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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 13 marzo 2006

ANNUNCIO E TESTIMONIANZA VANGELO PRIMO SERVIZIO CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dalla Pontificia Università Urbaniana, in occasione del 40° anniversario del Decreto conciliare "Ad gentes".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che con l'approvazione del Decreto "Ad gentes", il 7 dicembre 1965, "è stato dato un rinnovato impulso alla missione della Chiesa. (...) Essa ha assunto una ancor più chiara consapevolezza della sua innata vocazione missionaria, riconoscendovi un elemento costitutivo della sua stessa natura".

"L'annuncio e la testimonianza del Vangelo" - ha detto il Papa - "sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e all'intero genere umano".

Ricordando quanto aveva constatato Giovanni Paolo II che in questi ultimi anni "la 'missio ad gentes' pare talora subire una fase di rallentamento per difficoltà dovute al mutato quadro antropologico, culturale, sociale e religioso dell'umanità", Papa Benedetto ha sottolineato che "La Chiesa è oggi chiamata a confrontarsi con sfide nuove ed è pronta a dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme a ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli. (...) Non sono infatti solo i popoli non cristiani e le terre lontane, ma anche gli ambiti socio-culturali e soprattutto i cuori, i veri destinatari dell'attività missionaria del Popolo di Dio".

"La Chiesa" - ha ribadito Benedetto XVI - "è chiamata a servire l'umanità del nostro tempo, confidando unicamente in Gesù, lasciandosi illuminare dalla sua Parola e imitandolo nel donarsi generosamente ai fratelli. Essa è strumento nelle sue mani, e per questo compie quanto le è possibile, cosciente che chi opera tutto è sempre il Signore".

"Con l'apporto di tutti i cristiani l'annuncio del Vangelo risulterà certamente sempre più comprensibile ed efficace. Maria, Stella dell'evangelizzazione, aiuti e sostenga coloro che in tante regioni del mondo operano sulle frontiere avanzate della missione".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando "quanti, anche di recente, hanno dato la vita per il Vangelo. Il loro sacrificio ottenga una rinnovata primavera, ricca di frutti apostolici per l'evangelizzazione".
AC/EVANGELIZZAZIONE:AD GENTES/... VIS 20060313 (340)

VIVERE DELLA PAROLA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina si sono conclusi gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana, tenutisi nella settimana appena trascorsa nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano.

A conclusione degli Esercizi, parlando a braccio, il Santo Padre Benedetto XVI si è rivolto a tutti i partecipanti e ha ringraziato in particolare il Predicatore degli Esercizi, Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia).

Il Papa ha ricordato che il Predicatore degli Esercizi "ci ha guidato sulle orme di San Marco nel cammino con Gesù verso Gerusalemme" ed ha detto: "All'inizio, Lei ci ha subito fatto capire il carattere profondamente ecclesiale di questo 'sacramentum exercitii'".

"Non possiamo portare al mondo il lieto annuncio, che è Cristo stesso in persona" - ha proseguito il Pontefice - "se non siamo noi stessi in una profonda unità con Cristo, se non lo conosciamo profondamente, personalmente, se non viviamo della sua Parola".

"Insieme con il carattere ecclesiastico ed ecclesiale di questi Esercizi, Lei" - ha detto il Santo Padre rivolgendosi al Cardinale Cé - "ha mostrato anche il carattere cristologico. Ci ha fatto attenti al Maestro interiore; ci ha aiutato ad ascoltare il Maestro che parla con noi e in noi; ci ha aiutato a rispondere, a parlare con il Signore, ascoltando la sua Parola".

"Alla fine, Signor Cardinale ci ha guidato in un cammino mariano. Questo cammino mariano ci chiama ad inserirci nella parola di Dio, a collocare la nostra vita all'interno della Parola di Dio e così a lasciar permeare il nostro essere da questa Parola, perché possiamo essere testimoni della Parola vivente, di Cristo stesso nel nostro tempo".

"Così, con nuovo coraggio, con nuova gioia" - ha concluso il Pontefice - "andiamo verso la Pasqua, verso la celebrazione del Mistero di Cristo, che è sempre più di una celebrazione o di un rito: è Presenza e Verità".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/CE VIS 20060313 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che sarà celebrato a Florianópolis dal 18 al 21 maggio 2006.

