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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 19 maggio 2014

BAHREIN: POSITIVO CONTRIBUTO DELLA MINORANZA CRISTIANA

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto il Re del Bahrein, Sua Maestà Hamad bin Isa Al Khalifa, il quale, successivamente, ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento all’impegno a favore della pace e della stabilità nel Medio Oriente, nonché alla promozione del dialogo e della coesistenza pacifica fra tutte le componenti della società.

In seguito, si è rilevato il positivo contributo che la minoranza cristiana apporta al Paese e si è espresso l’apprezzamento per l’interessamento personale di Sua Maestà alle necessità della Comunità cattolica locale.

PAPA FRANCESCO RICEVE PRIMO MINISTRO DELLA POLONIA: PREOCCUPAZIONE PER PERSISTENTI TENSIONI NELL'EUROPA ORIENTALE

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Nella mattinata di oggi, lunedì 19 maggio, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Primo Ministro della Repubblica di Polonia, il Signor Donald Tusk, il quale ha successivamente incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui è stata ricordata la recente canonizzazione di Giovanni Paolo II e la sua rilevanza per la Nazione polacca. Il Primo Ministro ha espresso vivo compiacimento per la visita che Sua Santità compirà in Polonia nel 2016, in occasione del raduno internazionale della gioventù. Ci s è poi soffermati sul quadro sociale ed economico del Paese.

Infine, c’è stato uno scambio di vedute sull’attuale situazione internazionale. In particolare è stata espressa preoccupazione per le persistenti tensioni nell’Europa orientale.

AIF: SIGNIFICATIVI PROGRESSI NEL MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE NEL 2013

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). L'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano ha presentato il Rapporto annuale per il 2013, nel quale sono passate in rassegna le attività e le statistiche dell'AIF per l'anno 2013.

Il 2013 ha visto un rafforzamento significativo degli strumenti legali e istituzionali della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per la lotta efficace contro i crimini nel campo finanziario, un’accresciuta istituzionalizzazione della collaborazione internazionale della competente autorità della Santa Sede con le sue controparti estere, e una performance molto migliorata nel monitoraggio delle potenziali irregolarità finanziarie.

“Nel 2013 abbiamo fatto ulteriori passi decisivi nel migliorare gli strumenti legali e, allo stesso tempo, nel renderli effettivamente operativi”, ha dichiarato René Brülhart, Direttore dell’AIF, e ha continuato: “La valutazione compiuta nel dicembre 2013 da MONEYVAL, il Comitato di esperti per la valutazione delle misure contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo del Consiglio d’Europa, e le nostre statistiche ci permettono di affermare che oggi abbiamo in funzione un sistema corretto ed equivalente per prevenire e combattere i crimini finanziari. Un sistema che è ben allineato con gli standard internazionali”.

L’AIF ha registrato una notevole crescita delle “Segnalazioni di transazioni sospette” (STR), passate da 6 nel 2012 a 202 nel 2013. Questa crescita riflette, sia lo sviluppo della strumentazione legale, sia un miglioramento sostanziale nella performance operativa delle entità soggette alla supervisione dell’AIF in vista della prevenzione del crimine finanziario. Cinque segnalazioni sono state inoltrate al Promotore di Giustizia per l’ulteriore investigazione da parte delle autorità giudiziarie.

Il numero delle richieste di informazioni presentate dall’AIF ad autorità estere competenti è cresciuto da 1 nel 2012 a 28; il numero delle richieste ricevute dall’AIF da autorità estere è salito dalle 3 del 2012 alle 53 del 2013. “Questo incremento è dovuto anche alla cooperazione internazionale promossa dalla serie di accordi bilaterali conclusi”, ha dichiarato Brülhart. Nel 2013 l’AIF è diventata membro dell’Egmont Group, la rete globale delle Unità di Informazione Finanziaria, e ha firmato diversi accordi bilaterali per istituzionalizzare la mutua collaborazione nel campo della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Protocolli d’Intesa (Memorandum of Understanding) sono stati firmati con Germania, Italia, Olanda, Slovenia e Stati Uniti.

