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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 30 marzo 2009

RIUNIONE SULLA CHIESA CATTOLICA IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata, la Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato un Comunicato con il quale rende noto che: "Dal 30 marzo al 1º aprile 2009 si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina".

"Fanno parte di detta Commissione i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese e di congregazioni religiose".

"La prima riunione plenaria, svoltasi nei giorni 10-12 marzo 2008, ebbe, come tema, la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI aveva indirizzato ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007. Durante i lavori fu esaminata l'accoglienza, che era stata riservata al medesimo Documento pontificio all'interno e al di fuori della Cina. Si fece anche una riflessione sui principi teologici, ispiratori della Lettera, al fine di cogliere le prospettive che da essi nascono per la comunità cattolica in Cina".

"Nella prossima riunione plenaria si prenderanno in esame alcuni aspetti della vita della Chiesa in Cina alla luce della medesima Lettera. In particolare si rifletterà su questioni religiose attuali e importanti".
OP/COMMISSIONE CHIESA CATTOLICA CINA/... VIS 20090330 (210)

DIO È VICINO, CI AIUTA E CI ACCOMPAGNA NELLE DIFFICOLTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2009 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, Quinta Domenica di Quaresima, il Papa si è recato in Visita Pastorale alla Parrocchia del Santo Volto di Gesù alla Magliana, nel settore ovest della diocesi di Roma. La Chiesa, dedicata nel 1982 a San Massimiliano Kolbe, dal 2001 porta il nome del Santo Volto di Gesù.

Prima della Celebrazione Eucaristica, Benedetto XVI ha salutato i fedeli rimasti all'esterno della Parrocchia che cercavano di proteggersi dalla pioggia, dicendo loro: "Purtroppo piove ma anche il sole sta arrivando. Ma sappiamo anche che il sole, benché spesso nascosto, esiste, che Dio è vicino e ci accompagna. In questo senso vogliamo andare adesso verso la Pasqua sapendo che alla nostra vita appartengono le sofferenze e le difficoltà, ma sapendo anche che dietro sta il sole della bontà divina".

Nell'omelia, il Papa ha esortato i parrocchiani a porsi al servizio del prossimo in questo momento di "generale crisi sociale ed economica", sconfiggendo la paura e la solitudine e confidando in Dio ed ha indicato come esempio di carità San Massimiliano Kolbe, che sacrificò la vita nel campo di concentramento di Auschwitz, per salvare la vita di una prigioniero, padre di famiglia.

"In questo nostro tempo, segnato da una generale crisi sociale ed economica, molto meritevole è lo sforzo che state compiendo" - ha detto il Papa ai parrocchiani - "attraverso soprattutto la Caritas parrocchiale e il gruppo Sant'Egidio, per andare incontro, come è possibile, alle attese dei più poveri e bisognosi".

Prendendo spunto dal Vangelo di Giovanni di questa quinta domenica di Quaresima, Benedetto XVI ha esortato i fedeli a condividere lo stato d'animo di Gesù alla vigilia della Pasqua, rivivendo il mistero della sua crocifissione, morte e risurrezione non come spettatori estranei, ma come protagonisti.

Rivolgendosi in particolare ai giovani, il Santo Padre ha detto loro: "Lasciatevi coinvolgere dal fascino di Cristo! Fissando, con gli occhi della fede, il suo Volto, chiedetegli: 'Gesù. Cosa vuoi che io faccia con Te e per Te?' Rimanete quindi in ascolto e, guidati dal suo Spirito, assecondate il disegno che Egli ha su di voi".
HML/.../SANTO VOLTO GESÙ VIS 20090330 (390)

GRATITUDINE AI MISSIONARI E MISSIONARIE D'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2009 (VIS). Di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana del Santo Volto di Gesù alla Magliana, a mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Di questa significativa esperienza pastorale" - ha detto Benedetto XVI riferendosi al recente Viaggio Apostolico in Africa - "mi propongo di parlare più ampiamente mercoledì prossimo nell'Udienza generale, ma non posso non cogliere questa occasione per manifestare l'emozione profonda che ho provato incontrando le comunità cattoliche e le popolazioni del Camerun e dell'Angola. (...) La gioia di sentirsi parte dell'unica famiglia di Dio" e "il forte senso del sacro che si respirava nelle celebrazioni liturgiche (...). La visita mi ha permesso di vedere e comprendere meglio la realtà della Chiesa in Africa nella varietà delle sue esperienze e delle sfide che si trova ad affrontare in questo tempo".

Nel citare le parole del Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima, quando "Gesù, nell'imminenza della sua passione, dichiara: 'Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto' (Gv 12,24), il Papa ha sottolineato che Gesù "si rende disponibile a compiere fino in fondo la volontà del Padre. E questa è la volontà di Dio: dare la vita eterna a noi che l'abbiamo perduta. Perché ciò si realizzi bisogna però che Gesù muoia, come un chicco di grano che Dio Padre ha seminato nel mondo. Solo così infatti potrà germogliare e crescere una nuova umanità, libera dal dominio del peccato e capace di vivere in fraternità, come figli e figlie dell'unico Padre che è nei cieli".

"Nella grande festa della fede vissuta insieme in Africa" - ha ricordato il Papa - "abbiamo sperimentato che questa nuova umanità è viva, pur con i suoi limiti umani. Là dove i missionari, come Gesù, hanno dato e continuano a spendere la vita per il Vangelo, si raccolgono frutti abbondanti. A loro desidero rivolgere un particolare pensiero di gratitudine per il bene che fanno. Si tratta di religiose, religiosi, laici e laiche. E' stato bello per me vedere il frutto del loro amore a Cristo e constatare la profonda riconoscenza che i cristiani hanno per essi. Rendiamone grazie a Dio, e preghiamo Maria Santissima perché nel mondo intero si diffonda il messaggio della speranza e dell'amore di Cristo".

Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha salutato "con grande affetto i numerosi africani che vivono a Roma, tra cui molti studenti, qui accompagnati da Monsignor Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Carissimi, avete voluto venire a manifestare gioia e riconoscenza per il mio viaggio apostolico in Africa"- ha concluso il Pontefice - "Vi ringrazio di cuore. Prego per voi, per le vostre famiglie e per i vostri Paesi di origine. Grazie!".
ANG/AFRICA/... VIS 20090330 (490)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa 2009 presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI.

- Domenica 5 aprile: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XXIV Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1Tm 4,10). Alle 9:30, in Piazza San Pietro, Benedizione delle palme e degli ulivi, Processione e Santa Messa della Passione del Signore.

- Giovedì 9 aprile: Giovedì Santo. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore. La colletta sarà a sostegno della comunità cattolica di Gaza.

- Venerdì 10 aprile: Venerdì Santo. Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 Via Crucis al Colosseo.

- Sabato 11 aprile: Santo Santo. Alle 21:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale della Notte Santa.

- Domenica 12: Domenica di Pasqua. Alle 10:15, in Piazza San Pietro, Santa Messa del giorno. Alle 12:00, dalla loggia centrale della Basilica, Benedizione "Urbi et Orbi".
OCL/CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA/... VIS 20090330 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Fabriciano Sigampa, di Resistencia.

- Il Vescovo Hugo Manuel Salaberry Goyeneche, S.I., di Azul, con il Vescovo emerito Emilio Bianchi di Carcano.

- Il Vescovo Adolfo Armando Uriona, F.D.P., di Añatuya.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico d'Arabia con il Vescovo Camillo Ballin , M.C.C.I., Vicario Apostolico del Kuwait.

- Frère Alois, Priore di Taizé.
Sabato 28 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Walter Mixa, Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Charbel Georges Merhi, di San Charbel en Buenos Aires dei Maroniti.

- Il Vescovo Mario Aurelio Poli, di Santa Rosa.

- Il Vescovo Juan Horacio Suárez, di Gregorio de Laferrere.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20090330 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Suwon (Corea), presentata dal Vescovo Paul Choi Deok-ki, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Matthias Ri Iong-hoon, Coadiutore della medesima Diocesi.

Sabato 28 marzo il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Adriano Tessarollo, Vescovo di Chioggia (superficie: 1.000; popolazione: 124.000; cattolici: 123.000; sacerdoti: 121; religiosi: 155; diaconi permanenti: 3), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Tezze sul Brenta (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Parroco di San Pietro Apostolo in Schio (Vicenza).

- Il Cardinale Salvatore De Giorni, Arcivescovo emerito di Palermo, Suo Inviato Speciale alla celebrazione conclusiva del millennio della dedicazione della Con cattedrale di Sarsina (Italia), che avrà luogo il 31 maggio 2009.
RE:NER:NA/.../ VIS 20090330 (150)

venerdì 27 marzo 2009

BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE DI CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2009 (VIS). Oggi, in tarda mattinata, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente della Repubblica di Cipro, Sua Eccellenza il Signor Demetris Christofias, il quale ha successivamente incontrato l'eminentissimo Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone e l'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati Dominique Mamberti".

"I cordiali colloqui hanno affrontato alcuni temi riguardanti la situazione del Paese e il suo futuro. Il Presidente Christofias non ha mancato di informare in merito alla condizione di numerose chiese ed edifici cristiani nel nord dell'isola. Gli interlocutori hanno condiviso l'auspicio che i negoziati tra le Parti possano portare alla soluzione dell'annosa questione cipriota".

"Sono state scambiate idee sulla situazione internazionale, fra l'altro, per quanto riguarda il Continente africano".

"Si è, infine, sottolineata l'importanza di buone relazioni tra cattolici e ortodossi e tra cristiani e musulmani, chiamati tutti a collaborare in favore del bene della società e della convivenza pacifica dei popoli".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/CIPRO VIS 20090327 (190)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Juan Rubén Martínez, di Posadas.

- Il Vescovo Mariano Moreno Garcia, O.S.A., Prelato di Cafayate.

- L'Arcivescovo Carlos José Ñáñez, di Córdoba.

- Il Vescovo José Ángel Rovai, di Villa María.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20090327 (90)

giovedì 26 marzo 2009

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma del Pellegrinaggio del Santo Padre Benedetto XVI in Terra Santa, dall'8 al 15 maggio prossimo.

La partenza del Papa è prevista venerdì 8 maggio, alle 9:30 dall'Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, per l'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman, dove renderà una visita di cortesia alle loro Maestà il Re e la Regina di Giordania nel Palazzo Reale al-Husseinye di Amman.

Sabato 9 maggio 2009 Benedetto XVI si recherà al Monte Nebo per una visita all'antica Basilica del Memoriale di Mosé e successivamente procederà alla benedizione della prima pietra dell'Università di Madama del Patriarcato Latino.

Dopo una visita al Museo Ascemita e alla Moschea Al-Hussein Bin-Talal di Amman, il Papa avrà un incontro con i Capi religiosi musulmani, con il Corpo Diplomatico e con i Rettori delle Università giordane all'esterno della Moschea al-Hussein bin-Talal di Amman. Alle 17:30 celebrerà i Vespri con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i seminaristi e i movimenti ecclesiali nella Cattedrale Greco-Melkita di San Giorgio di Amman.

Alle 10:00 di domenica 10 maggio, il Santo Padre presiederà la Santa Messa nell'"International Stadium" di Amman e la recita del Regina Coeli. Nel pomeriggio si recherà in visita a "Bethany beyond the Jordan", sito del Battesimo del Signore e benedirà le prime pietre delle chiese dei Latini e dei Greco-Melkiti.

