume: "Fede e martirio. Le Chiese Orientali nell'Europa del Novecento" (Atti del Convegno di storia ecclesiastica contemporanea - Città del Vaticano, 22-24 ottobre 1998).

Alla presentazione del volume sono intervenuti il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio; il Monsignor Tertulian Ioan Langa, dell'Eparchia di Cluj-Gherla (Romania) ed il Vescovo Pavlo Vasylyk, dell'Eparchia di Kolomyia-Chernivtsi (Ucraina).

Il Cardinale Daoud ha precisato che nel volume sono documentate "le vicende di soppressione delle varie Chiese orientali cattoliche: Ucraina, Romena, Slovacca e Rutena. Esse, un tempo cancellate dalla storia, sono risorte e oggi si preoccupano di non perdere la memoria della persecuzione".

Sottolineando che la pubblicazione "non tace i responsabili di tante sofferenze" il Cardinale ha soggiunto: "Ma non c'è rancore. Malgrado relazioni storicamente difficili, in molti casi, durante il 'secolo dei martiri' cattolici orientali e di altre confessioni, essi hanno saputo soffrire insieme nelle carceri, nei gulag, nei campi di lavoro forzato. Per riprendere ancora le parole del Papa, abbiamo ricevuto in dono 'l'ecumenismo dei santi, dei martiri, forse il più convincente'".

Il Prefetto della Congregazione ha affermato che si continuerà "a raccogliere documenti e a riflettere sui testimoni della fede delle nostre Chiese, che hanno reso ragione di tanti pregiudizi".

Il Professor Riccardi ha a sua volta affermato che: "Il martirio dei cattolici orientali si collega anche alla loro particolare situazione, quella di appartenere a due mondi: il mondo della tradizione orientale e il mondo della Chiesa cattolica".

"I cattolici orientali" - ha proseguito il Professor Riccardi - "sono una specie che la politica comunista non ammette in nessuna parte dell'impero dell'Est (dalla Cecoslovacchia alla Romania, se non con rare eccezioni come nella piccola e sofferente comunità bulgara e in quella ungherese. Queste pagine illustrano il disegno sovietico di far sparire il cattolicesimo orientale".

Il Fondatore della Comunità di Sant'Egidio ha spiegato inoltre che: "Il grande problema è quello della libertà religiosa. Negare la vita alle comunità cattoliche orientali vuol dire negare la libertà religiosa e la libertà nel pluralismo. Era quel pluralismo che i regimi comunisti non potevano accettare".

In merito al termine "martire", il Professor Riccardi ha precisato che: "Oggi martire è una parola abusata nel nostro linguaggio. Si parla di martirio in senso laico. Si parla di martirio per i kamikaze islamisti. Ma lo sahid, il 'martire' suicida, è ben diverso dal martire cristiano. Il martire cristiano non si uccide per uccidere altri. Il martire cristiano dà la propria vita perché altri non siano uccisi, per non abbandonare la propria fede, per sostenere gli altri credenti, per amore. Non cerca la morte, ma non rinuncia alla propria fede o ad un comportamento umano a prezzo di salvare la propria vita. Questa è una storia che scorre in queste pagine".

Monsignore Tertulian Ioan Langa, 82 anni, dell'Eparchia di Cluj-Gherla (Romania), ha rievocato i sedici anni trascorsi nelle carceri comuniste, descrivendo "la massiccia e minacciosa presenza sovietica atea alle frontiere della Romania", "la presenza violenta ed atroce del comunismo ateo" e "la presenza brutale e umiliante delle truppe sovietiche che avevano occupato quasi un terzo del territorio nazionale".

Monsignor Langa ha descritto vividamente l'indescrivibile: le innumerevoli volte che subì interrogatori, gli anni di tortura, le privazioni, le umiliazioni, e le sofferenze indicibili, i "rituali diabolici" subiti dai prigionieri per farli parlare. Importante fu, per poter sopravvivere, conservare i propri rituali: la preghiera, la composizione di litanie, la memorizzazione e la recita dei Salmi.

"Non ho scritto molto di queste drammatiche esperienze" - ha affermato Monsignor Langa - "Chi può credere a ciò che sembra incredibile? Chi può credere che le leggi della biologia possono essere superate dalla volontà? (…) Ma nemmeno Gesù è stato creduto da tutti coloro che l'hanno visto. 'Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui'. Nulla è per caso nella vita. Ogni attimo che il Signore ci concede è gravido della grazia - impazienza benevola di Dio - e della nostra chance di rispondergli o temerarietà di rifiutarlo".

