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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 23 novembre 2007

PRESENTAZIONE "SPE SALVI" NUOVA ENCICLICA BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Venerdì 30 novembre 2007, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della nuova Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI dal titolo: "Spe salvi". Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, O.P., Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia ed il Cardinale Albert Vanhoye, S.I., Professore emerito di Esegesi del Nuovo Testamento, Pontificio Istituto Biblico.
OP/ENCICLICA:SPE SALVI/COTTIER:VANHOYER         VIS 20071123 (80)


RITO CONCISTORO CREAZIONE NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Domani, sabato 24 novembre 2007, alle ore 10:30, il Santo Padre Benedetto XVI terrà un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 23 nuovi Cardinali.

  Il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali, secondo il nuovo rito introdotto in occasione del Concistoro del 28 giugno 1991, prevede i seguenti momenti:

  Dopo il saluto liturgico, il Santo Padre legge la formula di creazione, e proclama solennemente i nomi dei nuovi Cardinali. Il primo dei nuovi Cardinali, a nome di tutti, rivolge al Santo Padre un indirizzo di omaggio.

  Dopo la Liturgia della Parola, il Santo Padre tiene l'omelia, a cui segue la professione di fede e il giuramento dei nuovi Cardinali.

  Successivamente, ogni Cardinale, secondo l'ordine di creazione, si avvicina al Santo Padre e Gli si inginocchia davanti per ricevere la berretta cardinalizia e l'assegnazione di un Titolo o Diaconia.

  Il Santo Padre impone la berretta cardinalizia: "Rossa come segno della dignità del cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all'effusione del sangue, per l'incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa".

  Quindi il Santo Padre consegna la Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia e scambia con il neo Cardinale l'abbraccio di pace. Il nuovo Cardinale scambia poi con gli altri Cardinali l'abbraccio di pace.

  Il rito si conclude con la Preghiera dei fedeli, la recita del Padre Nostro e la benedizione finale.

  Domenica 25 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, alle ore 10:30 avrà luogo la solenne Cappella Papale, durante la quale il Santo Padre presiederà la concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali ai quali consegnerà l'Anello cardinalizio:  "Ricevi l'anello dalla mano di Pietro segno di dignità, di sollecitudine pastorale e di più salda comunione con la Sede di Pietro".

  Dopo la cerimonia di domani, il Collegio Cardinalizio conterà 201 Membri, 120 dei quali Elettori, suddivisi nei cinque continenti come segue: 104 europei, 20 dell'America del Nord, 34 dell'America Latina, 18 dell'Africa, 21 dell'Asia 21 e 4 dell'Oceania.

  In qualità di Consiglieri del Santo Padre, i Cardinali operano collegialmente con il Papa nei Concistori convocati e presieduti dal Romano Pontefice. I Concistori possono essere Ordinari e Straordinari. Nel Concistoro Ordinario si riuniscono i Cardinali presenti a Roma, con Vescovi, Sacerdoti ed invitati speciali. Il Papa convoca i Concistori Ordinari per esaminare importanti questioni e per conferire speciale solennità ad alcune celebrazioni. Con il Concistoro Straordinario il Papa convoca tutti i Cardinali per esaminare alcune urgenze particolari della Chiesa o affari di grande gravità.
.../CONCISTORO CARDINALI/...                              VIS 20071123 (450)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Hyacinth Oroko Egbebo, M.S.P., finora Superiore Generale della Società Missionaria di San Paolo di Abuja (Nigeria), Vescovo Ausiliare del Vicariato Apostolico di Bomadi (superficie: 18.000; popolazione: 2.700.000; cattolici: 21.000; sacerdoti: 17; religiosi: 6), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Ogriagbene (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NEA/.../OROKO EGBEBO                                    VIS 20071123 (70)

giovedì 22 novembre 2007

GARANTIRE CHE NESSUNO ABBIA A SOFFRIRE LA FAME

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina in udienza i partecipanti alla XXXIV Sessione della Conferenza Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.).

  "Si devono respingere tutte le forme di discriminazione" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "particolarmente  quelle che ostacolano lo sviluppo agricolo, perché violano il diritto fondamentale di ogni persona ad essere 'libero dalla fame'. Tali convinzioni scaturiscono proprio dalla natura del vostro lavoro nell'interesse del bene comune dell'umanità".

  Benedetto XVI ha sottolineato l'inquietante paradosso della "incessante diffusione della povertà in un mondo che sperimenta allo stesso tempo una prosperità senza precedenti, non soltanto in ambito economico ma nell'ambito, in rapido sviluppo, della scienza e della tecnologia".

 "I conflitti armati, l'insorgere delle malattie, le avverse condizioni atmosferiche ed ambientali ed il massiccio dislocamento forzato di tante persone, sono tutti ostacoli che devono essere di sprone a raddoppiare gli sforzi per dare ad ogni essere umano il suo pane quotidiano".

  "Da parte sua, la Chiesa," - ha proseguito il Pontefice - "ritiene che la ricerca di soluzioni tecniche più efficaci in un mondo in continua evoluzione ed espansione, richieda lungimiranti programmi che incarnino i valori perenni fondati sulla dignità e sui diritti inalienabili della persona umana".