Lunedì 11 maggio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella della Nunziatura Apostolica di Amman, il Papa ripartirà in aereo dall'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman (Giordania) per l'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv (Israele), dove la cerimonia di benvenuto è prevista alle ore 11:00. Nel pomeriggio il Papa si renderà una visita di cortesia al Presidente dello Stato di Israele nel Palazzo Presidenziale di Gerusalemme e terrà un discorso. Successivamente si recherà al Memoriale di "Yad Vashem" a Gerusalemme, visita alla quale seguirà un incontro con organizzazioni per il dialogo interreligioso.

La mattina di martedì 12 maggio il Santo Padre renderà una visita di cortesia al Gran Mufti sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, e dopo si recherà in visita al Muro Occidentale di Gerusalemme. Alle 10:45 Benedetto XVI renderà una visita di cortesia ai due Gran Rabbini di Gerusalemme nel Centro Hechal Shlomo di Gerusalemme. Alle 11.50 è prevista la preghiera del Regina Coeli con gli Ordinari di Terra Santa nel Cenacolo di Gerusalemme a cui seguirà una breve visita alla Concattedrale dei Latini di Gerusalemme. Nel pomeriggio il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nella Josafat Valley di Gerusalemme.

Alle 9:00 di mercoledì 13 maggio il Santo Padre pronuncerà una discorso sul Piazzale antistante il Palazzo Presidenziale di Betlemme e alle 10:00 celebrerà la Santa Messa nella Piazza della Mangiatoia di Betlemme. Alle 12:30 è previsto il pranzo con gli Ordinari di Terra Santa, con la Comunità dei Francescani e con il Seguito Papale nel Convento di Casa Nova di Betlemme.

Nel pomeriggio è in programma una visita privata alla Grotta della Natività di Betlemme ed alle 16:10 una visita al "Caritas Baby Hospital" di Betlemme, a cui seguirà una visita al Campo dei Rifugiati AIDA di Betlemme dove il Papa pronuncerà un discorso. Infine alle 18:00 il Papa effettuerà una visita di cortesia al Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese nel Palazzo Presidenziale di Betlemme. Alle 18:40 avrà luogo la cerimonia di congedo nel cortile del Palazzo Presidenziale ed un discorso del Santo Padre.

Alle 10:30 di giovedì 14 maggio, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa sul Monte del Precipizio a Nazaret. Alle 12:30 è in programma il pranzo con gli Ordinari locali, con la Comunità dei Francescani e con il Seguito Papale nel Convento dei Francescani di Nazaret. Alle 15:50 avrà luogo un incontro con il Primo Ministro dello Stato di Israele nel Convento dei Francescani di Nazaret. Alle 16:30 è previsto il saluto del Papa ai Capi religiosi della Galilea nell'Auditorium del Santuario dell'Annunciazione di Nazaret. Il Santo Padre pronuncerà un discorso. Alle 17:00 il Papa si recherà in visita alla Grotta dell'Annunciazione di Nazaret ed infine alle 17:30 è in programma la celebrazione dei Vespri con i Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i movimenti ecclesiali e gli operatori pastorali della Galilea nella Basilica superiore dell'Annunciazione di Nazaret. Infine è previsto un discorso del Santo Padre.

Alle 7:00 di venerdì 15 maggio il Santo Padre celebrerà la Santa Messa in privato nella Cappella della Delegazione Apostolica di Gerusalemme ed alle 9:15 avrà un Incontro Ecumenico nella Sala del Trono della Sede del Patriarcato Greco-Ortodosso di Gerusalemme. Successivamente il Santo Padre si recherà in visita al Santo Sepolcro di Gerusalemme e alla Chiesa Patriarcale Armena Apostolica di San Giacomo di Gerusalemme.

Al termine delle cerimonia di congedo all'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, l'aereo papale partirà alle 14:00 dall'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv (Israele) per l'Aeroporto di Ciampino (Roma), dove l'arrivo è previsto alle 16:50.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO PAPA/TERRA SANTA VIS 20090326 (830)

SANTA MESSA QUARTO ANNIVERSARIO MORTE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Alle 18:00 di giovedì 2 aprile, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa nel quarto anniversario della morte del Servo di Dio Giovanni Paolo II.

Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice precisa che alla Celebrazione sono inviati, in modo particolare, i giovani della Diocesi di Roma in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù, che quest'anno si celebra, a livello diocesano, il 5 aprile prossimo.
OCL/ANNIVERSARIO MORTE/GIOVANNI PAOLO II VIS 20090326 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

Sette Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo José Maria Arancibia, di Mendoza, con l'Ausiliare Vescovo Sergio Osvaldo Buenanueva.

- Il Vescovo Héctor Sabatino Cardelli, di San Nicolás de los Arroyos.

- L'Arcivescovo Alfonso Rogelio Delgado Evers, Arcivescovo di San Juan de Cuyo.

- Il Vescovo Ramón Alfredo Dus, di Reconquista.

- Il Vescovo Ricardo Oscar Faifer, di Goya.

- Il Vescovo Marcelo Raúl Martorell, di Puerto Iguazú.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20090326 (110)

mercoledì 25 marzo 2009

SOSTENERE FRATELLI CRISTIANI DI TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2009 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha indirizzato una lettera a tutti i Vescovi del mondo in vista della colletta Pro Terra Sancta, che tradizionalmente si tiene il Venerdì Santo.

La lettera, che porta anche la firma del Segretario del Dicastero, l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, attualmente Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale dei Migranti ed Itineranti, esprime la "forte preoccupazione" della Chiesa per la situazione dei cristiani, in particolare dopo il conflitto della Striscia di Gaza.

"E' soprattutto Papa Benedetto XVI a confortare costantemente i cristiani e tutti gli abitanti di Terra Santa con parole e gesti di straordinaria premura uniti al suo desiderio di recarsi pellegrino sulle orme storiche di Gesù".

