CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Nove Presuli della Conferenza Episcopale dello Zimbabwe, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Robert Christopher Ndlovu, di Harare.
- L'Arcivescovo Pius Alick Ncube, di Bulawayo.
- Il Vescovo Michale Dixon Bhasera, di Masvingo.
- Il Vescovo Angel Floro Martínez, I.E.M.E., di Gokwe.
- Il Vescovo Alexio Churu Muchabaiwa, di Mutare, con l'Ausiliare Vescovo Patrick Mumbure Mutume.
- Il Reverendo Alphonce Mapfumu, Amministratore Diocesano di Gweru.
- Il Padre Alberto Serrano, S.M.I., Amministratore Diocesano di Hwange.
- Il Reverendo Matthew Jonga, Amministratore Diocesano di Chinhoyi.
- Il Signor Afif E. Safieh, Direttore dell'Ufficio di Rappresentanza dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina(O.L.P.), in visita di congedo.
Sabato 25 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada).
- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale della Papua Nuova Guinea ed Isole Salomone, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Karl Hesse, M.S.C., di Rabaul, con l'Ausiliare Vescovo Patrick Taval, M.S.C.
- Il Vescovo Paul John Marx, M.S.C., di Kerema.
- Il Vescovo Henk Kronenberg, S.M., di Bougainville.
- Il Vescovo Ambrose Kiapseni, M.S.C., di Kavieng.
- Il Vescovo Alphonse Liguori Chaupa, di Kimbe.
- L'Arcivescovo Adrian Thomas Smith, S.M., di Honiara (Isole Salomone).
- Il Vescovo Christopher Cardone, O.P., di Auki (Isole Salomone).
- Il Vescovo Bernard Cyril O'Grady, O.P., di Gizo (Isole Salomone).
- Il Vescovo Gérard-Joseph Deschamps, S.M.M., emerito di Bereina (Papua Nuova Guinea).
AP:AL/.../... VIS 20050627 (260)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
lunedì 27 giugno 2005
venerdì 24 giugno 2005
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienze separate:
- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
- Il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, (Italia).
AP/.../... VIS 20050624 (40)
- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
- Il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, (Italia).
AP/.../... VIS 20050624 (40)
VISITA UFFICIALE PAPA BENEDETTO XVI PRESIDENTE CIAMPI
CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre si è recato al Palazzo del Quirinale per la visita ufficiale al Presidente della Repubblica Italiana, Onorevole Carlo Azeglio Ciampi, ricambiando la sua visita in Vaticano, il 3 maggio scorso. Il colloquio privato con il Presidente Ciampi si è svolto nello Studio alla Vetrata ed è stato seguito dai discorsi ufficiali tenuti nel Salone delle Feste.
Alle 10:20 di questa mattina il Papa ha lasciato il Vaticano su una Mercedes decappottabile e, in Piazza Pio XII, è stato salutato da una Missione Straordinaria del Governo Italiano guidata dal Ministro degli Esteri Gianfranco Fini. Scortato da Corazzieri in motocicletta, Benedetto XVI ha raggiunto Piazza Venezia, dove ha ricevuto il saluto del Sindaco di Roma, On. Walter Veltroni. Giunto al Palazzo del Quirinale intorno alle 11.00, il Santo Padre è stato accolto nel Cortile d'Onore dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dagli ex Presidenti Francesco Cossiga ed Oscar Luigi Scalfaro, dal Presidente del Senato Marcello Pera, dal Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini e dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Fra i componenti del Seguito Papale era il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.
La visita di oggi è stata l'ottava visita ufficiale di un Papa al Quirinale, dalla firma dei Patti Lateranensi (1929). Il primo fu Pio XII nel 1939. Papa Giovanni Paolo II si recò al Quirinale nel 1984, 1986 e 1998.
Rispondendo all'indirizzo di saluto del Capo dello Stato, il Papa ha pronunciato il suo discorso, assicurando "la cittadinanza romana, e poi anche l'intera Nazione italiana del mio impegno a lavorare con tutte le forze per il bene religioso e civile di coloro che il Signore ha affidato alle mie cure pastorali".
Il Santo Padre ha ricordato che le relazioni fra la Chiesa e lo Stato italiano "sono fondate sul principio enunciato dal Concilio Vaticano II, secondo cui 'la comunità politica e la Chiesa sono indipendenti e autonome l'una dall'altra nel proprio campo. Tutte e due anche se a titolo diverso, sono a servizio della vocazione personale e sociale delle stesse persone umane'".
"Legittima è dunque una sana laicità dello stato" - ha proseguito il Pontefice - "in virtù della quale le realtà temporali si reggono secondo le norme loro proprie, senza tuttavia escludere quei riferimenti etici che trovano il loro fondamento ultimo nella religione. L'autonomia della sfera temporale non esclude un'intima armonia con le esigenze superiori e complesse derivanti da una visione integrale dell'uomo e del suo eterno destino".
Papa Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che il Popolo italiano "non solo non rinneghi l'eredità cristiana che fa parte della sua storia, ma la custodisca gelosamente e la porti a produrre ancora frutti degni del passato. Ho fiducia che l'Italia, sotto la guida saggia ed esemplare di coloro che sono chiamati a governarla continui a svolgere nel mondo la missione civilizzatrice nella quale si è tanto distinta nel corso dei secoli. In virtù della sua storia e della sua cultura, l'Italia può recare un contributo validissimo in particolare all'Europa, aiutandola a riscoprire quelle radici cristiane che le hanno permesso di essere grande nel passato e che possono ancora oggi favorire l'unità profonda del Continente".
Fra le non poche preoccupazioni che accompagnano l'inizio del suo Pontificato, il Papa ha voluto segnalarne alcune, che, "per il loro carattere universalmente umano, non possono non interessare anche chi ha la responsabilità della cosa pubblica": la "tutela della famiglia fondata sul matrimonio, quale è riconosciuta anche nella Costituzione italiana", la "difesa della vita umana" e il "problema dell'educazione".
La Chiesa, ha ribadito il Pontefice, "vede nella famiglia un valore importantissimo che deve essere difeso da ogni attacco mirante a minarne la solidità e a metterne in questione la stessa esistenza. Nella vita umana, poi, la Chiesa riconosce un bene primario, presupposto di tutti gli altri beni, e chiede perciò che sia rispettata tanto nel suo inizio quanto nel suo termine, pur sottolineando la doverosità di adeguate cure palliative che rendano la morte più umana. Quanto alla scuola" - ha sottolineato il Santo Padre - "la sua funzione si connette alla famiglia come naturale espansione del compito formativo di quest'ultima. A questo proposito, ferma restando la competenza dello Stato a dettare le norme generali dell'istruzione, non posso non esprimere l'auspicio che venga rispettato concretamente il diritto dei genitori ad una libera scelta educativa, senza dover sopportare per questo l'onere aggiuntivo di ulteriori gravami. Confido che i legislatori italiani, nella loro saggezza, sappiano dare ai problemi ora ricordati soluzioni 'umane', rispettose cioè dei valori inviolabili che sono in essi implicati".
Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha preso congedo dal Capo dello Stato ed è rientrato in Vaticano in vettura scoperta.
BXVI-VISITA QUIRINALE/.../CIAMPI VIS 20050624 (780)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha eretto la Diocesi di Gulbarga (India), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Hyderabad e delle Diocesi di Bellary e Belgaum, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Bangalore.
- Ha nominato il Reverendo Robert Miranda, primo Vescovo di Gulbarga (superficie: 38.752; popolazione: 7.012.492; cattolici: 6.425; sacerdoti: 29; religiosi: 111), India. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale di Bidar (India), è nato nel 1952 a Kirem (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
- Ha nominato il Padre Fidelis Rakotonarivo, S.I., Vescovo di Ambositra (superficie: 24.000, popolazione: 695.651; cattolici: 334.786; sacerdoti: 71; religiosi: 146), Madagascar. Il Vescovo eletto, finora Consultore Provinciale, Padre Spirituale ed Economo del Seminario di Fianarantsoa (Madagascar), è nato nel 1956 ad Ambohimahazo (Madagascar), ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.
- Ha nominato il Monsignor Alfonso Cortés Contreras, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Monterrey (superficie: 17.886; popolazione: 6.809.345; cattolici: 5.146.211; sacerdoti: 509; religiosi: 1.048; diaconi permanenti: 25), Messico. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Pontificio Collegio Messicano a Roma e Presidente dell'Associazione dei Rettori dei Collegi Ecclesiastici a Roma, è nato a La Luz (Messico), nel 1947 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972.
ECE:NER:NEA/.../MIRANDA:RAKOTONARIVO:CORTÉS VIS 20050624 (200)
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Nomine ed altri atti pontifici
giovedì 23 giugno 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Bernard-Nicolas Aubertin, O.Cist., finora Vescovo di Chartres (Francia), Arcivescovo Metropolita di Tours (superficie: 6.158; popolazione: 560.413; cattolici: 347.456; sacerdoti: 143; religiosi: 458; diaconi permanenti: 16), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1944 a Epinal (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1972 per la Società dei Missionari d'Africa, nel 1988 ha fatto la professione solenne, e nel 1998 ha ricevuto la consacrazione episcopale.
NER/.../AUBERTIN VIS 20050623 (80)
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Nomine ed altri atti pontifici
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Papua Nuova Guinea e Isole Salomone, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Brian James Barnes, O.F.M., di Port Moresby, con l'Ausiliare Vescovo Cherubim Dambui.
- Il Vescovo Hermann Raich, S.V.D., di Wabag, con il Coadiutore Vescovo Arnold Orowae.
- Il Vescovo Francesco Panfilo, S.D.B., di Alotau-Sideia.
- Il Vescovo John Ribat, M.S.C., di Bereina.
- Il Vescovo Gilles Côté, S.M.M., di Daru-Kiunga.
- Sua Altezza Fra Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Seguito.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20050623 (140)
- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Papua Nuova Guinea e Isole Salomone, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Brian James Barnes, O.F.M., di Port Moresby, con l'Ausiliare Vescovo Cherubim Dambui.
- Il Vescovo Hermann Raich, S.V.D., di Wabag, con il Coadiutore Vescovo Arnold Orowae.
- Il Vescovo Francesco Panfilo, S.D.B., di Alotau-Sideia.
- Il Vescovo John Ribat, M.S.C., di Bereina.
- Il Vescovo Gilles Côté, S.M.M., di Daru-Kiunga.
- Sua Altezza Fra Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Seguito.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20050623 (140)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
SPERANZA E RICONCILIAZIONE IN TERRA SANTA
CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto settanta partecipanti all'Assemblea annuale della R.O.A.C.O. (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali), che in questi giorni hanno esaminato la situazione della Chiesa greco-cattolica in Ucraina e la formazione dei sacerdoti, seminaristi e religiosi appartenenti alle Chiese Orientali Cattoliche.
Papa Benedetto ha affermato che, di fronte all'imperante individualismo, "appare ancor più necessario che i cristiani offrano la testimonianza di una solidarietà che varchi ogni frontiera, per costruire un mondo all'interno del quale tutti si sentano accolti e rispettati. Coloro che portano a compimento questa missione in modo personale o comunitario diventano diffusori di amore autentico, amore che libera il cuore e reca ovunque quella gioia 'che nessuno potrà togliere' perché viene dal Signore".
Il Santo Padre ha ringraziato gli amici della R.O.A.C.O. per il loro aiuto "a favore di fratelli in difficoltà e in particolare per gli sforzi che affrontate al fine di rendere tangibile la carità che lega i cristiani di tradizione latina e quelli di tradizione orientale. Intensificare tali vincoli è rendere un servizio preziosissimo alla Chiesa universale. Continuate, pertanto, in questo ammirevole impegno ed anzi allargate ancora di più le prospettive della vostra azione".
