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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 18 febbraio 2002

GIOVANNI PAOLO II RICEVE MEMBRI COMMISSIONE SCOTISTA


CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Commissione Scotista, che hanno donato al Papa il volume VIII dell'"Opera Omnia" del Beato Giovanni Duns Scoto, in cui è riportata l'ultima parte del libro II dell'"Ordinatio", ultimo e più importante lavoro del filosofo e teologo francescano.

Nel suo discorso ai Membri della Commissione, il Papa ha affermato: "Duns Scoto, con la sua splendida dottrina sul primato di Cristo, sull'Immacolata Concezione, sul valore primario della Rivelazione e del Magistero della Chiesa, sull'autorità del Papa, sulla possibilità della ragione umana di rendere accessibili, almeno in parte, le grandi verità della fede, di dimostrarne la non contradditorietà, rimane ancor oggi un pilastro della teologia cattolica, un Maestro originale e ricco di spunti e sollecitazioni per una conoscenza sempre più completa della verità della Fede".

Il Papa ha ugualmente ricordato che la Commissione ha intrapreso in questi anni la revisione delle opere (finora dodici i volumi pubblicati) del filosofo francescano che avevano bisogno di "essere liberate dai molti errori degli amanuensi e dalle interpolazioni fatte dai discepoli. (…) Questo onere fu affidato dal Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori e dal suo Definitorio ad un'apposita équipe di studiosi che prese il nome di Commissione Scotista". Giovanni Paolo II, elogiando il "grande impegno" con il quale sono state "individuate le fonti dirette ed indirette di cui si è servito Scoto nella sua stesura", ha affermato: "Faccio voti perché la Commissione Scotista possa nel 2004, anno in cui ricorrerà il 150° anniversario del dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, pubblicare il volume XX che conterrà il libro III della 'Lectura', ancora inedito, in cui Duns Scoto, per la prima volta, difese il privilegio mariano e si meritò il titolo di 'Dottore dell'Immacolata'".
AC/…/COMMISSIONE SCOTISTA VIS 20020218 (310)

venerdì 15 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Rubén Héctor Di Monte, di Mercedes-Lujan.
- Il Vescovo Baldomero Carlos Martini, di San Francisco.
- Il Vescovo Aurelio José Kühn, Prelato di Deán Funes, O.F.M.
- Il Signor Yang-il Bae, Ambasciatore di Corea, in visita di congedo.

Questa sera è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20020215 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Luis Antonio Nova Rocha, finora Rettore del Seminario Maggiore della Diocesi di Facatativà (Colombia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Barranquilla (superficie: 3.388; popolazione: 2.380.000; cattolici: 1.930.000; sacerdoti: 173; religiosi: 515), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Subachoque (Colombia), nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote da Papa Paolo VI nel 1968.

- Il Padre Héctor Cubillos Peña, finora Parroco di San Diego in Bogotá (Colombia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bucaramanga (superficie: 5.397; popolazione: 1.130.517; cattolici: 1.104.214; sacerdoti: 216; religiosi: 763; diaconi permanenti: 10), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Bogotá (Colombia) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.
NEA/…/NOVA:CUBILLOS VIS 20020215 (120)

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha risposto alle domande dei giornalisti relative alla presa di posizione di alcuni esponenti del Patriarcato Ortodosso di Mosca, con queste parole:

"Al di là dei fatti contingenti, l'interrogativo di fondo mi pare sia: si vogliono accettare e tutelare i diritti fondamentali di libertà di coscienza e di libertà di religione che sono alla base di ogni forma di convivenza civile e pluralistica? Questi diritti comportano che ogni culto sia riconosciuto e rispettato nella sua specifica identità, evitando discriminazioni fra cittadini per motivi religiosi, come del resto è garantito dagli Ordinamenti civili della Federazione Russa".
OP/PATRIARCATO MOSCA/NAVARRO-VALLS VIS 20020215 (130)

INIZIO DOMENICA ESERCIZI SPIRITUALI DELLA CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Il 17 febbraio, I Domenica di Quaresima, avranno inizio nella Cappella "Redemptoris Mater", in Vaticano, gli Esercizi Spirituali annuali della Curia Romana alla presenza del Santo Padre. La sera di domenica 17 febbraio gli Esercizi si svolgeranno come segue: recita dei Vespri, introduzione, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo (Brasile), proporrà le meditazioni del ritiro, sul tema: "Sempre discepoli di Cristo".