- Ha accolto la rinuncia presentata per limiti di età dal Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e per ora ha unito la presidenza di detto Consiglio a quella del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Di conseguenza il Papa ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, nuovo Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Al fine di favorire un dialogo più intenso fra gli uomini di cultura e gli esponenti delle varie religioni, ha unito per ora la presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso a quella del Pontificio Consiglio della Cultura e, di conseguenza, ha nominato il Cardinale Paul Poupard come Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
NA:RE/.../... VIS 20060313 (190)

UNIVERSITARI: AMORE DIO ILLUMINI VOSTRO CAMMINO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una Veglia di preghiera in occasione della IV Giornata Europea degli Universitari, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

L'Incontro di preghiera degli studenti degli atenei romani prevedeva collegamenti via satellite con gli universitari di Bonn, Dublino, Friburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Salamanca, San Pietroburgo, Sofia, Abidjan, Antananarivo, Owerri e Nairobi.

Alle 18:00 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI e ha guidato la recita del Rosario. A conclusione della preghiera, il Papa ha rivolto agli universitari presenti in Aula e collegati dalle varie città europee e africane, alcune parole.

"Questa Veglia mariana" - ha detto Benedetto XVI - "cara al Papa Giovanni Paolo II, getta ponti di fraternità tra i giovani universitari d'Europa, e questa sera li prolunga all'interno del grande continente africano, affinché cresca la comunione tra le nuove generazioni e si diffonda la civiltà dell'amore. Per questo desidero far giungere agli amici che sono collegati con noi dall'Africa un abbraccio particolarmente affettuoso, che vorrei estendere a tutte le care popolazioni africane".

Dopo aver pronunciato parole di saluto in spagnolo, inglese, tedesco, francese, russo e bulgaro, il Santo Padre ha consegnato la Lettera l'Enciclica "Deus caritas est" a dieci rappresentanti degli studenti ed ha detto: "In tal modo, simbolicamente, intendo consegnarla a tutti gli universitari d'Europa e d'Africa, con l'augurio che la verità fondamentale della fede cristiana - Dio è amore - illumini il cammino di ciascuno di voi e si irradi attraverso la vostra testimonianza ai compagni di studio".

"Questa verità sull'amore di Dio, origine, senso e fine dell'universo e della storia, è stata rivelata da Gesù Cristo, con la parola e con la vita, massimamente nella sua Pasqua di morte e risurrezione. Essa è alla base della sapienza cristiana che, come lievito, è in grado di far fermentare ogni cultura umana, perché esprima il meglio di sé e cooperi alla crescita di un mondo più giusto e pacifico".

Il Papa ha invitato gli universitari a leggere il Messaggio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù che quest'anno si celebrerà nelle diverse diocesi la prossima Domenica delle Palme ed a partecipare "al tradizionale appuntamento per tutti i giovani, che avrà luogo nel pomeriggio di giovedì 6 aprile, in Piazza San Pietro" ed ha detto: "Accoglieremo la Croce pellegrina proveniente da Colonia e ricorderemo con cuore grato, a circa un anno dalla sua morte, il mio grande predecessore Giovanni Paolo II".

La Veglia di preghiera si è conclusa con il pellegrinaggio della Croce degli Universitari dall'Aula Paolo VI alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, in Piazza Navona.
AC/.../UNIVERSITARI VIS 20060313 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, con la Consorte e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, di Bamenda.

- L'Arcivescovo Roger Pirenne, C.I.C.M., di Bertoua.

- Il Vescovo Pius Suh Awa, di Buéa.

- Il Vescovo Francis Take Lysinge, di Mamfe.

- L'Arcivescovo Nicola Girasoli, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Signor Hosni Mubarak, Presidente della Repubblica Araba di Egitto, e Seguito.

Sabato 11 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- I Signori Claudio Muccioli e Antonello Bacciocchi, Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, con le Consorti e Seguito.

- Il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio.

- Il Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia), Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AP/.../... VIS 20060313 (170)

ESISTENZA UMANA CAMMINO DI FEDE FRA LUCI E OMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2006 (VIS). Conclusa la settimana degli Esercizi Spirituali della Curia Romana, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del Suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Commentando la settimana di ritiro spirituale, il Papa ha detto: "Sono stati giorni dedicati interamente all'ascolto del Signore, che sempre ci parla, ma s'aspetta da noi una più grande attenzione specialmente in questo tempo di Quaresima".

Riferendosi al Vangelo di oggi, la trasfigurazione di Cristo sul Monte Tabor, il Santo Padre ha spiegato che: "Quando si ha la grazia di provare una forte esperienza di Dio, è come se si vivesse qualcosa di analogo a quanto avvenne per i discepoli durante la Trasfigurazione: per un momento si pregusta qualcosa di ciò che costituirà la beatitudine del Paradiso".

