Città
del Vaticano, 23 dicembre 2013
(VIS). Il Vatican Information Service augura ai suoi lettori un santo
e felice Natale ed informa che, in occasione delle festività
natalizie, il servizio non sarà trasmesso dal 24 al 27 dicembre,
giorni di vacanza in Vaticano. Le trasmissioni riprenderanno lunedì
30 dicembre.
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
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lunedì 30 dicembre 2013
lunedì 23 dicembre 2013
ANGELUS: GIUSEPPE, ESEMPIO DI LIBERTÀ E DI APERTURA A DIO
Città
del Vaticano, 22 dicembre 2013 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il
Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per
recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.
Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha presentato alcune
riflessioni sul Vangelo della quarta domenica di Avvento e sui fatti
che precedettero la nascita di Gesù dal punto di vista di San
Giuseppe.
"Giuseppe
e Maria vivevano a Nazareth; non abitavano ancora insieme, perché il
matrimonio non era ancora compiuto. In quel frattempo, Maria, dopo
aver accolto l’annuncio dell’Angelo, divenne incinta per opera
dello Spirito Santo. Quando Giuseppe si accorge di questo fatto, ne
rimane sconcertato".
"Il
Vangelo - ha detto il Papa - non spiega quali fossero i suoi
pensieri, ma ci dice l’essenziale: egli cerca di fare la volontà
di Dio ed è pronto alla rinuncia più radicale. Invece di difendersi
e di far valere i propri diritti, Giuseppe sceglie una soluzione che
per lui rappresenta un enorme sacrificio. E il Vangelo dice: 'Poiché
era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di
ripudiarla in segreto'. Questa breve frase riassume un vero e proprio
dramma interiore, se pensiamo all’amore che Giuseppe aveva per
Maria! (...) Ma, come nel caso di Abramo, il Signore interviene: ha
trovato la fede che cercava e apre una via diversa, una via di amore
e di felicità: 'Giuseppe - gli dice - non temere di prendere con te
Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene
dallo Spirito Santo'".
"Questo
Vangelo ci mostra tutta la grandezza d’animo di san Giuseppe. Egli
stava seguendo un buon progetto di vita, ma Dio riservava per lui un
altro disegno, una missione più grande. Giuseppe era un uomo che
dava sempre ascolto alla voce di Dio, (...) un uomo attento ai
messaggi che gli giungevano dal profondo del cuore e dall’alto. Non
si è ostinato a perseguire quel suo progetto di vita, non ha
permesso che il rancore gli avvelenasse l’animo, ma è stato pronto
a mettersi a disposizione della novità che, in modo sconcertante,
gli veniva presentata. (...) Non odiava, e non ha permesso che il
rancore gli avvelenasse l’animo".
"Ma
quante volte a noi l’odio, l’antipatia pure, il rancore ci
avvelenano l’anima! E questo fa male. Non permetterlo mai - ha
esclamato il Papa - lui è un esempio di questo. E così, Giuseppe è
diventato ancora più libero e grande. Accettandosi secondo il
disegno del Signore, Giuseppe trova pienamente se stesso, al di là
di sé. Questa sua libertà di rinunciare a ciò che è suo, al
possesso sulla propria esistenza, e questa sua piena disponibilità
interiore alla volontà di Dio, ci interpellano e ci mostrano la
via".
"Ci
disponiamo allora a celebrare il Natale contemplando Maria e
Giuseppe: Maria, la donna piena di grazia che ha avuto il coraggio di
affidarsi totalmente alla Parola di Dio; Giuseppe, l’uomo fedele e
giusto che ha preferito credere al Signore invece di ascoltare le
voci del dubbio e dell’orgoglio umano. Con loro, camminiamo insieme
verso Betlemme".
PAPA FRANCESCO AUGURA UN NATALE DI SPERANZA, DI GIUSTIZIA E DI FRATERNITÀ
Città
del Vaticano, 22 dicembre 2013 (VIS). In Piazza San Pietro era anche
presente un gruppo di manifestanti che chiedeva alle autorità
italiane risposte al problema della casa. Papa Francesco notando lo
striscione che esibivano, al termine della recita dell'Angelus: ha
detto: "Leggo lì, scritto grande: 'I poveri non possono
aspettare'. È bello! E questo
mi fa pensare che Gesù è nato in una stalla, non è nato in una
casa. Dopo è dovuto fuggire, andare in Egitto per salvare la vita.
Alla fine, è tornato a casa sua, a Nazareth".
"E
io penso oggi, anche leggendo quella scritta - ha proseguito il Papa
- a tante famiglie senza casa, sia perché mai l’hanno avuta, sia
perché l’hanno persa per tanti motivi. Famiglia e casa vanno
insieme. È molto difficile
portare avanti una famiglia senza abitare in una casa. In questi
giorni di Natale, invito tutti – persone, entità sociali, autorità
– a fare tutto il possibile perché ogni famiglia possa avere una
casa".
"A
quanti dall’Italia si sono radunati oggi per manifestare il loro
impegno sociale, auguro di dare un contributo costruttivo,
respingendo le tentazioni dello scontro e della violenza, e seguendo
sempre la via del dialogo, difendendo i diritti".
"Auguro
a tutti una buona domenica e un Natale di speranza, di giustizia e di
fraternità. Buon pranzo e arrivederci!", ha concluso il
Pontefice.
IL SANTO PADRE TRASCORRE IL POMERIGGIO DI SABATO CON I BAMBINI DELL'OSPEDALE BAMBINO GESÙ DI ROMA
Città
del Vaticano, 23 dicembre (VIS). Nel pomeriggio di sabato 21
dicembre, il Santo Padre ha fatto visita ai bambini e alle bambine
dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, presso la sede del Gianicolo.
Di proprietà della Santa Sede, il Bambino Gesù è il più grande
Policlinico e Centro di ricerca pediatrico d'Europa. Vi lavorano
quasi 2.600 persone, tra medici, ricercatori, infermieri, tecnici
ospedalieri ed impiegati. Oltre un milione, ogni anno, le prestazioni
ambulatoriali, 27.000 i ricoveri, 25.000 gli interventi chirurgici,
71.000 gli accessi al dipartimento di emergenza.
Nato
nel 1869 come primo ospedale pediatrico italiano grazie
all'iniziativa dei duchi Salviati, donato alla Santa Sede nel 1924,
il Bambino Gesù è conosciuto dalle famiglie come "l'Ospedale
del Papa". La visita di Papa Francesco rinnova una tradizione
cara ai suoi predecessori, inaugurata da Giovanni XXIII nel Natale
del 1958.
All'ingresso
dell'Ospedale, quattromila persone erano ad attendere il Papa che era
accompagnato dall'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato e
dall'ex Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone. Papa
Francesco ha trascorso quasi tre ore con i bambini e i loro familiari
rinunciando a pronunciare il discorso preparato, per passare più
tempo con i piccoli pazienti e visitare tutti i reparti del Bambino
Gesù, la Terapia Intensiva dove sono ricoverati una decina di
neonati e bambini di pochi mesi, il Reparto di Rianimazione e il
Reparto di Nefrologia.
Poco
prima delle 17:00, il Papa è arrivato alla Cappella dell'Ospedale
dove erano riuniti una trentina di bambini affetti da forme tumorali
con i loro genitori. Nella Cappella c'era una cesta dove i piccoli
pazienti hanno radunato i loro "sogni e le preghiere".
"Vi
ringrazio per i vostri sogni e le vostre preghiere che avete raccolto
in quella cesta che mi avete dato. Grazie tante! Li presentiamo
insieme a Gesù: Lui li conosce meglio di tutti; Lui conosce quello
che c'è nel profondo del nostro cuore. Specialmente con voi bambini,
Gesù ha un legame speciale, vi sta sempre vicino. Adesso, recitiamo
insieme una preghiera alla Madonna davanti a questa bella statua: la
Madonna con Gesù".
Dopo
la recita dell'Ave Maria, il Papa ha benedetto tutti i presenti e
rinunciando al discorso ufficiale, ha proseguito la visita
dell'Ospedale per trattenersi a parlare con quanti gremivano le
corsie e le stanze. Il Papa si è fermato a parlare con i padri e le
madri del gruppo "Figli in cielo", che hanno perso i figli
che avevano messo la mondo. Una mamma ha regalato al Papa un
angioletto, simbolo dei figli che non ci sono più ed il presidente
del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, "ha regalato" al Papa
una nuova struttura, un progetto di accoglienza per mamme e bambini
in difficoltà, in collaborazione con la Caritas diocesana.
IL PAPA ALLA CURIA ROMANA: LA PROFESSIONALITÀ, IL SERVIZIO E LA SANTITÀ DI VITA DEVONO ESSERE LE VOSTRE CARATTERISTICHE
Città
del Vaticano, 21 dicembre 2013
(VIS). Negli ultimi i giorni dell'Avvento ha luogo il tradizionale
incontro del Santo Padre con i Cardinali, i Vescovi, i Superiori e
gli Officiali della Curia Romana, per lo scambio degli auguri
natalizi. Nel primo Natale da Vescovo
di Roma, Papa Francesco ha ringraziato tutti i collaboratori della
Curia con un particolare saluto all'Arcivescovo Pietro Parolin che
"da poco ha iniziato il suo servizio di Segretario di Stato, e
ha bisogno delle nostre preghiere!".
Il
Santo Padre ha espresso gratitudine ai membri della Curia per il loro
"servizio di ogni giorno: per la cura, la diligenza, la
creatività; per l’impegno, non sempre agevole, di collaborare
nell’ufficio, di ascoltarsi, di confrontarsi, di valorizzare le
diverse personalità e qualità nel rispetto reciproco. In modo
particolare desidero esprimere la mia gratitudine a coloro che in
questo periodo terminano il loro servizio e vanno in pensione".
