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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 1 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Germán García Isaza, C.M., finora Vescovo di Caldas (Colombia), Vescovo di Apartadó (superficie: 21.000; popolazione: 500.000; cattolici: 400.000; sacerdoti: 57; religiosi: 106), Colombia.
NER/…/GARCÍA VIS 20020301 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Jorge Arturo Meinvielle, di San Justo.
- Il Vescovo Fabriciano Sigampa, di La Rioja.
- Il Vescovo Mario Luis Bautista Maulión, di San Nicolás de los Arroyos.
- Il Vescovo José María Arancedo, di Mar del Plata.
- Il Vescovo Miguel Mykycej, di Santa María del Patrocinio en Buenos Aires degli Ucraini.
- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
In serata è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20020301 (110)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MARZO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di marzo è la seguente: "Per le organizzazioni ed i gruppi ecclesiali dediti all'azione sociale, perché testimonino con forza e coerenza il Vangelo della carità".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i popoli del Continente africano, accogliendo generosamente l'annuncio di verità e di carità del Vangelo, si impegnino attivamente per la riconciliazione e la solidarietà".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20020301 (90)

EVANGELIZZARE I MEZZI DI COMUNICAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha ricevuto, questa mattina, i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, riuniti in questi giorni per riflettere sul tema: "I mezzi di comunicazione e la nuova evangelizzazione: attività e progetti per il futuro".

"La sfida maggiore" - ha detto il Santo Padre - "consiste nell'adoperarsi affinché la voce della Chiesa non venga emarginata e fatta tacere nel moderno mondo dei mezzi di comunicazione. Il vostro compito è quello di assicurarvi che il Vangelo non sia confinato alla sfera esclusivamente privata. No! Gesù Cristo deve essere proclamato al mondo e perciò la Chiesa deve entrare nel grande agone dei mezzi di comunicazione con coraggio e fiducia".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Non solo dobbiamo usare i mezzi di comunicazione per annunciare Cristo al mondo, ma dobbiamo predicare il Vangelo al mondo stesso dei mezzi di comunicazione. (…) La cultura dell'informazione deve essere essa stessa evangelizzata! E voi siete chiamati ad offrire alla Chiesa ispirazione ed idee per realizzare questa grande missione, con professionalità e servendovi delle ricche risorse della fede cristiana e della tradizione cattolica".

"Dobbiamo offrire Gesù, l'unico mediatore fra Dio e l'uomo. Evangelizzare significa adoperarsi affinché Dio sia visto e ascoltato, poiché sappiamo che se non c'è spazio per Cristo, non c'è spazio per l'uomo. Perciò, cari Fratelli e Sorelle, vi esorto, perché sia dato spazio a Cristo in tutti i vostri programmi. Nel mondo della carta stampata, della radio e della televisione, del cinema e di Internet, cercate di aprire le porte a Cristo, il quale, con somma misericordia, è la porta della nostra salvezza. Allora i mezzi di comunicazione saranno un mondo di autentica comunicazione, non un mondo illusorio, ma un mondo di verità e di gioia".
AC/MEDIA:NUOVA EVANGELIZZAZIONE/… VIS 20020301 (310)

PRIMA PREDICA DI QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", in Vaticano, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto la prima Predica di Quaresima. Tema delle quattro meditazioni quaresimali è: "Ripartire da Cristo". Le tre successive prediche della Quaresima avranno luogo venerdì 8, 15 e 22 marzo.
…/PREDICHE QUARESIMA/CANTALAMESSA VIS 20020301 (80)

giovedì 28 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia, con la consorte e seguito.
- L'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Pakistan.
- L'Arcivescovo Rodolfo Quezada Toruño, di Guatemala (Guatemala).
AP/…/… VIS 20020228 (50)

IN BREVE


IL PAPA HA RICEVUTO OGGI I PARTECIPANTI al Convegno spirituale dei Vescovi amici del Movimento dei Focolari, esortandoli a "coltivare un'autentica e profonda spiritualità di comunione", e sottolineando che essa è una "esigenza che riguarda tutti i membri della Comunità ecclesiale", ma, ha ancora affermato il Santo Padre, "Questo compito spetta (…) anzitutto ai Pastori, chiamati a vigilare affinché i diversi doni e ministeri contribuiscano alla comune edificazione dei credenti ed alla diffusione del Vangelo".

