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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 27 marzo 2014

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO DEL SANTO PADRE IN TERRA SANTA

Città del Vaticano, 27 marzo 2014 (VIS). È stato pubblicato oggi il programma del Pellegrinaggio del Santo Padre in Terra Santa, dal 25 al 26 maggio prossimo, in occasione del 50° anniversario dell'incontro a Gerusalemme tra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora.

Alle 8:15 di sabato 24 maggio l'aereo papale partirà dall’Aeroporto di Roma Fiumicino per Amman (Giordania), dove l'arrivo è previsto alle 13:15. Dopo la cerimonia di benvenuto nel Palazzo Reale Al-Husseini ad Amman, il Papa renderà una visita di cortesia al Re Abdalá II e alla Regina Rania di Giordania, quindi terrà un discorso alle Autorità del Regno di Giordania. Alle 16:00 celebrerà la Santa Messa all’International Stadium ad Amman ed alle 19:00 visiterà il Sito del Battesimo di Gesù a Bethany beyond the Jordan. Poco dopo incontrerà i rifugiati e i giovani disabili nella chiesa latina a Bethany beyond the Jordan.

Alle 8:15 di domenica 25 maggio, Papa Francesco prenderà congedo dalla Giordania all’Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman e si recherà in elicottero a Bethlehem. Nel Palazzo Presidenziale, dopo una visita di cortesia al Presidente dello Stato di Palestina, Mahmoud Abbas, il Santo Padre terrà un discorso davanti alle Autorità Palestinesi. Alle 11:00 celebrerà la Santa Messa e reciterà il Regina Coeli, nella Piazza della Mangiatoia a Bethlehem. Alle 13:30 il Santo Padre pranzerà con famiglie della Palestina al Convento francescano di Casa Nova a Bethlehem ed alle 15:00 visiterà, in forma privata, la Grotta della Natività a Bethlehem. Poco dopo rivolgerà un saluto ai bambini dei campi profughi di Dheisheh, Aida e Beit Jibrin nel Phoenix Center del Campo Profughi di Dheisheh, alle 15:45 prenderà congedo dallo Stato di Palestina e si recherà in elicottero all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion a Tel Aviv (Israele), dove l'arrivo è previsto alle 16:30. Dopo la cerimonia di benvenuto, Papa Francesco si trasferirà in elicottero a Jerusalem, dove, alle 18:15, avrà un incontro privato con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, per la firma di una dichiarazione congiunta. Alle 19:00, nella Basilica del Santo Sepolcro, il Santo Padre presiederà un Incontro Ecumenico in occasione del 50° anniversario dell’incontro a Gerusalemme tra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora. Al termine Papa Francesco cenerà con i Patriarchi e Vescovi, e con il Seguito Papale al Patriarcato Latino a Jerusalem.
Alle 8:15 di lunedì 26 maggio, il Santo Padre visiterà il Gran Mufti di Jerusalem nell’edificio del Gran Consiglio sulla Spianata delle Moschee e terrà un discorso. Dopo una visita al Muro Occidentale, il Papa si recherà al Monte Herzi dove deporrà una corona di fiori. Alle 10:00 è prevista la visita al Memoriale di Yad Vashem a Jerusalem. dove Papa Francesco terrà un discorso. Alle 10:45 il Papa renderà una visita di cortesia ai due Gran Rabbini di Israele nel Centro Heichal Shlomo, nei pressi della Jerusalem Great Synagogue. Alle 11:45 il Papa si recherà al Palazzo Presidenziale di Jerusalem per una visita di cortesia al Presidente dello Stato di Israele, Simon Peres. Alle 13:00, nel Notre Dame Jerusalem Center, il Papa incontrerà in privato il Primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu. Alle 15:30 è in programma una visita privata al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nell’edificio antistante la chiesa ortodossa di Viri Galileai sul Monte degli Ulivi. Alle 16:00 il Santo Padre avrà un Incontro con i sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi nella chiesa del Getsemani accanto all’Orto degli Ulivi. Alle 17:20 Papa Francesco celebrerà la Santa Messa con gli Ordinari di Terra Santa e con il Seguito Papale nella Sala del Cenacolo a Jerusalem. Alle 19:30 il Papa si trasferirà in elicottero dall’Eliporto del Monte Scopus a Jerusalem all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion a Tel Aviv, dove alle 20:00 prenderà congedo dallo Stato di Israele ed alle 20:15 ripartirà alla volta di Roma dove l'arrivo all'aeroporto di Roma Ciampino è previsto alle 23:00.

LA VOCE DEI PAPI: ARCHIVIO DIGITALE DELLA RADIO VATICANA

Città del Vaticano, 27 marzo 2014 (VIS). Martedì 1° aprile, nella Sala Marconi della Radio Vaticana, si terrà la conferenza stampa di presentazione de "La voce dei Papi", l'archivio digitale della Radio Vaticana che raccoglie la voce dei Pontefici succedutisi sul soglio di Pietro, a partire dal 1931, anno di nascita dell'emittente pontificia, da Pio XI a Papa Francesco. La Radio Vaticana ha tra i propri compiti istituzionali quello di costituire, custodire e gestire l'archivio sonoro pontificio, assicurandone, in caso venga usato da parte di terzi, la salvaguardia del carattere pastorale e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

La digitalizzazione dell'archivio - che si inserisce nell'evento di Canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, il 27 aprile prossimo - consentirà la conservazione del materiale sonoro, la cui integrità potrebbe essere messa a rischio dall'usura dei supporti di archiviazione e, al contempo, permetterà di archiviare le informazioni audio e di testo (metadata) in maniera molto più efficiente e razionale. Il nuovo supporto digitale garantirà, inoltre, una più agevole fruizione dei contenuti da parte degli operatori dell'informazione e degli studiosi.

"La direzione tecnica della Radio Vaticana - afferma Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale della Radio Vaticana - ha ultimato la digitalizzazione dell'archivio sonoro pontificio che riproduce il contenuto degli 8000 nastri e supporti originali delle attività dei Papi a partire dalla fondazione dell'emittente vaticana".

Alla conferenza stampa di presentazione "La voce dei Papi", moderata da Padre Lombardi, interverranno il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi e Presidente emerito della Pontificia Commissione per l'America Latina, il vaticanista Gian Franco Svidercoschi e Guido Gusso, aiutante di camera di Papa Giovanni XXIII e decano di anticamera di Giovanni Paolo II. La digitalizzazione dell'Archivio è stata possibile grazie al contributo di Banca Intesa Russia e con il supporto di Confartigianato Persone.

UDIENZE

Città del Vaticano, 27 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza undici Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- L'Arcivescovo Odon Marie Arsène Razanakolona, di Antananarivo, con l'Ausiliare Vescovo Jean de Dieu Raoelison.

- Il Vescovo Philippe Ranaivomanana, di Antsirabé.

- Il Vescovo Jean Claude Randrianarisoa, di Miarinarivo.

- Il Vescovo Gustavo Bombin Espino, O.SS.T., di Tsiroanomandidy.

- Il Vescovo Rosario Saro Vella, S.D.B., di Ambanja.

- Il Vescovo Roger Victor Solo Rakotondrajao, di Mahajanga.

- Il Vescovo Georges Varkey Puthiyakulangara, M.E.P., Coadiutore di Port-Bergé.

- L'Arcivescovo Fulgence Rabemahafaly, di Fianarantsoa.

- Il Vescovo Fidelis Rakotonarivo, S.I., di Ambositra.

- Il Vescovo Benjamin Marc Balthason Ramaroson, C.M., di Farafangana.

mercoledì 26 marzo 2014

IL VESCOVO E IL SACERDOTE CHE NON PREGANO, NON ASCOLTANO LA PAROLA DI DIO, NON CELEBRANO TUTTI I GIORNI E NON VANNO A CONFESSARSI REGOLARMENTE, PERDONO L'UNIONE CON GESÙ E DIVENTANO DI UNA MEDIOCRITÀ CHE NON FA BENE ALLA CHIESA

Città del Vaticano, 26 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, proseguendo le catechesi sui Sacramenti, il Santo Padre ha dedicato la catechesi per l'Udienza Generale di questo Mercoledì al Sacramento dell'Ordine. "I ministri che vengono scelti e consacrati per questo servizio - ha detto - prolungano nel tempo la presenza di Gesù, se lo fanno col potere dello Spirito Santo in nome di Dio e con amore".

"Coloro che vengono ordinati sono posti a capo della comunità. - ha proseguito il Pontefice - Sono 'A capo' sì, però per Gesù significa porre la propria autorità al servizio, come Lui stesso ha mostrato e ha insegnato ai discepoli (...). Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. (...) Un vescovo che non è al servizio della comunità non fa bene; un sacerdote, un prete che non è al servizio della sua comunità non fa bene, sbaglia".

