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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 10 ottobre 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Il Santo Padre ha nominato il Canonico Nuno Brás da Silva Martins, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisboa (superficie: 3.735; popolazione: 2.233.000; cattolici: 1.867.000; sacerdoti: 608; religiosi: 1.559; diaconi permanenti: 75), Portogallo. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Vimeiro (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Dal 1987-1990 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora dos Anjos”; dal 1999-2002 è stato Professore di Teologia Fondamentale e Dogmatica nella Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Portoghese e nella Pontificia Università Gregoriana; nel 2002-2005 è stato Rettore del Pontificio Collegio Portoghese a Roma. Dal 2005 è Rettore del Seminario Maggiore “Cristo Rei” dos Olivais e dal 2010 Direttore del Dipartimento dell’Informazione del Patriarcato.

Sabato 8 ottobre il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Sonsonate (El Salvador), presentata dal Vescovo José Adolfo Modica Morales, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Fabio Reynaldo Colindres Abarca, Ordinario Militare per El Salvador, Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della Diocesi di Sonsonate (El Salvador).

- Ha nominato il Canonico Marck Solarczyk, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Warszawa-Praga (superficie: 3.300; popolazione: 1.138.000; cattolici: 1.098.000; sacerdoti: 643; religiosi: 1.542), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Wolomin (Polonia), nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Nel 1999 ha conseguito il Dottorato in Teologia e dal 2005 al 2009 è stato Vicerettore del Seminario diocesano. Attualmente è Parroco e Canonico della Cattedrale. Insegna storia della Chiesa e liturgia nel Seminario di Warszawa-Praga.

- Ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Suo Inviato Speciale alla celebrazione per il centenario della Cattedrale di Yangon (Myanmar), in programma l’8 dicembre 2011.
RE:NEA:NA/ VIS 20111010 (300)

venerdì 7 ottobre 2011

VESCOVI INDONESIA: PROMUOVERE CON GIUSTIZIA E PAZIENZA LIBERTÀ RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). “Il messaggio di salvezza, di perdono e di amore di Cristo è stato per secoli predicato nel vostro Paese. L’impulso missionario rimane essenziale per la vita della Chiesa e si manifesta non soltanto nella predicazione del Vangelo, ma anche nella testimonianza della carità cristiana”, ha detto il Papa ai Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

Questa testimonianza, ha proseguito il Pontefice “è segno di ogni movimento, azione ed espressione della Chiesa, nel suo impegno sacramentale, caritativo, educativo e sociale, così che i suoi membri si adoperino per far conoscere il Dio Uno e Trino amato attraverso Gesù Cristo”.

Ciò contribuirà alla vitalità spirituale della Chiesa nel Paese e fortificherà la società indonesiana promuovendo quei valori cari ai cittadini indonesiani: la tolleranza, l’unità e la giustizia. “Appropriatamente la Costituzione dell’Indonesia garantisce il diritto umano fondamentale della libertà di praticare la propria religione – ha affermato Benedetto XVI -. La libertà di vivere e predicare il Vangelo non può mai essere ritenuta scontata e deve essere sempre giustamente e pazientemente promossa. Né la libertà di religione è un mero diritto di essere liberi da imposizioni esterne. È anche il diritto di essere autenticamente e pienamente cattolici, di praticare la fede, di edificare la Chiesa e contribuire al bene comune, proclamando il Vangelo quale Buona Novella per tutti, ed invitando tutti all’intimità con il Dio della misericordia e della compassione reso manifesto in Gesù Cristo”.

Il Santo Padre ha avuto parole di elogio per il costante impegno dei Vescovi nella promozione e nel sostegno del dialogo interreligioso in Indonesia, un Paese “così ricco nella sua diversità culturale e così densamente popolato e patria di un numero significativo di seguaci di diverse tradizioni religiose. Il popolo dell’Indonesia può perciò offrire un importante contributo alla ricerca della pace e della comprensione fra i popoli del mondo. La vostra partecipazione a tale grande impresa – ha detto il Papa ai Vescovi - è decisiva, e perciò vi esorto ad assicurarvi che i fedeli siano consapevoli che, in quanto cristiani, devono essere artefici di pace, di perseveranza e di carità”.

“Coloro che credono in Cristo – ha sottolineato il Pontefice – radicati nella carità, devono impegnarsi nel dialogo con le altre religioni, nel rispetto delle reciproche differenze. L’impegno comune per la costruzione della società è di grande valore quando rafforza l’amicizia e supera i malintesi o la sfiducia”.

“Confido che voi e i sacerdoti, i religiosi e i laici delle vostre Diocesi, continuino a testimoniare l’immagine e la somiglianza di Dio in ogni uomo, donna e bambino, a prescindere dalla fede, incoraggiando ciascuno ad essere aperto al dialogo al servizio della pace e dell’armonia. Facendo tutto il possibile per assicurare che siano rispettati nel vostro Paese i diritti delle minoranze, voi fate progredire la causa della tolleranza e dell’armonia reciproca nel vostro Paese e fuori di esso”, ha concluso il Papa.
AL/ VIS 20111007 (500)

EMERGENZA UMANITARIA IN AFRICA: AZIONE DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). “La Chiesa cattolica continuerà a fare la sua parte e cercherà ancora la collaborazione con le altre comunità cristiane per svolgere una parte attiva nel risolvere il dramma umanitario che si sta consumando nel Corno d’Africa”, ha affermato in una Conferenza Stampa il Cardinale Robert Sarah, originario della Guinea e Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”. “La riunione di oggi (...) risponde al desiderio del Papa di testimoniare la carità di Cristo e di tutta la Chiesa vero l’uomo sofferente. Dove soffre l’uomo, Dio gli sta vicino”, ha affermato il Cardinale Sarah.

Nel corso della Conferenza Stampa, sono state presentate diverse iniziative della Chiesa Cattolica volte a porre rimedio alla catastrofe umanitaria derivante dalla siccità, la fame e i conflitti armati. Il Cardinale Sarah ha ricordato che questa emergenza è una delle principali preoccupazioni di Papa Benedetto XVI che ha lanciato numerosi appelli alla comunità internazionale – l’ultimo mercoledì scorso – affinché aiuti le popolazioni che soffrono. Il Santo Padre ha sostenuto lo sforzo delle chiese locali – in Somalia, Kenya, Etiopia e Gibuti – con US$400.000 dollari per i primi interventi di accoglienza e assistenza alle vittime. In paesi come l’Italia, la Germania, la Svizzera, la Francia e l’Irlanda sono state realizzate collette nelle parrocchie.

La Chiesa Cattolica ha avviato una collaborazione con la Chiesa Anglicana per far fronte all’emergenza. In proposito il Presidente di “Cor Unum” ha affermato che “si tratta di una significativa testimonianza di una carità che ci unisce e di cui ci facciamo portatori. Tutto questo sforzo ci dice peraltro la vitalità che la fede produce e che si manifesta in questi frutti di condivisione, di amore, di compassione, di attenzione all’altro, di aiuto e di promozione della persona umana, a qualunque razza o religione appartenga. Questa azione è una conseguenza derivante dalla nostra fede che diventa operante nell’amore”.

Il Cardinale Sarah ha ripreso l’appello del Papa alla comunità internazionale che ha invitato alla generosità: “Purtroppo spesso avvertiamo che i meccanismi che governano l’azione internazionale sono improntati alla ricerca dell’interesse di singole nazioni. Prevalgono gli aspetti dell’egoismo anche nella politica internazionale. Dobbiamo lasciarci ispirare a svolgere una politica che abbia a cuore veramente il bene comune. Solo la ricerca del bene comune permette che non siano vincitori e vinti, carnefice e vittime, sfruttatori e affamati. Deve prevalere una visione dell’uomo e della società dove al valore economico viene riconosciuta l’importanza che gli spetta, ma non la decisione ultima sul bene e sul male”.

Una scuola in ogni villaggio

Il Cardinale Sarah ha sottolineato che l’attuale crisi è caratterizzata dai “milioni di sfollati che stanno vagabondando alla ricerca di sopravvivenza” che “diventeranno domani profughi, clandestini, senza patria, gente che non ha una casa, un lavoro, una comunità. Una intera generazione rischia di essere perduta. (...) Superata questa emergenza, dobbiamo intervenire nella formazione”, giacché l’educazione è il motore dello sviluppo: “Dove c’è una scuola, dove c’è educazione, c’è’ un futuro possibile, ci sarà un lavoro domani, si formeranno delle famiglie. (....) Fin da ora faccio un appello: una scuola in ogni villaggio!”.

Alla Conferenza Stampa sono inoltre intervenuti: Monsignor Giorgio Bertin, O.F.M., Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” di Mogadiscio (Somalia); il Signor Michel Roy, Segretario Generale di Caritas Internationalis; il Signor Kenneth Hackett, Direttore esecutivo di “Catholic Relief Services” ed il Signor David Pain, Direttore di “Christian Aid’s Africa Division” e rappresentanti di organismi caritativi cattolici che operano nella zona.

Il Signor David Pain, inviato dell’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, ha letto un messaggio del Primate della Comunione Anglicana, nel quale è scritto: “Sul viso di coloro che soffrono fame e sete scopriamo il volto di Cristo. (...) Dobbiamo cercare con rinnovato ardore ed impegno risposte efficaci e durature per porre fine all’intollerabile scandalo delle ricorrenti carestie nel nostro mondo”. L’Arcivescovo di Canterbury esprime inoltre la speranza che la riunione possa offrire nuove opportunità di collaborazione ecumenica.
OP/ VIS 20111007 (650)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L’Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Ungheria.

- L’Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla (Messico), Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM); con

- L’Arcivescovo Rubén Salazar Gómez, di Bogotá (Colombia), Primo Vice-Presidente;

- L’Arcivescovo Dimas Lara Barbosa, di Campo Grande (Brasile), Secondo Vice-Presidente;

- Il Vescovo Santiago Jaime Silva Retamales, Ausiliare di Valparaiso (Cile), Segretario Generale;

- Il Vescovo Carlos María Collazzi Irazábal, di Mercedes (Uruguay), Presidente del Comitato Economico;

- Padre Leonidas Ortiz Losada, Segretario Generale Aggiunto.

- Il Signor Walter Jürgen Schmid, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, con la Consorte, in visita di congedo.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/ VIS 20111007 (145)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Porto (Portogallo), presentata dal Vescovo João Mirando Teixeira, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20111007 (40)

giovedì 6 ottobre 2011

PREFETTO BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA VISITA TURCHIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2011 (VIS). Nei primi giorni di ottobre, Monsignor Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, ha compiuto una visita ad Istanbul (Turchia), accompagnato dal Dottor Delio Vania Proverbio, “scriptor orientalis”.

Con l’intento di promuovere le relazioni culturali fra lo Stato Turco e la Santa Sede, Monsignor Pasini ha avuto un colloquio con il Sindaco della circoscrizione di Sisli, Signor Mustafà Sarygül, che il 10 ottobre prossimo presenterà il volume scritto da Rinaldo Marmara, portavoce e addetto culturale della Conferenza Episcopale Turca, in occasione del L anniversario dell’instaurazione di rapporti diplomatici fra la Santa Sede e la Turchia. Il Prefetto della Biblioteca Apostolica si è anche recato in visita all’Università di Bahçesehir ed ha avuto un colloquio con il Sindaco di Istanbul, Signor Kadir Topbas, al quale ha consegnato un facsimile della Geografia di Tolomeo.
BIBL/ VIS 20111006 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L’Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Bielorussia.

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Florentinus Sului Hajang Hau, M.S.F., di Samarinda.

- Il Vescovo Petrus Boddeng Timang, di Baniarmasin

- Il Vescovo Aloysius Maryadi Sutrisnaatmaka, M.S.F., di Palangkaraya.

