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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 24 ottobre 2008

VENTUNESIMA CONGREGAZIONE GENERALE

CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2008 (VIS). Nel corso della ventunesima Congregazione Generale celebrata questa mattina è stata presentato e votato il messaggio finale del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa.

Riportiamo gli estratti di un riassunto in italiano del messaggio finale:

"Quattro sono i punti cardinali dell'orizzonte che vogliamo invitarvi a conoscere e che esprimeremo attraverso altrettante immagini": la Voce divina, il Volto, la Casa e il Cammino".

"La Voce divina risuona alle origini della Creazione, (...) dando origine alle meraviglie dell'universo. E' una Voce che penetra poi nella storia, ferita dal peccato umano e sconvolta dal dolore e dalla morte. (...) E' una Voce che scende poi nelle pagine delle Sacre Scritture che noi ora leggiamo nella Chiesa con la guida dello Spirito Santo".

"Il Volto è Gesù Cristo, che è figlio del Dio eterno e infinito, ma anche uomo mortale, legato a un'epoca storica, a un popolo e a una terra (...)".

"E' lui che ci svela il "senso pieno" e unitario delle Sacre Scritture per cui il Cristianesimo è una religione che ha al centro una persona, Gesù Cristo, rivelatore del Padre. E' lui che ci fa capire che anche le Scritture sono 'carne', cioè parole umane da comprendere e studiare nel loro modo di esprimersi, ma che custodiscono al loro interno la luce della verità divina che solo con lo Spirito Santo possiamo vivere e contemplare".

"Terzo punto cardinale (...) è la Casa della parola divina, cioè la Chiesa, che (...) è sorretta da quattro colonne ideali. C'è l' "insegnamento", cioè il leggere e comprendere la Bibbia nell'annunzio fatto a tutti, (...) "la frazione del pane", cioè l'Eucarestia, fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa. (...) I fedeli sono invitati a nutrirsi nella liturgia alla mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo. (...) Le "preghiere" (...), la Lectio divina, la lettura orante delle Sacre Scritture capace di condurre, nella meditazione, nell'orazione, nella contemplazione, all'incontro col Cristo, parola di Dio vivente. (...) La "comunione fraterna" perché per essere veri cristiani non basta essere "coloro che ascoltano la parola di Dio" ma anche che 'la mettono in pratica (...)."

" L'ultima immagine della mappa spirituale è la strada su cui s'incammina la parola di Dio. (...) La parola di Dio deve correre per le strade del mondo che oggi sono anche quelle della comunicazione informatica, televisiva e virtuale. La Bibbia deve entrare nelle famiglie, (...) nelle scuole e negli ambiti culturali (...).La loro ricchezza simbolica, poetica e narrativa le rende un vessillo di bellezza sia per la fede sia per la stessa cultura, in un mondo spesso sfregiato dalla bruttezza e dalle brutture."

"La Bibbia, però, ci presenta anche il respiro di dolore che sale dalla terra, va incontro al grido degli oppressi e al lamento degli infelici. Essa ha al vertice la croce ove Cristo, solo e abbandonato, vive la tragedia della sofferenza più atroce e della morte. Proprio per questa presenza del Figlio di Dio, l'oscurità del male e della morte è irradiata dalla luce pasquale e dalla speranza della gloria. (...) Lungo le strade del mondo incontriamo spesso uomini e donne di altre religioni che ascoltano e praticano fedelmente i dettami dei loro libri sacri e che con noi possono edificare un mondo di pace e di luce (...)."

"Vi affidiamo a Dio e alla parola della sua grazia (At 20,32). Con la stessa espressione di San Paolo nel suo discorso di addio ai capi della Chiesa di Efeso, anche noi Padri Sinodali affidiamo i fedeli delle comunità sparse sulla faccia della Terra alla parola divina che è anche giudizio ma soprattutto grazia (...)."

Nel pomeriggio, durante la ventiduesima Congregazione Generale, è prevista la presentazione degli Emendamenti delle Proposizioni.
VE/VENTUNESIMA CONGREGAZIONE/... VIS 20081024 (630)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Chacko Thottumarickal, S.V.D., finora di Jhabua (India), Vescovo di Indore (superficie 19.073, popolazione 4.648.689, cattolici 35.803, sacerdoti 79, religiosi 399) in India. Sostituisce il Vescovo George M. Anathil, S.V.D., la cui rinuncia al governo pastorale della diocesi è stata accettata per raggiunti limiti di età.

-Ha nominato l'Arcivescovo George Panikulam Nunzio apostolico in Etiopia e Delegato apostolico in Somalia, finora Nunzio Apostolico in Mozambico.
NER:RE:NN/.../THOTTUMARICKAL:ANATHIL:PANIKULAMVIS 20081024 (90)

giovedì 23 ottobre 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- il Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, con il Vice-Presidente, Vescovo Gerald Frederick Kicanas, di Tucson e con il Segretario Generale Monsignore David J.Malloy.

- l'Arcivescovo Charles Maung Bo, S.D.B., di Yangon (Myanmar), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ecuador, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    il Vescovo Julio Cesar Teran Datari, S.I., di Ibarra.

-    Il Vescovo Nestor Rafael Herrera Heredia, di Machala.

-    Il Vescovo Manuel Valarezo Luzuriaga, O.F.M., Prefetto Apostolico di Galapagos.

-    Il Vescovo Rafael Cob Garcia, Vicario Apostolico di Puyo.

