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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 8 giugno 2005

UDIENZA GENERALE: "GRANDI LE OPERE DEL SIGNORE"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Salmo 110: "Grandi le opere del Signore", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 35.000 pellegrini.

"Si incontrano in questo inno di lode e di ringraziamento" - ha spiegato il Papa - "tanti termini che definiscono Dio nei suoi attributi e nella sua opera di salvezza: si parla di 'pietà', di 'tenerezza', di 'giustizia', di 'potenza', di 'verità', di 'rettitudine', di 'fedeltà', di 'alleanza', di 'opere', di 'prodigi', persino di 'cibo'".

"Il Salmo si apre col verbo del ringraziamento che sale non solo dal cuore dell'orante, ma anche da tutta l'assemblea liturgica" per le opere che "indicano gli interventi salvifici del Signore, manifestazione della sua 'giustizia', termine che nel linguaggio biblico indica prima di tutto l'amore che genera salvezza".

"La 'pietà'" - ha proseguito il Pontefice - "è la grazia divina che avvolge e trasfigura il fedele, mentre la 'tenerezza' è espressa nell'originale ebraico con un termine caratteristico che rimanda alle 'viscere' materne del Signore, ancor più misericordiose di quelle di una madre".

Benedetto XVI ha detto ancora: "Questo legame d'amore comprende il dono fondamentale del cibo e quindi della vita che, nella rilettura cristiana, si identificherà con l'Eucaristia".

Il finale del Salmo "è suggellato (...) dalla contemplazione del volto divino, della persona del Signore, espressa attraverso il suo 'nome' santo e trascendente. (...) Il Salmista invita ogni fedele a coltivare il 'timore del Signore', inizio della vera sapienza. Sotto questo termine non si cela la paura e il terrore, ma il rispetto serio e sincero, l'adesione genuina e operosa al Dio liberatore".

"E, se la prima parola del canto era stata quella del ringraziamento" - ha concluso Papa Benedetto - "l'ultima è quella della lode: come la giustizia salvifica del Signore 'dura per sempre', così la gratitudine dell'orante non conosce sosta, risuona nella preghiera 'senza fine'".
Dopo la lettura delle sintesi, nelle principali lingue, della catechesi in lingua italiana, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto a diversi gruppi di pellegrini, fra i quali i pellegrini provenienti dall'Ucraina guidati dal Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, ed i Vescovi greco-cattolici di Ucraina che lo accompagnavano.
AG/SALMO 110/... VIS 20050608 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Romuald Kaminski, Vescovo Ausiliare di Elk (superficie: 11.000; popolazione: 440.000; cattolici: 425.000; sacerdoti: 300; religiosi: 202), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere della Diocesi di Warszawa-Praga, è nato nel 1955 a Janówka (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NEA/.../KAMINSKI VIS 20050608 (60)

martedì 7 giugno 2005

RIFLESSIONI DEL PAPA SU MATRIMONIO E FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Papa Benedetto XVI ha inaugurato un Convegno Diocesano promosso dalla Diocesi di Roma sul tema: "Famiglia e comunità cristiana: formazione della persona e trasmissione della fede".

Benedetto XVI ha presentato alcune riflessioni sul significato che il matrimonio e la famiglia rivestono nel disegno di Dio, Creatore e Salvatore.

Il fondamento antropologico della famiglia

Partendo dall'idea che "l'uomo è creato ad immagine di Dio, e Dio stesso è amore", il Santo Padre ha spiegato che per questo motivo "la vocazione all'amore è ciò che fa dell'uomo l'autentica immagine di Dio: egli diventa simile a Dio nella misura in cui diventa qualcuno che ama. Da questa fondamentale connessione tra Dio e l'uomo ne consegue un'altra: la connessione indissolubile tra spirito e corpo".

"La totalità dell'uomo" - ha proseguito il Pontefice - "include infatti la dimensione del tempo, e il 'sì' dell'uomo (...) significa 'sempre', costituisce lo spazio della fedeltà. Solo all'interno di esso può crescere quella fede che dà un futuro e consente che i figli, frutto dell'amore, credano nell'uomo. La libertà del 'sì' si rivela dunque libertà capace di assumere ciò che è definitivo: la più grande espressione della libertà non è allora la ricerca del piacere, (...) è invece la capacità di decidersi per un dono definitivo, nel quale la libertà, donandosi, ritrova pienamente se stessa. In concreto, il 'sì' personale e reciproco dell'uomo e della donna (...) è destinato al dono di una nuova vita. Perciò questo 'sì' personale non può non essere un 'sì' anche pubblicamente responsabile, con il quale i coniugi assumono la responsabilità pubblica della fedeltà".

Papa Benedetto XVI ha ribadito inoltre che: "Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio, come le unioni libere e il 'matrimonio di prova', fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono invece espressioni di una libertà anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell'uomo. Una tale pseudo-libertà si fonda su una banalizzazione del corpo, che inevitabilmente include la banalizzazione dell'uomo. Il suo presupposto è che l'uomo può fare di sé ciò che vuole: il suo corpo diventa così una cosa secondaria, manipolabile dal punto di vista umano, da utilizzare come si vuole. Il libertinismo, che si fa passare per scoperta del corpo e del suo valore, è in realtà un dualismo che rende spregevole il corpo, collocandolo per così dire fuori dall'autentico essere e dignità della persona".

Matrimonio e famiglia nella storia della salvezza

Il Papa ha ricordato che: "La rivelazione biblica, (...), è anzitutto espressione di una storia d'amore, la storia dell'alleanza di Dio con gli uomini: perciò la storia dell'amore e dell'unione di un uomo ed una donna nell'alleanza del matrimonio ha potuto essere assunta da Dio quale simbolo della storia della salvezza".

"E come l'incarnazione del Figlio di Dio rivela il suo vero significato nella croce, così l'amore umano autentico è donazione di sé, non può esistere se vuole sottrarsi alla croce".

Il Santo Padre, enumerando alcune tendenze negative che si oppongono al "legame profondo tra Dio e l'uomo, tra l'amore di Dio e l'amore umano", ha affermato che: "Lo svilimento dell'amore umano, la soppressione dell'autentica capacità di amare si rivela infatti, nel nostro tempo, l'arma più adatta e più efficace per scacciare Dio dall'uomo, per allontanare Dio dallo sguardo e dal cuore dell'uomo".

I figli

"Anche nella generazione dei figli il matrimonio riflette il suo modello divino, l'amore di Dio per l'uomo. Nell'uomo e nella donna la paternità e la maternità, come il corpo e come l'amore, non si lasciano circoscrivere nel biologico: la vita viene data interamente solo quando con la nascita vengono dati anche l'amore e il senso che rendono possibile dire sì a questa vita. Proprio da qui diventa del tutto chiaro quanto sia contrario all'amore umano, alla vocazione profonda dell'uomo e della donna, chiudere sistematicamente la propria unione al dono della vita, e ancora più sopprimere o manomettere la vita che nasce". Non bisogna dimentica inoltre che: "L'edificazione di ogni singola famiglia cristiana si colloca nel contesto della più grande famiglia della Chiesa, che la sostiene e la porta con sé".

La famiglia e la Chiesa

Benedetto XVI ha affermato che: "Da tutto ciò scaturisce una conseguenza evidente: la famiglia e la Chiesa, in concreto le parrocchie e le altre forme di comunità ecclesiale, sono chiamate alla più stretta collaborazione per quel compito fondamentale che è costituito, inseparabilmente, dalla formazione della persona e dalla trasmissione della fede".

La minaccia del relativismo

"Oggi un ostacolo particolarmente insidioso all'opera educativa è costituito dalla massiccia presenza, nella nostra società e cultura, di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie, e sotto l'apparenza della libertà diventa per ciascuno una prigione, perché separa l'uno dall'altro, rendendo ciascuno a ritrovarsi chiuso dentro il proprio 'io'. Dentro a un tale orizzonte relativistico non è possibile, quindi, una vera educazione: senza la luce della verità; prima o poi ogni persona è infatti condannata a dubitare della bontà della sua stessa vita e dei rapporti che la costituiscono, della validità del suo impegno per costruire con gli altri qualcosa in comune. È chiaro dunque che non soltanto dobbiamo cercare di superare il relativismo nel nostro lavoro di formazione delle persone, ma siamo anche chiamati a contrastare il suo predominio distruttivo nella società e nella cultura".

Sacerdozio e vita consacrata

Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni sottolineando quanto sia decisiva la preghiera perchè fioriscano le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata ed ha ribadito che "è anche fondamentale la testimonianza di vita dei sacerdoti, dei religiosi e delle religiose, la gioia che essi esprimono per essere stati chiamati dal Signore".
AC/CONVEGNO FAMIGLIA/SAN GIOVANNI IN LATERANO VIS 20050607 (980)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
NA/.../MARTINO VIS 20050607 (40)

VISITA MINISTRO ESTERI FEDERAZIONE RUSSA CARDINALE SODANO


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Oggi 7 giugno, il Signor Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, ha reso visita in Vaticano al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio hanno partecipato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e l'Ambasciatore presso la Santa Sede, Signor Vitaly Litvin".

"Nel corso dell'incontro vi è stato uno scambio di vedute sui rapporti bilaterali fra la Santa Sede e la Russia e sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al dialogo fra le culture ed alla collaborazione in seno alle Organizzazioni internazionali. L'incontro ha permesso di rilevare i cordiali rapporti esistenti e la possibilità di svilupparli ulteriormente. A tale fine, il Signor Ministro ha invitato a Mosca per il prossimo autunno l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati".
OP/MINISTRO ESTERI RUSSIA/SODANO VIS 20050607 (170)

INTERVENTO ARCIVESCOVO FOLEY INTERNET E CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha preso ieri la parola presso l'Ufficio Informazioni della Conferenza Episcopale Italiana, sul tema: "Internet e la Chiesa Cattolica in Europa".

L'Arcivescovo Foley ha definito Internet "una realtà presente e pressante che non è possibile ignorare" ed ha ricordato che Internet è stato l'argomento del Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2002 e di due documenti pubblicati dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: "La Chiesa e Internet" e "Etica in Internet".

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha sottolineato che la Chiesa deve raccogliere le sfide poste dalle nuove tecnologie ma anche "mantenere saldi i principi etici ed i valori che universalmente si riconoscono come indispensabili per la maturazione e l'evoluzione di ogni cultura. La Chiesa, in quanto portatrice della Rivelazione di Dio, ha il compito di comunicare la Parole e deve incoraggiare l'uso di Internet per il bene comune, per lo sviluppo della pace e della giustizia, nel rispetto della dignità personale e con spirito di solidarietà. (...) Internet è dunque l'aeropago del nostro tempo, lo strumento per diffondere il messaggio cristiano".

"Tra i milioni di persone che ogni giorno navigano in Internet" - ha affermato l'Arcivescovo Foley - "molti possono imbattersi in parole di speranza. (...) Pertanto Internet può essere una nuova strada verso Dio, una chiamata per la Chiesa (...) per portare in ogni luogo la Parola di Dio, per raggiungere anche chi vive nella solitudine e che forse non aprirebbe mai la porta della sua casa".
CON-CS/INTERNET/CEI:FOLEY VIS 20050607 (280)

lunedì 6 giugno 2005

PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI DI VERONA


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Nell'accogliere questa mattina i fedeli della Diocesi di Verona in pellegrinaggio alla Sede Apostolica, al termine del Sinodo Diocesano, Papa Benedetto XVI ha detto: "Siete venuti per essere confermati nella fede ed io, da poco chiamato a questo grave compito, sono felice di salutare, attraverso di voi, un'antica ed insigne Comunità ecclesiale quale è quella di San Zeno, e di incoraggiarvi a perseverare nell'impegno di testimonianza cristiana nel mondo di oggi".

