Città
del Vaticano, 14 maggio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Héctor Vargas Bastidas,
S.D.B., Vescovo di Temuco (superficie: 17.474; popolazione: 596.000;
cattolici: 386.000; sacerdoti: 71; religiosi:162; diaconi permanenti:
41), Cile. Finora Vescovo di San Marcos de Arica (Cile), succede al
Vescovo Manuel Camilo Vial Risopatrón, del quale il Santo Padre ha
accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi,
presentata per raggiunti limiti d'età.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
martedì 14 maggio 2013
lunedì 13 maggio 2013
IL PAPA RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA COLOMBIA: PROSEGUIRE NEGOZIATI PER PROCESSO DI PACE
Città
del Vaticano, 13 maggio 2013
(VIS). Nella mattina di lunedì 13 maggio 2013, il Santo Padre
Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il
Presidente della Repubblica della Colombia, il Signor Juan Manuel
Santos Calderón. Successivamente il Presidente Santos ha incontrato
il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era
accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i
Rapporti con gli Stati.
Nel
corso dei colloqui, che si sono svolti in un clima cordiale, ci si è
soffermati sull’attualità della figura di Madre Laura Montoya
Upegui, prima Santa colombiana e feconda interprete delle radici
cristiane del Paese, canonizzata il giorno precedente in Piazza San
Pietro, come pure sull’apporto della Chiesa per la promozione della
“cultura dell’incontro” e sulle sue opere a servizio del
progresso umano e spirituale del Paese, in particolare, dei più
bisognosi e dei giovani.
Si
sono prese in considerazione le sfide che il Paese deve affrontare,
soprattutto al riguardo delle disuguaglianze sociali. Non è mancato
un riferimento al processo di pace in corso e alle vittime del
conflitto, auspicando che le parti implicate proseguano i negoziati,
animate da una sincera ricerca del bene comune e della
riconciliazione.
Infine,
è stato sottolineato l’impegno della Chiesa a favore della vita e
della famiglia.
PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2013
Città
del Vaticano, 13 maggio 2013
(VIS). L'Annuario Pontificio 2013 è stato presentato questa mattina
al Santo Padre dal Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di
Stato e dall'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di
Stato per gli Affari Generali, in presenza dei collaboratori che
hanno curato la nuova edizione e la stampa del volume. È stato anche
presentato l'"Annuarium Statisticum Ecclesiae", curato
dallo stesso Ufficio.
Dalla
lettura dei dati riportati si possono desumere alcune novità
relative alla vita della Chiesa cattolica nel mondo, nel corso nel
2012 e fino all'elezione di Papa Francesco.
In
questo periodo sono state erette 11 nuove Sedi Vescovili, 2
Ordinariati Personali, 1 Vicariato Apostolico e 1 Prefettura
Apostolica, sono state elevate 1 Prelatura Territoriale a Diocesi e 2
Esarcati Apostolici a Eparchie.
I
dati statistici riferiti al 2011, dimostrano gli aspetti rilevanti
della presenza e dell'azione pastorale della Chiesa Cattolica nelle
2979 circoscrizioni ecclesiastiche del mondo. I cattolici nel mondo
sono passati dal 2010 al 2011, da 1.196. a 1.214 milioni, con un
aumento di 18 milioni di fedeli, cioè l'1,5%. Negli ultimi due anni
la presenza di cattolici battezzati nel mondo rimane stabile, circa
il 17,5%.
I
cattolici sono aumentati in Africa (4,3%) che ha accresciuto, fra il
2010 e il 2011, la sua popolazione del 2,3%. Nel continente asiatico
si è registrato un aumento di cattolici superiore a quello della
popolazione (2,0% contro l'1,2%). In America e in Europa si assiste
ad una uguale crescita dei cattolici e della popolazione (0,3%). Nel
2011 il totale dei cattolici battezzati era così distribuito per
continente: 16,0% in Africa; 48,8% in America; 10,9% in Asia; 23,5%
in Europa e 0,8% in Oceania.
Il
numero dei Vescovi nel mondo è passato, dal 2010 al 2011, da 5.104 a
5.132, con un aumento relativo dello 0,55%. L'incremento ha
interessato, in particolare, l'Oceania (+4,6%) e l'Africa (+1,0%),
mentre l'Asia e l'Europa si collocano di poco al di sopra della media
mondiale. L'America non ha fatto registrare variazioni.
Prosegue
la tendenza all'aumento del numero dei sacerdoti cominciata nel 2000.
Al 31 dicembre del 2011 i sacerdoti erano 413.418 rispetto alle
405.067 unità del 31 dicembre 2001. Tale aumento non è stato
tuttavia omogeneo nelle diverse aree geografiche. In Africa e in Asia
l'aumento è stato rispettivamente del +39,5% e del +32% (aumento di
oltre 3.000 unità soltanto nel 2011). In America la situazione si
mantiene stazionaria (122.000), mentre in Europa, nell'ultimo
decennio, si è assistito ad una diminuzione di oltre il 9%.
I
diaconi permanenti sono in forte espansione, sono passati dai 29.000
del 2001 ai 41.000 del 2011. Sono presenti soprattutto in Nord
America e in Europa che contano il 97,4% del totale, mentre il
restante 2,6% è ripartito fra Africa, Asia e Oceania.
I
religiosi professi non sacerdoti sono andati consolidandosi nel corso
dell'ultimo decennio superando di poco le 55 mila unità. Aumentano
in Africa e Asia (rispettivamente +18,5% e +44,9%) e diminuiscono in
America (-3,6%), in Europa (-18%) e Oceania (-21,9%).
Per
le religiose professe si osserva una dinamica fortemente decrescente:
713.000 unità rispetto alle 792.000 unità del 2001. Vi sono meno
religiose in Europa (-22%), in Oceania (-21%) e in America (-17%).
