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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 21 febbraio 2013

ULTIME ATTIVITÀ DEL PAPA, POSSIBILITÀ DI MOTU PROPRIO E RAPPORTI CON LA FRATERNITÀ DI SAN PIO X

Città del Vaticano, 21 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha aggiornato alcuni dati relativi all'agenda del Santo Padre ed ha chiarificato alcune questioni emerse negli ultimi giorni.

Sabato 23, alle 9:00, il Santo Padre e la Curia Romana concluderanno gli Esercizi Spirituali. Abitualmente il Papa rivolge brevi parole ai presenti. Lo stesso giorno, alle 11:30, Benedetto XVI incontrerà il Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano. Domenica 24 febbraio, Benedetto XVI guiderà la recita dell'ultimo Angelus del suo Pontificato con i fedeli convenuti in piazza San Pietro. Mercoledì 27, l'Udienza Generale - l'ultima - si terrà in Piazza San Pietro e si svolgerà normalmente, eccetto che per il giro, più lungo del solito, che il Santo Padre compirà in papamobile in Piazza San Pietro per salutare i numerosi partecipanti (finora hanno comunicato la loro presenza oltre 30.000 persone). Il 28 febbraio, come annuncia una Nota della Prefettura della Casa Pontificia, il Santo Padre Benedetto XVI incontrerà e saluterà personalmente tutti i Cardinali che saranno presenti a Roma, sia i Cardinali residenti che quelli che sono arrivati nella capitale negli ultimi giorni. Non ci sarà discorso .

Relativamente alla sua partenza dal Vaticano, il Papa sarà salutato, poco prima delle 17:00, nel Cortile di San Damaso, dal Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone e, giunto all'eliporto vaticano, prenderà congedo dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio. Al suo arrivo a Castel Gandolfo il Papa troverà ad accoglierlo il Presidente e il Segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il Sindaco della cittadina ed altre autorità civili. Benedetto XVI si affaccerà al balcone del Palazzo Apostolico per salutare i numerosi fedeli presenti.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato che la data del conclave è fissata dalla Congregazione dei Cardinali durante la sede vacante, indipendentemente da un possibile Motu Proprio del Santo Padre per specificare alcuni dettagli della Costituzione "Universi Dominici Gregis".

Riferendosi al tema della Fraternità Sacerdotale di San Pio X, Padre Lombardi ha riaffermato che la data limite del 22 febbraio per la soluzione di tale questione è pura ipotesi. Benedetto XVI ha deciso di affidare al prossimo Papa la questione, per cui, non ci si deve aspettare una definizione dei rapporti con la Fraternità prima della fine dell'attuale Pontificato.

Infine Padre Lombardi ha confermato che la Commissione dei Cardinali (Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi), incaricata dal Santo Padre di elaborare un rapporto sulla Santa Sede, ha compiuto un lavoro i cui risultati sono conosciuti esclusivamente dal Papa. I Cardinali non concederanno interviste, né commenteranno in alcun modo i risultati di detto rapporto.

NOTIFICAZIONE DELLA PREFETTURA DELLA CASA PONTIFICIA

Città del Vaticano, 21 febbraio 2013 (VIS). Giovedì 28 febbraio 2013, alle ore 11:00, nella Sala Clementina, il Santo Padre Benedetto XVI incontrerà e saluterà personalmente tutti i Cardinali che saranno presenti a Roma.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Ramón Alfredo Dus, Arcivescovo di Resistencia (superficie: 28.250; popolazione: 600.000; cattolici: 495.000; sacerdoti: 62; religiosi: 114, diaconi permanenti: 13), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1956 a San Lorenzo (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato professore nel Seminario di Santa Fe, in quello di Paraná, dove ha ricoperto anche l’incarico di Rettore, ed in vari Istituti teologici. Nella diocesi di Paraná è stato anche Delegato per l’Ecumenismo. Nel 2005 è stato nominato Vescovo Ausiliare di Reconquista e nel 2008 è stato nominato Vescovo di Reconquista. Succede all'Arcivescovo Fabriciano Sigampa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Miguel Angel D'Annibale, Vescovo di Rio Gallegos (superficie: 265.614; popolazione: 306.000; cattolici: 214.000; sacerdoti: 47; religiosi: 95; diaconi permanenti: 11), Argentina. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima sede.

- Ha nominato il Sacerdote Marco Aurélio Gubiotti, Vescovo di Itabira - Fabriciano (superficie: 8.996; popolazione: 789.000; cattolici: 565.000; sacerdoti: 65; religiosi: 77), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 ad Ouro Fino (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989; è stato Vicario Parrocchiale e Parroco di diverse parrocchie nell'Arcidiocesi di Pouso Alegre; dal 2000 al 2006 è stato Rettore dell'Istituto Teologico Interdiocesano; dal 2006 al 2010 Rettore della Facoltà Cattolica di Pouso Alegre. Attualmente è Professore di Teologia, Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora de Fatima" a Pouso Alegre e Membro del Consiglio Presbiterale arcidiocesano. Succede al Vescovo Odilon Guimarães Moreira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha eretto il nuovo Vicariato Apostolico di Puerto Leguízamo-Solano in Colombia, per dismembramento del Vicariato Apostolico di San Vincente-Puerto Leguízamo.

- Ha nominato il Padre Joaquím Humberto Pinzón Güiza, I.M.C., Superiore Regionale dei Padri della Consolata in Colombia-Ecuador, primo Vicario Apostolico di Puerto Leguízamo-Solano (superficie: 64.000; popolazione: 46.000; cattolici: 36.000; sacerdoti: 7; religiosi: 8), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1969 a Berbeo (Colombia), ha emesso la prima professione religiosa nell'Istituto Missioni Consolata nel 1991, ha emesso la professione perpetua nel 1997 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. Dal 1993 al 2003 è stato Missionario a Puerto Leguízamo; dal 2001 al 2003 Vicario parrocchiale di "Nuestra Señora del Carmen"; dal 2003 al 2005 è stato Vice Rettore del Seminario Internazionale dei Missionari della Consolata a Bogotà; dal 2005 al 2009 Rettore del Seminario Teologico dei Missionari della Consolata a Bogotà; dal 2007 al 2009 Professore di Sacra Scrittura nella "Fundación Universitaria San Alfonso" a Bogotà; dal 2008 al 2011 è stato Consigliere Regionale dell'Istituto in Colombia - Ecuador.

- Ha nominato il Reverendo Ilario Antoniazzi, Arcivescovo di Tunis (superficie: 162.155; popolazione: 10.549.000; cattolici: 21.000; sacerdoti: 32; religiosi: 149; diaconi permanenti: 1), Tunisia. L'Arcivescovo eletto è nato a Rai (Italia) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Per venti anni ha svolto il servizio pastorale presso diverse sedi della Giordania: dal 1972 al 1975 come Vicario Parrocchiale a San Pio in Zerqa; dal 1975 al 1976 come parroco “in solidum” di Fuheis; dal 1976 al 1980 come Vicario Parrocchiale a Marqa e dal 1980 al 1992 è stato Parroco di Smakieh. Dal 1995 al 2005 Parroco di Rameh (Galilea-Israele); dal 2005 al 2007 Parroco di Reneh e, dal 2007 ricopre nuovamente l’incarico di parroco di Rameh.

- Ha nominato il Sacerdote Gabriele Marchesi, Vescovo di Floresta (superficie: 15.806; popolazione: 253.000; cattolici: 252.000; sacerdoti: 21; religiosi: 22), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Incisa Valdarno (Italia), nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Dal 1978 al 1986 è stato Vicario Parrocchiale per la Diocesi di Fiesole e dal 1986 al 1997 è stato Parroco della Parrocchia "Santa Maria del Giglio" a Montevarchi, dal 1997 al 2003 è stato Parroco della Parrocchia "San Giovanni Battista" a Contea, Direttore dell'Ufficio Missionario Diocesano, Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Dal 2003 opera come sacerdote Fidei Donum in Brasile, nella diocesi di Viana, nello Stato di Maranhão, nella quale svolge attualmente l’incarico di Parroco della Parrocchia “São Pedro Apóstolo” e “Nossa Senhora do Rosário, Coordinatore per la Pastorale e Vicario Episcopale.






mercoledì 20 febbraio 2013

PADRE LOMBARDI SULLA POSSIBILITÀ DI UN MOTU PROPRIO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nel rispondere questa mattina ad alcune domande dei vaticanisti, ha affermato che il Santo Padre sta prendendo in considerazione la pubblicazione di un Motu proprio, nei prossimi giorni, ovviamente prima dell'inizio della Sede vacante, per precisare alcuni punti particolari della Costituzione apostolica sul Conclave che nel corso degli ultimi anni gli erano stati presentati.

