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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 18 marzo 2011

“CORTILE DEI GENTILI”: DIALOGO TRA CREDENTI E NON CREDENTI

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell’iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura denominata “Cortile dei Gentili” - Due giorni di incontro e di dialogo fra credenti e non credenti a Parigi (24-25 marzo).

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Padre Jean-Marie Laurent Mazas, F.S.J., Direttore Esecutivo del “Cortile dei Gentili” e il Signor Stanislas de Laboulaye, Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede.

“Per volere di Papa Benedetto XVI” – ha spiegato il Cardinale Ravasi – “la Chiesa ha deciso di impegnarsi in una nuova fase di dialogo, di scambi e di azioni comuni fra credenti e non credenti, fase affidata al Pontificio Consiglio della Cultura”.

Il Nome “Cortile dei Gentili” rappresenta “l’immagine del vasto spazio, in prossimità del Tempio di Gerusalemme, una volta riservato alle discussioni fra giudei e non giudei. Complementare del dialogo interreligioso sviluppatosi da diversi decenni, costituisce un impegno a lungo termine della Chiesa e riguarda le numerose persone nel mondo, credenti e non credenti”.

“Il suo obiettivo” – ha proseguito il Cardinale Ravasi – “è quello di contribuire affinché i grandi interrogativi dell’esistenza umana, in particolare gli interrogativi di carattere spirituale, siano effettivamente tenuti in conto e discussi nella nostra società, ponendo in opera la nostra ragione comune”.

“Quel simbolo di apartheid e di separatezza sacrale” – ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura – “che era il muro del ‘Cortile dei Gentili’ è, quindi, cancellato da Cristo che desidera eliminare le barriere per un incontro nell’armonia tra i due popoli. (...) Credenti e non credenti stanno su territori differenti, ma non si devono rinserrare in un isolazionismo sacrale o laico, ignorandosi o peggio scagliandosi sberleffi o accuse, come vorrebbero i fondamentalisti di entrambi gli schieramenti. Certo, non si devono appiattire le differenze, liquidare le diverse concezioni, ignorare le discordanze. Ognuno ha i piedi piantati in un ‘cortile’ separato, ma i pensieri e le parole, le opere e le scelte possono confrontarsi e persino incontrarsi”.

“Ricorrendo a un gioco di parole assonanti (ma non di etimologie), tra Cristiani e Gentili si potrebbe adottare la tecnica del duello in uno scontro all’arma bianca, alla maniera dell’ateo e del gesuita del film La Via Lattea di Buñuel” – ha concluso il Cardinale Ravasi – “Quello che il progetto denominato ‘Cortile dei Gentili’ vuole proporre è, invece, un duetto (dal latino duo) ove le voci possono appartenere anche agli antipodi sonori, come un basso e un soprano, eppure riescono a creare armonia, senza per questo rinunciare alla propria identità, cioè, fuor di metafora, senza scolorirsi in un vago sincretismo ideologico”.

Nel pomeriggio di giovedì 24 marzo, presso la sede dell’UNESCO, avrà luogo la sessione inaugurale, presieduta dalla Direttrice Generale Signora Irina Bokova, alla quale assisteranno diplomatici e rappresentanti della cultura.

Venerdì 25 marzo, sono previsti tre colloqui sul tema: “Religione, lume e ragione”, la mattina presso l’Università la Sorbona, e nel pomeriggio presso l’Institut de France e le Collège des Bernardins. La giornata si concluderà con una festa aperta a tutti, in particolare ai giovani, sul tema: “L’Atrio dello Sconosciuto”, organizzata in Notre Dame de Parìs. In questa occasione il Papa parlerà sul significato e gli obiettivi di questa iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura in un discorso che sarà trasmesso su di un maxi schermo.
OP/ VIS 20110318 (570)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Jonás Guerrero Corona, Vescovo di Culiacán (superficie: 37.800; popolazione: 2.474.898; cattolici: 2.399.672; sacerdoti: 185; religiosi: 273; diaconi permanenti: 4), Messico. Finora Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di México, succede al Vescovo Benjamín Jiménez Hernández, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Augustine Obiora Akubeze, Arcivescovo Metropolita di Benin City (superficie: 13.678; popolazione: 1.761.701; cattolici: 123.350; sacerdoti: 69; religiosi: 136), Nigeria. L’Arcivescovo è stato finora Vescovo di Uromi (Nigeria).