"Il vostro Sinodo, iniziato tre anni orsono" - ha detto il Santo Padre - "ha conosciuto la sua fase culminante nell'Anno dell'Eucaristia. (...) 'La Chiesa vive dell'Eucaristia' - così ci ha lasciato scritto il Servo di Dio Giovanni Paolo II nella sua ultima Enciclica", "Ecclesia de Eucharistia". "Nell'Eucaristia - ho voluto ricordare a Bari domenica scorsa, al termine del Congresso Eucaristico Nazionale - Cristo è realmente presente tra noi. La sua non è una presenza statica. É una presenza dinamica, che ci afferra per farci suoi, per assimilarci a sé".

"La nostra vita spirituale" - ha proseguito il Pontefice - "dipende essenzialmente dall'Eucaristia. Senza di essa la fede e la speranza si spengono, la carità si raffredda. Per questo, cari amici, vi esorto a curare sempre più la qualità delle celebrazioni eucaristiche, specialmente di quelle domenicali, affinché la domenica sia veramente il Giorno del Signore e conferisca pienezza di significato alle vicende e alle attività di tutti i giorni".

"La famiglia è giustamente uno dei temi principali del vostro Sinodo" - ha detto il Papa - "Nella vostra Diocesi, (...) come del resto anche altrove, sono aumentati i divorzi e le unioni irregolari, e ciò costituisce per i cristiani un urgente richiamo a proclamare e testimoniare in tutta la sua interezza il vangelo della vita e della famiglia. La famiglia è chiamata ad essere 'intima comunità di vita e d'amore, perché fondata sul matrimonio indissolubile. Nonostante le difficoltà e i condizionamenti sociali e culturali dell'attuale momento storico, gli sposi cristiani non cessino di essere con la loro vita segno dell'amore fedele di Dio".

Il Pontefice ha concluso il suo discorso riferendosi alla solennità, celebrata ieri, del Sacratissimo Cuore di Gesù, ed ha affermato: "Solo da questa fonte inesauribile di amore potrete attingere l'energia necessaria per la vostra missione".
AC/EUCARISTIA:FAMIGLIA/VERONA VIS 20050606 (390)

ASSEMBLEA CONTINENTALE PONTIFICIO CONSIGLIO CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Cultura ha convocato i Membri e i Consultori del Continente americano in Assemblea Plenaria, con i Presidenti e Responsabili delle Commissioni della Cultura delle Conferenze Episcopali delle Americhe, in programma a Sumaré, Rio de Janeiro (Brasile), dal 7 al 12 giugno.

Un Comunicato reso pubblico oggi precisa che tema dell'Assemblea, che fa seguito alla precedente tenutosi nel 2001 a Puebla (Messico), è: "La pastorale della cultura in America, una nuova prospettiva all'alba del Terzo Millennio". Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Padre Bernard Ardura, O.Praem., Segretario del medesimo Dicastero, e due Officiali del Dicastero.

Dopo la prolusione tenta dal Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, il Cardinale Poupard parlerà su: "Attuali sfide culturali e nuovo dinamismo della pastorale della cultura in America".

Nel corso delle otto sessioni di lavoro saranno affrontati i diversi aspetti della pastorale della cultura: la famiglia, i giovani e l'educazione; i mezzi di comunicazione, università e società; culture indigene ed afroamericane; migrazione; cultura rurale; cultura urbana; sette; la ricerca del bello. Nel corso dell'ultima sessione si darà lettura e si approverà un documento guida per la prossima assemblea continentale in programma nel 2009.
CON-C/INCONTRO CONTINENTALE/SCHEID:POUPARD VIS 20050606 (230)

APPELLO DI BENEDETTO XVI LIBERAZIONE OSTAGGIO AFGHANISTAN


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2005 (VIS). All'Angelus di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, celebrate venerdì e sabato scorso. Il Papa ha fatto anche riferimento alla crisi interna della Bolivia dove la Chiesa si adopera per risolvere le tensioni ed ha lanciato un appello per la liberazione della cooperatrice italiana Clementina Cantoni, sequestrata in Afghanistan circa tre settimane fa.

Ricordando la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 3 giugno scorso, il Santo Padre ha detto che quel giorno: "è stata anche la Giornata Mondiale per la santificazione dei sacerdoti, occasione propizia per pregare affinché i presbiteri nulla antepongano all'amore di Cristo. Profondamente devoto al cuore di Cristo fu il Beato Giovanni Battista Scalabrini Vescovo, patrono dei migranti" che "fondò i Missionari e le Missionarie di San Carlo Borromeo, detti 'Scalabriniani', per l'annuncio del Vangelo tra gli emigranti italiani".

"Il cuore che più d'ogni altro rassomiglia a quello di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "è senza dubbio il cuore di Maria, sua Madre Immacolata, e proprio per questo la liturgia li addita insieme alla nostra venerazione. Rispondendo all'invito rivolto dalla Vergine a Fatima, affidiamo al suo Cuore Immacolato, che ieri abbiamo particolarmente contemplato, il mondo intero, perché sperimenti l'amore misericordioso di Dio e conosca la vera pace".

Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha detto: "Varie regioni del mondo sperimentano, nell'ora presente, tensioni sociali e politiche, che rischiano in alcuni casi di sfociare in gravi conflitti. In questo momento, il mio pensiero va particolarmente alla Bolivia e alla preoccupante situazione che vi si sta vivendo. Mentre vi invito a pregare per quella cara popolazione, affido alla Madonna la mia speranza e il mio appello affinché prevalgano in tutti la ricerca del bene comune, il senso di responsabilità e la disponibilità al dialogo aperto e leale".

"Volgendo ora il pensiero ad un altro teatro di tensioni e di scontri" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "unisco la mia voce a quella del Presidente della Repubblica Italiana, del Presidente dell'Afghanistan e dei popoli italiano ed afgano per chiedere la liberazione della volontaria italiana Clementina Cantoni. La dolorosa esperienza che questa nostra sorella sta vivendo sia di stimolo a ricercare con ogni mezzo la pacifica e fraterna intesa tra gli individui e le nazioni".
ANG/BOLIVIA:OSTAGGIO ITALIANO/... VIS 20050606 (410)

MATRIMONIO E FAMIGLIA NON AMMETTONO ALTRE ALTERNATIVE


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre al Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, nella quale Benedetto XVI rinnova la convocazione, voluta da Papa Giovanni Paolo II, del V Incontro Mondiale delle Famiglie, a Valencia (Spagna), nel luglio 2006.

Nella Lettera, datata 17 maggio, il Santo Padre, precisando che tema dell'Incontro è: "La trasmissione della fede nella famiglia", scrive: "Mi propongo di promuovere, come Giovanni Paolo II, 'la stupenda novità', il 'Vangelo della Famiglia', il cui valore è di importanza fondamentale per la Chiesa e la società".

"Tutti i popoli" - scrive ancora Benedetto XVI - "per dare un volto davvero umano alla società, non possono ignorare il bene prezioso della famiglia, fondata sul matrimonio. 'L'alleanza matrimoniale, nella quale l'uomo e la donna costituiscono un consorzio per tutta la vita, destinato per la sua stessa natura al bene dei coniugi e alla generazione ed educazioni dei figli" è il fondamento della famiglia, patrimonio e bene comune dell'umanità. "Cosi la Chiesa non può che annunciare, in accordo con il disegno divino, che il matrimonio e la famiglia sono insostituibili e non ammettono altre alternative".

Benedetto XVI sottolinea che: "La famiglia cristiana ha ora più che mai una missione nobilissima ed ineludibile, quella di trasmettere la fede. (...) I genitori sono i primi evangelizzatori dei figli, dono prezioso del Creatore, a cominciare dall'insegnamento delle prime preghiere. Così si edifica un universo morale radicato nella volontà di Dio, nel quale il figlio cresce nei valori umani e cristiani che danno pieno senso alla vita".
BXVI-LETTERA/INCONTRO FAMIGLIE/VALENCIA VIS 20050606 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Manuel Sánchez Monge, Vescovo di Mondoñedo-Ferrol (superficie: 4.425; popolazione: 288.998; cattolici: 286.097; sacerdoti: 204; religiosi: 332), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Fuentes de Nava (Spagna), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Finora Vicario Generale della medesima Circoscrizione Ecclesiastica e Canonico Professore di Teologia nel Seminario, succede al Vescovo José Gea Escolano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Judes Bicaba, Vescovo di Dédougou (superficie: 28.374; popolazione: 1.089.330; cattolici: 76.206; sacerdoti: 77; religiose: 85), Burkina Faso. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Wakara (Burkina Faso), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo Bicaba succede al Vescovo Zéphyrin Toé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Escobar Alas, Vescovo di San Vicente (superficie: 2.056; popolazione: 477.603; cattolici: 456.982; sacerdoti: 43; religiosi: 155), E l Salvador. Finora Ausiliare della stessa Diocesi, il Vescovo Escobar Alas succede al Vescovo José Oscar Barahona Castillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../ VIS 20050606 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków (Polonia).

- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India).

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bostwana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Louis Ncamiso Ndlovu, O.S.M., di Manzini (Swaziland).

- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, di Pietersburg, (Sud Africa).

- Il Vescovo Hugh Patrick Slattery, M.S.C., di Tzaneen (Sud Africa).

- Il Vescovo Paul Mandla Khumalo, C.M.M., di Witbank (Sud Africa).

- Il Vescovo Michael M. O'Shea, O.S.M., Vicario Apostolico di Ingwavuma (Sud Africa).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sebastian Koto Khoarai, O.M.I., di Mohale's Hoek.

- Il Vescovo Evaristus Thatho Bitsoane, di Qacha's Nek.

Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo George Francis Daniel, di Pretoria.

- L'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., Vescovo di Johannesburg.

- Il Vescovo Zithulele Patrick Mvemve, di Klerksdorp.

- Il Vescovo Pius Mlungisi Dlungawana, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Marianhill.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20050606 (230)

venerdì 3 giugno 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban ed Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Umzimkulu, con l'Ausiliare Vescovo Jabulani Nxumalo, O.M.I.

- Il Vescovo Michael Gower Coleman, di Port Elizabeth.

- Il Vescovo Michael Vincent Paschal Rowland, O.F.M., di Dundee.

- Il Vescovo William Slattery, O.F.M., di Kokstad.

- Il Vescovo Oswald Georg Hirmer, di Umtata.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Bernard Mohlalisi, O.M.I., di Maseru.

