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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 8 maggio 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Joseph Kariyil, Vescovo della Diocesi di Cochin (superficie: 235; popolazione: 616.218; cattolici: 172.037; sacerdoti: 141; religiosi: 564), India. E' stato finora Vescovo di Punalur (India).

- Il Reverendo Marcelo Daniel Colombo, Vescovo di Orán (superficie: 55.000; popolazione: 348.000; cattolici: 271.000; sacerdoti: 39; religiosi: 90; diaconi permanenti: 3), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Cattedrale di Quilmes (Argentina), è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Il Reverendo Selvister Ponnumuthan, Vescovo di Punalur (superficie: 5.052; popolazione: 3.000.000; cattolici: 46.815; sacerdoti: 54; religiosi: 287), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Viraly-Utchakkada (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Dal 2008 è Rettore del "St. Joseph's Pontifical Seminary" a Carmelgiri (India).
NER/.../KARIYIL:COLOMBO:PONNUMUTHAN VIS 20090508 (140)

INSEGNAMENTI GIOVANNI PAOLO II AFFRONTARE SFIDE ATTUALI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio all'Arcivescovo Ioan Robu, di Bucarest (Romania), in occasione della celebrazioni per il 10° anniversario della visita del Servo di Dio Giovanni Paolo II nel Paese (7 - 9 maggio 1999). Il Messaggio è stato consegnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati e Inviato Speciale del Papa alla cerimonia di commemorazione.

Benedetto XVI ha parole di encomio per l'interessante iniziativa, promossa dalla Chiesa Cattolica in Romania, della Chiesa Ortodossa Romena e dello Stato Rumeno "che unisce i fedeli cattolici e ortodossi di codesto Paese, il quale, per la sua posizione geografica e per la sua lunga storia, per la cultura e la tradizione, conserva come iscritta nelle sue radici una singolare vocazione ecumenica".

Il Papa formula l'auspicio che "i credenti in Cristo non solo custodiscano viva la memoria di quelle indimenticabili giornate, ma che, raccogliendo gli insegnamenti del mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, si impegnino tutti a ricercare vie coraggiose per affrontare insieme con fiducia le grandi sfide dei nostri giorni. Penso, in maniera speciale, alla difesa della vita dell'uomo in ogni sua fase, alla tutela della famiglia, al rispetto del creato, alla promozione del bene comune. Facendo inoltre miei i voti dell'amato Papa Giovanni Paolo II, invito a pregare perché quanto prima si possa pervenire alla piena comunione fraterna fra tutti i cristiani tanto in Occidente quanto in Oriente".
MESS/GIOVANNI PAOLO II/ROMANIA:ROBU VIS 20090508 (250)

PREGARE PER IL PREZIOSO DONO DELL'UNITÀ E DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2009 (VIS). Alle 15:30, ora locale, (14:30 ora italiana) il Santo Padre è giunto al Centro "Regina Pacis" di Amman, per la riabilitazione ed il reinserimento sociale dei portatori di handicap fondata dal Vescovo Salim Sayegh, Vicario Patriarcale Latino per la Giordania. Dopo il saluto del Patriarca Latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal, il Santo Padre ha iniziato il suo discorso esprimendo il suo apprezzamento alle Suore Comboniane ed al personale responsabile del Centro.

"Come per innumerevoli migliaia di pellegrini prima di me, è ora il mio turno di soddisfare quel profondo desiderio di toccare, di trarre conforto dai luoghi dove Gesù visse e che furono santificati dalla sua presenza e di venerarli. Dai tempi apostolici, Gerusalemme è stata il principale luogo di pellegrinaggio per i Cristiani, ma ancora prima, nell'antico Vicino Oriente, i popoli Semitici costruirono luoghi sacri per indicare e commemorare una presenza o un'azione divina. E la gente comune soleva recarsi in questi centri portando una parte dei frutti della loro terra e del loro bestiame per farne offerta come atto di omaggio e di gratitudine".

"Cari Amici, ognuno di noi è un pellegrino. Siamo tutti proiettati in avanti, risolutamente, sulla via di Dio. Naturalmente, tendiamo poi a volgere lo sguardo indietro al percorso della vita - talvolta con rimpianti o recriminazioni, spesso con gratitudine ed apprezzamento - ma guardiamo anche avanti - a volte con trepidazione o ansia, sempre con attesa e speranza, sapendo che ci sono anche altri ad incoraggiarci lungo la strada. So che i viaggi che hanno condotto molti di voi al Centro 'Regina Pacis' sono stati segnati da sofferenza o prove. Alcuni di voi lottano coraggiosamente con forme di invalidità, altri hanno sopportato il rifiuto, ed alcuni di voi sono stati attratti a questo luogo di pace semplicemente per cercare incoraggiamento ed appoggio. Di particolare importanza, lo so bene, è il grande successo del Centro nel promuovere il giusto posto dell'invalido nella società e nell'assicurare che un adeguato esercizio e strumentazione siano forniti per facilitare una simile integrazione".

"A volte" - ha proseguito il Papa - "è difficile trovare una ragione per ciò che appare solo come un ostacolo da superare o anche come prova - fisica o emotiva - da sopportare. Ma la fede e la ragione ci aiutano a vedere un orizzonte oltre noi stessi per immaginare la vita come Dio la vuole. L'amore incondizionato di Dio, che dà la vita ad ogni individuo umano, mira ad un significato e ad uno scopo per ogni vita umana".

"Amici, diversamente dai pellegrini d'un tempo, io non vengo portando regali od offerte. Io vengo semplicemente con un'intenzione, una speranza: pregare per il regalo prezioso dell'unità e della pace, più specificamente per il Medio Oriente. La pace per gli individui, per i genitori e i figli, per le comunità, pace per Gerusalemme, per la Terra Santa, per la regione, pace per l'intera famiglia umana; la pace durevole generata dalla giustizia, dall'integrità e dalla compassione, la pace che sorge dall'umiltà, dal perdono e dal profondo desiderio di vivere in armonia come un'unica realtà".

Rivolgendosi in particolare ai giovani del Centro, Benedetto XVI ha detto: "A voi in particolare desidero dire che stando in mezzo a voi io sento la forza che proviene da Dio. La vostra esperienza del dolore, la vostra testimonianza in favore della compassione, la vostra determinazione nel superare gli ostacoli che incontrate, mi incoraggiano a credere che la sofferenza può determinare un cambiamento in meglio. Nelle nostre personali prove, e stando accanto agli altri nelle loro sofferenze, cogliamo l'essenza della nostra umanità, diventiamo, per così dire, più umani. E incominciamo ad imparare che, su un altro piano, anche i cuori induriti dal cinismo o dall'ingiustizia o dalla riluttanza a perdonare non sono mai al di là del raggio d'azione di Dio, possono essere sempre aperti ad un nuovo modo di essere, ad una visione di pace".

"Vi esorto tutti a pregare ogni giorno per il nostro mondo" - ha detto infine il Santo Padre - "Ed oggi voglio chiedervi di assumervi uno specifico compito: pregate, per favore, per me ogni giorno del mio pellegrinaggio; per il mio spirituale rinnovamento nel Signore e per la conversione dei cuori al modo di perdonare e di solidarizzare che è proprio di Dio, così che la mia speranza - la nostra speranza - per l'unità e la pace nel mondo porti frutti abbondanti".

Conclusa la visita il Papa si è recato alla Nunziatura Apostolica di Amman da dove si dirigerà al Palazzo Reale Al-Husseineh per la visita di cortesia alle loro Maestà il Re e la Regina di Giordania.
OP-GIORDANIA/DISABILI/AMMAN VIS 20090508 (780)

PROMUOVERE PACE DURATURA IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina, alle 9:50, il Santo Padre è partito dall'aeroporto romano di Fiumicino e dopo un volo di quattro ore è giunto all'Aeroporto "Queen Alia" di Amman (Giordania), dando così inizio al suo Pellegrinaggio Apostolico in Terra Santa, dodicesimo Viaggi fuori d'Italia, che si concluderà venerdì 15 maggio.

Il Re e la Regina di Giordania, Abdalá II e Rania, hanno accolto il Papa ai piedi della scaletta dell'aereo. Erano presenti Autorità politiche e civili, i Membri della Famiglia Reale, gli Ordinari di Terra Santa, i Patriarchi e Vescovi ed un gruppo di fedeli.

"Sono venuto in Giordania come pellegrino" - ha detto Benedetto XVI nel primo discorso del suo Viaggio - "per venerare i luoghi santi che hanno avuto un così importante ruolo in alcuni degli eventi chiave della storia Biblica".

"La possibilità che la comunità cattolica di Giordania possa edificare pubblici luoghi di culto è un segno del rispetto di questo Paese per la religione e a nome dei Cattolici desidero esprimere quanto sia apprezzata questa apertura" - ha detto ancora il Papa - "La libertà religiosa è certamente un diritto umano fondamentale ed è mia fervida speranza e preghiera che il rispetto per i diritti inalienabili e la dignità di ogni uomo e di ogni donna giunga ad essere sempre più affermato e difeso, non solo nel Medio Oriente, ma in ogni parte del mondo".

"La mia visita in Giordania" - ha proseguito il Pontefice - "mi offre la gradita opportunità di esprimere il mio profondo rispetto per la comunità Musulmana e di rendere omaggio al ruolo di guida svolto da Sua Maestà il Re nel promuovere una migliore comprensione delle virtù proclamate dall'Islam".

"Il Regno di Giordania è da tempo in prima linea nelle iniziative volte a promuovere la pace nel Medio Oriente e nel mondo, incoraggiando il dialogo inter-religioso, sostenendo gli sforzi per trovare una giusta soluzione al conflitto Israeliano-Palestinese, accogliendo i rifugiati dal vicino Iraq, e cercando di tenere a freno l'estremismo. Non posso lasciare passare questa opportunità senza richiamare alla mente gli sforzi d'avanguardia a favore della pace nella regione fatti dal precedente re Hussein. (...) Possa il suo impegno per la soluzione dei conflitti della regione continuare a portar frutto nello sforzo di promuovere una pace durevole e una vera giustizia per tutti coloro che vivono nel Medio Oriente".

