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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 12 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rafael Ramón Conde Alfonzo, finora Vescovo di Margarita (Venezuela), Vescovo di Maracay (superficie: 7.014; popolazione: 1.685.000; cattolici: 1.393.000; sacerdoti: 83; religiosi: 127; diaconi permanenti: 16), Venezuela.

- Ha nominato il Padre Michael Gregory Campbell, O.S.A., Vescovo Coadiutore di Lancaster (superficie: 2.900; popolazione: 1.200.000; cattolici: 124.256; sacerdoti: 179; religiosi: 178; diaconi permanenti: 50), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto, è nato a Larne Co. Antrim (Irlanda del Nord) nel 1941, entrato nel noviziato dei Padri Agostiniani nel 1961, ha emesso i voti solenni nel 1966, è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Vicario Episcopale e Parroco della Parrocchia di Sant'Agostino nell'Arcidiocesi di Westminster (Gran Bretagna).

  Lunedì 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Vincent Barwa, finora Ausiliare dell'arcidiocesi di Ranchi (India), Vescovo di Simdega (superficie: 2.323; popolazione: 519.700; cattolici: 169.188; sacerdoti: 98; religiosi: 203), India. Succede al Vescovo Joseph Minj, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Ivan Sasko, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Zagreb (superficie: 13.495; popolazione: 1.546.064; cattolici: 1.272.277; sacerdoti: 787; religiosi: 1.829), Croazia. Il Vescovo eletto, finora Professore di liturgia presso la Facoltà di Teologia di Zagreb, è nato nel 1966 a Divan (Croazia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.

  Sabato 9 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Sacerdote Carlos Simón Vázquez, del Clero della Diocesi di Coria-Cáceres (Spagna), e Professore presso l'Istituto Teologico "San Pedro de Alcántara" in Cáceres e presso la "Facultad Teológica del Norte de España" in Burgos (Spagna).
NER:NEC:NA/.../                                           VIS 20080212 (180)


POSSESSI CARDINALIZI E CHIESE TITOLARI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Domenica 17 febbraio, alle ore 11:00, il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo Metropolita di São Paulo (Brasile), prenderà possesso del Titolo di Sant'Andrea al Quirinale, Via del Quirinale, 29.

  Domenica 17 febbraio, alle ore 19:00, il Cardinale John Njue, Arcivescovo Metropolita di Nairobi (Kenya), prenderà possesso del nuovo Titolo del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, Via Flaminia, 732/T.

  Mercoledì 20 febbraio, alle ore 18:00, il Cardinale Daniel N. DiNardo, Arcivescovo Metropolita di Galveston - Houston (Stati Uniti d'America), prenderà possesso del Titolo di Sant'Eusebio, Piazza Vittorio Emanuele II, 12/A.
OP/TITOLO/SCHERER:NJUE:DINARDO                                   VIS 20080212 (130)


I NOSTRI DOLORI SONO ANCHE I DOLORI DI CRISTO E DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2008 (VIS). Alle 16:00 di oggi, memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presieduto la Santa Messa nella Basilica Vaticana per i malati ed i pellegrini della U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e nei Santuari internazionali) e dell'Opera Romana Pellegrinaggi, in occasione della XVI Giornata Mondiale del Malato.

  All'inizio dell'omelia il Porporato ha ricordato che oggi ricorre il 150° anniversario delle apparizioni di Nostra Signora a Lourdes a Bernadette Soubirous nella Grotta di Massabielle.

  Commentando alcuni punti del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Giornata Mondiale del Malato, nel quale sottolinea l'intimo rapporto esistente fra il mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto di salvezza, e la realtà del dolore umano, il Cardinale Lozano si è chiesto: "E' possibile sperimentare il dolore di Cristo nei nostri dolori per trovare anche in essi felicità e gioia? La risposta" - ha detto - "la può dare soltanto lo Spirito Santo, fondendo il nostro dolore con quello di Cristo mediante il suo infinito Amore".

  Sottolineando che l'Eucaristia è il memoriale della morte di Cristo, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha spiegato che: "La realtà del mistero del dolore, che in Cristo si rende positivo, creatore, redentore, felicità e gioia, senza lasciare di essere il massimo dolore, è l'Eucaristia. La partecipazione all'Eucaristia è il cammino concreto per far entrare nel patimento di Cristo i nostri propri patimenti. Questa è la Comunione eucaristica. L'Eucaristia è così la nostra croce e la nostra risurrezione. E' l'unico vero rimedio al dolore. E' la medicina dell'immortalità".

