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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 27 luglio 2009

VERO POTERE DI DIO È IL POTERE DI GRAZIA E DI MISERICORDIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 LUG. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Cattedrale di Aosta, il Santo Padre ha presieduto la Celebrazione dei Vespri con quattrocento sacerdoti, religiosi, religiose e rappresentanti laici della parrocchie della Diocesi.

  Nell'omelia pronunciata a braccio, il Papa ha detto: "Se la relazione fondamentale - la relazione con Dio - non è viva, non è vissuta, anche tutte le altre relazioni non possono trovare la loro forma giusta. Ma questo vale anche per la società, per l'umanità come tale. Anche qui, se Dio manca, se si prescinde da Dio, se Dio è assente, manca la bussola per mostrare l'insieme di tutte le relazioni per trovare la strada, l'orientamento dove andare".

  "Dio! Dobbiamo di nuovo portare in questo nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere e farlo presente. (...) E l'atto della evangelizzazione" - ha spiegato il Pontefice - "consiste proprio nel fatto che il Dio lontano si avvicina, che il Dio non è più lontano, ma è vicino, che questo 'conosciuto-sconosciuto' adesso si fa conoscere realmente, mostra il suo volto, si rivela: il velo sul volto scompare, e mostra realmente il suo volto. E perciò, poiché Dio stesso adesso è vicino, lo conosciamo, ci mostra il suo volto, entra nel nostro mondo. Non c'è più bisogno di arrangiarsi con questi altri poteri, perché Lui è il potere vero, è l'Onnipotente".

  "Ma dobbiamo imparare" - ha ribadito il Pontefice - "che l'onnipotenza di Dio non è un potere arbitrario, perché Dio è il Bene, è la Verità, e perciò Dio può tutto, ma non può agire contro il bene, non può agire contro la verità, non può agire contro l'amore e contro la libertà, perché Egli stesso è il bene, è l'amore, e la vera libertà".

  "Egli, Dio" - ha proseguito il Pontefice - "è il custode della nostra libertà, dell'amore della verità. Questo occhio che ci vede non è un occhio cattivo che ci sorveglia, ma è la presenza di un amore che non ci abbandona mai".

  "Il vertice della potenza di Dio è la misericordia, è il perdono" - ha sottolineato Benedetto XVI - "Nel nostro odierno concetto mondiale di potere, pensiamo a uno che ha grandi proprietà, che in economia ha qualcosa da dire, dispone di capitali, per influire nel mondo del mercato. Pensiamo a uno che dispone del potere militare, che può minacciare. La domanda di Stalin: 'Quante divisioni ha il Papa?' ancora caratterizza l'idea media del potere. Ha potere chi può essere pericoloso, chi può minacciare, chi può distruggere, chi ha in mano tante cose del mondo".

  "Ma la Rivelazione ci dice: 'Non è così'; il vero potere è il potere di grazia, e di misericordia. Nella misericordia, Dio dimostra il vero potere".

  "Dio ha sofferto e nel Figlio soffre con noi" - ha ricordato il Pontefice - "E questo è l'estremo apice del suo potere che è capace di soffrire con noi. Così dimostra il vero potere divino: voleva soffrire con noi, e per noi. Nelle nostre sofferenze non siamo mai lasciati soli. Dio, nel suo Figlio, prima ha sofferto ed è vicino a noi nelle nostre sofferenze".

 "Perché era necessario soffrire per salvare il mondo?  Era necessario" - ha spiegato il Papa - "perché nel mondo esiste un oceano di male, di ingiustizia, di odio, di violenza, e le tante vittime dell'odio e dell'ingiustizia hanno il diritto che sia fatta giustizia. (...) Dio deve entrare in questo mondo e opporre all'oceano dell'ingiustizia un oceano più grande del bene e dell'amore".
 
  Al termine della Celebrazione dei Vespri, il Papa ha salutato i fedeli che lo attendevano sul sagrato della Cattedrale con queste parole: "Desidero semplicemente ringraziarvi per la simpatia e l'affetto che mi avete dimostrato" e guardando il suo polso ingessato ha aggiunto: "Auguro a tutti voi buone vacanze .... senza incidenti per voi! Grazie e auguri a tutti voi!". 

  Prima di rientrare a Les Combes, il Papa si è fermato a Introd e, restando in automobile, - a causa della forte pioggia -  ha salutato gli ospiti della locale Casa di riposo.
.../VESPRI/AOSTA                                           VIS 20090727 (670)

È SEMPRE MOLTO IMPORTANTE COMPITO EDUCATIVO DEI NONNI


CITTA' DEL VATICANO, 26 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI ha guidato la recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in prossimità dello Chalet di Les Combes (Introd), Valle d'Aosta, dove trascorre un periodo di riposo.

  Nell'introdurre la preghiera mariana, il Santo Padre ha detto: "Sono grato a Dio che mi ha concesso la gioia di queste giornate segnate da vera distensione - malgrado il piccolo infortunio a voi ben noto", riferendosi alla frattura del polso destro.

  Nel commentare la pagina del Vangelo di oggi, l'inizio del capitolo VI di Giovanni, che descrive il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Benedetto XVI ha affermato: "L'Eucaristia è qui come anticipata nel grande segno del pane della vita. In questo Anno Sacerdotale" - ha proseguito il Pontefice - "come non ricordare che specialmente noi sacerdoti possiamo rispecchiarci in questo testo giovanneo, immedesimandoci negli Apostoli, là dove dicono: Dove potremo trovare il pane per tutta questa gente? E leggendo di quell'anonimo ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci, anche a noi viene spontaneo dire: Ma che cos'è questo per una tale moltitudine? In altre parole: che sono io? Come posso, con i miei limiti, aiutare Gesù nella sua missione? E la risposta la dà il Signore: proprio mettendo nelle sue mani 'sante e venerabili' il poco che essi sono, i sacerdoti diventano strumenti di salvezza per tanti, per tutti!".

  "Un secondo spunto di riflessione ci viene dall'odierna memoria dei santi Gioacchino e Anna" - ha ricordato ancora il Papa - "genitori della Madonna e, dunque, nonni di Gesù. Questa ricorrenza fa pensare al tema dell'educazione, che ha un posto tanto importante nella pastorale della Chiesa. In particolare, ci invita a pregare per i nonni, che nella famiglia sono i depositari e spesso i testimoni dei valori fondamentali della vita".

  "Il compito educativo dei nonni è sempre molto importante, e ancora di più lo diventa quando, per diverse ragioni, i genitori non sono in grado di assicurare un'adeguata presenza accanto ai figli, nell'età della crescita. Affido alla protezione di Sant'Anna e San Gioacchino tutti i nonni del mondo, indirizzando ad essi una speciale benedizione". Al termine dell'Angelus il Papa ha detto: "Ora vorrei estendere il mio pensiero a tutti gli anziani, specialmente quelli che potrebbero trovarsi più soli e in difficoltà".
ANG/SACERDOTI:NONNI/...                           VIS 20090727 (390)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Luis R. Zarama, Vescovo  Ausiliare dell'Arcidiocesi di Atlanta (superficie: 55.521; popolazione: 6.455.000; cattolici: 757.000; sacerdoti: 279; religiosi: 189), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Pasto (Colombia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. E' stato finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

  Sabato 25 luglio il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Vu Duy Thông, Vescovo di Phan Thiêt (superficie: 7.828; popolazione: 1.595.000; cattolici: 155.287; sacerdoti: 107; religiosi: 482), Viêt Nam. Finora Ausiliare della Diocesi di Thành-Phò Hô Chí Minh (Viêt Nam), succede al Vescovo Paul Nguyên Thanh Hoan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pierre Nguyên Van Dê, S.D.B., Vescovo di Thái Bình (superficie: 2.301; popolazione: 2.948.000; cattolici: 121.500; sacerdoti: 57; religiosi: 123), Viêt Nam. Finora Ausiliare di Bùi Chu (Viêt Nam), succede al Vescovo François X. Nguyên Van Sang, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Joseph Nguyen Nang, Vescovo di Phát Diêm (superficie: 1.787; popolazione: 980.987; cattolici: 153.131; sacerdoti: 54; religiosi: 215), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Phuc Nhac (Viêt Nam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 2002 è stato Rettore del Seminario Maggiore di Xuân Lôc (Viêt Nam).

- Ha nominato il Monsignore Charles Phillip Richard Moth, Vescovo Ordinario Militare per la Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Chingola (Zambia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. E' stato finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Southwark (Gran Bretagna).

- Ha nominato l'Arcivescovo Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Jakarta (superficie: 2.988; popolazione: 11.957.000; cattolici: 458.369; sacerdoti: 281; religiosi: 1.049), Indonesia. E' stato finora Arcivescovo di Semarang (Indonesia).

- Ha nominato il Reverendo Thomas Vu Dình Hiêu, Ausiliare della Diocesi di Xuân Lôc (superficie: 5.955; popolazione: 2.386.744; cattolici: 816.342; sacerdoti: 343; religiosi: 1.915), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Ninh My (Viêt Nam), ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. E' stato finora Cancelliere della medesima Diocesi.

- Ha nominato Membri della Commissione Teologica Internazionale: il Reverendo Marco Doldi, docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, Sezione di Genova (Italia); il Padre Gilles Emery, O.P., docente di teologia sistematica presso la Facoltà di Teologia di Fribourg (Svizzera); il Reverendo Mario Angel Flores, docente di teologia sistematica presso la Facoltà Teologica Messicana, Mexico (Messico); Reverendo Francis Gustilo, S.D.B., docente di teologia e spiritualità presso il Centro di Studi Don Bosco di Parañaque, Manila (Filippine); il Reverendo Javier Prades López, docente di teologia sistematica presso la Facoltà di Teologia di Madrid (Spagna); il Reverendo Michael Schulz, docente di teologia sistematica presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Bonn (Germania); il Reverendo Pierangelo Sequeri, docente di teologia fondamentale presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, Milano (Italia); il Reverendo Philippe Vallin, docente di teologia sistematica presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Strasbourg (Francia); il Reverendo Guillermo Zuleta, docente di teologia sistematica e di diritto canonico presso l'Università di Medellín (Colombia).

- Ha nominato il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del millennio dell'Arcidiocesi di Alba Julia (Romania), che avranno luogo il 29 settembre 2009.
NEA:NER:RE:NEC:NA/.../...                                   VIS 20090727 (540)

venerdì 24 luglio 2009

INCONTRO DEL PAPA CON I BAMBINI DI LES COMBES


CITTA' DEL VATICANO, 24 LUG. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di mercoledì scorso, al termine della sua giornata di lavoro con il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, il Papa ha fatto la sua abituale passeggiata pomeridiana, intorno alle 18.30, fino all'abitato di Les Combes, dove trascorre un periodo di riposo.

  Durante la passeggiata il Papa ha incontrato, come aveva chiesto, i bambini di Les Combes accompagnati dalle mamme, e si è intrattenuto con loro per alcuni minuti, scambiando alcune parole con una madre malata alla quale ha augurato una pronta guarigione. Infine il Papa ha benedetto tutti i presenti.

  Domani, il Santo Padre si sottoporrà ad un nuovo controllo radiologico presso la sua residenza. Oggi viene portato dall'ospedale di Aosta un apparato radiologico portatile, leggero, che permetterà di compiere, sabato mattina, un esame radiologico di controllo, normale prassi nel caso di fratture come quella del Santo Padre al polso destro. Assisteranno all'esame il Dottor Patrizio Polisca, medico personale del Papa, il Dottor Manuel Mancini, il primario che venerdì scorso ha operato il Pontefice all'Ospedale di Aosta ed il Professor Vincenzo Sessa, primario ortopedico del Fatebenefratelli di Roma.