"Si tratta in genere di brevi esperienze, che Dio a volte concede, specialmente in vista di dure prove. A nessuno, però, è dato di vivere 'sul Tabor' mentre si è su questa terra. L'esistenza umana infatti è un cammino di fede e, come tale, procede più nella penombra che in piena luce, non senza momenti di oscurità e anche di buio fitto. Finché siamo quaggiù, il nostro rapporto con Dio avviene più nell'ascolto che nella visione; e la stessa contemplazione si attua, per così dire, ad occhi chiusi, grazie alla luce interiore accesa in noi dalla Parola di Dio".

Benedetto XVI ha ricordato inoltre che: "La stessa Vergine Maria, pur essendo tra tutte le creature umane la più vicina a Dio, ha camminato giorno dopo giorno come in un pellegrinaggio della fede, custodendo e meditando costantemente nel suo cuore la Parola che Dio le rivolgeva, sia attraverso le Sacre Scritture sia mediante gli avvenimenti della vita del suo Figlio, nei quali riconosceva e accoglieva la misteriosa voce del Signore".

"Ecco allora il dono e l'impegno per ognuno di noi nel tempo quaresimale: ascoltare Cristo, come Maria. Ascoltarlo nella sua Parola, custodita nella Sacra Scrittura. Ascoltarlo negli eventi stessi della nostra vita cercando di leggere in essi i messaggi della Provvidenza. Ascoltarlo, infine, nei fratelli, specialmente nei piccoli e nei poveri, in cui Gesù stesso domanda il nostro amore concreto. Ascoltare Cristo e ubbidire alla sua voce: è questa la via maestra, l'unica, che conduce alla pienezza della gioia e dell'amore".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060313 (400)

venerdì 10 marzo 2006

MOVIMENTI E COMUNITÀ: MISSIONARI MESSAGGIO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio all'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, in occasione della celebrazione del Congresso dei Movimenti Ecclesiali e Nuove Comunità in America Latina (Bogotá, Colombia, 9- 12 marzo), organizzato dal Suo Dicastero.

Benedetto XVI, scrive il Cardinale Sodano, invita i partecipanti a "condividere fraternamente la ricchezza della propria spiritualità ed esperienze, al fine di dare maggior vigore alla vita cristiana in questa parte del mondo nella quale la Chiesa ripone tante speranze".

Riferendosi al tema dell'Incontro "Discepoli e missionari di Gesù Cristo oggi", il Cardinale sottolinea che: "come buoni discepoli, i Movimenti e Comunità sono chiamati ad essere ugualmente testimoni e missionari del messaggio ricevuto, tendendo una mano amica ad altre persone, affinché anch'esse scoprano Cristo; a coloro che non lo conoscono e coloro che vivono il cristianesimo in modo superficiale, a tutti coloro ai quali occorre offrire l'appoggio necessario per fortificare sempre più la fede e formarla in maniera retta, davanti alle minacce di una mentalità secolarizzata o che promuove l'indifferenza religiosa in molti ambienti dell'America Latina".

"In questa missione, il missionario non cessa di essere discepolo, non dà più di quanto lui stesso ha ricevuto e continua a ricevere, senza anteporre le proprie idee o pretendere il proprio vantaggio personale (...). In merito val bene ricordare le parole del Santo Padre Benedetto XVI a Colonia: "La spontaneità delle nuove comunità è importante, ma è anche importante conservare la comunione con il Papa e con i Vescovi. Sono essi a garantire che non si sta cercando dei sentieri privati, ma invece si sta vivendo in quella grande famiglia di Dio che il Signore ha fondato con i dodici Apostoli".

"In tale contesto" - conclude il Cardinale - "si manifesta anche l'importanza della comunione ecclesiale, dalla quale tanto dipende l'autenticità di tutta l'esperienza di vita cristiana e l'efficacia delle iniziative pastorali. L'amato Papa Giovanni Paolo II ha tanto insistito che tutti si integrassero con umiltà nella vita delle Chiese locali, nelle strutture diocesane e parrocchiali, nelle quali si manifestano i diversi modi di associarsi e di esprimersi".
MESS/CONGRESSO MOVIMENTI ECCLESIALI/RYLKO VIS 20060310 (380)

GIORNATA EUROPEA STUDENTI: COOPERAZIONE EUROPA-AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di domani sabato 11 marzo, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà una veglia di preghiera mariana con 7.000 universitari giunti a Roma per partecipare alla IV Giornata Europea degli Studenti, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

La Giornata è stata promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dall'ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma.