- Il Vescovo Justinus Harjosusanto, M.S.F., di Tanjung Selor.

- L’Arcivescovo Johannes Maria Trilaksyanta Pujasumarta, di Semarang.

- Il Vescovo Herman Joseph Sahadat Pandoyoputro, O.Carm., di Malang.

- Il Vescovo Julianus Kemo Sunarko, S.I., di Purwokerto.

- Il Vescovo Vincentius Sutikno Wisaksono, di Surabaya.
AP:AL/ VIS 20111006 (110)

mercoledì 5 ottobre 2011

LA VICINANZA DI DIO TRASFORMA LA REALTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2011 (VIS). Nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha presentato alcune riflessioni sul Salmo 23 (22 nella tradizione greco-latina), che si apre con queste prole “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla”. Benedetto XVI ha affermato: “Rivolgersi al Signore nella preghiera implica un radicale atto di fiducia, nella consapevolezza di affidarsi a Dio che è buono”.

Nel Salmo 23 tutto pervaso di fiducia, “il Salmista esprime la sua serena certezza di essere guidato e protetto, messo la sicuro da ogni pericolo, perché il Signore è il suo Pastore. (...) L’immagine richiama un’atmosfera di confidenza, intimità, tenerezza: il pastore conosce le sue pecorelle una per una, le chiama per nome ed esse lo seguono perché lo riconoscono e si fidano di lui. Egli si prende cura di loro, le custodisce come beni preziosi, pronto a difenderle, a garantirne il benessere, a farle vivere in tranquillità. Nulla può mancare se il pastore è con loro”.

Il Salmo descrive l’oasi di pace verso cui il pastore accompagna il gregge, prati verdi e fonti di acqua limpida “simboli dei luoghi di vita verso cui il Signore conduce il Salmista”. Ricordando che la scena è ambientata in una terra in larga parte desertica, il Papa ha affermato: “Il pastore sa dove trovare erba e acqua, essenziali per la vita, sa portare all’oasi in cui l’anima ‘si rinfranca’ ed è possibile riprendere le forze e nuove energie per rimettersi in cammino. Come dice il Salmista, Dio lo guida verso ‘pascoli erbosi’ e ‘acque tranquille’, dove tutto è sovrabbondante, tutto è donato copiosamente. Se il Signore è il pastore, anche nel deserto, luogo di assenza e di morte, non viene meno la certezza di una radicale presenza di vita, tanto da poter dire: ‘non manco di nulla’”.

Il pastore adegua i propri ritmi e le proprie esigenze a quelli delle sue pecore. “Anche noi, come il Salmista” – ha detto il Pontefice – “se camminiamo dietro al ‘Pastore buono’, per quanto difficili, tortuosi o lunghi possano apparire i percorsi della nostra vita, dobbiamo essere certi che sono quelli ‘giusti’ per noi e che il Signore ci guida e ci è sempre vicino”.

Per questo il Salmista può dichiarare: “Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me”. Benedetto XVI ha spiegato che il salmista usa una espressione ebraica che evoca le tenebre della morte. Tuttavia l’orante procede senza paura perché sa che il Signore è con lui. “Quel ‘tu sei con me’ è una proclamazione di fiducia incrollabile, e sintetizza un’esperienza di fede radicale; la vicinanza di Dio trasforma la realtà, la valle oscura perde ogni pericolosità, si svuota di ogni minaccia”.

“Questa immagine confortante chiude la prima parte del Salmo, e lascia il posto ad una scena diversa”, sotto la tenda del pastore. ’Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca’. Ora il Signore è presentato come Colui che accoglie l’orante, con i segni di una ospitalità generosa e piena di attenzioni. (...) Cibo, olio, vino: sono i doni che fanno vivere e danno gioia perché vanno al di là di ciò che è strettamente necessario ed esprimono la gratuità e l’abbondanza dell’amore”. I nemici devono fermarsi a guardare, senza poter intervenire, perché: “Quando Dio apre la sua tenda per accoglierci, nulla può farci del male. Quando poi il viandante riparte, la protezione divina si prolunga e lo accompagna nel suo viaggio. Nel Salmo si legge: ’Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni’. Abitare vicino a Dio, alla Sua bontà, è l’anelito di tutti i credenti.

Le immagini di questo Salmo hanno accompagnato tutta la storia e l’esperienza religiosa del popolo di Israele, ma “è nel Signore Gesù che tutta la forza evocativa del nostro Salmo giunge a completezza, trova la sua pienezza di significato: Gesù è il ‘Buon Pastore’ che va in cerca della pecora smarrita, che conosce le sue pecore e dà la vita per loro, Egli è la via, il giusto cammino che ci porta alla vita, la luce che illumina la valle oscura e vince ogni nostra paura. È Lui l’ospite generoso che ci accoglie e ci mette in salvo dai nemici preparandoci la mensa del suo corpo e del suo sangue e quella definitiva del banchetto messianico nel Cielo. È Lui il Pastore regale, re nella mitezza e nel perdono, intronizzato sul legno glorioso della croce”.

“Il Salmo 23 – ha sottolineato infine il Pontefice – “ci invita a rinnovare la nostra fiducia in Dio, abbandonandoci totalmente nelle sue mani. Chiediamo dunque con fede che il Signore ci conceda di camminare sempre sui suoi sentieri, anche nelle strade difficili dei nostri tempi, come gregge docile e obbediente, ci accolga nella sua casa, alla sua mensa, e ci conduca ad ‘acque tranquille’, perché, nell’accoglienza del dono del suo Spirito, possiamo abbeverarci alle sue sorgenti, fonti di quell’acqua viva ‘che zampilla per la vita eterna’”.
AG/ VIS 20111005 (860)

APPELLO PRO POPOLAZIONI COLPITE CARESTIA CORNO D’AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2011 (VIS). Al termine della catechesi il Santo Padre ha lanciato un appello alla Comunità internazionale affinché aiuti le popolazioni colpite dalla carestia nella Regione del Corno d’Africa.

“Non cessano di giungere drammatiche notizie circa la carestia che ha colpito la regione del Corno d’Africa – ha detto il Papa – Saluto il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum” e Monsignor Giorgio Bertin, Amministratore Apostolico di Mogadiscio, presenti a quest’udienza insieme ad alcuni rappresentanti di organizzazioni caritative cattoliche, che si incontreranno per verificare e dare ulteriore impulso alle iniziative tese a fronteggiare tale emergenza umanitaria. Parteciperà all’incontro anche un rappresentante dell’Arcivescovo di Canterbury, il quale ha pure lanciato un appello in favore delle popolazioni colpite”.

“Rinnovo il mio accorato invito alla Comunità Internazionale perché continui il suo impegno verso quei popoli e invito tutti a offrire preghiere e aiuto concreto per tanti fratelli e sorelle così duramente provati, in particolare per i bambini che ogni giorno muoiono in quella regione per malattie e mancanza di acqua e di cibo”.

Precedentemente il Santo Padre ha salutato in particolare la Delegazione della Facoltà di teologia dell’Università di Tessalonica (Grecia), che ha conferito al Pontefice la Medaglia d’Oro dell’Apostolo Jason di Tessalonica. “Sono profondamente onorato di tale cortese gesto, segno eloquente di comprensione crescente e dialogo fra cattolici ed ortodossi. – ha detto Benedetto XVI – Prego che sia foriero di maggior progresso nel nostro impegno di rispondere in fedeltà, verità e carità alla chiamata del Signore all’unità”.
AG/ VIS 20111005 (260)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L’Arcivescovo Hubert Constant, O.M.I., emerito di Cap-Haïtien (Haïti, W.I.), il 23 settembre, all’età di 80 anni.

- L’Arcivescovo Clemente Faccani, Nunzio Apostolico, il 15 settembre, all’età di 90 anni.

- L’Arcivescovo Philip Matthew Hannan, emerito di New Orleans (Stati Uniti d’America), il 29 settembre, all’età di 98 anni.

- Il Vescovo Marcelino Palentini, S.C.I., di Jujuy (Argentina), il 18 settembre, all’età di 68 anni.

- Il Vescovo Joseph Trinh Chinh Truc, emerito di Ban Mê Thuôt (Viêt Nam), il 23 settembre, all’età di 85 anni.
DEFUNTI.../ VIS 20111005 (110)

martedì 4 ottobre 2011

CONVEGNO MUSEI VATICANI TUTELA OPERE D’ARTE MATERIALI DIVERSI

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2011 (VIS). Questa mattina, presso i Musei Vaticani, ha luogo il Convegno “Sharing conservation. Several approaches to the conservation of art made with different materials”, dedicato alla conservazione e restauro delle opere d’arte realizzate con materiali diversi. Il Convegno, al quale partecipano esperti in restauro e manutenzione delle opere artistiche, provenienti da tutto il mondo, è presieduto dal Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.

Il Convegno si articola in tre sessioni: la prima “Uno sguardo a Oriente” è relativa ad argomenti quali: “Intervento di restauro conservativo su tredici kakemono giapponesi del Museo Missionario Etnologico – Musei Vaticani”; “Patrimonio culturale tangibile ed intangibile”; “Progetto di conservazione e restauro della statua del Bodhisattva Avalokitesvara presso le incisioni rupestri di Dazu (Cina)” e “Conservazione e restauro di dipinti murali in Birmania (Pagan) ed in Tibet (Dege County)”.

La seconda sessione, dedicata alla formazione, esamina i seguenti temi: “Ripristino delle collezioni di reperti preistorici”; “Conservazione di oggetti polimaterici: esperienze di tutela e restauro in Messico” ed “Interventi di restauro e formazione professionale nello Yemen”.

L’ultima sessione, dedicata alla comunicazione e alla ricerca, tratterà i seguenti argomenti: “Il complesso mondo del piumaggio aviario: sviluppo di una banca dati tecnica e condizionale per i manufatti di piume dei nativi americani della California”; “Conservazione dell’arte contemporanea e del patrimonio tecnico e etnografico: una nuova sfida pedagogica”; “Le collezioni di beni polimaterici: casi esemplari di teoria (ethic) della conservazione delle esperienze dell’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro), (Italia).
.../ VIS 20111004 (260)

SCUOLA LIBERA E PARITARIA ARRICCHISCE NAZIONI

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2011 (VIS). Domenica 2 ottobre, nella Cattedrale di Ivrea (Italia), il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha proceduto, a nome del Santo Padre, alla Beatificazione di Madre Antonia Maria Verna (1773-1838).

Il Segretario di Stato ha sottolineato nell’omelia l’attualità della proposta educativa della nuova Beata, che ci ricorda oggi l’urgenza di una scuola in cui la cura della dimensione religiosa possa manifestare finalmente “tutto il suo potenziale positivo per uno sviluppo umano pieno. Questo aspetto è molto importante anche per il nostro tempo (...). Troppe volte sembra che si abbia paura di lasciare spazio alla dimensione religiosa della vita, insita nel cuore umano, e si vorrebbe confinarla e nasconderla nel privato dell’individuo. Questo atteggiamento impoverisce enormemente il lavoro educativo”.

Il messaggio di Madre Verna “invita a non avere paura di educare alle scelte impegnative che Gesù non cessa di proporre, nella Chiesa, sulle strade delle diverse vocazioni”. La nuova Beata ha precorso i tempi preoccupandosi dell’educazione e della formazione delle giovani “per una vera promozione della donna nella società del suo tempo”.

La scuola costituì il punto centrale della missione della nuova Beata. “In collaborazione con le autorità civili del suo tempo Madre Atonia ha lavorato per (...) una scuola che potesse raggiungere il maggior numero di fanciulli e che li aiutasse a sviluppare tutte le dimensioni della loro personalità in modo completo e armonico”.