  Tramite la Nunziatura Apostolica nelle Filippine, Papa Benedetto XVI ha espresso la sua "vicinanza spirituale" e l'assicurazione delle sue preghiere alla ex Presidente delle Filippine, Corazón Aquino, ricoverata in ospedale a Manila per un cancro al colon.
.../ATTIVITÀ PAPA/LES COMBES                       VIS 20090724 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Lussemburgo, l'Arcivescovo Giacinto Berloco, Nunzio Apostolico in Belgio.
NN/.../BERLOCO                                             VIS 20090724 (30)

giovedì 23 luglio 2009

VESPRI CATTEDRALE AOSTA PRESIEDUTI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 23 LUG. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di domani, venerdì 24 luglio, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la celebrazione dei Vespri nella Cattedrale di Aosta.

  A bordo della papamobile il Papa attraverserà il centro cittadino e raggiungerà la Cattedrale per la Celebrazione dei Vespri alla quale parteciperanno circa quattrocento persone, tra sacerdoti, religiosi e religiose, oltre a due laici per ognuna delle 93 parrocchie della Diocesi di Aosta, e i rappresentanti degli uffici diocesani e delle organizzazioni ecclesiali.

  Dopo i vespri della liturgia del giorno in italiano e in francese, Benedetto XVI pronuncerà l'omelia. Al termine del rito uscirà sul sagrato per benedire gli altri fedeli presenti. Nel percorso di ritorno, passando per Introd, il Papa saluterà gli ospiti della locale casa di riposo.

  Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, da Les Combes, ha affermato che Benedetto XVI "sta bene e di buon umore. Si serve di un registratore per dettare le sue riflessioni, non potendo usare la penna con facilità, per l'ingessatura alla mano destra dopo la frattura del polso".

  Padre Lombardi ha anche riferito che il Santo Padre fa una passeggiata nei dintorni dello Chalet dove trascorre un periodo di riposo, dopo colazione e la sera.

  Inoltre nella giornata di ieri, il Papa ha ricevuto la visita del Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, con il quale ha esaminato alcune questioni di lavoro, prima di condividere il pasto di mezzogiorno.

  Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato infine che il Papa "è regolarmente in contatto telefonico con il fratello Monsignor Georg Ratzinger, che fra pochi giorni lo raggiungerà a Castel Gandolfo, dove si fermerà quattro settimane".
.../VACANZE PAPA/LOMBARDI                           VIS 20090723 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Padre Theodorus van Ruijven, C.M., Vicario Apostolico di Nekemte (superficie: 98.972; popolazione: 6.501.000; cattolici: 45.000; sacerdoti: 32; religiosi: 48), Etiopia. Il Vescovo eletto è nato a Rijswijk (Paesi Bassi) nel 1938. Entrato nella Congregazione dei Padri Lazzaristi, Congregazione della Missione, nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1964. E' stato finora Prefetto Apostolico di Jimma-Bonga (Etiopia) ed Amministratore Apostolico di Nekemte.

- L'Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, Nunzio Apostolico in Cuba, finora Nunzio Apostolico in Angola e São Tomé e Principe.
NER:NN/VAN RUIJVEN:BECCIU                           VIS 20090723 (110)

mercoledì 22 luglio 2009

CONVEGNI E INCONTRI SULLA "CARITAS IN VERITATE"


CITTA' DEL VATICANO, 22 LUG. 2009 (VIS). "Oltre l'ideologia della crisi. Lo sviluppo, l'etica e il mercato nell'Enciclica 'Caritas in veritate'", è stato il tema del Convegno organizzato dalla Fondazione Magna Carta per approfondire l'ultima Lettera Enciclica di Benedetto XVI. Il Convegno si è svolto il 21 luglio scorso, presso la Chiesa romana di Santa Marta al Collegio Romano. Al Convegno sono intervenuti il Vescovo Giampaolo Crepaldi, nuovo Vescovo di Trieste e il Ministro Sacconi, Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

  Sempre al fine di approfondire la conoscenza della terza Enciclica di Benedetto XVI, nel pomeriggio di oggi, alle 18:00, presso l'Auditorium San Pio X, in Roma, avrà luogo l'Incontro "'Caritas in veritate' una Enciclica per concepire il futuro", al quale interverranno l'Arcivescovo Rino Fisichella, Rettore della Pontificia Università Lateranense e Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e il Ministro Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia. L'Incontro è organizzato dalla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione e dalla Società ELEA.
.../CARITAS IN VERITATE/CREPALDI:FISICHELLA               VIS 20090722 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Arlindo Gomes Furtado, Vescovo di Santiago de Cabo Verde (superficie: 1.803; popolazione: 345.000; cattolici: 327.750; sacerdoti: 40;  religiosi: 105), Cabo Verde. Finora Vescovo di Mindelo (Cabo Verde), succede al Vescovo Paulino do Livramento Évora, C.S.Sp., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Prelatura di Coari (Brasile), presentata dal Vescovo Joércio Gonçalves Pereira, C.SS.R., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../FURTADO:EVORA:PEREIRA                   VIS 20090722 (110)

martedì 21 luglio 2009

SALUTO DEL PAPA CICLISTI TOUR DE FRANCE


CITTA' DEL VATICANO, 21 LUG. 2009 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato che: "In occasione del passaggio del Tour de France, nella Valle d'Aosta, il Santo Padre - che si trova in questi giorni a Les Combes di Introd - indirizza il suo cordiale saluto a tutti gli atleti e agli organizzatori della corsa e allarga allo stesso tempo il suo pensiero a tutti gli sportivi impegnati in questo periodo in varie attività e competizioni, augurando che l'impegno nello sport contribuisca alla crescita integrale della persona, non sia mai separato dal rispetto dei valori morali e sia attento ai valori educativi".
OP/PAPA:TOUR FRANCE/LOMBARDI                       VIS 20090721 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Jose Romeo Orquejo Lazo, Vescovo di San Jose de Antique (superficie: 2.552; popolazione: 552.000; cattolici: 390.000; sacerdoti: 40; religiosi: 85), Filippine. E' stato finora Vescovo di Kalibo (Filippine).
NER/.../ORQUEJO LAZO                                 VIS 20090721 (50)

lunedì 20 luglio 2009

CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE JEAN MARGÉOT


CITTA' DEL VATICANO, 18 LUG. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il telegramma di cordoglio che il Santo Padre ha indirizzato al Vescovo Maurice Piat, C.S.S.p., di Port-Louis (Isola di Maurizio), per la morte, il 17 luglio, all'età di 93 anni, del Cardinale Jean Margéot, Vescovo emerito della medesima Diocesi.
 
  "Nell'apprendere il ritorno alla Casa del Padre del Cardinale Jean Margéot" - scrive il Pontefice - "esprimo la mia profonda unione nella preghiera con la Diocesi di Port-Louis, con i familiari del defunto e con tutte le persone colpite da questo lutto, affidandolo alla misericordia del Signore. Rendo grazie a Dio per il ministero di questo fervente Pastore che si è prodigato lungo tutta la vita a favore della popolazione dell'Isola di Maurizio, prima come sacerdote diocesano e poi come Vescovo di Port-Louis, dando il meglio di sé nell'annuncio di Cristo,  particolarmente nel suo generoso impegno al servizio della difesa e della promozione della famiglia. Per la materna intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, il Signore accolga il suo fedele servitore nel suo Regno di pace e di luce! A Lei, alla sua Diocesi, a tutti i parenti del defunto Porporato, e a tutte le persone riunite per la liturgia esequiale, accordo di tutto cuore la Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE CARDINALE MARGÉOT/PIAT                   VIS 20090720 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo José Manuel Lorca Planes, Vescovo di Cartagena (superficie: 11.319; popolazione: 1.392.117; cattolici: 1.230.910; sacerdoti: 508; religiosi: 1.052), Spagna. Il Vescovo Lorca Planes è stato finora Vescovo di Teruel y Albarracín (Spagna).

- Il Monsignore Giovanni Carrù, Segretario e Membro della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che è stato finora Sotto-Segretario della Congregazione per il Clero.

- Ha nominato il Professor Fabrizio Bisconti, Sovrintendente Archeologico delle Catacombe. Il Professor Bisconti è stato finora Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
NER:NA/.../LORCA:CARRÙ:BISCONTI                                  VIS 20090720 (110)

ANGELUS DEL PAPA CITTÀ NATALE CARDINALE BERTONE


CITTA' DEL VATICANO, 19 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre da Les Combes (Introd), località in Valle d'Aosta dove trascorre un periodo di riposo, è partito in elicottero alla volta di Romano Canavese (Piemonte), città natale del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Qui il Papa ha guidato la recita dell'Angelus con i tremila fedeli presenti nella Piazza Ruggia, antistante la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Solutore.

  Nell'atto di introdurre la preghiera mariana, il Santo Padre ha salutato il Cardinale Tarcisio Bertone "mio primo collaboratore, (...), Segretario di Stato, con il quale avevo già collaborato anni nella Congregazione per la Dottrina della Fede" ed ha detto grazie a tutti coloro che hanno pregato e dimostrato il loro affetto, ricordando anche il personale medico dell'Ospedale di Aosta dove venerdì scorso è stato operato per una frattura scomposta del polso destro. "Come vedete" - ha detto - "a causa del mio infortunio, sono un po' limitato nella mia agilità, ma la presenza del cuore è piena, e sono con voi con grande gioia!".

  Il Pontefice ha ricordato i bimillenari legami del Canavese con la Chiesa di Roma e la tradizionale laboriosità dei suoi abitanti. "Attualmente, però," - ha affermato Benedetto XVI - "so che anche qui, nella zona di Ivrea, molte famiglie sperimentano una situazione di difficoltà economiche a causa della carenza di occupazioni lavorative. Su questo problema - (...) - sono intervenuto più volte ed ho voluto affrontarlo più approfonditamente nella recente Enciclica 'Caritas in veritate'".

  "Cari amici, non scoraggiatevi!" - ha esclamato Papa Benedetto - "La Provvidenza aiuta sempre chi opera il bene e si impegna per la giustizia; aiuta quanti non pensano solo a sé, ma anche a chi sta peggio di loro. E voi lo sapete bene, perché i vostri nonni furono costretti ad emigrare per carenza di lavoro, ma poi lo sviluppo economico ha portato benessere e altri sono immigrati qui dall'Italia e dall'estero. I valori fondamentali della famiglia e del rispetto della vita umana, la sensibilità per la giustizia sociale, la capacità di affrontare la fatica e il sacrificio, il forte legame con la fede cristiana attraverso la vita parrocchiale e specialmente la partecipazione alla santa Messa, sono stati lungo i secoli la vostra vera forza. Saranno questi stessi valori a permettere alle generazioni di oggi di costruire con speranza il proprio futuro, dando vita a una società veramente solidale e fraterna, dove tutti i vari ambiti, le istituzioni e l'economia siano permeati di spirito evangelico".

  "In modo speciale mi rivolgo ai giovani, ai quali occorre pensare in prospettiva educativa. Qui, come dappertutto, bisogna domandarsi quale tipo di cultura vi viene proposta; quali esempi e modelli vi vengono raccomandati, e valutare se siano tali da incoraggiarvi a seguire le vie del Vangelo e della libertà autentica. La gioventù è piena di risorse, ma va aiutata a vincere la tentazione di vie facili e illusorie, per trovare la strada della Vita vera e piena".

