Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

mercoledì 8 aprile 2009

IMMERGERSI EVENTI CENTRALI REDENZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2009 (VIS). Questa mattina, nel corso della catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, il Santo Padre si è soffermato sulla Settimana Santa "che per noi cristiani è la settimana più importante dell'anno, ci offre l'opportunità di immergerci negli eventi centrali della Redenzione, di rivivere il Mistero pasquale, il grande Mistero della fede".

  "Gesù, pur essendo Dio" - ha spiegato il Papa - "non volle fare delle sue prerogative divine un possesso esclusivo; non volle usare il suo essere Dio, la sua dignità gloriosa e la sua potenza, come strumento di trionfo e segno di distanza da noi".

  "Per amore ha voluto 'svuotare se stesso' e farsi nostro fratello; per amore ha condiviso la nostra condizione, quella di ogni uomo e di ogni donna".
   
  "Preludio al Triduo pasquale" - ha proseguito il Pontefice - "che incomincerà domani (...), è la solenne Messa Crismale, (...) nel corso della quale insieme vengono rinnovate le promesse sacerdotali pronunciate il giorno dell' Ordinazione. (...) Quest'incontro sacerdotale assume inoltre un significato particolare, perché è quasi una preparazione all'Anno Sacerdotale, che ho indetto in occasione del 150 anniversario della morte del Santo Curato d'Ars e che avrà inizio il prossimo 19 giugno. Sempre nella Messa Crismale verranno poi benedetti l'olio degli infermi e quello dei catecumeni, e sarà consacrato il Crisma".

  "Nella Messa del pomeriggio in 'Coena Domini'" - ha ricordato il Pontefice - "la Chiesa commemora l'istituzione dell'Eucaristia, il Sacerdozio ministeriale ed il Comandamento nuovo - 'mandatum novum' - della carità, lasciato da Gesù ai suoi discepoli. (...) Il Giovedì Santo costituisce pertanto un rinnovato invito a rendere grazie a Dio per il sommo dono dell'Eucaristia, da accogliere con devozione e da adorare con viva fede".

  "E siamo così al Venerdì Santo, giorno della passione e della crocifissione del Signore. (...) La morte di Cristo richiama il cumulo di dolore e di mali che grava sull'umanità di ogni tempo: il peso schiacciante del nostro morire, l'odio e la violenza che ancora oggi insanguinano la terra. La passione del Signore continua nella sofferenze degli uomini".

  "Se il Venerdì Santo è giorno pieno di tristezza" - ha detto ancora il Papa - "è dunque al tempo stesso, giorno quanto mai propizio per ridestare la nostra fede, per rinsaldare la nostra speranza e il coraggio di portare ciascuno la nostra croce con umiltà, fiducia ed abbandono in Dio, certi del suo sostegno e della sua vittoria".

  "Questa speranza si alimenta nel grande silenzio del Sabato Santo, in attesa della risurrezione di Gesù. In questo giorno (...) la Chiesa veglia in preghiera come Maria e insieme a Maria, condividendone gli stessi sentimenti di dolore e di fiducia in Dio. Giustamente si raccomanda di conservare durante tutta la giornata un clima orante, favorevole alla meditazione e alla riconciliazione; si incoraggiano i fedeli ad accostarsi al sacramento della Penitenza, per poter partecipare rinnovati alle Feste Pasquali".

  "Il raccoglimento e il silenzio del Sabato Santo ci condurranno nella notte alla solenne Veglia Pasquale, 'madre di tutte le veglie', quando proromperà in tutte le chiese e comunità il canto della gioia per la risurrezione di Cristo. Ancora una volta, verrà proclamata la vittoria della luce sulle tenebre, della vita sulla morte, e la Chiesa gioirà nell'incontro con il suo Signore. Entreremo così nel clima della Pasqua di Risurrezione".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha esortato infine il Papa - "disponiamoci a vivere intensamente il Triduo Santo, per essere sempre più profondamente partecipi del  Mistero di Cristo. Ci accompagna in questo itinerario la Vergine Santa (...). Insieme a Lei entreremo nel Cenacolo, resteremo ai piedi della Croce, veglieremo idealmente accanto al Cristo morto attendendo con speranza l'alba del giorno radioso della risurrezione".
AG/TRIDUO PASQUALE/...                            VIS 20090408 (610)


martedì 7 aprile 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Sebastian Kallupura, Vescovo di Buxar (superficie: 11.298; popolazione: 9.743.835; cattolici: 24.956; sacerdoti: 25; religiosi: 97), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 nello Stato del Kerala ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. E' stato finora Direttore del "Bihar Social Forum".

- Il Reverendo Paul Lortie, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.143.488; cattolici: 1.007.766; sacerdoti: 762; religiosi: 3.719; diaconi permanenti: 90), Canada. Il Vescovo eletto, finora Vicario episcopale della medesima Arcidiocesi, è nato a Beauport (Canada), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Il Reverendo Gérard Cyprien Lacroix, I.S.P.X., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Québec (superficie: 35.180; popolazione: 1.143.488; cattolici: 1.007.766; sacerdoti: 762; religiosi: 3.719; diaconi permanenti: 90), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Saint-Hilaire de Dorset (Canada), nel 1982 ha emesso i voti perpetui presso l'"Institut Séculier Pie X" ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. E' stato finora Superiore Generale dell'Istituto Secolare Pio X.
NER:NEA/.../KALLUPURA:LORTIE:LACROIX                   VIS 20090407 (180)

VIA CRUCIS 2009: PERSECUZIONE DEI CRISTIANI IN INDIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2009 (VIS). L'Arcivescovo Thomas Menamparampil, S.D.B., di Guwahati (India), ha avuto l'incarico di preparare le meditazioni della Via Crucis 2009, che il Papa presiederà la sera di venerdì 10 aprile, Venerdì Santo, al Colosseo.

  L'Arcivescovo Menamparampil presenterà alcune riflessioni sul tema del male nel mondo, del dolore e dei diversi tipi di sofferenza, che sono, scrive, un "simbolo della presenza della Croce di Cristo nella nostra vita" e si soffermerà sulle sofferenze dei cristiani perseguitati in India e in altri paesi, sulla violenza che distrugge gruppi etnici e religiosi e sui conflitti originati da interessi economici.

  Per il secondo anno consecutivo il Papa intende richiamare l'attenzione sul continente asiatico. Le persecuzioni che la Chiesa cattolica soffre in diversi paesi del mondo sono stati il tema centrale delle meditazioni della Via Crucis 2008, composte dal Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo di Hong Kong.
.../MEDITAZIONI VIA CRUCIS/MENAMPARAMPIL               VIS 20090407 (170)


lunedì 6 aprile 2009

TELEGRAMMA DEL PAPA TERREMOTO L'AQUILA

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2009 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma all'Arcivescovo Giuseppe Molinari, de l'Aquila (Italia), per il terremoto che, all'alba di oggi, ha colpito il territorio della provincia e della regione Abruzzo, causando decine di morti e feriti.

  "La drammatica notizia del violento terremoto che ha scosso il territorio di codesta Arcidiocesi, ha riempito di costernazione l'animo del Sommo Pontefice, il quale incarica Vostra Eccellenza di trasmettere l'espressione della sua viva partecipazione al dolore delle care popolazioni colpite da tale tragico evento. Nell'assicurare fervide preghiere per le vittime, in particolare per i bambini, Sua Santità invoca dal Signore il conforto per i loro familiari e, mentre rivolge la sua affettuosa parola di incoraggiamento ai superstiti e a quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso, invia a tutti una speciale Benedizione Apostolica".
TGR/TERREMOTO L'AQUILA/BERTONE                   VIS 20090406 (160)


CROCE GMG COMINCIA CAMMINO PROSSIMO RADUNO MADRID 2011

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2009 (VIS). Al termine della solenne celebrazione liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, e prima della recita dell'Angelus, i giovani australiani hanno consegnato la Croce e l'Icona della Vergine Maria della Giornate Mondiali della Gioventù ai giovani spagnoli.

  "Ieri, 4 aprile" - ha ricordato il Santo Padre - "è stata celebrata la IV Giornata indetta dall'ONU per la sensibilizzazione sul problema delle mine antipersona. A dieci anni dall'entrata in vigore della Convenzione per la messa al bando di questi ordigni, e dopo la recente apertura alla firma della Convenzione per l'interdizione delle munizioni a grappolo, desidero incoraggiare" - ha detto il Papa - "i Paesi che non lo hanno ancora fatto a firmare senza indugio questi importanti strumenti del diritto internazionale umanitario, ai quali la Santa Sede ha dato da sempre il proprio appoggio. Esprimo altresì il mio sostegno a qualsiasi misura intesa a garantire la necessaria assistenza alle vittime di tali armi devastanti".

  "Vorrei inoltre ricordare con grande pena" - ha aggiunto il Pontefice - "i nostri fratelli e sorelle africani, che pochi giorni fa hanno trovato la morte nel Mare Mediterraneo, mentre cercavano di raggiungere l'Europa. Non possiamo rassegnarci a tali tragedie, che purtroppo si ripetono da tempo! Le dimensioni del fenomeno rendono sempre più urgenti strategie coordinate tra Unione Europea e Stati africani, come pure l'adozione di adeguate misure di carattere umanitario, per impedire che questi migranti ricorrano a trafficanti senza scrupoli. Mentre prego per le vittime, perché il Signore le accolga nella sua pace, vorrei osservare che questo problema, ulteriormente aggravato dalla crisi globale, troverà soluzione solo quando le popolazioni africane, con l'aiuto della comunità internazionale, potranno affrancarsi dalla miseria e dalle guerre".

  "Rivolgo ora un saluto particolare ai 150 delegati - vescovi, sacerdoti e laici - che nei giorni scorsi hanno partecipato all'incontro internazionale sulle Giornate Mondiali della Gioventù, organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici. Comincia così" - ha affermato Benedetto XVI - "il cammino di preparazione verso il prossimo raduno mondiale dei giovani, che avrà luogo nell'agosto 2011 a Madrid e per il quale ho già indicato il tema: 'Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede (cfr Col 2,7)'".

