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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 16 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Mainz (Germania), presentata dal Vescovo Franziskus Eisenbach, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/EISENBACH VIS 20020416 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate otto Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Brian David Usanga, di Calabar.
- L'Arcivescovo Felix Alaba Adeosin Job, di Ibadan.
- L'Arcivescovo Patrick Ebosele Ekpu, di Benin City.
- L'Arcivescovo Anthony Olubunmi Okogie, di Lagos.
- L'Arcivescovo Albert Kanene Obiefuna, di Onitsha, con il Coadiutore Vescovo Valerian Ikeke.
- Il Vescovo Alexius Obabu Makozi, di Port-Harcourt.
- Il Vescovo Joseph Edra Ukpo, di Ogoja.
AL/…/… VIS 20020416 (90)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II CONFERIRÀ L'ORDINAZIONE PRESBITERALE a venti diaconi della Diocesi di Roma, domenica 21 aprile, alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana.

DAL 22 AL 26 APRILE si svolgerà a Roma, l'XI Seminario Internazionale dei Cappellani Cattolici e degli Operatori Pastorali dell'Aviazione Civile, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Tema del Seminario è: "Fedeltà all'impegno e alla missione aeroportuale". Saranno presenti, in rappresentanza di venti Paesi di tutti i continenti, ad eccezione dell'Australia, settanta cappellani e operatori pastorali - tra sacerdoti, diaconi, religiose e laici - che operano in 46 dei maggiori aeroporti del mondo.
…/IN BREVE/… VIS 20020416 (110)

23-24 APRILE: INCONTRO IN VATICANO CARDINALI STATUNITENSI

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi, è stato reso pubblico un Comunicato, di cui, qui di seguito, riportiamo il testo:

"Si svolgerà in Vaticano, nei giorni 23 e 24 aprile, un Incontro di lavoro cui parteciperanno i Cardinali degli Stati Uniti d'America ed i Prefetti delle Congregazioni per il Clero, Cardinale Darío Castrillón Hoyos; per la Dottrina della Fede, Cardinale Joseph Ratzinger e per i Vescovi, Cardinale Giovanni Battista Re".

"Oggetto dell'incontro: l'esame dei problemi venutisi a creare nella Chiesa degli Stati Uniti, in seguito agli scandali connessi con la pedofilia e l'indicazione di linee-guida al fine di ridare sicurezza e serenità alle famiglie e fiducia al clero e ai fedeli".
…/CARDINALI:INCONTRO VATICANO/… VIS 20020416 (130)

MANCANZA RISPETTO LUOGHI SANTI VIOLA NORME INTERNAZIONALI


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Il 12 aprile scorso, l'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto alla 58a Sessione della Commissione dei Diritti Umani, in corso a Ginevra dal 18 marzo al 26 aprile, in occasione del dibattito sulla libertà religiosa.

Nel suo discorso reso pubblico oggi, il Nunzio Apostolico ha espresso la posizione della Santa Sede su due questioni relative alla libertà religiosa nelle società democratiche. Primo, l'Arcivescovo ha affermato che: "Rispetto della libertà religiosa significa, oggi, considerare di vitale importanza il contributo dei credenti ai fini dell'instaurazione di una pace duratura".

In secondo luogo, l'Arcivescovo Martin ha fatto riferimento alla: "Questione delle minoranze religiose, soprattutto laddove predomini una particolare tradizione religiosa. (…) La posizione della Santa Sede relativamente a tali situazioni, è stata già espressa dal Concilio Vaticano II, in questi termini: (…) 'In funzione della situazione di una particolare popolazione, occorre dare riconoscimento civile ad ogni comunità religiosa nel quadro costituzionale di uno Stato, e garantire il riconoscimento, il diritto e il rispetto di ogni cittadino e di ogni comunità, alla libertà religiosa'".