  "La vostra Diocesi deve molto ai figli e alle figlie di Don Bosco, per la loro presenza diffusa e feconda in tutta la zona fin dagli anni in cui era ancora in vita il Santo Fondatore. Sia questo" - ha concluso il Santo Padre - "un ulteriore incoraggiamento per la vostra comunità diocesana ad impegnarsi sempre più nel campo dell'educazione e dell'accompagnamento vocazionale".
ANG/LAVORO:VOCAZIONI/ROMANO CANAVESE               VIS 20090720 (560)

venerdì 17 luglio 2009

PAPA OPERATO CON SUCCESSO FRATTURA POLSO DESTRO


CITTA' DEL VATICANO, 17 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI è stato sottoposto questa mattina ad un intervento per una frattura del polso destro presso l'Ospedale Umberto Parini di Aosta, che ha riportato cadendo accidentalmente, la notte scorsa, nello Chalet di Les Combes (Valle d'Aosta), dove trascorre un periodo di riposo.

  Entrato in ospedale alle 9:45 di questa mattina, "Il Santo Padre in mattinata ha comunque celebrato la Messa e ha fatto colazione" - secondo la dichiarazione rilasciata da Padre Lombardi, Direttore della Salta Stampa della Santa Sede.

  "Sua Santità è stato perciò sottoposto ad intervento di riduzione e osteosintesi in anestesia loco-regionale, con applicazione di tutore gessato presso l'Ospedale di Aosta. Le condizioni generali del Santo Padre sono buone" - ha aggiunto il medico del Pontefice, Professor Patrizio Polisca, che ha pure specificato che: "Il Santo Padre in breve può tornare alla sua residenza".
OP/CADUTA SANTO PADRE/LOMBARDI                   VIS 20090717 (160)

CONSIGLIO AMMINISTRAZIONE "POPULORUM PROGRESSIO"


CITTA' DEL VATICANO, 17 LUG. 2009 (VIS). Dal 27 al 31 luglio si terrà nell'Arcidiocesi di Paderborn (Germania), presso l'Accademia cattolica "Schwerte", l'annuale riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Populorum Progressio" per deliberare il finanziamento di progetti in favore delle comunità indigene, meticcie ed afroamericane contadine dell'America Latina e del Caribe.

  Membri del Consiglio sono: il Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico) e Presidente del medesimo Consiglio; l'Arcivescovo Edmundo Luís Abastoflor Montero, di La Paz (Bolivia); l'Arcivescovo Alberto Taveira Corrêa, di Palmas (Brasile); l'Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, di Guayaquil (Ecuador); il Vescovo José Luis Astigarraga Lizarralde, C.P., Vicario Apostolico di Yurimaguas (Perù), ed il Monsignor Segundo Tejado Muñoz, Rappresentante del Pontificio Consiglio "Cor Unum". Sarà presente alla riunione Monsignor Giovanni Battista Gandolfo, nuovo Presidente del Comitato della Conferenza Episcopale Italiana per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, principale sostenitore della Fondazione.

  "Tradizionalmente" - si legge in un Comunicato - "le riunioni si tengono a rotazione nei paesi latinoamericani di provenienza dei Membri del Consiglio di Amministrazione. Avendo ormai completato il giro, si è ritenuto, anche al fine di dare visibilità in Europa all'opera che la Fondazione svolge, di tenere la riunione in Germania, paese di provenienza del Presidente della Fondazione e del Pontificio Consiglio "Cor Unum", Cardinale Paul Josef Cordes".

  "La Fondazione, con l'aiuto e le offerte di benefattori di tutto il mondo, offre un finanziamento a progetti che si concentrano sulla formazione integrale della persona. (...) Quest'anno sono stati presentati 231 progetti, dislocati in 20 Paesi. Essi riguardano diversi settori: produttivo (strumenti agricoli, produzione e commercializzazione), sanitario, formazione professionale, realizzazione di centri comunitari, educazione scolastica, avviamento di attività agricole, ecc".

  "Tra i Paesi" - conclude il Comunicato - "che hanno presentato un maggior numero di progetti vi sono: Colombia (52), Brasile (45), Perù (32), Ecuador (17). Seguono Bolivia (12), El Salvador (12), Haiti (11), Messico (9), Guatemala (7), Argentina (6), Cile (6), Costa Rica (5), Nicaragua (3), Repubblica Dominicana (3), Venezuela (3), Cuba (2), Honduras (2), Paraguay (2), Panamà (1), Uruguay (1)".
OP/RIUNIONE/POPULORUM PROGRESSIO                   VIS 20090717 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Adam Leszek Musialek, S.C.I., Vescovo di De Aar (superficie: 67.248; popolazione: 165.500; cattolici: 5.824: sacerdoti: 8: religiosi: 27), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Wieruszów (Polonia), ha emesso la professione perpetua nell'Istituto dei Sacerdoti del Sacro Cuore (Dehoniani) nel 1981 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. Finora Parroco a Pietermaritzburg, Durban (Sud Africa), succede al Vescovo Joseph James Potocnak, S.C.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../MUSIALEK:POTOCNAK                       VIS 20090717 (110)

giovedì 16 luglio 2009

CORDOGLIO INCIDENTE AEREO NEL NORD DELL'IRAN


CITTA' DEL VATICANO, 16 LUG. 2009 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI,  all'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Iran, un telegramma di cordoglio per le 168 vittime del disastro aereo, avvenuto ieri, nel nord dell'Iran.

  "Addolorato nell'apprendere la notizia della grande perdita di vite umane nel disastro aereo avvenuto a Jannatabad presso Qazvin, il Santo Padre porge sentite condoglianze alle Autorità civili e ai familiari delle vittime e prega per l'eterno riposo dei defunti, implorando da Dio Onnipotente e misericordioso i doni della consolazione e della fortezza per tutti coloro che piangono la perdita dei propri cari".
TGR/INCIDENTE AEREO/IRAN:GOBEL                       VIS 20090716 (120)

APERTURA STRAORDINARIA DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 16 LUG. 2009 (VIS). Venerdì 24 luglio, i Musei Vaticani per la prima volta sono aperti al pubblico in notturna.

  L'orario di apertura sarà dalle 19:00 alle 23:00 e l'ultimo ingresso alle 21:30. I visitatori potranno assistere al tramonto sulla Basilica di San Pietro e sui Giardini Vaticani dal Cortile delle Corazze o dalle finestre della Galleria delle Carte Geografiche. Potranno raggiungere e visitare le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina ed attraversare le Gallerie della Biblioteca Apostolica Vaticana nella penombra e nella quiete.

  Per godere di questa serata veramente speciale è obbligatoria la prenotazione online al costo di 4 euro tramite il sito internet ufficiale del Vaticano (www.vatican.va) e da lì ciccare, scegliendo la lingua italiana su: Santa Sede, Musei Vaticani o direttamente su: http://mv.vatican.va/2_IT/pages/MV_Home.html. Il costo del biglietto rimarrà invariato (intero 14 euro, ridotto 8 euro).
.../APERTURA NOTTURNA/MUSEI VATICANI                   VIS 20090716 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (superficie: 1.900; popolazione: 232.832; cattolici: 229.500; sacerdoti: 208; religiosi: 510; diaconi permanenti: 10), Italia. Finora Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (Italia), l'Arcivescovo eletto è nato a Popolano di Marrani (Italia), nel 1942, è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1994. Succede all'Arcivescovo Giuseppe Chiaretti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Riccardo Fontana, Arcivescovo-Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (superficie: 3.425; popolazione: 305.000; cattolici: 290.000; sacerdoti: 331; religiosi: 577; diaconi permanenti: 22), Italia. L'Arcivescovo Fontana è stato finora Arcivescovo di Spoleto-Norcia (Italia).

- Ha nominato il Vescovo Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia (superficie: 1.836; popolazione: 104.124; cattolici: 101.707; sacerdoti: 127; religiosi: 373, diaconi permanenti: 7), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, è nato a Sant'Ambrogio di Torino (Italia), nel 1952, è stato ordinato sacerdote nel 1977 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2004.

- Ha nominato il Vescovo Gonzalo Restrepo Restrepo, Arcivescovo Coadiutore di Manizales (superficie: 3.848; popolazione 791.600; cattolici: 771.600; sacerdoti:  219; religiosi: 585; diaconi permanenti: 43), Colombia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Girardota (Colombia), è nato a Urrao (Colombia), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2004.

- Ha nominato l'Arcivescovo Luigi Gatti, Nunzio Apostolico in Grecia, finora Nunzio Apostolico in Libano.

- Ha nominato il Monsignore Gabriele Giordano Caccia, Nunzio Apostolico in Libano, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto, finora Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, è nato a Milano (Italia), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Monsignore Franco Coppola, Nunzio Apostolico in Burundi, elevandolo in pari tempi alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto, finora Consigliere di Nunziatura presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, è nato a Maglie (Italia) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Ha nominato il Monsignore Peter Brian Wells, Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, finora Consigliere di Nunziatura presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

- Ha nominato l'Arcivescovo Carlo Maria Viganò, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, finora Nunzio Apostolico e Delegato per le Rappresentanze Pontificie.
NER:RE:NEC:NN:NA/.../...                               VIS 20090716 (390)

mercoledì 15 luglio 2009

MAGGIORE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE SETTORE SANITARIO


CITTA' DEL VATICANO, 15 LUG. 2009 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto il 9 luglio scorso  al Segmento di Alto Livello del Consiglio Economico Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).

  Nel suo intervento pubblicato nella serata di ieri, l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che la crisi economica e finanziaria "provocata dall'avidità e dalla mancanza di responsabilità morale" è stata resa ancor più grave dalla diffusione del virus influenzale A-H1N1 "che ha assunto proporzioni di pandemia con conseguenze sul futuro non prevedibili con certezza, e dalla crisi globale alimentare che pone a rischio la vita di milioni di persone, particolarmente le più povere del mondo, molte delle quali già soffrono di malnutrizione acuta e cronica".

  "La Delegazione della Santa Sede nota con profonda preoccupazione le previsioni della Banca Mondiale, secondo la quale, nel 2009, fra i 53 e i 65 milioni di persone rimarranno vittime della estrema povertà e il numero di persone che soffrono in maniera cronica la fame supereranno un miliardo di individui, dei quali 800 milioni nelle aree rurali".

  "Nell'affrontare tale questione, (...) è giusto superare la tentazione di ridurre i servizi pubblici per trarne un beneficio a breve termine, con un costo umano a lungo termine. Sulla stessa linea, si deve mantenere ed anzi aumentare l'aiuto allo sviluppo quale fattore decisivo per il rinnovamento dell'economia e per superare la crisi".

  "Un altro ostacolo fondamentale al perseguimento degli obiettivi individuati nella salute pubblica, a livello internazionale, risiede nelle disuguaglianze esistenti fra diversi paesi e all'interno di uno stesso paese, e fra gruppi razziali ed etnici. Tragicamente, in molte regioni,  le donne continuano a ricevere servizi sanitari di più bassa qualità".

  Ricordando l'opera della Chiesa Cattolica nel settore sanitario, l'Arcivescovo Tomasi ha ricordato che la Chiesa "patrocina 5.378 ospedali, 18.088 dispensari, 15.448 case per anziani e disabili, e altri programmi sanitari in tutto il mondo, ma particolarmente nelle aree più isolate ed emarginate. (...) L'accesso alla salute è prioritario" - ha ribadito l'Arcivescovo Tomasi - "Tuttavia, (...) le organizzazioni religiose non ricevono una quota equa delle risorse designate a sostenere le iniziative sanitarie, a livello globale, nazionale e locale".

