Città
del Vaticano, 1 luglio 2014
(VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio
della Cultura: Padre Paul Béré, S.I., Professore di Sacra Scrittura
presso l'Istituto Teologico della Compagnia di Gesù in Abidjan
(Costa d'Avorio); Padre Pablo d'Ors, C.M.F., Direttore del
Laboratorio di Scrittura Teatrale dell'Università di Madrid
(Spagna); Padre Kevin Fitzgerald, S.I., Docente di Bioetica presso
l'Università di Georgetown (Stati Uniti d'America); il Reverendo
Fernando Ortega, Decano della Facoltà di Teologia presso la
Pontificia Università Cattolica di Buenos Aires (Argentina); il
Professor Edward Alam (Stati Uniti d'America), Docente di Filosofia e
Teologia presso la "Notre Dame University" in Louaïze
(Libano); il Professor Ralf van Bühren (Repubblica Federale di
Germania), Docente di Arte cristiana e Architettura sacra presso la
Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale della Pontificia
Università della Santa Croce in Roma; il Professor Glen Chatelier,
Direttore dell'Ufficio per gli Affari Internazionali presso la
"Assumption University" in Bangkok (Thailandia); Edio
Costantini, Direttore del Centro Studi Nazionale "Luigi Gedda"
del Centro Sportivo Italiano, CSI (Italia); il Professor Ivano
Dionigi, Magnifico Rettore dell'Università di Bologna e Presidente
della "Pontificia Accademia Latinitatis" (Italia); il
Dottor Joachim Hake, Direttore della "Katholische Akademie"
di Berlino (Repubblica Federale di Germania); la Dottoressa Choe
Hyondok (Corea), Coordinatrice della "Cátedra de Estudios de
Corea y del Este Asiático" presso l'Università del Costa Rica;
la Dottoressa Marguerite Léna, Docente di Filosofia presso il
"Collège des Bernardins" di Parigi (Francia); il Professor
Piotr Pasterczyk, Docente di Storia della Cultura presso l'Università
Cattolica di Lublino (Polonia).
Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS
Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
martedì 1 luglio 2014
IN MEMORIAM
Città
del Vaticano, 1 luglio 2014
(VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime
settimane:
-
Il Vescovo Joseph Befe Ateba, di Kribi (Camerún), il 4 giugno,
all'età di 52 anni.
-
Il Vescovo Alejandro Antonio Buccolini, S.D.B, emerito di Río
Gallegos (Argentina), il 6 giugno, all'età di 84 anni.
-
Il Vescovo Juan María Leonardi Villasmil, di Punto Fijo
(Venezuela), il 7 giugno, all'età di 67 anni.
-
Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo emerito di Abidjan (Costa
d'Avorio), il 9 giugno, all'età di 88 anni.
-
Il Vescovo Vital João Geraldo Wilderink, O. Carm., emerito di
Itaguaí, Rio de Janeiro (Brasile), l'11 giugno, all'età di 82
anni.
-
L'Arcivescovo Moacyr José Vitti, C.S.S., di Curitiba, Paraná,
(Brasile), il 26 giungo, all'età di 73 anni.
-
Il Vescovo Bernard Ferdinand Popp, emerito di San Antonio, Texas,
(Stati Uniti d'America), il 27 giugno, all'età di 96 anni.
-
L'Arcivescovo Petero Mataca, emerito di Suva (Isole Fiji), il 30
giugno, all'età di 81 anni.
lunedì 30 giugno 2014
PAPA FRANCESCO RICEVE SUA MAESTÀ FELIPE VI, RE DI SPAGNA, CON LA REGINA LETIZIA
Città
del Vaticano, 30 giugno 2014
(VIS). Oggi, lunedì 30 giugno 2014, nel Palazzo Apostolico Vaticano,
Sua Santità Francesco ha ricevuto in Udienza le Loro Maestà il Re
Felipe VI e la Regina Letizia di Spagna. I Reali si sono
successivamente incontrati con il Cardinale Pietro Parolin,
Segretario di Stato, accompagnato da Monsignor Antoine Camilleri,
Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Durante
i cordiali colloqui, si è espresso compiacimento per l’odierna
visita, la prima all’estero, che segue quella da poco compiuta dal
Re Juan Carlos I e dalla Regina Sofia il 28 aprile scorso, auspicio
del rafforzamento delle buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e
la Spagna.
Nel
prosieguo della conversazione sono stati affrontati temi di comune
interesse, l’importanza di favorire il dialogo e la collaborazione
fra la Chiesa e lo Stato per il bene di tutta la società spagnola.
Infine, si è fatto cenno ad alcune problematiche di carattere
internazionale e regionale, con particolare attenzione alle zone di
conflitto.