L'incontro avrà inizio alle 17:00 con l'ingresso nell'Aula Paolo VI della Croce degli Universitari. Dopo la presentazione delle Delegazioni europee e africane, avranno luogo i primi collegamenti via satellite con i giovani universitari di Madrid (Spagna), Nairobi (Kenya) e Dublino (Irlanda).

All'arrivo di Papa Benedetto XVI alle 18:00, avrà inizio la recita del Rosario che proporrà la contemplazione dei Misteri Gloriosi. Nei collegamenti previsti gli ordinari locali, Cardinali e Vescovi, pronunceranno brevi preghiere di introduzione ai Misteri: il Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo di München und Freising (Germania); l'Arcivescovo Anthony John Valentine Obinna, di Owerri (Nigeria); il Vescovo Bernard Genoud, di Losanna, Genève et Fribourg (Svizzera); il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); l'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Madre di Dio a Mosca (Russia) e il Vescovo Gheorghi Ivanov Jovcev, di Sofia e Plovdiv (Bulgaria).

Al termine del Rosario, Papa Benedetto rivolgerà la sua parola ai presenti prima di consegnare a dieci studenti il testo della sua prima Enciclica ed impartire la Benedizione finale. Come è tradizione, la Giornata si concluderà con il pellegrinaggio della Croce dall'Aula Paolo VI alla chiesa di Sant'Agnese in Agone in Piazza Navona.
.../GIORNATA UNIVERSITARI EUROPEI/... VIS 20060310 (280)

giovedì 9 marzo 2006

MONDO RURALE E SUOI VALORI NON SONO REALTÀ SECONDARIE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Janusz Bolonek, Nunzio Apostolico in Uruguay, è intervenuto il 7 marzo scorso, alla Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in corso a Porto Alegre (Brasile), dal 7 al 10 marzo.

L'Arcivescovo Bolonek ha affermato che gli argomenti esaminati dalla Conferenza "sono argomenti importanti per tutta la famiglia umana che interpellano anche la Chiesa Cattolica (...) chiamata a servire la causa dell'uomo in tutte le circostanze".

"Il programma dei lavori" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "mette in evidenza la necessità di dare nuovo vigore alla solidarietà internazionale, per affrontare consapevolmente la grande sfida dello sviluppo dei popoli e, in questo ambito, l'impegno specifico a favore della crescita del mondo rurale, per assicurare all'umanità un livello garantito di sicurezza alimentare". L'Arcivescovo Bolonek ha sottolineato inoltre: "Esiste realmente il rischio che il mondo rurale sia ancora considerato come una realtà secondaria, o che sia direttamente dimenticato, a detrimento degli elementi fecondi di ordine sociale, economico e spirituale che lo caratterizzano".

"L'idea della F.A.O. di associare ancora una volta la riforma agraria e lo sviluppo rurale attesta che, malgrado la varietà delle esperienze fatte finora in diversi paesi e l'incessante domanda di collaborazione indirizzata alle istituzioni internazionali, rimangono sempre le aspettative di milioni di persone. (...) Si deve riconoscere che uno dei limiti delle politiche, delle azioni e degli interventi a favore del mondo rurale consiste nella mancanza di riferimento alle strutture tradizionali, ai valori morali, alla capacità di azioni di persone e di comunità ed alla più grande autonomia di ognuno".

"Poiché si trovano frequentemente in situazioni di miseria, di sfruttamento, di accesso limitato al mercato, di difficoltà sociale, di mancanza di sostegno nei loro diritti e necessità fondamentali, i contadini senza terra e i piccoli agricoltori sono i primi destinatari dei programmi di cooperazione (...) che si prefiggono di garantire uno sviluppo concreto".

Il Nunzio ha sottolineato infine la responsabilità delle generazioni attuali nella determinazione del futuro delle zone rurali relativamente alla "conservazione e alla protezione della natura, e all'equilibrio reciproco fra i diversi ecosistemi che appartengono al mondo rurale".

"La dimensione mondiale dell'attività agricola, l'uso di tecniche moderne e i progressi costanti della ricerca" - ha concluso l'Arcivescovo Bolonek - "permettono di sperare, con rinnovata fiducia, nei rapidi progressi della produzione e degli indici di sviluppo umano. Si tratta di una realtà che deve essere accolta e valutata in maniera positiva, a condizione che sia riconosciuta come uno strumento prolungato della creazione, offerto alla famiglia umana e non come un elemento che sconvolge l'ordine naturale".
DELSS/CONFERENZA SVILUPPO RURALE/BOLONEK VIS 20060309 (460)

INCONTRO MOVIMENTI ECCLESIALI IN AMERICA LATINA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2006 (VIS). Dal 9 al 12 marzo si terrà a Bogotá (Colombia) il Primo Incontro dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità in America Latina, sul tema: "Discepoli e missionari oggi".