  "La mera registrazione quantitativa dei flussi di aiuti e la moltiplicazione di iniziative sanitarie a livello globale da soli possono non bastare ad assicurare 'la Salute per Tutti'. L'accesso alle cure sanitarie primarie e i farmaci salvavita a prezzi ragionevoli, sono di vitale importanza per migliorare la salute globale e promuovere una risposta globalizzata condivisa delle necessità fondamentali di tutti. In un mondo sempre più interdipendente, anche la malattia e i virus non hanno confini, e perciò, una maggiore cooperazione globale diviene non soltanto una necessità pratica, ma ancora più importante, un imperativo etico di solidarietà".

  "Tuttavia, dobbiamo farci guidare dalla migliore tradizione sanitaria che rispetta e promuove il diritto alla vita dal concepimento fino alla morte naturale a prescindere dalla razza, dalla disabilità, dalla nazionalità, religione, sesso e status socio-economico".

  La Delegazione della Santa Sede, ha concluso l'Arcivescovo Tomasi, ritiene necessario "un approccio etico allo sviluppo che comporta un nuovo modello di sviluppo globale centrato sulla persona umana piuttosto che sul profitto, comprendente necessità e aspirazioni di tutta la famiglia umana".
DELSS/ECOSOC/GINEVRA:TOMASI                       VIS 20090715 (550)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francesco Focardi, O.F.M., Vicario Apostolico di Camiri (superficie: 104.000; popolazione: 137.800; cattolici: 115.000; sacerdoti. 25; religiosi: 70; diaconi permanenti: 1), Bolivia. Finora Ausiliare del Vicariato Apostolico di El Beni (Bolivia), il Vescovo Focardi succede al Vescovo Leonardo Mario Bernacchi, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (superficie: 1.665; popolazione: 155.019; cattolici: 153.000; sacerdoti: 130; religiosi: 245; diaconi permanenti: 3), Italia, e Direttore Generale della "Associazione Internazionale dei Gruppi di Preghiera" di Padre Pio. L'Arcivescovo eletto è nato ad Altamura (Italia) nel 1952, è stato ordinato sacerdote nel 1977 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2005. E' stato finora Vescovo di Oria (Italia).
NER:RE/.../FOCARDI:BERNACCHI:CASTORO                   VIS 20090715 (150)

martedì 14 luglio 2009

DOLORE DEL PAPA ATTENTATI CHIESE IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha espresso il suo dolore per gli attentati che hanno colpito, nel fine settimane, otto chiese cristiane a Bagdad e Mosul (Iraq), provocando la morte di quattro persone e decine di feriti.

  In un telegramma, fatto pervenire al Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, scrive che il Papa "prega per una conversione del cuore degli autori della violenza e incoraggia le autorità a fare tutto il possibile per promuovere una coesistenza giusta e pacifica di tutti i settori della popolazione irachena".

  Il Santo Padre, si legge ancora nel telegramma, "assicura la sua preghiera e la sua vicinanza spirituale alle comunità cattolica e ortodossa della capitale irachena".
TGR/ATTENTATI/IRAQ                               VIS 20090714 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Padre Bruno Alessio Esposito, O.P., Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Roma.
NA/.../ESPOSITO                                     VIS 20090714 (50)

lunedì 13 luglio 2009

IL PAPA RICEVE PRESIDENTE STATI UNITI BARACK H. OBAMA


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato emesso nel tardo pomeriggio di ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Nel pomeriggio di oggi, venerdì 10 luglio 2009, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente degli Stati Uniti d'America, Sua Eccellenza il Signor Barack H. Obama. In precedenza, il Presidente si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è soffermati innanzitutto su questioni che sono nell'interesse di tutti e costituiscono la grande sfida per il futuro di ogni Nazione e per il vero progresso dei popoli, quali la difesa e la promozione della vita ed il diritto all'obiezione di coscienza".

"Si è anche accennato all'immigrazione, con particolare attenzione all'aspetto del ricongiungimento familiare".

"Al centro dell'incontro sono stati pure temi di politica internazionale, alla luce anche dei risultati del Vertice dei G8. Ci si è soffermati sulle prospettive di pace in Medio Oriente, su cui si registrano convergenze, e su altre situazioni regionali. Sono stati poi passati in rassegna alcuni argomenti di maggiore attualità come il dialogo tra culture e religioni, la crisi economico-finanziaria a livello globale e le sue implicazioni etiche, la sicurezza alimentare, l'aiuto allo sviluppo soprattutto all'Africa e all'America Latina, ed il problema del narcotraffico. Infine, si è sottolineata l'importanza dell'educazione alla tolleranza in ogni Paese".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/USA:OBAMA VIS 20090713 (260)

PRIMO MINISTRO DEL CANADA INCONTRA IL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Stamani Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro del Canada, Sua Eccellenza il Signor Stephen Harper, il quale, successivamente si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nei cordiali colloqui sono state trattate alcune questioni di politica internazionale discusse al G8 ed i risultati del vertice, anche alla luce della nuova Enciclica 'Caritas in veritate', in particolare la crisi economico-finanziaria e le sue implicazioni etiche, l'aiuto ai Paesi in via di sviluppo, soprattutto all'Africa, i cambiamenti climatici, il disarmo e la non proliferazione nucleare".

"Si è pure dedicata attenzione al Medio Oriente ed alle prospettive di pace in quella regione ed è stato affrontato il tema della libertà religiosa in alcuni Paesi".

"In riferimento al Canada, ci si è soffermati sui valori etici, sulla difesa e la promozione della vita, sul matrimonio e la famiglia".
OP/UDIENZA PRIMO MINISTRO/CANADA:HARPER VIS 20090713 (200)

CHIESA IN EUROPA IMPEGNO APOSTOLICO UNIVERSITARI


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i 1.100 partecipanti al Primo Incontro Europeo degli Studenti Universitari, promosso dalla Commissione Catechesi-Scuola-Università del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE), sul tema: "Nuovi discepoli di Emmaus. Da cristiani in Università".

Nel ricordare che la visita degli studenti avviene nel giorno della festa di San Benedetto, Patrono d'Europa, il Papa ha affermato: "Vi ritrovate ora insieme per offrire alle Conferenze Episcopali d'Europa la vostra disponibilità a proseguire nel cammino di elaborazione culturale che San Benedetto intuì come necessario per la maturazione umana e cristiana dei popoli dell'Europa. Questo può avvenire se voi, come i discepoli di Emmaus, incontrate il Signore risorto nella concreta esperienza ecclesiale, ed in particolare nella celebrazione eucaristica".

"Il vostro impegno missionario nell'ambito universitario" - ha proseguito il Pontefice - "consiste pertanto nel testimoniare l'incontro personale che avete avuto con Gesù Cristo, Verità che illumina il cammino di ogni uomo. E' dall'incontro con Lui che scaturisce quella 'novità del cuore', capace di dare un orientamento nuovo all'esistenza personale; e solo così si diventa fermento e lievito di una società vivificata dall'amore evangelico".

"Anche l'azione pastorale universitaria deve allora esprimersi in tutta la sua valenza teologica e spirituale, aiutando i giovani a far sì che la comunione con Cristo li conduca a percepire il mistero più profondo dell'uomo e della storia".

"Nell'Università" - ha detto ancora il Papa - "la presenza cristiana si fa sempre più esigente e nello stesso tempo affascinante, perché la fede è chiamata, come nei secoli passati, ad offrire il suo insostituibile servizio alla conoscenza, che, nella società contemporanea, è il vero motore dello sviluppo. Dalla conoscenza, arricchita con l'apporto della fede, dipende la capacità di un popolo di saper guardare al futuro con speranza, superando le tentazioni di una visione puramente materialistica dell'esistenza e della storia".

"Voi siete il futuro dell'Europa" - ha detto il Papa ai giovani - "(...) La nuova sintesi culturale, che in questo tempo si sta elaborando in Europa e nel mondo globalizzato, ha bisogno dell'apporto di intellettuali capace di riproporre nelle aule accademiche il discorso su Dio, o meglio, di far rinascere quel desiderio dell'uomo di cercare Dio - 'quaerere Deum', - a cui ho fatto riferimento in altre occasioni. (...) La Chiesa in Europa confida molto sul generoso impegno apostolico di tutti voi, consapevole delle sfide e delle difficoltà, ma anche delle tante potenzialità dell'azione pastorale in ambito universitario".
AC/INCONTRO CCEE/UNIVERSITARI VIS 20090713 (420)

CARDINALE CIPRIANI THORNE INVIATO SPECIALE AYACUCHO


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del IV centenario dell'Arcidiocesi di Ayacucho (Perù), che avranno luogo il 20 luglio 2009.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Sacerdote Javier Obón Molinos, Vicario Generale dell'Arcidiocesi e dal Padre Jorge Villarán Mendoza, S.J., Presidente della Commissione Arcidiocesana per la Vita Consacrata (CONFER-Ayacucho).
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/CIPRIANI VIS 20090713 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Richard John Grecco, Vescovo di Charlottetown (superficie: 5.660; popolazione: 142.300; cattolici: 65.253; sacerdoti: 54; religiosi: 116; diaconi permanenti: 1), Canada. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto, il Vescovo Grecco succede al Vescovo Joseph Vernon Fougère, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Lewis Zeigler, finora Vescovo di Gbarnga (Liberia), Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Monrovia (superficie: 15.971; popolazione: 1.822.000; cattolici: 139.515; sacerdoti: 37; religiosi: 51), Liberia.
NER:RE:NEC/.../... VIS 20090713 (110)

INIZIO VACANZE DI BENEDETTO XVI IN VALLE D'AOSTA


CITTA' DEL VATICANO, 13 LUG. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, lasciata Roma, è giunto dopo un'ora di volo all'aeroporto Caselle di Torino e, poco dopo ha raggiunto in elicottero la Residenza di Les Combes d'Introd, in Valle d'Aosta dove soggiornerà per un periodo di riposo di sedici giorni.

Come nel 2005 e 2006, il Papa alloggerà nello Chalet, proprietà dei Salesiani, che ha spesso accolto Giovanni Paolo II. Dall'edificio, a due piani, di pietra e mattoni, circondato da un ampio giardino, situato a 1.200 metri di altitudine, si gode la vista del Monte Bianco, della catena montuosa del confine franco-italiano e delle Alpi italo-svizzere.

Le due uniche manifestazioni pubbliche previste in questo periodo di riposo avranno luogo domenica 19 e domenica 26 luglio. Domenica 19, il Santo Padre guiderà la preghiera mariana dell'Angelus in Piazza Ruggia, davanti alla chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Solutore, in Romano Canavese, in diocesi di Ivrea e Domenica 26 la recita dell'Angelus avverrà dalla residenza di Les Combes.

Il soggiorno del Santo Padre nella località alpina di Les Combes, frazione del Comune di Introd, a venti chilometri da Aosta, si concluderà il 29 luglio.

Al rientro dal suo terzo soggiorno in Valle d'Aosta, il Santo Padre si trasferirà nella Residenza estiva di Castel Gandolfo, a 30 chilometri da Roma, dove trascorrerà il periodo estivo.