"Un’altra caratteristica che deriva sempre da questa unione sacramentale con Cristo è l’amore appassionato per la Chiesa. (...) Il vescovo, il sacerdote amano la Chiesa nella propria comunità, l'amano fortemente. Come? Come Cristo ama la Chiesa. Lo stesso dirà san Paolo del matrimonio: lo sposo ama sua moglie come Cristo ama la Chiesa. È un mistero grande d’amore: questo del ministero sacerdotale e quello del matrimonio, due Sacramenti che sono la strada per la quale le persone vanno abitualmente al Signore".

Infine il Papa ha citato le parole dell'apostolo Paolo che raccomanda al discepolo Timoteo "di non trascurare, anzi, di ravvivare sempre il dono che è in lui. (...) Quando non si alimenta il ministero, il ministero del vescovo, il ministero del sacerdote con la preghiera, con l’ascolto della Parola di Dio, e con la celebrazione quotidiana dell’Eucaristia e anche con una frequentazione del Sacramento della Penitenza, si finisce inevitabilmente per perdere di vista il senso autentico del proprio servizio e la gioia che deriva da una profonda comunione con Gesù. Il vescovo che non prega, il vescovo che non ascolta la Parola di Dio, che non celebra tutti i giorni, che non va a confessarsi regolarmente, e lo stesso il sacerdote che non fa queste cose, alla lunga perdono l’unione con Gesù e diventano di una mediocrità che non fa bene alla Chiesa. Per questo dobbiamo aiutare i vescovi e i sacerdoti a pregare, ad ascoltare la Parola di Dio che è il pasto quotidiano, a celebrare ogni giorno l’Eucaristia e andare a confessarsi abitualmente".

"Vorrei finire con una cosa che mi viene in mente: ma come deve fare per diventare sacerdote, dove si vendono gli accessi al sacerdozio? No. Non si vendono. Questa è un'iniziativa che prende il Signore. Il Signore chiama. Chiama ognuno di quelli che Egli vuole diventino sacerdoti. Forse ci sono qui alcuni giovani che hanno sentito nel loro cuore questa chiamata, la voglia di diventare sacerdoti (...). Se alcuno di voi ha sentito questa cosa nel cuore è Gesù che l’ha messa lì. Curate questo invito e pregate perché cresca e dia frutto in tutta la Chiesa".

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER LA MORTE DI ADOLFO SUAREZ GONZÁLEZ

Città del Vaticano, 26 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre, tramite il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha fatto pervenire al Vescovo Jesús García Burillo, di Avila (Spagna), un telegramma di cordoglio per la morte di Adolfo Suárez González, già Presidente del Governo di Spagna, dal 1976 al 1981, mancato il 23 marzo scorso, all'età di 81 anni. Del telegramma è stata data lettura nel corso della liturgia esequiale che ha avuto luogo nella Cattedrale di Avila.

"Nell'apprendere la notizia della morte del Signor Adolfo Suárez González, ex Presidente del governo di Spagna, Sua Santità esprime le sue più sentite condoglianze e preghiere di suffragio al Signore per l'eterno riposo di questa eminente figura della più recente storia spagnola. Con tali sentimenti, il Papa imparte alla sua famiglia e a quanti piangono sì grande perdita, la Benedizione Apostolica, in segno di speranza cristiana nel Signore Risorto".

COMUNICATO CIRCA LA DIOCESI DI LIMBURG (GERMANIA)

Città del Vaticano, 26 marzo 2014 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha emesso questa mattina il seguente Comunicato:

"Con riferimento all’amministrazione della diocesi di Limburg, in Germania, la Congregazione per i Vescovi ha studiato attentamente il rapporto della Commissione voluta dal Vescovo e dal Capitolo Cattedrale, per intraprendere approfondite indagini circa le responsabilità coinvolte nella costruzione del Centro Diocesano 'St. Nikolaus'”.

"Atteso che nella diocesi di Limburg si è venuta a determinare una situazione che impedisce un esercizio fecondo del ministero da parte del Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, la Santa Sede ha accettato le dimissioni presentate dal Presule in data 20 ottobre 2013 e ha nominato un Amministratore Apostolico sede vacante nella persona del Vescovo Manfred Grothe".

"Il Vescovo uscente, S.E. Mons. Tebartz-van Elst, riceverà in tempo opportuno un altro incarico".

"Il Santo Padre chiede al clero e ai fedeli della diocesi di Limburg di voler accogliere le decisioni della Santa Sede con docilità e di voler impegnarsi a ritrovare un clima di carità e riconciliazione".

IL PAPA AFFIDA A MARIA TUTTI GLI ABITANTI DEL LIBANO

Città del Vaticano, 26 marzo 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Papa Francesco, tramite il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti all'VIII Incontro di Preghiera Islamo-Cristiana "Insieme attorno a Maria, Nostra Signora". L'Incontro che si svolge a Beirut (Libano), in occasione della Solennità dell'Annunciazione del Signore, e festa nazionale del Paese, è stato organizzato dall'Associazione degli Ex-Alunni dell'Università Saint-Joseph e del Collegio Notre Dame de Jamhour.

Il Santo Padre "si rallegra nel vedere cristiani e musulmani uniti nella devozione alla Vergine Maria. Il Santuario di Notre-Dame du Liban a Harissa è un luogo benedetto dove tutti possono venire ad invocare la Vergine". Nel contempo il Papa incoraggia "cristiani e musulmani a lavorare insieme per la pace e il bene comune contribuendo così allo sviluppo integrale delle persone e all'edificazione della società" ed affida tutti i partecipanti all'Incontro "e tutti gli abitanti del Libano alla materna intercessione della Vergine Maria, Regina della Pace, Protettrice del Libano".

LA VERGINE MARIA E IL DIALOGO ISLAMO-CRISTIANO

Città del Vaticano, 26 marzo 2014 (VIS). "La Vergine Maria e il dialogo islamo-cristiano" è stato il tema dell'intervento di Padre Miguel Angel Ayuso Guixot, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, all'VIII Incontro di Preghiera Islamo-Cristiana svoltosi ieri a Beirut (Libano), in occasione della Festa Nazionale del 25 marzo, Solennità dell'Annunciazione del Signore, celebrata da cristiani e musulmani. La Solennità è così importante che nel 2010 il governo libanese ha proclamato tale data Festa Nazionale islamo-cristiana. In un discorso - dedicato sia alla figura di Maria che alla missione del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso - Padre Ayuso sottolinea che la festa del 25 marzo "è un vero esempio della lunga convivenza di musulmani e cristiani che caratterizza la storia del Libano, fra tante difficoltà, e che costituisce anche una testimonianza per tanti altri popoli".

"Dal Concilio Vaticano II - ha proseguito Padre Ayuso - la Chiesa cattolica riconosce che i musulmani 'onorano la Vergine Madre di Gesù, Maria, e la invocano con pietà anche nella preghiera'. (...) Maria è menzionata varie volte nel Corano: il rispetto che le si porta è così evidente che, quando ella è nominata nell'Islam, si aggiunge 'Alayha l-salam' (su di Lei sia la pace'. Anche i cristiani si associano volentieri a questa invocazione. Vorrei anche menzionare i Santuari consacrati a Maria dove si recano musulmani e cristiani. In Libano, in particolare, come non ricordare il Santuario di Notre-Dame du Liban a Harissa!".

"La devozione crea sentimenti di amicizia: è un fenomeno aperto a tutti e a tutte. Le esperienze culturali che le nostre comunità possono condividere incoraggiano la collaborazione, la solidarietà, il riconoscimento reciproco di figlie e figli di un Dio unico appartenente alla stessa famiglia umana. È dunque con stima che la Chiesa si rivolge ai credenti dell'Islam. Con essi nel corso di questi cinquanta anni, ha cercato di costruire un dialogo di amicizia e di rispetto reciproco".

"Relativamente al dialogo fra musulmani e cristiani - Padre Ayuso ha spiegato che "il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso cerca di stabilire rapporti regolari con le istituzioni e gli organismi musulmani in modo da favorire la conoscenza e la fiducia reciproca, l'amicizia e, dove possibile, la collaborazione. Infatti esistono accordi con diverse istituzioni musulmane per assicurare la possibilità di incontri regolari, in funzione di programmi e di modalità concordate delle due parti. (...) Riguardo alla metodologia del dialogo interreligioso e del dialogo islamo-cristiano, bisogna ricordare che il dialogo è una comunicazione duplice. (...) Si fonda sulla testimonianza della propria fede e su di una apertura alla religione dell'altro. Non si tratta di tradire la missione della Chiesa e ancor meno di un nuovo metodo di conversione al cristianesimo. Nel documento 'Dialogo e annuncio', pubblicato congiuntamente nel 1991, dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, sono messi in evidenza quattro modi diversi di dialogo interreligioso: il dialogo della vita; il dialogo delle opere; il dialogo degli scambi teologici e il dialogo dell'esperienza religiosa. Queste quattro forme di dialogo testimoniano dunque che non si tratta di un'attività riservata a degli specialisti".

