Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 30 dicembre 2013

AVVISO

Città del Vaticano, 23 dicembre 2013 (VIS). Il Vatican Information Service augura ai suoi lettori un santo e felice Natale ed informa che, in occasione delle festività natalizie, il servizio non sarà trasmesso dal 24 al 27 dicembre, giorni di vacanza in Vaticano. Le trasmissioni riprenderanno lunedì 30 dicembre.

lunedì 23 dicembre 2013

ANGELUS: GIUSEPPE, ESEMPIO DI LIBERTÀ E DI APERTURA A DIO

Città del Vaticano, 22 dicembre 2013 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha presentato alcune riflessioni sul Vangelo della quarta domenica di Avvento e sui fatti che precedettero la nascita di Gesù dal punto di vista di San Giuseppe.

"Giuseppe e Maria vivevano a Nazareth; non abitavano ancora insieme, perché il matrimonio non era ancora compiuto. In quel frattempo, Maria, dopo aver accolto l’annuncio dell’Angelo, divenne incinta per opera dello Spirito Santo. Quando Giuseppe si accorge di questo fatto, ne rimane sconcertato".

"Il Vangelo - ha detto il Papa - non spiega quali fossero i suoi pensieri, ma ci dice l’essenziale: egli cerca di fare la volontà di Dio ed è pronto alla rinuncia più radicale. Invece di difendersi e di far valere i propri diritti, Giuseppe sceglie una soluzione che per lui rappresenta un enorme sacrificio. E il Vangelo dice: 'Poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto'. Questa breve frase riassume un vero e proprio dramma interiore, se pensiamo all’amore che Giuseppe aveva per Maria! (...) Ma, come nel caso di Abramo, il Signore interviene: ha trovato la fede che cercava e apre una via diversa, una via di amore e di felicità: 'Giuseppe - gli dice - non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo'".

"Questo Vangelo ci mostra tutta la grandezza d’animo di san Giuseppe. Egli stava seguendo un buon progetto di vita, ma Dio riservava per lui un altro disegno, una missione più grande. Giuseppe era un uomo che dava sempre ascolto alla voce di Dio, (...) un uomo attento ai messaggi che gli giungevano dal profondo del cuore e dall’alto. Non si è ostinato a perseguire quel suo progetto di vita, non ha permesso che il rancore gli avvelenasse l’animo, ma è stato pronto a mettersi a disposizione della novità che, in modo sconcertante, gli veniva presentata. (...) Non odiava, e non ha permesso che il rancore gli avvelenasse l’animo".

"Ma quante volte a noi l’odio, l’antipatia pure, il rancore ci avvelenano l’anima! E questo fa male. Non permetterlo mai - ha esclamato il Papa - lui è un esempio di questo. E così, Giuseppe è diventato ancora più libero e grande. Accettandosi secondo il disegno del Signore, Giuseppe trova pienamente se stesso, al di là di sé. Questa sua libertà di rinunciare a ciò che è suo, al possesso sulla propria esistenza, e questa sua piena disponibilità interiore alla volontà di Dio, ci interpellano e ci mostrano la via".

"Ci disponiamo allora a celebrare il Natale contemplando Maria e Giuseppe: Maria, la donna piena di grazia che ha avuto il coraggio di affidarsi totalmente alla Parola di Dio; Giuseppe, l’uomo fedele e giusto che ha preferito credere al Signore invece di ascoltare le voci del dubbio e dell’orgoglio umano. Con loro, camminiamo insieme verso Betlemme".

PAPA FRANCESCO AUGURA UN NATALE DI SPERANZA, DI GIUSTIZIA E DI FRATERNITÀ

Città del Vaticano, 22 dicembre 2013 (VIS). In Piazza San Pietro era anche presente un gruppo di manifestanti che chiedeva alle autorità italiane risposte al problema della casa. Papa Francesco notando lo striscione che esibivano, al termine della recita dell'Angelus: ha detto: "Leggo lì, scritto grande: 'I poveri non possono aspettare'. È bello! E questo mi fa pensare che Gesù è nato in una stalla, non è nato in una casa. Dopo è dovuto fuggire, andare in Egitto per salvare la vita. Alla fine, è tornato a casa sua, a Nazareth".

"E io penso oggi, anche leggendo quella scritta - ha proseguito il Papa - a tante famiglie senza casa, sia perché mai l’hanno avuta, sia perché l’hanno persa per tanti motivi. Famiglia e casa vanno insieme. È molto difficile portare avanti una famiglia senza abitare in una casa. In questi giorni di Natale, invito tutti – persone, entità sociali, autorità – a fare tutto il possibile perché ogni famiglia possa avere una casa".

"A quanti dall’Italia si sono radunati oggi per manifestare il loro impegno sociale, auguro di dare un contributo costruttivo, respingendo le tentazioni dello scontro e della violenza, e seguendo sempre la via del dialogo, difendendo i diritti".

"Auguro a tutti una buona domenica e un Natale di speranza, di giustizia e di fraternità. Buon pranzo e arrivederci!", ha concluso il Pontefice.

IL SANTO PADRE TRASCORRE IL POMERIGGIO DI SABATO CON I BAMBINI DELL'OSPEDALE BAMBINO GESÙ DI ROMA

Città del Vaticano, 23 dicembre (VIS). Nel pomeriggio di sabato 21 dicembre, il Santo Padre ha fatto visita ai bambini e alle bambine dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, presso la sede del Gianicolo. Di proprietà della Santa Sede, il Bambino Gesù è il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico d'Europa. Vi lavorano quasi 2.600 persone, tra medici, ricercatori, infermieri, tecnici ospedalieri ed impiegati. Oltre un milione, ogni anno, le prestazioni ambulatoriali, 27.000 i ricoveri, 25.000 gli interventi chirurgici, 71.000 gli accessi al dipartimento di emergenza.

Nato nel 1869 come primo ospedale pediatrico italiano grazie all'iniziativa dei duchi Salviati, donato alla Santa Sede nel 1924, il Bambino Gesù è conosciuto dalle famiglie come "l'Ospedale del Papa". La visita di Papa Francesco rinnova una tradizione cara ai suoi predecessori, inaugurata da Giovanni XXIII nel Natale del 1958.

All'ingresso dell'Ospedale, quattromila persone erano ad attendere il Papa che era accompagnato dall'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato e dall'ex Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone. Papa Francesco ha trascorso quasi tre ore con i bambini e i loro familiari rinunciando a pronunciare il discorso preparato, per passare più tempo con i piccoli pazienti e visitare tutti i reparti del Bambino Gesù, la Terapia Intensiva dove sono ricoverati una decina di neonati e bambini di pochi mesi, il Reparto di Rianimazione e il Reparto di Nefrologia.

Poco prima delle 17:00, il Papa è arrivato alla Cappella dell'Ospedale dove erano riuniti una trentina di bambini affetti da forme tumorali con i loro genitori. Nella Cappella c'era una cesta dove i piccoli pazienti hanno radunato i loro "sogni e le preghiere".

"Vi ringrazio per i vostri sogni e le vostre preghiere che avete raccolto in quella cesta che mi avete dato. Grazie tante! Li presentiamo insieme a Gesù: Lui li conosce meglio di tutti; Lui conosce quello che c'è nel profondo del nostro cuore. Specialmente con voi bambini, Gesù ha un legame speciale, vi sta sempre vicino. Adesso, recitiamo insieme una preghiera alla Madonna davanti a questa bella statua: la Madonna con Gesù".

Dopo la recita dell'Ave Maria, il Papa ha benedetto tutti i presenti e rinunciando al discorso ufficiale, ha proseguito la visita dell'Ospedale per trattenersi a parlare con quanti gremivano le corsie e le stanze. Il Papa si è fermato a parlare con i padri e le madri del gruppo "Figli in cielo", che hanno perso i figli che avevano messo la mondo. Una mamma ha regalato al Papa un angioletto, simbolo dei figli che non ci sono più ed il presidente del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, "ha regalato" al Papa una nuova struttura, un progetto di accoglienza per mamme e bambini in difficoltà, in collaborazione con la Caritas diocesana.

IL PAPA ALLA CURIA ROMANA: LA PROFESSIONALITÀ, IL SERVIZIO E LA SANTITÀ DI VITA DEVONO ESSERE LE VOSTRE CARATTERISTICHE

Città del Vaticano, 21 dicembre 2013 (VIS). Negli ultimi i giorni dell'Avvento ha luogo il tradizionale incontro del Santo Padre con i Cardinali, i Vescovi, i Superiori e gli Officiali della Curia Romana, per lo scambio degli auguri natalizi. Nel primo Natale da Vescovo di Roma, Papa Francesco ha ringraziato tutti i collaboratori della Curia con un particolare saluto all'Arcivescovo Pietro Parolin che "da poco ha iniziato il suo servizio di Segretario di Stato, e ha bisogno delle nostre preghiere!".