Obiettivo dell'incontro, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici e dal Consiglio Episcopale Latinoamericano (Celam), è riflettere sull'esperienza dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità nella formazione dei laici al servizio dell'evangelizzazione della cultura e della solidarietà sociale.

È prevista la partecipazione di più di 40 Movimenti e Nuove Comunità dell'America Latina, e dei Vescovi responsabili dei Movimenti e Nuove Comunità delle 22 Conferenze Episcopali dell'America Latina.

L'Incontro si concluderà domenica 12 marzo con una Celebrazione Eucaristica alla quale sono invitati a partecipare tutti i Membri dei Movimenti e delle Nuove Comunità presenti a Bogotà.

Le conclusioni dell'Incontro serviranno a preparare la Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano, convocata dal Santo Padre Benedetto XVI nel maggio 2007 nel Santuario di Nuestra Señora Aparecida (Brasile), sul tema: "Discepoli e Missionari di Gesù Cristo perché i nostri popoli vivano in Lui" - "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6).
.../MOVIMENTI ECCLESIALI/BOGOTÀ VIS 20060309 (200)

mercoledì 8 marzo 2006

MOSTRA COMMEMORATIVA 500 ANNI GUARDIA SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). "La Guardia Svizzera Pontificia: 500 anni di storia, arte, vita" è il titolo della mostra che si inaugurerà il 29 marzo 2006 nelle sale espositive del Braccio di Carlomagno in Vaticano in occasione dei cinquecento anni di vita del Corpo d'armata più piccolo e antico del mondo.

Per la prima volta saranno esposte al pubblico una serie di documenti e opere provenienti da diversi musei ed istituzioni che ricostruiscono la storia del Corpo creato per espressa volontà del Papa Giulio II il quale, nel 1505, con una Bolla diretta alla "Confoederatis svizzera", incaricava Pietro von Hertenstein di reclutare 200 uomini per la difesa della sua persona e dei Palazzi Pontifici. Fra le centinaia di oggetti esposti, oltre la Bolla, le bandiere che il Santo Padre inviò in Svizzera in segno di ringraziamento per l'arrivo del suo personale esercito. Il primo contingente, attraversate le Alpi, giunse a Roma il 22 gennaio 1506, e in Piazza San Pietro ricevette la solenne Benedizione del Papa.

Fra i numerosi oggetti di alto valore storico e artistico si segnalano l'elmo e la corazza dell'Imperatore Carlo V di Germania, la spada con l'armi di Giulio II e numerose e preziose antiche miniature che illustrano i momenti più salienti della Guardia Svizzera al servizio dei Pontefici succedutisi nei secoli sul trono di Pietro, quali, ad esempio, "Festa in Campidoglio per il 'Possesso' di Alessandro VII', di Piranesi, "Pio XI in sedia gestatoria" e "L'apparato berniniano per le Quarantore in Vaticano".

Une delle vicende più drammatiche della storia della Guardia Svizzera e della città di Roma, è la battaglia passata alla storia come "Il Sacco di Roma", organizzato della truppe dell'Imperatore Carlo V per vendicarsi del popolo romano e del Papa Clemente VI per l'alleanza con la Lega di Cognac. Il 6 maggio 1527, il Pontefice si salvò rifugiandosi nel Castel Sant'Angelo grazie al sacrificio di 147 Guardie Svizzere che perirono in sua difesa. Il Sacco di Roma è illustrato nell'opera in esposizione di Giuseppe Rivaroli "La difesa degli Svizzeri nel Sacco di Roma" del 1927, della quale è interessante notare i falsi storici, infatti le divise degli Svizzeri durante la battaglia non sono quelle del tempo, ma le attuali, istituite nel 1915.

Nella sezione numismatica, di particolare pregio sono le medaglie realizzate da Benvenuto Cellini: la Medaglia commemorativa della Pace di Cambrai e la Moneta d'oro di Clemente VII con "Ecce Homo".

Nella parte ritrattistica della mostra di particolare interesse sono il ritratto di Clemente VII, di Sebastiano del Piombo, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna ed il Trittico che Clemente VII conservava nei suoi appartamenti privati, trafugato durante il Sacco di Roma, ed attualmente custodito nel Tesoro del Duomo di Cagliari. L'opera ritorna a Roma per la prima volta a distanza di 500 anni.