Per il Cardinale Bertone, l’esperienza della nuova Beata e della sua Congregazione religiosa (Suore della Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea), con la lunga tradizione di scuole per l’infanzia e di scuole superiori “ci interpella oggi più che mai sul ruolo di una scuola libera e paritaria, come presenza che arricchisce l’ambito educativo di una nazione”. Le scuole delle Suore di Ivrea hanno formato, in Europa, America, Medio Oriente e Africa, generazioni di insegnanti “che sono state e sono autentiche educatrici, il cui contributo per lo sviluppo culturale e sociale dei rispettivi Paesi è difficilmente valutabile e troppo spesso viene dimenticato”.

Domani mercoledì, una delegazione diocesana guidata dal Vescovo Arrigo Miglio, parteciperà all’Udienza Generale di Papa Benedetto XVI in segno di gratitudine.
SS/ VIS 20111004 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi di Augsburg (Germania), presentata dal Vescovo Josef Grünwald, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Monsignor Vito Angelo Todisco, del Clero della Diocesi di Avellino (Italia), finora Difensore del Vincolo del medesimo Tribunale, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana.

- Ha nominato il Monsignor Felipe Heredia Esteban, del Clero della Diocesi di Calahorra y La Calzada-Logroño (Spagna), finora Giudice del Tribunale della Rota della Nunziatura Apostolica di Madrid, Prelato Uditore della Rota Romana.

- Ha nominato Cerimoniere Pontificio il Sacerdote Kevin Gillespie, attualmente Addetto di Segreteria di seconda classe presso la Congregazione per il Clero.

- Ha nominato Cerimoniere Pontificio il Sacerdote Massimiliano Matteo Boiardi, F.S.C.B., attualmente Addetto di Segreteria di seconda classe presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.
RE:NA/ VIS 20111004 (160)

lunedì 3 ottobre 2011

PAPA AI VESCOVI: CERCATE STRADE NUOVE DI EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2011 (VIS). Papa Benedetto XVI esorta i Vescovi europei a “individuare con audacia missionaria strade nuove di evangelizzazione al servizio delle nuove generazioni”. Così si legge in un Messaggio, a firma del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, indirizzato al Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), Cardinale Péter Erdö, in occasione dell’Assemblea Plenaria, riunita a Tirana (Albania), dal 29 settembre al 2 ottobre, nel XL anniversario della sua nascita.

Benedetto XVI definisce la CCEE una “preziosa struttura di collegamento tra episcopati europei che da quarant’anni promuove una proficua collaborazione in attività pastorali ed ecumeniche”.

L’Assemblea del Consiglio ha dedicato i suoi lavori alla nuova evangelizzazione in vista del Sinodo sullo stesso tema, convocato dal Santo Padre nell’ottobre 2012. Nella sessione di apertura, il Cardinale Erdö ha ricordato che la missione della CCEE è di “sostenere la Chiesa in tutto il continente e avere una speciale attenzione per le Chiese, che nell’ultimo secolo hanno sofferto molto sotto la dittatura dei regimi atei. (...) Oggi possiamo affermare con fiducia che la rinascita della Chiesa in questi Paesi è prova della Provvidenza divina e della fede in Cristo crocifisso e risorto”.
MESS/ VIS 20111003 (210)

RESPONSABILITÀ DI COLORO CHE HANNO AUTORITÀ NELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, che ieri pomeriggio è rientrato in Vaticano dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha commentato il Vangelo di oggi che si chiude con un monito di Gesù particolarmente severo, rivolto ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. "A voi sarà tolto il Regno di Dio e sarà dato ad un popolo che ne produca i frutti".

“Sono parole” – ha detto il Pontefice – “che fanno pensare alla grande responsabilità di chi, in ogni epoca, è chiamato a lavorare nella vigna del Signore, specialmente con ruolo di autorità, e spingono a rinnovare la piena fedeltà a Cristo. Egli è ‘la pietra che i costruttori hanno scartato’, perché l’hanno giudicato nemico della legge e pericoloso per l’ordine pubblico; ma Lui stesso, rifiutato e crocifisso, è risorto, diventando la ‘pietra d’angolo’ su cui possono poggiare con assoluta sicurezza le fondamenta di ogni esistenza umana e del mondo intero”. (...)

“Saldamente ancorati nella fede alla pietra angolare che è Cristo, rimaniamo in Lui come il tralcio che non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite. Solamente in Lui, per Lui e con Lui si edifica la Chiesa, popolo della nuova Alleanza”.

“Il Signore è sempre vicino e operante nella storia dell’umanità, e ci accompagna anche con la singolare presenza dei suoi Angeli, che oggi la Chiesa venera quali ‘Custodi’, cioè ministri della divina premura per ogni uomo. Dall’inizio fino all’ora della morte, la vita umana è circondata dalla loro incessante protezione. E gli Angeli fanno corona all’Augusta Regina delle Vittorie, la Beata Vergine Maria del Rosario, che nella prima domenica di ottobre, proprio a quest’ora, dal Santuario di Pompei e dal mondo intero, accoglie la fervida Supplica, affinché sia sconfitto il male e si riveli, in pienezza, la bontà di Dio”.

Al termine della recita dell’Angelus, il Santo Padre ha ricordato che: “Nel pomeriggio di oggi, ad Ivrea, Suor Antonia Maria Verna, Fondatrice dell’Istituto delle Suore della Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea, verrà proclamata Beata. (...) Rendiamo grazie a Dio per la luminosa figura della nuova Beata, vissuta tra XVIII e XIX secolo, modello di donna consacrata e di educatrice”.

“Incoraggio – ha detto infine il Pontefice – l’impegno delle istituzioni e delle associazioni di volontariato per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.
ANG/ VIS 20111003 (430)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Aloysius Sudarso, S.C.I., di Palembang.

- Il Vescovo Hilarius Moa Nurak, S.V.D., di Pangkal-Pinang.

- Il Vescovo Andreas Henrisusanta, S.C.I., di Tanjungkarang.

- L’Arcivescovo Hieronymus Herculanus Bumbun, O.F.M.Cap., di Pontianak.

- Il Vescovo Blasius Pujaraharja, di Ketapang.

- Il Vescovo Giulio Mencuccini, C.P., di Sanggau.

- Il Vescovo Agustinus Agus, di Sintang.

Sabato 1° ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Johannes Liku Ada’, di Makassar.

- Il Vescovo Petrus Canisius Mandagi, M.S.C., di Amboina.

- Il Vescovo Joseph Theodorus Suwatan, M.S.C., di Manado.

- L’Arcivescovo Anicetus Bongsu Antonius Sinaga, O.F.M.Cap., di Medan.

- Il Vescovo Ludovikus Simanullang, O.F.M.Cap., di Sibolga.

- L’Arcivescovo Nicolaus Adi Seputra, M.S.C., di Merauke.

- Il Vescovo Aloysius Murwito, O.F.M., di Agats.

- Il Vescovo Leo Laba Ladjar, O.F.M., di Jayapura.

- Il Vescovo Datus Hilarion Lega, di Manokwari-Sorong.

- Il Vescovo John Philip Sakil, di Timika.
AL/ VIS 20111003 (210)

venerdì 30 settembre 2011

CARDINALE KASPER 950° ANNIVESARIO CATTEDRALE SPEYER

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 21 settembre, da Castel Gandolfo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Walter Kasper, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 950° anniversario della dedicazione della Cattedrale di Speyer (Germania), in programma il 2 ottobre prossimo.

Il Papa ricorda l’importanza della Cattedrale, edificata fra il 1030 e il 1061, per la conferma della fede e l’unione al Successore di Pietro dei fedeli tedeschi, e la sua rilevanza nella storia del Paese. Nel salutare il Vescovo Speyer Karl-Heinz Wiesemann, il Santo Padre auspica che la commemorazione del 2 ottobre sia un tempo di grazia, ed invita quanti partecipano alle celebrazioni, a esercitare, come la Vergine Maria, alla quale è dedicata la Cattedrale, le grandi virtù cristiane della fede, della speranza e della carità.
BXVI-LETTERA/ VIS 20110930 (170)

FESTA DELLA RADIO VATICANA DI CUI RICORRE 80° ANNIVERSARIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2011 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha celebrato ieri la Santa Messa nella Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, nella ricorrenza della festa patronale della Radio Vaticana, di cui ricorre l’80° anniversario. La Messa è stata concelebrata da Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale della Radio e da Padre Andrzej Koprowski, S.I., Direttore dei programmi.

Nell’omelia il Cardinale Bertone ha ripercorso brevemente la storia della Radio Vaticana ed ha auspicato che l’emittente “continui ad essere un mezzo di comunicazione tipicamente ecclesiale, legato cioè in modo vitale alla Chiesa, allo stesso modo in cui il tralcio è un tutt’uno con la vite che lo alimenta”.

Al termine della Messa il Cardinale Bertone ha conferito alcune onorificenze pontificie a sei dipendenti della Radio “per il servizio al Papa e alla Chiesa”. A sua volta, il Direttore Generale, Padre Lombardi, S.I., ha donato al Cardinale Bertone la prima copia dell’opera in due volumi: “Ottant’anni della Radio del Papa”, che sarà presentata il 4 ottobre.

Nell’introduzione all’opera, Padre Lombardi scrive che la sua finalità è quella di “aiutare a ricordare e a capire come la Radio Vaticana – come istituzione e come comunità di persone – ha accompagnato questi pontificati con la consapevolezza di avere una missione da compiere, cioè un messaggio da diffondere, e di dover cercare e trovare continuamente i nuovi strumenti più adatti per diffonderlo. Un intreccio continuo fra l’impegno di evangelizzazione e di inculturazione del messaggio per i più diversi popoli del mondo, e l’intelligenza tecnica per farlo arrivare efficacemente ‘fino agli estremi confini della terra’”.
RV/ VIS 20110930 (270)

MANCANZA DI ETICA STRUTTURE ECONOMICHE AGGRAVA CRISI

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2011 (VIS). Il 27 settembre scorso, a New York, l’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, nell’intervenire alla LXVI Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, si è soffermato sulle principali questioni che la comunità internazionale deve attualmente affrontare: le emergenze umanitarie, la mancanza di libertà religiosa e la crisi economica.

Riferendosi alle emergenze umanitarie, l’Arcivescovo Mamberti ha ricordato che: “In alcune parti del mondo, come nel Corno d’Africa, siamo purtroppo in presenza di emergenze umanitarie gravi e drammatiche che provocano l’esodo di milioni di persone, in maggioranza donne e bambini, con un numero elevato di vittime della siccità, della fame e della malnutrizione. La Santa Sede rinnova il suo appello, espresso più volte da Papa Benedetto XVI alla comunità internazionale, di sviluppare e sostenere le politiche umanitarie in quelle parti del mondo”, intervenendo per rimuovere le cause che determinano tale crisi.

Cristiani, gruppo religioso che subisce il più gran numero di persecuzioni

Successivamente il Segretario per i Rapporti con gli Stati si è soffermato sulla questione del rispetto della libertà religiosa che “è la via fondamentale per l’edificazione della pace, il riconoscimento della dignità umana e la salvaguardia dei diritti umani”.

“Le situazioni in cui il diritto alla libertà religiosa viene leso o negato ai credenti di diverse religioni, sono purtroppo numerose; si constata un aumento dell’intolleranza per motivi religiosi e purtroppo i cristiani sono attualmente il gruppo religioso che subisce il più gran numero di persecuzioni a causa della fede. La mancanza di rispetto della libertà religiosa rappresenta una minaccia per la sicurezza e la pace”.

“È importante sviluppare un impegno comune nel riconoscere e promuovere la libertà religiosa di ogni persona e di ogni comunità con un sincero dialogo interreligioso, appoggiato e messo in pratica dai rappresentanti delle diverse confessioni religiose e sostenuto dai governi e dalle istanze internazionali”.