"La ferita aperta dalla violenza acuisce il problema dell'emigrazione, che inesorabilmente priva la minoranza cristiana delle migliori risorse per il futuro. La Terra che fu culla del cristianesimo rischia di rimanere senza cristiani".

Il Cardinale Sandri e l'Arcivescovo Vegliò esortano a sostenere i "fratelli cristiani di Terra Santa, i quali, insieme agli abitanti di vaste regioni del Medio Oriente, aspirano da lungo tempo alla pace e alla tranquillità ancora tanto minacciate".

La Congregazione per le Chiese Orientali si fa interprete dell'"amorevole sollecitudine" del Santo Padre per la comunità ecclesiale di Terra Santa "rinnovando l'esortazione a tutti i cattolici affinché contribuiscano anche materialmente al sostegno di cui necessitano i Luoghi Santi".

Il Prefetto e il Segretario del Dicastero assicurano che: "Le Chiese di rito latino e dei diversi riti orientali, che beneficiano di tale indispensabile aiuto, esprimono la loro riconoscenza nella costante preghiera per le Chiese particolari del mondo intero".

Un documento curato dalla Custodia di Terra Santa e una nota della Congregazione per le Chiese Orientale attestano le opere realizzate grazie alla Colletta dell'anno 2008.

Oltre che offrire borse di studio a sacerdoti a seminaristi provenienti dalla Terra Santa che studiano nella Università Pontificie, sono stati realizzati restauri in vari luoghi, Gerusalemme, Betania, Betlemme, Jaffa, Magdala, Nazareth e Nablus (l'antica Siquem). Fondi sono stati stanziati per sostenere parrocchie, famiglie, scuole, università e opere culturali - attraverso la Custodia di Terra Santa - come la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello "Studium Biblicum Franciscanum" di Gerusalemme.

Il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha diffuso una preghiera in preparazione della Visita Apostolica di Benedetto XVI in Terra Santa dall'8 al 15 maggio, "affinché questa visita sia per la Terra Santa un momento di rinnovamento e di grazia particolare".
.../COLLETTA TERRA SANTA/SANDRI VIS 20090325 (420)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Prelatura di Aiquile (Bolivia), presentata dal Vescovo Adalberto Arturo Rosat, O.F.M., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Jorge Herbas Balderrama, O.F.M., finora Vescovo Coadiutore della medesima Prelatura.

- Ha elevato al rango di Diocesi la Prelatura territoriale di Libmanan (Filippine), con la medesima denominazione e configurazione territoriale, rendendola suffraganea della chiesa metropolitana di Caceres.

- Ha nominato il Vescovo José Rojas Rojas, primo Vescovo di Libmanan (superficie: 1.862; popolazione: 530.000; cattolici: 488.000; sacerdoti: 35; religiosi: 15), Filippine. E' stato finora Vescovo Prelato della medesima sede.

- Ha nominato il Reverendo François Kalist, Vescovo di Limoges (11.085; popolazione: 481.000; cattolici: 398.000; sacerdoti: 106; religiosi: 179; diaconi permanenti: 6), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Bourges (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Vicario Episcopale per la formazione degli adulti e delegato diocesano per l'ecumenismo.

- Ha nominato il Padre Walter Jehowá Heras Segarra, O.F.M., Vicario Apostolico di Zamora in Ecuador (superficie: 10.572.052; popolazione: 122.000; cattolici: 110.000; sacerdoti: 20; religiosi: 2), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato a Bulán (Ecuador), nel 1964, ha emesso la professione solenne con i Frati Minori nel 1990 e nel 1992 ha ricevuto l'ordinazione presbiterale. E' stato finora Ministro Provinciale e Vice-Presidente della Conferenza Ecuadoriana dei Religiosi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Lettonia, attualmente Nunzio Apostolico in Lituania ed Estonia.
RE:ECE:NER:NN/.../... VIS 20090325 (240)

martedì 24 marzo 2009

GRANDE IMPRESSIONE DEL PAPA FORTE SENSO SACRO IN AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, concluso il Viaggio Apostolico in Camerun e Angola, il Santo Padre Benedetto XVI, in volo verso Roma, ha commentato con i giornalisti la sua esperienza in Africa.

Il Santo Padre ha affermato che durante il Viaggio sono rimaste nella sua memoria "soprattutto due impressioni: da una parte, l'impressione di questa cordialità quasi esuberante, di questa gioia, di un'Africa in festa, e mi sembra che nel Papa hanno visto, diciamo, la personificazione del fatto che siamo figli e famiglia di Dio. Esiste questa famiglia e noi con tutti i limiti, siamo in questa famiglia e Dio è con noi. (...) Dall'altra parte mi ha fatto grande impressione lo spirito di raccoglimento nelle liturgie, il forte senso del sacro: nelle liturgie non c'è autopresentazione dei gruppi, autoanimazione, ma c'è la presenza del sacro, di Dio stesso: anche i movimenti erano sempre movimenti di rispetto e di coscienza della presenza divina. Questo ha suscitato in me una grande impressione".

"Poi devo dire che sono stato profondamente colpito" - ha proseguito il Pontefice - "dal fatto che, venerdì sera nel caos formatosi all'ingresso dello Stadio, sono morte due ragazze. Ho pregato e prego per loro. (...) Noi tutti preghiamo e speriamo che in futuro le cose possano essere organizzate in modo che questo non succeda più".

"Un ricordo speciale - ci sarebbe tanto da dire - riguarda il Centro Cardinal Léger: mi ha toccato il cuore vedere lì il mondo delle molteplici sofferenze, tutto il dolore, la tristezza, la povertà dell'esistenza umana, ma anche vedere come Stato e Chiesa collaborano per aiutare i sofferenti. (...) E si vede, mi sembra, che l'uomo aiutando chi soffre diventa più uomo, il mondo diventa più umano".

