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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 25 marzo 2010

DICHIARAZIONE SUL "CASO MURPHY" E VESCOVO MAGEE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il testo integrale della Dichiarazione rilasciata da Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, al New York Times, il 24 marzo 2010.

  "Il tragico caso di Padre Lawrence Murphy, un sacerdote dell'Arcidiocesi di Milwaukee, ha coinvolto vittime particolarmente vulnerabili che hanno sofferto terribilmente per ciò che egli ha fatto. Abusando sessualmente di bambini affetti da sordità, Padre Murphy ha violato la legge e ancora più importante, la sacra fiducia che le sue vittime avevano riposto in lui".

  "A metà degli anni settanta alcune delle vittime di Padre Murphy denunciarono i suoi abusi alle autorità civili, che a quell'epoca condussero indagini su di lui; tuttavia, secondo le informazioni della stampa, l'indagine fu lasciata cadere. La Congregazione per la Dottrina della Fede non fu informata della questione se non venti anni dopo.

  È stato suggerito che in questo caso esista un rapporto fra l'applicazione di "Crimen sollicitationis" e la mancata denuncia di abusi su minori alle autorità civili. Infatti tale rapporto non c'è. Anzi, contrariamente ad alcune dichiarazioni che sono circolate sulla stampa, né il "Crimen" né il Codice di Diritto Canonico hanno mai proibito la denuncia di abuso su minori all'autorità giudiziaria.

  Negli ultimi anni novanta, dopo più di due decenni dalla denuncia di abuso agli officiali diocesani e alla polizia, fu presentata per la prima volta alla Congregazione per la Dottrina della Fede la questione di come trattare il caso Murphy dal punto di vista canonico. La Congregazione fu informata della questione perché essa riguardava la sollecitazione nel confessionale, che è una violazione del Sacramento della Penitenza. E' importante notare che la questione canonica presentata alla Congregazione non era correlata a nessun potenziale procedimento civile o penale contro Padre Murphy.

  In tali casi, il Codice di Diritto Canonico non prevede punizioni automatiche, ma raccomanda che sia emesso un giudizio non escludendo la più grande punizione ecclesiastica della dimissione dallo stato clericale (cf. Canone 1395, nr. 2). Alla luce dei fatti, cioè che Padre Murphy era anziano e in precarie condizioni di salute, viveva in reclusione e nessuna denuncia di abuso era stata riportata negli ultimi 20 anni, la Congregazione per la Dottrina della Fede suggerì che l'Arcivescovo di Milwaukee considerasse di affrontare la situazione limitando, per esempio, il ministero pubblico di Padre Murphy e richiedendo che Padre Murphy si assumesse la piena responsabilità della gravità dei suoi atti. Padre Murphy morì circa quattro mesi dopo, senza ulteriori incidenti".

  Di seguito riportiamo il Comunicato del Vescovo della Diocesi di Cloyne, Monsignor John Magee:

  "Il 9 marzo 2010 ho presentato al Santo Padre le mie dimissioni quale Vescovo di Cloyne. Sono stato informato oggi che sono state accettate, e nel lasciare il mio incarico, desidero offrire ancora una volta le mie sincere scuse a tutte le persone che hanno subito abusi da sacerdoti della Diocesi di Cloyne durante il mio episcopato e in altri periodi. A coloro nei confronti dei quali ho mancato in qualunque modo, o che ogni mia omissione ha fatto soffrire, chiedo scusa e perdono. Come ho detto la vigilia di Natale 2008 dopo la pubblicazione del Rapporto del Consiglio Nazionale per la Salvaguardia dei Minori nella Chiesa Cattolica in Irlanda, mi assumo la piena responsabilità per le critiche della nostra gestione di questioni contenute in quel rapporto".

  "Il 7 marzo 2009 la Santa Sede ha nominato il Reverendo Dermot Clifford Amministratore Apostolico della Diocesi di Cloyne. La nomina fu in risposta alla richiesta che avevo presentato di essere sollevato dal mio incarico di amministratore della Diocesi così che potessi concentrarmi nella collaborazione con la Commissione Governativa di Inchiesta per le procedure di protezione dei minori nella Diocesi, nella mia capacità di Vescovo di Cloyne. Continuerò ad essere sempre disponibile per la Commissione di Inchiesta".

  "Spero sinceramente che l'opera e le scoperte della Commissione d'Inchiesta siano di aiuto almeno in qualche misura per la guarigione di coloro che hanno subito abusi".

  "Accolgo il fatto che la mia offerta di dimissioni sia stata accettata e ringrazio i sacerdoti, i religiosi e i fedeli della Diocesi per il loro sostegno quando ero Vescovo di Cloyne, e assicuro sempre le mie preghiere per tutti loro".
OP/CASO MURPHY:MAGEE/LOMBARDI                    VIS 20100325 (690)

NUOVI "TESTI FONDAMENTALI" SUL SITO WEB DEL VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico questa mattina un Comunicato relativo alla pubblicazione "on line" degli Atti Ufficiali della Santa Sede e la collezione dei documenti del periodo della Seconda Guerra Mondiale.
 
  "Importanti testi finora disponibili in forma cartacea nelle biblioteche sono ora resi accessibili sul Sito Web ufficiale della Santa Sede, www.vatican.va, nella Sezione 'Testi fondamentali"".