Successivamente l'Arcivescovo Martino ha fatto riferimento a "un problema di particolare attualità: il rispetto dei luoghi di culto e dei Luoghi Santi in tempo di guerra", affermando che i "Luoghi Santi di Gerusalemme e della Terra Santa hanno un particolare significato per le tre tradizioni monoteiste, anzi per tutta l'umanità. Il non rispetto e l'uso inappropriato di tali siti, costituisce una violazione del diritto internazionale e degli Accordi bilaterali".

Alla fine del dibattito, l'Arcivescovo Martin, ha aggiunto che: "Ogni soluzione a lungo termine della crisi in Medio Oriente dovrà tenere conto del rispetto del libero accesso ai Luoghi Santi, sacri ad ogni tradizione religiosa. Questa è una dimensione della libertà religiosa e rappresenta una condizione imprescindibile per la promozione di un clima di dialogo fra le religioni in Medio Oriente, al servizio della pace".
DELSS/LIBERTA RELIGIOSA/GENEVE:MARTIN VIS 20020416 (330)

TELEFONATA GIOVANNI PAOLO II AI FRATI BASILICA NATIVITA'

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nel corso della visita al Santo Padre Giovanni Paolo II di Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca Latino di Gerusalemme, il Papa ha chiamato per telefono i Frati Francescani della Basilica della Natività a Betlemme, per esprimere la sua solidarietà e ringraziarli della loro "testimonianza cristiana".

Il Custode della Basilica, Padre Ibrahim Faltas, ha ricevuto una telefonata del Patriarca Sabbah, che gli riferiva che il Santo Padre era al suo fianco e desiderava parlare con lui per trasmettere un messaggio indirizzato a tutti i Frati Francescani. Dall'inizio di aprile, un gruppo di Frati si trova prigioniero nel Convento della Natività, occupato da circa 200 combattenti palestinesi ed assediato dalle truppe israeliane.

La notizia della telefonata del Santo Padre è stata confermata, nella serata di ieri, dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, in una breve Dichiarazione: "Il Santo Padre ha chiamato per telefono, nel primo pomeriggio di oggi, i Frati Francescani della Basilica della Natività a Betlemme. Parlando con il Padre Ibrahim, il Papa li ha ringraziati per la loro testimonianza cristiana e ha inviato loro la sua Benedizione in questi momenti di particolare difficoltà".
OP/TELEFONATA PAPA:BETLEMME/SABBAH VIS 20020416 (210)

lunedì 15 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Adolfo González Montes, finora Vescovo di Ávila (Spagna), Vescovo di Almería (superficie: 8.774; popolazione: 512.843; cattolici: 482.843; sacerdoti: 168; religiosi: 472), Spagna. Il Vescovo González Montes, succede al Vescovo Rosendo Alvarez Gastón, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 13 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Karl Josef Romer, attualmente Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
NER:RE:NA/…/GONZÁLEZ:ALVAREZ:ROMER VIS 20020415 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Miguel Angel Rodriguez, Presidente della Repubblica del Costa Rica, con la Consorte e Seguito.
- Il Cardinale Miguel Obando Bravo, Arcivescovo di Managua (Nicaragua) e Presidente della Conferenza Episcopale del Nicaragua, con il Vice-Presidente, Vescovo César Bosco Vivas Robelo, di León in Nicaragua.
- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini (Palestina).

Sabato 13 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Enrique Bolaños Geyer, Presidente della Repubblica del Nicaragua, con la Consorte e Seguito.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Karl Bürgler, C.SS.R., Vicario Apostolico di Reyes.
- Il Vescovo Bonifacio Antonio Reimann Panic, O.F.M., Vicario Apostolico di Ñuflo de Chávez.
AP:AL/…/… VIS 20020415 (140)

DICHIARAZIONE COMITATO CONGIUNTO ISLAMICO-CATTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo, per intero, il testo - in lingua inglese - della Dichiarazione rilasciata, nella tarda mattinata di oggi, dal Comitato Congiunto Islamico-Cattolico e firmata dal Vescovo Michael L. Fitzgerald, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e dal Professor Dr. Hamid A. al-Rifaie, Presidente del Foro Internazionale Islamico per il Dialogo:

"Gli avvenimenti che si sono verificati e che ancora si verificano in Terra Santa non possono lasciare indifferenti. Musulmani, cristiani ed ebrei, insieme a tutte le persone che amano la pace e agli uomini e donne di buona volontà, sono chiamati ad intraprendere un'azione comune che ponga fine a questa terribile tragedia e ad adoperarsi insieme per ristabilire una pace giusta e duratura. Di comune accordo:

1. Esigiamo un immediato cessate-il-fuoco, e il ritiro della macchina della guerra, per salvare vite umane, in particolare la vita di persone innocenti: bambini, donne e anziani.