Riguardo alla situazione della Chiesa greco-cattolica in Ucraina, "il cui sviluppo continuo, dopo il triste inverno del regime comunista, è motivo di gioia e di speranza", il Papa ha detto: "Sostenete il suo cammino ecclesiale e favorite tutto ciò che giova alla riconciliazione e alla fraternità tra i cristiani dell'amata Ucraina".
Il Papa ha inoltre ricordato che: "La presenza accanto alla Sede di Pietro di circa cinquecento studenti orientali delle Chiese cattoliche costituisce un'opportunità da valorizzare. Al tempo stesso, voi avvertite giustamente che occorre qualificare con massima cura le istituzioni formative operanti nelle stesse Chiese Orientali: accanto al sostegno materiale va pertanto incentivata l'azione formativa che, da una parte approfondisca la genuina tradizione locale, tenendo in debito conto l'organico progresso delle Chiese Orientali e, dall'altra, conduca a compimento l'autentico aggiornamento prospettato dal Concilio Vaticano II".
Ribadendo che tutti i cristiani "hanno un debito indimenticabile" verso Gerusalemme e la Terra Santa, Papa Benedetto ha concluso il suo discorso affermando che: "Alcuni segnali positivi, che ci giungono in questi ultimi mesi, rendono più salda la speranza che non tardi ad avvicinarsi il giorno della riconciliazione tra le varie comunità operanti in Terra Santa; e per questo non cessiamo di pregare con fiducia".
AC/R.O.A.C.O./... VIS 20050623 (410)
mercoledì 22 giugno 2005
IL SIGNORE SALVA DAL PERICOLO E LIBERA DA OGNI MALE
CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2005 (VIS). Nell'Udienza Generale di questo mercoledì, celebrata in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 31.000 persone, il Papa ha commentato il Salmo 123, "Il nostro aiuto è nel nome del Signore".
Benedetto XVI ha spiegato che il Salmo "è un canto di ringraziamento intonato da tutta la comunità orante che eleva a Dio la lode per il dono della liberazione. (...) Se il Signore non si fosse schierato dalla parte delle vittime, esse, con le loro forze limitate, sarebbero state impotenti a liberarsi e gli avversari, simili a mostri, le avrebbero dilaniate e stritolate".
"Anche se si è pensato" - ha continuato il Pontefice - "a qualche evento storico particolare, come la fine dell'esilio babilonese, è più probabile che il Salmo voglia essere un inno inteso a ringraziare il Signore per gli scampati pericoli e ad implorare da Lui la liberazione da ogni male".
Il Santo Padre ha sottolineato che: "La vita dell'uomo è circondata dall'agguato dei malvagi che non solo attentano alla sua esistenza, ma vogliono distruggere anche tutti i valori umani. Il Signore, però, si erge a tutela del giusto e lo salva".
"La benedizione espressa dal Salmo ci fa comprendere che il destino dei fedeli, che era un destino di morte, è stato radicalmente mutato da un intervento salvifico. (...) La preghiera diviene qui un respiro di sollievo che sale dal profondo dell'anima: anche quando cadono tutte le speranze umane, può apparire la potenza liberatrice divina".
Il Papa ha ricordato che il Salmo si conclude con una professione di fede, "entrata da secoli nella liturgia cristiana come premessa ideale di ogni nostra preghiera: 'Adiutorium nostrum in nomine Domini, qui fecit caelum et terram. Il nostro aiuto è nel nome del Signore ; Egli ha fatto il cielo e la terra'".
AG/SALMO 123/... VIS 20050622 (290)
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Udienza generale
TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE SIN
CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2005 (VIS). Pubblichiamo di seguito il testo del telegramma che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire all'Arcivescovo Gaudencio B. Rosales di Manila (Filippine), a motivo della scomparsa, a 76 anni, del Cardinale Jaime L. Sin, Arcivescovo Emerito della medesima Arcidiocesi.
"Profondamente rattristato per la morte del Cardinale Jaime L. Sin, offro sentite condoglianze a Lei ed a tutto il clero, ai religiosi ed ai laici dell'Arcidiocesi di Manila. Ricordando con gratitudine il notevole impegno che il Cardinale Sin ha profuso nella diffusione del Vangelo e nella promozione della dignità, del bene comune e dell'unità nazionale del popolo filippino, mi unisco alla Sua preghiera sicuro che il Signore, nostro Padre buono, gli concederà il premio per la sua opera ed accoglierà la sua nobile anima nella gioia e nella pace del Regno eterno. A tutti i partecipanti alla Santa Messa solenne per la sepoltura cristiana, impartisco di cuore la Benedizione Apostolica in segno di consolazione e forza nel Signore".
TGR/MORTE SIN/ROSALES VIS 20050622 (150)
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In memoriam
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, al termine dell'Udienza Generale:
- Quindici Membri del Consiglio Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.
- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele e Cipro; Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina.
- L'Arcivescovo Bruno Musarò, Nunzio Apostolico in Guatemala.
- L'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio, Burkina Faso, Niger.
- L'Arcivescovo Timothy Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.
- L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon.
- Monsignor Franco Follo, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.).
AP/.../... VIS 20050622 (110)
- Quindici Membri del Consiglio Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.
- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele e Cipro; Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina.
- L'Arcivescovo Bruno Musarò, Nunzio Apostolico in Guatemala.
- L'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio, Burkina Faso, Niger.
- L'Arcivescovo Timothy Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.
- L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon.
- Monsignor Franco Follo, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.).
AP/.../... VIS 20050622 (110)
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Educazione,
Udienze
ARCIVESCOVO LAJOLO RIENTRA DAL SUD-EST ASIATICO
CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquìn Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:
"Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, è rientrato oggi a Roma da una visita nel Sud-Est Asiatico, compiuta dall'11 al 22 giugno, che ha toccato i seguenti Paesi: Thailandia, Malaysia, Singapore e Brunei Darussalam".
"Monsignor Lajolo ha incontrato i Vescovi della Conferenza Episcopale di Thailandia, l'Arcivescovo di Kuala Lumpur, l'Arcivescovo di Singapore ed il Vicario Apostolico di Brunei Darussalam. Ha avuto colloqui con i Ministri degli Affari Esteri di Singapore, Signor George Yong-Boon Yeo, e di Brunei, Vice-Sultano Principe Haji Mohamed Bolkiah".
"Nel corso degli incontri con i Capi delle diplomazie sono stati toccati i diversi aspetti della presenza e della vita della Chiesa cattolica in quelle Nazioni. In particolare, si è parlato della situazione dei rapporti bilaterali e di diversi temi di politica internazionale con speciale riferimento alla regione sud-est asiatica".
"Domenica 12 giugno, Sua Eccellenza Monsignor Lajolo si è recato all'isola di Phuket, Thailandia, nella parrocchia di 'Our Lady of Assumption' dove ha celebrato la Santa Messa in suffragio delle vittime dello Tsunami che ha devastato la regione il 26 dicembre 2004, e ha quindi inaugurato nel villaggio di Tha Chu una serie di piccole case costruite dalla Chiesa Cattolica per famiglie di pescatori colpite dal maremoto".
"Venerdì 17 giugno, nella città di Singapore, il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha partecipato all'inaugurazione dell'esposizione organizzata dai Musei Vaticani e dalla 'Asian Civilisations Museum' e ad una conferenza sulla natura e gli scopi della Diplomazia Pontificia".
OP/VIAGGIO SUD-EST ASIATICO/LAJOLO VIS 20050622 (270)
Il PAPA CONFERMA SVOLGIMENTO SINODO SPECIALE PER L'AFRICA
CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina dopo l'Udienza Generale, il Papa Benedetto ha salutato i fedeli in varie lingue, compresi i Membri del Consiglio Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, riuniti presso la Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.
Il Papa ha detto: "Confermando quanto aveva deciso il mio venerato predecessore il 13 novembre dello scorso anno, desidero annunciare la mia intenzione di convocare la Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. Nutro grande fiducia che tale assise segni un ulteriore impulso nel continente africano all'evangelizzazione, al consolidamento e alla crescita della Chiesa e alla promozione della riconciliazione e della pace".
AG/SINODO AFRICA/... VIS 20050622 (100)
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Udienza generale
martedì 21 giugno 2005
VIAGGIO APOSTOLICO PAPA BENEDETTO XVI A COLONIA 18-21 AGOSTO
CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico a Köln (Germania) dal 18 al 21 agosto 2005, in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù".
Il Papa partirà alle ore 10:00 di giovedì 18 agosto, dall'aeroporto di Ciampino (Roma) e giungerà all'aeroporto internazionale di Köln/Bonn (Germania), alle ore 12.00.
Il giorno successivo Papa Benedetto si recherà in automobile a Bonn dove trascorrerà la giornata e nel pomeriggio rientrerà a Colonia. Domenica 21 agosto, l'Aereo Papale decollerà alle ore 19:15 per atterrare all'aeroporto di Ciampino (Roma) alle ore 21.15.
OP/VIAGGIO PAPA COLONIA/NAVARRO-VALLS VIS 20050621 (140)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/.../... VIS 20050621 (50)
AP/.../... VIS 20050621 (50)
PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE SODANO
CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che domenica 10 luglio 2005, alle ore 11:00, il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio e Segretario di Stato, prenderà possesso del Titolo della Chiesa Suburbicaria di Ostia, Chiesa di Santa Aurea in Ostia Antica, in Piazza della Rocca, 13.
OCL/CHIESA TITOLARE/SODANO VIS 20050621 (70)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Professor Giovanni Rocchi, Direttore di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
- Ha nominato il Dottor Franco Berti, Vice Direttore della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
- Ha nominato il Monsignore Giulio Viviani, che è Cerimoniere Pontificio, Cappellano del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Reno (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Phillip Francis Straling, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Vescovo Walter Allison Hurley, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Detroit (Stati Uniti d'America), Vescovo di Grand Rapids (superficie: 17.592; popolazione: 1.283.717; cattolici: 162.670; sacerdoti: 136; religiosi: 289; diaconi permanenti: 29), Stati Uniti d'America.
- Ha nominato il Monsignore John Gerard Noonan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (superficie: 12.836; popolazione: 4.036.799; cattolici: 856.783; sacerdoti: 361; religiosi: 509; diaconi permanenti: 142), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Presidente-Rettore del "Saint John Vianney College Seminary" di Miami (Stati Uniti d'America), è nato nel 1951 a Limerick (Irlanda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NA:RE:NER:NEA/.../... VIS 20050621 (210)
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Nomine ed altri atti pontifici
lunedì 20 giugno 2005
MADAGASCAR: EDIFICAZIONE SOCIETÀ NEL RISPETTO DIGNITÀ UMANA
CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere venti Vescovi della Conferenza Episcopale del Madagascar, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha augurato "a tutto il popolo del Paese di vivere nella pace di Dio e di perseguire con coraggio l'edificazione di una società sempre più rispettosa dell'uomo e della sua dignità".
"In quest'anno dell'Eucaristia" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "vi invito soprattutto a rinnovare il vostro attaccamento a Cristo, che non cessa di donarsi a noi in questo Sacramento. Con la vostra vita esemplare ed i vostri insegnamenti, collaborando attivamente fra di voi, conducete i fedeli all'amicizia con il Cristo, invitandoli a vivere una carità sempre più generosa verso i fratelli! Così potrete sostenere l'impegno dei laici delle vostre Diocesi nella vita pubblica, nella fedeltà alla vocazione che hanno ricevuto. In effetti, adoperandosi nell'edificazione di una società più giusta, lottando contro la corruzione, l'insicurezza e tutte le forme di sfruttamento dei più poveri, essi esprimono la sollecitudine della Chiesa per l'autentico bene dell'uomo".