DOMENICA 3 MARZO SI CELEBRA LA GIORNATA ISPANOAMERICANA nelle Diocesi spagnole. In occasione di tale avvenimento, è stato reso pubblico il testo del Messaggio annuale della Presidenza della Pontificia Commissione per l'America Latina. Il Cardinale Giovanni Battista Re, Presidente della Pontificia Commissione ed il Vescovo Cipriano Calderón, Vice-Presidente, scrivono che: "la presenza dei migranti ispanoamericani in terra spagnola deve essere accettata con autentico spirito evangelizzatore".
…/IN BREVE/.. VIS 20020228 (150)

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienza sua Eccellenza il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia".

"Successivamente il Presidente della Polonia ha incontrato il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano".

"Nel corso dei colloqui si è passata in rassegna la situazione dei rapporti Stato-Chiesa in Polonia, con particolare riferimento ai temi che più stanno a cuore alla Chiesa, come vita, famiglia e solidarietà".

"C'è stato poi uno scambio di opinioni sulla situazione in Europa e nel mondo".

"Nel corso dell'incontro con il Santo Padre, il Presidente Kwasniewski ha invitato Giovanni Paolo II a visitare la Polonia, invito che il Papa ha molto gradito".
OP/…/VISITA PRESIDENTE POLONIA/NAVARRO-VALLS VIS 20020228 (150)

INTERNET: UNA SFIDA PER LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo John Patrick Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ed il Vescovo Pierfranco Pastore, Segretario del medesimo Dicastero, hanno presentato i seguenti documenti relativi ad Internet: "Etica in Internet" e "La Chiesa e Internet".

I documenti sono stati pubblicati in lingua tedesca, spagnola, francese, inglese, italiana, polacca e portoghese. L'Arcivescovo Foley ha presentato il primo documento: "Etica in Internet", all'inizio del quale si legge: "Fra i mezzi di comunicazione, (…) che durante lo scorso secolo e mezzo hanno progressivamente eliminato il tempo e lo spazio come ostacoli alla comunicazione fra un gran numero di persone, Internet è il più recente e per molti aspetti il più potente".

"In questo documento" - si legge ancora nel testo - "desideriamo esporre il punto di vista cattolico di Internet quale punto di partenza per la partecipazione della Chiesa al dialogo con altri settori della società".

"I principi di base per Internet" - ha commentato l'Arcivescovo Foley - "sono gli stessi validi per le altre forme della comunicazione: 'la persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell'utilizzo dei mezzi della comunicazione sociale; la comunicazione può essere fatta da persone a persone per lo sviluppo integrale delle persone'" ed ha sottolineato che: "Internet è un'opportunità, una sfida, non una minaccia".

"'Etica in Internet'" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "cita un passaggio molto interessante tratto dall'istruzione pastorale 'Communio et Progressio', pubblicata più di trent'anni fa: 'i mass media hanno la capacità di far sì che tutti gli uomini, in ogni luogo della terra 'diventino partecipi dei gravi problemi e delle difficoltà che incombono su ciascun individuo e su tutta la società', e certamente Internet può fare questo".

Nel testo del Documento, vengono illustrati alcuni motivi di preoccupazione relativi a questo nuovo strumento di comunicazione, fra i quali viene individuato il "'digital-divide', una forma di discriminazione che divide i ricchi dai poveri (…) sulla base dell'accesso o dell'impossibilità di accesso alla nuova tecnologia informatica", ribadendo che: "È necessario individuare modi per rendere Internet accessibile ai gruppi meno avvantaggiati". Il Presidente del Pontificio Consiglio ha citato inoltre le questioni etiche circa "la riservatezza, la sicurezza e la confidenzialità dei dati, il diritto d'autore e la proprietà intellettuale, la pornografia, siti che incitano all'odio, la diffusione di pettegolezzi e di diffamazioni mascherati da notizie e molto altro".

L'Arcivescovo ha però sottolineato che il documento nota giustamente che: "comunque non pensiamo che Internet sia solo fonte di problemi, piuttosto lo consideriamo fonte di benefici per la razza umana, benefici che si realizzeranno pienamente solo dopo la soluzione dei problemi esistenti".

In merito, nel documento si ribadisce come "Internet può aiutare le persone (…) ad ampliare gli orizzonti culturali ed educativi, a eliminare le divisioni, a promuovere lo sviluppo umano in una moltitudine di modi".

"Etica in Internet" - conclude con alcune raccomandazioni sull'uso di tale strumento e riconosce in primo luogo che: "la virtù della solidarietà è la misura del servizio che Internet presta al bene comune" e successivamente suggerisce che: "Bisognerebbe evitare una censura a priori da parte dei Governi. (…) Potrebbero rendersi necessari anche nuovi regolamenti per affrontare reati più strettamente legati a Internet quali la diffusione di virus, il furto di dati personali (…). Una regolamentazione di Internet è auspicabile e in linea di principio l'auto-regolamentazione è il metodo migliore". A questo proposito il documento nota che: "I codici etici dell'industria svolgono un ruolo utile".

