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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 11 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Battista Morandini, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Siria.

- Il Vescovo Alojzy Orszulik, S.A.C., emerito di Lowicz (Polonia).

Sabato 9 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Franco, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20041011 (70)

ABBRACCIATE VOCAZIONE SANTITÀ, COLTIVATE ASCETISMO


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in udienza settanta partecipanti all'Undicesimo Capitolo Generale delle Suore di Nostra Signora, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha consigliato loro "di continuare ad abbracciare con gioia la vostra vocazione alla santità nella perfezione della carità ed a coltivare, secondo le vostre tradizioni, l'ascetismo proprio delle persone consacrate".

"La vostra Fondatrice, Suor Maria Aloysia" - ha detto il Papa nel suo discorso in inglese - "diede vita ad un nuovo Istituto Religioso interamente ispirato e sostenuto dall'amore provvidenziale di Dio. Dopo qualche tempo di generoso servizio al prossimo, Suor Maria Aloysia comprese che l'amore compassionevole di Dio per i Suoi figli poteva brillare ancor più in una vita totalmente consacrata al Signore. Vide dall'inizio che la santità personale e la missione sono aspetti inscindibili dell'impegno radicale a seguire Cristo".

Il Papa ha sottolineato che il Capitolo Generale offre "un'opportunità di esaminare e rinnovare la vostra fedeltà alla stessa visione e al particolare carisma della vostra Fondatrice espresso nella vostra spiritualità e nelle vostre tradizioni. Questo esame, intrapreso in apertura colma di preghiera allo Spirito Santo, vi aiuterà a determinare quegli aspetti del vostro Istituto che sono da potenziare e ad offrire una più evidente testimonianza dell'amore inesauribile di Dio". Infine il Papa ha esortato la Congregazione a "predicare la Buona Novella in modo efficace essendo pienamente ciò che siete, e portando quella realtà a tutte le genti".
AC/CAPITOLO GENERALE/SUORE NOSTRA SIGNORA VIS 20041011 (250)

DISCORSO ARCIVESCOVO FOLEY GIOVANI GIORNALISTI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto a Bangkok (Thailanda), all'Incontro dell'Associazione Internazionale di Giovani Giornalisti ed ha tenuto l'omelia della Messa celebrata per tutti i partecipanti.

L'Incontro si svolge nel contesto del Congresso Mondiale dell'UCIP (Unione della Stampa Cattolica Internazionale) in corso presso la Scuola "Mater Dei" dal 9 al 17 ottobre, sul tema: "La sfida dei media nel pluralismo culturale e religioso. Per un nuovo ordine sociale, giustizia e pace". L'Associazione dei giovani giornalisti è un forum mondiale di giornalisti professionisti al di sotto dei 35 anni, che comprende migliaia di aderenti provenienti da più di 100 nazioni.

L'Arcivescovo Foley ha esortato i giovani giornalisti a non perdere mai di vista due aspetti fondamentali: "Noi abbiamo una dignità donataci da Dio, un destino di eternità e una costante responsabilità morale" e "abbiamo il dovere di dire sempre la verità". L'Arcivescovo Foley ha sottolineato quattro norme che devono guidare il lavoro di un giornalista: "mai mentire e macchiarsi della colpa di scrivere o trasmettere una falsità deliberata; indagare per conoscere la verità senza farsi influenzare da preconcetti o pregiudizi ma dai fatti"; "essere molto attenti alla reputazione altrui" e "essere assidui nell'esame di documenti ufficiali" poiché ciò "può essere molto utile per l'informazione del pubblico".
CON-CS/GIOVANI GIORNALISTI/BANGKOK:FOLEY VIS 20041011 (230)

BRASILE: CORAGGIOSA AZIONE A FAVORE DEI PIÙ POVERI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina la Signora Vera Barrouin Machado, nuova Ambasciatrice del Brasile presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Nel suo discorso il Papa, ricordando che il Brasile è un paese che "conserva per la massima parte la sua fede cristiana", ha esortato i brasiliani a "continuare a promuovere e diffondere i valori della fede, soprattutto quando si tratta di riconoscere espressamente la santità della vita familiare e la salvaguardia del nascituro, dal momento del suo concepimento".

Sottolineando il grave problema della povertà, Giovanni Paolo II ha affermato che: "l'impegno a rispondere alle necessità dei più bisognosi deve essere una priorità fondamentale. Mi rallegro che il suo governo consideri questo aspetto come un obiettivo, per il conseguimento del quale non sono risparmiati sforzi e risorse".

Il Santo Padre ha affermato che l'iniziativa del governo brasiliano di cancellare il debito estero di alcuni paesi "permette di dare una dimostrazione concreta di solidarietà ed essere di stimolo alle popolazioni che vivono ai margini dello sviluppo mondiale. Una tale iniziativa dimostra che tutte le Nazioni interessate a questa impresa devono essere consapevoli che solo un'azione coraggiosa e disposta al sacrificio per il bene comune di tutti, permetterà di contribuire al recupero dei paesi più poveri".

