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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 12 maggio 2003

RIUNIONE DEL CONSIGLIO DEL SINODO DEI VESCOVI PER L'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che il Consiglio della Segreteria Generale per la Seconda Assemblea per l'Europa del Sinodo dei Vescovi ha svolto la terza riunione il 6 maggio scorso, nella sede della Segreteria Generale.

Sotto la guida del Segretario Generale del Sinodo, Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., hanno partecipato all'incontro due Cardinali, sei Arcivescovi e quattro Membri della Segreteria.

Il Segretario Generale ha presentato una esauriente relazione sull'attività della Segreteria Generale a partire dalla seconda Riunione che risale al novembre del 2000. Di seguito ha avuto luogo uno scambio di osservazioni a proposito della futura Esortazione Postsinodale, a seguito della Seconda Assemblea Speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovo dell'ottobre 1999, il cui tema è stato: "Gesù Cristo, vivente nella sua Chiesa, sorgente di speranza per l'Europa".

La quarta riunione avrà luogo il 14 maggio 2004.
SE/SINODO VESCOVI/SCHOTTE VIS 20030512 (150)

"LODEVOLE ATTIVITA" DEGLI ISTITUTI ORIENTALI A ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha dato il benvenuto al Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ai Superiori, ai Professori, agli studenti e al Personale delle Chiese Cattoliche Orientali in Roma.

"Volgendo, poi, lo sguardo a molti vostri Paesi" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "mi viene spontaneo ribadire con forza l'auspicio che si consolidi sempre più in quelle regioni la pace; che soluzioni eque e pacifiche restituiscano concordia e buone condizioni di vita a popolazioni già tanto provate da tensioni e ingiuste oppressioni. Voglia il Signore illuminare i responsabili delle Nazioni, perché si adoperino coraggiosamente, nel rispetto del diritto, per il bene di tutti e per la libertà di ogni Comunità religiosa".

Il Santo Padre ha sottolineato la "lodevole attività" delle diverse istituzioni pontificie, che abbracciano il campo "degli studi orientalistici, quello della liturgia propria di ogni tradizione rituale, la formazione permanente a tutti i livelli e un costante aggiornamento delle esperienze pastorali".

Il Papa ha ricordato, inoltre, che il Collegio Sant'Efrem rientra già dall'anno accademico in corso nell'impegno della Congregazione e offre "a sacerdoti di riti diversi ma di lingua araba un luogo adatto per la preghiera, per gli studi ecclesiastici e per una proficua attività apostolica".

"Nella 'Orientale Lumen'" - ha detto ancora il Santo Padre - "notavo che è indispensabile favorire la conoscenza gli uni degli altri per far crescere la reciproca comprensione e l'unità. (…) Intendo accennare, in particolare, alla conoscenza della liturgia delle Chiese d'Oriente e delle tradizioni spirituali dei Padri e dei Dottori dell'Oriente cristiano".

"Occorre prendere esempio dalle Chiese d'Oriente per l'inculturazione del messaggio del Vangelo: evitare le tensioni fra Latini e Orientali e stimolare il dialogo fra Cattolici e Ortodossi. È inoltre utile formare in istituzioni specializzate per l'Oriente cristiano teologi, liturgisti, storici e canonisti in grado di diffondere, a loro volta, la conoscenza delle Chiese d'Oriente".
AC/CHIESE ORIENTALI/DAOUD VIS 20030512 (330)

CHE I PRETI SI CONFORMINO A CRISTO, VENUTO PER SERVIRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2003 (VIS). Al termine della Santa Messa nella Basilica di San Pietro per l'ordinazione di 31 nuovi Diaconi della Diocesi di Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato il Regina Coeli con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Prima della preghiera, ha riflettuto sulle ordinazioni di questa mattina e sulle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa.

Rivolgendosi ai pellegrini dalla finestra del suo studio, il Papa ha ricordato che oggi è "la quarantesima Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che ha come tema: 'Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto'. In questa significativa ricorrenza, ho avuto la gioia di ordinare stamani trentuno nuovi Sacerdoti. Rendiamo grazie a Dio per così prezioso dono alla Chiesa e al mondo! Rinnovo il mio saluto cordiale agli Ordinati e lo estendo di cuore ai familiari ed amici, e a quanti hanno curato la loro formazione".