Il prossimo Viaggio Apostolico di Benedetto XVI - il tredicesimo dall'inizio del suo Pontificato - è in programma dal 26 al 28 settembre prossimo, nella Repubblica Ceca.
BXVI-VACANZE/VALLE D'AOSTA/... VIS 20090713 (270)

NON SOLO SOLUZIONI TECNICHE ATTUALI PROBLEMI UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus domenicale al recente Vertice del G8 che si è tenuto a L'Aquila, "città tanto provata dal terremoto" ed alla sua terza Enciclica "Caritas in veritate".

  "Le problematiche in agenda erano talora drammaticamente urgenti" - ha ricordato il Papa - "Ci sono nel mondo sperequazioni sociali ed ingiustizie strutturali non più tollerabili, che esigono, oltre a doverosi interventi immediati, una coordinata strategia per ricercare soluzioni globali durevoli".

  "Durante il summit i Capi di Stato e di Governo del G8 hanno ribadito" - ha precisato il Pontefice - "la necessità di giungere ad accordi comuni al fine di assicurare all'umanità un futuro migliore. La Chiesa non possiede soluzioni tecniche da presentare, ma, esperta in umanità, offre a tutti l'insegnamento della Sacra Scrittura sulla verità dell'uomo e annuncia il Vangelo dell'Amore e della giustizia".

  Nel citare la sua terza Enciclica pubblicata proprio alla vigilia del G8, il Papa ha ricordato che: "occorre una nuova progettualità economica che ridisegni lo sviluppo in maniera globale, basandosi sul fondamento etico della responsabilità davanti a Dio e all'essere umano come creatura di Dio".

  "Già il grande Pontefice Paolo VI, nell'Enciclica 'Populorum progressio', aveva riconosciuto e indicato l'orizzonte mondiale della questione sociale, (...) che nel nostro tempo è diventata 'radicalmente questione antropologica', nel senso cioè che essa implica il modo stesso di concepire l'essere umano sempre più posto nelle mani dell'uomo stesso dalle moderne biotecnologie".

  "Le soluzioni ai problemi attuali dell'umanità non possono essere solo tecniche" - ha ribadito il Pontefice - "ma devono tener conto di tutte le esigenze della persona, che è dotata di anima e corpo, e devono così tener conto del Creatore, Dio. Potrebbe infatti disegnare foschi scenari per il futuro dell'umanità 'l'assolutismo della tecnica', che trova la sua massima espressione in talune pratiche contrarie alla vita. Gli atti che non rispettano la vera dignità della persona, anche quando sembrano motivati da una 'scelta di amore', in realtà sono il frutto di una 'concezione materiale e meccanicistica della vita umana', che riduce l'amore senza verità a 'un guscio vuoto da riempire arbitrariamente' e può così comportare effetti negativi per lo sviluppo umano integrale".

  "Per quanto sia complessa l'attuale situazione nel mondo" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "la Chiesa guarda al futuro con speranza e ricorda ai cristiani che 'l'annuncio di Cristo è il primo e principale fattore di sviluppo'".
ANG/G-8:CARITAS IN VERITATE/...                       VIS 20090713 (410)

DIALOGO PER CONSEGUIRE AUTENTICA DEMOCRAZIA HONDURAS


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2009 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha detto ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro: "In questi giorni sto seguendo con viva preoccupazione gli avvenimenti dell'Honduras".

  "Vorrei oggi invitarvi a pregare" - ha proseguito il Pontefice - "per quel caro Paese affinché, per l'intercessione materna di Nostra Signora di Suyapa, i responsabili della Nazione e tutti i suoi abitanti percorrano pazientemente la via del dialogo, della comprensione reciproca e della riconciliazione".

  "Ciò è possibile se, superando le tendenze particolariste, ognuno si sforza di cercare la verità e di perseguire con tenacia il bene comune: è questa la condizione per assicurare una convivenza pacifica e un'autentica vita democratica!" - ha esclamato il Pontefice - "All'amato popolo honduregno assicuro la mia preghiera ed imparto una speciale Benedizione Apostolica".

  "Domani, a Dio piacendo" - ha ricordato ancora Benedetto XVI - "partirò per un breve periodo di riposo in montagna. Mi recherò in Valle d'Aosta, a Les Combes, località resa celebre dai soggiorni del mio amato predecessore Giovanni Paolo II e anche da me molto amata. Nel dare il mio 'arrivederci' a Piazza San Pietro e alla città di Roma, invito tutti ad accompagnarmi con la preghiera".

  "La preghiera" - ha assicurato il Papa - "non conosce distanze e separazioni: dovunque siamo, essa fa di noi un cuore solo e un'anima sola".

  "A proposito di partenze" - ha concluso il Santo Padre - "colgo l'occasione per ribadire ancora una volta il dovere per tutti della prudenza nella guida e del rispetto delle norme del codice stradale. Una buona vacanza inizia proprio da questo!".
ANG/HONDURAS:VACANZE/...                                   VIS 20090713 (270)

venerdì 10 luglio 2009

PROGRESSI RELAZIONI DIPLOMATICHE MESSICO-SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore del Messico presso la Santa Sede, Signor Héctor Federico Ling Altamirano, rappresentante di una Nazione, ha detto il Papa, "la cui identità si è forgiata lungo i secoli in feconda relazione con il messaggio di salvezza proclamato dalla Chiesa cattolica".

  "La fede in Gesù Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "ha fatto nascere in Messico una cultura che offre un senso rispettoso e completo della vita e una visione dell'esistenza piena di speranza, illustrando nel contempo una serie di principi sostanziali per lo sviluppo armonico di tutta la società".

  Il Santo Padre ha ricordato inoltre il VI Incontro Mondiale delle Famiglie, tenutosi alcuni mesi fa a Città del Messico, che ha evidenziato "l'importanza di questa istituzione, tanto stimata dal popolo messicano (...) per cui è di somma importanza che sia adeguatamente sostenuta, in modo che le famiglie non cessino di essere scuole di rispetto e comprensione reciproca, sorgenti di virtù umane e motivo di speranza per il resto della società".

  Benedetto XVI ha citato "gli importanti progressi compiuti negli ultimi anni nelle buone relazioni fra Santa Sede e Messico, in un clima di reciproca autonomia e di sana collaborazione" e al riguardo ha citato gli atti commemorativi del XV anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche fra Messico e Santa Sede, nell'ambito delle quali sono stati affrontati, fra gli altri: "il modo più corretto di intendere un autentico Stato democratico e il suo dovere di difendere e promuovere la libertà religiosa in tutti gli aspetti della vita pubblica e sociale della Nazione".

  "In effetti la libertà religiosa non è né un diritto né tanto meno un privilegio reclamato dalla Chiesa cattolica (...), esso riguarda la sfera più essenziale di ogni persona, di ogni popolo e di ogni nazione" e non si può "limitarla ad una mera convivenza di cittadini che praticano privatamente la propria religione, al libero esercizio del culto, ma si deve assicurare ai credenti la piena garanzia di manifestare pubblicamente la propria religione, offrendo anche il loro contributo all'edificazione del bene comune e del retto ordine sociale, in ogni ambito dell'esistenza, senza nessun tipo di restrizione o di coazione. Al riguardo la Chiesa cattolica, mentre sostiene e promuove questa visione positiva del ruolo della religione nella società, non intende interferire nella dovuta autonomia delle istituzione civili".

  Il Papa ha elogiato le iniziative di diverse istanze messicane per "favorire un ordine sociale più giusto e solidale e superare le difficoltà che continuano ad attanagliare il Paese", fra cui "questioni tanto gravi come la violenza, il narcotraffico, le disuguaglianze e la povertà, che sono terreno fertile per la criminalità".

  "Non si insisterà mai abbastanza sul diritto alla vita che deve essere riconosciuto in tutta la sua interezza (...). Desidero salutare con gioia" - ha detto infine il Papa - "l'iniziativa del Messico, che nel 2005 eliminò dalla sua legislazione la pena capitale, come pure le recenti misure che alcuni dei suoi Stati hanno adottato per proteggere la vita umana sin dal suo inizio. Tali decise posizioni in una questione tanto fondamentale devono essere un emblema della vostra Patria, di cui sentirsi giustamente orgogliosi".
CD/CREDENZIALI/MESSICO:LING                               VIS 20090710 (550)

"IL TURISMO, CELEBRAZIONE DELLA DIVERSITÀ"


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio pastorale del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2009 (27 settembre), sul tema: "Il turismo, celebrazione della diversità".

  Nel Messaggio, datato 24 giugno, l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero, scrivono che: "La diversità è un fatto, una realtà, ma, come ci ricorda Papa Benedetto XVI, è pure un dato positivo, un bene, e non una minaccia o un pericolo, al punto tale da volere egli che 'le persone accettino non soltanto l'esistenza della cultura dell'altro, ma desiderino anche riceverne un arricchimento'".

  "Nella valutazione positiva del diverso osserviamo un paradosso: se da un lato si constata, in questo tempo di globalizzazione, che le culture e le religioni si avvicinano sempre più, e che nel cuore di tutte le culture sboccia un autentico desiderio di pace, dall'altro si verificano incomprensioni, ci sono pregiudizi e malintesi profondamente radicati, che elevano barriere e alimentano divisioni. È il timore in noi del diverso, dello sconosciuto".

  Il Presidente ed il Segretario del Pontificio Consiglio affermano che: "Dobbiamo quindi impegnarci per trasformare la discriminazione, la xenofobia e l'intolleranza in comprensione e mutua accettazione, percorrendo le strade del rispetto, dell'educazione e del dialogo aperto, costruttivo e vincolante".

  "Il turismo, in quanto pone a contatto con altri modi di vivere, altre religioni e forme di vedere il mondo e la sua storia, è pure un'occasione di dialogo e di ascolto, e costituisce un invito a non chiudersi nella propria cultura, ma ad aprirsi e confrontarsi con modi di pensare e vivere diversi. Non deve sorprendere pertanto che settori estremisti e gruppi terroristici di indole fondamentalista indichino il turismo come un pericolo e un obiettivo da distruggere. La conoscenza reciproca aiuterà - lo speriamo ardentemente - a costruire una società più giusta, solidale e fraterna".

  "Se il turismo si sviluppa in assenza di un'etica di responsabilità" - scrivono inoltre l'Arcivescovo Vegliò e l'Arcivescovo Marchetto - "parallelamente prende corpo il pericolo della uniformità e della bellezza come 'fascinatio nugacitatis' (cfr. Sap 4,12). Accade così, per esempio, che gli autoctoni possono fare per i turisti spettacolo delle loro tradizioni offrendo la diversità come un prodotto commerciale, solo per lucro".

  "Tutto ciò esige uno sforzo, tanto da parte del visitatore che dell'autoctono accogliente, di assumere atteggiamenti di apertura, rispetto, vicinanza, fiducia in modo che nel desiderio di incontrare gli altri, rispettandoli nella loro diversità personale, culturale e religiosa, si aprano al dialogo e alla comprensione".

  "Nel contemplare la diversità, l'uomo scopre le tracce del divino nelle orme dell'umano. E per il credente, l'insieme delle diversità apre cammini per avvicinarsi all'infinita grandezza di Dio".

  "Dio affida alla Chiesa il compito di forgiare in Cristo Gesù, grazie allo Spirito, una nuova creazione, ricapitolando in Lui tutto il tesoro della diversità umana che il peccato ha trasformato in divisione e conflitti".