Provenienti dall'armeria e dagli archivi della Guardia Svizzera Pontificia e per la prima volta in esposizione, i ritratti di tutti i comandanti succedutisi nei cinque secoli, le divise, le armi e armature storiche e contemporanee da parata e da manovra. Di particolare interesse e bellezza, le spade a due mani fiammeggianti del 1584, usate per l'accompagnamento del Pontefice sulla Gestatoria nelle cerimonie solenni, e non più utilizzate dopo l'inizio del Pontificato di Paolo VI.

La rassegna, promossa dal Comando della Guardia Svizzera Pontifica, si avvale del Patrocinio del Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e di diversi istituzioni culturali elvetiche, rimarrà aperta dal 29 marzo al 30 luglio 2006.
.../ESPOSIZIONE GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060308 (600)

PREPARAZIONE SECONDO SINODO DEI VESCOVI PER L'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). Il Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la XV riunione nei giorni 23 e 24 febbraio a Roma in preparazione della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, convocata da Giovanni Paolo II e confermata da Benedetto XVI.

Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che alla riunione hanno partecipato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, due Cardinali e sette Arcivescovi e Vescovi.

I lavori del Consiglio Speciale si sono concentrati sul primo Documento di preparazione del Sinodo, i "Lineamenta", ed hanno segnalato la necessità che sia "un documento di facile comprensione e capace di favorire il dibattito e la riflessione particolarmente sulle tematiche della riconciliazione, della giustizia e della pace nel contesto di un rinnovato sforzo di evangelizzazione del grande continente africano".

I Membri del Consiglio Speciale si sono pure soffermati sulla seconda parte della proposta di "Lineamenta" costituita, come è consuetudine, da un Questionario "che è altresì importante per favorire la partecipazione attiva di tutti i livelli nelle Chiese locali del continente e delle isole adiacenti".

La prossima riunione è prevista nei giorni 15 e 16 febbraio 2007.
SE/SINODO VESCOVI AFRICA/ETEROVIC VIS 20060308 (210)

martedì 7 marzo 2006

TELEGRAMMA DEL PAPA PER RAPIMENTO TOMMASO ONOFRI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Con un telegramma firmato dal Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano ed inviato a Sua Eccellenza Monsignor Cesare Bonicelli, Vescovo di Parma, il Santo Padre Benedetto XVI rivolge un appello per la liberazione del bambino Tommaso Onofri, rapito lo scorso giovedì sera a Parma.

"Il Sommo Pontefice si unisce at appello di Vostra Eccellenza per liberazione immediata et senza condizioni piccolo Tommaso Onofri, esprimendo viva solidarietà at genitori et familiari colpiti da profonda angoscia per brutale rapimento loro congiunto. Et mentre affida il bambino at speciale materna protezione Vergine Santa, assicura particolar ricordo nella preghiera et di cuore invia confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/RAPIMENTO BAMBINO/PARMA:BONICELLI VIS 20060307 (120)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Manuel Tavares de Araújo, emerito di Caicó (Brasile), il 17 febbraio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Ivan Choma, Procuratore a Roma dell'Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, il 3 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Florencio Coronado Romani, C.SS.R., emerito di Huancavelica (Perù), il 25 febbraio, all'età di 97 anni.

- Il Vescovo Alexander Soetandio Djajasiswaja, di Bandung (Indonesia), il 19 gennaio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Roger Froment, emerito di Tulle (Francia), il 10 febbraio, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, già Pro-Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il 21 febbraio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Michael Francis McAuliffe, emerito di Jefferson City (Stati Uniti d'America), il 9 gennaio, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Carlos Schmitt, O.F.M., emerito di Dourados (Brasile), il 16 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Marko Sopi, Amministratore Apostolico di Prizren (Serbia e Montenegro), l'11 gennaio, all'età di 67 anni.

- L'Arcivescovo David de Sousa, O.F.M., emerito di Evora (Portogallo), il 5 febbraio, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Desmond A. Williams, Ausiliare di Dublino (Irlanda), il 24 febbraio, all'età di 75 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060308 (230)

CAMPAGNA DI FRATERNITÀ IN BRASILE SULLA DISABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione dell'annuale Campagna di Fraternità promossa dalla Conferenza Episcopale Brasiliana per la Quaresima.

Nel Messaggio, redatto in lingua portoghese, il Papa scrive che il tema di quest'anno "Fraternità e persone con disabilità", assume un carattere di riflessione e di stimolo per rinnovare con più forza il mandato della carità, specialmente verso coloro che soffrono qualche disabilità".

