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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
martedì 24 luglio 2012
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 24 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Philip Tartaglia, Arcivescovo Metropolita di Glasgow (superficie: 1.165; popolazione: 815.200; cattolici: 193.200; sacerdoti: 192; religiosi: 250; diaconi permanenti: 15), Scozia, Gran Bretagna. L'Arcivescovo eletto è nato a Glasgow nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Ha svolto successivamente gli incarichi di Viceparroco, Direttore degli studi, Vice Rettore e Rettore del "St. Peter's College" a Chester. È stato pure membro di diverse commissioni ecumeniche. Dal 1995 al 2004 è stato Parroco della "St. Mary Parish" a Duntocher. Dal 2004 al settembre 2005 è stato Rettore del Pontificio Collegio Scozzese a Roma. Nel 2005 ha ricevuto la consacrazione episcopale ed è stato eletto Vescovo di Paisley. È Segretario Episcopale della Conferenza Episcopale Scozzese. Succede all'Arcivescovo Mario Conti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lutsk dei Latini (Ucraina), presentata dal Vescovo Markyian Trofym'yak, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Vescovo Stanislav Szyrokoradiuk, O.F.M., che è Ausiliare di Kyiv-Zhytomir. Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della Diocesi di Lutsk dei Latini (superficie: 40.300; popolazione: 2.217.914; cattolici: 27.230; sacerdoti: 26; religiosi: 23), Ucraina.
- Ha nominato il Reverendo Tadeusx Wojda, S.A.C., Sotto-Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, finora Capo Ufficio nel medesimo Dicastero.
203 PROGETTI PER FINANZIARE POPOLAZIONI INDIGENE, METICCE E AFROAMERICANE DELL'AMERICA LATINA E DEL CARIBE
Città del Vaticano, 24 luglio 2012 (VIS). Dal 24 al 27 luglio si terrà presso il Centro di Pastorale e Spiritualità della Conferenza Episcopale della Colombia, la riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Populorum Progressio - affidata sin dalla fondazione nel 1992 al Pontificio Consiglio "Cor Unum" - per esaminare il finanziamento di progetti a favore delle popolazioni indigene, meticce e afro-americane dell'America Latina e del Caribe.
Fanno parte del Consiglio di amministrazione il Cardinale Robert Sarah, Presidente della Fondazione e del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico) e Presidente del Consiglio di Amministrazione; l'Arcivescovo Edmundo Luis Abastoflor Montero, di La Paz (Bolivia), Vice-Presidente; l'Arcivescovo Murilo Sebastiâo Ramos Krieger, di Sâo Salvador da Bahia, Brasile; l'Arcivescovo Javier Augusto Del Rio Alba, di Arequipa, Perù; l'Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, de Guayaquil, Ecuador; l'Arcivescovo Oscar Urbina Ortega, di Villavicencio, Colombia e il Monsignor Segundo Tejado Muñoz, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio Cor Unum. Due nuovi membri faranno parte quest'anno del Coniglio: il Monsignor Seastião Ramos Krieger, nuovo rappresentante del Brasile ed il Monsignor Javier Del Rio Alba, rappresentante del Perù.
La "Populorum Progressio" riceve i fondi per poter operare, principalmente dal Comitato di aiuto in favore del Terzo Mondo della Conferenza Episcopale Italiana, e da donatori privati. Il suo Consiglio di Amministrazione tiene tradizionalmente le sue riunioni in un paese sudamericano, con il fine di far conoscere le sue attività nelle Chiese particolari.
Quest'anno sono stati presentati 203 progetti per un importo totale di USD 2.908.727 provenienti da 19 paesi. Come tutti gli anni, le nazioni più "attive" nella presentazione dei progetti sono stati: Brasile (59); Colombia (42); Perù (15); Ecuador (16) e El Salvador (6), nazioni nelle quali le popolazioni sostenute dalla Fondazione sono più numerose. Sono stati presentati progetti da Haiti (12); Guatemala (5); Argentina (5); Bolivia (10); Paraguay (4); Cile (4); Cuba (5); Costa Rica (6); Messico (3); Venezuela (2); Nicaragua (3); Repubblica Dominicana (2); Honduras (2) e Uruguay (2).
La Fondazione si trova in una fase di rinnovamento dei suoi membri e della segreteria. Si intendono dare nuovi strumenti di diffusione delle attività della "Populorum Progressio". Si porterà all'attenzione dei membri un progetto presentato dall'esperto Signor Juan Carlos Navarro, con l'aiuto del consulente giuridico di "Cor Unum", Monsignor Silverio Nieto, che contiene possibili elementi di cambiamento nel metodo di lavoro della Fondazione. Nella presente riunione verranno anche eletti il nuovo Presidente e Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Fanno parte del Consiglio di amministrazione il Cardinale Robert Sarah, Presidente della Fondazione e del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico) e Presidente del Consiglio di Amministrazione; l'Arcivescovo Edmundo Luis Abastoflor Montero, di La Paz (Bolivia), Vice-Presidente; l'Arcivescovo Murilo Sebastiâo Ramos Krieger, di Sâo Salvador da Bahia, Brasile; l'Arcivescovo Javier Augusto Del Rio Alba, di Arequipa, Perù; l'Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, de Guayaquil, Ecuador; l'Arcivescovo Oscar Urbina Ortega, di Villavicencio, Colombia e il Monsignor Segundo Tejado Muñoz, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio Cor Unum. Due nuovi membri faranno parte quest'anno del Coniglio: il Monsignor Seastião Ramos Krieger, nuovo rappresentante del Brasile ed il Monsignor Javier Del Rio Alba, rappresentante del Perù.
La "Populorum Progressio" riceve i fondi per poter operare, principalmente dal Comitato di aiuto in favore del Terzo Mondo della Conferenza Episcopale Italiana, e da donatori privati. Il suo Consiglio di Amministrazione tiene tradizionalmente le sue riunioni in un paese sudamericano, con il fine di far conoscere le sue attività nelle Chiese particolari.
Quest'anno sono stati presentati 203 progetti per un importo totale di USD 2.908.727 provenienti da 19 paesi. Come tutti gli anni, le nazioni più "attive" nella presentazione dei progetti sono stati: Brasile (59); Colombia (42); Perù (15); Ecuador (16) e El Salvador (6), nazioni nelle quali le popolazioni sostenute dalla Fondazione sono più numerose. Sono stati presentati progetti da Haiti (12); Guatemala (5); Argentina (5); Bolivia (10); Paraguay (4); Cile (4); Cuba (5); Costa Rica (6); Messico (3); Venezuela (2); Nicaragua (3); Repubblica Dominicana (2); Honduras (2) e Uruguay (2).
La Fondazione si trova in una fase di rinnovamento dei suoi membri e della segreteria. Si intendono dare nuovi strumenti di diffusione delle attività della "Populorum Progressio". Si porterà all'attenzione dei membri un progetto presentato dall'esperto Signor Juan Carlos Navarro, con l'aiuto del consulente giuridico di "Cor Unum", Monsignor Silverio Nieto, che contiene possibili elementi di cambiamento nel metodo di lavoro della Fondazione. Nella presente riunione verranno anche eletti il nuovo Presidente e Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione.
lunedì 23 luglio 2012
SPOSI CRISTIANI MESSAGGERI BELLEZZA DELL'AMORE
Città del Vaticano, 23 luglio 2012 (VIS). Benedetto XVI invita gli sposi cristiani ad essere "il volto sorridente e dolce della Chiesa" nel Messaggio fatto pervenire all'XI Incontro Internazionale delle "Equipes Nôtre Dame", in corso a Brasilia (Brasile) e dedicato al tema: "Osare il Vangelo". Il Movimento fu fondato dal sacerdote francese Henri Caffarel, nel 1939.
Nel Messaggio, inviato tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.d.B., Segretario di Stato, il Papa afferma che gli sposi cristiani devono essere "i migliori e più convincenti messaggeri della bellezza dell'amore sostenuto e nutrito dalla fede, dono di Dio offerto con larghezza e generosità a tutti, affinché ogni giorno possano scoprire il senso della loro vita". Il Papa ricorda inoltre che le "Equipes Nôtre Dame" incoraggiano i loro membri, oltre che ad attingere alla grazia dei sacramenti, ad impegni concreti e semplici, fra i quali "il dovere di sedersi", cioè a mantenere periodicamente un tempo di dialogo personale fra coniugi.
"Nel nostro mondo, così segnato dall'individualismo, dall'attivismo, dalla fretta e dalla distrazione, il dialogo sincero e costante tra gli sposi è essenziale per evitare che nascano, crescano e si sedimentino le incomprensioni che, sfortunatamente, spesso finiscono in rotture insanabili, che nessuno più aiuta a ricomporre".
Nel Messaggio, inviato tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.d.B., Segretario di Stato, il Papa afferma che gli sposi cristiani devono essere "i migliori e più convincenti messaggeri della bellezza dell'amore sostenuto e nutrito dalla fede, dono di Dio offerto con larghezza e generosità a tutti, affinché ogni giorno possano scoprire il senso della loro vita". Il Papa ricorda inoltre che le "Equipes Nôtre Dame" incoraggiano i loro membri, oltre che ad attingere alla grazia dei sacramenti, ad impegni concreti e semplici, fra i quali "il dovere di sedersi", cioè a mantenere periodicamente un tempo di dialogo personale fra coniugi.
"Nel nostro mondo, così segnato dall'individualismo, dall'attivismo, dalla fretta e dalla distrazione, il dialogo sincero e costante tra gli sposi è essenziale per evitare che nascano, crescano e si sedimentino le incomprensioni che, sfortunatamente, spesso finiscono in rotture insanabili, che nessuno più aiuta a ricomporre".
SU PUBBLICAZIONE ARTICOLI RELATIVI VATILEAKS
Città del Vaticano, 23 luglio 2012 (VIS). "A proposito di quanto pubblicato in questi giorni in articoli di stampa apparsi in Italia e in Germania, sulle indagini per la vicenda della diffusione di documenti riservati, articoli che insinuano gravi sospetti di complicità da parte di alcune persone vicine al Santo Padre, la Segreteria di Stato esprime ferma e totale riprovazione per tali pubblicazioni, non fondate su argomenti oggettivi e gravemente lesive dell’onorabilità delle persone interessate, da molti anni al fedele servizio del Santo Padre".
Così afferma in un Comunicato emesso questa mattina il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede aggiungendo che: "Il fatto che non siano stati ancora resi noti i risultati delle indagini da parte delle autorità a ciò deputate, non legittima in alcun modo la diffusione di interpretazioni e tesi non fondate e false. Non è questa l’informazione a cui il pubblico ha diritto".
Nel contempo in un testo diffuso da Radio Vaticana, il Direttore della Sala Stampa precisa di aver numerose volte ripetuto che "il fatto di essere sentiti da una commissione nel corso delle sue indagini non significa in alcun modo essere sospettati. Era ovvio che le tre persone indicate nell'articolo (Ingrid Stampa; il Cardinale Paolo Sardi e l'Arcivescovo Joseph Clemens, n.d.r.) possano essere state ascoltate, ma ciò non dice nulla sul loro essere sospettate di corresponsabilità e 'complicità".
"Quanto a un loro 'allontanamento' dai loro incarichi, il Cardinale Sardi ha terminato il suo compito in Segreteria di Stato quando aveva ormai compiuto i 75 anni, la signora Stampa continua a lavorare in Segreteria di Stato, e Sua Ecc. Clemens è Segretario del Pontificio Consiglio dei Laici da diversi anni ed è falso che abbia ricevuto dal Papa una lettera come quella descritta nell'articolo di Die Welt (lettera a cui Repubblica fa riferimento solo indirettamente).
Così afferma in un Comunicato emesso questa mattina il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede aggiungendo che: "Il fatto che non siano stati ancora resi noti i risultati delle indagini da parte delle autorità a ciò deputate, non legittima in alcun modo la diffusione di interpretazioni e tesi non fondate e false. Non è questa l’informazione a cui il pubblico ha diritto".
Nel contempo in un testo diffuso da Radio Vaticana, il Direttore della Sala Stampa precisa di aver numerose volte ripetuto che "il fatto di essere sentiti da una commissione nel corso delle sue indagini non significa in alcun modo essere sospettati. Era ovvio che le tre persone indicate nell'articolo (Ingrid Stampa; il Cardinale Paolo Sardi e l'Arcivescovo Joseph Clemens, n.d.r.) possano essere state ascoltate, ma ciò non dice nulla sul loro essere sospettate di corresponsabilità e 'complicità".
"Quanto a un loro 'allontanamento' dai loro incarichi, il Cardinale Sardi ha terminato il suo compito in Segreteria di Stato quando aveva ormai compiuto i 75 anni, la signora Stampa continua a lavorare in Segreteria di Stato, e Sua Ecc. Clemens è Segretario del Pontificio Consiglio dei Laici da diversi anni ed è falso che abbia ricevuto dal Papa una lettera come quella descritta nell'articolo di Die Welt (lettera a cui Repubblica fa riferimento solo indirettamente).
IL PAPA SPIEGA LA GUARIGIONE DI MARIA MADDALENA
Città del Vaticano, 22 luglio (VIS). Nell'Angelus di questa mattina Benedetto XVI si è soffermato su di "un tema fondamentale e sempre affascinante della Bibbia", cioè "che Dio è il Pastore dell'umanità".
Ai fedeli presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha spiegato che questa frase "significa che Dio vuole per noi la vita, vuole guidarci a buoni pascoli, dove possiamo nutrirci e riposare; non vuole che ci perdiamo e che moriamo, ma che giungiamo alla meta del nostro cammino, che è proprio la pienezza della vita. È quello che desidera ogni padre e ogni madre per i propri figli: il bene, la felicità, la realizzazione. Nel Vangelo Gesù si presenta come Pastore delle pecore perdute della casa d’Israele. Il suo sguardo sulla gente è uno sguardo ‘pastorale’.
"Tra le 'pecore perdute' che Gesù ha portato in salvo c’è anche una donna di nome Maria, originaria del villaggio di Magdala, sul Lago di Galilea, e detta per questo Maddalena. Oggi ricorre la sua memoria liturgica nel calendario della Chiesa. Dice l’Evangelista Luca che da lei Gesù fece uscire sette demoni, cioè la salvò da un totale asservimento al maligno. In che cosa consiste questa guarigione profonda che Dio opera mediante Gesù? Consiste in una pace vera, completa, frutto della riconciliazione della persona in se stessa e in tutte le sue relazioni: con Dio, con gli altri, con il mondo".
"In effetti, il maligno cerca sempre di rovinare l’opera di Dio, seminando divisione nel cuore umano, tra corpo e anima, tra l’uomo e Dio, nei rapporti interpersonali, sociali, internazionali, e anche tra l’uomo e il creato. Il maligno semina guerra; Dio crea pace", ha concluso il Pontefice.
CORDOGLIO DEL SANTO PADRE ATTENTATO DI AURORA E NAUFRAGIO ZANZIBAR
Città del Vaticano, 22 luglio (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre ha espresso la sua profonda commozione per "la insensata violenza che ha colpito Aurora, Denver", e ha manifestato la sua tristezza "per la perdita di vite umane nel tragico naufragio nei pressi di Zanzibar". "Condivido - ha detto il Santo Padre - la sofferenza delle famiglie, degli amici delle vittime e dei feriti, specialmente i bambini. Assicuro ognuno di voi della mia vicinanza nella preghiera ed impartisco la mia benedizione in segno di consolazione e forza nel Signore Risorto".
Successivamente il Papa ha ricordato che tra qualche giorno avrà inizio a Londra (Regno Unito) la XXX edizione dei Giochi Olimpici. "Le Olimpiadi - ha detto Benedetto XVI - sono il più grande evento sportivo mondiale, a cui partecipano atleti di moltissime nazioni, e come tale riveste anche un forte valore simbolico. Per questo la Chiesa Cattolica guarda ad esse con particolare simpatia e attenzione. Preghiamo affinché, secondo la volontà di Dio, i Giochi di Londra siano una vera esperienza di fraternità tra i popoli della Terra".
DICHIARAZIONE CONCESSIONE ARRESTI DOMICILIARI PER PAOLO GABRIELE
Città del Vaticano, 21 luglio 2012 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato nel tardo pomeriggio la seguente dichiarazione:
"Il Giudice Istruttore del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, prof. Piero Bonnet, essendo venute meno – dopo l’interrogatorio di oggi – le esigenze istruttorie per la permanenza dell’imputato in stato di arresto, ha disposto per il Signor Paolo Gabriele il beneficio della libertà provvisoria, concedendo gli arresti domiciliari, previa prestazione di idonee garanzie".