Il programma dei giorni successivi, da lunedì 18 a sabato 23 febbraio, è il seguente: ore 9:00: Recita delle Lodi e Meditazione; ore 10:15: Recita dell'Ora Media ed Meditazione; ore 17:00: Recita dei Vespri e Meditazione; ore 18:15: Meditazione e Recita del Santo Rosario, Adorazione e Benedizione Eucaristica. Gli Esercizi Spirituali si concluderanno sabato 23 febbraio con la Recita delle Lodi.

Durante il periodo della pia pratica restano sospese tutte le udienze, compresa l'Udienza Generale di mercoledì 20 febbraio.
…/RITIRO CURIA/… VIS 20020215 (170)

DOMENICANI: CHIAMATI AD ESSERE MAESTRI DI VERITA' E SANTITA'


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II, nel ricevere i membri del Consiglio Generale dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), ha ricordato i suoi anni di studio presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Urbe.

"È stato un periodo molto fruttuoso per la mia formazione teologica" - ha detto il Papa - "grazie anche al contributo qualificato di prestigiosi e indimenticabili maestri domenicani", come il Padre Garrigou-Lagrange, il Padre Paul Philippe ed il Padre Mario Luigi Ciappi.

Il Santo Padre ha affermato che l'Ordine Domenicano "ha un suo specifico compito nella vasta opera della nuova evangelizzazione. (…) Si tratta di una corale impresa ecclesiale, a cui tutti i componenti del Popolo di Dio e in special modo le Famiglie religiose devono recare il loro apporto".

"Solo chi ha fatto esperienza di Dio può parlare di Lui in modo convincente agli altri. Alla scuola di San Domenico e dei tanti santi domenicani, voi siete chiamati ad essere maestri di verità e di santità".

"Sia questo, carissimi," - ha concluso il Pontefice - "l'orientamento di fondo del vostro Consiglio Generale nel dare indicazioni coraggiose per la vita e l'apostolato dei Frati Domenicani nel mondo. Io vi seguo con affetto, augurando ogni desiderato bene per le vostre Comunità sparse in ogni continente".
AC/…/CONSIGLIO GENERALE DOMENICANI VIS 20020215 (230)

giovedì 14 febbraio 2002

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con il Vescovo Enzo Dieci, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Nord, con Don Romano Esposito, Parroco della Parrocchia di S. Enrico, e due Vicari parrocchiali.
AP/…/… VIS 20020214 (60)

RIUNIONE SEGRETERIA GENERALE DEL SINODO DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Il Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la sua seconda riunione nei giorni dal 6 all'8 febbraio. Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, la riunione è stata presieduta dal Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

Erano presenti sette Cardinali, sei Arcivescovi e quattro Membri della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. I Membri del Consiglio hanno dedicato la loro attenzione allo studio delle "Propositiones" della Decima Assemblea Generale Ordinaria, tenutasi lo scorso ottobre in Vaticano, al fine di offrire al Santo Padre suggerimenti per la composizione di un'Esortazione Postsinodale sul tema dell'Assemblea: "Il Vescovo: Servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo".

Sono state anche fissate le date per le successive due riunioni: la prima prevista per i giorni 13 e 14 giugno 2002 e la seconda dal 5 al 7 novembre 2002.
SE/SEGRETERIA SINODO/SCHOTTE VIS 20020214 (170)

PREGHIERA VOCAZIONI COMPITO DI TUTTA COMUNITA' CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, come ogni anno all'inizio della Quaresima, Giovanni Paolo II ha ricevuto il Clero Romano nella Sala Clementina, in Vaticano. Dopo l'ascolto delle testimonianze di alcuni sacerdoti, il Papa ha offerto alcune riflessioni sulla necessità delle "vocazioni per la vita, la testimonianza e l'azione pastorale delle nostre comunità ecclesiali".

Il Papa ha affermato che il diminuire delle vocazioni "è spesso, (…), conseguenza dell'attenuarsi dell'intensità della fede e del fervore spirituale. Non dobbiamo dunque accontentarci facilmente della spiegazione secondo la quale la scarsità delle vocazioni sacerdotali sarebbe compensata dal crescere dell'impegno apostolico dei laici, o addirittura sarebbe voluta dalla Provvidenza per favorire la crescita del laicato. Al contrario, quanto più numerosi sono i laici che intendono vivere con generosità la propria vocazione battesimale, tanto più diventano necessarie la presenza e l'opera specifica dei ministri ordinati".