Come già osservato nel 2012, il numero delle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di denaro contante o di titoli al portatore in quantità superiore ai 10.000 Euro è nuovamente diminuito nel 2013, arrivando a 1.557 dichiarazioni in uscita (erano state 1.782 nel 2012) e 550 in entrata (erano state 598 nel 2012). Ciò è dovuto all’accresciuto controllo da parte delle autorità competenti e all’introduzione di procedure più stringenti presso gli enti soggetti alla supervisione.

Con due documenti in forma di Motu Proprio, nei mesi di luglio e agosto, il Santo Padre ha esteso le competenze delle autorità della Santa Sede, in particolare dell’AIF, allineando gli strumenti legali agli standard internazionali. Con un terzo Motu Proprio del novembre 2013, il Santo Padre ha risposto alle esigenze sorte con l’estensione delle responsabilità dell’AIF pubblicando un nuovo Statuto della stessa AIF. I suoi aspetti essenziali consistono nel fatto che l’AIF è costruita su due pilastri, la supervisione e l’informazione finanziaria, e sono stati precisati alcuni aspetti concernenti la sua governance, come le esigenze di competenze professionali e finanziarie per il personale chiave degli organi dell’AIF.

Nel primo trimestre del 2014 l’AIF ha condotto la prima ispezione ordinaria in situ dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR), per verificare la messa in opera delle misure stabilite per prevenire e impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, in base alla Legge n. XVIII dell’8 ottobre 2013.

L’ispezione ha messo in luce i progressi sostanziali compiuti dallo IOR negli ultimi 12 mesi. Come risultato dell’ispezione, l’AIF ha formulato un piano di azione per rendere le procedure pienamente rispondenti alle esigenze espresse dalla Legge n. XVIII e per l’attuazione di ulteriori miglioramenti organizzativi e procedurali.

Sull’AIF – Autorità di Informazione Finanziaria

L’Autorità di Informazione Finanziaria è l’autorità della Santa Sede / Stato della Città del Vaticano competente per la supervisione e l’informazione finanziaria al fine di prevenire e impedire il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo.

Istituita da Papa Benedetto XVI con la Lettera apostolica in forma di Motu Proprio del 30 dicembre 2010, l’AIF svolge la sua attività istituzionale in conformità con lo Statuto allegato al menzionato Motu Proprio e alla Legge n. CXXVII, del 30 dicembre 2010, successivamente emendato ed integrato.

Nel luglio del 2013, l’AIF è diventata membro dell’Egmont Group. Al momento attuale, l’AIF ha firmato Protocolli d’Intesa (Memorandum of Understanding) per lo scambio internazionale di informazioni con le Unità di informazione finanziaria di altri Stati, come Australia, Belgio, Cipro, Germania, Italia, Monaco, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Stati Uniti d’America.

NELLA VITA, I CONFLITTI CI SONO, IL PROBLEMA È COME SI AFFRONTANO

Città del Vaticano, 18 maggio 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Caeli con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale. "Oggi la Lettura degli Atti degli Apostoli - ha detto il Papa - ci fa vedere che anche nella Chiesa delle origini emergono le prime tensioni e i primi dissensi. Nella vita, i conflitti ci sono, il problema è come si affrontano. (...) Tutti i problemi infatti non si risolvono facendo finta che non esistano!".

Ricordando come gli Apostoli, davanti ai dissensi sorti fra i fedeli e i pastori, prendono in mano la situazione convocando una riunione allargata anche ai discepoli e discutendo insieme la questione, il Papa ha affermato: "Confrontandoci, discutendo e pregando, così si risolvono i conflitti nella Chiesa. (...) Con la certezza che le chiacchiere, le invidie, le gelosie non potranno mai portarci alla concordia, all’armonia o alla pace. Anche lì è stato lo Spirito Santo a coronare questa intesa e questo ci fa capire che quando noi lasciamo allo Spirito Santo la guida, Egli ci porta all’armonia, alla unità e al rispetto dei diversi doni e talenti. (...) Niente chiacchiere, niente invidie, niente gelosie! La Vergine Maria ci aiuti ad essere docili allo Spirito Santo, perché sappiamo stimarci a vicenda e convergere sempre più profondamente nella fede e nella carità, tenendo il cuore aperto alle necessità dei fratelli".