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE LUGLIO 2014
Città
del Vaticano, 30 giugno 2014
(VIS). Riportiamo di seguito le intenzioni affidate dal Santo Padre
all'apostolato della preghiera per il mese di luglio:
Generale:
"Perché la pratica dello sport sia sempre occasione di
fraternità e crescita umana".
Missionaria:
"Perché lo Spirito Santo sostenga l'opera dei laici che
annunziano il Vangelo nei Paesi più poveri".
VISITA PASTORALE ALLE DIOCESI DI CAMPOBASSO E ISERNIA
Città
del Vaticano, 30 giugno 2014
(VIS). Il 5 luglio prossimo il Santo Padre si recherà in Visita
Pastorale alle diocesi di Campobasso e Isernia (Molise). La partenza
in elicottero dall'eliporto del Vaticano è prevista alle 7:45 e,
un'ora dopo, l'arrivo all'eliporto dell'Università del Molise a
Campobasso. Alle 9:00, si svolgerà l'incontro con i rappresentanti
del mondo del lavoro e dell'industria. Alle 10:30, nell'ex Stadio
Romagnoli di Campobasso, il Santo Padre presiederà la
Concelebrazione Eucaristica ed al termine della Messa, saluterà una
rappresentanza di ammalati nella Cattedrale di Campobasso. Alle 13:00
il Papa consumerà il pranzo con i bisognosi assistiti dalla Caritas
nella "Casa degli Angeli".
Alle
14:30 si trasferirà in elicottero a Castelpetroso per incontrare i
giovani delle diocesi di Abruzzo e Molise nel piazzale del Santuario.
Alle 16:00 il Papa raggiungerà Isernia in automobile per l'incontro
con i detenuti nella Casa Circondariale ed alle 17:45 saluterà gli
ammalati nella Cattedrale della città. Alle 18:15, nella Piazza
della Cattedrale di Isernia, si svolgerà l'incontro con la
cittadinanza durante il quale verrà indetto l'Anno Giubilare
Celestiniano. Infine il Santo Padre ripartirà in elicottero dalla
Caserma dei Vigili del Fuoco di Isernia. Il rientro in Vaticano è
previsto alle 20:15.
AI NUOVI ARCIVESCOVI METROPOLITI: GUARDARE ALL’ESSENZIALE E ANNUNCIARE IL VANGELO A TUTTI, SPECIALMENTE AGLI ULTIMI
Città
del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). Alle 9:30 di oggi, Solennità dei
Santi Apostoli Pietro e Paolo, nella Basilica Vaticana, Papa
Francesco ha imposto il sacro Pallio - simbolo di comunione con la
sede di Pietro - a 24 nuovi Arcivescovo Metropoliti. Ad altri tre
Metropoliti - gli Arcivescovi di Lilongwe (Malawi), Mandalay
(Myanmar) e Freiburg im Breisgau (Germania) - il sacro Pallio verrà
consegnato nelle loro Sedi Metropolitane.
Di
seguito il Papa ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica con i
nuovi Arcivescovi Metropoliti. Come di consueto nella Festa dei Santi
Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della Città di Roma, era presente
alla Santa Messa una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di
Costantinopoli, inviata dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e
guidata dal Metropolita di Pergamo Ioannis (Zizioulas), Co-Presidente
della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra
la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa.
"Agli
inizi del servizio di Pietro nella comunità cristiana di
Gerusalemme, c’era ancora grande timore a causa delle persecuzioni
di Erode contro alcuni membri della Chiesa. - ha ricordato il Papa
nell'omelia - C’era stata l’uccisione di Giacomo, e ora la
prigionia dello stesso Pietro per far piacere al popolo. Mentre egli
era tenuto in carcere e incatenato, sente la voce dell’Angelo che
gli dice: 'Alzati in fretta! ... Mettiti la cintura e legati i
sandali ... Metti il mantello e seguimi!'. Le catene cadono e la
porta della prigione si apre da sola. Pietro si accorge che il
Signore (...) lo ha liberato dalla paura e dalle catene. Sì, il
Signore ci libera da ogni paura e da ogni catena, affinché possiamo
essere veramente liberi. L’odierna celebrazione liturgica esprime
bene questa realtà, con le parole del ritornello al Salmo
responsoriale: 'Il Signore mi ha liberato da ogni paura'.
"Ecco
il problema, per noi - ha spiegato il Pontefice - della paura e dei
rifugi pastorali. Noi (...) cari fratelli Vescovi, abbiamo paura? Di
che cosa abbiamo paura? E se ne abbiamo, quali rifugi cerchiamo,
nella nostra vita pastorale, per essere al sicuro? Cerchiamo forse
l’appoggio di quelli che hanno potere in questo mondo? O ci
lasciamo ingannare dall’orgoglio che cerca gratificazioni e
riconoscimenti, e lì ci sembra di stare sicuri? Cari fratelli
vescovi, dove poniamo la nostra sicurezza?".