  "Come è tradizione, i giovani australiani consegneranno tra poco ai giovani spagnoli la Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù, la 'croce pellegrina', che reca a tutti i giovani della terra il messaggio dell'amore di Cristo. Questo 'passaggio di testimone' assume un valore altamente simbolico, con cui esprimiamo immensa gratitudine a Dio per i doni ricevuti nel grande incontro di Sydney e per quelli che vorrà concederci in quello di Madrid".

  "Domani la Croce, accompagnata dall'Icona della Vergine Maria" - ha concluso il Papa - "partirà per la capitale spagnola, e là sarà presente alla grande processione del Venerdì Santo. In seguito inizierà un lungo pellegrinaggio che, attraverso le Diocesi della Spagna, la riporterà a Madrid nell'estate 2011. Possano questa Croce e questa Icona di Maria essere per tutti segno dell'amore invincibile di Cristo e della sua e nostra Madre!".
ANG/MINE:AFRICANI:GMG/...                           VIS 20090406 (510)


SOLO CON NOSTRO "SÌ" VITA DIVIENE AMPIA E GRANDE

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2009 (VIS). Giovani di tutto il mondo, fra i quali una delegazione di 7.000 ragazzi e ragazze dell'Arcidiocesi di Madrid, dove nel 2011 si terrà la Giornata Mondiale della Gioventù, hanno partecipato questa mattina alla Celebrazione Liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI, in Piazza San Pietro, in occasione della ricorrenza diocesana della XXIV Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1 Tm 4, 10).

  Il Papa ha benedetto le palme e gli ulivi presso l'obelisco al centro della Piazza, e al termine della processione verso l'altare, ha celebrato la Santa Messa della Passione del Signore.

  Nell'omelia il Santo Padre ha commentato come Cristo, con la sua morte in croce, ha dimostrato "la legge fondamentale dell'esistenza umana: 'Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna' (Gv 12, 25)".

  "Chi vuole avere la sua vita per sé, vivere solo per se stesso, stringere tutto a sé e sfruttarne tutte le possibilità - proprio costui perde la vita. Essa diventa noiosa e vuota. Soltanto nell'abbandono di se stessi" - ha sottolineato il Papa - "soltanto nel dono disinteressato dell'io in favore del tu, soltanto nel 'sì' alla vita più grande, propria di Dio, anche la nostra vita diventa ampia e grande".

  "L'amore" - ha spiegato Benedetto XVI -"significa lasciare se stessi, donarsi, non voler possedere se stessi, ma diventare liberi da sé: non ripiegarsi su se stessi - cosa sarà di me -, ma guardare avanti, verso l'altro - verso Dio e verso gli uomini che Egli mi manda".

  "Nella realtà concreta, però, non si tratta di semplicemente riconoscere un principio, ma di vivere la sua verità, la verità della croce e della risurrezione. E per questo, di nuovo, non basta un'unica grande decisione. È sicuramente importante osare una volta la grande decisione fondamentale, osare il grande 'sì', che il Signore ci chiede in un certo momento della nostra vita" che "deve poi essere quotidianamente riconquistato nelle situazioni di tutti i giorni in cui, sempre di nuovo, dobbiamo abbandonare il nostro io, metterci a disposizione, quando in fondo vorremmo invece aggrapparci al nostro io".

  "Ad una vita retta appartiene anche il sacrificio, la rinuncia" - ha detto il Papa - "Chi promette una vita senza questo sempre nuovo dono di sé, inganna la gente. Non esiste una vita riuscita senza sacrificio. Se getto uno sguardo retrospettivo sulla mia vita personale, devo dire che proprio i momenti in cui ho detto 'sì' ad una rinuncia sono stati i momenti grandi ed importanti della mia vita".

  "La gloria di Dio, la sua signoria, la sua volontà è sempre più importante e più vera che il mio pensiero e la mia volontà. (...) Apprendere questo ordine giusto della realtà, accettarlo intimamente; confidare in Dio e credere che Egli sta facendo la cosa giusta; che la sua volontà è la verità e l'amore; che la mia vita diventa buona se imparo ad aderire a quest'ordine. Vita, morte e risurrezione di Gesù sono per noi la garanzia che possiamo veramente fidarci di Dio. È in questo modo che si realizza il suo Regno".

  "La Croce" - ha proseguito il Pontefice - "è in cammino da un lato del mondo all'altro, da mare a mare. E noi la accompagniamo. Progrediamo con essa sulla sua strada e troviamo così la nostra strada".

  "Quando tocchiamo la Croce, anzi, quando la portiamo, tocchiamo il mistero di Dio, il mistero di Gesù Cristo. (...) Ma tocchiamo anche la legge fondamentale, la norma costitutiva della nostra vita, cioè il fatto che senza il 'sì' alla Croce, senza il camminare in comunione con Cristo giorno per giorno, la vita non può riuscire".

  "Chi vuole riservare la sua vita per se stesso, la perde" - ha ribadito infine il Pontefice - "Chi dona la sua vita - quotidianamente nei piccoli gesti, che fanno parte della grande decisione - questi la trova. È questa la verità esigente, ma anche profondamente bella e liberatrice, nella quale vogliamo passo passo entrare durante il cammino della Croce attraverso i continenti".
HML/DOMENICA PALME/...                           VIS 20090406 (690)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

- L'Arcivescovo Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Siria.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20090406 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paul J. Bradley, Vescovo di Kalamazoo (superficie: 13.817; popolazione: 965.000; cattolici: 107.700; sacerdoti: 76; religiosi: 245; diaconi permanenti: 36), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Bradley, finora Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo James A. Murray, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 4 aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Silvio Siripong Charatsri, Vescovo di Chanthaburi (superficie: 34.000; popolazione: 4.454.615; cattolici: 38.918; sacerdoti: 112; religiosi: 215), Tailandia. Il Vescovo eletto, è nato nel 1959 a Ban Nok Kwaek (Tailandia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. E' stato finora Vicario Generale e Rettore della Scuola diocesana di Ratchaburi e Parroco della Chiesa di San Giovanni Bosco (Tailandia). Succede al Vescovo Lawrence Thienchai Samanchit, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Thomas Dabre, finora Vescovo della Diocesi di Vasai (India), Vescovo di Poona (superficie: 49.678; popolazione: 25.271.000; cattolici: 71.236; sacerdoti: 205; religiosi: 1.220), India. Il Vescovo Dabre succede al Vescovo Valerian D'Souza, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hyacinth Oroko Egbebo, Vicario Apostolico di Bomadi (superficie: 18.000; popolazione: 2.884.000; cattolici: 22.266; sacerdoti: 19; religiosi: 7), Nigeria. Finora Ausiliare del medesimo Vicariato Apostolico, il Vescovo Egbebo succede al Vescovo Joseph O. Egerega, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato Apostolico, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Edmund Woga, C.S.s.R., Vescovo di Weetebula (superficie: 11.052; popolazione: 706.000; cattolici: 135.107; sacerdoti: 85; religiosi: 78), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Hewokloang (Indonesia), è stato ordinato sacerdote nel 1977, è entrato nella Congregazione dei Redentoristi nel 1980 ed ha emesso i voti perpetui nel 1985. E' stato finora Amministratore diocesano della Diocesi di Weetebula (Indonesia).

- Ha nominato il Reverendo James Wainaina Kungu, Vescovo di Muranga (superficie: 4.016; popolazione: 1.522.000; cattolici: 716.950; sacerdoti: 99; religiosi: 120), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Ngenya (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. E' stato finora Rettore del Seminario Maggiore Cristo Re di Nyeri (Kenya).

- Ha nominato Presidente della Pontificia Accademia di Teologia il Reverendo Don Manlio Sodi, S.D.B., Professore ordinario presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Salesiana e finora Membro Ordinario della medesima Accademia.

- Ha nominato il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagreb (Croazia), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del XVII centenario del martirio del Vescovo San Quirino, che avranno luogo a Krk (Croazia), il 4 giugno 2009.

- Ha nominato il Cardinale José Saraiva Martins, C.M.F., Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, Suo Inviato Speciale a presiedere l'elezione del nuovo Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori. La cerimonia avrà luogo ad Assisi (Italia) il 4 giugno 2009, in occasione del Capitolo Generale del medesimo Ordine.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090406 (530)


venerdì 3 aprile 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il l'Arcivescovo Vincent Nichols, Arcivescovo Metropolita di Westminster (superficie: 3.634; popolazione: 4.664.000; cattolici: 472.600; sacerdoti: 669; religiosi: 1.560; diaconi permanenti: 8), Gran Bretagna. Finora Arcivescovo Metropolita di Birmingham (Gran Bretagna), succede al Cardinale Cormac Murphy O'Connor, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/NICHOLS:O'CONNOR                             VIS 20090403 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.
AP/.../.../                                         VIS 20090403 (60)

TESTIMONI SPIRITO POVERTÀ: CRISTIANI E BUDDISTI IN DIALOGO

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, presieduto dal Cardinale Jean-Louis Tauran, inviato ogni anno ai buddisti di tutto il mondo in occasione della festa di Vesakh 2009.

  Vesakh è la più importante festività buddista che ricorda i tre momenti fondamentali della vita di Budda. Secondo la tradizione il Budda storico nacque, ottenne l'illuminazione e disparve raggiungendo il Nirvana durante la luna piena del mese di maggio.

  Nel Messaggio di quest'anno intitolato: "Testimoni dello spirito di povertà: cristiani e buddisti in dialogo", si ricorda che come ha recentemente affermato Papa Benedetto XVI "la povertà può essere di due tipi molto differenti, cioè una povertà 'da scegliere' ed una 'da combattere'. Per un cristiano, la povertà che va scelta è quella che consente di camminare sulle orme di Gesù Cristo. (...) Noi intendiamo questa povertà anzitutto come uno svuotamento dal proprio io (...). Tale povertà suscita in noi una volontà disponibile ad ascoltare Dio ed i nostri fratelli e sorelle, ad aprirci a loro e a rispettarli come individui".


  Papa Benedetto XVI nota inoltre che "'c'è una povertà, un'indigenza, che Dio non vuole e che va 'combattuta'; una povertà che impedisce alle persone e alle famiglie di vivere secondo la loro dignità; una povertà che offende la giustizia e l'uguaglianza e che, come tale, minaccia la convivenza pacifica".