Riferendosi alle difficoltà che ostacolano una risposta positiva alla chiamata del Signore, il Santo Padre ha affermato: "Alla base dell'impegno della Chiesa per le vocazioni deve stare dunque un grande impegno comune, che chiama in causa i laici come i sacerdoti e i religiosi, e che consiste nel riscoprire quella dimensione fondamentale della nostra fede per la quale la vita stessa, ogni vita umana, è frutto della chiamata di Dio e può realizzarsi positivamente soltanto come risposta a questa chiamata".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la vocazione sacerdotale "è un mistero", nel quale l'uomo dona a Cristo la sua umanità "perché Egli se ne possa servire come strumento di salvezza. (…) Se non si coglie il mistero di questo 'scambio', non si riesce a capire come possa avvenire che un giovane, ascoltando la parola 'Seguimi!', giunga a rinunciare a tutto per Cristo, nella certezza che per questa strada la sua personalità umana si realizzerà pienamente".

"Diventa così del tutto chiaro" - ha proseguito il Pontefice - "perché il primo e principale impegno per le vocazioni non possa essere altro che la preghiera", che "non è e non può essere il frutto della rassegnazione, come se pensassimo che per le vocazioni abbiamo già fatto tutto il possibile, con ben pochi risultati".

Il Santo Padre ha quindi sottolineato che la preghiera per le vocazioni è "certamente compito di tutta la comunità cristiana, che deve essere accompagnata da una pastorale di chiara impronta vocazionale", per cui "le famiglie cristiane hanno una grande e insostituibile missione e responsabilità. (…) Analogamente la catechesi e tutta la pastorale di iniziazione cristiana devono comprendere al proprio interno una prima proposta vocazionale". Infine "ogni parrocchia e comunità cristiana (…) deve sentirsi corresponsabile della proposta e dell'accompagnamento vocazionale".

La pastorale vocazionale "è affidata in primo luogo alla nostra preghiera, al nostro ministero, alla nostra testimonianza personale", ha soggiunto il Pontefice, affermando che per questo è difficile che "una vocazione al sacerdozio nasca senza rapporto alla figura di un sacerdote, senza contatto personale con lui, senza la sua amicizia, la sua paziente e premurosa attenzione, la sua guida spirituale".

"Se i ragazzi e i giovani vedono sacerdoti indaffarati per troppe cose, pronti allo scontento e al lamento, trascurati nella preghiera e nei compiti propri del loro ministero, come potranno essere affascinati dalla via del sacerdozio? Se, invece, sperimentiamo in noi la gioia di essere ministri di Cristo" - ha concluso il Santo Padre - "la generosità nel servizio alla Chiesa, la prontezza nel farsi carico della crescita umana e spirituale delle persone a noi affidate, saranno spinti ad interrogarsi se non possa essere questa, anche per loro, la 'parte migliore', la scelta più bella per le loro giovani vite".
AC/VOCAZIONE SACERDOTALE/… VIS 20020214 (610)

CONVERSIONE DEL CUORE DIMENSIONE FONDAMENTALE QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2002 (VIS). Ieri, Mercoledì delle Ceneri, il Papa ha presieduto, nella Basilica di Santa Sabina, la Liturgia della Parola e dopo l'omelia, il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri. La Liturgia Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Jozef Tomko, del titolo di Santa Sabina.

Nell'omelia, il Santo Padre ha commentato le parole del Profeta Gioele tratte dalla liturgia introduttiva alla Quaresima, che ci indica, ha detto il Papa: "nella conversione del cuore la dimensione fondamentale del singolare tempo di grazia che ci apprestiamo a vivere" e la consapevolezza che "il Signore è misericordioso e ogni uomo è un figlio da Lui amato e chiamato a conversione".

Giovanni Paolo II ha affermato che il testo del Profeta "ricorda che l'impegno spirituale va tradotto in scelte e in gesti concreti; che l'autentica conversione non deve ridursi a forme esteriori o a vaghi propositi, ma esige il coinvolgimento e la trasformazione dell'intera esistenza".

"Tutti dobbiamo chiedere perdono al Signore per noi e per gli altri. (…) Anche noi, come i contemporanei del profeta, abbiamo davanti agli occhi e portiamo impresse nell'animo immagini di sofferenze e di immani tragedie, frutto non di rado di irresponsabile egoismo. Anche noi sentiamo il peso dello smarrimento di tanti uomini e donne di fronte al dolore degli innocenti e alle contraddizioni dell'odierna umanità. Abbiamo bisogno dell'aiuto del Signore per essere recuperati alla fiducia e alla gioia della vita. Dobbiamo ritornare a Lui, che ci apre oggi la porta del suo cuore, ricco di bontà e di misericordia".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/TOMKO VIS 20020214 (270)

mercoledì 13 febbraio 2002

INIZIO DELLA QUARESIMA: TEMPO DI CONVERSIONE E PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2002 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, Mercoledì delle Ceneri, il Papa ha affermato: "Insieme con tutta la Chiesa, iniziamo un cammino di quaranta giorni in preparazione alla Pasqua con l'austero segno dell'imposizione delle ceneri, accompagnato dall'esortazione di Cristo: 'Convertitevi e credete al Vangelo'".

