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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 20 maggio 2005

CONDANNA DEL NAZISMO E DEL COMUNISMO ATEO


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha assistito alla proiezione del film "Karol, un uomo diventato Papa", tratto da un testo del vaticanista Gian Franco Svidercoschi che racconta la vita di Giovanni Paolo II fino alla sue elezione al Pontificato nel 1978.

Nel discorso pronunciato al termine del film, Papa Benedetto XVI ha ricordato che la prima parte del racconto narra "quanto accadde in Polonia sotto l'occupazione nazista, con riferimenti talora emotivamente molto forti alla repressione del popolo polacco e al genocidio degli ebrei".

"Si tratta" - ha affermato il Pontefice - "di atroci crimini che mostrano tutto il male che racchiudeva in sé l'ideologia nazista. Scosso da tanto dolore e tanta violenza il giovane Karol decise di imprimere una svolta alla propria vita, rispondendo alla chiamata divina al sacerdozio".

"La pellicola presenta scene ed episodi che, nella loro crudezza" - ha proseguito il Pontefice - "suscitano in chi guarda un istintivo moto di orrore e lo spingono a rifletter sugli abissi di nequizia che possono nascondersi nell'animo umano. Al tempo stesso, la rievocazione di simili aberrazioni non può non ravvivare in ogni persona di retto sentire l'impegno a fare quanto è in suo potere perché mai più abbiano a ripetersi vicende di così inumana barbarie".

"L'8 maggio 1945 si concludeva quell'immane tragedia che aveva seminato in Europa e nel mondo, in misura mai sperimentata prima, distruzione e morte. (...) Ogni volta che un'ideologia totalizzante calpesta l'uomo, l'umanità intera è seriamente minacciata", ha sottolineato Papa Benedetto XVI.

"Col trascorrere del tempo, i ricordi non devono impallidire; devono piuttosto farsi lezione severa per la nostra e per le future generazioni. Abbiamo il dovere di ricordare, specialmente ai giovani, a quali forme di inaudita violenza possano giungere il disprezzo dell'uomo e la violazione dei suoi diritti".

Papa Benedetto XVI ha sottolineato inoltre che: "Come non leggere alla luce di un provvidenziale disegno divino il fatto che sulla cattedra di Pietro, ad un Pontefice polacco sia succeduto un cittadino di quella terra, la Germania, dove il regime nazista poté affermarsi con grande virulenza, attaccando poi le nazioni vicine, tra le quali in particolare la Polonia? Entrambi questi Papi in gioventù - seppure su fronti avversi e in situazioni differenti - hanno dovuto conoscere la barbarie della seconda guerra mondiale e dell'insensata violenza di uomini contro altri uomini, di popoli contro altri popoli".

Il Papa ha ricordato le parole pronunciate nell'omelia di domenica scorsa ed ha ripetuto che: "'nulla può migliorare nel mondo se il male non è superato, e il male può essere superato solo con il perdono'" ed ha affermato: "La comune e sincera condanna del nazismo, come del comunismo ateo, sia per tutti un impegno a costruire sul perdono la riconciliazione e la pace".

Prima di assistere alla proiezione del film, Papa Benedetto XVI ha partecipato ad una cerimonia nel corso della quale è stata conferita a suo fratello, Monsignor Georg Ratzinger, l'onorificenza "Österreichisches Ehrenkreuz für Wissenschaft und Kunst, Erste Klasse" (Croce d'onore austriaca di prima classe per la scienza e l'arte). Il riconoscimento consegnato dall'Ambasciatore d'Austria presso la Santa Sede, Dr. Helmut Türk, è stato attribuito a Monsignor Georg Ratzinger dal Presidente austriaco, Dr. Heinz Fischer, il 7 dicembre 2004, per i suoi stretti legami culturali e sacerdotali con la Repubblica Austriaca.
AC/FILM:GIOVANNI PAOLO II/... VIS 20050520 (550)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva in udienza l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../.... VIS 20050520 (40)

COLTIVARE COMUNIONE MISSIONE E TENSIONE EVANGELIZZATRICE


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere gli allievi della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dal Presidente, Arcivescovo Justo Mullor García, ha rivolto loro parole di esortazione, affermando quanto sia importante che: "in questi anni di formazione a Roma rafforziate il vostro 'sensus Ecclesiae', assumendo una forma ecclesiale in tutta la vostra personalità, nella mente e nel cuore".

Benedetto XVI ha incoraggiato i futuri rappresentanti pontifici a coltivare "le due dimensioni costitutive e complementari della Chiesa: la comunione e la missione, l'unità e la tensione evangelizzatrice".

"Mentre siete in Accademia" - ha proseguito il Santo Padre - "cercate dunque di diventare pienamente 'romani' in senso ecclesiale, cioè sicuri e fedeli nell'adesione al Magistero e alla guida pastorale del Successore di Pietro e, al tempo stesso, coltivate l'anelito missionario che fu di Paolo, ansiosi di cooperare alla diffusione del Vangelo sino agli estremi confini del mondo".