"Sappiamo
bene - ha affermato il Papa - che come sacerdoti e vescovi non si va
mai in pensione, ma dall’ufficio sì, ed è giusto, anche per
dedicarsi un po' di più alla preghiera e alla cura delle anime,
incominciando dalla propria! Dunque un 'grazie' speciale, dal cuore,
per voi, cari fratelli che lasciate la Curia, specialmente per voi
che avete lavorato qui per tanti anni e con tanta dedizione, nel
nascondimento. Questo è veramente degno di ammirazione. Io ammiro
tanto questi Monsignori che seguono il modello dei vecchi curiali,
persone esemplari... Ma anche oggi ne abbiamo! Persone che lavorano
con competenza, con precisione, abnegazione, portando avanti con cura
il loro dovere quotidiano. Vorrei qui nominare qualcuno di questi
nostri fratelli, per esprimere loro la mia ammirazione e la mia
riconoscenza, ma sappiamo che in una lista i primi che si notano sono
quelli che mancano, e, facendolo, corro il rischio di dimenticare
qualcuno e di commettere così un’ingiustizia e una mancanza di
carità. Però voglio dire a questi fratelli che costituiscono una
testimonianza molto importante nel cammino della Chiesa".
"E
sono un modello, e da questo modello e da questa testimonianza ricavo
le caratteristiche dell’officiale di Curia, e tanto più del
Superiore, che vorrei sottolineare: la professionalità e il
servizio. La professionalità, che significa competenza, studio,
aggiornamento… Questo è un requisito fondamentale per lavorare
nella Curia. Naturalmente la professionalità si forma, e in parte
anche si acquisisce; ma penso - ha osservato il Papa - che, proprio
perché si formi, e perché venga acquisita, bisogna che ci sia
dall’inizio una buona base".
"E
la seconda caratteristica è il servizio, servizio al Papa e ai
Vescovi, alla Chiesa universale e alle Chiese particolari. Nella
Curia Romana si apprende, 'si respira' in modo speciale questa
duplice dimensione della Chiesa, questa compenetrazione tra
universale e particolare; e penso che sia una delle esperienze più
belle di chi vive e lavora a Roma: 'sentire' la Chiesa in questo
modo. Quando non c’è professionalità, lentamente si scivola verso
l’area della mediocrità. Le pratiche diventano rapporti di
'cliché' e comunicazioni senza lievito di vita, incapaci di generare
orizzonti di grandezza. D’altra parte, quando l’atteggiamento non
è di servizio alle Chiese particolari e ai loro Vescovi, allora
cresce la struttura della Curia come una pesante dogana burocratica,
ispettrice e inquisitrice, che non permette l’azione dello Spirito
Santo e la crescita del popolo di Dio".
A
queste due qualità, professionalità e servizio, vorrei aggiungerne
una terza, che è la santità della vita. Sappiamo bene che questa è
la più importante nella gerarchia dei valori. In effetti, è alla
base anche della qualità del lavoro, del servizio. E vorrei dire qui
che nella Curia Romana ci sono stati e ci sono santi. L'ho detto
pubblicamente più di una volta, per ringraziare il Signore. Santità
significa vita immersa nello Spirito, apertura del cuore a Dio,
preghiera costante, umiltà profonda, carità fraterna nei rapporti
con i colleghi. Significa anche apostolato, servizio pastorale
discreto, fedele, portato avanti con zelo a contatto diretto con il
Popolo di Dio. Questo è indispensabile per un sacerdote".
"Santità
nella Curia significa anche obiezione di coscienza. Sì, obiezione di
coscienza alle chiacchiere. Noi giustamente insistiamo molto sul
valore dell’obiezione di coscienza, ma forse dobbiamo esercitarla
anche per difenderci da una legge non scritta dei nostri ambienti che
purtroppo è quella delle chiacchiere. Allora facciamo tutti
obiezione di coscienza; e badate che non voglio fare solo un discorso
morale! Perché le chiacchiere danneggiano la qualità delle persone,
danneggiano la qualità del lavoro e dell’ambiente".
"Cari
Fratelli, - ha detto Papa Francesco al termine del suo discorso -
sentiamoci tutti uniti in questo ultimo tratto di strada verso
Betlemme. Ci può far bene meditare sul ruolo di san Giuseppe, così
silenzioso e così necessario accanto alla Madonna. Pensiamo a lui,
alla sua premura per la sua Sposa e per il Bambino. Questo ci dice
tanto sul nostro servizio alla Chiesa! Allora viviamo questo Natale
spiritualmente vicini a san Giuseppe. Ci farà bene a tutti questo!
Vi ringrazio tanto per il vostro lavoro, e soprattutto per le vostre
preghiere. Davvero mi sento 'portato' dalle preghiere, e vi chiedo di
continuare a sostenermi così. Anch’io vi ricordo al Signore e vi
benedico, augurando un Natale di luce e di pace a ciascuno di voi e
ai vostri cari".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 23 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza:
-
Il Signor Rodney Alejandro López, Ambasciatore di Cuba, in occasione
della presentazione delle Lettere Credenziali.
-
Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le
Chiese Orientali.
-
Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della
Prelatura personale dell’Opus Dei.
-
Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli (Italia), con una
Delegazione per la presentazione del Presepio offerto in Piazza San
Pietro.
-
L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico.
Sabato
21 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc
Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 23 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il
Vescovo Vicente Bokalic Iglic, C.M., Vescovo di Santiago del Estero
(superficie: 81.969; popolazione: 699.500; cattolici: 628.000;
sacerdoti: 76; religiosi: 83; diaconi permanenti: 13), Argentina.
Finora Vescovo Ausiliare di Buenos Aires (Argentina), succede al
Vescovo Francisco Polti Santillán, del quale il Santo Padre ha
accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi,
presentata per raggiunti limiti d'età.
Sabato
21 dicembre il Santo Padre:
-
Ha nominato Nunzio Apostolico in Sud Sudan l'Arcivescovo Charles
Daniel Balvo, Nunzio Apostolico in Kenya.
-
Ha accettato le dimissioni dal governo pastorale della Prelatura di
Deán Funes (Argentina), presentate dal Vescovo Aurelio José Kühn,
O.F.M., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Gustavo
Gabriel Zurbriggen, finora Vescovo Prelato Coadiutore della medesima
Prelatura.
-
Ha nominato il Monsignor Wiesław Szlachetka, Vescovo Ausiliare
dell’arcidiocesi di Gdańsk (superficie: 2.500; popolazione:
977.231; cattolici: 907.705; sacerdoti: 751; religiosi: 766) Polonia.
Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Mała Komorza (Polonia) ed ha
ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986. Dal 1986 al 2000 è
stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di Cristo Salvatore a
Gdańsk-Osowa; dal 1992 è Docente di Teologia biblica nel Seminario
maggiore di Gdańsk e nel Collegio teologico a Gdańsk. È stato
finora Parroco di San Policarpo a Gdańsk-Osowa.
AVVISO
Città
del Vaticano, 23 dicembre 2013
(VIS). Il Vatican Information Service augura ai suoi lettori un santo
e felice Natale ed informa che, in occasione delle festività
natalizie, il servizio non sarà trasmesso dal 24 al 27 dicembre,
giorni di vacanza in Vaticano. Le trasmissioni riprenderanno lunedì
30 dicembre.
venerdì 20 dicembre 2013
IL PAPA: LA DIPLOMAZIA DEVE FAVORIRE LA CULTURA DELL'INCONTRO
Città
del Vaticano, 20 dicembre 2013
(VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i Funzionari del
Cerimoniale Diplomatico della Repubblica Italiana, e i Funzionari
dell’Ambasciata di Italia presso la Santa Sede venuti per porgere
al Papa gli auguri di Natale.
"Prima
di tutto - ha detto il Papa - desidero esprimervi la mia
riconoscenza per tutto l’aiuto che voi date al mio ministero con il
vostro lavoro, specialmente quello nascosto, che non si nota, ma è
tanto prezioso". Il Santo Padre ha ugualmente ricordato
l'intensa attività diplomatica in occasione della Messa solenne di
inizio ufficiale del suo ministero petrino, il 19 marzo 2013, alla
quale sono intervenuti i Capi di Stato di tutto il mondo.
"Per
il vostro servizio, voi siete nella condizione di favorire la cultura
dell’incontro - ha affermato il Pontefice - Siete funzionari
diplomatici e tutto il vostro lavoro tende a far sì che i
rappresentanti dei Paesi, delle Organizzazioni internazionali, delle
Istituzioni possano incontrarsi nel modo più proficuo. Quanto è
importante questo servizio! L’aspetto propriamente cerimoniale, più
visibile, è finalizzato a ciò che non appare, alla crescita di
relazioni positive, basate sulla conoscenza reciproca, sul rispetto,
sulla comune ricerca di vie di sviluppo e di pace".
"In
particolare, voi avete in tutto ciò - ha sottolineato il Papa - una
carta in più da giocare: quella del patrimonio culturale italiano.
L’Italia è sempre stata nel mondo sinonimo di cultura, di arte, di
civiltà. E voi contribuite a far sì che questo sia valorizzato per
la cultura dell’incontro, che tale patrimonio vada a vantaggio del
bene comune, di quella che Paolo VI chiamava la civiltà dell’amore".
"Il
Natale ormai vicino è la festa dell’incontro tra Dio e l’uomo.
Ci viene donato un Bambino che nella sua persona realizza pienamente
questo incontro. Anche chi non è cristiano si sente interpellato dal
messaggio del Natale di Gesù. Auspico che ciascuno di voi possa
vivere intensamente questo mistero d’amore, e che esso animi in
profondità anche il vostro servizio".
"LA NASCITA DI GESÙ NON È UNA FAVOLA!"