"Non so se riterrà necessario od opportuno - ha affermato Padre Lombardi - fare una precisazione sulla questione del tempo dell'inizio del Conclave. Se e quando il documento verrà pubblicato lo vedremo. A me risultava, ad esempio, lo studio di qualche punto di dettaglio per la piena armonizzazione con un altro documento che riguarda il Conclave, cioè l''Ordo Rituum Conclavis'. In ogni caso, la questione dipende dalla valutazione del Papa e se vi sarà questo documento verrà reso noto nel modo opportuno".

IN VOLUME SCRITTI ANTROPOLOGICI DI JOSEPH RATZINGER IN "COMMUNIO"

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Quattordici testi di argomento antropologico scritti da Joseph Ratzinger fra il 1972 e il 2005 - prima della sua elezione al pontificato - sono stati pubblicati nel volume: "Joseph Ratzinger in Communio. Anthropology and Culture" (Michigan-Cambridge, W.B. Eerdrmans Publishing Company, 2013), a cura di David L. Schindler e Nicholas J. Healy. I testi - articoli e contributi - trattano temi come l'uomo tra riproduzione e creazione; Gesù Cristo oggi; il significato della Domenica; la speranza; la sicurezza tecnologica intesa come problema di etica sociale; Dio in "Varcare la soglia della speranza" di Giovanni Paolo II.

Come informa "L'Osservatore Romano", gli scritti del Papa sono accomunati dal fatto di essere stati pubblicati o ripubblicati nell'edizione nordamericana della rivista cattolica internazionale "Communio". Questo testo è il secondo volume dedicato agli scritti di Ratzinger, il primo dei quali: "Joseph Ratzinger in Communio. The Unity of the Church" fu pubblicato nel 2010, a cura del solo David L. Schindler. Il progetto - come spiega Schindler nella nota che apre il secondo volume - intende ripubblicare tutti i contributi del Cardinale Ratzinger apparsi sulla edizione nordamerica di "Communio" sin dalla sua prima uscita, nel 1974. Pur nella difficoltà incontrata spesso di demarcare con chiarezza i confini, gli articoli sono stati raggruppati in tre grandi categorie: Chiesa, antropologia e rinnovamento teologico.

"Communio" è una rivista internazionale trimestrale di teologia e cultura fondata nel 1972 da diversi teologi, tra cui Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac, Jean-Luc Marion e lo stesso Joseph Ratzinger.

SECAM: BENE COMUNE, RISPETTO DIRITTI UMANI E BUON GOVERNO ELEMENTI ESSENZIALI DEL MESSAGGIO EVANGELICO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). "Governance, bene comune e transizione democratica in Africa" è il titolo della Lettera Pastorale elaborata dal Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM) - organismo che raggruppa tutti i vescovi cattolici del continente - presentata ad Accra (Ghana) dal Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar es Salaam (Tanzania), Presidente del SECAM.

La Lettera Pastorale, tracciata sul solco dell'Esortazione Apostolica post-sinodale "Africae Munus" di Papa Benedetto XVI, sottolinea che "la Chiesa non può rimanere indifferente e isolata di fronte alle attuali sfide socio-politiche ed economiche africane" e ricorda che "il bene comune, il rispetto dei diritti umani e la promozione del buon governo sono elementi essenziali del Messaggio Evangelico".

Ricordando la missione profetica della Chiesa, nel testo si legge che "la giustizia che i profeti esigono, non è una giustizia astratta; essa è costituita da azioni molto pratiche e reali che assicurano la protezione del debole contro gli abusi, che procurano ai poveri ciò di cui hanno bisogno, e che si prendono cura di persone socialmente svantaggiate. Si tratta di dare a ciascuno ciò che Dio ha previsto per essi senza distinzione alcuna".

Il documento ricorda inoltre la mancanza di lavoro in molti paesi africani ed osserva che: "il dramma della migrazione, con un crescente numero di giovani che rischiano la vita per abbandonare l'Africa, riflette la profondità del malessere di un continente che non offre condizioni favorevoli allo sviluppo dei suoi figli e figlie". Anche "la situazione delle donne è un'altra fonte di inquietudine. Il SECAM afferma che donne e uomini sono uguali in dignità nella loro umanità davanti a Dio, poiché entrambi sono stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Ed è per questo che noi dobbiamo vigilare affinché tutti abbiano la possibilità di ricoprire il loro 'ruolo specifico nella Chiesa e nella società in generale'".

Per quanto attiene al buon governo dell'Africa, i Vescovi del SECAM lanciano un appello ai responsabili politici e ai governanti africani affinché "facciano dell'eliminazione della povertà una priorità ponendo i benefici dello sfruttamento delle risorse del sottosuolo del continente, come la terra e le foreste, al servizio dello sviluppo del proprio paese a beneficio della nazione intera e dei suoi abitanti. Vi preghiamo di non compromettere la lotta contro la corruzione. La corruzione è un cancro che distrugge le nostre nazioni".

"La Chiesa - si legge nella Lettera Pastorale - si trova al centro di tutti gli sforzi tesi ad un più efficace buon governo. In numerosi paesi, nel periodo delicato di transizione democratica degli anni '90, la Chiesa ha avuto un ruolo di sostegno chiaramente visibile. Cinque delle otto Conferenze Nazionali Transitorie, organizzate in questa epoca, sono state presiedute da Vescovi cattolici. L'intervento della Chiesa ha contribuito, in alcuni casi, ad assicurare processi pacifici di transizioni democratiche, con grandi successi, attraverso consultazioni e dialoghi partecipativi. Numerosi cristiani, in alcune situazioni di instabilità, hanno contribuito all'attuazione della pace e della riconciliazione. La Chiesa deve assumersi le sue responsabilità nell'ambito socio-politico e deve essere pienamente coinvolta nel trasformare in profondità la nostra società".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote José Mário Angonese, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 5.751; popolazione: 2.420.151; cattolici: 1.790.912; sacerdoti: 391; religiosi: 1.576; diaconi permanenti: 52), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Unistalda (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1990 al 2002 è stato Assistente del Seminario Minore “São José” e Promotore della Pastorale Vocazionale; dal 1991 al 1998 è stato Direttore Spirituale e dal 1999 al 2001 Rettore del Seminario Minore “São José”; dal 2002 al 2010 è stato Parroco della Parrocchia “Santíssima Trindade” a Nova Palma; dal 2011 è Parroco della Parrocchia “Ressurreição” e Rettore del Seminario Arcidiocesano Maggiore “São João Maria Vianney”.

- Il Reverendo Daniel Miehm, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Hamilton (superficie: 16.824; popolazione: 2.064.000; cattolici: 580.000; sacerdoti: 224; religiosi: 376; diaconi permanenti: 32), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Kitchner nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1992 è stato Vicario parrocchiale della parrocchia "St Francis Xavier" di Stoney Creek; dal 1992 al 1994 è stato Vicario della Cattedrale "Christ the King" di Hamilton; dal 1998 al 2004 è stato Difensore del Vincolo nel Tribunale ecclesiastico di Hamilton; dal 1998 al 2004 è stato Parroco di "Our Lady of Lourdes" di Hamilton; e dal 2004 al 2012 Parroco di "St. Ann" di Ancaster. Dal 2010 è Parroco della nuova parrocchia di "St. Benedict" di Milton e Assistente spirituale della "St. Thomas More Lawyer’s Guild".


martedì 19 febbraio 2013

COMUNICATO CONGREGAZIONE FIGLI IMMACOLATA CONCEZIONE

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). A seguito della visita apostolica effettuata dal Vescovo Filippo Iannone alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, in data 15 febbraio il Santo Padre ha deciso di affidare il Governo del menzionato Istituto religioso al Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, nominandolo Delegato Pontificio. In tale veste il Cardinale Versaldi avrà il compito di guidare l'Istituto religioso e di indirizzare le strutture sanitarie da esso gestite verso un possibile risanamento economico, escludendo tuttavia una partecipazione della Santa Sede in tali opere.

IL CARDINALE SARAH VISITA RIFUGIATI SIRIANI IN GIORDANIA

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). Dal 19 al 21 febbraio, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", con il Segretario del Dicastero, Monsignor Giampietro Dal Toso, sono in Giordania per intervenire al forum regionale delle Caritas del Medio Oriente, Nord Africa e Corno d'Africa.

L'incontro costituirà un'importante occasione per fare il punto sugli aiuti umanitari portati dagli organismi caritativi cattolici, in particolare la Caritas, ai profughi e alle vittime del violento conflitto in Siria. Saranno infatti presenti i rappresentanti di tutte le Caritas della regione, oltre a rappresentanti delle Chiese locali.

"La situazione a livello umanitario in Siria e in tutta le regione è ormai insostenibile. Alcune stime giungono a parlare di 1 milione di rifugiati, oltre 2,5 milioni di sfollati, quasi 100mila morti direttamente imputabili alle violenze e innumerevoli altri, il cui numero non è neppure quantificabile, indirettamente causati dall'impoverimento complessivo della popolazione, indotto principalmente dalla guerra stessa. Il rigido inverno sta ulteriormente contribuendo molto a questo triste bilancio delle sofferenze di un popolo, stremato soprattutto nelle sue fasce sociali più deboli e vulnerabili".