2. Lanciamo un appello perché si ponga fine alle distruzioni dei beni immobili, che siano alloggi o altri edifici, e che si ponga fine all'estirpazione delle colture e alla distruzione di altri mezzi di sostentamento.

3. Lanciamo un appello per il rispetto dei diritti dei civili in tempo di guerra; a tutti non deve essere impedito l'accesso all'acqua, al cibo, alle cure sanitarie e a tutte le necessità della vita. Condanniamo la negazione di tali necessità, il cui accesso è usato come un'arma in un conflitto.

4. Lanciamo un appello per il rispetto del carattere sacro dei Luoghi Santi dei quali si deve garantire l'inviolabilità.

5. Siamo convinti che la violenza alimenta altra violenza. Bisogna porre fine alla spirale della violenza. Noi attestiamo e asseriamo che il dialogo è l'unica strada per uscire da questa impasse, per cui chiediamo negoziati che conducano a una pace giusta e duratura sia per gli Israeliani, sia per i Palestinesi, consentendo loro di vivere in libertà, sicurezza e pace nei rispettivi Stati indipendenti.

6. Come credenti in un solo ed unico Dio, noi cristiani e musulmani riconosciamo che la pace è prima di tutto un dono dell'Onnipotente. Chiediamo di pregare costantemente per la pace, e diamo il nostro sostegno a tutte le iniziative che vanno in tale direzione, come ad altre iniziative nella regione o altrove, in favore di una soluzione pacifica del conflitto".
OP/MEDIO ORIENTE/COMITATO ISLAMICO-CRISTIANO VIS 20020415 (390)

DICHIARAZIONE COMITATO CONGIUNTO ISLAMICO-CATTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo, per intero, il testo - in lingua inglese - della Dichiarazione rilasciata, nella tarda mattinata di oggi, dal Comitato Congiunto Islamico-Cattolico e firmata dal Vescovo Michael L. Fitzgerald, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e dal Professor Dr. Hamid A. al-Rifaie, Presidente del Foro Internazionale Islamico per il Dialogo:

"Gli avvenimenti che si sono verificati e che ancora si verificano in Terra Santa non possono lasciare indifferenti. Musulmani, cristiani ed ebrei, insieme a tutte le persone che amano la pace e agli uomini e donne di buona volontà, sono chiamati ad intraprendere un'azione comune che ponga fine a questa terribile tragedia e ad adoperarsi insieme per ristabilire una pace giusta e duratura. Di comune accordo:

1. Esigiamo un immediato cessate-il-fuoco, e il ritiro della macchina della guerra, per salvare vite umane, in particolare la vita di persone innocenti: bambini, donne e anziani.

2. Lanciamo un appello perché si ponga fine alle distruzioni dei beni immobili, che siano alloggi o altri edifici, e che si ponga fine all'estirpazione delle colture e alla distruzione di altri mezzi di sostentamento.

3. Lanciamo un appello per il rispetto dei diritti dei civili in tempo di guerra; a tutti non deve essere impedito l'accesso all'acqua, al cibo, alle cure sanitarie e a tutte le necessità della vita. Condanniamo la negazione di tali necessità, il cui accesso è usato come un'arma in un conflitto.