Ricordando il Vescovo, suo formatore spirituale e le sue guide intellettuali, "tutti vittime del comunismo ateo", Monsignor Langa ha ricordato come tutta la sua vita abbia conservato l'impronta della loro spiritualità. "Attraverso loro ho scoperto cosa sia il comunismo, cosa significhi eliminare Cristo dalla vita sociale e quanto mutilata possa diventare l'anima umana, l'intera società e la famiglia senza Chiesa, senza la Santissima Eucaristia e senza il culto della Santissima Vergine". Infine Monsignor Langa ha sottolineato quanto "flagrante" sia stata la differenza "di percezione e di reazione di fronte al comunismo che manifestano i cristiani e gli intellettuali di occidente, paragonata a coloro, nell'Est europeo, che hanno vissuto e subito il mondo comunista".

Il Vescovo Pavlo Vasylyk dell'Eparchia di Kolomyia-Chernivtsi (Ucraina), di 77 anni, fu arrestato ripetutamente dalle autorità sovietiche nei decenni del regime comunista. Durante la prima prigionia nei campi sovietici di concentramento, dal 1947 al 1956, fu ordinato diacono e nei campi di prigionia iniziò la sua attività pastorale, trovando la forza di fare tutto questo poiché "quello che è impossibile per la persona umana è, invece, possibile per il Signore. (…) Le condizioni in cui ci trovammo nei campi di concentramento furono spietate, peggiori di quelle dei campi di concentramento tedeschi. (…) Il Vangelo diventò per noi quella sorgente d'acqua viva, grazie alla quale eravamo rimasti non soltanto persone umane, ma anche cristiani".

Nel 1956, poco dopo la liberazione, ricevette l'ordinazione sacerdotale, ma fu arrestato nuovamente dal 1959 al 1964 e successivamente condannato a cinque anni d'esilio, con il divieto di abitare nelle province dell'Ucraina occidentale. Nonostante tale proibizione, continuò a predicare in quella parte del Paese. Ricevuta la consacrazione episcopale nel 1974, gli organi del Kgb continuarono a minacciare il suo arresto. "Il 4 agosto 1987" - ha ricordato il Vescovo Vasylyk, "insieme con un gruppo di sacerdoti, di monaci, di suore e molti fedeli e con il Presidente del Comitato per la difesa dei diritti di fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina in Unione Sovietica, Josyf Terelya, annunciammo al mondo intero l'uscita della nostra Chiesa dalle catacombe alla piena e normale vita religiosa".
OP/CHIESA:MARTIRI/… VIS 20040323 (1030)

TESTIMONIANZA CRISTIANA DISPERDE OMBRE POVERTÀ INGIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II a Suor Stella Holisz, Superiora Generale delle Suore Missionarie dell'Apostolato Cattolico, Pallottine, in occasione del XV Capitolo Generale, sul tema: "Ravvivate il vostro primo amore in riposta alle sfide odierne".

"La vostra vocazione missionaria" - scrive il Santo Padre nel Messaggio, consegnato questa mattina nel corso dell'udienza, - "si ispira alla vita degli Apostoli, dimostrando in modo eloquente che più si vive in Cristo, meglio si serve Cristo negli altri, recandosi nelle missioni più sperdute e affrontando gravi pericoli".

Il Santo Padre scrive ancora che: "In un mondo dove le ombre della povertà, dell'ingiustizia e del secolarismo incombono su ogni continente, più urgente che mai è la necessità di autentici discepoli di Gesù Cristo. Proprio testimoniando il Vangelo di Cristo si può disperdere l'oscurità e illuminare la via della pace, promuovendo la speranza nei cuori delle persone più emarginate e reiette. Gli uomini e le donne di diverse religioni, culture, e gruppi sociali, che voi incontrate, alla ricerca di significato e dignità nella propria vita, non potranno mai appagare le proprie aspirazioni con una religiosità vaga".