- Ha nominato il Reverendo Malachy John Goltok, Vescovo di Bauchi (superficie: 64.605; popolazione: 6.105.000; cattolici: 78.000; sacerdoti: 33; religiosi 8); Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Bauchi (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. È stato finora Parroco nella Parrocchia di “St. Finbarr” ed Economo dell’Arcidiocesi di Jos (Nigeria).
NER:RE/ VIS 20110318 (170)

giovedì 17 marzo 2011

POSSESSI CARDINALIZI

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che sabato 26 marzo, alle ore 18:00, il Cardinale Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia), prenderà possesso del Titolo di Santa Emerenziana a Tor Fiorenza, Via Lucrino, 53, Roma.
OCL/ VIS 20110317 (60)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Juan García-Santacruz Ortiz, emerito di Guadix (Spagna), il 12 marzo, all’età di 78 anni.

- Il Vescovo Oswald Georg Hirmer, emerito di Umtata (Sud Africa), il 5 marzo, all’età di 81 anni.
.../ VIS 20110317 (60)

mercoledì 16 marzo 2011

MESSAGGIO DEL PAPA 150 ANNI UNITÀ D’ITALIA

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2011 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI indirizzato al Presidente della Repubblica Italiana, Onorevole Giorgio Napoletano, in occasione del 150° anniversario dell’unificazione politica dell’Italia, che ricorre domani 17 marzo.

Nel Messaggio che il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., ha consegnato questa mattina al Presidente Napolitano, nel corso di una visita al Quirinale, il Papa sottolinea che: “Il Cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale alla costruzione dell’identità italiana attraverso l’opera della Chiesa, delle sue istituzioni educative ed assistenziali, fissando modelli di comportamento, configurazioni istituzionali, rapporti sociali; ma anche mediante una ricchissima attività artistica: la letteratura, la pittura, la scultura, l’architettura, la musica. (...) Anche le esperienze di santità”, come quelle di San Francesco d’Assisi e Caterina da Siena “contribuirono fortemente a costruire tale identità”.

Nell’affermare che “Per ragioni storiche, culturali e politiche complesse, il Risorgimento è passato come un moto contrario alla Chiesa, al Cattolicesimo, talora anche alla religione in generale”, il Papa ricorda tuttavia il contributo dei cattolici alla formazione dello Stato unitario, citando Vincenzo Gioberti, Antonio Rosmini ed Alessandro Manzoni.

Riferendosi successivamente alla “Questione Romana” e agli “effetti dilaceranti nella coscienza individuale e collettiva dei cattolici italiani”, Benedetto XVI scrive che “nessun conflitto si verificò nel corpo sociale, segnato da una profonda amicizia tra comunità civile e comunità ecclesiale. L’identità nazionale degli italiani, così fortemente radicata nelle tradizioni cattoliche, costituì in verità la base più solida della conquistata unità politica”.

“L’apporto fondamentale dei cattolici italiani alla elaborazione della Costituzione repubblicana del 1947 è ben noto. (...) Da lì prese l'avvio un impegno molto significativo dei cattolici italiani nella politica, nell’attività sindacale, nelle istituzioni pubbliche, nelle realtà economiche, nelle espressioni della società civile, offrendo così un contributo assai rilevante alla crescita del Paese, con dimostrazione di assoluta fedeltà allo Stato e di dedizione al bene comune e collocando l’Italia in proiezione europea”.


“Dal canto suo la Chiesa” – ricorda Benedetto XVI – “grazie anche alla larga libertà assicuratale dal Concordato lateranense del 1929, ha continuato, con le proprie istituzioni ed attività, a fornire un fattivo contributo al bene comune (...). La conclusione dell’Accordo di revisione del Concordato lateranense, firmato il 18 febbraio 1984, ha segnato il passaggio ad una nuova fase dei rapporti tra Chiesa e Stato in Italia. (...) L’Accordo, che ha contribuito largamente alla delineazione di quella sana laicità che denota lo Stato italiano ed il suo ordinamento giuridico, ha evidenziato i due principi supremi che sono chiamati a presiedere alle relazioni fra Chiesa e comunità politica: quello della distinzione di ambiti e quello della collaborazione. (...) La Chiesa è consapevole non solo del contributo che essa offre alla società civile per il bene comune, ma anche di ciò che riceve dalla società civile”.

