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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 22 novembre 2005

V CENTENARIO FONDAZIONE GUARDIA SVIZZERA PONTIFICIA


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stato presentato presso la Sala Stampa della Santa Sede il programma delle manifestazioni commemorative del Quinto centenario della Fondazione della Guardia Svizzera Pontificia, il corpo militare in funzione più antico del mondo. Alla Conferenza Stampa hanno partecipato il Colonnello Elmar Theodor Mäder, Comandante della Guardia Svizzera Pontificia ed il Dottor Pier Paolo Francini, Capo Ufficio dell'Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Riassumendo la storia della fondazione del Corpo, il Colonnello Mäder ha ricordato che Papa Giulio II (1503-1513) voleva poter contare su una guardia del corpo che lo avrebbe tutelato nei momenti critici e che avrebbe rappresentato il nucleo permanente di un esercito più vasto da formare in caso di bisogno. Giulio II scelse gli svizzeri tenendo conto della loro tradizione nazionale, dell'alto numero di fanti a pagamento disponibili nel paese e soprattutto del rispetto per la Chiesa che caratterizzava i Cantoni svizzeri. Con la Bolla del 21 giugno 1505, Giulio II comunicava agli Stati 'Confoederatis Superioris Alemanniae' di aver dato incarico al Prelato di anticamera Peter von Hertenstein, di reclutare duecento soldati svizzeri da condurre a Roma sotto il comando del Capitano Kaspar von Silenen. Un primo contingente di 150 membri attraversò le Alpi e le regioni italiane di Lombardia e Toscana entrando a Roma il 22 gennaio 1506.

"In occasione del V Centenario della detta Bolla di Giulio II" - ha precisato il Comandante della Guardia Svizzera Pontificia - "il Santo Padre Benedetto XVI ha scritto nel giugno dell'anno scorso una lettera al Presidente della Conferenza Episcopale Svizzera e a tutte le Guardie Svizzere, quelle attive e le ex-guardie" dove ricorda "la fondazione della Guardia, l'eroico sacrificio nel Sacco di Roma" (1527) ed esprime alle Guardie "la Sua sentita riconoscenza per la loro fedeltà secolare".

"I nostri festeggiamenti" - ha spiegato il Colonnello Mäder - "devono tener conto del fatto che le ex-guardie svizzere si sentono ancora legate alla Guardia. I festeggiamenti devono includere la nostra patria così come l'Italia, il Vaticano e la Città di Roma".

Le manifestazioni del V Centenario avranno inizio il 21 gennaio 2006 con un ricevimento di gala la vigilia dell'anniversario ed una Santa Messa nella Cappella Sistina il giorno 22 gennaio, presieduta dal Cardinale Segretario di Stato. Un picchetto d'onore in Piazza San Pietro in occasione della preghiera dell'Angelus e della Benedizione Apostolica del Santo Padre ricorderà lo storico arrivo della prime guardie.

Il 29 marzo sarà inaugurata nel Braccio di Carlo Magno (Colonnato del Bernini) l'esposizione dal titolo "Guardia Svizzera Pontificia, 500 anni - storia - arte - vita" che presenterà i differenti aspetti del passato e della attuale vita quotidiana della Guardia.

Il 7 aprile un centinaio di Guardie Svizzere intraprenderà, partendo da Bellinzona, capitale del Cantone Svizzero Ticino, una marcia commemorativa con diverse tappe. Il percorso si snoderà prevalentemente lungo la via Francigena, antica strada di pellegrinaggi e via di commercio, verso la Città Eterna. La marcia si concluderà a Roma il 4 maggio. Come 500 anni fa, le Guardie attraverseranno la città, dove saranno accolti dalle autorità del Comune di Roma e marceranno fino a Piazza San Pietro. Successivamente sarà deposta una corona in Piazza dei Protomartiri Romani per ricordare le Guardie Svizzere cadute in difesa del Pontefice durante il Sacco di Roma (1527). Alle 16:30 si terrà eccezionalmente in Piazza San Pietro il giuramento delle nuove reclute e in tarda serata si terrà uno spettacolo di fuochi d'artificio su Castel Sant'Angelo.

Le manifestazioni del mese di maggio comprenderanno tre importanti eventi musicali che si svolgeranno nell'Aula Paolo VI. Il 3 maggio un concerto di musica popolare della Swiss Army Concert Band. Il 4 maggio i cori uniti della scuola cantonale di Olten, in collaborazione con la Swiss Army Concert Band interpreteranno l'oratorio "Nicolas de Flue" del compositore svizzero Arthur Honegger, con testi di Denis de Rougemont. Il 5 maggio il Coro dell'orchestra del Collegium Musicum e i solisti della Scuola Superiore di Musica di Lucerna, il Coro della Cattedrale di Friburgo e del Vokalensemble 80 del Cantone di Schwitz eseguiranno il "Carmen Saeculare" del Padre Theo Flury, O.S.B.

Domenica 7 maggio, al termine della recita dell'Angelus in Piazza San Pietro, si terrà un concerto della Swiss Army Concert Band.

Il Dottor Pier Paolo Francini ha presentato l'emissione di francobolli vaticani dedicati al cinquecentenario della Fondazione della Guardia Svizzera Pontificia.

"Per la prima volta" - ha precisato il Dottor Francini - "è stata realizzata una emissione congiunta di una serie di francobolli Svizzera -- Città del Vaticano". La serie è stata realizzata dall'artista svizzero ed ex Guardia Svizzera Rudolf Mirer.

Infine il Direttore del Museo Filatelico e Numismatico del Governatorato ha annunciato l'emissione di una moneta commemorativa vaticana da 2 euro, in programma nel primo semestre del 2006, che sarà dedicata al Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, nel V centenario della sua fondazione.

Il Comandante Mäder ha precisato a sua volta che la Confederazione Elvetica ha emesso una moneta d'oro per commemorare il V Centenario ideata dall'artista Rudolf Mirer. In occasione della marcia commemorativa da Bellinzona a Roma, saranno coniate due monete: una d'oro, con l'immagine di Papa Giulio II e un'altra d'argento con l'effigie di Benedetto XVI. Inoltre, ha concluso il Comandante, si prevede la coniazione di una medaglia ufficiale della Santa Sede come onorificenza alle Guardie in servizio.
.../GUARDIA SVIZZERA/MAEDER VIS 20051122 (910)

lunedì 21 novembre 2005

LETTERA APOSTOLICA MOTU PROPRIO BASILICHE DI ASSISI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha emanato con il Motu proprio "De Basilicis Sancti Francisci et Sanctae Mariae Angelorum", nuove disposizioni circa le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, la prima affidata all'Ordine dei Frati Minori Francescani Conventuali e la seconda all'Ordine Francescano dei Frati Minori.

Il Papa ricorda la fama della Basilica di San Francesco "che conserva e custodisce le spoglie mortali del Serafico Santo" e di Santa Maria degli Angeli "che racchiude in sé la insigne chiesetta della Porziuncola" e sottolinea che: "I Romani Pontefici (...) hanno sempre avuto singolari vincoli e speciale sollecitudine per questi due Templi Maggiori francescani (...) e li hanno voluti finora soggetti direttamente alla loro giurisdizione".

"Lungo i secoli" - si legge ancora nel Motu proprio - "i Frati Conventuali ed i Frati Minori con la loro sollecita opera e la loro testimonianza hanno tenuto vivo lo spirito ed il carisma di San Francesco, diffondendo nel mondo intero il suo messaggio evangelico di pace, di fraternità e di bene".

"Considerata l'esigenza di realizzare una più efficace intesa tra le attività che si svolgono" nelle due Basiliche e la pastorale diocesana, regionale e nazionale, il Papa scrive: "ci è parso utile modificare l'attuale disciplina giuridica, così come regolata dal nostro venerato Predecessore, Papa Paolo VI (...) aggiornandone le norme alle odierne necessità".

"Alla Basilica di San Francesco e all'annesso Sacro Convento, come anche alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, assegniamo come Nostro Legato un Cardinale di Santa Romana Chiesa, il quale, pur non godendo di giurisdizione, avrà il compito di perpetuare con la sua autorità morale gli stretti vincoli di comunione tra i luoghi sacri alla memoria del Poverello e questa Sede Apostolica. Egli potrà impartire la Benedizione Papale nelle celebrazioni che presiederà in occasione delle maggiori solennità liturgiche".

"Il Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino d'ora innanzi avrà la giurisdizione prevista dal diritto sulle chiese e sulle case religiose per quanto riguarda tutte le attività pastorali svolte dai Padri Conventuali della Basilica di San Francesco e dai Frati Minori di Santa Maria degli Angeli".

"I Padri Francescani, Conventuali e Minori, per tutte le iniziative che hanno risvolti pastorali, dovranno pertanto chiedere ed ottenere il consenso del Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino. Questi, poi, sentirà il parere del Presidente della Conferenza Episcopale Umbra per le iniziative che hanno riflessi sulla Regione umbra o della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per quelle a più ampio raggio".

"Quanto alla celebrazione dei sacramenti nelle Basiliche suddette valgono le norme del Codice di diritto canonico e quelle vigenti nella Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino".

Il Santo Padre conclude il Motu proprio, datato 9 novembre, anniversario della Dedicazione della Basilica Lateranense, con queste parole: "Esorto quindi i Figli di San Francesco, cui sono affidate le due menzionate Basiliche, ad attenersi con generosa disponibilità alle norme esposte in questo 'Motu proprio' in spirito di sincera comunione con il Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e, per suo tramite, con la Conferenza episcopale regionale e con quella nazionale".
MP/BASILICHE ASSISI/... VIS 20051121 (540)

DIGNITÀ DELL'UOMO NON DIMINUISCE PER DIFETTI GENETICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla XX Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, tenutasi in Vaticano dal 17 al 19 novembre, che quest'anno verteva sul tema: "Il genoma umano".

Il Papa ha rilevato che oggi, nell'ambito dei nuovi apporti della scienza medica, è offerta alla Chiesa la possibilità "di svolgere una preziosa opera di illuminazione delle coscienze, per far sì che ogni nuova scoperta scientifica possa servire al bene integrale della persona, nel costante rispetto della sua dignità".

"Il credente" - ha affermato il Santo Padre - "sa bene che il Vangelo ha una sintonia intrinseca con i valori inscritti nella natura umana. L'immagine di Dio è così profondamente impressa nell'animo dell'uomo che difficilmente la voce della coscienza può essere messa del tutto a tacere. (...) Anche uomini che non si riconoscono più come membri della Chiesa o che hanno perduto addirittura la luce della fede restano comunque attenti ai valori umani ed ai contributi positivi che il Vangelo può apportare al bene personale e sociale".

Benedetto XVI ha sottolineato che gli uomini del nostro tempo "sono in grado di ben comprendere come la dignità dell'uomo non si identifichi con i beni del suo DNA e non diminuisca per l'eventuale presenza di diversità fisiche o di difetti genetici. Il principio di 'non discriminazione' sulla base di fattori fisici o genetici è profondamente entrato nelle coscienze ed è formalmente enunciato nelle Carte sui diritti dell'uomo. Tale principio ha la sua fondazione più vera nella dignità insita in ogni uomo per il fatto di essere creato ad immagine e somiglianza di Dio. L'analisi serena dei dati scientifici, peraltro, porta a riconoscere la presenza di tale dignità in ogni fase della vita umana, a cominciare dal primo momento della fecondazione".