Il Santo Padre ha continuato dicendo: "Preghiamo affinché questi preti novelli, e tutti i sacerdoti del mondo, si conformino sempre più a Cristo, Servo del Signore, venuto non per essere servito ma per servire".

Giovanni Paolo II ha concluso con queste parole: "Sono lieto di rivolgere uno speciale saluto ai numerosi giovani riuniti nella Cattedrale di Chieti, dove ha luogo la celebrazione nazionale della Giornata delle Vocazioni. Carissimi, in virtù del Battesimo e della Confermazione, ogni cristiano è chiamato ad essere testimone del Vangelo. Ma, con speciale vocazione, Dio ha sempre invitato qualcuno ad una più totale donazione di sé alla causa del Regno. Certamente egli ha posato il suo sguardo anche su giovani e ragazze di oggi. Esorto quanti sentissero risuonare nel cuore la sua voce a dirgli il proprio 'si' generoso e ad alimentarlo poi, giorno dopo giorno, nella preghiera, rimanendo uniti a Cristo come tralci alla vite".
ANG/VOCAZIONI:SACERDOZIO/… VIS 20030512 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia del Vescovo Joan Martì Alanìs al governo pastorale della diocesi di Urgell (Spagna e Principato do Andorra), per motivi di età. Gli succede il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia, finora Vescovo Coadiutore di Urgell.

Lo scorso sabato è stato reso pubblico che il Santo Padre ha nominato nei Consigli della Segretaria Generale del Sinodo dei Vescovi:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Membro del Consiglio Speciale per il Libano.

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Membro del Consiglio Speciale per l'Oceania.

- L'Arcivescovo Nicholas Cheong Jin-suk, di Seul (Corea), Membro del Consiglio Speciale per l'Asia.

- L'Arcivescovo Anselme Titianma Sanon, di Bobo-Dioulasso (Burkina Faso), Membro del Consiglio Speciale per l'Africa.
RE:NA/…/… VIS 20030512 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Mathew Arackal, di Kanjirapally.

- Il Vescovo Mathew Anikuzhikattil, Eparca di Idukki.

- Il Monsignore George Njaralakatt, Vicario Generale di Mananthavady.

- L'Arcivescovo Cyril Baselios Malancharuvil, O.I.C., di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India) in Visita "ad Limina Apostolorum", con i Vescovi Ausiliari Joshuah Ignathios Kizhakkeveettil e Isaac Cleemis Thottunkal.

Sabato, 10 di maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.

- L'Arcivescovo Timothy Paul Andrew Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.

- Quattro Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sebastian Vadakel, della Società Missionaria di S. Tommaso Apostolo, di Ujjain.

- Il Vescovo Lawrence Mukkuzhy, di Belthangady.

- Il Vescovo Joseph Kunnath, C.M.I., di Adilabad.

- Il Vescovo Mathew Vaniakizhakel, C.V., di Satna.
AP:AL/…/… VIS 20030512 (170)

venerdì 9 maggio 2003

MESSAGGIO AI BUDDISTI PER LA FESTA DI VESAKH


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, è stato reso noto il testo di un Messaggio dell'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ai Buddisti del mondo in occasione della festa di Vesakh.

I seguaci della tradizione buddista Theravada in Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar celebreranno Vesakh, Festa mobile che segna gli avvenimenti importanti nella vita di Gautama Buddha, il 14 di maggio. In altre nazioni dove è seguita la tradizione buddista Mahayana (Cina, Giappone e Corea), gli eventi della sua vita sono celebrati in altre date.