Dopo il Regina Caeli, a proposito delle gravi inondazioni che hanno devastato ampie zone dei Balcani, soprattutto in Serbia e Bosnia, il Papa ha detto: "Mentre affido al Signore le vittime di tale calamità, esprimo la mia personale vicinanza a quanti stanno vivendo ore di angoscia e di tribolazione".

"Ieri a Iaşi, in Romania, - ha detto ancora il Pontefice - è stato proclamato Beato il Vescovo Anton Durcovici, martire della fede. Pastore zelante e coraggioso, fu perseguitato dal regime comunista rumeno e morì in carcere (...) nel 1951".

Infine il Papa ha salutato gli studenti di diverse scuole cattoliche, le associazioni di volontariato venute per la Giornata del malato oncologico e tutti i presenti, augurando a tutti una buona domenica.

VICINI AI SOFFERENTI COME TESTIMONI DELLA RISURREZIONE

Città del Vaticano, 17 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in Udienza i partecipanti al Pellegrinaggio dell'Associazione Silenziosi Operai della Croce - Centri Volontari della Sofferenza, a Roma in occasione del centenario della nascita del Fondatore il Beato Luigi Novarese, il Santo Padre ha ricordato una delle Beatitudini: "Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati", sottolineando che con queste parole profetiche Gesù si riferisce a una condizione della vita terrena che non manca a nessuno

"C’è chi piange perché non ha salute, chi piange perché è solo o incompreso… - ha detto il Papa - I motivi della sofferenza sono tanti. Gesù ha sperimentato in questo mondo l’afflizione e l’umiliazione. Ha raccolto le sofferenze umane, le ha assunte nella sua carne, le ha vissute fino in fondo una per una. Ha conosciuto ogni tipo di afflizione, quelle morali e quelle fisiche: ha provato la fame e la fatica, l’amarezza dell’incomprensione, è stato tradito e abbandonato, flagellato e crocifisso. Ma dicendo 'beati quelli che sono nel pianto', Gesù non intende dichiarare felice una condizione sfavorevole e gravosa della vita. La sofferenza non è un valore in sé stessa, ma una realtà che Gesù ci insegna a vivere con l’atteggiamento giusto".

"Ci sono, infatti modi giusti e modi sbagliati di vivere il dolore e la sofferenza. Un atteggiamento sbagliato è quello di vivere il dolore in maniera passiva, lasciandosi andare con inerzia e rassegnandosi. Anche la reazione della ribellione e del rifiuto non è un atteggiamento giusto. Gesù ci insegna a vivere il dolore accettando la realtà della vita con fiducia e speranza, mettendo l’amore di Dio e del prossimo anche nella sofferenza: è l’amore che trasforma ogni cosa. Proprio questo vi ha insegnato il beato Luigi Novarese - ha sottolineato il Papa - educando i malati e i disabili a valorizzare le loro sofferenze all’interno di un’azione apostolica portata avanti con fede e amore per gli altri. (...) Con questo carisma voi siete un dono per la Chiesa. (...) Uniti a Cristo risorto voi siete 'soggetti attivi dell’opera di salvezza ed evangelizzazione'".

"Vi incoraggio - ha detto infine il Papa - ad essere vicini ai sofferenti delle vostre parrocchie, come testimoni della Risurrezione. Così voi arricchite la Chiesa e collaborate con la missione dei pastori, pregando e offrendo le vostre sofferenze anche per loro".

PRESA DI POSSESSO DEL CARDINALE BENIAMINO STELLA

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione che domenica 25 maggio 2014, alle ore 11:30, il Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero, prenderà possesso della Diaconia dei Santi Cosma e Damiano, Via dei Fori Imperiali, 1.

ORDINAZIONE EPISCOPALE SOTTO-SEGRETARIO SINODO VESCOVI

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Venerdì 30 maggio 2014, alle ore 17:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco conferirà l’Ordinazione episcopale al Monsignor Fabio Fabene, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.