 Il Santo Padre ha ricevuto, ieri, in udienza il Vescovo Gerhard Ludwig Muller, di Regensburg (Germania).
AP:AL/.../...                                                                                       VIS 20081023 (80)


IL DIALOGO AIUTA A RISOLVERE LE DIVERGENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2008 (VIS). Oggi è stato pubblicato il messaggio che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha rivolto, a nome del Papa, al Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires, in occasione della Giornata organizzata dalla Pontificia Università Cattolica della capitale argentina lo scorso 16 ottobre, per il 30° anniversario della Mediazione di Giovanni Paolo II tra Argentina e Cile.

 Il porporato ricorda che queste celebrazioni intendono "fare memoria della mediazione pontificia che contribuì a comporre una controversia spintasi sull'orlo del conflitto e riflettere sui frutti della pace che ne sono derivati sino ai nostri giorni".

 "Il ricordo degli eventi di trent'anni addietro è indissolubilmente legato all'amata figura di Papa Giovanni Paolo II e alla benemerita opera del Cardinale Antonio Samorè, Suo Delegato speciale, che tanto a cuore ebbero la pace e la concordia dei popoli argentino e cileno, uniti per secoli dai saldi vincoli della fede e della solidarietà".

 Il Segretario di Stato ricorda al Cardinale Agostino Casaroli ed ai suoi collaboratori che "all'indomani della morte del compianto Cardinale Samorè, portarono a termine l'opera di mediazione, fino a giungere alla firma di una dichiarazione congiunta di pace e di amicizia, che ebbe luogo in Vaticano il 23 gennaio 1984. Il loro fu un ammirabile esempio di costruzione della pace attraverso la via maestra e sempre attuale del dialogo, che ha come fine non la supremazia della forza e dell'interesse, bensì l'affermazione di una giustizia equa e solidale, fondamento sicuro e stabile della convivenza tra i popoli".

 Questa mediazione, prosegue il messaggio, "continua ad essere un paradigma da proporre all'attenzione della Comunità internazionale. Essa ha dimostrato, insieme alla pazienza e alla responsabilità delle Parti, come in ogni controversia il dialogo non pregiudica i diritti ed amplia invece il campo delle possibilità ragionevoli di composizione delle divergenze".

 "Pertanto, occorre continuare a ricorrere alla diplomazia e ai suoi metodi negoziali, che attingono forza dalle risorse morali dei popoli e ad esse accordano fiducia, per garantire loro pace, sicurezza e benessere. Le nuove generazioni, memori dalle lezioni della storia passata e recente, guardino il futuro con occhi di speranza e si impegnino a realizzare la civiltà dell'amore, di cui Giovanni Paolo II fu profeta talvolta inascoltato".
SS/MEDIAZIONE ARGENTINA:CILE/BERTONE                  VIS 20081023 (420)


EMENDAMENTI DELLE PROPOSIZIONI DEI PADRI SINODALI

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2008 (VIS). Oggi, non si tiene la Congregazione Generale, tuttavia, questa mattina e nel pomeriggio, il Relatore generale del Sinodo, insieme al Segretario Speciale ed ai Relatori dei Circoli Minori o Gruppi Linguistici, studieranno gli Emendamenti collettivi alle Proposizioni dei Padri Sinodali.
SE/EMENDAMENTI PROPOSIZIONI/...                                  VIS 20081023 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- il Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, con il Vice-Presidente, Vescovo Gerald Frederick Kicanas, di Tucson e con il Segretario Generale Monsignore David J.Malloy.

- l'Arcivescovo Charles Maung Bo, S.D.B., di Yangon (Myanmar), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ecuador, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    il Vescovo Julio Cesar Teran Datari, S.I., di Ibarra.

-    Il Vescovo Nestor Rafael Herrera Heredia, di Machala.

-    Il Vescovo Manuel Valarezo Luzuriaga, O.F.M., Prefetto Apostolico di Galapagos.

-    Il Vescovo Rafael Cob Garcia, Vicario Apostolico di Puyo.

 Il Santo Padre ha ricevuto, ieri, in udienza il Vescovo Gerhard Ludwig Muller, di Regensburg (Germania).
AP:AL/.../...                                                                                       VIS 20081023 (80)


IL DIALOGO AIUTA A RISOLVERE LE DIVERGENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2008 (VIS). Oggi è stato pubblicato il messaggio che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha rivolto, a nome del Papa, al Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires, in occasione della Giornata organizzata dalla Pontificia Università Cattolica della capitale argentina lo scorso 16 ottobre, per il 30° anniversario della Mediazione di Giovanni Paolo II tra Argentina e Cile.

 Il porporato ricorda che queste celebrazioni intendono "fare memoria della mediazione pontificia che contribuì a comporre una controversia spintasi sull'orlo del conflitto e riflettere sui frutti della pace che ne sono derivati sino ai nostri giorni".

 "Il ricordo degli eventi di trent'anni addietro è indissolubilmente legato all'amata figura di Papa Giovanni Paolo II e alla benemerita opera del Cardinale Antonio Samorè, Suo Delegato speciale, che tanto a cuore ebbero la pace e la concordia dei popoli argentino e cileno, uniti per secoli dai saldi vincoli della fede e della solidarietà".