- Il Vescovo Paul Khoarai, di Leribe.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario del medesimo Dicastero.
AL:AP/.../... VIS 20050603 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, finora Prefetto Aggiunto della Casa Pontifica, Arcivescovo Metropolita di Cracovia (superficie: 5.730; popolazione: 1.618.593; cattolici: 1.566.555; sacerdoti: 2.026; religiosi: 4.841), Polonia. L'Arcivescovo Dziwisz succede al Cardinale Franciszek Macharski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

L'Arcivescovo Dziwisz è nato nel 1939 a Raba Wyzna, (Polonia), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963. Dal 1966 al 1978 svolse la funzione di Segretario particolare dell'Arcivescovo di Cracovia, in quegli anni Karol Wojtyla e dal giorno dell'elezione al Pontificato di Giovanni Paolo II, svolse la funzione di Segretario Particolare del compianto Pontefice (16 ottobre 1978 - 2 aprile 2005). Nel 1998 è stato promosso Vescovo titolare di San Leone, con l'incarico di Prefetto Aggiunto della Casa Pontificia ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale dalle mani di Papa Giovanni Paolo II il 19 marzo 1998. È stato elevato alla dignità arcivescovile nel 2003.
RE:NER/.../DZIWISZ:MACHARSKI VIS 20050603 (170)

giovedì 2 giugno 2005

MESSAGGIO XXV ANNIVERSARIO VISITA GIOVANNI PAOLO II UNESCO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Jean-Louis Tauran, a Parigi, in rappresentanza della Santa Sede, per partecipare ad un Colloquio dal titolo "Cultura, ragione e libertà", che commemora la visita compiuta da Papa Giovanni Paolo II all'U.N.E.S.C.O., (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), il 2 giugno di venticinque anni fa.

Nel Messaggio al Cardinale Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, Papa Benedetto XVI scrive: "Possiamo oggi ricordare con immensa riconoscenza Papa Giovanni Paolo II che, forte della sua esperienza personale e culturale, ha sempre sottolineato nei suoi insegnamenti il posto centrale e insostituibile dell'uomo, la sua dignità fondamentale, fonte dei suoi diritti inalienabili. Venticinque anni fa, il Papa dichiarò alla sede dell'U.N.E.S.C.O. che 'nell'ambito della cultura, l'uomo è sempre il primo: l'essere umano è il fatto primordiale e fondamentale della cultura'".

Benedetto XVI ha successivamente ripetuto le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nella sede dell'U.N.E.S.C.O., quando richiamò i suoi interlocutori alla loro responsabilità di edificare "la pace cominciando dalle fondamenta: il rispetto di tutti i diritti dell'uomo, sia quelli legati alla sua dimensione materiale ed economica, che quelli legati alla dimensione spirituale ed interiore della sua esistenza nel mondo".

Infine, ricordando l'attenzione che la Santa Sede riserva all'opera dell'U.N.E.S.C.O., mediante la presenza di un Osservatore Permanente, Papa Benedetto ha proseguito affermando che: "In un mondo variegato e diviso, spesso sottomesso alle forti esigenze della globalizzazione dei rapporti economici e più ancora delle informazioni, è necessario mobilitare, ai più alti livelli, le energie dell'intelligenza affinché i diritti dell'uomo all'educazione e alla cultura siano ovunque riconosciuti, specialmente nei paesi più poveri. In un mondo nel quale l'uomo deve apprendere sempre più a riconoscere e rispettare il proprio fratello, la Chiesa vuole offrire il suo contributo al servizio della comunità uomana, spiegando, sempre più chiaramente, il rapporto che unisce ogni uomo al Creatore di ogni vita, che è fonte della dignità inalienabile di ogni essere umano, dal suo concepimento alla morte naturale".
MESS/CULTURA/UNESCO:TAURAN VIS 20050602 (360)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lawrence Patrick Henry, di Cape Town.

- Il Vescovo Hubert Bucher, di Bethlehem.

- Il Vescovo Edward Gabriel Risi, O.M.I., di Keimoes-Upington.

- Il Vescovo Erwin Hecht, O.M.I., di Kimberley.

- Il Vescovo Edward Robert Adams, di Oudtshoorn.

- Il Vescovo Franklyn Nubuasah, S.V.D., Vicario Apostolico di Francistown (Botswana).

- Il Vescovo Boniface Tshosa Setlalekgosi, di Gaborone (Botswana).

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.

- Il Cardinale Ernesto Corripio Ahumada, Arcivescovo emerito di México (Messico).
AL:AP/.../... VIS 20050602 (140)

SEMINARIO DI STUDIO STORIA DEL CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Nei giorni 3 e 4 giugno, il Pontificio Comitato di Scienze Storiche ha organizzato in Vaticano un Seminario di studio sul tema: "Ricerche e questioni aperte di storia del cristianesimo nella seconda metà del Novecento".

Al Seminario interverranno alcuni storici europei di grande prestigio esterni all'organismo della Santa Sede: il Professor Manlio Simonetti, dell'Accademia dei Lincei (Italia), sul tema: "L'antichità"; il Professor Michael Matheus, Direttore dell'Istituto Storico Germanico di Roma, sul tema: "Il medioevo"; il Professor Paolo Prodi, dell'Università di Bologna, su: "L'epoca moderna", ed il Professor Ernesto Galli della Loggia, dell'Università di Perugia, su: "L'età contemporanea".

Il Pontificio Comitato di Scienze Storiche, costituito da Papa Pio XII nel 1954, conta una trentina di membri provenienti da vari Paesi. Dal 1998 il Comitato è presieduto dal Professor Walter Brandmüller, emerito dell'Università di Augsburg. L'Incontro di studio di questi giorni conclude le celebrazioni del cinquantenario di fondazione, avviate nella primavera dello scorso anno.
.../SEMINARIO STORIA CRISTIANESIMO/... VIS 20050602 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Ivano-Frankivsk (Ucraina), presentata dal Vescovo Sofron Stefan Mudry, O.S.B.M., in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha dato il Suo assenso all'elezione del Reverendo Mykola Simkaylo a Vescovo di Kolomyia-Chernivtsi (superficie: 14.095; popolazione: 1.384.000; cattolici: 240.000; sacerdoti: 215; religiosi: 4), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Karaganda (Kazakhstan), è Presbitero dal 1974. Finora è stato Parroco della Chiesa Cattedrale dell'Eparchia di Ivano-Frankivsk (Ucraina) e Decano del medesimo Vicariato foraneo.

Il 30 maggio scorso il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Hsinchu (Taiwan), presentata dal Vescovo James Liu Tan-kuei, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER/.../... VIS 20050602 (140)

CHIESE CATTOLICHE ORIENTALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, Cardinale Lubomyr Husar, con in consenso del Sinodo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina e dopo aver informato la Sede Apostolica, ha trasferito, a norma del canone 85, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Volodymyr Viytyshyn dalla sede di Kolomyia-Chernivtsi (Ucraina) alla sede eparchiale di Ivano-Frankivsk (superficie: 6.700; popolazione: 799.879; cattolici: 609.098; sacerdoti: 492; religiosi; 170), Ucraina.
.../TRASFERIMENTO VESCOVO VIYTYSHYN/HUSAR VIS 20050602 (80)

mercoledì 1 giugno 2005

ACCOGLIERE CRISTO E PORTARLO AGLI ALTRI GIOIA DEL CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Ieri alle 20:00, nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, ha avuto luogo la recita del Santo Rosario che si svolge con la tradizionale processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini (antistante l'abside della Basilica di San Pietro), alla Grotta della Madonna di Lourdes. L'incontro di preghiera è stato presieduto dall'Arcivescovo Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano.

Alle 21:00, il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta di Lourdes e prima di impartire la Benedizione Apostolica, ha pronunciato un breve discorso:

"Nello speciale Anno dell'Eucaristia" - ha detto Papa Benedetto - "che stiamo vivendo, Maria ci aiuta soprattutto a scoprire sempre più il grande sacramento dell'Eucaristia. (...) In particolare oggi, con la liturgia, ci soffermiamo a meditare il mistero della Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta. Maria si reca dall'anziana cugina Elisabetta che tutti dicevano sterile e che invece era giunta al sesto mese di una gravidanza donata da Dio, portando in grembo Gesù appena concepito. È una giovane ragazza, ma non ha paura, perché Dio è con Lei, dentro di lei".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "In un certo modo possiamo dire che il suo viaggio è stato - ci piace sottolinearlo in questo Anno dell'Eucaristia - la prima 'processione eucaristica' della storia. Tabernacolo vivente del Dio fatto carne, Maria è l'arca dell'Alleanza, nella quale il Signore ha visitato e redento il suo popolo. La presenza di Gesù la ricolma di Spirito Santo".

Sottolineando che l'incontro della Vergine con la cugina Elisabetta "pervaso dalla gioia dello Spirito trova la sua espressione nel cantico del Magnificat", Benedetto XVI si chiede: "Non è forse questa anche la gioia della Chiesa, che incessantemente accoglie Cristo nella santa Eucaristia e lo porta nel mondo con la testimonianza della carità operosa, permeata di fede e di speranza? Sì, accogliere Gesù e portarlo agli altri è la vera gioia del cristiano! Cari fratelli e sorelle, seguiamo ed imitiamo Maria, un'anima profondamente eucaristica, e tutta la nostra vita diventerà un Magnificat. Sia questa la grazia che insieme questa sera domandiamo alla Vergine Santissima, a conclusione del mese di maggio".
AC/ROSARIO CONCLUSIONE MAGGIO/GROTTA LOURDES VIS 20050601 (380)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre per il mese di giugno è la seguente: "Perché la nostra società vada incontro, con gesti concreti di amore cristiano e fraterno, ai milioni di rifugiati che si trovano in condizioni di estrema povertà e di abbandono".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché il sacramento dell'Eucaristia sia sempre più avvertito come il cuore pulsante della vita della Chiesa".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20050601 (90)

UDIENZA GENERALE: REDENZIONE, CAMMINO DI AMORE E GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 23.000 fedeli, è stato il Cantico della Lettera ai Filippesi (cfr 2,6-11), "Cristo servo di Dio".

"È l'inno ora risuonato che consideriamo nella sua prima parte" - ha detto Benedetto XVI - "ove si delinea la paradossale 'spogliazione' del Verbo divino, che depone la sua gloria e assume la condizione umana. Cristo incarnato e umiliato nella morte più infame, quella della crocifissione, è proposto come un modello vitale per il cristiano. Questi, infatti, - come si afferma nel contesto - deve avere 'gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù' (v. 5), sentimenti di umiltà e di donazione, di distacco e di generosità".

"Cristo non usa il suo essere pari a Dio" - ha proseguito il Pontefice - "la sua dignità gloriosa e la sua potenza come strumento di trionfo, segno di distanza, espressione di schiacciante supremazia (cfr v. 6). Anzi, egli 'spogliò', svuotò se stesso, immergendosi senza riserve nella misera e debole condizione umana. La 'forma' (morphe) divina si nasconde in Cristo sotto la 'forma' (morphe) umana, ossia sotto la nostra realtà segnata dalla sofferenza, dalla povertà, dal limite e dalla morte (cfr v. 7). (...) Questa condivisione radicale della condizione umana, escluso il peccato, conduce Gesù fino a quella frontiera che è il segno della nostra finitezza e caducità, la morte. Questa non è, però, frutto di un meccanismo oscuro o di una cieca fatalità: essa nasce dalla scelta di obbedienza al disegno di salvezza del Padre".