"Il Signor Gabriele risiederà quindi nella sua abitazione, con la famiglia, in Vaticano, osservando quanto disposto dal Giudice per i contatti e rapporti con altre persone. I prossimi passi del procedimento, attesi nello spazio di alcuni giorni, saranno la requisitoria del Promotore di Giustizia sulla responsabilità per il reato di furto aggravato, e la seguente sentenza di rinvio a giudizio o di assoluzione da parte del Giudice Istruttore".
"Per quanto riguarda la Commissione cardinalizia, ha fatto avere nei giorni scorsi al Santo Padre il rapporto conclusivo dei suoi lavori"
COMUNICATO SALA STAMPA SANTA SEDE
Città del Vaticano, 21 luglio 2012 (VIS). Riportiamo di seguito il Comunicato emesso questa mattina dalla Sala Stampa della santa Sede.
"La Santa Sede, con Decreto dell’Em.mo Segretario di Stato, in base a specifico mandato Pontificio, ha deciso di togliere alla Pontificia Università Cattolica del Perù il diritto all’uso nella propria denominazione dei titoli di 'Pontificia' e di 'Cattolica', conformemente alla legislazione canonica".
"La suddetta Università, fondata nel 1917 ed eretta canonicamente con Decreto della Santa Sede nel 1942, dal 1967 ha più volte modificato unilateralmente gli Statuti con grave pregiudizio dell’interesse della Chiesa".
"Dal 1990 in poi l’Università, più volte sollecitata dalla Santa Sede ad adeguare i suoi Statuti alla Costituzione Apostolica Ex Corde Ecclesiae (15 agosto 1990), non ha corrisposto a tale dovere legale".
"In seguito alla Visita Canonica, svoltasi nel mese di dicembre 2011, e all’incontro del Rettore con l’Em.mo Card. Segretario di Stato, nel mese di febbraio 2012, ha avuto inizio un ulteriore tentativo di dialogo in vista dell’adeguamento degli Statuti alla legge della Chiesa".
"Ultimamente il Rettore con due lettere indirizzate all’Em.mo Segretario di Stato ha manifestato l’impossibilità di attuare quanto richiesto, condizionando la modifica degli Statuti alla rinuncia da parte dell’Arcidiocesi di Lima al controllo della gestione dei beni dell’Università".
"La partecipazione dell’Arcidiocesi di Lima al controllo della gestione patrimoniale dell’Ente è stata più volte confermata con sentenze dei Tribunali civili del Perù".
"Dinanzi a tale atteggiamento dell’Università, confermato da altri fatti, la Santa Sede si è vista costretta ad adottare il suddetto provvedimento, pur ribadendo il dovere dell’Università di sottostare alla legislazione canonica".
"La Santa Sede continuerà a seguire l’evoluzione della situazione dell’Università, auspicando che in un prossimo futuro le Autorità accademiche competenti riconsiderino la loro posizione, al fine di poter rivedere il presente provvedimento. Il rinnovamento richiesto dalla Santa Sede renderà l’Università più capace di rispondere al compito di portare il messaggio di Cristo all’uomo, alla società e alle culture, secondo la missione della Chiesa nel mondo".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 23 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Vice Camerlegno di Santa Romana Chiesa.
Sabato 21 luglio il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vigevano (Italia), presentata dal Vescovo Vincenzo Di Mauro, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
-Ha nominato il Monsignore Edward Janiak, Vescovo di Kalisz (superficie: 10.800; popolazione: 756.400; cattolici: 746.400; sacerdoti: 573; religiosi: 607), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Malczyce (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Dal 1979 al 1983 è stato Vicario parrocchiale a Olesnica. Dal 1988 al 1996 è stato Segretario dell'Arcivescovo Metropolita, Direttore della Caritas arcidiocesana, Economo della Pontificia Facoltà Teologica di Wroclaw, della quale dal 1987 è Docente di Teologia Morale. Nel 1996 è stato nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Wroclaw. Succede al Vescovo Stanislaw Napierala, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha eretto l'Eparchia di Notre-Dame du Liban de Paris des Maronites, con sede a Parigi.
- Ha nominato il Sacerdote Nasser Gemayel primo Vescovo Eparchiale e Visitatore Apostolico in Europa occidentale e Settentrionale per i fedeli maroniti. Il Vescovo eletto, è nato nel 1951 ad Aïn-Kharroubé (Libano) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Dal 1984 al 1985 ha collaborato nelle parrocchia "Notre Dame du Bon Secours" a Zalka e dal 1986 al 1992 nella parrocchia di "Mar Shaaya" a Brummana. Dal 1992 al 2000 è stato parroco di "Sainte Tekla a Masqua; dal 2000 al 2003 è stato parroco a "Mar Shaaya" a Brummana; dal 2003 al 2004 Parroco a "Saint Joseph" a Maamarieh; dal 2004 al 2005 collaboratore nella parrocchia "Saint Jean" a Baouchrié; dal 2005 al 2006 è stato amministratore parrocchiale di "Saint Joseph a Ghabé e nuovamente parroco di "Sainte Tekla" a Masqua sino al presente.
- Ha nominato il Reverendo Borys Gudziak, Esarca Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Francia. Il Vescovo eletto è nato Syracuse (Stati Uniti d'America) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998 nella Chiesa di San Giorgio, incardinandosi nell'Arcieparchia di Lviv degli Ucraini. Nel 1992 si è trasferito stabilmente a Lviv dove ha fondato l'Istituto di Storia della Chiesa, diventandone Preside fino all'ottobre 2002. Nel 1993 è stato nominato dal Cardinale Myroslav Ivan Lubachivsky, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, Presidente della Commissione per il Rinnovamento dell'Accademia Teologica di Lviv. Dal 1995 è stato Vice Rettore e dal 2000 Rettore dell'Accademia Teologica e successivamente Rettore dell'Università Cattolica Ucraina di Lviv. Succede al Vescovo Michel Hrynchyshyn, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Esarcato Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Francia presentata, in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
venerdì 20 luglio 2012
DICHIARAZIONE DELLA CCEE SULLA SIRIA: TROVARE LO SPAZIO PER UN DIALOGO DI PACE
Città del Vaticano, 20 luglio 2012 (VIS). "Da mesi la Chiesa e tutta la comunità internazionale guardano con grande apprensione e profonda tristezza l'escalation in Siria, dove le armi sembrano avere sostituto il dialogo".
Così comincia la dichiarazione della Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), sulla situazione in Siria, resa pubblica nella serata di ieri. La dichiarazione porta la firma dal Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del CCEE, del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Vice-Presidente e dell'Arcivescovo Jozef Michalik, di Przemysl (Polonia), Vice-Presidente.
"Speriamo che le autorità del Paese, la popolazione e tutti i credenti, di qualunque religione essi siano, guardino a Dio e trovino il cammino che faccia cessare tutte le ostilità, deporre le armi e intraprendere la via del dialogo, della riconciliazione e della pace. Questo conflitto non può che portare con sé inevitabilmente lutti, distruzioni e gravi conseguenze per il nobile popolo siriano. La guerra è una via senza uscita. La felicità non può che essere raggiunta insieme, mai nella prevaricazione degli uni contro gli altri".
"I prossimi giorni possano essere decisivi per gli esiti di questa crisi. Esortiamo quindi tutti i cristiani d'Europa a moltiplicare il loro impegno di preghiera per la pace in quella regione. La nostra fede ci porta a sperare che sia possibile una soluzione alla crisi, leale e costruttiva, rispettosa degli interessi di ognuno. È necessario trovare di nuovo lo spazio per un dialogo di pace; non è mai troppo tardi per comprendersi, per negoziare e costruire insieme un futuro comune".
"Siamo certi che, con l'aiuto di Dio, il buon senso possa prevalere e recare una convivenza pacifica nella verità, nella giustizia, nell'amore, nella libertà e nel rispetto di tutte le minoranze, in particolare dei cristiani del Paese", conclude la dichiarazione.
Così comincia la dichiarazione della Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), sulla situazione in Siria, resa pubblica nella serata di ieri. La dichiarazione porta la firma dal Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del CCEE, del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Vice-Presidente e dell'Arcivescovo Jozef Michalik, di Przemysl (Polonia), Vice-Presidente.
"Speriamo che le autorità del Paese, la popolazione e tutti i credenti, di qualunque religione essi siano, guardino a Dio e trovino il cammino che faccia cessare tutte le ostilità, deporre le armi e intraprendere la via del dialogo, della riconciliazione e della pace. Questo conflitto non può che portare con sé inevitabilmente lutti, distruzioni e gravi conseguenze per il nobile popolo siriano. La guerra è una via senza uscita. La felicità non può che essere raggiunta insieme, mai nella prevaricazione degli uni contro gli altri".
"I prossimi giorni possano essere decisivi per gli esiti di questa crisi. Esortiamo quindi tutti i cristiani d'Europa a moltiplicare il loro impegno di preghiera per la pace in quella regione. La nostra fede ci porta a sperare che sia possibile una soluzione alla crisi, leale e costruttiva, rispettosa degli interessi di ognuno. È necessario trovare di nuovo lo spazio per un dialogo di pace; non è mai troppo tardi per comprendersi, per negoziare e costruire insieme un futuro comune".
"Siamo certi che, con l'aiuto di Dio, il buon senso possa prevalere e recare una convivenza pacifica nella verità, nella giustizia, nell'amore, nella libertà e nel rispetto di tutte le minoranze, in particolare dei cristiani del Paese", conclude la dichiarazione.
L'OSSERVATORE ROMANO SI PUBBLICHERÀ NEGLI STATI UNITI
Città del Vaticano, 20 luglio 2012 (VIS). "L'Osservatore Romano" comincerà ad essere distribuito negli Stati Uniti. Il quotidiano sarà pubblicato dalla casa editrice cattolica "Our Sunday Visitor" dell'Indiana, che pubblica la rivista cattolica di maggior tiratura nazionale "Our Sunday Visitor Newsweekly".
La casa editrice statunitense si occuperà anche del servizio di abbonamenti e delle strategie di marketing per promuovere la diffusione de "L'Osservatore Romano" nel Paese. Con questa iniziativa le notizie riguardanti il Papa e il Vaticano saranno rese più accessibili alle famiglie statunitensi.
giovedì 19 luglio 2012
COMUNICATO CAPITOLO GENERALE FRATERNITÀ SAN PIO X
Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso il Comunicato di seguito riportato, a proposito della Dichiarazione del Capitolo Generale della Fraternità San Pio X.
"Il Capitolo Generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, concluso nei giorni scorsi, ha pubblicato una Dichiarazione a proposito della possibile normalizzazione canonica della relazione fra la Fraternità e la Santa Sede. Pur essendo stata resa pubblica, tale Dichiarazione rimane anzitutto un documento interno, per lo studio e la discussione fra i membri della Fraternità".
"La Santa Sede ha preso atto di questa Dichiarazione, ma resta in attesa della annunciata Comunicazione ufficiale da parte della Fraternità Sacerdotale, per la continuazione del dialogo fra la Fraternità e la Commissione “Ecclesia Dei”.
"Il Capitolo Generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, concluso nei giorni scorsi, ha pubblicato una Dichiarazione a proposito della possibile normalizzazione canonica della relazione fra la Fraternità e la Santa Sede. Pur essendo stata resa pubblica, tale Dichiarazione rimane anzitutto un documento interno, per lo studio e la discussione fra i membri della Fraternità".
"La Santa Sede ha preso atto di questa Dichiarazione, ma resta in attesa della annunciata Comunicazione ufficiale da parte della Fraternità Sacerdotale, per la continuazione del dialogo fra la Fraternità e la Commissione “Ecclesia Dei”.
IL PAPA AI RESPONSABILI DELLA PASTORALE AFROAMERICANA: PRENDETEVI CURA DELLE POPOLAZIONI EMARGINATE
Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Vescovo Pablo Varela Server,. Ausiliare di Panama e Presidente del Dipartimento di Educazione e Cultura del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano), in occasione del XII Incontro di Pastorale Afroamericana che si concluderà a Guayaquil (Ecuador), domani, 20 luglio.
Il Santo Padre incoraggia i Vescovi che partecipano alle riunioni ad "approfondire i valori culturali, la storia e le tradizioni degli afroamericani, affinché la Chiesa sappia presentare Gesù Cristo come l'autentica risposta agli interrogativi più profondi dell'essere umano animati dallo Spirito Santo che è venuto a fecondare tutte le culture 'purificandole e facendo sviluppare i numerosi germogli che il Verbo incarnato ha posto in esse, orientandole così per le vie del Vangelo". Il Papa esorta inoltre i Vescovi e i loro collaboratori a continuare "a non trascurare queste care popolazioni, a volte emarginate".
Tema di questo XII Incontro, al quale partecipano 250 delegati provenienti dal Brasile, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Messico, Argentina, Panama, Bolivia, Haiti, Repubblica Dominicana, Paraguay, Cile, Uruguay, Nicaragua, Costa Rica, Honduras, Guatemala e Giamaica, è: "La pastorale afroamericana e caraibica ed il documento di Aparecida. Sfide e speranze nella Chiesa e nella società".
Rivitalizzare i processi di partecipazione del popolo afroamericano nella Chiesa e nella società; promuovere l'unità e lo sviluppo umano, sociale e religioso dei popoli dell'America Latina e dei Caraibi; continuare il processo di edificazione di comunità cristiane afroamericane con propria fisionomia, sono gli obiettivi dell'Incontro, inaugurato il 16 luglio.
Nel medesimo ambito, dal 13 al 15 luglio, ha avuto luogo, sempre a Guayaquil il III Incontro dei vescovi con le popolazioni afroamericane in America Latina e nel Caribe, durante il quale sono state passate in rassegna e ampliate le linee pastorali afro-continentali, a dieci anni, nel 2013, dalla loro pubblicazione.
"Sopratutto con la promulgazione dell'Anno degli Afro-Discendenti (ONU 2011) e la recente indizione del Decennio degli Afro-Discendenti - si legge in una Nota del CELAM - la Chiesa in America Latina intende sottolineare la sua particolare attenzione alle popolazioni afroamericane, la loro presenza e partecipazion
Il Santo Padre incoraggia i Vescovi che partecipano alle riunioni ad "approfondire i valori culturali, la storia e le tradizioni degli afroamericani, affinché la Chiesa sappia presentare Gesù Cristo come l'autentica risposta agli interrogativi più profondi dell'essere umano animati dallo Spirito Santo che è venuto a fecondare tutte le culture 'purificandole e facendo sviluppare i numerosi germogli che il Verbo incarnato ha posto in esse, orientandole così per le vie del Vangelo". Il Papa esorta inoltre i Vescovi e i loro collaboratori a continuare "a non trascurare queste care popolazioni, a volte emarginate".
Tema di questo XII Incontro, al quale partecipano 250 delegati provenienti dal Brasile, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Messico, Argentina, Panama, Bolivia, Haiti, Repubblica Dominicana, Paraguay, Cile, Uruguay, Nicaragua, Costa Rica, Honduras, Guatemala e Giamaica, è: "La pastorale afroamericana e caraibica ed il documento di Aparecida. Sfide e speranze nella Chiesa e nella società".
Rivitalizzare i processi di partecipazione del popolo afroamericano nella Chiesa e nella società; promuovere l'unità e lo sviluppo umano, sociale e religioso dei popoli dell'America Latina e dei Caraibi; continuare il processo di edificazione di comunità cristiane afroamericane con propria fisionomia, sono gli obiettivi dell'Incontro, inaugurato il 16 luglio.
Nel medesimo ambito, dal 13 al 15 luglio, ha avuto luogo, sempre a Guayaquil il III Incontro dei vescovi con le popolazioni afroamericane in America Latina e nel Caribe, durante il quale sono state passate in rassegna e ampliate le linee pastorali afro-continentali, a dieci anni, nel 2013, dalla loro pubblicazione.
"Sopratutto con la promulgazione dell'Anno degli Afro-Discendenti (ONU 2011) e la recente indizione del Decennio degli Afro-Discendenti - si legge in una Nota del CELAM - la Chiesa in America Latina intende sottolineare la sua particolare attenzione alle popolazioni afroamericane, la loro presenza e partecipazion
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guadalajara (Messico), presentata dal Vescovo Rafael Francisco Martínez Sáinz, per raggiunti limiti d'età.
mercoledì 18 luglio 2012
RAPPORTO MONEYVAL: ATTUARE IMPEGNO MORALE SANTA SEDE E STATO CITTÀ DEL VATICANO
Città del Vaticano, 18 luglio 2012 (VIS). Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato ha presieduto questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, un briefing relativo alla pubblicazione del Rapporto dettagliato di valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano (Rapporto Moneyval). Monsignor Balestrero è stato il Capo Delegazione della Santa Sede nella Sessione Plenaria di Moneyval, tenutasi il 4 luglio scorso a Strasbourg (Francia).