Durante tale viaggio, il Cardinale e il Segretario visiteranno anche località dove sono ospitate persone, in fuga dai combattimenti in Siria. La visita ai rifugiati sarà organizzata con Caritas Giordania e con altre realtà caritative cattoliche attive nell'assistenza e negli interventi umanitari". Inoltre, durante la visita, è previsto un incontro con il Re di Giordania, Abd Allah II ibn al-Husayn.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fabio Martínez Castilla, Arcivescovo di Tuxtla Gutiérrez (superficie: 22.629; popolazione: 1.280.000; cattolici: 997.000; sacerdoti: 139; religiosi: 337), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1950 a Islas Mujeres (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Negli anni 1977 al 1986 ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale dei Santos Reyes, Formatore nel Seminario, Cappellano dei Fratelli Maristi, Vicario parrocchiale successivamente di Santa Ana, Yaxcabá e Dzitás, e Parroco di Nuestra Señora de Guadalupe a Tizimin. Dal 1986 al 1994 è stato missionario fidei donum nella diocesi di Uige in Angola. Rientrato in patria, è tornato come Parroco alla parrocchia di Tizimin, essendo stato nominato nel contempo Vicario Parrocchiale di San Francisco di Asís a Umán e Direttore diocesano del Movimento Cursillos de Cristiandad. Nel 2007 è stato nominato Vescovo di Ciudad Lázaro Cárdenas . Nell’ultima Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale del Messico è stato eletto Responsabile della Dimensione per la Pastorale Missionaria e Membro del Consiglio Permanente.


lunedì 18 febbraio 2013

INIZIO ESERCIZI SPIRITUALI IN VATICANO ALLA PRESENZA DEL SANTO PADRE

Città del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Alle ore 18:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano hanno avuto inizio gli Esercizi Spirituali, ai quali partecipa il Santo Padre Benedetto XVI. Gli Esercizi si concluderanno sabato mattina 23 febbraio. Le meditazioni saranno dettate dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

Nella settimana degli Esercizi Spirituali sono sospese tutte le udienze, compresa l’Udienza Generale di mercoledì 20 febbraio.


NUCLEO CENTRALE TENTAZIONE È STRUMENTALIZZAZIONE DI DIO

Città del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Oltre centocinquantamila persone hanno assistito oggi in Piazza San Pietro al penultimo Angelus di Benedetto XVI prima della fine del suo Pontificato. Il Papa che si è affacciato alla finestra del suo studio, ha dedicato la meditazione domenicale alla Quaresima "tempo di conversione e di penitenza in preparazione alla Pasqua".

"La Chiesa, che è madre e maestra - ha detto il Papa - chiama tutti i suoi membri a rinnovarsi nello spirito, a riorientarsi decisamente verso Dio, rinnegando l’orgoglio e l’egoismo per vivere nell’amore. In questo Anno della fede la Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come criterio-base della nostra vita e della vita della Chiesa. Ciò comporta sempre una lotta, un combattimento spirituale, perché lo spirito del male naturalmente si oppone alla nostra santificazione e cerca di farci deviare dalla via di Dio. (...) Gesù (...) dopo aver ricevuto l’'investitura' come Messia – 'Unto' di Spirito Santo – al battesimo nel Giordano, fu condotto dallo stesso Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Al momento di iniziare il suo ministero pubblico, Gesù dovette smascherare e respingere le false immagini di Messia che il tentatore gli proponeva. Ma queste tentazioni sono anche false immagini dell’uomo, che in ogni tempo insidiano la coscienza, travestendosi da proposte convenienti ed efficaci, addirittura buone".

Il nucleo centrale di queste tentazioni, ha spiegato Benedetto XVI - "consiste sempre nello strumentalizzare Dio per i propri interessi, dando più importanza al successo o ai beni materiali. Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari. In questo modo, Dio diventa secondario, si riduce a un mezzo, in definitiva diventa irreale, non conta più, svanisce. In ultima analisi, nelle tentazioni è in gioco la fede, perché è in gioco Dio. Nei momenti decisivi della vita, ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l’io o Dio? L’interesse individuale oppure il vero Bene, ciò che realmente è bene?".

"Come ci insegnano i Padri della Chiesa, le tentazioni fanno parte della 'discesa' di Gesù nella nostra condizione umana, nell’abisso del peccato e delle sue conseguenze. Una 'discesa' che Gesù ha percorso sino alla fine, sino alla morte di croce e agli inferi dell’estrema lontananza da Dio". Come insegna Sant'Agostino "Gesù ha preso da noi le tentazioni, per donare a noi la sua vittoria. Non abbiamo dunque paura di affrontare anche noi il combattimento contro lo spirito del male: l’importante è che lo facciamo con Lui, con Cristo, il Vincitore", ha concluso il Pontefice.

Dopo la recita dell'Angelus il Papa ha ringraziato tutti per le preghiere e l'affetto che gli hanno manifestato in questi giorni ed ha detto: "Vi chiedo di continuare a pregare per me e per il prossimo Papa e per gli Esercizi Spirituali, che cominceranno questa sera con i membri della Curia Romana". Il Papa si è anche rivolto alla '"amata Città di Roma", poiché fra le persone che gremivano Piazza San Pietro c'era l'Amministrazione di Roma Capitale guidata dal Sindaco.

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi informa che alle 18:00 di questo pomeriggio, il Papa ha ricevuto in udienza privata il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri italiano,per un incontro di commiato particolarmente cordiale e intenso.

Il professor Monti ha manifestato al Santo Padre ancora una volta la gratitudine e l’affetto del popolo italiano per il suo altissimo magistero religioso e morale e per la sua attenzione partecipe ai problemi e alle speranze dell’Italia e dell’Europa

SANTA SEDE E GUATEMALA: COLLABORAZIONE PER RISOLVERE DRAMMI SOCIETÀ

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Stamani, il Presidente della Repubblica di Guatemala, il Signor Otto Fernando Pérez Molina, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i colloqui, si è espressa soddisfazione per le cordiali relazioni esistenti fra la Santa Sede e lo Stato guatemalteco. Si è quindi apprezzato il particolare contributo che la Chiesa offre allo sviluppo del Paese, specie nell’ambito dell’educazione, della promozione dei valori umani e spirituali, e con le attività sociali e caritative, tra l’altro durante il recente terremoto che ha colpito la popolazione.

Nel prosieguo della conversazione si è convenuto sulla necessità di continuare a collaborare nella risoluzione dei drammi sociali della povertà, del narcotraffico, della criminalità organizzata e dell’emigrazione. Ci si è infine soffermati sull’importanza della difesa della vita umana, fin dal momento del concepimento.


RINNOVO COMMISSIONE CARDINALIZIA DI VIGILANZA DELLO IOR

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, informa che in data odierna, il Santo Padre ha rinnovato, per un quinquennio, la Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).

La nuova Commissione di Vigilanza risulta composta dal: Cardinale Taricisio Bertone, Segretario di Stato (Presidente); Cardinale Jean-Louis Tauran (Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso); Cardinale Odilo P. Scherer (Arcivescovo di São Paulo, Brasile); Cardinale Telesphore P. Toppo (Arcivescovo di Ranchi, India) e Cardinale Domenico Calcagno (Presidente dell'A.P.S.A.) che subentra al Cardinale Attilio Nicola (Presidente dell'A.I.F., Autorità di informazione Finanziaria).


UDIENZE

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza tredici Presuli della Conferenza Episcopale della Lombardia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, con gli Ausiliari: Vescovo Erminio De Scalzi; Vescovo Luigi Stucchi e Vescovo Enrico Delpini.

- Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano; Amministratore Apostolico di Vigevano.

- Il Vescovo Giovanni Giudici, di Pavia.

- Il Vescovo Dante Lanfranconi, di Cremona.

- Il Vescovo Luciano Monari, di Brescia.

- Il Vescovo Giuseppe Merisi, di Lodi.

- Il Vescovo Diego Coletti, di Como.

- Il Vescovo Franco Beschi, di Bergamo.

- Il Vescovo Oscar Cantoni, di Crema.

- Il Vescovo Roberto Busti, di Mantova.