  "Il soffio divino vinca ogni xenofobia, discriminazione, razzismo" - conclude il Messaggio - "renda vicini coloro che sono lontani, nella contemplazione della unità/diversità di una famiglia umana benedetta da Dio".
CON-SM/TURISMO:DIVERSITÀ/VEGLIÒ:MARCHETTO       VIS 20090710 (540)

RIUNIONE COMMISSIONE BILATERALE SANTA SEDE E ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede, annuncia che La Commissione di Lavoro Bilaterale Permanente fra la Santa Sede e lo Stato di Israele, si è riunita ieri, 9 luglio, presso il Ministero degli Affari Esteri di Israele, per proseguire i negoziati relativi  all' "Accordo Economico".

  "L'incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e le Delegazioni ritengono di aver contribuito ad accelerare i tempi per il conseguimento dell'auspicato Accordo".

  "Le prossime riunioni della Commissione avranno luogo il 26 agosto, il 15 e il 16 settembre, il 14 e 15 ottobre e l'11 e 12 novembre. Come annunciato in precedenza, la prossima Commissione Plenaria si riunirà in Vaticano il 10 dicembre 2009".
OP/RIUNIONE/SANTA SEDE:ISRAELE                       VIS 20090710 (140)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, di Colombo (Sri Lanka).

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Signor Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, con la Consorte e Seguito.
AP/.../...                                 VIS 20090710 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Alfonso Cortés Contreras, Vescovo di Cuernavaca (superficie: 4.941; popolazione: 2.167.000; cattolici: 1.874.000; sacerdoti: 176; religiosi: 482; diaconi permanenti: 3), Messico. Finora Vescovo Ausiliare di Monterrey (Messico), succede al Vescovo Florencio Olvera Ochoa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hyginus Kim Hee-joong, Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Kwangju (superficie: 12.596; popolazione: 3.370.781; cattolici: 319.494; sacerdoti: 255; religiosi: 1.204), Corea. L'Arcivescovo eletto è stato finora Ausiliare della medesima Sede Metropolitana.
NER:RE:NEC/CORTÉS:OLVERA:HEE-JOONG/..               VIS 20090710 (110)

giovedì 9 luglio 2009

INCONTRO PAPA PRIMO MINISTRO AUSTRALIA E PRESIDENTE COREA


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Oggi 9 luglio 2009 il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro dell'Australia, Onorevole Kevin Rudd, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, sono stati ricordati il viaggio del Santo Padre a Sydney, nel luglio 2008, per la Giornata Mondiale della Gioventù e l'ottimo spirito di collaborazione tra le Autorità ecclesiastiche e civili che ne ha caratterizzato l'organizzazione. Ci si è inoltre soffermati sull'attuale situazione internazionale e regionale, con riferimento sia al rispetto della libertà religiosa sia alle problematiche ambientali".

  Successivamente, in merito all'incontro del Papa con il Presidente della Repubblica di Corea, Signor Lee Myng-Bak, delle 12:05 di questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un secondo Comunicato:

  "I cordiali colloqui hanno permesso di scambiare idee su alcuni temi di interesse comune, tra cui gli effetti della crisi economica mondiale, soprattutto sui Paesi più poveri, e la situazione politica e sociale nella penisola coreana".

  "Sul piano bilaterale sono state evocate le buone relazioni esistenti tra la Repubblica di Corea e la Santa Sede, nonché il dialogo ecumenico e interreligioso e la cooperazione tra la Chiesa e lo Stato in campo educativo e sociale".
OP/.../PRIMO MINISTRO AUSTRALIA:PRESID. COREA        VIS 20090709 (240)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                 VIS 20090709 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Gérard Coliche, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lille (superficie: 2.288; popolazione: 1.600.000; cattolici: 1.072.700; sacerdoti: 572; religiosi: 893: diaconi permanenti: 65), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1940 a Béziers (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. E' stato finora Vicario episcopale per l'apostolato dei laici e per le comunicazioni.
NER/.../COLICHE                             VIS 20090709 (70)

mercoledì 8 luglio 2009

"CARITAS IN VERITATE": REALIZZARE MONDO GIUSTIZIA E DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2009 (VIS). Nella catechesi per l'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi nell'Aula Paolo VI, Papa Benedetto XVI si è soffermato sulla sua terza Enciclica "Caritas in veritate", presentata ufficialmente nella giornata di ieri.

  Il Santo Padre ha spiegato che il documento pone in rilievo che: "La carità nella verità è quindi la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell'umanità intera. (...) Solo con la carità, illuminata dalla ragione e dalla fede, è possibile conseguire obiettivi di sviluppo dotati di valenza umana e umanizzante".

  "Questa Enciclica" - ha proseguito il Pontefice - "riprende, continua ed approfondisce l'analisi e la riflessione della Chiesa su tematiche sociali di vitale interesse per l'umanità del nostro secolo. In modo speciale, si riallaccia a quanto scrisse Paolo VI, oltre 40 anni or sono, nella 'Populorum progressio'".

  "Caritas in veritate" - ha sottolineato il Pontefice - "certo non mira ad offrire soluzioni tecniche alle vaste problematiche sociali del mondo odierno (...) Essa ricorda però i grandi principi che si rivelano indispensabili per costruire lo sviluppo umano dei prossimi anni. Tra questi, in primo luogo, l'attenzione alla vita dell'uomo, considerata come centro di ogni vero progresso; il rispetto del diritto alla libertà religiosa, sempre collegato strettamente con lo sviluppo dell'uomo; il rigetto di una visione prometeica dell'essere umano, che lo ritenga assoluto artefice del proprio destino".

  "Occorrono uomini retti" - ha proseguito il Papa - "tanto nella politica quanto nell'economia, che siano sinceramente attenti al bene comune. In particolare, guardando alle emergenze mondiali, è urgente richiamare l'attenzione della pubblica opinione sul dramma della fame e della sicurezza alimentare, che investe una parte considerevole dell'umanità. Un dramma di tali dimensioni interpella la nostra coscienza: è necessario affrontarlo con decisione, eliminando le cause strutturali che lo provocano e promuovendo lo sviluppo agricolo dei Paesi più poveri".

  "L'economia ha bisogno dell'etica per il suo corretto funzionamento; ha bisogno di recuperare l'importante contributo del principio di gratuità e della 'logica del dono' nell'economia di mercato, dove la regola non può essere il solo profitto. Ma questo è possibile unicamente grazie all'impegno di tutti, economisti e politici, produttori e consumatori e presuppone una formazione delle coscienze che dia forza ai criteri morali nell'elaborazione dei progetti politici ed economici".

  "Occorre, si va sempre più ripetendo, un diverso stile di vita da parte dell'umanità intera, in cui i doveri di ciascuno verso l'ambiente si colleghino a quelli verso la persona considerata in se stessa e in relazione agli altri".

  "Ho infine segnalato, dinanzi alle problematiche tanto vaste e profonde del mondo di oggi" - ha detto ancora Benedetto XVI - "la necessità di un'Autorità politica mondiale regolata dal diritto, che si attenga ai menzionati principi di sussidiarietà e solidarietà e sia fermamente orientata alla realizzazione del bene comune, nel rispetto delle grandi tradizioni morali e religiose dell'umanità".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Papa - "preghiamo perché anche questa Enciclica possa aiutare l'umanità a sentirsi un'unica famiglia impegnata nel realizzare un mondo di giustizia e di pace. (...) In particolare, vi invito a pregare per i Capi di Stato e di Governo del G8 che si incontrano in questi giorni a L'Aquila. Da questo importante summit mondiale possano scaturire decisioni ed orientamenti utili al vero progresso di tutti i Popoli, specialmente di quelli più poveri".
AG/.../CARITAS IN VERITATE                           VIS 20090708 (560)

MOTU PROPRIO ECCLESIAE UNITATEM


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo la traduzione dal latino, della Lettera Apostolica "Motu Proprio data", "Ecclesiae Unitatem" di Benedetto XVI sulla struttura della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" collegata da ora in poi con la Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'obiettivo di esaminare le questioni relative alla Fraternità San Pio X.

 "1.    Il compito di custodire l'unità della Chiesa, con la sollecitudine di offrire a tutti gli aiuti per rispondere nei modi opportuni a questa vocazione e grazia divina, spetta in modo particolare al Successore dell'Apostolo Pietro, il quale è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei Vescovi che dei fedeli. La priorità suprema e fondamentale della Chiesa, in ogni tempo, di condurre gli uomini verso l'incontro con Dio deve essere favorita mediante l'impegno di giungere alla comune testimonianza di fede di tutti i cristiani".

  "2.    Nella fedeltà a tale mandato, all'indomani dell'atto con cui l'Arcivescovo Marcel Lefebvre, il 30 giugno 1988, conferì illecitamente l'ordinazione episcopale a quattro sacerdoti, il Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, istituì, il 2 luglio 1988, la Pontificia Commissione Ecclesia Dei "con il compito di collaborare con i Vescovi, con i Dicasteri della Curia Romana e con gli ambienti interessati, allo scopo di facilitare la piena comunione ecclesiale dei sacerdoti, seminaristi, comunità o singoli religiosi e religiose finora in vario modo legati alla Fraternità fondata da Monsignor Lefebvre, che desiderino rimanere uniti al Successore di Pietro nella Chiesa Cattolica, conservando le loro tradizioni spirituali e liturgiche, alla luce del Protocollo firmato lo scorso 5 maggio dal Cardinale Ratzinger e da Mons. Lefebvre".

  "3.    In questa linea, aderendo fedelmente al medesimo compito di servire la comunione universale della Chiesa nella sua manifestazione anche visibile e compiendo ogni sforzo perché a tutti quelli che hanno veramente il desiderio dell'unità sia reso possibile di rimanervi o di ritrovarla, ho voluto ampliare e aggiornare, con il Motu Proprio 'Summorum Pontificum', l'indicazione generale già contenuta nel Motu Proprio 'Ecclesia Dei' circa la possibilità di usare il 'Missale Romanum' del 1962, attraverso norme più precise e dettagliate".

  "4.    Nello stesso spirito e con il medesimo impegno di favorire il superamento di ogni frattura e divisione nella Chiesa e di guarire una ferita sentita in modo sempre più doloroso nel tessuto ecclesiale, ho voluto rimettere la scomunica ai quattro Vescovi ordinati illecitamente da Monsignor Lefebvre. Con tale decisione, ho inteso togliere un impedimento che poteva pregiudicare l'apertura di una porta al dialogo e invitare così i Vescovi e la 'Fraternità San Pio X' a ritrovare il cammino verso la piena comunione con la Chiesa. Come ho spiegato nella Lettera ai Vescovi cattolici del 10 marzo scorso, la remissione della scomunica è stata un provvedimento nell'ambito della disciplina ecclesiastica per liberare le persone dal peso di coscienza rappresentato dalla censura ecclesiastica più grave. Ma le questioni dottrinali, ovviamente, rimangono e, finché non saranno chiarite, la Fraternità non ha uno statuto canonico nella Chiesa e i suoi ministri non possono esercitare in modo legittimo alcun ministero".

   "5.    Proprio perché i problemi che devono ora essere trattati con la Fraternità sono di natura essenzialmente dottrinale, ho deciso  - a ventuno anni dal Motu Proprio 'Ecclesia Dei', e conformemente a quanto mi ero riservato di fare - di ripensare la struttura della Commissione 'Ecclesia Dei', collegandola in modo stretto con la Congregazione per la Dottrina della Fede".