"Ad ogni essere umano" - ha continuato il Pontefice - "viene così richiamata la sua condizione di peccatore insieme con il bisogno di penitenza e di conversione. La fede cristiana ci ricorda che questo pressante invito a rigettare il male e a compiere il bene è dono di Dio, dal quale proviene ogni realtà buona per la vita dell'uomo. Tutto ha origine dalla gratuita iniziativa di Dio, il quale ci ha creato per la felicità e orienta ogni cosa verso il vero bene".

Il Santo Padre ha ricordato che nel Messaggio per la Quaresima di quest'anno, ha voluto indicare "il tema della gratuità dell'iniziativa di Dio nella nostra vita. (…) Il cammino di conversione, che oggi intraprendiamo fiduciosi, rientra pienamente in questo contesto originario di amore e di gratuità. L'elemosina e i gesti di carità, che siamo invitati a compiere particolarmente in questo tempo penitenziale, non costituiscono forse una risposta alla gratuità della grazia divina?".

"La società attuale ha un bisogno profondo di riscoprire il valore della gratuità, specialmente perché nel nostro mondo sembra spesso trionfare una logica improntata esclusivamente alla ricerca del profitto e del guadagno ad ogni costo. Di fronte alla sensazione diffusa che ogni scelta e gesto siano dominati dalla logica della compravendita di mercato e che trionfi la legge del maggior ricavo possibile, la fede cristiana ripropone l'ideale della gratuità, fondato sulla consapevole libertà delle persone, animate da autentico amore".
AG/QUARESIMA/… VIS 20020213 (290)

INIZIO DELLA QUARESIMA: TEMPO DI CONVERSIONE E PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2002 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, Mercoledì delle Ceneri, il Papa ha affermato: "Insieme con tutta la Chiesa, iniziamo un cammino di quaranta giorni in preparazione alla Pasqua con l'austero segno dell'imposizione delle ceneri, accompagnato dall'esortazione di Cristo: 'Convertitevi e credete al Vangelo'".

"Ad ogni essere umano" - ha continuato il Pontefice - "viene così richiamata la sua condizione di peccatore insieme con il bisogno di penitenza e di conversione. La fede cristiana ci ricorda che questo pressante invito a rigettare il male e a compiere il bene è dono di Dio, dal quale proviene ogni realtà buona per la vita dell'uomo. Tutto ha origine dalla gratuita iniziativa di Dio, il quale ci ha creato per la felicità e orienta ogni cosa verso il vero bene".

Il Santo Padre ha ricordato che nel Messaggio per la Quaresima di quest'anno, ha voluto indicare "il tema della gratuità dell'iniziativa di Dio nella nostra vita. (…) Il cammino di conversione, che oggi intraprendiamo fiduciosi, rientra pienamente in questo contesto originario di amore e di gratuità. L'elemosina e i gesti di carità, che siamo invitati a compiere particolarmente in questo tempo penitenziale, non costituiscono forse una risposta alla gratuità della grazia divina?".

"La società attuale ha un bisogno profondo di riscoprire il valore della gratuità, specialmente perché nel nostro mondo sembra spesso trionfare una logica improntata esclusivamente alla ricerca del profitto e del guadagno ad ogni costo. Di fronte alla sensazione diffusa che ogni scelta e gesto siano dominati dalla logica della compravendita di mercato e che trionfi la legge del maggior ricavo possibile, la fede cristiana ripropone l'ideale della gratuità, fondato sulla consapevole libertà delle persone, animate da autentico amore".
AG/QUARESIMA/… VIS 20020213 (290)

CATACOMBE: CARDINE DI PIETA' E DI UNITA'
CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio, datato 12 febbraio, all'Arcivescovo Francesco Marchisano, Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, in occasione del 150° anniversario del primo progetto articolato di detta Istituzione, reso operativo dal Beato Papa Pio IX. La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra fu istituita con l'obiettivo di ampliare la raccolta delle antichità cristiane, riservando speciale attenzione alle catacombe.