  "Si tratta delle intere collezioni degli 'Acta Sanctae Sedis' (ASS) e 'Acta Apostolicae Sedis' (AAS), cioè gli Atti ufficiali della Santa Sede dal 1865 al 2007, in formato pdf, e della collezione dei 12 volumi degli 'Actes et Documents du Saint-Siège relatifs à la Seconde Guerre Mondiale', pubblicati per volere di Paolo VI a partire dal 1965, curati da una équipe specializzata di quattro storici gesuiti".

  "Questi testi costituiscono una miniera di documentazione d'inestimabile valore che ora è messa gratuitamente a disposizione di tutti gli studiosi e delle persone interessate. Un grande contributo per la ricerca e l'informazione sulla Santa Sede, la sua storia e la sua attività".
OP/PUBBLICAZIONE ATTI SANTA SEDE/...                   VIS 20100325 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile), con il Vescovo Alejadro Goió Karmelic (Cile), di Rancagua, Presidente delle Conferenza Episcopale del Cile.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dei Paesi Scandinavi, in Visita "Ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Markus Bernt Eidsvig, C.R.S.A., di Oslo (Norvegia); Amministratore Apostolico della Prelatura territoriale di Trondheim, con il Vescovo emerito Gerhard Schwenzer, SS.CC..

-    Il Vescovo Berislav Grgic, Prelato della Prelatura territoriale di Trombo (Norvegia).

-    Il Vescovo Anders Arborelius, O.C.D., di Stockholm (Svezia).

  Nella giornata di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia.
AP:AL/.../...                                                VIS 20100325 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kwangju (Corea), presentata dall'Arcivescovo Andreas Choi Chang-mou, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l'Arcivescovo Hyginus Kim Hee-joong, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Reverendo Jean de Dieu Raoelison, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Antananarivo (superficie;: 12.500; popolazione: 3.100.000; cattolici: 863.521; sacerdoti: 345; religiosi: 2.295), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a Arivonimamo (Madagascar), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. È stato finora Professore di Teologia nel Seminario Maggiore Regionale di Faliarivo (Madagascar) e Segretario della Conferenza Episcopale Malgascia.
RE:NEA/.../CHANG-MOU-RAOELISON                       VIS 20100325 (120)

mercoledì 24 marzo 2010

SANT'ALBERTO MAGNO: NON OPPOSIZIONE TRA FEDE E SCIENZA

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, a Sant'Alberto Magno "uno dei più grandi maestri della teologia medioevale".

  "Nacque in Germania all'inizio del XIII secolo" - ha ricordato il Papa - "Si dedicò allo studio delle cosiddette 'arti liberali': grammatica, retorica, dialettica, aritmetica, geometria, astronomia e musica, cioè della cultura generale, manifestando quel tipico interesse per le scienze naturali, che sarebbe diventato ben presto il campo prediletto della sua specializzazione".

  "Durante il soggiorno a Padova, frequentò la chiesa dei Domenicani, ai quali poi si unì con la professione dei voti religiosi. (...) Le brillanti qualità intellettuali gli permisero di perfezionare lo studio della teologia nell'università più celebre dell'epoca, quella di Parigi. (...) Nel 1248 fu incaricato di aprire uno studio teologico a Colonia (...). Da Parigi portò con sé a Colonia un allievo eccezionale, Tommaso d'Aquino. (...) Le sue doti non sfuggirono al Papa di quell'epoca, Alessandro IV, che volle Alberto per un certo tempo accanto a sé ad Anagni (...) a Roma stessa e a Viterbo, per avvalersi della sua consulenza teologica. Lo stesso Sommo Pontefice lo nominò Vescovo di Ratisbona".

  Sant'Alberto, ha proseguito il Papa, "si prodigò durante lo svolgimento del II Concilio di Lione, nel 1274, convocato dal Papa Gregorio X per favorire l'unione tra la Chiesa latina e quella greca, dopo la separazione del grande scisma d'Oriente del 1054; egli chiarì il pensiero di Tommaso d'Aquino, che era stato oggetto di obiezioni e persino di condanne del tutto ingiustificate".

  "Morì nella cella del suo convento della Santa Croce a Colonia nel 1280 (...) La Chiesa lo propose al culto dei fedeli con la beatificazione, nel 1622, e con la canonizzazione, nel 1931, quando il Papa Pio XI lo proclamò Dottore della Chiesa. Si trattava di un riconoscimento indubbiamente appropriato a questo grande uomo di Dio e insigne studioso non solo delle verità della fede, ma di moltissimi altri settori del sapere. (...) Per questo motivo il Papa Pio XII lo nominò patrono dei cultori delle scienze naturali ed è chiamato anche "Doctor universalis" proprio per la vastità dei suoi interessi e del suo sapere".

  "Soprattutto, sant'Alberto mostra che tra fede e scienza non vi è opposizione" e "ci ricorda che tra scienza e fede c'è amicizia, e che gli uomini di scienza possono percorrere, attraverso la loro vocazione allo studio della natura, un autentico e affascinante percorso di santità".

