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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 2 marzo 2011

DICHIARAZIONE ASSASSINIO MINISTRO PAKISTANO BHATTI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo la dichiarazione rilasciata questa mattina dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., relativa all’assassinio del Ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti.

“L’assassinio del ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti, è un nuovo fatto di violenza di terribile gravità. Esso dimostra quanto siano giusti gli interventi insistenti del Papa a proposito della violenza contro i cristiani e contro la libertà religiosa in generale”.

“Bhatti era il primo cattolico a ricoprire un tale incarico. Ricordiamo che era stato ricevuto dal Santo Padre nello scorso settembre e aveva dato testimonianza del suo impegno per la pacifica convivenza fra le comunità religiose del suo Paese”.

“Alle preghiera per la vittima, alla condanna per l’inqualificabile atto di violenza, alla vicinanza ai cristiani pakistani così colpiti dall’odio, si unisce l’appello perché tutti si rendano conto dell’urgenza drammatica della difesa della libertà religiosa e dei cristiani oggetto di violenza e persecuzione”.
OP/ VIS 20110302 (170)

POSSESSI CARDINALIZI TITOLI E DIACONIE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle Prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

- Domenica 6 marzo, alle 10:30, il Cardinale Walter Brandmüller, già Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, prenderà possesso della Diaconia di San Giuliano dei Fiamminghi, Via del Sudario, 40.

- Sabato 12 marzo 2011, alle 17:00, il Cardinale Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, prenderà possesso della Diaconia di Sant’Angelo in Pescheria, Via della Tribuna di Campitelli, 6.
OCL/ VIS 20110302 (100)

martedì 1 marzo 2011

CITTADINANZA, RESIDENZA E ACCESSO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il 22 febbraio scorso, festa della Cattedra dei San Pietro Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha promulgato la “Legge sulla cittadinanza, la residenza e l’accesso” alla Città del Vaticano, legge che entra in vigore oggi, 1 marzo 2011.

La presente normativa sostituisce la precedente “Legge sulla cittadinanza e permanenza” del 1929, anno in cui furono firmati i Patti Lateranensi.

Il capitolo 1° della nuova legge definisce il profilo del cittadino dello Stato della Città del Vaticano; nel capitolo II, l’articolo 6 regola la condizione di residente e le relative autorizzazioni per risiedere nello Stato; nel capitolo III, l’articolo 9 ha per oggetto il titolo di accesso, cioè il permesso di cui deve munirsi chi, non essendo cittadino o residente, ha qualche motivo per accedere alla Città del Vaticano; il capitolo IV riguarda gli alloggi e le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni della legge.
SCV/ VIS 20110301 (170)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: “Perché le nazioni dell’America Latina possano camminare nella fedeltà al Vangelo e progredire nella giustizia sociale e nella pace”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché lo Spirito Santo dia luce e forza alle comunità cristiane e ai fedeli perseguitati o discriminati a causa del Vangelo in tante regioni del mondo”.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/… VIS 20110301 (100)

DALLE CHIESE ORIENTALI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale Siro-cattolica:

- del Corepiscopo Boutros Moshe, finora Protosincello dell’Arcieparchia di Mossul dei Siri, ad Arcivescovo di Mossul dei Siri (cattolici: 36.000; sacerdoti: 37; religiosi: 74), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato a Qaraqosh (Iraq) nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Finora è stato Vicario Generale della medesima Arcieparchia, la cui sede era vacante in seguito al trasferimento del Vescovo Basile Georges Casmoussa a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica in conformità al canone 85, paragrafi 2 e 4 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Corepiscopo Yousif Abba, ad Arcivescovo di Baghdad dei Siri (cattolici: 18.000; sacerdoti: 6), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1951 a Qaraquosh (Iraq) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. È stato finora Cancelliere dell’Eparchia Siro-cattolica degli Stati Uniti d’America e Canada. Succede all’Arcivescovo Athanase Matti Shaba Matoka, la cui rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi è stata accettata a norma del canone 210, paragrafi 1-2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Reverendo Jihad Battah, a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Damasco (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Protosincello dell’Arcieparchia di Damasco dei Siri.
NER:RE/ VIS 20110301 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d’America.), presentata dal Cardinale Roger M. Mahony, per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo José H. Gómez, finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Peter Joseph Hundt, finora Ausiliare di Toronto (Canada), Vescovo di Corner Brook and Labrador (superficie: 154.258; popolazione: 120.007; cattolici: 42.142; sacerdoti: 43; religiosi: 22), Canada.