Di seguito riportiamo estratti del testo presentato questa mattina del Monsignor Balestrero.
"Lo Stato della Città del Vaticano dispone di un piccolo territorio, con una popolazione esigua ed un livello molto basso di criminalità interna, ed è privo di una economia di mercato. Non è un centro finanziario e le sue attività finanziarie sono svolte a supporto delle opere di carità e di religione.
Al tempo stesso, la Santa Sede gode di una riconosciuta autorevolezza morale ed è in profonda connessione con i paesi più prossimi e con quelli più lontani nel mondo.
La Santa Sede, avendo primaria responsabilità per la missione della Chiesa universale, ha il compito – se non il dovere – di guidare e orientare le organizzazioni cattoliche presenti in tutto il mondo. Benché tali organizzazioni abbiano sede legale nelle rispettive giurisdizioni di appartenenza - e siano, pertanto, tenute al rispetto della normativa in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo in vigore nelle medesime giurisdizioni - è importante notare che la Santa Sede si avvale della propria autorità morale per sollecitare la massima consapevolezza rispetto ai troppo frequenti crimini transnazionali di riciclaggio e finanziamento del terrorismo".
Percorso compiuto e primi risultati
"Anzitutto, è sempre stata ferma la determinazione nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo. Inoltre, nell’ordinamento giuridico erano già presenti numerosi elementi necessari per far fronte a tali fenomeni criminosi.
Al termine del 2010 è stata adottata la Legge n. CXXVII in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, entrata in vigore il 1° aprile del 2011. Nel mese di giugno dello stesso anno è divenuta operativa l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF).
Sempre nel febbraio 2011, è stata richiesta a MONEYVAL la valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano. Nel novembre successivo ha avuto luogo la prima visita dei valutatori MONEYVAL.
I valutatori designati da MONEYVAL sono stati, da subito, reputati come il più solido team di valutatori che MONEYVAL abbia mai riunito. Ne faceva parte, infatti, il Presidente, il Segretario e un Amministratore di MONEYVAL; il Presidente del Gruppo Egmont (il gruppo di unità di informazione finanziaria accreditato a livello internazionale e avente come scopo quello di favorire lo scambio rapido e reciproco di informazioni tra unità di informazione finanziaria); due esperti analisti finanziari ed un docente di diritto internazionale".
La revisione del testo originario della Legge n. CXXVII
"Sulla base delle prime osservazioni formulate dai valutatori nel novembre 2011, fu subito chiaro che la prima versione della Legge n. CXXVII, benché rappresentasse un importante passo verso una normativa interna efficace, conteneva una serie di lacune e limiti che necessitavano di essere colmati.
Tutte le giurisdizioni che ricevono la visita dei valutatori dispongono di un periodo pari a sessanta giorni (a decorrere dalla medesima visita) per introdurre le opportune modifiche alla normativa interna, per la loro valutazione ai fini dell’elaborazione del Rapporto. Nel rispetto di tale limite temporale, il 25 gennaio 2012 la Santa Sede ha modificato la Legge n. CXXVII per rendere, fra l’altro, più effettiva la cooperazione tra le autorità interne competenti nella prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Il nuovo testo legislativo rimarca, in particolare, l’importanza dell’interconnessione tra le suddette autorità e la necessità di un’equilibrata distribuzione delle rispettive competenze, al fine di stabilire un sistema interno solido e sostenibile".
L’attuale sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo
Alcuni fra i principali elementi del sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo attualmente in vigore:
- è stato introdotto il criterio del risk based approach (ossia “approccio basato sul rischio”) ai fini dell’adeguata verifica della clientela, nonché dell’identificazione delle transazioni sospette;
- sono state poste le basi per una rafforzata cooperazione internazionale, incluso lo scambio di informazioni con controparti estere (a tal riguardo, sembra utile sottolineare che ciò concerne anche lo scambio di informazioni relative a dati precedenti al 1° aprile 2011);
- è stata resa esplicita e conforme agli standard internazionali la normativa interna sul segreto in materia finanziaria;
- in materia penale è stata, fra l’altro, introdotta un’ampia definizione dei reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, nonché precisata la gamma di reati-presupposto, in conformità agli standard internazionali;
- sono stati rafforzati i poteri dei Tribunali vaticani per la lotta ai reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, come pure i reati-presupposto, nonché in materia di sequestro e confisca dei proventi di attività illecite;
- in caso di mancato rispetto delle norme sulla prevenzione ed il contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, sono state aggravate le sanzioni, rendendole per giunta applicabili anche alle persone giuridiche;
- sono stati previsti Protocolli d’Intesa obbligatori, ai fini dello scambio di informazioni tra l’AIF e le Unità di Informazione Finanziaria di Stati esteri. Ciò nella convinzione che tali Protocolli costituiscano uno strumento efficace ed affidabile per lo scambio di informazioni, nonché coerente con il principio di reciprocità tra giurisdizioni impegnate nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo;
- è stato reso esplicito il potere dell’AIF di svolgere ispezioni in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il testo emendato della Legge n. CXXVII prevede l’adozione di uno specifico e dettagliato Regolamento Generale sulla base del quale le ispezioni saranno concretamente effettuate".
"Inoltre, la Santa Sede, agendo anche per conto dello Stato della Città del Vaticano, il 25 gennaio 2012 ha ratificato le seguenti Convenzioni:
- Convenzione di Vienna contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope del 1988;
- Convenzione di New York per la repressione del finanziamento del terrorismo del 1999;
- Convenzione di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale del 2000".
"Le suddette Convenzioni sono direttamente applicabili nell’ordinamento giuridico interno, senza necessità di ulteriori atti di recepimento, incluse le norme in materia di estradizione e cooperazione internazionale".
"Inoltre, l’area della cooperazione internazionale è stata attentamente verificata. I rilievi dei valutatori sono stati che l’attuale sistema della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano è largely compliant (“largamente conforme”) rispetto agli standard internazionali".
Aree nelle quali i valutatori hanno notato la necessità di miglioramenti
Al pari delle altre giurisdizioni, siamo ben consapevoli che la normativa interna in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo possa ancora essere migliorata. (...) Desidero menzionare, a titolo esemplificativo:
- nel rapporto è espresso qualche rilievo, con riferimento all’utilizzo dei Protocolli d’Intesa quale base per la cooperazione internazionale tra unità di informazioni finanziaria.
A tale riguardo, crediamo che l’adozione di tale strumento, coerente con gli standard internazionali, rappresenti l’approccio più adeguato per la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano. Si tratta di una piccola giurisdizione, che desidera interagire con gli altri Paesi in maniera corretta e coerente con il principio di reciprocità. Del resto, tale scelta è condivisa da altre giurisdizioni, comprese, fra le altre, la Nuova Zelanda, il Canada e l’Australia; né tale scelta è sgradita ad importanti membri GAFI, quali gli Stati Uniti d’America;
- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano è stata dotata, dalla versione emendata dalla Legge n. CXXVII, del potere di adottare un Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF. I valutatori hanno notato che, fino a quando tale regolamento entrerà in vigore, i poteri ispettivi non saranno esplicitamente definiti. In merito non si può che essere d’accordo. Tale Regolamento, il cui testo è già stato elaborato, rifletterà la serietà dei nostri obiettivi;
- nel Rapporto si osserva che la struttura dell’AIF, combinando le funzioni normalmente svolte dalle unità di informazione finanziaria con quelle svolte dagli organismi di vigilanza, sembra essere causa di difficoltà nell’effettiva attuazione degli standard internazionali. Tale struttura dell’AIF proviene dalla prima versione della Legge n. CXXVII. Essa è stata mantenuta nella versione emendata della medesima Legge, ma i valutatori hanno espresso scetticismo sul suo “concreto funzionamento”. Siamo grati per questa osservazione, che accogliamo seriamente;
- Nel Rapporto si rileva che potrebbe sorgere un conflitto di interessi per il fatto che la medesima persona svolga la propria attività allo stesso tempo in un ente vigilato e nell’ente vigilante.
Passi successivi alla modifica della Legge n. CXXVII
Dopo la modifica della Legge n. CXXVII, la Santa Sede ha proseguito nell’attività di rafforzamento del sistema interno di prevenzione e contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Anzitutto, le autorità competenti della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano sono passate da soluzioni di breve periodo a soluzioni di lungo periodo, sostenibili ed effettive. E si intende proseguire in questa direzione.
A titolo esemplificativo, dopo il 25 gennaio scorso (vale a dire dopo il suddetto periodo di due mesi successivi alla visita dei valutatori):
- la Santa Sede ha introdotto una lista interna di soggetti individuati come terroristi, in linea con le misure richieste dalle rilevanti Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
- è stata ufficialmente inviata una lettera di adesione al Gruppo Egmont;
- mediante la stipula di Protocolli d’Intesa, l’AIF è stata collocata rapidamente nella rete internazionale delle unità di informazione finanziaria;
- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha avviato, come già osservato, l’iter di adozione del Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF;
- è stata avviata un’ulteriore revisione dell’ordinamento penale, in vista di un suo ammodernamento alla luce degli standard internazionali;
- sarà ultimato a breve la valutazione dei fattori di rischio;
- è in fase di valutazione la ratifica di ulteriori convenzioni per la lotta contro la criminalità e l’introduzione di una nuova normativa in materia di organizzazioni senza scopo di lucro.
Conclusioni
Abbiamo, pertanto, compiuto un passo definitivo, ponendo le fondamenta di una “casa”, ossia di un sistema di lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, che sia solido e sostenibile. Ora vogliamo costruire compiutamente un “edificio” che dimostri la volontà della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano di essere un “partner” affidabile nella comunità internazionale.
Di seguito riportiamo estratti del testo presentato questa mattina del Monsignor Balestrero.
"Lo Stato della Città del Vaticano dispone di un piccolo territorio, con una popolazione esigua ed un livello molto basso di criminalità interna, ed è privo di una economia di mercato. Non è un centro finanziario e le sue attività finanziarie sono svolte a supporto delle opere di carità e di religione.
Al tempo stesso, la Santa Sede gode di una riconosciuta autorevolezza morale ed è in profonda connessione con i paesi più prossimi e con quelli più lontani nel mondo.
La Santa Sede, avendo primaria responsabilità per la missione della Chiesa universale, ha il compito – se non il dovere – di guidare e orientare le organizzazioni cattoliche presenti in tutto il mondo. Benché tali organizzazioni abbiano sede legale nelle rispettive giurisdizioni di appartenenza - e siano, pertanto, tenute al rispetto della normativa in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo in vigore nelle medesime giurisdizioni - è importante notare che la Santa Sede si avvale della propria autorità morale per sollecitare la massima consapevolezza rispetto ai troppo frequenti crimini transnazionali di riciclaggio e finanziamento del terrorismo".
Percorso compiuto e primi risultati
"Anzitutto, è sempre stata ferma la determinazione nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo. Inoltre, nell’ordinamento giuridico erano già presenti numerosi elementi necessari per far fronte a tali fenomeni criminosi.
Al termine del 2010 è stata adottata la Legge n. CXXVII in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, entrata in vigore il 1° aprile del 2011. Nel mese di giugno dello stesso anno è divenuta operativa l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF).
Sempre nel febbraio 2011, è stata richiesta a MONEYVAL la valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano. Nel novembre successivo ha avuto luogo la prima visita dei valutatori MONEYVAL.
I valutatori designati da MONEYVAL sono stati, da subito, reputati come il più solido team di valutatori che MONEYVAL abbia mai riunito. Ne faceva parte, infatti, il Presidente, il Segretario e un Amministratore di MONEYVAL; il Presidente del Gruppo Egmont (il gruppo di unità di informazione finanziaria accreditato a livello internazionale e avente come scopo quello di favorire lo scambio rapido e reciproco di informazioni tra unità di informazione finanziaria); due esperti analisti finanziari ed un docente di diritto internazionale".
La revisione del testo originario della Legge n. CXXVII
"Sulla base delle prime osservazioni formulate dai valutatori nel novembre 2011, fu subito chiaro che la prima versione della Legge n. CXXVII, benché rappresentasse un importante passo verso una normativa interna efficace, conteneva una serie di lacune e limiti che necessitavano di essere colmati.
Tutte le giurisdizioni che ricevono la visita dei valutatori dispongono di un periodo pari a sessanta giorni (a decorrere dalla medesima visita) per introdurre le opportune modifiche alla normativa interna, per la loro valutazione ai fini dell’elaborazione del Rapporto. Nel rispetto di tale limite temporale, il 25 gennaio 2012 la Santa Sede ha modificato la Legge n. CXXVII per rendere, fra l’altro, più effettiva la cooperazione tra le autorità interne competenti nella prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Il nuovo testo legislativo rimarca, in particolare, l’importanza dell’interconnessione tra le suddette autorità e la necessità di un’equilibrata distribuzione delle rispettive competenze, al fine di stabilire un sistema interno solido e sostenibile".
L’attuale sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo
Alcuni fra i principali elementi del sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo attualmente in vigore:
- è stato introdotto il criterio del risk based approach (ossia “approccio basato sul rischio”) ai fini dell’adeguata verifica della clientela, nonché dell’identificazione delle transazioni sospette;
- sono state poste le basi per una rafforzata cooperazione internazionale, incluso lo scambio di informazioni con controparti estere (a tal riguardo, sembra utile sottolineare che ciò concerne anche lo scambio di informazioni relative a dati precedenti al 1° aprile 2011);
- è stata resa esplicita e conforme agli standard internazionali la normativa interna sul segreto in materia finanziaria;
- in materia penale è stata, fra l’altro, introdotta un’ampia definizione dei reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, nonché precisata la gamma di reati-presupposto, in conformità agli standard internazionali;
- sono stati rafforzati i poteri dei Tribunali vaticani per la lotta ai reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, come pure i reati-presupposto, nonché in materia di sequestro e confisca dei proventi di attività illecite;
- in caso di mancato rispetto delle norme sulla prevenzione ed il contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, sono state aggravate le sanzioni, rendendole per giunta applicabili anche alle persone giuridiche;
- sono stati previsti Protocolli d’Intesa obbligatori, ai fini dello scambio di informazioni tra l’AIF e le Unità di Informazione Finanziaria di Stati esteri. Ciò nella convinzione che tali Protocolli costituiscano uno strumento efficace ed affidabile per lo scambio di informazioni, nonché coerente con il principio di reciprocità tra giurisdizioni impegnate nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo;
- è stato reso esplicito il potere dell’AIF di svolgere ispezioni in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il testo emendato della Legge n. CXXVII prevede l’adozione di uno specifico e dettagliato Regolamento Generale sulla base del quale le ispezioni saranno concretamente effettuate".
"Inoltre, la Santa Sede, agendo anche per conto dello Stato della Città del Vaticano, il 25 gennaio 2012 ha ratificato le seguenti Convenzioni:
- Convenzione di Vienna contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope del 1988;
- Convenzione di New York per la repressione del finanziamento del terrorismo del 1999;
- Convenzione di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale del 2000".
"Le suddette Convenzioni sono direttamente applicabili nell’ordinamento giuridico interno, senza necessità di ulteriori atti di recepimento, incluse le norme in materia di estradizione e cooperazione internazionale".
"Inoltre, l’area della cooperazione internazionale è stata attentamente verificata. I rilievi dei valutatori sono stati che l’attuale sistema della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano è largely compliant (“largamente conforme”) rispetto agli standard internazionali".
Aree nelle quali i valutatori hanno notato la necessità di miglioramenti
Al pari delle altre giurisdizioni, siamo ben consapevoli che la normativa interna in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo possa ancora essere migliorata. (...) Desidero menzionare, a titolo esemplificativo:
- nel rapporto è espresso qualche rilievo, con riferimento all’utilizzo dei Protocolli d’Intesa quale base per la cooperazione internazionale tra unità di informazioni finanziaria.
A tale riguardo, crediamo che l’adozione di tale strumento, coerente con gli standard internazionali, rappresenti l’approccio più adeguato per la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano. Si tratta di una piccola giurisdizione, che desidera interagire con gli altri Paesi in maniera corretta e coerente con il principio di reciprocità. Del resto, tale scelta è condivisa da altre giurisdizioni, comprese, fra le altre, la Nuova Zelanda, il Canada e l’Australia; né tale scelta è sgradita ad importanti membri GAFI, quali gli Stati Uniti d’America;
- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano è stata dotata, dalla versione emendata dalla Legge n. CXXVII, del potere di adottare un Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF. I valutatori hanno notato che, fino a quando tale regolamento entrerà in vigore, i poteri ispettivi non saranno esplicitamente definiti. In merito non si può che essere d’accordo. Tale Regolamento, il cui testo è già stato elaborato, rifletterà la serietà dei nostri obiettivi;
- nel Rapporto si osserva che la struttura dell’AIF, combinando le funzioni normalmente svolte dalle unità di informazione finanziaria con quelle svolte dagli organismi di vigilanza, sembra essere causa di difficoltà nell’effettiva attuazione degli standard internazionali. Tale struttura dell’AIF proviene dalla prima versione della Legge n. CXXVII. Essa è stata mantenuta nella versione emendata della medesima Legge, ma i valutatori hanno espresso scetticismo sul suo “concreto funzionamento”. Siamo grati per questa osservazione, che accogliamo seriamente;
- Nel Rapporto si rileva che potrebbe sorgere un conflitto di interessi per il fatto che la medesima persona svolga la propria attività allo stesso tempo in un ente vigilato e nell’ente vigilante.