“Nel guardare al lungo divenire della storia” – conclude il Pontefice – “bisogna riconoscere che la nazione italiana ha sempre avvertito l’onere ma al tempo stesso il singolare privilegio dato dalla situazione peculiare per la quale è in Italia, a Roma, la sede del successore di Pietro e quindi il centro della cattolicità. E la comunità nazionale ha sempre risposto a questa consapevolezza esprimendo vicinanza affettiva, solidarietà, aiuto alla Sede Apostolica per la sua libertà e per assecondare la realizzazione delle condizioni favorevoli all’esercizio del ministero spirituale nel mondo da parte del successore di Pietro, che è Vescovo di Roma e Primate d’Italia”.
MESS/ VIS 20110316 (570)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Thomas A. Daly, Vescovo Ausiliare della Diocesi di San Jose in California (superficie: 3.367; popolazione: 1.837.075; cattolici: 667.474; sacerdoti: 343; religiosi: 583; diaconi permanenti: 20), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto, è nato a San Francisco (Stati Uniti d’America), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Direttore delle vocazioni sacerdotali e Presidente della “Marin Catholic High School” a Kentfield (Stati Uniti d’America).
NEA/ VIS 20110316 (80)

martedì 15 marzo 2011

PAGINA FACEBOOK E YOUTUBE SU GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

“In vista della Beatificazione di Giovanni Paolo II (1 maggio 2011), la Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano (CTV) presentano alcune iniziative e mettono a disposizione un’ampia varietà di materiale di documentazione”.

“Su Youtube è attiva una nuova pagina dedicata a Giovanni Paolo II in vista della beatificazione. La pagina è raggiungibile all’indirizzo http://www.youtube.com/giovannipaoloii. Vi vengono inseriti, poco per volta, ogni giorno, i seguenti tipi di video: videoclip sul Pontificato anno per anno; videoclip con la voce del Papa, in diverse lingue e in diverse situazioni (viaggi e in Vaticano).

“Si tratta degli audio forniti e selezionati dai Programmi Linguistici della Radio Vaticana ai quali dal CTV è stato realizzato il montaggio video. L’audio del Papa sarà nella lingua originale in cui è stato pronunciato mentre in sovraimpressione, in inglese, viene indicato il luogo (il Paese), il giorno, mese ed anno dell’evento”.

“La pagina dedicata su Youtube e il canale normale già presente da tempo in 4 lingue www.youtube.com/vatican verranno poi alimentati dalle videoclip di attualità ed informazione dei giorni della Beatificazione”.

“Su Facebook – questa è la novità – è attiva una pagina dedicata a Giovanni Paolo II in vista della Beatificazione. La pagina è raggiungibile all’indirizzo: www.facebook.com/vatican.johnpaul2 In questa pagina vengono inserite contemporaneamente tutte le videoclip che vengono inserite sul canale di Youtube”.

“L’obiettivo è di diversificare gli strumenti per dare il massimo risalto possibile e la massima diffusione a questa iniziativa. A differenza di altre iniziative già presenti su Internet in varie forme e riconducibili a privati e comunque non alla Santa Sede, questa porta la firma congiunta di Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano, è stata concordata con il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ed è naturalmente aperta a tutti gli utilizzatori di Facebook”.

“L’obiettivo generale è di accompagnare il percorso verso la Beatificazione utilizzando gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione e valorizzando le risorse che abbiamo ed almeno in parte il vasto patrimonio documentale in possesso della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano”.
OP/ VIS 20110315 (360)

lunedì 14 marzo 2011

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE VITTIME TERREMOTO GIAPPONE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all’Arcivescovo Leo Jun Ikenaga, S.I., di Osaka, Presidente della Conferenza Episcopale Giapponese, per le vittime del devastante terremoto e del conseguente tsunami che ha colpito ieri il Giappone.

“Profondamente addolorato dai tragici e repentini effetti del terribile terremoto e del conseguente tsunami che ha colpito la regione costiera nord-orientale del Giappone, Sua Santità Papa Benedetto XVI assicura a tutti coloro che sono stati colpiti la sua vicinanza in questo difficile momento. Egli prega per le vittime e per le famiglie e gli amici in lutto ed invoca le benedizioni divine, fortezza e consolazione. Il Santo Padre esprime anche la sua solidarietà nella preghiera a quanti si adoperano nei soccorsi, nell’assistenza e nel sostegno alle vittime di tale calamità”.
TGR/ VIS 20110314 (140)

SINDACI: PROMOTORI COLLABORAZIONE, SOLIDARIETÀ E UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Membri dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (A.N.C.I.).

“La molteplicità dei soggetti, delle situazioni, non è in contraddizione con l’unità della Nazione” – ha ribadito il Papa nel suo discorso – “che è richiamata dal 150° anniversario che si sta celebrando. Unità e pluralità sono, a diversi livelli, compreso quello ecclesiologico, due valori che si arricchiscono mutuamente, se vengono tenuti nel giusto e reciproco equilibrio”.

“Due principi che consentono questa armonica compresenza tra unità e pluralità” – ha proseguito il Santo Padre – “sono quelli di sussidiarietà e di solidarietà, tipici dell’insegnamento sociale della Chiesa. Tale dottrina sociale ha come oggetto verità che non appartengono solo al patrimonio del credente, ma sono razionalmente conoscibili da ogni persona”.