Nel pomeriggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Wieslaw Kròtki, O.M.I., Vescovo della Diocesi di Churchill-Baie d’Hudson (superficie: 2.300.000; popolazione: 32.090; cattolici: 8.570; sacerdoti: 10; religiosi: 2), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Istebna (Polonia) nel 1964; nel 1983 è stato ammesso nel noviziato degli Oblati di Maria Immacolata ed ha pronunciato i primi voti religiosi nel 1988; ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990 ed è stato inviato nelle missioni nel Grande Nord del Canada. Dal 1990 al 1993 è stato Missionario ad Igloolik; dal 1993 al 2001 è stato Missionario a Gjoa Haven; dal 1996 al 1999 è stato assistente del Superiore della Delegazione Oblata di Hudson Bay; dal 1999 al 2005 è stato Superiore della Delegazione Oblata di Hudson Bay; dal 2001 è stato Missionario ad Igloolik. Succede al Vescovo Reynald Rouleau, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Titus Koseph Mdoe, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Dar-es-Salaam (superficie: 40.000; popolazione: 5.329.000; cattolici: 1.618.000; sacerdoti: 262; religiosi: 712), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Lushoto (Tanzania) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986. Dal 1986 al 1987 è stato Vicario parrocchiale di Gare; dal 1987 al 1989 è stato Vicario parrocchiale di Kilole e Direttore diocesano per le vocazioni e per la gioventù; dal 1989 al 1992 è stato Vicario parrocchiale della Cattedrale di Tanga; dal 1992 al 1994 è stato Vicario Parrocchiale di Santa Teresa; dal 1995 al 2000 è stato Parroco di Hale; dal 2000 al 2008 è stato Amministratore della Cattedrale di Tanga; dal 2010 è stato Vice Preside della “St. Augustine University-Stella Maris College”, nella Diocesi di Mtwara.

- Ha nominato l'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Malta, finora Nunzio Apostolico in Colombia.

venerdì 15 febbraio 2013

ROMANIA E SANTA SEDE: COLLABORAZIONE NELLA SALVAGUARDIA DEI VALORI COMUNI

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Signor Trăian Băsescu, Presidente della Romania, che successivamente ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, sono state esaminate le buone relazioni tra la Romania e la Santa Sede. In particolare, è stata sottolineata la proficua collaborazione a livello europeo per la salvaguardia dei valori comuni e ci si è soffermati su alcune prospettive di cooperazione tra la Chiesa Cattolica e lo Stato romeno nell’ambito educativo.

Non si è mancato di toccare alcune questioni aperte che interessano le comunità cattoliche in Romania e di rilevare il contributo della Chiesa Cattolica all’integrazione delle comunità romene all’estero.




UDIENZA AI MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE "PRO PETRI SEDE"

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nella Sala dei Papi i membri dell'Associazione "Pro Petri Sede" del Beglio, Lussemburgo e Paesi Bassi, che offrono aiuti economici per le necessità della Santa Sede.

Il Santo Padre ha detto nel suo discorso che l'Anno della Fede "ci invita ad una autentica conversione a nostro Signore Gesù Cristo, unico Salvatore del mondo. Accogliendo con la fede la rivelazione e l'amore salvifico di Dio nella nostra vita, tutta la nostra esistenza è chiamata a modellarsi sulla novità radicale introdotta nel mondo dalla Risurrezione di Cristo. La fede è una realtà via che bisogna incessantemente scoprire e approfondire affinché essa possa accrescersi".

La fede, ha concluso il Papa "deve orientare lo sguardo e l'azione del cristiano, perché la fede è un nuovo criterio d'intelligenza e di azione che cambia tutta la vita dell'uomo. Come ho avuto ,'occasione di dire nella Lettera Apostolica 'Porta fidei', 'L'Anno della fede' è un'occasione propizia per intensificare la testimonianza della carità. 'La fede senza la carità non porta frutto e la carità senza la fede è un sentimento alla costante mercé del dubbio. Fede e carità sono necessarie l'una all'altra, in modo che l'una permette all'altra di seguire il proprio cammino".


BENEDETTO XVI: LA GIOIA DEL CONCILIO

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo ampi estratti del colloquio che il Santo Padre ha avuto ieri, in un clima di cordialità ed amicizia, con il clero di Roma nell'Aula Paolo VI.

"Noi siamo andati al Concilio non solo con gioia, ma con entusiasmo. C’era un’aspettativa incredibile. Speravamo che tutto si rinnovasse, che venisse veramente una nuova Pentecoste, una nuova era della Chiesa (...). E in quel momento, speravamo che questa relazione si rinnovasse, cambiasse; che la Chiesa fosse di nuovo forza del domani e forza dell’oggi. (...) Si pensava (...) di trovare di nuovo l’unione tra la Chiesa e le forze migliori del mondo, per aprire il futuro dell’umanità, per aprire il vero progresso. (...) Cominciava una forte attività per conoscersi, orizzontalmente, gli uni gli altri, cosa che non era a caso.
(...) E questa era già un’esperienza dell’universalità della Chiesa e della realtà concreta della Chiesa, che non riceve semplicemente imperativi dall’alto, ma insieme cresce e va avanti, sempre sotto la guida – naturalmente – del Successore di Pietro. (...) La prima, iniziale, semplice (...) intenzione era la riforma della liturgia, che era già cominciata con Pio XII (...); la seconda, l’ecclesiologia; la terza, la Parola di Dio, la Rivelazione; e, infine, anche l’ecumenismo".

"Io trovo adesso, retrospettivamente, che è stato molto buono cominciare con la liturgia, così appare il primato di Dio, il primato dell’adorazione". Il Concilio "ha parlato su Dio! Ed è stato il primo atto e quello sostanziale parlare su Dio e aprire tutta la gente, tutto il popolo santo, all’adorazione di Dio, nella comune celebrazione della liturgia del Corpo e Sangue di Cristo. (...) Poi c’erano dei principi: l’intelligibilità, invece di essere rinchiusi in una lingua non conosciuta, non parlata, ed anche la partecipazione attiva. Purtroppo, questi principi sono stati anche male intesi. Intelligibilità non vuol dire banalità, perché i grandi testi della liturgia – anche se parlati, grazie a Dio, in lingua materna – non sono facilmente intelligibili, hanno bisogno di una formazione permanente del cristiano perché cresca ed entri sempre più in profondità nel mistero e così possa comprendere".

"Secondo tema: la Chiesa. (...) Si voleva dire e capire che la Chiesa non è un’organizzazione, qualcosa di strutturale, giuridico, istituzionale - anche questo -, ma è un organismo, una realtà vitale, che entra nella mia anima, così che io stesso, proprio con la mia anima credente, sono elemento costruttivo della Chiesa come tale. (...) La Chiesa non è una struttura; noi stessi cristiani, insieme, siamo tutti il Corpo vivo della Chiesa. E, naturalmente, questo vale nel senso che noi, il vero 'noi' dei credenti, insieme con l’'Io' di Cristo, è la Chiesa; ognuno di noi, non 'un noi', un gruppo che si dichiara Chiesa".

"Quindi, la prima idea: completare l’ecclesiologia in modo teologico, ma proseguendo anche in modo strutturale, cioè: accanto alla successione di Pietro, alla sua funzione unica, definire meglio anche la funzione dei Vescovi, del Corpo episcopale. E, per fare questo, è stata trovata la parola 'collegialità', molto discussa, con discussioni accanite, direi, anche un po’ esagerate. Ma era la parola (...) per esprimere che i Vescovi, insieme, sono la continuazione dei Dodici, del Corpo degli Apostoli. Abbiamo detto: solo un Vescovo, quello di Roma, è successore di un determinato Apostolo, di Pietro. (...) Così proprio il Corpo dei Vescovi, il collegio, è la continuazione del Corpo dei Dodici, ed ha così la sua necessità, la sua funzione, i suoi diritti e doveri".

Un altro concetto in ambito ecclesiologico fu definire il concetto di "Popolo di Dio" che "implica continuità dei Testamenti, continuità della storia di Dio con il mondo, con gli uomini, ma implica anche l’elemento cristologico. Solo tramite la cristologia diveniamo Popolo di Dio e così si combinano i due concetti. Ed il Concilio ha deciso di creare una costruzione trinitaria dell’ecclesiologia: Popolo di Dio Padre, Corpo di Cristo, Tempio dello Spirito Santo. (...) Il nesso tra Popolo di Dio e Corpo di Cristo, è proprio la comunione con Cristo nell’unione eucaristica. Qui diventiamo Corpo di Cristo; cioè la relazione tra Popolo di Dio e Corpo di Cristo crea una nuova realtà: la comunione".

"Ancora più conflittuale era il problema della Rivelazione. Qui si trattava della relazione tra Scrittura e Tradizione (...) Importante è che certamente la Scrittura è la Parola di Dio e la Chiesa sta sotto la Scrittura, obbedisce alla Parola di Dio, e non sta al di sopra della Scrittura. E tuttavia, la Scrittura è Scrittura soltanto perché c’è la Chiesa viva, il suo soggetto vivo; senza il soggetto vivo della Chiesa, la Scrittura è solo un libro e apre, si apre a diverse interpretazioni e non dà un’ultima chiarezza". In merito "fu decisivo l'intervento del Papa Paolo VI" che propose la formula “non omnis certitudo de veritatibus fidei potest sumi ex Sacra Scriptura”, cioè la certezza della Chiesa sulla fede non nasce soltanto da un libro isolato, ma ha bisogno del soggetto Chiesa illuminato, portato dallo Spirito Santo. Solo così poi la Scrittura parla ed ha tutta la sua autorevolezza".