"Care Sorelle" - conclude il Pontefice - "la Chiesa guarda a voi affinché 'parliate' di Cristo a coloro che servite, 'mostrando' loro Cristo. Tale testimonianza richiede che voi per prime contempliate il Suo volto. I vostri programmi di formazione fondamentale e successiva devono perciò, aiutare tutte le Consorelle a conformarsi totalmente a Cristo e al Suo amore per il Padre".
GPII-MESSAGGIO/SUORE MISSIONARIE/HOLISZ VIS 20040323 (260)

lunedì 22 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Regensburg (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Vinzenz Guggenberger, per raggiunti limiti d'età.

Sabato 20 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Alberto Maria Careggio, finora Vescovo di Chiavari (Genova), Vescovo di Ventimiglia-San Remo (superficie: 715; popolazione: 155.450; cattolici: 150.000; sacerdoti: 130; religiosi: 378), Italia. Il Vescovo Careggio succede al Vescovo Giacomo Barabino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Alberto Tanasini, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Genova (Italia), Vescovo di Chiavari (superficie: 559; popolazione: 142.000; cattolici: 141.600; sacerdoti: 175; religiosi: 354; diaconi permanenti: 4), (Genova, Italia).

- Ha nominato il Vescovo Salvatore Ligorio, finora Vescovo di Tricarico (Matera), Arcivescovo di Matera-Irsina (superficie: 2.020; popolazione: 140.899; cattolici: 140.000; sacerdoti: 92; religiosi: 84; diaconi permanenti: 1), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Grottaglie (Taranto) nel 1948, è stato ordinato sacerdote nel 1972 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1998.

- Ha nominato il Monsignore Vincenzo Carmine Orofino, finora Vicario Generale della Diocesi di Tursi-Lagonegro (Matera), Vescovo di Tricarico (superficie: 1.237; popolazione: 45.000; cattolici: 44.000; sacerdoti: 32; religiosi: 49), (Matera, Italia). Il Vescovo eletto è nato a San Severino Lucano (Matera), nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980.

- Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, Legato Pontificio per la chiusura del prossimo incontro dei cattolici dell'Europa centrale (Mitteleuropäischer Katholikentag 2003-2004), la cui celebrazione avrà luogo presso il Santuario di Mariazell (Austria), il 22 e il 23 maggio 2004.
RE:NER:NA/…/… VIS 20040322 (280)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Angelo Grech, di Sandhurst.

- L'Arcivescovo Barry James Hickey, di Perth, con l'Ausiliare Vescovo Donald George Sproxton.

- Il Vescovo Christopher Alan Saunders, di Broome.

- Il Vescovo Gerard Holohan, di Bunbury.

- Il Vescovo Justin Joseph Bianchini, di Geraldton.

- Il Cardinale Pierre Nasrallah Sfeir, Patriarca di Antiochia e dei Maroniti (Libano).

Sabato 20 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Denis James Hart, di Melbourne, con gli Ausiliari Vescovo Hilton Forrest Deakin, Vescovo Mark Benedict Coleridge e Vescovo Christopher Charles Prowse.

- Il Vescovo Peter Joseph Connors, di Ballarat.

- Il Vescovo Jeremiah Joseph Coffey, di Sale.

- Frère Roger, Superiore della Comunità di Taizé.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Venerdì 19 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20040322 (200)

LA SANTA SEDE CONDANNA UCCISIONE DI AHMED YASSIN

CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il testo della dichiarazione rilasciata, a fine mattinata, dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, a seguito dell'uccisione questa mattina a Gaza (Territori Palestinesi) dello Sceicco Ahmed Yassin, Co-Fondatore e Leader del Movimento di Resistenza Islamica Hamas:

"La Santa Sede si unisce alla comunità internazionale nel deprecare questo atto di violenza non giustificabile in alcuno Stato di diritto".

"La posizione e i sentimenti della Santa Sede sono chiaramente espressi dalle parole del Santo Padre al Corpo Diplomatico del 12 gennaio scorso, quando il Papa ha ripetuto: 'ai responsabili di questi due popoli: (israeliano e palestinese) la scelta delle armi, il ricorso, da una parte al terrorismo e dall'altra alle rappresaglie, l'umiliazione dell'avversario, la propaganda astiosa, non conducono da nessuna parte. Solo il rispetto delle legittime aspirazioni degli uni e degli altri, il ritorno al tavolo dei negoziati e l'impegno concreto della comunità internazionale possono condurre all'inizio di una soluzione'".

"La pace autentica e duratura non può essere frutto di una semplice esibizione di forza; 'essa è soprattutto frutto di un'azione morale e giuridica'".