Il Santo Padre ha espresso gratitudine ai membri della Curia per il loro "servizio di ogni giorno: per la cura, la diligenza, la creatività; per l’impegno, non sempre agevole, di collaborare nell’ufficio, di ascoltarsi, di confrontarsi, di valorizzare le diverse personalità e qualità nel rispetto reciproco. In modo particolare desidero esprimere la mia gratitudine a coloro che in questo periodo terminano il loro servizio e vanno in pensione".

"Sappiamo bene - ha affermato il Papa - che come sacerdoti e vescovi non si va mai in pensione, ma dall’ufficio sì, ed è giusto, anche per dedicarsi un po' di più alla preghiera e alla cura delle anime, incominciando dalla propria! Dunque un 'grazie' speciale, dal cuore, per voi, cari fratelli che lasciate la Curia, specialmente per voi che avete lavorato qui per tanti anni e con tanta dedizione, nel nascondimento. Questo è veramente degno di ammirazione. Io ammiro tanto questi Monsignori che seguono il modello dei vecchi curiali, persone esemplari... Ma anche oggi ne abbiamo! Persone che lavorano con competenza, con precisione, abnegazione, portando avanti con cura il loro dovere quotidiano. Vorrei qui nominare qualcuno di questi nostri fratelli, per esprimere loro la mia ammirazione e la mia riconoscenza, ma sappiamo che in una lista i primi che si notano sono quelli che mancano, e, facendolo, corro il rischio di dimenticare qualcuno e di commettere così un’ingiustizia e una mancanza di carità. Però voglio dire a questi fratelli che costituiscono una testimonianza molto importante nel cammino della Chiesa".

"E sono un modello, e da questo modello e da questa testimonianza ricavo le caratteristiche dell’officiale di Curia, e tanto più del Superiore, che vorrei sottolineare: la professionalità e il servizio. La professionalità, che significa competenza, studio, aggiornamento… Questo è un requisito fondamentale per lavorare nella Curia. Naturalmente la professionalità si forma, e in parte anche si acquisisce; ma penso - ha osservato il Papa - che, proprio perché si formi, e perché venga acquisita, bisogna che ci sia dall’inizio una buona base".

"E la seconda caratteristica è il servizio, servizio al Papa e ai Vescovi, alla Chiesa universale e alle Chiese particolari. Nella Curia Romana si apprende, 'si respira' in modo speciale questa duplice dimensione della Chiesa, questa compenetrazione tra universale e particolare; e penso che sia una delle esperienze più belle di chi vive e lavora a Roma: 'sentire' la Chiesa in questo modo. Quando non c’è professionalità, lentamente si scivola verso l’area della mediocrità. Le pratiche diventano rapporti di 'cliché' e comunicazioni senza lievito di vita, incapaci di generare orizzonti di grandezza. D’altra parte, quando l’atteggiamento non è di servizio alle Chiese particolari e ai loro Vescovi, allora cresce la struttura della Curia come una pesante dogana burocratica, ispettrice e inquisitrice, che non permette l’azione dello Spirito Santo e la crescita del popolo di Dio".

A queste due qualità, professionalità e servizio, vorrei aggiungerne una terza, che è la santità della vita. Sappiamo bene che questa è la più importante nella gerarchia dei valori. In effetti, è alla base anche della qualità del lavoro, del servizio. E vorrei dire qui che nella Curia Romana ci sono stati e ci sono santi. L'ho detto pubblicamente più di una volta, per ringraziare il Signore. Santità significa vita immersa nello Spirito, apertura del cuore a Dio, preghiera costante, umiltà profonda, carità fraterna nei rapporti con i colleghi. Significa anche apostolato, servizio pastorale discreto, fedele, portato avanti con zelo a contatto diretto con il Popolo di Dio. Questo è indispensabile per un sacerdote".

"Santità nella Curia significa anche obiezione di coscienza. Sì, obiezione di coscienza alle chiacchiere. Noi giustamente insistiamo molto sul valore dell’obiezione di coscienza, ma forse dobbiamo esercitarla anche per difenderci da una legge non scritta dei nostri ambienti che purtroppo è quella delle chiacchiere. Allora facciamo tutti obiezione di coscienza; e badate che non voglio fare solo un discorso morale! Perché le chiacchiere danneggiano la qualità delle persone, danneggiano la qualità del lavoro e dell’ambiente".

"Cari Fratelli, - ha detto Papa Francesco al termine del suo discorso - sentiamoci tutti uniti in questo ultimo tratto di strada verso Betlemme. Ci può far bene meditare sul ruolo di san Giuseppe, così silenzioso e così necessario accanto alla Madonna. Pensiamo a lui, alla sua premura per la sua Sposa e per il Bambino. Questo ci dice tanto sul nostro servizio alla Chiesa! Allora viviamo questo Natale spiritualmente vicini a san Giuseppe. Ci farà bene a tutti questo! Vi ringrazio tanto per il vostro lavoro, e soprattutto per le vostre preghiere. Davvero mi sento 'portato' dalle preghiere, e vi chiedo di continuare a sostenermi così. Anch’io vi ricordo al Signore e vi benedico, augurando un Natale di luce e di pace a ciascuno di voi e ai vostri cari".

UDIENZE

Città del Vaticano, 23 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Rodney Alejandro López, Ambasciatore di Cuba, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell’Opus Dei.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli (Italia), con una Delegazione per la presentazione del Presepio offerto in Piazza San Pietro.

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico.

Sabato 21 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 23 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Vicente Bokalic Iglic, C.M., Vescovo di Santiago del Estero (superficie: 81.969; popolazione: 699.500; cattolici: 628.000; sacerdoti: 76; religiosi: 83; diaconi permanenti: 13), Argentina. Finora Vescovo Ausiliare di Buenos Aires (Argentina), succede al Vescovo Francisco Polti Santillán, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 21 dicembre il Santo Padre:

- Ha nominato Nunzio Apostolico in Sud Sudan l'Arcivescovo Charles Daniel Balvo, Nunzio Apostolico in Kenya.

- Ha accettato le dimissioni dal governo pastorale della Prelatura di Deán Funes (Argentina), presentate dal Vescovo Aurelio José Kühn, O.F.M., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Gustavo Gabriel Zurbriggen, finora Vescovo Prelato Coadiutore della medesima Prelatura.

- Ha nominato il Monsignor Wiesław Szlachetka, Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Gdańsk (superficie: 2.500; popolazione: 977.231; cattolici: 907.705; sacerdoti: 751; religiosi: 766) Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Mała Komorza (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986. Dal 1986 al 2000 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di Cristo Salvatore a Gdańsk-Osowa; dal 1992 è Docente di Teologia biblica nel Seminario maggiore di Gdańsk e nel Collegio teologico a Gdańsk. È stato finora Parroco di San Policarpo a Gdańsk-Osowa.


AVVISO

Città del Vaticano, 23 dicembre 2013 (VIS). Il Vatican Information Service augura ai suoi lettori un santo e felice Natale ed informa che, in occasione delle festività natalizie, il servizio non sarà trasmesso dal 24 al 27 dicembre, giorni di vacanza in Vaticano. Le trasmissioni riprenderanno lunedì 30 dicembre.

venerdì 20 dicembre 2013

IL PAPA: LA DIPLOMAZIA DEVE FAVORIRE LA CULTURA DELL'INCONTRO

Città del Vaticano, 20 dicembre 2013 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i Funzionari del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica Italiana, e i Funzionari dell’Ambasciata di Italia presso la Santa Sede venuti per porgere al Papa gli auguri di Natale.

"Prima di tutto - ha detto il Papa - desidero esprimervi la mia riconoscenza per tutto l’aiuto che voi date al mio ministero con il vostro lavoro, specialmente quello nascosto, che non si nota, ma è tanto prezioso". Il Santo Padre ha ugualmente ricordato l'intensa attività diplomatica in occasione della Messa solenne di inizio ufficiale del suo ministero petrino, il 19 marzo 2013, alla quale sono intervenuti i Capi di Stato di tutto il mondo.

"Per il vostro servizio, voi siete nella condizione di favorire la cultura dell’incontro - ha affermato il Pontefice - Siete funzionari diplomatici e tutto il vostro lavoro tende a far sì che i rappresentanti dei Paesi, delle Organizzazioni internazionali, delle Istituzioni possano incontrarsi nel modo più proficuo. Quanto è importante questo servizio! L’aspetto propriamente cerimoniale, più visibile, è finalizzato a ciò che non appare, alla crescita di relazioni positive, basate sulla conoscenza reciproca, sul rispetto, sulla comune ricerca di vie di sviluppo e di pace".

"In particolare, voi avete in tutto ciò - ha sottolineato il Papa - una carta in più da giocare: quella del patrimonio culturale italiano. L’Italia è sempre stata nel mondo sinonimo di cultura, di arte, di civiltà. E voi contribuite a far sì che questo sia valorizzato per la cultura dell’incontro, che tale patrimonio vada a vantaggio del bene comune, di quella che Paolo VI chiamava la civiltà dell’amore".

"Il Natale ormai vicino è la festa dell’incontro tra Dio e l’uomo. Ci viene donato un Bambino che nella sua persona realizza pienamente questo incontro. Anche chi non è cristiano si sente interpellato dal messaggio del Natale di Gesù. Auspico che ciascuno di voi possa vivere intensamente questo mistero d’amore, e che esso animi in profondità anche il vostro servizio".