"Condividendo pertanto le speranze di tutti i brasiliani, desidero assicurarle la decisa volontà della Chiesa di collaborare, nell'ambito della sua missione propria, con tutte le iniziative al servizio di 'ogni uomo e di tutti gli uomini'. Così, la Chiesa prosegue nel suo impegno di promuovere la coscienza che i valori della pace, della libertà, della solidarietà e della difesa dei più bisognosi devono ispirare la vita pubblica e privata. La fede e l'adesione a Gesù Cristo impongono ai fedeli cattolici, anche in Brasile, di essere strumenti di riconciliazione e di fraternità, nella verità, giustizia e amore".
CD/CREDENZIALI/BRASILE:MACHADO VIS 20041011 (330)

MESSAGGIO DEL PAPA AI COMPATRIOTI ANNIVERSARIO PONTIFICATO

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Giovanni Paolo ha rivolto ai compatrioti un Messaggio televisivo, in occasione della IV Giornata Pontificia in Polonia.

"Saluto la Fondazione 'Opera del Nuovo Millennio'" - ha detto il Santo Padre - "e tutti coloro che in occasione dell'anniversario del pontificato intraprendono diverse iniziative religiose, culturali e sociali. Sono lieto che il ricordo del giorno in cui il Signore mi ha chiamato alla sede di Pietro, diventi occasione per la preghiera, la riflessione sulle questioni della fede e sulla realtà della Chiesa, nonché per concreti gesti di misericordia, soprattutto a favore della gioventù che necessita di sostegno nell'acquisto dell'educazione adeguata per le rispettive attitudini. Questo sforzo della Chiesa in Polonia porti frutti di pace nella vita personale, familiare e sociale".
MESS/ANNIVERSARIO PONTIFICATO VIS 20041011 (150)

IL PAPA UNITO SPIRITUALMENTE CONGRESSO EUCARISTICO


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2004 (VIS). Prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro che oggi si apre a Guadalajara (Messico), il Congresso Eucaristico Internazionale, sul tema: 'L'Eucaristia, luce e vita del nuovo millennio'" ed ha detto: "Mi unisco spiritualmente a questo importante evento ecclesiale, con cui si apre anche l'Anno dell'Eucaristia".

"Per questo speciale Anno" - ha precisato il Santo Padre - "ho rivolto alla Chiesa intera una Lettera Apostolica che inizia con queste parole: 'Mane nobiscum Domine - Resta con noi Signore'. Risuoni tale invocazione in ogni comunità cristiana: riconoscendo Cristo risorto 'nello spezzare il pane', i fedeli siano pronti a testimoniarlo con carità operosa".

"Un'espressione privilegiata della carità nella Chiesa locale" - ha proseguito il Pontefice - "è la Caritas diocesana. A Roma, la Caritas sta celebrando il venticinquesimo anniversario della sua fondazione. Rendo grazie a Dio per i tanti frutti di bene maturati in questi anni e incoraggio la Comunità ecclesiale a proseguire nell'opera formativa e nelle attività di servizio ai poveri e ai bisognosi".

Al termine della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha salutato i partecipanti alla Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, svoltasi a Bologna, sul tema: "Democrazia, nuovi scenari, nuovi poteri" ed ha auspicato che "la riflessione di questo importante congresso" possa "offrire nuovi stimoli alla Comunità ecclesiale d'Italia per una sempre più incisiva testimonianza in ogni ambito della vita del Paese".

Infine il Papa ha ricordato che: "Domenica prossima, nel pomeriggio, in comunione spirituale con quanti a Guadalajara (Messico), concluderanno il Congresso Eucaristico Internazionale, presiederò in San Pietro una solenne Celebrazione per l'apertura dell'Anno dell'Eucaristia in tutta la Chiesa. Invito i fedeli a partecipare numerosi a questo importante evento ecclesiale, per rendere un corale omaggio a Cristo, Luce e Vita del nuovo millennio"
ANG/CONGRESSO EUCARISTICO:CARITAS VIS 20041011 (310)

SANTA SEDE ALL'O.N.U. DISARMO GENERALE E TOTALE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 7 ottobre scorso a New York, sull'Articolo 67: "Disarmo generale e totale". Ricordando che gli ideali della Dichiarazione delle Nazioni Unite "sono state fonte di speranza" per quasi 60 anni, l'Arcivescovo ha affermato che: "Ultimamente, un senso di paura sembra offuscare la nostra visione: paura di attacchi terroristici, paura di nuove guerre, paura di lacerazioni nei processi del diritto internazionale".

"Un segno di questa paura" - ha aggiunto l'Arcivescovo Migliore - "è l'aumento delle spese militari globali per gli armamenti che hanno raggiunto gli US$ 956.000 milioni lo scorso anno, un aumento dell'11% rispetto al 2002 e del 18% rispetto al 2001. (...) Un chiaro risultato di tali enormi spese per strumenti di morte è che i governi sono molto meno capaci di far fronte ad impegni a lunga scadenza relativi all'educazione, alla sanità e agli alloggi".

"Rispondendo alla natura ideologica e suppostamente religiosa del terrorismo internazionale" - ha detto l'Arcivescovo Migliore, "la Santa Sede ha condannato questi attacchi blasfemi".