Il Santo Padre ha sottolineato che al fine di svolgere in modo adeguato il servizio "che vi attende e che la Chiesa vi affida, occorre una solida preparazione culturale, compresa la conoscenza delle lingue, della storia e del diritto, con una sapiente apertura alla diverse culture. È poi indispensabile che, ad un livello ancor più profondo, vi proponiate come scopo fondamentale del vostro vivere la santità e la salvezza delle anime che incontrerete nel vostro cammino. A tal fine, cercate, senza stancarvi, di essere sacerdoti esemplari, animati da una preghiera costante ed intensa, coltivando l'intimità con Cristo; siate sacerdoti secondo il cuore di Cristo e svolgerete il vostro ministero con successo e frutto apostolico. Non lasciatevi mai tentare dalla logica della carriera e del potere".
AC/PONTIFICIA ACCADEMIA ECCLESIASTICA/... VIS 20050520 (290)

PAPA BENEDETTO XVI PRESIEDERÀ SANTA MESSA CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Giovedì 26 maggio 2005, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, alle ore 19:00, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano. Presiederà quindi la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore.

La Processione si snoderà nel seguente ordine: Scouts, Confraternite e Sodalizi, Associazioni Eucaristiche, Rappresentanti delle Parrocchie, Neo-comunicati e Ministranti, Cavalieri del Santo Sepolcro, Religiose, Religiosi, Sacerdoti, Parroci, Cappellani e Prelati di Sua Santità, Vescovi, Arcivescovi, Cardinali. I Seminaristi, i fedeli delle Parrocchie e gli appartenenti ad Associazioni e Movimenti ecclesiali seguiranno il Santissimo Sacramento.
OCL/CORPUS DOMINI/... VIS 20050520 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo William J. Winter, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../WINTER VIS 20050520 (40)

giovedì 19 maggio 2005

50° ANNIVERSARIO CONSIGLIO EPISCOPALE LATINOAMERICANO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato al Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile) e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano, un Messaggio in occasione della XXX Assemblea Plenaria, (17-20 maggio, Lima, Perù), nella ricorrenza del 50° anniversario di istituzione del CELAM.

Nel Messaggio, datato 14 maggio e reso pubblico nel pomeriggio di ieri, Benedetto XVI ricorda che il Consiglio Episcopale Latinoamericano fu istituito cinquanta anni orsono dal suo predecessore Pio XII, "con l'obiettivo di sostenere il lavoro pastorale dei Vescovi e di rispondere ad alcuni dei gravi problemi della Chiesa in America Latina".

Il Santo Padre rileva che in questi cinquanta anni di vita il CELAM ha permesso di "armonizzare in uno spirito ecclesiale le azioni condotte in risposta alle sfide del subcontinente latinoamericano (...) e di ridare vigore a quella che nel corso degli anni è stata definita nuova evangelizzazione".

Dalla sua fondazione il CELAM ha offerto particolare sostegno "alla promozione delle vocazioni, perché siano numerose e sante" e, riguardo al futuro, il Papa scrive che: "il Celam dovrà continuare ad offrire il suo importante contributo e deciso sostegno per insegnare ad individuare i segni della chiamata ed accompagnarne la risposta".

Benedetto XVI invita i membri del CELAM a riflettere sulla pastorale della famiglia "assediata nel nostro tempo da gravi problemi, rappresentati dalle diverse ideologie e da costumi che minano i fondamenti stessi del matrimonio e della famiglia cristiana. Occorre porre l'accento sulla catechesi familiare e sulla promozione di una visione positiva e corretta del matrimonio e della morale coniugale, contribuendo alla formazione di famiglie autenticamente cristiane, che vivano ed accolgano i valori del Vangelo. Una famiglia cristiana, autentica 'Chiesa domestica', sarà anche sorgente di abbondanti e sante vocazioni".

Al termine del Messaggio, il Santo Padre auspica che "nel suo obiettivo di promuovere la collaborazione fra i Vescovi e fra Vescovi e Santa Sede, e di accrescere in tal modo lo 'affectus collegialis', il CELAM cercherà di incrementare lo spirito di comunione, di carità condivisa nella vita interna della Chiesa. Questa unità deve riflettersi nell'esercizio della pastorale e deve rispecchiarsi nella carità fra i Pastori, fra questi e le persone consacrate alla vita religiosa e fra le persone che vivono la propria consacrazione nel carisma della congregazione di appartenenza, a modello del nostro Salvatore che venne nel mondo non per essere servito, ma per servire".
MESS/CELAM/ERRAZURIZ VIS 20050519 (380)

MONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE RADIO VATICANAMONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE RADIO VATICANAMONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, a seguito della riunione del 16 maggio scorso, è stato reso pubblico un Comunicato Congiunto della Commissione Bilaterale tra l'Italia e la Santa Sede, per la soluzione dei problemi legati all'intensità delle emissioni elettromagnetiche della stazione Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria.

Nel Comunicato si legge che: "La Commissione ha esaminato i risultati delle misurazioni effettuate nei mesi scorsi dagli esperti italiani dell'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, dell'Agenzia Regionale Protezione dell'Ambiente del Lazio e del Ministero delle Comunicazioni, ed ha potuto rilevare che, in tutti i siti osservati, tali risultati registrano il mantenimento dei livelli di emissione in conformità con gli obiettivi di qualità indicati dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell'8 luglio 2003, e quindi il perdurante rispetto degli impegni reciprocamente assunti con il Verbale di Accordo dell'8 giugno 2001".