"Le catacombe" - scrive Giovanni Paolo II - "hanno rappresentato, in ogni epoca, per i credenti un cardine di pietà e di unità. In esse vengono affettuosamente custodite e venerate testimonianze eloquenti della santità della Chiesa, le quali stanno a ricordare la comunione che unisce i vivi ai defunti, (…), il tempo all'eternità. In quei sacri luoghi attendono la venuta gloriosa di Cristo quanti sono stati segnati con il sigillo del Battesimo e, non di rado, hanno reso al Vangelo la prova suprema dell'effusione del sangue".

"Mi piace, inoltre, ricordare" - prosegue il Santo Padre - "che la Commissione da Lei degnamente presieduta non si occupa soltanto di conservare in modo appropriato queste 'vestigia del popolo di Dio', ma si sforza anche di raccogliere e diffondere il messaggio religioso e culturale che esse evocano. L'apporto di quanti collaborano con voi (…) permette alla Chiesa di conoscere sempre meglio il patrimonio lasciato dalle generazioni dei primi cristiani. E, grazie anche al costante messaggio che tale patrimonio silenziosamente proclama, il popolo cristiano è aiutato a rimanere fedele al 'depositum fidei', ricevuto quale tesoro prezioso da conservare con cura".
MESS/ANNIVERSARIO/ARCHEOLOGIA SACRA VIS 20020213 (270)

martedì 12 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo John Ribat, M.S.C., finora Ausiliare di Bereina, Vescovo della medesima Diocesi (superficie: 19.146; popolazione: 80.000; cattolici: 64.536; sacerdoti: 18; religiosi: 45; diaconi permanenti: 1), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo Ribat succede al Vescovo Gérard Joseph Deschamps, S.M.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Il Vescovo Daniel Robert Jenky, C.S.C., finora Ausiliare di Fort Wayne-South Bend (Stati Uniti d'America), Vescovo di Peoria (superficie: 43.840; popolazione: 1.447.418; cattolici: 240.680; sacerdoti: 264; religiosi: 348; diaconi permanenti: 94), Stati Uniti d'America.

- Il Padre Janusz Kowal, S.I., che è Docente alla Pontificia Università Gregoriana, Referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Ieri lunedì 11 febbraio, è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha elevato a Diocesi le attuali Amministrazioni apostoliche esistenti nella Federazione Russa, al fine di agevolarne l'attività pastorale, e ha creato, allo stesso tempo, una regolare Provincia ecclesiastica, erigendo l'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, assegnandole come suffraganee le tre Diocesi di San Clemente a Saratov, della Trasfigurazione a Novosibirsk e di San Giuseppe a Irkutsk, che costituiscono la Provincia ecclesiastica con sede metropolitana nell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca.

- Ha nominato l'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, finora Amministratore Apostolico della Russia europea settentrionale, Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca.

- Ha nominato il Vescovo Clemens Pickel, finora Amministratore Apostolico della Russia europea meridionale, Vescovo della Diocesi di San Clemente in Saratov.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Werth, S.I., finora Amministratore Apostolico della Siberia Occidentale, Vescovo della Diocesi della Trasfigurazione a Novosibirsk.

- Ha nominato il Vescovo Jerzy Mazur, S.V.D., finora Amministratore Apostolico della Siberia Orientale, Vescovo della Diocesi di San Giuseppe ad Irkutsk.
NER:NA:ECE/…/… VIS 20020212 (320)

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UN MESSAGGIO al Vescovo Raymundo Damasceno Assis, Segretario della Conferenza Episcopale Brasiliana, in occasione della annuale "Campagna della Fraternità", che si inaugura il 13 febbraio, Mercoledì delle Ceneri ed inizio della Quaresima. Tema della Campagna è: "Fraternità e popoli indigeni". "La Chiesa" - scrive il Papa - "rimarrà sempre accanto a chi soffre le conseguenze della povertà e dell'emarginazione e continuerà a tendere maternamente la mano ai popoli indigeni per collaborare nell'edificazione di una società dove tutti, creati ad immagine e somiglianza di Dio, vedano i loro diritti rispettati, e godano di condizioni di vita conformi alla loro dignità di figli di Dio e di fratelli in Gesù Cristo".