Padre Ayuso ha concluso il suo intervento esaminando il ruolo di Maria alla luce del tema della festa nazionale del Libano: "Insieme attorno a Maria, Nostra Signora". "Nell'Esortazione apostolica 'Marialis Cultus', promulgata nel 1974 da Papa Paolo VI, Maria è presentata come 'la Vergine che ascolta', 'la Vergine che prega', (...) 'la Vergine in dialogo con Dio' (...) Ella è anche l'immagine di un modello di dialogo di ricerca quando, rivolgendosi all'Arcangelo Gabriele, domanda: 'Come è possibile?'. Maria, modello per i musulmani e per i cristiani, è anche modello di dialogo perché insegna a crescere, a non chiudersi in certezze acquisite ma ad aprirsi agli altri e ad essere disponibili".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 26 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Manoel João Francisco, Vescovo della diocesi di Cornélio Procópio (superficie: 6.715; popolazione: 216.000; cattolici: 183.000; sacerdoti: 38; religiosi: 40), Brasile. Finora Vescovo di Chapecó (Brasile), succede al Vescovo Getúlio Teixeira Guimarães, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia del Vescovo Franz-Peter Tebartz-Van Elst all'ufficio di Vescovo di Limburg (Germania), presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

In data 25 marzo, il Santo Padre ha nominato il Vescovo Nunzio Galantino, di Cassano allo Jonio, (Italia), Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana ad quinquennium.

martedì 25 marzo 2014

PRESENTAZIONE PROSSIMO INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

Città del Vaticano, 25 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e l'Arcivescovo Charles Joseph Chaput, O.F.M.Cap., di Philadelphia (Stati Uniti d'America), sono intervenuti alla Conferenza Stampa di presentazione dell'VIII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma dal 22 al 27 settembre 2015, a Phildelphia (Stati Uniti d'America).

Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha spiegato che l'incontro si colloca in un momento particolarmente importante per la vita della Chiesa poiché Papa Francesco ha voluto porre al centro dell'attenzione di tutta la Chiesa il tema della Famiglia alla quale è stato dedicato un apposito Concistoro nel febbraio scorso e che, nell'ottobre prossimo, sarà anche argomento del Sinodo Straordinario dei Vescovi. Nella medesima linea si colloca il pellegrinaggio delle famiglie a Roma nell'Anno della Fede (26-27 ottobre 2013), la XXI Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, l'Incontro del Papa con i fidanzati (14 febbraio 2014) e la Lettera del Papa alle Famiglie. Una serie di eventi che si inseriscono nel dibattito che l'O.N.U. ha proposto in questo anno con l'indizione dell'anno della famiglia.

"L’incontro di Philadelphia vuole coinvolgere anzitutto le Chiese del Continente Americano: dall’Alaska alla Terra del fuoco con la partecipazione delle diverse culture che popolano questo vasto continente. - ha proseguito il Presule - Non c’è dubbio che la presenza a Roma del primo Papa latino-americano rende tale evento particolarmente significativo. (...) Punto di inizio e di svolgimento del nostro itinerario sarà sempre quello che Papa Francesco ci ha indicato: 'la bellezza della famiglia e del matrimonio, la grandezza di questa realtà così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e di speranze, di fatiche e di sofferenze, come tutta la vita. Cercheremo di approfondire la teologia della famiglia e la pastorale che dobbiamo attuare nelle condizioni attuali. (...) Ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena di amore'”

questo che faremo guardando a Philadelphia: accompagnare nel loro cammino tutte le famiglie del mondo con una 'pastorale intelligente', 'coraggiosa' e 'piena di amore'. Intelligenza nel leggere il presente della famiglia; coraggio per affrontare i complessi e numerosi problemi; amore per cercare di risolverli, tenendo sempre presente il Vangelo della famiglia e della vita. Teologia della famiglia, quindi; spiritualità e santità coniugale; ecclesiologia e pastorale della famiglia; famiglia e rapporto con la cultura contemporanea; famiglia e migrazioni; famiglia ed ecumenismo: queste alcune delle piste e degli ambiti di un lavoro comune da portare avanti con intelligenza, con coraggio e con amore".

"Nell’Incontro di Philadelphia - ha concluso l'Arcivescovo Paglia - vorremmo che la partecipazione all’evento coinvolgesse in maniera larga e attiva anche le altre Chiese e Comunità cristiane, come pure rappresentanti delle grandi Religioni Mondiali assieme anche a uomini e a donne umanisti che hanno a cuore il destino di una umanità pacifica e solidale. Il convergere nella Famiglia aiuta tutti i popoli a sentirsi e a operare come un’unica Famiglia".

ARCIVESCOVO BREGANTINI AUTORE TESTI MEDITAZIONI VIA CRUCIS

Città del Vaticano, 25 marzo 2014 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede informa in un Comunicato che i testi delle meditazioni sulle stazioni della Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo sono preparati quest’anno – per incarico del Santo Padre Francesco – dall'Arcivescovo Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., di Campobasso-Boiano (Italia). Lo schema seguito è quello classico tradizionale con XIV Stazioni.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Marek Zalewski, Nunzio Apostolico in Zimbabwe elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Augustow (Polonia) nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1995, ha prestato successivamente la propria opera presso le Rappresentanze Pontificie nella Repubblica Centroafricana, presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.) a New York, Gran Bretagna, Germania, Thailandia, Singapore e Malaysia.

- Il Padre Aurelio Pesoa Ribera, O.F.M., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di La Paz (superficie: 10.975; popolazione: 1.031.525; cattolici: 825.220; sacerdoti: 161; religiosi: 472; diaconi permanenti: 1), Bolivia. Il Vescovo eletto, è nato nel 1962 a Concepción, Vicariato Apostolico di Ñuflo de Chávez (Santa Cruz de la Sierra, Bolivia). È entrato nell'Ordine Francescano nel 1983, ha fatto la professione temporale nel 1984, la professione solenne nel 1988 ed è stato ordinato presbitero nel 1989. Dal 1994 al 1999 Maestro dei Professi temporali di Filosofia-Teologia e Vicario della Fraternità San Francisco, in Cochabamba; dal 1994 al 1999 Docente di Ecclesiologia e Antropologia teologica nell’Università Cattolica Boliviana “San Pablo”; dal 1999 al 2005 Definitore provinciale; dal 2000 al 2008 Guardiano e Maestro dei Professi temporali del biennio di Filosofia a Santa Cruz de la Sierra; dal 2005 al 2011 Presidente del Tribunale Ecclesiastico di prima istanza dell’Arcidiocesi di Santa Cruz de la Sierra; dal 2009 al 2011 Vicario Parrocchiale della Parrocchia “San Antonio”, in Santa Cruz de la Sierra. Dal 2011 Ministro provinciale della Provincia Missionaria “San Antonio” del suo Ordine in Bolivia.

- Il Padre Jorge Ángel Saldías Pedraza, O. P., Superiore della Comunità del suo Ordine del Santuario di Cotoca, Santa Cruz de la Sierra, Bolivia, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di La Paz (Bolivia). Il Vescovo eletto è nato a Buena Vista-La Arboleda, Provincia Ichilo, Santa Cruz de la Sierra, (Bolivia) nel 1968 ed è stato ordinato presbitero nel 2001. Dal 2001 è stato Vicario parrocchiale nel Santuario Arcidiocesano “Nuestra Señora de Cotoca”; dal 2002 al 2005 Parroco-Rettore del Santuario Arcidiocesano “Nuestra Señora di Cotoca”; dal 2002 al 2005 Membro del Consiglio Presbiterale dell’Arcidiocesi di Santa Cruz; dal 2005 al 2013 Vicario Provinciale della Vice-Provincia domenicana di Bolivia e Rettore della Cappella di “Santa Catalina”, nella Parrocchia “Virgen del Socavón”, Maica, in Cochabamba. È stato finora Parroco-Rettore della Comunità del Santuario Arcidiocesano di “Nuestra Señora de Cotoca” in Santa Cruz de la Sierra; Parroco della Parrocchia “Nuestra Señora de la Candelaria”, di Paurito, Vicario episcopale della Vicaria di Cotoca e Giudice del Tribunale ecclesiastico metropolitano dell’Arcidiocesi di Santa Cruz della Sierra.

lunedì 24 marzo 2014

AI VESCOVI DELLA GUINEA: LE DISCORDIE FRA I CRISTIANI SONO IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALL'EVANGELIZZAZIONE

Città del Vaticano, 24 marzo 2014 (VIS). La gratitudine per l'importante opera di evangelizzazione compiuta in Guinea, nonostante la scarsità di mezzi materiali e l'invito all'unità, alla riconciliazione e al dialogo con i fedeli di altre religioni, sono stati i punti chiave del discorso che il Papa ha consegnato ai Vescovi della Conferenza Episcopale di Guinea, ricevuti questa mattina in udienza, al termine della "Visita ad Limina Apostolorum".