 Il Segretario di Stato ricorda al Cardinale Agostino Casaroli ed ai suoi collaboratori che "all'indomani della morte del compianto Cardinale Samorè, portarono a termine l'opera di mediazione, fino a giungere alla firma di una dichiarazione congiunta di pace e di amicizia, che ebbe luogo in Vaticano il 23 gennaio 1984. Il loro fu un ammirabile esempio di costruzione della pace attraverso la via maestra e sempre attuale del dialogo, che ha come fine non la supremazia della forza e dell'interesse, bensì l'affermazione di una giustizia equa e solidale, fondamento sicuro e stabile della convivenza tra i popoli".

 Questa mediazione, prosegue il messaggio, "continua ad essere un paradigma da proporre all'attenzione della Comunità internazionale. Essa ha dimostrato, insieme alla pazienza e alla responsabilità delle Parti, come in ogni controversia il dialogo non pregiudica i diritti ed amplia invece il campo delle possibilità ragionevoli di composizione delle divergenze".

 "Pertanto, occorre continuare a ricorrere alla diplomazia e ai suoi metodi negoziali, che attingono forza dalle risorse morali dei popoli e ad esse accordano fiducia, per garantire loro pace, sicurezza e benessere. Le nuove generazioni, memori dalle lezioni della storia passata e recente, guardino il futuro con occhi di speranza e si impegnino a realizzare la civiltà dell'amore, di cui Giovanni Paolo II fu profeta talvolta inascoltato".
SS/MEDIAZIONE ARGENTINA:CILE/BERTONE                  VIS 20081023 (420)


EMENDAMENTI DELLE PROPOSIZIONI DEI PADRI SINODALI

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2008 (VIS). Oggi, non si tiene la Congregazione Generale, tuttavia, questa mattina e nel pomeriggio, il Relatore generale del Sinodo, insieme al Segretario Speciale ed ai Relatori dei Circoli Minori o Gruppi Linguistici, studieranno gli Emendamenti collettivi alle Proposizioni dei Padri Sinodali.
SE/EMENDAMENTI PROPOSIZIONI/...                                  VIS 20081023 (50)

mercoledì 22 ottobre 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Monsignore Francisco Antonio Nieto Sùa, del clero dell'Arcidiocesi di Bogotà (Colombia), Vescovo Ausiliare della stessa Arcidiocesi (superficie 4.019; popolazione 4.253.000; cattolici 3.645.000; sacerdoti 725; diaconi permanenti 58; religiosi 2.920). Il Vescovo eletto, finora Vicario episcopale per la zona pastorale "El Espiritu Santo", è nato nel 1948 in Panqueba (Colombia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
NEA/.../NIETO                                                                                VIS 20081022 (30)


RIUNIONE PER GRUPPI LINGUISTICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2008 (VIS). I Padri Sinodali, questa mattina, si sono riuniti per Gruppi linguistici o Circoli minori per preparare gli Emendamenti collettivi alle più delle 50 Proposizioni che si sono presentate.

 Questo pomeriggio, al termine delle riunione, anche per Gruppi linguistici, le Proposizioni verranno consegnate alla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.
SE/GRUPPI LINGUISTICI/...                                                         VIS 20081022 (50)


PAOLO: CRISTO RISORTO E IL MISTERO DELLA SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2008 (VIS). Benedetto XVI, nell'Udienza Generale di oggi, ha ripreso la catechesi di San Paolo, in particolare l'insegnamento dell'Apostolo delle genti sulla "centralità di Cristo risorto nel mistero della salvezza". All'udienza, tenutasi in Piazza San Pietro, hanno partecipato 17.000 persone.

 Per Paolo, ha spiegato il Papa, Cristo "è il principio per capire il mondo e per trovare la strada nella storia". L'apostolo delle genti, ha proseguito il Santo Padre "non si è preoccupato di narrare i singoli fatti in cui si articola la vita di Gesù" ma "il suo intento pastorale e teologico era talmente teso all'edificazione delle nascenti comunità, che gli era spontaneo concentrare tutto nell'annuncio di Gesù Cristo quale "Signore", vivo adesso e presente adesso in mezzo ai suoi".

 La caratteristica essenziale della cristologia paolina, ha detto Benedetto XVI, più dell'annuncio di Gesù "vivo" è soprattutto "l'annuncio della realtà centrale (...) la morte e la risurrezione di Gesù come culmine della sua esistenza terrena e radice del successivo sviluppo di tutta la fede cristiana, di tutta la realtà della Chiesa. Per l'Apostolo la risurrezione non è un avvenimento a sé stante, disgiunto dalla morte: il Risorto è sempre colui che, prima, è stato crocifisso.
 
 "L'Apostolo contempla affascinato il segreto nascosto del Crocifisso-risorto e attraverso le sofferenze sperimentate da Cristo nella sua umanità, risale a quell'esistenza eterna in cui Egli è tutt'uno col Padre". Ma per entrare nel pensiero di Paolo tanto "sulla preesistenza come sulla (...) incarnazione di Cristo, è necessario conoscere "alcuni testi dell'Antico Testamento che esaltano il ruolo della Sapienza preesistente alla creazione del mondo (...) come quello che parla della Sapienza creatrice".

 "Gli stessi testi (...) parlano anche della discesa di questa Sapienza che si è creata una tenda tra gli uomini", come una prefigurazione "della tenda della carne", citata da San Giovanni nel suo Vangelo. "Questo abbassamento della Sapienza (...) implica anche la possibilità che essa sia rifiutata" e San Paolo chiarisce che "Cristo al pari della Sapienza, può essere rifiutato soprattutto dai dominatori di questo mondo, cosicché può crearsi nei piani di Dio una situazione paradossale, la croce, che si capovolgerà in via di salvezza per tutto il genere umano".