  "Per realizzare la nostra risposta all'amore pieno della croce" - ha ribadito il Cardinale Lozano - "si esige un 'sì' totale al piano misterioso redentore, un 'sì' che significhi la pienezza dell'Amore. Questo 'sì' totale d'Amore è l'Immacolata Concezione della nostra Madre, Maria" che "si associa sul Calvario come Corredentrice del Salvatore. (...) Cristo soffre sulla croce tutti i dolori che soffre sua Madre Santissima. Ed Ella soffre in Cristo tutti i nostri dolori, li assume e sa come compatirli con noi. I nostri dolori sono anche i suoi dolori".

  "La sofferenza ha valore in quanto la morte di Cristo comporta inscindibilmente la sua risurrezione. In altre parole, la sofferenza vale in quanto si dirige a distruggere la sofferenza. Allora, la stessa sofferenza, intesa in chiave cristiana, ci spinge a combattere la sofferenza in questa vita, come un anticipo della risurrezione".

  "Perciò l'Eucaristia" - ha concluso il Porporato - "come partecipazione alla sofferenza di Cristo, ci spinge a curare i nostri fratelli ammalati. (...) Si tratta di condividere la gioia della risurrezione, vincendo ormai la morte nella sua quotidiana presentazione nella malattia. Qui troviamo il motore che si sprona  alottare contro ogni infermità per procurare la salute a tutti. Da qui nasce l'obbligo di progredire sempre nel campo dell'arte e della scienza medica e di andare avanti nei suoi straordinari progressi attuali".
.../GIORNATA MONDIALE MALATO/LOZANO               VIS 20080212 (510)


QUARESIMA: AFFRONTARE IL MALE INSIEME CON CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che entrare in Quaresima: "Significa iniziare un tempo di particolare impegno nel combattimento spirituale che ci oppone al male presente nel mondo, in ognuno di noi e intorno a noi".

  "Vuol dire guardare il male in faccia e disporsi a lottare contro i suoi effetti, soprattutto contro le sue cause, fino alla causa ultima, che è satana. Significa non scaricare il problema del male sugli altri, sulla società o su Dio, ma riconoscere le proprie responsabilità e farsene carico consapevolmente".

  "A questo proposito risuona quanto mai urgente, per noi cristiani" - ha proseguito il Pontefice - " l'invito di Gesù a prendere ciascuno la propria 'croce' e a seguirlo con umiltà e fiducia (cfr Mt 16,24). La 'croce', per quanto possa essere pesante, non è sinonimo di sventura, di disgrazia da evitare il più possibile, ma opportunità per porsi alla sequela di Gesù e così acquistare forza nella lotta contro il peccato e il male".

  "Entrare in Quaresima significa pertanto" - ha ribadito il Santo Padre - "rinnovare la decisione personale e comunitaria di affrontare il male insieme con Cristo. La via della Croce è infatti l'unica che conduce alla vittoria dell'amore sull'odio, della condivisione sull'egoismo, della pace sulla violenza".

  Successivamente il Santo Padre ha ricordato che: "Quest'anno l'inizio della Quaresima provvidenzialmente coincide con il 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes (11 febbraio 1858). "Il messaggio che la Madonna continua a diffondere a Lourdes richiama le parole che Gesù pronunciò proprio all'inizio della sua missione pubblica e che noi riascoltiamo più volte in questi giorni di Quaresima: 'Convertitevi e credete al Vangelo', pregate e fate penitenza. Accogliamo l'invito di Maria che fa eco a quello di Cristo e chiediamoLe di ottenerci di 'entrare' con fede nella Quaresima, per vivere questo tempo di grazia con gioia interiore e generoso impegno".

  "Alla Vergine affidiamo anche i malati e quanti se ne prendono amorevole cura. Si celebra infatti domani, memoria della Madonna di Lourdes, la Giornata Mondiale del Malato".
ANG/QUARESIMA:MALATI/...                           VIS 20080212 (370)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Justo Mullor García, Nunzio Apostolico.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                         VIS 20080212 (40)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di febbraio, marzo ed aprile.

FEBBRAIO

- Domenica 24: III Domenica di Quaresima. Visita pastorale alla Parrocchia romana di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio. Alle ore 9:00, celebrazione della Santa Messa.

MARZO

- Sabato 1: Alle ore 11:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

- Domenica 9: Quinta Domenica di Quaresima. Visita pastorale al Centro Internazionale Giovani e Chiesa di San Lorenzo in Piscibus. Alle ore 10:00, Celebrazione della Santa Messa.