"Le due delegazioni hanno convenuto di continuare il monitoraggio attraverso una nuova campagna di prove che avrà luogo indicativamente nei prossimi mesi di settembre e ottobre, e di attuare ulteriori forme di collaborazione, anche nell'interesse della popolazione residente nell'area. (...) Circa una soluzione definitiva al problema delle intensità delle onde elettromagnetiche prodotte dagli impianti di Santa Maria di Galeria, la Commissione ha preso atto, con compiacimento, dell'opera di adeguamento e di conversione in corso di alcuni suoi trasmettitori in onda media e corta alla tecnologia digitale terrestre DRM, la quale, una volta a regime, permetterà a Radio Vaticana di diffondere i propri programmi con potenza di emissione inferiore e con una migliore qualità di diffusione".
RV/EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE/... VIS 20050519 (270)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Rwanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Augustin Misago, di Gikongoro.

- Il Vescovo Frédéric Rubwejanga, di Kibungo.

- Il Vescovo Alexis Habiyambere, S.I., di Nyundo.

- Il Vescovo Kizito Bahujimihigo, di Ruhengeri.

- L'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca (Russia).
AP:AL/.../... VIS 20050519 (100)

SEMINARI DI STUDIO PACE E LITURGIA E DOTTRINA SOCIALE CHIESA


CITTA' DEL VATIC ANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, in collaborazione con il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, ha promosso un Seminario di studio su: "Pace e liturgia: un itinerario di ricerca" per approfondire strumenti e metodi pastorali e culturali onde rendere la vita liturgica sempre più intimamente collegata con l'impegno sociale e politico per la pace. Il Seminario si terrà il 20 e 21 maggio nella sede del Dicastero a San Calisto.

Nella giornata di ieri, nella medesima sede di Palazzo San Calisto, ha avuto luogo un Seminario di studio sulla Dottrina sociale della Chiesa come fondamento irrinunciabile per la formazione e l'impegno del laico cristiano.
CON-IP/PACE:LITURGIA/... VIS 20050519 (130)

UDIENZA AMBASCIATORE EX-REPUBBLICA JUGOSLAVA MACEDONIA


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Signor Bartolomej Kajtazi, nuovo Ambasciatore della Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Papa Benedetto XVI ha ricordato che la Macedonia "ha riaffermato il suo impegno a percorrere la via della pace e della riconciliazione. Nel fare ciò la Nazione può essere d'esempio agli altri Paesi della regione balcanica. Tragicamente le differenze culturali sono state sovente fonte di incomprensione fra i popoli e causa di conflitti e guerre insensati. Effettivamente, il dialogo fra le culture è pietra angolare indispensabile all'edificazione di una civiltà universale dell'amore alla quale tutti gli esseri umani aspirano".

Il Santo Padre ha rilevato che il governo del Paese è impegnato a perseguire "l'obiettivo dell'integrazione sociale" che avvicinerà il Paese al resto dell'Europa. "Come il mio compianto Predecessore affermò in numerose occasioni: l'Europa ha bisogno delle Nazioni Balcaniche ed esse hanno bisogno dell'Europa! L'ingresso nell'Unione Europea non deve, tuttavia, essere inteso meramente come una panacea per superare le avversità di carattere economico. Nel processo di espansione dell'Unione Europea è di 'capitale importanza' ricordare che 'l'unione non avrà consistenza se fosse ridotta alle sole dimensioni geografiche ed economiche'. Piuttosto, essa deve 'anzitutto consistere in una concordia dei valori da esprimersi nel diritto e nella vita'. Tutto ciò esige da ogni stato un adeguato assetto della società che riconosca e recuperi 'con fedeltà creativa quei valori fondamentali alla cui acquisizione il Cristianesimo ha dato un contributo determinante, riassumibili nell'affermazione della dignità trascendente della persona umana, del valore della ragione, della libertà, della democrazia, dello stato di diritto e della distinzione tra politica e religione'".

Benedetto XVI ha proseguito il suo discorso affermando che: "Un autentico sviluppo richiede la coordinazione di un piano nazionale di sviluppo rispondente alle legittime aspirazioni di tutti i settori della società, del quale saranno responsabili i dirigenti politici e civili". I programmi "devono fondarsi sulla salvaguardia dei diritti umani, comprendenti i diritti delle minoranze etiche e religiose, sulla pratica di governo responsabile e trasparente e sul rispetto della legge e dell'ordine basato su un sistema giudiziario imparziale e forze di polizia probe".

Il Papa ha successivamente ribadito l'importanza di offrire alle giovani generazioni "una visione di fiducia ed ottimismo" e di speranza nel futuro mediante "la creazione di opportunità educative", in particolare scuole "affidate a persone integre. (...) Parte integrante di tale formazione è l'educazione religiosa".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso ricordando che: "la Chiesa cattolica in Macedonia, sebbene numericamente esigua, tiene a raggiungere, nella collaborazione con le altre comunità religiose, tutti i membri della società macedone senza distinzione. (...) Sono certo che la Chiesa intende contribuire in modo sempre più esteso ai programmi di sviluppo umano del Paese, promuovendo i valori della pace, della giustizia, della solidarietà e della libertà".
CD/LETTERE CREDENZIALI/MACEDONIA:KAJTAZI VIS 20050519 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Ramón del Hoyo López, finora Vescovo di Cuenca (Spagna), Vescovo di Jaén (superficie: 13.497; popolazione: 651.565; cattolici: 630.000; sacerdoti: 308; religiosi: 717), Spagna.