 Nella Lettera ai Filippesi, Paolo sviluppa ulteriormente questa idea della Sapienza che si abbassa "per poi essere esaltata nonostante il rifiuto (...) Il gesto del Figlio di Dio è esattamente il contrario: non la superbia, ma l'umiltà, che è realizzazione dell'amore e l'amore è divino. L'iniziativa di abbassamento, di umiltà radicale di Cristo, con la quale contrasta la superbia umana, è realmente espressione dell'amore divino; ad essa segue quell'elevazione al cielo alla quale Dio ci attira".

 Nelle Lettere ai Colossesi e agli Efesini, Cristo è qualificato come "primogenito" e ciò significa, ha evidenziato il Papa, che "il primo tra tanti figli (...) è disceso per attirarci e farci suoi fratelli e sorelle".

 Per ultimo nella Lettera agli Efesini, l'Apostolo si avvicina " al piano divino della salvezza, quando dice che "in Cristo Dio voleva ricapitolare tutto" (...) Cristo riassume tutto e ci guida a Dio. E così ci implica in un movimento di discesa e di ascesa, invitandoci a partecipare alla sua umiltà, cioè al suo amore verso il prossimo, per essere così partecipi anche della sua glorificazione".
AG/PAOLO/...                                                                        VIS 20081022 (580)


VOLUME DI SCRITTI DI JOSEPH RATZINGER/BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2008 (VIS). Il Vescovo Gerhard Ludwing Muller, di Ratisbona (Germania), ha presentato, a mezzogiorno, presso la Sala Stampa della Santa Sede il primo volume dell'"Opera Omnia" di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI, in tedesco pubblicata per Herder Verlag.

 Alla conferenza stampa, hanno anche partecipato Monsignor Giuseppe Antonio Scotti, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Libreria Editrice Vaticana e Don Giuseppe Costa S.D.B., Direttore della stessa libreria.

 Il vescovo Muller ha affermato che " Benedetto XVI, nel corso della sua lunga attività accademica come professore di Teologia Fondamentale e di Dogmatica, ha elaborato in autonomia un'opera teologica che lo pone senz'altro tra i più significativi studiosi del ventesimo e ventunesimo secolo. Da più di 50 anni al nome di Joseph Ratzinger si ricollega un'originale visione di insieme della teologia sistematica".

 "Benedetto XVI - ha continuato - nella sua attività scientifica ha sempre potuto ricorrere alla sua mirabile conoscenza della storia della teologia e dei dogmi, che egli trasmette in maniera illuminante mettendo in risalto la divina visione dell'uomo, su cui tutto si fonda".

 Il Vescovo di Ratisbona ha evidenziato che il Papa lo ha incaricato di pubblicare tutti i suoi scritti in 16 volumi. "Per realizzare questo progetto - ha detto - ho fondato a Ratisbona l'Istituto Papa Benedetto XVI, dove verrà conservata la documentazione della vita, del pensiero e dell'opera del teologo, vescovo e pontefice Joseph Ratzinger/Benedetto XVI".

 L'obiettivo de questa edizione degli scritti del Santo Padre "è una presentazione il più possibile completa dell'opera già pubblicata, integrata da testi finora inediti o non ancora apparsi in tedesco, secondo un orientamento sistematico che instaura un legame tra gli aspetti cronologici e quelli tematici".  

 Riferendosi particolarmente ai 16 volumi, Monsignor Muller ha affermato che gli scritti "si aprono con la tesi di laurea sulla dottrina agostiniana della Chiesa e con l'altra, di abilitazione all'insegnamento, sulla dottrina della Rivelazione di Bonaventura".

 Il volume III, per esempio, "prende spunto dalla conferenza inaugurale del professor Ratzinger "Il Dio della fede e il Dio dei filosofi" (Bonn, 1959) ed include tutte le sue riflessioni sui fondamenti storico-ideali dell'Europa".

 Il Vescovo Muller ha detto che nel volume IV "parte dalla Introduzione al Cristianesimo" (1968), mentre il volume VI si apre con il libro "Gesù di Nazareth" (2007) e raccoglie tutti gli studi di argomento cristologico".

 Il volume XIII "raccoglie le numerose interviste di Joseph Ratzinger ed il volume XIV presenta una selezione della vasta produzione omiletica di Joseph Ratzinger, compresi sermoni e meditazioni poco noti e finora inediti".

 Quanto ai due ultimi volumi, il XV raccoglie l'autobiografia di Joseph Ratzinger apparsa nel 1997/98 con il titolo "La mia vita" e le numerose dichiarazioni relative al suo predecessore Papa Giovanni Paolo II e al fratello Georg Ratzinger, nonché molti altri discorsi tenuti in occasione di giubilei, etc. Il volume XVI offrirà una bibliografia completa delle opere di Joseph Ratzinger in lingua tedesca, oltre ad un indice sistematico di tutti i volumi".
OP/SCRITTI RATZINGER/MULLER                                   VIS 20081022 (530)


martedì 21 ottobre 2008

VENTESIMA CONGREGAZIONE GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2008 (VIS). Questa mattina, durante la ventesima Congregazione Generale celebrata nell'aula del Sinodo, è stato presentato l'Elenco Unico della Proposizioni che verranno consegnate al Santo Padre per la redazione dell'esortazione apostolica post-sinodale. Il Presidente Delegato di turno è stato il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di San Paolo (Brasile).