Passi successivi alla modifica della Legge n. CXXVII
Dopo la modifica della Legge n. CXXVII, la Santa Sede ha proseguito nell’attività di rafforzamento del sistema interno di prevenzione e contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Anzitutto, le autorità competenti della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano sono passate da soluzioni di breve periodo a soluzioni di lungo periodo, sostenibili ed effettive. E si intende proseguire in questa direzione.
A titolo esemplificativo, dopo il 25 gennaio scorso (vale a dire dopo il suddetto periodo di due mesi successivi alla visita dei valutatori):
- la Santa Sede ha introdotto una lista interna di soggetti individuati come terroristi, in linea con le misure richieste dalle rilevanti Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
- è stata ufficialmente inviata una lettera di adesione al Gruppo Egmont;
- mediante la stipula di Protocolli d’Intesa, l’AIF è stata collocata rapidamente nella rete internazionale delle unità di informazione finanziaria;
- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha avviato, come già osservato, l’iter di adozione del Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF;
- è stata avviata un’ulteriore revisione dell’ordinamento penale, in vista di un suo ammodernamento alla luce degli standard internazionali;
- sarà ultimato a breve la valutazione dei fattori di rischio;
- è in fase di valutazione la ratifica di ulteriori convenzioni per la lotta contro la criminalità e l’introduzione di una nuova normativa in materia di organizzazioni senza scopo di lucro.
Conclusioni
Abbiamo, pertanto, compiuto un passo definitivo, ponendo le fondamenta di una “casa”, ossia di un sistema di lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, che sia solido e sostenibile. Ora vogliamo costruire compiutamente un “edificio” che dimostri la volontà della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano di essere un “partner” affidabile nella comunità internazionale.
martedì 17 luglio 2012
IN MEMORIAM
Città del Vaticano, 17 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Vescovo Jerónimo Tomás Abreu Herrera, emerito di Mao-Monte Cristi (Repubblica Dominicana), il 27 giugno, all'età di 81 anni.
- L'Arcivescovo Paul Coussa, emerito di Baghdad degli Armeni (Iraq), l'8 luglio, all'età di 94 anni.
- L'Arcivescovo Pier Luigi Mazzoni, emerito di Gaeta (Italia), il 12 luglio, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo René Joseph Rakotondrabé, emerito di Toamasina (Madagascar), il 9 luglio, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo José Sótero Valero Ruz, emerito di Guanare (Venezuela), il 29 giugno, all'età di 76 anni.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 17 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Oscar Roberto Domínguez Couttolenc, Vescovo di Ecatepec (superficie: 204; popolazione: 4.613.000; cattolici: 3.921.000; sacerdoti: 152; religiosi: 155; diaconi permanenti: 10), Messico. È stato finora Vescovo di Tlapa (Messico).
lunedì 16 luglio 2012
MESSAGGIO PER 450° ANNIVERSARIO FONDAZIONE DEL CARMELO
Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un messaggio al Vescovo Jesús Garcia Burillo, di Avila (Spagna), in occasione del 450° anniversario della fondazione del monastero di San José di Avila e l'inizio della riforma del Carmelo ad opera di Santa Teresa di Gesù. Il testo, di cui di seguito riportiamo ampi estratti, è datato 16 luglio, dal Vaticano.
"La riforma del Carmelo, il cui anniversario ci ricolma di gioia interiore, nasce dalla preghiera e tende alla preghiera. Nel promuovere un ritorno radicale alla Regola primitiva, allontanandosi dalla Regola mitigata, Santa Teresa di Gesù intendeva promuovere una forma di vita che favorisse l'incontro personale con il Signore, per la quale è necessario 'porsi in solitudine e guardare dentro di sé, e non allontanarsi da tanto Buon Ospite".
"Santa Teresa propose un nuovo stile di vita carmelitana in un mondo nuovo. Quelli furono 'tempi duri. E in quei tempi, come disse questa Maestra di Spiritualità (...) 'Sta ardendo il mondo, vogliono tornare a condannare Cristo, vogliono radere la sua Chiesa al suolo. No, sorelle mie, non è tempo di trattare con Dio argomenti di poca importanza. Non ci risulta familiare, nella congiuntura in cui viviamo, una riflessione tanto luminosa e che ci interpella, fatta più di quattro secoli orsono dalla Santa mistica?".
"Il fine ultimo della Riforma teresiana e della creazione di nuovi monasteri, in un mondo povero di valori spirituali, era nutrire con la preghiera l'azione apostolica; proporre un modo di vita evangelica che fosse modello per coloro che cercavano una via di perfezione, convinti che ogni autentica riforma personale ed ecclesiale riproduce ogni volta meglio in noi stessi la 'forma' di Cristo. (...) Anche oggi, come nel secolo XVI, e fra rapide trasformazioni, proprio la preghiera è l'anima dell'apostolato, perché risuoni con chiarezza e grande dinamismo il messaggio redentore di Gesù Cristo. È urgente che la Parola di vita vibri nelle anime in forma armoniosa, con note sonore e attraenti".
"In questa appassionante missione, l'esempio di Teresa d'Avila ci è di grande aiuto. Possiamo affermare che, nella sua epoca, la Santa evangelizzò senza tiepidezza, con vivido ardore, con metodi lontani dall'inerzia, con espressioni soffuse di luce. Tutto ciò conserva la sua freschezza nel mondo attuale, che sente l'urgenza che i battezzati rinnovino il cuore attraverso la preghiera personale centrata anche seguendo il dettato della mistica d'Avila, nella contemplazione della Sacratissima Umanità di Cristo come unica via per incontrare la gloria di Dio".
"La forza di Cristo condusse la Santa d'Avila a raddoppiare le iniziative perché il popolo di Dio riscoprisse il suo vigore nell'unica forma possibile: dando spazio nel proprio intimo ai sentimenti del Signore Gesù, cercando in ogni circostanza di vivere in modo radicale il suo Vangelo. Il che significa, innanzitutto, consentire che lo Spirito Santo ci renda amici del Maestro e ci configuri in Lui. Significa anche accogliere tutti i suoi mandati e adottare in noi criteri tali come l'umiltà di vita, la rinuncia al superfluo, il non far torto agli altri e procedere con semplicità e mansuetudine di cuore. Così quelli che ci circondano, percepiranno la gioia che nasce dalla nostra adesione al Signore, dal non anteporre niente al suo amore, essendo sempre disposti a dar ragione della nostra speranza".
BEATI GLI OPERATORI DI PACE
Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). "Beati gli operatori di pace" è il tema scelto dal Santo Padre per la 46° Giornata Mondiale della Pace del prossimo 1° gennaio 2013, rende noto un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. L’annuale Messaggio del Pontefice, nel complesso contesto attuale intende incoraggiare tutti a sentirsi responsabili riguardo alla costruzione della pace.
Il Messaggio abbraccerà, pertanto, la pienezza e molteplicità del concetto di pace, a partire dall’essere umano: pace interiore e pace esteriore, per poi porre in evidenza l’emergenza antropologica, la natura e incidenza del nichilismo e, a un tempo, i diritti fondamentali, in primo luogo la libertà di coscienza, la libertà di espressione, la libertà religiosa. Il Messaggio, inoltre, offrirà una riflessione etica su alcune misure che nel mondo si stanno adottando per contenere la crisi economica e finanziaria, l’emergenza educativa, la crisi delle istituzioni e della politica, che è anche – in molti casi – preoccupante crisi della democrazia.
Il Messaggio guarderà anche al 50° anniversario del Concilio Vaticano II e dell’enciclica di Papa Giovanni XXIII, "Pacem in terris", secondo la quale il primato spetta sempre alla dignità umana e alla sua libertà, per l’edificazione di una città al servizio di ogni uomo, senza discriminazioni alcune, e volta al bene comune sul quale si fonda la giustizia e la vera pace.
“Beati gli operatori di pace” sarà l’ottavo Messaggio di Papa Benedetto XVI per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace. Di seguito, i titoli dei precedenti Messaggi: “Nella verità la pace” (2006); “Persona umana, cuore della pace” (2007); “Famiglia umana, comunità di pace” (2008); “Combattere la povertà, costruire la pace” (2009); “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” (2010); “Libertà religiosa, via per la pace” (2011); “Educare i giovani alla giustizia e alla pace” (2012).
Il Messaggio abbraccerà, pertanto, la pienezza e molteplicità del concetto di pace, a partire dall’essere umano: pace interiore e pace esteriore, per poi porre in evidenza l’emergenza antropologica, la natura e incidenza del nichilismo e, a un tempo, i diritti fondamentali, in primo luogo la libertà di coscienza, la libertà di espressione, la libertà religiosa. Il Messaggio, inoltre, offrirà una riflessione etica su alcune misure che nel mondo si stanno adottando per contenere la crisi economica e finanziaria, l’emergenza educativa, la crisi delle istituzioni e della politica, che è anche – in molti casi – preoccupante crisi della democrazia.
Il Messaggio guarderà anche al 50° anniversario del Concilio Vaticano II e dell’enciclica di Papa Giovanni XXIII, "Pacem in terris", secondo la quale il primato spetta sempre alla dignità umana e alla sua libertà, per l’edificazione di una città al servizio di ogni uomo, senza discriminazioni alcune, e volta al bene comune sul quale si fonda la giustizia e la vera pace.
“Beati gli operatori di pace” sarà l’ottavo Messaggio di Papa Benedetto XVI per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace. Di seguito, i titoli dei precedenti Messaggi: “Nella verità la pace” (2006); “Persona umana, cuore della pace” (2007); “Famiglia umana, comunità di pace” (2008); “Combattere la povertà, costruire la pace” (2009); “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” (2010); “Libertà religiosa, via per la pace” (2011); “Educare i giovani alla giustizia e alla pace” (2012).
LA CHIESA DEVE PREDICARE LA GIUSTIZIA E LA VERITÀ
Città del Vaticano, 15 luglio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre si è recato in Visita Pastorale alla diocesi suburbicaria di Frascati, non lontana dalla residenza estiva di Castel Gandolfo. Nel 1962 il Beato Giovanni XXIII dispose che i cardinali suburbicari di questa Diocesi mantenessero il titolo della stessa, mentre la guida pastorale era affidata ad un vescovo residenziale. Titolare della Diocesi è attualmente il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che ha concelebrato con il Santo Padre. L'attuale visita di Benedetto XVI è la quarta visita di un Pontefice, dopo quelle di Giovanni XXIII nel 1959, di Paolo VI nel 1963 e di Giovanni Paolo II nel 1980.
Benedetto XVI è stato ricevuto dal Sindaco di Frascati, Dottor Stefano di Tommaso e dal Vescovo Raffaello Martinelli. Dopo l'ingresso in Cattedrale dove si è soffermato in adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento, Papa Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica sul sagrato della Cattedrale, dedicata a San Pietro, nell'omonima piazza.
Di seguito riportiamo alcuni estratti dell'omelia tenuta dal Pontefice:
"Nel Vangelo di questa domenica, Gesù prende l’iniziativa di inviare i dodici Apostoli in missione. (...) Il fatto che Gesù chiami alcuni discepoli a collaborare direttamente alla sua missione, manifesta un aspetto del suo amore: cioè Egli non disdegna l’aiuto che altri uomini possono recare alla sua opera; conosce i loro limiti, le loro debolezze, ma non li disprezza, anzi, conferisce loro la dignità di essere suoi inviati. Gesù li manda a due a due e dà loro istruzioni, che l’Evangelista riassume in poche frasi. La prima riguarda lo spirito di distacco: gli apostoli non devono essere attaccati al denaro e alla comodità. Gesù poi avverte i discepoli che non riceveranno sempre un’accoglienza favorevole: talvolta saranno respinti; anzi, potranno essere anche perseguitati. Ma questo non li deve impressionare: essi devono parlare a nome di Gesù e predicare il Regno di Dio, senza essere preoccupati di avere successo. (...) Il successo lo lasciano a Dio".
La prima Lettura proclamata ci presenta la stessa prospettiva, mostrandoci che gli inviati di Dio spesso non vengono accolti bene. Questo è il caso del profeta Amos (...) Amos predica con grande energia contro le ingiustizie, denunciando soprattutto i soprusi del re e dei notabili, soprusi che offendono il Signore e rendono vani gli atti di culto. (...) Pertanto, sia che venga accettato sia che venga respinto, egli continuerà a profetizzare, predicando ciò che Dio dice e non ciò che gli uomini vogliono sentirsi dire. E questo rimane il mandato della Chiesa: non predica ciò che vogliono sentirsi dire i potenti. Il loro criterio è la verità e la giustizia anche se sta contro gli applausi e contro il potere umano".
"L’altra indicazione molto importante del brano evangelico è che i Dodici non possono accontentarsi di predicare la conversione: alla predicazione si deve accompagnare, secondo le istruzioni e l’esempio Gesù, la cura dei malati. Cura dei malati corporale e spirituale. Parla delle guarigioni concrete delle malattie, parla anche dello scacciare i demoni cioè purificare la mente umana, pulire, pulire gli occhi dell’anima che sono oscurati dalle ideologie e perciò non possono vedere Dio, non possono vedere la verità e la giustizia. (...) Quindi la missione apostolica deve sempre comprendere i due aspetti di predicazione della parola di Dio e di manifestazione della sua bontà con gesti di carità, di servizio e di dedizione".
Il Signore chiama tutti, distribuendo diversi doni per diversi compiti nella Chiesa. Chiama al sacerdozio e alla vita consacrata, e chiama al matrimonio e all’impegno come laici nella Chiesa stessa e nella società. Importante è che la ricchezza dei doni trovi piena accoglienza, (...), che si senta la gioia di rispondere a Dio (...), donandola nella via del sacerdozio e della vita consacrata o nella via del matrimonio, due vie complementari che si illuminano a vicenda, si arricchiscono reciprocamente e insieme arricchiscono la comunità. (...) Il Signore semina con larghezza i suoi doni, chiama a seguirlo e a prolungare nell’oggi la sua missione".
"Vi propongo di vivere intensamente l’Anno della Fede che inizierà ad ottobre, a 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. I Documenti del Concilio contengono una ricchezza enorme per la formazione delle nuove generazioni cristiane, per la formazione della nostra coscienza. Quindi leggetelo, leggete il Catechismo della Chiesa cattolica e così riscoprite la bellezza di essere cristiani, di essere Chiesa".
MEMORIA LITURGICA DI SAN BONAVENTURA DA BAGNOREGIO
Città del Vaticano, 15 luglio 2012 (VIS). Al rientro da Frascati, dove questa mattina si è recato in Visita Pastorale, il Santo Padre si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l'Angelus insieme ai fedeli presenti.
"Nel calendario liturgico - ha ricordato il Santo Padre - il 15 luglio è la memoria di San Bonaventura da Bagnoregio, francescano, Dottore della Chiesa, successore di San Francesco d’Assisi alla guida dell’Ordine dei Frati Minori. Egli scrisse la prima biografia ufficiale del Poverello, e alla fine della vita fu anche Vescovo di questa Diocesi di Albano".
"Tutta la vita di san Bonaventura, come pure la sua teologia hanno quale centro ispiratore Gesù Cristo. Questa centralità di Cristo la ritroviamo nel (...) celebre inno della Lettera di san Paolo agli Efesini, che inizia così: «Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo». L’Apostolo mostra quindi come si è realizzato questo disegno di benedizione, in quattro passaggi che cominciano tutti con la stessa espressione «in Lui», riferita a Gesù Cristo. «In Lui» il Padre ci ha scelti prima della creazione del mondo; «in Lui» abbiamo la redenzione mediante il suo sangue; «in Lui» siamo diventati eredi, predestinati ad essere «lode della sua gloria»; «in Lui» quanti credono nel Vangelo ricevono il sigillo dello Spirito Santo. Questo inno paolino contiene la visione della storia che san Bonaventura ha contribuito a diffondere nella Chiesa: tutta la storia ha come centro Cristo, il quale garantisce anche novità e rinnovamento ad ogni epoca. In Gesù Dio ha detto e dato tutto, ma poiché Egli è un tesoro inesauribile, lo Spirito Santo non finisce mai di rivelare e di attualizzare il suo mistero. Perciò l’opera di Cristo e della Chiesa non regredisce mai, ma sempre progredisce".