CARDINALE FERNANDO FILONI, INVIATO SPECIALE DEL PAPA IN PORTOGALLO

Città del Vaticano, 17 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 500° anniversario della fondazione della Diocesi di Funchal (Arcipelago di Madeira, Portogallo), in programma nei giorni 13-16 giugno 2014.

UDIENZE

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Tredici Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Carlos Garfias Merlos, di Acapulco.

- Il Vescovo Maximino Martínez Miranda, di Ciudad Altamirano.

- Il Vescovo Dagoberto Sosa Arriaga, di Tlapa.

- Il Vescovo José Antonio Fernández Hurtado, di Tuxtepec.

- Il Vescovo José de Jesús Martínez Zepeda, di Irapuato.

- L'Arcivescovo Alberto Suárez Inda, di Morelia, con gli Ausiliari, Vescovo Carlos Suárez Cázares e Vescovo Juan Espinoza Jiménez.

- Il Vescovo Miguel Patiño Velázquez, M.S.F., di Apatzingán.

- Il Vescovo Armando António Ortiz Aguirre, di Ciudad Lázaro Cardenas.

- Il Vescovo José Luis Castro Medellín, M.S.F., di Tacámbaro.

- Il Vescovo Javier Navarro Rodríguez, di Zamora, con l'Ausiliare Vescovo Jaime Calderón Calderón.

Sabato 17 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Ventidue Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla, con gli Ausiliari, Vescovo Francisco Ramirez Navarro e Vescovo Efraín Mendoza Cruz.

- Il Vescovo Guillermo Rodrigo Teodoro Ortiz Mondragón, di Cuautitlan.

- Il Vescovo Oscar Roberto Domínguez Couttolenc, M.G., di Ecatepec.

- Il Vescovo Héctor Luis Morales Sánchez, di Netzahualcóyotl.
- Il Vescovo Guillermo Francisco Escobar Galicia, di Teotihuacan.

- Il Vescovo Juan Manuel Mancilla Sánchez, di Texcoco.

- Il Vescovo Victor René Rodríguez Gómez, di Valle de Chalco.

- Il Vescovo Oscar Armando Campos Contreras, di Tehuantepec.

- L'Arcivescovo José Luis Chávez Botello, di Antequera, con l'Ausiliare Vescovo Gonzalo Alonso Calzada Guerrero.

- Il Vescovo Eduardo Porfirio Patiño Leal, di Córdoba.

- Il Vescovo Juan Navarro Castellanos, di Tuxpan.

- Il Vescovo Luis Felipe Gallardo Martín del Campo, S.D.B., di Veracruz.

- Il Vescovo Juan Pedro Juárez Meléndez, di Tula.

- L'Arcivescovo Fabio Martínez Castilla, di Tuxtla Gutiérrez, con l'Ausiliare Vescovo José Luis Mendoza Corzo.

- Il Vescovo Felipe Arizmendi Esquivel, di San Cristóbal de Las Casas, con il Coadiutore Vescovo Enrique Díaz Díaz.

- Il Vescovo Leopoldo González González, di Tapachula.

- Il Vescovo José Trinidad Zapata Ortiz, di Papantla.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo José Luis Mollaghan, finora Arcivescovo Metropolita di Rosario (Argentina), Membro della Congregazione per la Dottrina della Fede nell’erigenda Commissione di esame dei ricorsi di Ecclesiastici accusati per "delicta graviora".

Sabato 17 maggio il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Wojciech Polak, Arcivescovo Metropolita di Gniezno (superficie: 8.122; popolazione: 664.608; cattolici: 656.716; sacerdoti: 527; religiosi: 306), Polonia e Primate della Polonia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1964 a Inowrocław (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989. Dal 1989 al 1991 è stato Vicario parrocchiale a Bydgoszcz in San Martino e Nicola; dal 1995 al 1999 Prefetto di disciplina nel Seminario maggiore di Gniezno; dal 1999 al 2003 Rettore del Seminario maggiore; Giudice nel Tribunale ecclesiastico, Docente di Teologia morale nel Seminario maggiore e dal 1998 nella Facoltà di Teologia dell’Università statale di Adam Mickiewicz in Poznań. Nel 2003 ha ricevuto la consacrazione episcopale ed è stato nominato Vescovo Ausiliare di Gniezno. Attualmente è membro del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti. Dal 2011 Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca. Nel 2013 è stato eletto Presidente del Gruppo per i contatti con la Chiesa ortodossa russa. Succede al Vescovo Józef Kowalczyk, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze (Italia), Membro del Pontificio Consiglio per i Laici.