 I Padri Sinodali hanno anche partecipato alla seconda votazione per l'elezione dei membri del Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo.

 Il Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi viene costituito alla fine di ogni Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Esso è formato da 15 Membri, dei quali 12 sono eletti dallo stesso Sinodo, tenuto conto della rappresentanza dei Vescovi sparsi in tutto il mondo, e tre sono designati
dal Romano Pontefice.

 I Vescovi eletti al Consiglio Ordinario della Segreteria Generale conservano il proprio ufficio fino a quando inizia la nuova Assemblea Generale Ordinaria.

 Nel pomeriggio, i Padri Sinodali si riuniranno in Gruppi Linguistici o Circoli Minori per la preparazione degli Emendamenti collettivi alle Proposizioni.
SE/VENTESIMA CONGREGAZIONE/...        VIS 20081021 (80)


ALTRI ATTI PONTIFICI

 CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia del Cardinale Marian Jaworski al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Lviv dei Latini (Ucraina), per limite di età. Gli succede l'Arcivescovo Mieczyslaw Mokrzycki, attualmente coadiutore nella stessa Arcidiocesi.
RE/.../JAWORSKI:MOKRZYCKI                                          VIS 20081021 (50)


lunedì 20 ottobre 2008

DICIOTTESIMA CONGREGAZIONE GENERALE

CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2008 (VIS). Nel corso della Diciannovesima Congregazione Generale del Sinodo dei Vescovi, tenuta nella mattina di ieri, sono state presentate le relazioni di Dodici Circoli Minori o Gruppi Linguistici. Il V.I.S. ha offerto una sintesi delle due relazioni pubblicate fino a quel momento.

  Oggi riportiamo alcuni estratti di quattro relazioni:

CIRCOLO MINORE TEDESCO: VESCOVO FRIEDHELM HOFMANN, DI WÜRZBURG (GERMANIA). "In alcune relazioni esposte nell'aula del Sinodo sembra esserci un certo timore del metodo storico-critico, timore che minaccia di ridurre i meriti e i frutti dell'Esegesi scientifica. L'esegesi spirituale, che si basa sulla 'lectio divina' nel contesto della liturgia nella comunità della Chiesa, esige da parte sua come premessa l'esegesi scientifica. Inoltre è essenziale separare il fondamentalismo nella lettura della Bibbia dalle correnti moderniste che corrono il pericolo di una demitizzazione ideologica. Entrambi questi atteggiamenti contraddicono il 'sensum ecclesiae'. (...) Per quanto concerne la diffusione dei pentecostali e di altre sette dobbiamo chiederci qual è la genesi del loro successo. Ciò rappresenta una sfida per la pastorale della Chiesa in considerazione dei cosiddetti 'catecumeni battezzati'. (...) Occorre formare in modo autorevole e adeguato i laici nel loro importante compito dell'annuncio della Parola. È importante soprattutto il ruolo della famiglia come luogo di iniziazione alla lettura della Scrittura e, allo stesso tempo, della lettura in comune della stessa. (...) Ci si è chiesti inoltre se, in seno a un mondo secolarizzato in cui gli uomini hanno nostalgia della verità, la Chiesa non debba avvicinarsi con più decisione agli agnostici. (...) Quando non è possibile celebrare l'Eucaristia, e al suo posto si celebra la Parola di Dio, questa non va considerata come una sostituzione in tono minore, bensì nel suo valore intrinseco di incontro con il Signore che si manifesta. (...) La Sacra Scrittura rappresenta non solo il punto di partenza dell'ecumenismo, ma anche un importante luogo di incontro fra le confessioni cristiane".

CIRCOLO MINORE SPAGNOLO A: DON JULIÁN CARRÓN, PRESIDENTE DI COMUNIONE E LIBERAZIONE (SPAGNA). "Le nostre proposte sono le seguenti. Si osserva scarsa familiarità con l'Antico Testamento, perfino un certo imbarazzo e resistenza di fronte ad alcuni passaggi di difficile comprensione, essendo le questioni più dibattute la violenza divina e umana, l'amoralità di alcune figure bibliche e una teologia insufficiente rispetto all'aldilà. Si propone di offrire ai fedeli un'adeguata formazione biblica che non solo contribuisca alla comprensione dei testi dell'Antico Testamento nel suo contesto storico e letterario ma anche, soprattutto, favorisca la lettura cristiana quale principale chiave ermeneutica poiché i testi acquistano e manifestano il loro pieno significato nel Nuovo Testamento. La missione di annunciare Cristo appartiene ad ogni persona battezzata. Oltre l'omelia, la predicazione propria della celebrazione liturgica, è necessario ricordare il valore della predicazione di ogni cristiano alla luce del Battesimo e della Confermazione. Sentiamo una profonda preoccupazione per l'influenza delle sette e dei nuovi gruppi religiosi sui fedeli cattolici che alle volte li ha portati addirittura all'abbandono della Chiesa (...) Sarebbe molto utile poter avere uno studio più vasto sulle sette e le nuove manifestazioni di questo fenomeno per poterlo fronteggiare adeguatamente (...). Nei rapporto con l'Islam e nel dialogo con i suoi rappresentanti, bisogna tenere conto della loro concezione dell'ordine socio-politico e giuridico, non sempre dovutamente differenziati dall'ordine religioso, e la loro concezione del matrimonio e della famiglia, dove il ruolo e i diritti delle donne non si trattano come è previsto nella dottrina dei diritti fondamentali dell'uomo e dell'istituzione familiare come precisa la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani".

