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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 5 giugno 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Joliet in Illinois (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo James Edward Fitzgerald, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accolto la rinuncia presentata dal Vescovo Luigi Conti dall'incarico di Nunzio Apostolico in Malta e in Libia, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto, finora Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale, Nunzio Apostolico in Malta.
RE:NN/…/FITZGERALD:CONTI:DEL BLANCO VIS 20030605 (100)

INIZIO 100° VIAGGIO APOSTOLICO DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2003. (VIS). Alle 15:30 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II partirà per la Croazia, dando inizio al 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia, dei suoi quasi venticinque anni di Pontificato. Il Viaggio, di cinque giorni, è la terza visita del Papa alla nazione balcanica, la prima si svolse nel settembre 1994 e la seconda nell'ottobre 1998.

La Croazia, nazione indipendente dal 1991, è una Repubblica che conta circa 4,8 milioni di abitanti sulla costa orientale dell'Adriatico. Si estende su di una superficie di 56.538 chilometri quadrati ed è costituita da 1.185 isole, di cui 66 disabitate. La capitale è Zagabria. I cattolici costituiscono l'80% della popolazione. Vi sono 15 circoscrizioni ecclesiastiche, 1.554 parrocchie, 27 Vescovi, 2,260 sacerdoti, 2 diaconi permanenti, 3.520 religiosi, 1.610 catechisti e 383 seminaristi maggiori.

Il volo alla volta della Croazia durerà poco più di un'ora. Alle 16:45 circa l'aereo papale atterrerà a Rijeka, centro amministrativo e città universitaria di 147.700 abitanti, e qui si svolgerà la cerimonia di benvenuto, alla presenza del Presidente della Croazia, Signor Stiepan Mesic. Successivamente il Papa lascerà l'aeroporto di Rijeka diretto al porto di Omisalj, per imbarcarsi sul catamarano "Marko Polo", e dopo un percorso di nove miglia nautiche (15 chilometri) giungerà al porto di Rijeka.

Nei prossimi cinque giorni, il Papa visiterà alcune località della Croazia, seminari arcidiocesani, incontrerà i Vescovi croati, visiterà il Santuario di Nostra Signora di Trsat e celebrerà tre messe, compresa la Santa Messa della cerimonia di Beatificazione il 6 giugno, e una Liturgia della Parola.

Rijeka, dove il Papa atterrerà oggi pomeriggio, è sull'isola di Krk, zona natale dei croati di lingua glagolitica, la cui creazione è attribuita a San Cirillo, lingua mantenuta soltanto in alcune zone dell'area dalmata della Croazia.

Secondo le informazioni riportate sul sito Croato ufficiale relativo al Viaggio del Papa, l'alfabeto croato glagolitico ha una storia lunga e interessante, antica di più di mille anni. I croati, che avevano ottenuto un permesso speciale da Papa Innocenzo IV nel 1248, erano gli unici in Europa ad usare l'alfabeto glagolitico nella lingua e nella scrittura per la liturgia. Il Vaticano dedicò un'attenzione particolare alla liturgia glagolitica nei secoli successivi, pubblicando a Roma vari messali nella medesima lingua. Questo privilegio fu accordato a tutte le terre croate che usavano la liturgia glagolitica, soprattutto sulla costa.

Nel 1252, Papa Innocenzo IV permise ai monaci benedettini glagolitici dell'isola maggiore di Krk, di usare la liturgia della Chiesa Croata-Slavonica e la Scrittura glagolitica, invece del latino. I membri dell'Ordine Monastico dei Benedettini, erano normalmente stretti osservanti della liturgia e della lingua latina in tutta Europa - eccetto in alcune zone della costa croata.

Quando il Concilio Vaticano II (1962-1965) permise l'uso delle lingue vernacolari nella liturgia, il Glagolitico rimase in uso in alcune chiese croate.
PV-CROATIA/INFORMAZIONI/… VIS 20030605 (450)

mercoledì 4 giugno 2003

PAPA GIOVANNI XXIII: "ECCOMI PRONTO!"


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). All'inizio della catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 20.000 fedeli, il Santo Padre ha detto di volere rendere omaggio a Papa Giovanni XXIII, che morì quarant'anni fa e che, ha sottolineato: "ho avuto la gioia di proclamare Beato".