4. Lanciamo un appello per il rispetto del carattere sacro dei Luoghi Santi dei quali si deve garantire l'inviolabilità.

5. Siamo convinti che la violenza alimenta altra violenza. Bisogna porre fine alla spirale della violenza. Noi attestiamo e asseriamo che il dialogo è l'unica strada per uscire da questa impasse, per cui chiediamo negoziati che conducano a una pace giusta e duratura sia per gli Israeliani, sia per i Palestinesi, consentendo loro di vivere in libertà, sicurezza e pace nei rispettivi Stati indipendenti.

6. Come credenti in un solo ed unico Dio, noi cristiani e musulmani riconosciamo che la pace è prima di tutto un dono dell'Onnipotente. Chiediamo di pregare costantemente per la pace, e diamo il nostro sostegno a tutte le iniziative che vanno in tale direzione, come ad altre iniziative nella regione o altrove, in favore di una soluzione pacifica del conflitto".
OP/MEDIO ORIENTE/COMITATO ISLAMICO-CRISTIANO VIS 20020415 (390)

LA NOSTRA EPOCA HA BISOGNO ANNUNCIO PERDONO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i pellegrini venuti a Roma per la Cerimonia di Beatificazione dei Servi di Dio: Gaetano Errico, Lodovico Pavoni, Luigi Variara, María del Tránsito de Jesús Sacramentado, Artemide Zatti e María Romero Meneses.

Sottolineando che il Beato Gaetano Errico fu: "apostolo dell'amore misericordioso di Dio e martire del confessionale", il Santo Padre ha esclamato: "Quanto bisogno ha la nostra epoca di chi annunci la tenerezza e il perdono di Dio verso i peccatori, in particolare mediante il Sacramento della penitenza!".

Del Beato Pavoni il Papa ha detto che seppe elaborare "un metodo educativo che si basa sui mezzi tipici della pedagogia preventiva, quali religione e ragione, amore e dolcezza, vigilanza e conoscenza".

Riferendosi al Beato Don Luigi Variara, che svolse la sua missione in Colombia, Giovanni Paolo II ha affermato che questo Paese può trovare in lui, testimone di Gesù Cristo "un aiuto per superare la grave situazione in cui versa da tanti anni ed imboccare la strada che conduce ad una società più fraterna e solidale".

Il Papa ha auspicato che: "il gioioso impegno a favore degli infermi" del Beato Artemide Zatti promuova "in tutti i professionisti che operano nel campo della salute, un rinnovato spirito di servizio verso il malato che tenga conto della sua condizione di persona, dotata di diritti inalienabili".

"Di Suor María Romero attrae il suo servizio ai poveri, svolto con creatività ed efficacia. (…) Che non venga mai a mancare" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "tale servizio che rende tanto onore alla Chiesa di Cristo".

Il Santo Padre ha terminato il suo discorso auspicando che la testimonianza della Madre María del Tránsito de Jesús Sacramentado, argentina, "serva di esempio a tanti suoi compatrioti che devono ora seguirla con entusiasmo nella loro vita di cristiani e di cittadini, senza cedere alla tentazione dello scoraggiamento, o peggio ancora, farsi dominare da spirito di rivalità e di vendetta".
AC/ESEMPI BEATI/… VIS 20020415 (340)

IL PAPA INVITA A PREGARE PACE GIUSTA E DURATURA TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, al termine della Santa Messa per la proclamazione di sei nuovi Beati, e prima della recita del 'Regina Coeli' con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è soffermato sulla situazione in Medio Oriente, invitando tutti a pregare per l'avvento di una "pace giusta e duratura".

Il Santo Padre ha ricordato che: "La devozione alla Vergine fa parte integrante della vita cristiana, come chiaramente appare anche nei nuovi Beati. Con fiducia, pertanto, a Lei ci rivolgiamo, affidandoLe in particolare quanti soffrono in Terra Santa, da dove mi giungono appelli provenienti da ogni parte. A tutti assicuro la mia solidarietà spirituale e umana, mentre invito a pregare perché gli sforzi in corso per ristabilire il rispetto delle persone e dei beni e favorire l'avvento di una pace giusta e duratura, siano coronati da successo".