CIRCOLO MINORE ITALIANO A: ARICVESCOVO SALVATORE FISICHELLA, PRESIDENTE DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA. "La Parola di Dio non può essere identificata solo con la Bibbia. La Parola di Dio è Cristo, il Verbo del Padre. (...) L'annuncio della Parola di Dio è il compito primario della Chiesa. Un annuncio esplicito sempre e dovunque che si accompagna alla testimonianza coerente di vita la quale rende evidente il contenuto e lo rafforza. (...) Si è ritenuto necessario osservare che in un contesto generalizzato di secolarizzazione - che va ben oltre i Paesi occidentali - si presti una particolare attenzione: che è dinanzi a Dio che parla. (...) Si sottolinea l'importanza di un'educazione permanente, soprattutto dei catechisti, che permetta di superare il forte ostacolo di una mancanza di conoscenza dei contenuti basilari della fede, che deve allarmare non poco la nostra azione pastorale. (...) E' necessario superare lo iato tra Bibbia e Liturgia, Parola e Sacramento. Questo avviene nella misura in cui si rafforza l'idea che la Parola di Dio è Cristo stesso nella sua differenziata presenza nella via della sua Chiesa: anzitutto nella presenza reale del sacrificio eucaristico (...). Deve crescere pertanto, la consapevolezza di una unità profonda che tende al suo culmine nella santa Eucaristia".

CIRCOLO MINORE INGLESE B: VESCOVO GERALD FREDERICK KINCANAS, DI TUCSON, VICEPRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI VESCOVI CATTOLICI (STATI UNITI D'AMERICA). "Il gruppo ha suggerito che la tonalità dell'esortazione fosse pieno di speranza, per infonder forza alla Chiesa sulla Parola di Dio, per essere pastorale e missionario (...) e ha individuato alcuni settori critici per i quali é necessario formulare proposte, primo la necessità di valorizzare i catechisti laici, professori della scuola cattolica, ministri della gioventù, animatori biblici laici (...) Secondo: la necessità di comprendere che ciò che attrae le persone verso le sette e ad apprendere da esse. Terzo: come migliorare e rendere più vibrante la predicazione. Quarto: la necessità di accentuare la dimensione contemplativa. Quinto, individuare strutture per riunire gli esegeti, i liturgisti e Vescovi. Sesto la necessità di far risaltare la vita consacrata, la penumatologia, il valore terapeutico, il sacramento della penitenza e l'uso dei mezzi di comunicazione. (...) Occorre sottolineare la natura dialogale della Parola di Dio (...) E' necessario meglio formare  le persone nella Parola (...). C'è stata una reazione eterogenea sulla predicazione (...) è stato proposto un compendio per aiutare le persone nella lettura della Parola di Dio (...). Non c'è stato un grande interesse riguardo alla revisione del legionario (...). Il gruppo ha esaminato il rapporto con gli altri cristiani con gli ebrei. Si nota preoccupazione perché gli ebrei ritengono che a volte i cristiani diano meno importanza alla loro posizione nel dialogo (...). Trasmettere l'esperienza del Sinodo ad altre Chiese potrebbe promuovere la comunione".

CIRCOLO MINORE FRANCESE B: VESCOVO HJOSEPH LUC ANDRÉ BOUCHARD, DI SAINT PAUL IN ALBERTA (CANADA). "A proposito della Relatio: sarebbe auspicabile un'Esortazione post-sinodale che abbiamo come linea generale un testo della Sacra Scrittura. (...) Occorre rilanciare l'importanza di Dei Verbum per il contesto attuale, ricordando alcuni problemi che devono essere risolti (come il dibattito sul Libro, il fondamentalismo, l'interpretazione personale, l'interpretazione 'cum Eclesia'). Per quanto attiene alle proposte istituzionali: non mancheranno convegni specifici sulla Parola di Dio, è necessario insistere sull'aspetto della scrittura nei congressi che si terranno; (...) Sarebbe possibile programmare un rinnovamento del ministero del lettore o di un mandato per i lettori, come i ministri straordinari della comunione? (...) Rispetto all'omelia: (...) Occorre - conoscere la comunità alla quale si dirige, sapendo che rappresenta un appello al suo valore, ricordando che la maggiore parte dei catechisti sono donne; per quanto attiene alla formazione dei sacerdoti: in primo luogo tutta la formazione nel seminario dee fondarsi sulla Parola di Dio (...) Occorrerà rivedere il metodo pedagogico".
SE/DICIOTTESIMA CONGREGAZIONE/...                 VIS 20081020 (1210)


DICIANNOVESIMA CONGREGAZIONE GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2008 (VIS). Questa mattina, nel corso della Diciannovesima Congregazione Generale del Sinodo dei Vescovi, ha avuto luogo la prima votazione per la scelta dei Membri del Consiglio Post-Sindoale ed è stato presentata e discussa la bozza del Messaggio finale. Presidente Delegato di turno il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia).

  Nel pomeriggio, il Santo Padre e il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, hanno presieduto nella Cappella Sistina, una celebrazione della Parola ed hanno pronunciato un discorso sul tema della Parola di Dio.