Dopo l'Angelus il Papa ha affermato che il tempo delle vacanze "può essere per ciascuno un momento favorevole per riflettere sulla propria vita e per rendere il proprio cuore disponibile agli altri e a Dio. Vi invito anche ad essere attenti a tutti coloro che soffrono a causa della solitudine e dell'abbandono, siano essi in strada, a casa, in ospedale o nelle case di riposo. Non esitate ad andare a trovare queste persone"
Infine Benedetto XVI ha ricordato che domani si celebra la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo - la Madre di Dio dello Scapolare. Il segno del personale affidamento a Lei - lo scapolare - lo portava e lo stimava tanto il beato Giovanni Paolo II. A tutti i suoi connazionali - in Polonia, nel mondo, a voi qui presenti oggi a Castel Gandolfo - auguro che Maria, la più buona delle madri, vi avvolga con il suo manto nella lotta conto il male, interceda nella richiesta delle grazie, vi mostri le strade che conducono a Dio".
UDIENZE
Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- Al termine dell'Angelus di domenica 15 luglio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Fiorenzo Angelini.
- Al termine dell'Angelus di domenica 15 luglio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Fiorenzo Angelini.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas in Canada, presentata dal Vescovo Sylvain Lavoie, O.M.I., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Padre William Stang, O.M.I., finora Vicario generale della medesima sede, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis dell’Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas (Canada).
- Ha eretto la nuova Diocesi di Udupi in India per dismembramento della Diocesi di Mangalore, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Bangalore.
- Ha nominato il Vescovo Gerald Isaac Lobo, primo Vescovo di Udupi (superficie: 3.500.75; popolazione: 1.445.240; cattolici: 106.149; sacerdoti: 86; religiosi: 225), India,, finora Vescovo della Diocesi di Shimoga (India).
Sabato 14 luglio il Santo Padre:
- Ha nominato il Reverendo Gregory Bittman, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Edmonton (superficie: 81.151; popolazione: 1.589.080; cattolici: 378.545; sacerdoti: 175; religiosi: 362; diaconi permanenti: 20), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Hamilton (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1996 al 1997 è stato Amministratore della Parrocchia Sacred Heart di Gibbons; dal 1997 al 1999 è stato Parroco di Our Lady of the Prairies di Daysland; dal 1999 al 2000 è stato Parroco di Christ King a Settler, e di Our Lady of Grace a Castor; dal 2000 al 2001 è stato Parroco di Saint Agnes e Saint Anthony; Dal 2000 è stato Cancelliere dell’Arcidiocesi di Edmonton e Membro del Collegio dei Consultori; è stato finora Vicario Giudiziale e Cancelliere della medesima arcidiocesi.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas in Canada, presentata dal Vescovo Sylvain Lavoie, O.M.I., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Padre William Stang, O.M.I., finora Vicario generale della medesima sede, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis dell’Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas (Canada).
- Ha eretto la nuova Diocesi di Udupi in India per dismembramento della Diocesi di Mangalore, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Bangalore.
- Ha nominato il Vescovo Gerald Isaac Lobo, primo Vescovo di Udupi (superficie: 3.500.75; popolazione: 1.445.240; cattolici: 106.149; sacerdoti: 86; religiosi: 225), India,, finora Vescovo della Diocesi di Shimoga (India).
Sabato 14 luglio il Santo Padre:
- Ha nominato il Reverendo Gregory Bittman, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Edmonton (superficie: 81.151; popolazione: 1.589.080; cattolici: 378.545; sacerdoti: 175; religiosi: 362; diaconi permanenti: 20), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Hamilton (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1996 al 1997 è stato Amministratore della Parrocchia Sacred Heart di Gibbons; dal 1997 al 1999 è stato Parroco di Our Lady of the Prairies di Daysland; dal 1999 al 2000 è stato Parroco di Christ King a Settler, e di Our Lady of Grace a Castor; dal 2000 al 2001 è stato Parroco di Saint Agnes e Saint Anthony; Dal 2000 è stato Cancelliere dell’Arcidiocesi di Edmonton e Membro del Collegio dei Consultori; è stato finora Vicario Giudiziale e Cancelliere della medesima arcidiocesi.
venerdì 13 luglio 2012
CONGRESSO PANAFRICANO DEI LAICI CATTOLICI
Città del Vaticano, 13 luglio 2012 (VIS). "Essere testimoni di Gesù Cristo in Africa oggi. 'Sale della Terra...luce del mondo' (Mt. 5,13-14, è il tema del Congresso panafricano dei Laici Cattolici, che, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici, si terrà dal 4 al 9 settembre a Yaoundé, Camerun. Il Congresso rientra nella tradizione del Pontificio Consiglio per i Laici di organizzare congressi del laicato cattolico a livello regionale o continentale in differenti parti del mondo.
Sede del Congresso, che avrà carattere continentale, sarà l'Università Cattolica dell'Africa Centrale (UCAC). La scelta di tenere il Congresso in Africa giunge dopo la visita del Santo Padre in Camerun e Angola (17-23 marzo 2009) e più recentemente in Benin (18-20 novembre 2011) per la presentazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Africae Munus".
L'incontro dimostra - si legge in un Comunicato del Dicastero - l'impegno del Pontificio Consiglio per i Laici di procedere insieme alle Chiese particolari. Esso inoltre aiuta ad incoraggiare i laici a divenire membri attivi della Chiesa Cattolica e testimoni della loro fede in Gesù Cristo in Africa oggi".
Sede del Congresso, che avrà carattere continentale, sarà l'Università Cattolica dell'Africa Centrale (UCAC). La scelta di tenere il Congresso in Africa giunge dopo la visita del Santo Padre in Camerun e Angola (17-23 marzo 2009) e più recentemente in Benin (18-20 novembre 2011) per la presentazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Africae Munus".
L'incontro dimostra - si legge in un Comunicato del Dicastero - l'impegno del Pontificio Consiglio per i Laici di procedere insieme alle Chiese particolari. Esso inoltre aiuta ad incoraggiare i laici a divenire membri attivi della Chiesa Cattolica e testimoni della loro fede in Gesù Cristo in Africa oggi".
IN MEMORIAM
Città del Vaticano, 13 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo emerito di Guatemala (Guatemala), il 4 giugno, all'età di 80 anni.
- Il Cardinale Eugenio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), il 9 luglio, all'età di 91 anni.
- Il Vescovo Luiz Gonzaga Bergonzini, emerito di Guarulhos (Brasile), il 13 giugno, all'età di 76 anni.
- L'Arcivescovo Raymond Eid, emerito di Damas dei Maroniti (Siria), l'11 giugno, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Ireneo García Alonso, emerito di Albacete (Spagna), il 4 giugno, all'età di 89 anni.
- Il Vescovo Jouzas Tunaitis, già Ausiliare di Vilnius (Lituania), il 1° giugno, all'età di 83 anni.
- Il Vescovo Albino Mamede Cleto, emerito di Coimbra (Portogallo), il 15 giugno, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Angelo Cuniberti, I.M.C., già Vicario Apostolico di Florencia (Colombia), il 26 giugno, all'età di 91 anni.
- Il Vescovo Sergio Goretti, emerito di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino (Italia), il 22 giugno, all'età di 83 anni.
- Il Vescovo Anthony Ekezia Ilonu, emerito di Okigwe (Nigeria), il 15 giugno, all'età di 74 anni.
- L'Arcivescovo Joviano de Lima Júnior, S.S.S., di Ribeirão Preto (Brasile), il 21 giugno, all'età di 70 anni.
- L'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, emerito di Cuzco (Perù), il 20 giugno, all'età di 84 anni.
- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, emerito di Polokwane (Sud Africa), all'età di 74 anni.
- L'Arcivescovo Aloysio José Leal Penna, S.I., emerito di Botucatu (Brasile), il 19 giugno, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Gilbert Blaize Rego, emerito di Simla and Chandigarh (India), il 21 giugno, all'età di 90 anni.
- Il Vescovo Rudolf Schmid, già Ausiliare di Augsburg (Repubblica Federale di Germania), il 24 giugno, all'età di 97 anni.
- L'Arcivescovo Albert Joseph Tsiahoana, emerito di Antsiranana (Madagascar), il 15 giugno, all'età di 84 anni.
- Il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo emerito di Guatemala (Guatemala), il 4 giugno, all'età di 80 anni.
- Il Cardinale Eugenio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), il 9 luglio, all'età di 91 anni.
- Il Vescovo Luiz Gonzaga Bergonzini, emerito di Guarulhos (Brasile), il 13 giugno, all'età di 76 anni.
- L'Arcivescovo Raymond Eid, emerito di Damas dei Maroniti (Siria), l'11 giugno, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Ireneo García Alonso, emerito di Albacete (Spagna), il 4 giugno, all'età di 89 anni.
- Il Vescovo Jouzas Tunaitis, già Ausiliare di Vilnius (Lituania), il 1° giugno, all'età di 83 anni.
- Il Vescovo Albino Mamede Cleto, emerito di Coimbra (Portogallo), il 15 giugno, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Angelo Cuniberti, I.M.C., già Vicario Apostolico di Florencia (Colombia), il 26 giugno, all'età di 91 anni.
- Il Vescovo Sergio Goretti, emerito di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino (Italia), il 22 giugno, all'età di 83 anni.
- Il Vescovo Anthony Ekezia Ilonu, emerito di Okigwe (Nigeria), il 15 giugno, all'età di 74 anni.
- L'Arcivescovo Joviano de Lima Júnior, S.S.S., di Ribeirão Preto (Brasile), il 21 giugno, all'età di 70 anni.
- L'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, emerito di Cuzco (Perù), il 20 giugno, all'età di 84 anni.
- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, emerito di Polokwane (Sud Africa), all'età di 74 anni.
- L'Arcivescovo Aloysio José Leal Penna, S.I., emerito di Botucatu (Brasile), il 19 giugno, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Gilbert Blaize Rego, emerito di Simla and Chandigarh (India), il 21 giugno, all'età di 90 anni.
- Il Vescovo Rudolf Schmid, già Ausiliare di Augsburg (Repubblica Federale di Germania), il 24 giugno, all'età di 97 anni.
- L'Arcivescovo Albert Joseph Tsiahoana, emerito di Antsiranana (Madagascar), il 15 giugno, all'età di 84 anni.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 13 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Choluteca (Honduras), presentata dal Vescovo Guido Plante, P.M.E., per raggiunti limiti d'età.
giovedì 12 luglio 2012
PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA INVITATO DAL PAPA
Città del Vaticano, 12 luglio 2012 (VIS). Il Senatore Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, è stato ospite ieri del Santo Padre Benedetto XVI nella Residenza estiva di Castel Gandolfo. Poco prima delle diciotto, accompagnato dalla Consorte, Clio Maria Bittoni, il Presidente Napolitano è stato accolto da Benedetto XVI nel Giardino del Moro. Dopo un breve colloquio al Torrione, il Pontefice ed il Presidente hanno raggiunto il Cortile interno del Palazzo Apostolico per assistere al concerto della Orchestra "West-Eastern Divan", diretta dal Maestro Daniel Barenboim. Infine il Presidente della Repubblica e la Consorte sono stati ospiti del Santo Padre per la cena.
SPERANZE DI PACE CON IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELLA MUSICA
Città del Vaticano, 12 luglio 2012 (VIS). "Potete immaginare quanto io sia lieto di accogliere un’Orchestra come questa, che è nata dalla convinzione, anzi, dall’esperienza che la musica unisce le persone, al di là di ogni divisione", ha detto il Papa al Maestro Daniel Barenboim e a tutti i musicisti della West-Eastern Divan Orchestra, al termine del concerto tenutosi nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nella festa di San Benedetto, Patrono d'Europa.
"La musica - ha proseguito il Pontefice - è armonia delle differenze (...). Dalla molteplicità dei timbri dei diversi strumenti, può uscire una sinfonia. Ma questo non accade magicamente, né automaticamente! Si realizza soltanto grazie ad (...) un impegno paziente, faticoso, (...) nello sforzo di ascoltarsi a vicenda, evitando eccessivi protagonismi e privilegiando la migliore riuscita dell’insieme".
"Mentre esprimo questi pensieri, la mente si rivolge alla grande sinfonia della pace tra i popoli, che non è mai del tutto compiuta. La mia generazione, come pure quella dei genitori del Maestro Barenboim, hanno vissuto le tragedie della seconda guerra mondiale e della Shoah. Ed è molto significativo che Lei, Maestro, (...) abbia voluto dar vita ad un progetto come quello della West-Eastern Divan Orchestra: un gruppo in cui suonano insieme musicisti israeliani, palestinesi e di altri Paesi arabi; persone di religione ebraica, musulmana e cristiana. I numerosi riconoscimenti di cui Lei e questa Orchestra siete stati insigniti dimostrano, al tempo stesso, l’eccellenza professionale e l’impegno etico e spirituale".
"Queste due celeberrime Sinfonie - ha sottolineato il Papa - esprimono due aspetti della vita: il dramma e la pace, la lotta dell’uomo contro il destino avverso e l’immersione rasserenante nell’ambiente bucolico. (...) Il messaggio che vorrei trarne oggi è questo: per giungere alla pace bisogna impegnarsi, lasciando da parte la violenza e le armi, impegnarsi con la conversione personale e comunitaria, con il dialogo, con la paziente ricerca delle intese possibili".
Nel ringraziare il Maestro Barenboim e i musicisti della West-Eastern Divan Orchestra, il Papa ha detto: "A ciascuno di loro l’augurio e la preghiera di continuare a seminare nel mondo la speranza della pace attraverso il linguaggio universale della musica".
"La musica - ha proseguito il Pontefice - è armonia delle differenze (...). Dalla molteplicità dei timbri dei diversi strumenti, può uscire una sinfonia. Ma questo non accade magicamente, né automaticamente! Si realizza soltanto grazie ad (...) un impegno paziente, faticoso, (...) nello sforzo di ascoltarsi a vicenda, evitando eccessivi protagonismi e privilegiando la migliore riuscita dell’insieme".
"Mentre esprimo questi pensieri, la mente si rivolge alla grande sinfonia della pace tra i popoli, che non è mai del tutto compiuta. La mia generazione, come pure quella dei genitori del Maestro Barenboim, hanno vissuto le tragedie della seconda guerra mondiale e della Shoah. Ed è molto significativo che Lei, Maestro, (...) abbia voluto dar vita ad un progetto come quello della West-Eastern Divan Orchestra: un gruppo in cui suonano insieme musicisti israeliani, palestinesi e di altri Paesi arabi; persone di religione ebraica, musulmana e cristiana. I numerosi riconoscimenti di cui Lei e questa Orchestra siete stati insigniti dimostrano, al tempo stesso, l’eccellenza professionale e l’impegno etico e spirituale".
"Queste due celeberrime Sinfonie - ha sottolineato il Papa - esprimono due aspetti della vita: il dramma e la pace, la lotta dell’uomo contro il destino avverso e l’immersione rasserenante nell’ambiente bucolico. (...) Il messaggio che vorrei trarne oggi è questo: per giungere alla pace bisogna impegnarsi, lasciando da parte la violenza e le armi, impegnarsi con la conversione personale e comunitaria, con il dialogo, con la paziente ricerca delle intese possibili".
Nel ringraziare il Maestro Barenboim e i musicisti della West-Eastern Divan Orchestra, il Papa ha detto: "A ciascuno di loro l’augurio e la preghiera di continuare a seminare nel mondo la speranza della pace attraverso il linguaggio universale della musica".
RIUNIONE A COLONIA DEI PORTAVOCE CONFERENZE EPISCOPALI EUROPEE
Città del Vaticano, 12 luglio 2012 (VIS). Gli addetti stampa e i portavoce delle Conferenze Episcopali Europee si sono incontrati a Colonia (Germania), per dibattere sul rapporto tra media e Chiesa cattolica.
All'incontro, 11-14 luglio, articolato in diverse sessioni, partecipano vescovi, presbiteri e laici di tutto il continente. Fra i temi in agenda, la comunicazione sui temi finanziari relativi alla vita delle Chiese particolari. Si terrà inoltre una sessione speciale dedicata all'Anno della Fede e ai progetti di comunicazione delle diverse conferenze episcopali riferiti a tale argomento.