Successivamente il Santo Padre, citando Teodoreto, Vescovo di Ciro, (Siria, V secolo), ha ricordato che il Vescovo, nel commentare la Lettera ai Filippesi, mise in luce lo stretto legame fra l'Incarnazione di Gesù e la redenzione degli uomini, e ci spiegò che: "'L'incarnazione del nostro Salvatore rappresenta il più alto compimento della sollecitudine divina per gli uomini'". Il Creatore "'ha escogitato una via carica di amore per gli uomini e al contempo adorna di giustizia. Egli infatti, dopo aver unito a sé la natura dell'uomo ormai vinta, la conduce alla lotta e la dispone a riparare alla sconfitta, a sbaragliare colui che un tempo aveva iniquamente riportato la vittoria, a liberarsi dalla tirannide di chi l'aveva crudelmente fatta schiava e a recuperare la primitiva libertà'".

Papa Benedetto XVI ha concluso la catechesi ricordando che venerdì prossimo, primo venerdì del mese, festeggiamo la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, al quale "Chiediamo che ci aiuti ad amare i nostri fratelli come Lui ama noi".
AG/LETTERA FILIPPESI/... VIS 20050601 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Nunzio Apostolico in Spagna.

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.
AP/.../... VIS 20050601 (40)

DIRITTI D'AUTORE OPERE PAPA ALLA LIBRERIA EDITRICE VATICANA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato della Segreteria di Stato, firmato dal Cardinale Segretario di Stato, rende noto che il Santo Padre Benedetto XVI "ha affidato alla Libreria Editrice Vaticana, l'esercizio e la tutela di tutti i diritti d'autore e di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica degli atti, delle opere e degli scritti redatti dallo stesso Pontefice prima della sua elevazione alla Cattedra di Pietro".

"Senza pregiudizio dei diritti acquisti da terzi in forza di contratti già conclusi con l'Autore" - precisa il Comunicato - "d'ora innanzi sono pure affidati alla Libreria Editrice Vaticana l'esercizio e la tutela dei diritti d'autore relativi ai contratti stessi tuttora in corso di esecuzione".
.../DECRETO DIRITTI D'AUTORE/LEV VIS 20050601 (130)

martedì 31 maggio 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
AP/.../... VIS 20050531 (40)

NORME RINNOVATO ESERCIZIO CULTO SAN PAOLO FUORI LE MURA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Oggi, Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto XVI, con il Motu Proprio "L'antica e venerabile Basilica", ha emanato nuove norme per un rinnovato esercizio del culto nella Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura, per la sua gestione amministrativa e per il suo Complesso extraterritoriale.

Il Papa ricorda che l'antica Basilica di San Paolo fuori le Mura sorge nel luogo in cui secondo la tradizione avvenne il martirio dell'Apostolo delle Genti ed accanto ad essa da tredici secoli esiste l'omonima Abbazia dei Monaci Benedettini, per i quali la medesima Basilica riveste anche la funzione di Chiesa Abbaziale.

"Con il Trattato Lateranense del 1929 e con i successivi Accordi intercorsi fra la Santa Sede e l'Italia" - scrive il Pontefice - "è stato riconosciuto che le aree e gli edifici costituenti il complesso di San Paolo fuori le Mura appartengono alla Santa Sede e godono di uno specifico 'status' giuridico, secondo le norme del Diritto internazionale. Sull'intero complesso extraterritoriale di San Paolo fuori le Mura il Sommo Pontefice esercita i poteri civili secondo le norme vigenti"

"Tenendo presente che nel passato la Santa Sede ha definito solamente alcuni aspetti delle competenze sia dell'Amministrazione Pontificia della Basilica, sia dell'Abbazia Benedettina, ritengo ora opportuno emanare alcune norme generali allo scopo di chiarire o definire i principali aspetti della gestione pastorale ed amministrativa del complesso di San Paolo fuori le Mura. Ciò consentirà di compilare poi uno Statuto che fissi le competenze dei soggetti interessati e ne regoli i rapporti".

"Alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, che confermo quale ente canonico con personalità giuridica pubblica, stabilisco che sia preposto, al pari delle altre tre Basiliche Maggiori, un Arciprete nominato dal Romano Pontefice". - L'Arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, che eserciterà la giurisdizione ordinaria ed immediata -"In detta Basilica, l'Arciprete eserciterà la giurisdizione ordinaria ed immediata. Egli avrà un suo Vicario per la Pastorale nella persona dell'Abate dell'Abbazia Benedettina di San Paolo, nonché un suo Delegato per l'Amministrazione. L'Arciprete di San Paolo, inoltre, dovrà sovrintendere a tutto il complesso extraterritoriale, coordinando le varie amministrazioni ivi operanti, secondo le finalità proprie, salvo quanto rientra nelle competenze esclusive dell'Abate all'interno dell'Abbazia".

"L'Abate del Monastero di San Paolo fuori le Mura, dopo essere stato canonicamente eletto, deve ricevere la conferma del Romano Pontefice. Egli gode di tutti i diritti e le prerogative quale Superiore della Comunità benedettina. Al fine di consentire all'Abate di attendere sempre più ai suoi doveri all'interno della Comunità monastica, è stato disposto dal mio Venerato Predecessore Giovanni Paolo II che l'area extraterritoriale contigua all'Abbazia sia sottratta alla giurisdizione dell'Abate di San Paolo, il quale conserverà la sua giurisdizione ordinaria 'intra septa monasterii' e la sua funzione liturgica all'interno della Basilica, come è definito nel presente documento e sarà specificato nel successivo Statuto".

"L'Abbazia, a partire dal 7 marzo 2005, ha assunto la denominazione di 'Abbazia di San Paolo fuori le Mura', essendo stato recentemente soppresso il carattere ed il titolo di circoscrizione 'territoriale'. Fatte salve perciò le competenze dell'Arciprete di San Paolo e quelle proprie dell'Abate, la potestà di giurisdizione pastorale ordinaria sull'intera area extraterritoriale di San Paolo fuori le Mura spetta al Cardinale Vicario di Roma, il quale la esercita mediante la parrocchia territorialmente competente della Diocesi".

"Pertanto la 'Pontificia Amministrazione della Patriarcale Basilica di San Paolo', (...) è soppressa e tutte le sue funzioni sono trasferite all'Arciprete, il quale le eserciterà secondo quanto stabilito nello Statuto che sarà approvato dai competenti Uffici della Santa Sede".

Al fine di assicurare il ministero della Penitenza nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, che è frequentata da numerosi pellegrini provenienti da tutto il mondo, Papa Benedetto XVI conferma nel presente Motu proprio quanto stabilito da Papa Pio XI nella Costituzione Apostolica "Quod divina favente" (1933), e cioè "che l'amministrazione del sacramento della penitenza continui ad essere affidato alla attenta cura di Penitenzieri, scelti fra i Monaci Benedettini e costituiti secondo quanto disporrà il prossimo Statuto".

"In tempi recenti" - scrive il Papa - "la Santa Sede ha dimostrato particolare interesse nel promuovere nella Basilica, o nell'ambito dell'Abbazia, lo svolgimento di speciali eventi di carattere ecumenico. Sarà quindi compito dei Monaci, sotto la supervisione dell'Arciprete, organizzare, coordinare e sviluppare tali programmi, con l'aiuto anche di confratelli Benedettini di altre Abbazie ed in accordo con il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani".

Il Papa conclude il Motu Proprio con queste parole: "L'Apostolo delle Genti illumini e protegga quanti svolgono le loro mansioni nella Basilica a lui dedicata e conceda aiuto e conforto a tutti i fedeli ed ai pellegrini che con sincera devozione si recano nel luogo sacro alla memoria del suo martirio".
MP/BASILICA SAN PAOLO FUORI LE MURA/... VIS 20050531 (780)

I GIOVANI DEVONO SENTIRSI AMATI DALLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Nella mattinata di ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti alla LIV Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Nel suo discorso, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, Papa Benedetto XVI ha affermato che: "Il rapporto dell'Italia con la fede cristiana (...) attualmente è profondo e vivo", anche se "quella forma di cultura, basata su una razionalità puramente funzionale, che contraddice e tende ad escludere il cristianesimo e in genere le tradizioni religiose e morali dell'umanità, è presente e operante in Italia come un po' ovunque in Europa".

"Qui però" - ha proseguito il Pontefice - "la sua egemonia non è affatto totale e tanto meno incontrastata: sono molti infatti, anche tra quanti non condividono o comunque non praticano la nostra fede, coloro che avvertono come una tale forma di cultura costituisca in realtà una funesta mutilazione dell'uomo e della sua stessa ragione".

Il Santo Padre ha affermato ancora che: "La presenza della Chiesa in mezzo alla popolazione italiana si caratterizza anzitutto per la fitta rete delle parrocchie e per la vitalità che esse tuttora esprimono, pur nei grandi cambiamenti della società e della cultura. (...) È molto importante, al riguardo, che si rafforzi la comunione tra le strutture parrocchiali e le varie realtà 'carismatiche' sorte negli ultimi decenni e largamente presenti in Italia, affinché la missione possa raggiungere tutti gli ambienti di vita".

In merito alla famiglia, "una questione nevralgica, che richiede la nostra più grande attenzione pastorale", il Papa ha sottolineato che anche in Italia "la famiglia è esposta, nell'attuale clima culturale, a molti rischi e minacce che tutti conosciamo. Alla fragilità e instabilità interna di molte unioni coniugali si assomma infatti la tendenza, diffusa nella società e nella cultura, a contestare il carattere unico e la missione propria della famiglia fondata sul matrimonio".

Riferendosi al referendum sulla procreazione assistita, del prossimo 12 e 13 giugno, Papa Benedetto XVI ha ringraziato i Vescovi per il loro "impegno" ad "illuminare e motivare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini" ed ha detto: "Proprio nella sua chiarezza e concretezza questo vostro impegno è segno della sollecitudine dei Pastori per ogni essere umano, che non può mai venire ridotto a un mezzo, ma è sempre un fine, come ci insegna il nostro Signore Gesù Cristo nel suo Vangelo e come ci dice la stessa ragione umana". Infine il Papa ha aggiunto a braccio: "E qui non lavoriamo per gli interessi cattolici ma per l'uomo, creatura di Dio".

Confermando la sua presenza a Colonia (Germania), alla Giornata Mondiale della Gioventù, l'agosto prossimo, il Papa ha sottolineato che i giovani sono "particolarmente esposti al pericolo di essere 'sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina'", ed ha ribadito che essi: "Hanno dunque bisogno di essere aiutati a crescere e a maturare nella fede: è questo il primo servizio che essi devono ricevere dalla Chiesa, e specialmente da noi Vescovi e dai nostri sacerdoti".

"Molti di loro" - ha rilevato ancora il Papa - "non sono in grado di comprendere e di accogliere subito tutto l'insegnamento della Chiesa ma proprio per questo è importante risvegliare in loro l'intenzione di credere con la Chiesa, la fiducia che questa Chiesa, animata e guidata dallo Spirito, è il vero soggetto della fede, inserendoci nel quale entriamo e partecipiamo nella comunione della fede. Affinché ciò possa avvenire, i giovani devono sentirsi amati dalla Chiesa, amati in concreto da noi Vescovi e sacerdoti".