"Il nostro ministero episcopale" - ha detto ancora il Santo Padre - "esige che noi aiutiamo i fedeli che ci sono stati affidati, ad acquisire una fede illuminata, radicata nell'intimo incontro con Cristo. È Cristo che deve essere la misura di tutto, permettendo di discernere dove sia la verità, al fine di affrontare i problemi attuali in un'autentica fedeltà al suo insegnamento. In questa prospettiva, l'inculturazione della fede nella cultura del Madagascar rimane un obiettivo importante. L'accoglienza della modernità non esclude questo radicamento, ma al contrario l'esige. Fondarsi su di una fede illuminata è indispensabile per un progresso autentico nella ricerca dell'unità dei discepoli di Cristo".
Il Santo Padre ha dedicato le battute conclusive del suo discorso ai sacerdoti, i più stretti collaboratori dei Vescovi, ed ha affermato che: "Anche se vivono in condizioni talvolta difficili, molti sono generosi, vicini alla popolazione. È vostro compito sostenerli nelle difficoltà, essere per ciascuno di loro un padre ed una guida esigente. L'annuncio del Vangelo richiede sacerdoti con grandi qualità intellettuali, spirituali e morali, che, con la propria vita, offrano una testimonianza di attaccamento senza riserve alla persona del Cristo ed alla sua Chiesa. Vi incoraggio vivamente a dare la priorità alla formazione nei seminari e a cercare di sviluppare i mezzi della formazione permanente dei sacerdoti".
AL/.../MADAGASCAR VIS 20050620 (400)
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Visita 'ad Limina Apostolorum'
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Signor Levy Patrick Mwanawasa, Presidente della Repubblica di Zambia, con la Consorte e Seguito.
- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Papua Nuova Guinea, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo William Joseph Kurtz, S.V.D., di Madang.
- Il Vescovo Austen Robin Crapp, O.F.M., di Aitape.
- Il Vescovo Cesare Bonivento, P.I.M.E., di Vanimo.
- Il Vescovo Anthony Joseph Burgess, di Wewak.
- L'Arcivescovo Michael Meier, S.V.D., di Mount Hagen, con l'Ausiliare Vescovo Douglas Young, S.V.D.
- Il Vescovo Francesco Sarego, S.V.D., di Goroka.
- Il Vescovo Henk Te Maarssen, S.V.D., di Kundiawa.
- Il Vescovo Stephen Joseph Reichert, O.F.M.Cap., di Mendi.
Sabato 18 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Signor Elías Antonio Saca González, Presidente della Repubblica di El Salvador, con la Consorte e il Seguito.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Zygmunt Robaszkiewicz, M.S.F., di Morombe.
- Il Vescovo Donald Joseph Leo Pelletier, M.S., di Morondava.
- Il Vescovo Vincent Rakotozafy, Vescovo di Tôlagnaro.
Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20050620 (210)
- Il Signor Levy Patrick Mwanawasa, Presidente della Repubblica di Zambia, con la Consorte e Seguito.
- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Papua Nuova Guinea, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo William Joseph Kurtz, S.V.D., di Madang.
- Il Vescovo Austen Robin Crapp, O.F.M., di Aitape.
- Il Vescovo Cesare Bonivento, P.I.M.E., di Vanimo.
- Il Vescovo Anthony Joseph Burgess, di Wewak.
- L'Arcivescovo Michael Meier, S.V.D., di Mount Hagen, con l'Ausiliare Vescovo Douglas Young, S.V.D.
- Il Vescovo Francesco Sarego, S.V.D., di Goroka.
- Il Vescovo Henk Te Maarssen, S.V.D., di Kundiawa.
- Il Vescovo Stephen Joseph Reichert, O.F.M.Cap., di Mendi.
Sabato 18 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Signor Elías Antonio Saca González, Presidente della Repubblica di El Salvador, con la Consorte e il Seguito.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Zygmunt Robaszkiewicz, M.S.F., di Morombe.
- Il Vescovo Donald Joseph Leo Pelletier, M.S., di Morondava.
- Il Vescovo Vincent Rakotozafy, Vescovo di Tôlagnaro.
Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20050620 (210)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
MISSIONE CARDINALE KASPER PATRIARCATO ORTODOSSO MOSCA
CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Em.mo Cardinale Walter Kasper, sarà a Mosca dal 20 al 23 giugno 2005 per continuare il dialogo con il Patriarcato ortodosso avviato in occasione della solenne inaugurazione del Pontificato di Papa Benedetto XVI".
OP/PATRIARCATO ORTODOSSO/MOSCA:KASPER VIS 20050620 (80)
"Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Em.mo Cardinale Walter Kasper, sarà a Mosca dal 20 al 23 giugno 2005 per continuare il dialogo con il Patriarcato ortodosso avviato in occasione della solenne inaugurazione del Pontificato di Papa Benedetto XVI".
OP/PATRIARCATO ORTODOSSO/MOSCA:KASPER VIS 20050620 (80)
LA CHIESA SIA COME UNA PATRIA DOVE NESSUNO È STRANIERO
CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, Papa Benedetto XVI ha ricordato che domani, 20 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite "per tenere viva l'attenzione sui problemi di coloro che debbono abbandonare forzatamente la Patria".
"Il tema di quest'anno" - ha precisato il Santo Padre - "'Il coraggio di essere rifugiato' - pone l'accento sulla forza d'animo richiesta a chi deve lasciare tutto, a volte perfino la famiglia, per scampare a gravi difficoltà e pericoli. La Comunità cristiana si sente vicina a quanti vivono questa dolorosa condizione; si sforza di sostenerli e in diversi modi manifesta loro il suo interessamento e il suo amore che si traduce in concreti gesti di solidarietà, perché chiunque si trova lontano dal proprio Paese senta la Chiesa come una patria dove nessuno è straniero".
"L'attenzione amorevole dei cristiani verso chi è in difficoltà e il loro impegno per una società più solidale si alimentano continuamente con la partecipazione attiva e consapevole all'Eucaristia" - ha detto ancora il Papa - "La carità operosa, infatti, è un criterio che comprova l'autenticità delle nostre celebrazioni liturgiche. L'Anno dell'Eucaristia, che stiamo vivendo, aiuti le comunità diocesane e parrocchiali a ravvivare questa capacità di andare incontro alle tante povertà del nostro mondo".
Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha salutato le migliaia di pellegrini polacchi ed ha ricordato che: "Si conclude oggi, a Varsavia, il Congresso Eucaristico della Polonia. Durante la solenne concelebrazione sono stati iscritti nell'albo dei Beati tre figli di quella nobile Nazione: Ladislao Findysz, Bronislao Markiewicz e Ignazio Klopotowski. Auspico che questo significativo evento ecclesiale contribuisca a rafforzare lo spirito di riconciliazione fraterna, fondamento necessario per l'edificazione della comunione di quanti partecipano all'unica mensa di Cristo".
ANG/RIFUGIATI/... VIS 20050620 (320)
IN MEMORIAM
CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:
- Il Vescovo José Mario Escobar Serna, emerito di Palmira (Colombia), il 10 giugno, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Thomas Kozhimala, di Bhagalpur (India), il 1° giugno, all'età di 65 anni.
- L'Arcivescovo Edward Anthony McCarthy, emerito di Miami (Stati Uniti d'America), il 7 giugno, all'età di 87 anni.
- L'Arcivescovo Guglielmo Motolese, emerito di Taranto (Italia), il 5 maggio, all'età di 94 anni.
- L'Arcivescovo Andrea Pangrazio, Vescovo emerito di Porto-Santa Rufina (Italia), il 2 giugno, all'età di 95 anni.
- Il Vescovo Petrus Malachias van Diepen, O.S.A., emerito di Manokwari-Sorong, il 1° aprile, all'età di 87 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050620 (130)
- Il Vescovo José Mario Escobar Serna, emerito di Palmira (Colombia), il 10 giugno, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Thomas Kozhimala, di Bhagalpur (India), il 1° giugno, all'età di 65 anni.
- L'Arcivescovo Edward Anthony McCarthy, emerito di Miami (Stati Uniti d'America), il 7 giugno, all'età di 87 anni.
- L'Arcivescovo Guglielmo Motolese, emerito di Taranto (Italia), il 5 maggio, all'età di 94 anni.
- L'Arcivescovo Andrea Pangrazio, Vescovo emerito di Porto-Santa Rufina (Italia), il 2 giugno, all'età di 95 anni.
- Il Vescovo Petrus Malachias van Diepen, O.S.A., emerito di Manokwari-Sorong, il 1° aprile, all'età di 87 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050620 (130)
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In memoriam
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Ghislain de Rasilly, S.M., Vescovo di Wallis et Futuna (superficie: 274; popolazione: 14.987; cattolici: 14.687; sacerdoti: 10; religiosi: 40), Oceania. Il Vescovo eletto, Vicario Provinciale dei Maristi dell'Oceano Pacifico, nato nel 1943 a Juvardeil (Francia), ordinato sacerdote nel 1971, succede al Vescovo Lolesio Fuahea, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
Sabato 18 giugno, è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato il Padre Juan Carlos Vera Plasencia, M.S.C., Vescovo Prelato di Caravelí (superficie: 29.229; popolazione: 115.000; cattolici: 105.000; sacerdoti: 14; religiosi: 62), Perù. Il Vescovo eletto è nato a Trujillo (Perù), nel 1961, nel 1987 ha emesso i voti perpetui e nel 1988 è stato ordinato sacerdote. Finora Superiore Regionale dei Missionari del Sacro Cuore per il Perù, il Vescovo Plasencia succede al Vescovo Bernhard Kühnel Langer, M.S.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura Territoriale, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Reverendo Audilio Aguilar Aguilar, Vescovo di Colón-Kuna Yala (superficie: 8.167: popolazione: 248.000; cattolici: 178.000; sacerdoti: 32; religiosi: 60), Panamá. Il Vescovo eletto è nato nel distretto di Cañazas (Panamá), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Finora Parroco della Parrocchia di San Miguel Arcángel e Giudice del tribunale ecclesiastico di Panamá, il Vescovo Aguilar Aguilar succede al Vescovo Carlos María Ariz Bolea, C.M.F., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Huancavelica (Perù), presentata dal Vescovo William Dermott Molloy McDermott, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Isidro Barrio Barrio, finora Coadiutore della medesima sede.
NER:RE/.../... VIS 20050620 (320)
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Nomine ed altri atti pontifici
venerdì 17 giugno 2005
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Signor Ivan Gasparovic, Presidente della Repubblica Slovacca, con la Consorte e Seguito.
- Il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras).
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Fulgence Rabemahafaly, di Fianarantsoa.
- Il Vescovo Charles-Rémy Rakotonirina, S.I., di Farafangana.
- Il Vescovo José Alfredo Caires de Nobrega, S.C.I., di Mananjary.
Nel pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva in udienza l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Ieri, 16 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Vescovo Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP:AL/.../... VIS 20050617 (130)
- Il Signor Ivan Gasparovic, Presidente della Repubblica Slovacca, con la Consorte e Seguito.
- Il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras).
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Fulgence Rabemahafaly, di Fianarantsoa.
- Il Vescovo Charles-Rémy Rakotonirina, S.I., di Farafangana.
- Il Vescovo José Alfredo Caires de Nobrega, S.C.I., di Mananjary.
Nel pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva in udienza l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Ieri, 16 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Vescovo Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP:AL/.../... VIS 20050617 (130)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
INCONTRO DI PASTORALE LIBERAZIONE DONNE DI STRADA
CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina, rende noto che nei giorni 20 e 21 giugno si terrà il Primo Incontro Internazionale di pastorale per la liberazione delle donne di strada, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, presso la sede del Consiglio a Palazzo San Calisto.
Parteciperanno una cinquantina di rappresentanti di Conferenza Episcopali, Congregazioni Religiose, associazioni e istituzioni, provenienti da 24 Paesi, in prevalenza europei, ma anche dall'America Latina, dall'Africa e dall'Asia.