"I terroristi" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "dispongono di una grande varietà di armi per uccidere, mutilare e massacrare. La disponibilità a livello globale di queste armi significa che esse sono prodotte e vendute a livello internazionale, al mercato nero o da sponsor statali. (...) Il mondo è sempre più consapevole della grave minaccia posta dai terroristi nell'acquisizione di armi di distruzione di massa, specialmente armi nucleari. Lo stato di fragilità del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare in questo momento è molto preoccupante, poiché la proliferazione di queste armi aumenta grandemente la probabilità di acquisizione da parte dei terroristi".

Alla preoccupazioni concernenti le armi nucleari, la loro proliferazione e "la possibile acquisizione da parte dei terroristi" di armi di distruzione di massa, ha detto l'Arcivescovo Migliore, non dobbiamo dimenticare la diffusione delle armi convenzionali e la lotta contro le mine anti-uomo. Infine il Nunzio ha affermato che: "Le Nazioni Unite e gli Stati Membri devono appoggiare il disarmo, la smobilitazione e gli sforzi di reintegrazione" e che la Santa Sede ha sempre "incoraggiato le iniziative delle Nazioni Unite per una 'Cultura della Pace'".
DELSS/DISARMO/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041011 (370)

L'EUCARISTIA SIA SEMPRE AL CENTRO DELLA VOSTRA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2004 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina un gruppo di giovani della Diocesi di Roma che hanno partecipato alla Missione agli adolescenti e giovani, dal titolo "Gesù al centro" in preparazione all'Anno dell'Eucaristia, e all'Incontro dei rappresentanti dei gruppi giovanili europei di Adorazione Eucaristica.

Queste iniziative pastorali alle quali hanno partecipato giovani provenienti dall'Italia, dall'Europa e dagli Stati Uniti, "ci introducono" - ha detto il Santo Padre - "in questo speciale tempo di grazia per tutta la Chiesa", l'Anno dell'Eucaristia.

"Eucaristica e missione sono due realtà inscindibili. (...) Non c'è (...) autentica celebrazione ed adorazione dell'Eucaristia che non conduca alla missione. Al tempo stesso, la missione presuppone un altro essenziale tratto eucaristico: l'unione dei cuori".

Giovanni Paolo II ha auspicato che: "questa bella esperienza pastorale, autentica scuola di comunione e di nuova evangelizzazione, possa proseguire ed ampliarsi. Vi incoraggio a fare in modo che la creatività e la generosità dimostrate in questi giorni diventino stimolo per l'intera Chiesa di Roma a mantenere vivo il suo spirito missionario".

Il Papa ha affidato ai giovani due consegne. "Innanzitutto" - ha detto - "l'amore per l'Eucaristia. Non stancatevi mai di celebrarla e di adorarla, insieme con tutta la comunità cristiana, soprattutto alla Domenica. Sappiate metterla al centro della vostra vita personale e comunitaria, affinché la comunione con Cristo vi aiuti a compiere scelte coraggiose. In secondo luogo" - ha proseguito il Pontefice - "la passione missionaria. Non abbiate paura di rendere ragione della speranza che è in voi, una speranza che ha un nome ben preciso: Gesù Cristo!".

"Per facilitare l'incontro del mondo giovanile con una vera spiritualità eucaristica, non stancatevi mai di formarvi alla scuola dell'ascolto della Parola di Dio, della preghiera, della celebrazione dei sacramenti. Ricordate sempre che il primo luogo dell'evangelizzazione è la persona umana. (...) Esorto il Servizio diocesano per la pastorale giovanile a studiare nuove proposte per creare vere e proprie scuole di evangelizzazione per i giovani".

Il Santo Padre ha ringraziato i giovani "per ciò che siete e per tutto ciò che realizzate per Cristo e per la Chiesa. Vi assicuro il mio ricordo al Signore durante la celebrazione della Santa Messa e l'Adorazione Eucaristica, che, fin dagli anni della giovinezza, pratico costantemente. Sappiate che ne ho sempre tratto grandi frutti di bene, non soltanto per me personalmente, ma anche per tutti coloro che la Divina Misericordia mi ha affidato".
AC/EUCARISTIA/GIOVANI:ROMA VIS 20041011 (400)

domenica 10 ottobre 2004

GRAZIE DEL PAPA AUGURI E PREGHIERE ANNIVERSARIO ELEZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, alla recita dell'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la conclusione oggi a Guadalajara (Messico) del Congresso Eucaristico Internazionale ed il XXVI anniversario di Pontificato celebrato il 16 ottobre.

"Per otto giorni" - ha detto il Papa - "l'Eucaristia è stata celebrata e adorata quale 'luce del nuovo millennio'. 'Luce', perché nel mistero eucaristico si irradia la presenza di Cristo, Luce del mondo; 'vita', perché nell'Eucaristia Gesù ci ha donato se stesso, Pane della vita".

Il Santo Padre ha precisato che nel pomeriggio: "Presiederò una Celebrazione Eucaristica in spirituale unione con la grande convocazione di Guadalajara. In tal modo darò solenne inizio all'Anno dell'Eucaristia, che durerà fino all'ottobre 2005".

"Nel solco del Concilio Vaticano II e del Grande Giubileo del 2000" - ha detto ancora il Pontefice - "l'Anno dell'Eucaristia vuole essere un tempo forte di incontro con Cristo, presente nel Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue. In questo mistero, Egli attualizza sacramentalmente il suo Sacrificio pasquale, che ha redento l'umanità dalla schiavitù del peccato ed ha instaurato il Regno divino di amore, di giustizia e di pace".