“Questi principi” – ha sottolineato ancora Benedetto XVI – “vanno applicati anche a livello comunale, in un duplice senso: nel rapporto con le istanze pubbliche statali, regionali e provinciali, così come in quello che le autorità comunali hanno con i corpi sociali e le formazioni intermedie presenti nel territorio. (...) Tra esse rientrano numerose realtà ecclesiali, quali le parrocchie, gli oratori, le case religiose, gli istituti cattolici di educazione e di assistenza. Auspico che tale preziosa attività trovi sempre un adeguato apprezzamento e sostegno, anche in termini finanziari”.

“A questo proposito” – ha aggiunto Benedetto XVI – “desidero ribadire che la Chiesa non domanda privilegi, ma di poter svolgere liberamente la sua missione, come richiede un effettivo rispetto della libertà religiosa. Essa consente in Italia la collaborazione che esiste fra la comunità civile e quella ecclesiale. Purtroppo, in altri Paesi le minoranze cristiane sono spesso vittime di discriminazioni e di persecuzioni”.

“Inoltre, vorrei sottolineare l’importanza del tema della ‘cittadinanza’, che avete posto al centro dei vostri lavori. (...) Oggi la cittadinanza si colloca, appunto, nel contesto della globalizzazione, che si caratterizza, tra l’altro, per i grandi flussi migratori. Di fronte a questa realtà, come ho ricordato sopra, bisogna saper coniugare solidarietà e rispetto delle leggi, affinché non venga stravolta la convivenza sociale e si tenga conto dei principi di diritto e della tradizione culturale e anche religiosa da cui trae origine la Nazione italiana. Questa esigenza è avvertita in modo particolare da voi che, come amministratori locali, siete più vicini alla vita quotidiana della gente. Da voi si richiede sempre una speciale dedizione nel servizio pubblico che rendete ai cittadini, per essere promotori di collaborazione, di solidarietà e di umanità”.

“La storia” – ha concluso il Pontefice – “ci ha lasciato l’esempio di Sindaci che con il loro prestigio e il loro impegno hanno segnato la vita delle comunità: giustamente è stata ricordata la figura di Giorgio La Pira, cristiano esemplare e amministratore pubblico stimato. Possa questa tradizione continuare a portare frutto per il bene del Paese e dei suoi cittadini!”.
AC/ VIS 20110314 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/ VIS 20110314 (30)

ECLISSI DI DIO COMPORTA NECESSARIAMENTE ECLISSI PECCATO

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nell’introdurre la preghiera mariana il Santo Padre ha spiegato il significato del tempo di Quaresima che costituisce “un itinerario spirituale di preparazione alla Pasqua. Si tratta in sostanza” – ha detto il Papa – “di seguire Gesù che si dirige decisamente verso la Croce, culmine della sua missione di salvezza. Se ci domandiamo: perché la Quaresima? perché la Croce?, la risposta, in termini radicali, è questa: perché esiste il male, anzi, il peccato, che secondo le Scritture è la causa profonda di ogni male”.

“Ma questa affermazione non è affatto scontata” – ha proseguito il Pontefice – “e la stessa parola ‘peccato’ da molti non è accettata, perché presuppone una visione religiosa del mondo e dell’uomo. In effetti è vero: se si elimina Dio dall’orizzonte del mondo, non si può parlare di peccato. Come quando si nasconde il sole, spariscono le ombre; l’ombra appare solo se c’è il sole; così l’eclissi di Dio comporta necessariamente l’eclissi del peccato. Perciò il senso del peccato – che è cosa diversa dal ‘senso di colpa’ come lo intende la psicologia – si acquista riscoprendo il senso di Dio”.

“Di fronte al male morale, l’atteggiamento di Dio è quello di opporsi al peccato e salvare il peccatore. Dio non tollera il male, perché è Amore, Giustizia, Fedeltà; e proprio per questo non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Per salvare l’umanità, Dio interviene: lo vediamo in tutta la storia del popolo ebraico, a partire dalla liberazione dall’Egitto. Dio è determinato a liberare i suoi figli dalla schiavitù per condurli alla libertà. E la schiavitù più grave e più profonda è proprio quella del peccato. Per questo Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo: per liberare gli uomini dal dominio di Satana, origine e causa di ogni peccato’".

“Infatti, entrare in questo Tempo liturgico” – ha concluso il Papa – “significa ogni volta schierarsi con Cristo contro il peccato, affrontare – sia come singoli, sia come Chiesa – il combattimento spirituale contro lo spirito del male”.