"Cari Amici, nel Seminario tenutosi a Roma lo scorso autunno presso il Foro Cattolico-Musulmano, i partecipanti hanno esaminato il ruolo centrale svolto, nelle nostre rispettive tradizioni religiose, dal comandamento dell'amore. Spero vivamente che questa visita" - ha concluso il Papa - "e in realtà tutte le iniziative per promuovere buone relazioni tra Cristiani e Musulmani, ci aiutino a crescere nell'amore verso Dio Onnipotente e Misericordioso, come anche nel fraterno amore vicendevole".
PV-GIORDANIA/ARRIVO/AMMAN VIS 20090508 (460)

giovedì 7 maggio 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Winona (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Bernard J. Harrington, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Coadiutore Vescovo John M. Quinn.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Butuan (Filippine), presentata dal Vescovo Zacharias C. Jimenez, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Lawrence Subrata Howlader, C.S.C., Vescovo Ausiliare della Diocesi di Chittagong (superficie: 39.247; popolazione; 32.110.000; cattolici: 35.238; sacerdoti. 36; religiosi: 126), Bangladesh. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Noborgram (Bangladesh), ha emesso la professione perpetua nella Congregazione della Santa Croce nel 1993 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. E' stato finora Maestro dei Novizi della Congregazione della Santa Croce a Baribal (Bangladesh).

- Ha nominato il Monsignore Jesús Antonio Lerma Nolasco, Vescovo Ausiliare di México (superficie: 1.429; popolazione: 8.705.000; cattolici: 7.777.583; sacerdoti: 1.734; religiosi: 7.260; diaconi permanenti: 154), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Xalisco (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di Tepic (Messico).

- Ha nominato il Padre Cyril Vasil', S.I., che è Rettore del Pontificio Istituto Orientale, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1965 a Kosice (Slovacchia), è stato ordinato sacerdote nel 1987 e nel 2001 ha emesso la professione solenne nella Società di Gesù.
RE:NEA:NA/.../... VIS 20090507 (250)

MISSIONE DELLA GUARDIA SVIZZERA PONTIFICIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le 32 nuove Guardie Svizzere Pontificie che nel pomeriggio di ieri hanno prestato giuramento nel corso di una cerimonia nel Cortile San Damaso in Vaticano,
accompagnate dai familiari e da altri membri del Corpo.

Nel discorso tenuto in tedesco, italiano e francese, il Papa ha ricordato alle nuove Guardie che uno dei loro doveri è quello di "vegliare sulla residenza del Papa, il Palazzo Apostolico, non soltanto l'edificio e i suoi prestigiosi appartamenti, ma soprattutto tutte le persone che incrociate ed alle quali fate del bene con la vostra amabilità e attenzione. Ciò vale in primo luogo per il Papa, per le persone che abitano con lui e per i suoi collaboratori nel Palazzo Apostolico e per gli ospiti. Il vostro compito si estende anche alla vita comune con i vostri camerati, coloro che condividono il vostro servizio e che hanno lo stesso obiettivo, servire il Sommo Pontefice 'fedelmente, lealmente e con fede' e, se necessario, dare la propria vita per Lui".

"Volgiamo la nostra attenzione a Roma" - ha proseguito il Pontefice - "la Città Eterna, che si distingue per la sua ricca storia e cultura. (...) In questa città, in certo modo, la fede stessa e la preghiera di numerosi secoli sono divenuti pietre e forme. Questo ambiente ci accoglie e ci ispira per prendere a modello gli innumerevoli santi che hanno vissuto qui e grazie ad essi, possiamo avanzare nel nostro cammino di fede".

"In questa città di Roma, infine, nella quale si trova il centro della Chiesa universale, incontriamo cristiani di tutto l'orbe terrestre. La Chiesa cattolica è internazionale. Ma nella sua molteplicità essa è tuttavia un'unica Chiesa, che s'esprime nella stessa confessione di fede ed è unita anche molto concretamente nel suo legame a Pietro e al suo Successore, il Papa".

"La Chiesa" - ha concluso il Pontefice - "raduna uomini e donne di culture molto diverse; tutti formano una comunità in cui si vive e si crede insieme e, nelle cose essenziali della vita, ci si comprende a vicenda. È questa un'esperienza molto importante, che qui la Chiesa vuol donare a voi, affinché voi la facciate vostra e la comunichiate ad altri - l'esperienza cioè che nella fede in Gesù Cristo e nel suo amore per gli uomini, anche mondi così diversi possono diventare una cosa sola, creando in tal modo ponti di pace e di solidarietà fra i popoli".
AC/GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20090507 (420)

UDIENZA AL PRESIDENTE EL SALVADOR


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Stamane, giovedì 7 maggio 2009, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Signor Lic. Elías Antonio Saca González, Presidente della Repubblica di El Salvador, il quale si è incontrato successivamente con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

"Nei corso dei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna diversi temi legati alla situazione interna e alla attualità internazionale, rilevando, tra l'altro, l'impegno del Paese a promuovere la cooperazione nel piano commerciale, nella lotta contro il crimine organizzato, in materia di educazione ed emigrazione, e per la promozione sociale".

"Infine, si sono evidenziate le buone relazioni fra Chiesa e Stato, auspicandone il rafforzamento in favore del progresso spirituale, della pacificazione e dello sviluppo nazionale".
OP/UDIENZA/EL SALVADOR:SACA VIS 20090507 (150)

mercoledì 6 maggio 2009

SALUTO DEL PAPA MEDICI CATTOLICI E POPOLAZIONI TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Santo Padre ha salutato i medici cattolici presenti con queste parole: "La vostra opera, che si pone al servizio dell'essere umano dal suo concepimento fino al suo termine naturale, sia sempre eloquente testimonianza di solidarietà umana e cristiana".

  "Come sapete, dopodomani partirò per la Terra Santa" - ha proseguito il Papa ed esprimendosi in inglese, ha rivolto uno speciale messaggio alle popolazioni della Giordania, di Israele e dei Territori Palestinesi.

  "Questa mattina desidero tramite la radio e la televisione salutare tutte le popolazioni di quelle terre. Non vedo l'ora di essere con voi e di condividere con voi le vostre aspirazioni e speranze, sofferenze e difficoltà. Verrò da voi come pellegrino di pace. Il mio primo intento è di visitare i luoghi resi santi dalla vita di Gesù e pregare per il dono della pace e dell'unità fra le vostre famiglie, e per tutti coloro che hanno vivono in Terra Santa e in Medio Oriente. Fra i numerosi avvenimenti religiosi e civili che avranno luogo nel corso della settimana, ci saranno incontri con i rappresentanti delle comunità musulmane ed ebraiche con le quali sono stati conseguiti grandi progressi nel dialogo e nello scambio culturale. In modo particolare saluto con affetto i cattolici della regione e  vi chiedo di unirvi a me nella preghiera affinché la visita sia proficua per la vita spirituale e civile di tutti coloro che abitano in Terra Santa. Perchè tutti lodiamo Dio per la sua bontà. perché tutti siamo popoli di speranza. Perché tutti continuiamo ad essere fermi nel nostro desiderio e nel nostro impegno a favore della pace".
AC/MEDICI CATTOLICI:TERRA SANTA/...                   VIS 20090506 (300)


GIOVANNI DAMASCENO FIGURA DI RILIEVO TEOLOGIA BIZANTINA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi a San Giovanni Damasceno (675-749) "personaggio di prima grandezza nella storia della teologia bizantina".

  "Egli è" - ha spiegato Benedetto XVI - "soprattutto un testimone oculare del trapasso dalla cultura cristiana greca e siriana, condivisa dalla parte orientale dell'Impero bizantino, alla novità dell'Islam, che si fa spazio con le sue conquiste militari nel territorio riconosciuto abitualmente come Medio o Vicino Oriente".

  "Giovanni, nato in una ricca famiglia cristiana, giovane ancora assunse la carica - rivestita forse già dal padre - di responsabile economico del califfato. Ben presto, però, insoddisfatto della vita di corte, maturò la scelta monastica, entrando nel monastero di San Saba, vicino a Gerusalemme. (...) Non allontanandosi mai dal monastero, si dedicò con tutte le sue forze all'ascesi e all'attività letteraria, non disdegnando una certa attività pastorale, di cui danno testimonianza soprattutto numerose 'Omelie'. La sua memoria liturgica è celebrata il 4 dicembre. Papa Leone XIII lo proclamò Dottore della Chiesa universale nel 1890".

  "Di lui si ricordano in Oriente" - ha proseguito il Papa - ""i tre 'Discorsi contro coloro che calunniano le sante immagini', che furono condannati, dopo la sua morte, dal Concilio iconoclasta di Hieria (754). (...) In questi testi è possibile rintracciare i primi importanti tentativi teologici di legittimazione della venerazione delle immagini sacre, collegando queste ultime al mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio nel seno della Vergine Maria".

  "Giovanni Damasceno fu inoltre tra i primi a distinguere, nel culto pubblico e privato dei cristiani, fra adorazione (latreia) e venerazione (proskynesis): la prima si può rivolgere soltanto a Dio, sommamente spirituale, la seconda invece può  utilizzare un'immagine per rivolgersi a colui che viene rappresentato nell'immagine stessa".

  "Questa distinzione" - ha sottolineato il Pontefice - "si rivelò subito molto importante per rispondere in modo cristiano a coloro che pretendevano come universale e perenne l'osservanza del divieto severo dell'Antico Testamento sull'utilizzazione cultuale delle immagini. Questa era la grande discussione anche nel mondo islamico, che accetta questa tradizione ebraica dellaesclusione totale delle immagini dal culto. Invece i cristiani, in questo contesto, hanno discusso del problema e la giustificazione per la venerazione delle immagini".

  "San Giovanni Damasceno resta, quindi, un testimone privilegiato del culto delle icone, che giungerà ad essere uno degli aspetti più distintivi della teologia e della spiritualità orientale fino ad oggi. (...) L'insegnamento di San Giovanni Damasceno si inserisce così nella tradizione della Chiesa universale, la cui dottrina sacramentale prevede che elementi materiali presi dalla natura possano diventare tramite di grazia in virtù dell'invocazione (epiclesis) dello Spirito Santo,  accompagnata dalla confessione della vera fede".

  "In collegamento con queste idee di fondo Giovanni Damasceno pone anche la venerazione delle reliquie dei santi, sulla base della convinzione che i santi cristiani, essendo stati resi partecipi della risurrezione di Cristo, non possono essere considerati semplicemente dei 'morti'".