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha detto: "Desidero esprimere viva gratitudine a quanti, in occasione dell'anniversario della mia elezione alla Cattedra di Pietro, mi hanno rivolto i loro auguri e mi hanno assicurato le loro preghiere. Mentre chiedo al Signore di voler confortare ciascuno con l'abbondanza dei suoi doni, affido a Lui me stesso ed invoco, per intercessione della Vergine Santissima, il suo costante aiuto per un fruttuoso esercizio del mio ministero nella Chiesa".
ANG/EUCARISTIA:ANNIVERSARIO/... VIS 20041018 (290)

venerdì 8 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Friedhelm Hofmann, di Würzburg (Repubblica Federale di Germania).

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione II), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Matthew Harvey Clark, di Rochester.

- Il Vescovo William Francis Murphy, di Rockville Centre con gli Ausiliari, Vescovo Emil Aloysius Wcela, Vescovo John Charles Dunne e Vescovo Paul Henry Walsh.

- L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon, con i Familiari.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../... VIS 20041008 (110)

PUBBLICAZIONE COMPENDIO DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, salutando i partecipanti alla 44ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in corso a Bologna, sul tema "La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri", ha annunciato oggi che il 25 ottobre prossimo, in coincidenza con l'apertura della Plenaria del Dicastero, verrà reso pubblico il "Compendio della dottrina sociale della Chiesa".

Relativamente al tema specifico della 44ma Settimana Sociale, il Cardinale Martino ha ribadito che: "La visione della persona umana tratteggiata dal Magistero sociale della Chiesa ha tra l'altro il merito di indicare i limiti di quella concezione individualistica, che è stata matrice di alcune tra le più gravi degenerazioni dell'ideale democratico. (...) La salvaguardia dei valori della democrazia si realizza tramite la tutela dei deboli in ogni angolo della terra e il sostegno ad una politica attenta di diritti non solo delle singole persone, ma anche dei popoli, rispettati nella loro storia, nelle loro tradizioni, nei loro costumi".
CON-IP/DOTTRINA SOCIALE/BOLOGNA:MARTINO VIS 20041008 (180)

LETTERA APOSTOLICA: "MANE NOBISCUM DOMINE"


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, ha presentato la Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II "Mane Nobiscum Domine" (Rimani con noi, Signore), all'Episcopato, al clero e ai fedeli per l'Anno dell'Eucaristia (ottobre 2004-ottobre 2005). La Lettera, redatta in italiano, datata 7 ottobre, Festa della Beata Vergine del Rosario, si compone di una introduzione, quattro capitoli ed una conclusione.

Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha ricordato che il Santo Padre annunciò la celebrazione in tutta la Chiesa dell'Anno dell'Eucaristia durante la Messa Solenne davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano, nella Solennità del Corpus Domini, il 10 giugno 2004. Definendo la Lettera "bella e incisiva", il Cardinale Arinze ha affermato che essa aiuterà e guiderà "la Chiesa a celebrare questo speciale anno con il massimo frutto".

Il Cardinale Ariane ha proseguito affermando: "Nell'introduzione il Santo Padre assume l'icona dei due discepoli sulla via verso Emmaus come filo conduttore dell'intera Lettera Apostolica" ed infatti la Lettera si apre con queste parole: "'Rimani con noi, Signore, perché si fa sera. Fu questo l'invito accorato che i due discepoli, incamminati verso Emmaus la sera stessa del giorno della risurrezione, rivolsero al Viandante che si era ad essi unito lungo il cammino. Carichi di tristi pensieri, non immaginavano che quello sconosciuto fosse proprio il loro Maestro, ormai risorto".

"L'Anno dell'Eucaristia" - ha detto ancora il Cardinale Arinze - "vedrà la Chiesa particolarmente impegnata a vivere il mistero della Santa Eucaristia. Gesù continua a camminare con noi e a introdurci ai mistero di Dio aprendoci al significato profondo delle Sacre Scritture. Al vertice dell'incontro, Gesù spezza per noi il 'pane di vita'".

"Molte volte durante il suo Pontificato il Papa Giovanni Paolo II ha invitato la Chiesa a riflettere sulla Santa Eucaristia", specialmente "lo scorso anno nella Lettera Enciclica 'Ecclesia de Eucharistia'. (...) Il Santo Padre menziona due eventi principali che illuminano e scandiscono l'inizio e la fine dell'Anno dell'Eucaristia: il 48° Congresso Eucaristico Internazionale, che si terrà a Guadalajara, Messico, la prossima settimana dal 10 al 17 ottobre, e l'undicesima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà in Vaticano dal 2 al 29 ottobre 2005".

Nel Capitolo I: "Nel solco del Concilio e del Giubileo", ha continuato il Cardinale Arinze, "Il Santo Padre sottolinea che l'Anno dell'Eucaristia esprime fortemente la focalizzazione su Gesù Cristo e la contemplazione del suo volto che sta caratterizzando il cammino pastorale della Chiesa specialmente a partire dal Concilio Vaticano II. In Cristo, la Parola fatta carne, non solo ci è rivelato il mistero di Dio, ma ci è anche svelato il mistero dell'uomo". Il Papa scrive: "Cristo (...) è al centro non solo della storia della Chiesa, ma anche della storia dell'umanità".