"I discepoli di Cristo formano un corpo vivo che manifesta la gioia del Vangelo con l'entusiasmo della fede, anche se le condizioni in cui è annunciata la Buona Novella sono spesso difficili. Da un punto di vista umano i mezzi per l'evangelizzazione potrebbero sembrare irrisori. Lungi dallo scoraggiarvi, non dovete mai dimenticare che l'evangelizzazione è opera di Gesù stesso, al di là di tutto ciò che possiamo scoprire e comprendere. (...) Tuttavia, perché il Vangelo tocchi e converta i cuori in profondità, dobbiamo ricordarci che solo rimanendo uniti nell'amore possiamo rendere testimonianza della verità del Vangelo (...). Le discordie fra cristiani sono il più grande ostacolo all'evangelizzazione. Esse favoriscono lo sviluppo di gruppi che approfittano della povertà e della credulità delle persone per proporre soluzioni facili, ma illusorie, ai loro problemi. In un mondo ferito da tanti conflitti etnici, politici e religiosi, le nostre comunità devono essere 'autenticamente fraterne e riconciliate, questa è sempre una luce che attira'. Dio ci dona la grazia, se noi sappiamo accoglierla, di fare in modo che l'unità sia superiore al conflitto".

Successivamente Papa Francesco ricorda che perché l'annuncio del Vangelo sia proficuo, tutta la vita deve essere coerente con l'annuncio e, ringraziando i Vescovi per avere istituito, a questo fine, centri di formazione per i laici e catechisti, li invita a sostenere le famiglie che devono vivere senza ambiguità il matrimonio cristiano, considerando che la poligamia è ancora molto diffusa nel Paese. Il Papa suggerisce anche di invitare i laici, "in particolare i più giovani, a testimoniare la propria fede impegnandosi nella società, mostrando così l'amore per il proprio Paese. In collaborazione con i diversi agenti della vita sociale, i giovani siano sempre e dovunque artefici di pace e di riconciliazione per lottare contro la miseria estrema, a cui la Guinea deve far fronte. In questa prospettiva, malgrado le difficoltà incontrate, vi incoraggio ad approfondire i rapporti con i vostri compatrioti musulmani, apprendendo reciprocamente ad accettare i diversi modi di essere, di pensare e di esprimersi".

Il Papa non dimentica i religiosi e le religiose che in Guinea "esprimono la carità di Cristo con le loro opere di assistenza alla popolazione, in ambito sanitario e nel campo dell'educazione e dell'istruzione. (...) Essi compiono un vero atto di evangelizzazione, rendendo una testimonianza autentica della tenerezza di Dio per gli uomini, in particolare per i più poveri e i più deboli, testimonianza che tocca il cuore e radica solidamente la fede dei fedeli". Nonostante la scarsità dei mezzi, Papa Francesco invita i Presuli a sostenere sempre i fedeli "spiritualmente e materialmente, affinché perseverino coraggiosamente nelle opere di evangelizzazione e di promozione sociale".

Gli ultimi paragrafi del discorso sono dedicati ai sacerdoti, il cui numero nel Paese è ancora esiguo. Nel congratularsi per la recente apertura del Seminario Maggiore "Benedetto XVI" che dà speranza per il futuro, il Papa sottolinea che l'esempio dei sacerdoti che vivono la propria vocazione con gioia, è fondamentale per i futuri presbiteri che devono "imparare a vivere nella verità le necessità del celibato ecclesiastico, avere un giusto rapporto con i beni materiali, rifiutare la mondanità e il carrierismo - poiché il sacerdozio non è un mezzo di ascesa sociale - e devono impegnarsi realmente a favore dei più poveri".

NELLA PASSIONE DI GESÙ, LA PIÙ GRANDE SCUOLA PER CHI VOGLIA DEDICARSI AL SERVIZIO DEI FRATELLI MALATI E SOFFERENTI.

Città del Vaticano, 24 marzo 2014 (VIS). Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto nella Sala Clementina i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), con il Presidente, Arcivescovo Zygmunt Zimowski.

vero - ha detto il Papa - che anche nella sofferenza nessuno è mai solo, perché Dio nel suo amore misericordioso per l’uomo e per il mondo abbraccia anche le situazioni più disumane, nelle quali l’immagine del Creatore presente in ogni persona appare offuscata o sfigurata. Così è stato per Gesù nella sua Passione. (...) E qui, nella Passione di Gesù, c’è la più grande scuola per chiunque voglia dedicarsi al servizio dei fratelli malati e sofferenti".

Nel ricordare che domani si celebra la Solennità dell’Annunciazione del Signore, il Papa ha affermato che è stata Maria ad accogliere "La Vita" a nome di tutti e a vantaggio di tutti. "Maria ha offerto la propria esistenza, ha messo tutta se stessa a disposizione della volontà di Dio, diventando 'luogo' della sua presenza, 'luogo' in cui dimora il Figlio di Dio".

"L'esperienza delle condivisione fraterna con chi soffre ci apre alla vera bellezza della vita umana, che comprende la sua fragilità. Nella custodia e nella promozione della vita, in qualunque stadio e condizione si trovi, possiamo riconoscere la dignità e il valore di ogni singolo essere umano, dal concepimento fino alla morte. (...) Cari amici, nel quotidiano svolgimento del nostro servizio - ha concluso Papa Francesco - teniamo sempre presente la carne di Cristo presente nei poveri, nei sofferenti, nei bambini, anche indesiderati, nelle persone con handicap fisici o psichici, negli anziani".

IL PAPA RICEVE DELEGAZIONE DELLA "APOSTOLIKÌ DIAKONIA"

Città del Vaticano, 24 marzo 2014 (VIS). Il Vescovo ortodosso Agathanghelos, Direttore Generale della "Apostolokì Diakonia" della Chiesa di Grecia, accompagnato da un gruppo di collaboratori, è stato ricevuto questa mattina in udienza da Papa Francesco. La "Apostolokì Diakonia" è l'organismo che, per conto del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa di Grecia, si occupa della promozione di attività pastorali, culturali ed editoriali in Grecia.

Con il miglioramento delle relazioni con la Chiesa ortodossa di Grecia, avvenuto in seguito alla visita di Giovanni Paolo II ad Atene (2001), è stato possibile realizzare alcuni progetti di collaborazione tra la Santa Sede e la "Apostolokì Diakonia" della Chiesa di Grecia sul piano culturale.

Durante la permanenza a Roma, dal 21 al 26 marzo 2014, la delegazione farà visita alla Basilica papale di San Pietro e alla Basilica papale di San Paolo fuori le Mura per venerare le tombe dei Santi Pietro e Paolo e si incontrerà con Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., Archivista e Bibliotecaria di Santa Romana Chiesa e con i responsabili della Libreria Editrice Vaticana. È prevista inoltre una visita alle Catacombe di San Callisto, all'Abbazia delle Tre Fontane ed alla Comunità di Sant'Egidio.

PAPA FRANCESCO ALL'ANGELUS: "GESÙ, DAMMI QUELL’ACQUA CHE MI DISSETERÀ IN ETERNO”.

Città del Vaticano, 23 marzo 2014 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, III domenica di Quaresima, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa si è soffermato sul brano del Vangelo di oggi che narra l'incontro di Gesù con la donna samaritana. Recatisi al pozzo per attingere l'acqua, la donna trovò Gesù che le dà l'acqua viva della misericordia. La samaritana trova l'acqua che cercava da sempre e così corre al villaggio che la giudicava, la condannava e la rifiutava e annuncia che ha incontrato il Messia che le ha cambiato la vita. La donna rivolge a Gesù quelle domande profonde che tutti abbiamo dentro, ma che spesso ignoriamo. "Anche noi abbiamo tante domande da porre - ha detto il Papa - ma non troviamo il coraggio di rivolgerle a Gesù! La Quaresima, cari fratelli e sorelle, è il tempo opportuno per guardarci dentro, per far emergere i nostri bisogni spirituali più veri, e chiedere l’aiuto del Signore nella preghiera. L’esempio della Samaritana ci invita ad esprimerci così: 'Gesù, dammi quell’acqua che mi disseterà in eterno'”.

"Il risultato di quell’incontro presso il pozzo - ha proseguito il Pontefice - fu che la donna fu trasformata (...) Perché ogni incontro con Gesù ci cambia la vita, sempre. È un passo avanti, un passo più vicino a Dio. E così ogni incontro con Gesù ci cambia la vita. Sempre, sempre è così. In questo Vangelo troviamo anche noi lo stimolo a 'lasciare la nostra anfora', simbolo di tutto ciò che apparentemente è importante, ma che perde valore di fronte all’'amore di Dio'. Tutti ne abbiamo una, o più di una! Io domando a voi, anche a me: 'Qual è la tua anfora interiore, quella che ti pesa, quella che ti allontana da Dio?'. Lasciamola un po’ da parte e col cuore sentiamo la voce di Gesù che ci offre un’altra acqua, un’altra acqua che ci avvicina al Signore".

"Siamo chiamati a riscoprire l’importanza e il senso della nostra vita cristiana - ha sottolineato il Papa - iniziata nel Battesimo e, come la Samaritana, a testimoniare ai nostri fratelli. Che cosa? La gioia! Testimoniare la gioia dell’incontro con Gesù, perché ho detto che ogni incontro con Gesù ci cambia la vita, e anche ogni incontro con Gesù ci riempie di gioia, quella gioia che viene da dentro. E così è il Signore. E raccontare quante cose meravigliose sa fare il Signore nel nostro cuore, quando noi abbiamo il coraggio di lasciare da parte la nostra anfora".