"E, infine, l’ecumenismo. Non vorrei entrare adesso in questi problemi, ma era ovvio – soprattutto dopo le 'passioni' dei cristiani nel tempo del nazismo – che i cristiani potessero trovare l’unità, almeno cercare l’unità, ma era chiaro anche che solo Dio può dare l’unità. E siamo ancora in questo cammino".

"La seconda parte del Concilio è molto più ampia. Appariva, con grande urgenza, il tema: mondo di oggi, epoca moderna, e Chiesa; e con esso i temi della responsabilità per la costruzione di questo mondo, della società, responsabilità per il futuro di questo mondo e speranza escatologica, responsabilità etica del cristiano (...); e poi libertà religiosa, progresso, e relazione con le altre religioni. In questo momento, sono entrate in discussione realmente tutte le parti del Concilio, non solo l’America, gli Stati Uniti, con un forte interesse per la libertà religiosa. (...) ma anche l’America Latina, sapendo bene della miseria del popolo, di un continente cattolico, e della responsabilità della fede per la situazione di questi uomini. E così anche l’Africa, l’Asia, hanno visto la necessità del dialogo interreligioso; (...). Il grande documento 'Gaudium et spes' ha analizzato molto bene il problema tra escatologia cristiana e progresso mondano, tra responsabilità per la società di domani e responsabilità del cristiano davanti all’eternità, e così ha anche rinnovato l’etica cristiana, le fondamenta. (...) Il fondamento di un dialogo, nella differenza, nella diversità, nella fede nell'unicità di Cristo, che è uno, e non è possibile per un credente pensare che le religioni sono variazioni sullo stesso tema. No, c'è una realtà del Dio vivo, che è realmente Parola di Dio. C'è anche un'esperienza religiosa, con una determinata luce umana sulla creazione e, pertanto è necessario e possibile entrare in dialogo, e così aprirsi agli altri e aprire tutti alla pace di Dio, di tutti i suoi figli, e di tutta la sua famiglia".

"Vorrei adesso aggiungere ancora un terzo punto: c’era anche il Concilio dei media. Era quasi un Concilio a sé, e il mondo ha percepito il Concilio tramite questi, tramite i media. (...) Il Concilio dei giornalisti non si è realizzato, naturalmente, all’interno della fede, ma all’interno delle categorie dei media di oggi, cioè fuori dalla fede, con un’ermeneutica diversa. Era un’ermeneutica politica: per i media, il Concilio era una lotta politica, una lotta di potere tra diverse correnti nella Chiesa. (...) C’era questa triplice questione: il potere del Papa, poi trasferito al potere dei Vescovi e al potere di tutti, sovranità popolare. (...) E così anche per la liturgia: non interessava la liturgia come atto della fede, ma come una cosa dove si fanno cose comprensibili, una cosa di attività della comunità. Queste traduzioni, banalizzazioni dell’idea del Concilio, sono state virulente nella prassi dell’applicazione della Riforma liturgica; esse erano nate in una visione del Concilio al di fuori della sua propria chiave, della fede".

"Sappiamo come questo Concilio dei media fosse accessibile a tutti. Quindi, questo era quello dominante, più efficiente, ed ha creato tante calamità, tanti problemi, realmente tante miserie (...) e il vero Concilio ha avuto difficoltà a concretizzarsi, a realizzarsi; il Concilio virtuale era più forte del Concilio reale. Ma la forza reale del Concilio era presente e, man mano, si realizza sempre più e diventa la vera forza che poi è anche vera riforma, vero rinnovamento della Chiesa. Mi sembra che, 50 anni dopo il Concilio, vediamo come questo Concilio virtuale si rompa, si perda, e appare il vero Concilio con tutta la sua forza spirituale".

L'AVVOCATO TEDESCO ERNST VON FREYBERG NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SOVRINTENDENZA DELLO IOR

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato emesso questa mattina informa che la Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.), ha provveduto alla nomina, a norma degli Statuti, del nuovo Presidente del Consiglio di Sovrintendenza nella persona dell’Avv. Ernst von Freyberg. Gli altri quattro Membri del Consiglio di Sovrintendenza mantengono il loro incarico.

"Tale decisione è il risultato di profonda valutazione e di diverse interviste che la Commissione Cardinalizia ha compiuto, sempre con il supporto del Consiglio di Sovrintendenza. Si è trattato di un percorso di alcuni mesi, meticoloso e articolato, che ha permesso di valutare numerosi profili di alto livello professionale e morale, anche con l’assistenza di un’Agenzia internazionale indipendente, leader nella selezione di alti dirigenti d’impresa".

"Il Santo Padre che ha seguito da vicino l’intero processo di selezione e di scelta del nuovo Presidente del Consiglio di Sovrintendenza dell’I.O.R., ha espresso il Suo pieno consenso alla decisione della Commissione Cardinalizia".

Segue in curriculum vitae di Ernst von Freyberg nato in Germania nel 1958. 1978-1985: Studi di diritto presso le Università di Münich e Bonn; 1986-1987 Verwaltungshochschule Speyer; 1988 ammissione all'Ordine degli Avvocati a Landgericht Ulm e secondo esame di diritto a Oberlandesgericht Stuttgart; 1988-1991: TCR Europe Limited (Bemberg Group), Three City Research Inc. (Bemberg Group), Associato; 1991-2012 Fondatore e CEO di Daiwa Corporate Advisory GmbH; 2012 fino al presente Blohm+Voss Group, Hamburg, Germania, Presidente.

L'Avvocato von Freyberg è un membro attivo del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta e corresponsabile dell'Associazione dei. pellegrinaggi a Lourdes dell'Arcidiocesi di Berlino. È fondatore e membro della Freyberg Stiftung sin dalla creazione nel 2009. La Fondazione sostiene tre organizzazioni cattoliche in Francia, Germania e Austria, la Freiligrath Schule (scuola elementare in Frankfurt) e mette a disposizione borse di studio. Il Dottor von Freyberg è un membro del Consiglio di amministrazione della Flossbach von Storch AG, una società di gestione di fondi con sede a Colonia, che ha un attivo di 8 milioni di euro. È anche membro della Direzione della Manpower GmbH, impresa di lavoro temporaneo con entrate di 600 milioni di euro e 22.000 impiegati in Germania.



UDIENZE

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza sette Presuli della Conferenza Episcopale della Liguria, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova.

- Il Vescovo Martino Canessa, di Tortona.

- Il Vescovo Mario Oliveri, di Albenga-Imperia.

- Il Vescovo Alberto Maria Careggio, di Ventimiglia-San Remo.

- Il Vescovo Alberto Tanasini, Vescovo di Chiavari.

- Il Vescovo Luigi Ernesto Palletti, di La Spezia-Sarzana-Brugnato.

- Il Vescovo Vittorio Lupi, di Savona-Noli.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Friedrich Bechina, F.S.O., Sotto-Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, finora Officiale del medesimo Dicastero.

giovedì 14 febbraio 2013

IL PAPA AL CLERO DELLA DIOCESI DI ROMA: SARÒ SEMPRE VICINO A VOI NELLA PREGHIERA

Città del Vaticano, 14 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha incontrato i parroci e il clero della Diocesi di Roma, accompagnati dal Cardinale Vicario Agostino Vallini e dai Vescovi Ausiliari. Prima dell'ingresso nell'Aula Paolo VI, i sacerdoti sono entrati processionalmente nella Basilica Vaticana per la Professione di Fede all'Altare della Cattedra.

Il Santo Padre Benedetto XVI è stato accolto sulle note del canto "Tu es Petrus". "Grazie per il vostro affetto, il vostro amore per la Chiesa e per il Papa: grazie!", ha detto il Papa prima delle parole di saluto del Cardinale Vallini.

"È per me un dono particolare della Provvidenza - ha continuato il Papa - che, prima di lasciare il ministero petrino, posso ancora vedere il mio clero, il clero di Roma. È sempre una grande gioia vedere come la Chiesa vive, come a Roma la Chiesa è vivente: ci sono pastori che nello spirito del Pastore supremo, guidano il gregge del Signore. È un clero realmente cattolico, universale, e questo risponde all'essenza della Chiesa di Roma in sé, portare l'universalità, la cattolicità di tutte le genti, di tutte le razze, di tutte le culture".

"Oggi avete confessato davanti alla Tomba di San Pietro il Credo: nell'Anno della Fede, mi sembra un atto molto opportuno, necessario, forse, che il clero di Roma si riunisca sulla Tomba dell'Apostolo al quale il Signore ha detto: 'A te confido la mia chiesa. Su di te costruisco la mia Chiesa'. Davanti al Signore, insieme con Pietro, avete confessato. 'Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo'. Così cresce la Chiesa: insieme con Pietro, confessare Cristo, seguire Cristo. E facciamo questo, sempre. Io sono molto grato per la vostra preghiera che ho sentito - l'ho detto mercoledì - quasi fisicamente. Anche se mi ritiro adesso, in preghiera sono sempre vicino a tutti voi e sono sicuro che anche tutti voi sarete vicini a me, anche se per il mondo rimango nascosto".