- Giovedì 13: Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione penitenziale con i giovani della Diocesi di Roma.

- Domenica 16: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, alle ore 9:30, Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

- Giovedì 20: Giovedì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 9:00, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella cena del Signore.

- Venerdì 21: Venerdì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 17:00, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 al Colosseo: Via Crucis.

- Sabato 22: Sabato Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00, Veglia Pasquale nella notte santa.

- Domenica 23: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del giorno con il rito del "Resurrexit". Alle ore12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".

APRILE

- Mercoledì 2: In Piazza San Pietro, alle ore 10:00, Santa Messa in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

- Martedì 15 - Lunedì 21: Viaggio Apostolico di Benedetto XVI negli Stati Uniti d'America.

- Domenica 27: alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/CALENDARIO:FEBBRAIO-APRILE/...                   VIS 20080212 (310)


ESERCIZI SPIRITUALI FAVORISCONO CONTEMPLAZIONE CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto nella tarda mattinata di oggi i partecipanti all'Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Esercizi Spirituali, che hanno preso in esame il tema: "Per una spiritualità cristiana autenticamente eucaristica".

  La Federazione, ha ricordato il Santo Padre, "è nata ed è cresciuta facendo tesoro delle esortazioni sulla necessità della preghiera e sul primato della vita spirituale, insistentemente offerte dai miei venerati Predecessori, i Servi di Dio Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. (...) L'insistenza sulla necessità della preghiera è infatti sempre attuale e urgente".

  "Accanto ad altre pur lodevoli forme di ritiro spirituale è bene che non venga meno la partecipazione agli Esercizi Spirituali, caratterizzati da quel clima di silenzio completo e profondo che favorisce l'incontro personale e comunitario con Dio e la contemplazione del volto di Cristo. Su questa esigenza, che i miei Predecessori ed io stesso abbiamo più volte richiamato, non si insisterà mai sufficientemente".

  "In un'epoca in cui sempre più forte è l'influenza della secolarizzazione e, d'altra parte, si avverte un diffuso bisogno di incontrare Dio, non venga meno" - ha auspicato il Papa - "la possibilità di offrire spazi di intenso ascolto della sua Parola nel silenzio e nella preghiera. Luoghi privilegiati per tale esperienza spirituale sono specialmente le case di Esercizi Spirituali, che vanno, a questo scopo, sostenute materialmente e fornite di personale adeguato".

  Il Santo Padre ha incoraggiato i Pastori delle varie comunità "a preoccuparsi perché non manchino nella Case di Esercizi responsabili ed operatori ben formati, guide, animatori ed animatriciCITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.
gusto della Liturgia, in particolare della dignitosa celebrazione delle ore e soprattutto dell'Eucaristia; aiuta a riscoprire l'importanza del Sacramento della Penitenza, approdo del cammino di conversione e dono di riconciliazione, come pure il valore e il significato dell'Adorazione eucaristica. Durante gli Esercizi" - ha concluso il Pontefice - "è possibile recuperare con frutto anche il senso pieno ed autentico del Santo Rosario e della pia pratica della Via Crucis".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/...                           VIS 20080212 (380)


CRISTIANI PROMOTORI DIGNITÀ DELLA DONNA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano i partecipanti al Convegno Internazionale "Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza", promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione della Lettera apostolica di Giovanni Paolo II, "Mulieris dignitatem".

  "Il rapporto uomo-donna nella rispettiva specificità, reciprocità e complementarità costituisce senz'altro un punto centrale della 'questione antropologica', così decisiva nella cultura contemporanea", ha detto il Papa ricordando i numerosi documenti che la Chiesa ha dedicato al tema, dalla "Mulieris dignitatem" alla "Lettera alle donne" di Giovanni Paolo II (1995), alla "Lettera ai Vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo", della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  "Nella 'Mulieris dignitatem', Giovanni Paolo II ha voluto approfondire le verità antropologiche fondamentali dell'uomo e della donna, l'uguaglianza in dignità e l'unità dei due, la radicata e profonda diversità tra il maschile e il femminile e la loro vocazione alla reciprocità e alla complementarità, alla collaborazione e alla comunione. Questa unità-duale dell'uomo e della donna si basa sul fondamento della dignità di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio, il quale 'maschio e femmina li creò', evitando tanto una uniformità indistinta e una uguaglianza appiattita e impoverente quanto una differenza abissale e conflittuale".