24 ORE DI FESTA DEL PERDONO

Città del Vaticano, 23 marzo 2014 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, Papa Francesco ha ricordato che lunedì 24 ricorre la Giornata Mondiale della Tubercolosi e ha invitato a pregare per tutte le persone colpite da questa malattia.

"Venerdì e sabato prossimi - ha annunciato il Papa - vivremo uno speciale momento penitenziale, chiamato '24 ore per il Signore'. Inizierà con la Celebrazione nella Basilica di San Pietro, venerdì pomeriggio, poi nella serata e nella notte alcune chiese del centro di Roma saranno aperte per la preghiera e le Confessioni. Sarà - possiamo chiamarla così - sarà la festa del perdono, che avrà luogo anche in molte diocesi e parrocchie del mondo".


TELEGRAMMA DI CORDOGLIO MORTE PATRIARCA DELLA CHIESA SIRO-ORTOODSSA DI ANTIOCHIA E DI TUTTO L'ORIENTE

Città del Vaticano, 24 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha inviato un telegramma di cordoglio per la morte, venerdì 21 marzo, all'età di 80 anni, di Sua Santità Ignatius Zakka I Iwas, Patriarca della Chiesa Siro-Ortodossa di Antiochia e di tutto l'Oriente. "Tutto il mondo cristiano ha perso uno dei suoi leader spirituali più eminenti, coraggioso e saggio nel guidare il popolo in tempi molto difficili - si legge nel testo - Dopo l'elezione a Patriarca nel 1980, Sua Santità fu un impegnato testimone dei successivi violenti conflitti che hanno causato indicibili sofferenze e morte in Medio Oriente, specialmente in Iraq e più recentemente in Siria. Sua Santità fu un uomo di dialogo e di pace verso i fedeli di tutte le tradizioni religiose".

Papa Francesco ricorda infine la partecipazione del Patriarca, in qualità di Osservatore, al Concilio Vaticano II e "il suo eccezionale contributo al rafforzamento della comunione fra Chiesa Siro-Ortodossa e Chiesa Cattolica".

VISITA PRESIDENTE REPUBBLICA FEDERALE DELLA NIGERIA

Città del Vaticano, 22 marzo 2014 (VIS). Oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Signor Goodluck Ebele Jonathan, Presidente della Repubblica Federale della Nigeria, che ha poi incontrato il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Dominique Mamberti.

Nel corso dei colloqui, si sono sottolineate le cordiali relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Nigeria, nonché l’apprezzamento per il contributo positivo che la Chiesa offre al bene dell’intero Paese, specialmente in ambito educativo e sanitario, così come nella promozione del dialogo tra le diverse componenti della Società. Nel prosieguo dell’incontro, particolare attenzione è stata riservata alla tutela della dignità della persona umana e dei suoi diritti fondamentali, a partire dalla libertà religiosa. In tale contesto si è rinnovata la comune condanna per ogni forma di violenza e si è espresso l’auspicio per un rapido ristabilimento della pacifica convivenza in tutto il Paese.

Infine, non è mancato uno scambio di vedute su alcuni temi di interesse regionale, con particolare riferimento alle situazioni di crisi e di conflitto nell’Africa centrale e subsahariana.

I PECCATI DEI MEDIA: DISINFORMAZIONE, CALUNNIA E DIFFAMAZIONE

Città del Vaticano, 22 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha ricevuto i Membri dell'Associazione "Corallo", una rete di radio e televisioni locali di ispirazione cattolica presenti in tutte le regioni italiane. Il Papa si è rivolto ai presenti improvvisando un discorso nel quale ha definito le virtù, la missione e i peccati dei mezzi di comunicazione.

"Il vostro lavoro - ha detto il Papa - deve svolgersi su queste tre strade: la strada della verità, la strada della bontà e la strada della bellezza. Ma quelle verità, bontà e bellezze che sono consistenti!, che vengono da dentro, che sono umane. E, nel cammino della verità, nelle tre strade possiamo trovare sbagli, anche trappole. 'Io penso, cerco la verità…': stai attento a non diventare un intellettuale senza intelligenza. 'Io vado, cerco la bontà…': stai attento a non diventare un eticista senza bontà. 'A me piace la bellezza…': sì, ma stai attento a non fare quello che si fa spesso, 'truccare' la bellezza, cercare i cosmetici per fare una bellezza artificiale che non esiste".

Successivamente, riferendosi all'unità armonica del lavoro dei media, il Papa ha detto: "Ci sono i media grandi, quelli più piccoli. (...) Nella Chiesa non c’è né grande né piccolo: ognuno ha la sua funzione, il suo aiuto all’altro, la mano non può esistere senza la testa, e così via. Tutti siamo membri, e anche i vostri media, che siano più grandi o più piccoli, sono membri, e armonizzati per la vocazione di servizio nella Chiesa. Nessuno deve sentirsi piccolo, troppo piccolo rispetto ad un altro troppo grande. (...) L’importanza è di ognuno in questa armonia, perché la Chiesa è l’armonia della diversità. (...) È importante: cercare l’unità, e non andare per la logica che il pesce grande ingoia il piccolo".

Quindi Papa Francesco ha parlato del clericalismo che "è uno dei mali della Chiesa. Ma è un male 'complice', perché ai preti piace la tentazione di clericalizzare i laici, ma tanti laici, in ginocchio, chiedono di essere clericalizzati, perché è più comodo, è più comodo! E questo è un peccato a due mani! Dobbiamo vincere questa tentazione. Il laico dev’essere laico, battezzato, ha la forza che viene dal suo Battesimo. Servitore, ma con la sua vocazione laicale, e questo non si vende, non si negozia, non si è complice con l’altro… No. Io sono così! Perché ne va dell’identità, lì. (...) È più importante il diacono, il prete, del laico? No! È questo lo sbaglio! (...) La funzione del laico non può farla il prete, e lo Spirito Santo è libero: alcune volte ispira il prete a fare una cosa, altre volte ispira il laico. Si parla, nel Consiglio pastorale. Tanto importanti sono i Consigli pastorali: una parrocchia (...) che non abbia Consiglio pastorale e Consiglio degli affari economici, non è una buona parrocchia: manca vita".

Infine il Santo Padre ha ricordato le virtù dei media ma anche i peccati. "Per me, i peccati dei media, i più grossi, sono quelli che vanno sulla strada della bugia, della menzogna, e sono tre: la disinformazione, la calunnia e la diffamazione. Queste due ultime sono gravi!, ma non tanto pericolose come la prima. Perché? Vi spiego. La calunnia è peccato mortale, ma si può chiarire e arrivare a conoscere che quella è una calunnia. La diffamazione è peccato mortale, ma si può arrivare a dire: questa è un’ingiustizia, perché questa persona ha fatto quella cosa in quel tempo, poi si è pentita, ha cambiato vita. Ma la disinformazione è dire la metà delle cose, quelle che sono per me più convenienti, e non dire l’altra metà. E così, quello che vede la tv o quello che sente la radio non può fare un giudizio perfetto, perché non ha gli elementi e non glieli danno. Da questi tre peccati, per favore, fuggite. Disinformazione, calunnia e diffamazione".

ISTITUZIONE PONTIFICIA COMMISSIONE PER LA TUTELA DEI MINORI

Città del Vaticano, 22 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha istituito la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che era stata annunciata in data 5 dicembre 2013, e ha chiamato a farvi parte: la Dottoressa Catherine Bonnet (Francia); la Signora Marie Collins (Irlanda); la Professoressa Sheila Hollins (Regno Unito); il Cardinale Seán Patrick O'Malley, OFM Cap. (Stati Uniti); il Professor Claudio Papale (Italia); la Professoressa Hanna Suchocka (Polonia); il Reverendo Humberto Miguel Yáñez, SJ (Argentina) ed il Reverendo Hans Zollner, SJ (Germania).

Compito principale delle suddette persone sarà di preparare gli Statuti della Commissione, i quali ne definiranno le competenze e le funzioni. La medesima Commissione verrà successivamente integrata da altri membri, scelti nelle varie aree geografiche del mondo.