Successivamente il Santo Padre ha rivolto parole di saluto in lingua spagnola e italiana ai pellegrini presenti, e ricordando che in Italia si celebra oggi la Giornata per l'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha affermato: "Auguro ogni bene per questa importante istituzione, che, coniugando fede e cultura, offre un prezioso servizio all'intera società".

Infine il Papa ha ricordato che: "oggi ricorre anche la Giornata per la donazione e il trapianto di organi, ed auspico che la solidarietà di molti dia speranza ai numerosi malati in attesa di trapianto".
ANG/PACE:TERRA SANTA/… VIS 20020415 (250)

BEATIFICAZIONE DI SEI SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2002 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, III Domenica di Pasqua, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Gaetano Errico (1791-1860); Lodovico Pavoni (1784-1849); Luigi Variara (1875-1923); María del Tránsito de Jesús Sacramentado (1821-1885); Artemide Zatti (1880-1951): María Romero Meneses (1902-1977).

Tracciando un breve profilo della vita dei sei nuovi Beati, il Santo Padre, parlando di Gaetano Errico, Presbitero e Fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, ha affermato: "In un'epoca segnata da profondi cambiamenti politici e sociali, di fronte al rigorismo spirituale dei giansenisti, Gaetano Errico annuncia la grandezza della misericordia di Dio". Egli fu "vero martire del confessionale", dove trascorreva intere giornate "spendendo il meglio delle proprie energie nell'accoglienza e nell'ascolto dei penitenti".

"Dotato di animo particolarmente sensibile" - ha detto Giovanni Paolo II del Beato Lodovico Pavoni, Presbitero e Fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata - "si impegnò con tutto se stesso nell'assistenza ai giovani poveri e abbandonati, e specialmente ai sordo-muti. La sua attività spaziava in molti campi, da quello dell'educazione al settore dell'editoria, con originali intuizioni apostoliche e coraggiose azioni innovatrici".

Nel ricordare il Beato Luigi Variara, Presbitero della Società di San Francesco di Sales, che lasciò l'Italia per recarsi in Colombia, il Santo Padre ha detto: "Sin dal primo momento dedicò le sue energie giovanili e la ricchezza dei suoi doni, al servizio dei lebbrosi". Riunì intorno a sé un gruppo di giovani consacrate "fra le quali alcune malate di lebbra o figlie di genitori affetti dalla lebbra", che divenne successivamente la Congregazione delle Suore Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, da lui fondata.

"Artemide Zatti, Coadiutore Salesiano, partì con la famiglia, dalla Diocesi di Reggio Emilia, in cerca di una vita migliore in Argentina", dove "scoprì la sua vocazione salesiana che si tradusse in servizio appassionato, competente e pieno di amore verso gli infermi".

Della nicaraguegna María Romero Meneses, Figlia di Maria Ausiliatrice, il Papa, ricordando che: "portata a termine la formazione alla vita religiosa a El Salvador, trascorse la maggior parte della sua vita in Costa Rica", ha affermato: "Con amore appassionato per Dio e una fiducia illimitata nell'aiuto della Vergine Maria, fu religiosa esemplare, apostola e madre dei poveri, che, senza escludere nessuno, erano i suoi preferiti".

Madre María del Tránsito de Jesús Sacramentado Villegas, Fondatrice della Congregazione delle Suore Terziarie Missionarie Francescane, è stata, come ha ricordato il Pontefice, "la prima donna argentina elevata alla gloria degli altari". La vocazione che ardeva nel suo cuore, portò María del Tránsito a "cercare l'intimità con Cristo nella vita contemplativa". Tale ardore non "si spense quando, per ragioni di salute, dovette lasciare il Monastero, ma continuò a cercare incessantemente il Signore con fiducia e abbandono nella volontà di Dio".
HML/BEATIFICAZIONI/… VIS 20020415 (500)

MISSIONE CITTADINA DIOCESI ROMA IMMIGRATI AMERICA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, in occasione della Missione Cittadina per la Comunità Latinoamericana di Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i membri della Comunità, con alcuni Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e Laici, e i Direttori dell'Ufficio Diocesano per le Migrazioni.