Ribadendo che: "La Chiesa annuncia e propone queste verità non soltanto con l'autorità del Vangelo, ma anche con la forza derivante dalla ragione", il Santo Padre ha affermato: "Occorre infatti guardarsi dai rischi di una scienza e di una tecnologia che si pretendano completamente autonome nei confronti delle norme morali inscritte nella natura dell'essere umano".

Successivamente il Papa ha sottolineato la necessità di "dare nuovo slancio alla pastorale della salute", attraverso "un rinnovamento e un approfondimento della proposta pastorale stessa, che tenga conto dell'aumentata mole di conoscenze diffuse dai media nella società e del più alto livello di istruzione delle persone a cui ci si rivolge".

"Non si può trascurare il fatto che, sempre più spesso, su problemi anche scientificamente qualificati e difficili, non soltanto i legislatori, ma gli stessi cittadini sono chiamati ad esprimere il loro pensiero. Se manca un'istruzione adeguata, anzi una formazione adeguata delle coscienze, facilmente possono prevalere, nell'orientamento dell'opinione pubblica, falsi valori o informazioni deviate".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso facendo riferimento al campo delle applicazioni della genetica nel quale "si richiede una formazione delle coscienze approfondita e chiara. Le odierne scoperte scientifiche toccano la vita delle famiglie, impegnandole in scelte impreviste e delicate, che occorre affrontare con responsabilità. La pastorale nel campo della salute ha quindi bisogno di consulenti formati e competenti".
AC/GENOMA UMANO/... VIS 20051121 (530)

VISITA AL SANTO PADRE DEL PRESIDENTE BERLUSCONI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2005 (VIS). Padre Ciro Benedettini, C.P., Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata, la seguente dichiarazione:

"Stamani, 19 novembre 2005, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Silvio Berlusconi. Successivamente, l'illustre Ospite ha reso visita al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"Nel corso dei cordiali colloqui, vi è stato uno scambio di opinioni sui problemi bilaterali fra Stato e Chiesa in Italia ed è stata riaffermata la comune volontà di collaborazione fra le Parti, nel solco dei Patti Lateranensi".

"La visita del Capo del Governo Italiano ha poi permesso alcune reciproche informazioni sull'attuale situazione internazionale".
OP/STATO:CHIESA/BERLUSCONI VIS 20051121 (130)

GIOVANNI PAOLO II ARRICCHÌ IL CONCETTO DI PERSONA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita alla Casina di Pio IV nei Giardini Vaticani, dove hanno sede la Pontificia Accademia delle Scienze, presieduta dal Professor Nicola Cabibbo e la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, presieduta dalla Professoressa Mary Ann Glendon.

Ricordando che la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali celebra la XI Sessione Plenaria sul tema: "Il concetto di persona nelle scienze sociali", il Santo Padre ha affermato che: "Gli esseri umani sono parte della natura e, tuttavia, come liberi soggetti che hanno valori morali e spirituali, essi trascendono la natura. Questa realtà antropologica è una parte integrale del pensiero cristiano, e risponde direttamente ai tentativi di abolire i confini fra scienze umane e scienze naturali, sovente proposti nella società contemporanea".

"Intesa correttamente" - ha proseguito il Pontefice - "questa realtà offre una profonda risposta alle domande che si pongono oggi relative alla condizione dell'essere umano. È un tema che deve continuare ad essere parte del dialogo con la scienza".

Benedetto XVI ha sottolineato che: "Secondo il disegno di Dio, le persone non possono essere separate dalla dimensione fisica, psicologica e spirituale della natura umana. Anche se le culture cambiano nel tempo, sopprimere o ignorare la natura che esse asseriscono di 'coltivare' può avere serie conseguenze. Ugualmente, gli individui potranno trovare la loro autentica realizzazione quando accettano gli elementi genuini della natura che li costituisce come persone".

"Il concetto di persona" - ha detto ancora il Papa - "continua a portare una profonda comprensione del carattere unico e della dimensione sociale di ogni essere umano. Ciò è particolarmente vero nelle istituzioni legali e sociali, dove la nozione di 'persona' è fondamentale. Qualche volta, tuttavia, anche quando ciò viene riconosciuto nelle dichiarazioni internazionali e negli statuti giuridici, certe culture, specialmente quando non profondamente toccate dal Vangelo, rimangono fortemente influenzate da ideologie centrate sul gruppo o da una visione della società individualista e secolarista. La dottrina sociale della Chiesa Cattolica, che pone la persona umana alla base dell'ordine sociale, può offrire un grande contributo alla considerazione contemporanea dei temi sociali".

Ricordando Giovanni Paolo II, il Papa ha sottolineato che egli "arricchì ed estese il concetto di persona nelle sue Encicliche e in altri scritti. Questi testi rappresentano un patrimonio da ricevere, raccogliere ed assimilare con attenzione, particolarmente dalle Pontificie Accademie".

Al termine del suo discorso, Benedetto XVI ha detto: "È perciò con gratitudine che colgo questa occasione per scoprire la scultura di Papa Giovanni Paolo II, e due iscrizioni commemorative. Esse ci ricordano il particolare interesse del Servo di Dio per l'opera delle Accademie, specialmente la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, da lui fondata nel 1994. Esse indicano anche il suo desiderio di raggiungere, in un dialogo di salvezza, il mondo della scienza e della cultura, un desiderio che è affidato in particolare alle Pontificie Accademie".
AC/PERSONA/ACAD:ACAD-SS VIS 20051121 (490)

IL PAPA RICORDA I MARTIRI MESSICANI BEATIFICATI OGGI

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2005 (VIS). Dopo l'Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto ai Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici che questa domenica hanno partecipato, nello Stadio Jalisco di Guadalajara (Messico), alla Beatificazione di tredici martiri della persecuzione religiosa del secolo scorso in questo Paese. Tre erano sacerdoti e dieci laici. La cerimonia è stata presieduta dal Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

Ricordando i nomi dei martiri: Anacleto González Flores e sette compagni, José Trinidad Rangel, Andrés Solá Molist, Leonardo Pérez, Darío Acosta Zurita e il giovane di 14 anni José Sánchez del Rio, il Papa ha sottolineato che "essi hanno affrontato il martirio per difendere la loro fede cristiana".

"In questa Solennità di Cristo Re dell'Universo, che invocarono nel momento supremo di dare la propria vita" - ha detto il Santo Padre - "i nuovi Beati sono per noi un esempio permanente ed uno stimolo a dare testimonianza coerente della nostra fede nella società attuale".

Ricordando che domani, 21 novembre, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al tempio, si celebra la Giornata 'pro orantibus', cioè per le comunità religiose di vita contemplativa, il Papa ha detto: "A nome di tutta la Chiesa, esprimo gratitudine a quanti consacrano la loro vita alla preghiera nella clausura, offrendo un'eloquente testimonianza del primato di Dio e del suo Regno. Esorto ad essere loro vicini con il nostro sostegno spirituale e materiale"

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua francese riuniti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha affermato che: "In questa domenica dedicata alle vittime della strada, affido all'amore del Signore tutte le persone decedute in incidenti stradali, ed anche i numerosi feriti e le loro famiglie. Invito tutti gli automobilisti ad una condotta prudente e responsabile, al fine di lottare efficacemente, con le Autorità, contro questo male sociale e di ridurre il numero delle vittime".
ANG/MARTIRI MESSICO:RELIGIOSE/... VIS 20051121 (320)

ANGELUS: IL REGNO DI CRISTO DONO OFFERTO ALL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina, ultima domenica dell'Anno liturgico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che oggi si celebra la solennità di Cristo Re dell'universo.

"Durante la vita pubblica" - ha detto il Papa - "Gesù inaugurò il nuovo Regno, che 'non è di questo mondo', ed alla fine lo realizzò pienamente con la sua morte e risurrezione. Apparendo risorto agli Apostoli disse: 'Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra': questo potere scaturisce dall'amore, che Dio ha manifestato in pienezza nel sacrificio del suo Figlio. Il Regno di Cristo è dono offerto agli uomini di ogni tempo, perché chiunque crede nel Verbo incarnato 'non muoia, ma abbia la vita eterna".

"Cristo alfa e omega" - ha proseguito il Pontefice - "così si intitola il paragrafo che conclude la prima parte della Costituzione pastorale 'Gaudium et spes' del Concilio Vaticano II, promulgata 40 anni or sono", nella quale "leggiamo: 'Il Signore è il fine della storia umana, il punto focale dei desideri della storia e della civiltà, il centro del genere umano, la gioia d'ogni cuore, la pienezza delle loro aspirazioni'. E così prosegue: 'Nel suo Spirito vivificati e coadunati, noi andiamo pellegrini incontro alla finale perfezione della storia umana, che corrisponde in pieno col disegno del suo amore: 'ricapitolare tutte le cose in Cristo, quelle del cielo come quelle della terra'.

"Alla luce della centralità di Cristo" - ha concluso il Pontefice - "la 'Gaudium et spes' interpreta la condizione dell'uomo contemporaneo, la sua vocazione e dignità, come pure gli ambiti della sua vita: la famiglia, la cultura, l'economia, la politica, la comunità internazionale. È questa la missione della Chiesa ieri, oggi e sempre: annunciare e testimoniare Cristo, perché l'uomo, ogni uomo possa realizzare pienamente la sua vocazione".
ANG/CRISTO RE/... VIS 20051121 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Sabato 19 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano e Seguito.

- Il Signor Pierre Morel, Ambasciatore di Francia, in visita di congedo.

- Il Signor Kiko Argüello, Iniziatore del Cammino Neocatecumenale.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20051121 (90)

CONFERENZA STAMPA: QUINTO CENTENARIO GUARDIA SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Domani, martedì 22 novembre, alle 11:30, avrà luogo presso la Sala Stampa della Santa Sede, una Conferenza Stampa di presentazione delle diverse manifestazioni del V Centenario della fondazione della Guardia Svizzera Pontificia e dell'emissione speciale congiunta fra la Città del Vaticano e la Svizzera dei francobolli celebrativi dell'evento.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Colonnello Elmar Th. Mäder, Comandante della Guardia Svizzera Pontificia ed il Dottor Pier Paolo Francini, Capo Ufficio dell'Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato della Città del Vaticano.
OP/CENTENARIO GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20051121 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Jean-Marie Le Vert, finora Responsabile della Casa delle Vocazioni dell'Arcidiocesi di Tours (Francia), Vescovo Ausiliare di Meaux (superficie: 5.931; popolazione: 1.213.846; cattolici: 667.615; sacerdoti: 179; religiosi: 434; diaconi permanenti: 28), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Papeete (Tahiti) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

- L'Arcivescovo Alessandro D'Errico, finora Nunzio Apostolico in Pakistan, Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina.