"Non solo abbiamo distribuito l''Instrumentum laboris' per il Sinodo" - ha ricordato infine il Pontefice - "ma abbiamo anche lavorato per il Sinodo. Nella sera del giorno di San Giuseppe mi sono riunito con tutti i componenti del Consiglio per il Sinodo - 12 vescovi - e ognuno ha parlato della situazione della sua Chiesa locale. Mi hanno parlato delle loro proposte, delle loro aspettative, e così è nata un'idea molto ricca della realtà della Chiesa in Africa, come si muove, come soffre, che cosa fa, quali sono le speranze, i problemi. Potrei raccontare molto, per esempio che la Chiesa del Sudafrica, che ha avuto un'esperienza di riconciliazione difficile, ma sostanzialmente riuscita: essa aiuta adesso con le sue esperienze il tentativo di riconciliazione in Burundi e cerca di fare qualcosa di simile, anche se con grandissime difficoltà, in Zimbabwe".
PV-AFRICA/INTERVISTA AEREO/... VIS 20090324 (440)

lunedì 23 marzo 2009

GIOVANI NON ABBIATE PAURA PRENDERE DECISIONI DEFINITIVE


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2009 (VIS). Alle 16:20 di oggi pomeriggio il Santo Padre, giunto allo Stadio dos Coqueiros di Luanda, che può contenere trentamila persone, ne ha percorso in autovettura panoramica l'interno, salutando i giovani lì convenuti.

Commentando il tema dell'Incontro "Ecco io faccio nuove tutte le cose" (Ap 21, 5), il Papa ha assicurato i giovani che: "Dio fa la differenza... Di più! Dio ci fa differenti, ci fa nuovi".

"Il futuro dell'umanità nuova è Dio;" - ha detto il Papa - "proprio un iniziale anticipo di ciò è la sua Chiesa. Quando ne avrete la possibilità, leggetene con attenzione la storia: potrete rendervi conto che la Chiesa, nello scorrere degli anni, non invecchia; anzi diventa sempre più giovane, perché cammina incontro al Signore, avvicinandosi ogni giorno di più alla sola e vera sorgente da dove scaturisce la gioventù, la rigenerazione, la forza della vita".

"Nel frattempo, vedo qui presenti alcune delle migliaia di giovani angolani mutilati in conseguenza della guerra e delle mine, penso alle innumerevoli lacrime che tanti di voi hanno versato per la perdita dei familiari, e non è difficile immaginare le nubi grigie che coprono ancora il cielo dei vostri sogni migliori…".

"Guardate che Gesù non ci lascia senza risposta; ci dice chiaramente una cosa: il rinnovamento inizia dentro; riceverete una forza dall'Alto. La forza dinamica del futuro si trova dentro di voi".

"Si trova dentro… ma come? Come la vita è dentro un seme: così ha spiegato Gesù, in un'ora critica del suo ministero. (...) Gesù parlò di un seminatore che semina nel campo del mondo, e spiegò poi che il seme è la sua Parola (cfr Mc 4, 3-20), sono le guarigioni operate: davvero poca cosa se paragonate con le enormi carenze e 'macas' [difficoltà] della realtà di ogni giorno. Eppure nel seme è presente il futuro, perché il seme porta dentro di sé il pane di domani, la vita di domani. Il seme sembra quasi niente, ma è la presenza del futuro, è promessa presente già oggi; quando cade in terra buona fruttifica trenta, sessanta ed anche cento volte tanto".

"E in mezzo a voi si trova il nuovo Pane" - ha detto il Papa ai giovani - "il Pane della vita futura, la Santissima Eucaristia che ci alimenta e fa sbocciare la vita trinitaria nel cuore degli uomini".

"Lui si dona a noi" - ha sottolineato il Papa - "e noi rispondiamo donandoci agli altri per amore suo. Questa è la via della vita; ma sarà possibile percorrerla alla sola condizione di un dialogo costante con il Signore e di un dialogo vero tra voi. La cultura sociale dominante non vi aiuta a vivere la Parola di Gesù e neppure il dono di voi stessi a cui Egli vi invita secondo il disegno del Padre".

"Non abbiate paura di prendere decisioni definitive" - ha esortato il Santo Padre - "Generosità non vi manca - lo so! Ma di fronte al rischio di impegnarsi per tutta la vita, sia nel matrimonio che in una vita di speciale consacrazione, provate paura (...) Potrò io disporre in questo momento della mia vita intera ignorando gli imprevisti che essa mi riserva? Non sarà che io, con una decisione definitiva, mi gioco la mia libertà e mi lego con le mie stesse mani?'. Tali sono i dubbi che vi assalgono e l'attuale cultura individualistica e edonista li esaspera. Ma quando il giovane non si decide, corre il rischio di restare un eterno bambino!".

"Io vi dico: Coraggio!" -ha esclamato il Papa - "Osate decisioni definitive, perché in verità queste sono le sole che non distruggono la libertà, ma ne creano la giusta direzione, consentendo di andare avanti e di raggiungere qualcosa di grande nella vita. Non c'è dubbio che la vita ha valore soltanto se avete il coraggio dell'avventura, la fiducia che il Signore non vi lascerà mai soli. Gioventù angolana, libera dentro di te lo Spirito Santo, la forza dall'Alto!"

"Con fiducia in questa forza, come Gesù, rischia questo salto per così dire nel definitivo e, con ciò, offri una possibilità alla vita! (...) Questa è la vita che merita di essere vissuta e che di cuore vi auguro. Viva la gioventù di Angola!".