  "Alberto Magno" - ha sottolineato il Pontefice - "ha aperto la porta alla ricezione completa della filosofia di Aristotele nella filosofia e teologia medievale, una ricezione elaborata poi in modo definitivo da San Tomaso. Questa ricezione di una filosofia, diciamo, pagana pre-cristiana fu un'autentica rivoluzione culturale per quel tempo. Eppure, molti pensatori cristiani temevano la filosofia di Aristotele, la filosofia non cristiana (...) soprattutto perché essa, presentata dai suoi commentatori arabi, era stata interpretata in modo da apparire, almeno in alcuni punti, come del tutto inconciliabile con la fede cristiana. Si poneva cioè un dilemma: fede e ragione sono in contrasto tra loro o no?".

  "Sta qui uno dei grandi meriti di sant'Alberto" - ha sottolineato il Papa - "con rigore scientifico studiò le opere di Aristotele, convinto di tutto ciò che è realmente razionale è compatibile con la fede rivelata e le Sacre Scritture".

  "Sant'Alberto Magno fu capace di comunicare questi concetti in modo semplice e comprensibile. Autentico figlio di san Domenico, predicava volentieri al popolo di Dio, che rimaneva conquistato dalla sua parola e dall'esempio della sua vita".

  "Cari fratelli e sorelle, preghiamo il Signore perché non vengano mai a mancare nella santa Chiesa teologi dotti, pii e sapienti come sant'Alberto Magno" - ha concluso il Pontefice - "e aiuti ciascuno di noi a fare propria la 'formula della santità' che egli seguì nella sua vita: 'Volere tutto ciò che io voglio per la gloria di Dio, come Dio vuole per la sua gloria tutto ciò che Egli vuole', conformarsi cioè sempre alla volontà di Dio per volere e fare tutto solo e sempre per la Sua gloria".
AG/.../SANT'ALBERTO MAGNO                           VIS 20100324 (710)

SALVAGUARDARE VITA CONCEPIMENTO FINO MORTE NATURALE

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha rivolto parole di saluto al Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago del Cile, al Monsignor Alejandro Goci Karmelic, Presidente della Conferenza Episcopale Cilena, con una Delegazione venuta per ricevere una immagine della Vergine del Carmelo. "La benedico" - ha detto il Papa - "come segno di affetto ai figli di questo Paese, che celebra il suo bicentenario, e che li accompagnerà in questi momenti di difficoltà dopo il recente terremoto".

  Rivolgendosi ai pellegrini polacchi il Santo Padre ha ricordato che domani è la Solennità dell'Annunciazione del Signore. "In Polonia" - ha detto il Papa - "essa è celebrata anche come Giornata della Sacralità della Vita. Il mistero dell'Incarnazione svela il particolare valore e la dignità della vita umana. Dio ci ha dato questo dono e lo ha santificato, quando il Figlio si è fatto uomo ed è nato da Maria. Bisogna salvaguardare questo dono dal concepimento fino alla morte naturale. Con tutto il cuore mi unisco a coloro che intraprendono diverse iniziative a favore del rispetto per la vita e per la promozione della nuova sensibilità sociale".
AG/CILE:VITA/...                                   VIS 20100324 (210)

GIOVANI: IMPARARE AD AMARE TEMA CENTRALE VITA CRISTIANA

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il Dicastero che ha organizzato il X Forum Internazionale dei Giovani, tenutosi in questi giorni a Rocca di Papa (Italia), al quale hanno partecipato Delegati di Conferenze Episcopali e Rappresentanti di Movimenti, Associazioni e Comunità internazionali.

  "'Imparare ad amare': questo tema è centrale nella fede e nella vita cristiana" - sottolinea il Papa - "Il punto di partenza di ogni riflessione sull'amore è il mistero stesso di Dio, poiché il cuore della rivelazione cristiana è questo 'Deus caritas est'. Cristo, nella sua Passione, nel Suo dono totale, ci ha rivelato il volto di Dio che è Amore".

  "Per il fatto stesso che Dio è amore e l'uomo è sua immagine, comprendiamo l'identità profonda della persona, la sua vocazione all'amore. L'uomo è fatto per amare; la sua vita è pienamente realizzata solo se è vissuta nell'amore".

  "La vocazione all'amore prende forme differenti a seconda degli stati di vita" - spiega il Pontefice - "In quest'Anno Sacerdotale, mi piace ricordare le parole del Santo Curato d'Ars: 'Il Sacerdozio è l'amore del cuore di Gesù'. (...) Le persone consacrate nel celibato sono anche un segno eloquente dell'amore di Dio per il mondo e della vocazione ad amare Dio sopra ogni cosa".

  "Vorrei inoltre esortare i giovani delegati a scoprire la grandezza e la bellezza del Matrimonio" - scrive ancora il Pontefice - "Mediante il Sacramento del Matrimonio, gli sposi sono uniti da Dio e con la loro relazione manifestano l'amore di Cristo, che ha dato la sua vita per la salvezza del mondo. In un contesto culturale in cui molte persone considerano il Matrimonio come un contratto a tempo che si può infrangere, è di vitale importanza comprendere che il vero amore è fedele, dono di sé definitivo. Poiché Cristo consacra l'amore degli sposi cristiani e si impegna con loro, questa fedeltà non solo è possibile, ma è la via per entrare in una carità sempre più grande".