Successivamente il Papa, sollecitato della domande dei sacerdoti, ha parlato con i presenti nell'Aula Paolo VI della sua esperienza personale del Concilio Vaticano II.

BENEDETTO XVI: VIVERE LA QUARESIMA IN COMUNIONE ECCLESIALE SUPERANDO INDIVIDUALISMI E RIVALITÀ

Città del Vaticano, 14 febbraio 2013 (VIS). Alle 17:00 di ieri, il Santo Padre ha presieduto il rito della benedizione e imposizione delle ceneri, che, seguendo la tradizione, si sarebbe dovuto celebrare nella basilica romana di Santa Sabina, ma - per la grande affluenza di persone ed il desiderio dei cardinali e vescovi della Curia romana di accompagnare il Papa nelle ultime cerimonie del suo pontificato - si è tenuta nella Basilica di San Pietro. Prima della cerimonia il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha rivolto un breve saluto al Pontefice ed ha detto: "con sentimenti di grande commozione e di profondo rispetto non solo la Chiesa, ma tutto il mondo, hanno appreso la notizia della Sua decisione di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore dell'Apostolo Pietro". Pubblichiamo di seguito ampi estratti dell'omelia pronunciata dal Santo Padre.

"Oggi, Mercoledì delle Ceneri (...) seguendo l’antichissima tradizione romana delle 'stationes' quaresimali, ci siamo radunati (...) per la Celebrazione dell’Eucaristia. Tale tradizione prevede che la prima 'statio' abbia luogo nella Basilica di Santa Sabina sul colle Aventino. Le circostanze hanno suggerito di radunarsi nella Basilica Vaticana. Siamo numerosi intorno alla Tomba dell’Apostolo Pietro anche a chiedere la sua intercessione per il cammino della Chiesa in questo particolare momento, rinnovando la nostra fede nel Pastore Supremo, Cristo Signore. Per me è un’occasione propizia per ringraziare tutti, specialmente i fedeli della Diocesi di Roma, mentre mi accingo a concludere il ministero petrino, e per chiedere un particolare ricordo nella preghiera".

"Le Letture che sono state proclamate ci offrono spunti che, con la grazia di Dio, siamo chiamati a far diventare atteggiamenti e comportamenti concreti in questa Quaresima. La Chiesa ci ripropone, anzitutto, il forte richiamo che il profeta Gioele rivolge al popolo di Israele: 'Così dice il Signore: ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti'. (...) Ma è possibile questo ritorno a Dio? Sì, perché c’è una forza che non risiede nel nostro cuore, ma che si sprigiona dal cuore stesso di Dio. È la forza della sua misericordia. (...) Ma Questo ritornare a Dio diventa realtà concreta nella nostra vita solo quando la grazia del Signore penetra nell’intimo e lo scuote donandoci la forza di 'lacerare il cuore'. È ancora il profeta a far risuonare da parte di Dio queste parole: 'Laceratevi il cuore e non le vesti'. In effetti, anche ai nostri giorni, molti sono pronti a 'stracciarsi le vesti' di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri –, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio 'cuore', sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta".

"Quel 'ritornate a me con tutto il cuore', poi, è un richiamo che coinvolge non solo il singolo, ma la comunità. Abbiamo ascoltato sempre nella prima Lettura: 'Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. (...) La dimensione comunitaria è un elemento essenziale nella fede e nella vita cristiana. (...) E questo è importante ricordarlo e viverlo in questo Tempo della Quaresima: ognuno sia consapevole che il cammino penitenziale non lo affronta da solo, ma insieme con tanti fratelli e sorelle, nella Chiesa".

"Il profeta, infine, si sofferma sulla preghiera dei sacerdoti, i quali, con le lacrime agli occhi, si rivolgono a Dio dicendo: 'Non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti. Perché si dovrebbe dire fra i popoli: 'Dov’è il loro Dio?''. Questa preghiera ci fa riflettere sull’importanza della testimonianza di fede e di vita cristiana di ciascuno di noi e delle nostre comunità per manifestare il volto della Chiesa e come questo volto venga, a volte, deturpato. Penso in particolare alle colpe contro l’unità della Chiesa, alle divisioni nel corpo ecclesiale. Vivere la Quaresima in una più intensa ed evidente comunione ecclesiale, superando individualismi e rivalità, è un segno umile e prezioso per coloro che sono lontani dalla fede o indifferenti".

"'Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!'. Le parole dell’apostolo Paolo ai cristiani di Corinto risuonano anche per noi con un’urgenza che non ammette assenze o inerzie. Il termine 'ora' ripetuto più volte dice che questo momento non può essere lasciato sfuggire, esso viene offerto a noi come un’occasione unica e irripetibile. E lo sguardo dell’Apostolo si concentra sulla condivisione con cui Cristo ha voluto caratterizzare la sua esistenza, assumendo tutto l’umano fino a farsi carico dello stesso peccato degli uomini. (...) La riconciliazione che ci viene offerta ha avuto un prezzo altissimo, quello della croce innalzata sul Golgota, su cui è stato appeso il Figlio di Dio fatto uomo. In questa immersione di Dio nella sofferenza umana e nell’abisso del male sta la radice della nostra giustificazione. Il 'ritornare a Dio con tutto il cuore' nel nostro cammino quaresimale passa attraverso la Croce, il seguire Cristo sulla strada che conduce al Calvario, al dono totale di sé".

"Nella pagina del Vangelo di Matteo, che appartiene al cosiddetto Discorso della montagna, Gesù fa riferimento a tre pratiche fondamentali previste dalla Legge mosaica: l’elemosina, la preghiera e il digiuno; sono anche indicazioni tradizionali nel cammino quaresimale per rispondere all’invito di 'ritornare a Dio con tutto il cuore'. Ma Gesù sottolinea come sia la qualità e la verità del rapporto con Dio ciò che qualifica l’autenticità di ogni gesto religioso. Per questo Egli denuncia l’ipocrisia religiosa, il comportamento che vuole apparire, gli atteggiamenti che cercano l’applauso e l’approvazione. Il vero discepolo non serve se stesso o il 'pubblico', ma il suo Signore, nella semplicità e nella generosità: (...) La nostra testimonianza allora sarà sempre più incisiva quanto meno cercheremo la nostra gloria e saremo consapevoli che la ricompensa del giusto è Dio stesso, l’essere uniti a Lui, quaggiù, nel cammino della fede, e, al termine della vita, nella pace e nella luce dell’incontro faccia a faccia con Lui per sempre".


L'ARCIVESCOVO GÄNSWEIN CONTINUERÀ AD ESSERE SEGRETARIO DI BENEDETTO XVI

Città del Vaticano, 14 febbraio 2013 (VIS). L'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario Particolare di Benedetto XVI, continuerà a ricoprire entrambe le funzioni ed accompagnerà il Papa nel soggiorno a Castel Gandolfo e nel monastero dove il Santo Padre si ritirerà dopo la rinuncia al pontificato. La famiglia pontificia o "memores" che ha servito il Santo Padre in questi otto anni, si trasferirà ugualmente al monastero. Così ha informato Padre Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, nel corso del briefing di oggi, 14 febbraio.

Padre Lombardi ha precisato, inoltre, che i Cardinali che arrivano a Roma prima del 1° marzo, inizio ufficiale della sede vacante, non risiederanno nella Casa Santa Marta fino a questa data. Inoltre Padre Lombardi ha commentato che la caduta del Pontefice nel corso dei Viaggio in Messico dell'anno passato, non è stato un elemento determinante nella sua decisione di rinunciare al ministero petrino, come pure non lo è stato il rapporto della commissione dei tre cardinali (Julian Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giori) istituita dal Papa l'aprile scorso con l'incarico di compiere una investigazione interna sulla fuga di notizie.

ACCORDO SANTA SEDE-ITALIA PER L'USO DEL PASSETTO DI BORGO

Città del Vaticano, 14 febbraio 2013 (VIS). Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana hanno sottoscritto oggi, presso il detto Ministero, un Protocollo d'intesa per l'utilizzazione del "Passetto di Borgo" (il nome di un parte delle mura che uniscono il Vaticano a Castel Sant'Angelo) e del "Torrino di Avvistamento".

Per la Santa Sede hanno firmato il Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e, per la Repubblica Italiana, il Professor Lorenzo Ornaghi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

Il Protocollo d'intesa - sviluppando lo Scambio di Note del 1991 tra l'Italia e la Santa Sede relativo alla proprietà ed all'uso del "Passetto di Borgo" e considerando il comune interesse ad una collaborazione al fine della tutela e valorizzazione del patrimonio storico ed artistico - definisce l'uso del "Torrino di Avvistamento" al fine di consentire il deflusso del pubblico per il camminamento interno ed esterno al monumento, anche con riguardo alla necessità di predisporre idonee infrastrutture per le persone disabili.