In merito alla terza questione relativa alla crisi economica e finanziaria mondiale l’Arcivescovo ha affermato: “Noi tutti sappiamo che un elemento fondamentale della crisi attuale è la mancanza di etica nelle strutture economiche. (...) L’economia non funziona soltanto mediante l’autoregolamentazione del mercato e ancor meno con accordi che si limitano a conciliare gli interessi dei più potenti, essa ha bisogno di una ragion d’essere etica al fine di funzionare per l’uomo. L’idea di produrre risorse e beni, (...) e di gestirli in modo strategico, (...) senza perseguire il bene con le medesime azioni, cioè, senza etica, si è rivelata una illusione ingenua o cinica, sempre fatale. Ogni decisione economica ha una conseguenza morale. L’economia ha dunque bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento; un’etica centrata sulla persona e in grado di offrire prospettive alle nuove generazioni”.

“La Santa Sede ha ribadito molte volte l’importanza di una nuova ed approfondita riflessione sul senso dell’economia e delle finalità, come pure una revisione lungimirante dell’architettura finanziaria e commerciale globale per correggerne disfunzioni e distorsioni. Tale revisione delle regole economiche internazionali deve inserirsi nel quadro dell’elaborazione di un nuovo modello globale di sviluppo”.

Il suddetto modello deve tener conto della “Famiglia di nazioni” in modo da prestare maggiore attenzione alle necessità dei popoli più svantaggiati. “Una famiglia è per sua natura una comunità fondata sull’interdipendenza, sulla fiducia reciproca (...). Il suo pieno sviluppo non si fonda sulla supremazia del più forte, ma sull’attenzione ai più deboli ed emarginati, e la sua responsabilità si estende alle generazioni future. (...) Si deve creare una strategia per uno sviluppo centrato sulla persona, che promuova la solidarietà e la responsabilità verso tutti, incluse le future generazioni”.

Infine segnaliamo che il 26 settembre scorso, la “Saint John University” di New York (Stati Uniti d’America), ha conferito all’Arcivescovo Dominique Mamberti un Dottorato Honoris Causa.
DELSS/ VIS 20110930 (600)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI OTTOBRE

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di ottobre è la seguente: “Per i malati terminali, perché nelle loro sofferenze siano sostenuti dalla fede in Dio e dall’amore dei fratelli”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale accresca nel Popolo di Dio la passione per l’evangelizzazione e il sostegno all’attività missionaria con la preghiera e l’aiuto economico alle Chiese più povere”.
BXVI-INTENZIONI/ VIS 20110930 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia, in Visita “ad Limina Apostolorum” :

- L’Arcivescovo Vincentius Sensi, di Ende.

- Il Vescovo Silvester San, di Depansar.

- Il Vescovo Franciscus Kopong Kung, di Larantuka.

- Il Vescovo Gerulfus Kherubim Pareira, S.V.D., di Maumere.

- Il Vescovo Hubertus Leteng, di Ruteni.

- L’Arcivescovo Ignatus Suharyo Hardjoatmodjo, di Jakarta, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Cosmas Michael Angkur, O.F.M., di Bogor.

- L’Arcivescovo Peter Turang, di Kupang.

- Il Vescovo Dominikus Saku, di Atambua.

- Il Vescovo Edmund Woga, C.SS.R., di Weetebula.
AL/ VIS 20110930 (120)

giovedì 29 settembre 2011

BENEDETTO XVI SI CONGEDA DA CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha avuto un incontro con le Delegazioni del Comune di Castel Gandolfo, le Autorità civili e militari, le Comunità religiose e i dipendenti delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, località dove il Papa trascorre il periodo estivo.

“In questi mesi – ha detto il Santo Padre nel suo discorso - ho potuto ammirare, ancora una volta, la sollecitudine e la generosa opera di tante persone impegnate a garantire la necessaria assistenza a me e ai miei collaboratori, come anche agli ospiti e ai pellegrini che vengono a farmi visita. Per tutto questo desidero esprimere la mia profonda riconoscenza a ciascuno di voi, che avete reso possibile la mia serena permanenza”.

“Assicuro da parte mia che non mancherò di pregare per ciascuno di voi e per tutte le vostre intenzioni e vi domando di ricordarmi nella preghiera. Il Signore, ricco di bontà e di misericordia, che non fa mai mancare il suo aiuto a coloro che confidano in Lui sia sempre il vostro saldo sostegno”.

Nel pomeriggio di ieri Papa Benedetto XVI ha preso congedo dai dipendenti delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, ringraziandoli per il servizio che svolgono nella custodia di questa dimora.

“In questo luogo – ha detto il Papa – si vive in continuo contatto con la natura e in un clima di silenzio. Sono lieto di questa circostanza per ricordare che l’una e l’altro ci avvicinano a Dio: la natura, in quanto capolavoro uscito dalle mani del Creatore; il silenzio, che ci permette di pensare e meditare senza distrazioni l’essenziale della nostra esistenza. (...) In un ambiente come questo è più facile ritrovare se stessi, ascoltando la voce interiore, direi la presenza di Dio, che dà senso profondo alla nostra vita”.

“Vi ringrazio – ha detto il Papa ai dipendenti delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo – perché mi accompagnate col sostegno della vostra preghiera. (...) Il cristiano si distingue essenzialmente per la preghiera e la carità. (...) Tanto la preghiera quanto la carità ci consentono di tenere sempre fisso il nostro sguardo su Dio a vantaggio dei fratelli: il rapporto con il Signore, nella preghiera, alimenta il nostro spirito e ci permette di essere ancora più generosi e aperti nella carità verso i bisognosi”.
AC/ VIS 20110929 (390)

MOTU PROPRIO “QUAERIT SEMPER”

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2011 (VIS). Papa Benedetto XVI ha promulgato ieri la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio “Quaerit semper”, con la quale è modificata la Costituzione apostolica ‘Pastor bonus’ e si trasferiscono alcune competenze dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti al nuovo Ufficio per i procedimenti di dispensa dal matrimonio rato e non consumato e le cause di nullità della sacra Ordinazione costituito presso il Tribunale della Rota Romana.

Di seguito riportiamo alcuni estratti del Motu Proprio:

“La Santa Sede ha sempre cercato di adeguare la propria struttura di governo alle necessità pastorali che in ogni periodo storico emergevano nella vita della Chiesa, modificando perciò l’organizzazione e la competenza dei Dicasteri della Curia Romana”.
“Nelle presenti circostanze è parso conveniente che la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti si dedichi principalmente a dare nuovo impulso alla promozione della Sacra Liturgia nella Chiesa, secondo il rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II a partire dalla Costituzione Sacrosanctum Concilium”.

“Pertanto ho ritenuto opportuno trasferire ad un nuovo Ufficio costituito presso il Tribunale della Rota Romana la competenza di trattare i procedimenti per la concessione della dispensa dal matrimonio rato e non consumato e le cause di nullità della sacra Ordinazione.

“Art. 1.

Sono aboliti gli articoli 67 e 68 della menzionata Costituzione apostolica Pastor bonus.

Art. 2.

L’articolo 126 della Costituzione apostolica Pastor bonus viene modificato secondo il testo seguente:

«Art. 126 § 1. Questo Tribunale funge ordinariamente da istanza superiore nel grado di appello presso la Sede Apostolica per tutelare i diritti nella Chiesa, provvede all’unità della giurisprudenza e, attraverso le proprie sentenze, è di aiuto ai Tribunali di grado inferiore.

§ 2. Presso questo Tribunale è costituito un Ufficio al quale compete giudicare circa il fatto della non consumazione del matrimonio e circa l’esistenza di una giusta causa per concedere la dispensa. Perciò esso riceve tutti gli atti insieme col voto del Vescovo e con le osservazioni del Difensore del Vincolo, pondera attentamente, secondo la speciale procedura, la supplica volta ad ottenere la dispensa e, se del caso, la sottopone al Sommo Pontefice.

§ 3. Tale Ufficio è anche competente a trattare le cause di nullità della sacra Ordinazione, a norma del diritto universale e proprio, congrua congruis referendo.

Art. 3.

L’Ufficio per i procedimenti di dispensa dal matrimonio rato e non consumato e le cause di nullità della sacra Ordinazione è moderato dal Decano della Rota Romana, assistito da Officiali, Commissari deputati e Consultori”.

Queste nuove disposizioni entrano in vigore dal giorno 1° ottobre 2011.
MP/ VIS 20110929 (440)

AUGURI DEL PAPA AL RABBINO CAPO DI ROMA PER ROSH HA-SHANAH

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma al Rabbino Capo di Roma, Dottor Riccardo Di Segni, nella ricorrenza di Rosh Ha-Shanah 5772 (Anno Nuovo), Yom Kippur (Giorno dell’Espiazione) e Sukkot (Festa delle Capanne o Festa dei Tabernacoli), che cadono nel mese di settembre e ottobre.

Il Papa estende i più cordiali saluti al Rabbino e a tutta la Comunità ebraica di Roma ed auspica che “queste feste così significative possano essere occasione di tante benedizioni dall’Eterno e fonte di infinita grazia. Cresca in tutti noi la volontà di promuovere la giustizia e la pace in un mondo che ha tanto bisogno di autentici testimoni della verità. Dio, nella sua bontà, protegga la comunità ebraica e ci conceda di approfondire l’amicizia tra noi, in questa città di Roma e ovunque nel mondo”.
TGR/ VIS 20110929 (160)

VIAGGIO APOSTOLICO IN BENIN DAL 18 AL 20 NOVEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2011 (VIS). Dal 18 al 20 novembre prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico in Benin, in occasione della firma e della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Post-Sinodale della Seconda Assemblea Speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi.

Alle 9:00 di venerdì 18 novembre, l’aereo papale partirà dall’aeroporto di Roma Fiumicino per Cotonou dove l’arrivo è previsto alle 15:00, ora locale. Dopo la cerimonia di benvenuto all’aeroporto, il Papa si recherà in visita alla Cattedrale di Cotonou.

Sabato 19 novembre, è in programma un incontro del Papa con i Membri del Governo, i Rappresentanti delle istituzioni della Repubblica, il Corpo Diplomatico e i Rappresentanti delle principali religioni nel Palazzo Presidenziale di Cotonou. Lo stesso giorno il Santo Padre si recherà alla tomba del Cardinale Bernardin Gantin nella Cappella del Seminario S. Gall a Ouidah. Nella tarda mattinata Benedetto XVI avrà un incontro con i sacerdoti, i seminaristi, i religiosi e fedeli laici nel Cortile del Seminario. La mattinata si concluderà con una visita alla Basilica dell’Immacolata Concezione di Maria di Ouidah e con la firma dell’Esortazione Apostolica Post-Sinodale.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, il Papa compirà una visita al Foyer “Pace e Gioia” delle Missionarie della Carità presso la Parrocchia Santa Rita a Cotonou, a cui seguirà un incontro con i bambini della Parrocchia. Alle 18:45 il Papa incontrerà i Vescovi del Benin.

Domenica 20 novembre, dopo la celebrazione della Santa Messa, il Pontefice consegnerà l’Esortazione Apostolica Post-Sinodale ai Vescovi dell’Africa nello “Stade de l’amitié” di Cotonou. Dopo il pranzo con i Membri del Consiglio Speciale per l’Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e con il Seguito Papale, nella Nunziatura Apostolica di Cotonou, Benedetto XVI si recherà all’aeroporto “Cardinale Bernardin Gantin” di Cotonou e qui si imbarcherà, alle 16:30, sull’aereo per Roma.
PV-BENIN/ VIS 20110929 (320)

SILENZIO E PAROLA: CAMMINO DI EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato emesso questa mattina dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali in occasione della pubblicazione del tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2012.