Città
del Vaticano, 20 dicembre 2013
(VIS). "Non c'è gioco senza Te", è lo slogan dei ragazzi
dell'Azione Cattolica Italiana che questa mattina hanno incontrato il
Santo Padre nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico
Vaticano. I ragazzi e le ragazze hanno portato gli auguri di Natale
al Papa che li ha esortati ad essere sempre, nella Chiesa "pietre
vive", unite a Gesù.
"Il
Natale - ha detto il Pontefice - è proprio la festa della presenza
di Dio che viene in mezzo a noi per salvarci. La nascita di Gesù non
è una favola! È una storia
realmente accaduta, a Betlemme, duemila anni fa. La fede ci fa
riconoscere in quel Bambino, nato da Maria Vergine, il vero Figlio di
Dio, che per amore nostro si è fatto uomo. Nel volto del piccolo
Gesù contempliamo il volto di Dio, che non si rivela nella forza,
nella potenza, ma nella debolezza e nella fragilità di un neonato.
Così è il nostro Dio, si avvicina tanto, in un bambino. Questo
Bambino - ha ricordato il Papa - mostra la fedeltà e la tenerezza
dell’amore sconfinato con cui Dio circonda ciascuno di noi. Per
questo facciamo festa a Natale, rivivendo la stessa esperienza dei
pastori di Betlemme. Insieme a tanti papà e mamme che si affaticano
ogni giorno affrontando parecchi sacrifici; insieme ai piccoli, ai
malati, ai poveri facciamo festa, per chè è la festa dell'incontro
di Dio con noi in Gesù".
"Cari
ragazzi, Gesù vi vuole bene, vuole essere vostro amico; vuole essere
amico di tutti i ragazzi! Siete convinti di questo? (...) Bene! Se ne
siete convinti, sicuramente saprete trasmettere la gioia di questa
amicizia dappertutto: a casa, in parrocchia, a scuola, con gli
amici... (...) E con i nemici, con quelli che non ci vogliono bene?
Cosa si deve fare? (...) Fare la guerra? (...) Ecco. pregare per
loro" perché siano vicino a Gesù (...) E saprete testimoniarlo
comportandovi da veri cristiani: pronti a dare una mano a chi ha
bisogno. E se quello che non ti vuole bene ha bisogno di qualcosa, tu
gli darai una mano? (...) Senza giudicare gli altri, senza parlare
male - ha concluso il Pontefice - È
brutta la gente che parla male degli altri. Le chiacchiere sono
cristiane o no? No! Chiacchierare è una preghiera? Chiacchierare è
come pregare o no? No! Chiacchierare è una cosa cattiva, Mai
si deve fare. (...) Avanti così. Allora buon cammino, sempre uniti a
Gesù".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 20 dicembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
L'Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in India e in
Nepal.
-
L'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto,
Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano.
-
Il Signor James K. Bebaako-Mensah, nuovo Ambasciatore del Ghana, in
occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
La
Professoressa Ilaria Morali.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 20 dicembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Alfredo Espinoza
Mateus, S.D.B., Vescovo di Loja (superficie: 11.476; popolazione:
621.000; cattolici: 574.000; sacerdoti: 218; religiosi: 362; diaconi
permanenti: 1), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a
Guayaquil ed ha ricevuto l'Ordinazione sacerdotale nel 1988. Ha
ricoperto diversi incarichi nel campo della educazione:
Amministratore di diversi collegi salesiani a Guayaquil, Manta e
Riobamba, Membro della Commissione Permanente del Consiglio Nazionale
di Educazione Salesiana, e Membro del Consiglio Economico
dell’Università Politecnica Salesiana dell’Ecuador. Inoltre
attualmente è Direttore della Casa Ispettoriale di Quito e Delegato
Ispettoriale del Fondo Vocazionale dell’Ecuador. Nel 2008 è stato
nominato Delegato dei Padri Salesiani dell’Ecuador nel XXVI
Capitolo Generale della Società Salesiana di S. Giovanni Bosco. È
stato finora Economo della Società Salesiana dell'Ecuador.
giovedì 19 dicembre 2013
IL PAPA RICEVE IL PRIMO MINISTRO DI SAN VINCENZO E GRENADINE
Città
del Vaticano, 19 dicembre 2013
(VIS). Nella mattinata di oggi, giovedì 19 dicembre 2013, nel
Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in
Udienza il Primo Ministro di San Vincenzo e Grenadine, Signor Ralph
Everard Gonsalves, che successivamente ha incontrato il Segretario di
Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, accompagnato dall'Arcivescovo
Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel
corso dei colloqui, che si sono svolti in un clima di cordialità, si
è fatto riferimento a questioni d’interesse comune quali la difesa
della vita e della famiglia, l’educazione e il dialogo
interreligioso.
Infine,
si è fatto cenno ad alcune tematiche che interessano i Paesi
dell’area e alla collaborazione nell’ambito delle Organizzazioni
regionali.
EDUCARE AL DIALOGO INTERCULTURALE NELLA SCUOLA CATTOLICA
Città
del Vaticano, 19 dicembre 2013
(VIS). "Educare al dialogo interculturale nella scuola
cattolica. Vivere insieme per una civiltà dell’amore" è il
titolo del documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica
(degli Istituti di Studi) presentato questa mattina presso la Sala
Stampa della Santa Sede. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il
Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per
l’Educazione Cattolica, l'Arcivescovo Angelo Vincenzo Zani,
Segretario del medesimo Dicastero ed il Professor Italo Fiorin,
Docente dell’Università LUMSA di Roma.
"Un
bambino, un insegnante, un libro, una penna possono cambiare il
mondo. L'istruzione è la sola soluzione", ha detto il Cardinale
Grocholewski citando le parole pronunciate all'O.N.U. da Malala
Yousafzai, la giovane pachistana ferita dai Talebani perché
difendeva il diritto all'istruzione. In merito il Cardinale ha
ricordato che, secondo i dati dell'UNICEF, nel 2013 i bambini e le
bambine che non vanno a scuola nel mondo superano i 70 milioni e al
75% degli studenti dei Paesi poveri può capitare di assistere alle
lezioni per due o tre anni senza imparare a leggere e a scrivere,
mentre nel mondo mancano circa 1.7 milioni di insegnanti per
raggiungere l'obiettivo di una eduzione primaria qualificata.
La
Congregazione per l'Educazione Cattolica si unisce alla
preoccupazione della comunità internazionale, convinta del ruolo
insostituibile dell'educazione per il futuro dell'umanità, la pace,
lo sviluppo sostenibile e la dignità dei popoli e, in questi anni,
ha dato un contributo specifico all’approfondimento di alcuni temi,
che ha poi trovato espressione nei documenti offerti alle Chiese
locali, alle Congregazioni Religiose dal carisma educativo, agli
Organismi e alle Associazioni del settore.
L'argomento
scelto, educare al dialogo interculturale, è molto importante e
attuale, anche se non nuovo. "Ne sanno qualcosa - ha ricordato
il Cardinale Grocholewski - le Congregazioni religiose femminili e
maschili che operano da secoli in realtà multiculturali e
multireligiose con esperienze encomiabili di istruzione e di
formazione. Tuttavia oggi il rilevante fenomeno delle migrazioni ha
globalizzato la realtà del multiculturalismo e della
multireligiosità, con la conseguente necessità di una adeguata
educazione interculturale. In tale contesto la scuola cattolica è
chiamata a fornire alle giovani generazioni gli elementi necessari
per sviluppare una visione interculturale del vivere insieme".
Il
documento ha come principali destinatari "i genitori,
responsabili primi e naturali dell’educazione dei figli", gli
organismi che rappresentano la famiglia nella scuola ed altri
organismi che hanno la sollecitudine pastorale dell'educazione".
"Per l’ampiezza della destinazione - ha aggiunto il Cardinale
Grocholewski - si è scelto di presentare l’argomento
dell’educazione al dialogo interculturale dentro un quadro più
vasto. Per questo si è estesa, ad esempio, la riflessione al
rapporto cultura e religione, religione cattolica e altre religioni;
si è dato spazio alla presentazione dei fondamenti teologici e si è
ritornati sull’identità della scuola cattolica e della comunità
educativa che fa di Cristo il suo fondamento. Tale identità è
sostenuta dall’insegnamento della religione cattolica, che si
coniuga bene anche con il rispetto della libertà personale, nonché
dalla continua formazione dei dirigenti e docenti. La parola chiave
che lega insieme tutti gli aspetti toccati nel documento è
'dialogo'. Il dialogo è l’indicazione che Papa Francesco sta
offrendo con accaloramento quale atteggiamento con cui la Chiesa deve
affrontare ogni situazione (...). Affinché in tale visuale la scuola
cattolica possa svolgere un ruolo costruttivo, essa non può
indebolire la sua identità, anzi deve rafforzarla, e tanto meno la
sua missione può essere disgiunta dall’evangelizzazione".
"L’obiettivo
finale dell’educazione al dialogo interculturale - ha concluso il
Cardinale - è la costruzione di una civiltà dell’amore. La
civiltà dell’amore per i cristiani non è una vaga solidarietà,
ma esprime la carità di Cristo. Questo è il servizio con cui le
scuole cattoliche, che cercano sempre di coniugare il compito
educativo con l’annuncio esplicito del Vangelo, (...) costituiscono
un contributo molto valido all’evangelizzazione della cultura,
anche nei paesi e nelle città dove una situazione avversa ci stimola
ad usare la creatività per trovare i percorsi adeguati".