"La
testimonianza dell’Apostolo Pietro ci ricorda che il nostro vero
rifugio è la fiducia in Dio: essa allontana ogni paura e ci rende
liberi da ogni schiavitù e da ogni tentazione mondana. Oggi, il
Vescovo di Roma e gli altri Vescovi, specialmente i Metropoliti che
hanno ricevuto il Pallio, ci sentiamo interpellati dall’esempio di
san Pietro a verificare la nostra fiducia nel Signore. Pietro ritrovò
la fiducia quando Gesù per tre volte gli disse: 'Pasci le mie
pecore'. E nello stesso tempo lui, Simone, confessò per tre volte il
suo amore per Gesù, riparando così al triplice rinnegamento
avvenuto durante la passione. Pietro sente ancora bruciare dentro di
sé la ferita di quella delusione data al suo Signore nella notte del
tradimento. Ora che Lui gli chiede: 'Mi vuoi bene?', Pietro non si
affida a sé stesso e alle proprie forze, ma a Gesù e alla sua
misericordia: 'Signore tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene'.
E qui sparisce la paura, l’insicurezza, la pusillanimità".
"Pietro
ha sperimentato che la fedeltà di Dio è più grande delle nostre
infedeltà e più forte dei nostri rinnegamenti. Si rende conto che
la fedeltà del Signore allontana le nostre paure e supera ogni umana
immaginazione. Anche a noi, oggi, Gesù rivolge la domanda: 'Mi ami
tu?'. Lo fa proprio perché conosce le nostre paure e le nostre
fatiche. Pietro ci mostra la strada: fidarsi di Lui, che 'conosce
tutto' di noi, confidando non sulla nostra capacità di essergli
fedeli, quanto sulla sua incrollabile fedeltà. Gesù non ci
abbandona mai, perché non può rinnegare se stesso. È
fedele. La fedeltà che Dio incessantemente conferma anche a noi
Pastori (...) è la fonte della nostra fiducia e della nostra pace.
La fedeltà del Signore nei nostri confronti tiene sempre acceso in
noi il desiderio di servirlo e di servire i fratelli nella carità".
"L’amore
di Gesù deve bastare a Pietro. - ha concluso il Pontefice - Egli non
deve cedere alla tentazione della curiosità, dell’invidia, come
quando, vedendo Giovanni lì vicino, chiede a Gesù: 'Signore, che
cosa sarà di lui?'. Ma Gesù, di fronte a queste tentazioni,
risponde: 'A te che importa? Tu seguimi'. Questa esperienza di Pietro
costituisce un messaggio importante anche per noi, cari fratelli
Arcivescovi. Il Signore oggi ripete a me, a voi, e a tutti i Pastori:
Seguimi! Non perdere tempo in domande o in chiacchiere inutili; non
soffermarti sulle cose secondarie, ma guarda all’essenziale e
seguimi. Seguimi nonostante le difficoltà. Seguimi nella
predicazione del Vangelo. Seguimi nella testimonianza di una vita
corrispondente al dono di grazia del Battesimo e dell’Ordinazione.
Seguimi nel parlare di me a coloro con i quali vivi, giorno dopo
giorno, nella fatica del lavoro, del dialogo e dell’amicizia.
Seguimi nell’annuncio del Vangelo a tutti, specialmente agli
ultimi, perché a nessuno manchi la Parola di vita, che libera da
ogni paura e dona la fiducia nella fedeltà di Dio. Tu seguimi!".
ANGELUS: DIO È SEMPRE CAPACE DI TRASFORMARCI
Città
del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). Al termine della Celebrazione
Eucaristica con i nuovi Arcivescovo Metropoliti nella Basilica
Vaticana, come ogni domenica, Papa Francesco si è affacciato alla
finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per guidare
la recita dell’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.
"Fin
dai tempi antichi - ha ricordato Papa Francesco - la Chiesa di Roma
celebra gli Apostoli Pietro e Paolo in un’unica festa nello stesso
giorno, il 29 giugno. La fede in Gesù Cristo li ha resi fratelli e
il martirio li ha fatti diventare una sola cosa. San Pietro e San
Paolo, così diversi tra loro sul piano umano, sono stati scelti
personalmente dal Signore Gesù e hanno risposto alla chiamata
offrendo tutta la loro vita. In entrambi la grazia di Cristo ha
compiuto grandi cose, li ha trasformati. Eccome li ha trasformati!