Il Messaggio per la festa di Vesakh, pubblicato in inglese, italiano e francese, è intitolato "Buddisti e cristiani: pregare per la pace nel mondo". L'Arcivescovo Fitzgerald fa notare che "questo gesto di amicizia, iniziato nel 1995 dal mio predecessore il Cardinale Francis Arinze, è quasi divenuto una tradizione". Qui di seguito, i punti rilevanti del Messaggio 2003:

"In questo messaggio, vorrei invitarvi, cari amici buddisti, ad unirvi in preghiera per la causa della pace nel mondo. Osservando l'attuale situazione internazionale, non possiamo non essere consapevoli di quanto si avverta in maniera acuta nel nostro mondo la questione della pace. Fin dall'inizio del nuovo millennio, segnato dai drammatici eventi dell'11 settembre 2001, siamo ogni giorno testimoni di nuove scene di spargimento di sangue, di violenza, di scontro e di crisi quasi in ogni parte del mondo. In questa grave situazione, non possiamo vivere senza impegnarci nel promuovere la causa della pace nel mondo".

"Noi, cristiani e buddisti, siamo convinti che l'origine di ogni conflitto sia da collocarsi, in ultima analisi, nei cuori umani caratterizzati da desideri egoistici, in particolare dal desiderio del potere, del dominio e del benessere spesso a scapito degli altri. Per noi, quindi, la maniera più efficace e fondamentale di promuovere la pace è di fare del nostro meglio per superare l'egoismo profondamente radicato nei cuori umani, così che le persone possano trasformarsi in veri artefici di pace".

"Il Papa Giovanni Paolo II ha proclamato l'anno che va dall'ottobre 2002 all'ottobre 2003, anno del Rosario della Vergine Maria. Egli ha fortemente incoraggiato la recita frequente del Rosario per pregare per la pace nel mondo".

"Cari amici buddisti, non è una meravigliosa coincidenza che anche voi abbiate la lunga tradizione di utilizzare il 'Mala' per pregare? Il Rosario per i cattolici e il 'Mala' per i buddisti sono semplici ma profonde e significative preghiere, nonostante differenze essenziali nella forma e nel contenuto, basate sulle nostre distinte dottrine e pratiche. Per i buddisti, il 'Mala' è utilizzato per vincere i 108 desideri peccaminosi al fine di raggiungere lo stato di Nirvana. In virtù del loro carattere meditativo, queste due preghiere hanno in comune un effetto rasserenante su quelli che le usano per pregare; li conducono a sperimentare e a lavorare per la pace, e producono frutti d'amore".

"Sono convinto che perseverando nella preghiera contribuiremo a far progredire la pace nel mondo sia ora che nel futuro".
CON-DIR/BUDDISTI:VESAKH/FITZGERALD VIS 20030509 (500)

LA PERSONA AL CENTRO OGNI INDAGINE FILOSOFICA E TEOLOGICA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Pontificia Università Lateranense "Giovanni Paolo II: XXV anni di Pontificato, La Chiesa a servizio dell'uomo".

Giovanni Paolo II ha ricordato le tre visite compiute, durante il suo Pontificato, all'Università Lateranense e gli anni come Professore a Cracovia e a Lublino: "Le conoscenze acquisite allora mi sono state utili per il ministero pastorale che ho svolto dapprima a Cracovia e, poi, quale Successore di Pietro, al servizio che continuo a svolgere all'intero Popolo di Dio. In ogni fase e tappa della vita universitaria e del ministero pastorale, uno dei punti essenziali di riferimento è stato per me l'attenzione alla persona, posta al centro di ogni indagine filosofica e teologica".

"Ho, pertanto, apprezzato" - ha proseguito il Papa - "che per ricordare i venticinque anni di Pontificato abbiate voluto promuovere questo Convegno su un tema quanto mai attuale: 'La Chiesa a servizio dell'uomo!', sollecitando la partecipazione di esponenti della Curia Romana e del mondo della cultura".

Il Santo Padre ha rilevato che il "perenne servizio alla 'verità' dell'uomo appassiona quanti hanno a cuore che egli conosca sempre di più se stesso e percepisca, con crescente consapevolezza, l'anelito di incontrare Cristo, piena realizzazione dell'uomo. Ecco un vasto campo di azione anche per voi, che intendete contribuire con dinamismo missionario a individuare nuove strade per l'evangelizzazione delle culture".