Giovanni Paolo II ha rievocato il pomeriggio di lunedì 3 giugno 1963 quando i fedeli di Roma e i pellegrini accorsero a migliaia in Piazza San Pietro per pregare per Papa Giovanni e "per stringersi il più possibile all'amato Padre e Pastore, che, dopo una lunga e sofferta malattia, lasciava questo mondo. Alle ore 19:00, sul sagrato della Basilica Vaticana, il Pro-Vicario di Roma, il Cardinale Luigi Traglia, iniziava la Santa Messa, mentre lui dal suo letto diventato altare consumava il suo sacrificio spirituale, il sacrificio di tutta la sua vita. (…) La fine di quella Messa coincise con la morte del Papa buono".

"Questo letto è un altare" - ha proseguito il Santo Padre citando gli scritti del Beato Papa Giovanni XXIII - "l'altare vuole una vittima: eccomi pronto. Offro la mia vita per la Chiesa, la continuazione del Concilio Ecumenico, la pace del mondo, l'unione dei cristiani".

Il Santo Padre ha sottolineato che anche in punto di morte, il suo Predecessore "proiettava il suo sguardo sul futuro e sulle attese del Popolo di Dio e del mondo. Con accento commosso egli affermava che il segreto del suo sacerdozio stava nel Crocefisso, sempre gelosamente custodito di fronte al suo letto". Il suo ministero sacerdotale fu "interamente dedicato a far conoscere e amare 'ciò che più vale nella vita: Gesù Cristo benedetto: la sua Santa Chiesa, il suo Vangelo".

"Meno di due mesi prima" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "l'11 aprile, Giovanni XXIII aveva pubblicato il documento più celebre del suo magistero: l'Enciclica 'Pacem in terris', che ho avuto occasione più volte quest'anno di ricordare. Tutta la vita dell'indimenticabile Pontefice fu una testimonianza di pace. Il suo Pontificato si rivelò un'altissima profezia di pace, che trovò nella 'Pacem in terris' la sua compiuta manifestazione, quasi un pubblico ed universale testamento".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha concluso la catechesi affermando: "Ogni credente, in questo nostro mondo, - così egli scriveva - deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificatore nella massa. (…) Per essere scintilla di luce occorre vivere in contatto permanente con Dio. Questo mio venerato Predecessore, che ha lasciato un segno nella storia, ricorda anche agli uomini del terzo millennio che il segreto della pace e della gioia sta nella comunione profonda e costante con Dio".
AG/GIOVANNI XXIII/… VIS 20030604 (460)

ATTENZIONE QUALITÀ SERVIZI ED ECCELLENZA NEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo (O.M.T.), è intervenuto questa mattina alla LXX Sessione del Consiglio Esecutivo dell'O.M.T., in corso a Madrid (Spagna), il 3 e 4 giugno 2003.

Monsignor Monni ha affermato: "Lo sviluppo dell'attività turistica richiede oggi una più spiccata chiarezza istituzionale e programmatica, necessaria per abbinare politiche a lungo termine alle relative infrastrutture di base. Di fatto si desidera un maggiore incremento della qualità dei servizi e delle strutture di accoglienza da parte dei privati".

"Questo perché appare impensabile" - ha continuato l'Osservatore Permanente - "che la globalizzazione riguardi solo l'aspetto economico del turismo, e non sia accompagnata da una mondializzazione della solidarietà. Ed è anche sotto questo aspetto, che diventa auspicabile la trasformazione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo in Istituzione Specializzata dell'O.N.U.".

Monsignor Monni ha infine affermato che: "La programmazione di politiche specifiche e mirate, unite ad una costante attenzione alla 'qualità' e alla 'eccellenza' nel turismo, sono i mezzi per conferire continuità ad un armonico sviluppo del settore. In questo senso, risulta evidente l'esigenza di una sempre maggiore crescita professionale degli operatori e dirigenti turistici. I comparti educativi presenti nel turismo dovrebbero sempre più rappresentare un ambito essenziale e fondamentale in tutto il citato programma operativo".
DELSS/TURISMO/MADRID:MONNI VIS 20030604 (230)

ORDINE FRATI MINORI CONSERVI IL PROPRIO STILE MISSIONARIO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Padre Giacomo Bini, Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori, ed ai partecipanti al Capitolo Generale Ordinario convocato ad Assisi (Italia).

Nel Messaggio, datato 10 maggio, il Santo Padre esorta i religiosi ad ispirarsi all'esempio dei maestri e modelli di santità, "approfondendone la conoscenza, invocandoli devotamente, commemorandoli nelle loro ricorrenze liturgiche".