Yassin è stato ucciso da un attacco missilistico sferrato da un elicottero israeliano, mentre lasciava la Moschea dopo la preghiera mattutina.
OP/UCCISIONE YASSIN/NAVARRO-VALLS VIS 20040322 (210)

CERIMONIA DI BEATIFICAZIONE DI QUATTRO SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, sul sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Luigi Talamoni (1848-1926); Matilde del Sagrado Corazón Téllez Robles (1841-1902); Piedad de la Cruz Ortiz Real (1842-1916) e Maria Candida dell'Eucaristia (1884-1949). Prima della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha incoraggiato i pellegrini spagnoli presenti a conservare "la speranza, il coraggio e la generosità" dopo l'attentato dell'11 marzo scorso a Madrid.

Nell'omelia, ricordando le figure dei quattro nuovi Beati, "singolari testimoni dell'amorevole Provvidenza divina", il Santo Padre ha affermato che il sacerdote italiano Luigi Talamoni, il quale ebbe fra il più illustre degli alunni nel Seminario Liceale di Monza, Papa Pio XI, "fu assiduo nel ministero del confessionale e nel servizio ai poveri, ai carcerati e specialmente ai malati indigenti. Quale fulgido esempio egli è per tutti! Esorto a guardare a lui soprattutto i sacerdoti e la Congregazione delle Suore Misericordine", da lui fondata.

Della nuova Beata spagnola Madre Matilde Téllez Robles, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Maria Madre della Chiesa, il Papa ha detto che ella "si consacrò, con una intensa vita di preghiera, alla trasformazione della società del suo tempo attraverso l'accoglienza delle orfanelle, la cura a domicilio degli infermi, la promozione della donna lavoratrice e la collaborazione alle attività ecclesiali. Profondamente devota all'Eucaristia (…), la sua luminosa testimonianza rappresenta un appello a vivere in adorazione di Dio e al servizio dei fratelli, due pilastri portanti dell'impegno cristiano".

Successivamente, tracciando il profilo della Beata spagnola Madre Piedad de la Cruz Ortíz, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Gesù, il Santo Padre ha detto che ella: "riunì diverse giovani desiderose di mostrare agli umili e ai poveri l'amore del Padre Misericordioso manifestato nel Cuore di Gesù, dando vita così ad una nuova famiglia religiosa. Modello di virtù cristiane e religiose, innamorata di Cristo, della Vergine Maria e dei poveri, ella ci offre un esempio di austerità, preghiera e carità verso tutti i bisognosi".

La Beata italiana Maria Candida dell'Eucaristia, Vergine, Monaca dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, "fu autentica mistica", la quale fece dell'Eucaristia "il centro unificante dell'intera esistenza, seguendo la tradizione carmelitana, in particolare l'esempio di Santa Teresa di Gesù e di San Giovanni della Croce. S'innamorò a tal punto di Gesù eucaristico da avvertire un costante e ardente desiderio di essere apostola infaticabile dell'Eucaristia. Sono certo che dal Cielo la beata Maria Candida continua ad aiutare la Chiesa, perché cresca nello stupore e nell'amore verso questo sommo Mistero della nostra fede".

Prima della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto alle Autorità e ai pellegrini che hanno partecipato alla cerimonia di Beatificazione, e rivolgendosi, in particolare, agli spagnoli presenti ha detto: "Vi incoraggio a conservare la speranza, il coraggio e la generosità, di fronte al dolore di tante famiglie, del popolo di Madrid e di tutta la Spagna per il recente attacco terroristico. L'amore è più forte dell'odio e della morte!".
HML/BEATIFICAZIONE/… VIS 20040322 (500)

FEDE E MARTIRIO. CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE EUROPA '900

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2004 (VIS). Martedì 23 marzo, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del volume: "Fede e martirio. Le Chiese orientali cattoliche nell'Europa del Novecento" (Atti del Convegno di storia ecclesiastica contemporanea - Città del Vaticano, 22-24 ottobre 1998), edito dalla Libreria Editrice Vaticana 2003.