  Infine Benedetto XVI auspica che il Forum sia "uno stimolo per tutti i giovani delegati a farsi testimoni presso i loro coetanei di ciò che hanno visto e ascoltato. Si tratta di una vera e propria responsabilità, per la quale la Chiesa conta su di loro. Essi hanno un ruolo importante da svolgere nell'evangelizzazione dei giovani dei loro Paesi, affinché rispondano con gioia e fedeltà al comandamento di Cristo: 'che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi'".
MESS/FORUM INTERNAZIONALE GIOVANI/RYLKO           VIS 20100324 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Cloyne (Irlanda), presentata dal Vescovo John Magee, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Francisco Lerma Martínez, I.M.C., Vescovo della Diocesi di Gurué (superficie: 42.451; popolazione: 1.150.000; cattolici: 259.500; sacerdoti: 46; religiosi: 13), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a El Palmar (Spagna). Ha emesso la professione perpetua nell'Istituto Missioni Consolata nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno. È stato finora Superiore Provinciale della Regione Mozambicana dell'Istituto Missioni Consolata.
RE:NER/.../MAGEE:LERMA MARTÍNEZ                       VIS 20100324 (110)

martedì 23 marzo 2010

MESSA NEL QUINTO ANNIVERSARIO MORTE DI GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2010 (VIS). Il 29 marzo prossimo, Lunedì della Settimana Santa, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle 18:00, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa nel quinto anniversario della morte (2 aprile 2005) del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II.
OCL/MESSA GIOVANNI PAOLO II/...                                 VIS 20100323 (60)

INIZIO DOMANI FORUM INTERNAZIONALE GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2010 (VIS). Come ogni tre anni, il Pontificio Consiglio per i Laici ha organizzato, dal 24 al 28 marzo, il Forum Internazionale dei giovani, che quest'anno si svolgerà a Rocca di Papa, nei pressi di Roma, con la partecipazione di circa trecento giovani, Delegati delle Conferenze Episcopali e dei principali movimenti e associazioni internazionali di novanta paesi.

  Il tema scelto dal Dicastero per il X Forum Internazionale è "Imparare ad amare", con l'obiettivo, come precisa un Comunicato del Pontificio Consiglio, di realizzare un percorso di riflessione sull'amore umano, nelle sue diverse dimensioni, come vocazione, matrimonio, sessualità, famiglia, vita consacrata e sacerdozio. Sono in programma conferenze, tavole rotonde, testimonianze e gruppi di lavoro.

  Giovedì 25 marzo, i Delegati assisteranno all'incontro del Papa con i giovani di Roma e del Lazio, nel corso del quale si commemorerà il XXV anniversario della Giornata Mondiale della Gioventù.

  I lavori di questi giorni si concluderanno con la Messa che il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà la Domenica delle Palme, 28 marzo, in Piazza San Pietro, alla quale tradizionalmente partecipano migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo.
CON-L/FORUM INTERNAZIONALE GIOVANI                   VIS 20100323 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Charles Kasonde, Vescovo della Diocesi di Solwezi (superficie: 88.300; popolazione: 750.000; cattolici: 80.000; sacerdoti: 40; religiosi: 51), Zambia. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Kalulushi (Zambia), ed è stato ordinato sacerdote nel 2001. È stato finora Direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale e Vice-Segretario Generale della Conferenza Episcopale di Zambia.
NER/.../KASONDE                                     VIS 20100323 (70)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo emerito di Antananarivo (Madagascar), il 9 gennaio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Christopher Shaman Abba, di Yola (Nigeria), il 10 gennaio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Roger-Émile Aubry, C.S.S.R., già Vicario Apostolico di Reyes (Bolivia), il 17 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Juan Angel Belda Dardiña, emerito di León (Spagna), il 22 febbraio, all'età di 83 anni.

- L'Arcivescovo Lawrence Aloysius Burke, S.I., emerito di Kingston in Jamaica, il 24 gennaio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo José Eugênio Corrêa, emerito di Caratinga (Brasile), il 28 gennaio, all'età di 95 anni.

- Il Vescovo Alfredo Mario Espósito Castro, C.M.F., emerito di Zárate-Campana (Argentina), il 1° gennaio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Ignatius P. Lobo, emerito di Belgaum (India), il 17 febbraio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo John Bernard McDowell, già Ausiliare di Pittsburgh (Stati Uniti d'America), il 25 febbraio, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Joseph Serge Miot, di Port-Au-Prince (Haïti), il 12 gennaio, all'età di 63 anni.

- Il Vescovo John Francis Moore, S.M.A., di Bauchi (Nigeria), il 20 gennaio, all'età di 68 anni.

- Il Vescovo Rafael Muñoz Núñez, emerito di Aguascalientes (Messico), il 19 febbraio, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Donald Edmond Pelotte, S.S.S., emerito di Gallup (Stati Uniti d'America), il 7 gennaio, all'età di 64 anni.

- L'Arcivescovo Ivan Prendja, di Zadar (Croazia), il 25 gennaio, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Joseph Ignace Randrianasolo, emerito di Mahajanga (Madagascar), il 4 febbraio, all'età di 62 anni.