- Membri dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
NER:NA/.../DEL HOYO LÓPEZ:RE:TAURAN VIS 20050519 (80)

mercoledì 18 maggio 2005

BENEDETTO XVI: GRAZIE A DIO PER GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). All'inizio dell'Udienza Generale, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che oggi "il nostro amato Papa Giovanni Paolo II avrebbe compiuto 85 anni. Siamo certi che ci guarda dall'alto e ci è vicino. Dobbiamo ringraziare il Signore per il dono di questo grande Papa e per tutto ciò che ha compiuto e sofferto".

Commentando il Salmo 112: "Lodate il nome del Signore", Papa Benedetto XVI ha spiegato ai 25.000 pellegrini presenti che: "il canto di lode, (...) esalta la liberazione dalla schiavitù del faraone e la gioia di Israele nel servire il Signore in libertà nella terra promessa".

"La prima strofa" - ha proseguito il Pontefice - "esalta 'il nome del Signore' che - come è noto - nel linguaggio biblico indica la persona stessa di Dio, la sua presenza viva e operante nella storia umana. (...) Tutto l'essere e tutto il tempo - 'dal sorgere del sole al suo tramonto', dice il Salmista - è coinvolto in un'unica azione di grazie".

"La seconda parte (...) celebra la trascendenza del Signore. (...) Lo sguardo divino si dirige su tutta la realtà, sugli esseri terreni e su quelli celesti. Tuttavia i suoi occhi non sono altezzosi e distaccati, come quelli di un freddo imperatore. Il Signore - dice il Salmista - 'si china a guardare'".

Commentando l'ultima parte del Salmo, il Papa ha detto: "Il Signore si abbassa con premura verso la nostra piccolezza e indigenza che ci spingerebbe a ritirarci timorosi. Egli punta direttamente col suo sguardo amoroso e col suo impegno efficace verso gli ultimi e i miseri del mondo: 'Solleva l'indigente dalla polvere, dall'immondizia rialza il povero'. Dio si china, quindi, sui bisognosi e sofferenti per consolarli. (...) Il Salmista, quindi, loda un Dio ben diverso da noi nella sua grandezza, ma insieme molto vicino alle sue creature che soffrono".

Papa Benedetto XVI ha concluso la catechesi affermando: "È facile intuire in questi versetti finali del Salmo 112 la prefigurazione delle parole di Maria nel 'Magnificat', il cantico delle scelte di Dio che 'guarda all'umiltà della sua serva'. Più radicale del nostro Salmo, Maria proclama che Dio 'rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili".
AG/SALMO 112/... VIS 20050518 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Linz (Austria), presentata dal Vescovo Maximilian Aichern, O.S.B., presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Sacerdote Roque Paloschi, Vescovo di Roraima (superficie: 224.118; popolazione: 324.397; cattolici: 200.000; sacerdoti: 30; religiosi: 74; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Progresso (Brasile), ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Finora è stato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora da Luz" a Pinheiro nella Diocesi di Bagé (Brasile).

- Ha nominato il Vescovo Fernando Antônio Saburido, O.S.B., finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Olinda e Recife (Brasile), Vescovo di Sobral (superficie: 18.920; popolazione: 863.713; cattolici: 731.554; sacerdoti: 54; religiosi: 125), Brasile.
RE:NER/.../AICHERN:PALOSCHI:SABURIDO VIS 20050518 (140)

FERMA CONDANNA OGNI FORMA DI VIOLAZIONE DIRITTO ALLA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). Ieri mattina, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha ricevuto in Vaticano i Signori Bob e Mary Schindler, genitori di Terri Schiavo, la giovane donna statunitense lasciata morire alla fine di marzo negli Stati Uniti, dopo che il tribunale, su istanza del marito, aveva ordinato il distacco della sonda di alimentazione che la teneva in vita.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, precisa che gli Schindler, accompagnati dai promotori dell'Associazione Missionari del Vangelo della Vita, Associazione creata per la difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale, sono giunti a Roma per presentare alla Santa Sede lo statuto associativo ed hanno espresso al Cardinale Martino la loro gratitudine per essersi strenuamente adoperato per salvare la vita della figlia.

Il Cardinale Martino, si legge ancora nel Comunicato, nell'incoraggiare le iniziative della nuova Associazione, "ha ricordato la recente fermissima presa di posizione di Benedetto XVI in occasione dell'insediamento nella cattedra di San Giovanni in Laterano, quando ha sottolineato che 'la libertà di uccidere non è una vera libertà, ma una tirannia che riduce l'uomo in schiavitù'". Il Cardinale ha aggiunto che: "Ciò, non riguarda solo l'aborto e l'eutanasia, ma anche la pena di morte, la guerra, il terrorismo, la distruzione o manipolazione di embrioni umani, gli stermini per fame o per devastazione dell'ambiente naturale".