Nel Capitolo II intitolato: "L'Eucaristia mistero di luce", ricorda il Cardinale Arinze, "Gesù parla di se stesso come 'luce del mondo'. Nell'oscurità della fede, l'Eucaristia si fa per il credente mistero di luce perché lo introduce alle profondità del mistero divino. La celebrazione eucaristica nutre il discepolo di Cristo con due 'mense', quella della Parola di Dio e quella del Pane di Vita. (...) Quando le menti sono illuminate e i cuori ardono, i segni parlano. Nei segni eucaristici, il mistero è in qualche modo aperto agli occhi dei credenti. I due discepoli di Emmaus riconobbero Gesù nello spezzare il pane".

Nel Capitolo III: "Eucaristia, sorgente e manifestazione di comunione", spiega il Cardinale Arinze, "I discepoli di Emmaus pregarono il Signore di rimanere 'con' loro. Gesù fece di più. Egli diede se stesso nella Santa Eucaristia per rimanere 'in' loro: 'Rimanere in me e io in voi'. (...) La comunione eucaristica promuove anche l'unità tra coloro che si comunicano. (...) L'Eucaristia manifesta anche la comunione ecclesiale e chiama i membri della Chiesa a condividere i loro beni spirituali e materiali. (...) In questo anno dell'Eucaristia bisognerà dare speciale importanza alla messa domenicale in parrocchia".

Nel Capitolo conclusivo, il Capitolo IV: "Eucaristia, principio e progetto di missione", "I due discepoli di Emmaus, dopo aver riconosciuto il Signore, 'partirono senza indugio' per comunicare la bella notizia. L'incontro con Gesù nell'Eucaristia spinge la Chiesa e ciascun cristiano a testimoniare, a evangelizzare. Dobbiamo rendere grazie al Signore e non esitare a mostrare la nostra fede in pubblico. L'Eucaristia ci spinge a mostrare solidarietà verso gli altri, rendendoci promotori di armonia, di pace, e specialmente di condivisione con i bisognosi".

Nella Conclusione, precisa infine il Cardinale Arinze, "Il Santo Padre prega perché questo anno dell'Eucaristia possa essere per tutti una occasione preziosa per una rinnovata consapevolezza dell'incomparabile tesoro che Cristo ha affidato alla sua Chiesa. (...) Il Santo Padre non chiede cose straordinarie, ma piuttosto che tutte le iniziative siano segnate da grande profondità spirituale. Una priorità deve essere data alla Messa domenicale e all'Adorazione Eucaristica fuori della Messa".

Il Segretario della Congregazione, Arcivescovo Domenico Sorrentino, ha approfondito nel suo intervento la lettura storica del testo del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Nella prima parte del suo discorso, "Ricominciare da Cristo", l'Arcivescovo ha ricordato che: "Sulla fede in Cristo la Chiesa si gioca tutto. Come in altre epoche storiche, ma forse ancor più oggi, la tentazione dell'uomo è quella di ridurre il Maestro alla proprie dimensioni. Talvolta con le migliori intenzioni di dialogo, si rischia di 'diminuire' il Cristo, attenuando la fede nel suo Mistero di Verbo fatto carne". Spiegando il secondo punto del suo intervento: "Un cristianesimo 'contemplativo'", l'Arcivescovo ha precisato che nel mondo sono riapparsi segni di un ritorno alla spiritualità nell'epoca attuale e che: "In questa nuova situazione storica, il Papa ha additato l'urgenza di riconsegnare con forza alla comunità cristiana i tesori della contemplazione cristiana".

Riguardo all'ultimo punto: "L'urgenza del vissuto", il Presule ha affermato: "Il Papa si preoccupa sempre di ricordare alla comunità cristiana che la fede deve essere tradotta in testimonianza. (...) Non ci si stupirà dunque se il Papa, in una Lettera Apostolica sull'Eucaristia, non si fermi agli aspetti celebrativi e contemplativi, ma faccia delle affermazioni molto forti sull'impegno cristiano nella storia, specie sul versante della costruzione della pace e del servizio agli ultimi".

Il Segretario Generale del Vicariato di Roma, Monsignor Mauro Parmeggiani, ha parlato delle iniziative previste dalla Chiesa di Roma per celebrare l'Anno dell'Eucaristia. Dal 1° al 10 ottobre, nel centro storico della città, si celebra una missione dei giovani per i giovani, dal titolo "Gesù al centro". La catechesi di quest'anno, ha precisato il Monsignor Parmeggiani, sarà improntata a riscoprire l'importanza dell'Eucaristia. Inoltre è prevista la celebrazione della Santa Messa e l'Adorazione Eucaristica, con la possibilità di confessarsi, nella Chiesa di Sant'Agnese in Agone. Infine Monsignor Parmeggiani ha ricordato che si farà in modo che in tutte le Basiliche Patriarcali ci sia una Cappella nella quale sia possibile l'Adorazione Eucaristica.
.../MANE NOBISCUM DOMINE/ARINZE VIS 20041008 (1150)

EPISCOPATO È IL NOME DI UN SERVIZIO, NON DI UN ONORE


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Provincia Ecclesiastica di New York (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha dedicato il suo discorso al "munus regendi", la "grande responsabilità di governare i fedeli" ed ha ricordato le parole della cerimonia di Consacrazione Episcopale: "Episcopato è il nome di un servizio, non di un onore, poiché al Vescovo compete più il servire che il dominare, secondo il comandamento del Maestro".