Il Santo Padre scrive inoltre che: "È importante che l'Ordine conservi il proprio stile missionario improntato a povertà e vita fraterna, animato da spirito di contemplazione e dalla sincera ricerca della giustizia, della pace e del rispetto del creato. È, altresì, indispensabile che ogni suo membro e tutte le fraternità collaborino all'edificazione dell'unica Chiesa di Cristo, in accordo e piena comunione con i Pastori delle locali Comunità cristiane".
MESS/FRATI MINORI/BINI VIS 20030604 (160)

CROAZIA SEGNATA TESTIMONIANZA INTREPIDI DISCEPOLI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Nelle parole di saluto, nelle diverse lingue, che seguono la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 20.000 pellegrini, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la figura del Beato Papa Giovanni XXIII, al quale ha dedicato la catechesi di questa settimana. Successivamente, rivolgendosi ai fedeli croati presenti, nella loro lingua, il Papa ha parlato del Viaggio Apostolico in Croazia, il 100° fuori d'Italia dei suoi quasi 25 anni di Pontificato, che avrà inizio domani.

Ricordando che ieri cadeva il 40° anniversario della morte del suo Predecessore, che ha proclamato Beato il 3 settembre 2000, il Santo Padre ha ricordato ai pellegrini che Papa Giovanni XXIII fu l'iniziatore del Concilio Vaticano II ed ha detto: "Quest'opera però è nata dalla sua profonda cura pastorale per le vicende della Chiesa, che caratterizzava tutta la sua vita. Come motto ha preso le parole: 'Ecce adsum!'. Eccomi pronto. Proprio in questo spirito di totale dedizione a Cristo e alla Chiesa ha edificato la santità propria e ha portato alla santità gli altri. La sua protezione e l'intercessione vi accompagni sempre".

"Mi accingo domani" - ha proseguito il Papa - "a compiere con grande speranza il mio terzo viaggio in Croazia, terra segnata dalla testimonianza di intrepidi discepoli del Vangelo. Lo scopo è quello di confermare nella fede i fratelli e le sorelle della comunità cattolica, che al tempo della persecuzione religiosa sono rimasti fedeli a Cristo, e non temono di affrontare le sfide del momento presente per continuare ad annunciarlo con coraggio".

Il Papa ha detto ancora: "In questi tredici anni dalla riconquistata indipendenza, hanno consolidato le strutture ecclesiali e ora si dedicano sempre più a una incisiva azione evangelizzatrice. Carissimi Fratelli e Sorelle, vi invito ad accompagnarmi con la preghiera. Affido questo mio centesimo Viaggio Apostolico alla Vergine Santa, tanto venerata in Croazia, perché sia Lei a guidare i miei passi e ad ottenere per il popolo croato una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".

Infine il Papa ha detto: "Il mio pensiero va ora, con particolare affetto, alle persone disabili, convenute a Roma nel contesto dell'Anno europeo del disabile, in particolare ai partecipanti ai Giochi Mondiali Estivi 'Special Olympics', e al folto gruppo degli Istituti dell'Opera Don Orione, provenienti da diverse Regioni".
AG/SALUTI/… VIS 20030604 (390)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre José Geraldo da Cruz, A.A., Superiore Provinciale dei Padri Agostiniani dell'Assunzione, Vescovo di Juazeiro (superficie: 56.649; popolazione: 419.674; cattolici: 350.000; sacerdoti: 19; religiosi: 29), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Muriaé (Brasile) nel 1941, ha emesso la professione religiosa nel 1961 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969. Succede al Vescovo José Rodrigues de Souza, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Oscar Fernández Guillén, dal 2001 Rettore del Seminario Maggiore Centrale a San José (Costa Rica), Vescovo di Puntarenas (superficie: 3.910; popolazione: 180.380; cattolici: 161.200; sacerdoti: 26; religiosi: 24), Costa Rica. Il Vescovo eletto è nato a San Rafael de Oreamuno (Costa Rica), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.

- Ha nominato il Vescovo Mílton Antônio dos Santos, S.D.B., finora Vescovo di Corumbá (Brasile), Arcivescovo Coadiutore di Cuiabá (superficie: 24.542; popolazione: 800.000; cattolici: 700.000; sacerdoti: 61; religiosi: 193), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Campos do Jordão (Brasile), nel 1946, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974 e la consacrazione episcopale nel 2000.
NER:RE:NEC/…/… VIS 20030604 (210)

martedì 3 giugno 2003

IL POPOLO IRACHENO APPREZZA IMPEGNO DEL PAPA PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", al termine del suo viaggio in Iraq, svoltosi dal 28 maggio al 2 giugno, come Inviato del Santo Padre per coordinare gli aiuti umanitari della Chiesa Cattolica al Paese, ha rilasciato oggi una dichiarazione.