  "Lo sforzo congiunto della comunità internazionale" - ha detto ancora il Santo Padre - "di eliminare la malnutrizione e promuovere l'autentico sviluppo, necessariamente esige la trasparenza delle strutture di gestione e di tutela, e una realistica valutazione delle risorse necessarie ad affrontare una vasta gamma di situazioni diverse. Ciò richiede il contributo di ogni membro della società - singoli individui, organizzazioni di volontariato, imprese, governi locali e nazionali - riservando sempre la dovuta considerazione ai principi etici e morali, patrimonio comune di tutti i popoli e fondamento della vita sociale".

  "Oggi più che mai" - ha sottolineato il Papa - "la famiglia umana deve trovare gli strumenti e le strategie in grado di superare i conflitti provocati delle differenze sociali, dalle rivalità etniche, e dall'inaccettabile disparità negli stadi di sviluppo economico".

  "La religione, come una potente forza spirituale per la guarigione delle ferite dei conflitti e delle divisioni, deve dare il suo distintivo contributo, specialmente mediante la formazione delle menti e dei cuori in armonia con la sua visione della persona umana".

  Rivolgendosi ai dirigenti della F.A.O. il Santo Padre ha infine sottolineato che: "Il progresso tecnico, per quanto importante, non è tutto. Tale progresso deve collocarsi entro il più ampio contesto del bene integrale della persona umana e deve costantemente trarre linfa dal comune patrimonio di valori che possono ispirare iniziative concrete volte ad una più equa distribuzione dei beni spirituali e materiali".

  "Questo principio" - ha spiegato il Papa - "trova una sua speciale applicazione nel mondo dell'agricoltura, nel quale il lavoro di coloro, spesso considerati i membri più 'umili' della società, deve essere doverosamente riconosciuto e stimato".

  "L'importante attività della F.A.O. a favore dello sviluppo e della sicurezza alimentale chiaramente indica la correlazione fra la diffusione della povertà e la negazione dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto fondamentale ad una adeguata alimentazione. La pace, la prosperità e il rispetto  dei diritti umani sono inseparabilmente connessi. ? giunta l'ora di assicurare per amore della pace," - ha concluso il Pontefice - "che nessun uomo, donna e bambino debba mai più soffrire la fame!".
AC/FAME/F.A.O.                                   VIS 20071122 (560)


INCONTRO COLLEGIO CARDINALIZIO E DIALOGO ECUMENICO

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Il Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 23 nuovi Cardinali sarà preceduto domani, 23 novembre, da un incontro di preghiera e di riflessione del Collegio Cardinalizio che avrà luogo nell'Aula Nuova del Sinodo dei Vescovi. Dopo la recita dell'Ora Terza, alle 9:30, il Santo Padre rivolgerà il Suo saluto ai Cardinali presenti. Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Cardinale Walter Kasper, terrà poi una relazione sul tema: 'Informazioni, riflessioni e valutazioni del momento attuale del dialogo ecumenico". Seguiranno gli interventi dei Porporati sino alle 12:30.".

  "La riunione riprenderà alla ore 17:00 con la celebrazione dei Vespri. Avrà quindi luogo, introdotto dal Santo Padre, un libero scambio di idee tra i Cardinali sulla vita della Chiesa in generale. La giornata di preghiera e di riflessione si concluderà alla ore 19:00 con il discorso del Sommo Pontefice".
OP/RIUNIONE CARDINALI:ECUMENISMO/...               VIS 20071122 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Peter Kihara Kariuki, I.M.C., di Marsabit.

- Il Vescovo Salesius Mugambi, di Meru.

- Il Vescovo Luigi Paiaro, di Nyahururu.

- L'Arcivescovo Paolo Pezzi, della fraternità di San Carlo Borromeo (F.S.C.B.), della Madre di Dio a Mosca (Russia), con i Familiari.
AL:AP/.../...                                 VIS 20071122 (80)

mercoledì 21 novembre 2007

AFRAATE IL SAGGIO: RESTARE UMILI NELLA REALTÀ TERRENA

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di  circa 15.000 persone, ad Afraate, conosciuto col soprannome di "Saggio", una delle figure più importanti del cristianesimo siriaco del IV secolo.

  "Le comunità siriache del IV secolo rappresentano" - ha spiegato il Santo Padre -  "il mondo semitico da cui è uscita la Bibbia stessa, e sono espressione di un cristianesimo la cui formulazione teologica non è ancora entrata in contatto con correnti culturali diverse, ma vive in forme proprie di pensiero. Sono Chiese in cui l'ascetismo sotto varie forme eremitiche (...), e il monachesimo sotto forme di vita comunitaria, esercitano un ruolo di vitale importanza nello sviluppo del pensiero teologico e spirituale".

  "Aafrate" - ha detto il Santo Padre - "era originario di una comunità ecclesiale che si trovava alla frontiera tra il giudaismo ed il cristianesimo. Era una comunità molto legata alla Chiesa-madre di Gerusalemme (...) che cercava di restare fedele alla tradizione giudeo-cristiana, di cui si sentiva figlia".

  "Significativamente Afraate si definisce 'discepolo della Sacra Scrittura' (...), che considera sua unica fonte di ispirazione. (...) Diversi sono gli argomenti che Afraate sviluppa nella sue 'Esposizioni'. Fedele alla tradizione siriaca, spesso presenta la salvezza operata da Cristo come una guarigione e, quindi, Cristo stesso come medico. Il peccato, invece, è visto come una ferita, che solo la penitenza può risanare. (...) Un altro aspetto importante nell'opera di Afraate è il suo insegnamento sulla preghiera, e in modo speciale su Cristo come maestro di preghiera".

