Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 11 maggio 2007

CANONIZZAZIONE BEATO FREI GALVÃO ED INCONTRO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2007 (VIS). Alle 9:30 (14:30 ora di Roma), di oggi, venerdì 11 maggio, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà sull'area del "Campo de Marte", a São Paulo, la Santa Messa nel corso della quale procederà alla Canonizzazione del Beato Antônio de Santa Ana Galvão, O.F.M., noto come Frei Galvão, che sarà il primo santo brasiliano.

  Nel pomeriggio, congedatosi dalla Comunità dei Monaci nella Chiesa del Monastero di São Bento, il Santo Padre incontrerà, alle 16:00, i Vescovi del Brasile nella "Catedral da Sé" di São Paulo.

  Alle 18:00, dall'aeroporto di "Campo de Marte", Papa Benedetto partirà in elicottero alla volta di Aparecida, il Santuario più famoso del Brasile, visitato ogni anno da più di 7 milioni di persone.

  La storia della Madonna di Aparecida, proclamata da Papa Pio XI, "Regina e Patrona del Brasile", risale al 1717 dopo un episodio di pesca miracolosa. Tre pescatori, dopo alcuni tentativi di pesca infruttuosi, trovarono nelle reti una statua della Madonna senza la testa. Nel gettare nuovamente le reti vi ritrovarono la testa della statua e al terzo tentativo le ritirarono colme di pesci. Riconobbero nell'avvenimento un segno della speciale protezione della Vergine e da allora si diffuse nel popolo la devozione alla Vergine che fu chiamata semplicemente "Aparecida".

  Dall'eliporto del Santuario dell'Aparecida, il Santo Padre Benedetto XVI raggiungerà il Seminario "Bom Jesús" per la cena in privato e il pernottamento.
PV-BRASILE/.../SÃO PAULO:APARECIDA                   VIS 20070511 (240)


SENZA VOLTO DEI GIOVANI CHIESA SI PRESENTEREBBE SFIGURATA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2007 (VIS). Poco prima delle 18:00 (le 23:00, ora di Roma), il Santo Padre Benedetto XVI è giunto allo Stadio Municipale "Paulo Machado de Carvalho" di Pacaembu, accolto da oltre 40.000 giovani, mentre altre decine di migliaia seguivano l'evento da maxi-schermi collocati all'esterno. Il Papa ha presieduto la Liturgia della Parola durante la quale è stata data lettura del Cantico delle Creature con la simultanea proiezione di paesaggi della natura brasiliana.

  Rivolgendosi ai partecipanti all'incontro citando le parole che il Servo di Dio Giovanni Paolo II pronunciò nel corso della sua visita nel Mato Grosso nel 1991:  "I 'giovani sono i primi protagonisti del terzo millennio (...) sono loro che tracceranno il destino di questa nuova tappa dell'umanità'", Papa Benedetto XVI ha soggiunto: "La carità di Dio è infinita e il Signore ci chiede, o meglio, esige che dilatiamo i nostri cuori, affinché in essi ci sia sempre più amore, bontà, comprensione per i nostri simili e per i problemi che coinvolgono non solo la convivenza umana, ma anche l'effettiva preservazione e la custodia dell'ambiente naturale, di cui tutti facciamo parte".

  "'I nostri boschi hanno più vita': non lasciate che si spenga questa fiamma di speranza che il vostro Inno nazionale pone sulle vostre labbra" - ha esclamato il Santo Padre - "La devastazione ambientale dell'Amazzonia e le minacce alla dignità umana delle sue popolazioni esigono un maggior impegno nei più diversi ambiti di azione che la società vien sollecitando".

  Tema centrale dell'omelia del Papa è stato il dialogo fra Gesù e il giovane ricco, episodio evangelico narrato da San Matteo, incentrato sull'interrogativo: "Cosa fare per raggiungere la vita eterna?".

  "La domanda del Vangelo" - ha spiegato il Papa - "non riguarda soltanto il futuro. Non riguarda solo la questione del che cosa accadrà dopo la morte. Al contrario, esiste un impegno con il presente, qui e adesso, che deve garantire autenticità e di conseguenza il futuro. In sintesi, la domanda pone in questione il senso della vita. Perciò può essere formulata così: cosa devo fare affinché la mia vita abbia senso?".

  Gesù è "un maestro che non inganna. (...) Gesù ci assicura che solo Dio è buono. Essere aperto alla bontà significa accogliere Dio. Così Egli ci invita a vedere Dio in tutte le cose e in tutti gli avvenimenti, anche laddove la maggioranza vede soltanto assenza di Dio. (...) Gesù manifesta ciò che per noi è buono, donandoci la sua prima catechesi. 'Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti'. (...) Essi conducono alla vita, il che vuole dire che ci garantiscono autenticità. Sono i grandi indicatori che ci additano la strada giusta. (...) Alla loro base si trovano la grazia e la natura, che non ci lasciano fermi. Dobbiamo camminare. Siamo stimolati a fare qualcosa per realizzarci. Realizzarsi per mezzo dell'azione, in realtà, è rendersi reali".

  "Sentiamo parlare delle paure della gioventù di oggi" - ha proseguito Papa Benedetto - "Esse ci svelano un enorme deficit di speranza: paura di morire (...); paura di fallire, per non aver scoperto il senso della vita; e paura di rimanere staccato, di fronte alla sconcertante rapidità degli eventi e delle comunicazioni. (...) Ma mentre guardo a voi, giovani qui presenti, (...), assumo lo sguardo di Gesù: uno sguardo di amore e fiducia, nella certezza che voi avete trovato la vita vera. Voi siete i giovani della Chiesa. (...) Siate gli apostoli dei giovani".

  "Esiste, in ultima analisi, un immenso panorama di azione" - ha rilevato il Papa - "nel quale le questioni di ordine sociale, economico e politico acquisiscono un rilievo particolare, sempre che la loro fonte d'ispirazione sia il Vangelo e la Dottrina Sociale della Chiesa. La costruzione di una società più giusta e solidale, riconciliata e pacifica; l'impegno a frenare la violenza; le iniziative di promozione della vita piena, dell'ordine democratico e del bene comune e, specialmente quelle che mirano ad eliminare certe discriminazioni esistenti nelle società latinoamericane non sono motivo di esclusione, bensì di arricchimento reciproco".

  Il Santo Padre ha esortato i giovani dicendo: "Abbiate soprattutto grande rispetto per l'istituzione del Sacramento del Matrimonio. (...) Dio vi chiama a rispettarvi gli uni gli altri anche nell'innamoramento e nel fidanzamento, poiché la vita coniugale, (...), sarà fonte di felicità e di pace solo nella misura in cui saprete fare della castità, dentro e fuori del matrimonio, un baluardo delle vostre speranze future. (...) La vita di fede e di preghiera vi condurrà per le vie dell'intimità con Dio e della comprensione della grandezza dei piani che Lui ha per ogni persona. 'Per il regno dei cieli', alcuni sono chiamati ad una donazione totale e definitiva, per consacrarsi a Dio nella vita religiosa (...), testimoniando la speranza nel Regno celeste tra tutti gli uomini".

  "La gioventù si presenta come una ricchezza" - ha detto ancora Benedetto XVI riprendendo il dialogo di Gesù con il giovane ricco- "perché conduce alla riscoperta della vita come dono e come compito. Il giovane del Vangelo comprese la ricchezza della propria giovinezza. Andrò da Gesù, (...), per cercare un orientamento. Nell'ora della grande opzione, tuttavia, non ebbe il coraggio di scommettere tutto su Gesù Cristo. (...) Capì che gli mancava la generosità, e ciò non gli permise una realizzazione piena".

  "Il mio appello odierno a voi, giovani che siete venuti a questo incontro" - ha concluso il Pontefice - "è di 'non sperperare la vostra gioventù'. Non cercate di fuggire da essa. (...) Consacratela agli alti ideali della fede e della solidarietà umana. Voi, giovani, non siete soltanto il futuro della Chiesa e dell'umanità, quasi si trattasse di una specie di fuga dal presente. Al contrario: voi siete il presente giovane della Chiesa e dell'umanità. Siete il suo volto giovane. La Chiesa ha bisogno di voi, come giovani, per manifestare al mondo il volto di Gesù Cristo, che si delinea nella comunità cristiana. Senza questo volto giovane, la Chiesa si presenterebbe sfigurata".
PV-BRASILE/GIOVANI/PACAEMBU                       VIS 20070511 (950)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Bernard Ginoux, Vescovo di Montauban (superficie: 3.717; popolazione: 206.800; cattolici: 160.600; sacerdoti: 90; religiosi: 189; diaconi permanenti: 7), Francia. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia di Orange e Decano di Orange-Bollène nell'Arcidiocesi di Avignone (Francia), è nato nel 1947 a Châteaurenard (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER/.../GINOUX                             VIS 20070511 (70)



IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, è intervenuto, il 10 maggio scorso, alla XV Sessione della Commissione sullo Sviluppo Sostenibile del Consiglio Economico e Sociale dell'O.N.U., riunita per esaminare il seguente argomento: "Trasformare l'impegno politico in azione ed operare congiuntamente in favore di tale obiettivo".

OCCORRONO POLITICHE EDUCATIVE CORAGGIOSE E RISPETTOSE che favoriscano un clima di dialogo e di serenità: è stato il tema dell'intervento dell'Arcivescovo Michael J. Miller, C.S.B., Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, alla 22ma Sessione della Conferenza permanente dei Ministri Europei dell'Educazione, tenutasi nei giorni 4 e 5 maggio scorso a Istanbul (Turchia), nell'ambito delle attività del Consiglio d'Europa.

MONSIGNOR MICHAEL W. BANACH, OSSERVAOTRE PERMANENTE della Santa Sede presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, ha preso la parola, il 1° maggio scorso, nel corso della prima sessione del Comitato Preparatorio della VIII Conferenza di esame del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, in corso a Vienna (Austria), dal 30 aprile all'11 maggio. Tema del suo intervento è stato: "È sempre più necessario costruire un clima di fiducia e di reale cooperazione nel campo del disarmo e della non proliferazione nucleare".

MARY ANN GLENDON, PRESIDENTE DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOCIALI, è intervenuta il 10 maggio scorso, ad un incontro sulla Religione nella Società Contemporanea nell'ambito del Dibattito Informale promosso dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dedicato al tema: "Civiltà e sfide per la pace: ostacoli ed opportunità". L'intervento della Professoressa Glendon si intitolava: "Prospettive di relazioni interculturali e interreligiose nella società contemporanea".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20070511 (260)


CANONIZZAZIONE BEATO FREI GALVÃO ED INCONTRO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2007 (VIS). Alle 9:30 (14:30 ora di Roma), di oggi, venerdì 11 maggio, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà sull'area del "Campo de Marte", a São Paulo, la Santa Messa nel corso della quale procederà alla Canonizzazione del Beato Antônio de Santa Ana Galvão, O.F.M., noto come Frei Galvão, che sarà il primo santo brasiliano.