Nel presentare il Documento "La Chiesa e Internet", il Vescovo Pierfranco Pastore ha affermato, all'inizio del suo discorso, che la Chiesa: "è chiamata a ricordare, con coraggio, a tutti gli uomini di buona volontà che Internet è un 'dono di Dio' e, come tale può e deve essere usata per il bene, può essere strumento di bene".

Commentando le opportunità e le sfide offerte da questo mezzo di comunicazione, nel testo del Documento viene ribadito che: "Internet è importante per molte attività e numerosi programmi ecclesiali quali l'evangelizzazione, la ri-evangelizzazione, la nuova evangelizzazione e la tradizionale opera missionaria 'ad gentes', la catechesi e altri tipi di educazione, notizie e informazioni, l'apologetica, governo, amministrazione e alcune forme di direzione spirituale e pastorale".

Il Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha citato la parte numero 6 del Secondo Capitolo del Documento nel quale si segnala che: "La Chiesa deve anche comprendere e utilizzare Internet come strumento di comunicazione interna. Per questo bisogna tener presente la sua natura speciale di mezzo diretto, immediato, interattivo e partecipativo".

"Internet" - si legge nel testo del documento - "pone alla Chiesa anche alcuni problemi particolari", fra i quali, "la presenza di siti denigratori, volti a diffamare e ad attaccare i gruppi religiosi ed etnici. La Chiesa cattolica è il bersaglio di alcuni di essi". Inoltre, "La proliferazione di siti web che si definiscono cattolici crea un problema di tipo diverso. Come abbiamo detto, i gruppi legati alla Chiesa dovrebbero essere presenti in modo creativo su Internet. Parimenti, hanno diritto di esservi presenti anche individui e gruppi non ufficiali, ben motivati e ben informati, che agiscono di propria iniziativa. Tuttavia è motivo di confusione, come minimo, non distinguere dalle posizioni autentiche della Chiesa interpretazioni dottrinali eccentriche, pratiche devozionali stravaganti e proclami ideologici che recano l'etichetta 'cattolico'".

Nella terza ed ultima parte del documento si rivolgono alcune raccomandazioni a diversi gruppi di persone: ai responsabili ecclesiali che svolgono funzioni direttive in tutti i settori della Chiesa che devono "comprendere i mezzi di comunicazione sociale, applicare questa comprensione all'elaborazione dei piani pastorali sulle comunicazioni sociali"; agli agenti pastorali, sacerdoti, diaconi, religiosi e operatori laici di pastorale, che devono apprendere l'uso di Internet e ricevere una formazione dottrinale e spirituale che li renda capaci di "testimoniare Cristo"; agli educatori e ai catechisti, i quali nelle università, nei collegi, nelle scuole cattoliche devono poter fruire di corsi e di "una formazione più avanzata in tecnologia" per prepararsi adeguatamente ad operare nell'ambito dei mezzi di comunicazione sociale.

Quanto ai genitori essi hanno l'obbligo "di guidare e sorvegliare i loro figli" nell'uso di questa tecnologia, accertandosi che "i computer dei loro figli siano provvisti di filtri (...) in modo da proteggerli il più possibile dalla pornografia, dai maniaci sessuali e da altri pericoli". Infine il documento si rivolge a tutte le persone di buona volontà consigliando "molta prudenza per individuare con chiarezza le implicazioni, il potenziale di bene e di male di questo nuovo mezzo", forza e coraggio per "difendere la fede contro il relativismo religioso e morale" ed infine, "temperanza" ed "autodisciplina", nell'uso di questo strumento tecnologico "per utilizzarlo saggiamente e soltanto per fare il bene".
CON-CS/ETICA:INTERNET/FOLEY:PASTORE VIS 20020228 (1120)

I DIRITTI UMANI NON DIPENDONO DAL CONSENSO MAGGIORANZA


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2002 (VIS). Ieri sera Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Pontificia Accademia per la Vita che partecipano all'VIII Assemblea Generale sul tema: "Natura e dignità della persona umana a fondamento del diritto alla vita. Le sfide del contesto culturale contemporaneo".

Il Papa ha affermato che è importante recuperare "il significato antropologico ed etico della legge naturale e del connesso concetto di diritto naturale. Si tratta, infatti, di dimostrare se e come sia possibile 'riconoscere' i tratti propri di ogni essere umano, in termini di natura e dignità, quale fondamento del diritto alla vita. (…) Soltanto su questa base è possibile un vero dialogo ed un'autentica collaborazione fra credenti e non credenti".