- Il Vescovo Josephus Tethool, M.S.C., già Ausiliare di Ammoina (Indonesia), il 18 gennaio, all'età di 75 anni.

- L'Arcivescovo Paul Verdzekov, emerito di Bamenda (Camerun), il 26 gennaio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Antonio Vilaplana Molina, emerito di León (Spagna), il 14 gennaio, all'età di 83 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20100323 (340)

lunedì 22 marzo 2010

CONCERTO IN ONORE DEL PAPA PER IL SUO ONOMASTICO


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri Papa Benedetto XVI ha assistito nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico a un concerto in suo onore in occasione del suo onomastico.

  Il Quartetto d'archi Henschel e la mezzosoprano Susanne Kelling hanno interpretato "Le sette ultime parole di Cristo sulla Croce" di Joseph Haydn nella nuova versione della "Passione" di Haydn di José Peris Lacasa, organista onorario della Cappella del Palazzo Reale di  Madrid.

  Al termine del concerto il Santo Padre ha pronunciato un breve discorso nel quale si è congratulato con gli interpreti ed ha elogiato la "bellezza austera" della composizione "degna della solennità di San Giuseppe" che "ci predispone a vivere il Mistero centrale della fede cristiana".

  Nell'opera di Haydn è "nascosta una legge universale dell'espressione artistica: il saper comunicare una bellezza, che è anche un bene e una verità, attraverso un mezzo sensibile (...). A ben vedere, è la stessa legge che ha seguito Dio per comunicare a noi se stesso e il suo amore: si è incarnato nella nostra carne umana e ha realizzato il massimo capolavoro dell'intera creazione: 'l'unico mediatore tra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù".

  "Più è 'dura' la materia, più sono stretti i vincoli dell'espressione, e maggiormente risalta il genio dell'artista. Così sulla 'dura' croce Dio ha pronunciato in  Cristo la Parola d'amore più bella e più vera, che è Gesù nel suo donarsi pieno e definitivo".

  "Questo vincolarsi alla storia, alla carne" - ha concluso Benedetto XVI - "è segno per eccellenza di fedeltà, di un amore talmente libero da non avere paura di legarsi per sempre, di esprimere l'infinito nel finito, il tutto nel frammento. Questa legge, che è la legge dell'amore, è anche la legge dell'arte nelle sue espressioni più alte".
AC-CONCERTO:ESPRESSIONE ARTISTICA...                       VIS 20100322 (310)

SACERDOTI: COSCIENZA RINNOVATA DONAZIONE TOTALE CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza dei Vescovi del Burkina Faso e del Niger al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  In merito ai frutti dell'evangelizzazione nei due Paesi, il Papa ha incoraggiato i Presuli con queste parole: "Che un nuovo slancio missionario animi le vostre comunità, affinché il messaggio evangelico sia pienamente accolto e fedelmente vissuto! La fede ha sempre bisogno di consolidare le sue radici per non ritornare a pratiche antiche o incompatibili con la sequela di Cristo e per resistere agli appelli di un mondo alle volte ostile all'ideale evangelico. Apprezzo l'impegno profuso da molti anni per una sana inculturazione della fede".

  Benedetto XVI ha espresso la sua gioia per l'impegno della Chiesa nelle diocesi del Burkina Faso e del Niger nella "lotta contro i mali che impediscono alle popolazioni di raggiungere un autentico sviluppo. Le inondazioni del settembre scorso sono state occasione per promuovere la solidarietà verso tutti e in particolare verso i più bisognosi. Questa solidarietà radicata nell'amore di Dio deve essere un impegno permanente della comunità ecclesiale: i vostri fedeli l'hanno generosamente espressa verso le vittime del recente sisma che ha colpito Haïti".

  Nel ricordare l'Anno Sacerdotale, il Papa ha affermato che esso "contribuisce a valorizzare la grandezza del sacerdozio e a promuovere un rinnovamento interiore nella vita dei sacerdoti, affinché il loro ministero sia sempre più intenso e fecondo". In merito il Papa ha segnalato che "è necessario assicurare al sacerdote una solida formazione, non solamente quando si prepara all'ordinazione, ma lungo tutto il suo ministero. È in effetti indispensabile che il sacerdote abbia il tempo di approfondire la propria vita sacerdotale al fine di evitare di cadere nell'attivismo. Che l'esempio di San Jean-Marie Vianney susciti nel cuore dei vostri sacerdoti (...) una coscienza rinnovata della loro donazione totale a Cristo e alla Chiesa (...) Possa il loro esempio far nascere numerose vocazioni sacerdotali!".

  "I catechisti sono i collaboratori indispensabili dei sacerdoti nell'annuncio del Vangelo" - ha sottolineato il Pontefice, esortandoli nella loro missione evangelizzatrice e ribadendo che i laici hanno bisogno di essere formati per "assumere delle responsabilità nella Chiesa e nella società, per esser autentici testimoni del Vangelo. Vi invito a riservare speciale attenzione alle elite politiche e intellettuali dei vostri Paesi, che spesso si confrontano con ideologie opposte ad una concezione cristiana dell'uomo e della società".