  Nel pomeriggio, congedatosi dalla Comunità dei Monaci nella Chiesa del Monastero di São Bento, il Santo Padre incontrerà, alle 16:00, i Vescovi del Brasile nella "Catedral da Sé" di São Paulo.

  Alle 18:00, dall'aeroporto di "Campo de Marte", Papa Benedetto partirà in elicottero alla volta di Aparecida, il Santuario più famoso del Brasile, visitato ogni anno da più di 7 milioni di persone.

  La storia della Madonna di Aparecida, proclamata da Papa Pio XI, "Regina e Patrona del Brasile", risale al 1717 dopo un episodio di pesca miracolosa. Tre pescatori, dopo alcuni tentativi di pesca infruttuosi, trovarono nelle reti una statua della Madonna senza la testa. Nel gettare nuovamente le reti vi ritrovarono la testa della statua e al terzo tentativo le ritirarono colme di pesci. Riconobbero nell'avvenimento un segno della speciale protezione della Vergine e da allora si diffuse nel popolo la devozione alla Vergine che fu chiamata semplicemente "Aparecida".

  Dall'eliporto del Santuario dell'Aparecida, il Santo Padre Benedetto XVI raggiungerà il Seminario "Bom Jesús" per la cena in privato e il pernottamento.
PV-BRASILE/.../SÃO PAULO:APARECIDA                   VIS 20070511 (240)


SENZA VOLTO DEI GIOVANI CHIESA SI PRESENTEREBBE SFIGURATA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2007 (VIS). Poco prima delle 18:00 (le 23:00, ora di Roma), il Santo Padre Benedetto XVI è giunto allo Stadio Municipale "Paulo Machado de Carvalho" di Pacaembu, accolto da oltre 40.000 giovani, mentre altre decine di migliaia seguivano l'evento da maxi-schermi collocati all'esterno. Il Papa ha presieduto la Liturgia della Parola durante la quale è stata data lettura del Cantico delle Creature con la simultanea proiezione di paesaggi della natura brasiliana.

  Rivolgendosi ai partecipanti all'incontro citando le parole che il Servo di Dio Giovanni Paolo II pronunciò nel corso della sua visita nel Mato Grosso nel 1991:  "I 'giovani sono i primi protagonisti del terzo millennio (...) sono loro che tracceranno il destino di questa nuova tappa dell'umanità'", Papa Benedetto XVI ha soggiunto: "La carità di Dio è infinita e il Signore ci chiede, o meglio, esige che dilatiamo i nostri cuori, affinché in essi ci sia sempre più amore, bontà, comprensione per i nostri simili e per i problemi che coinvolgono non solo la convivenza umana, ma anche l'effettiva preservazione e la custodia dell'ambiente naturale, di cui tutti facciamo parte".

  "'I nostri boschi hanno più vita': non lasciate che si spenga questa fiamma di speranza che il vostro Inno nazionale pone sulle vostre labbra" - ha esclamato il Santo Padre - "La devastazione ambientale dell'Amazzonia e le minacce alla dignità umana delle sue popolazioni esigono un maggior impegno nei più diversi ambiti di azione che la società vien sollecitando".

  Tema centrale dell'omelia del Papa è stato il dialogo fra Gesù e il giovane ricco, episodio evangelico narrato da San Matteo, incentrato sull'interrogativo: "Cosa fare per raggiungere la vita eterna?".

  "La domanda del Vangelo" - ha spiegato il Papa - "non riguarda soltanto il futuro. Non riguarda solo la questione del che cosa accadrà dopo la morte. Al contrario, esiste un impegno con il presente, qui e adesso, che deve garantire autenticità e di conseguenza il futuro. In sintesi, la domanda pone in questione il senso della vita. Perciò può essere formulata così: cosa devo fare affinché la mia vita abbia senso?".

  Gesù è "un maestro che non inganna. (...) Gesù ci assicura che solo Dio è buono. Essere aperto alla bontà significa accogliere Dio. Così Egli ci invita a vedere Dio in tutte le cose e in tutti gli avvenimenti, anche laddove la maggioranza vede soltanto assenza di Dio. (...) Gesù manifesta ciò che per noi è buono, donandoci la sua prima catechesi. 'Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti'. (...) Essi conducono alla vita, il che vuole dire che ci garantiscono autenticità. Sono i grandi indicatori che ci additano la strada giusta. (...) Alla loro base si trovano la grazia e la natura, che non ci lasciano fermi. Dobbiamo camminare. Siamo stimolati a fare qualcosa per realizzarci. Realizzarsi per mezzo dell'azione, in realtà, è rendersi reali".

  "Sentiamo parlare delle paure della gioventù di oggi" - ha proseguito Papa Benedetto - "Esse ci svelano un enorme deficit di speranza: paura di morire (...); paura di fallire, per non aver scoperto il senso della vita; e paura di rimanere staccato, di fronte alla sconcertante rapidità degli eventi e delle comunicazioni. (...) Ma mentre guardo a voi, giovani qui presenti, (...), assumo lo sguardo di Gesù: uno sguardo di amore e fiducia, nella certezza che voi avete trovato la vita vera. Voi siete i giovani della Chiesa. (...) Siate gli apostoli dei giovani".

  "Esiste, in ultima analisi, un immenso panorama di azione" - ha rilevato il Papa - "nel quale le questioni di ordine sociale, economico e politico acquisiscono un rilievo particolare, sempre che la loro fonte d'ispirazione sia il Vangelo e la Dottrina Sociale della Chiesa. La costruzione di una società più giusta e solidale, riconciliata e pacifica; l'impegno a frenare la violenza; le iniziative di promozione della vita piena, dell'ordine democratico e del bene comune e, specialmente quelle che mirano ad eliminare certe discriminazioni esistenti nelle società latinoamericane non sono motivo di esclusione, bensì di arricchimento reciproco".

  Il Santo Padre ha esortato i giovani dicendo: "Abbiate soprattutto grande rispetto per l'istituzione del Sacramento del Matrimonio. (...) Dio vi chiama a rispettarvi gli uni gli altri anche nell'innamoramento e nel fidanzamento, poiché la vita coniugale, (...), sarà fonte di felicità e di pace solo nella misura in cui saprete fare della castità, dentro e fuori del matrimonio, un baluardo delle vostre speranze future. (...) La vita di fede e di preghiera vi condurrà per le vie dell'intimità con Dio e della comprensione della grandezza dei piani che Lui ha per ogni persona. 'Per il regno dei cieli', alcuni sono chiamati ad una donazione totale e definitiva, per consacrarsi a Dio nella vita religiosa (...), testimoniando la speranza nel Regno celeste tra tutti gli uomini".

  "La gioventù si presenta come una ricchezza" - ha detto ancora Benedetto XVI riprendendo il dialogo di Gesù con il giovane ricco- "perché conduce alla riscoperta della vita come dono e come compito. Il giovane del Vangelo comprese la ricchezza della propria giovinezza. Andrò da Gesù, (...), per cercare un orientamento. Nell'ora della grande opzione, tuttavia, non ebbe il coraggio di scommettere tutto su Gesù Cristo. (...) Capì che gli mancava la generosità, e ciò non gli permise una realizzazione piena".

  "Il mio appello odierno a voi, giovani che siete venuti a questo incontro" - ha concluso il Pontefice - "è di 'non sperperare la vostra gioventù'. Non cercate di fuggire da essa. (...) Consacratela agli alti ideali della fede e della solidarietà umana. Voi, giovani, non siete soltanto il futuro della Chiesa e dell'umanità, quasi si trattasse di una specie di fuga dal presente. Al contrario: voi siete il presente giovane della Chiesa e dell'umanità. Siete il suo volto giovane. La Chiesa ha bisogno di voi, come giovani, per manifestare al mondo il volto di Gesù Cristo, che si delinea nella comunità cristiana. Senza questo volto giovane, la Chiesa si presenterebbe sfigurata".
PV-BRASILE/GIOVANI/PACAEMBU                       VIS 20070511 (950)


giovedì 10 maggio 2007

VISITA AL PRESIDENTE LULA ED INCONTRO CON I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha iniziato il secondo giorno del suo Viaggio Apostolico in Brasile con la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella del Monastero di São Bento a São Paulo.

  Alle 10.30 (15:30 ora di Roma), il Papa renderà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Signor Luiz Inácio Lula da Silva, nel Palacio dos Bandeirantes, Residenza del Governatore dello Stato di São Paulo. Il nome del Palazzo ricorda i gruppi di esploratori giunti nel XVII e XVIII secolo, chiamati "Bandeirantes" che setacciavano le foreste e i nuovi territori dell'America Latina in cerca di oro, diamanti, e altre ricchezze.

  Di ritorno al Monastero São Bento, nella tarda mattinata, il Santo Padre avrà un incontro con i Rappresentanti di altre Confessioni cristiane e di altre Religioni presenti in Brasile.

  Benedetto XVI consumerà la seconda colazione con l'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana, Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, l'Arcivescovo Luiz Soares Vieira, di Manaus, Vice-Presidente e con il Vescovo Dimas Lara Barbosa, Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro, Segretario Generale della medesima Conferenza Episcopale e con i Membri del Seguito Papale.

  Nel pomeriggio il Papa incontrerà le migliaia di giovani nello Stadio municipale "Paulo Machado de Carvalho" di Pacaembu ed infine farà ritorno al Monastero di São Bento per la cena in privato ed il pernottamento.
PV-BRASILE/.../SÃO PAULO                           VIS 20070510 (240)


SULL'AEREO CONFERENZA STAMPA DEL PAPA CON I GIORNALISTI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2007 (VIS). Nella giornata di ieri, sull'aereo diretto in Brasile, il Santo Padre ha tenuto la tradizionale Conferenza Stampa con i giornalisti che l'accompagnavano in questo suo Sesto Viaggio Apostolico.

  "Amo molto l'America Latina" - ha detto ai giornalisti il Papa esprimendo la sua "grande gioia" di recarsi nel "Continente della speranza". La finalità primaria del Viaggio, ha precisato il Pontefice è "specificamente" religiosa: "dare la vita in Cristo e farsi discepoli di Cristo".

  Ad una domanda sulla teologia della liberazione, Benedetto XVI ha ricordato che "Oggi la situazione è profondamente cambiata: la Chiesa è fortemente impegnata per la giustizia ma nello stesso tempo opera un discernimento per evitare i falsi millenarismi che credono di poter realizzare dalle rivoluzioni un sistema sociale perfetto. Ora la questione è come la Chiesa deve essere presente nella lotta e nelle riforme necessarie per garantire condizioni giuste. Precisamente su tali questioni esistono divisioni fra i teologi".

  Ricordando anche l'Arcivescovo Oscar Arnulfo Romero, di San Salvador, assassinato nel 1980 mentre celebrava la Santa Messa, Benedetto XVI, affermando che egli è "un grande testimone della fede", ha espresso nel contempo la convinzione che "la sua persona meriti la beatificazione, anche se la sua figura va liberata da quelle deformazioni ideologiche di quanti hanno cercato di appropriarsene per motivi politici".