  "Per Afraate la vita cristiana" - ha proseguito il Pontefice - "è incentrata nell'imitare Cristo, nel prendere il suo giogo e nel seguirlo sulla via del Vangelo. Una delle virtù che più conviene al discepolo di Cristo è l'umiltà. Essa non è un aspetto secondario nella vita spirituale del cristiano: la natura dell'uomo è umile, ed è Dio che la esalta alla sua stessa gloria. (...) Restando umile, anche nella realtà terrena in cui vive, il cristiano può entrare in relazione col Signore".

 "La visione che Afraate ha dell'uomo e della sua realtà corporale è molto positiva: il corpo umano, sull'esempio di Cristo umile, è chiamato alla bellezza, alla gioia, alla luce. (...) La fede (...) rende possibile una carità sincera, che si esprime nell'amore verso Dio e verso il prossimo".

  "Un altro aspetto importante in Afraate" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "è il digiuno, che è da lui inteso in senso ampio. Egli parla del digiuno dal cibo come di pratica necessaria per essere caritatevole e vergine, del digiuno costituito dalla continenza in vista della santità, del digiuno dalle parole vane o detestabili, del digiuno dalla collera, del digiuno dalla proprietà di beni".

  Concludendo la catechesi, Benedetto XVI si è ulteriormente soffermato sull'insegnamento del Saggio siriaco sulla preghiera, la quale "si realizza quando Cristo abita nel cuore del cristiano, e lo invita a un impegno coerente di carità verso il prossimo".
AG/AFRAATE/...                                   VIS 20071121 (500)


APPELLO DEL PAPA PER LA PACE IN SOMALIA

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha lanciato un appello per la pace in Somalia.

  "Giungono dolorose notizie" - ha detto Benedetto XVI - "circa la precaria situazione umanitaria della Somalia, specialmente a Mogadiscio, sempre più afflitta dall'insicurezza sociale e dalla povertà. Seguo con trepidazione l'evolversi degli eventi e faccio appello a quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché si trovino soluzioni pacifiche e si rechi sollievo a quella cara popolazione. Incoraggio, altresì, gli sforzi di quanti, pur nell'insicurezza e nel disagio, rimangono in quella regione per portare aiuto e sollievo agli abitanti".
AG/PACE SOMALIA/...                               VIS 20071121 (120)


COMUNICATO RETRIBUZIONI PERSONALE IN SERVIZIO IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, in tarda mattinata, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina si è tenuta nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico una riunione per i Capi Dicastero e i Responsabili dello Stato Vaticano e degli Organismi collegati con la Santa Sede o amministrativamente dipendenti dall'APSA".

  "La riunione è stata presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Essa è stata dedicata alla presentazione di alcune importanti nuove disposizioni sulle retribuzioni del personale in servizio in Vaticano".

  "La disposizione principale e più innovativa riguarda i nuovi parametri per la retribuzione del personale inquadrato nei dieci livelli funzionali e soprattutto l'introduzione delle 'classi di merito' all'interno dei singoli livelli. Con questa novità si introduce nel sistema retributivo vaticano un elemento di incentivo e di remunerazione che tiene conto - pur all'interno di uno stesso livello funzionale - di fattori come dedizione, professionalità, rendimento, correttezza".

  "Altre disposizioni riguardano anche le categorie dirigenziali e il Regolamento per il personale dirigente laico".

  "Tutte queste disposizioni entreranno in vigore dal prossimo 1  gennaio, ma per le 'classi di merito' vi sarà una gradualità di applicazione nel tempo".

  "Ricordiamo che con il 1  gennaio entreranno in vigore anche disposizioni per la retribuzione degli straordinari, che completano quelle già stabilite nei mesi scorsi".

  "Tutte queste disposizioni comportano vantaggi per il personale e naturalmente un aggravio per le Amministrazioni, che vengono invitate ad un saggio impegno amministrativo che permetta di far fronte a questo nuovo sforzo per un miglioramento del trattamento del personale".
OP/RETRIBUZIONE PERSONALE VATICANO/...               VIS 20071121 (270)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Paul Hwang Cheol-soo, Vescovo di Pusan (superficie: 3.267; popolazione: 5.456.348; cattolici: 392.956; sacerdoti: 263; religiosi: 832), Corea. Il Vescovo Cheol-soo è stato finora Ausiliare e Amministratore Diocesano della medesima sede. 