Nel suo discorso in lingua spagnola, il Papa ha affermato che nelle comunità d'origine dei migranti "la fede in Cristo Salvatore segna profondamente la vita personale e familiare, come pure la cultura dei vostri Paesi. Proseguite con zelo, a testimoniare anche qui, nella terra di emigrazione, la devozione al vostro patrimonio di fede e di cultura, ricca di valori spirituali e di tradizioni religiose che si esprimono nel canto e nelle celebrazioni, nelle danze e nei costumi, nei pellegrinaggi e nella devozione popolare per le immagini del Signore, della Vergine e dei Santi Patroni, come avete dimostrato con grande gioia e unità nel corso di questa Missione".

Il Santo Padre ha ricordato che: "la fede cattolica (…) è il tesoro più prezioso che ognuno di voi possiede nell'intimo dell'io più profondo, che dà coesione alla vostra unità e solidarietà".

Ricordando che la Missione Cittadina ha riservato particolare attenzione ai giovani, il Santo Padre ha rinnovato: "l'invito del Signore, al centro della celebrazione della prossima Giornata Mondiale di Toronto: 'siate il sale della terra e la luce del mondo'!".

"La Missione" - ha detto ancora il Pontefice - "ha potuto profittare dell'efficace sostegno dei centri pastorali che da alcuni anni operano nella città e si adoperano per venire incontro alle esigenze spirituali ed umane degli immigranti, promuovendo la catechesi, le celebrazioni liturgiche e sacramentali e offrendo ogni genere di aiuto necessario per affrontare le difficoltà dell'immigrante nelle sue necessità primarie, dal lavoro, alla casa, al servizio sanitario".

Giovanni Paolo II ha infine espresso l'auspicio che i centri pastorali, sorti principalmente nelle parrocchie, grazie a Parroci generosi e diligenti, "si moltiplichino, favorendo la necessaria integrazione delle vostre comunità etniche con le comunità cristiane e civili di Roma".
AC/MIGRANTI:ROMA/… VIS 20020415 (350)

DIFFONDERE VIGORE E ATTRATTIVA MESSAGGIO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, al termine della Visita "ad Limina".

Nel suo discorso il Papa ha affermato che nonostante le grandi speranze di un aumento di vocazioni sacerdotali e religiose nel Paese, è necessario "perseverare instancabilmente nella preghiera per il 'dono della messe'" affinché Dio invii più operai.

Il Santo Padre ha affermato che occorre curare in particolare "la formazione dei candidati al sacerdozio e alla vita consacrata, poiché la penuria dei chiamati a proclamare e a testimoniare il Vangelo, mai giustifica che non si esiga la debita idoneità per svolgere questa cruciale missione della Chiesa. Bisogna, perciò, promuovere una solida preparazione teologica e una profonda spiritualità, perché i candidati al sacerdozio comprendano ed accettino con gioia le esigenze del ministero e della consacrazione, dimostrando di essere capaci di 'dedicare' tutta la vita a Cristo".

"Vi invito" - ha proseguito il Pontefice - "a continuare ad infondere coraggio ai vostri seminaristi e sacerdoti, senza temere di presentare ed esigere, nella loro interezza, i requisiti che la Chiesa, ispirandosi al modello del Buon Pastore, chiede ai suoi ministri ordinati. Penso alla necessaria fraternità sacerdotale, senza alcuna forma di animosità, pregiudizio o discriminazione; all'indispensabile obbedienza e comunione, senza reticenze, con il proprio Vescovo, al quale i sacerdoti devono offrire con gioia e generosità la propria disponibilità; all'accettazione sincera ed effettiva del celibato e al distacco dai beni materiali".