- Ha nominato il Vescovo Robert Anthony Daniels, finora Ausiliare di London, Ontario (Canada), Vescovo di Grand Falls (superficie: 42.368; popolazione: 189.000; cattolici: 39.000; sacerdoti: 30; religiosi: 21), Canada. Succede al Vescovo Martin William Currie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Vu Huy Chuong, finora Vescovo di Hung Hoá (Viêt Nam), Vescovo della Diocesi di Dà Lat (superficie: 9.764; popolazione: 1.250.000; cattolici: 336.201; sacerdoti: 203; religiosi: 1.104), Viêt Nam.

- Ha nominato il Vescovo Jean Marie Vu Tat, Vescovo della Diocesi di Hung Hoá (superficie: 54.352; popolazione: 7.038.000; cattolici: 206.510; sacerdoti: 70; religiosi: 213), Viêt Nam. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Corepiscopo Hikmat Beylouni, Esarca Apostolico per i fedeli Siri residenti in Venezuela (cattolici: 5.080; sacerdoti: 5; diaconi permanenti: 2), finora Protosincello del medesimo Esarcato. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 ad Aleppo (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Iwannis Louis Awad, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1-2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
RE:NER/ VIS 20110301 (300)

lunedì 28 febbraio 2011

IL PAPA ACCOGLIE RINUNCIA PATRIARCA ANTIOCHIA DEI MARONITI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata a Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, che ha presentato la sua rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

  "L'anno dedicato al 1600° anniversario dalla morte di San Marone sta per concludersi" - scrive il Papa - "un tempo di grazia è stato accordato alla Chiesa Maronita in questo eccezionale giubileo. È anche il coronamento del suo servizio a maggior gloria di Dio e per il bene di tutti i fedeli".

  "Nel corso di quasi venticinque anni lei ha collaborato con i suoi due predecessori nella Sede di Antiochia, prima di essere scelto dal Sinodo a succedere loro il 19 aprile 1986. (...) Lei ha iniziato il nobile ministero di Patriarca di Antiochia dei Maroniti quando infuriava la guerra che ha insanguinato il Libano per troppi anni. È con l'ardente desidero di pace per il vostro Paese che lei ha guidato questa Chiesa e ha viaggiato per il mondo per consolare il suo popolo costretto all'emigrazione. La pace infine è arrivata, sempre fragile, ma sempre attuale".

  Benedetto XVI ricorda la visita di Giovanni Paolo II a Beirut nel 1997 per la firma dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Una nuova speranza per il Libano" che "ha segnato ancora una volta il costante legame della sua Chiesa con il Successore di Pietro" e la partecipazione del Patriarca al Sinodo Straordinario per il Medio Oriente, nell'ottobre 2010, in qualità di Presidente Delegato "ad honorem".

  "Lei ha scelto di rinunciare all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti in questa particolare circostanza. Ora, accolgo la sua decisione libera e magnanima,  espressione di grande umiltà e di profondo distacco. Sono certo che lei accompagnerà sempre il cammino della Chiesa Maronita con la preghiera, i saggi consigli e il sacrificio".
BXVI-LETTERA/                               VIS 20110228 (320)

FIDUCIA IN DIO E ATTENZIONE SENZA AFFANNI VITA QUOTIDIANA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha commentato le lettura del Profeta Isaia, "il quale, per consolare Gerusalemme abbattuta dalle sventure, così si esprime: 'Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai' (Is 49,15).

  "Questo invito alla fiducia nell'indefettibile amore di Dio viene accostato alla pagina, altrettanto suggestiva, del Vangelo di Matteo, in cui Gesù esorta i suoi discepoli a confidare nella provvidenza del Padre celeste, il quale nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo, e conosce ogni nostra necessità (cfr 6,24-34). Così si esprime il Maestro: 'Non preoccupatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno'".

  "Di fronte alla situazione di tante persone, vicine e lontane, che vivono in miseria" - ha detto il Santo Padre - "questo discorso di Gesù potrebbe apparire poco realistico, se non evasivo. In realtà, il Signore vuole far capire con chiarezza che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Chi crede in Dio, Padre pieno d'amore per i suoi figli, mette al primo posto la ricerca del suo Regno, della sua volontà. E ciò è proprio il contrario del fatalismo o di un ingenuo irenismo. La fede nella Provvidenza, infatti, non dispensa dalla faticosa lotta per una vita dignitosa, ma libera dall'affanno per le cose e dalla paura del domani".