   "6.    La Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei' avrà, pertanto, la seguente configurazione:
Il Presidente della Commissione è il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
La Commissione ha una propria tabella organica composta dal Segretario e da Officiali.
Sarà compito del Presidente, coadiuvato dal Segretario, sottoporre i principali casi e le questioni di carattere dottrinale allo studio e al discernimento delle istanze ordinarie della Congregazione per la Dottrina della Fede, nonché sottometterne le risultanze alle superiori disposizioni del Sommo Pontefice".

  "7.    Con questa decisione ho voluto, in particolare, mostrare paterna sollecitudine verso la 'Fraternità San Pio X' al fine di ritrovare la piena comunione con la Chiesa".

  "Rivolgo a tutti un pressante invito a pregare senza sosta il Signore, per l'intercessione della Beata Vergine Maria, 'ut unum sint'".

  "Dato a Roma, presso San Pietro, il 2 luglio 2009, anno quinto del Nostro Pontificato".
BXVI-MP/.../ECCLESIAE UNITATEM                   VIS 20090708 (710)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Celso Antônio Marchiori, Vescovo di Apucarana (superficie: 8.655; popolazione: 489.000; cattolici: 370.231; sacerdoti: 77; religiosi: 61; diaconi permanenti: 70), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Campo Largo (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988. Finora Parroco della Parrocchia Santissimo Sacramento nell'Arcidiocesi di Curitiba (Brasile), succede al Vescovo Luiz Vicente Bernetti, O.A.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jean-Paul James, Vescovo di Nantes (superficie: 6.979; popolazione: 1.245.000; cattolici: 1.141.000; sacerdoti: 491; religiosi: 1.241; diaconi permanenti: 41), Francia. Finora Vescovo di Beauvais (Francia), il Vescovo James succede al Vescovo Georges Soubrier, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che succede al Cardinale Dario Castrillón Hoyos, ringraziato dal Papa giunto al termine del suo servizio come Presidente della medesima Pontificia Commissione.

- Ha nominato il Monsignor Guido Pozzo Segretario della Pontificio Commissione "Ecclesia Dei", finora Segretario Aggiunto della Commissione Teologica Internazionale e Aiutante di Studio della Congregazione per la Dottrina della Fede.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090708 (230)

martedì 7 luglio 2009

BENEDETTO XVI RICEVE PRIMO MINISTRO DEL GIAPPONE


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Primo Ministro del Giappone, Sua Eccellenza il Signor Taro Aso. Successivamente, il Primo Ministro si è incontrato con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso di toccare alcuni temi dell'attualità internazionale, con particolare riferimento alla crisi economica e all'impegno del Giappone e della Santa Sede per l'Africa".

  "Sul piano bilaterale si sono evocate le buone relazioni esistenti tra il Giappone e la Santa Sede, nonché l'intesa e la cooperazione tra la Chiesa e lo Stato".
OP/UDIENZA PRIMO MINISTRO/GIAPPONE                   VIS 20090707 (140)

UNA NUOVA ENCICLICA SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta la presentazione della Enciclica di Papa Benedetto XVI, "Caritas in veritate". Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consilio "Cor Unum"; l'Arcivescovo Giampaolo Crepaldi, Vescovo eletto di Trieste (Italia) e finora Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed il Professor Stefano Zamagni, Professore di Economia Politica presso l'Università di Bologna (Italia) e Consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

   Il Cardinale Martino ha evidenziato la necessità di una nuova Enciclica sociale a venti anni dalla "Centesimus annus" di Giovanni Paolo II ed ha passato in rassegna i mutamenti che ci sono verificati negli ultimi decenni.

  "Le ideologie politiche" - ha detto il Cardinale Martino - "che avevano caratterizzato l'epoca precedente al 1989, sembrano aver perso di virulenza, sostituite però dalla nuova ideologia della tecnica. (...) Un secondo elemento distingue l'epoca attuale da quella di venti anni fa: l'accentuazione dei fenomeni di globalizzazione determinati, da un lato, dalla fine dei blocchi contrapposti e, dall'altro, dalla rete informatica e telematica mondiale. (...) Un terzo elemento di cambiamento riguarda le religioni" che "sono tornate alla ribalta della scena pubblica mondiale". Un quarto cambiamento riguarda "L'emergenza di alcuni grandi Paesi da una situazione di arretratezza che sta mutando notevolmente gli equilibri geopolitici mondiali. (...) Torna qui, impellente, il problema della 'governance' internazionale".

  "Queste quattro grandi novità (...) basterebbero da sole a motivare la scrittura di una nuova enciclica sociale" - ha affermato il Porporato - "All'origine della 'Caritas in veritate' c'è, però, un altro motivo che non vorrei venisse dimenticato. Inizialmente la 'Caritas in veritate' era stata pensata dal Santo Padre come una commemorazione dei 40 anni della 'Populorum progressio' di Paolo VI. (...) Il tema della 'Caritas in veritate' non è lo 'sviluppo dei popoli', ma lo 'sviluppo integrale' (...). Si può dire, quindi, che la prospettiva della 'Populorum progressio' venga allargata".

  "La 'Caritas in veritate' dimostra con chiarezza non solo che il pontificato di Paolo VI non ha rappresentato nessun 'arretramento' nei confronti della Dottrina sociale della Chiesa, (...) ma che questo Papa ha contribuito in modo significativo ad impostare la visione della Dottrina sociale della Chiesa sulla scia della 'Gaudium et spes' e della tradizione precedente ed ha costituito le basi, sui cui si è poi potuto inserire Giovanni Paolo II".

  L'Arcivescovo Crepaldi ha indicato le nuove questioni trattate dall'Enciclica. "I due fondamentali diritti alla vita e alla libertà religiosa trovano per la prima volta una esplicita e corposa collocazione in una enciclica sociale" e "sono organicamente collegati con il tema dello sviluppo. (...) Nella 'Caritas in veritate' la cosiddetta 'questione antropologica' diventa a pieno titolo 'questione sociale'".

  "Ci sono nella'Caritas in veritate' due altre tematiche nuove. La prima è quella dell'ambiente" in cui "la 'Caritas in veritate' propone una impostazione in termini di precedenza del ricevere sul fare: da una natura come deposito di risorse materiali alla natura vista come parola creata. Non semplici cose, ma l'affidamento all'uomo di un compito per il bene di tutti. (...) L'altro tema nuovo dell'enciclica è l'ampia trattazione del problema della tecnica (...). E' la prima volta che un'enciclica affronta in modo così organico questo tema. (...) Il riferimento continuo alla Verità e all'Amore infonde alla 'Caritas in veritate' una grande libertà di pensiero con cui l'enciclica toglie di mezzo tutte le ideologie che purtroppo gravano ancora sullo sviluppo".

  "La prima enciclica 'Deus caritas est'" - ha detto il Cardinale Cordes - "sulla teologia della carità, conteneva indicazioni sulla dottrina sociale. Ora siamo di fronte ad un testo dedicato interamente a questa materia".

  "La dottrina sociale della Chiesa è un elemento dell'evangelizzazione" - ha sottolineato il Cardinale affermando che: "Non possiamo leggere la dottrina sociale fuori dal contesto del Vangelo e del suo annuncio" perché essa "nasce e si interpreta alla luce della rivelazione".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ha affermato inoltre che: "Il cuore della dottrina sociale resta l'uomo" e si è posto i seguente interrogativi: "La questione antropologica implica che si deve rispondere ad una domanda centrale: quale uomo vogliamo promuovere? (...) Può una civiltà sopravvivere senza riferimenti fondanti, senza sguardo all'eternità, negando all'uomo una risposta ai suoi interrogativi più profondi? Può esserci vero sviluppo senza Dio?".

  Infine riferendosi al concetto di progresso, il Cardinale Cordes ha sottolineato che l'Enciclica, oltre ad unificare le due dimensioni della promozione umana e dell'annuncio della fede, introduce un ulteriore elemento nel concetto di progresso: la speranza", alla quale Papa Benedetto XVI ha dedicato la seconda Enciclica "Spe salvi".

  Il Professor Zamagni ha commentato che l'Enciclica prende posizione "a favore di quella concezione del mercato, tipica dell'economia civile, secondo cui si può vivere l'esperienza della socialità umana all'interno di una normale vita economica e non già al di fuori di essa o a lato di essa".

  "Tre i principali fattori strutturali della crisi" - ha spiegato il Professor Zamagni - "Il primo concerne il mutamento radicale nel rapporto tra finanza e produzione di beni e servizi che si è venuto a consolidare nel corso dell'ultimo trentennio. (...) Il secondo fattore è la diffusione a livello di cultura popolare dell'ethos dell'efficienza come criterio ultimo di giudizio e di giustificazione della realtà economica. (...) La terza causa remota ha a che vedere con le specificità della matrice culturale che si è andata consolidando negli ultimi decenni sull'onda, da un lato, del processo di globalizzazione e, dall'altro, dall'avvento della terza rivoluzione industriale, quella delle tecnologia infotelematiche".
OP/PRESENTAZIONE CARITAS IN VERITATE/...               VIS 20090707 (930)

SINTESI LETTERA ENCICLICA "CARITAS IN VERITATE"


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo una Sintesi, a cura della Sala Stampa della Santa Sede, della nuova Lettera Enciclica di Papa Benedetto XVI "Caritas in veritate", sullo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità.

  L'Enciclica, resa pubblica questa mattina, porta la data del 29 giugno 2009, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, e si compone di una Introduzione, sei capitoli ed una Conclusione.

  "Nell'Introduzione" - si legge nella Sintesi - il Papa ricorda che "la carità è la via maestra della dottrina sociale della Chiesa". Dato "il rischio di fraintenderla, e di estrometterla dal vissuto etico", il Papa avverte che: "Un Cristianesimo di carità senza verità può venire facilmente scambiato per una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, ma marginali".

  "Lo sviluppo ha bisogno della verità " - scrive Benedetto XVI e si sofferma su due "criteri orientativi dell'azione morale": la giustizia e il bene comune. Ogni cristiano è chiamato alla carità anche attraverso una 'via istituzionale' che incida nella vita della 'polis', del vivere sociale".

  Il Primo Capitolo del documento tratta de "Il Messaggio della "Populorum Progressio" di Papa Paolo VI che ribadì "l'imprescindibile importanza del Vangelo per la costruzione della società secondo libertà e giustizia". "La fede cristiana - scrive Papa Benedetto XVI - "si occupa dello sviluppo non contando su privilegi o su posizioni di potere (...) ma solo su Cristo". Il Pontefice evidenzia che "le cause del sottosviluppo non sono primariamente di ordine materiale". Sono innanzitutto nella volontà, nel pensiero e ancor più "nella mancanza di fraternità tra gli uomini e i popoli".

  "Lo sviluppo umano nel nostro tempo" è il tema del Secondo Capitolo. L'esclusivo obiettivo del profitto "senza il bene comune come fine ultimo" - osserva Benedetto XVI  - "rischia di distruggere ricchezza e creare povertà". Ed enumera alcune distorsioni dello sviluppo: un'attività finanziaria "per lo più speculativa", i flussi migratori "spesso solo provocati" e poi mal gestiti e, ancora, "lo sfruttamento sregolato delle risorse della terra". Dinnanzi a tali problemi interconnessi, il Papa invoca "una nuova sintesi umanistica", constatando che: "Lo sviluppo è oggi 'policentrico'. (...) Cresce la ricchezza mondiale in termini assoluti, ma aumentano le disparità e nascono nuove povertà".