Sabato 19 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, finora Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino (superficie: 1.142; popolazione: 80.730; cattolici: 78.500; sacerdoti: 204; religiosi: 640: diaconi permanenti: 5), Italia, conservandogli il titolo di Arcivescovo. L'Arcivescovo Sorrentino succede al Vescovo Sergio Goretti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Alejo Zavala Castro, finora Vescovo di Tlapa (Messico), Vescovo di Chilpancingo-Chilapa (superficie: 19.970; popolazione: 900.000; cattolici: 825.000; sacerdoti: 139; religiosi: 186), Messico.
NEA:NN:NER:RE/.../... VIS 20051121 (190)

venerdì 18 novembre 2005

LEGAME SPIRITUALE GIOVANNI PAOLO II NON SI È INTERROTTO


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, in presenza del Santo Padre Benedetto XVI ha avuto luogo la proiezione del film "Giovanni Paolo II", realizzato dalla "Lux Vide" e dalla RAI con la collaborazione di altre televisioni europee e della CBS degli Stati Uniti d'America.

Al termine della proiezione, il Papa ha ringraziato il Presidente della "Lux Vide", Dottor Ettore Bernabei e quanti hanno collaborato alla realizzazione del lungometraggio che ha inizio con l'attentato del 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro.

"La visione di questo film" - ha detto Benedetto XVI - "ha rinnovato in me e penso in quanti hanno avuto il dono di conoscere Giovanni Paolo II il senso di profonda gratitudine a Dio per aver donato alla Chiesa e al mondo un Papa di così elevata statura umana e spirituale".

"Al di là, tuttavia, di ogni valutazione particolare" - ha proseguito il Pontefice - "ritengo che questo film costituisca un ulteriore attestato, l'ennesimo, dell'amore che la gente nutre per Papa Wojtyla e del suo grande desiderio di ricordarlo, di rivederlo, di sentirlo vicino. Al di dà degli aspetti più superficiali ed emotivi di tale fenomeno, vi è certamente un'intima dimensione spirituale, che noi qui in Vaticano constatiamo ogni giorno, vedendo la schiera di pellegrini che si recano a pregare, o anche solo a rendere un rapido omaggio alla sua tomba nelle Grotte Vaticane".

"Quel legame affettivo e spirituale con Giovanni Paolo II, che si è fatto strettissimo nei giorni della sua agonia e della sua morte, non si è interrotto. Non si è più sciolto, perché è un legame tra anime: tra la grande anima del Papa e quelle di innumerevoli credenti; tra il suo cuore di padre e i cuori di innumerevoli uomini e donne di buona volontà, che in lui hanno riconosciuto l'amico, il difensore dell'uomo, della verità, della giustizia, della libertà, della pace. In ogni parte del mondo moltissime persone hanno sopratutto ammirato in lui il coerente e generoso testimone di Dio".
AC/FILM/GIOVANNI PAOLO II VIS 20051118 (350)

IN BREVE


LUNEDÌ 21 NOVEMBRE, IL SANTO PADRE BENEDETTO XVI SI RECHERÀ IN VISITA alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali riunita in questi giorni in Sessione Plenaria sul tema: "La concettualizzazione della persona umana nelle scienze sociali". Il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, esaminerà l'argomento nella prospettiva del magistero della Chiesa, mentre il Cardinale Georges M. Cottier, O.P., l'accademico Rocco Buttiglione ed il Professor Enrico Berti lo esamineranno nella prospettiva filosofica. Il Professor Serge-Christophe Kolm, docente alla "Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales" di Parigi, prenderà in considerazione l'aspetto socio-economico. Nel corso della Sessione Plenaria, la Presidentessa della Pontificia Accademia, Professoressa Mary Ann Glendon e l'accademico Hans Zacher presenteranno il volume "Democrazia a dibattito: il contributo della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali".

L'ARCIVESCOVO JOHN P. FOLEY, PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi al Vertice Mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sulla Società dell'Informazione, in corso a Tunisi (Tunisia). Il Presule ha ricordato che le nuove tecnologie offrono l'opportunità di collegare le regioni più povere e isolate del mondo e di "dar voce a coloro che nel passato sono rimasti inascoltati e dimenticati" ed ha riaffermato che per colmare il "'divario digitale', l'esistente disparità di accesso alla comunicazione digitale fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, è necessario lo sforzo congiunto dell'intera comunità internazionale".

"PELLEGRINAGGI E SANTUARI, DONI DEL DIO-AMORE IN ASIA OGGI" è il tema del Secondo Congresso Asiatico di pastorale per i pellegrinaggi e i santuari, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in programma a Seul (Corea), dal 21 al 23 novembre prossimo. Al Congresso partecipano circa novanta direttori di pellegrinaggi e rettori di santuari che confronteranno le esperienze al fine di indicare criteri pastorali comuni. Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti aprirà i lavori del Congresso e parlerà dei santuari "come luoghi privilegiati dove Dio accoglie il suo popolo" e "come luoghi che favoriscono il dialogo ecumenico e interreligioso", specialmente in Asia dove giungono pellegrini di diverse Chiese e comunità ecclesiali, e credenti di varie tradizioni religiose.
.../IN BREVE/... VIS 20051118 (360)

CHIESA NON CERCA PRIVILEGI MA SOLO SVOLGERE SUA MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso affermando che negli incontri con i Vescovi ha potuto conoscere "una Chiesa molto vivace, che si sente chiamata ad essere lievito in una società secolarizzata, ma al contempo interessata, e spesso con nostalgia, al messaggio liberante, anche se esigente, del Vangelo".

"Penso che le devastazioni materiali e spirituali" - ha proseguito il Papa - "del precedente regime abbiano lasciato nei vostri concittadini, ora che hanno riacquistato la piena libertà, l'ansia di recuperare il tempo perduto, proiettandosi in avanti, senza riservare forse una sufficiente attenzione all'importanza dei valori spirituali che danno nerbo e consistenza alle conquiste civili e materiali".

"Le vostre comunità (...) già offrono una solida testimonianza che attira non poche persone anche nel mondo della cultura. È un segno di speranza per la formazione di un laicato maturo, che sappia farsi giusto carico delle proprie responsabilità ecclesiali".

Rendendo grazie a Dio per il clero ed i religiosi della Repubblica Ceca che sono "persone attive e laboriose, disciplinate ed unite", il Papa ha affermato che "Questo quadro che offre motivi di consolazione non deve, però, far dimenticare altri aspetti che suscitano comprensibile preoccupazione. Anzitutto la scarsità di sacerdoti (...) che giustamente vi induce a dedicare una speciale premura alla pastorale vocazionale. Anche da questo punto di vita, l'impegno per la formazione di solide famiglie cristiane si rivela di particolare importanza per la vita della Chiesa".

In merito all'impegno pastorale della parrocchia, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza dello "inserimento dei laici nell'attività parrocchiale e la loro introduzione ad una sana e ricca vita liturgica. La comunità cristiana è una realtà di persone con le proprie regole, un corpo vivente che, in Gesù, è nel mondo per testimoniare la forza del Vangelo. Si tratta, quindi, di un insieme di fratelli e sorelle che non hanno obiettivi di potere o di interesse egoistico, ma vivono nella gioia la carità di Dio, che è Amore".

"In tale contesto" - ha detto ancora Papa Benedetto - "lo Stato non dovrebbe avere difficoltà a riconoscere nella Chiesa una controparte che non reca alcun pregiudizio alle sue funzioni a servizio dei cittadini. La Chiesa infatti sviluppa la sua azione nell'ambito religioso, per consentire ai credenti di esprimere la loro fede, senza tuttavia invadere la sfera di competenza dell'autorità civile. (...) Com'è noto, la Chiesa non cerca privilegi ma solo di poter svolgere la sua missione. Quando ad essa viene riconosciuto questo diritto, in realtà è l'intera società che ne trae vantaggio".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esortando i Vescovi della Repubblica Ceca "a proseguire con fiducia nel dialogo ecumenico. So che esso è intenso, come intenso è pure con tutti i concittadini il dialogo in campo culturale sui fondamentali valori sui quali si regge ogni civile convivenza".
AL/.../REPUBBLICA CECA VIS 20051118 (510)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pavel Posád, di Litomerice, con il Vescovo emerito Monsignor Josef Koukl.

- Il Vescovo Frantisek Radkovsky, di Plzen.

- Il Vescovo Ladislav Hucko, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti nella Repubblica Ceca.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AP:AL/.../... VIS 20051118 (120)

giovedì 17 novembre 2005

C.E.I.: URGENTE INCREMENTARE PASTORALE VOCAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), riunita ad Assisi (Italia), dal 14 al 18 novembre, per celebrare la LV Assemblea Generale, nel corso della quale sono esaminati diversi argomenti, tra cui la formazione dei futuri presbiteri e la presenza della Chiesa nel mondo della salute.

"La Chiesa" - scrive il Papa - "oggi ha bisogno di sacerdoti che siano pienamente consapevoli del dono di grazia che ricevono con l'Ordinazione presbiterale e con la missione loro affidata in un tempo di rapidi e profondi cambiamenti".

Ricordando i sacerdoti che lavorano in Italia contribuendo "a rendere vive e ricche di grazie le nostre parrocchie e comunità", il Santo Padre sottolinea di condividere con i Vescovi "la preoccupazione per la diminuzione del clero e per il progressivo innalzamento dell'età media dei sacerdoti. È quindi necessario e urgente incrementare la pastorale vocazionale e definire sempre meglio la proposta formativa, in modo da garantire una preparazione umana, intellettuale e spirituale che sia all'altezza delle nuove sfide che il ministero sacerdotale è chiamato ad affrontare. (...) Altrettanto importante è che questa azione formativa avvenga in un contesto comunitario, per essere un riflesso di quella comunione di vita che Gesù aveva con i suoi discepoli, e per far sì che i diversi elementi del progetto educativo si unifichino attorno alle esigenze della carità pastorale".

Riferendosi alla pastorale della salute, secondo argomento principale dell'Assemblea, il Santo Padre scrive che: "La malattia pone certamente gravi e complessi problemi all'organizzazione sociale (...) ma costituisce anzitutto una dimensione fondamentale dell'esperienza umana, che interpella la missione della Chiesa e la coscienza dei credenti. Non per caso infatti il Signore ha voluto accompagnare l'annuncio della salvezza con molte guarigioni di persone sofferenti, mentre la comunità cristiana, in tutte le epoche, ha fatto della cura dei malati un contrassegno della carità di Cristo".

"Rimane scolpita nel nostro cuore la testimonianza che ci ha dato il mio amato Predecessore Giovanni Paolo II: della cattedra della sofferenza egli ha fatto un vertice del suo Magistero. Illuminata e incoraggiata da una così grande testimonianza, la Chiesa è chiamata ad esprimere solidarietà e premura verso chi affronta la prova della malattia".

Infine Papa Benedetto ribadisce che è necessario che le istituzioni cattoliche che operano nel settore sanitario "siano sempre più esemplari nel coniugare l'innovazione e la competenza scientifica con l'attenzione primaria alla persona e alla sua dignità. (...) Di fronte poi alla pretesa, che spesso riaffiora, di eliminare la sofferenza ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale".