  "Date ai giovani, spesso pieni di generosità, la gioia di andare incontro a Cristo!" - ha esclamato il Pontefice - "Il rafforzamento delle cappellanie scolastiche ed universitarie li aiuterà a trovare in Lui la Luce capace di guidarli lungo la vita e di donare loro il vero senso dell'amore umano".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso sottolineando "Il buon clima che esiste abitualmente fra le relazioni interreligiose" ed ha auspicato che "i legami che uniscono cristiani e musulmani continuino a rafforzarsi al fine di far progredire la pace e la giustizia e promuovere il bene comune rigettando ogni tentazione di violenza o di intolleranza".
AL/.../BURKINA FASO:NIGER                           VIS 20100322 (510)

RIUNIONE COMMISSIONE CHIESA CATTOLICA IN CINA

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nel pomeriggio di oggi il seguente Comunicato:

  "Dal 22 al 24 marzo corrente si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina. Fanno parte di detta Commissione i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana, che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese e di congregazioni religiose".

  "La prima riunione plenaria, svoltasi nei giorni 10-12 marzo 2008, ebbe, come tema, la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI aveva indirizzato ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007. Durante i lavori fu esaminata l'accoglienza, che era stata riservata al medesimo Documento pontificio all'interno e al di fuori della Cina. Si fece anche una riflessione sui principi teologici, ispiratori della Lettera, al fine di cogliere le prospettive che da essi nascono per la comunità cattolica in Cina".

  "Nella seconda riunione plenaria (30 marzo-1º aprile 2009) si prese in esame il tema della formazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale dei seminaristi e delle persone consacrate, nonché quello della formazione permanente dei sacerdoti".

  "Nella prossima riunione plenaria si continuerà ad approfondire il predetto tema della formazione, affinché in Cina, come nel resto del mondo, l'opera dei sacerdoti e delle persone consacrate aiuti la Chiesa ad incarnare il Vangelo e a darne testimonianza, anche di fronte alle sfide poste dall'evoluzione delle condizioni sociali e culturali".
OP/COMMISSIONE CHIESA CINA/...                       VIS 20100322 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Dominic Kimengich, Vescovo Ausiliare delle Diocesi di Lodwar (superficie: 77.000; popolazione: 540.000; cattolici: 69.145; sacerdoti: 49; religiosi: 95), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Kituro  (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Vicario del Tribunale Diocesano di Nakuru (Kenya).

Venerdì 19 marzo il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Vilson  Basso, S.C.J., Vescovo della Diocesi di Caxias do Maranhão (superficie: 34.449; popolazione: 762.450; cattolici: 735.220; sacerdoti: 29; religiosi: 47; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a
Cinquentenário Tuparendi (Brasile), ha emesso la Professione Perpetua nella Congregazione del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Finora Formatore della Congregazione del Sacro Cuore di Gesù a Cagayan de Oro City, nelle Filippine, succede al Vescovo Luis D'Andrea, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha elevato alla dignità di Arcivescovo "ad personam" il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia, di Urgell (Spagna) e Coprincipe di Andorra. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1949 a Barcelona (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevutola consacrazione episcopale nel 1993.
NER:RE:NA/.../                                                   VIS 20100322 (230)

ANGELUS: LA GIUSTIZIA PIÙ GRANDE È QUELLA DELL'AMORE

CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2010 (VIS). Oggi, V Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nel commentare l'episodio evangelico della liturgia domenicale narrato da San Giovanni, nel quale Gesù salva una donna adultera dalla condanna a morte, il Papa ha detto: "La scena è carica di drammaticità: dalle parole di Gesù dipende la vita di quella persona, ma anche la sua stessa vita. Gli accusatori ipocriti, infatti, fingono di affidargli il giudizio, mentre in realtà è proprio Lui che vogliono accusare e giudicare. Gesù, invece, è 'pieno di grazia e di verità': Egli sa che cosa c'è nel cuore di ogni uomo, vuole condannare il peccato, ma salvare il peccatore, e smascherare l'ipocrisia".

  "L'evangelista" - ha proseguito il Santo Padre - "dà risalto ad un particolare: mentre gli accusatori lo interrogano con insistenza, Gesù si china e si mette a scrivere col dito per terra. Osserva sant'Agostino che quel gesto mostra Cristo come il legislatore divino: infatti, Dio scrisse la legge col suo dito sulle tavole di pietra. Gesù dunque è il Legislatore, è la Giustizia in persona. E qual è la sua sentenza? 'Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei'. Queste parole sono piene della forza disarmante della verità, che abbatte il muro dell'ipocrisia e apre le coscienze ad una giustizia più grande, quella dell'amore, in cui consiste il pieno compimento di ogni precetto".

  "Gesù, assolvendo la donna dal suo peccato, la introduce in una nuova vita, orientata al bene: 'Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più'. (...) Dio desidera per noi soltanto il bene e la vita; Egli provvede alla salute della nostra anima per mezzo dei suoi ministri, liberandoci dal male col Sacramento della Riconciliazione, affinché nessuno vada perduto, ma tutti abbiano modo di convertirsi".