"È importante aiutare i nostri contemporanei a comprendere il valore positivo e umanizzante della legge morale naturale, chiarendo una serie di malintesi e di interpretazioni fallaci. Il primo equivoco che occorre eliminare è 'il presunto conflitto tra la libertà e la natura'". Un altro punto da chiarire "è il presunto carattere statico e fissista attribuito alla nozione di legge morale naturale, suggerito forse per una erronea analogia con il concetto di natura proprio delle realtà fisiche".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "il Magistero della Chiesa si richiama all'universalità e al carattere dinamico e perfettivo della legge naturale in riferimento alla trasmissione della vita, sia per mantenere nell'atto procreativo la pienezza dell'unione sponsale, sia per conservare nell'amore coniugale l'apertura alla vita. Analogo richiamo il Magistero fa in tema di rispetto della vita umana innocente: qui il pensiero va all'aborto, all'eutanasia, alla soppressione e sperimentazione distruttiva degli embrioni e dei feti umani".

"I diritti dell'uomo" - ha sottolineato il Pontefice - "infatti, debbono essere riferiti a ciò che l'uomo è per natura e in forza della propria dignità, e non già alle espressioni delle scelte soggettive proprie di coloro che godono del potere di partecipare alla vita sociale o di coloro che ottengono il consenso della maggioranza. Nell'Enciclica 'Evangelium vitae' ho denunciato il pericolo grave che questa falsa interpretazione dei diritti dell'uomo (…) possa portare anche i regimi democratici a trasformarsi in un sostanziale totalitarismo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ribadendo che: "La Chiesa afferma il diritto alla vita di ogni essere umano innocente ed in ogni momento della sua esistenza. La distinzione che talora viene suggerita in alcuni documenti internazionali tra 'essere umano' e 'persona umana' per poi riconoscere il diritto alla vita e all'integrità fisica soltanto alla persona già nata, è una distinzione artificiale senza fondamento né scientifico né filosofico".
AC/DIRITTO VITA/… VIS 20020228 (440)

mercoledì 27 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma con il Vescovo Enzo Dieci, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Nord e Don Albino Marin, Parroco della Parrocchia di San Gelasio I Papa, con un Vicario Parrocchiale.

Ieri, 26 febbraio, è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienza, nel pomeriggio, il Cardinale Edward Idris Cassidy.
AP/…/… VIS 20020227 (80)

COMITATO INTERRELIGIOSO: CONDANNA DEL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Un Comunicato, reso pubblico oggi, annuncia che i Rappresentanti del Comitato per il Dialogo del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e del Comitato Permanente di Al-Azhar (Il Cairo) per il Dialogo con le Religioni Monoteiste, hanno tenuto, il 23 febbraio scorso, negli Uffici del Pontificio Consiglio, il loro incontro annuale.

Le due Delegazioni, presiedute rispettivamente dal Cardinale Francis Arinze, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, e dallo Sceicco Fawzi Fadel Zafzaf, Presidente del Comitato permanente di Al-Azhar per il Dialogo con le Religioni Monoteiste, hanno discusso sul tema: "L'estremismo religioso ed i suoi effetti sull'umanità".

Nel dibattito sono stati esaminati i punti seguenti:

- L'estremismo, di qualunque origine, deve essere condannato perché non conforme agli insegnamenti delle due religioni.
- Gli estremisti, in particolari gli estremisti religiosi, possono essere a volte sinceri nelle loro intenzioni, tuttavia tendono a considerare se stessi come gli unici ad essere nel giusto ed ad essere intolleranti verso quanti non sono d'accordo con loro, non accettano gli altri con le loro differenze, tendono a violare i diritti degli altri, e ad usare o sostenere la violenza.
- Per contrastare l'estremismo può essere utile il dialogo, purché siano garantite le condizioni che preludano a risultati positivi.
- Tuttavia il dialogo, da solo, non è sufficiente a superare l'estremismo; è necessaria l'attenzione agli aspetti fondamentali della società: la vita familiare, l'educazione, lo sviluppo sociale, l'influenza dei media, la promozione della giustizia e della solidarietà nei singoli paesi e su scala internazionale.
- Le Delegazioni dei rispettivi Comitati, hanno deliberato di proseguire, ambedue, sulla via del dialogo e di sensibilizzare l'opinione pubblica allo scopo di promuovere il rifiuto dell'estremismo"
…/COMITATO DIALOGO INTERRELIGIOSO/ARINZE VIS 20020227 (300)

ARCIVESCOVO MARTINO: LA CLONAZIONE UMANA È INACCETTABILE


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Il 26 febbraio, a New York, l'Arcivescovo Renato Martino, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto davanti al "Comitato ad hoc per una Convenzione Internazionale contro la Clonazione Riproduttiva degli Esseri Umani".