Simone aveva rinnegato Gesù nel momento drammatico della passione;
Saulo aveva perseguitato duramente i cristiani. Ma entrambi hanno
accolto l’amore di Dio e si sono lasciati trasformare dalla sua
misericordia; così sono diventati amici e apostoli di Cristo. Perciò
essi continuano a parlare alla Chiesa e ancora oggi ci indicano la
strada della salvezza. Anche noi, se per caso cadessimo nei peccati
più gravi e nella notte più oscura, Dio è sempre capace di
trasformarci (...) il cuore e perdonarci tutto, trasformando così
il nostro buio del peccato in un’alba di luce".
Citando
Il libro degli Atti degli Apostoli che mostra molti tratti della loro
testimonianza. il Papa ha ricordato che Pietro "ci insegna a
guardare i poveri con sguardo di fede e a donare loro ciò che
abbiamo di più prezioso: la potenza del nome di Gesù. Questo ha
fatto con quel paralitico: gli ha dato tutto quello che aveva, cioè
Gesù. Di Paolo, viene raccontato per tre volte l’episodio della
chiamata sulla via di Damasco, che segna la svolta della sua vita,
marcando nettamente un prima e un dopo. Prima, Paolo era un acerrimo
nemico della Chiesa. Dopo, mette tutta la sua esistenza a servizio
del Vangelo. Anche per noi l’incontro con la Parola di Cristo è in
grado di trasformare completamente la nostra vita. Non è possibile
ascoltare questa Parola e restare fermi al proprio posto, restare
bloccati sulle proprie abitudini". Questa Parola "ci spinge
a vincere l’egoismo che abbiamo nel cuore per seguire decisamente
quel Maestro che ha dato la vita per i suoi amici. Ma è Lui che con
la sua parola ci cambia; è Lui che ci trasforma; è Lui che ci
perdona tutto, se noi apriamo il cuore e chiediamo il perdono".
"Questa
festa - ha concluso il Pontefice - suscita in noi una grande gioia,
perché ci pone di fronte all’opera della misericordia di Dio nel
cuore di due uomini È
l’opera della misericordia di Dio in questi due uomini, che
erano grandi peccatori. E Dio vuole colmare anche noi della sua
grazia, come ha fatto con Pietro e con Paolo. La Vergine Maria ci
aiuti ad accoglierla come loro con cuore aperto, a non riceverla
invano! E ci sostenga nell’ora della prova, per dare testimonianza
a Gesù Cristo e al suo Vangelo".
NUOVO APPELLO DEL PAPA PER LA PACE IN IRAQ
Città
del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). "Le notizie che giungono
dall’Iraq sono purtroppo molto dolorose - ha detto il Papa al
termine della recita dell'Angelus - Mi unisco ai Vescovi del Paese
nel fare appello ai governanti perché, attraverso il dialogo, si
possa preservare l’unità nazionale ed evitare la guerra. Sono
vicino alle migliaia di famiglie, specialmente cristiane, che hanno
dovuto lasciare le loro case e che sono in grave pericolo. La
violenza genera altra violenza; il dialogo è l’unica via per la
pace. Preghiamo la Madonna, perché custodisca il popolo dell’Iraq".
UN CRISTIANO SENZA LA MADONNA È ORFANO
Città
del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). Nel pomeriggio di sabato 28
giugno, presso la Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, Il Santo
Padre Francesco ha incontrato un gruppo di giovani della Diocesi di
Roma in ricerca vocazionale. "Questa visita alla Madonna - ha
detto - è tanto importante nella nostra vita. E Lei ci accompagna
anche nella scelta definitiva, la scelta vocazionale, perché Lei ha
accompagnato suo Figlio nel suo cammino vocazionale che è stato
tanto duro, tanto doloroso. Lei ci accompagna sempre".
"Quando
un cristiano mi dice, non che non ama la Madonna, ma che non gli
viene di cercare la Madonna o di pregare la Madonna, io mi sento
triste", ha detto Papa Francesco sottolineando che "un
cristiano senza la Madonna è orfano. Anche un cristiano senza Chiesa
è un orfano. Un cristiano ha bisogno di queste due donne, due donne
madri, due donne vergini: la Chiesa e la Madonna. E per fare il
'test' di una vocazione cristiana giusta, bisogna domandarsi: 'Come
va il mio rapporto con queste due Madri che ho?'".
Nella
cultura del provvisorio che stiamo vivendo, il Pontefice ha
sottolineato che è importante non perdere di vista la prospettiva
del definitivo. "Abbiamo paura del definitivo. E per scegliere
una vocazione, una vocazione qualsiasi, anche quelle vocazioni 'di
stato', il matrimonio, la vita consacrata, il sacerdozio, si deve
scegliere con una prospettiva del definitivo. E a questo si oppone la
cultura del provvisorio. È
una parte della cultura che a noi tocca vivere in questo
tempo, ma dobbiamo viverla, e vincerla".