venerdì 16 maggio 2014

MARTEDÌ 13 MAGGIO IL SANTO PADRE FRANCESCO PRESIEDE XIII CONSIGLIO ORDINARIO SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 16 maggio 2014 (VIS). Il Consiglio Ordinario del Sinodo dei Vescovi si è riunito nei giorni 13 e 14 maggio per analizzare la prima bozza dello "Instrumentum laboris" in vista della III Assemblea Generale Straordinaria in programma in ottobre, sul tema: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione". Il Santo Padre Francesco ha presieduto detto Consiglio martedì 13 maggio.

Il Segretario Generale, Cardinale Lorenzo Baldisseri, ha espresso gratitudine al Santo Padre per la Lettera del 1° aprile, con la quale il Papa ha elevato all'episcopato il Sotto-Segretario, Monsignor Fabio Fabene, allo scopo di rinforzare ancora di più quella collegialità affettiva ed effettiva che è parte costitutiva del Sinodo dei Vescovi.

La bozza dello "Instrumentum laboris" è stata opportunamente esaminata e sono stati inseriti i suggerimenti emersi durante la discussione. Inoltre è stata presentata la nuova metodologia sinodale che sarà seguita durante lo svolgimento dell’Assemblea Generale Straordinaria.

Ai lavori delle due giornate, oltre ai Membri del Consiglio Ordinario, tra i quali il Relatore Generale, il Cardinale Peter Erdö, e il Segretario Speciale, Arcivescovo Bruno Forte, erano presenti il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris (Francia), ed il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile) e Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile (C.N.B.B.), invitati a partecipare, in quanto Presidenti Delegati insieme al Cardinale Antonio Tagle, Arcivescovo di Manile (Filippine), alla III Assemblea Generale Straordinaria.

COMUNICATO DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 16 maggio 2014 (VIS). Relativamente al rinvio degli impegni mattutini del Santo Padre, Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha precisato questa mattina quanto segue: "Il Papa ha celebrato regolarmente la messa a Santa Marta con i fedeli, ma ha rinviato le udienze previste per questa mattina a motivo di una leggera indisposizione".

giovedì 15 maggio 2014

AI NUOVI AMBASCIATORI: COMMERCIO DELLE ARMI E MIGRAZIONI FORZATE SFIDE CHE È URGENTE AFFRONTARE PER COSTRUIRE UN MONDO PIÙ PACIFICO

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha ricevuto in udienza, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: il Signor Pierre-Yves Fux, (Svizzera); il Signor Rudolf P. von Balmoos, (Liberia); il Signor Nega Tsegaye Tessema, (Etiopia); il Signor Nasreldin Ahmed Wali Abdeltif, (Sudan); la Signora Margaret Ann Louise Jobson, (Giamaica); la Signora Claudinah Ntini Ramosepele, (Sud Africa) e il Signor Mysore Kapanalah Lokesh, (India).

Il Santo Padre si è soffermato nel suo discorso sulle sfide che è urgente affrontare per costruire un mondo più pacifico: il commercio delle armi e le migrazioni forzate.

"La pace. Questa parola riassume tutti i beni a cui aspirano ogni persona e tutte le società umane. Anche l’impegno con cui cerchiamo di promuovere le relazioni diplomatiche non ha, in ultima analisi, altro scopo che questo: far crescere nella famiglia umana la pace nello sviluppo e nella giustizia. Si tratta di una meta mai pienamente raggiunta, che chiede di essere ricercata nuovamente da parte di ogni generazione, affrontando le sfide che ogni epoca pone".