  "Quando, pertanto, l'uomo o la donna pretendono di essere autonomi e totalmente auto-sufficienti, rischiano di restare rinchiusi in un'auto-realizzazione che considera come conquista di libertà il superamento di ogni vincolo naturale, sociale o religioso, ma che di fatto li riduce a una solitudine opprimente".

  Il Santo Padre ha insistito sulla necessità di una "rinnovata ricerca antropologica che, sulla base della grande tradizione cristiana, incorpori i nuovi progressi della scienza e il dato delle odierne sensibilità culturali, contribuendo in tal modo ad approfondire non solo l'identità femminile ma anche quella maschile, essa pure oggetto non raramente di riflessioni parziali e ideologiche".

  Ricordando l'apertura dei lavori della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latino Americano e dei Carabi (2007), il Santo Padre ha affermato come "persista ancora una mentalità maschilista, che ignora la novità del cristianesimo, il quale riconosce e proclama l'uguale dignità e responsabilità della donna rispetto all'uomo".

  "Ci sono luoghi e culture dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparità dei sessi, dove si consumano atti di violenza nei confronti della donna rendendola oggetto di maltrattamenti e di sfruttamento nella pubblicità e nell'industria del consumo e del divertimento".

  "Dinanzi a fenomeni così gravi e persistenti" - ha proseguito il Pontefice - "ancor più urgente appare l'impegno dei cristiani perché diventino dovunque promotori di una cultura che riconosce alla donna, nel diritto e nella realtà dei fatti, la dignità che le compete".

  "Dio affida alla donna e all'uomo, secondo le proprie peculiarità, una specifica vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo. Penso qui alla famiglia" - ha affermato il Santo Padre - "comunità di amore aperto alla vita, cellula fondamentale della società. In essa la donna e l'uomo, grazie al dono della maternità e della paternità, svolgono insieme un ruolo insostituibile nei confronti della vita".

  "Sin dal loro concepimento i figli hanno il diritto di poter contare sul padre e sulla madre che si prendano cura di loro e li accompagnino nella loro crescita. Lo Stato, da parte sua, deve appoggiare con adeguate politiche sociali tutto ciò che promuove la stabilità e l'unità del matrimonio, la dignità e la responsabilità dei coniugi, il loro diritto e compito insostituibile di educatori degli figli".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invocando "la materna intercessione di Maria, perché aiuti le donne del nostro tempo a realizzare la loro vocazione e la loro missione nella comunità ecclesiale e civile".
AC/DONNA/.../CON-L                               VIS 20080212 (640)


TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA FRA' ANDREW BERTIE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.

  Nel telegramma indirizzato a Sua Eccellenza Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Luogotenente ad interim del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Pontefice porge all'intero Ordine le sue sentite condoglianze e ricorda: "l'opera di autorevole uomo di cultura e l'impegno generosamente profuso nello svolgimento del suo alto incarico specialmente in favore dei più bisognosi come pure l'amore alla Chiesa e la luminosa testimonianza dei principi evangelici".
TGR/SCOMPARSA BERTIE/DALLA TORRE                 VIS 20080212 (130)


venerdì 8 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Sithembele Anton Sipuka, Vescovo di Umtata (superficie: 22.500; popolazione. 1.737.000; cattolici: 70.300; sacerdoti: 37; religiosi: 76), Sudafrica. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "St. John Vianney" di Pretoria (Sudafrica), è nato nel 1969 ad Idutywa (Sudafrica), ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Succede al Vescovo Oswald Georg Hirmer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Anthony Poola, Vescovo di Kurnool (superficie: 43.000; popolazione: 8.547.032; cattolici: 78.557; sacerdoti: 103; religiosi: 398), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Poluru (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992. E' stato finora Direttore della "Christian Foundation for Children and Aging" e Consultore Diocesano.

- Ha nominato il Sacerdote Pawel Malecha, Capo della Cancelleria del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, finora Notaro nel suddetto Tribunale.

- Ha nominato il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada) ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Membri del Pontificio Consiglio della Cultura.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080208 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Costa Rica, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Guillermo Loría Garita, di San Isidro de El General.

-    Il Vescovo José Francisco Ulloa Rojas, di Cartago.