- Ha nominato il Reverendo Isaac Amani Massawe, Vescovo di Moshi (superficie: 5.029; popolazione: 1.053.199; cattolici: 658.000; sacerdoti: 365; religiosi: 1.976), Tanzania. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Cattedrale "Cristo Re" di Moshi (Tanzania), è nato nel 1951 a Mango (Tanzania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Succede al Vescovo Amedeus Msarikie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CHEOL-SOO:MASSAWE:MSARIKIE               VIS 20071121 (100)


martedì 20 novembre 2007

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME INCIDENTE MINIERA UCRAINA

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al Presidente della Repubblica Ucraina, Signor Viktor Yushchenko, a seguito dell'esplosione avvenuta nella miniera Zasyadko che ha causato la morte di 88 persone:

  "Informato della sciagura avvenuta nella miniera Zasyadko in Ucraina Orientale, il Sommo Pontefice desidera esprimere sentimenti di vivo cordoglio ai familiari delle vittime come pure alle autorità governative e all'intera Nazione, e, mentre assicura fervide preghiere di suffragio per quanti sono morti, invoca dal Signore celesti consolazioni per i feriti e per quanti soffrono la drammatica perdita dei loro cari".
TGR/ESPLOSIONE MINIERA/ZASYADKO:YUSHCHENKO  VIS 20071120 (120)


EDUCARE INSIEME SCUOLA CATTOLICA CONSACRATI E LAICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Documento "Educare insieme nella scuola cattolica. Missione condivisa di persone consacrate e fedeli laici", a cura della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), edito dalla Libreria Editrice Vaticana.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi); il Monsignor Angelo Vincenzo Zani, Sotto-Segretario della medesima Congregazione ed il Professor Roberto Zappalà, Preside dei Licei dell'Istituto Gonzaga di Milano (Italia).

  La globalizzazione, ha affermato il Cardinale Grocholewski, "favorisce l'incontro e lo scambio tra i singoli popoli, ma può produrre pericolose omologazioni culturali, un certo colonialismo culturale".

  "Accanto a questo genere di problemi" - ha proseguito il Porporato - "il contesto odierno della scuola è segnato da un profondo disagio. Nel mondo scolastico, soprattutto occidentale, si percepisce anche una diffusa fatica da parte degli insegnanti, che si sentono demotivati e vedono frustrato il loro compito educativo. Fra i segnali molto preoccupanti c'è anche quello dell'aumento della violenza a scuola e tra gli adolescenti, come pure la difficoltà delle famiglie che, giova ricordare, sono le prime responsabili dell'educazione dei figli, ad essere parte attiva della comunità educativa scolastica".

  Monsignor Zani a sua volta ha fornito una serie di dati relativi alla presenza delle scuole cattoliche in diverse regioni del globo.

  "Oggi" - ha detto il Sotto-Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica - "come ha accennato il Cardinale Prefetto, vi sono nel mondo circa 250.000 istituti scolastici cattolici, frequentati da poco meno di 42 milioni di allievi, così distribuiti per continente: in Africa: 10.000.000; nelle Americhe: 12.000.000; in Asia: 10.000.000; in Europa: 9.000.000; in Oceania: 800.000. Gli insegnanti delle scuole cattoliche sono circa 3.500.000".

  "La scuola cattolica opera in tutte le aree geografiche, anche in quelle dove non c'è la libertà religiosa, o che sono socialmente ed economicamente più svantaggiate, con una stupefacente capacità di rispondere alle emergenze e ai bisogni formativi, nonostante talvolta vi siano grandi difficoltà".

  Quali esempi di tale presenza, Monsignor Zani ha citato il Libano dove "il programma della scuola cattolica ha come obiettivo principale di portare i giovani al dialogo e alla collaborazione tra musulmani e cristiani" e la Bosnia dove: "In piena guerra dei Balcani, l'Arcidiocesi di Sarajevo ha fondato tre scuole dette 'Scuole per l'Europa', destinate ad accogliere allievi serbi, croati e musulmani".

  "Un accenno particolare" - ha continuato Monsignor Zani - "deve essere fatto riguardo alla presenza della scuola cattolica nei sistemi scolastici dei paesi della 'Europa centrale e orientale'. Il crollo del comunismo ha sbloccato una situazione che si protraeva da anni, facendo riscoprire il valore della persona e della libertà anche nei processi formativi. In molti di questi paesi si sono avviate revisioni profonde delle legislazioni scolastiche, nelle quali sono ora previsti anche riconoscimenti e sostegni economici alle scuole cattoliche".

  Il Professor Zappalà ha spiegato che il nuovo documento, di 26 pagine, pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola ed italiana, "vuol offrire un contributo di riflessione su tre aspetti fondamentali che riguardano la collaborazione tra fedeli laici e consacrati nella scuola cattolica".

  Il testo si compone di tre sezioni: la Prima "Comunione nella missione educativa", nella quale "viene messa a fuoco" - ha precisato il Professor Zappalà - "la radice teologica e antropologica della comunione"; la Seconda "Un cammino di formazione per educare insieme", nella quale "il documento chiarisce che, per educare in comunione ed alla comunione, occorre una specifica formazione". In tale contesto vengono descritte la formazione professionale, la formazione teologica e spirituale e la formazione allo spirito di comunione per educare.