Secondo quanto riportato in un Comunicato pubblicato questa mattina, l'Arcivescovo Cordes ha constatato che durante i numerosi incontri avuti con le Autorità civili e religiose e con i responsabili delle istituzioni caritative, "tutti hanno espresso gratitudine al Santo Padre per il suo instancabile impegno a favore del popolo iracheno e a favore della pace. Ho anche potuto sperimentare" - ha dichiarato l'Arcivescovo Cordes - "un grande spirito di comunione e di collaborazione fra i cristiani in Iraq, e ho promesso loro che riferirò al Papa i loro sentimenti di profonda gratitudine".

Il Presidente di "Cor Unum" ha affermato che d'accordo con la missione del suo Dicastero, verificherà "personalmente le necessità del Paese di definire un piano di aiuti al quale partecipino le organizzazioni umanitarie cattoliche. Esse hanno individuato alcuni settori urgenti di intervento, quali aiuti per l'alimentazione, gli alloggi, cure sanitarie ed educazione. Molte agenzie cattoliche di aiuto intendono prendersi carico, insieme ad altre istituzioni, di queste necessità".
…/AIUTI UMANITARI/IRAQ:CORDES VIS 20030603 (210)

IL PAPA AI VESCOVI INDIANI: LUCI ED OMBRE CHIESA IN INDIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 28 Presuli di rito latino dell'India, a conclusione della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha affermato che le loro Diocesi sono "terreno fertile" per il raccolto della fede ed ha sottolineato che se anche le Chiese cattoliche locali sono "materialmente povere, specialmente a paragone di altre comunità cristiane, esse sono ricche in risorse umane". In particolare il Papa ha ricordato "il numero considerevole di vocazioni religiose e diocesane nelle loro province, e l'alta percentuale di fedeli che partecipano alla messa domenicale".

"Nonostante questi segni positivi" - ha proseguito il Pontefice - "le vostre Diocesi devono anche affrontare diverse sfide. L'influenza negativa dei mass media, il secolarismo, il materialismo, il consumismo, insieme alle false promesse di alcuni gruppi fondamentalisti, hanno indotto alcuni cattolici a rinunciare alla loro fede. Purtroppo perfino alcuni membri del clero si sono, alle volte, fatti attirare da ingannevoli promesse di denaro, agi e potere".

Il Santo Padre ha fatto successivamente riferimento alle iniziative pastorali necessarie per far fronte a queste sfide, affermando che esse devono essere radicate nei "quattro pilastri cristiani della santità, della preghiera, dei sacramenti e della Parola di Dio. (…) Un efficace piano pastorale deve tenere conto del contesto in modo da risolvere i problemi creati dalla società moderna", quali "la diffusione di una cultura della morte, che si manifesta, ad esempio, nelle minacce dirette contro i bambini non ancora nati, specialmente bambine. (…) Rimanete vigili nei vostri sforzi di predicare senza paura l'insegnamento della Chiesa riguardo al diritto inviolabile alla vita di ogni essere umano innocente".

"La globalizzazione" - ha detto ancora il Papa - "rappresenta una sfida riguardo ai costumi tradizionali e all'etica. Lo si può chiaramente constatare nei tentativi di imporre alla società asiatica tipi moralmente inaccettabili di pianificazione familiare e la salute riproduttiva. Allo stesso tempo, una comprensione non corretta della legge morale ha portato molte persone a giustificare l'attività sessuale immorale sotto la maschera della libertà, a sua volta risultata in una accettazione della mentalità contraccettiva". Il Papa ha ribadito che tutto ciò "contribuisce a diffondere l'Hiv/Aids che ha raggiunto proporzioni epidemiche nel vostro Paese".

Citando la Lettera Enciclica "Evangelium Vitae", Giovanni Paolo II ha affermato: "Occorre adoperarsi per il rispetto della dignità e dei diritti della donna per garantire a tutti i livelli della società indiana la promozione di un 'nuovo femminismo', 'rigettando la tentazione del 'dominio maschile', con l'obiettivo di riconoscere e riaffermare il vero genio femminile in ogni aspetto della vita sociale, superando tutte le discriminazioni e gli sfruttamenti".