Al termine dell'Incontro con i giovani, il Santo Padre è rientrato nella Nunziatura Apostolica di Luanda per la cena in privato.
PV-ANGOLA/INCONTRO GIOVANI/LUANDA VIS 20090323 (720)

VANGELO RIAFFERMA E NOBILITA VALORI CULTURALI NATIVI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2009 (VIS). Alle 9.30 di questa mattina, il Santo Padre ha raggiunto la spianata di Cimangola a 14 chilometri da Luanda. Dopo un giro in autovettura panoramica per salutare le migliaia di persone che erano ad attenderlo, alle 10:00, il Papa ha presieduto la Santa Messa con i Vescovi dell'IMBISA (Inter-regional Meeting of Bishops of Southern Africa; Associazione Interregionale dei Vescovi dell'Africa Australe), cui appartengono le Conferenza Episcopali di Angola e São Tomé, Botswana, Sud Africa e Swaziland, Lesotho, Mozambico, Namibia e Zimbabwe.

All'inizio della Celebrazione Eucaristica il Papa ha espresso il suo profondo dolore per la morte di due giovani, travolte ieri nella calca all'ingresso dello stadio do Coqueiros della capitale per l'incontro dei giovani.

"Affidiamo le due giovani a Gesù" - ha detto il Papa - "perché le accolga nel suo Regno. Esprimo la mia solidarietà e il mio vivo cordoglio alle famiglie e agli amici venuti per incontrarmi". Il Santo Padre ha assicurato le sue preghiere alle 89 persone rimaste ferite nella calca e ha formulato "l'augurio che si ristabiliscano presto".

"La prima lettura di oggi ha una particolare risonanza per il Popolo di Dio in Angola" - ha commentato il Santo Padre - "E' un messaggio di speranza rivolto al Popolo eletto nella lontana regione del loro esilio, un invito a ritornare in Gerusalemme per ricostruire il Tempio del Signore. La vivace descrizione della distruzione e della rovina causata dalla guerra rispecchia l'esperienza personale di tante persone in questo Paese durante le terribili devastazioni della guerra civile. Com'è vero che la guerra può 'distruggere tutto ciò che ha valore'".

"La chiamata a ritornare e a ricostruire il tempio di Dio ha un significato particolare per ciascuno di noi. (...) Dio ci chiama a riconoscere il potere della sua presenza in noi, a riappropriarci del dono del suo amore e del suo perdono e a diventare messaggeri di questo amore misericordioso entro le nostre famiglie e comunità, a scuola e al posto di lavoro, in ogni settore della vita sociale e politica".

"Qui in Angola, questa Domenica è stata riservata come giorno di preghiera e di sacrificio per la riconciliazione nazionale" - ha ricordato il Pontefice - "Il Vangelo ci insegna che la riconciliazione - una vera riconciliazione - può essere soltanto frutto di una conversione, di un cambiamento del cuore, di un nuovo modo di pensare. Ci insegna che solo il potere dell'amore di Dio può cambiare i nostri cuori e farci trionfare sul potere del peccato e della divisione".

"Sono venuto in Africa proprio per predicare questo messaggio di perdono, di speranza e di una nuova vita in Cristo" - ha affermato il Papa e, riferendosi alla Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, dedicata al tema: 'La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace'", ha detto: "Vi chiedo oggi di pregare, in unione con tutti i nostri fratelli e sorelle in tutta l'Africa, per questa intenzione: che ogni cristiano in questo grande Continente sperimenti il tocco risanante dell'amore misericordioso di Dio e che la Chiesa in Africa diventi 'per tutti, grazie alla testimonianza resa dai suoi figli e dalle sue figlie, luogo di autentica riconciliazione'".

"Cari amici, è questo il messaggio che il Papa porta a voi e ai vostri figli. Dallo Spirito Santo avete ricevuto la forza di essere i costruttori di un domani migliore per il vostro amato Paese. Nel Battesimo vi è stato dato lo Spirito per essere araldi del Regno di Dio, Regno di verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace. (...) Siate fedeli a questo dono, certi che il Vangelo può confermare, purificare e nobilitare i profondi valori umani presenti nella vostra cultura nativa e nelle vostre tradizioni: famiglie unite, profondo senso religioso, gioiosa celebrazione del dono della vita, apprezzamento della saggezza degli anziani e delle aspirazioni dei giovani. E poi siate riconoscenti per la luce di Cristo! Mostratevi riconoscenti verso coloro che ve l'hanno portata: generazioni e generazioni di missionari che tanto hanno contribuito e continuano a contribuire allo sviluppo umano e spirituale di questo Paese".

"Quanto grandi sono le tenebre in tante parti del mondo! Tragicamente, le nuvole del male hanno ottenebrato anche l'Africa, compresa questa amata Nazione di Angola. Pensiamo al flagello della guerra, ai frutti feroci del tribalismo e delle rivalità etniche, alla cupidigia che corrompe il cuore dell'uomo, riduce in schiavitù i poveri e priva le generazioni future delle risorse di cui hanno bisogno per creare una società più solidale e più giusta - una società veramente ed autenticamente africana nel suo genio e nei suoi valori".

"E che dire di quell'insidioso spirito di egoismo che chiude gli individui in se stessi, divide le famiglie e, soppiantando i grandi ideali di generosità e di abnegazione, conduce inevitabilmente all'edonismo, all'evasione in false utopie attraverso l'uso della droga, all'irresponsabilità sessuale, all'indebolimento del legame matrimoniale, alla distruzione delle famiglie e all'eliminazione di vite umane innocenti mediante l'aborto?".

"La parola di Dio, però, è una parola di speranza senza limiti. 'Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito … perché il mondo si salvi per mezzo di lui'. Dio non ci dà mai per spacciati! Egli continua ad invitarci ad alzare gli occhi verso un futuro di speranza e ci promette la forza per realizzarlo. (...) Ci ha donati i suoi comandamenti, non come un fardello, ma come una fonte di libertà: della libertà di diventare uomini e donne pieni di saggezza, maestri di giustizia e di pace, gente che ha fiducia negli altri e cerca il loro vero bene. Dio ci ha creati per vivere nella luce e per essere luce per il mondo intorno a noi!".