Infine il Papa ha detto: “Uno speciale ricordo nella preghiera domando per me e per i miei collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo la settimana di Esercizi spirituali”.
ANG/ VIS 20110314 (410)

DIGNITÀ E CORAGGIO POPOLO GIAPPONESE

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2011 (VIS). Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha affermato: “Cari fratelli e sorelle, le immagini del tragico terremoto e del conseguente tsunami in Giappone ci hanno lasciato tutti fortemente impressionati”.

“Desidero rinnovare” – ha detto Benedetto XVI – “la mia spirituale vicinanza alle care popolazioni di quel Paese, che con dignità e coraggio stanno facendo fronte alle conseguenze di tali calamità. Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi. Incoraggio quanti, con encomiabile prontezza, si stanno impegnando per portare aiuto. Rimaniamo uniti nella preghiera. Il Signore ci è vicino!”.
ANG/ VIS 20110314 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Joseph Nguyen Tan Tuoc, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Phú Cuong (superficie: 9.543; popolazione: 2.580.000; cattolici: 125.274; sacerdoti: 140; religiosi: 405), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato a Chanh Hiep (Viêt Nam), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Direttore del Centro di formazione di candidati al sacerdozio nella medesima Diocesi.

Sabato 12 marzo, il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo John Chrisostom Ndimbo, Vescovo di Mbinga (superficie: 11.400; popolazione: 532.019; cattolici: 418.000; sacerdoti: 69; religiosi: 270), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato a Kipololo (Tanzania) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Finora Segretario Esecutivo del Dipartimento di Educazione presso la Conferenza Episcopale della Tanzania, succede al Vescovo Emmanuel A. Mapunda, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vigevano (Italia), presentata dal Vescovo Claudio Baggini, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l’Arcivescovo Vincenzo Di Mauro, finora Arcivescovo-Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Thumma Bala, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Hyderabad (superficie: 25.319; popolazione: 12.674.000; cattolici: 108.388; sacerdoti: 283; religiosi: 1.080), India. È stato finora Vescovo di Warangal (India).

- Ha nominato il Vescovo Thomas D’Souza, Arcivescovo Coadiutore dell’Arcidiocesi di Caluctta (superficie: 29.857; popolazione: 32.674.000; cattolici: 165.381; sacerdoti: 237; religiosi; 1.258), India. È stato finora Vescovo di Bagdogra (India).

- Ha eretto la Diocesi di Kondoa (Tanzania), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Dodoma, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Dar-es-Salaam.

- Ha nominato il Reverendo Bernardine Mfumbusa, primo Vescovo di Kondoa (superficie: 13.210; popolazione: 541.345; cattolici: 46.067; sacerdoti: 17; religiosi: 87), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato ad Arusha (Tanzania), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Vice-Cancelliere degli Affari di Studi Accademici presso l’Università di S. Agostino a Mwanza.
NEC:NER:RE:ECE/ VIS 20110312 (340)

venerdì 11 marzo 2011

FEDELTÀ E SERVIZIO DEL SACERDOZIO

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Come ogni anno all’inizio della Quaresima, nella giornata di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI ha avuto un incontro con i sacerdoti della Diocesi di Roma ed ha tenuto una “lectio divina” ispirata al Capitolo XX degli Atti degli Apostoli, nel quale San Paolo parla ai presbiteri di Efeso, e definisce i doveri del sacerdozio: servizio e fedeltà.

“Prete non lo si è a tempo solo parziale” – ha detto il Santo Padre – “lo si è sempre, con tutta l’anima, con tutto il nostro cuore. Questo essere con Cristo ed essere ambasciatore di Cristo, questo essere per gli altri, è una missione che penetra il nostro essere e deve sempre più penetrare nella totalità del nostro essere”.

L’Apostolo Paolo “non predica un Cristianesimo ‘à la carte’, secondo i propri gusti, non predica un Vangelo secondo le proprie idee teologiche preferite; non si sottrae all’impegno di annunciare tutta la volontà di Dio, anche la volontà scomoda, anche i temi che personalmente non piacciono tanto”.

Riferendosi alla Quaresima appena iniziata il Papa ha parlato di una conversione che si riflette soprattutto in un “cambiamento del pensiero, cioè reale cambiamento della nostra visione della realtà” che non ci porta a concentrarci sulle cose materiali del mondo ma a concentrarci “sulla presenza di Dio nel mondo”.

Nel contempo il Santo Padre ha ribadito l’importanza che deve assumere per i presbiteri la vita spirituale: “Pregare e meditare la Parola di Dio non è tempo perso per la cura delle anime, ma è condizione perché possiamo essere realmente in contatto con il Signore e così parlare di prima mano del Signore agli altri”.