"La vostra immediata funzione di pastori" - ha detto ancora il Santo Padre - "non può essere isolata dalla vostra più ampia responsabilità per la Chiesa universale; come membri del Collegio Episcopale, 'cum et sub Petro', voi infatti condividete la sollecitudine per tutto il popolo di Dio". Il Papa ha sottolineato che il governo "è più che mera 'amministrazione' dell'esercizio di funzioni organizzative; è mezzo per edificare il Regno di Dio", governando con l'esempio ed evangelizzando i fedeli così che essi possano a loro volta evangelizzare.

Giovanni Paolo II ha ricordato "il profondo affetto dei cattolici americani per il Successore di Pietro, come pure la loro sensibilità verso le necessità della Santa Sede e della Chiesa Universale. (...) Questi devoti sentimenti sono il frutto di una comunione gerarchica che unisce tutti i membri del Collegio Episcopale al Papa" ed essi "costituiscono una grande risorsa spirituale per il rinnovamento della Chiesa negli Stati Uniti d'America".

Riferendosi alla questione della collegialità episcopale, il Papa ha dedicato le sue osservazioni all'attività delle conferenze episcopali ed ha affermato: "I Vescovi oggi possono compiere il loro ufficio in modo proficuo solo se lavorano in armonia e a stretto contatto con gli altri Vescovi. (...) Prego affinché voi lavoriate diligentemente l'uno con altro, in quello spirito di cooperazione ed unanimità di cuore che deve sempre caratterizzare la comunità dei discepoli". Citando San Paolo, il Papa ha detto: "Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di intenti". Ci deve essere "unità di prassi" con "sottostante consenso" conseguito "attraverso il sincero dialogo e discussioni informate, fondate su solidi principi teologici e pastorali".

Il Santo Padre ha infine espresso ai Vescovi il suo apprezzamento "per tutto ciò che voi avete già realizzato insieme, particolarmente nelle vostre dichiarazioni relative ai problemi sulla difesa della vita, l'educazione e la pace" ed ha invitato i Presuli "a rivolgere la vostra attenzione ai numerosi e pressanti problemi che direttamente interessano la missione della Chiesa e la sua integrità spirituale, per esempio la diminuzione dei fedeli che assistono alla Santa Messa e del ricorso al Sacramento della Riconciliazione, le minacce al matrimonio e le necessità religiose degli immigranti. Fate udire chiaramente la vostra voce".
AL/.../U.S.A. VIS 20041008 (480)

PARTECIPAZIONE VITA POLITICA FA PARTE VOCAZIONE FEDELI LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha dato lettura, nel pomeriggio di ieri, del Messaggio del Santo Padre ai partecipanti alla XLIV Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in corso a Bologna (7-10 ottobre), con la partecipazione di più di mille delegati di tutta Italia in rappresentanza di Diocesi, Associazioni e Movimenti.

Riferendosi al tema dell'Incontro: "Democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri", il Santo Padre sottolinea: "i rischi e le minacce che, per un autentico assetto democratico, possono derivare da certe correnti filosofiche, visioni antropologiche o concezioni politiche non esenti da preconcetti ideologici. Permane, ad esempio, la tendenza a ritenere che il relativismo sia l'atteggiamento di pensiero meglio rispondente alle forme politiche democratiche, come se la conoscenza della verità e l'adesione ad essa costituissero un impedimento. In realtà, spesso si ha paura della verità perché non la si conosce. La verità così come Cristo l'ha rivelata è garanzia per la persona umana di autentica e piena libertà".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "Se l'azione politica non si confronta con una superiore istanza etica, illuminata a sua volta da una visione integrale dell'uomo e della società, finisce per essere asservita a fini inadeguati, se non illeciti. La verità, invece, è il migliore antidoto contro i fanatismi ideologici, in ambito scientifico, politico, o anche religioso".

"Come esperti delle discipline sociali e come cristiani, voi siete chiamati" a "indicare nuove piste e nuove soluzioni per affrontare in modo più equo gli scottanti problemi del mondo contemporaneo. La riflessione sul sistema democratico oggi non può limitarsi a considerare solamente gli ordinamenti politici e le istituzioni, ma deve allargare il proprio orizzonte ai problemi posti dallo sviluppo della scienza e della tecnologia, a quelli indotti nel settore dell'economia e della finanza dall'estendersi della globalizzazione, alle nuove regole per il governo delle organizzazioni internazionali, agli interrogativi sorti dallo sviluppo crescente e rapido del mondo della comunicazione, per elaborare un modello di democrazia autentico e completo".