  Sulla diffusione delle sette in America Latina il Papa ha affermato che "sono un segno che le persone hanno 'sete di Dio'. La Chiesa deve rispondere a questa esigenza su un piano molto concreto nella consapevolezza che oltre ad annunciare il messaggio cristiano, occorre aiutare le persone a trovare condizioni di vita giuste, micro e macroeconomiche".

  Ad una domanda sui politici che in Messico hanno appoggiato la legge sulla depenalizzazione dell'aborto, il Papa ha sottolineato "la necessità della coerenza per i politici cristiani", ribadendo che la Chiesa "annuncia il Vangelo della vita: 'la vita è un dono, non è una minaccia'".

  Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha precisato che: "Non essendo stata dichiarata alcuna scomunica da parte dei vescovi messicani per quei politici, Benedetto XVI non ha inteso dichiararla nemmeno lui. L'azione legislativa favorevole all'aborto" - ha precisato Padre Lombardi - "non è compatibile con la partecipazione all'Eucaristia". "Ma sono dunque scomunicati?", gli è stato chiesto. "No" - ha risposto Padre Lombardi - "si autoescludono dalla Comunione".

  Nelle risposte ai giornalisti, Benedetto XVI aveva affermato che questa scomunica "è prevista dal Codice di Diritto Canonico, non è stato nulla di arbitrario, è scritto semplicemente nel Diritto canonico. L'uccisione di un innocente, di un bambino non nato è inconcepibile" - ha aggiunto il Papa  - "Non è un fatto arbitrario e la Chiesa esprime apprezzamento per la vita e l'individualità della vita fin dal primo momento del concepimento".
PV-BRASILE/CONFERENZA STAMPA/...                               VIS 20070510 (470)


BRASILE: VALORI CRISTIANI CHE MAI SARANNO CANCELLATI


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2007 (VIS). All'arrivo all'aeroporto internazionale brasiliano di São Paulo-Guarulhos, alle 16:00 ora locale, (21:00 ora di Roma), il Santo Padre Benedetto XVI, dando inizio al Sesto Viaggio Apostolico fuori d'Italia, è stato accolto dal Presidente della Repubblica Federale del Brasile, Signor Luiz Inácio Lula da Silva, e dalle Autorità civili, militari e religiose.

  Nel discorso di benvenuto il Papa ha affermato che la sua visita "ha un obiettivo che va oltre le frontiere nazionali: vengo a presiedere, in Aparecida, la sezione di apertura della V Conferenza Generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi. Per provvidenziale manifestazione della bontà del Creatore, questo Paese dovrà servire da culla per le proposte ecclesiali che, se Dio vorrà, potranno dare un rinnovato vigore e slancio missionario a questo Continente".

  Il fatto che il Brasile possegga il numero più elevato di cattolici, ha proseguito il Papa "significa che (essi) devono contribuire in maniera particolare al servizio del bene comune della Nazione. La solidarietà sarà, senza dubbio, una parola piena di contenuto quando le forze vive della società, ognuna nel proprio ambito, si impegneranno seriamente a costruire un futuro di pace e di speranza per tutti".

  "So che l'anima di questo Popolo, così come di tutta l'America Latina" - ha aggiunto il Pontefice - "custodisce valori radicalmente cristiani che mai saranno cancellati. E ho la certezza che in Aparecida, durante la Conferenza Generale dell'Episcopato, questa identità sarà rinforzata, promuovendo il rispetto della vita, dal momento del suo concepimento fino al suo declino naturale, come esigenza propria della natura umana; farà anche della promozione della persona umana l'asse della solidarietà, soprattutto con i poveri e gli abbandonati".

  "La Chiesa vuole soltanto indicare i valori morali di ogni situazione" - ha ribadito Benedetto XVI - "e formare i cittadini perché possano decidere coscientemente e liberamente; in questo senso, non mancherà di insistere sull'impegno che dovrà essere preso per assicurare il consolidamento della famiglia, come cellula base della società; della gioventù, la cui formazione costituisce un fattore decisivo per il futuro di una Nazione - e, infine, ma non da ultimo, difendendo e promuovendo i valori soggiacenti in tutti gli strati sociali, soprattutto nelle popolazioni indigene".

  Al termine del discorso il Papa si è diretto in elicottero all'aeroporto di "Campo de Marte" a São Paulo, dove erano ad attenderlo le Autorità locali. Dall'aeroporto ha quindi raggiunto in autovettura panoramica il Monastero di São Bento e, dopo un momento di preghiera nella Cappella, Benedetto XVI ha salutato e benedetto la folla dal balcone del Monastero.
PV-BRASILE/ARRIVO/SÃO PAULO                       VIS 20070510 (430)


VISITA AL PRESIDENTE LULA ED INCONTRO CON I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha iniziato il secondo giorno del suo Viaggio Apostolico in Brasile con la celebrazione della Santa Messa in privato nella Cappella del Monastero di São Bento a São Paulo.

  Alle 10.30 (15:30 ora di Roma), il Papa renderà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Signor Luiz Inácio Lula da Silva, nel Palacio dos Bandeirantes, Residenza del Governatore dello Stato di São Paulo. Il nome del Palazzo ricorda i gruppi di esploratori giunti nel XVII e XVIII secolo, chiamati "Bandeirantes" che setacciavano le foreste e i nuovi territori dell'America Latina in cerca di oro, diamanti, e altre ricchezze.

  Di ritorno al Monastero São Bento, nella tarda mattinata, il Santo Padre avrà un incontro con i Rappresentanti di altre Confessioni cristiane e di altre Religioni presenti in Brasile.

  Benedetto XVI consumerà la seconda colazione con l'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana, Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, l'Arcivescovo Luiz Soares Vieira, di Manaus, Vice-Presidente e con il Vescovo Dimas Lara Barbosa, Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro, Segretario Generale della medesima Conferenza Episcopale e con i Membri del Seguito Papale.

  Nel pomeriggio il Papa incontrerà le migliaia di giovani nello Stadio municipale "Paulo Machado de Carvalho" di Pacaembu ed infine farà ritorno al Monastero di São Bento per la cena in privato ed il pernottamento.
PV-BRASILE/.../SÃO PAULO                           VIS 20070510 (240)


SULL'AEREO CONFERENZA STAMPA DEL PAPA CON I GIORNALISTI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2007 (VIS). Nella giornata di ieri, sull'aereo diretto in Brasile, il Santo Padre ha tenuto la tradizionale Conferenza Stampa con i giornalisti che l'accompagnavano in questo suo Sesto Viaggio Apostolico.

  "Amo molto l'America Latina" - ha detto ai giornalisti il Papa esprimendo la sua "grande gioia" di recarsi nel "Continente della speranza". La finalità primaria del Viaggio, ha precisato il Pontefice è "specificamente" religiosa: "dare la vita in Cristo e farsi discepoli di Cristo".

  Ad una domanda sulla teologia della liberazione, Benedetto XVI ha ricordato che "Oggi la situazione è profondamente cambiata: la Chiesa è fortemente impegnata per la giustizia ma nello stesso tempo opera un discernimento per evitare i falsi millenarismi che credono di poter realizzare dalle rivoluzioni un sistema sociale perfetto. Ora la questione è come la Chiesa deve essere presente nella lotta e nelle riforme necessarie per garantire condizioni giuste. Precisamente su tali questioni esistono divisioni fra i teologi".

  Ricordando anche l'Arcivescovo Oscar Arnulfo Romero, di San Salvador, assassinato nel 1980 mentre celebrava la Santa Messa, Benedetto XVI, affermando che egli è "un grande testimone della fede", ha espresso nel contempo la convinzione che "la sua persona meriti la beatificazione, anche se la sua figura va liberata da quelle deformazioni ideologiche di quanti hanno cercato di appropriarsene per motivi politici".

  Sulla diffusione delle sette in America Latina il Papa ha affermato che "sono un segno che le persone hanno 'sete di Dio'. La Chiesa deve rispondere a questa esigenza su un piano molto concreto nella consapevolezza che oltre ad annunciare il messaggio cristiano, occorre aiutare le persone a trovare condizioni di vita giuste, micro e macroeconomiche".

  Ad una domanda sui politici che in Messico hanno appoggiato la legge sulla depenalizzazione dell'aborto, il Papa ha sottolineato "la necessità della coerenza per i politici cristiani", ribadendo che la Chiesa "annuncia il Vangelo della vita: 'la vita è un dono, non è una minaccia'".

  Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha precisato che: "Non essendo stata dichiarata alcuna scomunica da parte dei vescovi messicani per quei politici, Benedetto XVI non ha inteso dichiararla nemmeno lui. L'azione legislativa favorevole all'aborto" - ha precisato Padre Lombardi - "non è compatibile con la partecipazione all'Eucaristia". "Ma sono dunque scomunicati?", gli è stato chiesto. "No" - ha risposto Padre Lombardi - "si autoescludono dalla Comunione".

  Nelle risposte ai giornalisti, Benedetto XVI aveva affermato che questa scomunica "è prevista dal Codice di Diritto Canonico, non è stato nulla di arbitrario, è scritto semplicemente nel Diritto canonico. L'uccisione di un innocente, di un bambino non nato è inconcepibile" - ha aggiunto il Papa  - "Non è un fatto arbitrario e la Chiesa esprime apprezzamento per la vita e l'individualità della vita fin dal primo momento del concepimento".
PV-BRASILE/CONFERENZA STAMPA/...                               VIS 20070510 (470)


mercoledì 9 maggio 2007

INIZIO VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2007 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina ha avuto inizio il Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Brasile. L'Aereo Papale, decollato dall'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino con destinazione São Paulo, atterrerà all'Aeroporto Internazionale di São Paulo-Guarulhos alle 16:30 ora locale (21:30 ora di Roma), dopo dodici ore e mezzo di volo ed un percorso di 9.477 chilometri.

  Ad accogliere il Santo Padre all'aeroporto sarà il Presidente della Repubblica Federale Luiz Inácio Lula da Silva. Al termine della cerimonia di benvenuto, durante la quale Benedetto XVI pronuncerà un breve discorso, il Papa si trasferirà in elicottero all'Aeroporto di "Campo de Marte" in São Paulo, dove sarà accolto dalle Autorità locali.

  Alle 18:10 (23:10 ora di Roma) il Papa si dirigerà in autovettura panoramica al Monastero São Bento che lo ospiterà durante il suo soggiorno nella città brasiliana. Il complesso benedettino comprende oltre al Monastero, il Collegio São Bento, uno dei più prestigiosi di São Paulo e la Basilica di Nostra Signora dell'Assunzione.