  "È chiaro che questo insegnamento di Gesù, pur rimanendo sempre vero e valido per tutti, viene praticato in modi diversi a seconda delle diverse vocazioni: un frate francescano potrà seguirlo in maniera più radicale, mentre un padre di famiglia dovrà tener conto dei propri doveri verso la moglie e i figli. In ogni caso, però, il cristiano si distingue per l'assoluta fiducia nel Padre celeste, come è stato per Gesù. È proprio la relazione con Dio Padre che dà senso a tutta la vita di Cristo, alle sue parole, ai suoi gesti di salvezza, fino alla sua passione, morte e risurrezione. Gesù ci ha dimostrato che cosa significa vivere con i piedi ben piantati per terra, attenti alle concrete situazioni del prossimo, e al tempo stesso tenendo sempre il cuore in Cielo, immerso nella misericordia di Dio".

  Infine il Papa ha invocato l'intercessione della Vergine Maria "perché tutti impariamo a vivere secondo uno stile più semplice e sobrio, nella quotidiana operosità e nel rispetto del creato, che Dio ha affidato alla nostra custodia".
ANG/                                       VIS 20110228 (480)

BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato il seguente comunicato:

 "Oggi, 28 febbraio 2011, il Presidente del Parlamento Europeo On. Jerzy Buzek è stato ricevuto in udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

 "I colloqui, svoltisi in un clima di cordialità hanno permesso un utile scambio di opinioni sulle relazioni fra la Chiesa Cattolica, il Parlamento Europeo e le altre istituzioni europee, nonché sul contributo che la Chiesa può offrire all'Unione".

 "Nel corso dell'incontro ci si è soffermati anche su temi di attualità quali l'impegno per la promozione della libertà religiosa e la tutela delle minoranze cristiane nel mondo".
OP/                                                                                             VIS 20110228 (137)

AIUTARE A CAPIRE E PARLARE IL NUOVO LINGUAGGIO DEI MEDIA

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha ricevuto a mezzogiorno i partecipanti alla riunione del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, che in questi giorni riflettono sul tema del linguaggio e delle nuove tecnologie.

 Il Papa ha sottolineato che "il pensiero e la relazione avvengono sempre nella modalità del linguaggio, inteso naturalmente in senso lato, non solo verbale". In questo senso ha affermato che "i nuovi linguaggi che si sviluppano nella comunicazione digitale determinano, tra l'altro, una capacità più intuitiva ed emotiva che analitica, orientano verso una diversa organizzazione logica del pensiero e del rapporto con la realtà, privilegiano spesso l'immagine e i collegamenti ipertestuali".

 "I rischi che si corrono, certo, sono sotto gli occhi di tutti: la perdita dell'interiorità, la superficialità nel vivere le relazioni, la fuga nell'emotività, il prevalere dell'opinione più convincente rispetto al desiderio di verità. E tuttavia essi sono la conseguenza di un'incapacità di vivere con pienezza e in maniera autentica il senso delle innovazioni. Ecco perché la riflessione sui linguaggi sviluppati dalle nuove tecnologie è urgente".

 Riferendosi alla "cultura digitale" e alle sfide che attendono la comunità ecclesiale e civile, il Santo Padre evidenzia che "non si tratta solamente di esprimere il messaggio evangelico nel linguaggio di oggi, ma occorre avere il coraggio di pensare in modo più profondo, come è avvenuto in altre epoche, il rapporto tra la fede, la vita della Chiesa e i mutamenti che l'uomo sta vivendo. Per questo ha aggiunto che per aiutare "a capire, interpretare e parlare il "nuovo linguaggio" dei media in funzione pastorale, in dialogo con il mondo contemporaneo, si deve domandare: quali sfide il cosiddetto "pensiero digitale" pone alla fede e alla teologia? Quali domande e richieste?".

 Sottolineando che "la cultura digitale pone nuove sfide alla nostra capacità di parlare e di ascoltare un linguaggio simbolico che parli della trascendenza, il Papa ha detto che "oggi siamo chiamati a scoprire, anche nella cultura digitale, simboli e metafore significative per le persone, che possano essere di aiuto nel parlare del Regno di Dio all'uomo contemporaneo".