"Scopo dell'incontro" - si legge nel Comunicato - "è quello di far cooperare, con un certo coordinamento, le forze già impegnate in prima linea ad aiutare pastoralmente le donne in condizioni di difficoltà. Gli aspetti del problema vanno dal dramma della prostituzione, dello sfruttamento, al traffico delle donne e al turismo sessuale. Alla base del 'fenomeno' anche le migrazioni, deficienze familiari e sociali, problemi economici e un pansessualismo imperante".
"Il fenomeno coinvolge ogni anno un milione di persone (considerando il traffico di esseri umani) con donne e bambini in situazione di maggior rischio, provenienti da Paesi in via di sviluppo. Solo in Tailandia si calcola vi siano fra 150 e 200 mila donne di strada, di cui 35.000 hanno meno di 18 anni. In Italia si calcola esse siano 40.000, di cui 4.000 minori e moltissime extraeuropee. L'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM) calcola che circa mezzo milione di donne, provenienti dall'Europa Orientale, siano schiavizzate e obbligate a prostituirsi in Europa Occidentale".
Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, presenterà il tema dell'Incontro e l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Dicastero, illustrerà il programma dei lavori e approfondirà l'argomento nelle sue varie linee di riflessione.
giovedì 16 giugno 2005
IMPEGNO IRREVERSIBILE DELLA CHIESA RICERCA UNITÀ CRISTIANI
CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), con la Consorte e i Membri della Delegazione, in visita ufficiale, questa settimana, in Vaticano.
Il Papa ha ricordato che i rapporti fra la Chiesa Cattolica e il Consiglio Ecumenico delle Chiese si svilupparono nel corso del Concilio Vaticano II e nel 1965 "fu creato un Gruppo di Lavoro Congiunto come strumento di contatto e cooperazione. (...) Il novembre prossimo avrà luogo un'importante consultazione sul futuro del Gruppo di Lavoro Congiunto in occasione del quarantesimo anniversario della sua creazione. Auspico e prego che i suoi obiettivi e la sua metodologia di lavoro siano sempre meglio definiti, per una più efficace comprensione, cooperazione e progresso ecumenico".
"Nei primi giorni del mio Pontificato" - ha proseguito il Pontefice - "avevo affermato che il mio impegno prioritario era di operare instancabilmente per la riedificazione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo. Tale impegno (...) richiede gesti concreti che penetrino nei cuori e muovano le coscienze, ispirando in ognuno la conversione interiore, presupposto di ogni progresso ecumenico".
Il Santo Padre ha espresso la speranza che la visita alla Santa Sede del Reverendo Kobia "sia stata proficua ed abbia rafforzato i nostri rapporti di comprensione ed amicizia. L'impegno della Chiesa cattolica nella ricerca dell'unità dei cristiani è irreversibile. Desidero perciò assicurare tutti voi che la Chiesa intende continuare la sua collaborazione con il Consiglio Ecumenico delle Chiese".
AC/ECUMENISMO/CEC VIS 20050616 (270)
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
LETTERE CREDENZIALI DI SETTE NUOVI AMBASCIATORI SANTA SEDE
CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, fra i quali il primo Rappresentante presso la Santa Sede della Repubblica dell'Azerbaijan. Al termine dell'indirizzo di benvenuto pronunciato in lingua francese, il Papa ha consegnato ad ogni singolo Ambasciatore un messaggio scritto relativo alla situazione civile e religiosa specifica del Paese rappresentato.
I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Elchin Oktyabar Oglu Amirbayov, Ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaijan; il Signor El Hadj Aboubacar Dione, Ambasciatore della Guinea; il Signor Antonio Ganado, Ambasciatore di Malta; il Signor Geoffrey Kenyon Ward, Ambasciatore della Nuova Zelanda; il Signor Joseph Bonesha, Ambasciatore del Rwanda; il Signor Jean-François Kammer, Ambasciatore della Svizzera ed il Signor David Douglas Hamadziripi, Ambasciatore dello Zimbabwe.
Il Santo Padre ha detto di voler salutare, attraverso i diplomatici, i popoli che essi rappresentano ed ha detto: "Ripeto agli uomini e alle donne dei vostri Paesi che sono loro vicino e prego per loro. Li invito ad impegnarsi per promuovere rapporti umani fraterni, rivolti con attenzione rinnovata a tutti, in particolare ai più poveri ed emarginati".
"In questo senso" - ha proseguito il Pontefice - "il nostro mondo deve affrontare numerose sfide che deve superare affinché l'uomo ristabilisca il suo primato sulla tecnologia, e il giusto destino dei popoli costituisca la preoccupazione primaria di coloro che hanno accettato l'amministrazione della cosa pubblica, non per se stessi, ma per il bene comune. Il nostro cuore non potrà essere in pace fintanto che continueremo a vedere i nostri fratelli soffrire, per mancanza di nutrimento, di lavoro, di casa e di altri beni fondamentali".
"Per dare una risposta concreta all'appello lanciato dai nostri fratelli e sorelle" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI - "dobbiamo affrontare la sfida più importante: quella della solidarietà fra le generazioni, della solidarietà fra paesi e continenti, per una condivisione più equa delle ricchezze del pianeta fra tutti gli uomini. È uno dei servizi essenziali che gli uomini di buona volontà devono rendere all'umanità. La terra ha infatti la capacità di nutrire tutti i suoi abitanti, a condizione che i paesi ricchi non tengano per sé ciò che appartiene a tutti".
"La Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "non cesserà di ricordare che tutti gli uomini devono adoperarsi per promuovere una fraternità fatta di gesti concreti, a livello individuale e a livello dei governi e delle istituzioni internazionali. (...) La Chiesa continuerà a soccorrere le popolazioni di tutti i continenti, con il sostegno delle comunità locali e di tutti gli uomini di buona volontà, in particolare nel campo dell'educazione, della salute e dei beni fondamentali".
CD/NUOVI AMBASCIATORI/... VIS 20050616 (460)
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Corpo Diplomatico,
Educazione
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico della Chiese di Ginevra, con la Consorte e Seguito.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo di Antananarivo, con l'Ausiliare, Vescovo Jean-Paul Randriamanana.
- Il Vescovo Joseph Ignace Randrianasolo, di Mahajanga.
Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:
- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, con S.E. il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M. Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica.
AP:AL/.../... VIS 20050616 (120)
- Il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico della Chiese di Ginevra, con la Consorte e Seguito.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo di Antananarivo, con l'Ausiliare, Vescovo Jean-Paul Randriamanana.
- Il Vescovo Joseph Ignace Randrianasolo, di Mahajanga.
Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:
- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, con S.E. il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M. Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica.
AP:AL/.../... VIS 20050616 (120)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
mercoledì 15 giugno 2005
NECESSARIO INTERVENTO DI DIO DAVANTI DISPREZZO PREPOTENTI
CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Salmo 122: "La fiducia del popolo è nel Signore" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 32.000 fedeli.
Papa Benedetto XVI ha spiegato che il Salmo descrive il fedele che "leva i suoi occhi al Signore e attende una reazione divina, per cogliervi un gesto d'amore, un'occhiata di benevolenza. (...) Il Salmista, (...) ricorre a un'immagine, quella del servo e della schiava che sono protesi verso il loro padrone in attesa di una decisione liberatrice".
"Il Salmo 122" - ha proseguito il Pontefice - "è una supplica in cui la voce di un fedele si unisce a quella dell'intera comunità. (...) Viene espressa la speranza che le mani del Signore si aprano per effondere doni di giustizia e di libertà".
Il Santo Padre ha ribadito l'importanza dello sguardo amoroso di Dio che "si rivela nella seconda parte del Salmo, caratterizzata dall'invocazione: 'Pietà di noi, Signore, pietà di noi!'. Essa si pone in continuità con la finale della prima parte, ove si ribadisce l'attesa fiduciosa 'finché il Signore nostro Dio abbia pietà di noi'".
"I fedeli hanno bisogno di un intervento di Dio" - ha concluso il Pontefice - "perché si trovano in una situazione penosa di disprezzo e di scherni da parte di gente prepotente. (...) Per questo i giusti hanno affidato la loro causa al Signore ed Egli non rimane indifferente a quegli occhi imploranti, non ignora la loro invocazione, né delude la loro speranza".
AG/SALMO 122/... VIS 20050615 (280)
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Udienza generale
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, al termine dell'Udienza Generale:
- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.
- L'Arcivescovo Joseph Chennoth, Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad.
- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrein, in Yemen e in Qatar e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../... VIS 20050615 (100)
- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.
- L'Arcivescovo Joseph Chennoth, Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad.
- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrein, in Yemen e in Qatar e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../... VIS 20050615 (100)
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Udienze
PRESENTAZIONE COMPENDIO CATECHISMO CHIESA CATTOLICA
CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Il prossimo 28 giugno, nel corso di una solenne Celebrazione Liturgica alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, sarà presentato il 'Compendio' del Catechismo della Chiesa Cattolica preparato da una Commissione speciale, presieduta dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger".
"Il volume del Catechismo della Chiesa Cattolica era stato consegnato ai fedeli di tutto il mondo il 7 dicembre 1992 da Papa Giovanni Paolo II, che lo presentava come 'testo di riferimento sicuro e autentico'".
"Successivamente, alla richiesta di una maggiore valorizzazione del Catechismo e per venire incontro a una diffusa esigenza emersa nel Congresso Catechistico Internazionale del 2002, fu istituita nel 2003 dal Santo Padre una Commissione speciale, presieduta dallo stesso Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con il compito di elaborare un 'Compendio' del Catechismo della Chiesa Cattolica, contenente una formulazione più sintetica e dialogica dei medesimi contenuti della fede e della morale cattolica".
"L'avvio della sua diffusione avverrà a partire dal prossimo 29 giugno 2005, nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, colonne della Chiesa universale ed evangelizzatori esemplari del Vangelo. Tutta la Chiesa è invitata, ora, a imitarli nel loro slancio missionario e a pregare il Signore affinché le conceda di seguire anche oggi il loro insegnamento che ha portato il gioioso annuncio del Vangelo al mondo intero".
"A quarant'anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II e nel cuore dell'anno dell'Eucaristia, il 'Compendio' può rappresentare un prezioso sussidio per soddisfare la fame di verità che ogni persona umana di qualunque età e condizione avverte".
"Il testo del 'Compendio' sarà pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana in coedizione con le Edizioni San Paolo, che ne cureranno anche la diffusione in tutta Italia. Mentre per le traduzioni e le edizioni nelle varie lingue saranno coinvolte le rispettive Conferenze Episcopali".
OP/COMPENDIO CATECHISMO/NAVARRO-VALLS VIS 20050615 (330)
SODDISFAZIONE ANNUNCIO CANCELLAZIONE DEBITO
CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Nella giornata di ieri, il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha reso pubblico un Comunicato relativo all'annuncio che il G8 ha deciso di cancellare 40.000 milioni di dollari di debito di diciotto paesi in via di sviluppo e di espandere il programma del condono del debito ad altri venti paesi.
"Per molti anni" - si legge nel Comunicato - "la Chiesa ha chiesto la riduzione o il condono totale del debito dei paesi in via di sviluppo nei confronti dei paesi sviluppati. In numerosi Messaggi per la Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre Giovanni Paolo II parlava del peso che tali debiti rappresentavano per la speranza di sviluppo di questi paesi. (...) Alla fine il G8 ha fatto un passo in questa direzione. (...) Il Pontificio Consiglio si congratula con il Primo Ministro britannico Tony Blair per questa iniziativa, alla vigilia del Vertice del G8, ed anche con tutti i responsabili dei governi che hanno aderito alla proposta".