"LA NASCITA DI GESÙ NON È UNA FAVOLA!"

Città del Vaticano, 20 dicembre 2013 (VIS). "Non c'è gioco senza Te", è lo slogan dei ragazzi dell'Azione Cattolica Italiana che questa mattina hanno incontrato il Santo Padre nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano. I ragazzi e le ragazze hanno portato gli auguri di Natale al Papa che li ha esortati ad essere sempre, nella Chiesa "pietre vive", unite a Gesù.

"Il Natale - ha detto il Pontefice - è proprio la festa della presenza di Dio che viene in mezzo a noi per salvarci. La nascita di Gesù non è una favola! È una storia realmente accaduta, a Betlemme, duemila anni fa. La fede ci fa riconoscere in quel Bambino, nato da Maria Vergine, il vero Figlio di Dio, che per amore nostro si è fatto uomo. Nel volto del piccolo Gesù contempliamo il volto di Dio, che non si rivela nella forza, nella potenza, ma nella debolezza e nella fragilità di un neonato. Così è il nostro Dio, si avvicina tanto, in un bambino. Questo Bambino - ha ricordato il Papa - mostra la fedeltà e la tenerezza dell’amore sconfinato con cui Dio circonda ciascuno di noi. Per questo facciamo festa a Natale, rivivendo la stessa esperienza dei pastori di Betlemme. Insieme a tanti papà e mamme che si affaticano ogni giorno affrontando parecchi sacrifici; insieme ai piccoli, ai malati, ai poveri facciamo festa, per chè è la festa dell'incontro di Dio con noi in Gesù".

"Cari ragazzi, Gesù vi vuole bene, vuole essere vostro amico; vuole essere amico di tutti i ragazzi! Siete convinti di questo? (...) Bene! Se ne siete convinti, sicuramente saprete trasmettere la gioia di questa amicizia dappertutto: a casa, in parrocchia, a scuola, con gli amici... (...) E con i nemici, con quelli che non ci vogliono bene? Cosa si deve fare? (...) Fare la guerra? (...) Ecco. pregare per loro" perché siano vicino a Gesù (...) E saprete testimoniarlo comportandovi da veri cristiani: pronti a dare una mano a chi ha bisogno. E se quello che non ti vuole bene ha bisogno di qualcosa, tu gli darai una mano? (...) Senza giudicare gli altri, senza parlare male - ha concluso il Pontefice - È brutta la gente che parla male degli altri. Le chiacchiere sono cristiane o no? No! Chiacchierare è una preghiera? Chiacchierare è come pregare o no? No! Chiacchierare è una cosa cattiva, Mai si deve fare. (...) Avanti così. Allora buon cammino, sempre uniti a Gesù".


UDIENZE

Città del Vaticano, 20 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in India e in Nepal.

- L'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto, Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano.

- Il Signor James K. Bebaako-Mensah, nuovo Ambasciatore del Ghana, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

La Professoressa Ilaria Morali.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Alfredo Espinoza Mateus, S.D.B., Vescovo di Loja (superficie: 11.476; popolazione: 621.000; cattolici: 574.000; sacerdoti: 218; religiosi: 362; diaconi permanenti: 1), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Guayaquil ed ha ricevuto l'Ordinazione sacerdotale nel 1988. Ha ricoperto diversi incarichi nel campo della educazione: Amministratore di diversi collegi salesiani a Guayaquil, Manta e Riobamba, Membro della Commissione Permanente del Consiglio Nazionale di Educazione Salesiana, e Membro del Consiglio Economico dell’Università Politecnica Salesiana dell’Ecuador. Inoltre attualmente è Direttore della Casa Ispettoriale di Quito e Delegato Ispettoriale del Fondo Vocazionale dell’Ecuador. Nel 2008 è stato nominato Delegato dei Padri Salesiani dell’Ecuador nel XXVI Capitolo Generale della Società Salesiana di S. Giovanni Bosco. È stato finora Economo della Società Salesiana dell'Ecuador.

giovedì 19 dicembre 2013

IL PAPA RICEVE IL PRIMO MINISTRO DI SAN VINCENZO E GRENADINE

Città del Vaticano, 19 dicembre 2013 (VIS). Nella mattinata di oggi, giovedì 19 dicembre 2013, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro di San Vincenzo e Grenadine, Signor Ralph Everard Gonsalves, che successivamente ha incontrato il Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei colloqui, che si sono svolti in un clima di cordialità, si è fatto riferimento a questioni d’interesse comune quali la difesa della vita e della famiglia, l’educazione e il dialogo interreligioso.

Infine, si è fatto cenno ad alcune tematiche che interessano i Paesi dell’area e alla collaborazione nell’ambito delle Organizzazioni regionali.


EDUCARE AL DIALOGO INTERCULTURALE NELLA SCUOLA CATTOLICA

Città del Vaticano, 19 dicembre 2013 (VIS). "Educare al dialogo interculturale nella scuola cattolica. Vivere insieme per una civiltà dell’amore" è il titolo del documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi) presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, l'Arcivescovo Angelo Vincenzo Zani, Segretario del medesimo Dicastero ed il Professor Italo Fiorin, Docente dell’Università LUMSA di Roma.

"Un bambino, un insegnante, un libro, una penna possono cambiare il mondo. L'istruzione è la sola soluzione", ha detto il Cardinale Grocholewski citando le parole pronunciate all'O.N.U. da Malala Yousafzai, la giovane pachistana ferita dai Talebani perché difendeva il diritto all'istruzione. In merito il Cardinale ha ricordato che, secondo i dati dell'UNICEF, nel 2013 i bambini e le bambine che non vanno a scuola nel mondo superano i 70 milioni e al 75% degli studenti dei Paesi poveri può capitare di assistere alle lezioni per due o tre anni senza imparare a leggere e a scrivere, mentre nel mondo mancano circa 1.7 milioni di insegnanti per raggiungere l'obiettivo di una eduzione primaria qualificata.

La Congregazione per l'Educazione Cattolica si unisce alla preoccupazione della comunità internazionale, convinta del ruolo insostituibile dell'educazione per il futuro dell'umanità, la pace, lo sviluppo sostenibile e la dignità dei popoli e, in questi anni, ha dato un contributo specifico all’approfondimento di alcuni temi, che ha poi trovato espressione nei documenti offerti alle Chiese locali, alle Congregazioni Religiose dal carisma educativo, agli Organismi e alle Associazioni del settore.

L'argomento scelto, educare al dialogo interculturale, è molto importante e attuale, anche se non nuovo. "Ne sanno qualcosa - ha ricordato il Cardinale Grocholewski - le Congregazioni religiose femminili e maschili che operano da secoli in realtà multiculturali e multireligiose con esperienze encomiabili di istruzione e di formazione. Tuttavia oggi il rilevante fenomeno delle migrazioni ha globalizzato la realtà del multiculturalismo e della multireligiosità, con la conseguente necessità di una adeguata educazione interculturale. In tale contesto la scuola cattolica è chiamata a fornire alle giovani generazioni gli elementi necessari per sviluppare una visione interculturale del vivere insieme".

Il documento ha come principali destinatari "i genitori, responsabili primi e naturali dell’educazione dei figli", gli organismi che rappresentano la famiglia nella scuola ed altri organismi che hanno la sollecitudine pastorale dell'educazione". "Per l’ampiezza della destinazione - ha aggiunto il Cardinale Grocholewski - si è scelto di presentare l’argomento dell’educazione al dialogo interculturale dentro un quadro più vasto. Per questo si è estesa, ad esempio, la riflessione al rapporto cultura e religione, religione cattolica e altre religioni; si è dato spazio alla presentazione dei fondamenti teologici e si è ritornati sull’identità della scuola cattolica e della comunità educativa che fa di Cristo il suo fondamento. Tale identità è sostenuta dall’insegnamento della religione cattolica, che si coniuga bene anche con il rispetto della libertà personale, nonché dalla continua formazione dei dirigenti e docenti. La parola chiave che lega insieme tutti gli aspetti toccati nel documento è 'dialogo'. Il dialogo è l’indicazione che Papa Francesco sta offrendo con accaloramento quale atteggiamento con cui la Chiesa deve affrontare ogni situazione (...). Affinché in tale visuale la scuola cattolica possa svolgere un ruolo costruttivo, essa non può indebolire la sua identità, anzi deve rafforzarla, e tanto meno la sua missione può essere disgiunta dall’evangelizzazione".

"L’obiettivo finale dell’educazione al dialogo interculturale - ha concluso il Cardinale - è la costruzione di una civiltà dell’amore. La civiltà dell’amore per i cristiani non è una vaga solidarietà, ma esprime la carità di Cristo. Questo è il servizio con cui le scuole cattoliche, che cercano sempre di coniugare il compito educativo con l’annuncio esplicito del Vangelo, (...) costituiscono un contributo molto valido all’evangelizzazione della cultura, anche nei paesi e nelle città dove una situazione avversa ci stimola ad usare la creatività per trovare i percorsi adeguati".