Tuttavia si è riscontrato un aumento significativo in Africa (+28%)
e in Asia (+18%).
I
candidati al sacerdozio, diocesani e religiosi sono passati da
112.244 unità del 2001 a 120.616 del 2011 con un aumento del 7,5%.
L'aumento maggiore riguarda l'Africa (+30,9%) e l'Asia (+29,4%),
mentre in Europa e in America si registra una contrazione
rispettivamente del 21,7% e dell'1,9%.
CANONIZZAZIONE DEI MARTIRI DI OTRANTO, DELLA RELIGIOSA COLOMBIANA LAURA MONTOYA E DELLA RELIBIOSA MESSICANA GUADALUPE GARCÍA ZAVALA
Città
del Vaticano, 12 maggio 2013 (VIS). "Vogliamo guardare ai nuovi
Santi alla luce della Parola di Dio proclamata. Una Parola che ci ha
invitato alla fedeltà a Cristo, anche fino al martirio; ci ha
richiamato l’urgenza e la bellezza di portare Cristo e il suo
Vangelo a tutti; e ci ha parlato della testimonianza della carità,
senza la quale anche il martirio e la missione perdono il loro sapore
cristiano". Con queste parole Papa Francesco ha presentato
questa mattina i Martiri di Otranto, Madre Laura di Santa Caterina da
Siena Montoya y Upegui e Madre Maria Guadalupe García
Zavala, canonizzati questa mattina nel corso della Santa Messa
celebrata sul Sagrato della Basilica Vaticana.
I
Martiri di Otranto furono quasi 800 persone, sopravvissute
all'assedio e all'invasione di Otranto, decapitate nei pressi della
città perché si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono
confessando Cristo risorto. "Dove trovarono la forza per
rimanere fedeli? - si è chiesto il Papa - Proprio nella fede, che fa
vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine
della vita terrena (...). Conserviamo la fede che abbiamo ricevuto e
che è il nostro vero tesoro (...); Dio non ci farà mai mancare
forza e serenità. Mentre veneriamo i Martiri di Otranto, chiediamo a
Dio di sostenere tanti cristiani che, proprio in questi tempi e in
tante parti del mondo, adesso, ancora soffrono violenze, e dia loro
il coraggio della fedeltà e di rispondere al male col bene".
La
seconda santa, Madre Laura Montoya "è stata strumento di
evangelizzazione prima come insegnante e poi come madre spirituale
degli indigeni, ai quali infuse speranza, accogliendoli con l'amore
appreso da Dio e portandoli a Lui con una efficacia pedagogica che
rispettava la loro cultura e non si contrapponeva ad essa. (...)
Questa prima santa nata nella bella terra colombiana ci insegna ad
essere generosi con Dio, a non vivere la fede da soli - come se fosse
possibile vivere la fede in modo isolato - ma a comunicarla, a
portare la gioia del Vangelo con la parola e la testimonianza di vita
in ogni ambiente in cui ci troviamo. (...) Ci insegna a vedere il
volto di Gesù riflesso nell'altro, a vincere indifferenza e
individualismo, che corrodono le comunità cristiane e corrodono il
nostro cuore, e ci insegna ad accogliere tutti senza pregiudizi,
senza discriminazioni, senza reticenze, con amore sincero, donando
loro il meglio di noi stessi e soprattutto condividendo con loro ciò
che abbiamo di più prezioso, che non sono le nostre opere o le
nostre organizzazioni, no! Quello che abbiamo di più prezioso è
Cristo e il suo Vangelo".
Santa
Guadalupe García
Zavala "rinunciando a una vita comoda, - quanto danno arreca la
vita comoda, il benessere; l''imborghesimento' del cuore ci paralizza
- per seguire la chiamata di Gesù, insegnava ad amare la povertà,
per poter amare di più i poveri e gli infermi. (...) I poveri, gli
abbandonati, gli infermi, gli emarginati sono la carne di Cristo. E
Madre Lupita toccava la carne di Cristo e ci ha insegnato questo modo
di agire: non vergognarsi, non avere paura, non provare ripugnanza a
'toccare la carne di Cristo'! (...) Questa nuova Santa messicana ci
invita ad amare come Gesù ci ha amato, e questo comporta non
chiudersi in se stessi, nei propri problemi, nelle proprie idee, nei
propri interessi, in questo piccolo mondo che ci arreca tanto danno,
ma uscire e andare incontro a chi ha bisogno di attenzione, di
comprensione, di aiuto, per portargli la calorosa vicinanza
dell'amore di Dio, attraverso gesti di delicatezza, di affetto
sincero e di amore".
Al
termine dell'omelia il Papa ha sottolineato che i nuovi santi ci
insegnano la "fedeltà a Cristo e al suo Vangelo, per
annunciarlo con la parola e con la vita, testimoniando l'amore di Dio
con il nostro amore, con la nostra carità verso tutti".
REGINA CAELI: BANDIRE VIOLENZA E DIFENDERE SACRALITÀ DELLA VITA
Città
del Vaticano, 12 maggio 2013 (VIS). Al termine della Santa Messa di
Canonizzazione dei tre nuovi Santi, il Santo Padre Francesco ha
salutato le Delegazioni ufficiali dell'Italia, guidata da Anna Maria
Cancellieri, Ministro della Giustizia; della Colombia, guidata da
Juan Manuel Santos Calderón,
Presidente della Repubblica della Colombia; e del Messico, guidata
dal Direttore Generale Aggiunto per gli Affari Religiosi della
Presidenza della Repubblica del Messico, Roberto Herrera Mena.
"I
martiri di Otranto - ha detto il Pontefice - aiutino il caro popolo
italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella
vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili".