L'accordo si inserisce nel progetto generale di restauro e valorizzazione del "Passetto di Borgo" ad opera del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana, al fine di consentire la riapertura al pubblico del prestigioso camminamento, con accesso dal Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo. Il Protocollo d'intesa, che consiste di un preambolo e di 8 articoli, è entrato in vigore il giorno stesso della firma.

IL NUMERO DI ELETTORI NON DIPENDE DALLA DATA DI INIZIO DEL CONCLAVE

Città del Vaticano, 14 febbraio 2013 (VIS). In una precedente notizia sul futuro conclave che eleggerà il successore di Benedetto XVI, si era erroneamente affermato che il numero dei cardinali elettori avrebbe potuto variare a seconda della data di inizio del conclave.

In realtà il numero è indipendente dal momento in cui inizia il conclave, perché la Costituzione Apostolica di Giovanni Paolo II "Universi Dominici Gregis" che regolerà il conclave, stabilisce al n. 33 che non sono elettori quei cardinali che hanno compiuto 80 anni prima del giorno nel quale la Sede Apostolica è rimasta vacante.

Per questa ragione, il Cardinale Walter Kasper, per esempio, benché compia 80 anni il 5 marzo, sarà elettore, come pure il Cardinale Severino Poletto, che compie 80 anni il 18 marzo.




ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 14 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Laurent Percerou, Vescovo di Moulins (superficie: 7.381; popolazione: 347.900; cattolici: 346.000; sacerdoti: 102; religiosi: 273; diaconi permanenti: 17), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Dreux (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1993 al 2003 è stato Parroco di Maintenon, di Gallardon e del raggruppamento parrocchiale di Challet, Gallardon, Maintenon e Villiers-le-Mohier; dal 1995 al 2007 è stato Responsabile del servizio diocesano per le vocazioni; dal 2003 al 2005 è stato Vicario generale del Vescovo Bernard-Nicolas Aubertin e Moderatore di Curia. Nel 2005, dopo la promozione di Mons. Aubertin alla sede metropolitana di Tours, è stato eletto Amministratore diocesano. Dal 2006 è Vicario generale dell’attuale Vescovo di Chartres, Mons. Michel Pansard. Inoltre, dal 2005, è Assistente degli Scouts et Guides de France a Chartres, e dal 2009, Responsabile del servizio diocesano per la catechesi.



mercoledì 13 febbraio 2013

BENEDETTO XVI: GRAZIE A TUTTI. IL SIGNORE CI GUIDERÀ

Città del Vaticano, 13 febbraio 2013 (VIS). Prima della catechesi dell'Udienza Generale, il Santo Padre ha parlato della sua decisione di rinunciare al ministero petrino, interrotto dagli applausi dei presenti nell'Aula Paolo VI.

"Come sapete, ho deciso …. grazie per la vostra simpatia, ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questo in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede. Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura".

"Ringrazio tutti per l’amore e per la preghiera con cui mi avete accompagnato. Grazie, ho sentito quasi fisicamente in questi giorni per me non facili, la forza della preghiera che l’amore della Chiesa, la preghiera vostra, mi porta. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro Papa. il Signore ci guiderà".

SUPERARE LA TENTAZIONE DI STRUMENTALIZZARE DIO

Città del Vaticano, 13 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì, al Tempo liturgico della Quaresima che inizia oggi, Mercoledì delle Ceneri. Sono - ha detto il Papa - "quaranta giorni che ci preparano alla celebrazione della Santa Pasqua; è un tempo di particolare impegno nel nostro cammino spirituale". Quaranta furono anche i giorni "che Gesù passò nel deserto prima di iniziare la sua vita pubblica e dove fu tentato dal diavolo".

"Riflettere sulle tentazioni a cui è sottoposto Gesù nel deserto è un invito per ciascuno di noi a rispondere ad una domanda fondamentale: che cosa conta davvero nella nostra vita? (...) Che posto ha Dio nella mia vita? Qual'è il nocciolo delle tre tentazioni che subisce Gesù? È la proposta di strumentalizzare Dio, di usarlo per i propri interessi, per la propria gloria e il proprio successo. E dunque, in sostanza, di mettere se stessi al posto di Dio, rimuovendolo dalla propria esistenza e facendolo sembrare superfluo. (...) Dare a Dio il primo posto, è un cammino che ogni cristiano deve percorrere. 'Convertirsi' (...) significa seguire Gesù in modo che il suo Vangelo sia guida concreta della vita; significa riconoscere che siamo creature, che dipendiamo da Dio, dal suo amore (...) Questo esige di operare le nostre scelte alla luce della Parola di Dio. Oggi non si può più essere cristiani come semplice conseguenza del fatto di vivere in una società che ha radici cristiane: anche chi nasce da una famiglia cristiana (...) deve, ogni giorno, rinnovare la scelta di essere cristiano, dare a Dio il primo posto, di fronte alle tentazioni che una cultura secolarizzata gli propone di continuo, di fronte al giudizio critico di molti contemporanei".

"Le prove a cui la società attuale sottopone il cristiano, infatti, sono tante, e toccano la vita personale e sociale. Non è facile essere fedeli al matrimonio cristiano, praticare la misericordia nella vita quotidiana, lasciare spazio alla preghiera e al silenzio interiore; non è facile opporsi pubblicamente a scelte che molti considerano ovvie, quali l’aborto in caso di gravidanza indesiderata, l’eutanasia in caso di malattie gravi, o la selezione degli embrioni per prevenire malattie ereditarie. La tentazione di metter da parte la propria fede è sempre presente e la conversione diventa una risposta a Dio che deve essere confermata più volte nella vita".

Il Santo Padre ha ricordato "le grandi conversioni come quella di san Paolo sulla via di Damasco, o di sant’Agostino, ma anche nella nostra epoca di eclissi del senso del sacro, la grazia di Dio è al lavoro e opera meraviglie nella vita di tante persone" come è avvenuto per lo scienziato russo ortodosso Pavel Florenskij, il quale "Dopo un’educazione completamente agnostica, (...) si trova ad esclamare: 'No, non si può vivere senza Dio!', e a cambiare completamente la sua vita, tanto da farsi monaco". Il Papa ha ricordato anche la figura di "Etty Hillesum (1914-1943), una giovane olandese di origine ebraica che morirà ad Auschwitz. Inizialmente lontana da Dio, lo scopre guardando in profondità dentro se stessa e scrive: 'Un pozzo molto profondo è dentro di me. E Dio c’è in quel pozzo'. (...) Nella sua vita dispersa e inquieta, ritrova Dio proprio in mezzo alla grande tragedia del Novecento, la 'Shoah'".

"Nella nostra epoca non sono poche le conversioni intese come il ritorno di chi, dopo un’educazione cristiana magari superficiale, si è allontanato per anni dalla fede e poi riscopre Cristo e il suo Vangelo. (...) In questo Tempo di Quaresima, nell’'Anno della fede', rinnoviamo il nostro impegno nel cammino di conversione, per superare la tendenza di chiuderci in noi stessi e per fare, invece, spazio a Dio, guardando con i suoi occhi la realtà quotidiana. (...) Convertirsi significa non chiudersi nella ricerca del proprio successo, del proprio prestigio, della propria posizione, ma far sì che ogni giorno, nelle piccole cose, la verità, la fede in Dio e l’amore diventino la cosa più importante", ha concluso il Papa.

GIOVANI PROTAGONISTI CAMPAGNA FRATERNITÀ IN BRASILE

Città del Vaticano, 13 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha inviato un Messaggio ai fedeli del Brasile in occasione della Campagna di Fraternità che si tiene nel Paese tutti gli anni durante la Quaresima, e che quest'anno ha per tema: "Fraternità e gioventù".

"Si apre dinanzi a noi il cammino della Quaresima, pervaso di preghiera, penitenza e carità, che ci prepara a sperimentare e partecipare più profondamente alla passione, alla morte e risurrezione di Gesù Cristo. - scrive il Papa - In Brasile tale preparazione ha trovato un valido sostegno nella Campagna di Fraternità, giunta quest'anno alla quindicesima edizione, e si riveste delle tonalità spirituali della XXVII Giornata Mondiale di Rio de Janeiro".

"Con gioia mi unisco a questa iniziativa quaresimale della Chiesa in Brasile e invio a tutti ed ad ognuno di voi, il mio cordiale saluto nel Signore al quale raccomando gli sforzi di coloro che sono impegnati ad aiutare i giovani ad essere 'protagonisti di una società più giusta e più fraterna ispirata al Vangelo". I 'segni dei tempi' nella società e nella Chiesa, si manifestano anche attraverso i giovani. Omettere di prendere in considerazione questi segni o non discernerli significa perdere opportunità di rinnovamento. Se formano parte del presente, formeranno parte anche del futuro. Auspichiamo che i giovani siano protagonisti e siano integrati nella comunità che li accoglie, ciò dimostra la fiducia che la Chiesa pone in ognuno di essi. Sono necessarie a questo scopo guide - sacerdoti, consacrati o laici - che continuino ad essere giovani dentro, anche se non lo sono anagraficamente, che siano capaci di camminare senza forzare il passo, di solidarietà ed empatia, e di dare testimonianza di salvezza, che la fede e la sequela di Gesù Cristo alimentano ogni giorno".