  Dopo un breve momento di preghiera nella Cappella del Monastero, il Papa raggiungerà il balcone, al primo piano, da dove saluterà e benedirà la folla.
PV-BRASILE/.../SÃO PAULO                           VIS 20070509 (200)


BRASILE: VALORI CRISTIANI CHE MAI SARANNO CANCELLATI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2007 (VIS). All'arrivo all'aeroporto internazionale brasiliano di São Paulo-Guarulhos, alle 16:00 ora locale, (21:00 ora di Roma), il Santo Padre Benedetto XVI, dando inizio al Sesto Viaggio Apostolico fuori d'Italia, è stato accolto dal Presidente della Repubblica Federale del Brasile, Signor Luiz Inácio Lula da Silva, e dalle Autorità civili, militari e religiose.

  Nel discorso di benvenuto il Papa ha affermato che la sua visita "ha un obiettivo che va oltre le frontiere nazionali: vengo a presiedere, in Aparecida, la sezione di apertura della V Conferenza Generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi. Per provvidenziale manifestazione della bontà del Creatore, questo Paese dovrà servire da culla per le proposte ecclesiali che, se Dio vorrà, potranno dare un rinnovato vigore e slancio missionario a questo Continente".

  Il fatto che il Brasile possegga il numero più elevato di cattolici, ha proseguito il Papa "significa che (essi) devono contribuire in maniera particolare al servizio del bene comune della Nazione. La solidarietà sarà, senza dubbio, una parola piena di contenuto quando le forze vive della società, ognuna nel proprio ambito, si impegneranno seriamente a costruire un futuro di pace e di speranza per tutti".

  "So che l'anima di questo Popolo, così come di tutta l'America Latina" - ha aggiunto il Pontefice - "custodisce valori radicalmente cristiani che mai saranno cancellati. E ho la certezza che in Aparecida, durante la Conferenza Generale dell'Episcopato, questa identità sarà rinforzata, promuovendo il rispetto della vita, dal momento del suo concepimento fino al suo declino naturale, come esigenza propria della natura umana; farà anche della promozione della persona umana l'asse della solidarietà, soprattutto con i poveri e gli abbandonati".

  "La Chiesa vuole soltanto indicare i valori morali di ogni situazione" - ha ribadito Benedetto XVI - "e formare i cittadini perché possano decidere coscientemente e liberamente; in questo senso, non mancherà di insistere sull'impegno che dovrà essere preso per assicurare il consolidamento della famiglia, come cellula base della società; della gioventù, la cui formazione costituisce un fattore decisivo per il futuro di una Nazione - e, infine, ma non da ultimo, difendendo e promuovendo i valori soggiacenti in tutti gli strati sociali, soprattutto nelle popolazioni indigene".

  Al termine del discorso il Papa si è diretto in elicottero all'aeroporto di "Campo de Marte" a São Paulo, dove erano ad attenderlo le Autorità locali. Dall'aeroporto ha quindi raggiunto in autovettura panoramica il Monastero di São Bento e, dopo un momento di preghiera nella Cappella, Benedetto XVI ha salutato e benedetto la folla dal balcone del Monastero.
PV-BRASILE/ARRIVO/SÃO PAULO                       VIS 20070509 (430)


INIZIO VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2007 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina ha avuto inizio il Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Brasile. L'Aereo Papale, decollato dall'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino con destinazione São Paulo, atterrerà all'Aeroporto Internazionale di São Paulo-Guarulhos alle 16:30 ora locale (21:30 ora di Roma), dopo dodici ore e mezzo di volo ed un percorso di 9.477 chilometri.

  Ad accogliere il Santo Padre all'aeroporto sarà il Presidente della Repubblica Federale Luiz Inácio Lula da Silva. Al termine della cerimonia di benvenuto, durante la quale Benedetto XVI pronuncerà un breve discorso, il Papa si trasferirà in elicottero all'Aeroporto di "Campo de Marte" in São Paulo, dove sarà accolto dalle Autorità locali.

  Alle 18:10 (23:10 ora di Roma) il Papa si dirigerà in autovettura panoramica al Monastero São Bento che lo ospiterà durante il suo soggiorno nella città brasiliana. Il complesso benedettino comprende oltre al Monastero, il Collegio São Bento, uno dei più prestigiosi di São Paulo e la Basilica di Nostra Signora dell'Assunzione.

  Dopo un breve momento di preghiera nella Cappella del Monastero, il Papa raggiungerà il balcone, al primo piano, da dove saluterà e benedirà la folla.
PV-BRASILE/.../SÃO PAULO                           VIS 20070509 (200)


martedì 8 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona (superficie: 3.059; popolazione: 859.825; cattolici: 792.000; sacerdoti: 1.005; religiosi: 2.817; diaconi permanenti: 26), Italia. Finora Vescovo di Vittorio Veneto (Italia), il Vescovo Zenti succede al Vescovo Flavio Carraro, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Alberto Silvani, Vescovo di Volterra (superficie: 1.743; popolazione: 82.580; cattolici: 81.080; sacerdoti: 65; religiosi: 128), Italia. Il Vescovo eletto, attualmente Canonico Decano della Con-Cattedrale di Pontremoli, è nato a Virgoletta di Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Ha nominato il Vescovo Robert Harris, finora Ausiliare di Sault Sainte Marie (Canada), Vescovo di Saint John, New Brunswick (superficie: 60.000; popolazione: 282.600; cattolici: 113.700; sacerdoti: 75; religiosi: 137; diaconi permanenti: 2), Canada.

- Ha nominato il Padre Michael John Zielinksi, O.S.B. Oliv., finora Abate dell'Abbazia di "Our Lady of Guadalupe" in Pecos (Stati Uniti d'America), Vice-Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e Vice-Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- Ha nominato il Monsignore José Manuel Del Río Carrasco, finora Officiale della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, Sotto-Segretario della medesima Pontificia Commissione.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20070508 (220)


CHIUSURA PER RESTAURI BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). La Biblioteca Apostolica Vaticana chiuderà al pubblico per un periodo di tre anni a partire dal 14 luglio prossimo, per il restauro di un'ala dell'edificio cinquecentesco.

  L'ala che ospita la Biblioteca Apostolica Vaticana necessita di massicci interventi strutturali, come il rafforzamento dei pavimenti che danno pericolosi segni di cedimento, l'adeguamento di ampie porzioni della costruzione alle norme di sicurezza, lo spostamento di alcuni settori per un più razionale svolgimento del lavoro.

  In un articolo dello "L'Osservatore Romano"  si legge: "Alla decisione della chiusura totale si è giunti solo dopo aver valutato diverse altre possibilità per porre rimedio alla situazione. Nei mesi scorsi è stato fatto tutto quanto si poteva senza interrompere la frequenza degli studiosi - si contano circa 20.000 presenze ogni anno - compreso il trasferimento di circa 300.000 volumi per alleggerire alcuni pavimenti".

  Nel periodo di chiusura al pubblico rimarranno in ogni caso attive tutte le altre funzioni della Biblioteca, compresa la riproduzione fotografica dei manoscritti per le ricerche degli studiosi.

  Fondatore della Biblioteca Apostolica Vaticana fu il Papa umanista Niccolò V (1447-1455), nel 1448, che trovò già in Vaticano 350 codici latini, greci ed ebraici, ereditati dai predecessori. Nei secoli precedenti, le collezioni erano custodite nel Palazzo del Laterano (fino alla fine del secolo XIII), e ad Avignone (nel periodo della residenza dei Papi). Fra il 1370, al ritorno della sede pontificia a Roma, e il 1447, la Biblioteca si disperse, parte a Roma, ad Avignone ed in altri luoghi.

  La fondazione propriamente detta avvenne con Papa Sisto IV che con la bolla "Ad decorem militantis Ecclesiae" del 15 giugno 1475 la dotò di rendite e nominò il primo Bibliotecario, il mantovano Bartolomeo Platina, che compilò un primo catalogo nel 1481. La raccolta pontificia che a quel tempo custodiva oltre 3.500 manoscritti era, in quel momento, la maggiore d'Europa. Nel 1587 Papa Sisto V incaricò l'architetto Domenico Fontana delle costruzione dalle fondamenta di una nuova e più ampia sede, edificio che tuttora ospita la Biblioteca.

  Nel 1623, la Biblioteca Palatina di Heidelberg, venuta in mano del Duca di Baviera Massimiliano I, costituta da 3.500 manoscritti, fu da questi donata a Papa Gregorio XV, in riconoscimento degli aiuti dalla Santa Sede durante la Guerra dei Trent'Anni. Nel 1657 furono acquistati i manoscritti della Biblioteca dei Duchi di Urbino e nel 1689 i manoscritti già raccolti dalla Regina Cristina di Svezia.

  La Biblioteca Apostolica Vaticana contiene oggi 75.000 manoscritti, 1.600.000 libri e 8.300 incunaboli. L'Archivio Segreto Vaticano, distaccato dalla Biblioteca all'inizio del XVII secolo, contiene 150.000 volumi. Tra i pezzi più famosi della Biblioteca c'è il "Codex Vaticanus", il più antico manoscritto della Bibbia che si conosca.
.../RESTAURI/BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA         VIS 20070508 (470)


EUROPA: SLANCIO EVANGELIZZAZIONE DI FRONTE SFIDE PRESENTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato relativo alla Settima Riunione del Consiglio Speciale per l'Europa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, tenutasi il 23 aprile scorso in Vaticano.

  Alla riunione sono intervenuti l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, i Membri del Consiglio del Dicastero ed i Membri della Presidenza del Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d'Europa (CCEE).

  L'Arcivescovo Eterovic - si legge in un Comunicato stampa - "ha ricordato le sfide e i segni di speranza della Chiesa nel continente, facendo riferimento all'Esortazione Apostolica postsinodale 'Ecclesia in Europa'" di Giovanni Paolo II (2003).

  "Le sfide del momento presente dovrebbero spingere tutte le forze vive della Chiesa a rinnovare lo slancio dell'evangelizzazione nel vecchio continente, che dà segni di una certa stanchezza, ma anche di una ripresa".

  "Il Ministero Petrino" - si legge ancora nel Comunicato - "di fronte alle sfide odierne alla Chiesa da tutto il territorio europeo, in questo particolare momento storico, trova nella collegialità episcopale, (...), il luogo proprio della comunione dei Pastori tra loro e con il Santo Padre, in vista di una rinnovata azione evangelizzatrice".

  "Questa comunione" - conclude il Comunicato - "che gode della garanzia dell'unità e assicura di fatto la concreta unità a livello di Chiesa universale e nella Chiesa che è in Europa, rafforza i Pastori nel costante annuncio del Vangelo nelle diverse situazioni, in cui è necessario riaffermare il primato di Dio, affinché sia ribadita anche la dignità dell'uomo, creato a sua immagine e somiglianza, nella dimensione personale e comunitaria".
SE/EUROPA/ETEROVIC                               VIS 20070508 (260)


STATISTICHE SULLA CHIESA IN BRASILE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). In occasione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Brasile, dal 9 al 14 maggio prossimo - il sesto Viaggio fuori d'Italia - l'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa ha pubblicato le statistiche della Chiesa Cattolica in Brasile al 31 dicembre 2005.