L'Arcivescovo
Zani ha spiegato a sua volta che per elaborare il documento "sono
stati presi dei contatti con diversi organismi, istituti religiosi e
diocesi per raccogliere esperienze concrete di educazione al dialogo
interculturale promosse da istituzioni cattoliche nelle varie parti
del mondo. (...) Le proposte didattiche che ci sono pervenute ad
esempio dall’Africa, dall’Amazzonia, dal Perù, comprendono una
dimensione di aiuto allo sviluppo, e diverse iniziative sono
indirizzate alle ragazze, spesso molto più facilmente escluse dal
sistema scolastico". Il Presule ha anche ricordato l'esperienza
delle "Scuole per l’Europa",
"iniziata
nella Bosnia Erzegovina nel 1995, dopo la guerra nei Balcani, dove la
diocesi di Sarajevo ha deciso di aprire una scuola cattolica per
accogliere i ragazzi delle diverse etnie e religioni. Questo progetto
di scuola 'interetnica' si è moltiplicato in tutto il Paese e
contribuisce alla ricostituzione dell’unità nella società, con lo
sviluppo di una mentalità pacifica, e una formazione integrale che
include conoscenza del patrimonio religioso ed educazione ai valori".
Anche
in Medio Oriente "45 scuole cattoliche del Patriarcato latino,
senza lasciarsi scoraggiare dalle bombe e dalla violenza, fanno un
lavoro paziente e perseverante con i loro alunni di diverse nazioni e
religioni, che imparano a conoscersi e a costruire relazioni di
rispetto ed amicizia".
"Ciascuna
di queste esperienze - ha concluso l'Arcivescovo Zani - fa capire
concretamente come la diversità delle religioni, delle lingue e
delle tradizioni può essere trattata con cura e rispetto, con vera
carità evangelica, e diventare una autentica ricchezza per ogni
gruppo ed individuo. In ciascuna di queste scuole si vedono messi in
pratica modi e mezzi con cui ognuno apporta i doni propri per
costruire 'ponti di comprensione e di pace' e un destino fondato
sull’amore come ideale da realizzare".
INIZIATIVE DI PREGHIERA IN PREPARAZIONE AL PROSSIMO SINODO DEI VESCOVI
Città
del Vaticano, 19 dicembre 2013
(VIS). Si segnalano alcune iniziative di preghiera in preparazione
alla prossima Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei
Vescovi, che avrà per tema, come noto, “Le sfide pastorali della
famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Domenica 22
dicembre l'Arcivescovo Vincenzo Paglia presiederà la Santa Messa
presso la Basilica della “Sagrada Familia” di Barcelona. Domenica
29 dicembre, Festa della Santa Famiglia, presso la Basilica
dell’Annunciazione a Nazareth il Segretario Generale del Sinodo,
l'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, celebrerà la Santa Messa con la
menzionata intenzione di preghiera. Con la medesima intenzione
celebrerà, nello stesso giorno, nel Santuario della Santa Casa di
Loreto il Delegato Pontificio l'Arcivescovo Giovanni Tonucci.
All’Angelus
di domenica 29 dicembre il Santo Padre pronuncerà una speciale
preghiera per la famiglia da Lui composta: le Basiliche di Loreto e
di Nazareth si collegheranno in diretta televisiva con questo
momento.
CONSULENZA PER UN MIGLIOR FUNZIONAMENTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE DELLA SANTA SEDE
Città
del Vaticano, 19 dicembre 2013
(VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi il
Comunicato che segue:
"In
data 18 dicembre, per iniziativa della Pontificia Commissione
Referente di studio e di indirizzo per gli Affari Economici e
Amministrativi della Santa Sede, a seguito di procedura formale di
gara e selezione, è stato affidato a McKinsey & Company
l’incarico di fornire una consulenza che contribuisca allo sviluppo
– in stretta collaborazione con i responsabili degli uffici
interessati - di un piano integrato per rendere l’organizzazione
dei mezzi di comunicazione della Santa Sede maggiormente funzionale,
efficace e moderna.
Il progetto di consulenza avrà lo scopo di fornire alla Commissione gli elementi utili per le opportune raccomandazioni in merito al Santo Padre.
Contemporaneamente
in collaborazione con la Pontificia Commissione Referente di studio e
di indirizzo per gli affari economici ed amministrativi della Santa
Sede, si sta procedendo a quanto necessario per allineare le
procedure contabili di tutti gli enti della Santa Sede con gli
standard internazionali.
L’incarico
di collaborare a questo progetto è stato affidato, a seguito di una
procedura di gara e selezione al network internazionale KPMG".
UDIENZE
Città
del Vaticano, 19 dicembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
L'Arcivescovo Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in Italia e nella
Repubblica di San Marino.
-
L'Arcivescovo Bernardito C. Auza, Nunzio Apostolico in Haiti.
-
Padre Edmund Power, O.S.B., Abate di San Paolo fuori le Mura, Roma.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 19 dicembre 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha nominato il Vescovo Gabriel Bernardo Barba, di Gregorio de
Laferrere (superficie: 1.393; popolazione: 756.000; cattolici:
682.000; sacerdoti: 46; religiosi: 86; diaconi permanenti: 15),
Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Morón (Buenos Aires,
Argentina), nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Nella
Diocesi di Merlo-Moreno ha svolto i seguenti ministeri: nel 1989
Vicario parrocchiale di San Judas Tadeo e nel 1990 di San Francisco
de Asís; dal 1991 al 1992 Amministratore parrocchiale e parroco di
Cristo del Perdón; dal 1993 al 1996 Segretario della Vicaria
Episcopale della Gioventù; dal 1997 al 2005 Cancelliere della Curia
diocesana; dal 1998 membro del Collegio dei Consultori e dal 2001 del
Consiglio Presbiterale; dal 1999 Istruttore della Commissione
Giudiziale diocesana e dal 2001 delle Cause sacerdotali; dal 2008
Direttore della Scuola Diaconale ed Incaricato della Formazione dei
Diaconi permanenti; dal 2004 al 2009 Vicepresidente della Caritas
diocesana; nel 2006 Pro-Vicario generale. È professore di Diritto
Canonico presso la Pontificia Università Cattolica Argentina. Finora
Vicario Generale della diocesi di Merlo-Moreno (Argentina), succede
al Vescovo Juan Horacio Suárez, del quale il Santo Padre ha
accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi
presentata per raggiunti limiti d'età.
-
Ha nominato il Monsignor Jean-Marc Aveline, Vescovo Ausiliare di
Marseille (superficie: 650; popolazione: 1.042.000; cattolici:
711.000; sacerdoti: 298; religiosi: 728; diaconi permanenti: 26),
Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Sidi Bel Abbès
(Algeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1986 al 1991 è
stato Professore di teologia e Direttore degli studi del Seminario
interdiocesano a Marseille; dal 1992 al 2002 Fondatore e Direttore
dell’Institut de sciences et de théologie des religions a
Marseille (ISTR) (1992-2002); dal 1991 al 1996 è stato Responsabile
del Service diocésain des vocations e Delegato diocesano per i
seminaristi; nel 1995 è stato nominato Direttore dell’Institut
Saint-Jean, che diventerà nel 1998 Institut Catholique de la
Méditerranée, polo associato alla Facoltà di Teologia di Lyon, e
di cui è Direttore dal 2002, e nello stesso tempo è Vicario
episcopale incaricato della Formazione. Dal 2007 è anche Vicario
generale di Marseille. Dal 2007 al 2012 è stato Consultore presso
il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.
-
Ha confermato "donec aliter provideatur'" nell'incarico di
Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi il Cardinale
Angelo Amato.
-
Ha confermato nell'incarico di Segretario del della Congregazione
delle Cause dei Santi l'Arcivescovo Marcello Bartolucci.
-
Ha confermato nell'incarico di Membri della Congregazione delle Cause
dei Santi: il Cardinale Jean-Claude Turcotte; il Cardinale Juan Luis
Cipriani Thorne; il Cardinale Ennio Antonelli; il Cardinale Agostino
Vallini; il Cardinale Antonio Cañizares Llovera; il Cardinale Paul
Josef Cordes; il Cardinale Angelo Comastri; il Cardinale Stanislaw
Rylko; il Cardinale Francesco Monterisi; il Cardinale Kurt Koch; il
Cardinale Paolo Sardi; il Cardinale Velasio De Paolis; il Cardinale
Manuel Monteiro de Castro; il Cardinale Santos Abril y Castelló; il
Cardinale Francesco Coccopalmerio; il Cardinale James Michael Harvey;
l'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto; l'Arcivescovo Fabio Berardo
D'Onorio; l'Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto; l'Arcivescovo
Salvatore Fisichella; l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski; l'Arcivescovo
Renato Boccardo; il Vescovo Lorenzo Chiarinelli; il Vescovo Marcello
Semeraro; il Vescovo Lino Fumagalli; il Vescovo Paolino Schiavon; il
Vescovo Antoni Stankiewicz; il Vescovo Gianfranco Girotti; il Vescovo
Ambrogio Spreafico; il Vescovo Raffaello Martinelli.
-
Ha confermato nell'incarico di Consultori della Congregazione delle
Cause dei Santi: il Vescovo Sergio Pagano; il Monsignor Joaquín
Alonso Pacheco, il Reverendo Francesco Asti; il Reverendo Nicola Bux;
il Reverendo Alfonso C. Chacón Oreja; il Monsignor Lorenzo Dattrino;
il Reverendo Miguel De Salis Amaral; il Reverendo Antonio Escudero
Cabello, S.D.B.; il Padre Maurizio Pietro Faggioni, O.F.M.; il
Monsignor Jair Ferreira Pena; il Reverendo Jesús Manuel García
Gutiérrez, S.D.B.; il Padre Wojciech Giertych, O.P.; il Padre
François-Marie Léthel, O.C.D.; il Padre Mieczyslaw Lubomirski,
S.I.; il Padre Sabatino Majorano, C.SS.R.; il Padre Germano Marani,
S.I.; il Monsignor Guido Mazzotta; il Reverendo Aimable Musoni,
S.D.B.; il Padre Stéphane Oppes, O.F.M.; il Padre Adam Owczarski,
C.SS.R.; il Monsignor Mario Pangallo; il Padre Szczepan T.