  Il Messaggio si conclude con un ringraziamento ai buddisti per "la vostra illuminante testimonianza di distacco ed appagamento per ciò che si ha. Monaci, monache e molti laici devoti tra di voi abbracciano la povertà 'da scegliere', che nutre spiritualmente il cuore umano, arricchendo in maniera sostanziale la vita con uno sguardo più profondo sul significato dell'esistenza e sostenendo l'impegno a promuovere la buona volontà dell'intera comunità umana".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH                           VIS 20090403 (310)


DECRETI DELLA CONGREGAZIONE PER LE CAUSE DEI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e nel corso dell'Udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLO

Venerabile Serva di Dio Maria Pierina de Micheli (al secolo: Giuseppina), italiana, Suora professa dell'Istituto delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires; (1890-1945).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Francesco Giuseppe Rudigier, austriaco, Vescovo di Linz (Austria); (1811-1884).

- Servo di Dio Giovanni Evangelista Wagner, tedesco, Sacerdote Diocesano; (1807-1886).

- Servo di Dio Innocenzo da Caltagirone Marcinnò (al secolo Giuseppe), italiano, Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini; (1589-1655).

- Serva di Dio Teresa della Croce Candamo Álvarez Calderón, peruviana, Fondatrice della Congregazione delle Canonichesse della Croce; (1875-1953).

- Serva di Dio Maria Agnese-Teresa del Santissimo Sacramento Arias Espinosa (al secolo Emanuela di Gesù), messicana, Fondatrice delle Congregazioni delle Suore Missionarie Clarisse del Santissimo Sacramento e dei Missionari di Cristo per la Chiesa Universale; (1904-1981).

- Serva di Dio Maria de la Ferre, francese, Confondatrice dell'Istituto delle Figlie di San Giuseppe de La Flèche ora Religiose Ospedaliere di San Giuseppe; (1589-1652).

- Serva di Dio Teresina del Bambino Gesù Pérez de Iriarte Casado (al secolo: Felisa), Monaca professa dell'Ordine di San Domenico, spagnola: (1904-1954).

- Serva di Dio Dulce Lopes Pontes (al secolo: Maria Rita), brasiliana, Suora professa della Congregazione delle Suore Missionarie dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio; (1914-1992).

- Servo di Dio Giacomo Gaglione, italiano, Laico; (1896-1962).

- Serva di Dio Benedetta Rencurel, francese, Laica, del Terz'Ordine di San Domenico; (1647-1718).
CCS/DECRETI CAUSE SANTI/AMATO                       VIS 20090403 (270)


GRAZIE DEL PAPA AI SOCI DEL CIRCOLO SAN PIETRO

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Soci del Circolo San Pietro che hanno consegnato al Papa la raccolta del tradizionale "Obolo di San Pietro", effettuata nelle parrocchie e negli istituti della Diocesi di Roma.

  "Vi ringrazio" - ha detto il Papa - "perché con queste vostre iniziative di solidarietà umana ed evangelica voi rendete presente, in un certo modo, la premura del Successore di Pietro verso che si trova in condizioni di particolare necessità".

  "Noi sappiamo che l'autenticità della nostra fedeltà al Vangelo si verifica anche in base all'attenzione e alla sollecitudine concreta che ci sforziamo di manifestare verso il prossimo, specialmente verso i più deboli ed emarginati. Così, il servizio caritativo, che può dispiegarsi in una molteplicità di forme, diventa una privilegiata forma di evangelizzazione, alla luce dell'insegnamento di Gesù".

  "Dalla Croce" - ha concluso il Pontefice - "scaturisce anche la gioia e la pace del cuore, che rende testimoni di quella speranza di cui si avverte un grande bisogno in questo tempo di crisi economica diffusa e generalizzata".
AC/.../CIRCOLO SAN PIETRO                           VIS 20090403 (190)


LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE REPUBBLICA DOMINICANA

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Signor Victor Manuel Grimaldi Céspedes, nuovo Ambasciatore della Repubblica Dominicana, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Da oltre cinque secoli, ha detto il Papa nel suo discorso, "grazie ad una generosa ed oblativa azione evangelizzatrice, la fede in Cristo Gesù è sempre più viva e operante. (...) Dalla prima semina, sorse successivamente, come albero frondoso, la Chiesa in America Latina, che con il passare degli anni ha dato abbondanti frutti di santità, cultura e prosperità di tutti i membri della società".

  Benedetto XVI ha detto ancora che "è giusto riconoscere il contributo della Chiesa, attraverso le sue istituzioni, per il progresso della Repubblica Dominicana, soprattutto in campo educativo, con le diverse università, i centri di formazione tecnica, gli istituti e scuole parrocchiali e nell'ambito assistenziale, con particolare attenzione ai numerosi migranti, rifugiati, disabili, ammalati, anziani, orfani e bisognosi". In merito il Santo Padre ha sottolineato la "proficua collaborazione fra enti locali cattolici ed organismi dello Stato nello sviluppo di programmi che prefiggendosi il bene comune della società, aiutano i più bisognosi e promuovono autentici valori morali e spirituali".

  E' molto importante, ha ribadito il Papa, "nei significativi cambiamenti politici e sociali che si sono verificati nella Repubblica Dominicana in questi ultimi tempi, che vengano realizzati e prolungati quei nobili principi che contraddistinguono la ricca storia dominicana dalla fondazione della sua Patria. Mi riferisco, prima di tutto, alla difesa e alla diffusione dei valori umani tanto fondamentali quali il riconoscimento e la tutela della dignità della persona, il rispetto della vita umana dal momento del suo concepimento fino alla morte naturale e la salvaguardia dell'istituzione della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, poiché questi sono elementi insostituibili e irrinunciabili del tessuto sociale".

  Il Santo Padre ha rilevato che nonostante i progressi degli ultimi anni "sul piano sociale ed economico, che permettono di sperare in un futuro più luminoso e sereno, (...) occorre percorrere ancora un lungo cammino per assicurare una vita degna al popolo dominicano e sradicare i mali della povertà, il narcotraffico, l'emarginazione e la violenza".

  "Tutto ciò che sia orientato al rafforzamento delle istituzioni è fondamentale per il benessere della società, che poggia su pilastri quali l'onestà e la trasparenza, l'indipendenza giuridica, la difesa e il rispetto dell'ambiente e il potenziamento dei servizi sociali, assistenziali, sanitari ed educativi di tutta la popolazione. Tali pilastri devono essere accompagnati dalla forte volontà di sradicare definitivamente la corruzione che comporta tante sofferenze, soprattutto per i membri più poveri e indifesi della società".

  Il Papa ha concluso il suo discorso assicurando che "nell'instaurazione di un clima di autentica concordia e di ricerca di risposte e soluzioni efficaci e stabili ai problemi più scottanti, le autorità della Repubblica Dominicana troveranno sempre la mano tesa della Chiesa per l'edificazione di una civiltà più libera, pacifica, giusta e fraterna".
CD/CREDENZIALI/REPUBBL DOMINICANA:GRIMALDI    VIS 20090403 (510)


TELEGRAMMA CORDOGLIO MORTE CARDINALE BETTI


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Padre José Rodriguez Carballo, Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori, per la morte, avvenuta il 1° aprile, all'età di 87 anni, del Cardinale Umberto Betti, O.F.M., già Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense.
 
  "Ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa dell'eminentissimo Cardinale Umberto Betti e partecipando spiritualmente al lutto che ha colpito codesto Ordine dei Frati Minori esprimo il mio vivo cordoglio. Ricordo con animo grato al Signore il ministero svolto con zelo dal compianto Porporato particolarmente quale illustre teologo perito del Concilio Vaticano Secondo, apprezzato Consultore della Congregazione della Dottrina della Fede e della Segreteria di Stato e Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense. Innalzo fervide preghiere di suffragio per così benemerito servitore del Vangelo e, invocando dalla divina bontà la pace eterna per la sua anima eletta, invio a conforto dei familiari, dei confratelli e di quanti piangono la sua dipartita, una speciale Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE/BETTI                               VIS 20090403 (180)


GIOVANNI PAOLO II COMUNICAVA FORTE CARICA SPERANZA

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2009 (VIS). Ieri, 2 aprile, quarto anniversario della morte di Giovanni Paolo II, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, alle 18:00, la Santa Messa nella Basilica di San Pietro in suffragio del compianto Predecessore. 

  "Ci riunisce questa sera il suo ricordo, che continua ad essere vivo nel cuore della gente" - ha detto Benedetto XVI nell'omelia - "come dimostra anche l'ininterrotto pellegrinaggio di fedeli alla sua tomba, nelle Grotte Vaticane".

  "La vostra presenza" - ha detto il Papa rivolgendosi in particolare alle migliaia di giovani che gremivano la Basilica - "mi richiama alla mente l'entusiasmo che Giovanni Paolo II sapeva infondere nelle nuove generazioni. La sua memoria è stimolo per tutti noi, raccolti in questa Basilica dove in molte occasioni egli ha celebrato l'Eucaristia, a lasciarci illuminare ed interpellare dalla Parola di Dio".

  Nel citare la lettura del Vangelo odierno, Benedetto XVI ha sottolineato la difficoltà di essere testimoni di Cristo. "Ed il pensiero va all'amato Servo di Dio Karol Wojtyla - Giovanni Paolo II" - ha detto il Papa - "che sin da giovane si mostrò intrepido e ardito difensore di Cristo: per lui non esitò a spendere ogni energia al fine di diffonderne dappertutto la luce; non accettò di scendere a compromessi quando si trattava di proclamare e difendere la sua Verità; non si stancò mai di diffondere il suo amore. Dall'inizio del pontificato sino al 2 aprile del 2005, non ebbe paura di proclamare, a tutti e sempre, che solo Gesù è il Salvatore e il vero Liberatore dell'uomo".