  "In questo Anno Sacerdotale, desidero esortare i Pastori ad imitare il santo Curato d'Ars nel ministero del Perdono sacramentale, affinché i fedeli ne riscoprano il significato e la bellezza, e siano risanati dall'amore misericordioso di Dio, il quale 'si spinge fino a dimenticare volontariamente il peccato, pur di perdonarci'. Cari amici" - ha concluso il Santo Padre -  impariamo dal Signore Gesù a non giudicare e a non condannare il prossimo. Impariamo ad essere intransigenti con il peccato - a partire dal nostro! - e indulgenti con le persone".
ANG/IPOCRISIA:PERDONO DIVINO/...                       VIS 20100322 (430)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa 2010 presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI.

- Domenica 28 marzo: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XXV Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?" (Mc 10,17). Alle 9:30, in Piazza San Pietro, Benedizione delle palme e degli ulivi, Processione e Santa Messa della Passione del Signore.

- Giovedì 1 aprile: Giovedì Santo. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore. La colletta sarà devoluta per la ricostruzione del Seminario di Port-au-Prince in Haïti

- Venerdì 2 aprile: Venerdì Santo. Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 Via Crucis al Colosseo.

- Sabato 3 aprile: Sabato Santo. Alle 21:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale della Notte Santa.

- Domenica 4 aprile: Domenica di Pasqua. Alle 10:15, in Piazza San Pietro, Santa Messa del giorno. Alle 12:00, dalla loggia centrale della Basilica, Benedizione "Urbi et Orbi".
OCL/CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA/...                    VIS 20100322 (200)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

-    Il Vescovo Thomas Kaboré, di Kaya (Burkina Faso), in Visita "ad Limina Apostolorum".

-    Il Vescovo Ambroise Ouédraogo, di Maradi (Niger), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Scandinavia in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Czeslaw Kozon, di Kobenhavn (Danimarca).

-    Il Vescovo Teemu Sippo, S.C.I., di Helsinki (Finlandia).

-    Il Vescovo Pierre Bürcher, di Reykjavík (Islanda).

  Sabato 20 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Burkina Faso-Niger, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Joseph Sama, di Nouna.

-    L'Arcivescovo Séraphin François Rouamba, di Koupéla.

-    Il Vescovo Joachim Ouédraogo, di Dori.

-    Il Vescovo Paul Yembuado Ouédraogo, di Fada N'Gourma.

    - L'Arcivescovo Michel Christian Cartatéguy, S.M.A., di Niamey (Niger).

- L'Arcivescovo Piero Pioppo, Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Novatus Rugambwa, Nunzio Apostolico in Angola e São Tomé e Príncipe, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Eugene Martin Nugent, Nunzio Apostolico in Madagascar e Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in Riunione; Nunzio Apostolico in Maurizio  e nelle Seychelles, con i Familiari.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20100322 (150)

sabato 20 marzo 2010

SOMMARIO LETTERA PASTORALE DEL PAPA AI FEDELI IRLANDESI

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo un sommario delle Lettera Pastorale del Santo Padre Benedetto XVI ai fedeli irlandesi, resa pubblica questa mattina.
 
  "Il Papa ha indirizzato una Lettera Pastorale a tutti i Cattolici dell'Irlanda per esprimere lo sgomento per gli abusi sessuali commessi sui giovani da parte di esponenti della Chiesa e per il modo in cui essi furono affrontati dai vescovi irlandesi e dai superiori religiosi. Egli chiede che la Lettera sia letta con attenzione nella sua interezza. Il Santo Padre parla della sua vicinanza nella preghiera a tutta la comunità cattolica irlandese in questo tempo pieno di amarezza e propone un cammino di risanamento, di rinnovamento e di riparazione".  "Chiede loro di ricordarsi della roccia da cui sono stati tagliati (cfr Is 51, 1), e in particolare del bel contributo che i missionari irlandesi apportarono alla civilizzazione dell'Europa e alla diffusione del cristianesimo in ogni continente. Negli ultimi anni si sono verificate molte sfide alla fede in Irlanda, al sopraggiungere di un rapido cambiamento sociale e di un declino nell'attaccamento a tradizionali pratiche devozionali e sacramentali. Questo è il contesto all'interno del quale si deve comprendere il modo con cui la Chiesa ha affrontato il problema dell'abuso sessuale dei ragazzi".

  "Molti sono i fattori che hanno originato il problema: una insufficiente formazione morale e spirituale nei seminari e nei noviziati, una tendenza nella società a favorire il clero e altre figure in autorità, una preoccupazione fuori luogo per il buon nome della Chiesa e per evitare gli scandali hanno portato alla mancata applicazione, quando necessarie, delle pene canoniche che erano in vigore. Solo esaminando con attenzione i molti elementi che diedero origine alla crisi è possibile identificarne con precisione le cause e trovare rimedi efficaci".

  "Durante la loro Visita "ad Limina" a Roma nel 2006 il Papa ha esortato i vescovi irlandesi a "stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi". Da quel momento egli ha voluto incontrare vittime in più di una occasione, ascoltando le loro vicende, pregando con loro e per loro, ed è pronto a farlo di nuovo in futuro. Nel febbraio 2010 ha chiamato a Roma i vescovi irlandesi per  esaminare con loro le misure che stanno prendendo per porre rimedio al problema, con particolare riferimento alle procedure e ai protocolli ora in vigore per assicurare la tutela dei ragazzi negli ambienti ecclesiali e per rispondere con prontezza e con giustizia alle denunce di abusi. In questa Lettera Pastorale egli parla direttamente a una serie di gruppi all'interno della comunità cattolica irlandese, alla luce della situazione che si è creata".