  Nelle giornate di domenica e lunedì, nelle quali non è prevista una Congregazione Generale, il Relatore Generale, il Segretario Speciale ed i relatori dei Circoli Minori unificheranno le proposte presentate dai Padri Sinodali.
SE/DICIANNOVESIMA CONGREGAZIONE GENERALE       VIS 20081020 (130)


PAROLE DEL PATRIARCA DI COSTANTINOPOLI AL SINODO


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2008 (VIS). Alle 17:00 di oggi, nella Cappella Sistina, il Santo Padre ha presieduto la celebrazione dei Primi Vespri della XXIX domenica del tempo ordinario in occasione della partecipazione del Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, ai lavori della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

  La cerimonia, alla quale hanno partecipato più di 400 cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi e laici, è stata introdotta dalle parole del Santo Padre Benedetto XVI.

  All'inizio del suo intervento, Bartolomeo I ha ribadito che per "la prima volta nella storia che si offre ad un Patriarca Ecumenico l'opportunità di rivolgersi al Sinodo dei Vescovi della Chiesa Cattolica Romana. Per cui, essere parte della vita della Chiesa sorella al più alto livello. Vediamo ciò come manifestazione dell'opera dello Spirito Santo che guida le nostre Chiesa perché si approssimino ed approfondiscano i rapporti rispettivamente, un  passo importante fino alla restaurazione della nostra piena unità".

  "E' noto che la Chiesa Ortodossa attribuisce al sistema sinodale" - ha proseguito il Patriarca Bartolomeo - "un'importanza ecclesiologica fondamentale. Congiuntamente la primato della 'sinodalità' costituisce l'asse portante del governo e l'organizzazione della Chiesa.  (...) Per cui, nell'avere oggi, il privilegio di rivolgermi al Vostro Sinodo, le nostre speranza crescono perché arrivi il giorno nel quale entrambe le Chiese convergano totalmente sul ruolo di detto primato e della 'sinodalità' nella vita della Chiesa, per cui la nostra Commissione teologica dedica oggi i studi".

  "Abbiamo indagato" - ha concluso il Patriarca - "l'insegnamento patristico dei significati spirituali, discernendo il potere dell'ascolto e dell'espressione della Parola di Dio nella Scrittura, vedere la Parola di Dio nelle immagini, nella natura, e nel contempo, condividere la Parola di Dio nei santi e nei sacramenti. Di conseguenza  perché la vita e la missione della Chiesa siano autentiche, dobbiamo noi lasciarci cambiare personalmente dalla Parola. La Chiesa deve paragonarsi ad una madre, che si sostenta e si nutre con 'alimento che prende'. Ciò che non può alimentare e nutrire ogni uomo non potrà sostenere la Chiesa. Quando il mondo non condivide la gioia della Risurrezione di Cristo, tale fatto è un'accusa alla nostra propria integrità e al nostro impegno di vivere la Parola di Dio".

  Al termine del discorso, il Papa ha ringraziato il Patriarca e ha assicurato che le sue parole saranno oggetto di esame e riflessione per il Sinodo. "E'stato" - ha detto Benedetto XVI al Patriarca - una gioiosa esperienza di unità, anche se non perfetta, però vera e profonda. Ho pensato che i Padri della sua Chiesa, ampiamente citata, sono anche i nostri Padri; i nostri sono i vostri. Se abbiamo gli stessi padri, come non possiamo essere fratelli?".
AC/VESPRI/BARTOLOMEO I                           VIS 20081020 (440)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Dom Yvon Moreau, O.C.S.O., finora Abate della Trappa d'Oka (Canada), Vescovo di Sainte-Anne-de-la-Pocatière (superficie: 9.623; popolazione: 91.948, cattolici: 89.778; sacerdoti: 83; religiosi: 161; diaconi permanenti: 7), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Saint-Pascal-de-Kamouraska (Canada), nel 1941 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.
NER/.../MOREAU                                     VIS 20081020 (70)

L'AMORE A DIO E AL PROSSIMO SONO INSEPARABILI


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2008 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina il Santo Padre è partito in elicottero per Pompei, dove alle 10:30 ha celebrato la Santa Messa nella Piazza del Santuario della Vergine e nel pomeriggio ha guidato la recita del Santo Rosario.

  Rivolgendosi nell'omelia ai 50.000 fedeli presenti il Santo Padre ha affermato: "Sono venuto in pellegrinaggio quest'oggi a Pompei per venerare, insieme a voi, la Vergine Maria, Regina del Santo Rosario. Sono venuto, in particolare, per affidare alla Madre di Dio, (...), l'Assemblea del Sinodo dei Vescovi in corso in Vaticano".

  Commentando le letture della Messa di oggi, Benedetto XVI ha detto: "Vorrei sottolineare, in particolare, la stupenda espressione di Sofonia, che rivolgendosi a Gerusalemme dice: il Signore 'ti rinnoverà con il suo amore' (3,17). Sì, l'amore di Dio ha questo potere: di rinnovare ogni cosa, a partire dal cuore umano, che è il suo capolavoro e dove lo Spirito Santo opera al meglio la sua azione trasformatrice".

  "Con la sua grazia" - ha proseguito il Pontefice - "Dio rinnova il cuore dell'uomo perdonando il suo peccato, lo riconcilia ed infonde in lui lo slancio per il bene. Tutto questo si manifesta nella vita dei santi, e lo vediamo qui particolarmente nell'opera apostolica del Beato Bartolo Longo, fondatore della nuova Pompei".