Il Papa conclude il Messaggio ricordando il quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II e scrive: "Mi unisco di tutto cuore a voi in questa commemorazione, in attesa della celebrazione, che farò io stesso il prossimo 8 dicembre, del dono straordinario che la Chiesa e l'umanità hanno ricevuto attraverso il Concilio".
MESS/ASSEMBLEA CEI/ASSISI VIS 20051117 (500)

IL PAPA INVITA A ROMA ARCIVESCOVO CHRISTODOULOS DI ATENE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, ha presieduto ieri ad Atene (Grecia), la presentazione ufficiale del facsimile del manoscritto del "Menologio di Basilio II", custodito nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Si tratta di uno scritto liturgico e agiografico della Chiesa di rito greco composto nell'anno 985.

Nel Messaggio invitato al Porporato, il Santo Padre scrive di aver appreso con interesse "della collaborazione fra la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Chiesa Ortodossa di Grecia per la pubblicazione del 'Menologio di Basilio II'".

Benedetto XVI chiede al Cardinale Tauran di esprimere a Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia "i miei sentimenti cordiali e fraterni, e la mia grande soddisfazione per questo importante avvenimento, frutto delle nuove relazioni instaurate dopo l'indimenticabile visita del mio venerato predecessore Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II ad Atene, in occasione del suo pellegrinaggio giubilare sulle orme dell'Apostolo San Paolo. Mi rallegro vivamente di constatare che si sia sviluppata una collaborazione più attiva fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa di Grecia".

"In questa occasione, la prego" - scrive il Papa - "di far sapere a Sua Beatitudine Christodoulos la mia gioia di accoglierlo a Roma, al fine di manifestare insieme che è stata raggiunta una nuova tappa sul cammino della riconciliazione e della cooperazione. Le chiedo di trasmettere a Sua Beatitudine il mio vivo desiderio di sviluppare con più intensità rapporti fiduciosi e fraterni, al fine di operare insieme nelle numerose opere di evangelizzazione: possiamo, in particolare, aiutare con più forza le nazioni europee e riaffermare le loro radici cristiane, al fine di ritrovare la linfa nutritiva e feconda per il loro futuro, per il bene delle persone e della società intera. Sarà un modo di annunciare insieme la Buona Novella di Cristo al mondo contemporaneo, che ne ha tanto bisogno".

"Così risponderemo sempre più all'ardente desiderio espresso dal Signore: 'Che tutti siano uno!', fino al giorno benedetto (...) in cui potremo celebrare la piena comunione ritrovata".
MESS/MANOSCRITTO:UNITÀ/GRECIA:TAURAN VIS 20051117 (350)

VISITA PRESIDENTE ISRAELE AL SANTO PADRE BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Padre Ciro Bendettini, C.P., Vice-Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Stamani, 17 novembre 2005, il Presidente dello Stato di Israele, Sua Eccellenza il Signor Moshe Katsav, accompagnato dalla Consorte e da alcuni Collaboratori, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"In detto incontro sono stati esaminati i rapporti che si sono sviluppati fra Israele e la Santa Sede, dopo l'inizio delle relazioni diplomatiche fra le Parti nel 1994".

"Particolare attenzione è stata data all'attuazione dei due Accordi finora sottoscritti fra Israele e la Santa Sede: il 'Fundamental Agreement' del 1993 ed il 'Legal Personality Agreement' del 1997".

"Circa l'attuale situazione in Terra Santa, è stata nuovamente esposta all'Illustre Ospite quale sia la posizione della Santa Sede favorevole all'esistenza ed alla collaborazione fra i due Stati, Israele e Palestina".

"Una parte importante del colloquio è stata pure dedicata alle possibilità di una più intensa collaborazione nel campo umanitario, specialmente in Africa, come pure nel settore culturale".
OP/VISITA PRESIDENTE ISRAELE/BENEDETTINI VIS 20051117 (200)

DECIMA SEDUTA PUBBLICA DELLE PONTIFICIE ACCADEMIE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Martedì 15 novembre, si è tenuta nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, la Seduta Pubblica annuale delle Pontificie Accademie. Per questa Decima Seduta Pubblica, il Consiglio di Coordinamento tra Accademie Pontificie, istituto dal Servo di Dio Giovanni Paolo II nel 1995, ha affidato alla Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino e alla Pontificia Accademia di Teologia il compito di preparare le Relazioni per illustrare la tematica: "Cristo è la misura del vero umanesimo".

Nel corso dell'Assemblea è stato consegnato anche il "Premio delle Pontificie Accademie". Il Santo Padre Benedetto XVI che ha inviato un Messaggio ai partecipanti, ha attribuito il Premio 2005 al Dottor Giovanni Catapano (Italia), per l'opera "Il concetto di filosofia nei primi scritti di Agostino. Analisi dei passi metafilosofici dal 'Contra Academicos al De vera religione". Il Pontefice ha inoltre voluto offrire una medaglia del Pontificato al Sacerdote Dottor Santiago Sanz Sanchez, (Spagna), per l'opera "La relación entre creación y alianza en la teología contemporanea" ed una medaglia al Dottor Massimiliano Marianelli, (Italia), per l'opera "La metafora ritrovata. Miti e simboli nella filosofia di Simone Weil".

Nel Messaggio il Papa esprime il suo apprezzamento per la tematica scelta dall'Assemblea "data la sua centralità ed essenzialità tanto nella riflessione teologica quanto nella esperienza di fede di ogni cristiano. La cultura attuale, profondamente segnata da un soggettivismo che sfocia non poche volte nell'individualismo estremo o nel relativismo, spinge gli uomini a farsi unica misura di se stessi, perdendo di vista altri obiettivi che non siano quelli centrati sul proprio io divenuto unico criterio di valutazione sia della realtà che delle proprie scelte".

"L'uomo, in tal modo" - prosegue il Papa - "tende a ripiegarsi sempre più su se stesso, a rinchiudersi in un microcosmo esistenziale asfittico, in cui non hanno più posto i grandi ideali, aperti alla trascendenza, a Dio. L'uomo, invece, che supera se stesso e non si lascia rinchiudere nell'angusto steccato del proprio egoismo è capace di uno sguardo autentico verso gli altri e verso il creato".

"Talune tendenze o correnti culturali mirano a lasciare gli uomini in uno stato di minorità, di infanzia o di adolescenza prolungata. La Parola di Dio, al contrario, ci sprona decisamente verso la maturità e ci invita ad impegnarci con tutte le forze verso una misura alta di umanità".

"È, dunque, Gesù Cristo, Figlio di Dio" - conclude il Santo Padre - "donato dal Padre all'umanità per restaurarne l'immagine sfigurata dal peccato, l'uomo perfetto, su cui si misura il vero umanesimo. Con Lui deve confrontarsi ogni uomo, è a Lui che, con l'aiuto della grazia, egli deve tendere con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, per realizzare pienamente la sua esistenza".
MESS/SESSIONE ACCADEMIE PONTIFICIE/... VIS 20051117 (460)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fabriciano Sigampa, finora Vescovo di La Rioja (Argentina), Arcivescovo Metropolita di Resistencia (superficie: 28.250; popolazione: 540.000; cattolici: 450.000; sacerdoti: 63; religiosi: 154; diaconi permanenti: 10), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato Vichigasta (Argentina) nel 1936, è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1985.
NER/.../SIGAMPA VIS 20051117 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Moshe Katsav, Presidente dello Stato di Israele, con la Consorte e Seguito.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Vojtech Cikrle, di Brno, con l'Ausiliare Vescovo Petr Esterka.

- Il Vescovo Frantisek V. Lobkowicz, O.Praem., di Ostrava-Opava.

- Il Vescovo Jirí Padour, O.F.M.Cap., di Ceské Budejovice.

- Il Vescovo Dominik Duka, O.P., di Hradec Králové, Amministratore Apostolico "sede plena" di Litomerice, con l'Ausiliare Vescovo Josef Kajnek e con l'Arcivescovo-Vescovo emerito Karel Otcenásek.

- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile), Presidente della Conferenza Episcopale Brasiliana, con il Vice Presidente Vescovo Antônio Celso Queiroz, di Catanduva e con il Vescovo Odilo Pedro Scherer, Ausiliare di São Paulo e Segretario Generale.
AP:AL/.../... VIS 20051117 (140)

mercoledì 16 novembre 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Orlando Antonini, finora Nunzio Apostolico in Zambia e in Malawi, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Il Sacerdote Paulo Roberto Beloto, finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore "Rainha dos Apóstolos" a Marília (Brasile), Vescovo di Formosa (superficie: 51.657; popolazione: 290.792; cattolici: 227.000; sacerdoti: 23; religiosi: 50), Brasile. Il Vescovo eletto è nato ad Adamantina (Brasile) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986
NN:NER/.../ANTONINI:BELOTO VIS 20051116 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto al termine dell'Udienza Generale:

- L'Arcivescovo Félix Del Blanco Prieto, Nunzio Apostolico in Malta e in Libia.

- L'Arcivescovo Henryk Jozef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

- L'Arcivescovo Francisco-Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Croazia.
AP/.../... VIS 20051116 (50)

IL SIGNORE È TRASCENDENTE, MA ANCHE VICINO SUE CREATURE


CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stata la seconda parte del Salmo 135: "Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio".

Rivolgendosi alle 22.000 persone presenti, il Santo Padre ha ricordato che nella prima parte del Salmo si proclama "la fede in Dio creatore, che si rivela attraverso le sue creature cosmiche". Nella seconda parte del Salmo "la Rivelazione biblica proclama ripetutamente che la presenza di Dio salvatore si manifesta in modo particolare nella storia della salvezza. Sfilano, così, davanti all'orante le azioni liberatrici del Signore che hanno il loro cuore nell'evento fondamentale dell'esodo dall'Egitto", nel celebre passaggio attraverso il Mar Rosso e nel travagliato viaggio nel deserto del Sinai. "Deserto e mare rappresentano, allora, il passaggio attraverso il male e l'oppressione per ricevere il dono della libertà e della terra promessa".

"Nel tempo della 'umiliazione', ossia delle successive prove e oppressioni, Israele scoprirà sempre la mano salvatrice del Dio della libertà e dell'amore".

Papa Benedetto ha ribadito che nel Salmo 135 "si intrecciano, (...), due modalità dell'unica Rivelazione divina, quella cosmica e quella storica. Il Signore è, certo, trascendente come creatore e arbitro dell'essere; ma è anche vicino alle sue creature, entrando nello spazio e nel tempo. Anzi, la sua presenza in mezzo a noi raggiunge il suo apice nell'Incarnazione di Cristo".

"È ciò che la rilettura cristiana proclama in modo limpido, come è attestato dai Padri della Chiesa che vedono il vertice della storia della salvezza e il segno supremo dell'amore misericordioso del Padre nel dono del Figlio, quale Salvatore e Redentore dell'umanità".

Ricordando che San Cipriano, nel suo trattato "'Le opere di carità e l'elemosina' contempla con stupore le opere che Dio ha compiuto in Cristo suo Figlio a favore del suo popolo", il Papa ha detto a braccio: "Con queste parole il Santo Dottore della Chiesa aggiunge qualcosa a quanto dice il salmista. Il vero dono del Figlio di Dio è l'Incarnazione, nella quale Egli si è donato a noi e rimane con noi nell'Eucaristia, nella Sua Parola, tutti i giorni fino alla fine della storia".