"Cristo" ha continuato il Santo Padre - "è la verità che rende liberi quanti lo cercano con sincerità e perseveranza. E' Lui la verità che la Chiesa proclama instancabilmente in modi diversi, diffondendo l'unico Vangelo di salvezza sino agli estremi confini della terra e inculturandolo nelle varie regioni del mondo".

Il Papa ha concluso il suo discorso auspicando per tutti coloro che lavorano ed insegnano all'Università Lateranense che "le vostre ricerche teologiche, filosofiche e scientifiche" possano "aiutare l'uomo contemporaneo a meglio percepire la nostalgia di Dio nascosta nell'intimo di ogni animo!".
AC/XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO/… VIS 20030509 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Quattro Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jacob Manathodath, di Palghat.

- Il Vescovo Simon Stock Palathara, C.M.I., di Jagdalpur.

- Il Vescovo Thomas Elavanal, M.C.B.S., di Kalyan.

- Il Vescovo George Alencherry, di Thuckalay

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Legato Pontificio a Cracovia (anniversario della canonizzazione di San Stanislao), con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della medesima Congregazione.
AL:AP/…/… VIS 20030509 (90)

PROGRAMMA DEL VIAGGIO APOSTOLICO IN CROAZIA, 5-9 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso noto il programma del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II in Croazia, dal 5 al 9 giugno, centesimo Viaggio del Papa fuori d'Italia.

Alle 15,30 del 5 giugno, il Santo Padre partirà alla volta di Rijeka, dove arriverà alle 16,45. Dopo la cerimonia di benvenuto, avrà luogo un incontro con il Presidente della Repubblica. Il giorno seguente il Papa si trasferirà a Dubrovnik, dove celebrerà la Santa Messa e procederà alla Beatificazione di Suor Marija Petkovic. Sabato 7 giugno, Giovanni Paolo II si recherà a Osijek, dove celebrerà la Messa e visiterà privatamente la Cattedrale di Djakovo. Domenica 8 giugno, dopo la celebrazione della Santa Messa e l'Angelus nel Delta di Rijeka, il Santo Padre incontrerà i Vescovi della Croazia e nel pomeriggio il Primo Ministro. Lunedì 9, il Papa celebrerà la Messa in privato nel Seminario Arcidiocesano di Rijeka e partirà per Zadar, dove presiederà in mattinata una celebrazione della parola. Infine all'aeroporto si terrà la cerimonia di congedo per il rientro a Roma.
JPII-PROGRAMMA/VIAGGIO CROAZIA/… VIS 20030509 (180)

TUTTI I CARDINALI A ROMA XXV PONTIFICATO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, nel discorso inaugurale del Congresso Internazionale presso la Pontificia Università Lateranense, ha annunciato che l'intero Collegio Cardinalizio è stato invitato a Roma per celebrare il venticinquesimo anniversario dell'elezione di Papa Giovanni Paolo II al Pontificato, il 16 ottobre prossimo. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha già inviato una lettera ai Cardinali nel mondo, invitandoli a partecipare alle celebrazioni il 16 ottobre prossimo a Roma.

Il Cardinale Sodano è intervenuto al Congresso "Giovanni Paolo II: XXV anni di Pontificato. La Chiesa a servizio dell'uomo", in corso dall'8 al 10 maggio, uno dei tre Convegni organizzati dall'Ufficio Grandi Eventi della Pontificia Università Lateranense, per celebrare il XXV di Pontificato del Santo Padre.

Il Segretario di Stato ha detto che "i Cardinali verranno tutti perché è una data storica, una data di cui tutti godiamo". "Sono lieto - ha continuato il Cardinale Sodano - "che l'università abbia scelto come tema centrale il Pontificato al servizio dell'uomo. Questa è una delle grandi missioni del Papa: la difesa della libertà dell'uomo, dei diritti umani e dei diritti della donna".