L'Arcivescovo Zani ha spiegato a sua volta che per elaborare il documento "sono stati presi dei contatti con diversi organismi, istituti religiosi e diocesi per raccogliere esperienze concrete di educazione al dialogo interculturale promosse da istituzioni cattoliche nelle varie parti del mondo. (...) Le proposte didattiche che ci sono pervenute ad esempio dall’Africa, dall’Amazzonia, dal Perù, comprendono una dimensione di aiuto allo sviluppo, e diverse iniziative sono indirizzate alle ragazze, spesso molto più facilmente escluse dal sistema scolastico". Il Presule ha anche ricordato l'esperienza delle "Scuole per l’Europa",
"iniziata nella Bosnia Erzegovina nel 1995, dopo la guerra nei Balcani, dove la diocesi di Sarajevo ha deciso di aprire una scuola cattolica per accogliere i ragazzi delle diverse etnie e religioni. Questo progetto di scuola 'interetnica' si è moltiplicato in tutto il Paese e contribuisce alla ricostituzione dell’unità nella società, con lo sviluppo di una mentalità pacifica, e una formazione integrale che include conoscenza del patrimonio religioso ed educazione ai valori".

Anche in Medio Oriente "45 scuole cattoliche del Patriarcato latino, senza lasciarsi scoraggiare dalle bombe e dalla violenza, fanno un lavoro paziente e perseverante con i loro alunni di diverse nazioni e religioni, che imparano a conoscersi e a costruire relazioni di rispetto ed amicizia".

"Ciascuna di queste esperienze - ha concluso l'Arcivescovo Zani - fa capire concretamente come la diversità delle religioni, delle lingue e delle tradizioni può essere trattata con cura e rispetto, con vera carità evangelica, e diventare una autentica ricchezza per ogni gruppo ed individuo. In ciascuna di queste scuole si vedono messi in pratica modi e mezzi con cui ognuno apporta i doni propri per costruire 'ponti di comprensione e di pace' e un destino fondato sull’amore come ideale da realizzare".

INIZIATIVE DI PREGHIERA IN PREPARAZIONE AL PROSSIMO SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 19 dicembre 2013 (VIS). Si segnalano alcune iniziative di preghiera in preparazione alla prossima Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà per tema, come noto, “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Domenica 22 dicembre l'Arcivescovo Vincenzo Paglia presiederà la Santa Messa presso la Basilica della “Sagrada Familia” di Barcelona. Domenica 29 dicembre, Festa della Santa Famiglia, presso la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth il Segretario Generale del Sinodo, l'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, celebrerà la Santa Messa con la menzionata intenzione di preghiera. Con la medesima intenzione celebrerà, nello stesso giorno, nel Santuario della Santa Casa di Loreto il Delegato Pontificio l'Arcivescovo Giovanni Tonucci.

All’Angelus di domenica 29 dicembre il Santo Padre pronuncerà una speciale preghiera per la famiglia da Lui composta: le Basiliche di Loreto e di Nazareth si collegheranno in diretta televisiva con questo momento.

CONSULENZA PER UN MIGLIOR FUNZIONAMENTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE DELLA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 19 dicembre 2013 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi il Comunicato che segue:

"In data 18 dicembre, per iniziativa della Pontificia Commissione Referente di studio e di indirizzo per gli Affari Economici e Amministrativi della Santa Sede, a seguito di procedura formale di gara e selezione, è stato affidato a McKinsey & Company l’incarico di fornire una consulenza che contribuisca allo sviluppo – in stretta collaborazione con i responsabili degli uffici interessati - di un piano integrato per rendere l’organizzazione dei mezzi di comunicazione della Santa Sede maggiormente funzionale, efficace e moderna.

Il progetto di consulenza avrà lo scopo di fornire alla Commissione gli elementi utili per le opportune raccomandazioni in merito al Santo Padre.

Contemporaneamente in collaborazione con la Pontificia Commissione Referente di studio e di indirizzo per gli affari economici ed amministrativi della Santa Sede, si sta procedendo a quanto necessario per allineare le procedure contabili di tutti gli enti della Santa Sede con gli standard internazionali.

L’incarico di collaborare a questo progetto è stato affidato, a seguito di una procedura di gara e selezione al network internazionale KPMG".

UDIENZE

Città del Vaticano, 19 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

- L'Arcivescovo Bernardito C. Auza, Nunzio Apostolico in Haiti.

- Padre Edmund Power, O.S.B., Abate di San Paolo fuori le Mura, Roma.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gabriel Bernardo Barba, di Gregorio de Laferrere (superficie: 1.393; popolazione: 756.000; cattolici: 682.000; sacerdoti: 46; religiosi: 86; diaconi permanenti: 15), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Morón (Buenos Aires, Argentina), nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Nella Diocesi di Merlo-Moreno ha svolto i seguenti ministeri: nel 1989 Vicario parrocchiale di San Judas Tadeo e nel 1990 di San Francisco de Asís; dal 1991 al 1992 Amministratore parrocchiale e parroco di Cristo del Perdón; dal 1993 al 1996 Segretario della Vicaria Episcopale della Gioventù; dal 1997 al 2005 Cancelliere della Curia diocesana; dal 1998 membro del Collegio dei Consultori e dal 2001 del Consiglio Presbiterale; dal 1999 Istruttore della Commissione Giudiziale diocesana e dal 2001 delle Cause sacerdotali; dal 2008 Direttore della Scuola Diaconale ed Incaricato della Formazione dei Diaconi permanenti; dal 2004 al 2009 Vicepresidente della Caritas diocesana; nel 2006 Pro-Vicario generale. È professore di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Cattolica Argentina. Finora Vicario Generale della diocesi di Merlo-Moreno (Argentina), succede al Vescovo Juan Horacio Suárez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Jean-Marc Aveline, Vescovo Ausiliare di Marseille (superficie: 650; popolazione: 1.042.000; cattolici: 711.000; sacerdoti: 298; religiosi: 728; diaconi permanenti: 26), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Sidi Bel Abbès (Algeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1986 al 1991 è stato Professore di teologia e Direttore degli studi del Seminario interdiocesano a Marseille; dal 1992 al 2002 Fondatore e Direttore dell’Institut de sciences et de théologie des religions a Marseille (ISTR) (1992-2002); dal 1991 al 1996 è stato Responsabile del Service diocésain des vocations e Delegato diocesano per i seminaristi; nel 1995 è stato nominato Direttore dell’Institut Saint-Jean, che diventerà nel 1998 Institut Catholique de la Méditerranée, polo associato alla Facoltà di Teologia di Lyon, e di cui è Direttore dal 2002, e nello stesso tempo è Vicario episcopale incaricato della Formazione. Dal 2007 è anche Vicario generale di Marseille. Dal 2007 al 2012 è stato Consultore presso il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.

- Ha confermato "donec aliter provideatur'" nell'incarico di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi il Cardinale Angelo Amato.

- Ha confermato nell'incarico di Segretario del della Congregazione delle Cause dei Santi l'Arcivescovo Marcello Bartolucci.

- Ha confermato nell'incarico di Membri della Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale Jean-Claude Turcotte; il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne; il Cardinale Ennio Antonelli; il Cardinale Agostino Vallini; il Cardinale Antonio Cañizares Llovera; il Cardinale Paul Josef Cordes; il Cardinale Angelo Comastri; il Cardinale Stanislaw Rylko; il Cardinale Francesco Monterisi; il Cardinale Kurt Koch; il Cardinale Paolo Sardi; il Cardinale Velasio De Paolis; il Cardinale Manuel Monteiro de Castro; il Cardinale Santos Abril y Castelló; il Cardinale Francesco Coccopalmerio; il Cardinale James Michael Harvey; l'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto; l'Arcivescovo Fabio Berardo D'Onorio; l'Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto; l'Arcivescovo Salvatore Fisichella; l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski; l'Arcivescovo Renato Boccardo; il Vescovo Lorenzo Chiarinelli; il Vescovo Marcello Semeraro; il Vescovo Lino Fumagalli; il Vescovo Paolino Schiavon; il Vescovo Antoni Stankiewicz; il Vescovo Gianfranco Girotti; il Vescovo Ambrogio Spreafico; il Vescovo Raffaello Martinelli.