"Per
intercessione di Madre Laura Montoya - ha continuato il Pontefice -
il Signore conceda nuovo slancio missionario ed evangelizzatore alla
chiesa e ispirati dall'esempio di concordia e riconciliazione di
questa nuova Santa, i diletti figli di Colombia continuino ad
impegnarsi per la pace e il giusto sviluppo della loro Patria".
"Nelle
mani di Santa Guadalupe García
Zavala affidiamo tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono,
e raccomandiamo alla sua intercessione la nobile Nazione messicana,
affinché bandisca la violenza e l'insicurezza, e avanzi sempre più
sulla via della solidarietà e della convivenza fraterna".
Il
Santo Padre ha anche ricordato che ieri, sabato, a Roma, è stato
proclamato beato il sacerdote Luigi Novarese, fondatore del Centro
volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Padre
Novarese fu "prete esemplare, che ha saputo rinnovare la
pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa".
Al
termine il Vescovo di Roma ha rivolto parole di saluto ai
partecipanti alla "Marcia per la vita" che ha avuto luogo
questa mattina a Roma ed ha invitato "a mantenere viva
l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la
vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito,
mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in
molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa
europea 'Uno di noi', per garantire protezione giuridica
all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante
della sua esistenza. Un momento speciale per coloro che hanno a cuore
la difesa della sacralità della vita umana sarà la 'Giornata
dell’Evangelium Vitae', che avrà luogo qui in Vaticano, nel
contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 13 maggio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
Dodici
Presuli della Conferenza Episcopale della Puglia, in Visita "ad
Limina Apostolorum":
-
L'Arcivescovo Francesco Cacucci, di Bari-Bitonto.
-
L'Arcivescovo Giovanni Battista Pichierri, di
Trani-Barletta-Bisceglie.
-
L'Arcivescovo Donato Negro, di Otranto.
-
L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B., di Foggia-Bovino.
-
L'Arcivescovo Michele Castoro, di Manfredonia-Vieste-San Giovanni
Rotondo.
-
Il Vescovo Raffaele Calabro, di Andria.
-
Il Vescovo Mario Paciello, di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.
-
Il Vescovo Lucio Angelo Renna, O.Carm., Vescovo di San Severo.
-
Il Vescovo Felice di Molfetta, di Cerignola-Ascoli Satriano.
-
Il Vescovo Luigi Martella, di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
-
Il Vescovo Pietro Maria Fragnelli, di Castellaneta.
-
Il Vescovo Domenico Cornacchia, di Lucera-Troia.
Sabato
11 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:
-
Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i
Vescovi.
-
Il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio
Consiglio della Pastorale per Migranti e gli Itineranti.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 13 maggio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha elevato alla dignità di Arcivescovo, il
Reverendo Víctor Manuel Fernández, Rettore della Pontificia
Università Cattolica Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato in
Alcira Gigena (Argentina) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel
1986. Nel 1985 ha esercitato il ministero sacerdotale nella
Parrocchia dei Sagrados Corazones, in Río Cuarto; dal 1988 al 1993 è
stato Formatore e Professore nel Seminario Maggiore Jesús Buen
Pastor di Río Cuarto, collaborando, nel contempo, nella Parrocchia
di Nuestra Señora di Fátima. Dal 1988 è stato Professore
nell’Istituto diocesano di formazione laicale, di cui, dal 1990 al
1992, è stato anche Rettore. Dal 1993 è stato Professore nella
Facoltà di Teologia della Pontificia Università Cattolica
Argentina, di cui, dal 2002, è diventato Vice-Decano. È stato anche
Assistente diocesano e Supervisore dell’equipe diocesana di
coordinamento del Movimiento de Renovación carismática; nel 1992
Direttore dell’Ufficio diocesano per la catechesi; dal 1991 al 1993
e dal 2000 al 2007 Vicario parrocchiale di San José de Tegua; dal
1993 al 1999 Parroco di Santa Teresa del Niño Jesús, in Río
Cuarto. Nel 2007 ha partecipato alla V Conferenza dell’Episcopato
Latinoamericano in Aparecida (Brasile), svolgendo l’incarico di
Perito della Conferenza Episcopale Argentina e dello stesso CELAM.
Infine, dal 2011 è Rettore della Pontificia Università Cattolica
Argentina.
Sabato
11 maggio Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia
all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Szczecin-Kamień
(Polonia), presentata dal Vescovo Marian Błażej Kruszyłowicz, OFM
Conv., per raggiunti limiti d'età.
venerdì 10 maggio 2013
STORICO INCONTRO TRA PAPA FRANCESCO E PAPA TAWADROS II, CAPO DELLA CHIESA ORTODOSSA COPTA D'EGITTO
Città
del Vaticano, 10 maggio 2013
(VIS). La visita di Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca
della Sede di San Marco "rafforza i legami di amicizia e di
fratellanza che già uniscono la Sede di Pietro e la Sede di Marco,
erede di un inestimabile lascito di martiri, teologi, santi monaci e
fedeli discepoli di Cristo, che per generazioni e generazioni hanno
reso testimonianza al Vangelo, spesso in situazioni di grande
difficoltà", ha detto Papa Francesco ricevendo questa mattina
in Vaticano il Capo della Chiesa Copta Ortodossa d'Egitto. Il
Pontefice ha ricordato il memorabile incontro che ebbe luogo quaranta
anni fa tra i predecessori di entrambi, Papa Paolo VI e Papa Shenouda
III, che li unì "in un abbraccio di pace e di fraternità, dopo
secoli di reciproca lontananza".