Un secondo Congresso Internazionale all'Università Lateranense si terrà dal 9 all'11 ottobre, sul tema: "Il desiderio di conoscere la verità. Teologia e filosofia a cinque anni da 'Fides et Ratio'". Il terzo Congresso si terrà dal 20 al 22 novembre prossimo, sul tema: "Camminare nella luce. Prospettive della teologia morale a dieci anni da 'Veritatis splendor'". Il 14 ottobre prossimo, presso l'Università Lateranense, avrà luogo un solenne atto accademico per l'inaugurazione della Cattedra "Karol Wojtyla", presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia.
…/ANNIVERSARIO PONTIFICATO/SODANO/RATZINGER VIS 20030509 (300)

giovedì 8 maggio 2003

VIAGGIO DEL PAPA IN BOSNIA ED ERZEGOVINA IL 22 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, nella tarda mattinata di oggi, la seguente dichiarazione:

"Domenica 22 giugno 2003, il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina per la Beatificazione, a Banja Luka, del Servo di Dio Ivan Merz".
OP/VIAGGIO BOSNIA ERZEGOVINA/NAVARRO-VALLS VIS 20030508 (70)

TUTTI SONO CHIAMATI A COOPERARE NUOVA EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al Convegno "Il compito dei Presbiteri nella Catechesi in Europa", promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, in corso dal 5 all'8 maggio.

Giovanni Paolo II ha tenuto a ricordare che il sacerdote deve "annunciare a tutti il Vangelo del regno" e deve "sentire, come un debito verso tutto il popolo di Dio, quello di trasmettere il Vangelo e di farlo con la più attenta preparazione teologica e culturale".

"In quanto primo catechista nella comunità, il presbitero, specialmente se parroco, è chiamato ad essere il primo credente e discepolo della Parola di Dio, e a dedicare un'assidua cura al discernimento e all'accompagnamento delle vocazioni per il servizio catechistico. Come 'catechista dei catechisti', non può non preoccuparsi della loro formazione spirituale, dottrinale e culturale".

Sottolineando che il sacerdote riceve dal Vescovo "il mandato di predicare e di insegnare", il Santo Padre ha affermato: "Il riferimento al magistero del Vescovo nell'unico presbiterio diocesano e l'obbedienza agli orientamenti, che in materia di catechesi ogni Pastore e le Conferenze Episcopali emanano per il bene dei fedeli, sono per il sacerdote elementi da valorizzare nell'azione catechistica". A questo riguardo, ha soggiunto il Papa, sono essenziali "lo studio e l'utilizzo del Catechismo della Chiesa Cattolica, indispensabile vedemecum offerto ai sacerdoti, ai catechisti e a tutti i fedeli, per guidare la catechesi su vie di un'autentica fedeltà a Dio e agli uomini del nostro tempo".

"La catechesi in famiglia, nel mondo del lavoro, nella scuola e nell'Università" - ha concluso il Pontefice - "attraverso i mass-media e i nuovi linguaggi, coinvolge presbiteri e laici, parrocchie e movimenti. Tutti sono chiamati a cooperare alla nuova evangelizzazione, per mantenere e rivitalizzare le comuni radici cristiane. La fede cristiana rappresenta il più ricco patrimonio a cui i popoli europei possono attingere per realizzare il loro vero progresso spirituale, economico e sociale".
AC/PRESBITERI:CATECHESI/CCEE VIS 20030508 (330)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo James Pazhayattil, di Irinjalakuda.

- Il Vescovo Gregory Karotemprel, C.M.I., di Rajkot.

- Il Vescovo Joseph Pastor Neelankavil, C.M.I., di Sagar.

- Il Vescovo Paul Chittilapilly, di Thamarasserry.

- Il Vescovo Vijay Anand Nedumpuram, C.M.I., di Chanda.
AL/…/… VIS 20030508 (70)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II HA FATTO PERVENIRE UNA LETTERA all'Arcidiocesi di Cracovia e a tutta la Chiesa della Polonia a motivo delle celebrazioni del 750° anniversario della canonizzazione di San Stanislao, Vescovo e Martire. Il Papa scrive: "Ecco la sfida che Santo Stanislao pone oggi a tutti i fedeli: crescete nella santità! Costruite l'edificio della vostra vita poggiando sulla roccia della grazia divina, senza risparmiare sforzi, affinché la sua solidità sia fondata sulla fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti!". In occasione di questo anniversario, il Santo Padre ha deciso che quest'anno di offrire la possibilità di ottenere la grazia dell'indulgenza plenaria alle solite condizioni, durante la visita alla tomba di San Stanislao nella Cattedrale di Wawel e al luogo della sua morte a Skalka.