    - Il Vescovo Vittorino Girardi Stellin, M.C.C.I., di Tilarán.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                         VIS 20080208 (80)

IN APRILE VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA STATI UNITI AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha resto noto questa mattina, in un Comunicato, che il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, recandosi in visita a Washington e a New York, ed alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, dal 15 al 21 aprile prossimo.
OP/VIAGGIO PAPA/STATI UNITI D'AMERICA                     VIS 20080208 (70)


RAVVIVARE PROFONDE RADICI CRISTIANE COSTA RICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina, per la prima volta, in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale del Costa Rica, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", che incontrano Papa Benedetto XVI.

  "Avete davanti a voi" - ha detto il Papa - "la missione di cercare nuovi modi di annunciare Cristo in una situazione di rapide e profonde trasformazioni, accentuando il carattere missionario di tutta l'attività pastorale. La recente Conferenza dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe, ad Aparecida, ha insistito sul come accogliere e far proprio il messaggio del Vangelo, dovere di ogni persona e di ogni generazione, nelle diverse circostanze e fasi della vita".

  "Anche il popolo del Costa Rica" - ha aggiunto il Pontefice - "ha bisogno di ravvivare costantemente le sue antiche e profonde radici cristiane, la sua forte religiosità popolare e la sua pietà mariana, affinché diano origine ad una vita degna dei discepoli di Cristo".

  Il Papa ha parlato poi dei numerosi sacerdoti del Costa Rica "che sono" - ha affermato - "i principali collaboratori del Vescovo nel suo ministero pastorale", per cui hanno bisogno di "orientamenti e criteri chiari, di una formazione costante e di un sostegno nell'esercizio del proprio ministero".

  "Conoscete bene" - ha proseguito il Pontefice - "i rischi di una vita di fede tiepida e superficiale quando si confronta con problemi quali il proselitismo delle sette e dei gruppi pseudoreligiosi, con le numerose promesse di un benessere facile e immediato (...) o la diffusione di ideologie che, esaltando l'essere umano, in realtà lo banalizzano. In una tale situazione, ha un valore inestimabile l'annuncio della "grande speranza dell'uomo che resiste nonostante tutte le disillusioni, e che è Dio, il Dio che ci ha amato e continua ad amarci".

  "Una testimonianza viva di tale speranza" - ha segnalato il Pontefice - "corrisponde in modo particolare ai religiosi, alle religiose ed alle persone consacrate, che per la propria vocazione sono chiamati anzitutto a essere segno del "mistero del Regno di Dio che si attua nella storia".

  Riguardo ai laici, il Papa ha sottolineato che anch'essi  "devono partecipare a tale missione secondo la propria vocazione specifica" ed ha invitato i Vescovi a dimostrare loro "gratitudine, incoraggiamento ed attenzione costante" perché "proprio i laici sono chiamati a diffondere i valori cristiani nei diversi settori della società, nel mondo del lavoro, nella convivenza civile e politica" e " difatti, l'ordine temporale è un loro obbligo".

  "Con ragione vi preoccupa un crescente deterioramento dell'istituzione familiare" - ha osservato il Santo Padre - "con gravi ripercussioni sia nella società che nella vita ecclesiale". Per cui "è necessario promuovere il bene della famiglia e difendere i suoi diritti davanti alle istituzioni competenti, (...) promuovere un'attenzione pastorale che li protegga e li aiuti in modo diretto nelle difficoltà".

  "Inoltre" - ha concluso il Pontefice - "è della massima importanza una adeguata catechesi prematrimoniale, come pure una vicinanza quotidiana che dia appoggio ad ogni famiglia" e "inoltre non si devono dimenticare i gruppi di coniugi e di famiglie per aiutarle a realizzare la loro alta e indispensabile vocazione, né i servizi specifici che portino sollievo a situazioni dolorose, derivanti dall'abbandono della convivenza, dalla precarietà economica o dalla violenza domestica, della quale sono vittime soprattutto le donne".
AL/.../COSTA RICA                                                   VIS 20080208 (550)


RISPOSTE DEL PAPA AI SACERDOTI DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Nel corso dell'incontro di ieri mattina, tenutosi nell'Aula delle Benedizioni in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI si è intrattenuto con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma ed ha risposto a dieci domande, i cui temi ricorrenti sono stati i giovani, l'evangelizzazione e la sfida educativa.

  Alla domanda sui giovani, il Santo Padre ha risposto che oggi è difficile per un ragazzo vivere da cristiano, visti gli stili dominanti di vita. "E' allora fondamentale, ha detto il Papa, "che i sacerdoti sappiano testimoniare che noi possiamo davvero conoscere Dio, che possiamo essergli amici e camminare assieme a Lui". Papa Benedetto XVI ha indicato l'importanza della presenza di Dio nell'educazione e, riprendendo la sua recente Lettera alla diocesi di Roma, ha affermato che non è sufficiente una formazione professionale senza una formazione del cuore, senza la presenza di Dio. D'altro canto, ha proseguito, è anche un aspetto della formazione culturale conoscere il Vangelo.