“Dobbiamo essere consapevoli, con gioia” – ha concluso il Pontefice – “che la verità è più forte della menzogna, l’amore è più forte dell’odio, Dio è più forte di tutte le forze avverse a Lui. E con questa gioia, con questa certezza interiore prendiamo la nostra strada (...) tra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo.
AC/ VIS 20110311 (340)

PRESENTAZIONE SECONDO VOLUME GESÙ DI NAZARET

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del secondo volume del Gesù di Nazaret “Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”, di Papa Joseph Ratzinger. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi ed il Professor Claudio Magris, scrittore e germanista.

“Oltre l’interesse di un libro su Gesù” – ha spiegato il Cardinale Ouellet – “è il libro del Papa che si presenta in umiltà al foro degli esegeti, per confrontarsi con loro sui metodi e sui risultati delle loro ricerche. (...) Io non posso fare a meno di scorgere in questo libro l’aurora di una nuova era dell’esegesi, una promettente era di esegesi teologica”.

“Il Papa dialoga in primo luogo con l’esegesi tedesca ma non ignora importanti autori che appartengono alle aree linguistiche francofona, anglofona e latina”. Il proposito del Santo Padre, ha affermato il Cardinale Ouellet è “quello di ‘trovare il Gesù reale’, non il ‘Gesù storico’ proprio del filone dominante dell’esegesi critica, ma il ‘Gesù dei Vangeli’ ascoltato in comunione con i discepoli di Gesù d’ogni tempo”.

“Anche se l’Autore si preclude d’offrire un Insegnamento ufficiale della Chiesa” – ha affermato il Cardinale Ouellet – “è facile immaginare che la sua autorità scientifica e la ripresa in profondità di certe questioni disputate saranno di grande aiuto per confermare la fede di molti. Serviranno inoltre a far progredire dei dibattiti rimasti insabbiati a motivo dei pregiudizi razionalisti e positivisti che hanno intaccato il prestigio dell’esegesi moderna e contemporanea”.

Nel commentare il contenuto del libro il Cardinale ha sottolineato in primo luogo “la questione del fondamento storico del cristianesimo che impegna Joseph Ratzinger fin dagli anni della sua formazione e del suo primo insegnamento, come appare dal suo volume su Introduzione al cristianesimo (Einführung in das Christentum), pubblicato oltre quarant’anni or sono, e che ebbe all’epoca un notevole impatto sugli uditori e i lettori”.

“Un secondo nodo riguarda il messianismo di Gesù” – ha proseguito il Porporato – “Certi esegeti moderni hanno fatto di Gesù un rivoluzionario, un maestro di morale, un profeta escatologico, un rabbi idealista, un folle di Dio, un messia in qualche modo a immagine del suo interprete influenzato dalle ideologie dominanti”.

“Il Papa espone con forza e chiarezza le dimensioni regale e sacerdotale di questo messianismo” – ha ribadito il Prefetto della Congregazione per i Vescovi – “il cui senso è quello d’instaurare il culto nuovo, l’adorazione in Spirito e in Verità, che coinvolge l’intera esistenza, personale e comunitaria, come un’offerta d’amore per la glorificazione di Dio nella carne”.

“Un terzo nodo da sciogliere riguarda il senso della redenzione e il posto che vi deve o meno occupare l’espiazione dei peccati. Il Papa affronta le obiezioni moderne a questa dottrina tradizionale. (...) L’autore riprende queste domande più volte, a diversi livelli, e mostra come la misericordia e la giustizia vadano di pari passo nel quadro dell’Alleanza voluta da Dio”.

“Un quarto nodo concerne il Sacerdozio di Cristo. Secondo le categorie ecclesiali del giorno d’oggi, Gesù era un laico investito d’una vocazione profetica. Non apparteneva all’aristocrazia sacerdotale del Tempio e viveva al margine di questa fondamentale istituzione del popolo d’Israele. Questo fatto ha indotto molti interpreti a considerare la figura di Gesù come del tutto estranea e senza alcun rapporto con il sacerdozio. (...) Il Papa risponde ampiamente alle obiezioni storiche e critiche mostrando la coerenza del sacerdozio nuovo di Gesù con il culto nuovo ch’egli è venuto a stabilire sulla terra in obbedienza alla volontà del Padre”.