Infine
il Papa ha invitato a pregare la Madonna e a cantare il "Salve
Regina" e dopo aver impartito la Benedizione ai giovani e alle
loro famiglie, ha chiesto di pregare per il suo ministero.
MADAGASCAR: POSITIVO APPORTO CHIESA CATTOLICA NEL CAMMINO VERSO RICONCILIAZIONE NAZIONALE E STABILITÀ POLITICA
Città
del Vaticano, 28 giugno 2014
(VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in
Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della
Repubblica del Madagascar, Signor Hery Martial Rajaonarimampianina,
il quale ha incontrato successivamente il Cardinale Pietro Parolin,
Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Antoine Camilleri,
Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Durante
i cordiali colloqui, dopo avere espresso compiacimento per le buone
relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica del Madagascar,
ci si è soffermati sull’attuale fase di ripresa del Paese,
sottolineando il positivo apporto della Chiesa cattolica nel cammino
verso la riconciliazione nazionale e la stabilità politica, come
pure il suo contributo nei settori dell’educazione e della sanità.
Sono stati poi affrontati temi di comune interesse, quali la lotta
alla povertà e alle disuguaglianze sociali.
Non
si è mancato, infine, a fare un cenno alla situazione internazionale
e ai conflitti che interessano alcune regioni del mondo.
ECUMENISMO: RICONOSCERCI PER QUELLO CHE SIAMO NEL PIANO DI DIO E NON PER CIÒ CHE LE CONSEGUENZE STORICHE DEI NOSTRI PECCATI CI HANNO PORTATO AD ESSERE
Città
del Vaticano, 28 giugno 2014 (VIS). La solennità dei Santi Apostoli
Pietro e Paolo, Patroni della Chiesa di Roma, ha offerto nuovamente
al Santo Padre Francesco l'occasione di incontrare una Delegazione
del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, inviata a Roma dal
Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, nel quadro dello scambio di
delegazioni per la festa dei rispettivi patroni. Il 30 novembre,
festa di Sant'Andrea Apostolo, è la Delegazione della Santa Sede a
recarsi a Istanbul Turchia).
La
Delegazione era guidata dal Metropolita di Pergamo, Ioannis
(Zizioulas), Co-Presidente della Commissione mista internazionale per
il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa,
accompagnato dall’Arcivescovo Job, di Telmissos e dall’Arcidiacono
patriarcale John Chryssavgis.
Il
Santo Padre ha ricordato con molto affetto "l'amato fratello
Bartolomeo", che ha condiviso il suo recente pellegrinaggio in
Terra Santa, dove entrambi hanno potuto rivivere lo storico
abbraccio, che ebbe luogo cinquanta anni fa, tra i predecessori
Atenagora e Paolo VI.
"Quel
gesto profetico - ha affermato Papa Francesco - diede decisivo
impulso ad un cammino che, ringraziando il Signore, non si è più
arrestato. Considero un dono speciale del Signore aver potuto
venerare insieme quei luoghi santissimi, unirci in preghiera sul
luogo del Sepolcro di Cristo, là dove possiamo toccare con mano il
fondamento della nostra speranza". Alla preghiera comune, si è
unita la gioia del recente incontro nei Giardini Vaticani dove il
Papa e il Patriarca, insieme ai Presidenti israeliano e palestinese,
hanno elevato a Dio una invocazione per il dono della pace.
"Il
Signore ci ha donato queste occasioni di incontro fraterno - ha
proseguito il Pontefice - nelle quali abbiamo avuto la possibilità
di manifestare l’uno all’altro l’amore in Cristo che ci lega, e
di rinnovare la volontà condivisa di continuare a camminare insieme
sulla strada verso la piena unità. Sappiamo bene che questa unità è
un dono di Dio, un dono al quale l’Altissimo ci dà sin d’ora la
grazia di attingere, ogni volta che per la forza dello Spirito Santo
riusciamo a guardarci gli uni gli altri con gli occhi della fede, a
riconoscerci per quello che siamo nel piano di Dio, nel disegno della
sua eterna volontà, e non per ciò che le conseguenze storiche dei
nostri peccati ci hanno portato ad essere. Se impareremo, guidati
dallo Spirito, a guardarci sempre gli uni gli altri in Dio, sarà
ancora più spedito il nostro cammino e più agile la collaborazione
in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci
unisce".