Il Papa ribadisce la necessità che i cattolici si impegnino a "rendere viva e dinamica la società civile - con la promozione della famiglia, dell'associazionismo, del volontariato e così via -, opponendosi a indebiti limiti e condizionamenti frapposti dal potere politico o economico; essi devono anche riconsiderare l'importanza dell'impegno nei ruoli pubblici e istituzionali, in quegli ambienti in cui si formano decisioni collettive significative e in quello della politica, intesa nel senso alto del termine, come oggi è auspicato da molti".

"Non si può infatti dimenticare" - conclude il Pontefice - "che sono proprie della vocazione del fedele laico la conoscenza e la messa in pratica della dottrina sociale della Chiesa e, quindi, anche la partecipazione alla vita politica del Paese, secondo i metodi e gli strumenti del sistema democratico. Alcuni poi sono chiamati a uno speciale servizio alla comunità civile, assumendo direttamente ruoli istituzionali in campo politico".
MESS/SETTIMANA CATTOLICI ITALIANI/RUINI VIS 20041008 (490)

giovedì 7 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Ignacio Walker Prieto, Ministro degli Affari Esteri del Cile, con la Consorte e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo James Michael Moynihan, di Syracuse.

- Il Vescovo Edward M. Grosz, Ausiliare di Buffalo.
AP:AL/.../... VIS 20041007 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Paisley (Scozia), presentata dal Vescovo John Aloysius Mone, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Sankt Pölten (Austria), presentata dal Vescovo Heinrich Fasching, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Klaus Küng, Vescovo di Sankt Pölten (superficie: 10.450; popolazione: 623.975; cattolici: 570.186; sacerdoti: 500; religiosi: 571; diaconi permanenti: 51), Austria. Finora Vescovo di Feldkirch (Austria), succede al Vescovo Kurt Krenn, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER/.../... VIS 20041007 (140)

CONCERTO ARMATA RUSSA RENDE OMAGGIO A GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Il Coro dell'Armata Russa accompagnato dall'orchestra e dal corpo di ballo si esibirà in Vaticano per rendere omaggio al Santo Padre Giovanni Paolo II, che festeggia, il 16 ottobre prossimo, il 26° anniversario della sua elezione a Sommo Pontefice. Lo spettacolo, al quale parteciperanno 150 artisti, si terrà nell'Aula Paolo VI, alle ore 18:00 del 15 ottobre.

L'orchestra dell'Armata Russa, fondata nel 1928 e diretta dal Maestro Viaceslav Korobko, accompagnerà il corpo di ballo che eseguirà danze tradizionali russe nella prima parte dello spettacolo. Nella seconda parte il coro interpreterà una selezione di brani del folklore russo Al termine del concerto il Santo Padre pronuncerà un discorso. L'evento sarà trasmesso in diretta dalla RAI che realizzerà un programma di circa 90 minuti.
.../CONCERTO ANNIVERSARIO/ARMATA RUSSA VIS 20041007 (140)

"MEMORIA E IDENTITÀ" NUOVO VOLUME DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, a Francoforte (Germania), il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha presentato il nuovo volume del Santo Padre Giovanni Paolo II "Memoria e identità. Dialoghi fra due millenni", Casa Editrice Rizzoli, che si troverà in libreria nella primavera del 2005.

La Casa Editrice Rizzoli, che ha pubblicato l'opera omnia filosofica del Santo Padre - volume di più di mille pagine- ed altri testi di critica letteraria scritti da Karol Wojtyla, detiene i diritti in lingua italiana in tutto il mondo. Nel corso della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, inaugurata ieri, sono cominciate le trattative per la pubblicazione del volume in altre lingue.

Il volume, precisa il Dr. Navarro-Valls, è un'opera di filosofia della storia, nella quale il Papa affronta temi come la democrazia contemporanea, la libertà umana, i concetti non identici di nazione, di patria e di stato, i rapporti più che funzionali tra nazione e cultura, i diritti dell'uomo, il rapporto tra Chiesa e Stato. La linea conduttrice è la stessa del pensiero di Giovanni Paolo II, il grande mistero dell'uomo, tema sempre presente in tutta l'opera filosofica e letteraria di Karol Wojtyla così come negli scritti magisteriali di Giovanni Paolo II.

Alla domanda di come sia nato il libro, il Direttore della Sala Stampa ha spiegato che "Memoria e Identità" ha origine da una serie di conversazioni cominciate nell'estate del '93 a Castel Gandolfo, tra il Papa e due filosofi polacchi, il Professor Josef Tishner e il Professor Krystof Michalski. I due intellettuali ponevano al Papa una serie di domande ed il Santo Padre rispondeva. La conversazione fu registrata e trascritta. Il manoscritto rimase custodito per alcuni anni finché il Papa ha voluto rileggerlo ed ha deciso di pubblicarlo in volume dopo aver apportato alcune correzioni.

Benché il volume contenga riferimenti a situazioni e fatti che hanno come scenario altri continenti, il pensiero del Papa, ha detto il Dr. Navarro-Valls, s'indirizza soprattutto all'Europa, "nel dinamismo delle idee che soggiacciono, alle volte per secoli, e che spiegano fatti e situazioni altrimenti inspiegabili". Gli interrogativi affrontati dal Papa rappresentano i temi fondamentali della vita e del pensiero del ventesimo secolo. Il Papa affronta tali interrogativi con rigore intellettuale. "Dobbiamo imparare - scrive - ad andare alle radici".