L'Arcivescovo Martino ha ribadito che la Santa Sede "fermamente sancisce il divieto totale ed a livello mondiale della clonazione umana, non importa quali le tecniche usate e quali gli obiettivi perseguiti. La posizione della Santa Sede si fonda (1) sull'analisi biologica del processo di clonazione e (2) sulla riflessione antropologica, sociale, etica e giuridica relativa alle implicazioni negative che la clonazione umana ha sulla vita, la dignità, ed i diritti dell'essere umano".

Inoltre la Santa Sede considera "la distinzione fra clonazione 'riproduttiva' e 'terapeutica' (o 'sperimentale') inaccettabile". Il Nunzio Apostolico ha precisato che il divieto di clonazione non comprende l'uso di tecniche di clonazione per: "conseguire quantitativi di entità biologiche (molecole, cellule e tessuti) che non provengano da embrioni umani; per generare piante o produrre embrioni non umani ed embrioni non-chimaerici (umani-animali)" e che la Santa Sede è favorevole alla ricerca sulle cellule staminali di natura post-natale, poiché tale approccio costituisce un modo legittimo, promettente ed etico, di conseguire il trapianto dei tessuti e la terapia cellulare".
DELSS/CLONAZIONE/ONU:MARTINO VIS 20020227 (230)

IL SIGNORE NON RESTA INDIFFERENTE LACRIME DEL SOFFERENTE


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2002 (VIS). Tema della catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico di Ezechia: "Angosce di un moribondo, gioia di un risanato".

Il Papa ha spiegato che le due grandi strofe del Cantico (Isaia 38, 10-14.17-20), "descrivono i due movimenti tipici delle orazioni di ringraziamento: da un lato, viene evocato l'incubo della sofferenza da cui il Signore ha liberato il suo fedele e, dall'altro, si canta con gioia la gratitudine per la vita e la salvezza riconquistata".

Il re Ezechia, colpito da una malattia mortale, elevò a Dio la sua preghiera ed il Signore ascoltò la sua invocazione e prolungò la sua vita. "E a questo punto che sgorga dal cuore del Re il cantico di riconoscenza".

"Il Cantico di Ezechia" - ha proseguito il Pontefice - "proprio su questo tema acquista una nuova tonalità, se letto alla luce della Pasqua. (…) Soprattutto con la morte e la risurrezione del Figlio di Dio, Gesù Cristo, un seme di eternità è deposto e fatto germogliare nella nostra caducità mortale".

Il Papa ha sottolineato che il canto del re Ezechia "ci invita anche a riflettere sulla nostra fragilità di creature. (…) Nel giorno della malattia e della sofferenza è, comunque, giusto elevare a Dio il proprio lamento, come ci insegna Ezechia".

"Il Signore non resta indifferente alle lacrime del sofferente e, sebbene per vie che non sempre coincidono con quelle delle nostre attese, risponde, consola e salva. È ciò che Ezechia confessa alla fine, invitando tutti a sperare, a pregare, ad aver fiducia, nella certezza che Dio non abbandona le sue creature".
AG/CANTICO EZECHIA/… VIS 20020227 (280)

martedì 26 febbraio 2002

IL DIRITTO ALLA VITA NON PUO' ESSERE CONCESSO DALL'AUTORITA'


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Ieri, nell'Aula Vecchia del Sinodo, in Vaticano, si è aperta la VIII Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita che quest'anno ha per tema: "Natura e dignità della persona umana a fondamento del diritto alla vita. Le sfide del contesto culturale contemporaneo".

La prima sessione dei lavori si è aperta con un discorso dell'Arcivescovo Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, che nel suo intervento ha postulato come il diritto primario alla vita "non possa essere inteso né come una concessione da parte di alcuna autorità, né da essa derogato, poiché il suo fondamento risiede nella natura e nella dignità stesse della persona umana".

La seconda relazione è stata quella del Professor Andrzej Szostek, Ordinario di Etica presso l'Università Cattolica di Lublino (Polonia), che ha sottolineato come l'evoluzionismo e il liberalismo risultino "insufficienti per una comprensione compiuta dell'uomo, per il quale negano l'esistenza di una verità assoluta".

Il Professor W. Waldstein, di Salisburgo (Austria), Emerito dell'Università Lateranense di Roma, ha concluso la sessione mattutina con una relazione su: "La capacità della mente umana di conoscere il diritto naturale".