"Questo
sguardo teologale si nutre di fede, di speranza, di amore; esso è
capace di generare una riflessione teologica autentica, che è in
realtà vera 'scientia Dei', partecipazione allo sguardo che Dio ha
su se stesso e su di noi. Una riflessione che non potrà che
avvicinarci gli uni agli altri, nel cammino dell’unità, anche se
partiamo da prospettive diverse. Confido pertanto, e prego, affinché
il lavoro della Commissione mista internazionale possa essere
espressione di questa comprensione profonda, di questa teologia
'fatta in ginocchio'. La riflessione sui concetti di primato e di
sinodalità, sulla comunione nella Chiesa universale, sul ministero
del Vescovo di Roma, non sarà allora un esercizio accademico né una
semplice disputa tra posizioni inconciliabili. Abbiamo tutti bisogno
- ha concluso il Pontefice - di aprirci con coraggio e fiducia
all’azione dello Spirito Santo, di lasciarsi coinvolgere nello
sguardo di Cristo sulla Chiesa sua sposa, nel cammino di questo
ecumenismo spirituale rafforzato dal martirio di tanti nostri
fratelli che, confessando Gesù Cristo il Signore, hanno realizzato
l’ecumenismo del sangue".
IL PAPA ANNULLA LA VISITA AL POLICLINICO GEMELLI
Città
del Vaticano, 28 giugno 2014
(VIS). Per una improvvisa indisposizione, il Santo Padre non si è
recato ieri pomeriggio, come era in programma, al Policlinico
"Agostino Gemelli" e alla Facoltà di medicina e Chirurgia
dell'Università Cattolica di Roma. La Celebrazione Eucaristica è
stata presieduta dal Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano,
che ha letto l'omelia preparata dal Pontefice.
Il
Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico
Lombardi, S.I., ha confermato gli impegni del Santo Padre in agenda
per sabato 28 e domenica 29 giugno, precisando che non vi sono motivi
di preoccupazione per la salute del Papa.
DIO NON HA PAURA DI LEGARSI
Città
del Vaticano, 27 giugno 2014
(VIS). Di seguito riportiamo ampi estratti dell'omelia preparata dal
Santo Padre Francesco per la Celebrazione Eucaristica che avrebbe
dovuto presiedere nel corso della visita al Policlinico "Agostino
Gemelli" e alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università
Cattolica del Sacro Cuore di Roma. L'omelia è stata letta dal
Cardinale Angelo Scola, dopo che la visita del Pontefice è stata
annullata per una indisposizione.
"Dio
si è legato a noi, ci ha scelti, e questo legame è per sempre, non
tanto perché noi siamo fedeli, ma perché il Signore è fedele e
sopporta le nostre infedeltà, le nostre lentezze, le nostre cadute.
Dio non ha paura di legarsi. (...) Ama i legami, crea legami; legami
che liberano, non costringono".
"Oggi
in particolare la fedeltà è un valore in crisi perché siamo
indotti a cercare sempre il cambiamento, una presunta novità,
negoziando le radici della nostra esistenza, della nostra fede. Senza
fedeltà alle sue radici, però, una società non va avanti: può
fare grandi progressi tecnici, ma non un progresso integrale, di
tutto l’uomo e di tutti gli uomini. L’amore fedele di Dio per il
suo popolo si è manifestato e realizzato pienamente in Gesù Cristo"
e "rimane fedele, non tradisce mai: anche quando abbiamo
sbagliato, Egli ci aspetta sempre per perdonarci: è il volto del
Padre misericordioso".
"Questo
amore, questa fedeltà del Signore manifesta l’umiltà del suo
cuore (...) Noi possiamo sperimentare e assaporare la tenerezza di
questo amore in ogni stagione della vita: nel tempo della gioia e in
quello della tristezza, nel tempo della salute e in quello
dell’infermità e della malattia. La fedeltà di Dio ci insegna ad
accogliere la vita come avvenimento del suo amore e ci permette di
testimoniare questo amore ai fratelli in un servizio umile e mite. È
quanto sono chiamati a fare specialmente i medici e il personale
paramedico in questo Policlinico, che appartiene all’Università
Cattolica del Sacro Cuore. Qui, ciascuno di voi porta ai malati un
po’ dell’amore del Cuore di Cristo, e lo fa con competenza e
professionalità. Questo significa rimanere fedeli ai valori fondanti
che Padre Gemelli pose alla base dell’Ateneo dei cattolici
italiani, per coniugare la ricerca scientifica illuminata dalla fede
e la preparazione di qualificati professionisti cristiani".
AIF FIRMA UN ACCORDO DI CONDIVISIONE DELL'INFORMAZIONE FINANZIARIA CON "US OFFICE OF THE COMPTROLLER OF THE CURRENCY"
Città
del Vaticano, 30 giugno 2014
(VIS). L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), l'organismo
di Informazione Finanziaria della Santa Sede e dello Stato della
Città del Vaticano, ha firmato un accordo di scambio di informazioni
con lo "US Office of the Comptroller of the Currency"
(OCC).