- Ha confermato nell'incarico di Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: il Vescovo Sergio Pagano; il Monsignor Joaquín Alonso Pacheco, il Reverendo Francesco Asti; il Reverendo Nicola Bux; il Reverendo Alfonso C. Chacón Oreja; il Monsignor Lorenzo Dattrino; il Reverendo Miguel De Salis Amaral; il Reverendo Antonio Escudero Cabello, S.D.B.; il Padre Maurizio Pietro Faggioni, O.F.M.; il Monsignor Jair Ferreira Pena; il Reverendo Jesús Manuel García Gutiérrez, S.D.B.; il Padre Wojciech Giertych, O.P.; il Padre François-Marie Léthel, O.C.D.; il Padre Mieczyslaw Lubomirski, S.I.; il Padre Sabatino Majorano, C.SS.R.; il Padre Germano Marani, S.I.; il Monsignor Guido Mazzotta; il Reverendo Aimable Musoni, S.D.B.; il Padre Stéphane Oppes, O.F.M.; il Padre Adam Owczarski, C.SS.R.; il Monsignor Mario Pangallo; il Padre Szczepan T. Pralkiewicz, O.C.D.; il Padre Marek Adam Rostkowski, O.M.I.; il Padre Felice Ruffini, M.I.; il Monsignor Erich Schmid; il Padre Zbigniew Suchecki, O.F.M. Conv.; il Padre Damian Jan Synowiec, O.F.M. Conv.; il Padre Mihály Szentmártoni, S.I.; il Monsignor Francesco Maria Tasciotti; il Padre Angelo Giuseppe Urru, O.P.; il Reverendo Filippo Urso; il Padre Alberto Valentini, S.M.M.; il Padre Adam Wolanin, S.I.; il Padre Alfonso Amarante, C.SS.R.; Suor. Albarosa Ines Bassani, S.D.V.I.; il Professor Pietro Borzomati; il Padre Marcel Chappin, S.I.; il Monsignor Luis Manuel Cuña Ramos; il Padre Fidel González Fernández, M.C.C.J.; il Dottor Johan Ickx; il Monsignor Wilhelm Imkamp; il Padre Gabriele Ingegneri, O.F.M. Cap.; il Padre Marek Inglot, S.I.; il Padre Carlo Longo, O.P.; Suor Grazia Loparco, F.M.A.; il Dottor Christoph Ludwig; il Padre Luigi Nuovo, C.M.; il Professor Ulderico Parente; il Dottor Gaetano Passarelli; il Professor Francesco Ricciardi Celsi; il Reverendo Giorgio Rossi, S.D.B.; il Monsignor Mario Sensi.

mercoledì 18 dicembre 2013

ULTIMA UDIENZA DEL 2013: IL NATALE DI GESÙ È LA MANIFESTAZIONE CHE DIO SI È SCHIERATO DALLA PARTE DELL'UOMO

Città del Vaticano, 18 dicembre 2013 (VIS). Papa Francesco ha dedicato l'ultima udienza del 2013 al Natale di Gesù "festa della fiducia e della speranza, che supera l’incertezza e il pessimismo. E la ragione della nostra speranza - ha detto - è questa: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi! Ma pensate bene a questo: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi. È generoso questo Dio Padre! Egli viene ad abitare con gli uomini, sceglie la terra come sua dimora per stare insieme all’uomo e farsi trovare là dove l’uomo trascorre i suoi giorni nella gioia o nel dolore. Pertanto, la terra non è più soltanto una 'valle di lacrime', ma è il luogo dove Dio stesso ha posto la sua tenda, è il luogo dell’incontro di Dio con l’uomo, della solidarietà di Dio con gli uomini".

Nella condivisione della nostra condizione umana, c'è qualcosa di ancora più sorprendente. "La presenza di Dio in mezzo all’umanità non si è attuata in un mondo ideale, idilliaco, ma in questo mondo reale, segnato da tante cose buone e cattive, segnato da divisioni, malvagità, povertà, prepotenze e guerre. Egli ha scelto di abitare la nostra storia così com’è, con tutto il peso dei suoi limiti e dei suoi drammi. (...) Egli è il Dio-con-noi; Gesù è Dio-con-noi (...) da sempre e per sempre con noi nelle sofferenze e nei dolori della storia. Il Natale di Gesù è la manifestazione che Dio si è 'schierato' una volta per tutte dalla parte dell’uomo, per salvarci, per risollevarci dalla polvere delle nostre miserie, delle nostre difficoltà, dei nostri peccati".

"Da qui viene il grande 'regalo' del Bambino di Betlemme: Lui ci porta un’energia spirituale, un'energia che ci aiuta a non sprofondare nelle nostre fatiche, nelle nostre disperazioni, nelle nostre tristezze (...). La nascita di Gesù, infatti, ci porta la bella notizia che siamo amati immensamente e singolarmente da Dio, e questo amore non solo ce lo fa conoscere, ma ce lo dona, ce lo comunica! Dalla contemplazione gioiosa del mistero del Figlio di Dio nato per noi, possiamo ricavare due considerazioni".

"La prima è che se nel Natale Dio si rivela non come uno che sta in alto e che domina l’universo, ma come Colui che si abbassa, discende sulla terra piccolo e povero, significa che per essere simili a Lui noi non dobbiamo metterci al di sopra degli altri, ma anzi abbassarci, metterci al servizio, farci piccoli con i piccoli e poveri con i poveri. Ma è una cosa brutta quando si vede un cristiano che non vuole abbassarsi, che non vuole servire. Un cristiano che si pavoneggia dappertutto, è brutto: quello non è cristiano, quello è pagano. Il cristiano serve, si abbassa. Facciamo in modo che questi nostri fratelli e sorelle non si sentano mai soli!"

"La seconda conseguenza: se Dio, per mezzo di Gesù, si è coinvolto con l’uomo al punto da diventare come uno di noi, vuol dire che qualunque cosa avremo fatto a un fratello o a una sorella l’avremo fatta a Lui. Ce lo ha ricordato lo stesso Gesù: chi avrà nutrito, accolto, visitato, amato uno dei più piccoli e dei più poveri tra gli uomini, avrà fatto ciò al Figlio di Dio".

"Affidiamoci alla materna intercessione di Maria, Madre di Gesù e nostra, - ha concluso il Papa - perché ci aiuti in questo Santo Natale, ormai vicino, a riconoscere nel volto del nostro prossimo, specialmente delle persone più deboli ed emarginate, l’immagine del Figlio di Dio fatto uomo".

Come abbiamo detto quella di oggi è l’ultima Udienza Generale del 2013. A partire dal 27 marzo, Papa Francesco ha tenuto 30 Udienze Generali, per le quali la Prefettura della Casa Pontificia ha distribuito 1.548.500 biglietti d’ingresso, ma spesso i partecipanti erano in numero molto superiore, superando in alcuni casi anche le centomila unità, tanto che più volte maxi-schermi sono stati posti anche in Piazza Pio XII e via della Conciliazione è stata trasformata in zona pedonale fino alla via Traspontina.

IL PAPA SALUTA LA SUA SQUADRA DI CALCIO

Città del Vaticano, 18 dicembre 2013 (VIS). Fra i partecipanti all'Udienza Generale di oggi c'era una delegazione della squadra di calcio San Lorenzo de Almagro di Buenos Aires - di cui l'Arcivescovo Bergoglio era socio n. 88235N-0 - che quest'anno ha vinto il campionato argentino che non vinceva dal 2007.

I "cuervos" (i corvi), cioè i membri e i tifosi del San Lorenzo hanno portato al Papa una replica della Coppa del Campionato Inicial e il vice-presidente del Club, Marcelo Tinelli gli ha donato una maglia della squadra per il suo 77° compleanno, che il Santo Padre Francesco ha festeggiato ieri, 17 dicembre.

Già da bambino Jorge Mario Bergoglio si recava con suo padre allo stadio San Lorenzo. Divenuto Arcivescovo di Buenos Aires andava al club per celebrare la messa e confessare i giocatori. La squadra fu fondata da un salesiano, Don Lorenzo Massa, che dopo l'ordinazione, fu destinato al difficile quartiere di Almagro. Vedendo che a molti giovani piaceva il pallone, decise di riunirli in una squadra, salvando alcuni di loro dalla delinquenza. L'appellativo "cuervos" era stato dato dagli abitanti del quartiere che esclamavano: "Ah, vengono i cuervos", alludendo alla nera veste talare di Don Massa che era con loro durante i campionati

Oggi, all'Udienza Generale, Papa Francesco ha detto: "Saluto in modo speciale la squadra di calcio San Lorenzo, che domenica scorsa ha vinto il campionato e che ha portato qui la Coppa. Molte grazie".

PROMULGAZIONE DECRETI

Città del Vaticano, 18 dicembre 2013 (VIS). Nel corso dell’Udienza accordata, nel pomeriggio di ieri, al Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Papa ha esteso alla Chiesa Universale il culto liturgico in onore del Beato Pietro Favre, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, nato a Le Villaret (Alta Savoia, Francia) il 13 aprile 1506 e morto a Roma il 1° agosto 1546, iscrivendolo nel catalogo dei Santi.

Allo stesso tempo, il Papa ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

- il miracolo attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Teresa Demjanovich, (1901-1927), Suora professa statunitense della Congregazione delle Suore della Carità di Sant'Elisabetta.

- le virtù eroiche del Servo di Dio Emanuele Herranz Establés, (1880-1968), spagnolo, Sacerdote diocesano e Fondatore delle Religiose Esclavas de la Virgen Dolorosa.