"Irraggiate la luce della fede, della speranza e dell'amore nelle vostre famiglie e comunità!" - ha esclamato il Papa - "Siate testimoni della santa verità che rende liberi uomini e donne! Voi sapete in base ad un'amara esperienza che, rispetto alla repentina furia distruttrice del male, il lavoro di ricostruzione è penosamente lento e duro. Richiede tempo, fatica e perseveranza: deve iniziare nei nostri cuori, nei piccoli sacrifici quotidiani necessari per essere fedeli alla legge di Dio, nei piccoli gesti mediante i quali dimostriamo di amare i nostri vicini - tutti i nostri vicini senza riguardo alla razza, all'etnia o alla lingua - nella disponibilità a collaborare con loro per costruire insieme su basi durevoli".

"Permettetemi di concludere con una parola rivolta in particolare ai giovani dell'Angola e a tutti i giovani dell'Africa. Cari giovani amici, voi siete la speranza del futuro del vostro Paese, la promessa di un domani migliore! (...) La Chiesa ha bisogno della vostra testimonianza! Non abbiate paura di rispondere generosamente alla chiamata di Dio a servirlo sia come sacerdoti, religiose o religiosi, sia come genitori cristiani o in tante altre forme di servizio che la Chiesa vi propone".

"Guardate al futuro con speranza, confidate nelle promesse di Dio e vivete nella sua verità" - ha detto infine il Papa - "In questo modo costruirete qualcosa destinato a perdurare e lascerete alla generazioni future un'eredità durevole di riconciliazione, di giustizia e di pace".
PV-ANGOLA/SANTA MESSA/LUANDA VIS 20090323 (1200)

CATTOLICI LIEVITO DI EVANGELICA SPERANZA PER L'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2009 (VIS). Al termine della Santa Messa, Benedetto XVI ha recitato l'Angelus con le migliaia di fedeli riuniti della spianata di Cimangola.

"La nostra preghiera sale oggi dall'Angola, dall'Africa, ed abbraccia il mondo intero" - ha detto il Papa - "A loro volta gli uomini e le donne di ogni parte del mondo che si uniscono alla nostra preghiera, volgano i loro occhi all'Africa, a questo grande Continente così colmo di speranza, ma ancora così assetato di giustizia, di pace, di un sano e integrale sviluppo che possa assicurare al suo popolo un futuro di progresso e di pace".

"Possano i cattolici di questo Continente diventare sempre più pienamente lievito di evangelica speranza per tutte le persone di buona volontà che amano l'Africa, sono dedite al progresso materiale e spirituale dei suoi figli, e alla diffusione della pace, della prosperità, della giustizia e della solidarietà in vista del bene comune".

"La Vergine Maria, Regina della Pace, continui a guidare il popolo dell'Angola nel compito della riconciliazione nazionale dopo la devastante e disumana esperienza della guerra civile. Le sue preghiere ottengano per tutti gli Angolani la grazia di un autentico perdono, del rispetto per gli altri, della cooperazione che sola può portare avanti l'immensa opera della ricostruzione. (...) Qui, nell'Africa del Sud, vogliamo pregare Nostra Signora in modo particolare di intercedere per la pace, la conversione dei cuori e per la fine del conflitto nella vicina regione dei Grandi Laghi. Il Figlio suo, Principe della Pace, porti guarigione a chi soffre, conforto a coloro che piangono e forza a tutti coloro che portano avanti il difficile processo del dialogo, del negoziato e della cessazione della violenza".

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha fatto ritorno alla Nunziatura Apostolica per il pranzo con il Seguito Papale.
PV-ANGOLA/ANGELUS/LUANDA VIS 20090323 (310)

DIFENDERE UGUALE DIGNITÀ DI UOMO E DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2009 (VIS). Alle 16:45 di oggi, nella Parrocchia di Santo António della comunità di Frati minori Cappuccini, in un'area intensamente popolata alla periferia di Luanda, il Papa ha incontrato alcune Rappresentanze dei Movimenti cattolici per la promozione della donna.

Due donne, in rappresentanza dei movimenti presenti, hanno illustrato al Santo Padre problemi e speranze.

"Tutti esorto" - ha detto il Papa nel suo discorso - "ad un'effettiva consapevolezza delle condizioni sfavorevoli a cui sono state - e continuano ad essere - sottoposte tante donne, esaminando in quale misura la condotta e gli atteggiamenti degli uomini, a volte la loro mancanza di sensibilità o di responsabilità, possano esserne la causa".

"Bisogna riconoscere, affermare e difendere l'uguale dignità dell'uomo e della donna" - ha ribadito il Pontefice - "sono ambedue persone, differentemente da ogni altro essere vivente del mondo attorno a loro. Ambedue sono chiamati a vivere in profonda comunione, in un vicendevole riconoscimento e dono di se stessi, lavorando insieme per il bene comune con le caratteristiche complementari di ciò che è maschile e di ciò che è femminile".

"Chi non avverte, oggi, il bisogno di dare più spazio alle 'ragioni del cuore'? In un mondo come l'attuale dominato dalla tecnica, si sente bisogno di questa complementarietà della donna, affinché l'essere umano vi possa vivere senza disumanizzarsi del tutto. Si pensi alle terre dove abbonda la povertà, alle regioni devastate dalla guerra, a tante situazioni tragiche risultanti da migrazioni forzate e non… Sono quasi sempre le donne che vi mantengono intatta la dignità umana, difendono la famiglia e tutelano i valori culturali e religiosi".