"Corriamo il pericolo" - ha concluso il Pontefice - "di ricordarci più frequentemente del male sofferto piuttosto che del bene. Il Salmo risveglia in noi la memoria del bene, del bene così grande che il Signore ci ha offerto e ci offre perchè finalmente possiamo conoscere quanto annunciato con gioia dal Salmo. È vero che la misericordia di Dio è eterna, essa si manifesta giorno dopo giorno".

Nelle parole di saluto al termine dell'udienza, il Santo Padre si è rivolto ai delegati del Movimento per la Vita italiano, che ha ringraziato "per la vostra coraggiosa attività trentennale volta a promuovere e difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni persona umana dal suo concepimento alla sua morte naturale. Impegnandovi a prevenire l'aborto volontario, con un'attenta azione di supporto per le donne e le famiglie, voi collaborate a scrivere pagine di speranza per il futuro dell'umanità, proclamando in maniera concreta il 'Vangelo della Vita'".
AG/SALMO 135/... VIS 20051116 (530)

martedì 15 novembre 2005

CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL GENOMA UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la XX Conferenza Internazionale promossa dal suo Dicastero, che si terrà dal 17 al 19 novembre, in Vaticano, sul tema: "Il genoma umano".

Alla Conferenza Stampa hanno partecipato il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ed il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, la Professoressa Maria Luisa Di Pietro, Professoressa di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e il Padre Angelo Serra, S.I., Professore emerito di Genetica Umana della stessa università.

Il Cardinale Lozano ha affermato che: "In questa Conferenza Internazionale partiremo dalla considerazione del genoma come l'elemento strutturale che organizza il corpo umano nella sue dimensioni individuali ed ereditarie; comporta l'insieme di geni, ma va oltre per abbracciare tutti gli altri elementi che con i geni costituiscono l'energia originale per svilupparsi attraverso tutta l'esistenza e che significano il mistero chiave della vita umana".

"Il tema" - ha proseguito il Porporato - "è molto ampio e soggetto a nuove ricerche e riscoperte", ma il nostro obiettivo è di "trattare questo argomento sotto l'aspetto specifico della salute", ponendo un accento particolare sull'aspetto terapeutico.

Al principio si farà "una riflessione scientifica, filosofica e teologica per inquadrare il resto della Conferenza sul tema della vita. Partendo da questo punto iniziale, il nostro percorso avrà tre tappe; realtà, illuminazione ed azione".

Nella prima tappa, ha proseguito il Cardinale Lozano, si esaminerà "la situazione attuale della Genetica in questo ordine: Genomica e post Genomica, gli errori genetici e le malattie congenite (...) la predisposizione al cancro (...) l'assistenza medica ai malati ed alle loro famiglie, il giudizio, l'errore e la negligenza, gli aspetti genetici nella medicina materno fetale (...) Genetica umana ed il suo statuto giuridico internazionale, della ricerca genetica e della cooperazione internazionale".

Nella seconda tappa, la riflessione interesserà i temi concernenti "il processo storico della Genetica umana (...) l'etica della genetica medica, l'eugenismo liberale e l'etica della consulta medica nel dominio della Genetica". Si parlerà anche dell'applicazione delle conoscenze sul genoma umano secondo "il punto di vista sulla Genetica umana dell'Ebraismo, dell'Islamismo, del Buddismo, dell'Induismo, per concludere con la visione post moderna della Genetica.

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha precisato che nella terza tappa verranno trattati temi come "la Genetica e la nuova cultura, la visione pastorale della ricerca genetica, la Genetica medica ed i Comitati etici negli ospedali, il Diritto e la Genetica, (...) l'educazione e l'aggiornamento degli agenti pastorali sulla Genetica e, concludendo, la prevenzione delle malattie genetiche dal punto di vista pastorale".

Il Cardinale Lozano ha segnalato che alla Conferenza interverranno le personalità di maggiore rilievo nel mondo della scienza e della teologia provenienti da 17 Paesi: Italia, Inghilterra, Grecia, Francia, Burkina Faso, Stati Uniti, Islanda, Svizzera, Paesi Bassi, Colombia, Repubblica Federale di Germania, Spagna, India, Giappone, Slovacchia, Cuba e Messico.
.../CONFERENZA:GENOMA UMANO/CON-AVA VIS 20051115 (500)

COMMEMORAZIONE GIOVANNI PAOLO II PARLAMENTO ITALIANO


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). Ieri ha avuto luogo una Commemorazione della Visita che Giovanni Paolo II compì al Parlamento della Repubblica Italiana il 14 novembre 2002. Nel corso della cerimonia è stata scoperta una lapide che ricorda l'incontro del Pontefice con i Deputati e i Senatori italiani, sui quali, in quell'occasione, il Papa invocò la Benedizione divina.

In occasione di questa Commemorazione, il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Pier Ferdinando Casini, letto dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

"La visita del mio amato Predecessore al Parlamento italiano non aveva precedenti e poté realizzarsi con l'affermarsi di una visione serena delle relazioni fra Chiesa e Stato, nella consapevolezza - a cui fece cenno il Pontefice nella sua allocuzione - degli 'impulsi altamente positivi' che da tali relazioni hanno tratto, nel corso del tempo, sia la Chiesa che la Nazione italiana".

"In questo felice anniversario non mi resta, pertanto, che auspicare che tale spirito di sincera e leale collaborazione si approfondisca sempre più. Nell'assicurare il costante impegno in tal senso della Santa Sede, vorrei ancora una volta ribadire che la Chiesa, in Italia e in ogni Paese, come pure nei diversi Consessi internazionali, non intende rivendicare per sé alcun privilegio, ma soltanto avere la possibilità di adempiere la propria missione, nel rispetto della legittima laicità dello Stato. Questa, del resto, se bene intesa, non è in contrasto con il messaggio cristiano, ma piuttosto è ad esso debitrice, come ben sanno gli studiosi della storia delle civiltà".

Il Santo Padre conclude il suo Messaggio chiedendo ai Membri del Parlamento italiano che anche in futuro continuino ad onorare la memoria di Papa Giovanni Paolo II "ispirandosi fattivamente ai suoi insegnamenti e promuovendo la formazione della persona umana, la cultura, la famiglia, la scuola, una piena e dignitosa occupazione, con una sollecita attenzione per i più deboli e per le antiche e nuove povertà".
MESS/PARLAMENTO ITALIANO/CASINI:SANDRI VIS 20051115 (340)

LA DIPLOMAZIA CONCORDATARIA DELLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha pronunciato oggi un discorso durante un Congresso promosso dall'Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede su: "La Diplomazia Concordataria della Santa Sede nel XX secolo: Tipologia dei Concordati".

L'Arcivescovo Lajolo ha iniziato il suo discorso ricordando che: "Convenzionalmente si considera come primo concordato della storia quello di Worms del 1122. La 'Concordia' o 'Pax Wormatiensis' tra Callisto II e l'imperatore Enrico V pose fine all'aspra controversia a proposito delle investiture dei vescovi, allora anche principi temporali e feudatari imperiali".

"Agli inizi dell'epoca moderna" - ha proseguito l'Arcivescovo - "risalgono i vari concordati con i sovrani, i quali rivendicavano ampi spazi di controllo sull'organizzazione e la vita della Chiesa, sopratutto per quanto riguardava la nomina agli uffici ecclesiastici, a cominciare dai vescovi diocesani. Emblematico, al riguardo, è il Concordato fra Leone X e Francesco I di Francia, del 18 agosto 1516".

Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha precisato che dalla Rivoluzione Francese al primo conflitto mondiale "la Chiesa si trova di fronte un nuovo tipo di Stato, non più confessionale e talvolta anche non più a regime monarchico". Per esempio, "Di particolare rilevanza all'inizio di questo periodo è la 'Convenzione fra Pio VI e il Governo francese' del 1801, il cosiddetto 'Concordato Napoleonico', che regolerà i rapporti fra Chiesa e Stato in Francia".

In merito al periodo che va dal Pontificato di Papa Benedetto XV (1914-1922) e il Concilio Vaticano II (1962-1965), l'Arcivescovo Lajolo ha precisato: "Di per sé il Pontificato di Papa Dalla Chiesa non ha visto la stipulazione di molti accordi", però "nella Pentecoste del 1917 Benedetto XV promulgò il 'Codex Iuris Canonici'. I concordati e gli accordi degli anni successivi avranno anche lo scopo di regolare la vita ecclesiale nei diversi Paesi in conformità alle norme contenute in questo testo legislativo".

Nel corso del Pontificato di Papa Pio XI, ha ricordato l'Arcivescovo Lajolo, si firmarono i Patti Lateranensi (11 febbraio 1929) che comprendono "il Trattato Lateranense, il Concordato fra la Santa Sede e l'Italia e la Convenzione finanziaria". Durante i diciannove anni di Pontificato di Papa Pio XII (1939-1958) "l'attività concordataria della Santa Sede fu intensa". Tra gli accordi di maggiore rilevanza di questo Pontificato sono i Concordati con il Portogallo (1940) e con la Spagna (1953).

L'Arcivescovo Lajolo ha ricordato inoltre che: "Il breve Pontificato di Giovanni XXIII fu contrassegnato specialmente dall'indizione e dall'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965), che il successore Paolo VI portò a conclusione. (...) Gli insegnamenti e disposizioni conciliari hanno però avuto un influsso - e non irrilevante - sulla successiva attività concordataria della Santa Sede". Prova di ciò, ha detto l'Arcivescovo è "nell'istituzione delle Conferenze Episcopali".

Successivamente l'Arcivescovo Lajolo ha fatto riferimento al Pontificato di Paolo VI ed ha sottolineato che "Il Pontificato di Paolo VI (1963-1978) costituisce una stagione concordataria particolarmente intensa" durante la quale furono firmati più di quaranta accordi, nella maggior parte con i Paesi dell'Europa Occidentale e dell'America Latina, oltre l'accordo con la Repubblica di Tunisia (1964), il primo accordo della Santa Sede con un Paese di religione musulmana.

L'Arcivescovo Lajolo ha ricordato quella che è stata chiamata la "Ostpolitik" della Santa Sede e le intese parziali raggiunte mediante l'Atto con Protocollo fra la Santa Sede e l'Ungheria nel 1964, gli accordi del 1966 con la Jugoslavia, cioè il Protocollo sulle conversazioni intercorse tra le due Parti e lo Scambio di lettere sulla nomina di Rappresentanti diplomatici permanenti di carattere ufficioso e l'Accordo del 1974 con la Polonia per istituzionalizzare i gruppi di lavoro bilaterali. "Non posso omettere" - ha affermato l'Arcivescovo Lajolo - "un deferente omaggio alla memoria del Cardinale Agostino Casaroli, che fu uno dei principali artefici di questa fase della diplomazia della Santa Sede".

Durante i 26 anni di Pontificato di Giovanni Paolo II (1978-2005) l'attività concordataria "si allarga a Continenti e Paesi, con i quali fino ad allora aveva avuto poco o nulla a che fare. (...) In questo conteso meritano una particolare attenzione i due accordi conclusi con Israele, cioè l'Accordo fondamentale del 30 dicembre 1993 e l'Accordo sulla personalità giuridica delle istituzioni cattoliche del 1997; com'è noto" - ha spiegato il Presule - "la Santa Sede si attende che, essendo entrati entrambi in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica, trovino doverosa esecuzione anche nell'ambito giuridico interno dello Stato d'Israele".