IL SANTO PADRE HA INDIRIZZATO al Padre Gino Moro, F.D.P., Direttore Generale del "Servizio di Animazione Comunitaria del Movimento per un Mondo Migliore", un messaggio, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione del Gruppo promotore, che trasse origine dal Messaggio radiofonico di Papa Pio XII alla Diocesi di Roma: "Proclama per un Mondo Migliore". "L'iniziativa del 1952, che quest'anno viene commemorata" - scrive Giovanni Paolo II - "non può non richiamare alla memoria gli sviluppi successivi, dal Concilio Vaticano II al vasto movimento post-conciliare, dal Sinodo diocesano di Roma alla più recente Missione cittadina, svoltasi negli anni 1996-1999, in preparazione al Grande Giubileo dell'Anno 2000. Una stessa ispirazione ha guidato l'impegno della Chiesa nel corso di questi anni: è il vento dello Spirito Santo a gonfiare le vele della Chiesa, che dirige ormai la sua rotta sulle acque del terzo millennio".

APPRESA LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA DELLA PRINCIPESSA MARGARET, Contessa di Snowdon, (Gran Bretagna), il Santo Padre ha inviato, sabato 9 febbraio, un telegramma di cordoglio alla sorella, la Regina Elisabetta II. Il Papa prega affinché la Principessa "trovi la pace eterna, al di là dei travagli della vita umana e della fragilità degli ultimi anni".

IL PAPA HA INVIATO UN MESSAGGIO a Monsignor Luigi Giussani, Fondatore, - nel 1954 - della Fraternità "Comunione e Liberazione", in occasione del ventesimo anniversario del suo riconoscimento da parte del Pontificio Consiglio per i Laici, come Associazione di fedeli di diritto pontificio. Il Santo Padre sottolinea, fra l'altro, l'impegno posto "nel mettersi in ascolto dei bisogni dell'uomo di oggi".
…/IN BREVE/… VIS 20020212 (380)

ARGENTINA: NON PERDERE SPERANZA NELL'ATTUALE SITUAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale Argentina, al termine della Visita "ad Limina", Giovanni Paolo II ha esortato i Vescovi ad essere vicini ai loro fedeli e ad assicurare "a tutto il popolo un servizio fraterno, al fine di conservare la speranza autentica in Gesù Risorto, in un momento tanto difficile, sia nel contesto internazionale che nella situazione particolare" dell'Argentina.

"Il vostro Paese" - ha detto il Santo Padre ai Vescovi argentini, - "attraversa, in questo momento, una profonda crisi sociale ed economica che interessa tutta la società e pone in pericolo la stabilità democratica e la solidità delle istituzioni pubbliche, con conseguenze che oltrepassano le frontiere del vostro paese. (…) La preoccupazione del momento presente deve indurre ad un serio esame di coscienza riguardo alle responsabilità di ciascuno ed alle tragiche conseguenze dell'egoismo, della corruzione denunciata da molti, della mancata programmazione e della cattiva gestione dei beni della Nazione".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la situazione attuale esige: "opportune misure pratiche in grado di risollevare l'economia, in modo che a nessun argentino manchino i beni necessari al suo sviluppo di persona e di cittadino". Il Papa ha incoraggiato la Chiesa a promuovere "un dialogo nazionale fra tutti i responsabili affinché ognuno possa attivamente collaborare al superamento della crisi. Il dialogo" - ha sottolineato il Pontefice - "esclude la violenza in tutte le sue forme, quali le uccisioni o i saccheggi, e contribuisce ad edificare un futuro più umano con la collaborazione di tutti, evitando in tal modo un radicale impoverimento della società".

La situazione sociale, ha proseguito il Pontefice, "non migliora soltanto con l'applicazione di misure di carattere tecnico, ma occorre soprattutto promuovere riforme di carattere umano e morale, che tengano in conto la considerazione etica della persona, della famiglia e della società".

Di fronte al pericolo delle divisioni, degli odi e dei rancori, il Papa ha invitato i Vescovi argentini ad accompagnare il popolo "come ministri della riconciliazione", in modo da "superare le difficoltà attuali, avanzando sul cammino della concordia e dell'amore verso tutti, senza eccezioni. Voi sapete bene" - ha concluso il Pontefice - "che l'avvenire del vostro paese deve essere fondato sulla pace, frutto della giustizia".
AL/…/ARGENTINA VIS 20020212 (380)

DICHIARAZIONE RELATIVA NUOVE DIOCESI FEDERAZIONE RUSSA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione relativa all'elevazione allo status di Diocesi, da parte della Santa Sede, di quattro Amministrazioni Apostoliche esistenti finora nel territorio della Federazione Russa, e alla relativa creazione di un'unica Provincia ecclesiastica.