Pralkiewicz, O.C.D.; il Padre Marek Adam Rostkowski, O.M.I.; il Padre
Felice Ruffini, M.I.; il Monsignor Erich Schmid; il Padre Zbigniew
Suchecki, O.F.M. Conv.; il Padre Damian Jan Synowiec, O.F.M. Conv.;
il Padre Mihály Szentmártoni, S.I.; il Monsignor Francesco Maria
Tasciotti; il Padre Angelo Giuseppe Urru, O.P.; il Reverendo Filippo
Urso; il Padre Alberto Valentini, S.M.M.; il Padre Adam Wolanin,
S.I.; il Padre Alfonso Amarante, C.SS.R.; Suor. Albarosa Ines
Bassani, S.D.V.I.; il Professor Pietro Borzomati; il Padre Marcel
Chappin, S.I.; il Monsignor Luis Manuel Cuña Ramos; il Padre Fidel
González Fernández, M.C.C.J.; il Dottor Johan Ickx; il Monsignor
Wilhelm Imkamp; il Padre Gabriele Ingegneri, O.F.M. Cap.; il Padre
Marek Inglot, S.I.; il Padre Carlo Longo, O.P.; Suor Grazia Loparco,
F.M.A.; il Dottor Christoph Ludwig; il Padre Luigi Nuovo, C.M.; il
Professor Ulderico Parente; il Dottor Gaetano Passarelli; il
Professor Francesco Ricciardi Celsi; il Reverendo Giorgio Rossi,
S.D.B.; il Monsignor Mario Sensi.
mercoledì 18 dicembre 2013
ULTIMA UDIENZA DEL 2013: IL NATALE DI GESÙ È LA MANIFESTAZIONE CHE DIO SI È SCHIERATO DALLA PARTE DELL'UOMO
Città
del Vaticano, 18 dicembre 2013
(VIS). Papa Francesco ha dedicato l'ultima udienza del 2013 al Natale
di Gesù "festa della fiducia e della speranza, che supera
l’incertezza e il pessimismo. E la ragione della nostra speranza -
ha detto - è questa: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi! Ma
pensate bene a questo: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi. È
generoso questo Dio Padre! Egli viene ad abitare con gli
uomini, sceglie la terra come sua dimora per stare insieme all’uomo
e farsi trovare là dove l’uomo trascorre i suoi giorni nella gioia
o nel dolore. Pertanto, la terra non è più soltanto una 'valle di
lacrime', ma è il luogo dove Dio stesso ha posto la sua tenda, è il
luogo dell’incontro di Dio con l’uomo, della solidarietà di Dio
con gli uomini".
Nella
condivisione della nostra condizione umana, c'è qualcosa di ancora
più sorprendente. "La presenza di Dio in mezzo all’umanità
non si è attuata in un mondo ideale, idilliaco, ma in questo mondo
reale, segnato da tante cose buone e cattive, segnato da divisioni,
malvagità, povertà, prepotenze e guerre. Egli ha scelto di abitare
la nostra storia così com’è, con tutto il peso dei suoi limiti e
dei suoi drammi. (...) Egli è il Dio-con-noi; Gesù è Dio-con-noi
(...) da sempre e per sempre con noi nelle sofferenze e nei dolori
della storia. Il Natale di Gesù è la manifestazione che Dio si è
'schierato' una volta per tutte dalla parte dell’uomo, per
salvarci, per risollevarci dalla polvere delle nostre miserie, delle
nostre difficoltà, dei nostri peccati".
"Da
qui viene il grande 'regalo' del Bambino di Betlemme: Lui ci porta
un’energia spirituale, un'energia che ci aiuta a non sprofondare
nelle nostre fatiche, nelle nostre disperazioni, nelle nostre
tristezze (...). La nascita di Gesù, infatti, ci porta la bella
notizia che siamo amati immensamente e singolarmente da Dio, e questo
amore non solo ce lo fa conoscere, ma ce lo dona, ce lo comunica!
Dalla contemplazione gioiosa del mistero del Figlio di Dio nato per
noi, possiamo ricavare due considerazioni".
"La
prima è che se nel Natale Dio si rivela non come uno che sta in alto
e che domina l’universo, ma come Colui che si abbassa, discende
sulla terra piccolo e povero, significa che per essere simili a Lui
noi non dobbiamo metterci al di sopra degli altri, ma anzi
abbassarci, metterci al servizio, farci piccoli con i piccoli e
poveri con i poveri. Ma è una cosa brutta quando si vede un
cristiano che non vuole abbassarsi, che non vuole servire. Un
cristiano che si pavoneggia dappertutto, è brutto: quello non è
cristiano, quello è pagano. Il cristiano serve, si abbassa. Facciamo
in modo che questi nostri fratelli e sorelle non si sentano mai
soli!"
"La
seconda conseguenza: se Dio, per mezzo di Gesù, si è coinvolto con
l’uomo al punto da diventare come uno di noi, vuol dire che
qualunque cosa avremo fatto a un fratello o a una sorella l’avremo
fatta a Lui. Ce lo ha ricordato lo stesso Gesù: chi avrà nutrito,
accolto, visitato, amato uno dei più piccoli e dei più poveri tra
gli uomini, avrà fatto ciò al Figlio di Dio".
"Affidiamoci
alla materna intercessione di Maria, Madre di Gesù e nostra, - ha
concluso il Papa - perché ci aiuti in questo Santo Natale, ormai
vicino, a riconoscere nel volto del nostro prossimo, specialmente
delle persone più deboli ed emarginate, l’immagine del Figlio di
Dio fatto uomo".
Come
abbiamo detto quella di oggi è l’ultima Udienza Generale del 2013.
A partire dal 27 marzo, Papa Francesco ha tenuto 30 Udienze Generali,
per le quali la Prefettura della Casa Pontificia ha distribuito
1.548.500 biglietti d’ingresso, ma spesso i partecipanti erano in
numero molto superiore, superando in alcuni casi anche le centomila
unità, tanto che più volte maxi-schermi sono stati posti anche in
Piazza Pio XII e via della Conciliazione è stata trasformata in zona
pedonale fino alla via Traspontina.
IL PAPA SALUTA LA SUA SQUADRA DI CALCIO
Città
del Vaticano, 18 dicembre 2013
(VIS). Fra i partecipanti all'Udienza Generale di oggi c'era una
delegazione della squadra di calcio San Lorenzo de Almagro di Buenos
Aires - di cui l'Arcivescovo Bergoglio era socio n. 88235N-0 - che
quest'anno ha vinto il campionato argentino che non vinceva dal 2007.
I
"cuervos" (i corvi), cioè i membri e i tifosi del San
Lorenzo hanno portato al Papa una replica della Coppa del Campionato
Inicial e il vice-presidente del Club, Marcelo Tinelli gli ha donato
una maglia della squadra per il suo 77° compleanno, che il Santo
Padre Francesco ha festeggiato ieri, 17 dicembre.
Già
da bambino Jorge Mario Bergoglio si recava con suo padre allo stadio
San Lorenzo. Divenuto Arcivescovo di Buenos Aires andava al club per
celebrare la messa e confessare i giocatori. La squadra fu fondata da
un salesiano, Don Lorenzo Massa, che dopo l'ordinazione, fu destinato
al difficile quartiere di Almagro. Vedendo che a molti giovani
piaceva il pallone, decise di riunirli in una squadra, salvando
alcuni di loro dalla delinquenza. L'appellativo "cuervos"
era stato dato dagli abitanti del quartiere che esclamavano: "Ah,
vengono i cuervos", alludendo alla nera veste talare di Don
Massa che era con loro durante i campionati
Oggi,
all'Udienza Generale, Papa Francesco ha detto: "Saluto in modo
speciale la squadra di calcio San Lorenzo, che domenica scorsa ha
vinto il campionato e che ha portato qui la Coppa. Molte grazie".
PROMULGAZIONE DECRETI
Città
del Vaticano, 18 dicembre 2013
(VIS). Nel corso dell’Udienza accordata, nel pomeriggio di ieri, al
Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle
Cause dei Santi, il Papa ha esteso alla Chiesa Universale il culto
liturgico in onore del Beato Pietro Favre, Sacerdote professo della
Compagnia di Gesù, nato a Le Villaret (Alta Savoia, Francia) il 13
aprile 1506 e morto a Roma il 1° agosto 1546, iscrivendolo nel
catalogo dei Santi.
Allo
stesso tempo, il Papa ha autorizzato la Congregazione a promulgare i
Decreti riguardanti:
-
il miracolo attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di
Dio Maria Teresa Demjanovich, (1901-1927), Suora professa
statunitense della Congregazione delle Suore della Carità di
Sant'Elisabetta.
-
le virtù eroiche del Servo di Dio Emanuele Herranz Establés,
(1880-1968), spagnolo, Sacerdote diocesano e Fondatore delle
Religiose Esclavas de la Virgen Dolorosa.
-
le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio Ciesielski, (1929-1970),
Laico e Padre di famiglia polacco.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 18 dicembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato:
-
Il Vescovo Robert P. Deeley, Vescovo di Portland (superficie: 85.541;
popolazione: 1.379.000; cattolici: 207.300; sacerdoti: 168;
religiosi: 347; diaconi permanenti: 42), Maine, Stati Uniti
d'America. È
stato finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (Massachusetts,
Stati Uniti d'America).