  "Rivolgendosi in primo luogo alle vittime di abuso, egli prende atto del tremendo tradimento del quale hanno sofferto e dice loro quanto egli è dispiaciuto per ciò che hanno sopportato. Riconosce come in molti casi nessuno era disposto ad ascoltarli quando trovavano il coraggio di parlare di quanto era accaduto. Si rende conto di come coloro che dimoravano in convitti dovevano essersi sentiti, rendendosi conto che non avevano modo di sfuggire alle loro sofferenze. Pur riconoscendo quanto deve risultare difficile per molti di loro perdonare o riconciliarsi con la Chiesa, li esorta a non perdere la speranza. Gesù Cristo, lui stesso vittima di ingiuste sofferenze, comprende gli abissi della loro pena e il perdurare del suo effetto sulle loro vite e sulle loro relazioni. Ciononostante proprio le sue ferite, trasformate dalle sue sofferenze redentrici, sono i mezzi attraverso i quali il potere del male viene infranto e noi rinasciamo alla vita e alla speranza. Il Papa esorta le vittime a cercare nella Chiesa l'opportunità di incontrare Gesù Cristo e di trovare risanamento e riconciliazione riscoprendo l'infinito amore che Cristo ha per ciascuno di essi".

  "Nelle sue parole ai sacerdoti e ai religiosi che hanno commesso abusi sui giovani, il Papa ricorda loro che devono rispondere davanti a Dio e a tribunali debitamente costituiti, per le azioni peccaminose e criminali che hanno commesso. Hanno tradito una fiducia sacra e rovesciato vergogna e disonore sui loro confratelli. Un grande danno è stato arrecato, non soltanto alle vittime, ma anche alla pubblica percezione del sacerdozio e della vita religiosa in Irlanda. Mentre esige da loro che si sottomettano alle esigenze della giustizia, ricorda loro che non devono disperare della misericordia di Dio, che egli ha liberamente offerto anche ai peccatori più grandi, se si pentono delle loro azioni, fanno penitenza e con umiltà implorano perdono".

  "Il Papa incoraggia i genitori a perseverare nel difficile compito di educare i figli a riconoscere che sono amati e desiderati e a sviluppare una sana stima di sé. I genitori hanno la responsabilità primaria di educare le nuove generazioni ai principi morali che sono essenziali per una civiltà civile. Il Papa invita i ragazzi e i giovani a trovare nella Chiesa un'opportunità per un incontro vivificante con Cristo, e a non lasciarsi frenare dalle mancanze di alcuni sacerdoti e religiosi. Egli guarda al contributo dei giovani per il rinnovamento della Chiesa. Esorta anche i sacerdoti e i religiosi a non scoraggiarsi, ma al contrario a rinnovare la loro dedizione ai rispettivi apostolati, operando in armonia con i loro superiori in modo da offrire nuova vita e dinamicità alla Chiesa in Irlanda attraverso la loro vivente testimonianza all'opera redentrice del Signore".

  "Rivolgendosi ai vescovi irlandesi, il Papa rileva i gravi errori di giudizio e il fallimento della leadership di molti di loro, perché non applicarono in modo corretto le procedure canoniche nel rispondere alle denunce di abusi. Sebbene risultasse spesso difficile sapere come affrontare situazioni complesse, rimane il fatto che furono commessi seri errori e che di conseguenza essi hanno perso credibilità. Il Papa li incoraggia a continuare a sforzarsi con determinazione per porre rimedio agli errori del passato e per prevenire ogni loro ripetersi, applicando in modo pieno il diritto canonico e cooperando con le autorità civili nelle aree di loro competenza. Invita inoltre i vescovi ad impegnarsi a diventare santi, a presentarsi come esempi, ad incoraggiare i sacerdoti e i fedeli a fare la loro parte nella vita e nella missione della Chiesa".

  "Infine, il Papa propone alcuni passi specifici per stimolare il rinnovamento della Chiesa in Irlanda. Chiede a tutti  di offrire le loro penitenze del venerdì, per il periodo di un anno, in riparazione dei peccati di abuso che si sono verificati. Raccomanda di ricorrere con frequenza al sacramento della riconciliazione e alla pratica dell'adorazione eucaristica. Annuncia l'intenzione di indire una Visita Apostolica di alcune diocesi, congregazioni religiose e seminari, con il coinvolgimento della Cura Romana, e propone una Missione a livello nazionale per i vescovi, i sacerdoti e i religiosi in Irlanda. In questo Anno dedicato in tutto il mondo ai Sacerdoti, presenta la persona di San Giovanni Maria Vianney come modello e intercessore per un rivivificato ministero sacerdotale in Irlanda. Dopo aver ringraziato tutti coloro che si sono impegnati con alacrità per affrontare con decisione il problema, conclude proponendo una Preghiera per la Chiesa in Irlanda, da usare da tutti i fedeli per invocare la grazia del risanamento e del rinnovamento in questo tempo di difficoltà".
OP/SOMMARIO LETTERA PASTORALE/IRLANDA             VIS 20100320 (1230)
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