Il Papa, ricordando che San Francesco Saverio "il quale tanto si adoperò per diffondere il cristianesimo in India, possedeva l'abilità di esercitare il ministero pastorale con successo in un ambiente non cristiano", ha auspicato che la Chiesa in India si ispiri a questo santo, ed ha detto: "Questo non è compito facile, specialmente in quelle aree dove le persone sperimentano l'animosità, la discriminazione e anche la violenza a causa delle convinzioni religiose o dell'affiliazione tribale. Queste difficoltà sono esacerbate dalla crescente attività di alcuni gruppi fondamentalisti hindu che creano sospetto nei confronti della Chiesa e delle altre religioni. Purtroppo in alcune regioni le autorità dello Stato hanno ceduto alle pressioni di questi estremisti e hanno promulgato leggi ingiuste, ostacolando le conversioni, proibendo il libero esercizio del diritto naturale alla libertà religiosa, o togliendo il sostegno dello stato a quanti, appartenenti a determinate caste, hanno scelto di convertirsi al cristianesimo".

Al termine del suo discorso il Papa ha affermato che "La Chiesa in India non deve mai abbandonare la sua missione fondamentale che è l'evangelizzazione" ed ha esortato i Vescovi a "continuare ad impegnare i leader locali di altre credenze religiose in un dialogo interreligioso" e "a mantenere un dialogo indipendente con le autorità locali e nazionali per assicurarsi che l'India continui a promuovere e proteggere i diritti umani fondamentali di tutti i suoi cittadini".
AL/…/INDIA VIS 20030603 (680)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Signor Svetozar Marovic, Presidente di Serbia e Montenegro e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo John Thattumkal, S.S.C., di Cochin.

- Il Vescovo Stephen Athipozhiyil, di Alleppey.

- Il Vescovo Stanley Roman, di Quilon.

- Il Vescovo Joseph Kalathiparambil, di Calicut.
AP:AL/…/… VIS 20030603 (70)

INTERVENTO OSSERVATORE PERMANENTE SANTA SEDE ALL'O.M.T.


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). Il Monsignore Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, è a Madrid (Spagna), per partecipare alla 70a Sessione del Consiglio Esecutivo dell'O.M.T., in corso il 3 e 4 giugno.

In un Comunicato dell'Ufficio dell'Osservatore Permanente si legge che il turismo internazionale ha risentito di una grave crisi legata ad eventi quali la tragedia dell'11 settembre, la recente guerra in Iraq e l'epidemia della Sars, particolarmente grave in alcune parti del mondo.

La polmonite atipica Sars, si legge nel Comunicato, "oltre al costo di vite umane, ha determinato anche un conseguente blocco dei flussi di viaggiatori nelle zone colpite, rendendo ancora più problematica la ripresa del mercato turistico non solo nel continente asiatico, ma anche in quelli confinanti. Tali problemi, considerati cruciali per lo sviluppo e l'avvenire dell'industria turistica mondiale, saranno analizzati e discussi proprio nell'ambito del prossimo Consiglio Esecutivo dell'O.M.T.".

Il Consiglio Esecutivo dibatterà anche le seguenti tematiche: "il processo di trasformazione dell'Organizzazione in Istituzione Specializzate della Nazioni Unite; la necessità di un incremento del turismo sostenibile; l'importanza dello sviluppo della 'qualità' nel turismo e della promozione dei valori etici; l'opportunità di continui monitoraggi delle tendenze di settore e dell'elaborazione di dati statistici legati al mercato del turismo; la preparazione della XV Assemblea Generale dell'O.M.T., in programma a Pechino dal 17 al 24 ottobre prossimo. Sarà esaminato, molto probabilmente, l'allargamento dell'Unione Europea e i suoi riflessi nel comparto turistico".
DELSS/TURISMO/MADRID:MONNI VIS 20030603 (250)

lunedì 2 giugno 2003

COMMEMORAZIONE SETTIMO CENTENARIO MORTE SANT'IVO


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto un gruppo di pellegrini della Diocesi di Saint-Brieuc-Tréguier (Francia), a Roma per commemorare il settimo centenario della morte di Sant'Ivo, Santo Patrono dei giuristi, anche conosciuto come "l'avvocato dei poveri", la cui memoria liturgica cade il 19 maggio.

Il Santo Padre ha detto ai pellegrini che: "I valori proposti da Sant'Ivo rimangono un forte stimolo per il nostro tempo, in particolare nell'Europa che si sta edificando. Servitore della giustizia, Sant'Ivo invita gli uomini di buona volontà a costruire un mondo di pace, fondato sul rispetto del diritto e sul servizio alla verità. Difensore dei poveri, l'avvocato Ivo incoraggia le persone e i popoli a mettere in opera la solidarietà e l'equità, che garantiscono i diritti dei più deboli di cui si riconosce pienamente la dignità inalienabile".