La Signora Marie Collins - vittima da bambina di abusi sessuali da parte di un sacerdote che nel 1997 assicurò alla giustizia - è la fondatrice di una Ong che porta il suo nome e che offre aiuto ed assistenza legale alle vittime di abusi e ai loro familiari. La Professoressa Sheila Hollins, professoressa emerita di psichiatria della disabilità, è stata Presidente dell'Associazione Medica Britannica. Il Cardinale Sean Patrick O'Malley, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America), noto per il suo impegno nella protezione dell'infanzia, e stato uno dei Visitatori della Visita Apostolica ai seminari e alle diocesi irlandesi nel 2010; il Professor Claudio Papale, avvocato civilista e professore straordinario presso la Facoltà di diritto canonico della Pontificia Università Urbaniana (Roma); la Professoressa Hanna Suchocka, Primo Ministro della Polonia negli anni 1992-1993, Professoressa di Diritto Costituzionale presso l'Università di Poznan ed autrice di diversi testi sui diritti umani; il gesuita Padre Humberto Miguel Yáñez, Professore di Teologia Morale alla Facoltà di Teologia dell'Università Gregoriana e dell'Università Urbaniana, il Padre Hans Zollner, psicoterapeuta e psicologo, Vice Rettore della Pontificia Università Gregoriana e Presidente del Consiglio Direttivo del Centro per la Protezione dell'Infanzia dell'Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha commentato che con l'istituzione di detta Commissione, "Papa Francesco mette in chiaro che la Chiesa deve tenere la protezione dei minori fra le sue priorità più alte (...). Nella certezza che la Chiesa deve svolgere un ruolo cruciale in questo campo, e guardando al futuro senza dimenticare il passato, la Commissione adotterà un approccio molteplice per promuovere la protezione dei minori, che comprenderà l’educazione per prevenire lo sfruttamento dei bambini, le procedure penali contro le offese ai minori, doveri e responsabilità civili e canoniche, lo sviluppo delle 'migliori pratiche' che si sono individuate e sviluppate nella società nel suo insieme".

NOMINA DEL PRELATO SEGRETARIO DEL CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 22 marzo 2014 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede informa che a seguito del motu proprio: "Fidelis dispensator et prudens", con cui è stata costituita la Segreteria per l'Economia presieduta dal Cardinale George Pell, e a seguito dell’istituzione del Consiglio per l'Economia e della nomina del Cardinale Reinhard Marx quale Cardinale coordinatore di questo organo, il Santo Padre ha provveduto a nominare Monsignor Brian Ferme quale Prelato Segretario del Consiglio per l'Economia.

Il Prelato Segretario ha il compito di coadiuvare il Cardinale Coordinatore nell'espletamento delle funzioni del Consiglio per l'Economia, le cui competenze attengono all'indirizzo e alla vigilanza sulle attività amministrative e finanziarie degli enti economici della Santa Sede.

Monsignor Brian Ferme è nato nel 1955, ed è sacerdote della diocesi di Portsmouth (Inghilterra). Ha svolto studi filosofici, teologici e canonistici in Melbourne, Oxford e Roma. Monsignor Ferme è autore di numerose pubblicazioni e articoli scientifici, è stato professore di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana e successivamente presso la Pontificia Università Lateranense, della cui Facoltà di Diritto Canonico è diventato decano nel 2000. Nel 2003, a Washington, è stato Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Catholic University of America, per poi trasferirsi a Venezia quale Preside della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X. Monsignor Ferme collabora con diversi dicasteri della Curia Romana, in particolare è consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

CARDINALE RYLKO INVIATO SPECIALE DEL PAPA A CRACOVIA

Città del Vaticano, 22 marzo 2014 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 20 febbraio, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 650° anniversario della consacrazione della Cattedrale di Cracovia, in programma il 28 marzo 2014.

Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignor Jacek Urban, Canonico del Capitolo metropolitano e dal Monsignor Jan Machniak, Canonico del Capitolo della Collegiata di San Floriano.

IL PAPA AI MAFIOSI: CONVERTITEVI, IL DENARO E IL POTERE INSANGUINATI NON POTRETE PORTARLI NELL'ALTRA VITA

Città del Vaticano, 22 marzo 2014 (VIS). Nella giornata di ieri, Papa Francesco ha incontrato, nella Chiesa romana di San Gregorio VII, oltre 700 familiari delle vittime innocenti delle mafie in rappresentanza delle 15.000 persone che hanno perso i loro cari a causa della violenza mafiosa. Dal 1996 in tutta Italia, il 21 marzo, primo giorno di primavera, è dedicato al ricordo delle vittime delle mafie e ogni anno la Fondazione "Libera" organizza una manifestazione in una località diversa. Quest'anno la manifestazione si svolgerà a Latina dove oggi si celebra la XIX "Giornata della Memoria e dell'impegno", sul tema: "Radici di memoria, frutti di impegno".

La veglia di preghiera nella Chiesa di San Gregorio VII si è aperta con il saluto di don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera" e la lettura dei nomi delle circa 900 vittime delle mafie. Dopo la proclamazione del Vangelo delle Beatitudini, Papa Francesco ha rivolto ai presenti le seguenti parole:

"Il desiderio che sento è di condividere con voi una speranza, ed è questa: che il senso di responsabilità piano piano vinca sulla corruzione, in ogni parte del mondo… E questo deve partire da dentro, dalle coscienze, e da lì risanare, risanare i comportamenti, le relazioni, le scelte, il tessuto sociale, così che la giustizia guadagni spazio, si allarghi, si radichi, e prenda il posto dell’inequità".

"So che voi sentite fortemente questa speranza, e voglio condividerla con voi, dirvi che vi sarò vicino anche questa notte e domani, a Latina – pur se non potrò venire fisicamente, ma sarò con voi in questo cammino, che richiede tenacia, perseveranza. In particolare, voglio esprimere la mia solidarietà a quanti tra voi hanno perso una persona cara, vittima della violenza mafiosa. Grazie per la vostra testimonianza, perché non vi siete chiusi, ma vi siete aperti, siete usciti, per raccontare la vostra storia di dolore e di speranza. Questo è tanto importante, specialmente per i giovani! Vorrei pregare con voi – e lo faccio di cuore – per tutte le vittime delle mafie. Anche pochi giorni fa, vicino a Taranto, c’è stato un delitto che non ha avuto pietà nemmeno di un bambino. Ma nello stesso tempo preghiamo insieme, tutti quanti, per chiedere la forza di andare avanti, di non scoraggiarci, ma di continuare a lottare contro la corruzione".

"E sento - ha improvvisato Papa Francesco - che non posso finire senza dire una parola ai grandi assenti, oggi, ai protagonisti assenti: agli uomini e alle donne mafiosi. Per favore, cambiate vita, convertitevi, fermatevi, smettete di fare il male! E noi preghiamo per voi. Convertitevi, lo chiedo in ginocchio; è per il vostro bene. Questa vita che vivete adesso, non vi darà piacere, non vi darà gioia, non vi darà felicità. Il potere, il denaro che voi avete adesso da tanti affari sporchi, da tanti crimini mafiosi, è denaro insanguinato, è potere insanguinato, e non potrete portarlo nell’altra vita. Convertitevi, ancora c’è tempo, per non finire all’inferno. È quello che vi aspetta se continuate su questa strada. Voi avete avuto un papà e una mamma: pensate a loro. Piangete un po’ e convertitevi".

UDIENZE

Città del Vaticano, 24 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Guinea, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Vincent Coulibaly, di Conacry.

- Il Vescovo Emmanuel Félémou, di Kankan.

- Il Vescovo Raphaël Balla Guilavogui, di N’Zérékoré.

Sabato 22 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Signor Ebele Jonathan Goodluck, Presidente della Repubblica Federale di Nigeria, con la Consorte, e Seguito.

- Il Signor Nguyen Sinh Hung, Presidente del Parlamento del Vietnam.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 22 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Estonia e Lettonia, attualmente Nunzio Apostolico in Lituania.

- Ha nominato l'Arcivescovo Pierre Nguyên Van Tot, Nunzio Apostolico in Sri Lanka, finora Nunzio Apostolico in Costa Rica.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Hôchiminhville, (Vietnam), presentata dal Cardinale John-Baptist Pham Minh Mân, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Paul Bùi Văn Doc, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Reverendo Juan Armando Pérez Talamantes, Vescovo Ausiliare della diocesi di Monterrey (superficie: 17.886; popolazione: 7.387.000; cattolici: 5.910.000; sacerdoti: 595; religiosi: 1.228; diaconi permanenti: 44), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1970 a Nuevo León (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1997. È stato Vicario Parrocchiale, Direttore Spirituale, Coordinatore di Disciplina e Prefetto degli Studi nel Seminario Maggiore di Monterrey. Nel 2010 Parroco della “Sagrada Familia” in Apodaca e nel 2013 Parroco di “San Francisco de Asis”, nella medesima Città. È stato finora Vicario Episcopale per la Zona X e Direttore dell’Istituto Benedetto XVI per la formazione dei laici impegnati nella pastorale ordinaria.

- Ha nominato il Reverendo Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, Vescovo Ausiliare della diocesi di Monterrey (Messico). Il Vescovo eletto è nato a Monterrey (Messico) nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. È stato Prefetto della Disciplina e degli Studi nel Seminario Minore, Docente nel Seminario Maggiore, Vice Parroco nel Santuario di Nostra Signora di Fatima, Assessore per i gruppi di persone divorziate e Rettore del Tempio di “San Massimiliano Maria Kolbe”. Dal 2005 è stato Segretario Cancelliere della Curia Arcivescovile, Direttore dell’Archivio Ecclesiastico e del Dipartimento di Storia dell’arcidiocesi di Monterrey.

venerdì 21 marzo 2014

MEDITERRANEO E MIGRAZIONI AL CENTRO DELL'UDIENZA DEL PAPA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MALTA

Città del Vaticano, 21 marzo 2014 (VIS). Oggi, venerdì 21 marzo 2014, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Malta, il Signor George Abela. Successivamente il Presidente Abela ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, il quale era accompagnato dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
 
Nel corso dei colloqui, che si sono svolti in un clima cordiale, sono state ricordate le profonde tracce del cristianesimo nella storia, nella cultura e nella vita del Popolo maltese, come pure le buone relazioni tra la Santa Sede e Malta, evocando le visite pastorali compiute dal Beato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. In particolare, si è fatto riferimento all’apporto della Chiesa cattolica in campo educativo e assistenziale, come pure agli Accordi conclusi tra la Santa Sede e Malta in vista di una proficua cooperazione a servizio del bene comune.