"Potranno sperimentare così nella Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "l'amicizia e l'amore che ha per loro il Signore, comprenderanno che in Cristo la verità coincide con l'amore e impareranno a loro volta ad amare il Signore e ad avere fiducia nel suo corpo che è la Chiesa. Questo è oggi, cari fratelli Vescovi italiani, il punto centrale della grande sfida della trasmissione della fede alle giovani generazioni".
AC/.../CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA VIS 20050531 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Bridgetown (Barbados), presentata dal Vescovo Malcolm Patrick Galt, C.S.Sp. per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Julio César Corniel Amaro, Vescovo di Puerto Plata (superficie: 2.700; popolazione: 346.520; cattolici: 338.560; sacerdoti: 24; religiosi: 50; diaconi permanenti: 15), Repubblica Dominicana. Il Vescovo eletto è nato in Bodita (Repubblica Dominicana), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Responsabile della Pastorale Sociale diocesana e Professore presso il Seminario "Santo Tomás d'Aquino" a Santo Domingo.
NA:RE:NER/.../MONTEZEMOLO:GALT:CORNIEL VIS 20050531 (120)

lunedì 30 maggio 2005

VESCOVI BURUNDI: ADOPERARSI PER LA FRATERNITÀ E L'UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2005 (VIS). Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Burundi, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

All'inizio del suo discorso, il Papa ha ricordato l'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato nel dicembre 2003 ed ha detto: "Egli è stato fedele, fino al dono della vita, alla missione che il Santo Padre gli aveva affidato, al servizio del vostro diletto Paese e della Chiesa locale".

Il Santo Padre ha fatto successivamente riferimento ai rapporti quinquennali dei Presuli nei quali viene sottolineata "la parte attiva della Chiesa cattolica nella promozione della pace e della riconciliazione nel Paese, specialmente in questo periodo di scadenze elettorali".

"Le sofferenze subite a causa della guerra, durante la quale, bisogna ricordarlo, numerosi cristiani hanno testimoniato in modo eroico la loro fede, non hanno attenuato la volontà di operare per la fraternità e l'unità di tutti, alla sequela di Cristo e in Suo nome". In proposito il Papa ha auspicato che il programma di azione pastorale ed i Sinodi Diocesani contribuiscano "ad annunciare il Vangelo, a guarire i ricordi e i cuori, a favorire la solidarietà fra tutti i cittadini, eliminando lo spirito di vendetta e di risentimento ed invitando instancabilmente al perdono e alla riconciliazione".

Ricordando che quest'anno ricorre il decimo anniversario dell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Africa", promulgata da Giovanni Paolo II, il Santo Padre ha espresso l'auspicio che essa divenga "la Magna Charta del vostro impegno nella missione che vi è stata affidata, in comunione con le altre Chiese locali".

Il Papa ha invitato i Vescovi a seguire con attenzione tutti i fedeli "affinché vivano sempre più intensamente le esigenze del loro Battesimo. Molti conoscono l'estrema povertà e l'angoscia interiore, e sono tentati di tornare a pratiche antiche non purificate dallo Spirito del Signore, ed alle sette". Per cui è necessaria, ha proseguito il Pontefice, "una solida formazione cristiana, senza trascurare gli sforzi di inculturazione, in particolare nell'ambito della traduzione della Bibbia e dei testi del Magistero".

Benedetto XVI ha terminato il suo discorso esprimendo apprezzamento per "gli sforzi apostolici dispiegati, sovente in condizioni difficili, dai sacerdoti, dai religiosi e dalle religiose delle vostre Diocesi, sia autoctoni che provenienti da altri paesi. Non dimentico i catechisti, preziosi ausiliari dell'apostolato, e tutti i fedeli che partecipano allo sviluppo dell'uomo e della società, nell'ambito dell'opera della Chiesa per la promozione sociale, e, nel mondo, al servizio dell'educazione e della salute".
AL/.../BURUNDI VIS 20050530 (420)

IL PAPA RICONFERMA IMPEGNO AD OPERARE UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI è partito in elicottero alla volta di Bari per la conclusione del XXIV Congresso Eucaristico Nazionale Italiano, tenutosi nella settimana appena trascorsa, sul tema: "Senza la domenica non possiamo vivere".

Nel suo primo Viaggio Apostolico in Italia, Papa Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa, alle ore 10:00, alla Spianata Marisabella, con la partecipazione di 200.000 fedeli e al termine ha recitato l'Angelus. Con il Papa hanno concelebrato i Presuli della Conferenza Episcopale Italiana.

Nell'omelia, il Papa ha detto che il tema scelto per la celebrazione del Congresso Eucaristico "ci riporta all'anno 304, quando l'imperatore Diocleziano proibì ai cristiani, sotto pena di morte, di possedere le Scritture, di riunirsi la domenica per celebrare l'Eucaristia. (...) Ad Abitene" - ha ricordato Papa Benedetto - "una piccola località nell'attuale Tunisia, 49 cristiani furono sorpresi una domenica mentre (...) celebravano l'Eucaristia sfidando i divieti imperiali" e "dopo atroci torture (...) furono uccisi".

"È un'esperienza, quella dei martiri di Abitene" - ha detto il Papa - "sulla quale dobbiamo riflettere anche noi, cristiani del ventunesimo secolo. Neppure per noi è facile vivere da cristiani. Da un punto di vista spirituale, il mondo in cui ci troviamo segnato spesso dal consumismo sfrenato, dall'indifferenza religiosa, da un secolarismo chiuso alla trascendenza, può apparire un deserto non meno aspro di quello 'grande e spaventoso' di cui ci ha parlato la prima lettura, tratta dal Libro del Deuteronomio".

Ricordando che Dio venne in aiuto al popolo ebreo in difficoltà "col dono della manna", il Papa ha affermato: "Il Figlio di Dio, essendosi fatto carne, poteva diventare Pane, ed essere così nutrimento del suo popolo in cammino verso la terra promessa del Cielo".

"Abbiamo bisogno di questo Pane per affrontare le fatiche e le stanchezze del viaggio. La Domenica, Giorno del Signore, è l'occasione propizia per attingere forza da Lui, che è il Signore della vita. Il precetto festivo non è quindi semplicemente un dovere imposto dall'esterno. Partecipare alla Celebrazione domenicale e cibarsi del Pane eucaristico è un bisogno per il cristiano, il quale può così trovare l'energia necessaria per il cammino da percorrere".

Benedetto XVI ha sottolineato che il Cristo che incontriamo nel Sacramento dell'Eucaristia "è l'unico e medesimo Cristo che è presente nel Pane eucaristico di ogni luogo della terra. Questo significa che noi possiamo incontrarlo solo insieme con tutti gli altri. Possiamo riceverlo solo nell'unità".

"La conseguenza è chiara" - ha proseguito il Pontefice - "non possiamo comunicare con il Signore, se non comunichiamo tra noi. Se vogliamo presentarci a Lui, dobbiamo anche muoverci per andare gli uni incontro agli altri. Per questo bisogna imparare la grande lezione del perdono: non lasciar lavorare nell'animo il tarlo del risentimento, ma aprire il cuore alla magnanimità dell'ascolto dell'altro".

Ricordando ancora che l'Eucaristia "è sacramento dell'unità", il Papa ha lamentato che purtroppo "i cristiani sono divisi, proprio nel sacramento dell'unità", ed ha ribadito che: "Tanto più dobbiamo, sostenuti dall'Eucaristia, sentirci stimolati a tendere con tutte le forze a quella piena unità che Cristo ha ardentemente auspicato nel Cenacolo. Proprio qui, a Bari, città che custodisce le ossa di San Nicola, terra di incontro e di dialogo con i fratelli cristiani dell'Oriente, vorrei ribadire la mia volontà di assumere come impegno fondamentale quello di lavorare con tutte le energie alla ricostituzione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo".

"Sono cosciente" - ha detto ancora il Papa - "che per questo non bastano le manifestazioni di buoni sentimenti. Occorrono gesti concreti che entrino negli animi e smuovano le coscienze, sollecitando ciascuno a quella conversione interiore che è il presupposto di ogni progresso sulla via dell'ecumenismo. Chiedo a voi tutti di prendere con decisione la strada di quell'ecumenismo spirituale, che nella preghiera apre le porte allo Spirito Santo, che solo può creare l'unità".

Al termine della Celebrazione Eucaristica e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha detto: "I nostri cuori sono colmi di gratitudine, verso Dio e verso quanti hanno lavorato per la realizzazione di un così straordinario evento ecclesiale, particolarmente significativo perché si svolge nel contesto dell'Anno dell'Eucaristia, che ha avuto nel Congresso un suo momento saliente".

Conclusasi la recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha raggiunto in auto il Campo Sportivo "Centro Unione Sportiva", dove era atterrato l'elicottero papale, e, dopo essersi congedato dalla Autorità che Lo hanno accolto all'arrivo, è ripartito per rientrare in Vaticano.
PV-BARI/CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE/... VIS 20050530 (740)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha incontrato i partecipanti alla LIV Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Sabato 28 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Frédéric Etsou-Nzabi-Bamungwabi, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050530 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Solomon Amanchukwu Amatu, finora Ausiliare della Diocesi di Awka (Nigeria), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Okigwe (superficie: 1.824; popolazione: 2.001.838; cattolici: 823.483; sacerdoti: 202; religiosi: 139), Nigeria.

- Il Vescovo Fabio Suescún Mutis, attualmente Ordinario Militare per la Colombia, Membro del Consiglio dell'Ufficio Centrale di Coordinamento Pastorale degli ordinariati Militari, costituito in seno alla Congregazione per i Vescovi.
NEC:NA/.../AMATU:MUTIS VIS 20050530 (80)

venerdì 27 maggio 2005

CORPUS DOMINI: NOSTRA VITA SIA PENETRATA PRESENZA GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2005 (VIS). Alle ore 19:00 di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano ed ha presieduto la Processione Eucaristica che percorrendo Via Merulana ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Nell'omelia il Papa ha ricordato che in questo giorno di festa: "la Chiesa rivive il mistero del Giovedì Santo alla luce della Risurrezione. Anche il Giovedì Santo conosce una sua processione eucaristica, con cui la Chiesa ripete l'esodo di Gesù dal Cenacolo al monte degli Ulivi. (...) Gesù dà realmente il suo corpo ed il suo sangue. Attraversando la soglia della morte, diventa Pane vivo, vera manna, nutrimento inesauribile per tutti i secoli. La carne diventa pane di vita".

"Nella festa del 'Corpus Domini'" - ha proseguito Papa Benedetto XVI - "riprendiamo questa processione, ma nella gioia della Risurrezione. Il Signore è risorto e ci precede. (...) Gesù ci precede presso il Padre, sale all'altezza di Dio e ci invita a seguirlo. (...) La vera meta del nostro cammino è la comunione con Dio".

Il Santo Padre ha sottolineato che nel Sacramento dell'Eucaristia "il Signore è sempre in cammino verso il mondo. Questo aspetto universale della presenza eucaristica appare nella processione della nostra festa. Noi portiamo Cristo, presente nella figura del pane, sulle strade della nostra città. Noi affidiamo queste strade, queste case - la nostra vita quotidiana - alla sua bontà. Le nostre strade siano strade di Gesù! Le nostre case siano case per lui e con lui! La nostra vita di ogni giorno sia penetrata dalla sua presenza. Con questo gesto, mettiamo sotto i suoi occhi le sofferenze degli ammalati, la solitudine di giovani e anziani, le tentazioni, le paure - tutta la nostra vita. La processione vuole essere una grande e pubblica benedizione per questa nostra città: Cristo è, in persona, la benedizione divina per il mondo - il raggio della sua benedizione si estenda su tutti noi!".