In "Memoria e Identità" il Papa, assicura il Dr. Navarro-Valls, cerca queste radici, e cerca anche il collegamento con i momenti paurosi della nostra storia recente e con "i molti frutti positivi", come scrive, che essi hanno originato nella storia dell'Occidente. "Naturalmente il libro porta il lettore a porsi il grande problema di come concepire il senso più profondo della storia. Da questo punto di vista l'Autore dà un contributo inestimabile alla comprensione dei grandi interrogativi storici della nostra epoca".

Il Direttore della Sala Stampa ha precisato ancora che il Papa scrive sull'ideologia del male, sul nazionalsocialismo e sul comunismo, ricercando le radici degli stessi e dei regimi ai quali diedero origine. Allo stesso tempo presenta una riflessione teologica e filosofica di come la presenza del male molte volte diventi un invito a compiere il bene. "Succede, infatti, che in certe concrete situazioni dell'esistenza umana il male si riveli in qualche misura utile - utile in quanto crea occasioni per il bene", scrive il Papa nel volume.

Nel corso della presentazione del volume il Dr. Navarro-Valls ha ricordato che Giovanni Paolo II è stato il primo Papa a pubblicare libri affidati ai canali della grande distribuzione commerciale. "Memoria e Identità" è il quinto, dopo la pubblicazione di "Varcare la soglia della speranza", "Dono e mistero", "Trittico romano" e "Alzatevi, andiamo".

La pubblicazione simultanea del volume in diversi paesi è prevista per la primavera prossima.
..../VOLUME PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20041007 (430)

SIMPOSIO INTERNAZIONALE TEOLOGICO PASTORALE IN MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Ieri a Guadalajara (Messico), è iniziato il Simposio Internazionale Teologico Pastorale (6-8 ottobre) che introduce il XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale (10 - 17 ottobre), sotto la presidenza del Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara, e del Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristica Internazionali e Legato Pontificio al XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale. Il Simposio è dedicato alla Lettera Enciclica di Giovanni Paolo II "Ecclesia de Eucaristia".

Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute e Membro del Comitato Pontificio per i Congressi Eucaristici, è il moderatore generale del Simposio.

"Il Senso della Fede nell'Eucaristia nei cinque continenti" è stato uno dei temi di riflessione della giornata di ieri, che ha visto la partecipazione del Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape Coast, Ghana, (Africa); il Cardinale Bernard Law, Arcivescovo emerito di Boston, Stati Uniti d'America (America); il Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., Arcivescovo di Siviglia, Spagna, (Europa); il Cardinale Gorge Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia) e l'Arcivescovo Carmelo D.F. Morelos, di Zamboanga, Filippine, (Asia). L'Enciclica "Ecclesia de Eucaristia" è stata oggetto di una riesamina globale.

Nella giornata di oggi sono in programma la conferenze su: "L'Eucaristia, mistero della Fede", del Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia); "La apostolicità dell'Eucaristia e della Chiesa", del Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Germania) ed "Eucaristia e comunione ecclesiale" del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Venerdì 8 ottobre sono in programma le seguenti conferenze: "Decoro della Celebrazione Eucaristica", del Vescovo Víctor Sánchez Espinoza, Ausiliare dell'Arcidiocesi di México (Messico); "Alla scuola di Maria, Donna Eucaristica", del Padre Stefano de Fiores S.M.M., Professore alla Pontificia Università Gregoriana (Roma). Ogni giorno di lavoro del Simposio ha inizio con la Celebrazione dell'Eucaristia.
COM-EIC/SIMPOSIO:EUCARISTIA/MESSICO VIS 20041007 (300)

L'UOMO HA LA CAPACITÀ DI CONOSCERE NORME SUO RETTO AGIRE


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Commissione Teologica Internazionale, riuniti in Vaticano in Sessione Plenaria.

Riferendosi ad uno dei temi scelti per lo studio della Commissione: la sorte dei bambini morti senza battesimo, il Papa ha detto: "Non si tratta semplicemente di un problema teologico isolato. Tanti altri temi fondamentali si intrecciano intimamente con questo: la volontà salvifica universale di Dio, la mediazione unica e universale di Gesù Cristo, il ruolo della Chiesa, sacramento universale di salvezza, la teologia dei sacramenti, il senso della dottrina sul peccato originale".

Il Santo Padre, ricordando successivamente il secondo tema in esame: la legge morale naturale, ha detto: "È stata da sempre una convinzione della Chiesa che Dio abbia dato all'uomo la capacità di arrivare con la luce della sua ragione alla conoscenza di verità fondamentali sulla sua vita e il suo destino, e in concreto sulle norme del suo retto agire. Sottolineare davanti ai nostri contemporanei questa possibilità è di grande importanza per il dialogo con tutti gli uomini di buona volontà e per la convivenza ai più diversi livelli su una base etica comune".

"La rivelazione cristiana" - ha terminato il Pontefice - "non rende inutile questa ricerca, anzi, ci spinge ad essa illuminandone il cammino con la luce di Cristo, nel quale tutto ha consistenza".
AC/.../COM-TI VIS 20041007 (240)
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