  Infine riferendosi alla Terza Sezione del Documento: "La comunione per aprirsi agli altri", il Professore Zappalà ha citato il Documento al n. 43: "Educare in comunione ed alla comunione significa orientare gli studenti a crescere autenticamente come persone, 'capaci di aprirsi progressivamente alla realtà e di formarsi una determinata concezione di vita', che li aiuti ad allargare il loro sguardo ed il loro cuore al mondo che li circonda, con capacità di lettura critica, senso di corresponsabilità e volontà di impegno costruttivo".
CIC/EDUCARE SCUOLA CATTOLICA/GROCHOLEWSKI     VIS 20071120 (700)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Canonico Brendan Kelly, Vescovo di Achonry (superficie: 1.450; popolazione: 37.464; cattolici: 35.752; sacerdoti: 48; religiosi: 87), Irlanda. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Galway and Kilmacduagh (Irlanda), è nato a Ballinakill (Irlanda) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Il Vescovo Kelly succede al Vescovo Thomas Flynn, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Michael W. Warfel, finora Vescovo di Juneau (Stati Uniti d'America); Vescovo di Great Falls-Billings (superficie: 241.276; popolazione: 391.360; cattolici: 51.629;  sacerdoti: 74; religiosi: 81; diaconi permanenti: 6), Stati Uniti d'America.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Vescovo Thomas Dabre, di Vasai (India); il Vescovo Hyginus Kim Hee-joong, Ausiliare di Kwangju (Corea) ed il Vescovo Christopher Charles Prowse, Ausiliare di Melbourne (Australia).

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico di Arabia (Emirati Arabi Uniti); il Vescovo George Frendo, Ausiliare di Tiranë-Durrës (Albania); il Vescovo Janusz Kaleta, Amministratore Apostolico di Atyrau (Kazakhstan); il Monsignore Paolo Selvadagi, Docente alla Pontificia Università Lateranense (Italia); il Monsignor Peter D. Fleetwood, Segretario Aggiunto della C.C.E.E. (Gran Bretagna); il Sacerdote Wilybard Lagho, Responsabile per il dialogo con l'Islam dell'Arcidiocesi di Mombasa (Kenya); il Sacerdote James Massa, Segretario della Commissione per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Statunitense (Stati Uniti d'America); il Sacerdote Fernando Giannetti, Parroco di "Nuestra Señora de la Misericordia" in Buenos Aires (Argentina); il Sacerdote Jean-Marc Aveline, Direttore dello "Institut de Science et de Théologie des Religions", Marsiglia (Francia); il Sacerdote Héctor Michel Ortega, Direttore Spirituale della Comunità di Filosofia del Seminario Diocesano di Colima (Messico); Don Jurandyr Araújo, S.D.B., Responsabile per le religioni afro-brasiliane della Conferenza Episcopale Brasiliana (Brasile); il Padre Miguel Angel Ayuso Guixot, M.C.C.I., Preside del P.I.S.A.I. (Spagna); il Padre Joseph Ellul, O.P., Docente alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Malta); Padre Benedict Kanakapalli, O.C.D., Docente alla Pontificia Università Urbaniana (India); Padre Lorenzo Piretto, O.P., Vicario Delegato, Vicariato Apostolico di Istanbul (Turchia); Padre Benoît Vermander, S.I., Direttore Accademico del "Ricci Institute", Taipei (Taiwan); Suor Gertrud Veronica de Jésus Wiedmann, Superiora Generale della Fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù (Germania) e la Dottoressa Teresa de Jesus Osório Dias Gonçalves, già Officiale del suddetto Dicastero (Portogallo).
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20071120 (430)


lunedì 19 novembre 2007

AIUTO MALATI ANZIANI ULTIMA TAPPA PELLEGRINAGGIO TERRENO

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla XXII Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), tenutasi in Vaticano dal 15 al 17 novembre.

  Il Papa ha affermato nel suo discorso che la cura pastorale dei malati anziani è "un aspetto oggi centrale della pastorale della salute". Chi accompagna gli anziani malati deve chiedersi: "Ha ancora senso l'esistenza di un essere umano che versa in condizioni assai precarie, perché anziano e malato? Perché, quando la sfida della malattia si fa drammatica, continuare a difendere la vita, non accettando piuttosto l'eutanasia come una liberazione? E' possibile vivere la malattia come un'esperienza umana da assumere con pazienza e coraggio?".

  Ponendo l'accento sulla "odierna mentalità efficientista" che "tende spesso ad emarginare questi nostri fratelli e sorelle sofferenti, quasi fossero soltanto un 'peso' ed 'un problema' per la società", Papa Benedetto XVI ha affermato che è giusto che   "si ricorra pure, quando è necessario, all'utilizzo di cure palliative, le quali, anche se non possono guarire, sono in grado però di lenire le pene che derivano dalla malattia. Sempre, tuttavia, accanto alle indispensabili cure cliniche, occorre mostrare una concreta capacità di amare, perché i malati hanno bisogno di comprensione, di conforto e di costante incoraggiamento e accompagnamento".

  "Gli anziani, in particolare"  - ha detto ancora il Papa - "devono essere aiutati a percorrere in modo consapevole ed umano l'ultimo tratto dell'esistenza terrena, per prepararsi serenamente alla morte, che - noi cristiani lo sappiamo - è transito verso l'abbraccio del Padre celeste, pieno di tenerezza e di misericordia".

  Il Santo Padre ha quindi ribadito che: "? in genere opportuno fare quanto è possibile perché siano le famiglie stesse ad accoglierli e a farsene carico con affetto riconoscente, così che gli anziani ammalati possano trascorrere l'ultimo periodo della vita nella loro casa e prepararsi alla morte in un clima di calore familiare. Anche quando si rendesse necessario il ricovero in strutture sanitarie, è importante che non venga meno il legame del paziente con i suoi cari e con il proprio ambiente. Nei momenti più difficili il malato, sorretto dalla cura pastorale, sia incoraggiato a trovare la forza per affrontare la sua dura prova nella preghiera e col conforto dei Sacramenti. Sia circondato da fratelli nella fede, disposti ad ascoltarlo e a condividerne i sentimenti. E' questo, in verità, il vero obiettivo della cura "pastorale" delle persone anziane, specialmente quando sono malate, e ancor più se gravemente malate".