Il Pontificio Consiglio, si legge ancora nel Comunicato "chiede che il denaro reso ora disponibile venga impiegato per creare opportunità di sviluppo reale e sostenibile a favore dei popoli di questi paesi. Per realizzare ciò si dovranno fornire i necessari servizi pubblici come acqua potabile, sicurezza delle condizioni igieniche, cure sanitarie di base e opportunità educative. (...) È responsabilità dei governi di tutte le nazioni continuare ad operare per realizzare le promesse fatte negli ultimi trenta anni. Tali promesse includono l'impegno di fornire lo 0.7% del prodotto interno lordo dei paesi sviluppati alla Assistenza Ufficiale allo Sviluppo per i paesi in via di sviluppo. Nonostante le promesse fatte finora, è stata stanziata solo una piccola parte di quel denaro".
"Il Pontificio Consiglio auspica che la decisione di condonare i primi 40.000 milioni di dollari del debito sia la prima di molte iniziative dei paesi sviluppati a favore dell'autentica solidarietà".
CON-IP/CONDONO DEBITO:TERZO MONDO/... VIS 20050615 (340)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Sacerdote Carlos Alberto dos Santos, Vescovo di Teixeira de Freitas - Caravelas (superficie: 18.574; popolazione: 364.720; cattolici: 292.000; sacerdoti: 29; religiosi: 42), Brasile. Il Vescovo eletto, nato nel 1955 a Tobias Barreto (Brasile), ordinato sacerdote nel 1983, è stato finora Parroco della Parrocchia "São José". Succede al Vescovo Antônio Eliseu Zuqueto, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato l'Arcivescovo Joseph Chennoth, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad, Nunzio Apostolico in Tanzania.
NER:RE:NN/.../DOS SANTOS:ZUQUETO:CHENNOTH/... VIS 20050615 (120)
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Nomine ed altri atti pontifici
martedì 14 giugno 2005
RIUNIONE RESPONSABILI CENTRI CULTURALI CATTOLICI CONO SUR
CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2005 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard inaugura oggi a Salta (Argentina), il Secondo Incontro dei Responsabili dei Centri Culturali Cattolici del Cono Sur (14-16 giugno), con una conferenza dal titolo: "L'identità cattolica dei Centri Culturali e i giovani alla ricerca della bellezza".
L'Incontro, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, sul tema: "L'identità cattolica dei Centri Culturali e i giovani nella vita pubblica", sarà presieduto, si legge in un Comunicato del Dicastero, dal Cardinale Paul Poupard e dall'Arcivescovo Mario Cargnello, di Salta (Argentina). Il presente Incontro fa seguito a quello tenutosi nel settembre 2003 a Valparaiso (Cile), dal quale ha avuto origine la creazione di una rete di centri culturali cattolici nella regione del Cono Sur: Argentina, Cile, Paraguay e Uruguay.
Il programma di lavoro si articola intorno a due temi principali: l'attenzione particolare ai giovani, minacciati dalla tentazione di un isolamento sempre maggiore rispetto agli impegni nella vita pubblica; e l'identità cattolica dei Centri Culturali della Chiesa.
In occasione della sua visita alla città, l'Università Cattolica di Salta conferirà al Cardinale Poupard un Dottorato honoris causa, nel corso di una cerimonia che si svolgerà domani mercoledì 15 giugno.
.../CENTRI CULTURALI CATTOLICI/ARGENTINA VIS 20050614 (210)
COMBATTERE PREGIUDIZI CRISTIANI E FEDELI DI ALTRE RELIGIONI
CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2005 (VIS). Nei giorni 8 e 9 giugno scorsi, si è svolta a Cordoba (Spagna), una Conferenza Internazionale promossa dall'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, (OSCE), su "Antisemitismo ed altre forme di intolleranza".
L'Arcivescovo Antonio Cañizares, di Toledo (Spagna), Capo della Delegazione della Santa Sede, è intervenuto alla sessione di apertura e alla quinta sessione della Conferenza, dedicata al tema specifico della "lotta contro la discriminazione e l'intolleranza contro i cristiani ed i membri delle altre religioni".
"La Chiesa cattolica" - ha affermato l'Arcivescovo Cañizares nel suo intervento reso pubblico oggi - "condanna la discriminazione ed avverte che si deve rifuggire l'intolleranza, che quasi sempre si trasforma in limitazione dei diritti e delle libertà, e che può portare all'emarginazione e all'oppressione della persona umana e delle comunità alle quali appartiene".
"La Delegazione della Santa Sede" - ha proseguito il Capo Delegazione - "intende pertanto sottolineare ancora una volta che nell'area geografica che riunisce i Paesi membri dell'OSCE, l'intolleranza e la discriminazione contro i cristiani e i membri delle altre religioni sono fenomeni preoccupanti, ai quali si deve porre fine con la stessa determinazione con la quale si combatte l'antisemitismo e la discriminazione dei musulmani. (...) Occorre inoltre evitare che si faccia dell'antisemitismo, delle discriminazioni dei musulmani e dei cristiani, una sorta di gerarchia".
L'Arcivescovo di Toledo ha concluso il suo discorso auspicando che la presente Conferenza "sia un'occasione propizia perché la OSCE si impegni a definire strumenti e meccanismi efficaci per combattere e contrastare pregiudizi e false idee dei cristiani e dei membri di altre religioni sui mezzi di comunicazione e nell'ambito dei processi educativi, e incoraggi il contributo concreto della Chiese e delle comunità religiose alla vita pubblica dei Paesi".
DELSS/ANTISEMTISMO:INTOLLERANZA/CAÑIZARES VIS 20050614 (300)
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
lunedì 13 giugno 2005
VISITA AL PAPA SEGRETARIO CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE
CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2005 (VIS). Il 16 giugno prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in visita ufficiale, il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Pastore Metodista e Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese. La visita, in programma dal 12 al 16 giugno, già programmata da vari mesi, rientra nel quadro delle relazioni con il Consiglio Ecumenico delle Chiese, che ha sede a Ginevra.
Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, ricorda che la Chiesa cattolica non è membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese, tuttavia mantiene con questo Organismo un'ampia ed articolata collaborazione, avviata a conclusione del Concilio Vaticano II.
Il Reverendo Kobia, che sarà accompagnato dalla Consorte e da cinque Rappresentanti della Direzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, aveva già espresso da vari mesi il desiderio di incontrare Papa Giovanni Paolo II dopo aver assunto la responsabilità di Segretario Generale. La visita non era stata però possibile, ma il Segretario del Consiglio Ecumenico delle Chiese l'ha in certa maniera realizzata partecipando al Rito delle Esequie di Giovanni Paolo II.
L'imminente visita ufficiale del Reverendo Kobia assume un significato particolare, poiché nel 2005 ricorre il 40° anniversario della creazione del "Gruppo Misto di Lavoro", costituito da rappresentanti nominati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e Rappresentanti dell'Organismo di Ginevra.
Al termine dell'Udienza del 16 giugno, il Reverendo Kobia si intratterrà anche con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Il programma della visita comprende inoltre contatti con alcuni Dicasteri della Curia Romana durante i quali saranno trattati temi specifici: l'impegno per la giustizia e la pace, le sfide poste dal dialogo interreligioso e le iniziative volte a suscitare un impegno congiunto dei cristiani in campo sanitario.
Sono inoltre previste conversazioni che riguarderanno vari argomenti, tra i quali l'impegno spirituale del Dipartimento Teologico del Consiglio Ecumenico, la Commissione Fede e Costituzione, nella preparazione e diffusione della 'Settimana di Preghiera per l'unità dei Cristiani' (18-25 gennaio); il contributo cattolico alla Commissione e l'impegno del Consiglio Ecumenico delle Chiese nella formazione ecumenica, che si realizza anche con la presenza di un Professore cattolico presso l'Istituto Universitario di Bossey (Svizzera).
.../CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE/KOBIA VIS 20050613 (370)
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Antoine Scopelliti, O.SS.T., di Ambatondrazaka, con l'Ausiliare Vescovo Gaetano di Pierro, S.C.I.
- Il Vescovo Félix Ramananarivo, M.S., di Antsirabé.
- Il Vescovo Raymond Razakarinvony, di Miarinarivo.
- Il Vescovo Gustavo Bombin Espino, O.SS.T., di Tsiroanomandidy.
- L'Arcivescovo Michel Malo, dell'Istituto del Prado, di Antsiranana.
- Il Vescovo Odon Marie Arsène Razanakolona, di Ambanja.
- Il Vescovo Désiré Tsarahazana, di Fenoarivo Antsinanana.
- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá, con i Familiari.
Sabato 11 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Sua Beatitudine Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
- Il Padre Peter-Hans Kolvenbach, S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Fulgence Rebeony, di Toliara.
- Il Vescovo Armand Toasy, di Port-Bergé.
- Il Vescovo Philippe Ranaivomanana, di Ihosy.
- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20050613 (200)
- Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Antoine Scopelliti, O.SS.T., di Ambatondrazaka, con l'Ausiliare Vescovo Gaetano di Pierro, S.C.I.
- Il Vescovo Félix Ramananarivo, M.S., di Antsirabé.
- Il Vescovo Raymond Razakarinvony, di Miarinarivo.
- Il Vescovo Gustavo Bombin Espino, O.SS.T., di Tsiroanomandidy.
- L'Arcivescovo Michel Malo, dell'Istituto del Prado, di Antsiranana.
- Il Vescovo Odon Marie Arsène Razanakolona, di Ambanja.
- Il Vescovo Désiré Tsarahazana, di Fenoarivo Antsinanana.
- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá, con i Familiari.
Sabato 11 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Sua Beatitudine Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
- Il Padre Peter-Hans Kolvenbach, S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Fulgence Rebeony, di Toliara.
- Il Vescovo Armand Toasy, di Port-Bergé.
- Il Vescovo Philippe Ranaivomanana, di Ihosy.
- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20050613 (200)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
BENEDETTO XVI TERRÀ IN VATICANO INCONTRO CATECHESI BAMBINI
CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2005 (VIS). Papa Benedetto XVI ha annunciato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che il 15 ottobre prossimo terrà in Vaticano "uno speciale incontro di catechesi con i bambini, in particolare di Roma e del Lazio, che durante quest'anno hanno ricevuto la Prima Comunione".
Ricordando che l'incontro "verrà a cadere quasi alla fine dell'Anno dell'Eucaristia, mentre sarà in corso l'Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi", il Papa ha detto di voler ribadire "il ruolo essenziale che il sacramento dell'Eucaristia riveste nella formazione e nella crescita spirituale dei fanciulli".
Il Santo Padre ha ricordato che l'Anno dell'Eucaristia è stato voluto "dall'amato Papa Giovanni Paolo II per ridestare sempre più nelle coscienze dei credenti lo stupore verso questo grande Sacramento. In questo singolare tempo eucaristico, uno dei temi ricorrenti è quello della Domenica, il Giorno del Signore, tema che è stato al centro del recente Congresso Eucaristico italiano, svoltosi a Bari" ed ha affermato: "Io pure ho sottolineato come la partecipazione alla Messa domenicale debba essere sentita dal cristiano non come un'imposizione o un peso, ma come un bisogno e una gioia. (...) Senza la domenica noi cristiani non possiamo vivere".
Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha salutato "i donatori di sangue del mondo intero, in particolare quelli presenti oggi in Piazza San Pietro, venuti in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che ricorrerà dopodomani. Cari fratelli, so che avete partecipato alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio della Salute. Cristo, che ci ha redenti con il suo Sangue, sia sempre il modello del vostro volontariato".
ANG/EUCARISTIA/... VIS 20050613 (290)
venerdì 10 giugno 2005
ADEGUATA FORMAZIONE SACERDOTI FAR FRONTE SFIDE ATTUALI
CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Vescovi del Sud Africa, Botswana, Swaziland, Namibia e Lesotho, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".