  "L'ottimismo della contemplazione naturale (physike teoria)" - ha detto infine il Papa - "di questo vedere nella creazione visibile il buono, il bello, il vero, questo ottimismo cristiano non è un ottimismo ingenuo: tiene conto della ferita inferta alla natura umana da una libertà di scelta voluta da Dio e utilizzata impropriamente dall'uomo, con tutte le conseguenze di disarmonia diffusa che ne sono derivate. Da qui l'esigenza percepita chiaramente dal teologo di Damasco, che la natura nella quale si riflette la bontà e la bellezza di Dio, ferite dalla nostra colpa, 'fosse rinforzata e rinnovata' dalla discesa del Figlio di Dio nella carne".
AG/SAN GIOVANNI DAMASCENO/...                       VIS 20090506 (570)


martedì 5 maggio 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Leslie Roger Tomlinson, Vescovo Ausiliare di Melbourne (superficie: 27.194; popolazione: 3.751.731; cattolici: 1.061.570; sacerdoti: 547; religiosi: 1.803; diaconi permanenti: 2), Australia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato a Mildura (Australia), nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
NEA/.../TOMLINSON                                 VIS 20090505 (70)

GIURAMENTO 32 NUOVE RECLUTE GUARDIA SVIZZERA PONTIFICIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2009 (VIS). Alle 17:00 di domani, mercoledì 6 maggio, nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico, trentadue nuove reclute arruolate negli ultimi dodici mesi presteranno giuramento come Alabardieri della Guardia Svizzera Pontificia, davanti ai membri della Curia Romana, alle rappresentanze delle legazioni diplomatiche presso la Santa Sede ed alle Autorità militari, civili e religiose della Svizzera.

  Alle 7:00 di mercoledì 6 maggio, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, celebrerà la Santa Messa all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, alla quale assisteranno le nuove Guardie, con i familiari, parenti ed amici. Alle 8:30, nel Cortile d'Onore del Quartiere Svizzero, il Comandante del Corpo, Colonnello Daniel Rudolf Anrig deporrà una corona d'alloro davanti al monumento che commemora l'eroica morte di 147 soldati elvetici, caduti in difesa di Papa Clemente VII nel Sacco di Roma del 6 maggio 1527, perpetrato dalle truppe dell'Imperatore Carlo V. L'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, conferirà le decorazioni e le onorificenze ad alcuni membri del Corpo.

  Quest'anno sarà inoltre presente il nuovo Capo dell'Esercito svizzero, il Generale Comandante di Corpo André Blattmann. Il Consiglio Cantonale di Zurigo prenderà parte alla cerimonia come ospite d'onore. La Banda musicale della polizia di Zurigo offrirà un concerto di gala per le nuove Guardie e i familiari, che si terrà il 7 maggio nel Cortile d'Onore.

  "Con la partecipazione di una cantone ospite al giuramento delle nuove guardie" - si legge in un Comunicato della Guardia Svizzera Pontificia - il Corpo "intende promuovere e rafforzare i rapporti e le relazioni con la Svizzera e le sue regioni, con un particolare sguardo alle tradizioni".

  La Guardia Svizzera Pontificia fu fondata nel 1506 da Papa Giulio II della Rovere, il quale cinquecento anni fa chiedeva agli stati "Confederatis Superioris Allemanniae" di consentire il reclutamento di giovani svizzeri per costituire una guardia del corpo pontificia. Il 22 gennaio del 1506, con l'arrivo a Roma di un contingente di 150 uomini giunto a piedi da Lucerna lungo la via Francigena, si costituiva la Guardia Svizzera Pontificia, il cui motto è "Acriter et Fideliter", Onore e Fedeltà, e la cui più alta missione è di servire la Chiesa assicurando la tutela del Pontefice e la difesa del Palazzo Apostolico.
GSP/GIURAMENTO:RECLUTE/...                           VIS 20090505 (390)


CHIESA CATTOLICA GIORDANIA, ISRAELE E TERRITORI PALESTINESI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2009 (VIS). In occasione del Pellegrinaggio del Santo Padre Benedetto XVI in Terra Santa, dall'8 al 15 maggio prossimo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica in Giordania, in Israele e nei Territori Palestinesi. I dati aggiornati al 31 dicembre 2007 sono a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  La Giordania ha una popolazione di 5.720.000 abitanti, dei quali 109.000 cattolici, l'1,91% della popolazione, con 3 Circoscrizioni ecclesiastiche e 64 parrocchie. La Chiesa locale conta 4 Vescovi, 103 sacerdoti, 258 religiosi e 7 seminaristi maggiori.

  Un totale di 30.595 alunni frequentano le 123 scuole materne e primarie, le medie inferiori e secondarie, di proprietà e/o dirette da ecclesiastici o religiosi. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi contano 2 ospedali, 1 ambulatorio, 1 consultorio familiare e 3 Centri speciali di educazione o rieducazione sociale.

  In Israele e nei Territori Palestinesi vivono 7.180.000 persone, di cui 130.000 cattolici, l'1,81% della popolazione. Le circoscrizioni ecclesiastiche sono 9, le parrocchie 78 e 3 i centri pastorali di altro tipo. Attualmente vi sono 11 Vescovi, 406 sacerdoti,  1.171 religiosi, un missionario laico, 14 seminaristi minori e 110  seminaristi maggiori.

  Nei 192 Centri di istruzione di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, dalle scuole materne all'università, studiano 43.876 alunni. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, in Israele e Territori Palestinesi comprendono 11 ospedali, 10 ambulatori, 9 case per anziani, invalidi e minorati, 11 orfanotrofi e asili nido, 4 centri speciali di educazione o rieducazione sociale e 2 istituzioni di altro tipo.
OP/STATISTICHE GIORDANIA:ISRAELE:PALESTINA/...      VIS 20090505 (280)


lunedì 4 maggio 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Camillus Archibong Etokudoh, Vescovo di Port Harcourt (superficie: 10.500; popolazione: 4.921.000; cattolici: 695.673; sacerdoti: 187; religiosi: 234), Nigeria. Finora Vescovo di Ikot-Ekpene (Nigeria), il Vescovo Archibong Etokudoh succede al Vescovo Alexius Obabu Makozi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  In data 1° maggio, il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lancaster (Inghilterra), presentata dal Vescovo Patrick O'Donoghue, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Michael Campbell, O.S.A., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

  In data 30 aprile, il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kasama (Zambia), presentata dall'Arcivescovo James Spaita, per raggiunti limiti di età.
NER:RE/.../...                                       VIS 20090504 (140)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Perù, in Visita "Ad limina Apostolorum":

   - Il Vescovo Lino Mario Panizza Richero, O.F.M.Cap., di Carabayllo.

    - Il Vescovo Héctor Eduardo Vera Colona, di Ica.

    - Il Vescovo Carlos Enrique García Camader, di Lurín.

    - L'Arcivescovo José Antonio Eguren Anselmi, S.C.V., di Piura.

    - Il Vescovo Jesús Moliné Labarta, di  Chiclayo.

    - Il Vescovo Salvador Piñeiro García-Calderón, Ordinario Militare.

  Sabato 2 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Perù, in Vistia "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Javier Augusto del Río Alba, di Arequipa.

    - Il Vescovo Jorge Pedro Carrión Pavlich, di Puno.

    - Il Vescovo Marco Antonio Cortez Lara, di Tacna y Moquegua.

    - L'Arcivescovo Luis Abilio Sebastiani Aguirre, S.M., di Ayachuco, con l'Ausiliare Vescovo Gabino Miranda Melgarejo.

    - L'Arcivescovo Juan Antonio Ugarte Pérez, di Cuzco,

    - Il Vescovo Isidro Sala Ribera, di Abancay, con l'Ausiliare Vescovo Gilberto Gómez González.

- L'Arcivescovo Luigi Bianco, Nunzio Apostolico in  Honduras, con i Familiari.
AL:AP/.../...                                       VIS 20090504 (240)

DIRITTI UMANI E DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, di cui è Presidente la Professoressa Mary Ann Glendon, al termine della XV Assemblea Plenaria.

  La Pontificia Accademia - ha ricordato il Santo Padre - ha esaminato i rapporti fra dottrina sociale della Chiesa e lavoro, democrazia, globalizzazione, solidarietà e sussidiarietà, concentrandosi sulla "questione centrale della dignità della persona umana e dei diritti umani, punto di incontro fra la dottrina della Chiesa e la società contemporanea".

  "La Chiesa ha sempre affermato che si devono promuovere i diritti fondamentali, al di sopra e al di là della loro diversa formulazione, dei diversi livelli di importanza acquisiti in diversi contesti culturali, e ad essi deve accordarsi riconoscimento universale perché sono inerenti alla stessa natura umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio. Se tutti gli esseri umani sono creati ad immagine e somiglianza di Dio, allora essi condividono una natura comune che li unisce ed esige rispetto universale. La Chiesa (...) insegna che l'ordine etico e politico che governa i rapporti fra le persone trova la sua origine nella stessa struttura dell'essere umano".

  "La scoperta dell'America e il successivo dibattito antropologico nell'Europa del sedicesimo e diciassettesimo secolo hanno comportato una più elevata consapevolezza dei diritti umani in quanto tali e della loro universalità (ius gentium). L'età moderna ha contribuito a concepire l'idea che il messaggio di Cristo - poiché proclama che Dio ama ogni uomo e donna e che ogni essere umano è chiamato ad amare liberamente Dio - dimostra che ognuno, indipendentemente dalla sua condizione sociale e culturale, per natura merita la libertà".

  Il Papa ha quindi ricordato che nella seconda  metà del ventesimo secolo, dopo le catastrofi delle due guerre mondiali e gli indicibili crimini perpetrati da ideologie totalitarie, "la comunità internazionale acquisì un nuovo sistema di diritto internazionale fondato sui diritti umani". Benedetto XVI ha precisato che i suoi Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II "si riferivano con forza al diritto alla vita e al diritto alla libertà di coscienza e di religione come essenti al centro di quei diritti che hanno origine dalla stessa natura umana".

  "A rigor di termini" - ha proseguito il Papa - "questi diritti umani non sono verità di fede, anche se possono essere scoperti - ed anzi vengono in piena luce - nel messaggio di Cristo che 'svela anche pienamente l'uomo a se stesso'. Essi ricevono ulteriore conferma dalla fede. Tuttavia secondo la ragione, vivendo ed agendo nel mondo fisico come esseri spirituali, uomini e donne percepiscano la presenza pervadente di un 'logos' che li rende capaci distinguere non solo fra vero e falso, ma anche fra bene e male, meglio e peggio, fra giustizia e ingiustizia".

  "L'azione della Chiesa nel promuovere i diritti umani è perciò sostenuta dalla riflessione razionale, in modo tale che questi diritti possono essere presentati a tutti i popoli di buona volontà, a prescindere dall'appartenenza religiosa. (...) Come dei diritti umani devono riappropriarsi ogni generazione ed ogni individuo, così la libertà umana (...) è sempre fragile, la persona umana ha bisogno della speranza incondizionata e dell'amore che può essere trovato solo in Dio e che conduce alla partecipazione nella giustizia e nella generosità di Dio verso gli altri".

  "Questa prospettiva richiama l'attenzione sui alcuni dei problemi sociali più critici degli ultimi decenni, quali la crescente consapevolezza - sorta con la globalizzazione e l'attuale crisi economica - di un macroscopico contrasto fra l'equa attribuzione di diritti e il non equo accesso agli strumenti per conseguire tali diritti. Per i cristiani che regolarmente chiedono a Dio 'dacci oggi il nostro pane quotidiano', è una tragedia vergognosa che un quinto dell'umanità ancora soffre la fame".