  Soffermandosi sul periodo quaresimale, il Papa ha affermato: "Mi sembra che il tempo della Quaresima potrebbe anche essere un tempo di digiuno delle parole e delle immagini, perché abbiamo bisogno di un po' di silenzio. Abbiamo bisogno di uno spazio senza il bombardamento permanente delle immagini (…) di crearci spazi di silenzio e anche senza immagini, per riaprire il nostro cuore all'immagine vera e alla Parola vera".

  Rispondendo poi ad un sacerdote indiano, che si trova a Roma da alcuni anni, Benedetto XVI ha affrontato il tema dell'evangelizzazione, e, riprendendo la Nota sul tema approvata recentemente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ribadito che il Dialogo vuol dire rispetto dell'altro. Ma questa dimensione del dialogo, così necessario, ha precisato il Pontefice, non esclude l'annuncio del Vangelo, dono della Verità che non possiamo avere solo per noi stessi, ma dobbiamo offrire anche agli altri.

 La Missione non è imposizione, ma è offrire il dono di Dio lasciando che la sua bontà ci illumini, altrimenti trascureremmo un dovere. Saremmo infedeli anche noi se non proponessimo la nostra fede, pur rispettando la libertà dell'altro. Il Papa ha sottolineato che il lavoro missionario è fondamentale ed ha ripetuto che dialogo e missione non si escludono, ma anzi si richiamano l'un l'altro.

  Il Pontefice si è poi soffermato sull'importanza dei Novissimi, riconoscendo che forse oggi nella Chiesa si parla troppo poco del peccato, come anche del Paradiso e dell'Inferno. Anche per questo, ha detto Benedetto XVI, "ho voluto parlare del Giudizio Universale nell'Enciclica 'Spe Salvi'. Chi non conosce il Giudizio ultimo, ha avvertito, non conosce la possibilità del fallimento e la necessità della redenzione. Chi non lavora per il Paradiso, ha detto ancora, non lavora neanche per il bene degli uomini sulla Terra. Nazismo e comunismo, ha affermato, che volevano cambiare solo il mondo, lo hanno distrutto".

  Il Papa ha quindi messo l'accento sul ruolo sempre più significativo dei diaconi permanenti, oltre cento a Roma, rammentando che dobbiamo ringraziare i padri del Concilio Vaticano II se è stato ripristinato il valore di questo ministero che, ha sottolineato, rappresenta un collegamento tra il mondo laico e il ministero sacerdotale.
OP/INCONTRO/CLERO ROMA                           VIS 20080208 (530)


giovedì 7 febbraio 2008

INCONTRO DEL SANTO PADRE PARROCI E CLERO DIOCESI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Alle ore 11:00 di questa mattina, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma per il tradizionale appuntamento di inizio Quaresima.
.../INCONTRO CLERO ROMA/...                     VIS 20080207 (50)

DEVONO ESSERE COMBATTUTE TUTTE LE MINACCE ALLA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile ed Arcivescovo di Mariana, in occasione dell'inizio, nella giornata di ieri, Mercoledì delle Ceneri, della annuale Campagna della Fraternità della Chiesa in Brasile, che quest'anno há per tema: "Fraternità e difesa della vita", e come motto "Scegli, dunque, la vita".

  "Tutte le minacce alla vita devono indubbiamente essere combattute" - scrive il Papa nel Messaggio - "Per questo nel Discorso Inaugurale della V Conferenza Generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi ho voluto ricordare che i cammini tracciati da una cultura senza Dio e senza i suoi comandamenti, o persino contro Dio, finiscono con l'essere 'una cultura contro l'essere umano e contro il bene dei popoli latinoamericani'".

  "Il Documento finale di Aparecida" - ricorda il Pontefice - "ci mostra che l'incontro con Cristo è il punto di partenza per la negazione di questi cammini di morte e per la scelta della vita; ma è anche il punto da dove partiamo per riconoscere pienamente la sacralità della vita e la dignità della persona umana".

  "Nel dare inizio alla Campagna della Fraternità di quest'anno, auspico nuovamente che i diversi organismi della società civile desiderino essere solidali con la volontà popolare che, in maggioranza, rifiuta tutte le forme contrarie alle esigenze etiche di giustizia e di rispetto per la vita umana dal suo inizio fino al suo termine naturale".