  Il Brasile ha una popolazione di 184.180.000 di abitanti, dei quali 155.600.000 - l'84,5% - cattolici. Il Paese conta 269 circoscrizioni ecclesiastiche, 9.504 parrocchie e 36.729 centri pastorali. Attualmente fra le persone impegnate in attività di apostolato vi sono 427 Vescovi, 18.087 sacerdoti diocesani e religiosi, 2.676 religiosi e 33.765 religiose, 2.015 membri laici di istituti secolari, 72.704 missionari laici e 492.370 catechisti. I seminaristi minori sono 3.858 e i seminaristi maggiori 9.450.

  Un totale di 2.472.348 sono gli studenti che frequentano i 6.073 centri di istruzione di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, dalle scuole materne alle università. Relativamente ai centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, il Brasile conta 366 ospedali, 1.013 ambulatori, 764 case per anziani, invalidi e minorati, 1.942 orfanotrofi e asili nido, 2.159 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 2.830 centri speciali di educazione o rieducazione sociale.
OP/STATISTICHE BRASILE/...                           VIS 20070508 (220)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona (superficie: 3.059; popolazione: 859.825; cattolici: 792.000; sacerdoti: 1.005; religiosi: 2.817; diaconi permanenti: 26), Italia. Finora Vescovo di Vittorio Veneto (Italia), il Vescovo Zenti succede al Vescovo Flavio Carraro, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Alberto Silvani, Vescovo di Volterra (superficie: 1.743; popolazione: 82.580; cattolici: 81.080; sacerdoti: 65; religiosi: 128), Italia. Il Vescovo eletto, attualmente Canonico Decano della Con-Cattedrale di Pontremoli, è nato a Virgoletta di Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Ha nominato il Vescovo Robert Harris, finora Ausiliare di Sault Sainte Marie (Canada), Vescovo di Saint John, New Brunswick (superficie: 60.000; popolazione: 282.600; cattolici: 113.700; sacerdoti: 75; religiosi: 137; diaconi permanenti: 2), Canada.

- Ha nominato il Padre Michael John Zielinksi, O.S.B. Oliv., finora Abate dell'Abbazia di "Our Lady of Guadalupe" in Pecos (Stati Uniti d'America), Vice-Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e Vice-Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- Ha nominato il Monsignore José Manuel Del Río Carrasco, finora Officiale della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, Sotto-Segretario della medesima Pontificia Commissione.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20070508 (220)


CHIUSURA PER RESTAURI BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). La Biblioteca Apostolica Vaticana chiuderà al pubblico per un periodo di tre anni a partire dal 14 luglio prossimo, per il restauro di un'ala dell'edificio cinquecentesco.

  L'ala che ospita la Biblioteca Apostolica Vaticana necessita di massicci interventi strutturali, come il rafforzamento dei pavimenti che danno pericolosi segni di cedimento, l'adeguamento di ampie porzioni della costruzione alle norme di sicurezza, lo spostamento di alcuni settori per un più razionale svolgimento del lavoro.

  In un articolo dello "L'Osservatore Romano"  si legge: "Alla decisione della chiusura totale si è giunti solo dopo aver valutato diverse altre possibilità per porre rimedio alla situazione. Nei mesi scorsi è stato fatto tutto quanto si poteva senza interrompere la frequenza degli studiosi - si contano circa 20.000 presenze ogni anno - compreso il trasferimento di circa 300.000 volumi per alleggerire alcuni pavimenti".

  Nel periodo di chiusura al pubblico rimarranno in ogni caso attive tutte le altre funzioni della Biblioteca, compresa la riproduzione fotografica dei manoscritti per le ricerche degli studiosi.

  Fondatore della Biblioteca Apostolica Vaticana fu il Papa umanista Niccolò V (1447-1455), nel 1448, che trovò già in Vaticano 350 codici latini, greci ed ebraici, ereditati dai predecessori. Nei secoli precedenti, le collezioni erano custodite nel Palazzo del Laterano (fino alla fine del secolo XIII), e ad Avignone (nel periodo della residenza dei Papi). Fra il 1370, al ritorno della sede pontificia a Roma, e il 1447, la Biblioteca si disperse, parte a Roma, ad Avignone ed in altri luoghi.

  La fondazione propriamente detta avvenne con Papa Sisto IV che con la bolla "Ad decorem militantis Ecclesiae" del 15 giugno 1475 la dotò di rendite e nominò il primo Bibliotecario, il mantovano Bartolomeo Platina, che compilò un primo catalogo nel 1481. La raccolta pontificia che a quel tempo custodiva oltre 3.500 manoscritti era, in quel momento, la maggiore d'Europa. Nel 1587 Papa Sisto V incaricò l'architetto Domenico Fontana delle costruzione dalle fondamenta di una nuova e più ampia sede, edificio che tuttora ospita la Biblioteca.

  Nel 1623, la Biblioteca Palatina di Heidelberg, venuta in mano del Duca di Baviera Massimiliano I, costituta da 3.500 manoscritti, fu da questi donata a Papa Gregorio XV, in riconoscimento degli aiuti dalla Santa Sede durante la Guerra dei Trent'Anni. Nel 1657 furono acquistati i manoscritti della Biblioteca dei Duchi di Urbino e nel 1689 i manoscritti già raccolti dalla Regina Cristina di Svezia.

  La Biblioteca Apostolica Vaticana contiene oggi 75.000 manoscritti, 1.600.000 libri e 8.300 incunaboli. L'Archivio Segreto Vaticano, distaccato dalla Biblioteca all'inizio del XVII secolo, contiene 150.000 volumi. Tra i pezzi più famosi della Biblioteca c'è il "Codex Vaticanus", il più antico manoscritto della Bibbia che si conosca.
.../RESTAURI/BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA         VIS 20070508 (470)


EUROPA: SLANCIO EVANGELIZZAZIONE DI FRONTE SFIDE PRESENTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato relativo alla Settima Riunione del Consiglio Speciale per l'Europa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, tenutasi il 23 aprile scorso in Vaticano.

  Alla riunione sono intervenuti l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, i Membri del Consiglio del Dicastero ed i Membri della Presidenza del Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d'Europa (CCEE).

  L'Arcivescovo Eterovic - si legge in un Comunicato stampa - "ha ricordato le sfide e i segni di speranza della Chiesa nel continente, facendo riferimento all'Esortazione Apostolica postsinodale 'Ecclesia in Europa'" di Giovanni Paolo II (2003).

  "Le sfide del momento presente dovrebbero spingere tutte le forze vive della Chiesa a rinnovare lo slancio dell'evangelizzazione nel vecchio continente, che dà segni di una certa stanchezza, ma anche di una ripresa".

  "Il Ministero Petrino" - si legge ancora nel Comunicato - "di fronte alle sfide odierne alla Chiesa da tutto il territorio europeo, in questo particolare momento storico, trova nella collegialità episcopale, (...), il luogo proprio della comunione dei Pastori tra loro e con il Santo Padre, in vista di una rinnovata azione evangelizzatrice".

  "Questa comunione" - conclude il Comunicato - "che gode della garanzia dell'unità e assicura di fatto la concreta unità a livello di Chiesa universale e nella Chiesa che è in Europa, rafforza i Pastori nel costante annuncio del Vangelo nelle diverse situazioni, in cui è necessario riaffermare il primato di Dio, affinché sia ribadita anche la dignità dell'uomo, creato a sua immagine e somiglianza, nella dimensione personale e comunitaria".
SE/EUROPA/ETEROVIC                               VIS 20070508 (260)


STATISTICHE SULLA CHIESA IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2007 (VIS). In occasione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Brasile, dal 9 al 14 maggio prossimo - il sesto Viaggio fuori d'Italia - l'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa ha pubblicato le statistiche della Chiesa Cattolica in Brasile al 31 dicembre 2005.

  Il Brasile ha una popolazione di 184.180.000 di abitanti, dei quali 155.600.000 - l'84,5% - cattolici. Il Paese conta 269 circoscrizioni ecclesiastiche, 9.504 parrocchie e 36.729 centri pastorali. Attualmente fra le persone impegnate in attività di apostolato vi sono 427 Vescovi, 18.087 sacerdoti diocesani e religiosi, 2.676 religiosi e 33.765 religiose, 2.015 membri laici di istituti secolari, 72.704 missionari laici e 492.370 catechisti. I seminaristi minori sono 3.858 e i seminaristi maggiori 9.450.

  Un totale di 2.472.348 sono gli studenti che frequentano i 6.073 centri di istruzione di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, dalle scuole materne alle università. Relativamente ai centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, il Brasile conta 366 ospedali, 1.013 ambulatori, 764 case per anziani, invalidi e minorati, 1.942 orfanotrofi e asili nido, 2.159 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 2.830 centri speciali di educazione o rieducazione sociale.
OP/STATISTICHE BRASILE/...                           VIS 20070508 (220)


lunedì 7 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Mauro Piacenza, Segretario della Congregazione per il Clero, elevandolo in parti tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto riterrà 'ad interim' gli incarichi di Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e di Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

  Sabato 5 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo emerito di München und Freising (Germania), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del millenario dell'Arcidiocesi di Bamberg, che avranno luogo l'8 luglio 2007.

- L'Arcivescovo Edward Nowak, finora Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, Assessore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Canonico della Basilica papale di San Pietro in Vaticano.

- Il Monsignore Michele Di Ruberto, finora Sotto-Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, Segretario del medesimo Dicastero, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Il Monsignore Alejandro Arellano Cedillo, finora Giudice della Rota della Nunziatura Apostolica in Spagna, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana.

- Il Monsignore Michael Xavier Leo Arokiaraj, finora Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana, Prelato Uditore del medesimo Tribunale.

- Il Sacerdote Vito Angelo Todisco, finora Avvocato Rotale, Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana.
NA/.../...                                       VIS 20070507 (220)


RELIGIOSE: PREOCCUPAZIONE PRIORITARIA RICERCARE CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza le partecipanti all'Assemblea Plenaria dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali che rappresenta 794 famiglie religiose femminili operanti in 85 Paesi dei cinque continenti. Tema dell'Assemblea Plenaria, in corso in questi giorni, è: "Chiamate a tessere una nuova spiritualità che generi speranza e vita per tutta l'umanità".

  Il Santo Padre ha sottolineato che ogni Superiora Generale "è chiamata ad essere animatrice e promotrice" di una Vita Consacrata "'mistica e profetica', fortemente impegnata nella realizzazione del Regno di Dio. Sono questi" - ha detto il Papa - "i 'fili' con i quali il Signore vi spinge, care Religiose, a 'tessere' oggi il vivo tessuto di un proficuo servizio alla Chiesa e di una eloquente testimonianza evangelica 'sempre antica e sempre nuova', in quanto fedele alla radicalità del Vangelo e coraggiosamente incarnata nella realtà contemporanea, specialmente laddove c'è più povertà umana e spirituale".