Interverranno il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio; il Vescovo Pavlo Vasylyk, dell'Eparchia di Kolomyia-Chernivtsi (Ucraina) ed il Monsignore Tertulian Ioan Langa, dell'Eparchia di Cluj-.Gherla (Romania).
OP/CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE/DAOUD VIS 20040322 (110)

ATTINGERE CORAGGIO EVANGELIZZAZIONE DA CRISTO RISORTO


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2004 (VIS). Questa sera, nell'aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa per i fedeli delle Parrocchie di San Massimiliano Kolbe a Via Prenestina, San Patrizio, Santa Margherita Maria Alacoque e Santa Maria Mediatrice, portando così a 314 il numero di Parrocchie della Diocesi visitate quale Vescovo di Roma, nei suoi venticinque anni di Pontificato.

Il Santo Padre ha ricordato all'inizio dell'omelia che: "Siamo giunti alla quarta domenica di Quaresima, tradizionalmente chiamata domenica 'Laetare', e pregustiamo già, in un certo modo, il gaudio spirituale della Pasqua".

Rivolgendosi ai fedeli delle Parrocchie, situate nella periferia est di Roma, il Papa ha affermato che esse "sono chiamate a un costante sforzo di evangelizzazione. Mi congratulo con quanti, nonostante la precarietà delle strutture, frequentano assiduamente gli itinerari di formazione cristiana e di catechesi, si dedicano al servizio liturgico e della carità verso i fratelli bisognosi, come pure alla preparazione dei giovani al matrimonio e alla vita familiare".

Ricordando che la parrocchia di Santa Margherita Maria Alacoque si trova nel territorio di Tor Vergata, il Santo Padre ha affermato che la presenza di questa comunità parrocchiale "ci riporta idealmente all'indimenticabile incontro dei giovani in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù nell'Anno Duemila. Al centro di quel memorabile evento campeggiava la Croce dell'Anno Santo della Redenzione. Cari giovani, fate della Croce il vostro essenziale riferimento. Attingete da Cristo crocifisso e risorto il coraggio per evangelizzare il nostro mondo così travagliato da divisioni, odi, guerre, terrorismo, ma ricco di tante risorse umane e spirituali. Vi attendo numerosi, insieme ai vostri coetanei di Roma e del Lazio, all'appuntamento in Piazza San Pietro di giovedì 1° aprile. Ci prepareremo così alla Giornata Mondiale della Gioventù che quest'anno si celebrerà nelle varie Diocesi la Domenica delle Palme".

Il Papa ha esortato infine le comunità parrocchiali ad essere "aperte ed accoglienti" ed ha concluso: "Tra di voi risiedono numerosi fedeli latinoamericani e polacchi. Questi nostri fratelli e sorelle si sentano amati come Cristo ha amato e servito ogni uomo e ogni donna fino al sacrificio di sé. È questa la concreta testimonianza della fede che tocca il cuore anche dei cosiddetti lontani".
HML/PARROCCHIE:GIORNATA GIOVENTÙ/… VIS 20040322 (380)

L'AMMALATO IN STATO VEGETATIVO È E SARÀ SEMPRE UN UOMO


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 400 partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Federazione Internazionale dei Medici Cattolici (FIAMC) e dalla Pontificia Accademia per la Vita.

Ricordando che in questi giorni è stato affrontato il tema della condizione clinica denominata "stato vegetativo", il Papa ha affermato che: "Il valore intrinseco e la personale dignità di ogni essere umano non mutano, qualunque siano le circostanze concrete della sua vita. Un uomo, anche se gravemente malato od impedito nell'esercizio delle sue funzioni più alte, è e sarà sempre un uomo, mai diventerà un 'vegetale' o un 'animale'. Anche i nostri fratelli e sorelle che si trovano nella condizione clinica dello 'stato vegetativo' conservano tutta intera la loro dignità umana".

"Verso queste persone" - ha proseguito il Pontefice - "medici e operatori sanitari, società e Chiesa hanno doveri morali dai quali non possono esimersi, senza venir meno alle esigenze sia della deontologia professionale che della solidarietà umana e cristiana. L'ammalato in stato vegetativo, in attesa del recupero o della fine naturale, ha dunque diritto ad una assistenza sanitaria di base (nutrizione, idratazione, igiene, riscaldamento, ecc.)".

Il Santo Padre ha sottolineato che la somministrazione di acqua e cibo, anche quando avvenisse per vie artificiali, rappresenta "sempre un mezzo naturale di conservazione della vita, non un atto medico. Il suo uso pertanto sarà da considerarsi, in linea di principio, ordinario e proporzionato, e come tale moralmente obbligatorio".