"Sacerdote, predicatore infaticabile della Parola di Dio, egli chiama oggi la Chiesa a proporre a tutti il Vangelo, fonte di relazioni nuove fra gli uomini. Che l'esempio e la vita di Sant'Ivo stimolino i cristiani a contribuire attivamente alla costruzione dell'Europa, comunità di destini nella quale tutti sono chiamati ad operare perché l'amore e la verità si incontrino, e la giustizia e la pace si abbraccino".
AC/CENTENARIO SANT'IVO/… VIS 20030602 (220)

INVITO DEL PAPA A RECITARE IL ROSARIO ASSIDUAMENTE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Alle 20:00 di oggi, festività della Visitazione della Beata Vergine Maria, si è svolta la tradizionale processione, a conclusione del mese mariano, dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini fino alla Grotta della Madonna di Lourdes nei Giardini Vaticani, durante la quale i fedeli hanno recitato il Santo Rosario. Al termine della processione, l'Arcivescovo Francesco Marchisano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, ha letto un Messaggio del Papa.

Nel Messaggio il Santo Padre scrive: "Con ciascuno di voi mi raccolgo dinanzi alla Grotta, quasi recando in dono alla Vergine Immacolata tutto il cammino spirituale compiuto in questo mese mariano: ogni proposito, ogni preoccupazione, ogni necessità della Chiesa e del mondo. La Vergine Santa accolga ogni vostra invocazione".

"Desidero, in questa circostanza" - scrive ancora il Papa - "rinnovare a tutti l'invito a recitare il Rosario assiduamente, curandone con impegno la qualità. Penso anzitutto ai Sacerdoti: il loro esempio e la loro guida conducano i fedeli a riscoprire il senso e il valore di questa preghiera. Penso alle persone consacrate, specialmente alle religiose, che immagino tra voi numerose: possano seguire da presso Maria, che custodiva nel cuore i misteri del suo Figlio divino. Penso alle famiglie e le esorto a riunirsi spesso, soprattutto alla sera, per recitare insieme il Rosario: è questa una delle più belle e consolanti esperienze della comunità domestica!".

Il Santo Padre conclude il Messaggio esortando i fedeli a perseverare nella preghiera con la Vergine "come gli apostoli nel Cenacolo in attesa dell'ormai vicina Pentecoste. La liturgia di questi giorni ci fa rivivere il clima spirituale che precedette quell'Evento, e, se tutto l'Anno del Rosario deve caratterizzarsi per una prolungata preghiera con Maria, ancor più dobbiamo unirci a Lei in questi giorni della Novena invocando l'abbondante discesa dello Spirito sull'intera Chiesa diffusa nel mondo".
MESS/ROSARIO:VISITAZIONE/MARCHISANO VIS 20030602 (320)

ANNIVERSARIO RISTABILIMENTO GERARCHIA CATTOLICA PAESI BASSI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera, redatta in latino e datata 7 maggio, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 150° anniversario del ristabilimento della Gerarchia cattolica nei Paesi Bassi, in programma ad Utrecht il 7 giugno prossimo.

Accompagneranno il Cardinale Schotte, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, il Monsignor Santiago De Wit Guzmán, Segretario di Nunziatura a L'Aia; il Monsignore Petrus Albertus G. Rentinck, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Utrecht ed il Monsignore Hubertus Jozef Gerard Maria Schnackers, Vicario Generale della Diocesi di Roermond.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/SCHOTTE VIS 20030602 (120)

L'ASCENSIONE ACCENDA NEI NOSTRI CUORI IL DESIDERIO DEL CIELO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Coeli con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, e, nell'introdurre la preghiera mariana ha ricordato la celebrazione, in molti Paesi, della Solennità dell'Ascensione del Signore.

"L'Ascensione" - ha detto il Papa - "è il momento finale della 'Pasqua' di Cristo, che l'evangelista Giovanni descrive, appunto, come passaggio 'da questo mondo al Padre'. All'unico Padre celeste Egli vuole condurre l'intera umanità. 'Io vado a prepararvi un posto' - disse ai discepoli durante l'Ultima Cena - '…perché siate anche voi dove sono io'. La festa odierna accenda nei nostri cuori il desiderio del Cielo, nostra patria eterna".

Successivamente il Papa ha anche ricordato che oggi ricorre la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che ha per tema: "I mezzi della comunicazione sociale a servizio dell'autentica pace, alla luce della 'Pacem in terris'".