Riferendosi al mandato di Cristo: "Prendete e mangiate... Bevetene tutti", Benedetto XVI ha affermato: "Non si può 'mangiare' il Risorto, presente nella figura del pane, come un semplice pezzo di pane. Mangiare questo pane è comunione, è entrare nella comunione con la persona del Signore vivo. Questa comunione, questo atto del 'mangiare', è realmente un incontro tra due persone, è un lasciarsi penetrare dalla vita di Colui che è il Signore, di Colui che è il mio Creatore e Redentore. Scopo di questa comunione è l'assimilazione della mia vita alla sua, la mia trasformazione e conformazione a Colui che è Amore vivo. Perciò questa comunione implica l'adorazione, implica la volontà di seguire Cristo, di seguire Colui che ci precede. Adorazione e processione fanno perciò parte di un unico gesto di comunione; rispondono al suo mandato: 'Prendete e mangiate'".

Il Papa ha concluso l'omelia con queste parole: "La nostra processione finisce davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, nell'incontro con la Madonna, chiamata dal caro Papa Giovanni Paolo II 'Donna eucaristica'. Davvero Maria, la Madre del Signore, ci insegna che cosa sia entrare in comunione con Cristo. (...) Preghiamo Lei, nostra santa Madre, perché ci aiuti ad aprire, sempre più tutto il nostro essere alla presenza di Cristo; perché ci aiuti a seguirlo fedelmente giorno per giorno, sulle strade della nostra vita. Amen!".

Al termine della celebrazione della Santa Messa, il Papa ha presieduto la Processione Eucaristica alla Basilica di Santa Maria Maggiore, con la partecipazione di migliaia di fedeli che, con canti e preghiere, hanno accompagnando il Santissimo Sacramento. Il Papa era inginocchiato davanti all'Ostensorio portato in processione a bordo di un veicolo coperto.
HML/CORPUS DOMINI/... VIS 20050527 (640)

INTERVENTO CARDINALE LOZANO ASSEMBLEA MONDIALE SALUTE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2005 (VIS). Il 18 maggio scorso a Ginevra (Svizzera), il Cardinale Javier Lozano Barragán è intervenuto all'Assemblea Mondiale della Salute, organo decisionale supremo dell'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), al quale aderiscono 192 Membri. Il Porporato, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, era alla guida della Delegazione della Santa Sede della quale faceva parte, fra gli altri, l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra.

Il Cardinale Lozano, latore dei saluti del Santo Padre Benedetto XVI, ha affermato: "Sua Santità è molto preoccupato per la situazione sanitaria nel mondo, ed offre tutto il suo appoggio e aiuto allo sforzo mondiale per assicurare la salute a tutti, in particolare ai più svantaggiati".

"Purtroppo le malattie" - ha proseguito il Cardinale Lozano - "in particolare le malattie infettive, si presentano più virulente nei paesi più poveri, che proprio a causa della povertà non hanno risorse per procurarsi i medicinali, che grazie agli attuali progressi scientifici, possono facilmente curare tali malattie. Per cui, ogni anno le malattie infettive causano la morte di 17 milioni di persone, delle quali il 90% vivono in paesi in via di sviluppo. (...) Attualmente, i medicinali per curare questo tipo di malattie sono introvabili nei mercati di molti di questi paesi".

"È terribile constatare" - ha detto ancora il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, citando il Rapporto sulla salute nel mondo 2005, relativamente alla salute di madri e neonati - "che dei 211 milioni di nuovi esseri umani concepiti, si contano 46 milioni di aborti procurati, 32 milioni morti premature o alla nascita, per cui solo 133 milioni di concepiti riescono a nascere e vivere".

Il Cardinale Lozano ha concluso il suo intervento affermando che: "Consapevole di tali problematiche, Papa Giovanni Paolo II istituì la Fondazione 'Il Buon Samaritano', per assistere i malati più bisognosi nel mondo. Papa Benedetto XVI, con gioia, ha ratificato questa Fondazione, il cui obiettivo principale si è concretizzato nell'acquisto di medicinali per i più bisognosi. Abbiamo potuto già prestare aiuto a malati di 11 paesi dell'Africa, di un Paese dell'Asia e di uno dell'America Latina".
CON-AVA/ASSEMBLEA MONDIALE SALUTE/LOZANO VIS 20050527 (380)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Burundi, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Evariste Ngoyagoye, di Bujumbura.

- Il Vescovo Bernard Bududira, di Bururi.

- Il Vescovo Joachim Ntahondereye, di Muyinga.

- Il Vescovo Gervais Banshimiyubusa, di Ngozi, con il Vescovo emerito Stanislas Kaburungu.

- Il Vescovo Joseph Nduhirubusa, di Ruyigi.

Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20050527 (100)

mercoledì 25 maggio 2005

GRATITUDINE AL SIGNORE CHE CI LIBERA INCUBO DELLA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, al Salmo 115: "Rendimento di grazie nel tempio".

Rivolgendosi ai 27.000 pellegrini presenti, Benedetto XVI ha ricordato che San Paolo cita il Salmo 115 quando si rivolge ai cristiani di Corinto: "'Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: 'Ho creduto, perciò ho parlato', anche noi crediamo e perciò parliamo'". L'Apostolo, ha affermato il Papa, "si sente in spirituale accordo col Salmista nella serena fiducia e nella sincera testimonianza, nonostante le sofferenze e debolezze umane". Il Salmo 114 e il Salmo 115 "costituiscono un ringraziamento unitario, rivolto al Signore che libera dall'incubo della morte".

Nel testo, ha continuato il Pontefice, "affiora la memoria di un passato angoscioso: l'orante ha tenuta alta la fiaccola della fede, anche quando sulle sue labbra affiorava l'amarezza della disperazione e dell'infelicità. Attorno, infatti, si levava come una cortina gelida di odio e di inganno, perchè il prossimo si manifestava falso e infedele. La supplica, però, ora si trasforma in gratitudine perché il Signore ha sollevato il suo fedele dal gorgo oscuro della menzogna".

Improvvisando, il Papa ha detto: "Cristo è il primo martire e ha dato la sua vita in un contesto di odio e di menzogna, ma ha trasformato la sua passione in 'Eucaristia' che è 'festa di salvezza'".

"L'orante si dispone, perciò, ad offrire un sacrificio di ringraziamento, nel quale si berrà al calice rituale, la coppa della libagione sacra che è segno di riconoscenza per la liberazione".

Il Santo Padre ha proseguito la catechesi ricordando che l'orante testimonia la propria fede davanti a tutto il popolo, e "salvato dalla morte si sente 'servo' del Signore, 'figlio della sua ancella', una bella espressione orientale per indicare che è nato nella stessa casa del padrone. Il Salmista professa umilmente e con gioia la sua appartenenza alla casa di Dio, alla famiglia delle creature unite a lui nell'amore e nella fedeltà".

"L'intero popolo di Dio" - ha concluso il Papa - "ringrazia il Signore della vita, il quale non abbandona il giusto nel grembo oscuro del dolore e della morte, ma lo guida alla speranza e alla vita".

Al termine della catechesi, Papa Benedetto XVI ha invitato i presenti a partecipare, alle 19:00 di domani, alla Santa Messa della Solennità del Corpus Domini, da Lui presieduta sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, ed alla quale seguirà la tradizionale processione fino a Santa Maria Maggiore "per esprimere insieme la fede in Cristo, presente nell'Eucaristia".
AG/SALMO 115/... VIS 20050525 (410)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Antônio Roberto Cavuto, O.F.M.Cap., Vescovo di Itapipoca (superficie: 11.266; popolazione: 446.606; cattolici: 402.933; sacerdoti: 27; religiosi: 55), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Espírito Santo do Pinhal (Brasile), ha emesso la Professione perpetua nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. È stato finora Parroco e Guardiano della Fraternità di São Sebastião nella Diocesi di Uberlãndia (Brasile). Succede al Vescovo Benedito Francisco de Albuquerque, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Fernando Mason, O.F.M.Conv., finora Vescovo di Caraguatatuba (Brasile), Vescovo di Piracicaba (superficie: 5.402; popolazione: 988.326; cattolici: 763.246; sacerdoti: 82; religiosi: 256; diaconi permanenti: 34), Brasile.
NER:RE/.../CAVUTO:DE ALBUQUERQUE:MASON VIS 20050525 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Dino Brogi, O.F.M., Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Egitto.

- L'Arcivescovo Ivo Scapolo, Nunzio Apostolico in Bolivia.

- Il Signor Blaise Compaoré, Presidente del Burkina Faso, con la Consorte e Seguito.

- Il Signor Amadou Toumani Toure, Presidente della Repubblica del Mali, e Seguito.

- Il Signor Absalom Themaba Dlamini, Primo Ministro del Regno dello Swaziland, con la Consorte e Seguito.
AP/.../... VIS 20050525 (90)

CICLO DI CONFERENZE IN U.S.A DELL'ARCIVESCOVO FOLEY


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si è recato negli Stati Uniti per tenere una serie di conferenze relative al mondo delle comunicazioni.

Oggi, ad Orlando (Florida), l'Arcivescovo Foley interverrà, nell'ambito di un incontro congiunto della "Catholic Press Association of United States and Canada" e della "Catholic Academy of Communications Arts Professionals", sul tema: "Come far felici 5.000 operatori della comunicazione".

Domani, sempre ad Orlando, l'Arcivescovo Foley parteciperà a due incontri della Catholic Press Association: domani interverrà ad una colazione del "Catholic News Service" ed il 27 maggio prossimo terrà l'omelia di una Messa per la "Catholic Press Association".

Infine, all'inizio di giugno, l'Arcivescovo Foley si recherà a Philadelphia, (Pennsylvania), e a Camden, (New Jersey), per tenere alcune conferenze, i giorni 1°, 2 e 3 giugno.
CON-CS/.../USA:FOLEY VIS 20050525 (120)

martedì 24 maggio 2005

CONGRESSO FONDAZIONE "CENTESIMUS ANNUS - PRO PONTIFICE"


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2005 (VIS). La Fondazione "Centesimus Annus -Pro Pontifice", istituita da Papa Giovanni Paolo II nel 1993, ha organizzato in Vaticano un Congresso Internazionale (27-28 maggio) sul tema: "Il sistema mondiale nel XXI secolo: sussidiarietà e cooperazione per lo sviluppo".

Alla prima giornata di lavori, presieduta dal Professor Alberto Quadrio Curzio, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione e Preside della Facoltà di Scienze Politiche all'Università del Sacro Cuore di Milano, interverranno: il Dr. Giovanni Maria Flick, Giudice della Corte Costituzionale, che parlerà su: "Diritti umani e globalizzazione nella prospettiva europea"; il Professor Moshe Syrquin, Professore di Economia presso la "School of International Studies" dell'Università di Miami, che parlerà su: "Globalizzazione: troppo o troppo poco?" ed infine il Professor Curzio che parlerà su: "L'Unione Europea, modello istituzionale in un mondo globalizzato".