  "Guardando alla sua esistenza," - ha proseguito il Papa - "vi vediamo come realizzata la promessa di fecondità fatta da Dio ad Abramo (...). Si potrebbe dire che specialmente negli anni del suo lungo pontificato, egli ha generato alla fede molti figli e figlie. Ne siete segno visibile voi, cari giovani presenti questa sera; voi, giovani di Roma e voi, giovani venuti da Sydney e da Madrid, a rappresentare idealmente le schiere di ragazzi e ragazze che hanno partecipato alle ormai 23 Giornate Mondiali della Gioventù, in varie parti del mondo. Quante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, quante giovani famiglie decise a vivere l'ideale evangelico e a tendere alla santità sono legate alla testimonianza e alla predicazione del mio venerato Predecessore! Quanti ragazzi e ragazze si sono convertiti, o hanno perseverato nel loro cammino cristiano grazie alla sua preghiera, al suo incoraggiamento, al suo sostegno e al suo esempio!".

  "Giovanni Paolo riusciva a comunicare una forte carica di speranza, fondata sulla fede in Gesù Cristo, il quale 'è lo stesso ieri, oggi e per sempre' (Eb 13,8), come recitava il motto del Grande Giubileo del 2000. Come padre affettuoso e attento educatore, indicava sicuri e saldi punti di riferimento indispensabili per tutti, in special modo per la gioventù. E nell'ora dell'agonia e della morte, questa nuova generazione volle manifestargli di aver compreso i suoi ammaestramenti, raccogliendosi silenziosamente in preghiera in Piazza San Pietro e in tanti altri luoghi del mondo. Sentivano, i giovani, che la sua scomparsa costituiva una perdita: moriva il 'loro' Papa, che consideravano 'loro padre' nella fede".

  "Cari giovani, non si può vivere senza sperare" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI - "Fate però attenzione: in momenti come questo, dato il contesto culturale e sociale nel quale viviamo, potrebbe essere più forte il rischio di ridurre la speranza cristiana a ideologia, a slogan di gruppo, a rivestimento esteriore. Nulla di più contrario al messaggio di Gesù! Egli non vuole che i suoi discepoli 'recitino' una parte, magari quella della speranza. Egli vuole che essi 'siano' speranza, e possono esserlo soltanto se restano uniti a Lui".

  "Se le parole di Cristo rimangono in noi, possiamo propagare la fiamma di quell'amore che Egli ha acceso sulla terra; possiamo portare alta la fiaccola della fede e della speranza (...). E' la fiaccola che il Papa Giovanni Paolo II ci ha lasciato in eredità. L'ha consegnata a me, come suo successore; ed io questa sera la consegno idealmente, ancora una volta, in un modo speciale a voi, giovani di Roma, perché continuiate ad essere sentinelle del mattino, vigili e gioiosi in quest'alba del terzo millennio".
HML/GIOVANNI PAOLO II/...                           VIS 20090403 (700)


giovedì 2 aprile 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Rourkela (India), presentata dal Vescovo Alphonse Bilung, S.V.D., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo John Barwa, S.V.D., Coadiutore della medesima Diocesi.
RE:NER/.../BILUNG:BARWA                             VIS 20090402 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M.Cap., di Corrientes.

    - Il Vescovo Luis Urbanc, di Catamarca.
AL:AP/.../...                                 VIS 20090402 (60)

COMUNICATO RELATIVO RIUNIONE SULLA CHIESA IN CINA

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Dal 30 marzo u.s. al 1° aprile corrente si è riunita in Vaticano, per la seconda volta, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa in Cina".

  "In un contesto di intensa partecipazione e di un vivo desiderio di offrire un servizio alla Chiesa in Cina, la Commissione ha approfondito il tema fondamentale della riunione: la formazione dei seminaristi e delle persone consacrate e la formazione permanente dei sacerdoti".

  "In unione con i Vescovi della Chiesa in Cina, principali responsabili delle comunità ecclesiali, si cercherà di promuovere una più adeguata formazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale del clero e delle persone consacrate che hanno l'importante compito di agire come fedeli discepoli di Cristo e come membri della Chiesa e di contribuire al bene del loro Paese come esemplari cittadini. Al riguardo sono risuonate illuminanti le parole della Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato nel 2007 ai cattolici in Cina: 'La Chiesa, sempre e dovunque missionaria, è chiamata alla proclamazione e alla testimonianza del Vangelo. Anche la Chiesa in Cina deve sentire nel suo cuore l'ardore missionario del suo Fondatore e Maestro. (…) Ora spetta a voi, discepoli cinesi del Signore, essere coraggiosi apostoli del Regno di Cristo. Sono sicuro che grande e generosa sarà la vostra risposta' (n. 17)".

  "I Partecipanti, facendo anche riferimento alla propria esperienza, a volte sofferta, hanno messo in risalto problematiche complesse dell'attuale situazione ecclesiale in Cina, che derivano non solamente dalle difficoltà all'interno della Chiesa ma anche dai rapporti non facili con le Autorità civili. In questo contesto si è appresa con profondo dolore la notizia del nuovo arresto di Sua Eccellenza Monsignor Giulio Jia Zhiguo, Vescovo della diocesi di Zhengding. Situazioni di questo genere creano ostacoli a quel clima di dialogo con le competenti Autorità che, com'è noto, il Santo Padre ha auspicato vivamente nella summenzionata Lettera. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato: anche altri ecclesiastici sono privati della libertà o sono sottoposti a indebite pressioni e limitazioni nelle loro attività pastorali. A tutti costoro, i Partecipanti desiderano far giungere l'assicurazione della loro vicinanza fraterna e della costante preghiera, in questo tempo quaresimale, illuminato dal Mistero Pasquale".

  "La riunione si è conclusa con un incontro con il Santo Padre, il Quale, come successore di Pietro, perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità dell'Episcopato (cf. ivi, n. 5), ha sottolineato l'importanza di aiutare i cattolici in Cina a far conoscere agli altri la bellezza e la ragionevolezza della fede cristiana e a presentarla come la proposta che offre le migliori risposte dal punto di vista intellettuale ed esistenziale. Egli ha, inoltre, ringraziato i presenti per il loro impegno nel campo della formazione e li ha incoraggiati a continuare il loro servizio per il bene della Chiesa in Cina".
OP/RIUNIONE CHIESA CINA/...                           VIS 090402 (510)


ARGENTINA: ESTESA ED INCISIVA AZIONE EVANGELIZZATRICE

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il secondo gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Come in molte altre parti del mondo" - ha detto il Papa ai Presuli - "anche in Argentina si sente l'urgenza di realizzare una estesa ed incisiva azione evangelizzatrice che tenendo conto dei valori cristiani che hanno forgiato la storia e la cultura del vostro Paese, porti a un rinascimento spirituale e morale delle vostre comunità e di tutta la società".

  "Evangelizzare è, prima di tutto, testimoniare in modo semplice e diretto, il Dio rivelato da Gesù Cristo mediante lo Spirito Santo. Testimoniare che ha amato il mondo nel suo Figlio", ha affermato il Santo Padre, citando le parole del Predecessore Paolo VI, ed ha aggiunto: "Questo annuncio chiaro ed esplicito di Cristo quale Salvatore degli uomini, si inserisce in una ricerca appassionata della verità, della bellezza e del bene che caratterizza l'essere umano. (...) L'annuncio e la testimonianza del Vangelo sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e a tutta l'umanità".

  "Ogni impegno evangelizzatore scaturisce da un triplice amore: dalla Parola di Dio, dalla Chiesa e dal mondo (...). Attraverso la Sacra Scrittura, Cristo ci fa conoscere la sua Persona, la sua vita e la sua dottrina". Per cui i Presuli devono "facilitare l'accesso di tutti i fedeli alla Sacra Scrittura affinché ponendo la Parola di Dio al centro della propria vita, accolgano Cristo quale Redentore e la Sua luce illumini tutti gli ambiti dell'umanità".

  "Dato che la Parola di Dio non può essere compresa separata dalla Chiesa" - ha spiegato il Papa - "è necessario promuovere lo spirito di comunione e di fedeltà al Magistero, specialmente in coloro che hanno la missione di trasmettere integralmente il messaggio del Vangelo".

  Il Papa ha ricordato che "si deve tenere sempre presente che la prima forma di evangelizzazione è la testimonianza della propria vita" e riferendosi ai presbiteri, ha segnalato che "il sacerdote ha la grande responsabilità di essere irreprensibile nella propria condotta, seguendo da vicino Cristo, con il sostegno e l'incoraggiamento dei fedeli".

  "L'annuncio del Vangelo riguarda tutti nella Chiesa; anche i fedeli laici, destinati a questa missione in forza del Battesimo e della Confermazione" - ha detto il Santo Padre ed ha esortato i Vescovi a "fare in modo che i secolari siano più consapevoli della propria vocazione, come membri vivi della Chiesa e autentici discepoli e missionari di Cristo in tutte le cose".

  "Quanti benefici possono scaturire, anche per la società civile" - ha concluso il Pontefice - "dal risorgere di un laicato maturo, che cerchi la santità nelle attività temporali, in piena comunione con i suoi pastori e risoluto, nella propria vocazione apostolica, ad essere fermento evangelico nel mondo".
AL/.../ARGENTINA                                   VIS 20090402 (480)


mercoledì 1 aprile 2009

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Silvio Cesare Bonicelli, emerito di Parma (Italia), il 6 marzo, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Luis Mena Arroyo, già Ausiliare di México (Messico), il 3 marzo, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Felipe Santiago Benítez Avalos, emerito di Asunción (Paraguay), il 19 marzo, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Ramón Mantilla Duarte, C.SS.R., emerito di Ipiales (Colombia), il 16 marzo, all'età di 83 anni.

- L'Arcivescovo Paulo Eduardo Andrade Ponte, emerito di São Luis do Maranhão (Brasile), il 15 marzo, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Luis Rojas Mena, emerito di Culiacán, (Messico), il 18 marzo, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Manuel P. Del Rosario, emerito di Malolos (Filippine), il 22 marzo, all'età di 93 anni. 