"A quarant'anni dalla pubblicazione della storica Enciclica del Beato Papa Giovanni XXIII" - ha detto il Santo Padre - "è quanto mai importante riflettere sul ruolo dei mass-media nella costruzione di un mondo pacifico, fondato su verità, giustizia, amore e libertà. In effetti, i mezzi di comunicazione sociale possono dare un valido contributo alla pace, abbattendo le barriere della diffidenza, incoraggiando la comprensione e il rispetto reciproco e, ben oltre, favorendo la riconciliazione e la misericordia. È dunque, in virtù della loro vocazione e della loro professione che gli operatori dei mass media sono chiamati ad essere anche operatori di pace".
ANG/ASCENSIONE:GIORNATA COMUNICAZIONI VIS 20030602 (280)

SCOMPARSA DEL CARDINALE FRANCESCO COLASUONNO A 78 ANNI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2003 (VIS). Appresa la notizia della scomparsa del Cardinale Francesco Colasuonno, avvenuta nella giornata di ieri all'età di 78 anni, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire telegrammi di cordoglio all'Arcivescovo Francesco Cacucci, di Bari-Bitonto (Italia) e alla sorella del Porporato, Signora Teresa Colasuonno. Il Porporato era stato Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Il Santo Padre, esprimendo il suo sentito cordoglio all'Arcivescovo Cacucci e alla comunità ecclesiale di Bari, della quale figlio illustre era il defunto Cardinale, scrive: "Nel ricordare con sentimenti di viva ammirazione il fecondo servizio alla Chiesa ed alla Santa Sede del compianto Porporato che aveva assunto come motto 'laetus serviam', rendo grazie a Dio per il dono di questo generoso pastore che con la sua vita ha onorato la Diocesi di Bari-Bitonto e, mentre elevo fervide preghiere perché Dio lo accolga nel gaudio eterno, invio a Lei, ai presenti al rito funebre, ed a quanti condividono il dolore per la scomparsa di questo fratello a me tanto caro, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno della mia intensa partecipazione".

Nel telegramma fatto pervenire alla sorella del Cardinale, Signora Teresa Colasuonno, il Papa ricorda "con gratitudine al Signore l'ampia messe di bene raccolta dal compianto Cardinale mediante la sua intensa e paziente opera come Nunzio Apostolico, specialmente in occasione del suo servizio nei Paesi dell'Est Europeo, durante un particolare e sofferto periodo della storia di quelle nazioni".
TGR/SCOMPARSA/COLASUONNO VIS 20030602 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Benvenuto Italo Castellani, finora Vescovo di Faenza-Modigliana (Italia), Arcivescovo Coadiutore di Lucca (superficie: 1.520; popolazione: 307.507; cattolici: 301.200; sacerdoti: 316; religiosi: 506; diaconi permanenti: 16), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Cortona (Italia), nel 1943, è stato ordinato sacerdote nel 1973 e ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1997.
NEC/…/CASTELLANI VIS 20030602 (70)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di giugno è la seguente: "Per i credenti che rivestono ruoli di responsabilità nella vita pubblica, perché, seguendo gli insegnamenti del Vangelo e i principi della dottrina sociale della Chiesa difendano e promuovano in ogni situazione il rispetto dei valori umani".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per i cristiani dell'India appartenenti a varie tradizioni, perché siano spinti ad offrire insieme una testimonianza di piena unità e comunione nell'unico Spirito che li guida".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO VIS 20030602 (110)

DICHIARAZIONE VISITA SEGRETARIO STATO STATI UNITI D'AMERICA


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2003 (VIS). A fine mattinata, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione relativa alla visita del Signor Colin Powell, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, al Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Nella mattinata di oggi, lunedì 2 giugno 2003, il Santo Padre ha ricevuto Sua Eccellenza Colin Powell, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, il quale, successivamente, si è recato dall'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Tra i temi di conversazione affrontati vi è stato quello della ricostruzione materiale e politica dell'Iraq, la quale deve poter contare sulla cooperazione della comunità internazionale e riservare particolare attenzione ai diritti fondamentali, come il diritto alla libertà religiosa".

"Si è anche parlato delle nuove prospettive di pace che la realizzazione della nota 'road map' ha aperto in Terra Santa e nella regione intera. Grazie ad essa, si auspica che i due Stati, israeliano e palestinese, possano finalmente godere della stessa sicurezza e della stessa sovranità".