"Con il provvedimento adesso preso si dà normalità all'esistenza della Chiesa Cattolica in Russia secondo l'ordinamento canonico. Si tratta di un normale atto amministrativo suggerito dalla necessità di migliorare l'assistenza pastorale ai cattolici presenti in quella vasta regione, come da loro insistentemente richiesto".

"Le Amministrazioni Apostoliche sono strutture di loro natura provvisorie e straordinarie, motivate da situazioni particolari, destinate a trasformarsi naturalmente in Diocesi. Con la decisione odierna la Santa Sede non fa altro che equiparare l'organizzazione delle comunità cattoliche della Russia a quella presente nelle altre parti del mondo, come prevede il Diritto Canonico".

"In concreto, l'elevazione è motivata dalla stessa preoccupazione pastorale che ha indotto la Chiesa Ortodossa Russa a creare diocesi ed altre strutture organizzative per i propri fedeli che vivono fuori dal territorio tradizionale (in Europa, per esempio, esistono delle vere Diocesi della Chiesa Ortodossa Russa a Vienna, Berlino, Bruxelles, ecc.). Ai cattolici in Russia viene riconosciuta la stessa organizzazione e cura pastorale di cui godono gli Ortodossi Russi che vivono in Occidente".

"La Chiesa Cattolica si augura, anche grazie alla nuova riorganizzazione, di poter migliorare il dialogo e la collaborazione con la Chiesa Ortodossa Russa, cui non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, anche attraverso le varie organizzazioni cattoliche (per esempio, 'Kirche in Not' ha donato oltre $ 17 milioni di dollari alla Chiesa ortodossa Russa negli ultimi 10 anni)".

"Il Governo della Federazione Russa non ha sollevato alcun problema a riguardo, tanto più che, in qualità di membro dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), ha sottoscritto il Documento di Vienna che al n. 16, paragrafo 4, recita. 'gli Stati partecipanti rispetteranno il diritto delle comunità religiose di organizzarsi secondo la propria struttura gerarchica ed istituzionale'".
OP/ELEVAZIONE DIOCESI/RUSSIA VIS 20020212 (380)

BISOGNA DEDICARSI AI SOFFERENTI ED ALLEVIARNE DIFFICOLTA'


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2002 (VIS). Alle ore 16:30 di oggi, memoria della Beata Vergine di Lourdes, in occasione della celebrazione della Decima Giornata Mondiale del Malato, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa nella Patriarcale Basilica Vaticana per gli ammalati ed i pellegrini dell'U.N.I.T.A.L.S.I. e dell'"Opera Romana Pellegrinaggi".

Al termine della Celebrazione Eucaristica, Giovanni Paolo II è giunto in Basilica per benedire i malati e rivolgere loro alcune parole.

Dopo aver ricordato che il tema scelto per la celebrazione della Decima Giornata Mondiale del Malato si rifà alla parole di Gesù: 'perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza', il Santo Padre ha affermato che queste parole: "invitano ad una presa di posizione chiara a favore della vita e a un impegno sincero per la sua difesa, dal concepimento fino alla sua fina naturale. La vita umana è un dono di Dio e come tale sempre va vissuta, anche nelle situazioni più critiche. È al riguardo quanto mai eloquente la testimonianza di non poche persone, alcune presenti questa sera, che, pur essendo da anni inchiodate nel letto dalla malattia, sono ripiene di serenità perché sanno quanto prezioso sia per la Chiesa il contributo della loro sofferenza e della loro preghiera".

"È giusto lottare contro la malattia" - ha proseguito il Pontefice - "perché la salute è un dono di Dio. È importante al tempo stesso saper leggere il disegno di Dio quando la sofferenza bussa alla porta della nostra vita. La chiave di lettura di questo mistero per noi credenti è la Croce di Cristo. (…) Solo se unite alle sue, le nostre pene acquistano pieno significato e valore. Illuminate dalla fede diventano fonte di speranza e di salvezza".

Il Papa ha quindi affermato che la Giornata Mondiale del Malato ci ricorda che: "accanto ad ogni sofferente ci deve essere un fratello o una sorella animati dalla carità!". Come il buon Samaritano, "occorre fermarsi, chinarsi sull'uomo accasciato e addolorato, alleviandone il peso e le difficoltà".