IL CARDINALE PAUL POUPARD, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Cultura, presiede l'Incontro di quattro giorni che si apre oggi a Barcelona (Spagna), al quale partecipano i responsabili dei centri culturali cattolici dei quindici Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Grecia, Turchia, Marocco, Algeria, Egitto, Siria e Libano). Nel passato hanno già avuto luogo diversi Incontri ai quali hanno partecipato responsabili di istituzioni collegate a Parrocchie, Diocesi, Conferenze Episcopali, Ordini Religiosi o iniziative private di cattolici in comunione con la Chiesa. "Oggetto dell'Incontro" - precisa il Cardinale Poupard - "è il contributo di questi centri culturali delle due sponde del Mediterraneo alla convivenza pacifica tra le culture", in particolare in questo momento nel quale sorge "la necessità di fare del Mediterraneo un vero luogo pacifico di incontro di civiltà e di culture".

L'ARCIVESCOVO RENATO RAFFAELE MARTINO, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, questa mattina alle 10:00, ora locale, ha tenuto un discorso al clero dell'Arcidiocesi di Medellín, (Colombia), sul tema: "La pastorale sociale e la riconciliazione in tempi di conflitto". Il suo intervento è stato dedicato alla giustizia, allo sviluppo e alla solidarietà come "nuovi nomi della pace" e al "no" alla guerra che deve essere accompagnato dall'impegno per la giustizia sociale, per la difesa della dignità e della libertà umana e al rispetto effettivo dei diritti di ogni uomo e di tutti i popoli. Il 5 maggio, a Bogotá, l'Arcivescovo Martino ha inaugurato il Secondo Congresso di Riconciliazione Nazionale, promosso dall'episcopato locale.
…/IN BREVE/… VIS 20030508 (390)

mercoledì 7 maggio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Arregui Yarza, finora Vescovo di Ibarra (Ecuador), Arcivescovo Metropolita di Guayaquil (superficie: 18.711; popolazione: 3.600.000; cattolici: 3.400.000; sacerdoti: 242; religiosi: 606; diaconi permanenti: 24), Ecuador. L'Arcivescovo Arregui Yarza succede all'Arcivescovo Jaun Ignacio Larrea Holguín, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età. L'Arcivescovo eletto è nato a Oñate (Spagna), nel 1939, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1964 e la consacrazione episcopale nel 1990.

- Ha nominato la Professoressa Letizia Pani Ermini Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia.
NER:RE:NA/…/ARREGUI:LARREA:PANI ERMINI VIS 20030507 (110)

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA RECENTE VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, celebrata in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Spagna, il 3 e 4 maggio scorso, il cui tema è stato: "Sarete miei testimoni".

Il Papa ha ricordato i due momenti principali del suo pellegrinaggio pastorale: l'incontro con i giovani, nel pomeriggio di sabato e la Santa Messa con la canonizzazione di cinque Beati, domenica mattina.

Durante l'incontro con i giovani presso la Base Aerea di Cuatro Vientos, nei dintorni di Madrid, il Papa ha detto che ha inteso "riproporre in sintesi il messaggio della Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae' (…) Ho invitato i giovani ad essere sempre più uomini e donne di robusta interiorità, contemplando assiduamente, insieme con Maria, Cristo e i suoi misteri. Proprio in questo sta l'antidoto più efficace ai rischi del consumismo, a cui è esposto l'uomo di oggi. Alla suggestione dei valori effimeri del mondo visibile, che un certo tipo di comunicazione mediatica propone, è urgente contrapporre i valori durevoli dello spirito, che possono essere raggiunti solo rientrando nella propria interiorità mediante la contemplazione e la preghiera. Ho poi constatato con gioia che i giovani in mezzo ai loro coetanei sempre più sanno farsi protagonisti della nuova evangelizzazione".