Questa mattina i coniugi Schindler hanno partecipato all'Udienza Generale di Papa Benedetto XVI.
CON-IP/DIRITTO VITA:SCHINDLER/MARTINO VIS 20050518 (240)

INTITOLATA CIMA DEL GRAN SASSO A PAPA GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale odierna in lingua italiana, con i riassunti in inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese, e le parole di saluto ai 25.000 pellegrini provenienti da Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Federazione Russa ed Ungheria, Papa Benedetto XVI ha salutato i pellegrini polacchi presenti, ricordando che oggi sarebbe stato l'85° compleanno di Giovanni Paolo II, "l'indimenticabile Pontefice che è nel cuore di tutti. Auguro ai Polacchi qui presenti ogni bene nel Signore. Dio vi benedica".

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua italiana, il Santo Padre ha detto: "Si compie oggi in Abruzzo un atto quanto mai significativo, al quale spiritualmente mi unisco. Viene intitolata una cima del Gran Sasso d'Italia all'indimenticabile Papa Giovanni Paolo II, che ha amato e più volte visitato queste splendide montagne. Saluto e ringrazio i promotori di tale lodevole iniziativa ed auspico che quanti sosteranno presso questa vetta siano spinti ad elevare lo spirito a Dio, la cui bontà risplende nella bellezza del Creato".
AG/COMPLEANNO:GIOVANNI PAOLO II/... VIS 20050518 (190)

martedì 17 maggio 2005

RUOLO PREMINENTE DEL CRISTIANESIMO IN EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti della Santa Sede con gli Stati, ha preso ieri la parola al Terzo Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi Membri del Consiglio d'Europa, in corso a Varsavia (Polonia), nei giorni 16 e 17 maggio.

Il Capo della Delegazione della Santa Sede è intervenuto sui tre temi del Vertice. In merito all'unità ed ai valori europei, l'Arcivescovo Lajolo ha affermato che: "L'Europa potrà essere amata dai suoi cittadini ed operare come fattore di pace e di civiltà nel mondo soltanto se sarà animata da alcuni valori fondamentali: la promozione della dignità dell'uomo e dei suoi diritti fondamentali, tra i quali in primo luogo la libertà di coscienza e di religione; la ricerca del bene comune in spirito di solidarietà e il rispetto delle identità nazionali e culturali".

"Il ruolo preminente che il cristianesimo ha avuto nel formare ed arricchire tale patrimonio - culturale, religioso e umanistico - è a tutti ben noto e non può essere ignorato".

Riguardo alle sfide molto concrete che la società europea deve affrontare, il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha segnalato che esse: "provengono dai grandi problemi mondiali ereditati dal secolo XX: la minaccia nucleare, (...) l'insorgere di fondamentalismi politico-religiosi, i grandi fenomeni migratori, ed alcune situazioni di pericolosa instabilità", che interessano la Bosnia-Erzegovina e la regione del Kosovo, dove occorre assicurare "efficaci garanzie per le minoranze".

L'Arcivescovo Lajolo ha quindi ribadito la necessità di: "un migliore coordinamento delle Organizzazioni Europee" ed ha indicato che l'esperienza del Consiglio d'Europa "è particolarmente preziosa, perché traccia i contorni di ciò che potrebbe diventare un progetto di società europea".

Per quanto riguarda l'Unione Europea, ha proseguito l'Arcivescovo Lajolo - "è nel settore giuridico relativo ai diritti umani che si delineano ancora nuove concrete possibilità per una più stretta collaborazione istituzionale. Il comune impegno per il rafforzamento dei diritti umani e della protezione legale dei cittadini europei - espresso anche nella volontà dell'Unione Europea di aderire alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - dovrà trovare opportuna articolazione nelle proposte attese da parte del Gruppo di coordinamento creato nel dicembre 2004".
DELSS/EUROPA/VARSAVIA:LAJOLO VIS 20050517 (380)

DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA E FORMAZIONE LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2005 (VIS). Mercoledì 18 maggio si terrà un Seminario di studio, promosso dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Federazione Internazionale degli Uomini Cattolici - Unum Omnes FIHC, sul tema: "La Dottrina sociale della Chiesa, fondamento irrinunciabile per la formazione e l'impegno del laico cristiano".

Il tema del raduno verrà presentato dal Presidente del Dicastero, Cardinale Renato Raffaele Martino, dopo la preghiera di apertura e il saluto degli organizzatori. Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace precisa che il Seminario verterà in particolare su: "Le difficoltà e le risorse del cristiano, quando è chiamato a fare scelte in ambiti o realtà che implicano valori etici prioritari, quali la sacralità della vita, l'indissolubilità del matrimonio, il corretto uso dei media, la ricerca scientifica, le opzioni economiche decisive per la vita dei cittadini, specialmente dei più poveri".

Seguirà una Tavola rotonda su: "La Dottrina sociale della Chiesa e i percorsi formativi", animata da interventi dei responsabili di alcune Organizzazioni Internazionali Cattoliche, quali la Federazione Internazionale di Azione Cattolica, l'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, il Coordinamento Internazionale della Gioventù Operaia Cattolica, l'Associazione Internazionale Rurale Cattolica, la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici e la Federazione Internazionale degli Uomini Cattolici.
CON-IP/DOTTRINA SOCIALE:LAICI/MARTINO VIS 20050517 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Clarence Silva, Vescovo di Honolulu (superficie: 16.660; popolazione: 1.244.898; cattolici: 234.588; sacerdoti: 157; religiosi: 361; diaconi permanenti: 51), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato ad Honolulu (Stati Uniti d'America), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Dal gennaio 2004 è Vicario Generale e moderatore di curia della Diocesi di Oakland (Stati Uniti d'America).