 "L'appello ai valori spirituali - ha concluso - che permetterà di promuovere una comunicazione veramente umana: al di là di ogni facile entusiasmo o scetticismo, è una risposta alla chiamata impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza del Dio della comunione. (...). Il contributo dei credenti allora potrà essere di aiuto per lo stesso mondo dei media, aprendo orizzonti di senso e di valore che la cultura digitale non è capace da sola di intravedere e rappresentare".
AC/                                                                                               VIS 20110228 (424)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Orlando B. Quevedo, O.M.I., di Cotabato, con l'Ausiliare Vescovo Jose Colin M. Bagaforo.

    - L'Arcivescovo Fernando R. Capalla, di Davao.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Vescovo Emmanuel T. Cabajar, C.SS.R., di Pagadian.

Il Vescovo Juan de Dios M. Pueblos, di Butuan.

Il Vescovo Jose A. Cabantan, di Malaybalay.

Il Vescovo Antonieto D. Cabajog, di Surigao.

Il Vescovo Nereo P. Odchimar, di Tandag.

Il Vescovo Romulo T. de la Cruz, di Kidapawan.

Il Vescovo Dinualdo D. Gutierrez, di Marbel.

- Il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/                                   VIS 20110228 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Riobamba (Ecuador), presentata dal Vescovo Victor Alejandro Corral Mantilla, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Consigliere della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba), Membro della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato l'Avvocato Stefano Di Pinto, Direttore dell'Ufficio Fondo Pensioni, finora Officiale del medesimo Ufficio.

- Ha nominato il Dottor Stefano Loreti, per un quinquennio, Dirigente dell'"Area Controllo di gestione e procedure" dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria della medesima Amministrazione.

- Ha nominato il Ragioniere Francesco Anastasi, Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiale della Sezione Straordinaria.

- Ha nominato il Dottor Roberto Carulli e il Dottor Stefano Lori, Capo Ufficio nella Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiali della medesima Sezione.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha accettato a norma del canone 126, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti, presentata da Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir.
RE:NA                                   VIS 20110228 (220)

venerdì 25 febbraio 2011

“LINEAMENTA” SINODO NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Alle 11:30 di venerdì 4 marzo, presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dei “Lineamenta” per la XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Città del Vaticano, 7 – 28 ottobre 2012), sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

Alla Conferenza Stampa interverranno l’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei vescovi ed il Monsignor Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.
OP/ VIS 20110225 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine,in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L’Arcivescovo Ramon C. Argüelles, di Lipa.

- L’Arcivescovo Romulo G. Valles, di Zamboanga.

- L’Arcivescovo Jesus A. Dosado, C.M., di Ozamiz.

- L’Arcivescovo Antonio J. Ledesma, S.I., di Cagayan de Oro.

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Saint-Jérôme (Canada), Presidente della Conferenza del Vescovi Cattolici del Canada; con il Vice Presidente: Arcivescovo Richard William Smith, di Edmonton; e con il Segretario Generale:
Monsignor Patrick Power.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/ VIS 20110225 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone (superficie: 2.675; popolazione: 359.334; cattolici: 351.580; sacerdoti: 306; religiosi: 305; diaconi permanenti: 16), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Monteforte d'Alpone, (Italia), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Finora Vicario Generale della Diocesi di Verona, succede al Vescovo Ovidio Poletto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo William J. Waltersheid, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (superficie: 9.722; popolazione: 1.963.000; cattolici: 803.000; sacerdoti: 482; religiosi: 1.316; diaconi permanenti: 42), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Ashland (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Vicario per il Clero e la Vita Religiosa.
NER:RE:NEA/ VIS 20110225 (160)

giovedì 24 febbraio 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE DEL LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Oggi, nel Palazzo Apostolico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Successivamente, il Presidente ha incontrato l’Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall’Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti”.

“Nel corso dei cordiali colloqui è stato sottolineato che il Libano, a motivo della presenza di diverse comunità cristiane e musulmane, rappresenta un messaggio di libertà e di rispettosa convivenza non solo per la Regione ma anche per il mondo intero. In tale contesto la promozione della collaborazione e del dialogo fra le confessioni religiose si rivela sempre più necessaria”.

“Si è quindi rilevata l’importanza dell’impegno delle Autorità civili e religiose per educare le coscienze alla pace e alla riconciliazione e si è auspicato che la formazione del nuovo Governo favorisca la desiderata stabilità della Nazione, chiamata ad affrontare importanti sfide interne e internazionali”.