  "Per garantire un adeguato approvvigionamento alimentare, la protezione di vitali risorse come l'acqua e l'energia, è necessaria la collaborazione di tutti i responsabili internazionali per dimostrare la disponibilità ad operare in buona fede, rispettando il diritto naturale e promuovendo la solidarietà e la sussidiarietà con le regioni più deboli e le popolazioni del pianeta, come strategia più efficace per eliminare le disuguaglianze sociali fra paesi e società e per aumentare la sicurezza globale".
ACAD-SS/DIRITTI UMANI/GLENDON                       VIS 20090504 (710)


PREGARE PER VOCAZIONI, TERRA SANTA E VITTIME FEBBRE SUINA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2009 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana per l'Ordinazione presbiterale di 19 diaconi della Diocesi di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del Suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Caeli con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  In questa Domenica "del  Buon Pastore" si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni sul tema: 'La fiducia nell'iniziativa di Dio e la risposta umana'. "Infatti la fiducia nel Signore, che continuamente chiama tutti alla santità e alcuni in particolare a una speciale consacrazione" - ha detto il Santo Padre - "si esprime proprio nella preghiera. Sia personalmente che in comunità, dobbiamo pregare molto per le vocazioni, perché la grandezza e la bellezza dell'amore di Dio attiri tanti a seguire Cristo sulla via del sacerdozio e in quella della vita consacrata".

  "Occorre anche pregare perché ci siano altrettanti sposi santi, capaci di indicare ai figli, soprattutto con l'esempio, gli orizzonti alti a cui tendere con la loro libertà. I santi e le sante, che la Chiesa propone alla venerazione di tutti i fedeli, stanno a testimoniare il frutto maturo di questo intreccio tra la chiamata divina e la risposta umana".

  "C'è un'altra intenzione per la quale oggi vi invito a pregare: il viaggio in Terra Santa che compirò, a Dio piacendo, dal prossimo venerdì 8 maggio al venerdì 15. (...). Con la mia visita mi propongo di confermare e di incoraggiare i cristiani di Terra Santa, che devono affrontare quotidianamente non poche difficoltà. Quale Successore dell'apostolo Pietro, farò loro sentire la vicinanza e il sostegno di tutto il corpo della Chiesa. Inoltre, mi farò pellegrino di pace, nel nome dell'unico Dio che è Padre di tutti. Testimonierò l'impegno della Chiesa Cattolica in favore di quanti si sforzano di praticare il dialogo e la riconciliazione, per giungere ad una pace stabile e duratura nella giustizia e nel rispetto reciproco. Infine, questo viaggio non potrà non avere una notevole importanza ecumenica e inter-religiosa. Gerusalemme è, da questo punto di vista, la città-simbolo per eccellenza: là Cristo è morto per riunire tutti i figli di Dio dispersi ".

  Al termine del Regina Caeli, il Papa ha chiesto ai fedeli di unirsi alle sue preghiere per "gli afflitti popoli della regione". "In special modo vi chiedo di ricordare il popolo palestinese che ha sopportato grandi prove e sofferenze. Che il Signore benedica tutti loro e tutti coloro che vivono in Terra Santa con i doni dell'unità e della pace".

  Infine Benedetto XVI ha espresso la sua "vicinanza" ed ha assicurato le sue preghiere "alle vittime dell'influenza che ha colpito il Messico e altri paesi. Cari Fratelli messicani, mantenetevi saldi nel Signore che vi aiuterà a superare questa difficoltà. Vi invito a pregare in famiglia in questi momenti di prova".
ANG/VOCAZIONI:TERRA SANTA:FEBBRE SUINA/...               VIS 20090504 (490)


SIAMO CHIAMATI RIMANERE IN CRISTO CON LA PREGHIERA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2009 (VIS). Oggi, IV Domenica di Pasqua, detta Domenica "del Buon Pastore", il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a 19 diaconi della Diocesi di Roma.

  "Il discepolo - ha detto il Papa nell'omelia - "- e specialmente l'apostolo - sperimenta la stessa gioia di Gesù, di conoscere il nome e il volto del Padre; e condivide anche il suo stesso dolore, di vedere che Dio non è conosciuto, che il suo amore non è ricambiato".

  "Da una parte esclamiamo, come Giovanni nella sua prima Lettera: 'Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!'; e dall'altra con amarezza constatiamo: 'Per questo il mondo non ci riconosce: perché non ha conosciuto lui' (1 Gv 3,1). E' vero, e noi sacerdoti ne facciamo esperienza: il 'mondo' - nell'accezione giovannea del termine - non capisce il cristiano, non capisce i ministri del Vangelo. Un po' perché di fatto non conosce Dio, e un po' perché non vuole conoscerlo. Il mondo non vuole conoscere Dio e ascoltare i suoi ministri, perché questo lo metterebbe in crisi".

  "Qui bisogna fare attenzione a una realtà di fatto: che questo 'mondo', sempre nel senso evangelico, insidia anche la Chiesa, contagiando i suoi membri e gli stessi ministri ordinati. Il 'mondo' è una mentalità, una maniera di pensare e di vivere che può inquinare anche la Chiesa, e di fatto la inquina, e dunque richiede costante vigilanza e purificazione. Finché Dio non si sarà pienamente manifestato, anche i suoi figli non sono ancora pienamente 'simili a Lui' (1 Gv 3,2). Siamo 'nel' mondo, e rischiamo di essere anche 'del' mondo. E di fatto a volte lo siamo".

  "Gesù ha dato la vita per tutti" - ha detto ancora il Papa - "ma in modo particolare si è consacrato per quelli che il Padre gli aveva dato, perché fossero consacrati nella verità, cioè in Lui, e potessero parlare ed agire in nome suo, rappresentarlo, prolungare i suoi gesti salvifici: spezzare il Pane della vita e rimettere i peccati".

  "Essere ordinati sacerdoti significa entrare in modo sacramentale ed esistenziale nella preghiera di Cristo per i 'suoi'. Da qui deriva per noi presbiteri una particolare vocazione alla preghiera, in senso fortemente cristocentrico: siamo chiamati, cioè, a 'rimanere' in Cristo - come ama ripetere l'evangelista Giovanni (cfr Gv 1,35-39; 15,4-10) -, e questo si realizza particolarmente nella preghiera. Il nostro ministero è totalmente legato a questo 'rimanere' che equivale a pregare, e deriva da esso la sua efficacia".

  "In tale prospettiva dobbiamo pensare alle diverse forme della preghiera di un prete, prima di tutto alla santa Messa quotidiana. La celebrazione eucaristica è il più grande e il più alto atto di preghiera, e costituisce il centro e la fonte da cui anche le altre forme ricevono la 'linfa': la Liturgia delle ore, l'adorazione eucaristica, la lectio divina, il santo Rosario, la meditazione".

  "Il sacerdote che prega molto, e che prega bene, viene progressivamente espropriato di sé e sempre più unito a Gesù Buon Pastore e Servo dei fratelli. In conformità a Lui, anche il prete 'dà la vita' per le pecore che gli sono affidate".
HML/SACERDOTE/...                                 VIS 20090504 (550)


CARDINALE ZEN ZE-KIUN INVIATO SPECIALE A BANGKOK


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2009 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Joseph Zen Ze-Kiun, S.D.B., Vescovo emerito di Hong-Kong (Cina), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 25° anniversario della Visita Pastorale del Servo di Dio Giovanni Paolo II in Tailandia. Dette celebrazioni avranno luogo a Bangkok nei giorni 10 e 11 maggio 2009. La Lettera, redatta in lingua latina, porta la data del 4 aprile 2009.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Zen Ze-Kiun è composta dal Reverendo John Bosco Thepharat Pitisant, S.D.B., Superiore Provinciale dei Padri Salesiani in Tailandia; dal Reverendo Vincent Ekapong Pongsungnern, Assistente del Segretario Generale della Commissione Episcopale "Pastoral Care of the Christians"; dal Monsignor Marek Zalewski, Consigliere di Nunziatura a Bangkok; e dal Monsignore Kuruppassery, Segretario di Nunziatura a Bangkok.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE                       VIS 20090504 (150)


BENEDETTO XVI: IN TERRA SANTA COME PELLEGRINO DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della "Papal Foundation", l'Agenzia cattolica statunitense istituita a Philadelphia (Stati Uniti d'America), nel 1990, dal compianto Cardinale John Krol, per la raccolta fondi a favore delle necessità della Chiesa nel mondo. Attuale Presidente della "Papal Foundation" è il Cardinale Anthony Bevilacqua, Arcivescovo emerito di Philadelphia.

  Nel salutare i Membri dell'Associazione con le parole di San Paolo "Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo", il Papa ha affermato "Il mondo attuale ha davvero bisogno della sua pace, specialmente davanti alle tragedie della guerra, della divisione, della povertà e della disperazione".

  "Fra pochi giorni, avrò il privilegio di recarmi in Terra Santa" - ha ricordato il Papa - "Vado come pellegrino di pace. Come voi tutti sapete, per oltre sessanta anni, questa regione - la terra della nascita, morte e Risurrezione di nostro Signore; un luogo santo per le tre grandi religioni monoteiste mondiali - è stata tormentata dalla violenza e dall'ingiustizia. Tutto ciò ha creato un clima di diffidenza, incertezza e paura - che ha spesso contrapposto il vicino contro il vicino, il fratello contro il fratello".

  "Mentre mi preparo a questo importante viaggio, chiedo in particolare a voi di unirvi a me nella preghiera per tutti i popoli della Terra Santa e di tutta la regione. Che essi ricevano il dono della riconciliazione, della speranza e della pace".

  "L'incontro di quest'anno avviene in un periodo in cui il mondo intero si trova ad affrontare una preoccupante crisi economica. In momenti come questi si è tentati di trascurare coloro che non hanno voce per pensare soltanto alle proprie difficoltà. Come cristiani siamo consapevoli, tuttavia, che specialmente quando i tempi sono difficili dobbiamo adoperarci ancora di più per assicurarci che il messaggio consolatore di nostro Signore sia ascoltato da tutti".

  "Piuttosto che ripiegarci su noi stessi, dobbiamo continuare ad essere fari di speranza, forza e sostegno degli altri, in particolare di coloro che non hanno nessuno che si prenda cura di loro e che li assista".