"Tutti parlano di pace - ha affermato il Papa - tutti dichiarano di volerla, ma purtroppo il proliferare di armamenti di ogni genere conduce in senso contrario. Il commercio delle armi ha l’effetto di complicare e allontanare la soluzione dei conflitti, tanto più perché esso si sviluppa e si attua in larga parte al di fuori della legalità. Ritengo pertanto che, mentre siamo riuniti in questa Sede Apostolica, che per sua natura è investita di uno speciale servizio alla causa della pace, possiamo unire le nostre voci nell’auspicare che la comunità internazionale dia luogo ad una nuova stagione di impegno concertato e coraggioso contro la crescita degli armamenti e per la loro riduzione".

"Un’altra sfida alla pace che è sotto i nostri occhi - ha ricordato Papa Francesco - e che purtroppo assume in certe regioni e in certi momenti il carattere di vera e propria tragedia umana, è quello delle migrazioni forzate. Si tratta di un fenomeno molto complesso, e occorre riconoscere che sono in atto sforzi notevoli da parte delle Organizzazioni internazionali, degli Stati, delle forze sociali, come pure delle comunità religiose e del volontariato, per cercare di rispondere in modo civile e organizzato agli aspetti più critici, alle emergenze, alle situazioni di maggiore bisogno. Ma, anche qui, ci rendiamo conto che non ci si può limitare a rincorrere le emergenze. Ormai il fenomeno si è manifestato in tutta la sua ampiezza e nel suo carattere, per così dire, epocale. È giunto il momento di affrontarlo con uno sguardo politico serio e responsabile, che coinvolga tutti i livelli: globale, continentale, di macro-regioni, di rapporti tra Nazioni, fino al livello nazionale e locale".

"Noi possiamo osservare in questo campo esperienze tra loro opposte. Da una parte, storie stupende di umanità, di incontro, di accoglienza; persone e famiglie che sono riuscite ad uscire da realtà disumane e hanno ritrovato la dignità, la libertà, la sicurezza. Dall’altra parte, purtroppo, ci sono storie che ci fanno piangere e vergognare: esseri umani, nostri fratelli e sorelle, figli di Dio che, spinti anch’essi dalla volontà di vivere e lavorare in pace, affrontano viaggi massacranti e subiscono ricatti, torture, soprusi di ogni genere, per finire a volte a morire nel deserto o in fondo al mare".

"Il fenomeno delle migrazioni forzate è strettamente legato ai conflitti e alle guerre, e dunque anche al problema della proliferazione delle armi (...). Sono ferite di un mondo che è il nostro mondo, nel quale Dio ci ha posto a vivere oggi e ci chiama ad essere responsabili dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, perché nessun essere umano sia violato nella sua dignità. Sarebbe un’assurda contraddizione parlare di pace, negoziare la pace e, al tempo stesso, promuovere o permettere il commercio di armi. Potremmo anche pensare che sarebbe un atteggiamento in un certo senso cinico proclamare i diritti umani e, contemporaneamente, ignorare o non farsi carico di uomini e donne che, costretti a lasciare la loro terra, muoiono nel tentativo o non sono accolti dalla solidarietà internazionale".

"La Santa Sede - ha concluso il Pontefice - dichiara oggi a voi e ai Governi dei vostri rispettivi Paesi la sua ferma volontà di continuare a collaborare affinché si compiano passi in avanti su questi fronti e in tutte le strade che conducono alla giustizia e alla pace, sulla base dei diritti umani universalmente riconosciuti".

PAPA FRANCESCO RICEVE IL GOVERNATORE GENERALE DELLA NUOVA ZELANDA

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Governatore Generale della Nuova Zelanda, On. Sir Jerry Mateparae, il quale si è successivamente incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati su alcuni aspetti della vita sociale ed economica del Paese, nonché sull’apprezzato contributo della Chiesa cattolica in vari settori della società neozelandese. Inoltre, vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con particolare riferimento alla cooperazione regionale nei vari programmi di sviluppo, come anche nella partecipazione alle missioni di pace in varie parti del mondo.