Infine, ci si è soffermati sul contributo di Malta in seno all’Unione Europea, come pure su alcune situazioni della regione del Mediterraneo, nonché sul fenomeno delle migrazioni verso l’Europa che vede impegnati la Chiesa e il Governo.

UDIENZE

Città del Vaticano, 21 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- L'Arcivescovo Piero Pioppo, Nunzio Apostolico in Camerun e la Guinea Equatoriale.

- Il Signor Jean Vanier, Fondatore della Comunità “L’Arche”.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia dell'Arcivescovo Werner Thissen al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Hamburg, in Germania, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Malcolm Patrick McMahon O.P, Arcivescovo Metropolita di Liverpool (superficie: 1.165; popolazione: 1.135.000; cattolici: 513.000; sacerdoti: 328; religiosi: 543; diaconi permanenti: 106), Gran Bretagna. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1949 a Londra (Gran Bretagna), è entrato nell'Ordine Domenicano nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Dopo l’ordinazione è stato cappellano al Leicester Polytechnic, nella diocesi di Nottingham; Priore e Parroco a Newcastle-upon-Tyne; a Londra, è stato Economo della Provincia, Priore e Parroco del St Dominic’s Priory e Provinciale per due mandati successivi. Dall’aprile 2000 Priore di Blackfriars Priory, Oxford. È stato finora Vescovo di Nottingham (Gran Bretagna). All'interno della Conferenza Episcopale d'Inghilterra e Galles ha presieduto il Department of Catholic Education and Formation.

- Ha nominato il Vescovo Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta (superficie: 185; popolazione: 213.200; cattolici: 202.200; sacerdoti: 118; religiosi: 169; diaconi permanenti: 44), Italia. È stato finora Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (Italia).

giovedì 20 marzo 2014

UDIENZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MONTENEGRO

Città del Vaticano, 20 marzo 2014 (VIS). Stamani, giovedì 20 marzo 2014, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico, il Signor Filip Vujanović, Presidente della Repubblica di Montenegro, il quale si è successivamente incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni bilaterali, ulteriormente rafforzate dall’Accordo di Base, che favorisce la collaborazione fra la Chiesa e lo Stato per il bene comune della società. Si è fatto poi cenno ad alcuni temi di comune interesse, soffermandosi sulle principali questioni regionali e sul cammino del Montenegro verso l’integrazione nelle istituzioni europee ed euro-atlantiche.

SE MANCA IL LAVORO LA DIGNITÀ DELL'UOMO VIENE FERITA!

Città del Vaticano, 20 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i dirigenti e gli operai della società "Acciai Speciali Terni" (Italia), in occasione del 150° anniversario di fondazione, con i fedeli della Diocesi di Terni-Narni-Amelia accompagnati dal loro Vescovo, Papa Francesco ha ribadito il valore essenziale del lavoro e l'importanza della creatività e della solidarietà per far fronte all'attuale crisi economica.

"Di fronte all’attuale sviluppo dell’economia e al travaglio che attraversa l’attività lavorativa, - ha affermato il Papa - occorre riaffermare che il lavoro è una realtà essenziale per la società, per le famiglie e per i singoli. (...) Il valore primario del lavoro è il bene della persona umana, perché la realizza come tale, con le sue attitudini e le sue capacità intellettive, creative e manuali. Da qui deriva che il lavoro non ha soltanto una finalità economica e di profitto, ma soprattutto una finalità che interessa l’uomo e la sua dignità. E se manca il lavoro questa dignità viene ferita! Chi è disoccupato o sottoccupato rischia, infatti, di essere posto ai margini della società, di diventare una vittima dell’esclusione sociale"

"Che cosa possiamo dire di fronte al gravissimo problema della disoccupazione che interessa diversi Paesi europei? È la conseguenza di un sistema economico che non è più capace di creare lavoro, perché ha messo al centro un idolo, che si chiama denaro! Pertanto, i diversi soggetti politici, sociali ed economici sono chiamati a favorire un’impostazione diversa, basata sulla giustizia e sulla solidarietà, per assicurare a tutti la possibilità di svolgere un’attività lavorativa dignitosa. Il lavoro è un bene di tutti, che deve essere disponibile per tutti. La fase di grave difficoltà e di disoccupazione richiede di essere affrontata con gli strumenti della creatività e della solidarietà. La creatività di imprenditori e artigiani coraggiosi, che guardano al futuro con fiducia e speranza. E la solidarietà fra tutte le componenti della società, che rinunciano a qualcosa, adottano uno stile di vita più sobrio, per aiutare quanti si trovano in una condizione di necessità".

"Questa grande sfida - ha concluso il Pontefice - interpella tutta la Comunità cristiana. (...) L’impegno primario è sempre quello di ravvivare le radici della fede e della vostra adesione a Gesù Cristo. Qui sta il principio ispiratore delle scelte di un cristiano: la sua fede. La fede sposta le montagne! La fede cristiana è in grado di arricchire la società grazie alla carica di fraternità concreta che porta in sé stessa. (...) Cari fratelli e sorelle, non smettete mai di sperare in un futuro migliore. Non lasciatevi intrappolare dal vortice del pessimismo! Se ciascuno farà la propria parte, se tutti metteranno sempre al centro la persona umana, con la sua dignità, se si consoliderà un atteggiamento di solidarietà e condivisione fraterna, ispirato al Vangelo, si potrà uscire dalla palude di una stagione economica e lavorativa faticosa e difficile".

DIGITALIZZAZIONE DI 82.000 MANOSCRITTI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

Città del Vaticano, 20 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'accordo fra la NTT DATA Corporation e la Biblioteca Apostolica Vaticana per il progetto di digitalizzazione di 82.000 manoscritti. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, O.P. Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa; il Monsignor Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana; il Signor Toshio Iwamoto, Presidente e Ceo della NTT DATA Corporation e il Signor Patrizio Mapelli, Presidente e Ceo della NTT DATA EMEA. La NTT DATA è una società di servizi tecnologici di particolare rilievo in tutto il mondo per la sua competenza nell'ambito delle strutture informatiche e della comunicazione.

"Con questo progetto la Biblioteca si trova a compiere una delle molteplici relazioni con istituzioni di varie regioni del mondo, alla luce della sua politica generale, dei suoi scopi e delle sue prospettive. Lo fa grazie ai suoi manoscritti, che sono un segno dell'universalità della cultura: i manoscritti che verranno digitalizzati si estendono dall'America precolombiana all'estremo oriente cinese e giapponese, transitando per tutte le culture e le lingue che hanno animato la cultura dell'Europa. La missione umanistica, che caratterizza la Biblioteca, la rende infatti aperta a tutto ciò che è umano, sino alle più svariate 'periferie culturali' dell'uomo; e con questo spirito umanistico intende conservare e rendere disponibile l'immenso tesoro dell'umanità, che le è stato affidato. Per questo lo digitalizza e lo offre alla libera consultazione sul web".

Il progetto presenta una fase preliminare di quattro anni con la digitalizzazione di tremila manoscritti che si svilupperà in una seconda fase comprendente la grande mole degli ottantaduemila volumi (più di 40 milioni di pagine) di manoscritti della Biblioteca che risalgono ad epoche diverse tra il II e il XX secolo d.C.

"Tutti i manoscritti digitalizzati grazie a questo progetto saranno resi disponibili sul sito della Biblioteca Apostolica Vaticana nella forma di immagini ad alta definizione. - ha affermato il Presidente della NTT DATA Corporation - In questo modo, numerosi ricercatori in ambito accademico e studiosi nei vari campi del sapere avranno la possibilità di conoscere e interpretare questi manoscritti di inestimabile valore - rimasti fino ad oggi di accesso limitato - nella loro versione originale".

PAPA FRANCESCO AI PAPÀ: SIATE COME SAN GIUSEPPE, SEMPRE MOLTO VICINI AI VOSTRI FIGLI

Città del Vaticano, 19 marzo 2014 (VIS). "San Giuseppe educatore" è stato il tema della catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, Patrono della Chiesa Universale. Nel ricordare la grande missione di San Giuseppe che "ha saputo custodire la Vergine Santa e il Figlio Gesù", il Santo Padre ha detto: "Guardiamo a Giuseppe come il modello dell'educatore, che custodisce e accompagna Gesù nel suo cammino di crescita 'in sapienza, età e grazia', come dice il Vangelo. Lui non era il padre di Gesù: il padre di Gesù era Dio, ma lui faceva da papà a Gesù, faceva da padre a Gesù per farlo crescere. E come lo ha fatto crescere? In sapienza, età e grazia. (...) Lo ha 'allevato', preoccupandosi che non gli mancasse il necessario per un sano sviluppo".