"Non si tratta" - scrive ancora il Santo Padre - "solo di un atteggiamento di tenerezza e di consolazione, ma di realizzare 'un'opera di pieno inserimento' nella società di questi nostri fratelli e sorelle in Cristo".

"La persona disabile, anche quando risulta ferita nella mente o nelle sue capacità sensoriali e intellettive, è un soggetto pienamente umano, con i diritti sacri e inalienabili propri di ogni creatura umana. L'essere umano, infatti, indipendentemente dalle condizioni in cui si svolge la sua vita e dalle capacità che può esprimere, possiede una dignità unica ed un valore singolare a partire dall'inizio della sua esistenza sino al momento della morte naturale".

Infine il Papa ribadisce che: "assumere la dignità voluta d Dio, che questa stessa vita comporta, esige atteggiamenti di impegno a volte eroici e degni del premio eterno, non solo da parte di coloro che patiscono tali sofferenze ma anche di quanti aiutano i più bisognosi".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ:BRASILE/AGNELO VIS 20060307 (260)

lunedì 6 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Peter Seiichi Shirayanagi, Arcivescovo emerito di Tokyo (Giappone).

- Il Cardinale Desmond Connell, Arcivescovo emerito di Dublino (Irlanda).

- L'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060306 (60)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL SENATO REPUBBLICA ITALIANA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Nella mattina di oggi, il Santo Padre ha ricevuto l'Onorevole Senatore Marcello Pera, Presidente del Senato della Repubblica Italiana, con il quale si è intrattenuto su alcuni aspetti della cultura odierna, nel contesto dell'attuale situazione internazionale".
OP/PRESIDENTE SENATO ITALIA/PERA VIS 20060306 (70)

VALORI CRISTIANI INDISPENSABILI MONDO ECONOMICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano 8.000 membri della "Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti" (UCID), i cui statuti sono approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Il Santo Padre ha elogiato il proposito dell'Associazione di "tendere ad un'etica che vada oltre la semplice deontologia professionale" ed ha affermato: "Questo mi ha fatto pensare al rapporto tra giustizia e carità, al quale ho dedicato una specifica riflessione nella seconda parte dell'Enciclica 'Deus caritas est'".

"Il cristiano è chiamato a cercare sempre la giustizia" - ha ribadito il Pontefice - "ma porta in sé la spinta dell'amore, che va oltre la stessa giustizia. Il cammino compiuto dai laici cristiani, dalla metà dell'Ottocento ad oggi, li ha condotti alla consapevolezza che le opere di carità non debbono sostituirsi all'impegno per la giustizia sociale. La dottrina sociale della Chiesa e soprattutto l'azione di tante aggregazioni di ispirazione cristiana, come la vostra, dimostrano quanta strada abbia compiuto la Comunità ecclesiale su questo argomento".

Il Papa ha ricordato in merito la pubblicazione, due anni fa, del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, curato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed ha affermato: "Si tratta di uno strumento formativo quanto mai utile per tutti coloro che intendono lasciarsi guidare dal Vangelo nella loro attività lavorativa e professionale". Benedetto XVI ha auspicato che il Compendio "diventi un punto di riferimento costante nell'esaminare le questioni, nell'elaborare i progetti, nel cercare le soluzioni per i complessi problemi del mondo del lavoro e dell'economia", ambito in cui si realizza "una parte irrinunciabile della vostra missione di laici cristiani, e quindi del vostro cammino di santificazione".

Il Santo Padre ha fatto inoltre riferimento alla "Carta dei valori" dei giovani dell'UCID e si è congratulato "per lo spirito positivo e di fiducia nella persona umana che la anima. Ad ogni 'credo' essa unisce un 'mi impegno', puntando così sulla coerenza tra una forte convinzione e un conseguente sforzo operativo".

"In particolare" - ha proseguito Benedetto XVI - "ho apprezzato il proposito di valorizzare ogni persona per quello che è e che può dare, secondo i suoi talenti, rifuggendo da ogni forma di sfruttamento; come pure l'importanza riconosciuta alla famiglia e alla responsabilità personale. Si tratta di valori che purtroppo, anche a causa delle attuali difficoltà economiche, rischiano spesso di non essere seguiti dagli imprenditori che sono privi di solida ispirazione morale. Per questo è indispensabile l'apporto di quanti la attingono dalla loro formazione cristiana".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso invitando i dirigenti dell'UCID ad ispirarsi a San Giuseppe, Patrono dei lavoratori, nel loro "impegno ordinario" e nella "tenace ricerca della giustizia di Dio nelle cose umane".
AC/DIRIGENTI CRISTIANI/UCID VIS 20060306 (460)

LIBERARSI SCHIAVITÙ PECCATO PER RAGGIUNGERE PACE E GIOIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che mercoledì scorso è iniziata la Quaresima e "oggi celebriamo la prima domenica di questo tempo liturgico, che stimola i cristiani ad impegnarsi in un cammino di preparazione alla Pasqua".