La
Dichiarazione comune firmata allora dai due Papi rappresentò "una
pietra miliare nel cammino ecumenico", e da essa si sviluppò
una Commissione di dialogo teologico tra le due Chiese, che ha
portato buoni risultati ed ha preparato il terreno per il più ampio
dialogo tra la Chiesa cattolica e l’intera famiglia delle Chiese
Ortodosse Orientali, che continua sino ad oggi. "In quella
solenne Dichiarazione -ha sottolineato Francesco- le nostre Chiese
riconoscevano di confessare, in linea con le tradizioni apostoliche,
'un’unica fede in un solo Dio Uno e Trino' e la 'divinità
dell’Unico Figlio Incarnato di Dio… Dio perfetto riguardo alla
Sua Divinità e perfetto uomo riguardo alla Sua umanità'.
Riconoscevano che la vita divina ci viene data e alimentata
attraverso i sette sacramenti, e si sentivano associate nella comune
venerazione della Madre di Dio".
Il
Vescovo di Roma ha manifestato la sua gioia dovuta al fatto che
entrambe le Chiese si riconoscono "unite dall’unico Battesimo,
di cui è espressione speciale la nostra comune preghiera, la quale
anela al giorno in cui, compiendosi il desiderio del Signore, potremo
comunicare all’unico calice". Consapevole del fatto che il
cammino è forse ancora lungo, il Santo Padre ha ricordato alcuni
momenti fondamentali, come l’incontro nel febbraio del 2000 al
Cairo tra Papa Shenouda III e il Beato Giovanni Paolo II, pellegrino,
nel corso del Grande Giubileo, sui luoghi di origine della nostra
fede, e ha manifestato la sua convinzione che, "con la guida
dello Spirito Santo, la nostra perseverante preghiera, il nostro
dialogo e la volontà di costruire giorno per giorno la comunione
nell’amore vicendevole ci consentiranno di porre nuovi e importanti
passi verso la piena unità".
Il
Papa ha inoltre ringraziato il Patriarca per l'attenzione dimostrata
nei confronti della Chiesa Copta Cattolica, che si è tradotta, tra
l'altro, nell’istituzione di un “Consiglio nazionale delle Chiese
cristiane”, segno della volontà di tutti i credenti in Cristo di
sviluppare nella vita quotidiana relazioni sempre più fraterne e di
porsi a servizio dell’intera società egiziana, di cui sono parte
integrante". "Sappia, Santità -ha aggiunto- che il Suo
sforzo a favore della comunione tra i credenti in Cristo, così come
il Suo vigile interesse per le sorti del Suo Paese e per il ruolo
delle comunità cristiane all’interno della società egiziana,
trovano una profonda eco nel cuore del Successore di Pietro e
dell’intera comunità cattolica".
"'Se
un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è
onorato, tutte le membra gioiscono con lui'. Questa
è una legge della vita cristiana, e in questo senso possiamo
dire che esiste anche un ecumenismo della sofferenza: come il sangue
dei martiri è stato seme di forza e di fertilità per la Chiesa,
così la condivisione delle sofferenze quotidiane può divenire
strumento efficace di unità. E ciò è vero, in certo modo, anche
nel quadro più ampio della società e dei rapporti tra cristiani e
non cristiani: dalla comune sofferenza, possono infatti germogliare,
con l’aiuto di Dio, perdono, riconciliazione e pace", ha
concluso il Pontefice, invocando la comune protezione dei Santi
Pietro Apostolo e Marco Evangelista.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 10 maggio 2013
(VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in
Udienza:
-Il
Cardinale Péter Erdó,
Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del
Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (C.C.E.E.), con il
Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia),
Vice-Presidente; l'Arcivescovo Józef Michalik, di Przemisl dei
Latini (Polonia); il Monignore. Duarte Nuno Queiroz de Barros da
Cunha, Segretario Generale;Don Michel Remery, Vice Segretario
Generale.
-Sette
Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in Visita “ad
Limina Apostolorum”:
-L'Arcivescovo
Enrico Masseroni, di Vercelli;
-Il
Vescovo. Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui;
-Il
Vescovo. Francesco Guido Ravinale, di Asti;
-Il
Vescovo. Gabriele Mana, di Biella;
-Il
Vescovo. Franco Giulio Brambilla, di Novara;
-Il
Vescovo. Alceste Catella, di Casale Monferrato;
-Il
Vescovo. Edoardo Aldo Cerrato, di Ivrea.
ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 10 maggio 2013
(VIS). Il Santo Padre Francesco ha nominato:
-Il
Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente emerito del Pontificio
Consiglio “Cor Unum”, Suo Inviato Speciale alla celebrazione di
chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale della Germania, che avrà
luogo a Colonia il prossimo 9 giugno.
-ll
Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto emerito della Congregazione per
gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Suo
Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario
dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio slovacco, che
avrà luogo a Nitra (Repubblica Slovacca) il prossimo 5 luglio.
-Il
Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria (Croazia), Suo
Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario
dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio ceco, che
avrà luogo a Velehrad (Repubblica Ceca) il prossimo 5 luglio.
Etichette:
Nomine ed altri atti pontifici
mercoledì 8 maggio 2013
AVVISO
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, giovedì 9 maggio,
Solennità dell'Ascensione del Signore, il V.I.S. non sarà
trasmesso. La trasmissione riprenderà venerdì 10 maggio.
LO SPIRITO SANTO CI INSEGNA A GUARDARE CON GLI OCCHI DI CRISTO
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). "Il tempo pasquale (...) è per eccellenza il tempo dello
Spirito Santo donato 'senza misura' da Gesù crocifisso e risorto.
Questo tempo di grazia si conclude con la festa della Pentecoste, in
cui la Chiesa rivive l’effusione dello Spirito su Maria e gli
Apostoli raccolti in preghiera nel Cenacolo", ha spiegato il
Papa alle 75.000 persone che in Piazza San Pietro hanno partecipato
all'Udienza Generale del Mercoledì.
Dopo
il giro della piazza in papamobile e il saluto ai diversi gruppi di
fedeli, il Papa ha dato inizio alla catechesi dedicata alla terza
persona della Trinità: lo Spirito Santo.