-
L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Canada. È
stato finora Nunzio Apostolico in Lituania, Estonia e Lettonia.
martedì 17 dicembre 2013
77° COMPLEANNO DI PAPA FRANCESCO
Città
del Vaticano, 17 dicembre 2013
(VIS). Papa Francesco festeggia oggi il suo 77° compleanno e in
Vaticano sono giunti da tutto il mondo migliaia di messaggi augurali,
a cominciare dalla sua città natale Buenos Aires. In onore del Papa
i parrocchiani del decanato di Boca-Barrajas, une delle aree più
popolose e problematiche della città, trascorreranno la giornata
nella Plaza de la Constitución
dove è stata montata una "tenda missionaria" per
accogliere "gli invisibili della capitale". In questa
piazza, capolinea di autobus e della stazione ferroviaria, si
riuniscono disoccupati, senza fissa dimora e prostitute, ed era qui
che l'allora Arcivescovo Bergolgio celebrava tutti gli anni una messa
per le vittime del traffico di esseri umani.
In
Italia, la Corte Costituzionale ha inviato - tramite il Segretario di
Stato, Arcivescovo Pietro Parolin - un telegramma nel quale porge
fervidi voti augurali per la sua "intensa e profonda opera
pastorale in difesa della dignità dell'uomo e della pace nel mondo".
La Conferenza Episcopale Italiana invia un messaggio ricordando "il
suo infaticabile ministero apostolico" che "dispensa parole
di vita e di misericordia che aprono cammini e risvegliano speranza".
Oggi, o al più tardi domani, mercoledì, Papa Francesco riceverà un
regalo speciale, la visita della squadra di calcio San Lorenzo di
Buenos Aires, della quale è tifoso, che domenica scorsa ha vinto lo
scudetto del campionato "Inicial". Nella parrocchia romana
San Lorenzo in Piscibus del Centro Internazionale Giovanile San
Lorenzo - molto vicina al Vaticano - i giovani regaleranno a Papa
Francesco ventiquattro ore di adorazione eucaristica, con centinaia
di adesioni per coprire i turni diurni e notturni, insieme con i
Cavalieri Templari Cattolici.
Ma
la festa di compleanno non finisce oggi. Venerdì 20 dicembre, la
Basilica romana di Santa Maria degli Angeli e Martiri festeggia il
Papa con un concerto al quale parteciperanno numerosi artisti
italiani e stranieri che eseguiranno brani musicali, cori e letture
di alcuni passaggi dei discorsi più significativi di Papa Francesco.
Il ricco repertorio comprende la Misa Criolla, una delle preferite da
Papa Francesco, opera del compositore argentino Ariel Ramirez che
sarà interpretata dal Coro della Schola Cantorum Santa Maria degli
Angeli, con strumenti popolari argentini e dalla soprano cilena
Macarena Valenzuela.
Questa
mattina Papa Francesco ha voluto che alla messa mattutina nella Domus
Santa Marta fosse presente il personale della stessa Domus, in modo
da vivere in un clima particolarmente familiare le prime ore del
giorno del suo compleanno. Il Vangelo odierno della genealogia, ricco
dei nomi degli antenati di Gesù, ha dato occasione al Papa per
ricordare nel corso dell'omelia anche i nomi di alcuni dei dipendenti
presenti. Ha concelebrato con il Santo Padre, il Decano del Collegio
Cardinalizio, Cardinale Angelo Sodano e il Segretario di Stato,
Arcivescovo Pietro Parolin ha presentato gli auguri al Papa anche a
nome dei suoi collaboratori nella Segreteria di Stato.
L'Elemosiniere
di Sua Santità, l'Arcivescovo Krajewski, nel porgere gli auguri al
Santo Padre, ha presentato quattro persone senza fissa dimora che
soggiornano nel quartiere vicino al Vaticano. Papa Francesco ha
invitato tutti a colazione nel refettorio della Domus Santa Marta.
Chi
desideri porgere gli auguri di buon compleanno al Papa, in italiano:
può farlo cliccando su: https://www.facebook.com/news.va.it
ABBANDONARE LA COMODITÀ PERCHÉ LA LUCE DEL VANGELO GIUNGA A TUTTE LE PERIFERIE
Città
del Vaticano, 17 dicembre 2013
(VIS). In occasione dell'ottavo centenario della morte del Fondatore
dell'Ordine della Santissima Trinità, San Giovanni di Matha, e dei
quattrocento anni del transito di San Giovanni Battista della
Concezione, il Santo Padre ha inviato un Messaggio al Ministro
Generale dell'Ordine, Padre José Narlaly. In questo modo Papa
Francesco ha voluto unirsi ai Trinitari nella loro azione di grazia a
Dio Trinità per queste figure incomparabili della Chiesa e per far
pervenire "questo semplice messaggio di incoraggiamento e di
vicinanza spirituale, con l'auspicio che sia di stimolo per avanzare
con entusiasmo e decisione sul cammino spirituale che essi
tracciarono per la gloria di colui che è tre volte Santo e anche per
coloro che sono nella prova".
Il
Papa ha ricordato le figure di San Giovanni di Matha e San Giovanni
Battista della Concezione sottolineando la loro vita esemplare: nel
ricevere la chiamata di Dio abbandonarono tutto a favore dei più
bisognosi. "Tutti siamo chiamati a sperimentare la gioia che
scaturisce dall'incontro con Gesù, per vincere il nostro egoismo -
scrive Papa Francesco - abbandonare la nostra comodità ed avere il
coraggio di arrivare a tutte le periferie che hanno bisogno della
luce del Vangelo".
"I
Trinitari hanno chiaro, e da questo dobbiamo imparare tutti -
prosegue il Pontefice - che nella Chiesa tutta la responsabilità o
autorità deve essere vissuta come servizio. Da qui la nostra azione
deve essere scevra da ogni desiderio di profitto o promozione
personale e deve cercare sempre di mettere in comune tutti i talenti
ricevuti da Dio, per volgerli, come buoni amministratori, al fine per
il quale ci sono stati concessi, cioè per soccorrere i più
svantaggiati. Questo è l'interesse di Cristo e per questo le case
della vostra Famiglia hanno la 'porta sempre aperta' per
l'accoglienza fraterna".
Il
Papa invita i Padri Trinitari a non mancare "mai di imitare
Cristo e con la forza del suo Spirito a dedicarsi con umiltà a
servire il povero e il prigioniero. Oggi ve ne sono molti (...) Non
cerchino, con le loro opere ed iniziative apostoliche altro
fondamento che non sia 'la radice della carità', 'l'interesse di
Cristo', che il mio Predecessore, Innocenzo III, considerò come gli
elementi essenziali di questo nuovo modello di vita che approvò con
la sua autorità apostolica".
TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE CARLES GORDO
Città
del Vaticano, 17 dicembre 2013
(VIS). Papa Francesco ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio
al Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcellona
(Spagna), per la morte, all'alba di oggi, all'età di 87 anni, del
suo predecessore, il Cardinale Ricard María Carles Gordo.
Il
Santo Padre prega per l'eterno riposo di "colui che esercitò
con diligente sollecitudine apostolica il ministero episcopale, prima
come Vescovo di Tortosa e successivamente nella cara Arcidiocesi di
Barcellona, dedicandosi costantemente alla missione evangelizzatrice
con saggezza e generosità e instancabilmente intraprendendo numerose
iniziative pastorali, con grande vicinanza ai sacerdoti, alla vita
consacrata e ai seminaristi, ai quali dedicò particolare
attenzione".
Papa
Francesco ricorda "l'importante servizio reso alla Chiesa"
dal defunto Porporato e esprime le più sentite condoglianze ai suoi
familiari, a tutti coloro che lo conoscevano personalmente ed ai
fedeli dell'Arcidiocesi.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 17 dicembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo John F. Doerfler,
Vescovo di Marquette (superficie: 42.152; popolazione: 321.000;
cattolici: 68.200; sacerdoti: 90; religiosi: 51; diaconi permanenti:
44), Michigan, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel
1964 ad Appleton (Wisconsin, Stati Uniti d'America), ed è stato
ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1995 è stato Vicario
parrocchiale della “Saint John Nepomucene Parish” a Little Chute;
dal 1997 al 1999 Vicario parrocchiale della “Saint Francis Xavier
Cathedral”; dal 1998 al 2005 Vice-Cancelliere; dal 1997 al 1999
Difensore del Vincolo e dal 1999 al 2004 Giudice del Tribunale; è
stato Amministratore della Cattedrale e delle parrocchie di “Holy
Trinity” a Casco/Slovan e di “Saint John” a Green Bay e dal
2009 al 2012 Rettore del “Shrine of Our Lady of Good Help” a
Robinsonville. Dal 2005 è Vicario Generale della diocesi di Green
Bay. È attualmente Membro del Collegio dei Consultori e del
Consiglio Presbiterale di Green Bay e Professore aggiunto presso la
“Sacred Heart School of Theology” a Hales Corner (Wisconsin).
lunedì 16 dicembre 2013
GRAZIE ALL'AIUTO DI DIO NOI POSSIAMO SEMPRE RICOMINCIARE DA CAPO
Città
del Vaticano, 16 dicembre 2013
(VIS). Nella III domenica di Avvento o "domenica Gaudete",
domenica della gioia, perché si avvicina il Natale e il Signore è
vicino, il Santo Padre, nell'affacciarsi alla finestra dello studio
nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli
convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato che: "Il messaggio
cristiano si chiama 'evangelo', cioè 'buona notizia', un annuncio di
gioia per tutto il popolo; la Chiesa non è un rifugio per gente
triste, la Chiesa è la casa della gioia! E coloro che sono tristi
trovano in essa la gioia, trovano in essa la vera gioia".