Ricordando che i cattolici nei Paesi dai quali provengono i Vescovi costituiscono una minoranza, Papa Benedetto XVI ha affermato che proprio per tale ragione è "essenziale che i Vescovi promuovano il fondamentale lavoro della catechesi per assicurare che il popolo di Dio sia efficacemente preparato a testimoniare in parole ed opere l'autentico insegnamento del Vangelo".
Benedetto XVI ha reso grazie a Dio per "i numerosi sacerdoti, religiosi e laici, uomini e donne, che hanno dedicato la vita alla nobile missione" dell'evangelizzazione in terra africana nel secolo passato.
Il Papa ha affermato che nonostante la regione africana dalla quale provengono i Vescovi "abbia ancora bisogno di sacerdoti, non si può non ringraziare Dio per il gran numero di vocazioni al sacerdozio" nell'Africa subsahariana. "Voi avete la grande responsabilità" - ha detto Benedetto XVI ai Vescovi - "di aiutare i presbiteri ad essere uomini dell'Eucaristia. I sacerdoti sono chiamati a lasciare tutto e ad approfondire la loro devozione al Santissimo Sacramento. (...) Perciò vi incoraggio nel vostro lavoro di selezione coscienziosa dei candidati al sacerdozio. Nello stesso tempo i giovani candidati devono ricevere una formazione impartita con molta cura che garantisca una preparazione adeguata ad affrontare le molteplici sfide del mondo attuale".
"Un mondo pieno di tentazioni ha bisogno di sacerdoti totalmente dediti alla loro missione" e che "servano il prossimo come fece Cristo che abbracciò il dono del celibato. I Vescovi devono assisterli assicurandosi che tale dono non divenga mai un peso ma rimanga sempre dono di sé". In merito il Santo Padre ha ricordato l'importanza dell'educazione permanente dei sacerdoti e la partecipazione agli esercizi spirituali.
Benedetto XVI ha sottolineato che: "la vita familiare è sempre stata un fattore unificante della società africana". Tuttavia, ha constatato, "essa è minacciata dal divorzio, dall'aborto, dalla prostituzione, dal traffico di essere umani e da una mentalità contraccettiva, che contribuiscono alla distruzione della morale sessuale".
"Condivido la vostra profonda preoccupazione" - ha proseguito il Pontefice - " per la devastazione causata dall'Aids e dalle malattie ad esso collegate. Prego in particolare per le vedove, gli orfani, le ragazze madri e per tutti coloro la cui vita è stata distrutta da questa crudele pandemia. Vi esorto a continuare la lotta contro questo virus che non solo uccide, ma minaccia gravemente la stabilità economica e sociale del Continente".
"L'insegnamento tradizionale della Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "si è dimostrato l'unico modo sicuro di impedire la diffusione dell'Hiv/Aids. Per cui 'l'affetto, la gioia, la felicità e la pace procurati dal Matrimonio cristiano e dalla fedeltà, così come la sicurezza data dalla castità, devono essere continuamente presentati ai fedeli, soprattutto ai giovani'".
AL/.../SUD AFRICA VIS 20050610 (480)
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Famiglia,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ NEL MONDO GLOBALIZZATO
CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Il 7 giugno scorso, l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), ha preso la parola alla 93° Conferenza Internazionale sul Lavoro. Nel suo intervento il Nunzio ha ricordato l'impegno dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro nella promozione della globalizzazione e nella rimozione degli ostacoli che ne impediscono gli effetti positivi.
L'Arcivescovo Tomasi ha detto che: "la strada che conduce ad un lavoro adeguato per una vita dignitosa in un mondo dove la globalizzazione della solidarietà sia un elemento all'ordine del giorno, comincia con la promozione dell'impiego dei giovani, uomini e donne. (...) Un buon posto di lavoro per i giovani offre benefici sostanziali. La creatività dei giovani, sostenuta da una adeguata cultura tecnica e da un solido senso di responsabilità, può supplire alla mancanza di esperienza e perfino aprire le porte ad altri lavori con la creazione di microimprese mediante la concessione di crediti adeguati".
L'Osservatore Permanente ha citato le parole che Papa Benedetto ha rivolto ai lavoratori il 1° maggio 2005, quando ha sottolineato che "la solidarietà, la giustizia e la pace devono essere 'i pilastri sui quali edificare l'unità della famiglia umana'".
"La creazione di buoni posti di lavoro per tutti in un mondo sostenibile" - ha aggiunto il Nunzio - "è stata a lungo la base comune di un proficuo dialogo fra l'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la dottrina sociale della Chiesa. È la dignità di ogni persona che richiede il suo accesso al lavoro in condizioni di sicurezza personale, salute, equa remunerazione, in un ambiente di lavoro sicuro. Il lavoro è un diritto ed è espressione della dignità umana. La mia Delegazione perciò considera la disoccupazione una 'autentica catastrofe sociale'".
L'Arcivescovo Tomasi ha concluso il suo intervento affermando che "è necessario un approccio più determinato nei confronti delle categorie più vulnerabili di lavoratori. Solo un'azione coerente contro il lavoro forzato (...) può sradicare questa indegnità che non ha diritto di cittadinanza nel mondo moderno. (...) Un importante segno del continuo dinamismo dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro è l'impegno costante a contrastare il lavoro forzato e l'attenzione a tutti i settori del mondo del lavoro, sopratutto i più emarginati".
DELSS/LAVORO:ILO/GINEVRA:TOMASI VIS 20050610 (380)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., di Windhoek (Namibia).
- Il Vescovo Joseph James Potocnak, S.C.I., di De Aar (Sud Africa).
- Il Vescovo Joseph Shipandeni Shikongo, O.M.I., Vicario Apostolico di Rundu (Namibia).
- Il Vescovo Fritz Lobinger, emerito di Aliwal (Sud Africa).
- Il Reverendo Klaus Lettner, Amministratore Diocesano di Keetmanshoop (Namibia).
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20050610 (110)
- L'Arcivescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., di Windhoek (Namibia).
- Il Vescovo Joseph James Potocnak, S.C.I., di De Aar (Sud Africa).
- Il Vescovo Joseph Shipandeni Shikongo, O.M.I., Vicario Apostolico di Rundu (Namibia).
- Il Vescovo Fritz Lobinger, emerito di Aliwal (Sud Africa).
- Il Reverendo Klaus Lettner, Amministratore Diocesano di Keetmanshoop (Namibia).
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20050610 (110)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
giovedì 9 giugno 2005
FERMO IMPEGNO CHIESA PROMOZIONE RAPPORTI CON L'EBRAISMO
CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i Membri della Delegazione dello "International Jewish Committee on Interreligious Consultations" (IJCIC), ha ricordato che l'incontro odierno "ha luogo nel quarantesimo anniversario di promulgazione della Dichiarazione del Concilio Vaticano II 'Nostra Aetate', i cui insegnamenti sono stati il fondamento dei rapporti fra Chiesa cattolica e Popolo Ebraico".
"Il Concilio Vaticano II" - ha aggiunto Papa Benedetto - "riafferma che la Chiesa di Cristo riconosce che gli inizi della sua fede si trovano già in Abramo, Mosé e nei Profeti" e la Dichiarazione "Nostra Aetate" "raccomandò una maggiore mutua conoscenza e stima fra cristiani ed ebrei e deplorò gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell'antisemitismo dirette contro gli Ebrei. All'inizio del mio Pontificato, desidero assicurarvi che la Chiesa rimane fortemente impegnata, nella catechesi ed in ogni aspetto della sua attività, nella promozione di questo decisivo insegnamento".
"Negli anni che seguirono il Concilio" - ha affermato Papa Benedetto - "i miei predecessori Papa Paolo VI e, in particolare, Papa Giovanni Paolo II, diedero un forte impulso al miglioramento dei nostri rapporti con il Popolo ebraico. È mio proposito proseguire questo cammino. La storia dei rapporti fra le nostre due comunità è stata complessa e non sempre facile, tuttavia sono convinto che 'il patrimonio spirituale' comune a Cristiani ed Ebrei (...) porterà ad 'un futuro di speranza'. (...) Contemporaneamente, la memoria del passato rimane per ambedue le comunità un imperativo morale e fonte di purificazione nella nostra preghiera e nel nostro adoperarci a favore della riconciliazione, della giustizia, del rispetto della dignità umana e per quella pace che, in definitiva, è dono del Signore. Per sua propria natura, questo imperativo deve includere una riflessione costante sulle grandi questioni storiche, morali e teologiche derivanti dall'esperienza della Shoah".
Nelle battute conclusive del suo discorso, il Papa ha ricordato i diciotto incontri tenutisi nell'arco di trentacinque anni fra l'IJCIC e la Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo ed ha affermato: "Rendo grazie al Signore per i progressi compiuti in questi anni e vi incoraggio a perseverare nella vostra importante opera".
AC/DELEGAZIONE EBRAISMO/... VIS 20050609 (360)
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo José Luis Amezcua Melgoza, Vescovo di Colima (superficie: 11.361; popolazione: 711.079; cattolici: 645.092; sacerdoti: 131; religiosi: 250), Messico. Il Vescovo Amezcua Melgoza, finora Vescovo di Campeche, succede al Vescovo Gilberto Valbuena Sánchez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Leopoldo González González, finora Ausiliare di Morelia (Messico), Vescovo di Tapachula (superficie: 12.244; popolazione: 1.524.120; cattolici: 1.365.230; sacerdoti: 83; religiosi: 111), Messico.
- Ha nominato il Monsignor Viliam Judák, Vescovo di Nitra (superficie: 5.321; popolazione: 838.861; cattolici: 703.322; sacerdoti: 364; religiosi: 652; diaconi permanenti: 8), Slovacchia. Il Vescovo eletto, nato nel 1957, ordinato sacerdote nel 1985, è stato finora Titolare della Cattedra di Storia Ecclesiastica presso la Facoltà di Teologia Cirillo-Metodiana dell'Università Comenio di Bratislava (Slovacchia). Il Vescovo Judák succede al Cardinale Ján Chryzostom Korec, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20050609 (190)
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Nomine ed altri atti pontifici
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo (Brasile).
- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).
- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
- Il Rabbino Israel Singer, Presidente dell'International Jewish Committee for Interreligious Consultations, con il Signor Edgar Bronfman, Presidente del World Jewish Congress.
Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050609 (100)
- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo (Brasile).
- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).
- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
- Il Rabbino Israel Singer, Presidente dell'International Jewish Committee for Interreligious Consultations, con il Signor Edgar Bronfman, Presidente del World Jewish Congress.
Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050609 (100)
mercoledì 8 giugno 2005
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina al termine dell'Udienza Generale:
- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale.
- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.
- L'Arcivescovo Jean Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua.
- L'Arcivescovo Luigi Gatti, Nunzio Apostolico in Libano.
- L'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Giappone.
AP/.../... VIS 20050608 (70)
- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale.
- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.
- L'Arcivescovo Jean Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua.
- L'Arcivescovo Luigi Gatti, Nunzio Apostolico in Libano.
- L'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Giappone.
AP/.../... VIS 20050608 (70)
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Udienze
DOMANI INCONTRO DI BENEDETTO XVI DELEGAZIONE EBRAICA
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, nell'ambito del quale è la Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, rende noto che domani, 9 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in udienza privata un gruppo di venticinque rappresentanti delle maggiori organizzazioni ebraiche nel mondo.
Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Cardinale Walter Kasper, e Don Norbert Hofmann, S.D.B., Segretario della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, accompagneranno gli ospiti all'Udienza papale. La Delegazione sarà guidata dal Rabbino Israel Singer, attuale Presidente dello "International Jewish Committee on Interreligious Consultations" (IJCIC) di New York.