  Benedetto XVI ha ricordato la "esemplare testimonianza di fede e di coraggio" di Giovanni Paolo II durante la malattia e la sua esortazione agli scienziati ed ai medici "ad impegnarsi nella ricerca per prevenire e curare le malattie legate all'invecchiamento, senza mai cedere alla tentazione di ricorrere a pratiche di abbreviamento della vita anziana e ammalata, pratiche che risulterebbero essere di fatto forme di eutanasia".

  "La vita dell'uomo è dono di Dio" - ha aggiunto Benedetto XVI - "che tutti siamo chiamati a custodire sempre. (...) Occorre un generale impegno perché la vita umana sia rispettata non solo negli ospedali cattolici, ma in ogni luogo di cura".

  "Gesù, morendo sulla croce" - ha sottolineato infine il Santo Padre - "ha dato alla sofferenza umana un valore e un significato trascendenti. Dinanzi alla sofferenza e alla malattia i credenti sono invitati a non perdere la serenità, perché nulla, nemmeno la morte, può separarci dall'amore di Cristo. In Lui e con Lui è possibile affrontare e superare ogni prova fisica e spirituale e, proprio nel momento di maggiore debolezza, sperimentare i frutti della Redenzione".
AC/ANZIANI MALATI/CON-AVA                       VIS 20071119 (610)


CONCISTORO E VISITE DI CORTESIA AI NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2007 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che sabato 24 novembre, alle 10:30, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI terrà un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di ventitrè nuovi Cardinali.

  Domenica 25 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, alle ore 10:30 in Piazza San Pietro, il Papa presiederà la concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali ai quali consegnerà l'Anello cardinalizio.

  E' stato inoltre reso noto il programma delle visite di cortesia ai nuovi Cardinali che avrà luogo sabato 24 novembre, dalle 16:30 alle 18:30, nei luoghi di seguito indicati:

AULA PAOLO VI

Atrio:        Cardinale Francisco Robles Ortega
Cardinale Urbano Navarrete, S.I.
Cardinale Umberto Betti, O.F.M.

Aula:        Cardinale Agustín García-Gasco Vicente
Cardinale Seán Baptist Brady
Cardinale Lluís Martínez Sistach 
Cardinale André Vingt-Trois.

PALAZZO DEL GOVERNATORATO DELLO STATO DELLA CITTÁ DEL VATICANO

Cardinale Giovanni Lajolo

PALAZZO DELLA CANONICA - FABBRICA DI SAN PIETRO

Vicariato della Città del Vaticano:    Cardinale Angelo Comastri.

Biblioteca:                 Cardinale Giovanni Coppa.

PALAZZO APOSTOLICO

Sala Regia:                Cardinale Leonardo Sandri
                    Cardinale John Patrick Foley

Aula della Benedizione:        Cardinale Théodore - Adrien Sarr
                    Cardinale Oswald Gracias
                    Cardinale Daniel N. DiNardo
                    Cardinale Odilo Pedro Scherer
                    Cardinale John Njue
                    Cardinale Emmanuel III Delly
                    Cardinale Estanislao Esteban Karlic

Sala Ducale:                Cardinale Paul Joseph Cordes
                    Cardinale Stanislaw Rylko

Sala dei Paramenti 1:            Cardinale Angelo Bagnasco

Sala dei Paramenti 2:            Cardinale Raffaele Farina.
OCL/CONCISTORO:VISITE CORTESIA/...                   VIS 20071119 (250)

NELLA STORIA SI SVILUPPA DISEGNO DI SALVEZZA

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2007 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha commentato l'odierna pagina evangelica, nella quale "San Luca ripropone alla nostra riflessione la visione biblica della storia e riferisce le parole di Gesù, che invitano i discepoli a non avere paura, ma ad affrontare difficoltà, incomprensioni e persino persecuzioni con fiducia, perseverando nella fede in Lui".

 "'Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni - dice il Signore -, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine" (Lc 21,9)".

  "Memore di questo ammonimento" - ha detto Papa Benedetto XVI - "sin dall'inizio la Chiesa vive (...), scrutando i segni dei tempi e mettendo in guardia i fedeli da ricorrenti messianismi, che di volta in volta annunciano come imminente la fine del mondo. In realtà, la storia deve fare il suo corso, che comporta anche drammi umani e calamità naturali. In essa si sviluppa un disegno di salvezza a cui Cristo ha già dato compimento nella sua incarnazione, morte e risurrezione. Questo mistero la Chiesa continua ad annunciare ed attuare con la predicazione, con la celebrazione dei sacramenti e la testimonianza della carità".

  "Cari fratelli e sorelle, raccogliamo l'invito di Cristo ad affrontare gli eventi quotidiani confidando nel suo amore provvidente. Non temiamo per l'avvenire, anche quando esso ci può apparire a tinte fosche, perché il Dio di Gesù Cristo, che ha assunto la storia per aprirla al suo compimento trascendente, ne è l'alfa e l'omega, il principio e la fine (cfr Ap 1,8). Egli ci garantisce che in ogni piccolo ma genuino atto di amore c'è tutto il senso dell'universo, e che chi non esita a perdere la propria vita per Lui, la ritrova in pienezza (cfr Mt 16,25)".