"Ma
quella del Vangelo non è una gioia qualsiasi. Trova la sua ragione
nel sapersi accolti e amati da Dio. (...) Dio è colui che viene a
salvarci, e presta soccorso specialmente agli smarriti di cuore. La
sua venuta in mezzo a noi irrobustisce, rende saldi, dona coraggio,
fa esultare e fiorire il deserto e la steppa, cioè la nostra vita
quando diventa arida. E quando diventa arida la nostra vita? Quando è
senza l’acqua della Parola di Dio e del suo Spirito d’amore. Per
quanto siano grandi i nostri limiti e i nostri smarrimenti, non ci è
consentito essere fiacchi e vacillanti di fronte alle difficoltà e
alle nostre stesse debolezze. Al contrario, siamo invitati ad
irrobustire le mani, a rendere salde le ginocchia, ad avere coraggio
e non temere, perché il nostro Dio ci mostra sempre la grandezza
della sua misericordia. Lui ci dà la forza per andare avanti. (...)
È un Dio che ci vuole tanto
bene, ci ama e per questo è con noi, per aiutarci, per irrobustirci
e andare avanti. Coraggio! Sempre avanti!".
"Grazie
al suo aiuto - ha sottolineato Papa Francesco - noi possiamo sempre
ricominciare da capo", anche se qualcuno pensa che sia
impossibile. (...) "Sbagli! - ha esclamato il Papa - Tu puoi
ricominciare da capo! Perché? Perché Lui ti aspetta (...) Lui è
misericordioso, Lui ti perdona, Lui ti dà la forza di ricominciare
da capo! A tutti! Allora siamo capaci di riaprire gli occhi, di
superare tristezza e pianto e intonare un canto nuovo. E questa gioia
vera rimane anche nella prova, anche nella sofferenza, perché non è
una gioia superficiale, ma scende nel profondo della persona che si
affida a Dio e confida in Lui".
"La
gioia cristiana, come la speranza, ha il suo fondamento nella fedeltà
di Dio, nella certezza che Lui mantiene sempre le sue promesse. (...)
Quanti hanno incontrato Gesù lungo il cammino, sperimentano nel
cuore una serenità e una gioia di cui niente e nessuno potrà
privarli. La nostra gioia è Gesù Cristo, il suo amore fedele
inesauribile! Perciò, quando un cristiano diventa triste, vuol dire
che si è allontanato da Gesù. Ma allora non bisogna lasciarlo solo!
Dobbiamo pregare per lui, e fargli sentire il calore della comunità".
"La
Vergine Maria - ha concluso il Santo Padre - ci aiuti ad affrettare
il passo verso Betlemme, per incontrare il Bambino che è nato per
noi, per la salvezza e la gioia di tutti gli uomini. (...) Lei ci
ottenga di vivere la gioia del Vangelo in famiglia, al lavoro, in
parrocchia e in ogni ambiente. Una gioia intima, fatta di meraviglia
e di tenerezza".
Dopo
l'Angelus, come di consueto nella III domenica di Avvento, il Papa ha
salutato i bambini del Centro Oratori Romani, in Piazza San Pietro
per la benedizione dei "Bambinelli", le statuine di Gesù
Bambino che metteranno nei presepi delle famiglie, delle scuole e
delle parrocchie.
Conclusa
la preghiera dell'Angelus, Papa Francesco si è recato nell'Aula
delle Benedizioni, dove i membri della Comunità di Villa Nazareth -
il centro fondato dal Cardinale Domenico Tardini per dare la
possibilità di frequentare l'università a giovani provenienti da
famiglie senza possibilità economiche - hanno partecipato alla Santa
Messa di Natale.
Il
Papa ha salutato tutti i presenti e ha ringraziato in particolare il
Presidente della Fondazione Comunità Domenica Tardini - il Cardinale
Achille Silvestrini che il 23 ottobre scorso ha compiuto 90 anni.
"Grazie di venire e festeggiare il nostro Cardinale, che ha
fatto tanto bene, con quel pensiero forte e fecondo, per la dignità
della persona umana, per il servizio e per far trovare a ognuno i
talenti che il Signore ci ha dato per 'trafficarli' nella vita. (...)
E a voi anche un grazie per questo lavoro. (...) E vi chiedo di
pregare per me, perché ne ho bisogno".
PER NATALE IL PAPA DONA AI POVERI DI ROMA CARTE TELEFONICHE E BIGLIETTI PER LA METROPOLITANA
Città
del Vaticano, 15 dicembre 2013 (VIS). In occasione del Natale,
l'Elemosiniere pontificio Vescovo Konrad Krajewski, farà avere, a
nome del Papa, ai poveri da lui incontrati o assistiti, un piccolo
dono che possa essere loro utile. Si tratta di duemila buste che
verranno distribuite dai volontari che svolgono assistenza serale o
dallo stesso Elemosiniere, nei luoghi dove vengono offerti i pasti e
in altre occasioni, dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta,
Ogni
busta è già affrancata, con francobollo vaticano, così da poter
essere usata - apponendovi semplicemente l'indirizzo - per spedire
auguri o saluti ai familiari o amici. Le buste contengono l'immagine
natalizia firmata dal Papa, carte telefoniche e biglietti giornalieri
per la metropolitana.
La
Direzione dell'ATAC (Agenzia Comunale dei Trasporti di Roma) ha
offerto 4.000 biglietti giornalieri per la Metropolitana, le Poste
Vaticane hanno offerto i francobolli e la Tipografia Vaticana le
buste.
PAPA FRANCESCO VISITA IL DISPENSARIO SANTA MARTA E FESTEGGIA CON I BAMBINI IL SUO COMPLEANNO
Città
del Vaticano, 14 dicembre 2013
(VIS). Questa mattina Papa Francesco ha compiuto una visita ai locali
del Dispensario Santa Marta che da 90 anni presta assistenza medica
e aiuti a bambini e famiglie bisognose senza distinzione di credo
religioso e nazionalità. Inaugurato nel 1922 da Papa Pio XI, il
Dispensario ha più volte cambiato sede e si trova ora, dal Giubileo
dell'Anno Duemila, nel Palazzo San Carlo, a pochi passi da Casa Santa
Marta, dove risiede Papa Francesco.
Successivamente
il Papa si è trasferito nell'Aula Paolo VI dove erano ad attenderlo
800 persone: i pazienti, le famiglie e i volontari del Dispensario.
Prima dell'arrivo del Santo Padre un gruppo di bambini ha preparato
un ritratto di Papa Francesco con la scritta "Auguri", per
il suo 77° compleanno, il 17 dicembre prossimo. Un gruppo di bambini
di Santa Marta ciascuno con una maglietta bianca e una grande lettera
gialla stampata sopra, ha composto la scritta "Auguri Papa
Francesco", e la canzoncina "Tanti auguri" ha
accompagnato l'entrata in scena di una torta con le candeline,
preparata nel Dispensario. Il Papa, sorpreso, si è alzato per
spegnere le candeline ed ha ricevuto in dono un pullover.
"Vi
ringrazio per questa visita! - ha detto il Papa - "Ringrazio per
l'amore che voi avete, la gioia di questi bambini, i doni, la
torta... Che era bellissima! Dopo vi dirò se è buona o no, eh!
Grazie tante! Che il Signore vi benedica".
Attualmente
sono 270 le famiglie accolte dalla struttura nella quale prestano
servizio volontario 22 medici che nel corso del 2013 hanno visitato
più di 3.500 persone. Il Dispensario si avvale anche dell'opera di
25 volontari e della collaborazione dell'Ospedale pediatrico Bambino
Gesù e di altre strutture ospedaliere romane, della Farmacia
Vaticana e del Fondo Assistenza Sanitaria del Vaticano. Prestano la
loro opera l'Associazione Santi Pietro e Paolo, l'Opera Pia Società
Romana "Pro Infantia" e il Banco Alimentare. Dal 2008, con
un chirografo di Papa Benedetto XVI, il Dispensario ha assunto la
configurazione di Fondazione autonoma e la sua attività è, anche
formalmente, espressione della carità del Papa e della Santa Sede.
Per statuto, a presiedere la Fondazione - affidata alle Figlie della
Carità di San Vincenzo de' Paoli - è l'Elemosiniere di Sua Santità,
attualmente Monsignor Konrad Krajewski.
ARCIVESCOVO MAMBERTI: IL CONCETTO DI “DIRITTI UMANI” È SORTO IN UN CONTESTO CRISTIANO.
Città
del Vaticano, 16 dicembre 2013
(VIS). Il 13 dicembre scorso, presso l'Università Urbaniana di Roma,
l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli
Stati, ha tenuto un intervento introduttivo nel quadro di una
Conferenza promossa dalla Georgetown University di Washington, sul
tema: "Cristianità e libertà: prospettive storiche e
contemporanee".
"Il
concetto stesso di 'diritti umani' è sorto in un contesto
cristiano", ha affermato l'Arcivescovo Mamberti citando
l'esempio di San Tommaso Moro "il quale al prezzo della sua
stessa vita ha dimostrato che i cristiani sono proprio coloro che,
illuminati dalla ragione e in virtù della loro libertà di
coscienza, rigettano ogni sopraffazione".
"Il
legame tra cristianesimo e libertà è dunque - ha proseguito -
originario e profondo. Esso affonda le proprie radici
nell’insegnamento stesso di Cristo, trovando poi in san Paolo uno
dei suoi più strenui e geniali promotori. La libertà è intrinseca
al cristianesimo, poiché, come dice Paolo, 'Cristo ci ha liberati
perché restassimo liberi'. L'’Apostolo si riferisce primariamente
alla libertà interiore del cristiano, ma tale libertà interiore ha
naturalmente anche delle conseguenze sociali".