Il Comunicato precisa inoltre che: "l'IJCIC è un'Organizzazione a livello internazionale che comprende tutte le Agenzie Ebraiche del mondo impegnata nel dialogo interreligioso. Da trentacinque anni la Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo è in contatto con l'IJCIC, quale partner di dialogo, che si è mostrato utile in un contesto non sempre facile. (...) Nell'ambito di tale collaborazione, la Commissione ha organizzato 18 riunioni periodiche del 'Comitato Internazionale di Collegamento cattolico - ebraico'. L'ultima riunione di questo tipo si è tenuta a Buenos Aires, Argentina, nel luglio 2004".
"Il prossimo 27 ottobre, in occasione del quarantesimo anniversario di promulgazione della Dichiarazione 'Nostra Aetate' del Concilio Vaticano II, una delegazione dell'Ebraismo a livello internazionale sarà presente a tale evento commemorativo".
CON-UC/DELEGAZIONE EBRAICA/KASPER VIS 20050608 (240)
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UDIENZA GENERALE: "GRANDI LE OPERE DEL SIGNORE"
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Salmo 110: "Grandi le opere del Signore", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 35.000 pellegrini.
"Si incontrano in questo inno di lode e di ringraziamento" - ha spiegato il Papa - "tanti termini che definiscono Dio nei suoi attributi e nella sua opera di salvezza: si parla di 'pietà', di 'tenerezza', di 'giustizia', di 'potenza', di 'verità', di 'rettitudine', di 'fedeltà', di 'alleanza', di 'opere', di 'prodigi', persino di 'cibo'".
"Il Salmo si apre col verbo del ringraziamento che sale non solo dal cuore dell'orante, ma anche da tutta l'assemblea liturgica" per le opere che "indicano gli interventi salvifici del Signore, manifestazione della sua 'giustizia', termine che nel linguaggio biblico indica prima di tutto l'amore che genera salvezza".
"La 'pietà'" - ha proseguito il Pontefice - "è la grazia divina che avvolge e trasfigura il fedele, mentre la 'tenerezza' è espressa nell'originale ebraico con un termine caratteristico che rimanda alle 'viscere' materne del Signore, ancor più misericordiose di quelle di una madre".
Benedetto XVI ha detto ancora: "Questo legame d'amore comprende il dono fondamentale del cibo e quindi della vita che, nella rilettura cristiana, si identificherà con l'Eucaristia".
Il finale del Salmo "è suggellato (...) dalla contemplazione del volto divino, della persona del Signore, espressa attraverso il suo 'nome' santo e trascendente. (...) Il Salmista invita ogni fedele a coltivare il 'timore del Signore', inizio della vera sapienza. Sotto questo termine non si cela la paura e il terrore, ma il rispetto serio e sincero, l'adesione genuina e operosa al Dio liberatore".
"E, se la prima parola del canto era stata quella del ringraziamento" - ha concluso Papa Benedetto - "l'ultima è quella della lode: come la giustizia salvifica del Signore 'dura per sempre', così la gratitudine dell'orante non conosce sosta, risuona nella preghiera 'senza fine'".
Dopo la lettura delle sintesi, nelle principali lingue, della catechesi in lingua italiana, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto a diversi gruppi di pellegrini, fra i quali i pellegrini provenienti dall'Ucraina guidati dal Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, ed i Vescovi greco-cattolici di Ucraina che lo accompagnavano.
AG/SALMO 110/... VIS 20050608 (380)
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Udienza generale
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Romuald Kaminski, Vescovo Ausiliare di Elk (superficie: 11.000; popolazione: 440.000; cattolici: 425.000; sacerdoti: 300; religiosi: 202), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere della Diocesi di Warszawa-Praga, è nato nel 1955 a Janówka (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NEA/.../KAMINSKI VIS 20050608 (60)
NEA/.../KAMINSKI VIS 20050608 (60)
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Nomine ed altri atti pontifici
martedì 7 giugno 2005
RIFLESSIONI DEL PAPA SU MATRIMONIO E FAMIGLIA
CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Papa Benedetto XVI ha inaugurato un Convegno Diocesano promosso dalla Diocesi di Roma sul tema: "Famiglia e comunità cristiana: formazione della persona e trasmissione della fede".
Benedetto XVI ha presentato alcune riflessioni sul significato che il matrimonio e la famiglia rivestono nel disegno di Dio, Creatore e Salvatore.
Il fondamento antropologico della famiglia
Partendo dall'idea che "l'uomo è creato ad immagine di Dio, e Dio stesso è amore", il Santo Padre ha spiegato che per questo motivo "la vocazione all'amore è ciò che fa dell'uomo l'autentica immagine di Dio: egli diventa simile a Dio nella misura in cui diventa qualcuno che ama. Da questa fondamentale connessione tra Dio e l'uomo ne consegue un'altra: la connessione indissolubile tra spirito e corpo".
"La totalità dell'uomo" - ha proseguito il Pontefice - "include infatti la dimensione del tempo, e il 'sì' dell'uomo (...) significa 'sempre', costituisce lo spazio della fedeltà. Solo all'interno di esso può crescere quella fede che dà un futuro e consente che i figli, frutto dell'amore, credano nell'uomo. La libertà del 'sì' si rivela dunque libertà capace di assumere ciò che è definitivo: la più grande espressione della libertà non è allora la ricerca del piacere, (...) è invece la capacità di decidersi per un dono definitivo, nel quale la libertà, donandosi, ritrova pienamente se stessa. In concreto, il 'sì' personale e reciproco dell'uomo e della donna (...) è destinato al dono di una nuova vita. Perciò questo 'sì' personale non può non essere un 'sì' anche pubblicamente responsabile, con il quale i coniugi assumono la responsabilità pubblica della fedeltà".
Papa Benedetto XVI ha ribadito inoltre che: "Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio, come le unioni libere e il 'matrimonio di prova', fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono invece espressioni di una libertà anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell'uomo. Una tale pseudo-libertà si fonda su una banalizzazione del corpo, che inevitabilmente include la banalizzazione dell'uomo. Il suo presupposto è che l'uomo può fare di sé ciò che vuole: il suo corpo diventa così una cosa secondaria, manipolabile dal punto di vista umano, da utilizzare come si vuole. Il libertinismo, che si fa passare per scoperta del corpo e del suo valore, è in realtà un dualismo che rende spregevole il corpo, collocandolo per così dire fuori dall'autentico essere e dignità della persona".
Matrimonio e famiglia nella storia della salvezza
Il Papa ha ricordato che: "La rivelazione biblica, (...), è anzitutto espressione di una storia d'amore, la storia dell'alleanza di Dio con gli uomini: perciò la storia dell'amore e dell'unione di un uomo ed una donna nell'alleanza del matrimonio ha potuto essere assunta da Dio quale simbolo della storia della salvezza".
"E come l'incarnazione del Figlio di Dio rivela il suo vero significato nella croce, così l'amore umano autentico è donazione di sé, non può esistere se vuole sottrarsi alla croce".
Il Santo Padre, enumerando alcune tendenze negative che si oppongono al "legame profondo tra Dio e l'uomo, tra l'amore di Dio e l'amore umano", ha affermato che: "Lo svilimento dell'amore umano, la soppressione dell'autentica capacità di amare si rivela infatti, nel nostro tempo, l'arma più adatta e più efficace per scacciare Dio dall'uomo, per allontanare Dio dallo sguardo e dal cuore dell'uomo".
I figli
"Anche nella generazione dei figli il matrimonio riflette il suo modello divino, l'amore di Dio per l'uomo. Nell'uomo e nella donna la paternità e la maternità, come il corpo e come l'amore, non si lasciano circoscrivere nel biologico: la vita viene data interamente solo quando con la nascita vengono dati anche l'amore e il senso che rendono possibile dire sì a questa vita. Proprio da qui diventa del tutto chiaro quanto sia contrario all'amore umano, alla vocazione profonda dell'uomo e della donna, chiudere sistematicamente la propria unione al dono della vita, e ancora più sopprimere o manomettere la vita che nasce". Non bisogna dimentica inoltre che: "L'edificazione di ogni singola famiglia cristiana si colloca nel contesto della più grande famiglia della Chiesa, che la sostiene e la porta con sé".
La famiglia e la Chiesa
Benedetto XVI ha affermato che: "Da tutto ciò scaturisce una conseguenza evidente: la famiglia e la Chiesa, in concreto le parrocchie e le altre forme di comunità ecclesiale, sono chiamate alla più stretta collaborazione per quel compito fondamentale che è costituito, inseparabilmente, dalla formazione della persona e dalla trasmissione della fede".
La minaccia del relativismo
"Oggi un ostacolo particolarmente insidioso all'opera educativa è costituito dalla massiccia presenza, nella nostra società e cultura, di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie, e sotto l'apparenza della libertà diventa per ciascuno una prigione, perché separa l'uno dall'altro, rendendo ciascuno a ritrovarsi chiuso dentro il proprio 'io'. Dentro a un tale orizzonte relativistico non è possibile, quindi, una vera educazione: senza la luce della verità; prima o poi ogni persona è infatti condannata a dubitare della bontà della sua stessa vita e dei rapporti che la costituiscono, della validità del suo impegno per costruire con gli altri qualcosa in comune. È chiaro dunque che non soltanto dobbiamo cercare di superare il relativismo nel nostro lavoro di formazione delle persone, ma siamo anche chiamati a contrastare il suo predominio distruttivo nella società e nella cultura".
Sacerdozio e vita consacrata
Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni sottolineando quanto sia decisiva la preghiera perchè fioriscano le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata ed ha ribadito che "è anche fondamentale la testimonianza di vita dei sacerdoti, dei religiosi e delle religiose, la gioia che essi esprimono per essere stati chiamati dal Signore".
AC/CONVEGNO FAMIGLIA/SAN GIOVANNI IN LATERANO VIS 20050607 (980)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
NA/.../MARTINO VIS 20050607 (40)
NA/.../MARTINO VIS 20050607 (40)
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VISITA MINISTRO ESTERI FEDERAZIONE RUSSA CARDINALE SODANO
CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Oggi 7 giugno, il Signor Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, ha reso visita in Vaticano al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio hanno partecipato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e l'Ambasciatore presso la Santa Sede, Signor Vitaly Litvin".
"Nel corso dell'incontro vi è stato uno scambio di vedute sui rapporti bilaterali fra la Santa Sede e la Russia e sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al dialogo fra le culture ed alla collaborazione in seno alle Organizzazioni internazionali. L'incontro ha permesso di rilevare i cordiali rapporti esistenti e la possibilità di svilupparli ulteriormente. A tale fine, il Signor Ministro ha invitato a Mosca per il prossimo autunno l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati".
OP/MINISTRO ESTERI RUSSIA/SODANO VIS 20050607 (170)
INTERVENTO ARCIVESCOVO FOLEY INTERNET E CHIESA CATTOLICA
CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha preso ieri la parola presso l'Ufficio Informazioni della Conferenza Episcopale Italiana, sul tema: "Internet e la Chiesa Cattolica in Europa".
L'Arcivescovo Foley ha definito Internet "una realtà presente e pressante che non è possibile ignorare" ed ha ricordato che Internet è stato l'argomento del Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2002 e di due documenti pubblicati dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: "La Chiesa e Internet" e "Etica in Internet".
Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha sottolineato che la Chiesa deve raccogliere le sfide poste dalle nuove tecnologie ma anche "mantenere saldi i principi etici ed i valori che universalmente si riconoscono come indispensabili per la maturazione e l'evoluzione di ogni cultura. La Chiesa, in quanto portatrice della Rivelazione di Dio, ha il compito di comunicare la Parole e deve incoraggiare l'uso di Internet per il bene comune, per lo sviluppo della pace e della giustizia, nel rispetto della dignità personale e con spirito di solidarietà. (...) Internet è dunque l'aeropago del nostro tempo, lo strumento per diffondere il messaggio cristiano".
"Tra i milioni di persone che ogni giorno navigano in Internet" - ha affermato l'Arcivescovo Foley - "molti possono imbattersi in parole di speranza. (...) Pertanto Internet può essere una nuova strada verso Dio, una chiamata per la Chiesa (...) per portare in ogni luogo la Parola di Dio, per raggiungere anche chi vive nella solitudine e che forse non aprirebbe mai la porta della sua casa".