“Un ultimo nodo da me considerato riguarda infine la risurrezione, la sua dimensione storica ed escatologica, il suo rapporto alla corporeità e alla Chiesa. (...) Il Papa insorge contro le elucubrazioni esegetiche che dichiarano compatibili l’annuncio della risurrezione di Cristo e la permanenza del suo cadavere nel sepolcro. Egli esclude queste assurde teorie osservando che il sepolcro vuoto, anche se non è una prova della risurrezione, di cui nessuno è stato diretto testimone, resta un segno, un presupposto, una traccia lasciata nella storia da un evento trascendente. (...) La paradossale esperienza delle apparizioni rivela che in questa nuova dimensione dell’essere (...), Gesù vive in pienezza, in un nuovo rapporto con la corporeità reale, ma è libero nei confronti dei vincoli corporei quali noi li conosciamo. (...) L’importanza storica della risurrezione si manifesta nella testimonianza delle prime comunità che hanno dato vita alla tradizione della domenica come segno identificativo d’appartenenza al Signore”.

“È evidente come mediante quest’opera” – ha concluso il Cardinale Ouellet – “il Successore di Pietro si dedichi al suo ministero specifico che è di confermare i suoi fratelli nella fede. (...) Grazie all’esempio che dà ed ai risultati che ottiene, questo libro eserciterà una mediazione tra l’esegesi contemporanea e l’esegesi patristica, da un lato, come anche nel necessario dialogo tra esegeti, teologi e pastori, da un altro”.

“In quest’opera” – ha detto infine il Cardinale Ouellet – “vedo un grande invito al dialogo su ciò che è essenziale del cristianesimo, in un mondo in cerca di punti di riferimento, in cui le differenti tradizioni religiose faticano a trasmettere alle nuove generazioni l’eredità della saggezza religiosa dell’umanità”.
OP/ VIS 20110311 (860)

UDIENZA DEL PAPA ALL’ASSOCIAZIONE “PRO PETRI SEDE”

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Santo Padre ha ricevuto i Membri dell’Associazione belga “Pro Petri Sede”, che annualmente offrono sostegno economico per le necessità della Santa Sede.

“La generosa offerta che voi portate oggi al Successore di Pietro permette al Papa di venire in aiuto alle popolazioni così duramente provate in questi ultimi tempi, particolarmente le popolazioni di Haiti. Il servizio caritativo appartiene alla natura stessa della Chiesa. È un’espressione viva della sollecitudine di Dio per tutti gli uomini. Apportando gli aiuti materiali indispensabili, la Chiesa può anche prestare l’attenzione del cuore e l’amore di cui le persone provate hanno tanto bisogno. Vi ringrazio perciò calorosamente a loro nome per il sostegno che voi manifestate nella lotta contro ciò che avvilisce e degrada la dignità di ogni persona ‘creata a immagine di Dio’”.
AC/ VIS 20110311 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- L’Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, O.F.M., di Trujillo (Perù), Presidente della Conferenza Episcopale Peruviana.

- Il Padre Bruno Cadoré, Maestro Generale dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani).

- Il Professor Claudio Magris e Consorte
AP/ VIS 20110311 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Pensacola-Tallahassee (Stati Uniti d’America), presentata dal Vescovo John H. Ricard, S.S.J., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/ VIS 20110311 (50)

giovedì 10 marzo 2011

QUARESIMA: SPERIMENTARE MISERICORDIA RIGENERATRICE DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la tradizionale processione penitenziale, nel giorno del Mercoledì delle Ceneri, dalla Chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino alla Basilica di Santa Sabina, dove ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, con il rito di benedizione ed imposizione delle Ceneri. Il Papa ha ricevuto le Ceneri dal Cardinale Jozef Tomko, Titolare della Basilica ed ha imposto le ceneri ai Cardinali, ai Vescovi ed ai fedeli presenti.

“Iniziamo oggi il tempo liturgico della Quaresima con il suggestivo rito dell’imposizione delle ceneri, attraverso il quale vogliamo assumere l'impegno di convertire il nostro cuore verso gli orizzonti della Grazia” – ha detto il Papa all’inizio dell’omelia – “Non si tratta di una conversione superficiale e transitoria, bensì di un itinerario spirituale che riguarda in profondità gli atteggiamenti della coscienza e suppone un sincero proposito di ravvedimento”.

“Si tratta, cioè” – ha proseguito il Pontefice – “di porre in atto un atteggiamento di conversione autentica a Dio - ritornare a Lui -, riconoscendo la sua santità, la sua potenza, la sua maestà. E questa conversione è possibile perché Dio è ricco di misericordia e grande nell’amore. La sua è una misericordia rigeneratrice, che crea in noi un cuore puro, rinnova nell'intimo uno spirito fermo, restituendoci la gioia della salvezza. (...) Dio ci offre ancora il suo perdono, invitandoci a tornare a Lui per donarci un cuore nuovo, purificato dal male che lo opprime, per farci prendere parte alla sua gioia. Il nostro mondo ha bisogno di essere convertito da Dio, ha bisogno del suo perdono, del suo amore, ha bisogno di un cuore nuovo”.