  "A tener viva tale prospettiva" - ha ricordato il Papa - ci invitano le persone consacrate e "quelle chiamate alla contemplazione nei monasteri di clausura" alle quali la Chiesa dedica una giornata speciale il 21 novembre, memoria della presentazione al Tempio della Beata Vergine Maria. "Il monastero, 'come oasi spirituale, indica al mondo di oggi la cosa più importante, anzi alla fine l'unica cosa decisiva: esiste un'ultima ragione per cui vale la pena vivere, cioè Dio e il suo amore imperscrutabile'. La fede che opera nella carità è il vero antidoto contro la mentalità nichilista, che nella nostra epoca va sempre più estendendo il suo influsso nel mondo".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha ricordato il Servo di Dio Antonio Rosmini, che sarà beatificato nel pomeriggio a Novara, definendolo: "Grande figura di sacerdote e illustre uomo di cultura. (...) Testimoniò la virtù della carità in tutte le sue dimensioni e ad alto livello, ma ciò che lo rese maggiormente noto fu il generoso impegno per quella che egli chiamava 'carità intellettuale', vale a dire la riconciliazione della ragione con la fede".

  "Il suo esempio" - ha auspicato il Pontefice - "aiuti la Chiesa, specialmente le comunità ecclesiali italiane, a crescere nella consapevolezza che la luce della ragione umana e quella della Grazia, quando camminano insieme, diventano sorgente di benedizione per la persona umana e per la società".
ANG/SALVEZZA:ROSMINI/...                           VIS 20071119 (550)


CORDOGLIO VITTIME CICLONE BANGLADESH E BANDO MINE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2007 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa, riferendosi al tremendo ciclone che ha nei giorni scorsi ha colpito il sud del Bangladesh, che ha causato numerosissime vittime e gravi distruzioni, ha detto: "Nel rinnovare l'espressione del mio profondo cordoglio alle famiglie e all'intera nazione, a me tanto cara, faccio appello alla solidarietà internazionale, che già si è mossa per far fronte alle immediate necessità. Incoraggio a porre in atto ogni possibile sforzo per soccorrere questi fratelli così duramente provati".

  Successivamente Papa Benedetto XVI ha ricordato che: "Si apre oggi in Giordania l'8° Assemblea degli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione sul divieto di impiego, stoccaggio, produzione e trasferimento delle mine antiuomo e sulla loro distruzione. Di tale Convenzione, adottata dieci anni or sono, la Santa Sede è tra i principali promotori. Esprimo pertanto di cuore il mio augurio e il mio incoraggiamento per il buon esito della conferenza, affinché questi ordigni, che continuano a seminare vittime, tra cui molti bambini, siano completamente banditi".

  Ricordando infine che oggi è la giornata dedicata alle vittime della strada, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), il Papa ha assicurato la sua preghiera "per tutte le persone che sono morte in incidenti stradali e per le loro famiglie. Chiamo tutti a raddoppiare gli sforzi ad essere prudenti per proteggere la propria vita e quella degli altri. Ê un dovere di carità degli uni verso gli altri".
ANG/BANGLADESH:MINE:INCIDENTI STRADALI/...           VIS 20071119 (250)


MATRIMONIO TESORO PREZIOSO DA CUSTODIRE IN OGNI CASO

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi i Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Sono i Vescovi che, in quanto ministri e segni di comunione in Cristo" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "sono preminentemente chiamati a rendere manifesta l'unità della sua Chiesa. (...) Vi esorto" - ha detto il Papa ai Presuli - "a continuare la vostra fraterna cooperazione reciproca nello spirito di comunità dei discepoli di Cristo, uniti nel vostro amore per Lui e nel Vangelo che proclamate".

  "Nell'ambito di ogni Diocesi, il dinamismo e l'armonia del presbiterato offrono un chiaro segno della vitalità della Chiesa locale. (...) Come Vescovi, dobbiamo costantemente sforzarci di costruire un senso di comunità fra i sacerdoti (...). Dobbiamo essere loro vicini e incoraggiarli, in primo luogo, a rimanere fermamente radicati nella preghiera (...). Lasciate che si abbeverino profondamente alle fonti della Sacra Scrittura e alla quotidiana e riverente celebrazione della Santissima Eucaristia. (...) Lasciate che si dedichino con generosità alla preghiera della Liturgia delle Ore".

  "Un tema chiave di unità nella comunità è l'istituzione del matrimonio e della vita familiare" - ha detto ancora il Papa - "che i popoli dell'Africa tengono in speciale considerazione. (...) Questo tesoro prezioso deve essere custodito a tutti i costi. Troppo spesso, i mali che affliggono alcune parti della società africana, come la promiscuità, la poligamia e la diffusione delle malattie sessualmente trasmesse, possono essere direttamente connessi con le disordinate nozioni di matrimonio e vita familiare".