- Il Vescovo Loras Joseph Watters, emerito di Winona (Stati Uniti d'America), il 30 marzo, all'età di 93 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20090401 (170)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Henrique Soáres da Costa, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Aracaju (superficie: 7.019; popolazione: 1.202.000; cattolici: 1.010.000; sacerdoti: 116; religiosi: 286; diaconi permanenti: 11), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Penedo (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. E' stato finora Rettore della Chiesa "Nossa Senhora do Livramento" a Maceió (Brasile) e Canonico del Capitolo della cattedrale Metropolitana.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Amboina (Indonesia), presentata dal Vescovo Josephus Tethool, M.S.C., per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/.../DA COSTA:TETHOOL                       VIS 20090401 (110)


IN BREVE


IL CARDINALE TARCISIO BERTONE, SEGRETARIO DI STATO, ha fatto pervenire un Messaggio ai Ministri del Lavoro degli Stati Membri del G8 (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone, Canada e Federazione Russa), e ai Ministri di altre sei Nazioni rappresentanti delle più grandi economie mondiali (Cina, India, Brasile, Messico, Sudafrica e Egitto), che hanno partecipato, nei giorni 29-31 marzo 2009, al Vertice Sociale del G8 di Roma. Finalità del Vertice è stata quella di formulare proposte affinché le soluzioni della presente crisi economica globale prendano nella dovuta considerazione il sostegno all'occupazione e ai diritti dei lavoratori.

MONSIGNOR RENATO VOLANTE, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso le Organizzazioni ed Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, è intervenuto il 28 marzo scorso a Bangkok (Tailandia), alla XXIX Conferenza Regionale della F.A.O. per l'Asia e il Pacifico. Monsignor Volante ha affermato, nel suo intervento, che: "Nonostante i segnali positivi per raggiungere un livello minimo di sicurezza alimentare, la crisi che tocca i mercati, le attività finanziarie e il livello dei prezzi degli alimenti richiede una revisione delle politiche agricole facendo emergere la necessità di operare con tutti gli strumenti e gli accorgimenti possibili".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20090401 (200)


EVITARE EGOISMO NAZIONALISTICO E PROTEZIONISMO


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha manifestato il suo apprezzamento ai Capi di Stato e di Governo che partecipano al Vertice del G20, il 2 e 3 aprile a Londra (Gran Bretagna), per gli alti obiettivi che l'incontro si propone e che si fondano sulla convinzione "che l'uscita dall'attuale crisi globale si può solo realizzare insieme, evitando soluzioni improntate all'egoismo nazionalistico e al protezionismo".

  In una Lettera indirizzata al Primo Ministro del Regno Unito, Onorevole Gordon Brown, che ha voluto informare il Pontefice sul Vertice delle 20 economie più grandi del mondo, il Santo Padre ricorda che obiettivo di tale Vertice è "di coordinare con urgenza le misure necessarie per stabilizzare i mercati finanziari e consentire alle aziende e alle famiglie di superare il presente periodo di grave recessione, per rilanciare una crescita sostenibile dell'economica mondiale e per riformare e rafforzare sostanzialmente i sistemi di governabilità globale affinché tale crisi non si ripeta nel futuro".

  "Scrivo questo messaggio di ritorno dall'Africa" - ricorda il Santo Padre - "dove ho potuto toccare con mano sia la realtà di una povertà bruciante e di una esclusione cronica, che la crisi rischia di aggravare drammaticamente".

  Benedetto XVI rileva che al Vertice di Londra "l'Africa sub-sahariana è presente con un unico Stato e qualche Organismo regionale. Tale situazione deve indurre i partecipanti al Vertice ad una profonda riflessione, perché appunto coloro la cui voce ha meno forza nello scenario politico sono quelli che soffrono di più i danni di una crisi di cui non portano la responsabilità".

  Nel ribadire che la crisi attuale è dovuta ad "un deficit di etica nelle strutture economiche, questa stessa crisi ci insegna che l'etica non è 'fuori' dall'economia, ma 'dentro' e che l'economica non funziona se non porta in sé l'elemento etico".

  "Perciò, la rinnovata fiducia nell'uomo" - rileva ancora il Papa - "troverà la sua migliore concretizzazione nel coraggioso potenziamento di una cooperazione internazionale capace di promuovere un reale sviluppo umano ed integrale. La fattiva fiducia nell'uomo, soprattutto la fiducia negli uomini e nelle donne più povere - dell'Africa e di altre regioni del mondo colpite dalla povertà estrema - sarà la prova che veramente si vuole uscire dalla crisi senza esclusioni e in modo permanente e che si vuole evitare decisamente il ripetersi di situazioni simili a quelle che oggi ci tocca vivere".

  "Vorrei inoltre unire la mia voce" - scrive ancora il Pontefice - "a quella degli appartenenti a diverse religioni e culture che condividono la convinzione che l'eliminazione della povertà estrema entro il 2015, a cui si sono impegnati i Governanti nel Vertice ONU del Millennio, continua ad essere uno dei compiti più importanti del nostro tempo".

  Il Primo Ministro Brown ha inviato una lettera di risposta a Benedetto XVI nella quale manifesta la sua adesione all'appello del Papa ed indica le linee concrete dell'impegno per risolvere i problemi in questione.
MESS/.../VERTICE G20                               VIS 20090401 (490)


IL PAPA RIEVOCA VIAGGIO APOSTOLICO IN AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2009 (VIS). Come preannunciato all'Angelus di domenica scorsa, il Santo Padre si è soffermato oggi, nel corso dell'Udienza Generale del Mercoledì, sul recente Viaggio Apostolico in Camerun e Angola. All'Udienza tenutasi in Piazza San Pietro hanno partecipato 20.000 persone.

  "Con la mia visita" - ha detto il Papa - "ho voluto abbracciare tutti i popoli africani e benedirli nel nome del Signore", a cominciare dal Camerun, Paese che riassume molte caratteristiche del continente africano "prima fra tutte la sua anima profondamente religiosa, che accomuna tutti i numerosissimi gruppi etnici che lo popolano".

  "Negli incontri che, a due giorni di distanza, ho avuto con gli Episcopati, rispettivamente del Camerun e dell'Angola e São Tomé e Príncipe" - ha ricordato il Pontefice - "ho voluto - tanto più in questo Anno Paolino - richiamare l'urgenza dell'evangelizzazione, che compete in primo luogo proprio ai Vescovi, sottolineando la dimensione collegiale, fondata sulla comunione sacramentale. (...) Ho incoraggiato i Vescovi a promuovere la pastorale del matrimonio e della famiglia, della liturgia e della cultura, anche per mettere in grado i laici di resistere all'attacco delle sette e dei gruppi esoterici. Li ho voluti confermare con affetto nell'esercizio della carità e nella difesa dei diritti dei poveri".

  "Nella Nunziatura Apostolica di Yaoundé" - ha proseguito il Santo Padre - "ho avuto l'opportunità di incontrare anche i rappresentanti della comunità musulmana in Camerun, ribadendo l'importanza del dialogo interreligioso e della collaborazione tra cristiani e musulmani per aiutare il mondo ad aprirsi a Dio".

  "Sicuramente uno dei momenti culminanti del viaggio è stata  la consegna dell''Instrumentum laboris' della II Assemblea sinodale per l'Africa, avvenuta il 19 marzo nello stadio di Yaoundé, al termine della solenne Celebrazione eucaristica in onore di San Giuseppe. (...)  L'Assemblea sinodale si svolgerà a Roma, ma essa è in un certo senso già iniziata nel cuore del continente africano, nel cuore della famiglia cristiana che là vive, soffre e spera. Per questo mi è parsa felice la coincidenza della pubblicazione dello 'Strumento di lavoro' con la festa di San Giuseppe, modello di fede e di speranza come il primo patriarca Abramo. La fede nel 'Dio vicino', che in Gesù ci ha mostrato il suo volto d'amore, è la garanzia di una speranza affidabile, per l'Africa e per il mondo intero, garanzia di un futuro di riconciliazione, di giustizia e di pace".

  "Dopo la solenne assemblea liturgica e la festosa presentazione del Documento di lavoro, nella Nunziatura Apostolica di Yaoundé ho potuto intrattenermi con i Membri del Consiglio Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi e vivere con essi un momento di intensa comunione, riflettendo sulla storia dell'Africa in una prospettiva teologica e pastorale. Il cristianesimo, infatti, ha affondato fin dalle origini profonde radici nel suolo africano (...). Nella stagione attuale, che vede l'Africa impegnata a consolidare l'indipendenza politica e la costruzione delle identità nazionali in un contesto ormai globalizzato, la Chiesa accompagna gli africani richiamando il grande messaggio del Concilio Vaticano II".

  "In mezzo ai conflitti purtroppo numerosi e drammatici che ancora affliggono diverse regioni di quel continente, la Chiesa sa di dover essere" - ha ribadito il Pontefice - "segno e strumento di unità e di riconciliazione, perché tutta l'Africa possa costruire insieme un avvenire di giustizia, di solidarietà e di pace, attuando gli insegnamenti del Vangelo".

  Nel ricordare la visita al Centro 'Cardinal Léger' di Yaoundé, destinato alla riabilitazione delle persone portatrici di handicap, il Papa ha detto di aver "incontrato numerosi fratelli e sorelle che versano in situazioni di sofferenza, condividendo con loro - ma anche attingendo da loro - la speranza che proviene dalla fede".

  "Seconda tappa - e seconda parte del mio viaggio - è stata l'Angola" - ha ricordato ancora il Pontefice - "Paese anch'esso per certi aspetti emblematico: uscito infatti da una lunga guerra interna, è ora impegnato nell'opera di riconciliazione e di ricostruzione nazionale. Ma come potrebbero essere autentiche questa riconciliazione e questa ricostruzione se avvenissero a scapito dei più poveri, che hanno diritto come tutti a partecipare alle risorse della loro terra? Ecco perché, con questa mia visita, il cui primo obiettivo è stato ovviamente di confermare nella fede la Chiesa, ho inteso anche incoraggiare il processo sociale in atto".

  "In Angola si tocca veramente con mano quanto più volte i miei venerati Predecessori hanno ripetuto: tutto è perduto con la guerra, tutto può rinascere con la pace. Ma per ricostruire una nazione ci vogliono grandi energie morali. E qui, ancora una volta, risulta importante il ruolo della Chiesa, chiamata a svolgere una funzione educativa, lavorando in profondità per rinnovare e formare le coscienze".