“Nel proseguo dei colloqui ci si è soffermati sulla situazione del Medio Oriente, con particolare riferimento ai recenti avvenimenti in alcuni Paesi arabi, ed è stata espressa la comune convinzione che è urgente risolvere i conflitti ancora aperti nella Regione”.

“Infine, particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dei Cristiani in tutta la regione ed al contributo che essi possono offrire per il bene dell’intera società”.
OP/ VIS 20110224 (250)

PROGRAMMA VISITA PASTORALE SAN MARINO-MONTEFELTRO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). È stato reso pubblico il programma della Visita Pastorale di Benedetto XVI alla Diocesi di San Marino-Montefeltro, il 19 giugno prossimo.

Alle ore 8:00 è prevista la partenza in elicottero dall’eliporto vaticano e l’arrivo all’eliporto di Torraccia, nella Repubblica di San Marino, alle ore 9:15. Alle 10:00, nello Stadio di Serravalle, il Papa presiederà la Concelebrazione Eucaristica e reciterà l’Angelus Domini.

Successivamente Benedetto XVI si recherà a Valdragone per il pranzo ed il saluto degli organizzatori diocesani della Visita e dei Membri della Fondazione Internazionale “Giovanni Paolo II”.

Nel pomeriggio, avrà inizio la visita ufficiale alla Repubblica di San Marino. Il Santo Padre sarà in Piazza della Libertà dove sarà accolto dai Capitani Reggenti, Giovanni Francesco Ugolini e Andrea Zafferani.

Successivamente è previsto un Incontro ufficiale con i Membri del Governo, del Congresso e del Corpo Diplomatico della Repubblica ed un discorso del Santo Padre. Infine è in programma una visita alla Basilica di San Marino e la Venerazione delle Reliquie del Santo Patrono della Repubblica.

Alle 18:30, il Santo Padre partirà in elicottero alla volta di Pennabilli (Rimini), dove visiterà la Cattedrale e terrà un Incontro con i giovani della Diocesi.

Al termine il Papa ripartirà in elicottero per il Vaticano dove l’arrivo è previsto alle 21:00.
PV-SAN MARINO/ VIS 20110224 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Reynaldo G. Evangelista, di Boac.

- Il Vescovo Buenaventura M. Famadico, di Gumaca.

- Il Vescovo Rolando Joven T. Tirona, O.C.D., Prelato di Infanta.

- Il Vescovo Julius S. Tonel, Prelato di Ipil.

- Il Vescovo Martin S. Jumoad, Prelato di Isabela.

- Il Vescovo Elenito R. Galido, di Iligan.

- Il Vescovo Emilio Z. Marquez, di Lucena.
AL/ VIS 20110224 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Berlin (Germania), presentata dal Cardinale Georg Maximilian Sterzinsky, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Franz-Josef Overbeck, di Essen (Repubblica Federale di Germania), Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania.

- Ha nominato il Sacerdote Helmut Dieser, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.484.000; cattolici: 1.525.000; sacerdoti: 1.005; religiosi: 2.302; diaconi permanenti: 166), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Neuwied (Repubblica Federale di Germania) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. È stato finora Parroco di Adenau, Dümpelfeld, Kaltenborn e Kaltenborn-Herschbach (Repubblica Federale di Germania).

- Ha nominato il Reverendo Eugenio Andrés Lira Rugarcía, Vescovo Ausiliare di Puebla (superficie: 20.932; popolazione: 4.664.000; cattolici: 4.339.000; sacerdoti: 585; religiosi: 1.121; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Puebla (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Presidente della Commissione Diocesana per la Pastorale delle Comunicazioni.

- Ha nominato il Reverendo Dagoberto Sosa Arriaga, Vescovo Ausiliare di Puebla, Messico. Il Vescovo eletto è nato a La Loma (Messico) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Vicario Episcopale per la Pastorale e Parroco della Parrocchia “Santa María de la Asunción” in Amazoc (Messico).
RE:NA:NER:NEA/ VIS 20110224 (240)

mercoledì 23 febbraio 2011

ROBERTO BELLARMINO PUNTO RIFERIMENTO ECCLESIOLOGIA CATTOLICA

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale di oggi, tenutasi nell’Aula Paolo VI, con la partecipazione di 7.500 persone, alla figura di San Roberto Bellarmino (1542-1621), figura di spicco in un’epoca difficile “quando una grave crisi politica e religiosa provocò il distacco di intere Nazioni dalla Sede Apostolica”.