  "Per questa ragione" - ha aggiunto il Pontefice - "è importante assistere i genitori nell'insegnare ai loro figli come vivere una visione cristiana del matrimonio, concepito come una unione indissolubile fra un uomo e una donna, essenzialmente uguali nella loro umanità e aperti alla generazione di nuove vite".

  "Mentre questa concezione della vita familiare cristiana trova una profonda risonanza in Africa, è materia di grande preoccupazione che la cultura secolarizzata globale eserciti una crescente influenza sulle comunità locali quale risultato di campagne di agenzie che promuovono l'aborto".

  "Questa diretta distruzione di una vita umana innocente non può mai essere giustificata, per quanto difficili possano essere le circostanze che portano a decidere di compiere un passo tanto grave. Quando predicate il Vangelo della Vita, ricordate alle vostre popolazioni che il diritto alla vita di ogni essere umano innocente, nato o non nato, è assoluto e si applica a tutti gli individui senza eccezioni".

  "La comunità cattolica deve offrire sostegno a tutte quelle donne che possono trovare difficile accettare un figlio, soprattutto quando si trovino isolate dalla famiglia e dagli amici. Parimenti, la comunità deve essere aperta ad accogliere tutte quelle persone pentite di aver partecipato al grave peccato dell'aborto, e guidarle con carità pastorale ad accettare la grazia del perdono, la necessità del pentimento, e la gioia di entrare una volta ancora nella nuova vita di Cristo".

  Benedetto XVI ha ricordato successivamente che la Chiesa in Kenya è ben nota per "il grande contributo della sue istituzioni educative nella formazione dei giovani in principi etici solidi e nell'aprire la mente per impegnarsi in un dialogo pacifico e rispettoso con i membri di altri gruppi sociali o religiosi".

  "In un'epoca in cui la mentalità secolarizzata e relativista sempre di più asserisce se stessa mediante mezzi globali di comunicazione sociale, è essenziale continuare a promuovere la qualità e l'identità cattolica delle vostre scuole, università e seminari. Intraprendete i necessari passi per affermare e chiarificare il loro proprio status. (...) Ai nostri giorni c'è particolarmente bisogno di professionisti altamente qualificati e di persone di integrità nell'area della medicina, dove i progressi nella tecnologia continuano a sollevare seri interrogativi morali".
AL/.../KENYA                                   VIS 20071119 (620)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

 -Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

     - Il Vescovo Anthony Muheria, di Embu.

- Il Vescovo Alfred Kipkoech Arap Rotich, Ordinario Militare per il Kenya.

- Il Vescovo Anthony Ireri Mukobo, I.M.C., Vicario Apostolico di Isiolo.

 Sabato 17 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum".

    - L'Arcivescovo John Njue, di Nairobi e Amministratore Apostolico di Muranga, con l'Ausiliare Vescovo Davic Kamau Ng'ang'a e con l'Arcivescovo emerito Raphael Ndingi Mwana'a Nzeki.

    - Il Vescovo Emmanuel Okombo Wandera, di Kericho.

        - Il Vescovo Martin Musonde Kivuva, di Machakos e Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Kitui.
 
- Il Vescovo Peter J. Kairo, di Nakuru. 

    - Il Vescovo Cornelius Schilder, M.H.M., di Ngong con il Vescovo emerito Colin Cameron Davies, M.H.M.
AL/.../...                                          VIS 20071119      (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Corrado Pizziolo, Vescovo di Vittorio Veneto (superficie: 1.420; popolazione: 332.540; cattolici: 315.920; sacerdoti: 299; religiosi: 761; diaconi permanenti: 17), Italia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale di Treviso (Italia), è nato nel 1949 a Scandolara di Zero Branco (Treviso) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975.

- L'Arcivescovo Timothy Paul Broglio, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana e Delegato Apostolico in Porto Rico, Ordinario Militare degli Stati Uniti d'America.

  Sabato 17 novembre il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Mariano Moreno García, O.S.A., finora Parroco della Cattedrale di Cafayate (Argentina), Prelato di Cafayate (superficie: 46.847; popolazione: 60.126; cattolici: 57.026; sacerdoti: 15; religiosi: 31; diaconi permanenti: 1), Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1938 a Milagros (Spagna), ha emesso la professione solenne nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964.

- Il Monsignore Terence Patrick Drainey, finora Rettore del St. Cuthbert's College di Ushaw (Gran Bretagna), Vescovo di Middlesbrough (superficie: 4.000; popolazione: 1.133.553; cattolici: 84.553; sacerdoti: 145; religiosi: 185; diaconi permanenti: 12), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Manchester (Gran Bretagna), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Dom Pietro Vittorelli, O.S.B., Abate Ordinario dell'Abbazia territoriale di Montecassino (superficie: 567; popolazione: 79.500; cattolici: 79.500; sacerdoti: 73; religiosi: 121), Italia. Monaco della medesima Abbazia territoriale è stato finora Maestro dei Novizi della Congregazione Cassinese.

- Il Padre Juan Antonio Martínez Camino, S.I., Vescovo Ausiliare di Madrid (superficie: 3.663; popolazione: 4.050.000; cattolici: 3.510.000; sacerdoti: 3.186; religiosi: 9.972; diaconi permanenti: 18), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Santa Cruz de Marcendo-Siero (Spagna), nel 1953. Entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù nel 1974, ha emesso la professione solenne nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- L'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, che è Vice Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, Membro della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, che è Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
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