Il Papa ha ringraziato i numerosi consacrati per il loro "contributo al servizio del Regno di Dio in Bolivia", affermando anche che la presenza di numerosi laici impegnati "è segno di vitalità". "La loro disponibilità nel promuovere la catechesi e nell'animare gli incontri di preghiera comunitaria e di lettura della Parola di Dio, merita il sincero riconoscimento dei Pastori, che, a loro volta, devono adoperarsi per dotarli di una formazione teologica, liturgica e spirituale, adeguata agli impegni loro assegnati". La vocazione specifica dei laici "ha un'importanza decisiva nella società attuale, nella quale, come accade anche in Bolivia, si producono rapide e profonde trasformazioni che richiedono il rispetto dei principi morali e la luce dei valori evangelici perché le realtà temporali siano ordinate secondo il progetto di Dio".

"Come in altre regioni dell'America Latina, la Bolivia prova grande inquietudine per il proliferare dei seguaci delle sette. (…) Tuttavia, la fermezza della fede e la piena fiducia nella forza della verità per conquistare i cuori, è una preziosa risorsa ispiratrice di appropriate azioni pastorali. Una di queste è il proclamare incessantemente il messaggio di Cristo in maniera comprensibile a tutti, (…) mostrando, allo stesso tempo, il suo vigore e la sua attrattiva".

Riferendosi ai "momenti difficili per il Paese, a causa di una delicata situazione sociale, dalla quale sono derivati molti conflitti ed atti di violenza", il Santo Padre ha affermato che: "Con voi lancio un appello a tutti i fedeli boliviani affinché, fondandosi sulla fede che professano e sulla speranza in Cristo che li anima, si facciano paladini di una società aliena da ogni egoista faziosità, da ogni forma di violenza o di mancanza di rispetto per i diritti della persona umana, specialmente il diritto alla vita".
AL/…/BOLIVIA VIS 20020415 (540)

venerdì 12 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michele Pennisi, finora Rettore dell'Almo Collegio Capranica in Roma, Vescovo di Piazza Armerina (superficie: 2.003; popolazione: 226.000; cattolici: 220.000; sacerdoti: 130; religiosi: 226; diaconi permanenti: 5), Enna. Il Vescovo eletto è nato a Licodia Eubea (Catania), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
NER/…/PENNISI VIS 20020412 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia e in Turkmenistan.
- L'Arcivescovo Marco Dino Brogi, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Adalberto Arturo Rosat, O.F.M., Prelato di Aiquile.
- Il Vescovo Julio María Elías Montoya, O.F.M., Vicario Apostolico di El Beni, con l'Ausiliare, Vescovo Manuel Eguiguren Galarraga, O.F.M.
- Il Vescovo Luis Morgan Casey, Vicario Apostolico di Pando.
- Il Vescovo Leonardo Bernacchi, O.F.M.,Vicario Apostolico di Cuevo.
AP:AL/…/… VIS 20020412 (100)

IL PAPA AI SALESIANI: SANTITA' VOSTRO COMPITO ESSENZIALE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Partecipanti al XXV Capitolo Generale dei Salesiani, con il nuovo Rettore Maggiore, Don Pascual Chavez Villanueva ed il Consiglio Generale della Congregazione.

Nel ricordare il precedente Rettore Maggiore, Don Juan Vecchi, di recente scomparso, il Papa ha detto: "La sua testimonianza sia di stimolo per ogni Salesiano a fare della propria vita una totale offerta d'amore a Dio e ai fratelli".

"In questo tempo pasquale" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa, dopo i giorni della passione e della crocifissione del Figlio di Dio, invita i credenti a contemplare il volto sfolgorante del divino Maestro risorto. (…) In Cristo soltanto possiamo trovare risposta alle attese più intime del nostro cuore".

"Cari Salesiani, se a questo impegno sarete fedeli costantemente, se vi sforzerete di imprimere al vostro lavoro una costante carica di amore evangelico, potrete compiere sino in fondo la vostra missione con gioia ed efficacia. Siate santi! È la santità - voi ben lo sapete - il vostro compito essenziale, come lo è, del resto, per tutti i cristiani".