Alla sessione pomeridiana sono intervenuti il Professor Sergio Belardinelli, Ordinario di Sociologia dei Processi di Comunicazione presso l'Università di Bologna (Italia), sul tema: "Natura in senso cosmologico, biologico, antropologico ed ecologico", il Professor John Finnis, Ordinario di Diritto e Filosofia del Diritto presso l'Università di Oxford (Gran Bretagna), che si è soffermato sul tema: "Natura e diritto naturale nel dibattito filosofico e teologico attuale" ed il professor Morerod, Ordinario di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università 'S. Tommaso' di Roma, che ha operato un confronto tra il pensiero cattolico e quello protestante a proposito di natura e legge naturale.
…/DIRITTO VITA/ACAD-V VIS 20020226 (300)

PLENARIA PONTIFICIO CONSIGLIO COMUNICAZIONI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Ieri sera, nella Chiesa di Santa Maria in Camposanto in Vaticano, il Cardinale Roger Etchegaray ha celebrato la Messa di apertura dell'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in corso dal 25 febbraio al 1° marzo.

"Indubbiamente, il compito dei media non è facile di fronte alla complessità della nostra società, soprattutto di fronte a questa società originale che è la Chiesa" - ha detto il Cardinale - "Evangelizzare è per sua natura un atto di comunicazione e, per affinità professionale, i media non possono che dedicare tutta la loro attenzione all'evangelizzazione. (…) Sin dalle sue origini, la Chiesa è a scuola di apprendistato al crogiolo delle culture e delle civiltà, ma nella nostra epoca ella constata con dolore di non saper capire e farsi capire dal mondo moderno".

"Il rude confronto fra il Vangelo e il mondo passa oggi più che mai attraverso i media, testimoni (…) degli enormi sforzi della Chiesa, portatrice di un Vangelo che non cambia a un mondo che cambia. E i media ci aiutano a capire la dimensione dei cambiamenti di una società scossa dallo choc delle identità e titubante per l'eclissi delle certezze".

Questa mattina l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha accolto i partecipanti all'Assemblea Plenaria con un discorso di benvenuto pronunciato nell'Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano.

L'Arcivescovo ha passato in rassegna gli obiettivi della celebrazione annuale dell'Assemblea Plenaria, fra i quali ha indicato: "seguire la via tracciata dal Santo Padre in materia di comunicazioni nella Chiesa e da parte della Chiesa (…); cogliere l'occasione di un esame di coscienza da parte di tutte le Conferenze Episcopali del mondo in merito alla loro missione nel campo delle comunicazioni sociali (…); integrare le organizzazioni cattoliche internazionali di comunicazione nella strategia pastorale globale della Chiesa in materia di comunicazioni (…);" ed infine l'Arcivescovo ha ricordato che "le assemblee plenarie hanno aiutato i nostri membri e consultori ad impegnarsi attivamente nella promozione delle politiche della Chiesa relative alle comunicazioni".

Successivamente il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha annunciato la presentazione, giovedì 28 febbraio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, dei documenti relativi a Internet, come "Etica in Internet" e "La Chiesa e Internet". "All'inizio di questo millennio," - ha affermato l'Arcivescovo Foley riferendosi ai risultati che ci si aspetta di conseguire con l'Assemblea Plenaria - "ascoltiamo più frequentemente ciò che si sta facendo e ciò che si sta pianificando nel campo dell'evangelizzazione riguardo ai mezzi di comunicazione. Dopo la presentazione di questi resoconti, dobbiamo decidere come tale evangelizzazione possa essere sviluppata a livello globale e regionale".

"Speriamo anche" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "di completare il nostro dibattito relativo alla scelta di possibili Santi Patroni da proporre per il lavoro dei comunicatori cattolici - nel cinema, in Internet ed in tutto il campo delle comunicazioni".
CON-CS/PLENARIA/ETCHEGARAY:FOLEY VIS 20020226 (480)

MESSAGGIO XXV CAPITOLO GENERALE CONGREGAZIONE SALESIANI


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio di Giovanni Paolo II indirizzato ai Figli di Don Bosco che celebrano a Roma il loro XXV Capitolo Generale, sul tema: "La comunità salesiana oggi".

Ai Salesiani giunti dai cinque continenti, il Papa scrive: "Siete ben consapevoli di dover rinnovare metodi e modalità di lavoro, perché con chiarezza emerga la vostra identità 'salesiana' nelle attuali mutate situazioni sociali, che esigono, fra l'altro, anche l'apertura all'apporto di collaboratori laici, con i quali condividere lo spirito e il carisma lasciato in eredità da Don Bosco".