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio Ciesielski, (1929-1970), Laico e Padre di famiglia polacco.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 18 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Robert P. Deeley, Vescovo di Portland (superficie: 85.541; popolazione: 1.379.000; cattolici: 207.300; sacerdoti: 168; religiosi: 347; diaconi permanenti: 42), Maine, Stati Uniti d'America. È stato finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (Massachusetts, Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Canada. È stato finora Nunzio Apostolico in Lituania, Estonia e Lettonia.

martedì 17 dicembre 2013

77° COMPLEANNO DI PAPA FRANCESCO

Città del Vaticano, 17 dicembre 2013 (VIS). Papa Francesco festeggia oggi il suo 77° compleanno e in Vaticano sono giunti da tutto il mondo migliaia di messaggi augurali, a cominciare dalla sua città natale Buenos Aires. In onore del Papa i parrocchiani del decanato di Boca-Barrajas, une delle aree più popolose e problematiche della città, trascorreranno la giornata nella Plaza de la Constitución dove è stata montata una "tenda missionaria" per accogliere "gli invisibili della capitale". In questa piazza, capolinea di autobus e della stazione ferroviaria, si riuniscono disoccupati, senza fissa dimora e prostitute, ed era qui che l'allora Arcivescovo Bergolgio celebrava tutti gli anni una messa per le vittime del traffico di esseri umani.

In Italia, la Corte Costituzionale ha inviato - tramite il Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin - un telegramma nel quale porge fervidi voti augurali per la sua "intensa e profonda opera pastorale in difesa della dignità dell'uomo e della pace nel mondo". La Conferenza Episcopale Italiana invia un messaggio ricordando "il suo infaticabile ministero apostolico" che "dispensa parole di vita e di misericordia che aprono cammini e risvegliano speranza". Oggi, o al più tardi domani, mercoledì, Papa Francesco riceverà un regalo speciale, la visita della squadra di calcio San Lorenzo di Buenos Aires, della quale è tifoso, che domenica scorsa ha vinto lo scudetto del campionato "Inicial". Nella parrocchia romana San Lorenzo in Piscibus del Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo - molto vicina al Vaticano - i giovani regaleranno a Papa Francesco ventiquattro ore di adorazione eucaristica, con centinaia di adesioni per coprire i turni diurni e notturni, insieme con i Cavalieri Templari Cattolici.

Ma la festa di compleanno non finisce oggi. Venerdì 20 dicembre, la Basilica romana di Santa Maria degli Angeli e Martiri festeggia il Papa con un concerto al quale parteciperanno numerosi artisti italiani e stranieri che eseguiranno brani musicali, cori e letture di alcuni passaggi dei discorsi più significativi di Papa Francesco. Il ricco repertorio comprende la Misa Criolla, una delle preferite da Papa Francesco, opera del compositore argentino Ariel Ramirez che sarà interpretata dal Coro della Schola Cantorum Santa Maria degli Angeli, con strumenti popolari argentini e dalla soprano cilena Macarena Valenzuela.

Questa mattina Papa Francesco ha voluto che alla messa mattutina nella Domus Santa Marta fosse presente il personale della stessa Domus, in modo da vivere in un clima particolarmente familiare le prime ore del giorno del suo compleanno. Il Vangelo odierno della genealogia, ricco dei nomi degli antenati di Gesù, ha dato occasione al Papa per ricordare nel corso dell'omelia anche i nomi di alcuni dei dipendenti presenti. Ha concelebrato con il Santo Padre, il Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Angelo Sodano e il Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin ha presentato gli auguri al Papa anche a nome dei suoi collaboratori nella Segreteria di Stato.

L'Elemosiniere di Sua Santità, l'Arcivescovo Krajewski, nel porgere gli auguri al Santo Padre, ha presentato quattro persone senza fissa dimora che soggiornano nel quartiere vicino al Vaticano. Papa Francesco ha invitato tutti a colazione nel refettorio della Domus Santa Marta.

Chi desideri porgere gli auguri di buon compleanno al Papa, in italiano: può farlo cliccando su: https://www.facebook.com/news.va.it

ABBANDONARE LA COMODITÀ PERCHÉ LA LUCE DEL VANGELO GIUNGA A TUTTE LE PERIFERIE

Città del Vaticano, 17 dicembre 2013 (VIS). In occasione dell'ottavo centenario della morte del Fondatore dell'Ordine della Santissima Trinità, San Giovanni di Matha, e dei quattrocento anni del transito di San Giovanni Battista della Concezione, il Santo Padre ha inviato un Messaggio al Ministro Generale dell'Ordine, Padre José Narlaly. In questo modo Papa Francesco ha voluto unirsi ai Trinitari nella loro azione di grazia a Dio Trinità per queste figure incomparabili della Chiesa e per far pervenire "questo semplice messaggio di incoraggiamento e di vicinanza spirituale, con l'auspicio che sia di stimolo per avanzare con entusiasmo e decisione sul cammino spirituale che essi tracciarono per la gloria di colui che è tre volte Santo e anche per coloro che sono nella prova".
 
Il Papa ha ricordato le figure di San Giovanni di Matha e San Giovanni Battista della Concezione sottolineando la loro vita esemplare: nel ricevere la chiamata di Dio abbandonarono tutto a favore dei più bisognosi. "Tutti siamo chiamati a sperimentare la gioia che scaturisce dall'incontro con Gesù, per vincere il nostro egoismo - scrive Papa Francesco - abbandonare la nostra comodità ed avere il coraggio di arrivare a tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo".

"I Trinitari hanno chiaro, e da questo dobbiamo imparare tutti - prosegue il Pontefice - che nella Chiesa tutta la responsabilità o autorità deve essere vissuta come servizio. Da qui la nostra azione deve essere scevra da ogni desiderio di profitto o promozione personale e deve cercare sempre di mettere in comune tutti i talenti ricevuti da Dio, per volgerli, come buoni amministratori, al fine per il quale ci sono stati concessi, cioè per soccorrere i più svantaggiati. Questo è l'interesse di Cristo e per questo le case della vostra Famiglia hanno la 'porta sempre aperta' per l'accoglienza fraterna".

Il Papa invita i Padri Trinitari a non mancare "mai di imitare Cristo e con la forza del suo Spirito a dedicarsi con umiltà a servire il povero e il prigioniero. Oggi ve ne sono molti (...) Non cerchino, con le loro opere ed iniziative apostoliche altro fondamento che non sia 'la radice della carità', 'l'interesse di Cristo', che il mio Predecessore, Innocenzo III, considerò come gli elementi essenziali di questo nuovo modello di vita che approvò con la sua autorità apostolica".



TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE CARLES GORDO

Città del Vaticano, 17 dicembre 2013 (VIS). Papa Francesco ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcellona (Spagna), per la morte, all'alba di oggi, all'età di 87 anni, del suo predecessore, il Cardinale Ricard María Carles Gordo.

Il Santo Padre prega per l'eterno riposo di "colui che esercitò con diligente sollecitudine apostolica il ministero episcopale, prima come Vescovo di Tortosa e successivamente nella cara Arcidiocesi di Barcellona, dedicandosi costantemente alla missione evangelizzatrice con saggezza e generosità e instancabilmente intraprendendo numerose iniziative pastorali, con grande vicinanza ai sacerdoti, alla vita consacrata e ai seminaristi, ai quali dedicò particolare attenzione".

Papa Francesco ricorda "l'importante servizio reso alla Chiesa" dal defunto Porporato e esprime le più sentite condoglianze ai suoi familiari, a tutti coloro che lo conoscevano personalmente ed ai fedeli dell'Arcidiocesi.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 17 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo John F. Doerfler, Vescovo di Marquette (superficie: 42.152; popolazione: 321.000; cattolici: 68.200; sacerdoti: 90; religiosi: 51; diaconi permanenti: 44), Michigan, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 ad Appleton (Wisconsin, Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1995 è stato Vicario parrocchiale della “Saint John Nepomucene Parish” a Little Chute; dal 1997 al 1999 Vicario parrocchiale della “Saint Francis Xavier Cathedral”; dal 1998 al 2005 Vice-Cancelliere; dal 1997 al 1999 Difensore del Vincolo e dal 1999 al 2004 Giudice del Tribunale; è stato Amministratore della Cattedrale e delle parrocchie di “Holy Trinity” a Casco/Slovan e di “Saint John” a Green Bay e dal 2009 al 2012 Rettore del “Shrine of Our Lady of Good Help” a Robinsonville. Dal 2005 è Vicario Generale della diocesi di Green Bay. È attualmente Membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale di Green Bay e Professore aggiunto presso la “Sacred Heart School of Theology” a Hales Corner (Wisconsin).


lunedì 16 dicembre 2013

GRAZIE ALL'AIUTO DI DIO NOI POSSIAMO SEMPRE RICOMINCIARE DA CAPO

Città del Vaticano, 16 dicembre 2013 (VIS). Nella III domenica di Avvento o "domenica Gaudete", domenica della gioia, perché si avvicina il Natale e il Signore è vicino, il Santo Padre, nell'affacciarsi alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato che: "Il messaggio cristiano si chiama 'evangelo', cioè 'buona notizia', un annuncio di gioia per tutto il popolo; la Chiesa non è un rifugio per gente triste, la Chiesa è la casa della gioia! E coloro che sono tristi trovano in essa la gioia, trovano in essa la vera gioia".