Ricordando la cerimonia di Beatificazione di tre Salesiani: il Sacerdote Luigi Variara, il Coadiutore Artemide Zatti e la religiosa María Romero Meneses, che avrà luogo domenica prossima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "La santità costituisce la migliore garanzia di un'efficace evangelizzazione, perché in essa sta la testimonianza più importante da offrire ai giovani destinatari delle vostre varie attività".
AC/…/SALESIANI:CHAVEZ VIS 20020412 (260)

giovedì 11 aprile 2002

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INDIRIZZATO UNA LETTERA all'Arcivescovo Jozef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia, rivolta anche agli organizzatori ed ai partecipanti alla Conferenza Internazionale sul tema: "Conflitto di interessi e suo significato nell'ambito della scienza e della medicina", tenutasi a Varsavia il 5 e 6 aprile. La Lettera, firmata dal Santo Padre il 25 marzo e resa pubblica oggi, evidenza "il rischio che le imprese a carattere scientifico e le strutture sanitarie siano create non con l'obiettivo di fornire le cure sanitarie migliori nel rispetto dell'umana dignità, ma con l'obiettivo di accrescere al massimo il profitto e sviluppare il volume d'affari, prevedibilmente a detrimento della qualità del servizio fornito a quanti non siano in grado di sostenerne l'onere". Il Papa sottolinea inoltre che: "Spinta dal conseguimento del profitto, (…) l'industria farmaceutica ha promosso una ricerca che ha già immesso sul mercato mondiale prodotti contrari al bene morale". Il Papa scrive ancora che, ad esempio, i programmi di cura dell'infertilità, poiché producono minori profitti, ricevono meno risorse, rispetto alle risorse stanziate per la fecondazione artificiale. Allo stesso modo, "programmi moralmente accettabili e scientificamente validi che si servono di cellule staminali adulte" a scopo terapeutico, ricevono meno finanziamenti rispetto a programmi che "producono o perfino clonano (gli embrioni umani) con l'obiettivo di produrre cellule staminali". Il Santo Padre ribadisce che in quest'ambito "i valori morali devono essere posti in primo piano. (…) Assoggettare ogni considerazione alla logica del profitto implica per lo scienziato un'autentica perdita della libertà".

IL SANTO PADRE HA SCRITTO UN MESSAGGIO al Vescovo Jayme Henrique Chemello di Pelotas (Brasile), Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, in occasione del 50° anniversario della creazione della Conferenza. La Lettera, redatta in lingua portoghese e datata 7 aprile, è stata consegnata dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, recatosi in Brasile, accompagnato dal Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice-Presidente della medesima Pontificia Commissione. Il Papa scrive che: "La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile è un'organizzazione destinata a rimanere, lungo la storia, strumento di affettiva ed effettiva comunione fra tutti i Vescovi, e di efficace collaborazione con gli ordinari diocesani in ciascuna Chiesa particolare nella sua triplice funzione di insegnamento, santificazione e governo dei pastori del proprio gregge".

GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UN MESSAGGIO al Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano, poiché "la Chiesa Ambrosiana e l'Ordine dei Frati Predicatori si preparano a celebrare il 750° anniversario del martirio di San Pietro da Verona, religioso domenicano, ucciso per la fede insieme con il suo confratello Fra Domenico il 6 aprile 1252, (…) nei pressi di Seveso, mentre si recava a Milano per intraprendere una nuova missione di evangelizzazione e di difesa della fede cattolica". La Lettera Pontificia, pubblicata oggi, è stata firmata dal Santo Padre il 25 marzo.

L'ARCIVESCOVO DIARMUID MARTIN, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera), è intervenuto ieri, alla 58a Sessione della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra dal 18 marzo al 26 aprile, relativa al dibattito sui diritti umani e la povertà estrema. Nel suo intervento, l'Arcivescovo Martin ha ribadito che: "essere costretti a vivere in povertà estrema è un'offesa contro la dignità umana".
…/IN BREVE/… VIS 20020411 (550)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo Jesús Juárez Párraga, di El Alto.
- Il Vescovo Juan Vargas Aruquipa, di Coroico.
- Il Vescovo Walter Perez Villamonte, di Potosí.
- Il Vescovo Toribio Ticona Porco, di Corocoro.
AL/…/… VIS 20020411 (70)
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