  "Voi siete esempi di buoni cristiani, uomini e donne" - ha detto il Papa ai Membri della "Papal Foundation" - "che continuate ad affrontare le sfide davanti a noi con coraggio e fiducia. La 'Papal Foundation', grazie alla grande generosità di molti, permette alla Chiesa di portare valida assistenza in nome di Cristo. Vi sono molto grado del vostro sacrificio e dedizione: con il vostro sostegno il messaggio pasquale di gioia, speranza, riconciliazione e pace si proclama più estesamente".
AC/PACE/PAPAL FOUNDATION                            VIS 20090504 (430)


PLENARIA COMMISSIONE PERMANENTE SANTA SEDE-ISRAELE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAG. 2009 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico oggi, rende noto che, ieri 30 aprile, la Commissione di Lavoro Bilaterale Permanente fra la Santa Sede e lo Stato di Israele ha tenuto una Riunione Plenaria, presso il Ministero degli Esteri di Israele.

  Tema centrale della Riunione Plenaria è stato il progredire dei negoziati relativi all'Articolo 10, paragrafo 2, dell' "Accordo fondamentale fra la Santa Sede e lo Stato di Israele" del 30 dicembre 1993. La Delegazione della Santa Sede era guidata dal Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e la Delegazione dello Stato di Israele era guidata dal Signor Daniel Ayalon, Delegato Rappresentante del Ministero degli  Affari Esteri.

  La Riunione Plenaria della Commissione si è svolta in un clima molto amichevole ed in uno spirito di cooperazione e buona volontà. La Plenaria ha preso atto che la Commissione di Lavoro ha realizzato grandi progressi alla vigilia dell'importante visita del Papa a Gerusalemme.

  La prossima Riunione Plenaria è in programma il 10 dicembre 2009 in Vaticano. Fino a quella data la Commissione di Lavoro si riunirà varie volte con l'obiettivo che entrambe le delegazioni accellerino i colloqui e siglino l'Accordo quanto prima.
OP/PLENARIA/SANTA SEDE:ISRAELE                       VIS 20090504 (210)


CONCERTO OFFERTO AL PAPA DAL PRESIDENTE NAPOLITANO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2009 (VIS). Alle 17:30 di oggi pomeriggio, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, ha avuto luogo un Concerto offerto dal Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano, in onore del Santo Padre Benedetto XVI, in occasione del quarto anniversario di Pontificato. L'Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano "Giuseppe Verdi", diretti rispettivamente dal Maestro Xian Zhang e dal Maestro Erina Gambarini, hanno eseguito la Sinfonia numero 95 di Franz Joseph Haydn, la Sinfonia 35 di Wolfgang Amadeus Mozart, il "Magnificat" in sol minore di Antonio Vivaldi ed il famoso "Ave Verum Corpus", di Mozart.

  Nel commentare quest'ultima composizione musicale, Benedetto XVI ha detto al termine del concerto: "La meditazione cede il passo alla contemplazione: lo sguardo dell'anima si posa sul Santissimo Sacramento, per riconoscervi il 'Corpus Domini', quel Corpo che veramente è stato immolato sulla croce e da cui è scaturita la sorgente della salvezza universale".

  "Mozart compose questo mottetto poco prima della morte, e in esso si può dire che la musica diventa veramente preghiera, abbandono del cuore a Dio, con un senso profondo di pace".

  "Signor Presidente" - ha detto ancora il Papa - "il Suo cortese e generoso omaggio è riuscito ampiamente non solo a gratificare il senso estetico, ma al tempo stesso a nutrire il nostro spirito, e dunque Le sono doppiamente grato".

  "Ricordatemi nelle vostre preghiere" - ha concluso Benedetto XVI - "perché possa compiere sempre il mio Ministero come vuole il Signore. Egli, che è la nostra pace e la nostra vita, benedica tutti voi e le vostre famiglie".
BXVI-CONCERTO/.../NAPOLITANO                        VIS 20090504 (270)


giovedì 30 aprile 2009

UDIENZA AL PRESIDENTE DELLA COLOMBIA

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, il Presidente della Repubblica di Colombia, Sua Eccellenza il Dottor Álvaro Uribe Vélez, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all'attuale congiuntura internazionale e regionale".

  "Ci si è poi soffermati su alcuni aspetti della situazione del Paese sudamericano, in particolare sulla lotta al narcotraffico e sulle politiche sociali intese a migliorare le condizioni di vita di tante persone che vivono ancora in condizioni di povertà, nonché sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato ai fini del consolidamento della pacificazione nazionale".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/COLOMBIA                   VIS 20090430 (160)


LA PREGHIERA APRE IL CUORE NECESSITÀ PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il terzo gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale Argentina, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Benedetto XVI ha ricordato che il Signore ha affidato ai Presuli "un ministero di altissimo valore e dignità: far giungere il suo messaggio di pace e riconciliazione a tutte le genti, guidare con amore paterno il Popolo santo di Dio e condurlo sulla via della salvezza".

  "Nell'esercizio del suo ministero episcopale, il Vescovo" - ha proseguito il Pontefice - "deve essere un servitore per i suoi fedeli, ispirandosi costantemente all'esempio di Colui che non è venuto per essere servito ma per servire e dare la vita per la salvezza di tutti. Essere Vescovo è un titolo d'onore se il ministero episcopale è vissuto in tale spirito di servizio al prossimo e con umile e disinteressata partecipazione alla missione di Cristo".

  Benedetto XVI ha assicurato i Presuli che "la contemplazione frequente dell'immagine del Buon Pastore serve da modello e incoraggiamento nell'impegno di annunciare e diffondere il Vangelo, ed è per voi stimolo  a guidare i fedeli con amabilità e misericordia, a difendere i deboli e spendere la vita in una costante e generosa dedizione al Popolo di Dio".

  Nell'esortare i Presuli a promuovere nelle Diocesi "l'esercizio della carità, in particolare verso i più bisognosi", il Papa ha sottolineato l'importanza di guidare "la preghiera di fronte all'attivismo o a una visione secolarizzata del servizio caritativo dei cristiano. Il contatto assiduo con Cristo nella preghiera trasforma il cuore dei credenti, aprendolo alle necessità del prossimo, senza ispirarsi, pertanto, a schemi che pretendono di migliorare il mondo seguendo un'ideologia, ma lasciandosi guidare dalla fede che agisce per amore".

  Il Santo Padre ha pregato i Vescovi di serrare "sempre più i vincoli di affetto, rispetto e fiducia" con i loro sacerdoti. "Riconoscendo l'abnegazione e dedizione al ministero dei vostri sacerdoti, desidero invitarli ad identificarsi sempre più con il Signore, essendo autentici modelli per il gregge per virtù e buon esempio, e pascolando con amore il gregge di Dio".

  Benedetto XVI ha successivamente fatto riferimento alla vocazione dei laici "che consapevoli dei propri impegni battesimali e animati dalla carità di Cristo, partecipano attivamente alla missione della Chiesa e alla vita sociale, politica, economica e culturale del Paese". Al riguardo il Papa ha ribadito che "i cattolici devono distinguersi fra i propri concittadini per l'esercizio esemplare dei diritti civili, delle virtù umane e cristiane che contribuiscono a migliorare le relazioni personali, sociali e lavorative".

 "Il loro impegno" - ha concluso il Pontefice - "comporta anche che promuovano in particolare i valori essenziali al bene comune della società,  come la pace, la giustizia, la solidarietà, il bene della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, la tutela della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale e il diritto-dovere dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni morali e religiose".
AL/.../ARGENTINA                                           VIS 20090430 (510)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di maggio è la seguente: "Perché i laici e le comunità cristiane si rendano responsabili promotori delle vocazioni sacerdotali e religiose".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché le Chiese cattoliche di recente fondazione, grate al Signore per il dono della fede, siano pronte a partecipare alla missione universale della Chiesa, offrendo la loro disponibilità a predicare il Vangelo in tutto il mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/…                           VIS 20090430 (90)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia.

  Nel pomeriggio il Santo Padre incontrerà il Senatore Giorgio Napoletano, Presidente della Repubblica Italiana.

  Ieri, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../...                                 VIS 20090430 (80)

mercoledì 29 aprile 2009

GERMANO COSTANTINOPOLI GRANDE DIFENSORE IMMAGINI SACRE

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, al Patriarca Germano di Costantinopoli che "ebbe un ruolo significativo nella storia complessa della lotta per le immagini, durante la cosiddetta 'crisi iconoclastica': seppe resistere validamente alle pressioni di un Imperatore iconoclasta, cioè avversario delle icone, quale fu Leone III".

  "Durante il patriarcato di Germano (715-730) la capitale dell'impero bizantino, Costantinopoli, subì un pericolosissimo assedio da parte dei Saraceni. In quell'occasione (717-718) venne organizzata una solenne processione in città con l'ostensione dell'immagine della Madre di Dio, la 'Theotokos', e della reliquia della Santa Croce, per invocare dall'Alto la difesa della città. Di fatto, Costantinopoli fu liberata dall'assedio".

  "Il Patriarca Germano, dopo quell'evento, si convinse che l'intervento di Dio doveva essere ritenuto un'approvazione evidente della pietà mostrata dal popolo verso le sante icone. Di parere completamente diverso fu invece Leone III, che proprio da quell'anno (717) si insediò quale Imperatore indiscusso nella capitale, sui cui regnò fino al 741. Dopo la liberazione di Costantinopoli e dopo una serie di altre vittorie, l'Imperatore cristiano cominciò a manifestare sempre più apertamente la convinzione che il consolidamento dell'Impero dovesse cominciare proprio da un riordinamento delle manifestazioni della fede, con particolare riferimento al rischio di idolatria a cui, a suo parere, il popolo era esposto a motivo dell'eccessivo culto delle icone".

  "A nulla valsero i richiami del Patriarca Germano alla tradizione della Chiesa e all'effettiva efficacia di alcune immagini, che venivano unanimemente riconosciute come 'miracolose'. L'imperatore divenne sempre più irremovibile nell'applicazione del suo progetto restauratore che prevedeva l'eliminazione delle icone. E quando il 7 gennaio del 730 egli prese posizione aperta in una riunione pubblica contro il culto delle immagini, Germano non volle in nessun modo piegarsi al volere dell'Imperatore su questioni ritenute da lui determinanti per la fede ortodossa (...). In conseguenza di ciò, Germano si vide costretto a rassegnare le dimissioni da Patriarca, auto-condannandosi all'esilio in un monastero dove morì dimenticato pressoché da tutti. Il suo nome riemerse in occasione appunto del Secondo Concilio di Nicea (787), quando i Padri ortodossi decisero in favore delle icone, riconoscendo i meriti di Germano".

  Di Germano "sono state conservate, (...) diverse omelie di argomento mariano e alcune di esse hanno segnato profondamente la pietà di intere generazioni di fedeli sia in Oriente che in Occidente. (...) Fra questi testi il Papa Pio XII ne prelevò uno che incastonò come una perla nella Costituzione apostolica 'Munificentissimus Deus' (1950), con la quale dichiarò dogma di fede l'Assunzione di Maria".