  "Si tratta non di rado di percorrere inesplorati sentieri missionari e spirituali, mantenendo però sempre ben saldo il rapporto interiore con Cristo. Solo da questa unione con Dio scaturisce infatti ed è alimentato il ruolo 'profetico' della vostra missione, che consiste nell''annuncio del Regno dei cieli', annuncio indispensabile in ogni tempo e in ogni società".

  Benedetto XVI ha esortato le religiose con queste parole: "Non cedete pertanto mai alla tentazione di allontanarvi dall'intimità con il vostro celeste Sposo, lasciandovi catturare eccessivamente dagli interessi e dai problemi della vita quotidiana. I Fondatori e le Fondatrici dei vostri Istituti hanno potuto essere dei 'profetici pionieri' nella Chiesa perché non hanno mai perso la viva consapevolezza di essere nel mondo, ma non del mondo, secondo il chiaro insegnamento di Gesù (cfr Gv 17,14). Seguendo il suo esempio, essi si sono sforzati di comunicare con le parole e i gesti concreti l'amore di Dio attraverso il dono totale di se stessi, sempre mantenendo lo sguardo e il cuore fissi in Lui".

  "Care Religiose" - ha proseguito il Pontefice - "Sia (...) vostra preoccupazione prioritaria aiutare le vostre consorelle a ricercare primariamente Cristo e a porsi generosamente a servizio del Vangelo. Non stancatevi di riservare ogni cura possibile alla formazione umana, culturale e spirituale delle persone a voi affidate, perché siano in grado di rispondere alle odierne sfide culturali e sociali. Siate le prime a dare l'esempio nel rifuggire le comodità, gli agi, le convenienze per portare a compimento la vostra missione".

  Il Santo Padre ha invitato inoltre le religiose a condividere "le ricchezze dei vostri carismi con quanti sono impegnati nell'unica missione della Chiesa che è la costruzione del Regno di Dio. Instaurate a tal fine" - ha concluso Papa Benedetto - "una serena e cordiale collaborazione con i sacerdoti, i fedeli laici, e specialmente le famiglie per andare incontro alle sofferenze, ai bisogni, alle povertà materiali e soprattutto spirituali di tanti nostri contemporanei. Coltivate, inoltre, una sincera comunione e una schietta collaborazione con i Vescovi, primi responsabili dell'evangelizzazione nelle Chiese particolari".
AC/.../SUPERIORE GENERALI                                          2070507 (510)


IL PAPA AFFIDA ALLA VERGINE VIAGGIO APOSTOLICO BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2007 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "È iniziato da qualche giorno il mese di maggio" - ha ricordato il Papa - "che per molte Comunità cristiane è il mese mariano per eccellenza. Come tale, esso è diventato nel corso dei secoli una delle devozioni più care al popolo ed è stato sempre più valorizzato dai Pastori come occasione propizia per la predicazione, la catechesi e la preghiera comunitaria".

  "Dopo il Concilio Vaticano II, che ha sottolineato il ruolo di Maria Santissima nella Chiesa e nella storia della salvezza, il culto mariano ha conosciuto un profondo rinnovamento. E il mese di maggio, coincidendo almeno in parte con il tempo pasquale, è assai propizio per illustrare la figura di Maria quale Madre che accompagna la Comunità dei discepoli raccolti in unanime preghiera, in attesa dello Spirito Santo (cfr At 1,12-14). Questo mese, pertanto, può essere occasione per ritornare alla fede della Chiesa delle origini e, in unione con Maria, comprendere che anche oggi la nostra missione è annunciare e testimoniare con coraggio e con gioia Cristo crocifisso e risorto, speranza dell'umanità".

  "Alla Vergine Santa, Madre della Chiesa, desidero affidare il viaggio apostolico che compirò in Brasile dal 9 al 14 maggio prossimi. Come fecero i miei venerati Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, presiederò l'apertura della Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, la Quinta, che avrà luogo domenica prossima nel grande Santuario nazionale di Nostra Signora 'Aparecida', nella città omonima".

  "È la mia prima visita pastorale in America Latina" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "e mi preparo spiritualmente ad incontrare il subcontinente latinoamericano, dove vive quasi la metà dei cattolici del mondo intero, molti dei quali sono giovani. Per questo è stato soprannominato il 'Continente della speranza': una speranza che riguarda non solo la Chiesa, ma tutta l'America e il mondo intero".

  "Cari fratelli e sorelle, vi invito a pregare Maria Santissima per questo pellegrinaggio apostolico e, in particolare, per la Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, affinché tutti i cristiani di quelle regioni si sentano discepoli e missionari di Cristo, Via Verità e Vita".

  "Tante e molteplici sono le sfide del momento presente" - ha concluso il Pontefice - "ecco perché è importante che i cristiani siano formati per essere 'fermento' di bene e 'luce' di santità nel nostro mondo".
ANG/VERGINE:VIAGGIO BRASILE/...                       VIS 20070507 (440)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Christophe Pierre, Nunzio Apostolico in Messico.

- L'Arcivescovo Csaba Ternyák, di Eger (Ungheria).
AP/.../...                                         VIS 20070507 (40)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE MAGGIO-GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI nei mesi di maggio e giugno.

MAGGIO

- Mercoledì 9 - Lunedì 14:    Viaggio Apostolico in Brasile, in occasione della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latino Americano e dei Caraibi.

GIUGNO

Domenica 3, Solennità della Santissima Trinità: ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati: Giorgio Preca; Szymon de Lipnicy; Karel Van Sint Andries Houben e Marie Eugénie de Jésus Milleret.

Giovedì 7, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore, ore 19:00, Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

Domenica 17, XI del Tempo Ordinario, Visita Pastorale ad Assisi.

- Venerdì 29, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, ore 9:30, Basilica Vaticana, Santa Messa e imposizione del Pallio ai Metropoliti.

Riti di Beatificazione approvati dal Santo Padre:

MAGGIO

Domenica 6, V di Pasqua: Antequera - Málaga (Spagna), "Recinto ferial", ore 11:00, Beatificazione della Serva di Dio: Carmen del Niño Jesús González Ramos García Prieto.

Domenica 27, Solennità di Pentecoste, Città di Castello (Italia), Cattedrale, ore 11:00, Beatificazione del Servo di Dio: Carlo Liviero.
OCL/CALENDARIO:MAGGIO-GIUGNO/...                   VIS 20070507 (200)


LEGATO PONTIFICIO ANNIVERSARIO APPARIZIONI FATIMA


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera, redatta in lingua latina e datata 13 aprile, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio e Segretario di Stato emerito, Legato Pontificio alle solenni celebrazioni di apertura del 90° anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima (Portogallo), in programma a Fatima il 12 e il 13 maggio 2007.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Sodano, è composta dal Monsignore Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato e dal Monsignore Luigi Roberto Cona, Segretario della Nunziatura Apostolica in Portogallo.
BXVI-LETT/LEGATO PONT/PORTOGALLO:SODANO          VIS 20070507 (120)


PARTICOLARE RINGRAZIAMENTO AI MISSIONARI "FIDEI DONUM"


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i partecipanti all'Incontro del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie e al Congresso mondiale dei Missionari "Fidei donum", tenutosi questa settimana, per commemorare il 50° anniversario della Lettera Enciclica "Fidei donum" del Servo di Dio Papa Pio XII (21 aprile 1957).

  Papa Benedetto ha ricordato che nel pensare a "quel nuovo 'soggetto' missionario', che dalle prime parole dell'Enciclica trasse il nome di 'Fidei donum'", Pio XII intendeva "incoraggiare, accanto alle forme tradizionali, un ulteriore tipo di cooperazione missionaria tra le Comunità cristiane cosiddette 'antiche' e quelle appena nate o nascenti nei territori di recente evangelizzazione".

  "Duplice, pertanto, era lo scopo che animava il venerato Pontefice" - ha proseguito Benedetto XVI - "da una parte, suscitare in ogni componente del popolo cristiano una rinnovata 'fiamma' missionaria e, dall'altra, promuovere una più consapevole collaborazione fra le diocesi di antica tradizione e le regioni di prima evangelizzazione. Nel corso di questi cinque decenni (...) è andato moltiplicandosi il numero dei sacerdoti 'fidei donum', partiti insieme a religiosi e volontari laici in missione per l'Africa e per altre regioni del mondo, talora a costo di non pochi sacrifici per le loro diocesi di appartenenza".

  "Vorrei qui esprimere un particolare ringraziamento a questi nostri fratelli e sorelle, alcuni dei quali hanno versato il loro sangue per diffondere il Vangelo".

  Guardando alle difficoltà insite nell'impegno missionario, il Papa ha sottolineato "la diminuzione e l'invecchiamento del clero nelle diocesi che un tempo inviavano missionari in regioni lontane. Nel contesto di una diffusa crisi vocazionale, questo costituisce certo una sfida con cui occorre confrontarsi".

  Nonostante i problemi e le ombre, il Papa ha ribadito che "occorre tuttavia volgere lo sguardo al futuro con fiducia (...). Se tante sono le sfide all'evangelizzazione in questa nostra epoca, tanti sono anche i segni di speranza che in ogni parte del mondo testimoniano una incoraggiante vitalità missionaria del popolo cristiano. Mai soprattutto venga meno la consapevolezza che il Signore, prima di lasciare i discepoli per il Cielo, nell'inviarli ad annunciare il suo Vangelo in ogni angolo del mondo, ha assicurato: 'Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'. (Mt 28,20)".

  "Cari fratelli e sorelle, questa certezza non ci deve mai abbandonare" - ha concluso il Pontefice - "Il Padrone della messe non farà mancare operai alla sua messe, se con fiducia e insistentemente glielo domandiamo nella preghiera e nel docile ascolto della sua parola e dei suoi insegnamenti".
AC/FIDEI DONUM/...                               VIS 20070507 (430)


GUARDIA SVIZZERA: VERA MISSIONE SERVIZIO CRISTO E CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nella Sala Clementina le trentotto nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia, accompagnate dai familiari, parenti ed amici, che come ogni anno, domani pomeriggio 6 maggio, presteranno giuramento come Membri della Guardia Svizzera Pontificia, in Vaticano.

  Nel suo discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Papa ha sottolineato che il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia ha "una lunga storia di fedeltà e di generoso servizio prestato sempre con dedizione, talora sino all'eroismo del sacrificio della vita. (...) Grazie, cari amici, per questa vostra silenziosa, ma efficiente presenza accanto alla persona del Papa; grazie per la professionalità ed anche per l'amore con cui svolgete la vostra missione".

  "Sì, la vostra non è solo una prestazione professionale; è anche una vera missione al servizio di Cristo e della sua Chiesa" - ha proseguito il Pontefice - "Il Signore, vi chiama alla santità, ad essere cioè suoi discepoli, pronti sempre ad ascoltare la sua voce, a compiere la sua volontà e a realizzarla nel quotidiano adempimento dei vostri doveri. Ciò contribuirà a fare di voi dei 'buoni cristiani' e al tempo stesso dei 'soldati esmplari', animati da quello spirito evangelico, che rende ogni battezzato 'lievito' atto a fermentare la massa e 'luce' che illumina e riscalda l'ambiente dove vive e lavora".