  "Il Patrono della città di Luanda, capitale dell'Angola, è san Paolo" - ha detto il Papa - "per questo ho scelto di celebrare l'Eucaristia (...), nella chiesa dedicata all'Apostolo. Ancora una volta l'esperienza personale di San Paolo ci ha parlato dell'incontro con Cristo Risorto, capace di trasformare le persone e la società. Cambiano i contesti storici - e bisogna tenerne conto -, ma Cristo resta la vera forza di rinnovamento radicale dell'uomo e delle comunità umane".

  "Per esprimere la vicinanza della Chiesa agli sforzi di ricostruzione dell'Angola e di tante regioni africane, a Luanda ho voluto dedicare due incontri speciali rispettivamente ai giovani e alle donne. Con i giovani, nello stadio, è stata una festa di gioia e di speranza, rattristata purtroppo dalla morte di due ragazze, rimaste schiacciate nella calca dell'ingresso. L'Africa è un continente molto giovane, ma troppi suoi figli, bambini e adolescenti hanno già subito gravi ferite, che solo Gesù Cristo, il Crocifisso-Risorto, può sanare infondendo in loro, con il suo Spirito, la forza di amare e di impegnarsi per la giustizia e la pace".

  "Alle donne, poi, ho reso omaggio per il servizio che tante di loro offrono alla fede, alla dignità umana, alla vita, alla famiglia. Ho ribadito il loro pieno diritto ad impegnarsi nella vita pubblica, tuttavia senza che venga mortificato il loro ruolo nella famiglia, missione questa fondamentale da svolgere sempre in responsabile condivisione con i mariti e padri".

  "Se i popoli africani - ho detto loro -, come l'antico Israele, fondano la loro speranza sulla Parola di Dio, ricchi del loro patrimonio religioso e culturale, possono realmente costruire un futuro di riconciliazione e di stabile pacificazione per tutti", ha affermato il Santo Padre.

  Infine Benedetto XVI ha ricordato "l'azione generosa dei missionari, dei religiosi e delle religiose, dei volontari, dei sacerdoti, dei catechisti, in giovani comunità piene di entusiasmo e di fede. Vi domando  pure di pregare per le popolazioni africane, a me molto care, perché possano affrontare con coraggio le grandi sfide sociali, economiche e spirituali del momento presente".
AG/AFRICA/...                                VIS 20090401 (1100)


martedì 31 marzo 2009

APPELLO DEL PAPA LIBERAZIONE OPERATORI UMANITARI FILIPPINE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Il Santo Padre, facendo propria la preoccupazione delle famiglie e di quanti hanno a cuore la salvezza dei tre operatori umanitari della Croce Rossa sequestrati nell'isola di Jolo (Filippine), desidera elevare la sua voce e fare appello affinché il senso umanitario e la ragione abbiano il sopravvento sulla violenza e l'intimidazione".

"Il Santo Padre, nel nome di Dio, chiede la loro liberazione e sollecita le autorità a favorire ogni pacifica soluzione della drammatica vicenda".
OP/LIBERAZIONE SEQUESTRATI/FILIPPINE VIS 20090331 (110)

"LA FIDUCIA NELL'INIZIATIVA DI DIO E LA RISPOSTA UMANA"


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre per la XLVI Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che quest'anno sarà celebrata il 3 maggio 2009, Quarta Domenica di Pasqua, sul tema: "La fiducia nell'iniziativa di Dio e la risposta umana". Il Messaggio è stato pubblicato in lingua inglese, francese, italiana, tedesca, spagnola, portoghese e polacca.

Di seguito riportiamo estratti del Documento:

"Risuona perenne nella Chiesa l'esortazione di Gesù ai suoi discepoli: 'Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!' (Mt 9,38). Pregate! Il pressante appello del Signore sottolinea come la preghiera per le vocazioni debba essere ininterrotta e fiduciosa".

"La vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata costituisce uno speciale dono divino, che si inserisce nel vasto progetto d'amore e di salvezza che Iddio ha su ogni uomo e per 1'intera umanità".


"Nell'universale chiamata alla santità risalta la peculiare iniziativa di Dio, con cui sceglie alcuni perché seguano più da vicino il suo Figlio Gesù Cristo, e di lui siano ministri e testimoni privilegiati. (...) E così, rispondendo alla chiamata del Signore e docili all'azione dello Spirito Santo, schiere innumerevoli di presbiteri e di persone consacrate, nel corso dei secoli, si sono poste nella Chiesa a totale servizio del Vangelo. Rendiamo grazie al Signore che anche oggi continua a convocare operai per la sua vigna".

"Se è pur vero che in talune regioni della terra si registra una preoccupante carenza di presbiteri, e che difficoltà e ostacoli accompagnano il cammino della Chiesa, ci sorregge l'incrollabile certezza che a guidarla saldamente nei sentieri del tempo verso il compimento definitivo del Regno è Lui, il Signore, che liberamente sceglie e invita alla sua sequela persone di ogni cultura e di ogni età, secondo gli imperscrutabili disegni del suo amore misericordioso".

"Nostro primo dovere è pertanto di mantenere viva, con preghiera incessante, questa invocazione dell'iniziativa divina nelle famiglie e nelle parrocchie, nei movimenti e nelle associazioni impegnati nell'apostolato, nelle comunità religiose e in tutte le articolazioni della vita diocesana".

"(...) da parte di quanti sono chiamati si esige attento ascolto e prudente discernimento, generosa e pronta adesione al progetto divino, serio approfondimento di ciò che è proprio della vocazione sacerdotale e religiosa per corrispondervi in modo responsabile e convinto".

"Nell'Eucaristia, il dono perfetto che realizza il progetto d'amore per la redenzione del mondo, Gesù si immola liberamente per la salvezza dell'umanità. (...) A perpetuare questo mistero salvifico nei secoli, sino al ritorno glorioso del Signore, sono destinati i presbiteri (...). Nella celebrazione eucaristica è Cristo stesso che agisce in coloro che Egli sceglie come suoi ministri; li sostiene perché la loro risposta si sviluppi in una dimensione di fiducia e di gratitudine che dirada ogni paura, anche quando si fa più forte 1'esperienza della propria debolezza (cfr Rm 8,26-30), o si fa più aspro il contesto di incomprensione o addirittura di persecuzione (cfr Rm 8,35-39)".

"Credere nel Signore ed accettare il suo dono, porta dunque ad affidarsi a Lui con animo grato aderendo al suo progetto salvifico. Se questo avviene, il 'chiamato' abbandona volentieri tutto e si pone alla scuola del divino Maestro; ha inizio allora un fecondo dialogo tra Dio e l'uomo, un misterioso incontro tra l'amore del Signore che chiama e la libertà dell'uomo che nell'amore gli risponde".

"Questo intreccio d'amore tra l'iniziativa divina e la risposta umana è presente pure, in maniera mirabile, nella vocazione alla vita consacrata. (...) Attratti da lui, fin dai primi secoli del cristianesimo, molti uomini e donne hanno abbandonato famiglia, possedimenti, ricchezze materiali e tutto quello che umanamente è desiderabile, per seguire generosamente il Cristo e vivere senza compromessi il suo Vangelo, diventato per essi scuola di radicale santità".

"La risposta dell'uomo alla chiamata divina, quando si è consapevoli che è Dio a prendere l'iniziativa ed è ancora lui a portare a termine il suo progetto salvifico, (...) si esprime in una pronta adesione all'invito del Signore (...). Senza abdicare affatto alla responsabilità personale, la libera risposta dell'uomo a Dio diviene così 'corresponsabilità', responsabilità in e con Cristo, in forza dell'azione del suo Santo Spirito; diventa comunione con Colui che ci rende capaci di portare molto frutto (cfr Gv 15,5)".

"Emblematica risposta umana, colma di fiducia nell'iniziativa di Dio, è l''Amen' generoso e pieno della Vergine di Nazaret, pronunciato con umile e decisa adesione ai disegni dell'Altissimo (...). A Lei vorrei affidare quanti avvertono la chiamata di Dio a porsi in cammino nella via del sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata".

"Cari amici, non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà e ai dubbi; fidatevi di Dio e seguite fedelmente Gesù e sarete i testimoni della gioia che scaturisce dall'unione intima con lui".
MESS/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/... VIS 20090331 (800)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di aprile è la seguente: "Perché il Signore benedica il lavoro degli agricoltori con un raccolto abbondante, e renda sensibili i popoli più ricchi al dramma della fame nel mondo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i cristiani che operano nei territori in cui più tragiche sono le condizioni dei poveri, dei deboli, delle donne e dei bambini, siano segni di speranza, grazie alla loro coraggiosa testimonianza del Vangelo della solidarietà e dell'amore".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20090331 (110)

INCONTRO RESPONSABILI GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2009 (VIS). Dal 3 al 5 aprile, il Pontificio Consiglio per i Laici, Sezione Giovani, ha promosso un Incontro internazionale dei responsabili della pastorale giovanile di tutto il mondo, in vista della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, in programma nel 2011 a Madrid (Spagna).

"Si tratta del primo incontro internazionale dei responsabili della Giornata Mondiale della Gioventù" - si legge in un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici - "in vista dell'evento di Madrid (...); si prevede la presenza al completo dei Comitati organizzatori di Sydney 2008 e di Madrid 2011. All'incontro, inoltre, saranno presenti delegati di circa 70 Paesi e rappresentanti di 35 comunità, associazioni e movimenti giovanili cattolici, per un totale di circa 150 persone".

"I lavori prenderanno l'avvio venerdì 3 aprile con il saluto introduttivo del Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. L'intera giornata sarà dedicata alla verifica di Sydney 2008, con gli interventi del Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney e del Vescovo Ausiliare Anthony Fisher, O.P., che analizzeranno i frutti dell'evento per la Diocesi di Sydney e per la pastorale giovanile dell'Australia intera. Con il coordinamento di Padre Eric Jacquinet, responsabile della Sezione Giovani, la visuale si allargherà poi al mondo intero, per fare un bilancio dell'impatto della GMG a livello locale e per interrogarsi sul modello che, nel contesto attuale, la GMG offre per la pastorale giovanile ordinaria. La celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Gorge Pell concluderà la giornata".