- Il Monsignore Kevin W. Vann, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Fort Worth (superficie: 62.007; popolazione: 2.770.961; cattolici: 400.501; sacerdoti: 115; religiosi: 160; diaconi permanenti: 74), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Springfield (Stati Uniti d'America), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Finora è stato Vicario Episcopale per il clero e Parroco della "Blessed Sacrament Parish" a Springfield in Illinois (Stati Uniti d'America).
NER:NEC/.../SILVA:VANN VIS 20050517 (140)

lunedì 16 maggio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia (superficie: 1.290; popolazione: 85.000; cattolici: 84.500; sacerdoti: 67; religiosi: 128; diaconi permanenti: 2), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Nocera Inferiore (Salerno), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982. Finora è stato Parroco e Vicario Episcopale per il Clero.

- Il Monsignore Michele Castoro, Vescovo di Oria (superficie: 921; popolazione: 181.694; cattolici: 178.700; sacerdoti: 121; religiosi: 295; diaconi permanenti: 6), Italia. Il Vescovo eletto è nato ad Altamura (Bari), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora è stato Capo Ufficio della Congregazione per i Vescovi.
NER/.../ALFANO:CASTORO VIS 20050516 (120)

I SANTI SONO I CAPOLAVORI DELLO SPIRITO SANTO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ha presieduto, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, la Celebrazione dell'Eucaristia per la Beatificazione delle due Serve di Dio Ascensión del Corazón de Jesús Nicol Goñi e Marianne Cope.

All'inizio della cerimonia, il Cardinale Saraiva Martins, per incarico di Papa Benedetto XVI, ha dato lettura della Lettera Apostolica con la quale il Sommo Pontefice ha iscritto nell'albo dei Beati le due Serve di Dio.

Nell'omelia il Porporato ha ricordato la Solennità di Pentecoste che si celebra oggi ed ha sottolineato che gli Apostoli "fecero l'esperienza dello Spirito Santo e divennero testimoni di Cristo morto e risorto, missionari per le vie del mondo. La stessa esperienza si ripete in tutti coloro che, accogliendo Cristo, si aprono a Dio e all'umanità; si ripete soprattutto nei santi, sia in quelli anonimi sia in quelli che sono stati elevati agli onori degli altari. I santi sono i capolavori dello Spirito che scolpisce il volto di Cristo e infonde nel loro cuore la carità di Dio".

Della Beata spagnola Ascensión del Corazón de Jesús Nicol Goñi (1868-1940), Vergine, Cofondatrice delle Suore Missionarie Domenicane del Rosario "una delle grandi missionarie del secolo passato", il Cardinale ha detto che: "desiderò appartenere esclusivamente a Dio, consacrandosi come monaca domenicana nel Monastero di Santa Rosa di Huesca, in Spagna". Ricordando che all'età di 45 anni il Signore la chiamò ad essere missionaria in Perù, il Cardinale Saraiva Martins ha affermato: "Con entusiasmo giovanile e fiducia totale nella Provvidenza, lasciò la sua patria e si dedicò alla missione evangelizzatrice, estendendo a tutto il mondo il suo slancio missionario, a partire dal continente americano. La sua generosa ed incisiva opera, di vasta portata, lasciò una profonda impronta nella storia missionaria della Chiesa".

"Collaborò con il Vescovo Domenicano Ramón Zubieta, nella fondazione delle Suore Missionarie Domenicane del Rosario, Congregazione di cui fu la prima Superiora Generale. La sua vita missionaria fu ricca di sacrifici, rinunce e frutti apostolici. (...) Sostenuta da una fede viva e da una fervente devozione al Sacro Cuore di Gesù e a Nostra Signora del Rosario, si impegnò per la salvezza delle anime, con completa abnegazione. Esortava frequentemente le sue consorelle a comportarsi nello stesso modo, affermando che non si salvano le anime senza il nostro sacrificio personale".

Della Beata Marianne Cope (1838-1918), Vergine, delle Sister of Saint Francis, Syracuse, NY. U.S.A., nata in Germania ed emigrata da bambina negli Stati Uniti d'America, il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi ha sottolineato che: "L'incontro di Madre Marianne con i malati di lebbra avvenne quando aveva già percorso una lunga strada nella sequela di Cristo. Da vent'anni apparteneva alla Congregazione delle Suore del Terz'Ordine di San Francesco di Syracuse nello Stato di New York".

Ricordando che Dio la chiamò "ad una donazione più radicale, ad un servizio missionario più rischioso", quando rispose all'invito del Vescovo di Honolulu che cercava suore di buona volontà per assistere i malati di lebbra nell'isola di Molokai (Hawai), la Beata Marianne "lasciò tutto e si abbandonò completamente alla volontà di Dio. (...) Collaborò con il Beato Damiano de Veuster", noto come l'Apostolo dei lebbrosi ed "amò i malati di lebbra più di se stessa. Li servì, li educò, li guidò con intelligenza, amabilità e fortezza. In loro vedeva il volto sofferente di Gesù. Ricalcò le orme del buon samaritano e divenne 'la madre dei lebbrosi'".