All'incontro, 11-14 luglio, articolato in diverse sessioni, partecipano vescovi, presbiteri e laici di tutto il continente. Fra i temi in agenda, la comunicazione sui temi finanziari relativi alla vita delle Chiese particolari. Si terrà inoltre una sessione speciale dedicata all'Anno della Fede e ai progetti di comunicazione delle diverse conferenze episcopali riferiti a tale argomento.
mercoledì 11 luglio 2012
RIUNIONE DEL COMITATO CONGIUNTO ISLAMO-CATTOLICO
Città del Vaticano, 11 luglio 2012 (VIS). Il Comitato Congiunto Islamo-Cattolico si è riunito in sessione straordinaria il 10 luglio 2012, corrispondente a Shaban 20, 1433, presieduto da parte cattolica dal Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e da parte islamica dal Professor Dottor Hamid bin Ahmad Al-Rifaie, Presidente del Forum Islamico Internazionale per il Dialogo.
I partecipanti hanno scambiato opinioni sulle relazioni fra cristiani e musulmani nell'attuale situazione mondiale. Con l'obiettivo di proseguire i colloqui nella continuità del dialogo in corso dal 1995, le due parti hanno concordato i seguenti punti: tenere il prossimo incontro del Comitato a Roma, la prima settimana di luglio 2013, corrispondente alla prima settimana di Shaban 1434, per due giorni lavorativi; la partecipazione di otto persone per ciascuna parte; tema dell'Incontro: "I credenti: materialismo e secolarismo".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 11 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Antônio Carlos Altieri, S.D.B., Arcivescovo di Passo Fundo (superficie: 12.000; popolazione: 517.000; cattolici: 425.000; sacerdoti: 150; religiosi: 415), Brasile. Finora Vescovo di Caraguatatuba (Brasile), succede all'Arcivescovo Pedro Ercilio Simon, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Monsignore Marek Jedraszewski, Arcivescovo di Lodz (superficie: 5.200; popolazione: 1.502.000; cattolici: 1.421.500; sacerdoti: 767; religiosi: 778), Polonia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1949 a Poznan (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Dal 1973 al 1975 è stato Vicario parrocchiale a Wilkanow e a Odolanów. Dal 1980 al 1987 è stato prefetto di disciplina nel Seminario maggiore di Poznan; dal 1987 al 1996 è stato direttore del Settimanale diocesano "Przewodnik Katolicki" (Guida Cattolica). Nel 1997 è stato Vicario episcopale per le Comunicazioni sociali. È stato Professore presso la Facoltà Teologica dell'Università Statale "Adam Mickiewicz" di Poznan. Finora Vescovo Ausiliare di Poznan, succede all'Arcivescovo Wladyslaw Ziolek, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Reverendo Elias Gonsalves, Vescovo della Diocesi di Amravati (superficie: 46.447; popolazione: 10.634.000; cattolici: 5.622; sacerdoti: 32, religiosi: 230), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Chulne (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1990 al 1991 è stato Assistente Parrocchiale presso la "Holy Spirit Church", Nandakal, Vasai; dal 1991 al 1997 è stato Assistente Parrocchiale presso la "St. Thomas Church", Sandor, Vasai; dal 1997 al 2004 è stato Sacerdote incaricato della Parrocchia "Sacred Heart", Roha, Raigard; dal 1999 al 2004 Membro del Consiglio Presbiterale; dal 2001 Decano di Raigad; dal 2005 al 2008 è stato Parroco della "St. Francis Church", Panvel, Raigad; dal 2008 al 2009 Assistant Director of Social Work; dal 2009: Director of Social Work.
- Ha nominato il Monsignore Philip Anthony Egan, Vescovo di Portsmouth (superficie: 6.339; popolazione: 2.524.000; cattolici: 192.000; sacerdoti: 189; religiosi: 363; diaconi permanenti: 43), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Altrincham (Gran Bretagna) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1984 al 1988 è stato Vicario Parrocchiale a "St. Anthony's" a Manchester. Dal 1988 al 1991 è stato Assistente Cappellano all'Università di Cambridge; dal 1991 al 1994 è stato Vicario parrocchiale e Cappellano all'Ospedale "Arrow Park" di Birkenhead. Nel 2008 è stato Parroco di "Our Lady and St. Christopher" a Stockport. Finora Vicario Generale della Diocesi di Shrewsbury, succede al Vescovo Crispian Hollis, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Antônio Carlos Altieri, S.D.B., Arcivescovo di Passo Fundo (superficie: 12.000; popolazione: 517.000; cattolici: 425.000; sacerdoti: 150; religiosi: 415), Brasile. Finora Vescovo di Caraguatatuba (Brasile), succede all'Arcivescovo Pedro Ercilio Simon, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Monsignore Marek Jedraszewski, Arcivescovo di Lodz (superficie: 5.200; popolazione: 1.502.000; cattolici: 1.421.500; sacerdoti: 767; religiosi: 778), Polonia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1949 a Poznan (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Dal 1973 al 1975 è stato Vicario parrocchiale a Wilkanow e a Odolanów. Dal 1980 al 1987 è stato prefetto di disciplina nel Seminario maggiore di Poznan; dal 1987 al 1996 è stato direttore del Settimanale diocesano "Przewodnik Katolicki" (Guida Cattolica). Nel 1997 è stato Vicario episcopale per le Comunicazioni sociali. È stato Professore presso la Facoltà Teologica dell'Università Statale "Adam Mickiewicz" di Poznan. Finora Vescovo Ausiliare di Poznan, succede all'Arcivescovo Wladyslaw Ziolek, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Reverendo Elias Gonsalves, Vescovo della Diocesi di Amravati (superficie: 46.447; popolazione: 10.634.000; cattolici: 5.622; sacerdoti: 32, religiosi: 230), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Chulne (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1990 al 1991 è stato Assistente Parrocchiale presso la "Holy Spirit Church", Nandakal, Vasai; dal 1991 al 1997 è stato Assistente Parrocchiale presso la "St. Thomas Church", Sandor, Vasai; dal 1997 al 2004 è stato Sacerdote incaricato della Parrocchia "Sacred Heart", Roha, Raigard; dal 1999 al 2004 Membro del Consiglio Presbiterale; dal 2001 Decano di Raigad; dal 2005 al 2008 è stato Parroco della "St. Francis Church", Panvel, Raigad; dal 2008 al 2009 Assistant Director of Social Work; dal 2009: Director of Social Work.
- Ha nominato il Monsignore Philip Anthony Egan, Vescovo di Portsmouth (superficie: 6.339; popolazione: 2.524.000; cattolici: 192.000; sacerdoti: 189; religiosi: 363; diaconi permanenti: 43), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Altrincham (Gran Bretagna) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1984 al 1988 è stato Vicario Parrocchiale a "St. Anthony's" a Manchester. Dal 1988 al 1991 è stato Assistente Cappellano all'Università di Cambridge; dal 1991 al 1994 è stato Vicario parrocchiale e Cappellano all'Ospedale "Arrow Park" di Birkenhead. Nel 2008 è stato Parroco di "Our Lady and St. Christopher" a Stockport. Finora Vicario Generale della Diocesi di Shrewsbury, succede al Vescovo Crispian Hollis, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
martedì 10 luglio 2012
TELEGRAMMA CORDOGLIO MORTE CARDINALE DE ARAUJO SALES
Città del Vaticano, 10 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Orani João Tempesta, di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), per la morte, all'età di 91 anni, del Cardinale Eugenio de Araújo Sales, "dopo una lunga vita di dedizione alla Chiesa in Brasile".
Il Papa ricorda i trenta anni in cui il Porporato fu Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro e i suoi quasi settanta anni di sacerdozio nei quali si distinse "nell'indirizzare i fedeli sulla via della verità, della carità e del servizio".
Il Papa ricorda i trenta anni in cui il Porporato fu Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro e i suoi quasi settanta anni di sacerdozio nei quali si distinse "nell'indirizzare i fedeli sulla via della verità, della carità e del servizio".
DICHIRAZIONE RELATIVA ORDINAZIONI EPISCOPALI IN CINA
Città del Vaticano, 10 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il testo della dichiarazione rilasciata questa mattina relativa all'ordinazione episcopale del Reverendo Joseph Yue Fusheng ad Harbin (Provincia di Heilongjiang), il 6 luglio scorso, e del Reverendo Tadeo Ma Daquin, a Vescovo Ausiliare di Shanghai, il 7 luglio.
"Riguardo all’ordinazione episcopale del Reverendo Giuseppe Yue Fusheng, avvenuta ad Harbin (provincia di Heilongjiang) venerdì 6 luglio corrente, si precisa quanto segue:
"l) Il Reverendo Giuseppe Yue Fusheng, ordinato senza mandato pontificio e quindi illegittimamente, è incorso automaticamente nelle sanzioni previste dal canone 1382 del Codice di Diritto Canonico. Di conseguenza, la Santa Sede non lo riconosce come Vescovo dell’amministrazione apostolica di Harbin, ed egli è privo dell’autorità di governare i sacerdoti e la comunità cattolica nella provincia di Heilongjiang".
"Il Reverendo Yue Fusheng era stato informato da tempo che non poteva essere approvato dalla Santa Sede come candidato episcopale, e più volte gli era stato richiesto di non accettare l’ordinazione episcopale senza il mandato pontificio".
"2) I Vescovi, che hanno preso parte all’ordinazione episcopale illegittima e si sono esposti alle sanzioni, previste dalla legge della Chiesa, devono riferire alla Santa Sede circa la loro partecipazione alla cerimonia religiosa".
"3) Un apprezzamento va a quei sacerdoti, a quelle persone consacrate e a quei fedeli laici che hanno pregato e digiunato per il ravvedimento del Reverendo Yue Fusheng, per la santità dei Vescovi e per l’unità della Chiesa in Cina, in particolare nell’amministrazione apostolica di Harbin".
"4) Tutti i cattolici in Cina, Pastori, sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici, sono chiamati a difendere e a salvaguardare ciò che appartiene alla dottrina e alla tradizione della Chiesa. Anche nelle presenti difficoltà essi guardano con fiducia al futuro, confortati dalla certezza che la Chiesa è fondata sulla roccia di Pietro e dei suoi Successori".
"5) Confidando nell’effettivo desiderio delle Autorità governative cinesi di dialogare con la Santa Sede, la medesima Sede Apostolica auspica che dette Autorità non favoriscano gesti contrari a tale dialogo. Anche i Cattolici cinesi attendono passi concreti nello stesso senso, primo fra tutti quello di evitare le celebrazioni illegittime e le ordinazioni episcopali senza mandato pontificio, che creano divisione e recano sofferenza alle comunità cattoliche in Cina e alla Chiesa universale".
"È motivo di apprezzamento e di incoraggiamento l’ordinazione del Reverendo Taddeo Ma Daqin a Vescovo Ausiliare della diocesi di Shanghai, avvenuta sabato 7 luglio corrente. La presenza da parte di un Vescovo, che non è in comunione con il Santo Padre, era inopportuna e mostra mancanza di sensibilità verso un’ordinazione episcopale legittima".
RICORDO SOGGIORNO A NEMI DA PERITO CONCILIARE
Città del Vaticano, 10 luglio 2012 (VIS). "Ne avevo un ricordo bellissimo, forse il più bel ricordo di tutto il Concilio", ha detto il Santo Padre riferendosi al suo soggiorno di 47 anni fa, presso il Centro Internazionale della Società del Verbo Divino a Nemi, da giovane teologo perito conciliare, incaricato di preparare il decreto sull'attività missionaria della Chiesa.
Benedetto XVI ha ringraziato i membri della Società del Verbo Divino per avergli offerto la possibilità di ritornare al Centro "Ad Gentes" dopo più di quaranta anni ed ha ricordato che all'epoca del Concilio abitava "nel centro di Roma, nel Collegio di Santa Maria dell’Anima, con tutto il rumore: tutto questo è anche bello! Ma stare qui nel verde, avere questo respiro della natura e anche questa freschezza dell’aria, era già in sé una cosa bella. E poi c’era la compagnia di tanti grandi teologi, con un incarico così importante e bello di preparare un decreto sulla missione".
L'incontro di Benedetto XVI con gli oltre 150 partecipanti al Capitolo Generale dei Missionari Verbiti e con la Comunità della Curia Generalizia di Roma è stato molto familiare. Il Santo Padre ha ricordato la figura del Generale di quel tempo, il Padre Schütte, che aveva sofferto in Cina, era stato condannato, poi espulso. Era pieno di dinamismo missionario, della necessità di dare un nuovo slancio allo spirito missionario. E aveva me, che ero un teologo senza grande importanza, molto giovane, invitato non so perché. Ma era un grande dono per me".
"Poi c’era Fulton Sheen, che ci affascinava la sera con i suoi discorsi, padre Congar e i grandi missiologi di Lovanio. Per me è stato un arricchimento spirituale, un grande dono. Era un decreto senza grandi controversie. C’era questa controversia, che io non ho mai realmente capito, tra la scuola di Lovanio e quella di Münster: scopo principale della missione è l’implantatio Ecclesiae o l’annunzio Evangelii? Ma tutto convergeva in un unico dinamismo della necessità di portare la luce della Parola di Dio, la luce dell’amore di Dio nel mondo e di dare una nuova gioia per questo annuncio".
"E così è nato in quei giorni un decreto bello e buono, quasi accettato unanimemente da tutti i padri conciliari, e per me è anche un complemento molto buono della 'Lumen gentium', perché vi troviamo un’ecclesiologia trinitaria, che parte soprattutto dall’idea classica del 'bonum diffusivum sui', il bene che ha la necessità in sé di comunicarsi, di darsi: non può stare in se stesso, la cosa buona, la bontà stessa essenzialmente è 'communicatio'. E questo già appare nel mistero trinitario, all’interno di Dio, e si diffonde nella storia della salvezza e nella nostra necessità di dare ad altri il bene che abbiamo ricevuto".
"Così, con questi ricordi ho spesso pensato a questi giorni di Nemi che sono in me, come ho detto, parte essenziale dell’esperienza del Concilio. E sono felice di vedere che la vostra Società fiorisce – il padre Generale ha parlato di seimila membri in tanti Paesi, da tante Nazioni. Chiaramente il dinamismo missionario vive, e vive solo se c’è la gioia del Vangelo, se stiamo nell’esperienza del bene che viene da Dio e che deve e vuol comunicarsi. Grazie per questo vostro dinamismo".
Infine il Santo Padre ha augurato ai Verbiti ogni benedizione del Signore nel corso del Capitolo e "molta ispirazione: che le stesse forze ispiratrici dello Spirito Santo che ci hanno accompagnato in quei giorni quasi visibilmente siano di nuovo presenti tra voi e vi aiutino a trovare la strada per la vostra Compagnia, così per la missione del Vangelo 'ad gentes' per i prossimi anni. Grazie a voi tutti, il Signore vi benedica. Pregate per me, come io prego per voi. Grazie!".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 10 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Pedro Mario Ossandón Buljevic, Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santiago de Chile (superficie: 9.132; popolazione: 5.905.000; cattolici: 4.098.000; sacerdoti: 801; religiosi: 2.978 ), Cile. È stato finora Ausiliare della diocesi di Concepción (Cile).
lunedì 9 luglio 2012
CENTRO "AD GENTES" MISSIONARI VERBITI NEMI ACCOGLIE PAPA
Città del Vaticano, 9 luglio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre si è recato per una visita privata al Centro "Ad Gentes" dei Missionari Verbiti a Nemi (Roma). In questa Casa, che allora si chiamava Centro Internazionale della Società del Verbo Divino, si svolsero dal 29 marzo al 3 aprile 1965 i lavori della “Commissione Conciliare delle Missioni”, ai quali prese parte il giovane teologo perito conciliare Joseph Ratzinger.
Partito da Castel Gandolfo alle 11:30, al suo arrivo il Santo Padre è stato accolto dal Superiore Generale eletto, Padre Heinz Kulüke, dal Superiore Generale uscente, Padre Antonio Pernia e dal Procuratore Generale, Padre Giancarlo Girardi. Nella Cappella del Centro "Ad Gentes", dove lo attendevano i 150 partecipanti al Capitolo Generale dei Missionari Verbiti e la Comunità della Curia Generalizia di Roma, il Santo Padre si è soffermato in adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento. Dopo il saluto di Padre Pernia, ha rivolto la sua parola ai presenti
Al termine della visita, il Santo Padre Benedetto XVI ha lasciato il Centro “Ad Gentes” ed è rientrato a Castel Gandolfo alle 12:15.