Questo
scambio di lettere sulla condivisione dell’informazione è il primo
accordo bilaterale dell’AIF nel suo compito di supervisione e
regolazione finanziaria all’interno della Santa Sede e dello Stato
della Città del Vaticano. Esso rappresenta un rafforzamento
significativo della cooperazione internazionale fra la Santa Sede e
gli Stati Uniti d’America.
“È
un passo ulteriore nello sforzo della Santa Sede per perfezionare un
sistema di regolazione finanziaria e un elemento integrante
dell’impegno per la trasparenza e la cooperazione internazionale”,
ha dichiarato René Bruelhart, Direttore dell’AIF. “La Santa Sede
fa parte della famiglia globale delle giurisdizioni ben regolate, e
la firma di questo accordo lo dimostra molto chiaramente”.
L’accordo
con l’OCC è conseguente all’approvazione della nuova legge
attinente alle attività finanziarie nella Santa Sede - la Legge
XVIII dell’ottobre 2013 -, e all’entrata in vigore dei nuovi
Statuti dell’AIF, nel novembre 2013, che hanno introdotto la nuova
funzione di supervisione come parte del mandato della stessa AIF.
L’AIF
prevede di firmare a tempo opportuno ulteriori accordi con gli
organismi di altri paesi preposti alla supervisione e alla
regolazione finanziaria, e continua nel suo impegno per rafforzare la
propria infrastruttura regolatoria e promuovere la cooperazione
internazionale.
L’OCC
è un’Autorità indipendente nell’ambito del Dipartimento del
Tesoro degli Stati Uniti e ha il compito di registrare, regolare e
supervisionare tutte le banche nazionali e le branche e agenzie
federali delle banche straniere negli Stati Uniti.
L’AIF
è l’Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del
Vaticano competente per la lotta al riciclaggio di denaro e al
finanziamento del terrorismo. In forza del suo mandato, l’AIF ha un
compito duplice, e agisce sia come supervisore e regolatore
finanziario, sia come Unità di Informazione Finanziaria. Nella sua
funzione come Unità di Informazione Finanziaria, l’AIF è divenuta
membro dell’Egmont Group nel luglio 2013, e ha già firmato
Protocolli d’intesa con le Unità di Informazione Finanziaria di
oltre una dozzina di paesi, fra cui il Regno Unito, gli Stati Uniti
d’America, la Francia, la Spagna, l’Italia e la Germania. L’AIF
è stata istituita nel 2010 ed è divenuta operativa nel 2011.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa
mattina in udienza:
-
Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per
la Dottrina della Fede.
-
L'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, Nunzio Apostolico nella Repubblica
Araba d'Egitto; Delegato della Santa Sede presso la Lega degli Stati
Arabi.
-
L'Arcivescovo Marek Zalewski, Nunzio Apostolico in Zimbabwe, con i
Familiari.
-
L'Arcivescovo Hubertus Matheus Maria van Megen, Nunzio Apostolico in
Sudan e in Eritrea.
-
L'Arcivescovo Daniel Fernando Sturla Berhouet, S.D.B., di Montevideo
(Uruguay).
-
Il Signor Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio, in visita di
congedo.
-
Il Signor Fernando Felipe Sánchez Campos, Ambasciatore di Costa
Rica, in visita di congedo.
Sabato
28 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza:
-
Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i
Vescovi.
-
L'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio
per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute).
-
Il Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio
per i Laici.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la
rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Boston
(Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Walter J. Edyvean,
per raggiunti limiti d'età.
Sabato
28 giugno il Santo Padre ha nominato il Reverendo Gennaro Acampa,
Vescovo Ausiliare di Napoli (superficie: 274; popolazione: 1.744.000;
cattolici: 1.715.000; sacerdoti: 1.053; religiosi: 3.413: diaconi
permanenti: 292), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli (Italia)
nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Dal 1968 al 1969
Assistente Corale della Cattedrale di Napoli; dal 1969 al 1970
Vicario Cooperatore della Parrocchia S. Maria Ognibene ai Sette
Dolori; dal 1969 al 1974 Insegnante di Religione nelle Scuole Medie
Statali; dal 1970 al 1974 Parroco del Sacro Cuore di Gesù in S.
Maria Ognibene; dal 1988 al 1994 Padre Spirituale del Seminario
Minore "Paolo VI" e dal 2010 al 2012 Padre Spirituale degli
aspiranti diaconi permanenti. È stato più volte Decano del I
Decanato dell'Arcidiocesi di Napoli e Membro del Consiglio
Presbiterale Diocesano. Dal 1974 è Preposito Curato della Collegiata
Parrocchia di San Giovanni Maggiore in Napoli e dal 2012 Vicario
Episcopale per il Clero e la Formazione.
venerdì 27 giugno 2014
ACCORDO TRA SANTA SEDE E REPUBBLICA DI SERBIA
Città
del Vaticano, 27 giugno 2014
(VIS). La Santa Sede e la Repubblica di Serbia hanno firmato oggi a
Belgrado un Accordo sulla collaborazione nell’insegnamento
superiore, con cui vengono confermati principi e definite
disposizioni circa la collaborazione fra le due Parti nel settore
dell’insegnamento superiore. Per la Santa Sede ha firmato
l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli
Stati, e per la Serbia il Signor Ivica Dačić, Primo Vice-Presidente
del Governo e Ministro degli Affari Esteri.