San Roberto Bellarmino “ebbe un’eccellente formazione umanistica prima di entrare nella Compagnia di Gesù il 20 settembre 1560”. Compì gli studi di filosofia e teologia, tra il Collegio Romano, Padova e Lovanio. Fu creato Cardinale dal Papa Clemente VIII e nominato Arcivescovo di Capua, ricoprendo incarichi di alta responsabilità al servizio del Papa. Fu membro delle Congregazioni del Sant’Uffizio, dell’Indice, dei Riti, dei Vescovi e della Propagazione della Fede. Ebbe anche incarichi diplomatici, presso la Repubblica di Venezia e l’Inghilterra, a difesa dei diritti della Sede Apostolica. Nei suoi ultimi anni compose vari libri di spiritualità nei quali condensò il frutto dei suoi esercizi spirituali annuali. Fu beatificato nel 1923 e canonizzato nel 1930 da Papa Pio XI che lo proclamò Dottore della Chiesa nel 1931.

“Le sue ‘Controversiae’ costituirono un punto di riferimento ancora valido per l’ecclesiologia cattolica sulle questioni circa la Rivelazione, la natura della Chiesa, i Sacramenti e l’antropologia teologica. In esse appare accentuato l’aspetto istituzionale della Chiesa, a motivo degli errori che allora circolavano su tali questioni. Tuttavia Bellarmino chiarì anche gli aspetti invisibili della Chiesa come Corpo Mistico e li illustrò con l’analogia del corpo e dell’anima, al fine di descrivere il rapporto tra le ricchezze interiori della Chiesa e gli aspetti esteriori che la rendono percepibile”.

“In questa monumentale opera, che tenta di sistematizzare le varie controversie teologiche dell’epoca” – ha spiegato il Pontefice – “egli evita ogni taglio polemico e aggressivo nei confronti delle idee della Riforma, ma utilizzando gli argomenti della ragione e della Tradizione della Chiesa, illustra in modo chiaro ed efficace la dottrina cattolica”.

“Tuttavia, la sua eredità sta nel modo in cui concepì il suo lavoro. I gravosi uffici di governo non gli impedirono, infatti, di tendere quotidianamente verso la santità con la fedeltà alle esigenze del proprio stato di religioso, sacerdote e vescovo. (...) La sua predicazione e le sue catechesi presentano quel medesimo carattere di essenzialità che aveva appreso dall’educazione ignaziana, tutta rivolta a concentrare le forze dell’anima sul Signore Gesù intensamente conosciuto, amato e imitato”.

“Nel ‘De gemitu columbae’ - Il gemito della colomba, dove la colomba rappresenta la Chiesa - richiama con forza clero e fedeli tutti ad una riforma personale e concreta della propria vita seguendo quello che insegnano la Scrittura e i Santi (...). Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore”.

“’Se hai saggezza, comprendi che sei creato per la gloria di Dio e per la tua eterna salvezza’. (...) Avvenimenti prosperi o avversi, ricchezze e povertà, salute e malattia, onori e oltraggi, vita e morte, il sapiente non deve né cercarli, né fuggirli per se stesso” – scrive San Roberto Bellarmino – “Ma sono buoni e desiderabili solo se contribuiscono alla gloria di Dio e alla tua felicità eterna, sono cattivi e da fuggire se la ostacolano’”.

“Queste, ovviamente, non sono parole passate di moda, ma parole da meditare a lungo oggi da noi per orientare il nostro cammino su questa terra. Ci ricordano che il fine della nostra vita è il Signore (...). Ci ricordano l’importanza di confidare nel Signore, di spenderci in una vita fedele al Vangelo, di accettare e illuminare con la fede e con la preghiera ogni circostanza e ogni azione della nostra vita, sempre protesi all’unione con Lui”.

Prima dell’Udienza Generale il Santo Padre ha benedetto la Statua di San Marone – Fondatore della Chiesa Maronita, particolarmente diffusa in Siria e Libano – collocata nell’ultima nicchia esterna ancora libera della Basilica Vaticana. La statua, realizzata in marmo di Carrara, alta 5,40 metri, è opera dello scultore spagnolo Marco Augusto Dueñas.

Presenti il Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti, il Presidente della Repubblica del Libano Michel Sleiman e Autorità civili e religiose.
AG/ VIS 20110223 (700)
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