  "Il Patriarca Germano" - ha ricordato ancora Benedetto XVI - "è stato riconosciuto", nella tradizione bizantino, "come uno di coloro che hanno contribuito molto a tener viva questa convinzione, (...) che il decoro della forma retorica nella predicazione, e ancora di più negli inni o composizioni poetiche che essi chiamano 'tropari', è altrettanto importante nella celebrazione liturgica quanto la bellezza dell'edificio sacro nel quale essa si svolge".

  "Alla fine rimane la domanda: che cosa ha da dirci oggi questo Santo, cronologicamente e anche culturalmente abbastanza distante da noi. Penso sostanzialmente tre cose" - ha concluso il Papa - "La prima: c'è una certa visibilità di Dio nel mondo, nella Chiesa, che dobbiamo imparare a percepire. Dio ha creato l'uomo a sua immagine, ma questa immagine è stata coperta dalla tanta sporcizia del peccato, in conseguenza della quale quasi Dio non traspariva più. Così il Figlio di Dio si è fatto uomo, perfetta immagine di Dio: in Cristo possiamo così contemplare anche il volto di Dio e imparare ad essere noi stessi veri uomini, vere immagini di Dio. (...) Per la verità, Dio aveva vietato nel Decalogo di fare delle immagini di Dio, ma questo era a motivo delle tentazioni di idolatria a cui il credente poteva essere esposto in un contesto di paganesimo. Quando però Dio si è fatto visibile in Cristo mediante l'incarnazione, è diventato legittimo riprodurre il volto di Cristo. Le sante immagini ci insegnano a vedere Dio nel volto di Cristo, dei santi e di tutti gli uomini".

  "La seconda cosa è la bellezza e la dignità della liturgia nella consapevolezza della presenza di Dio, con quella dignità e bellezza che ne faccia vedere un poco lo splendore, è l'impegno di ogni cristiano formato nella sua fede".

  "La terza cosa è amare la Chiesa" - ha detto infine il Papa - "Proprio a proposito della Chiesa, noi uomini siamo portati a vedere soprattutto i peccati, il negativo; ma con l'aiuto della fede, che ci rende capaci di vedere in modo autentico, possiamo anche oggi e sempre riscoprire in essa la bellezza divina. E' nella Chiesa che Dio si fa presente, si offre a noi nella Santa Eucaristia e rimane presente per l'adorazione. Preghiamo Dio perché ci insegni a vedere nella Chiesa la sua presenza, la sua bellezza, a vedere la sua presenza nel mondo, e ci aiuti ad essere anche noi trasparenti alla sua luce".
AC/GERMANO DI COSTANTINOPOLI/...                   VIS 20090429 (830)


INCONTRO CON DELEGAZIONE AUTOCTONI DEL CANADA

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2009 (VIS). Un Comunicato della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Canada ha reso noto questa mattina che al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato una Delegazione di Rappresentanti di comunità autoctone del Canada, alla quale ha espresso la sua sollecitudine per i Popoli Autoctoni del Canada che continuano a soffrire le conseguenze negative dei trattamenti subiti negli antichi convitti autoctoni.

  All'incontro con il Santo Padre hanno partecipato il Capo Nazionale dell'Assemblea delle Prime Nazioni, Signor Phil Fontane e l'Arcivescovo V. James Weisgerber, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Canada, accompagnati dai Rappresentanti delle Diocesi e da comunità religiose cattoliche del Paese.

   Alle fine dell'800, il Governo canadese decise di fondare scuole per i giovani autoctoni del Canada. Furono perciò costruiti convitti autoctoni, diretti dalle diocesi e comunità  religiose, finanziati dal Governo del Canada.

  "Si stima che furono 100.000 gli studenti autoctoni a frequentare queste scuole convitto. Questi ragazzi venivano allontanati dalle loro famiglie e costretti a conformarsi alla cultura occidentale, rinunciando alla propria lingua, religione e modi di vita. Oltre che a essere soggetti ad un processo di inculturazione, alcuni furono vittime di abusi sessuali e fisici".

  L'11 giugno 2008 il Primo Ministro Stephen Harper ed il Governo del Canada presentarono scuse formali agli antichi studenti delle scuole convitto nel corso di una Assemblea Speciale della Camera dei Comuni del Parlamento ad Ottawa.
AG/ALLIEVI AUTOCTONI/CANADA                       VIS 20090429 (250)


APERTURA STRAORDINARIA MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2009 (VIS). I Musei Vaticani, si mobilitano a sostegno dei terremotati d'Abruzzo, istituendo una giornata di solidarietà con l'apertura straordinaria di domenica 10 maggio. Abitualmente i Musei rimangono chiusi la domenica, eccetto l'ultima del mese.

  "Accogliendo la proposta del Corpo di Custodia dei Musei" - si legge in un Comunicato - "il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano devolverà l'intero incasso della giornata alla popolazione duramente provata dal sisma del 6 aprile".

  "Tutto il personale dei Musei Vaticani aderisce all'iniziative dedicando l'equivalente di una giornata di lavoro".
.../MUSEI VATICANI/...                               VIS 20090429 (100)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nomi nato il Sacerdote Stanislaus Tobias Magomgo, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Lilongwe (superficie: 24.025; popolazione: 4.584.000; cattolici: 981.784; sacerdoti: 82; religiosi: 272), Malawi. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Matowe Village (Malati) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996, E' stato finora Segretario Nazionale per la Pastorale presso la Conferenza Episcopale del Malati.
NEA/.../MAGOMGO                                     VIS 20090429 (70)

martedì 28 aprile 2009

INCORAGGIO ISTITUZIONI E IMPRESE AFFINCHÉ ABRUZZO RISORGA!


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in autovettura - e non in elicottero a causa del maltempo - in Abruzzo per incontrare le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile scorso che ha provocato la morte di 300 persone e migliaia di feriti.

  Prima tappa della visita è stata Onna "uno dei centri che ha pagato un alto prezzo in termini di vite umane", ha detto il Santo Padre alle persone ospitate nelle tendopoli del paese.

  "Vi sono stato accanto fin dal primo momento" - ha detto Benedetto XVI - "Ho seguito con apprensione le notizie condividendo il vostro sgomento e le vostre lacrime per i defunti, insieme con le vostre trepidanti preoccupazioni per quanto in un attimo avete perso. Ora sono qui, tra voi: vorrei abbracciarvi con affetto uno ad uno. La Chiesa tutta è qui con me, accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore per la perdita di familiari ed amici, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire case, chiese, aziende crollate o gravemente danneggiate dal sisma. Ho ammirato il coraggio, la dignità e la fede con cui avete affrontato anche questa dura prova, manifestando grande volontà di non cedere alle avversità".

  "Mi rendo ben conto che, nonostante l'impegno di solidarietà manifestato da ogni parte, sono tanti e quotidiani i disagi che comporta vivere fuori casa, o nelle automobili, o nelle tende, ancor più a causa del freddo e della pioggia" - ha detto ancora il Papa -  "Ecco, cari amici: la mia povera presenza tra voi vuole essere un segno tangibile del fatto che il Signore crocifisso è risorto e non vi abbandona; non lascia inascoltate le vostre domande circa il futuro, non è sordo al grido preoccupato di tante famiglie che hanno perso tutto: case, risparmi, lavoro e a volte anche vite umane. Certo, la sua risposta concreta passa attraverso la nostra solidarietà, che non può limitarsi all'emergenza iniziale, ma deve diventare un progetto stabile e concreto nel tempo. Incoraggio tutti, istituzioni e imprese, affinché questa città e questa terra risorgano".

  "Il Papa è qui, oggi, tra di voi per dirvi anche una parola di conforto" - ha proseguito Benedetto XVI - "circa i vostri morti: essi sono vivi in Dio e attendono da voi una testimonianza di coraggio e di speranza. Attendono di veder rinascere questa loro terra, che deve tornare ad ornarsi di case e di chiese, belle e solide. È proprio in nome di questi fratelli e sorelle che ci si deve impegnare nuovamente a vivere facendo ricorso a ciò che non muore e che il terremoto non ha distrutto: l'amore. L'amore rimane anche al di là del guado di questa nostra precaria esistenza terrena, perché l'Amore vero è Dio. Chi ama vince, in Dio, la morte e sa di non perdere coloro che ha amato". Al termine il Papa ha letto una particolare preghiera  per le vittime del terremoto.

  Successivamente il Papa si è recato alla Basilica di Collemaggio a L'Aquila dove ha venerato l'urna di San Celestino V, uno dei pochi monumenti risparmiati dal terremoto ed ha deposto, in segno di omaggio, il Pallio della Messa della sua intronizzazione. La tappa seguente è stata la Casa dello Studente, dove numerosi studenti hanno perso la vita sotto le macerie. Qui il Papa si è intrattenuto con un gruppo di studenti sopravvissuti.

  Alle 12:00 il Santo Padre è giunto al Piazzale della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito e dopo aver salutato i sindaci e i parroci dei 49 comuni più colpiti dal terremoto, ha incontrato tutti i presenti.
.../TERREMOTO/ONNA:L'AQUILA                       VIS 20090428 (580)


SOLIDARIETÀ COMUNITÀ CRISTIANA VITTIME TERREMOTO

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2009 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Papa è arrivato al Piazzale della Scuola della Guardia di Finanza a Coppito, dove ha incontrato la popolazione colpita dal terremoto del 6 aprile scorso ed il personale impegnato nei soccorsi (Volontari, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Militari, e così via).

  "Eccomi ora qui, in questa Piazza" - ha detto il Santo Padre - "che praticamente sin dal primo momento funziona come quartiere generale di tutta l'opera di soccorso. Questo luogo, consacrato dalla preghiera e dal pianto per le vittime, costituisce come il simbolo della vostra volontà tenace di non cedere allo scoraggiamento". Citando il motto del Corpo della Guardia di Finanza: "Nec recisa recedit", il Papa ha affermato che esso "sembra bene esprimere quella che il Sindaco ha definito la ferma intenzione di ricostruire la città con la costanza caratteristica di voi abruzzesi".

  "Questo ampio piazzale, che ha ospitato le salme delle tante vittime per la celebrazione delle esequie presiedute dal Cardinale Tarcisio Bertone" - ha proseguito il Pontefice - "raccoglie quest'oggi le forze impegnate ad aiutare L'Aquila e l'Abruzzo a risorgere presto dalle macerie del terremoto. (...) La mia visita in mezzo a voi, da me desiderata sin dal primo momento, vuole essere un segno della mia vicinanza a ciascuno di voi e della fraterna solidarietà di tutta la Chiesa".