  "Con questi auspici, invoco la protezione del Signore" - conclude Benedetto XVI - "affinché la sua mano caritatevole si stenda su tutto il Brasile, e la vita nuova in Cristo coinvolga integralmente l'essere umano nella sua dimensione personale, familiare, sociale e culturale, diffondendo i suoi doni di pace e di prosperità, e risvegli in ogni cuore sentimenti di fraternità e di viva cooperazione".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÁ/BRASILE                   VIS 20080207 (320)


PREGHIERA PRIMA E PRINCIPALE ARMA COMBATTERE IL MALE

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, il Santo Padre ha presieduto, nella Basilica di Santa Sabina all'Aventino, la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.

  Prima della Messa, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, si è tenuto un momento di preghiera, seguito dalla processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale hanno preso parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

  "Il periodo quaresimale" - ha detto il Papa - "proprio perché invita alla preghiera, alla penitenza e al digiuno, costituisce una occasione provvidenziale per rendere più viva e salda la nostra speranza".

  "La preghiera" - ha ribadito il Pontefice - "si dimostra (...)  la prima e principale 'arma' per 'affrontare vittoriosamente il combattimento contro lo spirito del male'. (...) Senza la dimensione della preghiera, l'io umano finisce per chiudersi in se stesso, e la coscienza, che dovrebbe essere eco della voce di Dio, rischia di ridursi a specchio dell'io, così che il colloquio interiore diventa un monologo dando adito a mille autogiustificazioni".

  "La preghiera, perciò, è garanzia di apertura agli altri" - ha proseguito il Santo Padre - "chi si fa libero per Dio e le sue esigenze, si apre contemporaneamente all'altro, al fratello che bussa alla porta del suo cuore e chiede ascolto, attenzione, perdono, talvolta correzione ma sempre nella carità fraterna".

  "La vera preghiera non è mai egocentrica" - ha sottolineato ancora il Papa - "ma sempre centrata sull'altro. (...)  La vera preghiera è il motore del mondo, perché lo tiene aperto a Dio. Per questo senza preghiera non c'è speranza, ma solo illusione. Non è infatti la presenza di Dio ad alienare l'uomo, ma la sua assenza: senza il vero Dio, Padre del Signore Gesù Cristo, le speranze diventano illusioni che inducono ad evadere dalla realtà".

  "In armonica connessione con la preghiera, anche il digiuno e l'elemosina possono essere considerati luoghi di apprendimento ed esercizio della speranza cristiana. (...)
Grazie all'azione congiunta della preghiera, del digiuno e dell'elemosina, la Quaresima nel suo insieme forma i cristiani ad essere uomini e donne di speranza, sull'esempio dei santi".

  "Più è grande la speranza che ci anima, tanto maggiore è anche in noi la capacità di soffrire per amore della verità e del bene, offrendo con gioia le piccole e grandi fatiche di ogni giorno e inserendole nel grande com-patire di Cristo".

  Ricordando infine il 150° anniversario delle apparizioni della Vergine a Lourdes, il Papa ha concluso l'omelia invitando "a meditare sul mistero della condivisione di Maria con i dolori dell'umanità".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/SANTA SABINA                   VIS 20080207 (450)


mercoledì 6 febbraio 2008

UDIENZA DEL PAPA PRESIDENTE REPUBBLICA DI SLOVENIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "In fine mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Repubblica di Slovenia, Sua Eccellenza il Dottor Danilo Türk, il quale si è successivamente incontrato con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Il colloquio ha permesso di toccare alcuni temi dell'attualità internazionale, in particolare la situazione nei Balcani, alla luce anche del semestre di Presidenza slovena dell'Unione Europea (gennaio-giugno 2008). Sul piano bilaterale si sono evocate le buone relazioni esistenti tra la Slovenia e la Santa Sede, come pure alcune questioni aperte tra lo Stato e la Chiesa e la volontà di favorirne una soddisfacente risoluzione".
OP/UDIENZA/SLOVENIA:TURK                           VIS 20080206 (150)


APPELLO A DEPORRE LE ARMI IN CIAD

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha lanciato un appello perché si ponga fine alla violenza in Ciad.