"Opportunamente, pertanto, il Capitolo Generale intende riproporre con coraggio 'il tendere alla santità' come principale risposta alle sfide del mondo contemporaneo. Si tratta, in definitiva, non tanto di intraprendere nuove attività e iniziative, quanto piuttosto di vivere e testimoniare il Vangelo senza compromessi, sì da stimolare alla santità i giovani che incontrate. Salesiani del terzo millennio! Siate appassionati maestri e guide, santi e formatori di santi, come lo fu San Giovanni Bosco".

Giovanni Paolo II scrive ancora che: "Per portare avanti un unico progetto educativo e pastorale, è necessario che tutte le comunità siano legate da un saldo spirito di famiglia. (…) Ma dove sta il segreto dell'unione dei cuori e dell'azione apostolica se non nella fedeltà al carisma? Tenete pertanto gli occhi sempre fissi su Don Bosco. Egli viveva interamente in Dio e raccomandava l'unità delle comunità attorno all'Eucaristia".

"La vostra vita, carissimi, si svolge in effetti in mezzo ai ragazzi, così come voleva Don Bosco. (…) Continuate ad aprire le vostre istituzioni specialmente ai ragazzi poveri, perché vi si sentano 'a casa loro', godendo dell'operosità della vostra carità e della testimonianza della vostra povertà. (…) Aiutateli ad essere a loro volta apostoli dei loro amici e coetanei".
MESS/CAPITOLO GENERALE/SALESIANI VIS 20020226 (310)

LUGLIO: VIAGGIO APOSTOLICO IN CANADA, MESSICO E GUATEMALA

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico: a Toronto per la celebrazione della XVII Giornata Mondiale della Gioventù, dal 23 al 28 luglio; a Ciudad de México per la Beatificazione dei Martiri Juan Bautista e Jacinto de lo Angeles e la Canonizzazione del Beato Juan Diego Cuauhtlatoatzin, dal 29 al 31 luglio; a Ciudad de Guatemala per la Canonizzazione del Beato Pedro de San Josè de Betancur, dal 31 luglio al 1° agosto".
OP/VIAGGI PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20020226 (120)

CONCISTORO PER LA CANONIZZAZIONE DI NOVE BEATI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, Giovanni Paolo II ha presieduto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Beato Josemaría Escrivá de Balaguer, presbitero, fondatore della Società Sacerdotale della Santa Croce e dell'Opus Dei.
- Beato Alonso de Orozco, presbitero, dell'Ordine di Sant'Agostino.
- Beato Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio Belvisotti), presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
- Beato Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
- Beato Pedro de San José de Betancur, religioso, del Terz'Ordine di San Francesco, fondatore dei Fratelli Betlemeti e delle Suore Betlemite.
- Beato Umile da Bisignano (Luca Antonio Pirozzo), religioso, dell'Ordine dei Frati Minori.
- Beata Paulina Do Coração Agonizante de Jesus (Amabile Visintainer), vergine, fondatrice della Congregazione delle Piccole Suore dell'Immacolata Concezione.
- Beata Benedetta Cambiagio Frassinello, religiosa, fondatrice dell'Istituto delle Suore Benedettine della Provvidenza.
- Beato Juan Diego Cuauhtlatoatzin, laico.

Il Santo Padre ha reso note le date delle cerimonie di canonizzazione:

19 maggio 2002: Alonso de Orozco; Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio Belvisotti); Umile da Bisignano (Luca Antonio Pirozzo); Paulina do Coração Agonizante de Jesus (Amabile Visintainer); Benedetta Cambiagio Frassinello.

16 giugno 2002: Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione).

30 luglio 2002: Juan Diego Cuauhtlatoatzin.

31 luglio 2002: Pedro de San José de Betancur.

6 ottobre 2002: Josemaría Escrivá de Balaguer.
OCL/CANONIZZAZIONI/… VIS 20020226 (250)

lunedì 25 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Luis Teodorico Stöckler, finora Vescovo di Goya (Argentina), Vescovo di Quilmes (superficie: 518, popolazione: 1.200.000; cattolici: 1.000.000; sacerdoti: 135; religiosi: 300; diaconi permanenti: 81), Argentina.