Al termine dell'omelia, il Cardinale Saraiva Martins ha sottolineato che le due nuove Beate "hanno portato nel mondo i frutti e i segni della presenza dello Spirito Santo, hanno parlato il linguaggio della verità e dell'amore, il solo capace di abbattere le barriere della cultura e della razza e di ricostruire l'unità della famiglia umana, dispersa dall'orgoglio, dalla volontà di potenza, dal rifiuto della sovranità di Dio".
.../BEATIFICAZIONI/SARAIVA MARTINS VIS 20050516 (650)

CHIESA DEVE APRIRE FRONTERE FRA POPOLI E INFRANGERE BARRIERE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2005 (VIS). Alle ore 9:30 di oggi, Solennità di Pentecoste, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a ventuno diaconi della Diocesi di Roma. Hanno concelebrato con il Papa il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, l'Arcivescovo Luigi Moretti, Vicegerente, i Vescovi Ausiliari, i Superiori dei Seminari interessati e i Parroci degli Ordinandi.

I nuovi Presbiteri provenivano dall'Italia (undici), dalla Bolivia (due) e dall'Uruguay, dal Costa Rica, dal Perù, dall'Irlanda, dalla Romania, dal Kenia, dall'Angola e della Nigeria.

Nell'omelia pronunciata nel corso della Liturgia dell'Ordinazione, Papa Benedetto XVI ha ricordato la Solennità di Pentecoste, giorno in cui "lo Spirito Santo, sotto i segni di un vento potente e del fuoco, irrompe nella comunità orante dei discepoli di Gesù e dà così origine alla Chiesa".

"La Chiesa" - ha sottolineato il Santo Padre - "deve sempre nuovamente divenire ciò che essa già è: deve aprire le frontiere fra i popoli e infrangere la barriere fra le classi e le razze. In essa non vi possono essere né dimenticati né disprezzati. Nella Chiesa vi sono soltanto liberi fratelli e sorelle di Gesù Cristo. Vento e fuoco dello Spirito Santo devono senza sosta aprire quelle frontiere che noi uomini continuiamo ad innalzare fra di noi".

Rivolgendosi agli ordinandi, Benedetto XVI ha detto che nel saluto del Signore Risorto agli Apostoli: "La pace sia con voi", riportato nel Vangelo di oggi, "possiamo intravedere anche un richiamo al grande mistero della fede, alla Santa Eucaristia, nella quale Egli continuamente ci dona se stesso e, in tal modo la vera pace".

Nel nome di Gesù, ha spiegato il Papa, "voi potete dire: questo è il mio corpo - questo è il mio sangue. Lasciatevi attirare sempre di nuovo nella Santa Eucaristia, nella comunione di vita con Cristo. Considerate come centro di ogni giornata il poterla celebrare in modo degno. Conducete gli uomini sempre di nuovo a questo mistero. Aiutateli a partire da essa, a portare la pace di Cristo nel mondo".

Il Papa ha anche sottolineato "il potere del perdono" dei sacerdoti, affermando: "Il sacramento della penitenza è uno dei tesori preziosi della Chiesa, perché solo nel perdono si compie il vero rinnovamento del mondo. Nulla può migliorare nel mondo, se il male non è superato. E il male può essere superato solo con il perdono. Certamente, deve essere un perdono efficace. Ma questo perdono può darcelo solo il Signore. Un perdono che non allontana il male solo a parole, ma realmente lo trasforma".
HML/ORDINAZIONI PRESBITERALI/... VIS 20050516 (450)

21 NUOVI PRESBITERI, GIORNO DI FESTA PER LA CHIESA DI ROMA00


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2005 (VIS). Affacciandosi alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, con circa 20 minuti di ritardo, per recitare il Regina Coeli, il Santo Padre Benedetto XVI, in alcune parole pronunciate a braccio, ha detto ai circa 40.000 fedeli che gremivano Piazza San Pietro: "Chiedo innanzitutto scusa per il mio grande ritardo. Ho avuto la grazia di ordinare ventuno sacerdoti e una tale raccolta di Dio dura anche un po' di tempo: grazie dunque per la vostra comprensione".

La Liturgia dell'Ordinazione, ha detto Papa Benedetto XVI, "È un evento che segna un momento di crescita importante per la nostra Comunità. Dai ministri ordinati, infatti, essa riceve vita, soprattutto mediante il servizio della Parola di Dio e dei Sacramenti. Questo, dunque, è un giorno di festa per la Chiesa di Roma. E per i sacerdoti novelli, questa è in modo speciale la loro Pentecoste: ad essi rinnovo il mio saluto e prego perché lo Spirito Santo accompagni sempre il loro ministero".

Il Santo Padre ha detto ancora: "La felice coincidenza tra la Pentecoste e le Ordinazioni presbiterali mi invita a sottolineare il legame indissolubile che esiste, nella Chiesa, tra lo Spirito e l'istituzione. Lo accennavo già sabato scorso, prendendo possesso della Cattedra di Vescovo di Roma, a San Giovanni in Laterano. La Cattedra e lo Spirito sono realtà intimamente unite, così come lo sono il carisma e il ministero ordinato. Senza lo Spirito Santo, la Chiesa si ridurrebbe a un'organizzazione meramente umana, appesantita dalle sue stesse strutture. Ma, a sua volta, nei piani di Dio lo Spirito si serve abitualmente delle mediazioni umane per agire nella storia. Proprio per questo Cristo, che ha costituito la sua Chiesa sul fondamento degli Apostoli stretti intorno a Pietro, l'ha anche arricchita del dono del suo Spirito, affinché nel corso dei secoli la conforti (cfr Gv 14,16) e la guidi alla verità tutta intera (cfr Gv 16,13)".