LA CHIESA SOSTIENE CENTRALITÀ DEL LAVORATORE DELLA TERRA

Città del Vaticano, 13 febbraio 2013 (VIS). Il Papa ha indirizzato un Messaggio ai partecipanti alla 36ma sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), del quale quest'anno ricorre il trentaseiesimo anniversario.

Il Santo Padre ha elogiato la metodologia seguita dall'IFAD "che antepone lo sviluppo continuativo alla sola assistenza, affianca la dimensione del gruppo a quella esclusivamente individuale, fino a prevedere forme di donazioni e prestiti senza interessi, scegliendo spesso, quali primi beneficiari, i 'più poveri tra i poveri'. Tale azione mostra che una logica ispirata dal principio di gratuità e dalla cultura del dono può 'trovare posto entro la normale attività economica'” (Enc. Caritas in veritate, 36).

"L’approccio seguito dal Fondo, infatti, unisce l’eliminazione della povertà non solo alla lotta contro la fame e alla garanzia della sicurezza alimentare, ma alla creazione di opportunità di lavoro e di strutture istituzionali e decisionali. È risaputo che, quando questi fattori sono carenti, si restringe la partecipazione dei lavoratori rurali alle scelte che li riguardano e, di conseguenza, si accentua in loro la convinzione di essere limitati nelle proprie capacità e nella propria dignità".

"In questo ambito si possono apprezzare due specifici orientamenti attuati dall’Organizzazione. Il primo è la costante attenzione rivolta all’Africa, dove, sostenendo progetti di 'credito rurale', l’IFAD mira a dotare di mezzi finanziari, esigui ma essenziali, i piccoli agricoltori, e a renderli protagonisti anche nella fase decisionale e gestionale".

"Il secondo orientamento è il sostegno alle comunità indigene, che hanno una particolare cura a favore della conservazione delle biodiversità, riconosciute quali beni preziosi posti dal Creatore a disposizione dell’intera famiglia umana. La salvaguardia dell’identità di questi popoli va proseguita, riconoscendo ad essi il ruolo insostituibile nella conoscenza del sapere tradizionale".

"La Chiesa cattolica nel suo insegnamento e nelle sue opere ha sempre sostenuto la centralità del lavoratore della terra, auspicando concretezza nell’azione politica ed economica che lo riguarda. È una posizione di cui mi piace segnalare la sintonia con quanto messo in atto dal Fondo per qualificare gli agricoltori, come individui o piccoli gruppi, rendendoli così protagonisti dello sviluppo delle loro comunità e Paesi. L’attenzione alla persona, nella dimensione individuale e sociale, sarà maggiormente efficace se realizzata attraverso forme di associazione, cooperative e piccole imprese familiari che siano messe in grado di produrre un reddito sufficiente per un dignitoso tenore di vita".

Il Papa conclude il Messaggio ricordando il prossimo "Anno internazionale che le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare alla famiglia rurale, a motivo di una radicata e sana concezione dello sviluppo agricolo e della lotta alla povertà, imperniati su questa cellula fondamentale della società. L’IFAD, per esperienza, sa bene che il cuore dell’ordine sociale è la famiglia, la cui vita è regolata, ancor prima che dalle leggi di uno Stato, o da norme internazionali, da principi morali inseriti nel patrimonio naturale di valori che sono immediatamente riconoscibili anche nel mondo rurale. Tali principi ispirano la condotta dei singoli, il rapporto tra i coniugi e tra generazioni, il senso della condivisione. Disconoscere o trascurare questa realtà equivale a minare le fondamenta, non solo della famiglia, ma dell’intera comunità rurale, con conseguenze di cui non è difficile prevedere la gravità".

BRIEFING DI PADRE LOMBARDI SULLE ATTIVITÀ DEL PAPA

Città del Vaticano, 13 febbraio 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso note le attività del Santo Padre fino al 28 febbraio prossimo.

Domani, come è stato annunciato nel "briefing" di ieri, martedì, Benedetto XVI incontrerà i parroci di Roma nell'Aula Paolo VI. Il 15  riceverà rispettivamente la Fondazione "Pro Petri Sede" e il Presidente di Romania. Il 16 riceverà il Presidente del Guatemala. Negli stessi giorni incontrerà i Vescovi di Liguria e Lombardia in Visita "ad Limina Apostolorum". Sarà annullata l'udienza al Presidente del Camerun programmata per il 28 febbraio e la Visita "ad Limina" dei Presuli della regione Marche, programmata fra il 25 e il 28 febbraio. Il 16, alle 18:00, il Papa incontrerà il Presidente del Consiglio dei Ministri Senatore Mario Monti e sabato 23, nella tarda mattinata, il Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano. "Entrambi - ha precisato Padre Lombardi - hanno espresso il desiderio di incontrare brevemente il Papa".

Dal 17 (dopo l'Angelus) alla mattina del 23, il Santo Padre, con la Curia romana, parteciperà agli Esercizi Spirituali, il cui predicatore quest'anno è il Cardinale Gianfranco Ravasi. Come di consueto il mercoledì di questa settimana non è prevista l'Udienza Generale né altra attività che preveda la presenza del Papa. Il 24 febbraio il Papa guiderà la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Il 25 febbraio il Santo Padre riceverà alcuni cardinali in udienza privata; il 27 febbraio si terrà l'Udienza Generale in Piazza San Pietro. Il 28 febbraio, ultimo giorno del suo Pontificato, Benedetto XVI incontrerà, nella Sala Clementina, i membri del Collegio Cardinalizio e, alle 17:00, lascerà il Vaticano trasferendosi in elicottero nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Il periodo di Sede vacante inizia il 1° marzo. Tutte le visite e le attività che prevedono la presenza del Pontefice saranno annullate.

Infine il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha ricordato che quando comincia la sede vacante, hanno inizio le congregazioni dei cardinali in preparazione al conclave. Le congregazioni hanno una serie di adempimenti giuridici da fare e poi hanno funzione di scambio di pareri fra i cardinali su problemi da affrontare, sulla situazione della Chiesa in modo tale da maturare anche, per i singoli membri del collegio, criteri, informazioni utili, in vista dell'elezione. Per questo la normativa prevede che l'inizio del conclave deve essere stabilito tra i 15 e i 20 giorni dall'inizio della sede vacante. "Quindi, se tutto si svolge normalmente, si prevede - ha detto Padre Lombardi - che il conclave potrebbe cominciare tra il 15 e il 19 marzo. Ma adesso non si può dare una data precisa del conclave perché tocca ai cardinali stabilire esattamente il calendario".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 13 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Uditore Generale della Camera Apostolica, il Vescovo Giuseppe Sciacca, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

martedì 12 febbraio 2013

IL PAPA PRESIEDERÁ IL RITO DELLE CENERI NELLA BASILICA VATICANA

Città del Vaticano, 12 febbraio 2013 (VIS).-Mercoledì 13 febbraio, alle 17,00 il Santo Padre celebrerà il rito della benedizione e imposizione delle ceneri nella basilica vaticana e non nella basilica romana di Santa Sabina, dove ha avuto luogo solitamente. Il motivo, come ha spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi S.I, è che sarà l'ultima concelebrazione pubblica di Benedetto XVI prima di lasciare il pontificato e si prevede una partecipazione molto numerosa.

Per la stessa ragione, l'incontro annuale del Papa con i parroci di Roma, programmato quest'anno, il 14 febbraio avrà luogo nell'Aula Paolo VI e sarà incentrato, secondo quanto riferito da padre Lombardi, sul Concilio Vaticano II, come aveva chiesto il clero romano. Inoltre, in previsione della grande affluenza, l'ultima udienza generale di Benedetto XVI che avrebbe avuto luogo il 27 febbraio nell'Aula Paolo VI, probabilmente si svolgerà in Piazza San Pietro.

Il Papa sta bene, -ha detto Padre Lombardi-, è molto sereno, non ha rinunciato perché malato, ma solo per la fragilità dovuta all’invecchiamento, ricordando che il pontefice, in effetti,ha subito recentemente un intervento assolutamente di routine per la sostituzione della batteria del pacemaker, ma questo non ha alcun peso nella sua decisione. Inoltre ha spiegato che il viaggio a Cuba e in Messico, a causa della fatica, ha costituito per Benedetto XVI una tappa della maturazione verso la rinuncia al ministero, ma non una decisione definitiva in tal senso.

Il direttore della Sala Stampa ha confermato che il calendario del Papa sarà lo stesso fino al 28 febbraio, ultimo giorno del pontificato, con con gli incontri con i vescovi italiani in visita ad limina, con i presidenti di Romania e Guatemala, etc.. Non sarà pubblicata, invece, l'enciclica prevista sulla Fede perché il testo non era ancora pronto.
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