Partito da Castel Gandolfo alle 11:30, al suo arrivo il Santo Padre è stato accolto dal Superiore Generale eletto, Padre Heinz Kulüke, dal Superiore Generale uscente, Padre Antonio Pernia e dal Procuratore Generale, Padre Giancarlo Girardi. Nella Cappella del Centro "Ad Gentes", dove lo attendevano i 150 partecipanti al Capitolo Generale dei Missionari Verbiti e la Comunità della Curia Generalizia di Roma, il Santo Padre si è soffermato in adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento. Dopo il saluto di Padre Pernia, ha rivolto la sua parola ai presenti
Al termine della visita, il Santo Padre Benedetto XVI ha lasciato il Centro “Ad Gentes” ed è rientrato a Castel Gandolfo alle 12:15.
MIRACOLI DI CRISTO NON SONO ESIBIZIONE DI POTENZA MA SEGNI DELL'AMORE DI DIO
Città del Vaticano, 8 luglio 2012 (VIS). Alle dodici di questa mattina, nel primo Angelus domenicale da Castel Gandolfo, il Papa, affacciandosi al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico, ha commentato il Vangelo di San Marco che narra la difficoltà degli abitanti di Nazareth a riconoscere la divinità di Gesù. "I suoi concittadini 'rimanevano stupiti' per la sua sapienza, e conoscendolo come il 'figlio di Maria', il 'falegname' vissuto in mezzo a loro, invece di accoglierlo con fede si scandalizzavano di Lui".
Benedetto XVI ha ricordato la frase "Nemo propheta in patria" ed ha spiegato che: "Questo fatto è comprensibile, perché la familiarità sul piano umano rende difficile andare al di là e aprirsi alla dimensione divina. Che questo Figlio di un falegname sia Figlio di Dio è difficile crederlo per loro. Gesù stesso porta come esempio l'esperienza dei profeti di Israele, che proprio nella loro patria erano stati oggetto di disprezzo, e si identifica con essi. A causa di questa chiusura spirituale, Gesù non poté compiere a Nazareth 'nessuno prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì'" scrive San Marco. "Infatti, i miracoli di Cristo non sono una esibizione di potenza, ma segni dell'amore di Dio, che si attua là dove incontra la fede dell'uomo nella reciprocità".
"Allo stupore dei concittadini, che si scandalizzano, corrisponde la meraviglia di Gesù. Anche Lui, in un certo senso, si scandalizza! Malgrado sappia che nessun profeta è bene accetto in patria, tuttavia la chiusura del cuore della sua gente rimane per Lui oscura, impenetrabile: come è possibile che non riconoscano la luce della Verità? Perché non si aprono alla bontà di Dio, che ha voluto condividere la nostra umanità? In effetti, l'uomo Gesù di Nazareth è la trasparenza di Dio, in Lui Dio abita pienamente. E mentre noi cerchiamo sempre altri segni, altri prodigi, non ci accorgiamo che il vero Segno è Lui, Dio fatto carne, è Lui il più grande miracolo dell'universo: tutto l'amore di Dio racchiuso in un cuore umano, in un volto d'uomo", ha concluso il Santo Padre.
Dopo la recita dell'Angelus, nel salutare i pellegrini di lingua francese, il Papa li ha esortati con queste parole: "In questo periodo estivo, non trascurate Dio, pensate alla preghiera e andate a messa la domenica".
Rivolgendosi ai pellegrini polacchi, il Papa ha ricordato quanti partecipano al pellegrinaggio della Famiglia di Radio Maria al Santuario di Jasna Góra (Czestochowa) "i quali pregano per la Patria, per le famiglie e per la libertà di espressione. Saluto anche i giovani borsisti della Fondazione 'Opera del Nuovo Millennio' riuniti a Lublin: insieme con credenti di diverse religioni, nell'ex Campo di Concentramento di Majadanek, stasera eleveranno preghiere per la pace. Mi unisco spiritualmente a questi eventi, imploro il bene e la pace per il mondo, per la Polonia e per ognuno di voi".
Benedetto XVI ha ricordato la frase "Nemo propheta in patria" ed ha spiegato che: "Questo fatto è comprensibile, perché la familiarità sul piano umano rende difficile andare al di là e aprirsi alla dimensione divina. Che questo Figlio di un falegname sia Figlio di Dio è difficile crederlo per loro. Gesù stesso porta come esempio l'esperienza dei profeti di Israele, che proprio nella loro patria erano stati oggetto di disprezzo, e si identifica con essi. A causa di questa chiusura spirituale, Gesù non poté compiere a Nazareth 'nessuno prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì'" scrive San Marco. "Infatti, i miracoli di Cristo non sono una esibizione di potenza, ma segni dell'amore di Dio, che si attua là dove incontra la fede dell'uomo nella reciprocità".
"Allo stupore dei concittadini, che si scandalizzano, corrisponde la meraviglia di Gesù. Anche Lui, in un certo senso, si scandalizza! Malgrado sappia che nessun profeta è bene accetto in patria, tuttavia la chiusura del cuore della sua gente rimane per Lui oscura, impenetrabile: come è possibile che non riconoscano la luce della Verità? Perché non si aprono alla bontà di Dio, che ha voluto condividere la nostra umanità? In effetti, l'uomo Gesù di Nazareth è la trasparenza di Dio, in Lui Dio abita pienamente. E mentre noi cerchiamo sempre altri segni, altri prodigi, non ci accorgiamo che il vero Segno è Lui, Dio fatto carne, è Lui il più grande miracolo dell'universo: tutto l'amore di Dio racchiuso in un cuore umano, in un volto d'uomo", ha concluso il Santo Padre.
Dopo la recita dell'Angelus, nel salutare i pellegrini di lingua francese, il Papa li ha esortati con queste parole: "In questo periodo estivo, non trascurate Dio, pensate alla preghiera e andate a messa la domenica".
Rivolgendosi ai pellegrini polacchi, il Papa ha ricordato quanti partecipano al pellegrinaggio della Famiglia di Radio Maria al Santuario di Jasna Góra (Czestochowa) "i quali pregano per la Patria, per le famiglie e per la libertà di espressione. Saluto anche i giovani borsisti della Fondazione 'Opera del Nuovo Millennio' riuniti a Lublin: insieme con credenti di diverse religioni, nell'ex Campo di Concentramento di Majadanek, stasera eleveranno preghiere per la pace. Mi unisco spiritualmente a questi eventi, imploro il bene e la pace per il mondo, per la Polonia e per ognuno di voi".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 7 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, Legato Pontificio per la consacrazione della Cattedrale della Diocesi di Karaganda (Kazakhstan), in programma il 9 settembre 2012.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Ischia (Italia), presentata dal Vescovo Filippo Strofaldi, in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Monsignore Sebastian Francis, Vescovo della Diocesi di Penang (superficie: 46.855; popolazione: 6.500.000; cattolici: 66.000; sacerdoti: 46; religiosi: 97), Malesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Johor Bahru (Malesia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Dal 1977 al 1980 è stato Vicario parrocchiale di San Francesco Saverio a Melaka e nel 1981 è stato Vicario parrocchiale dell’Immacolata Concezione a Johor Bahru. Dal 1985 al 1988 è stato Professore di Teologia dogmatica, Direttore spirituale al Seminario Maggiore a Penang, Amministratore della Chiesa dell’Immacolata Concezione a Paulau Ticus-Penang e Coordinatore pastorale; dal 1988 al 2001 è stato Vicario Generale di Melaka-Johor; dal 1988 al 2004 è stato Parroco della Cattedrale a Melaka; dal 2002 al 2003 Amministratore diocesano di Melaka-Johor; nel 2003 è stato Vicario Generale di Melaka-Johor; dal 2004 al 2007 è stato Parroco di San Luigi a Kluang; dal 2007 al 2011 Parroco dell’Immacolata Concezione; dal 2011 è stato Parroco di Cristo Re a Kulai. Finora Vicario Generale della Diocesi di Melaka-Johor (Malesia), succede al Vescovo Joseph Anthony Selvanayagam, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, Legato Pontificio per la consacrazione della Cattedrale della Diocesi di Karaganda (Kazakhstan), in programma il 9 settembre 2012.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Ischia (Italia), presentata dal Vescovo Filippo Strofaldi, in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Monsignore Sebastian Francis, Vescovo della Diocesi di Penang (superficie: 46.855; popolazione: 6.500.000; cattolici: 66.000; sacerdoti: 46; religiosi: 97), Malesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Johor Bahru (Malesia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Dal 1977 al 1980 è stato Vicario parrocchiale di San Francesco Saverio a Melaka e nel 1981 è stato Vicario parrocchiale dell’Immacolata Concezione a Johor Bahru. Dal 1985 al 1988 è stato Professore di Teologia dogmatica, Direttore spirituale al Seminario Maggiore a Penang, Amministratore della Chiesa dell’Immacolata Concezione a Paulau Ticus-Penang e Coordinatore pastorale; dal 1988 al 2001 è stato Vicario Generale di Melaka-Johor; dal 1988 al 2004 è stato Parroco della Cattedrale a Melaka; dal 2002 al 2003 Amministratore diocesano di Melaka-Johor; nel 2003 è stato Vicario Generale di Melaka-Johor; dal 2004 al 2007 è stato Parroco di San Luigi a Kluang; dal 2007 al 2011 Parroco dell’Immacolata Concezione; dal 2011 è stato Parroco di Cristo Re a Kulai. Finora Vicario Generale della Diocesi di Melaka-Johor (Malesia), succede al Vescovo Joseph Anthony Selvanayagam, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
venerdì 6 luglio 2012
VISITA DI BENEDETTO XVI CASA DEI PADRI VERBITI A NEMI
Città del Vaticano, 6 luglio 2012 (VIS). Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia rende noto che lunedì 9 luglio prossimo il Santo Padre compirà una visita privata alla Casa dei Padri Verbiti di Nemi, località non distante da Castel Gandolfo.
Nella Casa dei Verbiti di Nemi, che dal gennaio 2010 si chiama "Centro ad Gentes", ebbe luogo la sessione della "Commissione Conciliare delle Missioni" che elaborò il progetto del Decreto Conciliare del Vaticano II sull'attività missionaria della Chiesa. Alla sessione, che si tenne dal 29 marzo al 3 aprile 1965, prese parte il teologo e professore Joseph Ratzinger, perito dell'Assemblea conciliare. La visita privata del Papa a Nemi, invitato dai Missionari della Società del Verbo Divino, è legata a questo ricordo personale.
Lunedì 9 luglio Benedetto XVI partirà in autovettura da Castel Gandolfo e giungerà a Nemi alle 11:45. Nella Casa dei Verbiti sarà ricevuto dal Padre Heinz Kulüke, Superiore Generale eletto, dal Padre Antonio Pernia, Superiore Generale e dal Padre Giancarlo Giraldi, Procuratore Generale. Il Santo Padre entrerà nella Cappella del Centro dove saranno ad attenderlo i 150 partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine e la Comunità della Curia Generalizia di Roma, quindi sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e ascolterà la parole di benvenuto di Padre Pernia. Infine pronuncerà un breve discorso di saluto ed impartirà la Benedizione Apostolica.
Alle 12:15 è previsto il rientro del Papa a Castel Gandolfo.
Nella Casa dei Verbiti di Nemi, che dal gennaio 2010 si chiama "Centro ad Gentes", ebbe luogo la sessione della "Commissione Conciliare delle Missioni" che elaborò il progetto del Decreto Conciliare del Vaticano II sull'attività missionaria della Chiesa. Alla sessione, che si tenne dal 29 marzo al 3 aprile 1965, prese parte il teologo e professore Joseph Ratzinger, perito dell'Assemblea conciliare. La visita privata del Papa a Nemi, invitato dai Missionari della Società del Verbo Divino, è legata a questo ricordo personale.
Lunedì 9 luglio Benedetto XVI partirà in autovettura da Castel Gandolfo e giungerà a Nemi alle 11:45. Nella Casa dei Verbiti sarà ricevuto dal Padre Heinz Kulüke, Superiore Generale eletto, dal Padre Antonio Pernia, Superiore Generale e dal Padre Giancarlo Giraldi, Procuratore Generale. Il Santo Padre entrerà nella Cappella del Centro dove saranno ad attenderlo i 150 partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine e la Comunità della Curia Generalizia di Roma, quindi sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e ascolterà la parole di benvenuto di Padre Pernia. Infine pronuncerà un breve discorso di saluto ed impartirà la Benedizione Apostolica.
Alle 12:15 è previsto il rientro del Papa a Castel Gandolfo.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 6 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tanjungkarang, in Indonesia, presentata dal Vescovo Andreas Henrisusanta, S.C.I., per raggiunti limiti di età. Ha nominato l'Arcivescovo Aloysius Sudarso, S.C.I., di Palembang, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della medesima Diocesi.
- Ha nominato il Reverendo José Rico Pavés, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Getafe (superficie: 2.295; popolazione: 1.509.000; cattolici: 1.157.000; sacerdoti: 321; religiosi: 767; diaconi permanenti: 7), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Granada (Spagna), ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1994 al 1995 è stato Vicario Parrocchiale del Corpus Christi di Granada e Assistente della Associazione Privata di fedeli Acción Católica y Social (ACYS) con sede a Granada; dal 1996 al 1998 è stato Professore Aggiunto della Pontificia Università Gregoriana di Roma; dal 1998 al 2001 è stato Parroco di N.S. de la Purificación di Nambroca, Toledo; dal 1998 Professore Ordinario; dal 1996 Professore Ordinario dell’Istituto di Teologia Spirituale di Barcelona; dal 1999 Professore di Dogmatica e Patrologia presso la Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid; dal 2001 è Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Spagnola; dal 2001 Collaboratore della Parrocchia di Santo Tomé di Toledo; dal 2005 Direttore del Segretariato per la Dottrina della Fede e l’Ecumenismo dell’arcidiocesi di Toledo. Dal 2008 Direttore dell’Istituto Teologico San Ildefonso di Toledo. Finora Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Spagnola.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tanjungkarang, in Indonesia, presentata dal Vescovo Andreas Henrisusanta, S.C.I., per raggiunti limiti di età. Ha nominato l'Arcivescovo Aloysius Sudarso, S.C.I., di Palembang, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della medesima Diocesi.
- Ha nominato il Reverendo José Rico Pavés, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Getafe (superficie: 2.295; popolazione: 1.509.000; cattolici: 1.157.000; sacerdoti: 321; religiosi: 767; diaconi permanenti: 7), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Granada (Spagna), ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1994 al 1995 è stato Vicario Parrocchiale del Corpus Christi di Granada e Assistente della Associazione Privata di fedeli Acción Católica y Social (ACYS) con sede a Granada; dal 1996 al 1998 è stato Professore Aggiunto della Pontificia Università Gregoriana di Roma; dal 1998 al 2001 è stato Parroco di N.S. de la Purificación di Nambroca, Toledo; dal 1998 Professore Ordinario; dal 1996 Professore Ordinario dell’Istituto di Teologia Spirituale di Barcelona; dal 1999 Professore di Dogmatica e Patrologia presso la Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid; dal 2001 è Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Spagnola; dal 2001 Collaboratore della Parrocchia di Santo Tomé di Toledo; dal 2005 Direttore del Segretariato per la Dottrina della Fede e l’Ecumenismo dell’arcidiocesi di Toledo. Dal 2008 Direttore dell’Istituto Teologico San Ildefonso di Toledo. Finora Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Spagnola.
giovedì 5 luglio 2012
SANTA SEDE: DISAVANZO BILANCIO 2011; GOVERNATORATO DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO BILANCIO 2011 ATTIVO
Città del Vaticano, 5 luglio 2012 (VIS). Martedì 3 e mercoledì 4 luglio si è svolta in Vaticano la riunione del Consiglio di Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
Il
Cardinale Versaldi, Presidente della Prefettura per gli Affari
Economici della Santa Sede ha presentato ai Cardinali il Bilancio
Consuntivo Consolidato 2011 della Santa Sede e, successivamente,
quello del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano 2011.
Il
Bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’anno 2011
chiude con un disavanzo di € 14.890.034. I capitoli di spesa più
impegnativi sono stati quelli relativi al costo del personale che, al
31 dicembre u.s., contava 2.832 unità, e ai mezzi di comunicazione
sociali, considerati nel loro complesso. Su tale risultato ha
influito l’andamento negativo dei mercati finanziari mondiali che
non ha consentito di raggiungere gli obiettivi preventivati.
Il
Governatorato ha un’Amministrazione autonoma ed indipendente da
contributi della Santa Sede, e, attraverso le sue diverse Direzioni,
provvede alle necessità relative alla gestione dello Stato. Il
consuntivo 2011 si è chiuso con un attivo di € 21.843.851. Al 31
dicembre u.s. risultavano impiegate 1.887 persone. Particolarmente
significativo in ordine a detto risultato è stato l’apporto dato
dai Musei Vaticani, i quali hanno prodotto ricavi che passano da €
82.400.000 del 2010, a € 91.300.000,00 nel 2011, per un totale di
più di 5 milioni di visitatori, cifra che, secondo le classifiche
specializzate, colloca questa Istituzione tra le più prestigiose ed
importanti a livello mondiale.