  "In effetti, come comunità cristiana, costituiamo un solo corpo spirituale, e se una parte soffre, tutte le altri parti soffrono con lei; e se una parte si sforza di risollevarsi, tutte partecipano al suo sforzo. Devo dirvi che manifestazioni di solidarietà mi sono giunte per voi da tante parti. Numerose alte personalità delle Chiese Ortodosse mi hanno scritto per assicurare la loro preghiera e vicinanza spirituale, inviando anche aiuti economici".

  "Desidero sottolineare il valore e l'importanza della solidarietà" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "che, sebbene si manifesti particolarmente in momenti di crisi, è come un fuoco nascosto sotto la cenere. La solidarietà è un sentimento altamente civico e cristiano e misura la maturità di una società. Essa in pratica si manifesta nell'opera di soccorso, ma non è solo una efficiente macchina organizzativa: c'è un'anima, c'è una passione, che deriva proprio dalla grande storia civile e cristiana del nostro popolo, sia che avvenga nelle forme istituzionali, sia nel volontariato".

  "Il tragico evento del terremoto invita la Comunità civile a la Chiesa ad una profonda riflessione"- ha sottolineato il Papa e, ricordando la Pasqua, ha detto: "Abbiamo celebrato la morte e la risurrezione di Cristo portando nella  mente e nel cuore il vostro dolore, pregando perché non venisse meno nelle persone colpite la fiducia in Dio e la speranza. Ma anche come Comunità civile occorre fare un serio esame di coscienza, affinché il livello delle responsabilità, in ogni momento, mai venga meno. A questa condizione, L'Aquila, anche se ferita, potrà tornare a volare".

  Al termine Benedetto XVI ha invocato la protezione della Madonna di Roio, Nostra Signora della Croce, molto venerata in Abruzzo, e in "tutte le località colpite dal terremoto", davanti alla quale, dopo la recita del Regina Coeli, ha deposto una rosa d'oro.

  A conclusione dell'incontro con la popolazione abruzzese, il Papa è rientrato in autovettura in Vaticano.
.../TERREMOTO/L'AQUILA                                   VIS 20090428 (540)


ORDINAZIONE SACERDOTALE 19 DIACONI DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2009 (VIS). Domenica 3 maggio, IV Domenica di Pasqua, alle ore 9:00, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa nella Basilica Vaticana e conferirà l'Ordinazione presbiterale a diciannove diaconi della Diocesi di Roma.
OP/ORDINAZIONE DIACONI/...                     VIS 20090428 (50)

lunedì 27 aprile 2009

NEGOZIATI SULL'ACCORDO FINANZIARIO SANTA SEDE-ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2009 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede rende noto che: "La Commissione di Lavoro Bilaterale Permanente tra lo Stato di Israele e la Santa Sede si è riunita nella mattinata del 23 aprile 2009 presso il Ministero degli Affari Esteri di Gerusalemme per proseguire i negoziati sull''Accordo Finanziario' riguardante questioni fiscali e di proprietà".

  "L'incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e spirito di cooperazione" - si legge ancora nel Comunicato - "Sono stati compiuti significativi progressi grazie alla consegna di un Report da parte di un gruppo di lavoro e le delegazioni hanno rinnovato il proprio impegno per raggiungere l'Accordo il prima possibile. La prossima riunione plenaria della Commissione si terrà il giorno 30 aprile 2009 presso il Ministero degli Affari Esteri di Israele".
OP/ACCORDO FINANZIARIO/ISRAELE                    VIS 20090427 (140)


CARDINALE SARAIVA COMMEMORA NOSTRA SIGNORA D'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2009 (VIS). Oggi è stato pubblicato il testo della Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato al Cardinale José Saraiva Martins, C.M.F., Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi e Inviato Speciale del Santo Padre alle celebrazioni conclusive dell'anno giubilare, indetto nel VII centenario della devozione a "Nostra Signora d'Europa", che avranno luogo a Gibilterra, il 5 maggio 2009. La Lettera Pontificia, redatta in latino, porta la data del 31 marzo.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Saraiva Martins è composta da due Ecclesiastici della Diocesi di Gibilterra: il Monsignor Paul Charles Bear, Vicario Generale ed il Sacerdote Charles Azzopardi, Vicario Apostolico per i giovani.
BXVI-LETTERA/CENTENARIO/GIBILTERRA:SARAIVA      VIS 20090427 (120)


DIMENSIONE RELIGIOSA E FORMAZIONE GLOBALE DELLA PERSONA

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'Incontro degli Insegnanti di Religione Cattolica in Italia, accompagnati dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

  "L'insegnamento della religione cattolica è parte integrante della storia della scuola in Italia" - ha detto il Papa - "L'altissimo numero di coloro che scelgono di avvalersi di questa disciplina è inoltre il segno del valore insostituibile che essa riveste nel percorso formativo e un indice degli elevati livelli di qualità che ha raggiunto".

  "Porre al centro l'uomo creato ad immagine di Dio è, in effetti, ciò che contraddistingue quotidianamente il vostro lavoro, in unità d'intenti con altri educatori ed insegnanti" - ha proseguito il Santo Padre ricordando le parole pronunciate al Convegno ecclesiale di Verona (2006) in cui ebbe "modo di toccare la 'questione fondamentale e decisiva' dell'educazione, indicando l'esigenza di 'allargare gli spazi della nostra razionalità, riaprirla alle grandi questioni del vero e del bene, coniugare tra loro la teologia, la filosofia e le scienze, nel pieno rispetto dei loro metodi propri e della loro reciproca autonomia, ma anche nella consapevolezza dell'intrinseca unità che le tiene insieme'. La dimensione religiosa, infatti, è intrinseca al fatto culturale, concorre alla formazione globale della persona e permette di trasformare la conoscenza in sapienza di vita".

  "Grazie all'insegnamento della religione cattolica, dunque, la scuola e la società si arricchiscono di veri laboratori di cultura e di umanità, nei quali, decifrando l'apporto significativo del cristianesimo, si abilita la persona a scoprire il bene e a crescere nella responsabilità, a ricercare il confronto ed a raffinare il senso critico, ad attingere dai doni del passato per meglio comprendere il presente e proiettarsi consapevolmente verso il futuro".

  "Inoltre" - ha detto ancora il Papa - "nell'insegnamento paolino la formazione religiosa non è separata dalla formazione umana. Le ultime Lettere del suo epistolario, quelle dette 'pastorali', sono piene di significativi rimandi alla vita sociale e civile che i discepoli di Cristo devono ben tenere a mente. San Paolo è un vero 'maestro' che ha a cuore sia la salvezza della persona educata in una mentalità di fede, sia la sua formazione umana e civile (...). La dimensione religiosa non è dunque una sovrastruttura; essa è parte integrante della persona".

  Infine nell'elogiare l'opera degli insegnanti ha affermato: "Lungi dal costituire un'interferenza o una limitazione della libertà, la vostra presenza è anzi un valido esempio di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una convivenza civile costruttiva, fondata sul rispetto reciproco e sul dialogo leale, valori di cui un Paese ha sempre bisogno".
AC/MAESTRI RELIGIONE/BAGNASCO                       VIS 20090427 (440)


PRIMO MINISTRO SAN VINCENZO E GRENADINE DAL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, questa mattina, il seguente Comunicato:

  "Stamani, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza l'Onorevole Ralph Everard Gonsalves, Primo Ministro di San Vincenzo e Grenadine. Successivamente, il Primo Ministro si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna i principali temi di politica riguardanti la regione, come pure sono state esaminate questioni sociali, etiche e religiose che interessano in modo particolare il Paese".
OP/UDIENZA/RALPH EVERARD GONSALVES               VIS 20090427 (120)


IL PAPA RICEVE SEGRETARIO GENERALE LEGA STATI ARABI

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2009 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato relativo all'Udienza del Santo Padre al Segretario Generale della Lega degli Stati Arabi, Signor Amre Moussa, che il giorno precedente, insieme al Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti, aveva proceduto alla firma di un "Memorandum of Understanding" tra la Segreteria di Stato e la menzionata Organizzazione Araba.

  "Nel corso dei cordiali colloqui è stata sottolineata l'importanza dell'Accordo" - si legge nel Comunicato - "inteso a favorire una sempre maggiore collaborazione tra le due Parti in favore della pace e della giustizia nel mondo. Particolare rilievo è stato dato al ruolo del dialogo interculturale ed interreligioso".

  "Non è mancato, infine, uno scambio di idee sulla situazione internazionale, soprattutto in Medio Oriente, e sulla necessità di trovare una giusta soluzione al conflitto israeliano-palestinese e agli altri conflitti che travagliano la regione".
OP/LEGA STATI ARABI/MOUSSA                       VIS 20090427 (170)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Piero Farina, Vescovo di Caserta (superficie: 185; popolazione: 211.000; cattolici: 201.000; sacerdoti: 113; religiosi: 140: diaconi permanenti: 33), Italia. Finora Vescovo di Alife-Caiazzo (Italia), succede al Vescovo Raffaele Nogaro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- In occasione della chiusura dell'Anno dedicato all'Apostolo San Paolo, che si terrà contemporaneamente il 29 giugno 2009 nei diversi "luoghi paolini", il Santo Padre ha nominato sette Cardinali in qualità di Inviati Speciali alle rispettive celebrazioni:

- In Terra Santa: il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani;

- A Malta: Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia;
- A Cipro: Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace;

- In Turchia: il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso;

- In Grecia: il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli;

- In Siria: il Cardinale Antonio María Rouco Varala, Arcivescovo di Madrid;

- In Libano: il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi.

- Ha nominato il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, Arcivescovo di Saint Andrews and Edinburgh  (Regno Unito), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario della fondazione della chiesa di "Long Tower", nella città di Derry (Irlanda), che avranno luogo il 9 giugno 2009.
RE:NER:NA/.../...                                   VIS 20090427 (250)


LA CHIESA CONTA CINQUE NUOVI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2009 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, III Domenica di Pasqua, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana ed ha proceduto alla Canonizzazione dei Beati:  Arcangelo Tadini, (1846-1912), Presbitero italiano; Bernardo Tolomei (1272-1348), Abate italiano; Nuno de Santa Maria Álavares Pereira (1360-1431), religioso portoghese dell'Ordine dei Carmelitani; Geltrude Comensoli (1847-1903), italiana,  Vergine; Caterina Volpicelli (1839-1894), italiana, Vergine.
 
  "Nella pagina evangelica" - ha detto il Papa nell'omelia - "San Luca riferisce una delle apparizioni di Gesù risorto (24,35-48). Proprio all'inizio del brano, l'evangelista annota che i due discepoli di Emmaus, tornati in fretta a Gerusalemme, raccontarono agli Undici come lo avevano riconosciuto 'nello spezzare il pane'".