"La valutazione delle probabilità, fondata sulle scarse speranze di recupero quando lo stato vegetativo si prolunga oltre un anno" - ha ribadito ancora il Pontefice - "non può giustificare eticamente l'abbandono o l'interruzione delle cure minimali al paziente, comprese alimentazione ed idratazione". La morte per fame e per sete "finisce per configurarsi, se consapevolmente e deliberatamente effettuata, come una vera e propria eutanasia per omissione".

Il Papa ha ricordato ancora "il principio morale secondo cui anche il semplice dubbio di essere in presenza di una persona viva già pone l'obbligo del suo pieno rispetto e dell'astensione da qualunque azione mirante ad anticipare la sua morte. (…) Il valore della vita di un uomo non può essere sottoposto ad un giudizio di qualità espresso da altri uomini; è necessario promuovere azioni positive per contrastare le pressioni per la sospensione dell'idratazione e della nutrizione, come mezzo per porre fine alla vita di questi pazienti".

"Occorre innanzitutto" - ha detto infine Giovanni Paolo II - "sostenere le famiglie" che hanno un proprio membro in stato vegetativo. "Esse non possono essere lasciate sole col loro pesante carico umano, psicologico ed economico". La società deve promuovere "programmi specifici di assistenza e riabilitazione: il sostegno economico e l'assistenza domiciliare alle famiglie; (…) strutture di accoglienza per i casi in cui non vi sia una famiglia in grado di fare fronte al problema". La partecipazione del volontariato, ha notato il Pontefice, "rappresenta un sostegno fondamentale per far uscire la famiglia dall'isolamento ed aiutarla a sentirsi parte preziosa e non abbandonata della trama sociale".

Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando che: "In queste situazioni, poi, riveste particolare importanza la consulenza spirituale e l'aiuto pastorale, come ausilio per recuperare il significato più profondo di una condizione apparentemente disperata".
AC/MALATI STATO VEGETATIVO/… VIS 20040322 (550)

giovedì 18 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Meru (Kenya), presentata dal Vescovo Silas Silvius Njiru, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Salesius Mugambi, finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha creato la Provincia Ecclesiastica di Raipur (superficie: 135.242; popolazione: 19.057.921; cattolici: 367.028; sacerdoti: 496; religiosi: 1.380), India, dopo la divisione della Provincia Ecclesiastica di Bhopal, e comprendente le Diocesi suffraganee di Ambikapur, Jagdalpur dei Siro-Malabaresi e Raigarh.

- Ha nominato il Reverendo José Porunnedom, sinora Cancelliere della Curia Arcivescovile Maggiore di Ernakulam-Angamaly, Vescovo dell'Eparchia di Mananthavady dei Siro-Malabaresi (superficie: 48.250; popolazione: 10.000.000; cattolici: 165.653; sacerdoti: 266; religiosi: 1.610), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 ad Anchiri (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Reverendo Joseph Kallarangatt, sinora Presidente del "Pontifical Oriental Institute of Religious Studies Paurastya Vidyapitham", Vescovo dell'Eparchia di Palai dei Siro-Malabaresi (superficie: 1.166.; popolazione: 683.482; cattolici: 345.982; sacerdoti: 481; religiosi: 4.266), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Kayyoor (India), ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Succede al Vescovo Joseph Pallikaparampil, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, in conformità al canone 210, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Monsignore Andrews Thazhath, sinora Sincello della Sede Arcivescovile Metropolitana di Trichur e Presidente dell'Associazione di Diritto Canonico Orientali in India, Vescovo Ausiliare dell'Arcivescovo Metropolita di Trichur dei Siro-Malabaresi (superficie: 2.000; popolazione: 2.510.965; cattolici: 456.759; sacerdoti: 380; religiosi: 2.984), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Pudukad (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
RE:ECE:NER:NEA/…/… VIS 20040318 (280)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Nunzio Apostolico in Spagna e nel Principato di Andorra.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Brian Heenan, di Rockhampton.

- Il Vescovo William Martin Morris, di Toowoomba.