"Nel
Credo - ha detto Papa Francesco - noi professiamo con fede: 'Credo
nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita'. La prima verità a
cui aderiamo nel Credo è che lo Spirito Santo è 'Kýrios', Signore.
Ciò significa che Egli è veramente Dio come lo sono il Padre e il
Figlio (...). Ma vorrei soffermarmi soprattutto sul fatto che lo
Spirito Santo è la sorgente inesauribile della vita di Dio in noi".
"L’uomo
di tutti i tempi e di tutti i luoghi - ha proseguito il Pontefice -
desidera una vita piena e bella, giusta e buona, una vita che non sia
minacciata dalla morte, ma che possa maturare e crescere fino alla
sua pienezza. L’uomo è come un viandante che, attraversando i
deserti della vita, ha sete di un’acqua viva, zampillante e fresca,
capace di dissetare in profondità il suo desiderio profondo di luce,
di amore, di bellezza e di pace. Tutti sentiamo questo desiderio! E
Gesù ci dona quest’acqua viva: essa è lo Spirito Santo, che
procede dal Padre e che Gesù riversa nei nostri cuori. 'Io sono
venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza', ci dice
Gesù".
Gesù
è venuto a donarci l’ "acqua viva" che è lo Spirito
Santo, "perché la nostra vita sia guidata da Dio (...). Quando
noi diciamo che il cristiano è un uomo spirituale intendiamo proprio
questo: il cristiano è una persona che pensa e agisce secondo Dio,
secondo lo Spirito Santo. Ma mi faccio una domanda: e noi, pensiamo
secondo Dio? Agiamo secondo Dio? O ci lasciamo guidare da tante altre
cose che non sono propriamente Dio? Ciascuno di noi deve rispondere a
questo nel profondo del suo cuore. (...) Noi sappiamo che l’acqua è
essenziale per la vita; senz’acqua si muore; essa disseta, lava,
rende feconda la terra. (...) L’'acqua viva', lo Spirito Santo,
Dono del Risorto che prende dimora in noi, ci purifica, ci illumina,
ci rinnova, ci trasforma perché ci rende partecipi della vita stessa
di Dio che è Amore".
"Per
questo, l’Apostolo Paolo afferma che la vita del cristiano è
animata dallo Spirito e dai suoi frutti, che sono 'amore, gioia,
pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio
di sé'. (...) 'Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta
che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di
Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue
sofferenze per partecipare anche alla sua gloria'. Questo è il dono
prezioso che lo Spirito Santo porta nei nostri cuori: la vita stessa
di Dio, vita di veri figli, un rapporto di confidenza, di libertà e
di fiducia nell’amore e nella misericordia di Dio, che ha come
effetto anche uno sguardo nuovo verso gli altri, vicini e lontani,
visti sempre come fratelli e sorelle in Gesù da rispettare e da
amare. Lo Spirito Santo ci insegna a guardare con gli occhi di Cristo
(...) Ecco perché l’acqua viva che è lo Spirito Santo disseta la
nostra vita, perché ci dice che siamo amati da Dio come figli, che
possiamo amare Dio come suoi figli e che con la sua grazia possiamo
vivere da figli di Dio, come Gesù. E noi, ascoltiamo lo Spirito
Santo? Cosa ci dice lo Spirito Santo? Dice: Dio ti ama. Ci dice
questo. Dio ti ama, Dio ti vuole bene. Noi amiamo veramente Dio e gli
altri, come Gesù? Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo, lasciamo
che Lui ci parli al cuore e ci dica questo: che Dio è amore, che Dio
ci aspetta, che Dio è il Padre, ci ama come vero Papà, ci ama
veramente e questo lo dice soltanto lo Spirito Santo al cuore.
Sentiamo lo Spirito Santo, ascoltiamo lo Spirito Santo e andiamo
avanti per questa strada dell'amore, della misericordia e del
perdono".
PAROLE DI SALUTO DEL PAPA AL TERMINE UDIENZA GENERALE
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). Al termine della catechesi il Papa ha rivolto parole di saluto
ai familiari delle nuove Guardie Svizzere che hanno prestato
giuramento il 6 maggio scorso e ha dato il benvenuto ai pellegrini
polacchi che oggi celebrano la festività di San Stanislao, Vescovo e
Martire, patrono di Cracovia e di tutti i polacchi. "La sua
premura per ogni uomo e per l'ordine morale nella vita sociale sia
per voi esempio e ispirazione nell'impegno per il bene dei fratelli e
della Patria".
"Nel
giorno in cui si celebra la festa di Nostra Signora di Luján,
celestiale Patrona dell'Argentina, un applauso alla Vergine di Luján;
più forte, più forte", ha detto il Papa, mentre si levava dai
pellegrini argentini un forte applauso. "Desidero far giungere a
tutti i figli della cara terra argentina il mio sincero affetto e
pongo nelle mani della Santissima Vergine tutte le loro gioie e
preoccupazioni".
Infine
il Papa ha ricordato che oggi, 8 maggio, nel Santuario della Vergine
del Santo Rosario di Pompei (Italia), si eleva la preghiera della
"Supplica alla Madonna del Rosario", composta dal Beato
Bartolo Longo. "Ci uniamo spiritualmente a questo popolare atto
di fede e di devozione, affinché per intercessione di Maria, il
Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero".
"I CARRIERISTI FANNO UN GRANDE DANNO ALLA CHIESA"
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). "Gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi,
arrampicatori, che 'usano' il popolo, la Chiesa, i fratelli e le
sorelle - quelli che dovrebbero servire - come trampolino per i
propri interessi e le ambizioni personali, fanno un danno grande alla
Chiesa". Queste le parole che Papa Francesco ha rivolto alle
partecipanti all'Assemblea Plenaria dell'Unione Internazionale delle
Superiore Generali, ricevute in udienza questa mattina.