"Ma quella del Vangelo non è una gioia qualsiasi. Trova la sua ragione nel sapersi accolti e amati da Dio. (...) Dio è colui che viene a salvarci, e presta soccorso specialmente agli smarriti di cuore. La sua venuta in mezzo a noi irrobustisce, rende saldi, dona coraggio, fa esultare e fiorire il deserto e la steppa, cioè la nostra vita quando diventa arida. E quando diventa arida la nostra vita? Quando è senza l’acqua della Parola di Dio e del suo Spirito d’amore. Per quanto siano grandi i nostri limiti e i nostri smarrimenti, non ci è consentito essere fiacchi e vacillanti di fronte alle difficoltà e alle nostre stesse debolezze. Al contrario, siamo invitati ad irrobustire le mani, a rendere salde le ginocchia, ad avere coraggio e non temere, perché il nostro Dio ci mostra sempre la grandezza della sua misericordia. Lui ci dà la forza per andare avanti. (...) È un Dio che ci vuole tanto bene, ci ama e per questo è con noi, per aiutarci, per irrobustirci e andare avanti. Coraggio! Sempre avanti!".

"Grazie al suo aiuto - ha sottolineato Papa Francesco - noi possiamo sempre ricominciare da capo", anche se qualcuno pensa che sia impossibile. (...) "Sbagli! - ha esclamato il Papa - Tu puoi ricominciare da capo! Perché? Perché Lui ti aspetta (...) Lui è misericordioso, Lui ti perdona, Lui ti dà la forza di ricominciare da capo! A tutti! Allora siamo capaci di riaprire gli occhi, di superare tristezza e pianto e intonare un canto nuovo. E questa gioia vera rimane anche nella prova, anche nella sofferenza, perché non è una gioia superficiale, ma scende nel profondo della persona che si affida a Dio e confida in Lui".

"La gioia cristiana, come la speranza, ha il suo fondamento nella fedeltà di Dio, nella certezza che Lui mantiene sempre le sue promesse. (...) Quanti hanno incontrato Gesù lungo il cammino, sperimentano nel cuore una serenità e una gioia di cui niente e nessuno potrà privarli. La nostra gioia è Gesù Cristo, il suo amore fedele inesauribile! Perciò, quando un cristiano diventa triste, vuol dire che si è allontanato da Gesù. Ma allora non bisogna lasciarlo solo! Dobbiamo pregare per lui, e fargli sentire il calore della comunità".

"La Vergine Maria - ha concluso il Santo Padre - ci aiuti ad affrettare il passo verso Betlemme, per incontrare il Bambino che è nato per noi, per la salvezza e la gioia di tutti gli uomini. (...) Lei ci ottenga di vivere la gioia del Vangelo in famiglia, al lavoro, in parrocchia e in ogni ambiente. Una gioia intima, fatta di meraviglia e di tenerezza".

Dopo l'Angelus, come di consueto nella III domenica di Avvento, il Papa ha salutato i bambini del Centro Oratori Romani, in Piazza San Pietro per la benedizione dei "Bambinelli", le statuine di Gesù Bambino che metteranno nei presepi delle famiglie, delle scuole e delle parrocchie.

Conclusa la preghiera dell'Angelus, Papa Francesco si è recato nell'Aula delle Benedizioni, dove i membri della Comunità di Villa Nazareth - il centro fondato dal Cardinale Domenico Tardini per dare la possibilità di frequentare l'università a giovani provenienti da famiglie senza possibilità economiche - hanno partecipato alla Santa Messa di Natale.

Il Papa ha salutato tutti i presenti e ha ringraziato in particolare il Presidente della Fondazione Comunità Domenica Tardini - il Cardinale Achille Silvestrini che il 23 ottobre scorso ha compiuto 90 anni. "Grazie di venire e festeggiare il nostro Cardinale, che ha fatto tanto bene, con quel pensiero forte e fecondo, per la dignità della persona umana, per il servizio e per far trovare a ognuno i talenti che il Signore ci ha dato per 'trafficarli' nella vita. (...) E a voi anche un grazie per questo lavoro. (...) E vi chiedo di pregare per me, perché ne ho bisogno".

PER NATALE IL PAPA DONA AI POVERI DI ROMA CARTE TELEFONICHE E BIGLIETTI PER LA METROPOLITANA

Città del Vaticano, 15 dicembre 2013 (VIS). In occasione del Natale, l'Elemosiniere pontificio Vescovo Konrad Krajewski, farà avere, a nome del Papa, ai poveri da lui incontrati o assistiti, un piccolo dono che possa essere loro utile. Si tratta di duemila buste che verranno distribuite dai volontari che svolgono assistenza serale o dallo stesso Elemosiniere, nei luoghi dove vengono offerti i pasti e in altre occasioni, dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta,

Ogni busta è già affrancata, con francobollo vaticano, così da poter essere usata - apponendovi semplicemente l'indirizzo - per spedire auguri o saluti ai familiari o amici. Le buste contengono l'immagine natalizia firmata dal Papa, carte telefoniche e biglietti giornalieri per la metropolitana.

La Direzione dell'ATAC (Agenzia Comunale dei Trasporti di Roma) ha offerto 4.000 biglietti giornalieri per la Metropolitana, le Poste Vaticane hanno offerto i francobolli e la Tipografia Vaticana le buste.


PAPA FRANCESCO VISITA IL DISPENSARIO SANTA MARTA E FESTEGGIA CON I BAMBINI IL SUO COMPLEANNO

Città del Vaticano, 14 dicembre 2013 (VIS). Questa mattina Papa Francesco ha compiuto una visita ai locali del Dispensario Santa Marta che da 90 anni presta assistenza medica e aiuti a bambini e famiglie bisognose senza distinzione di credo religioso e nazionalità. Inaugurato nel 1922 da Papa Pio XI, il Dispensario ha più volte cambiato sede e si trova ora, dal Giubileo dell'Anno Duemila, nel Palazzo San Carlo, a pochi passi da Casa Santa Marta, dove risiede Papa Francesco.

Successivamente il Papa si è trasferito nell'Aula Paolo VI dove erano ad attenderlo 800 persone: i pazienti, le famiglie e i volontari del Dispensario. Prima dell'arrivo del Santo Padre un gruppo di bambini ha preparato un ritratto di Papa Francesco con la scritta "Auguri", per il suo 77° compleanno, il 17 dicembre prossimo. Un gruppo di bambini di Santa Marta ciascuno con una maglietta bianca e una grande lettera gialla stampata sopra, ha composto la scritta "Auguri Papa Francesco", e la canzoncina "Tanti auguri" ha accompagnato l'entrata in scena di una torta con le candeline, preparata nel Dispensario. Il Papa, sorpreso, si è alzato per spegnere le candeline ed ha ricevuto in dono un pullover.

"Vi ringrazio per questa visita! - ha detto il Papa - "Ringrazio per l'amore che voi avete, la gioia di questi bambini, i doni, la torta... Che era bellissima! Dopo vi dirò se è buona o no, eh! Grazie tante! Che il Signore vi benedica".

Attualmente sono 270 le famiglie accolte dalla struttura nella quale prestano servizio volontario 22 medici che nel corso del 2013 hanno visitato più di 3.500 persone. Il Dispensario si avvale anche dell'opera di 25 volontari e della collaborazione dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù e di altre strutture ospedaliere romane, della Farmacia Vaticana e del Fondo Assistenza Sanitaria del Vaticano. Prestano la loro opera l'Associazione Santi Pietro e Paolo, l'Opera Pia Società Romana "Pro Infantia" e il Banco Alimentare. Dal 2008, con un chirografo di Papa Benedetto XVI, il Dispensario ha assunto la configurazione di Fondazione autonoma e la sua attività è, anche formalmente, espressione della carità del Papa e della Santa Sede. Per statuto, a presiedere la Fondazione - affidata alle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli - è l'Elemosiniere di Sua Santità, attualmente Monsignor Konrad Krajewski.

ARCIVESCOVO MAMBERTI: IL CONCETTO DI “DIRITTI UMANI” È SORTO IN UN CONTESTO CRISTIANO.

Città del Vaticano, 16 dicembre 2013 (VIS). Il 13 dicembre scorso, presso l'Università Urbaniana di Roma, l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha tenuto un intervento introduttivo nel quadro di una Conferenza promossa dalla Georgetown University di Washington, sul tema: "Cristianità e libertà: prospettive storiche e contemporanee".

"Il concetto stesso di 'diritti umani' è sorto in un contesto cristiano", ha affermato l'Arcivescovo Mamberti citando l'esempio di San Tommaso Moro "il quale al prezzo della sua stessa vita ha dimostrato che i cristiani sono proprio coloro che, illuminati dalla ragione e in virtù della loro libertà di coscienza, rigettano ogni sopraffazione".

"Il legame tra cristianesimo e libertà è dunque - ha proseguito - originario e profondo. Esso affonda le proprie radici nell’insegnamento stesso di Cristo, trovando poi in san Paolo uno dei suoi più strenui e geniali promotori. La libertà è intrinseca al cristianesimo, poiché, come dice Paolo, 'Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi'. L'’Apostolo si riferisce primariamente alla libertà interiore del cristiano, ma tale libertà interiore ha naturalmente anche delle conseguenze sociali".