Successivamente, il Santo Padre, ricordando la canonizzazione di domenica dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús, ha affermato: "Questi autentici discepoli di Cristo e testimoni della sua Risurrezione sono un esempio per i cristiani del mondo intero. (…) Ad essi, in particolare, si ispirino i credenti e le comunità ecclesiali di Spagna, perché anche ai nostri giorni quella terra benedetta da Dio continui a produrre frutti abbondanti di perfezione evangelica. A tal fine, ho esortato i cristiani di Spagna a rimanere fedeli al Vangelo, a difendere e promuovere l'unità della famiglia, a custodire e rinnovare continuamente l'identità cattolica che è vanto della Nazione".

"Questo quinto viaggio apostolico in Spagna" - ha concluso il Santo Padre - "ha confermato in me una profonda convinzione: le antiche nazioni dell'Europa conservano un'anima cristiana, che costituisce un tutt'uno col 'genio' e la storia dei rispettivi popoli".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA/… VIS 20030507 (390)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME TERRORISMO IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri è stato pubblicato il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo, di Medellín (Colombia), per l'uccisione nel Paese, del Governatore del Dipartimento di Antioquia, dell'ex Ministro della Difesa e di altri otto ufficiali e sottoufficiali prigionieri delle Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia):

"Il Santo Padre ha ricevuto con profondo cordoglio la triste notizia dell'esecrabile attentato nel quale hanno perso la vita il Dottor Guillermo Gaviria Correa e il Dottor Gilberto Echeverri Mejía, e otto militari, ed esprime, ancora una volta, la sua energica condanna per gli atti di terrorismo che attentano alla pacifica convivenza e offendono i sentimenti più profondi dell'essere umano".

"Sua Santità, mentre offre suffragi per l'eterno riposo delle vittime ed eleva preghiere perché Dio conceda la sua consolazione ed ispiri sentimenti di concordia a quanti subiscono le tragiche conseguenze della violenza, chiede a Vostra Eccellenza di trasmettere il suo sentito cordoglio ai familiari delle vittime. Esortando il popolo colombiano a proseguire il suo cammino verso la sospirata pacificazione, impartisce ai pastori e ai fedeli di questa diletta Nazione, in particolare all'Arcidiocesi di Medellín, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ATTENTATI COLOMBIA/GIRALDO:SODANO VIS 20030507 (220)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Aurelio Sabattani, (Italia), Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro, il 19 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Luis Alfredo Carvajal Rosales, emerito di Portoviejo (Ecuador), il 25 aprile, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Jacob Bastiampillai Deogupillai, emerito di Jaffna (Sri Lanka), il 25 aprile, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Alejandro Durán Moreira, emerito di Rancagua (Cile), il 19 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Renato Hasche Sánchez, S.I., di Arica (Cile), il 23 aprile, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Henri Lemaître, (Belgio), Nunzio Apostolico, il 20 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Otmar Mäder, emerito di Sankt Gallen (Svizzera), il 25 aprile, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo-Vescovo André Perraudin, M.Afr., emerito di Kabgayi (Rwanda), il 25 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo John Richard Sheets, S.I., già Ausiliare di Fort Wayne-South Bend (Stati Uniti d'America), il 16 aprile, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Joannes Gerardus ter Schure, S.D.B., emerito di 's-Hertogenbosch, Bois-le-Duc (Paesi Bassi), l'11 aprile, all'età di 80 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030507 (230)

martedì 6 maggio 2003

GIURAMENTO TRENTATRÈ NUOVE GUARDIE SVIZZERE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questo pomeriggio alle 17:00, nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, 33 nuove Guardie presteranno giuramento nel corso di una cerimonia in commemorazione della morte di 147 soldati elvetici caduti in difesa del Sommo Pontefice Papa Clemente VII, il 6 maggio 1527.