Il
Papa ha proposto alle religiose tre temi, l'obbedienza, la povertà e
la castità: "L’obbedienza come ascolto della volontà di Dio,
nella mozione interiore dello Spirito Santo autenticata dalla Chiesa,
accettando che l’obbedienza passi anche attraverso le mediazioni
umane. (...) Povertà che insegna la solidarietà, la condivisione e
la carità, e che si esprime anche in una sobrietà e gioia
dell’essenziale, per mettere in guardia dagli idoli materiali che
offuscano il senso autentico della vita. Povertà che si impara con
gli umili, i poveri, gli ammalati e tutti quelli che sono nelle
periferie esistenziali della vita. La povertà teorica non ci serve.
La povertà si impara toccando la carne di Cristo povero, negli
umili, nei poveri, negli ammalati, nei bambini".
"E
poi la castità come carisma prezioso, che allarga la libertà del
dono a Dio e agli altri, con la tenerezza, la misericordia, la
vicinanza di Cristo. La castità per il Regno dei Cieli mostra come
l’affettività ha il suo posto nella libertà matura e diventa un
segno del mondo futuro, per far risplendere sempre il primato di Dio.
Ma, per favore, una castità 'feconda', una castità che genera figli
spirituali nella Chiesa. La consacrata è madre, deve essere madre e
non 'zitella'! Scusatemi se parlo così, ma è importante questa
maternità della vita consacrata, questa fecondità! Questa gioia
della fecondità spirituale animi la vostra esistenza; siate madri,
come figura di Maria Madre e della Chiesa Madre. Non si può capire
Maria senza la sua maternità, non si può capire la Chiesa senza la
sua maternità e voi siete icona di Maria e della Chiesa".
Successivamente
Papa Francesco si è soffermato sull'elemento del servizio
nell'esercizio dell'autorità: "Non dobbiamo mai dimenticare che
il vero potere, a qualunque livello, è il servizio, che ha il suo
vertice luminoso sulla Croce. (...) 'Voi sapete che i governanti
delle nazioni dominano su di esse… Tra voi non sarà così; -
proprio il motto della vostra assemblea, no? ‘tra voi non sarà
così’ - ma chi vuole essere grande tra voi, sarà il vostro
servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo'.
Pensiamo al danno che arrecano al Popolo di Dio gli uomini e le donne
di Chiesa che sono carrieristi, arrampicatori, che 'usano' il popolo,
la Chiesa, i fratelli e le sorelle – quelli che dovrebbero servire
-, come trampolino per i propri interessi e le ambizioni personali.
Ma questi fanno un danno grande alla Chiesa".
"La
vostra vocazione è un carisma fondamentale per il cammino della
Chiesa, e non è possibile che una consacrata e un consacrato non
'sentano' con la Chiesa. Un 'sentire' con la Chiesa, che ci ha
generato nel Battesimo; un 'sentire' con la Chiesa che trova una sua
espressione filiale nella fedeltà al Magistero, nella comunione con
i Pastori e il Successore di Pietro, Vescovo di Roma, segno visibile
dell’unità", ha aggiunto il Pontefice che ha ricordato le
parole di Paolo VI: 'È
una dicotomia assurda pensare di vivere con Gesù senza la
Chiesa, di seguire Gesù al di fuori della Chiesa, di amare Gesù
senza amare la Chiesa'. Sentite la responsabilità che avete di
curare la formazione dei vostri Istituti nella sana dottrina della
Chiesa, nell’amore alla Chiesa e nello spirito ecclesiale".
"Centralità
di Cristo e del suo Vangelo, autorità come servizio di amore,
'sentire' in e con la Madre Chiesa: tre indicazioni che desidero
lasciarvi, a cui unisco ancora una volta la mia gratitudine per la
vostra opera non sempre facile. Che cosa sarebbe la Chiesa senza di
voi? Le mancherebbe maternità, affetto, tenerezza! Intuizione di
Madre", ha concluso Papa Francesco.
VICINANZA DEL PAPA ALLE PERSONE COLPITE DA UN'ESPLOSIONE AD ECATEPEC
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo
Padre ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone,
S.d.B., Segretario di Stato, al Vescovo Óscar
Roberto Domínguez
Couttolenc, MG, di Ecatepec (Messico), per l'esplosione di un camion
che trasportava gas nelle vicinanze della città, causando la morte
di 21 persone e numerosi feriti.
"Il
Santo Padre, addolorato nell'apprendere la notizia del grave
incidente occorso nei pressi della città di Ecatepec, che ha causato
numerose vittime e feriti gravi, come pure ingenti danni, prega
Vostra Eccellenza di voler trasmettere la sua vicinanza spirituale a
tutte le persone colpite da questa tragedia, mentre offre suffragi
chiedendo a Dio l'eterno riposo di quanti hanno perso la vita in
questo terribile incidente.
"Nel
contempo, Sua Santità Papa Francesco desidera far giungere, tramite
Vostra Eccellenza, il suo cordoglio ai familiari dei defunti con
espressioni di consolazione e di affetto per tutti i feriti, con il
vivo auspicio di una rapida e totale guarigione. Con questi
sentimenti, il Sommo Pontefice, mentre invoca il dolce nome di Nostra
Signora di Guadalupe, imparte di cuore a tutti la confortatrice
Benedizione Apostolica, in segno di speranza nel Cristo risorto".
PATRIARCA CHIESA ORTODOSSA COPTA D'EGITTO INCONTRA PAPA FRANCESCO IN VATICANO
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). Dal 9 al 13 maggio, Sua Santità Papa Tawadros II, Papa
d’Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco, capo della
Chiesa ortodossa copta d’Egitto, verrà a Roma per incontrare Sua
Santità Papa Francesco.