“La straordinaria abbondanza di stimoli della società della comunicazione porta in primo piano un valore che, a prima vista, sembrerebbe addirittura in antitesi ad essa. È il silenzio, infatti, il tema al centro della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, ‘Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione’. Nel pensiero di Papa Benedetto XVI il silenzio non è presentato semplicemente come una forma di contrapposizione a una società caratterizzata dal flusso costante e inarrestabile della comunicazione, bensì un necessario elemento di integrazione. Il silenzio, infatti, proprio perché favorisce la dimensione del discernimento e dell’approfondimento, può esser visto come un primo grado di accoglienza della parola. Nessun dualismo, quindi, ma la complementarietà di due funzioni che, nel loro giusto equilibrio, arricchiscono il valore della comunicazione e la rendono un elemento irrinunciabile al servizio della nuova evangelizzazione. Emerge, poi, con una certa evidenza il desiderio del Santo Padre di sintonizzare il tema della prossima Giornata Mondiale, con la celebrazione del Sinodo dei Vescovi che avrà come tema, appunto, ‘La nuova evangelizzazione per la trasmissione della Fede cristiana’”.

“La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, l’unica giornata mondiale stabilita dal Concilio Vaticano II (“Inter Mirifica”, 1963), viene celebrata in molti paesi, su raccomandazione dei vescovi del mondo, la Domenica che precede la Pentecoste (nel 2012, il 20 maggio)”.

“Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio)”.
PCCS/ VIS 20110929 (290)

FESTA DEL CORPO DELLA GENDARMERIA CITTÀ DEL VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2011 (VIS). Oggi, Festa di San Michele Arcangelo, patrono del Corpo della Gendarmeria, si svolgerà, alle 17:30, sul piazzale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, la cerimonia commemorativa, alla quale presenzieranno il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato. Saranno presenti inoltre altre Autorità dello Stato della Città del Vaticano e numerose personalità civili e militari della Repubblica Italiana.

“Il Corpo della Gendarmeria – si legge in un Comunicato - vigila, in coordinamento con la Guardia Svizzera Pontificia, sulla sicurezza del Sommo Pontefice. Inoltre, ad esso sono demandate sul territorio dello Stato le funzioni di polizia giudiziaria, controllo del territorio e ordine pubblico, con un servizio costante che copre le 24 ore, tutti i giorni dell’anno, ora confortato anche da avanzate tecnologie nel campo della sicurezza. Nel 2008 lo Stato della Città del Vaticano ha aderito all’INTERPOL, l’Organizzazione Internazionale di Polizia Criminale”.

“Durante la cerimonia di oggi pomeriggio, il Principe Sforza Ruspoli consegnerà ad un Ufficiale della Gendarmeria la bandiera che la Famiglia Ruspoli custodisce ininterrottamente dal 1870 e che il Principe ha voluto donare al Santo Padre Benedetto XVI nell’Udienza privata di questa mattina, in memoria dei caduti delle truppe pontificie del 1870 e a speciale ricordo della famiglia Ruspoli. La bandiera verrà esposta all’interno del Museo Storico, nell’Appartamento Nobile del Palazzo Apostolico Lateranense”.
OP/ VIS 20110929 (240)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Eminenza Hilarion, Metropolita di Volokolamsk, Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca, e Seguito.

- Il Vescovo Martinus Dogma Situmorang, O.F.M.Cap., Vescovo di Padang (Indonesia); Presidente della Conferenza Episcopale di Indonesia in Visita “ad Limina Apostolorum”
AP:AL/ VIS 20110929 (70)

mercoledì 28 settembre 2011

BENEDETTO XVI RIEVOCA VIAGGIO IN GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2011 (VIS). Papa Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, al recente Viaggio Apostolico in Germania, che ha definito: “una grande festa della fede” e “un prezioso dono che ci ha fatto percepire di nuovo come sia Dio a dare alla nostra vita il senso più profondo, la vera pienezza”.

Nel rievocare i vari momenti e luoghi del Viaggio, il Papa ha cominciato dalla capitale federale Berlino, dove davanti al Bundestag, il Parlamento Federale, ha voluto esporre “il fondamento del diritto e del libero Stato di diritto, cioè la misura di ogni diritto, inscritto dal Creatore nell’essere stesso della sua creazione”. A questa visita è seguito l’incontro con alcuni Rappresentanti della Comunità ebraica in Germania nel corso del quale, ha detto Benedetto XVI - “Ricordando le nostre comuni radici nella fede nel Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, abbiamo evidenziato i frutti ottenuti finora nel dialogo tra la Chiesa cattolica e l’Ebraismo in Germania”. Nel colloquio con i membri della Comunità musulmana si è convenuto “con essi circa l’importanza della libertà religiosa per uno sviluppo pacifico dell’umanità”.

“Mi sono molto rallegrato” – ha proseguito il Pontefice – “della numerosa partecipazione della gente” alla Santa Messa nello stadio olimpico a Berlino, dove, durante l’omelia “abbiamo meditato (...) sull’importanza di essere uniti a Cristo per la nostra vita personale di credenti e per il nostro essere Chiesa, suo corpo mistico”.

Nella seconda tappa del suo Viaggio il Papa ha visitato la Turingia, terra della riforma protestante. “Fin dall’inizio ho voluto ardentemente dare particolare rilievo all’ecumenismo nel quadro di questo viaggio”. Ad Erfurt, dove Martin Lutero entrò nella comunità degli Agostiniani e fu ordinato sacerdote, Benedetto XVI ha incontrato i membri del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania. Nell’ex-Convento Agostiniano “abbiamo visto di nuovo quanto sia importante – ha detto il Santo Padre - la nostra comune testimonianza della fede in Gesù Cristo nel mondo di oggi. (...) Occorre il nostro comune sforzo nel cammino verso la piena unità”, ma “solo Cristo può donarci quest’unità, e saremo sempre più uniti nella misura in cui torniamo a Lui e ci lasciamo trasformare da Lui”.

“Un momento particolarmente emozionante è stata per me la celebrazione dei Vespri mariani davanti al Santuario di Etzelsbach”, nella regione dell’“Eichsfeld”, “striscia di terra rimasta sempre cattolica nelle varie vicissitudini della storia e dei suoi abitanti che si sono opposti coraggiosamente alle dittature del nazismo e del comunismo”. Durante la Santa Messa celebrata nella Domplatz di Erfurt il Pontefice ha ricordato i santi patroni della Turingia, Santa Elisabetta, San Bonifacio e San Kilian, e, nel richiamare l’attenzione sullo “esempio luminoso dei fedeli che hanno testimoniato il Vangelo durante i sistemi totalitari”, ha invitato “i fedeli ad essere i santi di oggi, validi testimoni di Cristo, e a contribuire a costruire la nostra società”.

“Commovente è stato anche il breve incontro con Mons. Hermann Scheipers, l’ultimo sacerdote vivente sopravissuto al campo di concentramento di Dachau. Ad Erfurt ho avuto anche occasione di incontrare alcune vittime di abuso sessuale da parte di religiosi, alle quali ho voluto assicurare il mio rammarico e la mia vicinanza alla loro sofferenza”.

L’Arcidiocesi di Freiburg im Bresgau è stata l’ultima tappa del Viaggio Apostolico, dove si è svolta la veglia di preghiera con migliaia di giovani. “Sono stato felice di vedere che la fede nella mia patria tedesca ha un volto giovane, che è viva e ha un futuro – ha ricordato Benedetto XVI – Ho ripetuto loro che il Papa confida nella collaborazione attiva dei giovani: con la grazia di Cristo, essi sono in grado di portare al mondo il fuoco dell’amore di Dio”.

Nel Seminario di Freiburg, ha ricordato ancora il Papa, “ho voluto mostrare a quei giovani la bellezza e grandezza della loro chiamata da parte del Signore e offrire loro qualche aiuto per proseguire il cammino della sequela con gioia e in profonda comunione con Cristo”. Nel corso dell’incontro con alcuni Rappresentanti delle Chiese Ortodosse e Ortodosse orientali il Papa ha ribadito “il compito comune di essere lievito per il rinnovamento della nostra società”.

“La grande celebrazione eucaristica domenicale all’aeroporto turistico di Freiburg è stata un altro momento culminante della Visita pastorale, e l’occasione per ringraziare quanti si impegnano nei vari ambiti della vita ecclesiale, soprattutto i numerosi volontari e i collaboratori delle iniziative caritative. Sono essi che rendono possibili i molteplici aiuti che la Chiesa tedesca offre alla Chiesa universale, specie nelle terre di missione” – ha affermato il Santo Padre – “Ho ricordato anche che il loro prezioso servizio sarà sempre fecondo, quando deriva da una fede autentica e viva, in unione con i Vescovi e il Papa, in unione con la Chiesa. Infine, prima del mio ritorno, ho parlato ad un migliaio di cattolici impegnati nella Chiesa e nella società, suggerendo alcune riflessioni sull’azione della Chiesa in una società secolarizzata, sull’invito ad essere libera da fardelli materiali e politici per essere più trasparenza di Dio”.

“Cari fratelli e sorelle, questo Viaggio Apostolico in Germania” – ha concluso il Papa – “mi ha offerto un’occasione propizia per incontrare i fedeli della mia patria tedesca, per confermarli nella fede, nella speranza e nell’amore, e condividere con loro la gioia di essere cattolici. Ma il mio messaggio era rivolto a tutto il popolo tedesco, per invitare tutti a guardare con fiducia al futuro. È vero, ‘Dov’è Dio, là c’è futuro’”.
AG/ VIS 20110928 (920)

ITALIA, MODELLO DI COLLABORAZIONE CHIESA-STATO

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2011 (VIS). Ieri, presso la sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Monsignor Giovanni Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, è intervenuto ieri alle celebrazioni per il CL anniversario dell’Unità d’Italia. Erano presenti, fra le altre autorità, il Presidente del Senato Italiano, il Presidente della Corte Costituzionale ed alcuni ministri.

Monsignor Becciu ha ricordato che Papa Benedetto XVI ha inviato un Messaggio al Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano, per l’anniversario dell’unità italiana ed ha presieduto la Preghiera per l’Italia nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma. “La stessa Chiesa in Italia” – ha detto Monsignor Becciu – “ha messo a disposizione le proprie energie con convinzione per confermare, sia collegialmente, sia nelle singole diocesi, la vitalità di quello spirito di leale collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene di tutto il Paese che caratterizza la relazione Chiesa – comunità politica in Italia”.

In merito Monsignor Becciu ha fatto riferimento al Concordato lateranense del 1929 e all’Accordo di revisione del 1984 che, come ha scritto il Papa nel suo Messaggio, costituiscono “manifesta espressione del dialogo tra Santa Sede e Italia, (...) della collaborazione tra Chiesa e comunità politica, nella concordia e nella cooperazione a favore della persona e del bene comune”.

“L’esperienza italiana” – ha affermato Monsignor Becciu – “può condividere con altri Paesi e con grande profitto le acquisizioni maturate a proposito della relazione Chiesa-Stato, nella distinzione degli ambiti e nella proficua collaborazione reciproca”.
SS/ VIS 20110928 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Wilson Tadeu Jönck, S.C.I., Arcivescovo Metropolita di Florianópolis (superficie: 7.862; popolazione: 1.478.000; cattolici: 1.153.000; sacerdoti: 191; religiosi: 575; diaconi permanenti: 112), Brasile. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1951 a Vidal Ramos (Brasile), ha emesso la professione religiosa nella Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani) nel 1972 e nel 1977 ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale. È stato Direttore del Seminario “São José” a Rio Negrinho; Formatore nel Convento “Sagrato Coração de Jesus” di Brusque (1990-2000); Vicario parrocchiale e Parroco nella città di Varginha (1978-1981) e Parroco del Santuario “Sagrado Coraçao de Jesus” di Joinville (2000-2001). È stato Membro del Consiglio Regionale dei Dehoniani per la “Região Brasileira Meridional”; Professore nel Seminario di Brusque ed Assistente del Maestro dei novizi nel Noviziato Dehoniano “Nossa Senhora de Fátima” a Jaraguá do Sul. Nel 2003 ha ricevuto la consacrazione episcopale ed è stato nominato Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile). È stato finora Vescovo di Tubarão (Brasile). Attualmente è Presidente della Conferenza Episcopale Regionale “Sul 4”.