Con Giovanni Paolo II fu anche firmato l'Accordo di base con l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina del 2000 e numerosi accordi con diversi paesi africani: Marocco, Gabon, Costa d'Avorio e il Camerun, oltre che con l'Organizzazione dell'Unità Africana. Nel 1984 vi fu la revisione del Concordato Lateranense con lo Stato Italiano e ci conclusero cinque accordi con la Spagna.

L'Attività concordataria dei paesi europei "ha avuto una forte accelerazione dopo la 'grande svolta del 1989'" quando la Santa Sede "ha sottoscritto accordi con vari Stati del blocco comunista, con l'Albania, con la Croazia e la Slovenia ed anche con la maggior parte dei nuovi Länder della Germania già compresi nell'ex DDR.

"In questi primi mesi del Pontificato di Benedetto XVI" - ha detto ancora l'Arcivescovo Lajolo - sono stati sottoscritti Accordi con il Panama, e il 12 luglio con la Francia un Avenant alle Convenzioni del 1828 e agli Avenants del 1974 e 1999, riguardante la Chiesa di Trinità dei Monti. "Per le prossime settimana è prevista la firma di un Accordo con la Libera Città Anseatica di Amburgo".

L'Arcivescovo Lajolo ha spiegato anche quali sono stati i soggetti degli accordi ed in merito ha detto: "Normalmente la Santa Sede conclude accordi con gli Stati" ed "anche accordi con soggetti sovranazionali".

"I concordati e gli altri accordi" - ha detto ancora l'Arcivescovo Lajolo - "vengono stipulati con Paesi retti da diverse forme di governo, senza che per principio una di queste venga escluso. Si è dunque rimproverato alla Santa Sede di aver talvolta accettato di concludere accordi anche con regimi totalitari, dando loro in qualche modo un avallo morale e facilitandone la presenza nel conteso internazionale. In merito va però precisato anzitutto che con tali accordi la Santa Sede non ha mai riconosciuto un determinato regime; a norma del diritto internazionale, chi stipula l'accordo è lo Stato, che resta, e non il governo, o il regime, che invece passa. Né si può dimenticare che la Santa Sede, nel concludere degli accordi, mira a proteggere la libertà della Chiesa in un Paese e il diritto di libertà religiosa dei singoli fedeli e dei cittadini, e questo può risultare ancor più necessario proprio quando chi governa lo Stato non rispetta pienamente i diritti fondamentali".

In merito al contenuto degli accordi, l'Arcivescovo, data l'impossibilità di menzionarli tutti, ha citato i rapporti diplomatici con la Santa Sede; lo status della religione cattolica e della Chiesa, il patrimonio artistico e culturale, il riconoscimento del matrimonio canonico, ecc.
.../CONCORDATI/LAJOLO VIS 20051115 (1150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor José Leopoldo González González, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica di Guadalajara (Messico), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guadalajara (superficie: 20.827; popolazione: 6.600.000; cattolici: 6.011.044; sacerdoti: 1.354; religiosi: 4.186; diaconi permanenti: 4), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Cañadas (Messico), nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984.

- Il Monsignore Anton Jamnik, finora Rettore del Liceo arcidiocesano San Stanislao di Sentvid, Ljubljana, (Slovenia), Vescovo Ausiliare di Ljubljana (superficie: 8.542; popolazione: 914.684; cattolici: 715.000; sacerdoti: 576; religiosi: 759; diaconi permanenti: 4), Slovenia. Il Vescovo eletto è nato a Videm-Dobrepolje (Slovenia), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NEA/.../GONZÁLEZ GONZÁLEZ:JAMNIK VIS 20051115 (120)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALE FURNO


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che domenica 20 novembre, Solennità di Cristo Re dell'universo, alle ore 12:00, il Cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Arciprete emerito della Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, prenderà possesso del Titolo del Sacro Cuore di Cristo Re, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale, Viale Mazzini, 32.
OCL/POSSESSO TITOLO/FURNO VIS 20051115 (80)

lunedì 14 novembre 2005

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE STATUNITENSE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Francis Rooney, nuovo Ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Nel suo discorso, il Papa ha chiesto al diplomatico statunitense di trasmettere al Presidente George W. Bush, la sua "solidarietà per le popolazioni colpite dagli uragani negli Stati del Sud" ed il sostegno delle sue "preghiere per quanti sono impegnati nei soccorsi e nella ricostruzione".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale della Pace 2005, nel quale il suo Predecessore "sottolinea l'intrinseca dimensione etica di ogni decisione politica", ed ha affermato che "la preoccupante diffusione dei disordini sociali, della guerra, dell'ingiustizia e della violenza nel mondo possono essere contrastate solo con il rispetto della legge morale universale, i cui principi derivano dal Creatore".

"Riconoscere il ricco patrimonio di valori e principi incarnati in quelle legge è essenziale per l'edificazione di un mondo che riconosca e promuova la dignità, la vita e la libertà di ogni persona umana, mentre crea le condizioni di giustizia e di pace nelle quali gli individui e le comunità possono realmente fiorire. È precisamente la promozione e la difesa di questi valori, che devono governare i rapporti fra le nazioni e i popoli (...) che ispira la presenza e l'attività della Santa Sede nella comunità internazionale".

"Come affermò il Concilio Vaticano II" - ha detto il Santo Padre - "la missione religiosa universale della Chiesa non permette che essa sia identificata con un particolare sistema politico, economico o sociale, tuttavia allo stesso tempo, questa missione serve come fonte di impegno, direzione e forza" perché l'umanità si conformi alla legge di Dio.

Il Papa ha espresso all'Ambasciatore il suo apprezzamento per aver fatto riferimento "all'impegno della Santa Sede nel contribuire ad individuare soluzioni efficaci ad alcuni dei più significativi problemi degli ultimi anni che devono essere affrontati dalla comunità internazionale, quali lo scandalo della continua diffusione della fame, gravi malattie e povertà in larghe aree del mondo. Un adeguato approccio a questi problemi non può limitarsi a considerazioni puramente economiche o tecniche, ma richiede una visione globale, una solidarietà pratica e coraggiose decisioni a lungo termine rispetto a questioni etiche complesse. (...) Penso in particolare" - ha detto Benedetto XVI - "agli effetti schiaccianti del debito che alimenta la spirale della povertà in molte nazioni meno sviluppate".

"Il popolo americano" - ha concluso il Pontefice - "si è sempre distinto per la sua generosità verso i bisognosi in tutti i continenti. (...) Sono certo che la sua Nazione continuerà a dimostrare la sua guida fondata sul fermo impegno per i valori della libertà, dell'integrità e dell'auto-determinazione".
CD/STATI UNITI/ROONEY VIS 20051114 (460)

INVIATO SPECIALE CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE GHANA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 15 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo di Lagos (Nigeria), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del Congresso Eucaristico Nazionale del Ghana, che si svolgerà a Kumasi, il 19 e il 20 novembre prossimo.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Mark Kadima, Segretario della Nunziatura Apostolica in Ghana, dal Monsignore Stephen Adu-Kwaning, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Accra e dal Padre Christopher Bazaanah, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Tamale.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/GHANA:OLUBUNMI VIS 20051114 (110)

ALLA CHIESA CALDEA: L'IRAQ PROSEGUA STRADA VERSO PACE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). In occasione del Sinodo Speciale della Chiesa Caldea tenutosi a Roma, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq) ed i Presuli partecipanti a questa Assemblea Sinodale.

"Vi ringrazio per la vostra visita" - ha detto il Papa - "che mi permette di far giungere, attraverso di voi, una parola di fervido incoraggiamento alle vostre comunità e a tutti i cittadini dell'Iraq. Alla parola di solidarietà si accompagna l'assicurazione del mio ricordo nella preghiera, affinché il vostro amato paese, pur nell'attuale difficile situazione, sappia non perdersi d'animo e proseguire nella strada verso la riconciliazione e la pace".

Successivamente il Papa ha fatto riferimento al progetto di revisione dei testi della Divina Liturgia in rito siro-orientale elaborato dai Presuli nel corso del Sinodo per preparare "una riforma che dovrebbe permettere un nuovo slancio di devozione nelle vostre comunità. Questo lavoro ha comportato anni di studio e di non sempre facili decisioni, ma è stato un periodo durante il quale la Chiesa Caldea ha potuto riflettere più a fondo sul grande dono dell'Eucaristia".

Altro tema importante esaminato nel corso dell'Assemblea Sinodale è stata l'analisi della bozza del Diritto Particolare che regola la vita interna della comunità caldea. "Un'appropriata disciplina canonica propria" - ha commentato il Santo Padre - "è necessaria per l'ordinato svolgersi della missione affidatavi da Cristo".

"Ora, nel tornare alle vostre rispettive sedi" - ha concluso il Pontefice - "siete rinfrancati da questa esperienza di comunione vissuta presso le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo. È una comunione che trova una particolare espressione qui, oggi, nell'elevare al Signore insieme al Successore di Pietro la comune preghiera di gratitudine".
AC/SINODO CALDEO/DELLY VIS 20051114 (300)

LA CHIESA CATTOLICA IN BULGARIA È VIVA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Bulgaria al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha detto di aver tratto la convinzione, nei colloqui personali con i Vescovi, che "la Chiesa cattolica in Bulgaria è viva e desiderosa di offrire con entusiasmo la propria testimonianza a Cristo in mezzo alla società in cui vive". "Il Signore" - ha detto il Santo Padre - "sa sempre supplire alle eventuali nostre lacune e alla povertà dei mezzi a nostra disposizione. Ciò che conta non è tanto l'efficienza dell'organizzazione, quanto piuttosto l'incrollabile fiducia in Cristo, perché è proprio Lui a guidare, reggere e santificare la sua Chiesa, anche attraverso il vostro indispensabile ministero".

Riferendosi al servizio ecclesiale che i Presuli compiono "fianco a fianco dei nostri fratelli della Chiesa ortodossa bulgara", il Santo Padre ha auspicato che "le buone relazioni esistenti si sviluppino ulteriormente a vantaggio dell'annuncio del Vangelo del Figlio di Dio, principio e fine di ogni azione compiuta dal cristiano. A tale proposito, vi chiedo, venerati Fratelli, di recare il mio cordiale saluto al Patriarca Maxim, primo Gerarca della Chiesa ortodossa di Bulgaria".

"Occorre proseguire" - ha detto ancora il Pontefice - "il cammino intrapreso, intensificando la preghiera perché si affretti l'ora in cui potremo sedere all'unica Mensa, per mangiare l'unico Pane della salvezza".

Sottolineando che sussiste "un intenso dialogo con le Autorità civili su temi di comune interesse", il Papa ha affermato che "la Comunità cattolica, pur essendo in minoranza nel contesto del Paese, può svolgere un compito di generosa testimonianza dell'universale carità di Cristo".