Secondo quanto annunciato in un Comunicato Stampa del Comando della Guardia Svizzera Pontificia, il tradizionale Giuramento del Corpo della Guardia Svizzera sarà caratterizzato quest'anno da due particolarità: per la prima volta nella storia del Corpo presterà Giuramento una recluta di colore, la Guardia Dhani Bachmann, di origine indiana, del Cantone di Lucerna, che, adottato in età prescolare da genitori svizzeri, ha trascorso tutta la sua gioventù in Svizzera.

Inoltre, il Comandante del Corpo della Guardia Svizzera Pontifica, Colonnello Elmar Theodor Mäder ed il suo Vice, Tenete Colonnello Jean-Daniel Pitteloud, riprenderanno una tradizione che per decenni era stata interrotta, indossando anche loro la corazza come le altre guardie presenti.

Alle 7:30 di questa mattina, le Guardie ed i loro familiari hanno assistito alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, nell'Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro. Alle 8:45, in presenza dell'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha avuto luogo la commemorazione dei caduti del Corpo nel Cortile d'Onore della caserma davanti al Monumento ai Caduti. Alle 12:00 di oggi si è tenuta l'udienza con il Santo Padre.

Ventuno guardie presteranno giuramento in lingua tedesca, nove in lingua francese, due in lingua italiana e una in lingua romancia, lingua ufficiale della Confederazione Elvetica parlata nel Cantone dei Grigioni. Saranno presenti alla cerimonia di questo pomeriggio, centinaia di ospiti invitati, numerosi parenti e amici delle nuove Guardie Svizzere, autorità vaticane e svizzere, rappresentanze delle legazioni diplomatiche e dell'esercito svizzero.

La Guardia Svizzera Pontificia, fondata dal Papa Giulio II Della Rovere nel 1506, è una compagnia di 110 volontari, reclutati da tutti i cantoni elvetici e organizzati militarmente per la custodia della Sacra Persona del Pontefice Romano e della Sua residenza. Loro compiti sono anche la sorveglianza degli ingressi alla Città del Vaticano, servizi di sicurezza e di onore durante le funzioni religiose e diplomatiche del Santo Padre. Una rappresentanza della Guardia Svizzera Pontificia accompagna il Papa nei viaggi all'estero. L'organico degli effettivi è di 110 Guardie e comprende 4 Ufficiali (Colonnello, Tenente-Colonnello, Maggiore e 1 Capitano), 1 Cappellano, 26 Sottoufficiali e 79 Alabardieri. La ferma è di due anni, con possibilità di rafferma e di promozione, fino ad un massimo di venti anni.
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ALLE GUARDIE SVIZZERE: GRAZIE PER IL VOSTRO FEDELE SERVIZIO


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha ricevuto le trentatré nuove reclute del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia che questo pomeriggio presteranno giuramento, accompagnati dai familiari.

Nel discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Santo Padre ha espresso la sua gratitudine ai membri del Corpo della Guardia Svizzera "per la loro lealtà verso il Successore di Pietro e per la qualità del lavoro che essi compiono, mantenendo l'ordine e la sicurezza sul territorio del Vaticano, ed anche accogliendo con cortesia i numerosi pellegrini che chiedono quotidianamente il loro aiuto".

Ricordando alle giovani Guardie che nel pomeriggio di oggi giureranno "di servire il Papa, per vegliare particolarmente sulla sicurezza del Sua persona e della Sua residenza", il Santo Padre ha detto: "Da parte mia, sono ogni anno testimone riconoscente di questo impegno, come pure della fedeltà e della generosità dei giovani Svizzeri nell'assicurare tale servizio, col quale manifestano l'attaccamento dei cattolici del vostro Paese alla Chiesa e alla Santa Sede".

"Vi ringrazio profondamente" - ha concluso il Pontefice - "e vi invito a meditare l'esempio dei vostri predecessori, di cui alcuni sono giunti sino al dono della vita per compiere la missione loro affidata di difendere il Successore di Pietro".
AC/GUARDIA SVIZZERA/… VIS 20030506 (220)
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