  Il Papa ha invocato il Signore affinché aiuti le nuove Guardie a "realizzare compiutamente questo vostra peculiare missione, lavorando ogni giorno 'acriter et fideliter', con coraggio e con fedeltà. Per questo, non cessate di alimentare il vostro spirito con la preghiera e l'ascolto della parola di Dio; partecipate con devozione alla Santa Messa e coltivate una filiale devozione verso Maria. Invocate e cercate di imitare i vostri santi Patroni Martino, Sebastiano e Nicola di Flüe, 'defensor pacis et pater patriae', perché dal Cielo vi assistano, e voi possiate 'servire fedelmente, lealmente e onorevolmente il Sommo Pontefice ed i suoi legittimi Successori', come ognuno di voi pronuncia nella formula del giuramento".
AC/FEDELTÀ/GUARDIA SVIZZERA                       VIS 20070507 (350)


venerdì 4 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Cletus Chadrasiri Perera, O.S.B., Priore del Monastero di San Silvestro a Kandy (Sri Lanka), Vescovo di Ratnapura (superficie: 4.968; popolazione: 1.787.938; cattolici: 19.532; sacerdoti: 34; religiosi: 70), Sri Lanka. Il Vescovo eletto, è nato nel 1947 a Seeduwa (Sri Lanka), ha emesso la prima professione nella Congregazione Religiosa Benedettina-Silvestrina, nel 1965, qualle solenne nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Christchurch (Nuova Zelanda), presentata dal Vescovo John Jerome Cunneen, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Barry Jones, Coadiutore della medesima Diocesi.
NER:RE/.../CHADRASIRI PERERA:CUNNEEN:JONES           VIS 20070504 (120)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Wolfgang Huber, Presidente della Chiesa Evangelica di Germania, e Seguito.

- Il Vescovo Dodë Gjergji, Amministratore Apostolico di Prizren (Serbia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Kiro Stojanov, di Skopje ed Esarca Apostolico per i fedeli di rito bizantino residenti nella ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Vincenzo Bertolone, di Cassano all'Jonio (Italia), con i Familiari.
AP:AL/.../...                                         VIS 20070504 (90)


ACCORDO SANTA SEDE E FILIPPINE BENI CULTURALI CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che martedì 17 aprile, nella sede del Ministero degli Affari Esteri a Manila, è stato firmato un Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica delle Filippine circa i Beni Culturali della Chiesa cattolica.

  Per la Santa Sede ha firmato come Plenipotenziario, l'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico nelle Filippine e per la Repubblica delle Filippine, il Ministro degli Affari Esteri, Onorevole Alberto G. Romulo.

  "Il presente Accordo, che consiste di 6 articoli" - si legge nel Comunicato - "regola la cooperazione tra la Santa Sede e la Repubblica delle Filippine per la protezione del patrimonio culturale della Chiesa cattolica, in particolare, per la tutela delle chiese coloniali, dei musei, degli archivi, delle biblioteche e delle opere d'arte appartenenti a istituzioni ecclesiastiche, che abbiano un significativo valore storico".
DELSS/BENI CULTRALI CHIESA/FILIPPINE                   VIS 20070504 (160)


UDIENZA EX-PRESIDENTE REPUBBLICA ISLAMICA IRAN KHATAMI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Stamani, il Signor Seyyed Mohammad Khatami, già Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI. Successivamente si è incontrato con l'Eminentissimo Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Le conversazioni hanno permesso di soffermarsi sull'importanza di un sereno dialogo tra le culture, inteso a superare le gravi tensioni che segnano il nostro tempo e a promuovere una fruttuosa collaborazione a servizio della pace e dello sviluppo di tutti i popoli".

  "Si è accennato pure alle condizioni ed ai problemi delle comunità cristiane in Medio Oriente ed in Iran".

  "In relazione alla situazione del Medio Oriente, è stata ribadita la necessità di iniziative forti della Comunità internazionale - come avviene in questi giorni all'incontro di Sharm-el-Sheikh - in ordine all'avvio di un negoziato serio, che tenga conto dei diritti e degli interessi di tutti, nel rispetto della legalità internazionale e nella consapevolezza che occorre ricostruire la fiducia reciproca".
OP/UDIENZA/KHATAMI                                       VIS 20070504 (200)


IL SIGNORE HA VOLUTO LA SUA CHIESA APERTA A TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Presuli della Conferenza Episcopale dei Santi Cirillo e Metodio, con sede a Belgrado, che raggruppa i cattolici di rito latino e di rito bizantino di Macedonia, Montenegro, Serbia e con il Kosovo, in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Papa ha rivolto ai Vescovi parole di saluto ricordando loro che: "Voi provenite da Paesi diversi, che hanno etnie, culture e lingue differenti, ma le cui comunità ecclesiali sono accomunate dalla stessa fede nel Cristo risorto tramandataci dagli Apostoli".

"I diversi Paesi e i vari contesti sociali e religiosi, nei quali sono situati i vostri fedeli, venerai Fratelli, comportano non poche ripercussioni sulla loro vita cristiana." - ha proseguito il Pontefice - "Penso, ad esempio, al matrimonio tra coniugi di distinta confessione o religione, che domanda da parte vostra, cari Pastori, una speciale cura spirituale e una più armonica cooperazione anche con le altre Chiese cristiane. Penso inoltre all'educazione religiosa delle nuove generazioni, da prevedere doverosamente all'interno dei programmi scolastici. E come non far cenno poi a quell'aspetto fondamentale per la vita ecclesiale che è costituito dalla formazione dei sacri ministri e dal loro accompagnamento spirituale nel contesto pluriconfessionale menzionato?".

  "Occorre aiutare i seminaristi a crescere con la chiara consapevolezza che il presbitero è 'alter Christus', il quale deve coltivare una relazione intima con Gesù, se vuole adempiere appieno alla sua missione e non considerarsi semplice 'funzionario' di un'organizzazione ecclesiastica. Il sacerdote è a totale servizio della Chiesa, organismo vivo e spirituale che trae la sua energia non da componenti nazionalistiche, etniche o politiche, ma dall'azione di Cristo presente nei suoi ministri".

  Benedetto XVI ha sottolineato ancora che: "Il Signore, infatti, ha voluto la sua Chiesa aperta a tutti (...). Nel corso dei secoli, la Tradizione ne ha mantenuto inalterato il carattere di universalità, mentre andava propagandosi ed entrando in contatto con lingue, razze, nazionalità e culture differenti".

  Riferendosi alla difficoltà della missione dei Presuli di questa Conferenza Episcopale, il Papa ha rivolto loro parole di incoraggiamento invitandoli ad essere "'lievito' evangelico che fermenta la società. In questo modo potrete insieme, (...), rendere testimonianza della speranza che vi anima. Ciò realizzerete grazie ad una costante fedeltà a Cristo, ad un'assidua pratica sacramentale e a una generosa dedizione apostolica. Sarà necessario a tale scopo coinvolgere ogni membro del Popolo di Dio, utilizzando ogni disponibile strumento di formazione cristiana, approntato nei diversi idiomi della popolazione. Una tale condivisa azione pastorale non potrà non comportare benefiche ricadute anche in ambito civile".

  "Una male intesa modernità" - ha ammonito il Pontefice - "tende oggi ad esaltare in maniera soverchia i bisogni dell'individuo a scapito dei doveri che ogni persona ha verso Dio e verso la comunità alla quale appartiene. È importante, ad esempio, porre in luce la retta concezione della responsabilità civile e pubblica. Perché proprio da questa visione discende l'impegno per il rispetto dei diritti di ciascuno e per un'integrazione convinta della propria cultura con le altre, tendendo insieme al bene comune".

  "La Provvidenza ha posto i vostri popoli nel contesto di un continente europeo che in questi anni si va ristrutturando. Di tale processo storico anche le vostre Chiese si sentono partecipi (...). Purtroppo, non mancano gli ostacoli: la scarsità di mezzi a disposizione a causa della situazione economica e l'esiguità delle forze cattoliche potrebbero scoraggiarvi. Non è facile dimenticare la pesante eredità di oltre quarant'anni di pensiero unico, che hanno causato comportamenti sociali non improntati alla libertà e alla responsabilità personale, ed è, al tempo stesso, difficile resistere alle tentazioni del materialismo occidentale".

  "Non perdetevi di animo" - ha esortato il Papa al termine del suo discorso -ricordando ai Presuli che il Signore li ha posti "a stretto contatto con i fratelli ortodossi: come membra di un unico Corpo, ricercate ogni possibile collaborazione al servizio dell'unico Regno di Dio. Non manchi la disponibilità a collaborare anche con altre confessioni cristiane e con ogni persona di buona volontà nel promuovere ciò che può tornare utile alla diffusione dei valori evangelici".
AL/CONFERENZA CIRILLO E METODIO/...                   VIS 20070504 (680)


giovedì 3 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Javier Navarro Rodríguez, finora Vescovo di San Juan de los Lagos, (Messico), Vescovo di Zamora (superficie: 12.000; popolazione: 1.980.000; cattolici: 1.618.846; sacerdoti: 317; religiosi: 928), Messico.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Middlesbrough (Gran Bretagna), presentata dal Vescovo John Crowley, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../NAVARRO:CROWLEY                                 VIS 20070503 (80)


IRAQ: SCELTE POLITICHE GIUDIZIOSE E AIUTI UMANITARI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 17 aprile scorso, alla Conferenza Internazionale convocata a Ginevra dall'Alto Commissariato dell'O.N.U. per i Rifugiati per rispondere alle necessità degli sfollati e dei rifugiati iracheni.

  Nel suo discorso reso pubblico oggi, l'Arcivescovo Tomasi ha precisato che: "Attualmente esistono 2 milioni di sfollati iracheni e due milioni di profughi che hanno abbandonato il Paese e circa 40.000-50.000 che abbandonano le loro case ogni mese".

  "Dove la guerra e la violenza hanno distrutto il tessuto sociale e l'unità nazionale, scelte politiche giudiziose ed un impegno umanitario non discriminante rappresentano il primo passo per ristabilire una unità pluralistica in Iraq".

  L'Osservatore Permanente ha inoltre ricordato che: "Le donne sfollate, gli anziani e i bambini sopportano tutte le conseguenze peggiori di questa tragedia. Con l'esperienza della violenza quotidiana e, ancor più tragicamente, con l'uccisione di membri della famiglia davanti ai loro occhi, molti bambini sono traumatizzati e rimangono senza le cure di personale professionale specializzato".

  "I paesi che accolgono i profughi iracheni non possono essere ignorati della comunità internazionale" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "e devono ricevere tempestiva e concreta solidarietà. (...) Infatti, senza di essa, le vittime che fuggono dalla violenza rischiano nuove forme di sfruttamento e di essere private dell'assistenza sanitaria, dell'educazione, dell'alloggio e delle possibilità di impiego".