Benedetto XVI ha proseguito affermando: "Dopo il triste periodo dell'oppressione comunista, i cattolici che hanno perseverato con alacre fedeltà nella loro adesione a Cristo avvertono ora l'urgenza di rassodare la propria fede e di diffondere il Vangelo in tutti gli ambiti sociali, specialmente dove più manifesto è il bisogno dell'annuncio cristiano. Penso, ad esempio, alla forte denatalità, all'alta percentuale di aborti, alla fragilità di tante famiglie, al problema dell'emigrazione. Sono lieto di sapere che la Chiesa cattolica in Bulgaria è fortemente impegnata in campo sociale, per sovvenire alle necessità di tanti poveri. Vi incoraggio, venerati Fratelli, a proseguire su tale cammino al servizio del Popolo bulgaro, a me caro".

Il Papa ha esortato i Vescovi a non aver timore "di proporre alle giovani generazioni anche l'ideale della totale consacrazione a Cristo" e a proseguire "nello sforzo di dotare, con l'aiuto anche di altre Chiese ed organizzazioni cattoliche, le vostre Comunità delle strutture che appaiono utili alle attività pastorali ed all'esercizio del culto cristiano. Al riguardo, ho appreso con particolare soddisfazione che si sta completando la ricostruzione della Chiesa Cattedrale latina di Sofia, dedicata a San Giuseppe".
AL/.../BULGARIA VIS 20051114 (470)

ANGELUS: LAICI CHIAMATI PERFEZIONE VITA CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2005 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata dal Cardinale José Saraiva Martins, nella Basilica Vaticana, nel corso della quale sono stati proclamati Beati i Servi di Dio: Charles De Foucauld, Maria Pia Mastena e Maria Crocifissa Curcio, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha detto che i nuovi Beati "vanno ad aggiungersi alla folta schiera dei Beati che durante il Pontificato di Giovanni Paolo II sono stati proposti alla venerazione delle Comunità ecclesiali in cui sono vissuti, nella consapevolezza di quanto il Concilio Ecumenico Vaticano II ha fortemente sottolineato, che cioè tutti i battezzati sono chiamati alla perfezione della vita cristiana: sacerdoti, religiosi e laici, ognuno secondo il proprio carisma e la propria specifica vocazione".

Papa Benedetto XVI ha ricordato successivamente l'attenzione che il Concilio ha posto al ruolo dei fedeli laici ai quali dedicò "un intero capitolo - il quarto - della Costituzione 'Lumen Gentium' sulla Chiesa per definirne la vocazione e la missione, radicate nel Battesimo e nella Cresima e orientate a 'cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio".

I Padri Conciliari, ha detto ancora il Papa "approvarono uno specifico Decreto sull'Apostolato dei laici, 'Apostolicam actuositatem'. Esso sottolinea innanzitutto che 'la fecondità dell'apostolato dei laici dipende dalla loro unione vitale con Cristo', cioè da una robusta spiritualità, alimentata dalla partecipazione attiva alla Liturgia ed espressa nello stile delle beatitudini evangeliche".

"Per i laici, inoltre" - ha proseguito Benedetto XVI - "sono di grande importanza la competenza professionale, il senso della famiglia, il senso civico e le virtù sociali. Se è vero che essi sono chiamati individualmente a rendere la loro testimonianza personale, particolarmente preziosa là dove la libertà della Chiesa incontra impedimenti, tuttavia il Concilio insiste sull'importanza dell'apostolato organizzato, necessario per incidere sulla mentalità generale, sulle condizioni sociali e sulle istituzioni. (...) Al tema della vocazione e missione dei laici l'amato Papa Giovanni Paolo II ha voluto dedicare l'Assemblea sinodale del 1987, dopo la quale è stata pubblicata l'Esortazione apostolica 'Christifideles laici'".

Il Pontefice ha concluso le sue riflessioni ricordando la Beatificazione, domenica scorsa a Vicenza (Italia), di Eurosia Fabris, la madre di famiglia che accolse in casa diversi orfani della Prima Guerra Mondiale, definendola "modello di vita cristiana nello stato laicale".
ANG/LAICI/... VIS 20051114 (410)

PROCLAMAZIONE TRE BEATI, FRA I QUALI CHARLES DE FOUCAULD


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina, all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto la celebrazione dell'Eucaristia e, per incarico del Santo Padre Benedetto XVI, ha dato lettura della Lettera Apostolica con la quale il Papa ha iscritto nell'Albo dei Beati i Servi di Dio: Charles De Foucauld (1858-1916), Presbitero; Maria Pia Mastena (1881-1951); Vergine, Fondatrice delle Suore del Santo Volto e Maria Crocifissa Curcio (1877-1957), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.

Al termine della Celebrazione, il Santo Padre è giunto in Basilica e dopo aver venerato le Reliquie dei nuovi Beati, ha rivolto ai presenti un breve saluto ed ha impartito la Benedizione Apostolica.

Parlando in francese, il Papa ha reso grazie a Dio per la testimonianza di Padre De Foucauld ed ha detto: "Con la sua vita contemplativa e nascosta a Nazareth, egli ha incontrato la verità dell'umanità di Gesù, invitandoci a contemplare il mistero dell'Incarnazione; in questo luogo ha appreso molto sul Signore che voleva seguire con umiltà e povertà. Egli ha scoperto che Gesù, venuto ad unirsi a noi nella nostra umanità, ci invita alla fraternità universale, che ha vissuto più tardi nel Sahara, nell'amore di cui il Cristo ci ha dato l'esempio. Come sacerdote, egli ha posto l'Eucaristia e il Vangelo al centro della sua esistenza".

Benedetto XVI ha evidenziato l'attualità del carisma di Maria Pia Mastena che, "conquistata dal Volto di Cristo, ha assimilato i sentimenti di dolce premura del Figlio di Dio verso l'umanità sfigurata dal peccato, ne ha concretizzato i gesti di compassione ed ha poi progettato un Istituto con la finalità di 'propagare, riparare, restituire l'immagine del dolce Gesù nelle anime".

Della Beata Maria Crocifissa Curcio, il Santo Padre ha ricordato che ha posto al centro della sua vita "la presenza di Gesù misericordioso, incontrato e adorato nel Sacramento dell'Eucaristia. Un'autentica passione per le anime ha caratterizzato l'esistenza di Madre Maria Crocifissa che coltivava con slancio la 'riparazione spirituale' per ricambiare l'amore di Gesù per noi. La sua esistenza fu un continuo pregare anche quando si recava a servire la gente, specialmente le ragazze povere e bisognose".

La Messa di Beatificazione è stata concelebrata da 65 Cardinali e Vescovi, fra i quali il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma; il Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam (Tanzania); l'Arcivescovo André Vingt-Trois, di Parigi (Francia); l'Arcivescovo Vincent Landel, S.C.I., di Rabat (Marocco); e il Vescovo Maroun Elias Lahham, di Tunisi (Tunisia).

Nell'omelia, il Cardinale Saraiva Martins ha affermato che Charles De Foucauld, il missionario francese che trascorse la sua vita nel Sahara fra i Tuareg - uomini del deserto - "ebbe una notevole influenza sulla spiritualità del XX secolo e resta, in questo inizio del terzo millennio, un riferimento fecondo, un invito a uno stile di vita radicalmente evangelico. (...) Accogliere il Vangelo in tutta la sua semplicità, evangelizzare senza voler imporre, testimoniare Gesù nel rispetto delle altre esperienze religiose, riaffermare il primato della carità vissuta nella fraternità, sono alcuni degli aspetti più importanti" della preziosa eredità del nuovo Beato.

Della suora italiana Maria Pia Mastena, la cui Congregazione è diffusa in Italia, Brasile ed Indonesia, il Porporato ha detto che "sentì la forte tensione missionaria di 'portare il Volto di Gesù tra gli uomini di tutto il mondo, nei luoghi più poveri e abbandonati. (...) Così spiegava (...) il carisma delle Religiose del Santo Volto: 'Quando un fratello è triste e sofferente è nostro compito far ritornare il sorriso sul suo viso'".

Di Madre Maria Crocifissa, il Porporato ha detto: "fu una donna semplice e forte, afferrata dall'amore di Dio, tutta protesa al cielo, ma attenta a curvarsi sulla terra, in particolare sull'umanità sofferente e bisognosa".
HML/BEATIFICAZIONE/SARAIVA VIS 20051114 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Emilio Aranguren Echeverría, finora Vescovo di Cienfuegos (Cuba), Vescovo di Holguín (superficie: 14.089; popolazione: 1.600.000; cattolici: 435.000; sacerdoti: 30; religiosi: 49; diaconi permanenti: 3), Cuba. Il Vescovo Echeverría succede al Vescovo Héctor Luis Lucas Peña Gómez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Giuseppe Merisi, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano (Italia), Vescovo di Lodi (superficie: 894; popolazione: 256.855; cattolici: 253.166; sacerdoti: 228; religiosi: 325), Italia. Il Vescovo Merisi succede al Vescovo Giacomo Capuzzi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 12 novembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Lino Pizzi, finora Rettore del Seminario diocesano di Modena, Vescovo di Forlì-Bertinoro (superficie: 1.182; popolazione: 175.769; cattolici: 171.142; sacerdoti: 151; religiosi: 235; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Rivara (Italia), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Succede al Vescovo Vincenzo Zarri, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Suo Inviato Speciale al 1° Congresso Eucaristico Nazionale del Ciad, che sarà celebrato a Moundou, dal 4 all'8 gennaio 2006.
NER:RE:NA/.../ VIS 20051114 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Wolfgang Schüssel, Cancelliere Federale dell'Austria e Seguito.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga, con gli Ausiliari Vescovo Václav Maly, il Vescovo Karel Herbst, S.D.B., ed il Vescovo Jaroslav Skarvada, già Ausiliare.

- L'Arcivescovo Jan Graubner, di Olomouc, con l'Ausiliare Josef Hrdlicka.

- Il Signor Masoud Al-Barzani, Presidente della Regione irachena del Kurdistan e Seguito.

Sabato 12 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Walter Mixa, di Augsburg (Repubblica Federale di Germania).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20051114 (50)

IL MONDO RIEMERGA DALLA RETE DI CONFLITTI E VIOLENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Delegazione del Centro Simon Wiesenthal, (Stati Uniti d'America), istituzione fondata nel 1977 per custodire la memoria dell'Olocausto, e per promuovere il rispetto e la comprensione attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dell'educazione.

Ricordando che quest'anno si commemora il 40° anniversario della Dichiarazione Conciliare "Nostra Aetate", che "formulò i principi che hanno guidato l'impegno della Chiesa nella promozione di una migliore comprensione fra Ebrei e Cattolici", il Papa ha affermato: "Dopo una storia difficile e dolorosa, i rapporti fra le nostre due comunità hanno attualmente preso una nuova e più positiva direzione".

"Dobbiamo proseguire ad avanzare lungo il cammino del rispetto reciproco e del dialogo, ispirati dalla nostra comune eredità spirituale ed impegnati in una collaborazione sempre più efficace al servizio della famiglia umana".