- Il Vescovo Sergio Alfredo Gualberti Calandrina, Arcivescovo Coadiutore di Santa Cruz de la Sierra (superficie: 50.000; popolazione: 2.291.000; cattolici: 1.805.000; sacerdoti: 194; religiosi: 789; diaconi permanenti: 6), Bolivia. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1945 a Clusone (Italia) ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1971. Dal 1971-1979 ha prestato servizio come cappellano dei migranti italiani in Svizzera; nel 1979 è stato Vicario parrocchiale e Parroco nella Parrocchia “El Salvador” di La Paz. Nel 1985 è stato nominato Assessore del Consiglio Nazionale di Laici; nel 1987 è stato Assessore Nazionale delle Comunità Ecclesiali di Base. Nel 1990 è stato nominato dalla Conferenza Episcopale Boliviana Segretario per la Pastorale. Nel 1996 è stato eletto Segretario Generale Aggiunto della Conferenza Episcopale Boliviana. Nel 1999 ha ricevuto l’ordinazione episcopale ed è stato nominato Vescovo Ausiliare di Santa Cruz de la Sierra. Attualmente è primo Assessore dell’Area di Evangelizzazione della Commissione di Missioni della Conferenza Episcopale Boliviana.
NER:NEC/ VIS 20110928 (340)

martedì 27 settembre 2011

VISITA PASTORALE A LAMEZIA TERME E A SERRA SAN BRUNO

CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2011 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma della Visita Pastorale che il Santo Padre Benedetto XVI compirà domenica 9 ottobre a Lamezia Terme e a Serra San Bruno (Italia).

La partenza dall’aeroporto romano di Ciampino è prevista alle 8:30 e l’atterraggio dell’aereo papale alle 9.15 all’aeroporto di Lamezia Terme (Catanzaro). Alle 10:00 Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa e reciterà l’Angelus nella Zona Ex-Sir, alla periferia industriale di Lamezia Terme.

Alle 13:30 è previsto il pranzo con i Vescovi nell’Episcopio di Lamezia Terme ed alle 16:30, sempre nella residenza episcopale, il Papa rivolgerà il suo saluto agli organizzatori della Visita Pastorale. Alle 16:45 è in programma la partenza in elicottero dallo Stadio “Guido D’Ippolito” di Lamezia Terme per Serra San Bruno (Vibo Valentia), dove, alle 17:30, il Papa incontrerà la popolazione nel campo sportivo “La Quercia”.

Alle 18:00 il Papa celebrerà i Vespri nella chiesa della Certosa di Serra San Bruno e terrà l’omelia. Infine alle 18:45 il Papa incontrerà la Comunità dei Certosini e visiterà una Cella e l’infermeria della Certosa.

Alle 19:30 il Papa ripartirà in elicottero da Lamezia Terme. Alle 20:00 è prevista la partenza in aereo dall’aeroporto di Lamezia Terme per Roma.
PV-LAMEZIA TERMIE/ VIS 20110927 (220)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE SANTO PADRE OTTOBRE-NOVEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario della Celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di ottobre e novembre:

OTTOBRE

-Domenica 9: Visita Pastorale a Lamezia Terme e Serra San Bruno (Italia).

-Domenica 16: alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per la Nuova Evangelizzazione.

-Domenica 23: Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati Guido Maria Conforti; Luigi Guanella e Bonifacia Rodríguez De Castro.

-Mercoledì, 26: Alle 10:30, in Piazza San Pietro, Preghiera in preparazione all’Incontro di Assisi.

NOVEMBRE

-Mercoledì 2: Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Alle 18:00, nella Grotte Vaticane, Momento di preghiera per i Sommi Pontefici defunti.

-Giovedì 3: Alle 11:30, all’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell’anno.

-Venerdì 4: Alle 17:30, nella Basilica Vaticana: Vespri per l’inizio dell’Anno Accademico delle Università Pontificie.

-Venerdì 18 - Domenica 20: Viaggio Apostolico nel Benin (Africa).
OCL/ VIS 20110927 (000)

SEMINARIO: TEMPO DI DISCERNIMENTO E APPRENDIMENTO

CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2011 (VIS). Sabato 24 settembre, nel corso del suo Viaggio Apostolico in Germania, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i seminaristi di Freiburg ed ha rivolto loro un discorso a braccio, in lingua tedesca, del quale riportiamo alcuni estratti.

Il Papa si è interrogato, con i futuri sacerdoti, sul significato del tempo trascorso in Seminario, e partendo dal brano del Vangelo di San Marco che descrive la costituzione della comunità degli Apostoli, ha detto: “Il Signore fece i Dodici. Egli creò qualcosa. (...). Ed Egli li fece, ‘perché stessero con Lui per mandarli (...). Devono stare con Lui per arrivare a conoscerLo (...), ma allo stesso tempo devono essere inviati, che trasmettono ciò che hanno imparato, che portano agli altri uomini in cammino – verso la periferia, nel vasto mondo e verso coloro che sono molto lontani da Lui. (...) Imparare ciò, l’andare insieme, l’essere mandati, e l’essere con Lui, il rimanere presso di Lui, è – credo – proprio ciò che dobbiamo imparare in seminario”.

“Il seminario è dunque tempo di esercitazione; certamente anche di discernimento e apprendimento. (...) La vocazione deve essere verificata, e di questo fa poi parte la vita comunitaria e il dialogo con le vostre guide spirituali (...). Apprendere la fiducia: se Dio lo vuole, allora posso affidarmi a Lui. Nel mondo di oggi (...) in cui tutto cambia continuamente, in cui i legami umani si allentano (...) diventa sempre più difficile credere: resisterò per tutta la vita. (...) Se Dio mi vuole, mi darà anche fiducia, mi sorreggerà (...) nell’ora del pericolo sarà presente, porrà persone sulla mia strada, mi mostrerà vie, mi sosterrà. E la fedeltà è possibile, perché il Signore è sempre presente, e perché Egli esiste ieri, oggi e domani”.

Non soltanto tempo di discernimento, di apprendimento, di chiamata, il Seminario è anche, ha sottolineato il Papa, “tempo di preghiera (...). Un apprendere ad ascoltare veramente il Signore – nella Parola della Sacra Scrittura, nella fede della Chiesa, nella liturgia della Chiesa – ed apprendere l’attualità della sua Parola. Nell’esegesi impariamo tante cose sull’ieri: tutto ciò che c’era ieri, le fonti, quali comunità esistevano e così via. Anche questo è importante. Ma più importante è che in questo ieri noi apprendiamo l’oggi; che il Signore con queste parole parla adesso, esse portano tutte in sé il loro oggi, e, al di là del loro inizio storico, recano in sé una pienezza che parla a tutte le epoche”.

“’La fede viene dall’ascolto’ – ha detto Santo Padre citando le parole di San Paolo ed ha spiegato che la fede ha bisogno “della parola vivente (...) delle parole della Chiesa in tutte le epoche, della parola attuale che la Chiesa rivolge attraverso i sacerdoti, i Vescovi e i fratelli e le sorelle. Fa parte della fede il ‘tu’ del prossimo e fa parte della fede il ‘noi”.

Il Papa ha in merito sottolineato l’importanza di accogliere l’altro con le sue peculiarità e di essere consapevoli della sopportazione vicendevole. Solo così si può diventare un “noi” che sia una vera comunità per “essere insieme in cammino verso il Dio vivente. (...) Il ‘noi’ è l’intera comunità dei fedeli, di oggi, di tutti i luoghi e di tutti i tempi. (....) Noi siamo Chiesa. Lo siamo proprio nell’aprirci e nell’andare al di là di noi stessi e nell’esserlo insieme con gli altri!”.

Infine, nel ricordare ai seminaristi l’importanza dello studio nella preparazione al sacerdozio, Benedetto XVI ha detto: “Sappiamo tutti che San Pietro ha detto: ‘Siate sempre pronti ad offrire a chiunque vi domandi, come risposta, la ragione, il ‘logos’ della vostra fede’. Il nostro mondo oggi è un mondo razionalistico e condizionato dalla scientificità, anche se molto spesso si tratta di una scientificità solo apparente. (...) La fede non è un mondo parallelo del sentimento, che poi ci permettiamo come un di più, ma è ciò che abbraccia il tutto, gli dà senso, lo interpreta e gli dà anche le direttive etiche interiori, affinché sia compreso e vissuto in vista di Dio e a partire da Dio. Per questo è importante essere informati, comprendere, avere la mente aperta, imparare. (...) Studiare è essenziale: soltanto così possiamo far fronte al nostro tempo ed annunciare ad esso il ‘logos’ della nostra fede”.
PV-GERMANIA VIS 20110927 (750)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Walter Kasper, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 950° anniversario della dedicazione della Cattedrale di Speyer (Germania), in programma il 2 ottobre 2011.
NA/ VIS 20110927 (50)

lunedì 26 settembre 2011

ELIMINARE CIÒ CHE VI È DI MONDANO NELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, alle 17:00, presso la Konzerthaus di Freiburg, il Santo Padre ha avuto un incontro con i rappresentanti delle associazioni cattoliche impegnate nella Chiesa e nella società.

Nel ringraziare i presenti per il servizio e la testimonianza cristiana, missione “non sempre facile nel tempo attuale”, Benedetto XVI ha affermato: “Da decenni assistiamo ad una diminuzione della pratica religiosa, constatiamo un crescente distanziarsi di una parte notevole di battezzati dalla vita della Chiesa. Emerge la domanda: la Chiesa non deve forse cambiare?”.

La ‘Chiesa’, ha ricordato il Santo Padre, non è sinonimo di gerarchia, il Papa i Vescovi: “Chiesa siamo tutti noi, i battezzati. (...) Sì, c’è motivo per un cambiamento. Esiste un bisogno di cambiamento. Ogni cristiano e la comunità dei credenti sono chiamati ad una continua conversione. (...) Per quanto riguarda la Chiesa, il motivo fondamentale del cambiamento è la missione apostolica dei discepoli e della Chiesa stessa”.

“Infatti, la Chiesa” – ha proseguito il Pontefice – “deve sempre di nuovo verificare la sua fedeltà a questa missione”, il cui mandato comprende tre aspetti: testimonianza, fare discepoli tutti i popoli e proclamare il Vangelo. “La missione della Chiesa, infatti, deriva dal mistero del Dio uno e trino, dal mistero del suo amore creatore”. La Chiesa “non possiede niente di autonomo di fronte a Colui che l’ha fondata. Essa trova il suo senso esclusivamente nell’impegno di essere strumento della redenzione, di pervadere il mondo con la parola di Dio e di trasformare il mondo introducendolo nell’unione d’amore con Dio”.

“Nello sviluppo storico della Chiesa si manifesta, però, anche una tendenza contraria: quella cioè di una Chiesa che si accomoda in questo mondo, diventa autosufficiente e si adatta ai criteri del mondo. Essa dà così all’organizzazione e all’istituzionalizzazione un’importanza maggiore che non alla sua chiamata all’apertura”.