"Quest’anno ricorre il mille settecentesimo anniversario dell’Editto di Milano, che segna il coronamento dell’espandersi sociale della libertà interiore affermata da san Paolo. In pari tempo, dal punto di vista storico e culturale, l’Editto - ha ricordato l'Arcivescovo Mamberti - segna l’inizio di un cammino che ha caratterizzato la storia europea e del mondo intero e che ha portato lungo i secoli alla definizione dei diritti umani e all’affermazione della libertà religiosa quale 'primo dei diritti umani'".

Se Costantino intuì che lo sviluppo dell’Impero dipendeva dalla possibilità per ciascuno di professare liberamente la propria fede "la storia dimostra che vi è un circolo virtuoso fra l’apertura al trascendente caratteristica dell’animo umano e lo sviluppo sociale. Basti considerare il patrimonio artistico mondiale, e non solo quello di matrice cristiana, per comprendere la bontà di tale nesso. (...) A questo punto occorre, però, fugare un equivoco nel quale è facile incorrere, poiché la parola 'libertà' può essere interpretata in molti modi. Essa non può essere ridotta al mero libero arbitrio, né intesa negativamente quale assenza di legami, come purtroppo accade nella cultura di oggigiorno. (...) Il corretto esercizio della libertà religiosa non può prescindere dalla mutua interazione di ragione e fede (...) Ciò costituisce allo stesso tempo l’argine contro il relativismo, come pure contro quelle forme di fondamentalismo religioso, che vedono, esattamente come il relativismo, nella libertà religiosa una minaccia per la propria affermazione ideologica".

"Quando il Concilio Vaticano II ha affermato il principio della libertà religiosa - ha ricordato infine l'Arcivescovo Mamberti - non ha proposto una dottrina nuova. Al contrario, ha ribadito una comune esperienza umana, ossia che 'tutti (…), in quanto persone, dotate cioè di ragione e di libera volontà e perciò investiti di personale responsabilità, sono dalla loro stessa natura (…) tenuti a cercare la verità'. (...) È nella verità vista non tanto quanto assoluto che già possediamo, quanto piuttosto come possibile oggetto di conoscenza razionale e relazionale che troviamo la possibilità di un sano esercizio della libertà. Ed è proprio in tale nesso che troviamo l’autentica dignità della persona umana".

VISITA DEL CARDINALE KOCH ALLA FEDERAZIONE RUSSA

Città del Vaticano, 14 dicembre 2013 (VIS). Il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, visita, dal 14 al 19 dicembre, San Pietroburgo e Mosca, per incontrare vari rappresentanti della Chiesa ortodossa e della Chiesa cattolica.

Il Cardinale sarà ricevuto dal Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia ed incontrerà il Metropolita Hilarion, Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarca di Mosca, al quale, il 12 novembre scorso, era stata concessa un'udienza da Papa Francesco. Presso l'Accademia di teologia di Mosca il Cardinale Koch terrà una conferenza sul progresso del dialogo cattolico-ortodosso e visiterà anche il monastero della Lavre Alexandre Nevski, che festeggia quest'anno il suo terzo centenario.

Durante la sua visita nella Federazione Russa, il Cardinale Koch, dietro invito dell'Arcivescovo Paolo Pezzi, ordinario dell'Arcidiocesi cattolica della Madre di Dio a Mosca, presiederà le celebrazioni del giubileo della basilica di Santa Caterina di Alessandria a San Pietroburgo ed incontrerà il clero cattolico nel quadro degli incontri pastorali dedicati al Concilio Vaticano II ed al dialogo ecumenico.

UDIENZE

Città del Vaticano, 16 dicembre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Signor Signor Francesco Kyung-surk Kim, Ambasciatore di Corea, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e Itineranti

- L'Arcivescovo Jan Romeo Pawłowski, Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon.

Sabato 14 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- La Signora Christiane Féral-Schulhl, Presidente del “Barreau de Paris” (Francia).


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha adottato i seguenti provvedimenti nella Congregazione per i Vescovi:

- Ha confermato Prefetto il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S.

- Ha nominato Membri: il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara (Messico); il Cardinale Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America); il Cardinale Rubén Salazar Gómez, Arcivescovo di Bogotá (Colombia); il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; l'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato; l'Arcivescovo Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero; l'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; l'Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di Westminster (Gran Bretagna); l'Arcivescovo Paolo Rabitti, emerito di Ferrara-Comacchio (Italia); l'Arcivescovo Gualtiero Bassetti, di Perugia-Città della Pieve (Italia); il Vescovo Felix Genn, di Münster (Germania);

- Ha confermato Membri: il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.; il Cardinale Zenon Grocholewski; il Cardinale George Pell; il Cardinale Agostino Vallini; il Cardinale Antonio Cañizares Llovera; il Cardinale André Vingt-Trois; il Cardinale Jean-Louis Tauran, il Cardinale William Joseph Levada; il Cardinale Leonardo Sandri; il Cardinale Giovanni Lajolo; il Cardinale Stanislaw Rylko; il Cardinale Francesco Monterisi; il Cardinale Santos Abril y Castelló; il Cardinale Giuseppe Bertello; il Cardinale Giuseppe Versaldi; l'Arcivescovo Claudio Maria Celli; l'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas e l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski;

- Ha confermato i Consultori.

In data 15 dicembre il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Port-Bergé (Madagascar), presentata dal Vescovo Armand Toasy, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Georges Varkey Puthiyakulangara, M.E.P., Coadiutore della medesima Diocesi.

Sabato 14 dicembre il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo René Osvaldo Rebolledo Salinas, Arcivescovo di La Serena (superficie: 30.447; popolazione: 565.000; cattolici: 464.000; sacerdoti: 67; religiosi: 161; diaconi permanenti: 66), Cile. L'Arcivescovo eletto è nato a Cunco (Cile) nel 1958 ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1984. Dal 1984 al 1985 è stato Vicario nella Parrocchia di Loncoche; dal 1990 al 1992 è stato educatore e professore nel Seminario Maggiore “San Fidel” di San José de la Mariquina, divenendone Rettore nel 1993, incarico che ha ricoperto per 10 anni. Dal 2002 al 2004 è stato Vicario generale della diocesi di Villarrica e parroco della Cattedrale. Nel 2004 ha ricevuto l'ordinazione episcopale. Finora Vescovo di Osorno (Cile), succede al Vescovo Manuel Gerardo Donoso Donoso, SS.CC., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Stanislaw Salaterski, Vescovo Ausiliare della diocesi di Tarnów (superficie: 7.566; popolazione: 1.125.200; cattolici: 1.118.200; sacerdoti: 1.433; religiosi: 1.190), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Lipnica Murowana (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981. Dal 1981 al 1984 è stato Vicario parrocchiale a Muszyna; dopo gli studi, per due anni ha svolto il ministero pastorale come Vicario parrocchiale alla Cattedrale di Tarnów e nella Parrocchia di San Casimiro a Nowy Sącz. Ha ricoperto diversi incarichi: Docente di Storia ecclesiastica nella KUL, Direttore diocesano della pastorale dei giovani, Vicario episcopale per i giovani, Assistente ecclesiastico dell’Associazione degli Educatori Cattolici, Responsabile diocesano per la pastorale degli artigiani, Docente di Storia della Chiesa nella Facoltà di Teologia della Pontificia Accademia di Teologia, sezione di Tarnów. Dal 1995 è Parroco della Cattedrale, membro della Commissione storica diocesana, del Consiglio presbiterale, del Collegio dei consultori e Decano del decanato Tarnów-Południe.

- Ha nominato il Monsignore Jan Piotrowski, Vescovo Ausiliare di Tarnow (Polonia). Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Szczurowa (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980. Dal 1980 al 1984 è stato Vicario parrocchiale a Przecław e nella Parrocchia della Spirito Santo a Mielec; dal 1985 al 1991 ha lavorato come missionario in Congo-Brazzavile; dal 1991 al 1997 è stato Segretario nazionale della Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede. Dal 1999 al 2000 è stato missionario in Perù e dal 2000 al 2010 Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie; dal 2009 è Parroco della Parrocchia di Santa Margherita a Nowy Sącz.

- Ha nominato il Padre Michele Petruzzelli, O.S.B., Abate Ordinario dell’abbazia territoriale di Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni (superficie: 10; popolazione: 8.000; cattolici: 8.000; sacerdoti: 9; religiosi: 13; diaconi permanenti: 1), Italia. L'Abate eletto è nato nel 1961 a Bari (Italia); nel 1985 è entrato nel monastero benedettino di Santa Maria della Scala in Noci (Bari); nel 1987 ha emesso la professione monastica semplice, nel 1990 quella solenne e nel 1998 ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Nell’ambito del proprio monastero di Noci ha svolto i seguenti incarichi e ministeri: Penitenziere, Foresterario e Cellerario (Economo). È stato finora Maestro dei novizi e Priore Claustrale.
Copyright © VIS - Vatican Information Service