"Infine, si è avuto uno scambio di opinioni sulla situazione in Africa, ed in particolare sulla lotta contro le malattie epidemiche, che vede da sempre operanti sul luogo le diverse istituzioni assistenziali e caritative della Chiesa Cattolica".
OP/VISITA POWELL/NAVARRO-VALLS VIS 20030602 (230)

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE STATO DI ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2003 (VIS). Il Signor Oded Ben-Hur, nuovo Ambasciatore dello Stato di Israele presso la Santa Sede, ha presentato questa mattina al Santo Padre le Lettere Credenziali. "La sua presenza oggi" - ha detto il Santo Padre - "testimonia il nostro desiderio comune di lavorare insieme per edificare un mondo di pace e di sicurezza, non solo in Israele e nel Medio Oriente, ma in ogni parte del globo, per tutti i popoli del mondo".

"Questo è un compito" - ha proseguito il Pontefice rivolgendosi al diplomatico in inglese - "che noi non intraprendiamo da soli ma con l'intera comunità internazionale: anzi forse come mai in passato, l'intera famiglia umana oggi sente l'urgente necessità di vincere la violenza e il terrore, di espugnare l'intolleranza e il fanatismo, per entrare in un'era di giustizia, riconciliazione e armonia fra gli individui, i gruppi e le nazioni".

"Questa esigenza" - ha ribadito il Santo Padre - "probabilmente da nessuna parte è più sentita che in Terra Santa. Non c'è assolutamente alcun dubbio che i popoli e le nazioni abbiano il diritto intrinseco di vivere nella sicurezza. Questo diritto, tuttavia, comporta un dovere corrispondente: rispettare il diritto degli altri. Perciò, proprio come la violenza ed il terrore non possono mai essere mezzo accettabile di rendere dichiarazioni politiche, neppure la vendetta può mai condurre ad una pace giusta e duratura. Gli atti di terrorismo sono sempre da condannare come autentici crimini contro l'umanità. Ogni Stato ha il diritto irrefutabile di difendersi contro il terrorismo, ma questo diritto deve essere sempre esercitato rispettando i limiti morali e giuridici nei suoi fini e mezzi".

Giovanni Paolo II ha affermato che "come altri membri della comunità internazionale, (…) la Santa Sede è convinta che il presente conflitto si risolverà solo quando ci saranno due stati indipendenti e sovrani. Come ho detto all'inizio di quest'anno ai membri del Corpo Diplomatico: 'Due popoli, israeliani e palestinesi, sono chiamati a vivere fianco a fianco, ugualmente liberi e sovrani, nel rispetto reciproco. È essenziale che entrambe le parti diano chiari segni del loro determinato impegno a realizzare questa pacifica convivenza'".

"Certamente le numerose questioni e difficoltà sorte da questa crisi devono essere affrontate in modo equo ed efficace. Le questioni concernenti i rifugiati palestinesi e gli insediamenti israeliani, per esempio, o il problema di determinare i confini territoriali e di definire lo status della maggioranza dei luoghi santi nella città di Gerusalemme, devono essere soggetto di aperto dialogo e di sincero negoziato. In nessun modo le decisioni devono essere prese unilateralmente. (…) Né gli insuccessi reali o apparenti devono scoraggiare le parti dal continuare il dialogo e i negoziati".

Il Papa ha sottolineato che l'Accordo Fondamentale fra la Santa Sede e lo Stato di Israele raggiunto dieci anni fa portò allo stabilimento di pieni rapporti diplomatici. "Sono contento" - ha soggiunto il Pontefice - "che stia per essere concluso un accordo riguardante i problemi fiscali ed economici", esprimendo "la fervente speranza che questo clima di cooperazione e di amicizia ci permetta di affrontare efficacemente le altre difficoltà che i fedeli cattolici in Terra Santa devono affrontare quotidianamente. Molti di questi problemi, quali l'accesso ai santuari cristiani e ai luoghi santi, l'isolamento e le sofferenze delle comunità cristiane, la diminuzione della popolazione cristiana causata dall'emigrazione, sono in qualche modo connessi con il corrente conflitto ma non dovrebbero scoraggiarci dal cercare possibili rimedi ora, dall'operare ora, per risolvere queste sfide".

Il Santo Padre ha dedicato le battute conclusive del suo discorso al suo pellegrinaggio giubilare in Terra Santa, ricordando che esso fu "un pellegrinaggio di speranza: la speranza che questo XXI secolo porti ad una nuova solidarietà fra i popoli del mondo, nella convinzione che lo sviluppo, la giustizia e la pace non saranno davvero conseguiti, se non sono conseguiti da tutti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/ISRAELE:BEN-HUR VIS 20030602 (650)
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