"La missione di san Giuseppe - ha proseguito il Pontefice - è certamente unica e irripetibile, perché assolutamente unico è Gesù. E tuttavia, nel suo custodire Gesù, educandolo a crescere in età, sapienza e grazia, egli è modello per ogni educatore, in particolare per ogni padre. San Giuseppe è il modello dell’educatore e del papà, del padre". Con queste parole il Papa ha salutato oggi, giorno del papà, tutti i papà presenti dicendo loro: "Chiedo per voi la grazia di essere sempre molto vicini ai vostri figli, lasciandoli crescere, ma vicini, vicini! Loro hanno bisogno di voi, della vostra presenza, della vostra vicinanza, del vostro amore. Siate per loro come san Giuseppe: custodi della loro crescita in età, sapienza e grazia. Custodi del loro cammino; educatori, e camminate con loro. E con questa vicinanza, sarete veri educatori".

Infine, ricordando tutti coloro che hanno perso il Papà, Papa Francesco ha detto: "Possiamo pregare per tutti i papà del mondo, per i papà vivi e anche per quelli defunti (...) E preghiamo il grande Papà di tutti noi, il Padre".

CARDINALE ANTONELLI INVIATO SPECIALE DEL PAPA A MONTECASSINO

Città del Vaticano, 20 marzo 2014 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 19 marzo, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Suo Inviato Speciale alla celebrazione commemorativa del 70° anniversario della distruzione-ricostruzione dell’Abbazia di Montecassino, in programma domani, 21 marzo.

UDIENZE

Città del Vaticano, 20 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Peter Maurer, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, e Seguito.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo José Trinidad Zapata Ortíz, Vescovo della diocesi di Papantla (superficie: 12.000 popolazione: 2.138.000; cattolici: 1.729.000; sacerdoti: 89; religiosi: 128; diaconi permanenti:1), Messico. È stato finora Vescovo di San Andrés Tuxtla (Messico).

- Il Vescovo José Valmor César Teixeira, S.D.B., Vescovo della diocesi di São José dos Campos (superficie: 3.271; popolazione: 885.237; cattolici: 690.495; sacerdoti: 81; religiosi: 223; diaconi permanenti: 107), Brasile. È stato finora Vescovo di Bom Jesus da Lapa (Brasile).

Mercoledì 19 marzo il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia del Vescovo Peter Marzinkowski, C.S.Sp., al governo pastorale della diocesi di Alindao (Repubblica Centroafricana), presentata per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Cyr-Nestor Yapaupa, Coadiutore della medesima diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Henrique Soares da Costa, Vescovo della diocesi di Palmares (superficie: 3.797; popolazione: 456.000; cattolici: 301.000; sacerdoti: 32; religiosi: 67; diaconi permanenti: 4), Brasile. Finora Vescovo Ausiliare di Aracaju (Brasile), succede al Vescovo Genival Saraiva de França, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Francis Serrao, S.I., Superiore Provinciale della Compagnia di Gesù in India, Vescovo della diocesi di Shimoga (superficie: 21.405; popolazione: 8.040.000; cattolici: 21.241; sacerdoti: 72; religiosi: 293), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Moodbidri (India), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1979, è stato ordinato sacerdote nel 1992 ed ha emesso la professione perpetua nel 1999. Dal 1992 al 1993 ha svolto il Ministero pastorale in Mundgod, diocesi di Karwar; dal 1994 al 1997 Social Action-Loyola Vikas Kendra, Mundgod; dal 1998 al 2000 Direttore del Regional Theologate, Bangalore; dal 2000 al 2003 Parroco della St. Joseph Church, Anekal, Mangalore; dal 2003 al 2004 Superiore, Bejapur Jesuit Community; dal 2004 al 2009 Rettore del St. Aloysius College, Mangalore.

martedì 18 marzo 2014

SANTA SEDE OSPITE D'ONORE AL XXVII SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della partecipazione della Santa Sede come Ospite d'Onore al XXVII Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dall'8 al 12 maggio prossimo. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; l'On. Dottor Rolando Picchioni, Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura; Don Giuseppe Costa, S.D.B., Direttore della Libreria Editrice Vaticana ed il Dottor Ernesto Ferrero, Direttore editoriale del Salone.

Il Cardinale Ravasi ha spiegato che la Santa Sede sarà presente con un proprio Stand realizzato con libri sovrapposti in forma di cupola, che include il progetto della nuova Basilica Vaticana di Donato Bramante, del quale il prossimo 11 aprile ricorre il 500 anniversario della morte.

Lo Stand sarà collocato nel terzo padiglione del complesso del Lingotto di Torino e presenterà eventi di carattere culturale e artistico fra i quali: mercoledì 7 maggio, la vigilia dell'inaugurazione, un concerto della Cappella Musicale Pontificia Sistina; venerdì 9 maggio, un dibattito culturale in cui il Cardinale Gianfranco Ravasi si confronterà con una personalità non credente di rilievo; sabato 10 maggio è in programma l'intervento del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, che presenterà un nuovo libro dedicato al primo anno di Pontificato di Papa Francesco.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha inaugurato nel 2001 la tradizione di avere ogni anno un diverso Paese ospite d'onore. La presenza quest'anno della Santa Sede - ha detto l'On. Dottor Rolando Picchioni - "non soltanto costituisce una presenza fuori dell'ordinario, ma, in un certo modo, ne ha anche plasmato lo spirito intorno al quale si articolano i suoi più importanti dibattiti ed eventi. (...) Il portato più rilevante è il carattere profondamente internazionale e universale della sua stessa natura costitutiva e spirituale, e la meravigliosa varietà in cui il messaggio e il magistero della Chiesa si traduce in opere di pensiero, di riflessione e di creazione letteraria e artistica".

"La partecipazione del Vaticano - ha affermato il Dottor Ernesto Ferrero - offre un contributo sostanziale alla riflessione che il Salone del libro promuove da anni, interrogandosi sul significato attuale di concetti come Tempo, Storia, Bellezza, Creatività, l'Io, l'Altro, nel mezzo di mutazioni impetuose ma disordinate, non gestite, non indirizzate. Ma è proprio questa funzione di governance che dobbiamo chiedere ai libri".

MISSIONE DEL CARDINALE ROBERT SARAH IN GUATEMALA

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Dal 18 al 21 marzo, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", visita il Guatemala per inaugurare a Cuilapa, nella diocesi di Santa Rosa de Lima, un complesso abitativo di diciannove case con una cappella, costruite per altrettante famiglie, grazie a un dono del Santo Padre, dopo le calamità naturali che hanno colpito il Paese nell'autunno 2011. È un segno di concreta vicinanza spirituale alle popolazioni che stanno affrontando la fase della ricostruzione.

La mattina del 19 marzo il Cardinale Sarah incontrerà i rappresentanti di Caritas Guatemala e della Caritas Arcidiocesana e nel pomeriggio visiterà la Villa de los Niños, un collegio per giovani poveri che grazie ad un borsa di studio ricevono una formazione complessiva fino ai 18 anni di età.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la nuova Diocesi di Pankshin, (Nigeria), per dismembramento dell’Arcidiocesi di Jos e della Diocesi di Shendam, rendendola suffraganea della sede metropolitana di Jos.

- Ha nominato il Reverendo Michael Gobal Gokum, primo Vescovo di Pankshin (superficie: 8.486; popolazione: 1.100.000; cattolici: 168.606; sacerdoti: 50; religiosi: 7), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Kadyis (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dopo aver lavorato per 4 anni come parroco nell’Arcidiocesi di Jos, nel 1995, su richiesta dell’Arcivescovo di Abuja, è stato trasferito a quella Arcidiocesi come sacerdote fidei donum. Dal 1991 al 1994 è stato Parroco di St. Mary’s Tafawa Balewa, Bauchi State; dal 1995 al 1996 Parroco di St. Theresa’s Parish, Bwari, Abuja; dal 1996 al 2002 Parroco di Murumba Parish, Igu, Abuja, Presidente della Commissione catechetica dell’Arcidiocesi e Cappellano della Catholic Women Association; dal 2005 al 2006 Parroco della Parrocchia Immaculate Conception, Abuja; dal 2006 al 2012 Parroco di Ss. Peter and Paul Parish, Nyanya, Abuja; dal 2012 Amministratore della Pro-Cattedrale di Abuja Our Lady Queen of Nigeria, Decano del Decanato di Garki, Direttore arcidiocesano per l’insegnamento del Catechismo e Cappellano per i giovani dell’Arcidiocesi.


AVVISO

Città del Vaticano, 18 marzo 2014 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani mercoledì 19 marzo, Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria e Patrono della Chiesa Universale, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione del servizio riprenderà giovedì 20 marzo.
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