Il Santo Padre ha sottolineato che i cristiani e gli ebrei "possono fare molto perché le future generazioni vivano in armonia e nel rispetto della dignità della quale il Creatore ha dotato ogni essere umano. Esprimo la speranza, condivisa dovunque da uomini e donne di buona volontà, che questo secolo veda il nostro mondo riemergere dalla rete di conflitti e di violenza, e ponga i fondamenti della futura riconciliazione, giustizia e pace".
AC/EBREI:CRISTIANI/WIESENTHAL VIS 20051114 (220)

venerdì 11 novembre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AP/.../... VIS 20051111 (40)

MESSA IN SUFFRAGIO DEI CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha presieduto, questa mattina, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno. Con il Santo Padre hanno concelebrato i Membri del Collegio Cardinalizio.

Nell'omelia il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che nel mese di novembre "La grande famiglia della Chiesa" si stringe "in preghiera intorno al Signore (...) offrendo il suo Sacrificio redentore in suffragio dei fedeli defunti".

Rievocando il defunto Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto ha affermato: "Egli ci ha lasciato, tra gli altri luminosi esempi, quello preziosissimo della preghiera, e anche in questo momento noi raccogliamo la sua eredità spirituale, consapevoli che la sua intercessione continua ancora più intensa dal Cielo".

Negli ultimi dodici mesi, ha ricordato ancora il Santo Padre, sono mancati cinque Cardinale: Juan Carlos Aramburu, Jan Pieter Schotte, Corrado Bafile, Jaime Sin e Giuseppe Caprio. "Insieme con le loro anime affidiamo oggi al Signore quelle degli Arcivescovi e dei Vescovi che, in questo medesimo periodo, hanno concluso la loro giornata terrena".

Commentando un brano del Libro del Siracide che contiene "un'esortazione alla costanza nella prova e quindi un invito alla confidenza in Dio", il Papa ha detto: "Chi si pone al servizio del Signore e spende la vita nel ministero ecclesiale non è esentato dalle prove, anzi, ne incontra di più insidiose, come ampiamente dimostra l'esperienza dei santi. Ma vivere nel timore di Dio libera il cuore da ogni paura e lo immerge nell'abisso dal suo amore".

"Chi si fida di Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "pone la sua fiducia in Dio stesso. (...) Noi esseri umani abbiamo bisogno di un amico, di un fratello che ci prende per mano e ci accompagni fino alla 'casa del Padre'; abbiamo bisogno di uno che conosca bene la strada".

Benedetto XVI ha sottolineato inoltre che "Gesù è la via aperta a 'tutti'; non ve ne sono altre. E quelle che sembrano 'altre', nella misura in cui sono autentiche, riconducono a Lui, altrimenti non portano alla vita. Inestimabile, dunque, è il dono che il Padre ha fatto all'umanità inviando il Figlio unigenito. A questo dono corrisponde una responsabilità, che è tanto maggiore quanto più stretto è il rapporto che ne è derivato con Gesù".

"Mentre rendiamo grazie a Dio" - ha concluso il Santo Padre - "per tutti i benefici che ha elargito ai nostri Confratelli defunti, offriamo per essi i meriti della passione e morte di Cristo, perché colmino le lacune dovute all'umana fragilità".
HML/CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI/... VIS 20051111 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Martin Dada Abejide Olorunmolu, finora Professore di Sacra Scrittura presso l'Istituto Cattolico del West Africa (CIWA) a Port Harcourt (Nigeria), Vescovo di Lokoja (superficie: 24.750; popolazione: 1.465.000; cattolici: 36.500; sacerdoti: 38; religiosi: 43; diaconi permanenti: 4), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Ogiri-Kabba (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Il Padre Santiago María García De la Rasilla Domínguez, S.I., Superiore della Casa "San Pedro" a Lima (Perù), Vicario Apostolico di Jaén (superficie: 32.572; popolazione: 452.000; cattolici: 380.000; sacerdoti. 31; religiosi: 139; diaconi permanenti: 1), Perù. Il Vescovo eletto è nato nel 1936 a Madrid (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1967 ed ha emesso gli ultimi voti nel 1973.
NER/.../OLORUNMOLU:DOMÍNGUEZ VIS 20051111 (140)

giovedì 10 novembre 2005

PRIMO SEMINARIO INTERNAZIONALE SULLO SPORT


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2005 (VIS). Nei giorni 11 e 12 novembre si terrà a Roma il primo Seminario Internazionale sullo sport promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici.

Al Congresso sul tema "Il mondo dello sport oggi: campo d'impegno cristiano", prenderanno parte una cinquantina di persone provenienti da diciotto paesi, esperti in diverse discipline collegate alla tematica trattata.

Il programma del Seminario si prefigge, nella prima parte, di presentare una visione globale della realtà del mondo dello sport nella società contemporanea, seguendo l'approccio antropologico, socio-culturale, educativo ed etico, e di approfondire problemi specifici e sfide attuali. La seconda parte del Seminario sarà incentrata sulle varie opportunità che lo sport offre alla Chiesa per il compimento della sua missione evangelizzatrice, soprattutto tra i giovani.

La parte conclusiva dei lavori prevede un'analisi approfondita degli scopi della nuova sezione "Chiesa e sport", istituita nel 2004 da Giovanni Paolo II, nell'ambito del Pontificio Consiglio per i Laici. A tal scopo il Seminario ha radunato un gruppo di esperti nelle varie discipline legate al mondo dello sport, quali docenti universitari, dirigenti di associazioni sportive, rappresentanti delle conferenze episcopali nazionali e professionisti dello sport, che possono collaborare assiduamente con la nuova Sezione Chiesa e Sport.
CON-L/SEMINARIO INTERNAZIONALE SPORT/... VIS 20051110 (210)

TELEGRAMMA CORDOGLIO AL RE ABDULLAH DI GIORDANIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2005 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma di cordoglio al Re Abdullah II di Giordania, per gli attentati della notte scorsa ad Amman, nei quali hanno perso la vita decine di persone.

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia dei crudeli atti di violenza, perpetrati nel disprezzo della legge e della vita umana, nella città di Amman, il Santo Padre invia le sue più sentite condoglianze a Sua Maestà, alle famiglie dei defunti e a tutta la Nazione. Ricordando le vittime e i feriti nelle sue preghiere, il Santo Padre invoca i doni divini della consolazione su coloro che sono in lutto e coraggio su tutti coloro che si adoperano per una pace duratura e il rispetto dei diritti umani in Medio Oriente".
TGR/ATTENTATI AMMAN/ABDULLAH II-SODANO VIS 20051110 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Ralph Walker Nickless, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Denver Parroco della "Our Lady of Fatima Parish" (Stati Uniti d'America), Vescovo di Sioux City (superficie: 37.587; popolazione: 468.549; cattolici: 94.186; sacerdoti: 150; religiosi: 86; diaconi permanenti: 36), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Denver (Stati Uniti d'America), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

- Il Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni giubilari che avranno luogo nel Santuario di Mariapócs (Ungheria), il 3 dicembre 2005.
NER:NA/.../NICKLESS:ERDÖ VIS 20051110 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Jalal Talabani, Presidente della Repubblica dell'Iraq, con la Consorte e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Bulgaria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Petko Jordanov Christov, O.F.M.Conv., di Nicopoli.

- Il Vescovo Gheorghi Ivanov Jovcev, di Sofia e Plovdiv.

- Il Vescovo Christo Proykov, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino-slavo residenti in Bulgaria.

- Il Signor Sali Berisha, Primo Ministro della Repubblica di Albania, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo George Antonysamy, Nunzio Apostolico in Guinea, Liberia e Gambia, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
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IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite è intervenuto nel pomeriggio di ieri al Terzo Comitato sul Rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Il Nunzio ha sottolineato che quando si parla di protezione dei rifugiati ci si riferisce "non solo alla difesa da forze ostili esterne, ma anche all'insieme globale dei diritti umani di coloro che sono costretti a fuggire dal loro paese. Tali diritti devono essere rispettati durante tutte le fasi del rimpatrio, della reintegrazione, della riabilitazione e della ricostruzione".

"IL GENOMA UMANO" È IL TEMA DELLA XX CONFERENZA INTERNAZIONALE, promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà dal 17 al 19 novembre in Vaticano. Martedì 15 novembre, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione della Conferenza alla quale interverranno il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Vescovo José L. Redrado, O.H., Segretario ed il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio. Alla presentazione parteciperanno anche la Professoressa Maria Luisa Di Pietro, Professore Associato di Bioetica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ed il Reverendo Professor Angelo Serra, S.I., Professore Emerito di Genetica Umana, Facoltà di Medicina, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, di Roma.
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mercoledì 9 novembre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto al termine dell'Udienza Generale l'Arcivescovo Mario Giordana, Nunzio Apostolico in Haiti.
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LA CREAZIONE, PRIMA RIVELAZIONE PRESENZA DIVINA


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di migliaia di persone, è stato "Il grande Hallel", lode solenne che il giudaismo intonava durante la liturgia pasquale, tratto dal Salmo 131.

Nella prima parte del "Hallel", ha spiegato il Papa "risuona la parola 'misericordia', che, in realtà, è una traduzione legittima, ma limitata, del vocabolo originario ebraico 'hesed' (...) per esprimere l'alleanza che intercorre tra il Signore e il suo popolo. Il termine cerca di definire gli atteggiamenti che si stabiliscono all'interno di questa relazione: la fedeltà, la lealtà, l'amore ed evidentemente la misericordia di Dio. (...) All'interno di tale rapporto, Dio non appare (...) come un Signore impassibile e implacabile, né un essere oscuro e indecifrabile, simile al fato, contro la cui forza misteriosa è inutile lottare. Egli si manifesta invece come una persona che ama le sue creature, veglia su di esse, le segue nel cammino della storia e soffre per le infedeltà che spesso il popolo oppone al suo 'hesed', al suo amore misericordioso e paterno".

"Il primo segno visibile di questa carità divina - dice il Salmista - è da cercare nel creato. (...) Prima ancora di scoprire il Dio che si rivela nella storia di un popolo, c'è una rivelazione cosmica, aperta a tutti. (...) Esiste, dunque, un messaggio divino, segretamente inciso nel creato e segno del hesed, della fedeltà amorosa di Dio che dona alle sue creature l'essere e la vita, l'acqua e il cibo, la luce e il tempo: (...) La lode orante sboccia allora dalla contemplazione delle 'meraviglie' di Dio, dispiegate nel creato e si trasforma in gioioso inno di lode e di ringraziamento al Signore".

Il Santo Padre ha quindi ricordato che: "Dalle opere create si ascende, dunque, alla grandezza di Dio, alla sua amorosa misericordia. È ciò che ci insegnano i Padri della Chiesa, nella cui voce risuona la costante 'Tradizione' cristiana". Il Papa ha citato in particolare gli scritti sulla Genesi di San Basilio Magno. "Se alcuni, (...) immaginarono l'universo privo di guida e di ordine, come in balia del caso', lo scrittore sacro invece 'ci ha subito rischiarato la mente col nome di Dio all'inizio del racconto, dicendo: 'In principio Dio creò'. (...) 'Se dunque il mondo ha un principio ed è stato creato, cerca chi gli ha dato inizio e chi ne è il Creatore'".
AG/SALMO 135:CREAZIONE/... VIS 20051109 (400)
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