  L'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato che: "Mentre la prima urgenza umanitaria è la pace, ugualmente fondamentale è una risposta coordinata che susciti la consapevolezza della grave crisi che dobbiamo affrontare. Tale risposta deve comprendere i singoli Stati, la società civile e le Nazioni Unite. Per migliorare la drammatica situazione dei profughi all'interno e all'esterno del Paese, tale risposta deve comprendere la partecipazione responsabile di tutti gli iracheni".

  Ribadendosi agli operatori umanitari in Iraq, l'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato che essi "meritano l'apprezzamento di tutta la famiglia umana", ed ha ricordato che: "Le decine di migliaia di persone di ogni cultura e religione sono assistite quotidianamente dalla rete caritativa cattolica in Iraq, Giordania, Siria, Libano, Turchia ed Egitto" e da tutte le Organizzazioni non governative e da altre agenzie internazionali.

  L'Osservatore Permanente ha concluso il suo intervento esprimendo la convinzione della Santa Sede che "In tale congiuntura di crisi del Medio Oriente, la comunità internazionale deve impegnarsi vigorosamente in prima linea. Certamente la sfida più gravosa è quella di trovare una via di riconciliazione, per ricostruire la volontà di dialogo e sperare nuovamente che la pace possa avere il sopravvento. Aiuti umanitari generosi, tempestivi e coordinati per tutte le vittime di tale orrenda violenza promuoveranno la giustizia per tutte le vittime e avvieranno l'indispensabile processo di risoluzione di tale tragica situazione".
DELSS/IRAQ/GINEVRA:TOMASI                           VIS 20070503 (460)


NECESSITÀ VITALE DIALOGO CULTURALE E INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O., è intervenuto il 24 aprile scorso, a Parigi, alla 176° Sessione del Consiglio Esecutivo dell'U.N.E.S.C.O., in merito al punto 19 del "Progetto di strategia a medio termine 2008-2013", sull'importanza del dialogo interconfessionale e interreligioso per la promozione del rispetto e del dialogo tra le culture.

  Nel suo intervento dal titolo "Il dialogo interculturale e interreligioso è una necessità vitale" - frase pronunciata dal Santo Padre Benedetto XVI a Colonia, il 20 agosto 2005, in occasione del suo incontro con i Rappresentanti di diverse comunità musulmane - il Presule ha riaffermato che: "Anche se le culture sono contraddistinte da interpretazioni diverse della realtà, esse condividono in profondità l'esperienza fondamentale della condizione umana: uomini e donne di ogni cultura devono affrontare gli stessi problemi della nascita e della morte, del lavoro, della malattia, dell'ingiustizia sociale, dell'ambiente, della salvaguardia del nostro pianeta".

  "Gli scambi culturali" - ha proseguito Monsignor Follo - "comportano inoltre che si tenga conto delle religioni in quanto tali (...) anche perché l'esperienza religiosa è sovente iscritta nel cuore della cultura. (...) Si deve anche riconoscere, è vero, che le religioni sono state purtroppo, in alcuni casi, fattori di violenza nella storia dell'umanità (...). È importante però sottolineare anche come le religioni abbiano contribuito e possono ancora contribuire alla coesione sociale, alla riconciliazione e alla pace".

  "Uno sguardo alla storia passata" - ha affermato ancora il Presule - "dimostra in tutti i casi quanto noi siamo  debitori a quegli uomini che, a loro volta, hanno favorito la comunicazione fra mondi molto diversi fra loro. Anche Sant'Agostino può legittimamente apparire, oltre quindici secoli dopo, come un 'ponte' fra le culture: fra l'Africa antica e Roma, fra l'Oriente greco e la latinità, fra il mondo antico e il Medio Evo, ed anche fra il mondo antico e l'epoca moderna".

  "Tali figure" - ha concluso il Nunzio Apostolico - "devono incoraggiare a ricercare oggi le vie di uno scambio fra culture. Il mescolarsi delle popolazioni si verifica più che mai nell'epoca della globalizzazione. Ne va, sopratutto, del futuro dell'umanità: quali che siano le differenze, tutti gli uomini formano una sola famiglia, e questa famiglia ha la vocazione a vivere nell'unità e nella pace".
DELSS/DIALOGO INTERRELIGIOSO/FOLLO:UNESCO         VIS 20070503 (390)


PADRE LOMBARDI COMMENTA INCIDENTE CONCERTO 1° MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). In una dichiarazione rilasciata nella serata di ieri al "TG1", Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha affermato: "I commenti irrispettosi verso il Papa e la Chiesa durante il Concerto del 1° maggio sono stati evidentemente un atto irresponsabile. È giusto dirlo, e bene hanno fatto i responsabili sindacali a dissociarsene".

  Padre Lombardi si riferiva alle parole pronunciate da uno dei conduttori del tradizionale spettacolo musicale con il quale la città di Roma celebra ogni anno la ricorrenza del 1° maggio. Il presentatore, Diego Rivera, ha affermato, fra l'altro: "Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, la Chiesa non si è mai evoluta".

  Il quotidiano "L'Osservatore Romano", commentando la notizia ha scritto: "È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile".

  Parlando al "TG1", il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato: "Come ci hanno ricordato autorevolmente in questi giorni sia il Presidente Giorgio Napolitano sia il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, è bene che tutti ci diamo da fare per disinnescare le tensioni e per ricreare le condizioni per un dialogo sereno nella nostra società. In questo senso è bene che quella che in realtà è stata una evidente sciocchezza non diventi una tragedia, e non sia occasione per un riaccendersi di sproporzionati conflitti".
.../1 MAGGIO/LOMBARDI                               VIS 20070503 (250)


mercoledì 2 maggio 2007

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Piero Biggio, Nunzio Apostolico, il 18 aprile, all'età di 69 anni.

- Il Vescovo José Aníbal Casasola Sosa, di Zacapa y Santo Cristo de Esquípulas (Guatemala), il 27 aprile, all'età di 57 anni.

- Il Vescovo Ramón Godínez Flores, di Aguascalientes (Messico), il 20 aprile, all'età di 71 anni.

- L'Arcivescovo Kazimierz Majdanski, emerito di Szczecin-Kamien (Polonia), il 29 aprile, all'età di 91 anni.
.../DEFUNTI/...                                     VIS 20070502 (90)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Piotr Libera, finora Ausiliare di Katowice (Polonia) ed attualmente Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca, Vescovo di Plock (superficie: 11.000; popolazione: 811.893; cattolici: 808.349; sacerdoti: 615; religiosi: 333), Polonia.
NER/.../LIBERA                                     VIS 20070502 (50)


PREGHIERE PER IL VIAGGIO DEL PAPA IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha ricordato il suo imminente Viaggio Apostolico in Brasile, che avrà inizio il 9 maggio prossimo.

  Rivolgendosi ai pellegrini di lingua portoghese, Benedetto XVI ha detto: "Dopo gli incontri con i giovani e con l'Episcopato del Continente Latinoamericano, spero di poter presiedere la cerimonia di Canonizzazione del Beato Frei Antonio de Santa Ana Galvao ed inaugurare, ad Aparecida, la V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe.

  Il Santo Padre ha invitato a invocare "La protezione della Vergine Maria per il buon esito di questo avvenimento tanto importante per tutta l'America Latina. Che questo significativo incontro ecclesiale" - ha concluso il Pontefice - "incoraggi i discepoli di Cristo ad accogliere con fede coraggiosa e speranza rinnovata le conclusioni di questa importante Assemblea".
AG/VIAGGIO BRASILE/...                               VIS 20070502 (160)


IL PIÙ ALTO LIVELLO CONOSCENZA DIO SCATURISCE DALL'AMORE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nuovamente dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questa mattina ai Padri Apostolici, soffermandosi sulla figura di Origene, il grande maestro alessandrino del III secolo. Mentre nella precedente catechesi si era soffermato sulla vita e sulla sua produzione letteraria, oggi Papa Benedetto XVI ha voluto riprendere due aspetti della dottrina origeniana, i suoi insegnamenti sulla preghiera e sulla Chiesa.

  Il Papa ha spiegato ai 30.000 fedeli convenuti in una piovosa Piazza San Pietro che Origene "intreccia costantemente la sua produzione esegetica e teologica con esperienze e suggerimenti relativi all'orazione. Nonostante tutta la ricchezza teologica di pensiero, non è mai una trattazione puramente accademica; è sempre fondata sull'esperienza della preghiera, del contatto con Dio".

  Per Origene, "infatti, l'intelligenza delle Scritture richiede, più ancora che lo studio, l'intimità con Cristo e la preghiera. Egli è convinto che la via privilegiata per conoscere Dio è l'amore, e che non si dia un'autentica 'scientia Christi' senza innamorarsi di Lui".

  "Il più alto livello della conoscenza di Dio, secondo Origene, scaturisce dall'amore" - ha detto ancora il Papa - "È così anche tra gli uomini: uno conosce realmente in profondità l'altro solo se c'è amore, se si aprono i cuori. Per dimostrare questo egli si fonda su un significato dato talvolta al verbo 'conoscere' in ebraico, quando cioè viene utilizzato per esprimere l'atto dell'amore umano. (...) Così viene suggerito che l'unione nell'amore procura la conoscenza più autentica. Come l'uomo e la donna sono 'due in una sola carne', così Dio e il credente diventano 'due in uno stesso spirito'".

  Benedetto XVI ha fatto quindi riferimento all'insegnamento di Origene sulla  Chiesa e sul sacerdozio comune dei fedeli, sottolineando che: "Così da una parte i 'fianchi cinti' e gli 'indumenti sacerdotali', vale a dire la purezza e l'onestà della vita, dall'altra la 'lucerna sempre accesa', cioè la fede e la scienza delle Scritture, si configurano come le condizioni indispensabili per l'esercizio del sacerdozio universale, che esige purezza e onestà di vita, fede e scienza delle Scritture. A maggior ragione tali condizioni sono indispensabili, evidentemente, per l'esercizio del sacerdozio ministeriale".

  "Queste condizioni" - ha detto ancora il Pontefice - " - di integra condotta di vita, ma soprattutto di accoglienza e di studio della Parola - stabiliscono una vera e propria 'gerarchia della santità' nel comune sacerdozio dei cristiani. Al vertice di questo cammino di perfezione Origene colloca il martirio. (...) Questo inesausto cammino di perfezione 'riguarda tutti noi'" - ha concluso il Pontefice - "purché 'lo sguardo del nostro cuore' sia rivolto alla contemplazione della Sapienza e della Verità, che è Gesù Cristo".
AG/ORIGENE/...                                   VIS 20070502 (450)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAG. 2007 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di maggio è la seguente: "Perchè, sull'esempio della Vergine Maria, ogni cristiano, sempre attento ai segni del Signore nella propria vita, si lasci guidare dalla Parola di Dio".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè nei territori di Missione non manchino buoni e illuminati formatori nei Seminari maggiori e negli Istituti di vita consacrata".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/…                           VIS 20070502 (90)


Copyright © VIS - Vatican Information Service