“’L'appello di Cristo alla conversione - ci dice il Catechismo della Chiesa Cattolica - continua a risuonare nella vita dei cristiani. (...) È un impegno continuo per tutta la Chiesa che ‘comprende nel suo seno i peccatori’ e che, ‘santa insieme e sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento’. Questo sforzo di conversione non è soltanto un'opera umana. È il dinamismo del ‘cuore contrito’, attratto e mosso dalla grazia a rispondere all'amore misericordioso di Dio che ci ha amati per primo’”.

“Tutti possono aprirsi all’azione di Dio, al suo amore” – ha esclamato il Pontefice – “con la nostra testimonianza evangelica, noi cristiani dobbiamo essere un messaggio vivente, anzi, in molti casi siamo l’unico Vangelo che gli uomini di oggi leggono ancora. Ecco la nostra responsabilità sulle orme di san Paolo, ecco un motivo in più per vivere bene la Quaresima: offrire la testimonianza della fede vissuta ad un mondo in difficoltà che ha bisogno di ritornare a Dio, che ha bisogno di conversione”.

Il Santo Padre ha ricordato infine il Vangelo di oggi nel quale Gesù rilegge le tre opere fondamentali di pietà previste dalla legge mosaica, l’elemosina, la preghiera e il digiuno e ha affermato che: “Gesù mette in evidenza in queste tre opere di pietà una tentazione comune. Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, (...). Nel riproporre queste prescrizioni, il Signore Gesù non chiede un rispetto formale ad una legge estranea all'uomo (...) ma invita a riscoprire queste tre opere di pietà vivendole in modo più profondo, non per amore proprio, ma per amore di Dio, come mezzi nel cammino di conversione a Lui”.

“Elemosina, preghiera e digiuno” – ha concluso il Pontefice – “è il tracciato della pedagogia divina che ci accompagna, non solo in Quaresima, verso l’incontro con il Signore Risorto; un tracciato da percorrere senza ostentazione, nella certezza che il Padre celeste sa leggere e vedere anche nel segreto del nostro cuore”.
HML/ VIS 20110310 (600)

PUBBLICAZIONE SECONDO VOLUME GESÙ DI NAZARET

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione del secondo volume di Benedetto XVI “Gesù di Nazaret. Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”. Interverranno il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi e il Professor Claudio Magris, scrittore e germanista.

Il volume, pubblicato in sette lingue: tedesco, italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco, si compone di nove capitoli e di un epilogo. Nel servizio del 2 marzo, il V.I.S. ha pubblicato i titoli dei singoli capitoli del nuovo libro di Joseph Ratzinger

In un intervista concessa all’Osservatore Romano, Don Giuseppe Costa, Direttore della Libreria Editrice Vaticana, che detiene i diritti di autore delle opere del Papa, spiega che ci sono state sette edizioni iniziali per un totale di un milione e duecentomila copie e contratti firmati con ventidue case editrici di tutto il mondo. Inoltre è disponibile l’edizione elettronica e-book.

Nell’illustrare la storia dell’edizione di questo volume, Don Costa ha ricordato che quasi un anno e mezzo fa, Monsignor Georg Gänswein, Segretario Particolare di Benedetto XVI, ha consegnato il testo cartaceo redatto dal Papa a matita “con la sua inconfondibile grafia minuta”, per essere trascritto al computer.

Relativamente alle traduzioni, Don Costa afferma che “in italiano soprattutto non è stato semplice, perché in questi decenni i libri di Joseph Ratzinger sono stati tradotti da diverse mani: la sfida è stata quella di trovare una certa omogeneità di linguaggio. Occorre anche evitare il rischio che la traduzione nelle varie lingue possa non conservare o addirittura tradire il pensiero dell’autore”.

“Non tutti gli editori del primo volume hanno stampato anche il secondo” – spiega Don Costa – “La scelta è stata dettata da più criteri. Di serietà editoriale e organizzativa, certo, ma anche di affidabilità: abbiamo deciso per editori capaci di promuovere non semplicemente il libro, ma anche il suo contenuto”.

Nella prefazione del volume il Papa ricorda: “In base all’obiettivo di fondo del libro così illustrato, l’obiettivo cioè di comprendere la figura di Gesù, la sua parola e il suo agire, è ovvio che i racconti dell’infanzia non potevano rientrare direttamente nell’intenzione essenziale di questa opera. Voglio però tentare” – assicura il Pontefice - “di rimanere fedele alla mia promessa e presentare su tale argomento ancora un piccolo fascicolo, se per questo mi sarà ancora data la forza”.
BXV-LIBRO VIS 20110310 (380)
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