  "All'amore esorta anche l'apostolo Paolo nella seconda Lettura, tratta dalla 'Lettera ai Romani'. Troviamo delineato in questa pagina il programma di vita di una comunità cristiana, i cui membri sono stati rinnovati dall'amore e si sforzano di rinnovarsi continuamente, per discernere sempre la volontà di Dio e non ricadere nel conformismo della mentalità mondana"

  "E la caratteristica della civiltà cristiana, come tante volte hanno ribadito i miei venerati Predecessori, è la carità: l'amore di Dio che si traduce in amore del prossimo".

  Riferendosi al Beato Bartolo Longo e alle tante iniziative di carità da lui attivate per i fratelli più bisognosi, il Santo Padre ha detto: "Spinto dall'amore, egli fu in grado di progettare una città nuova, che poi sorse attorno al Santuario mariano, quasi come irradiazione della sua luce di fede e di speranza. Una cittadella di Maria e della carità, (...), ma inserita nel territorio di questa Valle per riscattarlo e promuoverlo. La storia della Chiesa, grazie a Dio, è ricca di esperienze di questo tipo, (...) Sono esperienze di fraternità, che mostrano il volto di una società diversa, posta come fermento all'interno del contesto civile. La forza della carità, infatti, è irresistibile: è l'amore che veramente manda avanti il mondo!".

  Il Beato Bartolo Longo, "come San Paolo fu trasformato da persecutore in apostolo" perché "si era allontanato dalla fede cristiana diventando un militante anticlericale e dandosi anche a pratiche spiritistiche e superstiziose (...) con la sua personale conversione diede testimonianza di questa forza spirituale che trasforma l'uomo interiormente e lo rende capace di operare grandi cose secondo il disegno di Dio".

  "Pompei è un esempio di come la fede può operare nella città dell'uomo, suscitando apostoli di carità che si pongono al servizio dei piccoli e dei poveri, ed agiscono perché anche gli ultimi siano rispettati nella loro dignità e trovino e promozione. Qui a Pompei si capisce che l'amore per Dio e l'amore per il prossimo sono inseparabili. (...) Qui, ai piedi di Maria, le famiglie ritrovano o rafforzano la gioia dell'amore che le mantiene unite".

  Al termine dell'omelia, il Papa, ha sottolineato l'importanza del Santo Padre ha affermato: "Il Rosario è preghiera contemplativa accessibile a tutti: grandi e piccoli, laici e chierici, colti e poco istruiti. E' vincolo spirituale con Maria per rimanere uniti a Gesù, per conformarsi a Lui, assimilarne i sentimenti e comportarsi come Lui si è comportato. Il Rosario è 'arma' spirituale nella lotta contro il male, contro ogni violenza, per la pace nei cuori, nelle famiglie, nella società del mondo".

  Al termine della Messa e della preghiera dell'Angelus, Benedetto XVI ha guidato la Supplica alla Vergine del Rosario, composta dal Beato Bartolo Longo, nel 1883, e che tradizionalmente si recita la prima domenica di ottobre.
PV-ITALIA/MESSA/POMPEI                                   VIS 20081020 (680)


PRIMO IMPEGNO MISSIONARIO È LA PREGHIERA

CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2008 (VIS). Dopo una solenne Celebrazione Eucaristica e la tradizionale Supplica alla Vergine di Pompei, Benedetto XVI ha recitato l'Angelus con le migliaia di persone riunite nel Santuario di Pompei.

  Prima della recita della preghiera mariana il Papa ha affidato alla Vergine i risultati dei lavori dell'Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi "perché possa portare frutti di autentico rinnovamento in ogni comunità cristiana" e ricordando che questo mese di ottobre, "mese missionario e del Rosario", ha affermato che "il primo impegno missionario di ognuno di noi è la preghiera".

  "E' innanzitutto pregando" - ha detto il Papa - "che si prepara la via al Vangelo; è pregando che si aprono i cuori al mistero di Dio e si dispongono gli animi ad accogliere la sua Parola di salvezza".

  Successivamente il Papa ha ricordato la beatificazione oggi a Lisieux, dei beati Louis Martin e Zélie Guérin, genitori di santa Teresa di Gesù Bambino, dichiarata da Pio XI patrona delle missioni, ed ha detto che: "Questi nuovi Beati hanno accompagnato e condiviso, con la loro preghiera e con la loro testimonianza evangelica, il cammino della figlia chiamata dal Signore a consacrarsi a Lui senza riserve tra le mura del Carmelo. (...) Mi è caro richiamare un'altra intenzione, che mi sta tanto a cuore: la famiglia, il cui ruolo è fondamentale nell'educazione dei figli ad uno spirito universale, aperto e responsabile verso il mondo e i suoi problemi, come pure nella formazione delle vocazioni alla vita missionaria".

  Il Papa ha invocato la protezione della Vergine di Pompei soprattutto i nuclei familiari del mondo "pensando già al VI Incontro Mondiale delle Famiglie, a Città del Messico, il prossimo gennaio 2009".

  Infine Benedetto XVI si è rivolto in francese ai pellegrini riuniti a Lisieux ed ha detto che i nuovi Beati "con la loro vita matrimoniale esemplare hanno annunciato il Vangelo di Cristo. Hanno vissuto ardentemente la fede e la trasmissione alla loro famiglie e al loro ambiente".

  Dopo la recita dell'Angelus, il Papa si è diretto alla residenza della Delegazione Pontificia per la colazione con i Vescovi della regione Campania e nel primo pomeriggio ha salutato diversi benefattori del Santuario di Pompei.
PVITALIA/ANGELUS/POMPEYA                        VIS 20081020 (370)

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