"'Verso Madrid 2011' è invece il tema dei lavori di sabato 4 aprile: cominceremo a conoscere la Chiesa di Spagna grazie al Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid - che celebrerà l'Eucaristia - e al Vescovo Ausiliare César Augusto Franco Martínez che, insieme a tutto il Comitato organizzatore, presenteranno le ragioni, le sfide e le aspettative di questa nuova tappa delle Giornata Mondiali. Sentiremo le testimonianza dei giovani spagnoli e ci sarà una prima informazione sui progetti organizzativi. Non meno importanti, la presentazione del Messaggio di Benedetto XVI in occasione della XXIV GMG, proposta dal Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici e le conclusioni del Cardinale Rylko".

"Domenica 5 aprile i delegati parteciperanno alla Santa Messa delle Palme presieduta da Benedetto XVI in Piazza San Pietro, con la celebrazione della XXIV Giornata Mondiale della Gioventù: in questa occasione avverrà il tradizionale passaggio della Croce della GMG dai giovani australiani ai giovani spagnoli, momento significativo ed emozionante che segna materialmente un 'passaggio di testimone' tra i giovani del mondo e che pone come riferimento al nostro cammino, ancora una volta, la nuda realtà della Croce, la speranza suscitata dalla Resurrezione".
CON-L/INCONTRO GMG/RYLKO VIS 20090331 (450)

lunedì 30 marzo 2009

CONVERSIONE DEI CUORI SOLA VIA CHE CONDUCE ALLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto 7.000 giovani volontari del Servizio Civile italiano.

"Benvenuti e grazie per questa vostra gradita visita" - ha detto il Papa ai giovani impegnati a portare a compimento la loro missione di pace. - Commentando la parte finale della Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II 'Gaudium et spes', nella quale viene affrontato il tema della pace fra i popoli, Benedetto XVI ha affermato: "Purtroppo, guerre e violenze non cessano mai, e la ricerca della pace è sempre faticosa".

"In anni segnati dal pericolo di possibili conflitti planetari, il Concilio Vaticano II denunciava con forza - in questo testo - la corsa agli armamenti" e i Padri Conciliari - ha ricordato il Pontefice - "facevano seguire un auspicio: 'Nuove strade - essi affermavano - converrà cercare partendo dalla riforma degli spiriti, perché possa essere rimosso questo scandalo e al mondo, liberato dall'ansietà che l'opprime, possa essere restituita la vera pace'".

"Oggi come allora l'autentica conversione dei cuori rappresenta la via giusta, la sola che possa condurre ciascuno di noi e l'intera umanità all'auspicata pace".

"Siate, dunque, sempre e dappertutto" - ha esortato il Santo Padre - "strumenti di pace, rigettando con decisione l'egoismo e l'ingiustizia, l'indifferenza e l'odio, per costruire e diffondere con pazienza e perseveranza la giustizia, l'uguaglianza, la libertà, la riconciliazione, l'accoglienza, il perdono in ogni comunità".

"Nella varietà degli ambiti delle vostre attività, ciascuno, attraverso questa esperienza di volontariato, può rafforzare la propria sensibilità sociale, conoscere più da vicino i problemi della gente e farsi promotore attivo di una solidarietà concreta. È questo sicuramente il principale obiettivo del servizio civile nazionale, un obiettivo formativo: educare le giovani generazioni a coltivare un senso di attenzione responsabile nei confronti delle persone bisognose e del bene comune".

"La vita è un mistero d'amore, che tanto più ci appartiene quanto più la doniamo" - ha sottolineato il Pontefice - "Anzi, quanto più ci doniamo, cioè facciamo dono di noi stessi, del nostro tempo, delle nostre risorse e qualità per il bene degli altri".

"Cari amici" - ha concluso il Pontefice - "sia sempre questa la logica della vostra vita; non solo adesso che siete giovani, ma anche domani, quando rivestirete - ve lo auguro - ruoli significativi nella società e formerete una famiglia. Siate persone pronte a spendersi per gli altri, disposte anche a soffrire per il bene e la giustizia".
AC/.../VOLONTARI SERVIZIO CIVILE VIS 20090330 (400)

RIUNIONE SULLA CHIESA CATTOLICA IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata, la Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato un Comunicato con il quale rende noto che: "Dal 30 marzo al 1º aprile 2009 si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina".

"Fanno parte di detta Commissione i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese e di congregazioni religiose".

"La prima riunione plenaria, svoltasi nei giorni 10-12 marzo 2008, ebbe, come tema, la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI aveva indirizzato ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007. Durante i lavori fu esaminata l'accoglienza, che era stata riservata al medesimo Documento pontificio all'interno e al di fuori della Cina. Si fece anche una riflessione sui principi teologici, ispiratori della Lettera, al fine di cogliere le prospettive che da essi nascono per la comunità cattolica in Cina".

"Nella prossima riunione plenaria si prenderanno in esame alcuni aspetti della vita della Chiesa in Cina alla luce della medesima Lettera. In particolare si rifletterà su questioni religiose attuali e importanti".
OP/COMMISSIONE CHIESA CATTOLICA CINA/... VIS 20090330 (210)

DIO È VICINO, CI AIUTA E CI ACCOMPAGNA NELLE DIFFICOLTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2009 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, Quinta Domenica di Quaresima, il Papa si è recato in Visita Pastorale alla Parrocchia del Santo Volto di Gesù alla Magliana, nel settore ovest della diocesi di Roma. La Chiesa, dedicata nel 1982 a San Massimiliano Kolbe, dal 2001 porta il nome del Santo Volto di Gesù.

Prima della Celebrazione Eucaristica, Benedetto XVI ha salutato i fedeli rimasti all'esterno della Parrocchia che cercavano di proteggersi dalla pioggia, dicendo loro: "Purtroppo piove ma anche il sole sta arrivando. Ma sappiamo anche che il sole, benché spesso nascosto, esiste, che Dio è vicino e ci accompagna. In questo senso vogliamo andare adesso verso la Pasqua sapendo che alla nostra vita appartengono le sofferenze e le difficoltà, ma sapendo anche che dietro sta il sole della bontà divina".

Nell'omelia, il Papa ha esortato i parrocchiani a porsi al servizio del prossimo in questo momento di "generale crisi sociale ed economica", sconfiggendo la paura e la solitudine e confidando in Dio ed ha indicato come esempio di carità San Massimiliano Kolbe, che sacrificò la vita nel campo di concentramento di Auschwitz, per salvare la vita di una prigioniero, padre di famiglia.

"In questo nostro tempo, segnato da una generale crisi sociale ed economica, molto meritevole è lo sforzo che state compiendo" - ha detto il Papa ai parrocchiani - "attraverso soprattutto la Caritas parrocchiale e il gruppo Sant'Egidio, per andare incontro, come è possibile, alle attese dei più poveri e bisognosi".

Prendendo spunto dal Vangelo di Giovanni di questa quinta domenica di Quaresima, Benedetto XVI ha esortato i fedeli a condividere lo stato d'animo di Gesù alla vigilia della Pasqua, rivivendo il mistero della sua crocifissione, morte e risurrezione non come spettatori estranei, ma come protagonisti.

Rivolgendosi in particolare ai giovani, il Santo Padre ha detto loro: "Lasciatevi coinvolgere dal fascino di Cristo! Fissando, con gli occhi della fede, il suo Volto, chiedetegli: 'Gesù. Cosa vuoi che io faccia con Te e per Te?' Rimanete quindi in ascolto e, guidati dal suo Spirito, assecondate il disegno che Egli ha su di voi".
HML/.../SANTO VOLTO GESÙ VIS 20090330 (390)

GRATITUDINE AI MISSIONARI E MISSIONARIE D'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2009 (VIS). Di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana del Santo Volto di Gesù alla Magliana, a mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Di questa significativa esperienza pastorale" - ha detto Benedetto XVI riferendosi al recente Viaggio Apostolico in Africa - "mi propongo di parlare più ampiamente mercoledì prossimo nell'Udienza generale, ma non posso non cogliere questa occasione per manifestare l'emozione profonda che ho provato incontrando le comunità cattoliche e le popolazioni del Camerun e dell'Angola. (...) La gioia di sentirsi parte dell'unica famiglia di Dio" e "il forte senso del sacro che si respirava nelle celebrazioni liturgiche (...). La visita mi ha permesso di vedere e comprendere meglio la realtà della Chiesa in Africa nella varietà delle sue esperienze e delle sfide che si trova ad affrontare in questo tempo".

Nel citare le parole del Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima, quando "Gesù, nell'imminenza della sua passione, dichiara: 'Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto' (Gv 12,24), il Papa ha sottolineato che Gesù "si rende disponibile a compiere fino in fondo la volontà del Padre. E questa è la volontà di Dio: dare la vita eterna a noi che l'abbiamo perduta. Perché ciò si realizzi bisogna però che Gesù muoia, come un chicco di grano che Dio Padre ha seminato nel mondo. Solo così infatti potrà germogliare e crescere una nuova umanità, libera dal dominio del peccato e capace di vivere in fraternità, come figli e figlie dell'unico Padre che è nei cieli".

"Nella grande festa della fede vissuta insieme in Africa" - ha ricordato il Papa - "abbiamo sperimentato che questa nuova umanità è viva, pur con i suoi limiti umani. Là dove i missionari, come Gesù, hanno dato e continuano a spendere la vita per il Vangelo, si raccolgono frutti abbondanti. A loro desidero rivolgere un particolare pensiero di gratitudine per il bene che fanno. Si tratta di religiose, religiosi, laici e laiche. E' stato bello per me vedere il frutto del loro amore a Cristo e constatare la profonda riconoscenza che i cristiani hanno per essi. Rendiamone grazie a Dio, e preghiamo Maria Santissima perché nel mondo intero si diffonda il messaggio della speranza e dell'amore di Cristo".

Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha salutato "con grande affetto i numerosi africani che vivono a Roma, tra cui molti studenti, qui accompagnati da Monsignor Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Carissimi, avete voluto venire a manifestare gioia e riconoscenza per il mio viaggio apostolico in Africa"- ha concluso il Pontefice - "Vi ringrazio di cuore. Prego per voi, per le vostre famiglie e per i vostri Paesi di origine. Grazie!".
ANG/AFRICA/... VIS 20090330 (490)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa 2009 presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI.