“Per corrispondere al suo vero compito, la Chiesa” – ha ribadito il Pontefice – “deve sempre di nuovo fare lo sforzo di distaccarsi dalla mondanità del mondo. (...) In un certo senso, la storia viene in aiuto alla Chiesa attraverso le diverse epoche di secolarizzazione, che hanno contribuito in modo essenziale alla sua purificazione e riforma interiore”.

“Le secolarizzazioni infatti – fossero esse l’espropriazione di beni della Chiesa o la cancellazione di privilegi o cose simili – significarono ogni volta una profonda liberazione della Chiesa da forme di mondanità: essa si spogliava, per così dire, della sua ricchezza terrena e tornava ad abbracciare pienamente la sua povertà terrena”. Distaccandosi dai suoi legami materiali “il suo agire missionario tornava ad essere credibile”.

“Gli esempi storici mostrano che la testimonianza missionaria di una Chiesa distaccata dal mondo emerge in modo più chiaro. Liberata dal suo fardello materiale e politico, la Chiesa può dedicarsi meglio e in modo veramente cristiano al mondo intero, può essere veramente aperta al mondo”.

“Non si tratta qui di trovare una nuova tattica per rilanciare la Chiesa.” – ha sottolineato il Pontefice. Si tratta piuttosto di deporre tutto ciò che è soltanto tattica e di cercare la piena sincerità, che non trascura né reprime alcunché della verità del nostro oggi, ma realizza la fede pienamente (...) togliendo da essa ciò che solo apparentemente è fede, ma in verità sono convenzioni ed abitudini”.

“Diciamolo ancora con altre parole: la fede cristiana è per l’uomo uno scandalo sempre e non soltanto nel nostro tempo. (...) Questo scandalo, che non può essere abolito se non si vuole abolire il cristianesimo, purtroppo, è stato messo in ombra proprio recentemente dagli altri scandali dolorosi degli annunciatori della fede. Si crea una situazione pericolosa, quando questi scandali (...) nascondono la vera esigenza cristiana dietro l’inadeguatezza dei suoi messaggeri”.

“Vi è una ragione in più per ritenere che sia nuovamente l’ora di togliere coraggiosamente ciò che vi è di mondano nella Chiesa. (...) Una Chiesa alleggerita degli elementi mondani è capace di comunicare agli uomini (...) la particolare forza vitale della fede cristiana. (...) Essere aperti alle vicende del mondo significa quindi per la Chiesa distaccata dal mondo testimoniare, secondo il Vangelo, con parole ed opere qui ed oggi la signoria dell’amore di Dio”.
PV-GERMANIA/ VIS 20110926 (690)

BENEDETTO XVI FIDUCIOSO FUTURO CRISTIANESIMO GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2011 (VIS). Alle 18:00 di ieri, domenica 25 settembre, il Papa si è diretto all’aeroporto di Lahr, a 50 km da Freiburg, per intraprendere il viaggio di ritorno in Italia. Nella cerimonia di congedo, presieduta dal Presidente Federale, Signor Christian Wulff, che il Papa ha ringraziato per l’accoglienza, erano presenti diversi rappresentanti dell’episcopato tedesco, delle autorità civili e numerosi fedeli.

“Prima di lasciare la Germania, mi preme ringraziare per i giorni trascorsi, così commoventi e ricchi di avvenimenti, nella mia patria”, ha detto il Santo Padre ricordando i momenti più importanti del suo Viaggio Apostolico.

“Nella capitale federale Berlino ho avuto l’occasione particolare di parlare davanti ai parlamentari al ‘Deutscher Bundestag’ ed esporre loro alcune riflessioni sui fondamenti intellettuali dello stato. Volentieri ripenso anche ai colloqui fruttuosi con il Presidente Federale e la Signora Cancelliere sulla situazione attuale del popolo tedesco e della comunità internazionale. Mi ha particolarmente toccato l’accoglienza cordiale e l’entusiasmo di così tante persone a Berlino”.

“Nel Paese della Riforma – ha proseguito il Pontefice – l’ecumene ha costituito naturalmente uno dei punti centrali del viaggio. Qui vorrei rilevare l’incontro con i rappresentanti della ‘Chiesa Evangelica in Germania’ nell’ex-Convento agostiniano a Erfurt. Sono profondamente grato per lo scambio fraterno e la preghiera comune. Molto particolare è stato anche l’incontro con i cristiani ortodossi e ortodossi orientali, come pure con gli ebrei e i musulmani”.

“Ovviamente, questa visita era rivolta in particolare ai cattolici a Berlino, a Erfurt, nell’Eichsfeld e a Friburgo. Ricordo con piacere (...) l’ascoltare insieme la Parola di Dio e il pregare uniti – soprattutto anche nelle parti del Paese in cui si è tentato per decenni di rimuovere la religione dalla vita delle persone. Questo mi rende fiducioso per il futuro del cristianesimo in Germania. Come già durante le visite precedenti, si è potuto sperimentare quante persone qui testimoniano la propria fede e rendono presente la sua forza trasformante nel mondo di oggi”.

“Non da ultimo, sono stato molto lieto, dopo l’impressionante Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid, di stare anche a Friburgo, di nuovo insieme con tanti giovani, ieri, alla veglia di preghiera con i giovani. Incoraggio la Chiesa in Germania a proseguire con forza e fiducia il cammino della fede, che fa ritornare le persone alle radici, al nucleo essenziale della Buona Novella di Cristo. Ci saranno comunità piccole di credenti – e già esistono – che con il proprio entusiasmo diffondono raggi di luce nella società pluralistica, rendendo altri curiosi di cercare la luce che dà vita in abbondanza. (...) ‘Dove c’è Dio, là c’è futuro’. Dove Dio è presente, là c’è speranza e là si aprono prospettive nuove e spesso insospettate che vanno oltre l’oggi e le cose effimere. In questo senso accompagno, nei pensieri e nelle preghiere, il cammino della Chiesa in Germania”.

Al termine della cerimonia di congedo il Santo Padre alle 19:15 è salito a bordo dell’aereo papale ed alle 20:45 è giunto all’aeroporto di Fiumicino da dove in automobile ha raggiunto il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
PV-GERMANIA/ VIS 20110926 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Stanislaw Budzik, Arcivescovo di Lublin (superficie: 9.108; popolazione: 1.154.267; cattolici: 1.128.233; sacerdoti: 1.328; religiosi: 1.043), Polonia. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1952 a Lekawica (Polonia), è stato ordinato sacerdote nel 1977. Ha ottenuto il dottorato in Teologia Dogmatica nel 1989, nel 1998 ha conseguito l’abilitazione presso la Pontificia Accademia Teologica a Cracovia, oggi Pontificia Università “Giovanni Paolo II”. Dal 1999 per 5 anni è stato Rettore del Seminario Maggiore di Tarnów. Ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2004. È stato finora Ausiliare di Tarnów (Polonia) e dal 2007 ha ricoperto le funzioni di Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca.
NER/ VIS 20110926 (120)

domenica 25 settembre 2011

SALUTO CITTADINANZA FREIBURG IM BREISGAU

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2011 (VIS). Al termine della Santa Messa di questa mattina nella Domplatz di Erfurt, Benedetto XVI è salito a bordo dell’aereo papale diretto a Lahr e da qui ha raggiunto in automobile Freiburg im Breisgau dove si è recato in visita alla Cattedrale “Unserer Lieben Frau”.

Nel salutare la cittadinanza riunita nella Münsterplatz e ringraziando della cordiale accoglienza, il Santo Padre ha detto: “Sono venuto volentieri anche da voi per pregare insieme con voi, per proclamare la parola di Dio e per celebrare l’Eucaristia. Chiedo la vostra preghiera affinché questi giorni siano fruttuosi, affinché Dio confermi la nostra fede, rafforzi la nostra speranza e accresca il nostro amore. Che in questi giorni diventiamo di nuovo consapevoli di quanto Dio ci ami e di quanto Egli sia buono, così da mettere, con piena fiducia, noi stessi e tutto ciò che muove il nostro cuore ed è importante per noi nella sue mani. In Lui il nostro futuro è assicurato: Egli dona senso alla nostra vita e può condurla alla pienezza. Il Signore vi accompagni nella pace e vi rende messaggeri della gioia!.

Al termine, dopo la Benedizione Apostolica, Benedetto XVI si è diretto al Seminario arcidiocesano di Freiburg im Breisgau ed alle 16:50 ha avuto un incontro con l’ex-Cancelliere Federale Helmut Kohl. Infine alle 17:15 ha incontrato i Rappresentanti delle Chiese Ortodosse.
PV-GERMANIA/ VIS 20110925 (230)

CATTOLICI E ORTODOSSI: PROSEGUIRE IMPEGNO DIALOGO QUESTIONE PRIMATO

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, alle 17:15, nell’Aula del Seminario di Freiburg, il Santo Padre ha avuto un Incontro con 15 Rappresentanti delle Chiese Ortodosse della Germania. Il Paese conta 467 Comunità Ortodosse Bizantine e circa 1.300.000 fedeli ripartiti tra le varie Chiese Ortodosse autocefale. I fedeli appartenenti alla Chiese Ortodosse Orientali, arrivati in Germania soprattutto in seguito alle persecuzioni subite dalle loro chiese nei paesi d’origine, sono circa 157.000.

Nel ringraziare il Metropolita Augustinos, Presidente della Conferenza Episcopale Ortodossa in Germania, per le sue parole “piene di fiducia”, il Papa ha ripetuto che fra le Chiese e le comunità cristiane “l’Ortodossia, teologicamente, è la più vicina a noi; cattolici ed ortodossi hanno entrambi la medesima struttura della Chiesa delle origini. Così possiamo sperare che non sia troppo lontano il giorno in cui potremo di nuovo celebrare insieme l’Eucaristia”.

“Con interesse e simpatia la Chiesa cattolica segue lo sviluppo delle comunità ortodosse in Europa occidentale che hanno registrato una notevole crescita”, ha proseguito il Santo Padre esprimendo soddisfazione per l’intensificazione “della collaborazione panortodossa, che negli ultimi anni ha fatto progressi essenziali” ed ha auspicato che: “Le esperienze che si vivono in queste Conferenze Episcopali rafforzino l’unione tra le Chiese ortodosse e facciano progredire gli sforzi per un concilio panortodosso”.

Nel riferirsi al progresso del dialogo fra cattolici e ortodossi Benedetto XVI ha detto: “Rimane altrettanto importante la continuazione del lavoro per chiarire le differenze teologiche, perché il loro superamento è indispensabile per il ristabilimento della piena unità, che auspichiamo e per la quale preghiamo. È soprattutto sulla questione del primato che dobbiamo continuare gli sforzi nel confronto per la sua giusta comprensione. Qui le riflessioni circa il discernimento tra la natura e la forma dell’esercizio del primato come le ha fatte Papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica ‘Ut unum sint’ (n. 95), possono ancora darci fruttuosi impulsi”.

“Guardo con gratitudine” – ha proseguito il Pontefice – “anche al lavoro della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali. (...) I risultati ottenuti fanno crescere la comprensione gli uni degli altri e l’avvicinarsi gli uni agli altri”.

“Nell’attuale tendenza del nostro tempo, in cui non poche persone vogliono, per così dire, ‘liberare’ la vita pubblica da Dio, le Chiese cristiane in Germania – tra le quali anche i cristiani ortodossi ed ortodossi orientali –, sulla base della fede nell’unico Dio e Padre di tutti gli uomini, camminano insieme sulla via di una testimonianza pacifica per la comprensione e la comunione tra i popoli. Facendo questo, non tralasciano di mettere il miracolo dell’incarnazione di Dio al centro dell’annuncio. Consapevoli che su questo miracolo si fonda ogni dignità della persona, si impegnano insieme per la protezione della vita umana dal suo concepimento fino alla sua morte naturale”.