"Carissimi fratelli e sorelle, la storia registra quasi esclusivamente le conquiste dei maschi, quando in realtà una parte importantissima si deve ad azioni determinanti, perseveranti e benefiche poste da donne".

"Carissimi angolani, oggi nessuno dovrebbe più dubitare del fatto che le donne, sulla base della loro dignità pari a quella degli uomini, hanno 'pieno diritto di inserirsi attivamente in ogni ambito della vita pubblica, e il loro diritto deve essere affermato e protetto anche mediante strumenti legali, là dove questi appaiano necessari. Tuttavia il riconoscimento del ruolo pubblico delle donne non deve sminuire l'insostituibile funzione che esse hanno all'interno della famiglia: qui, infatti, il loro contributo per il bene e lo sviluppo sociale, anche se poco considerato, è di un valore realmente inestimabile'".

"Peraltro, a livello personale, la donna sente la propria dignità non tanto quale risultato dell'affermazione di diritti sul piano giuridico, quanto piuttosto come diretta conseguenza delle attenzioni materiali e spirituali ricevute nel cuore della famiglia".

"La presenza materna all'interno della famiglia è così importante per la stabilità e la crescita di questa cellula fondamentale della società, che dovrebbe essere riconosciuta, lodata e sostenuta in ogni modo possibile. E, per lo stesso motivo, la società deve richiamare i mariti e i padri alle loro responsabilità riguardo alla propria famiglia".

"L'edificazione di ogni famiglia cristiana" - ha concluso il Pontefice - "avviene all'interno di quella famiglia più grande che è la Chiesa, la quale la sostiene e la stringe al suo petto garantendo che sopra di essa si posa, ora e nel futuro, il 'sì' del Creatore".

Al termine del discorso il Papa è rientrato alla Nunziatura Apostolica per la cena in privato.
PV-ANGOLA/MOVIMENTI CATTOLICI DONNA/LUANDA VIS 20090323 (540)

BENEDETTO XVI SI CONGEDA DAL CONTINENTE AFRICANO

23
CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina alle 9:30, il Santo Padre Benedetto XVI ha lasciato la Nunziatura Apostolica diretto all'aeroporto 4 de Fevereiro di Luanda ed alle 10:30 è salito a bordo dell'aereo per Roma. All'aeroporto il Papa è stato accolto dal Presidente della Repubblica dell'Angola, Signor José Eduardo dos Santos e dalle Autorità civili, militari e religiose del Paese.

Nel ringraziare tutti per l'impegno profuso durante la sua visita, il Papa ha pronunciato un breve discorso.

"Ringrazio Iddio" - ha detto il Papa - "di aver trovato una Chiesa viva e, nonostante le difficoltà, piena di entusiasmo, che ha saputo prendere sulle spalle la sua croce e quella altrui, rendendo testimonianza davanti a tutti della forza salvifica del messaggio evangelico. Essa continua ad annunziare che è arrivato il tempo della speranza, impegnandosi nella pacificazione degli animi e invitando all'esercizio di una carità fraterna che sappia aprirsi alla accoglienza di tutti, nel rispetto delle idee e sentimenti di ciascuno. È ora di congedarmi e di ripartire alla volta di Roma, rattristato per dovervi lasciare, ma contento di aver conosciuto un popolo coraggioso e deciso a rinascere. Nonostante le resistenze e gli ostacoli, questo popolo intende edificare il suo futuro camminando per sentieri di perdono, giustizia e solidarietà".

"Se mi è permesso rivolgere qui un appello finale, vorrei chiedere che la giusta realizzazione delle fondamentali aspirazioni delle popolazioni più bisognose costituisca la preoccupazione principale di coloro che ricoprono le cariche pubbliche, poiché la loro intenzione - sono certo - è quella di svolgere la missione ricevuta non per se stessi ma in vista del bene comune. Il nostro cuore non può darsi pace finché ci sono fratelli che soffrono per mancanza di cibo, di lavoro, di una casa o di altri beni fondamentali. Per arrivare a dare una risposta concreta a questi nostri fratelli in umanità, la prima sfida da vincere è quella della solidarietà: solidarietà fra le generazioni, solidarietà fra le Nazioni e tra i Continenti che generi una sempre più equa condivisione delle risorse della terra fra tutti gli uomini".

Dal "Continente, dove il Verbo incarnato in persona ha trovato rifugio" - ha detto Benedetto XVI - "Prego ora Iddio di fare sentire la sua protezione ed aiuto ai rifugiati ed espatriati senza numero che vagano nella attesa di un ritorno alla propria casa. (...) È come figli e figlie che Dio vi ama; Egli veglia sui vostri giorni e sulle vostre notti, sulle vostre fatiche e aspirazioni".

"Fratelli e amici di Africa, carissimi angolani, coraggio!" - ha salutato il Pontefice - "Non vi stancate di far progredire la pace, compiendo gesti di perdono e lavorando per la riconciliazione nazionale, affinché mai la violenza prevalga sul dialogo, la paura e lo scoraggiamento sulla fiducia, il rancore sull'amore fraterno. E ciò sarà possibile se vi riconoscerete a vicenda quali figli dello stesso e unico Padre del Cielo".

Al termine del suo discorso il Papa è salito a bordo dell'aereo diretto a Roma dove l'arrivo è previsto nel pomeriggio di oggi alle 18:00.
PV-ANGOLA/CONGEDO/LUANDA VIS 20090323 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Salvatore Cordileone, Vescovo di Oakland (superficie: 3.798; popolazione: 2.466.692; cattolici: 406.947; sacerdoti: 433; religiosi: 843; diaconi permanenti: 112), Stati Uniti d'America. E' stato finora Vescovo Ausiliare di San Diego (Stati Uniti d'America),
NER/.../CORDILEONE VIS 20090323 (50)
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