  "Sul piano culturale" - prosegue il Pontefice - "le possibilità di interazioni aprono nuove prospettive di dialogo, ma vi è un duplice pericolo". In primo luogo, un "eclettismo culturale" in cui le culture vengono "considerate sostanzialmente equivalenti". Il pericolo opposto è "l'appiattimento culturale", "l'omologazione degli stili di vita". Benedetto XVI rivolge così il pensiero allo "scandalo della fame" ed auspica "un'equa riforma agraria nei Paesi in via di Sviluppo".

  Benedetto XVI tiene a sottolineare che il rispetto per la vita "non può in alcun modo essere disgiunto" dallo sviluppo dei popoli ed avverte che "Quando una società s'avvia verso la negazione e la soppressione della vita finisce per non trovare più" motivazioni ed energie "per adoperarsi a servizio del vero bene dell'uomo".

  Un altro aspetto legato allo sviluppo è il "diritto alla libertà religiosa. Le violenze, scrive il Papa, "frenano lo sviluppo autentico", ciò "si applica specialmente al terrorismo a sfondo fondamentalista".

  "Fraternità, sviluppo economico e società civile" è il tema del Terzo Capitolo dell'Enciclica, che si apre con un elogio dell'esperienza del dono, spesso non riconosciuta "a causa di una visione solo produttivistica e utilitaristica dell'esistenza. (...) Lo sviluppo (...) se vuole essere autenticamente umano", deve invece "fare spazio al principio di gratuità". Ciò vale in particolare per il mercato. La logica mercantile va "finalizzata al perseguimento del bene comune di cui deve farsi carico anche e soprattutto la comunità politica".

  Riprendendo l'Enciclica "Centesimus Annus", Benedetto XVI indica la "necessità di un sistema a tre soggetti": mercato, Stato e società civile e incoraggia una "civilizzazione dell'economia". Servono "forme economiche solidali". Mercato e politica necessitano "di persone aperte al dono reciproco".
 
  Il capitolo si chiude con una nuova valutazione del fenomeno globalizzazione, da non intendere solo come "processo socio-economico". (...) Alla globalizzazione serve "un orientamento culturale personalista e comunitario, aperto alla trascendenza" capace di "correggerne le disfunzioni".

  Nel Quarto Capitolo, l'Enciclica sviluppa il tema dello "Sviluppo dei popoli, diritti e doveri, ambiente". Governi e organismi internazionali non possono dimenticare "l'oggettività e l'indisponibilità" dei diritti. Al riguardo, si sofferma sulle "problematiche connesse con la crescita demografica".

  Benedetto XVI riafferma che la sessualità non si può "ridurre a mero fatto edonistico e ludico". Gli Stati, scrive, "sono chiamati a varare politiche che promuovano la centralità della famiglia".
 
  "L'economia - ribadisce ancora il Pontefice - ha bisogno dell'etica per il suo corretto funzionamento; non di un'etica qualsiasi bensì di un'etica amica della persona". La stessa centralità della persona, afferma, deve essere il principio guida "negli interventi per lo sviluppo" della cooperazione internazionale.  "Gli organismi internazionali - esorta il Papa - dovrebbero interrogarsi sulla reale efficacia dei loro apparati burocratici", "spesso troppo costosi".

  Infine negli ultimi capitoli il Papa si sofferma sulle problematiche energetiche. "L'accaparramento delle risorse" da parte di Stati e gruppi di potere, denuncia il Pontefice, costituisce "un grave impedimento per lo sviluppo dei Paesi poveri". (...) "Le società tecnologicamente avanzate - aggiunge - possono e devono diminuire il proprio fabbisogno energetico", mentre deve "avanzare la ricerca di energie alternative".

  "La collaborazione della famiglia umana" è il cuore del quinto capitolo, in cui Benedetto XVI evidenzia che "lo sviluppo dei popoli dipende soprattutto dal riconoscimento di essere una sola famiglia". D'altronde, si legge, la religione cristiana può contribuire allo sviluppo "solo se Dio trova un posto anche nella sfera pubblica".

  Il Papa fa quindi riferimento al "principio di sussidiarietà", che offre un aiuto alla persona "attraverso l'autonomia dei corpi intermedi". La sussidiarietà, spiega, "è l'antidoto più efficace contro ogni forma di assistenzialismo paternalista" ed è adatta ad umanizzare la globalizzazione.

  Benedetto XVI esorta poi gli Stati ricchi a "destinare maggiori quote" del Prodotto Interno Lordo per lo sviluppo, rispettando gli impegni presi. Ed auspica un maggiore accesso all'educazione e ancor più alla "formazione completa della persona" rilevando che, cedendo al relativismo, si diventa più poveri. Un esempio, scrive, ci è offerto dal fenomeno perverso del turismo sessuale. "E' doloroso constatare - osserva - che ciò si svolge spesso con l'avallo dei governi locali, con il silenzio di quelli da cui provengono i turisti e con la complicità di tanti operatori del settore".

  Il Papa affronta poi il fenomeno "epocale" delle migrazioni. (...). Ogni migrante, soggiunge, "è una persona umana" che "possiede diritti che vanno rispettati da tutti e in ogni situazione".

  L'ultimo paragrafo del Capitolo il Pontefice lo dedica "all'urgenza della riforma" dell'O.N.U. e "dell'architettura economica e finanziaria internazionale". Urge "la presenza di una vera 'Autorità politica mondiale'" che si attenga "in modo coerente ai principi di sussidiarietà e di solidarietà". Un'Autorità, afferma, che goda di "potere effettivo".

  Il sesto ed ultimo capitolo è incentrato sul tema: "Lo sviluppo dei popoli e la tecnica". Il Papa mette in guardia dalla "pretesa prometeica" secondo cui "l'umanità ritiene di potersi ricreare avvalendosi dei 'prodigi' della tecnologia". La tecnica, è il suo monito, non può avere una "libertà assoluta".

  Campo primario "della lotta culturale tra l'assolutismo della tecnicità e la responsabilità morale dell'uomo è oggi quello della bioetica", spiega il Papa che aggiunge: "La ragione senza la fede è destinata a perdersi nell'illusione della propria onnipotenza". La questione sociale diventa "questione antropologica". La ricerca sugli embrioni, la clonazione, è il rammarico del Pontefice, "sono promosse dall'attuale cultura" che "crede di aver svelato ogni mistero". Il Papa paventa "una sistematica pianificazione eugenetica delle nascite".

  Nella Conclusione dell'Enciclica, il Papa sottolinea che lo sviluppo "ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso Dio nel gesto della preghiera", di "amore e di perdono, di rinuncia a se stessi, di accoglienza del prossimo, di giustizia e di pace".
ENC/CARITAS IN VERITATE                         VIS 20090707 (1280)

lunedì 6 luglio 2009

PASTORALE VOCAZIONALE SIATE SEMINATORI FIDUCIA SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i 120 partecipanti al Congresso Vocazionale Europeo sulla pastorale vocazionale, che ha per tema: "Il Vangelo della vocazione per il giovane nella cultura europea", in corso in questi giorni a Roma. "La cura delle vocazioni" - ha ricordato il Papa - "costituisce per ogni diocesi una delle priorità pastorali, che assume ancor più valore nel contesto dell'Anno Sacerdotale appena iniziato".

  La parabola evangelica del seminatore è stata al centro dei lavori del Congresso. "Con abbondanza e gratuità, il Signore getta il seme della Parola di Dio" - ha commentato il Pontefice - "pur sapendo che esso potrà incontrare un terreno inadeguato, che non gli permetterà di maturare (...). Tuttavia, il seminatore non si scoraggia, perché sa che una parte di questo seme è destinata a trovare il 'terreno buono', cioè cuori ardenti e capaci di accogliere la Parola con disponibilità per farla maturare nella perseveranza e ridonarne con generosità il frutto a beneficio di molti".

  "L'immagine del terreno" - ha proseguito il Pontefice - "può evocare la realtà più o meno buona della famiglia; l'ambiente talvolta arido e duro del lavoro; i giorni della sofferenza e delle lacrime. La terra è soprattutto il cuore di ogni uomo, in particolare dei giovani (...): un cuore spesso confuso e disorientato, eppure capace di contenere in sé impensate energie di donazione; pronto ad aprirsi nelle gemme di una vita spesa per amore di Gesù, capace di seguirlo con la totalità e la certezza che viene dall'avere trovato il più grande tesoro dell'esistenza".

  "A seminare nel cuore dell'uomo è sempre e solo il Signore. Solo dopo la semina abbondante e generosa della Parola di Dio ci si può inoltrare lungo i sentieri dell'accompagnare e dell'educare, del formare e del discernere" - ha affermato il Papa, sottolineando che: "Come Cristo, il sacerdote e l'animatore devono essere un 'chicco di grano', che rinuncia a se stesso per fare la volontà del Padre; che sa vivere nascosto dal clamore e dal rumore; che rinuncia alla ricerca di quella visibilità e grandezza d'immagine che oggi spesso diventano criteri e addirittura scopi di vita in tante parte della nostra cultura, ed affascinano molti giovani".

  "Siate seminatori di fiducia e di speranza" - ha esortato il Santo Padre - "E' infatti profondo il senso di smarrimento che spesso vive la gioventù di oggi. Non di rado le parole umane sono prive di futuro e di prospettiva, prive anche di senso e di sapienza. Si diffonde un atteggiamento di impazienza frenetica e una incapacità a vivere il tempo dell'attesa. Eppure, questa può essere l'ora di Dio: la sua chiamata, mediata dalla forza e dall'efficacia della Parola, genera un cammino di speranza verso la pienezza della vita".

  Infine, ricordando il Santo Curato d'Ars, Giovanni Maria Vianney, "che ha dedicato la sua vita alla guida spirituale delle persone, con umiltà e semplicità, 'gustando e vedendo' la bontà di Dio nelle situazioni ordinarie", il Santo Padre ha affermato: "L'Anno Sacerdotale offre pertanto una bella opportunità per ritrovare il senso profondo della pastorale vocazionale, come pure le sue scelte fondamentali di metodo: la testimonianza, semplice e credibile; la comunione, con itinerari concertati e condivisi nella Chiesa particolare; la quotidianità, che educa a seguire il Signore nella vita di tutti i giorni; l'ascolto, guidato dallo Spirito Santo, per orientare i giovani nella ricerca di Dio e della vera felicità, e infine la verità, che sola può generare libertà interiore".
AC/PASTORALE VOCAZIONALE/...                       VIS 20090706 (580)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO MORTE PADRE BORGOMEO, S.I.


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2009 (VIS). A nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Preposito Generale della Compagnia di Gesù, Padre Adolfo Nicolás Pachón, per la morte, il 2 luglio scorso, del Padre Pasquale Borgomeo, S.I.

  Questa mattina, Padre Federico Lombardi, S.I., attuale Direttore Generale della Radio Vaticana ha letto nel corso delle Esequie, il telegramma nel quale Benedetto XVI ricorda il: "Padre Pasquale Borgomeo per tanti anni fedele collaboratore della Santa Sede specialmente come apprezzato Direttore Generale della Radio Vaticana".

  "Il Sommo Pontefice" - si legge ancora nel telegramma - "desidera esprimere sentite condoglianze ai familiari e alla Compagnia di Gesù colpiti dalla sua scomparsa, e, mentre ne ricorda con animo grato la generosa e competente opera al servizio delle comunicazioni sociali, affida la sua anima alla materna intercessione della Vergine Santa e, di cuore invia ai congiunti e ai confratelli e fedeli riuniti in celebrazione del suo suffragio, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE PADRE BORGOMEO/LOMBARDI               VIS 20090706 (170)
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