CONFERENZA ASIATICA SULLA FAMIGLIA

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma all'Arcivescovo Socrates B. Villegas, di Lingayen Dagupan, Presidente della Conferenza Episcopale delle Filippine, in occasione della Conferenza Asiatica sulla Famiglia, in corso, dal 13 al 16 maggio, a Manila, sul tema: "Le Famiglie d'Asia: Luci di Speranza".

"Ricordando che la 'famiglia è la cellula fondamentale della società dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri'" - si legge nel testo - Sua Santità esorta tutti i fedeli laici ad approfondire insieme la propria esperienza di fede e di comunione, sotto la guida del Successore di Pietro e dei Vescovi, per essere lievito dell'amore di Cristo nella società".

RINVIATA LA VISITA DEL PAPA AL SANTUARIO DEL DIVINO AMORE

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). La visita del Papa al Santuario-Parrocchia del Divino Amore, che era stata prevista per Domenica 18 maggio nel pomeriggio, non avrà luogo, al fine di alleggerire gli impegni del Santo Padre nel corso della preparazione all’imminente viaggio in Terra Santa. La visita è quindi rinviata a data ancora da stabilire.

APPELLO CONGIUNTO PER UNA MAGGIORE SOLIDARIETÀ NEL MONDO

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Nella giornata di ieri, ad Amman, il Royal Institute for Inter-Faith Studies (Amman, Giordania) ed il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, hanno concluso il loro terzo Incontro, presieduto da Sua Altezza Reale Principe El Hassan bin Talal e dal Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, sul tema: "Affrontare le sfide attuali con l'educazione",

Al termine dei lavori - che come ricordano i partecipanti si sono svolti alla vigilia della visita di Papa Francesco in Terra Santa, fonte di speranza per tutti i popoli della Terra Santa e della regione - è stato rilasciata una dichiarazione comune di ferma condanna di tutte le forme di violenza, e più recentemente del rapimento delle studentesse nigeriane delle quali si richiede l'immediata liberazione, perché facciano ritorno alle loro famiglie e alle loro scuole.

Riaffermando la necessità di risolvere pacificamente tutti i conflitti, i partecipanti informano che l'incontro si è svolto in un clima di cordialità e di amicizia e sono stati concordati i seguenti punti:

- le istituzioni fondamentali per l'educazione dei fanciulli e dei giovani sono la famiglia e la scuola;

- l'importanza di un'adeguata educazione religiosa per la trasmissione di valori religiosi e morali;

- la necessaria considerazione della dignità della persona umana, specialmente nelle istituzioni educative;

- il rammarico per la mancata osservanza delle disposizioni internazionali volte a garantire l'effettivo rispetto dei diritti umani fondamentali, in particolare la libertà di religione;

- le sfide più urgenti da affrontare comprendono la risoluzione pacifica degli attuali conflitti, l'eliminazione della povertà e la promozione della dimensione spirituale e morale della vita;

- la convinzione che la religione non è la causa dei conflitti, ma piuttosto lo sono la disumanità e l'ignoranza; di conseguenza essenziale è l'educazione integrale;

Al riguardo molti ricordano che le religioni, se propriamente comprese e praticate, non sono causa di divisione e di conflitto ma piuttosto fattore necessario alla riconciliazione e alla pace. Come credenti auspichiamo che la saggezza umana sia sempre in accordo con la saggezza divina.

Infine, poiché il futuro dell'umanità è nelle mani delle giovani generazioni, proponiamo il seguente Decalogo Culturale per tutti gli educatori:

1) Mai rinunciare alla curiosità intellettuale;

2) Avere coraggio intellettuale invece che codardia intellettuale;

3) Essere umili e non intellettualmente ignoranti;
4) Praticare l'empatia intellettuale invece che la ristrettezza di vedute;

5) Osservare l'integrità intellettuale;

6) Mantenere la propria autonomia intellettuale;

7) Perseverare di fronte alla superficialità imperante;

8) Confidare nella ragione;

9) Essere intellettualmente imparziali e non intellettualmente faziosi;

19) Considerare il pluralismo una ricchezza e non una minaccia.

I partecipanti si impegnano infine a promuovere il loro proficuo dialogo con futuri incontri ed altre iniziative.