Il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, aprirà i lavori di sabato 28 maggio. In mattinata avrà luogo una Tavola Rotonda sul tema: "Promuovere lo sviluppo nel XXI secolo: valori, attori e strumenti", alla quale seguirà un dibattito. I lavori si concluderanno con l'intervento: "Come va il mondo fra angeli e diavoli dello sviluppo", del Dr. Stefano Berterame, in rappresentanza del Vice-Segretario Generale dell'O.N.U., Dr. Antonio Maria Costa. Sabato 28 maggio, a conclusione dei lavori, il Cardinale Nicora presiederà una Santa Messa Prefestiva nella Cappella Domus Sanctae Marthae in Vaticano.
.../FONDAZIONE CENTESIMUS ANNUS/... VIS 20050524 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la nuova Diocesi di Cartago, (Costa Rica), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di San José de Costa Rica e dalla diocesi di Limón, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di San José de Costa Rica.

- Ha nominato il Vescovo José Francisco Ulloa Rojas, finora Vescovo di Limón (Costa Rica), primo Vescovo della Diocesi di Cartago (superficie: 3.105; popolazione: 378.523; cattolici: 272.388; sacerdoti: 70; religiosi: 53), Costa Rica.

- Ha nominato il Monsignor Elmar Fischer, Vescovo di Feldkirch (superficie: 2.601; popolazione: 375.543; cattolici: 267.950; sacerdoti: 225; religiosi: 403; diaconi permanenti: 18), Austria. Il Vescovo eletto, già Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato a Feldkirch (Austria), nel 1936 ed è stato ordinato sacerdote nel 1961.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Kansas City-Saint Joseph (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Raymond James Boland, in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Robert W. Finn, finora Vescovo Coadiutore della medesima sede.

- Ha nominato il Monsignore Peter Doyle, Vescovo di Northampton (superficie: 5.532; popolazione: 2.000.769; cattolici: 173.539; sacerdoti: 127; religiosi: 224; diaconi permanenti: 25), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Portsmouth (Gran Bretagna), è nato a Blackburn (Gran Bretagna), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.
ECE:NER:RE/.../... VIS 20050524 (230)

lunedì 23 maggio 2005

EX-PRESIDENTE CLINTON IN VATICANO SOCCORSI VITTIME TSUNAMI


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione relativa alla visita in Vaticano del Signor William J. Clinton, già Presidente degli Stati Uniti d'America.

"Oggi, 20 maggio 2005, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha ricevuto il Signor William J. Clinton, già Presidente degli Stati Uniti d'America, recatosi in Vaticano per informare circa l'attività affidatagli dal Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite di promuovere la solidarietà internazionale in favore delle popolazioni asiatiche colpite dallo 'tsunami'".

"Da parte sua, il Cardinale Segretario di Stato ha descritto all'illustre Ospite l'impegno della Santa Sede a tale riguardo. Successivamente, il Cardinale Sodano ha presentato al Presidente Clinton l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio 'Cor Unum', il quale ha esposto in modo particolareggiato l'opera svolta in merito dalle varie istituzioni cattoliche sparse nel mondo".

"In tale occasione, ci si è anche soffermati su due altri ingenti problemi dell'ora attuale: il contributo degli Stati per i Paesi sottosviluppati e la lotta contro l'AIDS, soprattutto in Africa".
OP/VISITA CLINTON/NAVARRO-VALLS VIS 20050523 (190)

LA MUSICA SACRA CI AIUTA AD ONORARE IL MESSAGGIO DI DIO LA MUSICA SACRA CI AIUTA AD ONORARE IL MESSAGGIO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI, in occasione del conferimento al fratello Monsignor Georg Ratzinger dell'Onorificenza attribuitagli dal Presidente dell'Austria, il 19 scorso in Vaticano, ha pronunciato brevi parole in lingua tedesca, di cui di seguito riportiamo la traduzione.

"Mi sembra strano prendere la parola ora. Mentre scendevo, il Segretario mi ha detto molto opportunamente: 'Ora, caro Santo Padre, è suo fratello la persona più importante'. Su questo non ci sono dubbi. Trovo bello proprio il fatto che mio fratello, che per 30 anni si è impegnato così tanto per la musica sacra nel Duomo di Ratisbona e nel resto del mondo, riceva un riconoscimento da parte tanto competente".

"Quando parlo, nonostante la mia incompetenza, mi sento, per così dire, portavoce di quanti sono qui presenti e si rallegrano, provano gratitudine e soddisfazione per questo momento e per questo attimo. Mio fratello l'ha già detto: l'Austria è in modo molto particolare un Paese della musica. Chi pensa all'Austria, pensa innanzitutto alla bellezza della creazione, che il Signore ha donato a questo nostro Paese vicino. Pensa alla bellezza degli edifici, alla cordialità delle persone, ma anche e soprattutto alla musica, i cui grandi nomi sono già stati fatti, e anche all'esercizio della musica: 'Wiener Sängerknaben', 'Wiener Philharmoniker', 'Salzburger Festspiele' ecc. Per tale motivo il fatto che questo nostro amato vicino, l'Austria, conferisca questo riconoscimento a mio fratello assume una valenza del tutto particolare. E ringrazio anche io di tutto cuore".

"Immagino che anche per la nuova generazione di cantori del Duomo, istruiti dal Maestro di Cappella, sia motivo di gioia e di incoraggiamento il fatto che venga riconosciuto un lavoro di trenta anni e che ciò li possa aiutare, in questo tempo in cui ne abbiamo particolarmente bisogno, a onorare il messaggio del buon Dio e a condurre gli uomini alla gioia con nuovo slancio ed entusiasmo. Grazie".
AC/ONORIFICENZA:GEORG RATZINGER/... VIS 20050523 (330)

SIAMO COLLABORATORI DI CRISTO PER IL REGNO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina Papa Benedetto XVI ha incontrato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali, l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati e gli assistenti e collaboratori della Prima e della Seconda Sezione della Segreteria di Stato.

Dopo l'indirizzo a Lui rivolto, pronunciato dal Cardinale Sodano, che ha parlato a nome di tutti gli Officiali presenti e di tutti coloro che operano nelle Rappresentanze Pontificie del mondo, il Santo Padre ha parlato a braccio.

"Sono venuto senza parole scritte" - ha detto Benedetto XVI - "ma con nel cuore sensi di viva gratitudine e anche con l'intenzione di imparare. Man mano imparo qualcosa sulla struttura della Segreteria di Stato e sopratutto ogni giorno arriva una mole di documentazione, di lavoro fatto in questa Segreteria di Stato. Così posso vedere dalla molteplicità, densità e anche competenza che si nasconde in questi lavori, quanto viene fatto qui in questi uffici".

"Se si pensa alle grandi amministrazioni internazionali, per esempio, all'amministrazione europea, della quale Monsignor Lajolo mi ha dato il numero degli impiegati, noi siamo realmente in numero molto ridotto. E fa grande onore alla Santa Sede il fatto che un numero di persone così piccolo faccia un lavoro grandissimo per la Chiesa universale. Questo grande lavoro fatto da un numero non grande di persone dimostra l'assiduità e la dedizione con la quale realmente si lavora".

"Noi non lavoriamo - come dicono molti del lavoro - per difendere un potere. Non abbiamo un potere mondano, secolare. Non lavoriamo per il prestigio, non lavoriamo per far crescere una ditta o qualcosa di simile. Noi lavoriamo realmente perché le strade del mondo siano aperte a Cristo. E tutto il nostro lavoro, con tutte le sue ramificazioni, alla fine serve proprio perché il suo Vangelo, e così la gioia della Redenzione, possa arrivare nel mondo. In questo senso, anche nei piccoli lavori di ogni giorno, apparentemente poco gloriosi, noi ci facciamo per quanto possiamo, collaboratori della Verità, cioè di Cristo, nel suo operare nel mondo, affinché realmente il mondo divenga il Regno di Dio".

"Posso quindi soltanto dire un grande grazie. Insieme facciamo il servizio che è proprio del Successore di Pietro, il 'servizio petrino': confermare i fratelli nella fede".
AC/SEGRETERIA DI STATO/SODANO VIS 20050523 (390)

AI VESCOVI RWANDA: SIATE FORTI FEDE E PERSEVERATE SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina Papa Benedetto XVI ha ricevuto otto Presuli della Conferenza Episcopale del Rwanda al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso in lingua francese, il Papa ha voluto trasmettere i suoi affettuosi saluti alle comunità cattoliche del Paese ed ha esortato "i sacerdoti e i fedeli, duramente provati dal genocidio del 1994 e dalle sue conseguenze, a rimanere forti nella fede, a perseverare nella speranza che dona il Cristo Risorto, superando la tentazione di cedere allo scoraggiamento".

"Per operare attivamente a favore della pace e della riconciliazione, voi privilegiate in particolare una pastorale di vicinanza, fondata sull'impegno delle piccole comunità di laici nella pastorale missionaria della Chiesa, in armonia con i pastori. Vi incoraggio a sostenere queste comunità, affinché i fedeli accolgano le verità della fede e le sue esigenze, sviluppando una vita ecclesiale e spirituale più forte, senza lasciarsi allontanare dal Vangelo di Cristo, in particolare dalle numerose sette presenti nel Paese".

Il Santo Padre ha esortato i Presuli a lavorare "instancabilmente perché il Vangelo penetri sempre più in profondità nel cuore e nella vita dei credenti, invitando i fedeli ad assumere le proprie responsabilità nella società, in particolare nell'ambito dell'economia e della politica, con un senso morale nutrito dal Vangelo e dalla dottrina sociale della Chiesa".

Benedetto XVI, nel sottolineare che il clero in Rwanda è divenuto autoctono, ha affermato: "Vorrei esprimere il mio apprezzamento per il paziente lavoro compiuto dai missionari nell'annunciare il Cristo e il Suo Vangelo, e nel far nascere le comunità cristiane oggi a voi affidate". Infine il Papa ha esortato i Vescovi a rimanere accanto ai sacerdoti, ad essere attenti alla loro formazione teologica e spirituale ed "alle loro condizioni di vita e di esercizio della loro missione" ed ha concluso esortando i sacerdoti a "rimanere fedeli alle esigenze del proprio stato e a vivere il proprio sacerdozio come un vero cammino di santità".
AL/.../RWANDA VIS 20050523 (330)

MISSIONE IN EUROPA DEI SANTI CIRILLO E METODIO


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il Signor Vlado Buchkovski, Primo Ministro della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, con la Consorte e Seguito, in occasione della Festa dei Santi Cirillo e Metodio, Apostoli degli Slavi, che in Oriente si celebra l'11 maggio e in Occidente il 14 febbraio.

"Nel ricevere qualche giorno fa il nuovo Ambasciatore" - ha detto il Santo Padre esprimendosi in inglese - "ho voluto sottolineare quanto fortemente le tradizioni e la cultura del popolo macedone siano in consonanza con i valori che permeano lo spirito dell'Europa. I fratelli Santi Cirillo e Metodio, Apostoli degli Slavi, hanno contribuito in modo significativo alla sua formazione. La loro attività umana e cristiana ha lasciato tracce indelebili nella storia della vostra Nazione. Il pellegrinaggio che ogni anno compite alla tomba di San Cirillo è occasione propizia per risalire alle radici della vostra storia".

Il Santo Padre ha proseguito il suo discorso affermando che: "Sono convinto che il modo migliore per dar vita ad una società autenticamente attenta al bene comune, sia di cercare nel Vangelo le radici dei valori condivisi, come dimostra l'esperienza dei Santi Cirillo e Metodio. Questo è il fervente desiderio della Chiesa Cattolica che non ha altro interesse che quello di diffondere e testimoniare le parole di speranza e di amore di Gesù Cristo, parole di vita che lungo i secoli hanno ispirato tanti martiri e confessori della fede".