  "Questa stessa esperienza" - ha sottolineato il Papa - "ogni comunità la rivive nella celebrazione eucaristica, specialmente in quella domenicale. (...) Celebrando l'Eucaristia comunichiamo con Cristo, vittima di espiazione, e da Lui attingiamo perdono e vita. Cosa sarebbe la nostra vita di cristiani senza l'Eucaristia?".

  Ricordando gli avvenimenti salienti della vita dei cinque nuovi Santi, il Santo Padre ha rievocato le "non poche iniziative concrete e coraggiose" di Sant'Arcangelo Tadini, "come l'organizzazione della 'Società Operaia Cattolica di Mutuo Soccorso', la costruzione della filanda e del convitto per le operaie e la fondazione, nel 1900, della 'Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth', allo scopo di evangelizzare il mondo del lavoro attraverso la condivisione della fatica, sull'esempio della Santa Famiglia di Nazareth".

  "Quanto profetica fu l'intuizione carismatica di Don Tadini e quanto attuale resta il suo esempio anche oggi, in un'epoca di grave crisi economica!", ha esclamato il Pontefice.

  San Bernardo Tolomei, Abate e Fondatore della Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto dell'Ordine di San Benedetto fu - ha proseguito il Papa - "autentico martire della carità". Nell'assistere i suoi monaci colpiti dalla peste, nel 1348 morì egli stesso vittima del morbo. "Dall'esempio di questo Santo viene a noi l'invito a tradurre la nostra fede in una vita dedicata a Dio nella preghiera e spesa al servizio del prossimo sotto la spinta di una carità pronta anche al sacrificio supremo".

  Di San Nuno de Santa Maria Álvares Pereira, il Santo Padre ha detto che fu: "Un grande militare e un grande capo che non permise mai che le sue qualità personali si sovrapponessero all'azione suprema di Dio. (...) Alla fine della vita si ritirò in un Convento del Carmelo che aveva fatto costruire".

  Il Santo Padre si è rallegrato di poter annoverare tra i santi "Questa figura esemplare, contrassegnata da una vita di fede e di preghiera in contesti apparentemente poco favorevoli, prova che in qualunque situazione, anche di carattere militare e bellica, è possibile realizzare i valori e i principi di vita cristiana, soprattutto se essa è al servizio del bene comune e dà gloria a Dio".

  Di Santa Geltrude Comensoli, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Sacramentine, Benedetto XVI ha precisato che tale Istituto "mirava a tradurre la 'carità contemplata' nel Cristo eucaristico, in 'carità vissuta' nel dedicarsi al prossimo bisognoso".

  "In una società smarrita e spesso ferita, come è la nostra, ad una gioventù, come quella dei nostri tempi, in cerca di valori e di un senso da dare al proprio esistere, Santa Gertrude indica come saldo punto di riferimento il Dio che nell'Eucaristia si è fatto nostro compagno di viaggio".

  "Testimone dell'amore divino fu anche Santa Caterina Volpicelli" - Fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore - "che si sforzò di 'essere di Cristo, per portare a Cristo' quanti ebbe ad incontrare nella Napoli di fine Ottocento, in un tempo di crisi spirituale e sociale".

  "Santa Caterina mostra alle sue figlie spirituali e a tutti noi, il cammino esigente di una conversione che cambi in radice il cuore, e si traduca in azioni coerenti con il Vangelo. E' possibile così porre le basi per costruire una società aperta alla giustizia e alla solidarietà, superando quello squilibrio economico e culturale che continua a sussistere in gran parte del nostro pianeta".
HML/CANONIZZAZIONE/...                           VIS 20090427 (700)


REGINA COELI: IL PAPA INVOCA INTERCESSIONE NUOVI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2009 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata in Piazza San Pietro per la proclamazione di cinque nuovi Santi, prima di recitare il Regina Cæli, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto ai presenti le seguenti parole:

  "Auspico che questo pellegrinaggio, vissuto nel segno della santità e avvalorato dalla grazia dell'Anno Paolino, possa aiutare ciascuno a 'correre' con più gioia e più slancio verso 'la mèta' finale, verso il 'premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù'".

  "In questo contesto mi piace menzionare anche la Giornata dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che si celebra oggi. A 50 anni dalla morte del fondatore, Padre Agostino Gemelli, auguro che l'Università Cattolica sia sempre fedele ai suoi principi ispiratori, per continuare ad offrire una valida formazione alle giovani generazioni".

  Come di consueto durante le cerimonie di canonizzazione il Pontefice ha rivolto parole di saluto in diverse lingue a tutti i presenti. Esprimendosi in portoghese e riferendosi al nuovo Santo, il frate carmelitano San Nuno Álvares Pereira, il Papa ha ricordato che Egli offrì "una nobile lezione di rinuncia e di partecipazione, senza le quali è impossibile conseguire l'uguaglianza fraterna caratteristica di una società moderna, che riconosce e tratta tutti come membri di una medesima famiglia".

  Rivolgendosi ai fedeli polacchi il Papa ha ricordato che: "La Chiesa in Polonia celebra oggi per la prima volta la Domenica e la Settimana Biblica. Benedico di cuore tutti coloro che approfondiscono la Parola di Dio. Per intercessione dei nuovi Santi, imploro per tutti il dono della Sapienza Divina".
ANG/NUOVI SANTI/...                                       VIS 20090427 (270)


IL PAPA RICEVE PRESIDENTE DELLA BIELORUSSIA LUKASHENKO

CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Aleksandr Lukashenko, Presidente della Repubblica di Bielorussia. Successivamente, il medesimo Capo di Stato, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri, Signor Sergei Martinov, ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e Sua Eccellenza Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Durante le conversazioni, svoltesi in un clima positivo, sono state affrontate questioni attinenti al rapporto tra fede e ragione e al dialogo interconfessionale e interculturale. Inoltre sono stati trattati temi di carattere internazionale legati alla promozione della pace e dell'autentico progresso dell'umanità, come pure alcune problematiche interne del Paese, argomenti concernenti la Chiesa cattolica in Bielorussia e le prospettive di approfondimento della collaborazione tra le due Parti. Si è infine rilevata la pacifica convivenza che caratterizza le relazioni tra le comunità cattolica e ortodossa, nonché con le altre confessioni religiose".
OP/VISITA/LUKASHENKO                           VIS 20090427 (180)


VISITA S.A.R. PRINCIPE DI GALLES E DUCHESSA CORNOVAGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2009 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico oggi, rende noto che: "Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza S.A.R. il Principe di Galles, accompagnato dalla Duchessa di Cornovaglia. Successivamente ha avuto luogo l'incontro con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso lo scambio di idee su alcuni temi di interesse comune, tra cui la promozione umana e lo sviluppo dei popoli, la difesa dell'ambiente e l'importanza del dialogo interculturale e interreligioso per la promozione della pace e della giustizia nel mondo".
OP/VISITA/S.A.R.PRINCIPE DI GALLES                       VIS 20090427 (150)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate dodici Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Santiago Olivera, di Cruz del Eje.

    - Il Vescovo Pedro María Olmedo Rivero, C.M.F., Prelato di Humahuaca.

    - Il Vescovo Marcelino Palentini, S.C.I., di Jujuy.

    - Il Vescovo Francisco Polti Santillán, di Santiago del Estero, con l'Ausiliare Vescovo Ariel Edgardo Torrado Mosconi.

    - Il Vescovo Juan Alberto Puiggari, di Mar del Plata.

    - Il Vescovo Armando José María Rossi, O.P., di Concepción.

    - Il Vescovo Hugo Norberto Santiago, di Santo Tomé.

    - Il Vescovo Luis Teodorico Stöckler, di Quilmes.

    - Il Vescovo Eduardo María Taussig, di San Rafael.

    - Il Vescovo Carlos José Tissera, di San Francisco.

    - L'Arcivescovo Luís Héctor Villalba, di Tucumán

  Sabato 25 aprile, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20090427 (160)

venerdì 24 aprile 2009

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre riceverà in udienza il Signor Amre Moussa, Segretario Generale della Lega degli Stati Arabi, con la Consorte, e Seguito.
AP/.../...                                               VIS 20090424 (40)


COMUNICATO PUBBLICAZIONE DOCUMENTI PONTIFICATO PIO XII

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2009 (VIS). L'Ufficio Stampa e Informazione della Compagnia di Gesù ha pubblicato questa mattina un Comunicato relativo alla notizia diffusa da numerose agenzie di stampa circa la presunta autorizzazione del Padre Generale della Compagnia di Gesù, Padre Adolfo Nicolás, a pubblicare alcuni documenti dell'Archivio del Padre Robert Graham, S.I.

  "Si precisa che tale autorizzazione" - si legge nel Comunicato - "non è mai stata concessa. Si è solo parlato di classificare e digitalizzare tali documenti in attesa di una possibile futura pubblicazione. Cosa che potrà avvenire solo quando la Santa Sede avrà aperto l'Archivio Segreto riguardante il Pontificato di Pio XII".

  La raccolta privata di Padre Graham, mancato nel 1997, considerato il massimo esperto di parte vaticana del ruolo svolto da Papa Pio XII durante la Seconda Guerra Mondiale, comprende più di venticinquemila pagine di testimonianze e documenti che si riferiscono alle iniziative del Papa e del Vaticano in questo periodo storico.
.../ARCHIVIO PADRE GRAHAM/...                       VIS 20090424 (170)


giovedì 23 aprile 2009

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

 - Tredici Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gustavo Arturo Help, di Venado Tuerto.

    - L'Arcivescovo Guillermo José Garlatti, di Bahia Blanca con l'Ausiliare Vescovo Pedro Maria Laxague.

    - Il Vescovo Carlos María Franzini, di Rafaela.

    - Il Vescovo Jorge Rubén Lugones, S.I. di Lomas de Zamora.

    - Il Vescovo Aurelio José Kühn, O.F.M., Prelato di Deán Funes.

    - Il Vescovo Jorge Luis Lona, di San Luis.

    - Il Vescovo Baldomero Carlos Martini, di San Justo.

    - Il Vescovo Carlos Humberto Malfa, di Chascomús.

    - L'Arcivescovo José Luis Mollaghan, di Rosario.

    - Il Vescovo Miguel Mykycej, F.D.P., di Santa Maria del Patrocinio en Buenos Aires degli Ucraini, con l'Ausiliare Vescovo Sviatoslav Shevchuk.

-    Il Vescovo Antonio Juan Baseotto, C.SS.R., Ordinario Militare emerito.

- Il Cardinale Raffaele Farina, Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, e Seguito (7), per la presentazione del volume "Die Vatikan Bible", Editore Belser Verlag.
AL:AP/.../...                                      VIS 20090423 (160)


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