CON-CS/INTERNET/CEI:FOLEY VIS 20050607 (280)
lunedì 6 giugno 2005
PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI DI VERONA
CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Nell'accogliere questa mattina i fedeli della Diocesi di Verona in pellegrinaggio alla Sede Apostolica, al termine del Sinodo Diocesano, Papa Benedetto XVI ha detto: "Siete venuti per essere confermati nella fede ed io, da poco chiamato a questo grave compito, sono felice di salutare, attraverso di voi, un'antica ed insigne Comunità ecclesiale quale è quella di San Zeno, e di incoraggiarvi a perseverare nell'impegno di testimonianza cristiana nel mondo di oggi".
"Il vostro Sinodo, iniziato tre anni orsono" - ha detto il Santo Padre - "ha conosciuto la sua fase culminante nell'Anno dell'Eucaristia. (...) 'La Chiesa vive dell'Eucaristia' - così ci ha lasciato scritto il Servo di Dio Giovanni Paolo II nella sua ultima Enciclica", "Ecclesia de Eucharistia". "Nell'Eucaristia - ho voluto ricordare a Bari domenica scorsa, al termine del Congresso Eucaristico Nazionale - Cristo è realmente presente tra noi. La sua non è una presenza statica. É una presenza dinamica, che ci afferra per farci suoi, per assimilarci a sé".
"La nostra vita spirituale" - ha proseguito il Pontefice - "dipende essenzialmente dall'Eucaristia. Senza di essa la fede e la speranza si spengono, la carità si raffredda. Per questo, cari amici, vi esorto a curare sempre più la qualità delle celebrazioni eucaristiche, specialmente di quelle domenicali, affinché la domenica sia veramente il Giorno del Signore e conferisca pienezza di significato alle vicende e alle attività di tutti i giorni".
"La famiglia è giustamente uno dei temi principali del vostro Sinodo" - ha detto il Papa - "Nella vostra Diocesi, (...) come del resto anche altrove, sono aumentati i divorzi e le unioni irregolari, e ciò costituisce per i cristiani un urgente richiamo a proclamare e testimoniare in tutta la sua interezza il vangelo della vita e della famiglia. La famiglia è chiamata ad essere 'intima comunità di vita e d'amore, perché fondata sul matrimonio indissolubile. Nonostante le difficoltà e i condizionamenti sociali e culturali dell'attuale momento storico, gli sposi cristiani non cessino di essere con la loro vita segno dell'amore fedele di Dio".
Il Pontefice ha concluso il suo discorso riferendosi alla solennità, celebrata ieri, del Sacratissimo Cuore di Gesù, ed ha affermato: "Solo da questa fonte inesauribile di amore potrete attingere l'energia necessaria per la vostra missione".
AC/EUCARISTIA:FAMIGLIA/VERONA VIS 20050606 (390)
ASSEMBLEA CONTINENTALE PONTIFICIO CONSIGLIO CULTURA
CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Cultura ha convocato i Membri e i Consultori del Continente americano in Assemblea Plenaria, con i Presidenti e Responsabili delle Commissioni della Cultura delle Conferenze Episcopali delle Americhe, in programma a Sumaré, Rio de Janeiro (Brasile), dal 7 al 12 giugno.
Un Comunicato reso pubblico oggi precisa che tema dell'Assemblea, che fa seguito alla precedente tenutosi nel 2001 a Puebla (Messico), è: "La pastorale della cultura in America, una nuova prospettiva all'alba del Terzo Millennio". Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Padre Bernard Ardura, O.Praem., Segretario del medesimo Dicastero, e due Officiali del Dicastero.
Dopo la prolusione tenta dal Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, il Cardinale Poupard parlerà su: "Attuali sfide culturali e nuovo dinamismo della pastorale della cultura in America".
Nel corso delle otto sessioni di lavoro saranno affrontati i diversi aspetti della pastorale della cultura: la famiglia, i giovani e l'educazione; i mezzi di comunicazione, università e società; culture indigene ed afroamericane; migrazione; cultura rurale; cultura urbana; sette; la ricerca del bello. Nel corso dell'ultima sessione si darà lettura e si approverà un documento guida per la prossima assemblea continentale in programma nel 2009.
CON-C/INCONTRO CONTINENTALE/SCHEID:POUPARD VIS 20050606 (230)
APPELLO DI BENEDETTO XVI LIBERAZIONE OSTAGGIO AFGHANISTAN
CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2005 (VIS). All'Angelus di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, celebrate venerdì e sabato scorso. Il Papa ha fatto anche riferimento alla crisi interna della Bolivia dove la Chiesa si adopera per risolvere le tensioni ed ha lanciato un appello per la liberazione della cooperatrice italiana Clementina Cantoni, sequestrata in Afghanistan circa tre settimane fa.
Ricordando la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 3 giugno scorso, il Santo Padre ha detto che quel giorno: "è stata anche la Giornata Mondiale per la santificazione dei sacerdoti, occasione propizia per pregare affinché i presbiteri nulla antepongano all'amore di Cristo. Profondamente devoto al cuore di Cristo fu il Beato Giovanni Battista Scalabrini Vescovo, patrono dei migranti" che "fondò i Missionari e le Missionarie di San Carlo Borromeo, detti 'Scalabriniani', per l'annuncio del Vangelo tra gli emigranti italiani".
"Il cuore che più d'ogni altro rassomiglia a quello di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "è senza dubbio il cuore di Maria, sua Madre Immacolata, e proprio per questo la liturgia li addita insieme alla nostra venerazione. Rispondendo all'invito rivolto dalla Vergine a Fatima, affidiamo al suo Cuore Immacolato, che ieri abbiamo particolarmente contemplato, il mondo intero, perché sperimenti l'amore misericordioso di Dio e conosca la vera pace".
Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha detto: "Varie regioni del mondo sperimentano, nell'ora presente, tensioni sociali e politiche, che rischiano in alcuni casi di sfociare in gravi conflitti. In questo momento, il mio pensiero va particolarmente alla Bolivia e alla preoccupante situazione che vi si sta vivendo. Mentre vi invito a pregare per quella cara popolazione, affido alla Madonna la mia speranza e il mio appello affinché prevalgano in tutti la ricerca del bene comune, il senso di responsabilità e la disponibilità al dialogo aperto e leale".
"Volgendo ora il pensiero ad un altro teatro di tensioni e di scontri" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "unisco la mia voce a quella del Presidente della Repubblica Italiana, del Presidente dell'Afghanistan e dei popoli italiano ed afgano per chiedere la liberazione della volontaria italiana Clementina Cantoni. La dolorosa esperienza che questa nostra sorella sta vivendo sia di stimolo a ricercare con ogni mezzo la pacifica e fraterna intesa tra gli individui e le nazioni".
ANG/BOLIVIA:OSTAGGIO ITALIANO/... VIS 20050606 (410)
MATRIMONIO E FAMIGLIA NON AMMETTONO ALTRE ALTERNATIVE
CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre al Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, nella quale Benedetto XVI rinnova la convocazione, voluta da Papa Giovanni Paolo II, del V Incontro Mondiale delle Famiglie, a Valencia (Spagna), nel luglio 2006.
Nella Lettera, datata 17 maggio, il Santo Padre, precisando che tema dell'Incontro è: "La trasmissione della fede nella famiglia", scrive: "Mi propongo di promuovere, come Giovanni Paolo II, 'la stupenda novità', il 'Vangelo della Famiglia', il cui valore è di importanza fondamentale per la Chiesa e la società".
"Tutti i popoli" - scrive ancora Benedetto XVI - "per dare un volto davvero umano alla società, non possono ignorare il bene prezioso della famiglia, fondata sul matrimonio. 'L'alleanza matrimoniale, nella quale l'uomo e la donna costituiscono un consorzio per tutta la vita, destinato per la sua stessa natura al bene dei coniugi e alla generazione ed educazioni dei figli" è il fondamento della famiglia, patrimonio e bene comune dell'umanità. "Cosi la Chiesa non può che annunciare, in accordo con il disegno divino, che il matrimonio e la famiglia sono insostituibili e non ammettono altre alternative".
Benedetto XVI sottolinea che: "La famiglia cristiana ha ora più che mai una missione nobilissima ed ineludibile, quella di trasmettere la fede. (...) I genitori sono i primi evangelizzatori dei figli, dono prezioso del Creatore, a cominciare dall'insegnamento delle prime preghiere. Così si edifica un universo morale radicato nella volontà di Dio, nel quale il figlio cresce nei valori umani e cristiani che danno pieno senso alla vita".
BXVI-LETTERA/INCONTRO FAMIGLIE/VALENCIA VIS 20050606 (280)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Manuel Sánchez Monge, Vescovo di Mondoñedo-Ferrol (superficie: 4.425; popolazione: 288.998; cattolici: 286.097; sacerdoti: 204; religiosi: 332), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Fuentes de Nava (Spagna), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Finora Vicario Generale della medesima Circoscrizione Ecclesiastica e Canonico Professore di Teologia nel Seminario, succede al Vescovo José Gea Escolano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato il Reverendo Judes Bicaba, Vescovo di Dédougou (superficie: 28.374; popolazione: 1.089.330; cattolici: 76.206; sacerdoti: 77; religiose: 85), Burkina Faso. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Wakara (Burkina Faso), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo Bicaba succede al Vescovo Zéphyrin Toé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo José Luis Escobar Alas, Vescovo di San Vicente (superficie: 2.056; popolazione: 477.603; cattolici: 456.982; sacerdoti: 43; religiosi: 155), E l Salvador. Finora Ausiliare della stessa Diocesi, il Vescovo Escobar Alas succede al Vescovo José Oscar Barahona Castillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../ VIS 20050606 (250)
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UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków (Polonia).
- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India).
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bostwana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Louis Ncamiso Ndlovu, O.S.M., di Manzini (Swaziland).
- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, di Pietersburg, (Sud Africa).
- Il Vescovo Hugh Patrick Slattery, M.S.C., di Tzaneen (Sud Africa).
- Il Vescovo Paul Mandla Khumalo, C.M.M., di Witbank (Sud Africa).
- Il Vescovo Michael M. O'Shea, O.S.M., Vicario Apostolico di Ingwavuma (Sud Africa).
- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Sebastian Koto Khoarai, O.M.I., di Mohale's Hoek.
- Il Vescovo Evaristus Thatho Bitsoane, di Qacha's Nek.
Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Quattro Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo George Francis Daniel, di Pretoria.
- L'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., Vescovo di Johannesburg.
- Il Vescovo Zithulele Patrick Mvemve, di Klerksdorp.
- Il Vescovo Pius Mlungisi Dlungawana, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Marianhill.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20050606 (230)
- L'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków (Polonia).
- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India).
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bostwana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Louis Ncamiso Ndlovu, O.S.M., di Manzini (Swaziland).
- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, di Pietersburg, (Sud Africa).
- Il Vescovo Hugh Patrick Slattery, M.S.C., di Tzaneen (Sud Africa).
- Il Vescovo Paul Mandla Khumalo, C.M.M., di Witbank (Sud Africa).
- Il Vescovo Michael M. O'Shea, O.S.M., Vicario Apostolico di Ingwavuma (Sud Africa).
- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Sebastian Koto Khoarai, O.M.I., di Mohale's Hoek.
- Il Vescovo Evaristus Thatho Bitsoane, di Qacha's Nek.
Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Quattro Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo George Francis Daniel, di Pretoria.
- L'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., Vescovo di Johannesburg.
- Il Vescovo Zithulele Patrick Mvemve, di Klerksdorp.
- Il Vescovo Pius Mlungisi Dlungawana, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Marianhill.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20050606 (230)
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