- Domenica 5 aprile: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XXIV Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1Tm 4,10). Alle 9:30, in Piazza San Pietro, Benedizione delle palme e degli ulivi, Processione e Santa Messa della Passione del Signore.

- Giovedì 9 aprile: Giovedì Santo. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore. La colletta sarà a sostegno della comunità cattolica di Gaza.

- Venerdì 10 aprile: Venerdì Santo. Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 Via Crucis al Colosseo.

- Sabato 11 aprile: Santo Santo. Alle 21:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale della Notte Santa.

- Domenica 12: Domenica di Pasqua. Alle 10:15, in Piazza San Pietro, Santa Messa del giorno. Alle 12:00, dalla loggia centrale della Basilica, Benedizione "Urbi et Orbi".
OCL/CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA/... VIS 20090330 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Fabriciano Sigampa, di Resistencia.

- Il Vescovo Hugo Manuel Salaberry Goyeneche, S.I., di Azul, con il Vescovo emerito Emilio Bianchi di Carcano.

- Il Vescovo Adolfo Armando Uriona, F.D.P., di Añatuya.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico d'Arabia con il Vescovo Camillo Ballin , M.C.C.I., Vicario Apostolico del Kuwait.

- Frère Alois, Priore di Taizé.
Sabato 28 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Walter Mixa, Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Charbel Georges Merhi, di San Charbel en Buenos Aires dei Maroniti.

- Il Vescovo Mario Aurelio Poli, di Santa Rosa.

- Il Vescovo Juan Horacio Suárez, di Gregorio de Laferrere.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20090330 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Suwon (Corea), presentata dal Vescovo Paul Choi Deok-ki, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Matthias Ri Iong-hoon, Coadiutore della medesima Diocesi.

Sabato 28 marzo il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Adriano Tessarollo, Vescovo di Chioggia (superficie: 1.000; popolazione: 124.000; cattolici: 123.000; sacerdoti: 121; religiosi: 155; diaconi permanenti: 3), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Tezze sul Brenta (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Parroco di San Pietro Apostolo in Schio (Vicenza).

- Il Cardinale Salvatore De Giorni, Arcivescovo emerito di Palermo, Suo Inviato Speciale alla celebrazione conclusiva del millennio della dedicazione della Con cattedrale di Sarsina (Italia), che avrà luogo il 31 maggio 2009.
RE:NER:NA/.../ VIS 20090330 (150)

venerdì 27 marzo 2009

BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE DI CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2009 (VIS). Oggi, in tarda mattinata, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente della Repubblica di Cipro, Sua Eccellenza il Signor Demetris Christofias, il quale ha successivamente incontrato l'eminentissimo Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone e l'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati Dominique Mamberti".

"I cordiali colloqui hanno affrontato alcuni temi riguardanti la situazione del Paese e il suo futuro. Il Presidente Christofias non ha mancato di informare in merito alla condizione di numerose chiese ed edifici cristiani nel nord dell'isola. Gli interlocutori hanno condiviso l'auspicio che i negoziati tra le Parti possano portare alla soluzione dell'annosa questione cipriota".

"Sono state scambiate idee sulla situazione internazionale, fra l'altro, per quanto riguarda il Continente africano".

"Si è, infine, sottolineata l'importanza di buone relazioni tra cattolici e ortodossi e tra cristiani e musulmani, chiamati tutti a collaborare in favore del bene della società e della convivenza pacifica dei popoli".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/CIPRO VIS 20090327 (190)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Juan Rubén Martínez, di Posadas.

- Il Vescovo Mariano Moreno Garcia, O.S.A., Prelato di Cafayate.

- L'Arcivescovo Carlos José Ñáñez, di Córdoba.

- Il Vescovo José Ángel Rovai, di Villa María.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20090327 (90)

giovedì 26 marzo 2009

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma del Pellegrinaggio del Santo Padre Benedetto XVI in Terra Santa, dall'8 al 15 maggio prossimo.

La partenza del Papa è prevista venerdì 8 maggio, alle 9:30 dall'Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, per l'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman, dove renderà una visita di cortesia alle loro Maestà il Re e la Regina di Giordania nel Palazzo Reale al-Husseinye di Amman.

Sabato 9 maggio 2009 Benedetto XVI si recherà al Monte Nebo per una visita all'antica Basilica del Memoriale di Mosé e successivamente procederà alla benedizione della prima pietra dell'Università di Madama del Patriarcato Latino.

Dopo una visita al Museo Ascemita e alla Moschea Al-Hussein Bin-Talal di Amman, il Papa avrà un incontro con i Capi religiosi musulmani, con il Corpo Diplomatico e con i Rettori delle Università giordane all'esterno della Moschea al-Hussein bin-Talal di Amman. Alle 17:30 celebrerà i Vespri con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i seminaristi e i movimenti ecclesiali nella Cattedrale Greco-Melkita di San Giorgio di Amman.

Alle 10:00 di domenica 10 maggio, il Santo Padre presiederà la Santa Messa nell'"International Stadium" di Amman e la recita del Regina Coeli. Nel pomeriggio si recherà in visita a "Bethany beyond the Jordan", sito del Battesimo del Signore e benedirà le prime pietre delle chiese dei Latini e dei Greco-Melkiti.

Lunedì 11 maggio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella della Nunziatura Apostolica di Amman, il Papa ripartirà in aereo dall'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman (Giordania) per l'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv (Israele), dove la cerimonia di benvenuto è prevista alle ore 11:00. Nel pomeriggio il Papa si renderà una visita di cortesia al Presidente dello Stato di Israele nel Palazzo Presidenziale di Gerusalemme e terrà un discorso. Successivamente si recherà al Memoriale di "Yad Vashem" a Gerusalemme, visita alla quale seguirà un incontro con organizzazioni per il dialogo interreligioso.

La mattina di martedì 12 maggio il Santo Padre renderà una visita di cortesia al Gran Mufti sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, e dopo si recherà in visita al Muro Occidentale di Gerusalemme. Alle 10:45 Benedetto XVI renderà una visita di cortesia ai due Gran Rabbini di Gerusalemme nel Centro Hechal Shlomo di Gerusalemme. Alle 11.50 è prevista la preghiera del Regina Coeli con gli Ordinari di Terra Santa nel Cenacolo di Gerusalemme a cui seguirà una breve visita alla Concattedrale dei Latini di Gerusalemme. Nel pomeriggio il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nella Josafat Valley di Gerusalemme.

Alle 9:00 di mercoledì 13 maggio il Santo Padre pronuncerà una discorso sul Piazzale antistante il Palazzo Presidenziale di Betlemme e alle 10:00 celebrerà la Santa Messa nella Piazza della Mangiatoia di Betlemme. Alle 12:30 è previsto il pranzo con gli Ordinari di Terra Santa, con la Comunità dei Francescani e con il Seguito Papale nel Convento di Casa Nova di Betlemme.

Nel pomeriggio è in programma una visita privata alla Grotta della Natività di Betlemme ed alle 16:10 una visita al "Caritas Baby Hospital" di Betlemme, a cui seguirà una visita al Campo dei Rifugiati AIDA di Betlemme dove il Papa pronuncerà un discorso. Infine alle 18:00 il Papa effettuerà una visita di cortesia al Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese nel Palazzo Presidenziale di Betlemme. Alle 18:40 avrà luogo la cerimonia di congedo nel cortile del Palazzo Presidenziale ed un discorso del Santo Padre.

Alle 10:30 di giovedì 14 maggio, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa sul Monte del Precipizio a Nazaret. Alle 12:30 è in programma il pranzo con gli Ordinari locali, con la Comunità dei Francescani e con il Seguito Papale nel Convento dei Francescani di Nazaret. Alle 15:50 avrà luogo un incontro con il Primo Ministro dello Stato di Israele nel Convento dei Francescani di Nazaret. Alle 16:30 è previsto il saluto del Papa ai Capi religiosi della Galilea nell'Auditorium del Santuario dell'Annunciazione di Nazaret. Il Santo Padre pronuncerà un discorso. Alle 17:00 il Papa si recherà in visita alla Grotta dell'Annunciazione di Nazaret ed infine alle 17:30 è in programma la celebrazione dei Vespri con i Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, i movimenti ecclesiali e gli operatori pastorali della Galilea nella Basilica superiore dell'Annunciazione di Nazaret. Infine è previsto un discorso del Santo Padre.

Alle 7:00 di venerdì 15 maggio il Santo Padre celebrerà la Santa Messa in privato nella Cappella della Delegazione Apostolica di Gerusalemme ed alle 9:15 avrà un Incontro Ecumenico nella Sala del Trono della Sede del Patriarcato Greco-Ortodosso di Gerusalemme. Successivamente il Santo Padre si recherà in visita al Santo Sepolcro di Gerusalemme e alla Chiesa Patriarcale Armena Apostolica di San Giacomo di Gerusalemme.

Al termine delle cerimonia di congedo all'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, l'aereo papale partirà alle 14:00 dall'Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv (Israele) per l'Aeroporto di Ciampino (Roma), dove l'arrivo è previsto alle 16:50.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO PAPA/TERRA SANTA VIS 20090326 (830)

SANTA MESSA QUARTO ANNIVERSARIO MORTE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Alle 18:00 di giovedì 2 aprile, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa nel quarto anniversario della morte del Servo di Dio Giovanni Paolo II.

Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice precisa che alla Celebrazione sono inviati, in modo particolare, i giovani della Diocesi di Roma in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù, che quest'anno si celebra, a livello diocesano, il 5 aprile prossimo.
OCL/ANNIVERSARIO MORTE/GIOVANNI PAOLO II VIS 20090326 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

Sette Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo José Maria Arancibia, di Mendoza, con l'Ausiliare Vescovo Sergio Osvaldo Buenanueva.

- Il Vescovo Héctor Sabatino Cardelli, di San Nicolás de los Arroyos.

- L'Arcivescovo Alfonso Rogelio Delgado Evers, Arcivescovo di San Juan de Cuyo.

- Il Vescovo Ramón Alfredo Dus, di Reconquista.

- Il Vescovo Ricardo Oscar Faifer, di Goya.

- Il Vescovo Marcelo Raúl Martorell, di Puerto Iguazú.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20090326 (110)
Copyright © VIS - Vatican Information Service