  "In questi giorni" - ha detto Benedetto XVI - "sono particolarmente vicino alle care popolazioni del Ciad, sconvolte da dolorose lotte intestine, che hanno causato numerose vittime e la fuga di migliaia di civili dalla Capitale. Affido anche alla vostra preghiera e alla vostra solidarietà questi fratelli e sorelle che soffrono, chiedendo che siano loro risparmiate ulteriori violenze e venga assicurata la necessaria assistenza umanitaria, mentre rivolgo un accorato appello a deporre le armi e a percorrere la vita del dialogo e della riconciliazione".

  Rivolgendosi ad una Delegazione di Responsabili governativi del Libano, Iraq e Giordania, il Santo Padre ha detto: "Assicuro la mia fervente preghiera ed incoraggio i vostri sforzi per promuovere la riconciliazione, la giustizia e la pace nella Regione".
AG/APPELLO CIAD:MEDIO ORIENTE/...                   VIS 20080206 (160)


QUARESIMA: GRANDE RITIRO SPIRITUALE QUARANTA GIORNI

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). Il Papa ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, alla Quaresima: "Con l'antico rito dell'imposizione delle ceneri" - ha detto Benedetto XVI - "la Chiesa ci introduce nella Quaresima come in un grande ritiro spirituale che dura quaranta giorni".

  "Quest'oggi, Mercoledì delle Ceneri" - ha detto il Papa - "riprendiamo, come ogni anno, il cammino quaresimale animati da un più intenso spirito di preghiera e di riflessione, di penitenza e di digiuno".

  "Entriamo dunque nel clima quaresimale, che ci aiuta a riscoprire il dono della fede ricevuta con il Battesimo e ci spinge ad accostarci al sacramento della Riconciliazione, ponendo il nostro impegno di conversione sotto il segno della misericordia divina".

  La Liturgia del Mercoledì delle Ceneri, ha proseguito il Pontefice, ci ricorda che: "siamo creature limitate, peccatori bisognosi sempre di penitenza e di conversione. Quanto è importante ascoltare ed accogliere questo richiamo in questo nostro tempo! Quando proclama la sua totale autonomia da Dio, l'uomo contemporaneo diventa schiavo di sé stesso e spesso si ritrova in una solitudine sconsolata. L'invito alla conversione è allora una spinta a tornare tra le braccia di Dio, Padre tenero e misericordioso, a fidarsi di Lui, ad affidarsi a Lui come figli adottivi, rigenerati dal suo amore".

  "La conquista del successo, la bramosia del prestigio e la ricerca delle comodità, quando assorbono totalmente la vita sino ad escludere Dio dal proprio orizzonte, conducono veramente alla felicità? Ci può essere felicità autentica a prescindere da Dio? L'esperienza dimostra che non si è felici perché si soddisfano le attese e le esigenze materiali" - ha sottolineato il Papa - "In realtà, la sola gioia che colma il cuore umano è quella che viene da Dio: abbiamo infatti bisogno della gioia infinita. Né le preoccupazioni quotidiane, né le difficoltà della vita riescono a spegnere la gioia che nasce dall'amicizia con Dio".

  "L'invito di Gesù a prendere la propria croce e a seguirlo in un primo momento può apparire duro e contrario a quanto noi vogliamo, mortificante per il nostro desiderio di realizzazione personale. Ma guardando più da vicino possiamo scoprire che non è così: la testimonianza dei santi dimostra che nella Croce di Cristo, nell'amore che si dona, rinunciando al possesso di se stesso, si trova quella profonda serenità che è sorgente di generosa dedizione ai fratelli, specialmente ai poveri e ai bisognosi. E questo dona gioia anche a noi stessi".

  "Nel tempo quaresimale la Chiesa, facendo eco al Vangelo, propone alcuni specifici impegni che accompagnano i fedeli in questo itinerario di rinnovamento interiore: la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Nel 'Messaggio per la Quaresima' di quest'anno, pubblicato pochi giorni fa, ho voluto soffermarmi 'sulla pratica dell'elemosina, che rappresenta un modo concreto di venire in aiuto a chi è nel bisogno e, al tempo stesso, un esercizio ascetico per liberarsi dall'attaccamento ai beni terreni' (n. 1)".

  "Come discepoli di Gesù Cristo siamo chiamati a non idolatrare i beni terreni, ma ad utilizzarli come mezzi per vivere e per aiutare gli altri che sono nel bisogno. Indicandoci la pratica dell'elemosina, la Chiesa ci educa ad andare incontro alle necessità del prossimo, ad imitazione di Gesù, che, come nota san Paolo, si è fatto povero per arricchirci della sua povertà".
AG/QUARESIMA/...                                           VIS 20080206 (520)


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