La
Chiesa ortodossa copta d’Egitto conta circa dieci milioni di
fedeli. Quest’ampia appartenenza fa della Chiesa copta una delle
più importanti realtà nel paesaggio ecclesiale del Medio Oriente,
dove, in questi ultimi tempi, le comunità cristiane si trovano a
dover affrontare situazioni di grande difficoltà.
Il
predecessore di Papa Tawadros, Papa Shenouda III, incontrò Papa
Paolo VI in Vaticano quarant’anni fa, nel maggio del 1973. In tale
occasione, il Papa ed il Patriarca ortodosso copto firmarono
un’importante Dichiarazione cristologica comune e dettero avvio al
dialogo ecumenico bilaterale tra le due Chiese.
Dall’elezione
di Papa Tawadros II quale nuovo Patriarca ortodosso copto, si è
assistito ad un crescente avvicinamento tra le comunità cristiane in
Egitto. Ciò ha condotto all’istituzione di un Consiglio di Chiese
cristiane in Egitto.
Papa
Tawadros, oltre ad avere un’udienza ed una preghiera comune con il
Santo Padre venerdì 10 maggio, sarà ricevuto presso il Pontificio
Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e presso
altri Dicasteri della Curia romana, visiterà le Tombe degli Apostoli
Pietro e Paolo ed incontrerà i fedeli della comunità copta
residenti a Roma.
COOPERAZIONE AIF E FINCEN NELLA LOTTA CONTRO IL RICICLAGGIO DI DENARO
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). La Sala Stampa della Santa Sede rende noto in un Comunicato
che l'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e
dello Stato della Città del Vaticano hanno firmato ieri, martedì 7
maggio, un Memorandum d'intesa a Washington D.C., con il Financial
Crimes Enforcement Network (FinCEN), la sua controparte alla U.S.
Department of Treasury, per rafforzare gli sforzi nel contrastare il
riciclaggio di denaro e le operazioni di finanziamento del terrorismo
a livello globale.
Il
Memorandum è stato firmato da René Brülhart, Direttore dell’AIF
e da Jennifer Shasky Calvery, Direttore di FinCEN e promuoverà la
cooperazione bilaterale mediante lo scambio di informazioni nel
settore finanziario.
“Questa
è una chiara indicazione di come la Santa Sede e lo Stato della
Città del Vaticano si assumano in modo molto serio la responsabilità
di combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del
terrorismo e di come noi stiamo cooperando al più alto livello”,
ha dichiarato Brülhart. “Il Vaticano ha dimostrato di essere un
partner credibile a livello internazionale e che si è chiaramente
impegnato nello scambio di informazioni per contrastare i fenomeni
sopra ricordati”.
L’AIF
è stata istituita nel 2010 ed è divenuta operativa nell’aprile
del 2011. È l’Autorità competente della Santa Sede e dello Stato
della Città del Vaticano per l’informazione finanziaria e per la
supervisione e regolazione delle operazioni finanziarie in vista
della prevenzione e del contrasto al riciclaggio di denaro e al
finanziamento del terrorismo.
L’AIF,
informa una Nota, "è attualmente in trattative con organismi
analoghi di altri Paesi e giurisdizioni, fra cui i Paesi europei, per
la firma di Memorandum d’intesa per rafforzare la cooperazione
bilaterale nella lotta contro il riciclaggio del denaro e il
finanziamento del terrorismo. Finora sono stati firmati Memorandum
d’intesa con gli organismi del Belgio, della Spagna, della
Slovenia, ora con quello degli Stati Uniti d'America, che svolge un
ruolo particolarmente importante nella lotta al riciclaggio. Sono in
corso trattative con gli organismi di altri 20 Paesi circa e si
prevede che nel corso dell’anno si giunga alla firma con diversi di
essi".
DOMENICA CANONIZZAZIONE DI ANTONIO PRIMALDO E COMPAGNI, LAURA DI SANTA CATERINA DA SIENA MONTOYA Y IPEGUI E MARIA GUADALUPE GARCÍA ZAVALA
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). Il 12 maggio 2013, VII Domenica di Pasqua, alle ore 9:30, sul
Sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco celebrerà
la Santa Messa con il rito di Canonizzazione dei Beati: Antonio
Primaldo e Compagni, (martiri, 1480); Laura di Santa Caterina da
Siena Montoya y Upegui, (1874-1949) vergine, fondatrice della
Congregazione delle Suore Missionarie della Beata Vergine Maria
Immacolata e di Santa Caterina da Siena; Maria Guadalupe García
Zavala,(1878-1963) vergine, confondatrice della Congregazione delle
Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 8 maggio 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato l'Arcivescovo Martin Krebs, Nunzio Apostolico in Nuova
Zelanda, Isole Cook, Kiribati, Palau, Stati Federati di Micronesia e
Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico, finora Nunzio Apostolico in
Guinea e in Mali.
-
Ha nominato il Monsignore Benno Elbs, Vescovo di Feldkirch
(superficie: 2.601; popolazione: 393.600; cattolici: 258.000;
sacerdoti: 208; religiosi: 407; diaconi permanenti: 23), Austria. Il
Vescovo eletto è nato nel 1960 a Bregenz (Austria) ed è stato
ordinato sacerdote nel 1986, poi nominato vice-parroco a Bregenz e
Docente di Religione. Nel 1989 è stato nominato Direttore spirituale
del “Marianum” a Bregenz e l’anno successivo Rettore. Nel 1994
è stato nominato Responsabile dell’Ufficio pastorale diocesano e
membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio diocesano
finanziario. Nel 2005 è stato nominato Vicario Generale del Vescovo
Elmar Fischer. È stato finora Amministratore diocesano della
medesima Diocesi.