- Il Vescovo Michael Ernest Putney, di Townsville.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con

- L'Arcivescovo Luigi Moretti, Vicegerente di Roma, con
- Don Tomasz Porzycki, Parroco della Parrocchia di Santa Maria Mediatrice con il Vicario Parrocchiale;
- Don Carmine Antonio Uras, Amministratore parrocchiale della Parrocchia di Santa Margherita Maria Alacoque;
- Don Duilio Colantoni, Parroco della Parrocchia di San Massimiliano Kolbe, con il Vicario parrocchiale;
- Don Arnaldo D'Innocenzo, Parroco della Parrocchia di San Patrizio, con il Vicario parrocchiale.
AP:AL/…/… VIS 20040318 (160)

CAMMINO NEOCATECUMENALE FONTE NUOVE VOCAZIONI

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Rettore, i Professori e gli alunni del Seminario Diocesano "Redemptoris Mater" di Roma, fondato più di sedici anni fa, ha sottolineato come il Seminario abbia "rappresentato una esperienza nuova e assai significativa in vista della formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione" e come dall'anno della sua erezione canonica siano stati più di 30 i Seminari "Redemptoris Mater" sorti nel mondo, i cui alunni sono stati formati secondo i principi ispiratori del Cammino Neocatecumanale.

Il Santo Padre ha reso grazie a Dio per gli abbondanti "frutti di bene prodotti nel corso di questi anni dal vostro Seminario. (…) Per i medesimi frutti desidero inoltre ringraziare il Cammino Neocatecumenale, nel quale sono nate e cresciute le vostre vocazioni. (…) Il mio grato pensiero va, inoltre, ai Fondatori del Cammino, ai quali si deve la felice intuizione di proporre l'erezione del vostro Seminario e che tanto si prodigano per favorire nel Cammino stesso la nascita di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. (…) In questi sedici anni sono usciti dal vostro Seminario un grande numero di zelanti sacerdoti, opportunamente dedicati in parte al servizio pastorale nella Diocesi di Roma e in parte alla missione in ogni parte del mondo, come sacerdoti 'fidei donum'".

"Il sacerdozio comune dei fedeli" - ha proseguito il Pontefice - "e il sacerdozio ministeriale sono infatti ordinati l'uno all'altro e intimamente collegati, partecipando entrambi, ciascuno a proprio modo, all'unico sacerdozio di Cristo. Differiscono però essenzialmente e non solo di grado. In virtù del sacramento dell'Ordine i presbiteri sono configurati infatti in modo speciale a Gesù Cristo come Capo e Pastore del suo popolo e al servizio di questo popolo devono - a somiglianza di Cristo - spendere e donare la loro vita".

Il Santo Padre ha infine sottolineato: "Su queste basi potete anche prepararvi a vivere, quando sarete sacerdoti, in modo sereno e proficuo la vostra appartenenza costitutiva e senza riserve al presbiterio diocesano, che ha nel Vescovo il suo punto di riferimento essenziale, e al contempo il profondo legame che vi unisce all'esperienza del Cammino Neocatecumenale". Citando l'articolo 18 dello Statuto del Cammino, il Santo Padre ha affermato: "'I candidati al sacerdozio trovano nella partecipazione al Cammino Neocatecumenale un elemento specifico e basilare del cammino formativo e, al contempo, sono preparati alla genuina scelta presbiterale di servizio all'intero popolo di Dio, nella comunione fraterna del presbiterio'".
AC/SACERDOZIO/REDEMPTORIS MATER VIS 20040318 (410)

PRESE DI POSSESSO CARDINALIZIE

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che:

- Sabato 20 marzo, alle ore 18:00, il Cardinale George Pell, Arcivescovo Metropolita di Sydney (Australia), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria Domenica Mazzarello, Piazza Salvatore Galgano.

- Mercoledì 24 marzo, alle ore 18:30, il Cardinale Tarcisio Bertone, Arcivescovo Metropolita di Genova (Italia), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria Ausiliatrice in Via Tuscolana, Piazza Santa Maria Ausiliatrice, 54.

- Giovedì 25 marzo, alle ore 11:00, il Cardinale Georges Maria Martin Cottier, O.P., Pro-Teologo della Casa Pontificia, prenderà possesso della Diaconia dei Santi Domenico e Sisto, Largo Angelicum, 1.
OCL/TITOLI:DIACONIE/… VIS 20040318 (130)

mercoledì 17 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Ragioniere Paolo Trombetta, Ragioniere Generale della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Magdeburg (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Leopold Nowak, per raggiunti limiti d'età.
NA:RE/…/TROMBETTA:NOWAK VIS 20040317 (30)

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