- Ha concesso l'assenso pontificio all'elezione, canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa di Antiochia dei Siri, riunitosi a Charfet (Libano), dall'11 al 15 settembre 2001, del Corepiscopo Pierre Melki ad Esarca Patriarcale, con carattere episcopale, dei fedeli Siri residenti in Gerusalemme, Palestina e Giordania. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Hassaké (Siria) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per i Laici, il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India); il Cardinale Cláudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile); l'Arcivescovo Robert Sarah, emerito di Conakry (Guinea) e Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; l'Arcivescovo Josip Bozanic, di Zagreb (Croazia); il Vescovo Francisco Javier Martínez Fernández, di Córdoba (Spagna); il Vescovo Francesco Lambiasi, di Anagni-Alatri ed Assistente Ecclesiastico Generale dell'Azione Cattolica Italiana (Italia); il Professor Carl Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo (Stati Uniti d'America); il Signor Said A. Azer (Egitto); il Signor Tanios Chahwan, Incaricato della Pastorale giovanile del Patriarcato maronita (Libano); il Senatore Professor Carlos Corsi (Colombia); la Signora María Eugenia Díaz De Pfennich, Presidente dell'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (Messico); il Signor Vladimir Durikovic, Membro del Movimento della Famiglie Cristiane (Slovacchia); la Signorina Crescencia Gabijan Cabilao (Filippine); la Signora Christiana Habsburg-Lothringen (Austria); la Signora Priscilla Kuye, Vice-Presidente del Consiglio Nazionale dei Laici (Nigeria); la Signorina Yuk Fai Lai, Vice-Presidente del Comitato Centrale dei Laici Cattolici (Hong Kong); il Professor Pedro Morais Vieira, Membro del Segretariato della Commissione Episcopale per i Laici e del Parlamento (Angola); il Signor Allan Panozza, Presidente dell'International Catholic Charismatic Renewal Services (Australia); la Signorina Nicoletta Pisa, Presidente del Coordinamento Internazionale della Gioventù Operaia Cristiana (Gran Bretagna); la Signorina Antoinette Prudence (Repubblica di Maurizio); l'Architetto José María Riera I Mas, Presidente della Comunità di Vita Cristiana (Spagna); la Signorina Jacqueline Sfeir, Decano della Facoltà di Educazione dell'Università di Betlemme; la Signora Catherine Soublin (Francia); il Professor Alexei Youdine, Docente presso il Collegio teologico "San Tommaso d'Aquino" di Mosca (Russia).

- Ha nominato Consultori dello stesso Pontificio Consiglio per i Laici: il Vescovo Mounged El-Hachem, di Baalbek - Deir El-Ahmar dei Maroniti (Libano); il Sacerdote Professor Libero Gerosa, Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano (Svizzera); il Sacerdote Jean Mbarga (Camerun); il Sacerdote Professor Luís Felipe Navarro, del Clero della Prelatura dell'Opus Dei (Spagna); la Dottoressa Paola Bignardi, Presidente dell'Azione Cattolica Italiana (Italia); la Dottoressa Emanuela Di Nunzio (Italia); il Signor Luís Fernando Figari, Movimento di Vita Cristiana (Perù); il Signor Zbigniew Nosowski (Polonia); il Signor Jesús Pérez Saturnino (Spagna); il Professor David Schindler (Stati Uniti d'America).

Sabato 23 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Gino Reali, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, Vescovo Suburbicario di Porto-Santa Rufina (superficie: 2.000; popolazione: 260.000; cattolici: 254.000; sacerdoti: 193; religiosi: 1.162; diaconi permanenti: 6), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Monteleone di Spoleto (Italia), nel 1948 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1971.

- Il Padre Vincenzo Battaglia, O.F.M., che è Professore di Teologia al Pontificio Ateneo Antonianum, Presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale.

- Il Vescovo Joseph Vu Duy Thong, che è Ausiliare di Thánh-Phô Hô Chi Minh (Viêt Nam), Membro del Pontificio Consiglio della Cultura.

- Membri del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari: l'Arcivescovo Carlos Amigo Vallejo, di Sevilla (Spagna); l'Arcivescovo Wladyslaw Ziólek, di Lódz (Polonia); l'Arcivescovo José Dimas Cedeño Delgado, di Panamá (Panama); il Vescovo Serafim De Sousa Ferreira e Silva, di Leiria-Fátima (Portogallo); il Vescovo Thumma Bala, di Warangal (India); il Vescovo Peter Joseph Connors, di Ballarat (Australia); il Vescovo Joseph Leo Charron, C.PP.S., di Des Moines (Stati Uniti d'America); il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes (Francia); il Vescovo Jacinto Guerrero Torres, di Tlaxcala (Messico); il Vescovo James Matthew Wingle, di Yarmouth (Canada); Suor María del Camino Agós Munárriz, Superiora Generale delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù, Roma; Suor Serafina Dalla Porta, Superiora Generale delle Figlie di San Camillo, Grottaferrata (Italia).
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