“La fede in Dio, il Creatore della vita” – ha ribadito infine il Pontefice – “e il restare assolutamente fedeli alla dignità di ogni persona rafforzano i cristiani nell’opporsi con forza ad ogni intervento manipolatore e selettivo nei confronti della vita umana. Inoltre, conoscendo il valore del matrimonio e della famiglia, in quanto cristiani ci sta molto a cuore, come cosa importante, proteggere l’integrità e la singolarità del matrimonio tra un uomo e una donna da ogni interpretazione sbagliata. Qui l’impegno comune dei cristiani, tra cui tanti fedeli ortodossi ed ortodossi orientali, dà un contributo prezioso per l’edificazione di una società che può avere un futuro, nella quale si porta il dovuto rispetto alla persona umana”.
PV-GERMANIA/ VIS 20110925 (600)

INCONTRO DI BENEDETTO XVI CON I SEMINARISTI

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2011 (VIS). Alle 17:45 di oggi pomeriggio, nella Cappella di San Carlo Borromeo del Seminario arcidiocesano di Freiburg, Benedetto XVI ha incontrato 60 seminaristi di questa Arcidiocesi.

Dopo l’Adorazione del Santissimo Sacramento e al termine della presentazione dell’Arcivescovo Robert Zollitsch, il Papa ha rivolto ai seminaristi un discorso a braccio invitandoli a “studiare perché nel nostro tempo c’è il problema del rapporto tra fede e ragione e quindi occorre imparare bene l’uso della ragione ai fini anche della trasmissione della fede”.

Benedetto XVI ha parlato anche dell’importanza del discernimento, della fedeltà e della preghiera e ha posto l’accento sull’importanza dell’esperienza comunitaria, della vita in comunità e dell’ascolto degli altri, per vivere nella fede. Padre Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha spiegato che le parole del Papa sono state una esortazione ai seminaristi per il tempo della formazione e per come viverlo.
BXVI-GERMANIA/ VIS 20110925 (160)

NUOVE VIE DI EVANGELIZZAZIONE PER TESTIMONIARE VICINANZA CHIESA ALLA SOCIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2011 (VIS). Questo pomeriggio alle 18:15, nell’Aula del Seminario di Freiburg, il Papa ha incontrato i membri del Consiglio del Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi, istituito nel 1952 per promuovere l’opera apostolica della Chiesa e dei cattolici nella società.

Citando quale esempio i programmi di aiuto ai paesi in via di sviluppo denominati “Exposure”, nei quali persone responsabili della politica, dell’economia e della Chiesa vivono, per un certo tempo, con i destinatari dei programmi di aiuto e analizzano questa esperienza per trarre insegnamento per il proprio agire solidale, il Papa ha detto: “Immaginiamo che un tale programma ‘exposure’ abbia luogo qui in Germania. Qui ammirerebbero tante cose, ad esempio il benessere, l’ordine e l’efficienza. Ma, con uno sguardo non prevenuto, constaterebbero anche tanta povertà: povertà per quanto riguarda le relazioni umane e povertà nell’ambito religioso”.

“Viviamo in un tempo caratterizzato in gran parte” – ha affermato il Pontefice – “da un relativismo subliminale che penetra tutti gli ambiti della vita. A volte, questo relativismo diventa battagliero, rivolgendosi contro persone che affermano di sapere dove si trova la verità o il senso della vita. E notiamo come questo relativismo eserciti sempre di più un influsso sulle relazioni umane e sulla società. (...) Qualcuno non sembra affatto capace di rinunciare a qualcosa o di fare un sacrifico per altri. Anche l’impegno altruistico per il bene comune, nei campi sociali e culturali, oppure per i bisognosi, sta diminuendo. Altri non sono più in grado di legarsi in modo incondizionato ad un partner”.

“Vediamo che nel nostro mondo ricco occidentale c’è carenza: tante persone sono carenti dell’esperienza della bontà di Dio. Non trovano alcun punto di contatto con le Chiese istituzionali e le loro strutture tradizionali. Ma perché? Penso che questa sia una domanda sulla quale dobbiamo riflettere molto seriamente. Occuparsi di questa domanda è il compito principale del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Ma essa, ovviamente, riguarda tutti noi”, ha detto il Santo Padre illustrando l’esempio della situazione specifica tedesca in cui “La Chiesa è organizzata in modo ottimo”.

“Ma, dietro le strutture – ha detto ancora il Pontefice - si trova anche la relativa forza spirituale, la forza della fede in un Dio vivente? Sinceramente dobbiamo però dire che c’è un’eccedenza delle strutture rispetto allo Spirito. Aggiungo: la vera crisi della Chiesa nel mondo occidentale è una crisi di fede. Se non arriveremo ad un vero rinnovamento nella fede, tutta la riforma strutturale resterà inefficace”.

“Qui siamo chiamati a cercare nuove vie dell’evangelizzazione. Une di queste vie potrebbe essere costituita dalle piccole comunità, dove si vivono amicizie, che sono approfondite nella frequente adorazione comunitaria di Dio. Qui ci sono persone che raccontano le loro piccole esperienza di fede nel posto di lavoro e nell’ambito della famiglia e dei conoscenti, testimoniando, in tal modo, una nuova vicinanza della Chiesa alla società”.

Concluso l’incontro con il Consiglio del Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi, il Santo Padre si è diretto alla Fiera di Freiburg im Breisgau per presiedere la Veglia di preghiera con i giovani.
PV-GERMANIA/ VIS 20110925 (520)

IL PAPA AI GIOVANI: SAPPIATE OSARE ED ESSERE SANTI ARDENTI

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2011 (VIS). Questa sera alle 19:00 il Santo Padre ha presieduto la Veglia di preghiera con i giovani alla Fiera di Freiburg. Di seguito riportiamo alcuni estratti del suo discorso.

Il Papa ha commentato dapprima il rito della Luce durante la quale ha acceso le candele portate da alcuni rappresentanti dei giovani che a loro volta hanno acceso le candele di altri giovani presenti, rievocando così la Veglia pasquale. “In tale meraviglioso rito liturgico – ha detto il Pontefice – si svela a noi, attraverso segni più eloquenti delle parole, il mistero della nostra fede cristiana. Gesù che dice di se stesso: ‘Io sono la luce del mondo’ fa brillare la nostra vita, perché sia vero ciò che abbiamo appena ascoltato nel Vangelo: ‘Voi siete la luce del mondo’”.

“Non sono i nostri sforzi umani o il progresso tecnico del nostro tempo a portare luce in questo mondo. Sempre di nuovo dobbiamo fare l’esperienza che il nostro impegno per un ordine migliore e più giusto incontra i suoi limiti. La sofferenza degli innocenti e, infine, la morte di ogni uomo costituiscono un buio impenetrabile che può forse essere rischiarato per un momento da nuove esperienze, come da un fulmine nella notte. Alla fine, però, rimane un’oscurità angosciante. Intorno a noi può esserci il buio e l’oscurità, e tuttavia vediamo una luce: (...) Cristo, che è risorto dai morti, brilla in questo mondo, e lo fa nel modo più chiaro proprio là dove secondo il giudizio umano tutto sembra cupo e privo di speranza”. (...)

“Chi crede in Gesù, certamente non vede sempre soltanto il sole nella vita, quasi che gli possano essere risparmiate sofferenze e difficoltà, ma c’è sempre una luce chiara che gli indica una via che conduce alla vita in abbondanza. Gli occhi di chi crede in Cristo scorgono anche nella notte più buia una luce e vedono già il chiarore di un nuovo giorno”.

“La luce non rimane sola. Tutt’intorno si accendono altre luci. Sotto i loro raggi si delineano i contorni dell’ambiente così che ci si può orientare. Non viviamo da soli nel mondo. Proprio nelle cose importanti della vita abbiamo bisogno di altre persone. Così, in modo particolare, nella fede non siamo soli, siamo anelli nella grande catena dei credenti. Nessuno arriva a credere se non è sostenuto dalla fede degli altri e, d’altra parte, con la mia fede contribuisco a confermare gli altri nella loro fede”. (...)

Immagine dei santi presentata in modo distorto

“Noi (...) sperimentiamo sempre di nuovo il fallimento dei nostri sforzi e l’errore personale nonostante le migliori intenzioni. A quanto appare il mondo in cui viviamo, nonostante il progresso tecnico, in ultima analisi non diventa più buono. Esistono tuttora guerre, terrore, fame e malattia, povertà estrema e repressione senza pietà. E anche quelli che nella storia si sono ritenuti ‘portatori di luce’, senza però essere stati illuminati da Cristo, l’unica vera luce, non hanno realmente creato alcun paradiso terrestre, bensì hanno instaurato dittature e sistemi totalitari, in cui anche la più piccola scintilla di umanesimo è stata soffocata”.

“A questo punto non dobbiamo tacere il fatto che il male esiste. Lo vediamo, in tanti luoghi di questo mondo; ma lo vediamo anche – e questo ci spaventa – nella nostra stessa vita. Sì, nel nostro stesso cuore esistono l’inclinazione al male, l’egoismo, l’invidia, l’aggressività. Con una certa autodisciplina ciò forse è, in qualche misura, controllabile. È più difficile, invece, con forme di male piuttosto nascosto, che possono avvolgerci come una nebbia indistinta, e sono la pigrizia, la lentezza nel volere e nel fare il bene. Ripetutamente nella storia, persone attente hanno fatto notare che il danno per la Chiesa non viene dai suoi avversari, ma dai cristiani tiepidi”. (...)

“Cari amici, ripetutamente l’immagine dei santi è stata sottoposta a caricatura e presentata in modo distorto, come se essere santi significasse essere fuori dalla realtà, ingenui e senza gioia. Non di rado si pensa che un santo sia soltanto colui che compie azioni ascetiche e morali di altissimo livello e che perciò certamente si può venerare, ma mai imitare nella propria vita. Quanto è errata e scoraggiante questa opinione! Non esiste alcun santo, fuorché la beata Vergine Maria, che non abbia conosciuto anche il peccato e che non sia mai caduto. Cari amici, Cristo non si interessa tanto a quante volte nella vita vacillate e cadete, bensì a quante volte vi rialzate. Non esige azioni straordinarie, ma vuole che la sua luce splenda in voi. Non vi chiama perché siete buoni e perfetti, ma perché Egli è buono e vuole rendervi suoi amici. Sì, voi siete la luce del mondo, perché Gesù è la vostra luce. Voi siete cristiani – non perché realizzate cose particolari e straordinarie – bensì perché Egli, Cristo, è la vostra vita. Siete santi perché la sua grazia opera in voi”.

(...) “Questa assemblea brilla nei vari significati della parola – nel chiarore di innumerevoli lumi, nello splendore di tanti giovani che credono in Cristo. Una candela può dar luce soltanto se si lascia consumare dalla fiamma. Essa resterebbe inutile se la sua cera non nutrisse il fuoco. Permettete che Cristo arda in voi, anche se questo può a volte significare sacrificio e rinuncia. Non temete di poter perdere qualcosa e restare, per così dire, alla fine a mani vuote. Abbiate il coraggio di impegnare i vostri talenti e le vostre doti per il Regno di Dio e di donare voi stessi – come la cera della candela – affinché per vostro mezzo il Signore illumini il buio. Sappiate osare di essere santi ardenti, nei cui occhi e cuori brilla l’amore di Cristo e che, in questo modo, portano luce al mondo. Io confido che voi e tanti altri giovani qui in Germania siate fiaccole di speranza, che non restano nascoste. ‘Voi siete la luce del mondo’”.
PV-GERMANIA/ VIS 20110925 (990)
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