L’Obolo
di San Pietro, cioè le offerte dei fedeli a sostegno della carità
del Santo Padre, è passato da USD 67.704.416,41 del 2010, a USD
69.711.722,76 nel 2011. Il contributo in base al canone 1271 del CIC,
vale a dire il sostegno economico prestato dalle circoscrizioni
ecclesiastiche di tutto mondo per il mantenimento del servizio che la
Curia Romana presta alla Chiesa universale, è passato da USD
27.362.258,40, del 2010, a USD 32.128.675,91 nel 2011. Gli ulteriori
contributi alla Santa Sede da parte degli Istituti di Vita
Consacrata, Società di Vita Apostolica e Fondazioni sono passati da
USD 747.596,09, del 2010, a USD 1.194.217,78 nel 2011.
Complessivamente, pertanto, vi è stato un aumento del 7,54% rispetto
al 2010.
L’Istituto
per le Opere di Religione (IOR), come ogni anno, ha offerto al Santo
Padre una somma significativa a sostegno del suo ministero apostolico
e di carità. Per l’esercizio 2011 si è trattato di €
49.000.000,00.
Nel
corso della riunione, si legge in un Comunicato reso pubblico questa
mattina, "Numerosi sono stati gli interventi dei Cardinali, i
quali hanno apprezzato la completezza e la trasparenza dei dati loro
offerti. Mentre è stato riconosciuto l’impegno per il continuo
miglioramento dell’amministrazione dei beni e delle risorse della
Santa Sede. Pur con il mantenimento dei posti di lavoro, non si è
mancato di richiamare alla prudenza e al contenimento delle spese. Un
unanime sentimento di compiacimento è stato rivolto al generoso
apporto contributivo reso dai fedeli e dalle istituzioni ecclesiali,
tanto più lodevole in considerazione dell’attuale e persistente
momento di crisi economica. I Membri del Consiglio hanno espresso
profonda gratitudine per il sostegno dato, spesso in forma anonima,
al ministero universale del Santo Padre, esortando a perseverare in
tale opera di bene.
Il
Commendatore Paolo Cipriani, Direttore dell’IOR, ai sensi dell’art.
25 § 2 della Costituzione Apostolica Pastor Bonus, ha presentato la
situazione economica dell’Istituto da lui diretto a cui è seguito
un dibattito, nell’ambito del quale sono stati forniti ai Padri
Cardinali opportuni chiarimenti.
COMUNICATO SULLA PLENARIA DI MONEYVAL
Città del Vaticano, 5 luglio 2012 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha emesso nella serata di ieri il seguente Comunicato:
"Nei giorni 2-6 luglio 2012 si svolge, a Strasburgo, la Plenaria di Moneyval (la divisione del Consiglio d’Europa competente per la valutazione dei sistemi antiriciclaggio dei Paesi membri), a cui la Santa Sede partecipa con una Delegazione, guidata da Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati".
"In data odierna è stato adottato il Rapporto relativo alla Santa Sede e allo Stato della Città del Vaticano. Come previsto dalle procedure Moneyval, la versione emendata del Rapporto, esito della riunione odierna, sarà inviata alla Santa Sede, perché entro un mese ne controlli l’accuratezza ed eventualmente vi apporti ulteriori commenti. Il Rapporto sarà pubblicato nel sito web di Moneyval".
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 5 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare di Zamora (Messico) il Reverendo Jaime Calderón Calderón, Vescovo Ausiliare di Zamora (superficie: 12.000; popolazione: 1.642.000; cattolici: 1.477.000; sacerdoti: 345; religiosi: 858), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Churintzio ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato Vicario parrocchiale, Assessore dei Cavalieri di Colombo a Zamora, Prefetto, Vice-Rettore, Rettore del Seminario Maggiore di Zamora. Coordinatore del Consiglio Presbiterale, Segretario del Collegio di Consultori, Giudice nel Tribunale Ecclesiastico di Zamora e Presidente dell’Organizzazione dei Seminari Messicani (Osmex).
mercoledì 4 luglio 2012
LETTERA DEL PAPA AL CARDINALE TARCISIO BERTONE
Città del Vaticano, 4 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il testo della Lettera del Santo Padre al Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, datata 2 luglio.
"Alla vigilia della partenza per il soggiorno estivo a Castel Gandolfo, desidero esprimerLe profonda riconoscenza per la Sua discreta vicinanza e per il Suo illuminato consiglio, che ho trovato di particolare aiuto in questi ultimi mesi".
"Avendo notato con rammarico le ingiuste critiche levatesi verso la Sua persona, intendo rinnovarLe l'attestazione della mia personale fiducia, che già ebbi modo di manifestarLe con la Lettera del 15 gennaio 2010, il cui contenuto rimane per me immutato".
"Nell'affidare il Suo ministero alla materna intercessione della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, mi è gradito inviarLe, insieme con il fraterno saluto, la Benedizione Apostolica, in pegno di ogni desiderato bene".
UDIENZE
Città del Vaticano, 4 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 4 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre José Ruy Gonçalves Lopes, O.F.M.Cap., Vescovo della Diocesi di Jequié (superficie: 18.771; popolazione: 628.000; cattolici: 545.000; sacerdoti: 43; religiosi: 36), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1967 a Feira di Santana (Brasile), ha emesso i voti religiosi nell'Ordine dei Frati Cappuccini nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Finora Direttore del Collegio Santo Antônio, Vicario parrocchiale e Professore di Teologia Morale nell'arcidiocesi di Feira di Santana, succede al Vescovo Cristiano Jakob Krapf, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
martedì 3 luglio 2012
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 3 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Prakesh Mallavarapu, Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Visakhapatnam (superficie: 25.950; popolazione: 12.816.000; cattolici: 250.186; sacerdoti: 154; religiosi: 581), India. Finora Vescovo della Diocesi di Vijayawada (India), succede all'Arcivescovo Mariadas Kagithapu, M.S.F.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima sede, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Monsignore Jeffrey M. Monforton, Vescovo di Steubenville (superficie: 15.309; popolazione: 538.000; cattolici: 38.900; sacerdoti: 118; religiosi: 100; diaconi permanenti: 6), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Detroit (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Dal 1994 al 1996 è stato Vicario parrocchiale del “National Shrine of the Little Flower” a Royal Oak; dal 1998 al 2005 è stato Segretario personale del Cardinale Adam J. Maida; dal 1998 al 2002 collaboratore parrocchiale della “Saint Paul on the Lake Parish” a Grosse Pointe Farms; dal 2002 al 2005 è stato collaboratore della “Saint Jane Frances de Chantal Parish” a Sterling Heights; dal 2002 al 2005 è stato Docente presso la Facoltà del “Sacred Heart Seminary” a Detroit; dal 2005 al 2006 è stato Parroco della “Saint Thérèse of Lisieux Parish” a Shelby Township; dal 2006 al 2012 è stato Rettore del “Sacred Heart Seminary”. È stato finora Parroco della “Saint Andrew Parish” a Rochester (Stati Uniti d'America).
- Ha eretto la nuova Diocesi di Batticaloa, Sri Lanka, per dismembramento della Diocesi di Trincomalee-Batticaloa. rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Colombo.
- Ha nominato il Vescovo Joseph Ponniah, finora Ausiliare di Trincomalee-Batticaloa, primo Vescovo della nuova Diocesi di Batticaloa (superficie: 7.269; popolazione: 1.199.966; cattolici: 55.225; sacerdoti: 48; religiosi: 84), Sri Lanka.
BARENBOIM E LA WEST-EASTERN DIVAN ORCHESTRA PER IL PAPA A CASTEL GANDOLFO
Città del Vaticano, 3 luglio 2012 (VIS). L'11 luglio, giorno di San Benedetto, il Maestro Daniel Barenboim e la West-Eastern Divan Orchestra renderanno omaggio a Papa Benedetto XVI con un concerto privato, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. In programma composizioni di Ludwig van Beethoven, la cui musica sarà il punto culminante del tour estivo della West-Eastern Divan Orchestra.
Dopo l'esecuzione di apertura a Münich il 10 luglio 2012, l'Orchestra si esibirà a Versailles (Francia), Ginevra (Svizzera), per la BBC a Londra (Gran Bretagna) ed al Festival di Salisburgo. Il concerto in programma per il Waldbühne di Berlino, il 29 luglio 2012, sarà uno dei più importanti del tour estivo "Beethoven per tutti" e contribuirà a finanziare progetti educativi organizzati dall'Orchestra in Israele e Palestina.
"Papa Benedetto XVI - si legge in un Comunicato sull'evento - ha da lungo tempo promosso un attivo dialogo fra ebrei, cristiani e musulmani. Nel 1999 Barenboim e Edward Said hanno fondato la West-Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti provenienti da Israele, Palestina, Siria, Giordania, Egitto, Libano, Iran, Turchia e Spagna. Ogni anno si riuniscono per laboratori estivi, nei quali è fondamentale il contributo del pensiero ed delle esperienze degli interpreti, ognuno legato alla problematica situazione in Medio Oriente.
Dopo l'esecuzione di apertura a Münich il 10 luglio 2012, l'Orchestra si esibirà a Versailles (Francia), Ginevra (Svizzera), per la BBC a Londra (Gran Bretagna) ed al Festival di Salisburgo. Il concerto in programma per il Waldbühne di Berlino, il 29 luglio 2012, sarà uno dei più importanti del tour estivo "Beethoven per tutti" e contribuirà a finanziare progetti educativi organizzati dall'Orchestra in Israele e Palestina.
"Papa Benedetto XVI - si legge in un Comunicato sull'evento - ha da lungo tempo promosso un attivo dialogo fra ebrei, cristiani e musulmani. Nel 1999 Barenboim e Edward Said hanno fondato la West-Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti provenienti da Israele, Palestina, Siria, Giordania, Egitto, Libano, Iran, Turchia e Spagna. Ogni anno si riuniscono per laboratori estivi, nei quali è fondamentale il contributo del pensiero ed delle esperienze degli interpreti, ognuno legato alla problematica situazione in Medio Oriente.
PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO IN LIBANO
Città del Vaticano, 3 luglio 2012 (VIS). Dal 14 al 16 settembre, Benedetto XVI effettuerà un Viaggio Apostolico in Libano in occasione della firma e della pubblicazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, che ha avuto luogo in Vaticano nell'ottobre 2010.
Il Papa partirà dall'aeroporto romano di Ciampino alle 9:30 del 14 settembre ed arriverà all'aeroporto Rafiq Hariri di Beirut alle 13:45 (ora locale). Dopo la cerimonia di benvenuto si trasferirà ad Harissa per la visita alla Basilica di San Paolo dove firmerà l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale.
Alle 10:00 di sabato 15 settembre, nel Palazzo Presidenziale di Baabda, Benedetto XVI compirà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica del Libano, al Presidente del Parlamento e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Seguirà un Incontro con i Capi delle Comunità Religiose Musulmane. Infine il Papa terrà un discorso davanti ai membri del Governo, delle istituzioni della Repubblica, del Corpo diplomatico, dei Capi religiosi e dei rappresentanti del mondo della cultura.
Alle 13:30 di sabato, presso il Patriarcato armeno cattolico di Bzommar, il Papa consumerà il pranzo con i Patriarchi e i Vescovi del Libano, con i Membri del Consiglio Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi ed il Seguito Papale. Alle 18:00 nel piazzale antistante il Patriarcato maronita di Bkerké, il Papa rivolgerà un discorso ai giovani lì convenuti.
Alle 10:00 di domenica 16 settembre, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nel Beirut City Center Waterfront e consegnerà l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale per il Medio Oriente. Dopo la recita dell'Angelus Benedetto XVI si recherà alla Nunziatura Apostolica in Harissa per il pranzo con i membri del seguito papale. Alle 17:15, nel Patriarcato Siro cattolico di Charfet Benedetto XVI presiederà un incontro ecumenico, al termine del quale si dirigerà all'aeroporto di Beirut per ripartire, alle 19:00, alla volta di Roma.
lunedì 2 luglio 2012
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città del Vaticano, 2 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina delle Fede, Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", della Pontificia Commissione Biblica e della commissione Teologica Internazionale, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. Finora Vescovo di Regensburg (Repubblica Federale di Germania), succede al Cardinale William Joseph Levada, del quale il Santo Padre ha accolto la rinuncia ai medesimi incarichi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha sollevato dalla cura pastorale dell’arcidiocesi di Trnava (Slovacchia) il Vescovo Róbert Bezak, C.SS.R.
Sabato 30 giugno il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Dunkeld (Scozia), presentata dal Vescovo Vincent Paul Logan, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Phú Cuong (Vietnam), presentata dal Vescovo Pierre Trân Dinh Tu, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Joseph Nguyên Tân Tuóc, Coadiutore della medesima Diocesi.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Quy Nhon (Viêt Nam), presentata dal Vescovo Pierre Nguyên Soan, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Matthieu Nguyên Van Khôi, Coadiutore della medesima diocesi.
- Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Marian Rojek, Vescovo di Zamość-Lubaczów (superficie: 8.144; popolazione: 486.624; cattolici: 472.742; sacerdoti: 469; religiosi: 168); Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Rzeszów (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Dal 1987 ha insegnato presso il Seminario di Sandomierz; dal 1987 al 1993 è stata Prefetto presso il Seminario maggiore di Sandomierz. Dal 1987 al 1993 è stato Prefetto presso il Seminario maggiore diocesano e dal 2001 al 2006 Rettore dello stesso Seminario a Przemyśl. Nel 2005 è stato nominato Ausiliare di Przemysl dei Latini ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 2006. Attualmente nella Conferenza Episcopale Polacca è Presidente del Gruppo bilaterale cattolico-ortodosso per il Dialogo ecumenico, Presidente del Gruppo per i contatti con i rappresentanti della Chiesa greco-cattolica in Ucraina e membro del Gruppo dell’Aiuto alla Chiesa in Oriente.
- Ha nominato il Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J., che è Presidente del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
- Ha nominato il Cardinale John Tong Hon, Vescovo di Hong Kong (Cina); il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara (Messico); il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Presidenti Delegati della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si terrà in Vaticano dal 7 al 28 ottobre 2012, sul tema "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana".
Venerdì 29 giugno il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia presentata dal Vescovo Toribio Ticona Porco, al governo pastorale della Prelatura territoriale di Corocoro (Bolivia), per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Padre Claudio Dalla Zuanna, S.C.I., Arcivescovo di Beira (superficie: 78.018; popolazione: 1.490.000; cattolici: 828.000; sacerdoti: 77; religiosi: 134), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Buenos Aires (Argentina). È entrato nel Noviziato della Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (PP. Dehoniani) nel 1978, ha emesso la Prima Professione nel 1978 e quella Perpetua nel 1982. È stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1984 al 1985 è stato Educatore presso il Seminario Minore-Scuola Missionaria "S. Cuore" a Padova; dal 1985 al 1988 è stato Collaboratore nella Missione di Invinha (Monzambico); dal 1988 al 1997 è stato Educatore dei giovani teologi a Maputo (Mozambico; Parroco della Parrocchia "San Francesco d'Assisi) a Infulene, Coordinatore della Commissione dei Formatori della Cirm-Conferemo e Consigliere Provinciale; dal 1997 al 2003 è stato impegnato nella pastorale attiva nella missione di Nauela a Milevane, sempre a Gurué; dal 2003 al 2009 è stato Consigliere Generale della sua Congregazione. Dal 2009 è stato Vicario Generale della sua Congregazione.
- Ha nominato il Padre Joseph Alessandro, O.F.M.Cap., Vescovo Coadiutore della Diocesi di Garissa (superficie: 142.704; popolazione: 847.500; cattolici: 8.500; sacerdoti: 17; religiosi: 29), Kenya. Il Vescovo eletto è nato a Paola (Malta), nel 1949; è entrato nell'Ordine dei Padri Cappuccini della Provincia di Malta nel 1961, ha emesso i primi voti temporali nel 1962 e nel 1966 quelli perpetui. Nel 1970 è stato ordinato sacerdote. Dopo l'Ordinazione ha svolto i seguenti incarichi: Formatore dei post-novizi, Insegnante di religione, Superiore, Professore di Morale Rettore dell'INERM (Institutum Nationale Studiorum Ecclesiasticorum Religiosorum Melitensium), Direttore Provinciale della formazione, Presidente del Consiglio dei formatori, Consigliere Provinciale, Vicario Provinciale, Segretario Provinciale Ministro, Provinciale, Missionario in Kenya. Attualmente è Vicario Generale della Diocesi di Garissa.
UDIENZE
Città del Vaticano, 2 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- Il Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
- L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario emerito del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
Sabato 30 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
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