Tale
Accordo prevede che le Parti si impegnino di favorire la
collaborazione nel settore dell'insegnamento superiore e di
promuovere i contatti diretti tra le istituzioni di tale tipo.
Inoltre, esse si impegneranno ad uniformare le questioni riguardanti
il riconoscimento reciproco dei titoli accademici e degli atti
pubblici attestanti il conseguimento dell'istruzione superiore. Per
applicare il presente Accordo, le due Parti stipuleranno
successivamente i relativi protocolli addizionali, con i quali
saranno definite le attività concrete, nonché le condizioni
organizzative e finanziarie dell'applicazione. L’Accordo riconosce
anche il diritto della Chiesa cattolica in Serbia di fondare e
dirigere Istituzioni di studi superiori sia per le discipline
ecclesiastiche sia per le altre materie di studi superiori.
Il
presente Accordo entrerà in vigore alla data in cui viene ricevuta
l'ultima informazione, giunta per via diplomatica e relativa
all'adempimento di tutti i requisiti, che sono previsti dalle
normative interne delle due Parti per l'entrata in vigore del
presente Accordo.
PROCESSO CANONICO EX NUNZIO JOZEF WESOLOWSKI
ittà
del Vaticano, 27 giugno 2014
(VIS). Il primo grado di giudizio del processo canonico a carico
dell’ex Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, Jozef
Wesolowski, si è concluso in questi giorni presso la Congregazione
per la Dottrina della Fede con una sentenza di condanna alla
dimissione dallo stato clericale.
L’accusato
ha ora due mesi di tempo per proporre eventuale appello. Il
procedimento penale presso gli organi giudiziari vaticani proseguirà
non appena sarà definitiva la sentenza canonica.
Infine,
con riferimento ad alcune notizie apparse recentemente sui mass
media, si precisa che finora Mons. Wesolowski ha usufruito di una
relativa libertà di movimento in attesa che la Congregazione per la
Dottrina della Fede procedesse a verificare il fondamento delle
accuse mosse a suo carico.
Tenuto
conto della sentenza ora pronunciata dal summenzionato Dicastero,
saranno adottati nei confronti dell’ex Nunzio tutti i provvedimenti
adeguati alla gravità del caso.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 27 giugno 2014
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
Il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio
Consiglio della Giustizia e della Pace.
-
Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per
i Laici.
-
Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 27 giugno 2014
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Steven John Raica,
Vescovo di Gaylord (superficie: 28.932; popolazione: 546.000;
cattolici: 75.100; sacerdoti: 80; religiosi: 33; diaconi permanenti:
22), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a
Munising (Michigan, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato
sacerdote nel 1978. Dal 1978 al 1979 Vicario Parrocchiale della “Holy
Redeemer Parish” a Burton e dal 1979 al 1984 della “Saint Pius X
Parish” a Flint; dal 1978 al 1985 Direttore Diocesano della
pastorale ai sordomuti; dal 1984 al 1985 Parroco della “Holy Family
Parish” ad Ovid; dal 1985 al 1988 Co-Rettore della “Saint Mary
Cathedral” a Lansing; dal 1991 al 1993 Parroco della “Saint Mary
Parish” a Charlotte; dal 1991 al 1993 e dal 1997 al 1999 Giudice
del Tribunale Diocesano; dal 1992 al 1993 e dal 2006 Consultore
Diocesano; dal 1992 al 1993, dal 1995 al 1997 e dal 2005 Membro del
Consiglio Presbiterale; dal 1995 al 1997 Parroco della “Saint Ann
Parish” a Bellevue e Cappellano dell’“Olivet College” ad
Olivet; dal 1996 al 1999 e dal 2005 Membro del Consiglio
Presbiterale; dal 1997 al 1998 Vicario Generale; dal 1997 al 1999
Cancelliere; dal 1999 al 2005 Superiore della Casa Santa Maria a
Roma. Dal 2005 Cancelliere Diocesano.
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In accordo con le norme internazionali sulla Proprietà Intellettuale e sui Diritti d'Autore, il VIS autorizza riprodurre le notizie contenute nei servizi del VIS, parzialmente o totalmente, sempre citando la fonte: (VIS - Vatican Information Service).
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