"Spero sinceramente" - ha concluso Papa Benedetto - "che il vostro pellegrinaggio di oggi contribuisca a preservare vivi nella vostra Nazione questi alti valori umani e cristiani. Prego anche che il vostro Paese si apra con fiducia all'Europa, contribuendo in modo significativo all'edificazione del suo futuro, sotto l'ispirazione del vostro inestimabile patrimonio religioso e culturale".
AC/DELEGAZIONE MACEDONIA/BUCHKOVSKI VIS 20050523 (310)

UDIENZA AL PRESIDENTE DI BULGARIA GEORGI PARVANOV


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Signor Georgi Parvanov, Presidente di Bulgaria, con la Consorte e Seguito, a Roma per il tradizionale omaggio alla tomba di San Cirillo che, con il fratello Metodio, fu Apostolo degli Slavi. I due Santi e San Benedetto furono proclamati Compatroni d'Europa da Giovanni Paolo II il 31 dicembre 1980.

San Cirillo e San Metodio, ha detto il Santo Padre "hanno forgiato in una prospettiva cristiana i valori umani e culturali del popolo bulgaro e di altre nazioni slave. Si può dire anche che, con la loro azione evangelizzatrice, è stata formata l'Europa, questa Europa di cui la Bulgaria si sente parte integrante. La Bulgaria sa di avere di fronte agli altri popoli un dovere particolare: essere uno dei ponti fra Occidente e Oriente".

Sottolineando "i buoni rapporti esistenti fra la Santa Sede e la Nazione che Lei rappresenta", il Papa si è chiesto: "Come non ringraziare la Divina Provvidenza per questa ritrovata capacità di dialogo amichevole e costruttivo, dopo un difficile e lungo periodo di regime comunista?".

Al termine del suo discorso, Papa Benedetto XVI ha ringraziato la Bulgaria "per la partecipazione dimostrata alla Santa Sede in questi ultimi due mesi. Lei, il Governo, il Parlamento e tanti suoi concittadini hanno voluto manifestare alla Chiesa cattolica i loro sinceri sentimenti in occasione della scomparsa di Giovanni Paolo II e della mia elezione come Suo successore".
AC/PRESIDENTE BULGARIA/PARVANOV VIS 20050523 (250)

SANTISSIMA TRINITÀ: UNA UNICA SOSTANZA IN TRE PERSONE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2005 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i 20.000 fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la Solennità della Santissima Trinità, che si celebra oggi, ed ha rivolto parole di saluto ai partecipanti al Congresso Eucaristico Nazionale, apertosi ieri a Bari, dove si recherà domenica prossima per la Celebrazione eucaristica conclusiva del Congresso.

"Gesù" - ha detto il Santo Padre - "ci ha rivelato il mistero di Dio: Lui, il Figlio, ci ha fatto conoscere il Padre che è nei Cieli, e ci ha donato lo Spirito Santo, l'Amore del Padre e del Figlio. La teologia cristiana sintetizza la verità su Dio con questa espressione: un'unica sostanza in tre persone. Dio non è solitudine, ma perfetta comunione. Per questo la persona umana, immagine di Dio, si realizza nell'amore, che è dono sincero di sé".

"Sono lieto di rivolgere oggi, festa della Santissima Trinità, il mio saluto ai partecipanti al Congresso Eucaristico della Chiesa italiana, che si è aperto ieri a Bari. Nel cuore di questo Anno dedicato all'Eucaristia, il popolo cristiano converge intorno a Cristo presente nel Santissimo Sacramento, fonte e culmine della sua vita e della sua missione". Ricordando il tema del Congresso "Senza la Domenica non possiamo vivere", il Papa, confermando la sua presenza a Bari, ha detto: "In attesa di recarmi di persona domenica prossima a Bari per la Celebrazione eucaristica, sono sin da ora spiritualmente unito a questo importante evento ecclesiale".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto ai fedeli in lingua spagnola, polacca, tedesca. Infine, mentre i pellegrini continuavano ad affluire numerosi in Piazza San Pietro, il Papa ha detto a braccio: "Saluto i pellegrini di lingua italiana che sono molto numerosi, come possiamo vedere e sentire".
ANG/TRINITÀ:CONGRESSO EUCARISTICO/... VIS 20050523 (320)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Georgi Parvanov, Presidente della Repubblica di Bulgaria, con la Consorte e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Burundi, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Simon Ntamwana, di Gitega.

- Il Vescovo Jan Ntagwarara, di Bubanza.

- Il Signor Vlado Buchkovski, Primo Ministro della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, con la Consorte e Seguito.

Sabato 21 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20050523 (100)

LETTERA DEL SANTO PADRE AI VESCOVI SPAGNOLI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI ai Vescovi spagnoli in occasione del Pellegrinaggio nazionale al Santuario del Pilar di Saragozza (21-22 maggio 2005) nel 150° anniversario del dogma dell'Immacolata Concezione e nel 50° della Consacrazione della Spagna al Cuore Immacolato di Maria.

"Maria Immacolata" - scrive il Pontefice nella Lettera datata 19 maggio - "riflette la misericordia del Padre. Concepita senza peccato, fu capace di perdonare anche coloro che avevano abbandonato e ferito suo Figlio ai piedi della Croce. Come nostra Avvocata, ci aiuta nelle nostre necessità ed intercede per noi al cospetto di Suo Figlio".

"Accompagnata dalla sollecitudine paterna di Giuseppe, Maria ha accolto suo Figlio. Nella casa di Nazaret, Gesù raggiunse la maturità in una famiglia, umanamente splendida e compenetrata del mistero divino, che continua ad essere modello per tutte le famiglie. Nella convivenza domestica, la famiglia realizza la sua vocazione di vita umana e cristiana, condividendo le gioie e le aspettative in un clima di comprensione e di aiuto reciproco. Per questo, l'essere umano che nasce, cresce e si forma in famiglia, è capace di imboccare senza incertezze la via del bene, senza lasciarsi disorientare da mode o ideologie alienanti della persona umana".

"So che la Chiesa cattolica in Spagna" - scrive ancora Papa Benedetto - "intende procedere con fermezza nei suoi progetti di evangelizzazione. Per questo è da auspicarsi che la Chiesa sia compresa ed accettata nella sua vera natura e missione, perché si tratta di promuover il bene comune a favore di tutti, dei singoli e della società. Infatti, la trasmissione della fede e la pratica religiosa dei credenti non possono rimanere confinate nella sfera puramente privata".
BXVI-LETTERA/PELLEGRINAGGIO NAZIONALE/SPAGNA VIS 20050523 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Martin Drennan, finora Ausiliare di Dublino (Irlanda), Vescovo di Galway and Kilmacduagh (superficie: 2.610; popolazione: 105.079; cattolici: 102.425; sacerdoti: 113; religiosi: 277), Irlanda. Il Vescovo Drennan succede al Vescovo James McLoughlin del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 21 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Padre Juan José Pineda Fasquelle, C.M.F., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Tegucigalpa (superficie: 23.106; popolazione: 2.135.516; cattolici: 1.601.637; sacerdoti: 165; religiosi: 503; diaconi permanenti: 1), Honduras. Il Vescovo eletto è nato a Tegucigalpa (Honduras) nel 1960. Ha emesso la Professione Solenne nel 1987 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Finora è stato Professore del Seminario Maggiore Nazionale di Tegucigalpa e Segretario dell'Arcivescovo di Tegucigalpa.
NER:RE:NEA/.../DRENNAN:MCLOUGHLIN:PINEDA VIS 20050523 (150)

venerdì 20 maggio 2005

CONDANNA DEL NAZISMO E DEL COMUNISMO ATEO


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha assistito alla proiezione del film "Karol, un uomo diventato Papa", tratto da un testo del vaticanista Gian Franco Svidercoschi che racconta la vita di Giovanni Paolo II fino alla sue elezione al Pontificato nel 1978.

Nel discorso pronunciato al termine del film, Papa Benedetto XVI ha ricordato che la prima parte del racconto narra "quanto accadde in Polonia sotto l'occupazione nazista, con riferimenti talora emotivamente molto forti alla repressione del popolo polacco e al genocidio degli ebrei".

"Si tratta" - ha affermato il Pontefice - "di atroci crimini che mostrano tutto il male che racchiudeva in sé l'ideologia nazista. Scosso da tanto dolore e tanta violenza il giovane Karol decise di imprimere una svolta alla propria vita, rispondendo alla chiamata divina al sacerdozio".

"La pellicola presenta scene ed episodi che, nella loro crudezza" - ha proseguito il Pontefice - "suscitano in chi guarda un istintivo moto di orrore e lo spingono a rifletter sugli abissi di nequizia che possono nascondersi nell'animo umano. Al tempo stesso, la rievocazione di simili aberrazioni non può non ravvivare in ogni persona di retto sentire l'impegno a fare quanto è in suo potere perché mai più abbiano a ripetersi vicende di così inumana barbarie".

"L'8 maggio 1945 si concludeva quell'immane tragedia che aveva seminato in Europa e nel mondo, in misura mai sperimentata prima, distruzione e morte. (...) Ogni volta che un'ideologia totalizzante calpesta l'uomo, l'umanità intera è seriamente minacciata", ha sottolineato Papa Benedetto XVI.

"Col trascorrere del tempo, i ricordi non devono impallidire; devono piuttosto farsi lezione severa per la nostra e per le future generazioni. Abbiamo il dovere di ricordare, specialmente ai giovani, a quali forme di inaudita violenza possano giungere il disprezzo dell'uomo e la violazione dei suoi diritti".

Papa Benedetto XVI ha sottolineato inoltre che: "Come non leggere alla luce di un provvidenziale disegno divino il fatto che sulla cattedra di Pietro, ad un Pontefice polacco sia succeduto un cittadino di quella terra, la Germania, dove il regime nazista poté affermarsi con grande virulenza, attaccando poi le nazioni vicine, tra le quali in particolare la Polonia? Entrambi questi Papi in gioventù - seppure su fronti avversi e in situazioni differenti - hanno dovuto conoscere la barbarie della seconda guerra mondiale e dell'insensata violenza di uomini contro altri uomini, di popoli contro altri popoli".

Il Papa ha ricordato le parole pronunciate nell'omelia di domenica scorsa ed ha ripetuto che: "'nulla può migliorare nel mondo se il male non è superato, e il male può essere superato solo con il perdono'" ed ha affermato: "La comune e sincera condanna del nazismo, come del comunismo ateo, sia per tutti un impegno a costruire sul perdono la riconciliazione e la pace".

Prima di assistere alla proiezione del film, Papa Benedetto XVI ha partecipato ad una cerimonia nel corso della quale è stata conferita a suo fratello, Monsignor Georg Ratzinger, l'onorificenza "Österreichisches Ehrenkreuz für Wissenschaft und Kunst, Erste Klasse" (Croce d'onore austriaca di prima classe per la scienza e l'arte). Il riconoscimento consegnato dall'Ambasciatore d'Austria presso la Santa Sede, Dr. Helmut Türk, è stato attribuito a Monsignor Georg Ratzinger dal Presidente austriaco, Dr. Heinz Fischer, il 7 dicembre 2004, per i suoi stretti legami culturali e sacerdotali con la Repubblica Austriaca.
AC/FILM:GIOVANNI PAOLO II/... VIS 20050520 (550)
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