"Quest'oggi" - ha affermato il Pontefice - "il Vangelo ci ricorda che Gesù, dopo essere stato battezzato nel fiume Giordano, spinto dallo Spirito Santo, che si era posato su di Lui rivelandoLo come il Cristo, si ritirò per quaranta giorni nel deserto di Giuda, dove superò le tentazioni di satana. Seguendo il loro Maestro e Signore, anche i cristiani per affrontare insieme con Lui 'il combattimento contro lo spirito del male' entrano spiritualmente nel deserto quaresimale".

Meditando sulla pagina biblica del Libro dell'Esodo, ha proseguito il Papa, "comprendiamo che per realizzare appieno la vita nella libertà occorre superare la prova che la stessa libertà comporta, cioè la tentazione. Solo liberata dalla schiavitù della menzogna e del peccato, la persona umana, grazie all'obbedienza della fede che la apre alla verità, trova il senso pieno della sua esistenza e raggiunge la pace, l'amore e la gioia".

Sottolineando che "Proprio per questo la Quaresima costituisce un tempo favorevole per un'attenta revisione di vita nel raccoglimento, nella preghiera e nella penitenza", il Santo Padre ha ribadito che gli Esercizi Spirituali che iniziano questa sera fino a sabato prossimo "aiuteranno me e i miei collaboratori della Curia Romana ad entrare con maggior consapevolezza in questo caratteristico clima quaresimale".

"Cari fratelli e sorelle, mente vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere, assicuro per voi un ricordo al Signore perché la Quaresima sia per tutti i cristiani un'occasione di conversione e di più coraggiosa spinta verso la santità. Invochiamo per questo la materna intercessione della Vergine Maria".

Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha annunciato che sabato 11 marzo, alle 17:00, nell'Aula Paolo VI, si terrà una veglia mariana organizzata dai giovani universitari di Roma. Grazie ai collegamenti radio-televisivi, vi parteciperanno anche numerosi studenti di altri Paesi europei e dell'Africa. "Sarà una propizia occasione" - ha affermato il Pontefice - "per pregare la Vergine Santa perché il Vangelo apra nuove vie alla cooperazione tra i popoli dell'Europa e dell'Africa. Cari giovani, vi attendo numerosi!".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060306 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Javellan Ledesma, S.I., finora Vescovo-Prelato di Ipil (Filippine), Arcivescovo di Cagayan de Oro (superficie: 3.799; popolazione: 1.284.478; cattolici: 1.071.399; sacerdoti: 130; religiosi: 218), Filippine. L'Arcivescovo Ledesma succede all'Arcivescovo Jesus B. Tuquib, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Don Bernardo Bastres Florence, S.D.B., finora Ispettore Provinciale dei Salesiani in Cile, Vescovo di Punta Arenas (superficie: 112.310; popolazione: 150.826; cattolici: 120.208; sacerdoti: 24; religiosi: 45; diaconi permanenti: 8), Cile. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Santiago de Chile (Cile), ha emesso la professione religiosa come salesiano nel 1974, quella perpetua nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Il Vescovo Bastres Florence succede al Vescovo Tomás Osvaldo González Morales, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, dal Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo George Beluso Rimando, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Davao (superficie: 2.615; popolazione: 1.369.913; cattolici: 1.109.498; sacerdoti: 128; religiosi: 462), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Amministratore della quasi parrocchia dell'Assunta in Merville, Tagum (Filippine), è nato a Tagum (Filippine) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato Direttore dei Servizi Economici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, per il prossimo quinquennio, il Dottor Sabatino Napolitano, finora Vice-Direttore del medesimo ufficio.

- Ha nominato il Cardinale José Saraiva Martins, Membro della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali il il Reverendo Dottor Andreas Thiermeyer, del clero della Diocesi di Eichstätt, Rettore del Collegium Orientale, con sede in Eichstätt.

- Ha nominato il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo a Javier (Spagna), il 7 aprile 2006, nel V centenario della nascita di San Francesco Saverio.
NER:NEA:NA/.../... VIS 20060306 (350)
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