-
Ha nominato il Monsignore José Aparecido Gonçalves de Almeida,
Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Brasilia (superficie: 5.814;
popolazione: 2.246.000; cattolici: 1.541.000; sacerdoti: 320;
religiosi: 674; diaconi permanenti: 69), Brasile. Il Vescovo eletto è
nato nel 1960 a Ourinhos (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione
sacerdotale nel 1986. Dal 1987 al 1988 è stato Vicario parrocchiale
e poi Amministratore parrocchiale della Parrocchia “Santa Cruz” a
Parelheiros, diocesi di Santo Amaro; dal 1988 al 1990 è stato
Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora do Perpétuo Socorro” a
Jardim Prudência, diocesi di Santo Amaro; dal 1994 Addetto di
Segreteria presso il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
finora Sotto-Segretario presso il Pontificio Consiglio per i Testi
Legislativi.
-
Ha nominato il Sacerdote Luiz Antônio Cipolini, Vescovo di Marília
(superficie: 11.958; popolazione: 711.000; cattolici: 568.000;
sacerdoti: 91; religiosi: 163; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il
Vescovo eletto è nato a Caconde (Brasile) nel 1962 ed è stato
ordinato sacerdote nel 1986; dal 1986 al 1987 è stato Vicario
Parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora do Rosário” a Mogi
Guaçu; dal 1988 al 1992 Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora
Aparecida”; dal 1994 al 2002 Parroco della Parrocchia di “Santana”
a Vargem Grande do Sul; dal 2002 al 2005 Rettore del Seminario
diocesano di Teologia; Professore di Etica al “Centro Universitário
de Administração” a São João da Boa Vista. Dal 2006 è
Professore e Rettore dell’Istituto diocesano di Filosofia e Parroco
della Parrocchia “Nossa Senhora de Fátima” a São João da Boa
Vista. Succede al Vescovo Osvaldo Giuntini, del quale il Santo Padre
ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi
presentata per raggiunti limiti d'età.
martedì 7 maggio 2013
PROGRAMMA DEL VIAGGIO DEL PAPA A RIO DE JANEIRO PER LA XXVIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
Città
del Vaticano, 7 maggio 2013
(VIS). Dal 22 al 29 luglio 2013, il Santo Padre Francesco compirà un
Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della
XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.
Alle
8:45 del 22 luglio, Il Papa partirà dall'aeroporto di Roma Ciampino
ed arriverà a Rio de Janeiro alle 16:00 (ora locale). Alle 17:00 si
terrà la cerimonia di benvenuto nel Giardino del Palazzo Guanabara a
Rio de Janeiro, dove sarà ad accogliere il Papa, il Presidente della
Repubblica.
Fino
a mercoledì 24 luglio il Santo Padre risiederà nella Residenza di
Sumaré a Rio de Janeiro. Alle 8:15 dello stesso giorno il Papa
partirà in elicottero diretto al Santuario di Nostra Signora della
Concezione di Aparecida dove celebrerà la Santa Messa. Alle 13:00 è
in programma il pranzo con i Vescovi della Provincia e i Seminaristi
nel Seminario Bon Jesús di Aparecida. Nel pomeriggio Papa Francesco
rientrerà a Rio de Janeiro per compiere una visita all'Ospedale São
Francisco de Assis na Providência.
Giovedì
25 luglio il Papa riceverà le chiavi della città di Rio de Janeiro
e benedirà le bandiere olimpiche nel Palazzo della Città. Alle
11:00 è prevista la visita alla Comunità di Varginha (Manguinhos).
Alle 18:00 si svolgerà la festa di accoglienza dei giovani al Santo
Padre sul lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.
Venerdì
26 luglio, il Papa confesserà alcuni giovani partecipanti alla
XXVIII GMG nel Parco della Quinta da Boa Vista a Rio de Janeiro. Alle
11:30 è in programma un incontro con alcuni giovani detenuti nel
Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro, dal cui balcone
centrale, a mezzogiorno, Papa Francesco reciterà l'Angelus Domini.
Alle 12:15 il Papa saluterà il Comitato Organizzatore della XXVIII
Giornata Mondiale della Gioventù e i Benefattori. Alle 13:00 è
previsto il pranzo con alcuni giovani nel Salone rotondo del Palazzo
Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro. Alle 18:00 si terrà la
Via Crucis con i giovani sul Lungomare di Copacabana a Rio de
Janeiro.
Sabato
27 luglio, alle 9:00 il Papa celebrerà la Santa Messa con i Vescovi
della XVIII GMG e con i Sacerdoti, i Religiosi e i Seminaristi nella
Cattedrale di San Sebastiano a Rio de Janeiro. Successivamente il
Santo Padre incontrerà la classe dirigente del Brasile nel Teatro
Municipale a Rio de Janeiro. Al termine dell'incontro è in programma
il pranzo con i Cardinali del Brasile, la Presidenza della Conferenza
Nazionale dei Vescovi del Brasile, i Vescovi della Regione e il
Seguito Papale nel Grande Refettorio del Centro Studi di Sumaré a
Rio de Janeiro. Alle 19:30 si terrà la veglia di preghiera con i
giovani nel Campus Fidei a Guaratiba.
Domenica
28 luglio, alle 10:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa per
la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù nel Campus fidei a
Guaratiba. Nel pomeriggio si svolgerà l'Incontro con il Comitato di
Coordinamento del Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano) nel
Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro. Il Santo Padre prenderà
congedo dalla Residenza di Sumaré poco prima delle 17:00 ed alle
17:30 incontrerà i volontari della XXVIII GMG. Alle 18:30 avrà
luogo la cerimonia di congedo all’Aeroporto Internazionale
Galeão/Antonio Carlos Jobim di Rio de Janeiro. La partenza del Papa
da Rio de Janiero è prevista alle 19:00 e l'arrivo all'aeroporto di
Roma Ciampino alle 11:30 di lunedì 29 luglio.
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