50 ANNI DI DIALOGO INTERRELIGIOSO

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Lunedì 19 maggio 2014, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso (PCDI) celebrerà i 50 anni dalla sua fondazione. Il Dicastero fu infatti istituto il 19 maggio 1964 dal Servo di Dio Papa Paolo VI, con la Lettera Apostolica "Progrediente Concilio", col nome di “Segretariato per i Non-Cristiani”: "con il compito di rivolgere la sua salutare attenzione a quanti sono privi della religione cristiana, ed ai quali pure sembrano fare riferimento le parole del Signore: 'Ed ho altre pecore che non sono di questo ovile: anche queste io devo condurre’ (Gv 10, 16)".

Lunedì 19 maggio ore 16.30, presso la Sala San Pio X (Via dell’Ospedale, 1), si terrà una Conferenza pubblica sul tema “50 anni al servizio del dialogo interreligioso”, organizzata dal Dicastero per l’occasione. Al saluto del Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del PCDI, seguiranno le relazioni del Segretario del Dicastero, Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, MCCJ, e del Padre Damian Howard, SJ, dell’Heythrop College di Londra. In tale circostanza sarà pure pubblicato e distribuito ai presenti il documento “Dialogue In Truth And Charity. Pastoral Orientations For Interreligious Dialogue” che offre linee guida ai pastori e ai fedeli, sulla base delle concrete indicazioni ed esperienze delle chiese locali, per continuare il lungo cammino del dialogo interreligioso.

UDIENZE

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza diciotto Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di México, con gli Ausiliari: Vescovo Carlos Briseño Arch, O.A.R.; Vescovo Florencio Armando Colín Cruz; Vescovo Jesús Antonio Lerma Nolasco; Vescovo Andrés Vargas Peña; Vescovo Adolfo Miguel Castaño Fonseca; Vescovo Crispín Ojeda Marquez; Vescovo Jorge Estrada Solorzano.

- Il Vescovo Juan Odilón Martínez García, di Atlacomulco.

- Il Vescovo Francisco Javier Chavolla Ramos, di Toluca.

- L'Arcivescovo Rogelio Cabrera López, di Monterrey, con l'Ausiliare Vescovo Jorge Alberto Cavazos Arizpe.

- Il Vescovo Antonio González Sánchez, di Ciudad Victoria.

- Il Vescovo Ramón Calderón Batres, di Linares.

- Il Vescovo Ruy Rendón Leal, di Matamoros.

- Il Vescovo Gustavo Rodrígo Vega, di Nuevo Laredo.

- Il Vescovo Alondo Gerardo Garza Treviño, di Piedras Negras.

- Il Vescovo José Raúl Vera López, O.P., di Saltillo.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Gabriel Ángel Villa Vahos, Vescovo di Ocaña (superficie: 18.000; popolazione: 627.000; cattolici: 427.000; sacerdoti: 72; religiosi: 66; diaconi permanenti: 4), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Sopetrán (Colombia) nel 1962 ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1989. Ha svolto successivamente i seguenti incarichi: Vicario Parrocchiale di Sopetrán; Professore e Formatore nel Seminario diocesano; Parroco di “Nuestra Señora de La Merced” a Yarumal; Rettore del Seminario Maggiore diocesano “Santo Tomás de Aquino”; Direttore del Dipartimento per i Ministeri della Conferenza Episcopale colombiana; Parroco di “Nuestra Señora del Carmen” a Yarumal; Vice Rettore della “Fundación Universitaria Católica del Norte”; dal 2010 al 2011 Amministratore Diocesano di Santa Rosa de Osos; Vicario per la Pastorale della diocesi di Santa Rosa de Osos e, dal 2011. È stato finora Direttore del Dipartimento per le Vocazioni e i Ministeri del Consiglio Episcopale Latinoamericano CELAM. Succede al Vescovo Jorge Enrique Lozano Zafra, del quale il il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Enrique Díaz Díaz, Vescovo Coadiutore della diocesi di San Cristóbal de Las Casas (superficie: 36.821; popolazione: 1.734.000; cattolici: 1.325.000; sacerdoti: 105; religiosi: 248; diaconi permanenti: 320), Messico. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima diocesi.
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