Il Santo Padre si è quindi congratulato con l'"Opera Romana Pellegrinaggi" e con l'U.N.I.T.A.L.S.I., per aver promosso un pellegrinaggio di "disabili" e di "costruttori di pace" italiani in Terra Santa, luoghi "che hanno visto consumarsi l'umana vicenda del Redentore", e che "oggi sono turbati da tanta violenza e bagnati, purtroppo, da molto sangue". Il pellegrinaggio, ha proseguito il Pontefice "rappresenta un eloquente gesto di solidarietà fra persone con handicap e, al tempo stesso, è un messaggio di speranza per tutti. Auspico di cuore che questa bella iniziativa" - ha concluso il Santo Padre - "contribuisca a far sì che in quella Terra, attualmente segnata da odio e guerra, prevalga finalmente la solidarietà e la pace".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20020212 (470)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Nunzio Apostolico in Etiopia e in Eritrea e Delegato Apostolico in Gibuti.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Jorge Rubén Lugones, di San Ramón de la Nueva Orán.
- Il Vescovo José María Rossi, di Concepción.
- Il Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di Vita Apostolica.
AP:AL/…/… VIS 20020212 (90)

L'UMANA SOFFERENZA FA PARTE MISTERO SALVIFICO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha ricordato che domani, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, si celebra la Decima Giornata Mondiale del Malato. Quest'anno le celebrazioni si svolgono a Vailankanny, nell'India Meridionale, nel Santuario della "Madonna della Salute", soprannominato "la Lourdes dell'Oriente".

"'Perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza'. Queste parole di Gesù, che leggiamo nel Vangelo di Giovanni," - ha detto il Pontefice - "costituiscono il tema della Giornata Mondiale del Malato di quest'anno. Esse richiamano la prospettiva di fondo della fede cristiana che, anche nell'esperienza della malattia e della stessa morte, è sempre aperta alla vita. (…) Questa prospettiva dà senso all'impegno di quanti, in molteplici modi, si occupano con amore dei malati e dei sofferenti: dei medici, degli infermieri, dei ricercatori, dei farmacisti, dei volontari. A tutti questi servitori della vita, tra i quali vi sono numerose persone consacrate, vorrei far giungere il mio più cordiale apprezzamento".

Successivamente il Papa ha detto: Un pensiero tutto speciale vorrei riservare ai carissimi ammalati. (…) A ciascuno assicuro la mia spirituale vicinanza, ricordando che l'umana sofferenza è stata assunta da Cristo ed è parte integrante del suo mistero di salvezza: 'salvificus dolor'. Unendosi con fede e con amore alla passione di Cristo, la persona sofferente partecipata alla sua lotta vittoriosa sul male e sulla morte, come dimostra la testimonianza dei Santi".
ANG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20020212 (270)

ANELITO SANTITA' PROGRAMMA QUOTIDIANO BEATO GIOVANNI XXIII


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Come ogni anno, Giovanni Paolo II si è recato in visita al Seminario Maggiore di Roma, in occasione della Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario, che attualmente conta 165 alunni.

Terminato l'ascolto di un Oratorio musicale ispirato alla figura del Beato Giovanni XXIII, anch'egli alunno del Seminario Maggiore, il Papa ne ha ricordato "l'anelito alla santità, divenuto nella sua vita un programma quotidiano" ed ha affermato: "Saldo era il suo ottimismo, pur di fronte a reali problemi e difficoltà. Forte della sua fede, invitava a rendersi conto che ciò che unisce i discepoli del Signore, e in generale gli uomini, è molto di più di quanto effettivamente li divida. Con tale spirito favorì il cammino ecumenico, che non pochi risultati ha ottenuto, anche se molto resta da fare".

Giovanni Paolo II ha affermato che ulteriore motivo di gioia e di incoraggiamento per i seminaristi, è stata la pubblicazione, il 20 dicembre scorso, del Decreto di eroicità delle virtù di un ex-alunno della medesima Istituzione, il Seminarista Bruno Marchesini, ed ha detto: "Lo Spirito che ha ispirato il giovane Marchesini guidi anche voi, carissimi, sul sentiero dell'eroismo della fede, perché possiate prepararvi a portare il Vangelo là dove la Provvidenza vi condurrà, se necessario fino agli estremi confini del mondo".

Sottolineando che la santità "è il primo punto di ogni programma missionario", il Santo Padre ha concluso il suo discorso con queste parole: "Camminate senza sosta verso quest'ardua e maestosa vetta, facendo tesoro della grazia che ogni giorno vi viene dispensata e cercando di tradurla in fervore di buoni propositi e di azioni coraggiose. Questo è il compito di ogni Comunità ecclesiale; questa deve essere la principale occupazione di ogni credente".
AC/…SEMINARIO MAGGIORE ROMA VIS 20020212 (300)
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