"Quest’anno
ricorre il mille settecentesimo anniversario dell’Editto di Milano,
che segna il coronamento dell’espandersi sociale della libertà
interiore affermata da san Paolo. In pari tempo, dal punto di vista
storico e culturale, l’Editto - ha ricordato l'Arcivescovo Mamberti
- segna l’inizio di un cammino che ha caratterizzato la storia
europea e del mondo intero e che ha portato lungo i secoli alla
definizione dei diritti umani e all’affermazione della libertà
religiosa quale 'primo dei diritti umani'".
Se
Costantino intuì che lo sviluppo dell’Impero dipendeva dalla
possibilità per ciascuno di professare liberamente la propria fede
"la storia dimostra che vi è un circolo virtuoso fra l’apertura
al trascendente caratteristica dell’animo umano e lo sviluppo
sociale. Basti considerare il patrimonio artistico mondiale, e non
solo quello di matrice cristiana, per comprendere la bontà di tale
nesso. (...) A questo punto occorre, però, fugare un equivoco nel
quale è facile incorrere, poiché la parola 'libertà' può essere
interpretata in molti modi. Essa non può essere ridotta al mero
libero arbitrio, né intesa negativamente quale assenza di legami,
come purtroppo accade nella cultura di oggigiorno. (...) Il corretto
esercizio della libertà religiosa non può prescindere dalla mutua
interazione di ragione e fede (...) Ciò costituisce allo stesso
tempo l’argine contro il relativismo, come pure contro quelle forme
di fondamentalismo religioso, che vedono, esattamente come il
relativismo, nella libertà religiosa una minaccia per la propria
affermazione ideologica".
"Quando
il Concilio Vaticano II ha affermato il principio della libertà
religiosa - ha ricordato infine l'Arcivescovo Mamberti - non ha
proposto una dottrina nuova. Al contrario, ha ribadito una comune
esperienza umana, ossia che 'tutti (…), in quanto persone, dotate
cioè di ragione e di libera volontà e perciò investiti di
personale responsabilità, sono dalla loro stessa natura (…) tenuti
a cercare la verità'. (...) È nella verità vista non tanto quanto
assoluto che già possediamo, quanto piuttosto come possibile oggetto
di conoscenza razionale e relazionale che troviamo la possibilità di
un sano esercizio della libertà. Ed è proprio in tale nesso che
troviamo l’autentica dignità della persona umana".
VISITA DEL CARDINALE KOCH ALLA FEDERAZIONE RUSSA
Città
del Vaticano, 14 dicembre 2013
(VIS). Il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio
per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, visita, dal 14 al 19
dicembre, San Pietroburgo e Mosca, per incontrare vari rappresentanti
della Chiesa ortodossa e della Chiesa cattolica.
Il
Cardinale sarà ricevuto dal Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la
Russia ed incontrerà il Metropolita Hilarion, Presidente del
Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarca di
Mosca, al quale, il 12 novembre scorso, era stata concessa un'udienza
da Papa Francesco. Presso l'Accademia di teologia di Mosca il
Cardinale Koch terrà una conferenza sul progresso del dialogo
cattolico-ortodosso e visiterà anche il monastero della Lavre
Alexandre Nevski, che festeggia quest'anno il suo terzo centenario.
Durante
la sua visita nella Federazione Russa, il Cardinale Koch, dietro
invito dell'Arcivescovo Paolo Pezzi, ordinario dell'Arcidiocesi
cattolica della Madre di Dio a Mosca, presiederà le celebrazioni del
giubileo della basilica di Santa Caterina di Alessandria a San
Pietroburgo ed incontrerà il clero cattolico nel quadro degli
incontri pastorali dedicati al Concilio Vaticano II ed al dialogo
ecumenico.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 16 dicembre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre
ha ricevuto in udienza:
-
Il Signor Signor Francesco Kyung-surk Kim, Ambasciatore di Corea, in
occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali.
-
Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli.
-
Il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio
Consiglio della Pastorale per i Migranti e Itineranti
-
L'Arcivescovo Jan Romeo Pawłowski, Nunzio Apostolico nella
Repubblica del Congo e in Gabon.
Sabato
14 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:
-
Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i
Vescovi.
-
La Signora Christiane Féral-Schulhl, Presidente del “Barreau de
Paris” (Francia).
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 16 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha adottato i
seguenti provvedimenti nella Congregazione per i Vescovi:
-
Ha confermato Prefetto il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S.
-
Ha nominato Membri: il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo
di Guadalajara (Messico); il Cardinale Donald William Wuerl,
Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America); il Cardinale Rubén
Salazar Gómez, Arcivescovo di Bogotá (Colombia); il Cardinale Kurt
Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione
dell'Unità dei Cristiani; il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto
della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società
di Vita Apostolica; l'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di
Stato; l'Arcivescovo Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione
per il Clero; l'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale
del Sinodo dei Vescovi; l'Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di
Westminster (Gran Bretagna); l'Arcivescovo Paolo Rabitti, emerito di
Ferrara-Comacchio (Italia); l'Arcivescovo Gualtiero Bassetti, di
Perugia-Città della Pieve (Italia); il Vescovo Felix Genn, di
Münster (Germania);
-
Ha confermato Membri: il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.; il
Cardinale Zenon Grocholewski; il Cardinale George Pell; il Cardinale
Agostino Vallini; il Cardinale Antonio Cañizares Llovera; il
Cardinale André Vingt-Trois; il Cardinale Jean-Louis Tauran, il
Cardinale William Joseph Levada; il Cardinale Leonardo Sandri; il
Cardinale Giovanni Lajolo; il Cardinale Stanislaw Rylko; il Cardinale
Francesco Monterisi; il Cardinale Santos Abril y Castelló; il
Cardinale Giuseppe Bertello; il Cardinale Giuseppe Versaldi;
l'Arcivescovo Claudio Maria Celli; l'Arcivescovo José Octavio Ruiz
Arenas e l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski;
-
Ha confermato i Consultori.
In
data 15 dicembre il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo
pastorale della Diocesi di Port-Bergé (Madagascar), presentata dal
Vescovo Armand Toasy, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del
Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Georges Varkey
Puthiyakulangara, M.E.P., Coadiutore della medesima Diocesi.
Sabato
14 dicembre il Santo Padre:
-
Ha nominato il Vescovo René Osvaldo Rebolledo Salinas, Arcivescovo
di La Serena (superficie: 30.447; popolazione: 565.000; cattolici:
464.000; sacerdoti: 67; religiosi: 161; diaconi permanenti: 66),
Cile. L'Arcivescovo eletto è nato a Cunco (Cile) nel 1958 ed ha
ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1984. Dal 1984 al 1985 è
stato Vicario nella Parrocchia di Loncoche; dal 1990 al 1992 è stato
educatore e professore nel Seminario Maggiore “San Fidel” di San
José de la Mariquina, divenendone Rettore nel 1993, incarico che ha
ricoperto per 10 anni. Dal 2002 al 2004 è stato Vicario generale
della diocesi di Villarrica e parroco della Cattedrale. Nel 2004 ha
ricevuto l'ordinazione episcopale. Finora Vescovo di Osorno (Cile),
succede al Vescovo Manuel Gerardo Donoso Donoso, SS.CC., del quale il
Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della
medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
-
Ha nominato il Monsignore Stanislaw Salaterski, Vescovo Ausiliare
della diocesi di Tarnów (superficie: 7.566; popolazione: 1.125.200;
cattolici: 1.118.200; sacerdoti: 1.433; religiosi: 1.190), Polonia.
Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Lipnica Murowana (Polonia) ed ha
ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981. Dal 1981 al 1984 è
stato Vicario parrocchiale a Muszyna; dopo gli studi, per due anni ha
svolto il ministero pastorale come Vicario parrocchiale alla
Cattedrale di Tarnów e nella Parrocchia di San Casimiro a Nowy Sącz.
Ha ricoperto diversi incarichi: Docente di Storia ecclesiastica nella
KUL, Direttore diocesano della pastorale dei giovani, Vicario
episcopale per i giovani, Assistente ecclesiastico dell’Associazione
degli Educatori Cattolici, Responsabile diocesano per la pastorale
degli artigiani, Docente di Storia della Chiesa nella Facoltà di
Teologia della Pontificia Accademia di Teologia, sezione di Tarnów.
Dal 1995 è Parroco della Cattedrale, membro della Commissione
storica diocesana, del Consiglio presbiterale, del Collegio dei
consultori e Decano del decanato Tarnów-Południe.
-
Ha nominato il Monsignore Jan Piotrowski, Vescovo Ausiliare di Tarnow
(Polonia). Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Szczurowa (Polonia)
ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980. Dal 1980 al 1984 è
stato Vicario parrocchiale a Przecław e nella Parrocchia della
Spirito Santo a Mielec; dal 1985 al 1991 ha lavorato come missionario
in Congo-Brazzavile; dal 1991 al 1997 è stato Segretario nazionale
della Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede. Dal
1999 al 2000 è stato missionario in Perù e dal 2000 al 2010
Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie; dal 2009 è
Parroco della Parrocchia di Santa Margherita a Nowy Sącz.
-
Ha nominato il Padre Michele Petruzzelli, O.S.B., Abate Ordinario
dell’abbazia territoriale di Santissima Trinità di Cava de’
Tirreni (superficie: 10; popolazione: 8.000; cattolici: 8.000;
sacerdoti: 9; religiosi: 13; diaconi permanenti: 1), Italia. L'Abate
eletto è nato nel 1961 a Bari (Italia); nel 1985 è entrato nel
monastero benedettino di Santa Maria della Scala in Noci (Bari); nel
1987 ha emesso la professione monastica semplice, nel 1990 quella
solenne e nel 1998 ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale.
Nell’ambito del proprio monastero di Noci ha svolto i seguenti
incarichi e ministeri: Penitenziere, Foresterario e Cellerario
(Economo). È stato finora Maestro dei novizi e Priore Claustrale.
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