"Possa la Comunità ecclesiale" - ha auspicato infine il Pontefice - "restare sempre aperta e docile all'azione dello Spirito Santo per essere tra gli uomini segno credibile e strumento efficace dell'azione di Dio!".

Dopo la recita del Regina Coeli, Papa Benedetto ha rivolto brevi parole di saluto, in tedesco ed in italiano, ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
ANG/PENTECOSTE/... VIS 20050516 (390)

CARDINALE RUINI INVIATO SPECIALE CONGRESSO EUCARISTICO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che conferma la nomina del Cardinale Vicario, stabilita nel gennaio scorso da Giovanni Paolo II, ad Inviato Speciale al XXIV Congresso Eucaristico italiano, che avrà luogo a Bari, dal 21 al 29 maggio prossimo.

Papa Benedetto XVI ricorda nella Lettera pubblicata oggi e datata 13 maggio 2005, che il Cardinale Vicario "aveva rivolto un pressante invito al mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II a presiedere le celebrazioni conclusive del XXIV Congresso Eucaristico italiano" e scrive che: "Questo evento molto significativo per la Chiesa italiana si svolge nel contesto dello speciale Anno dell'Eucaristia, durante il quale i cattolici del mondo intero sono stimolati a prendere rinnovata consapevolezza del grande dono lasciatoci da Cristo nell'Ultima Cena. (...) Particolarmente attuale è il tema prescelto: 'Senza la domenica non possiamo vivere'". Infine Benedetto XVI conferma la sua presenza alla Celebrazione eucaristica conclusiva di domenica 29 maggio.

La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale Camillo Ruini sarà composta dal Monsignore Domenico Ciavarella, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto e dal Monsignore Piergiuseppe Vacchelli, Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana.
BXVI-LETTERA/INVIATO:CONGRESSO/RUINI VIS 20050516 (220)

LE NUOVE BEATE ESEMPLARI TESTIMONI DELLA CARITÀ DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i fedeli che sabato scorso hanno partecipato alla Santa Messa per la Beatificazione di Madre Ascensión del Corazón de Jesús Nicol Goñi e Madre Marianne Cope. Le nuove Beate furono, ha detto il Santo Padre, "Esemplari testimoni della carità di Cristo" e "ci aiutano a meglio comprendere il senso e il valore della nostra vocazione cristiana".

Rivolgendosi alle Suore Domenicane Missionarie del Rosario, che "a esempio della loro Beata Fondatrice, ci aiutano a rivivere, nel nostro tempo, lo spirito di San Domenico", il Santo Padre ha esortato le religiose con queste parole: "Mantenete viva l'esperienza della vicinanza di Dio nella vita missionaria - 'come ci sentiamo vicine a Dio', diceva la Madre, - lo spirito di fraternità nelle vostre comunità, disposte a recarsi dove la Chiesa più ne ha bisogno, con lo stile imprenditoriale che portò la Madre Ascensión fin nei territori più sperduti del Vicariato di Puerto Maldonado".

Il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini provenienti da questo Vicariato Apostolico e da altre regioni peruviane "che videro fiorire un frutto prezioso di autentica evangelizzazione, coltivato con cura specialmente da mani femminili" e ai pellegrini provenienti da Navarra, regione natale della nuova Beata e da altre parti della Spagna.

Della Beata Marianne Cope, Benedetto XVI ha ricordato che "nel 1862 entrò nella Congregazione delle Missionarie Francescane di Syracuse (Stati Uniti d'America), dove ricolma della spiritualità specifica di San Francesco di Assisi, si dedicò incondizionatamente alle opere spirituali e corporali di misericordia".

Sottolineando che Madre Cope accettò l'invito del Vescovo di Honolulu a recarsi nelle Hawai, per prendersi cura dei lebbrosi, Benedetto XVI ha affermato: "Per 35 anni, fino alla morte nel 1918, la nuova Beata dedicò la vita all'amore e al servizio dei lebbrosi nelle isole di Maui e Molokai".

"La generosità di Madre Marianne" - ha proseguito il Pontefice - "fu umanamente parlando, esemplare. Tuttavia, le buone intenzioni e la generosità da sole non spiegano in modo adeguato la sua vocazione. È solo nella prospettiva della fede che possiamo comprendere la sua testimonianza - di cristiana e di religiosa - resa a quell'amore sacrificale che raggiunge il suo culmine in Gesù Cristo. Tutto quello che riuscì a realizzare fu ispirato dal suo amore personale per il Signore, espresso attraverso l'amore per gli abbandonati e i reietti della società, trattati indegnamente".
AC/PELLEGRINI BEATIFICAZIONE/... VIS 20050516 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Rwanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Thaddée Ntihinyurwa, di Kigali.

- Il Vescovo Philippe Rukamba, di Butare.

- Il Vescovo Servilien Nzakamwita, di Byumba.

- Il Vescovo Jean Damascène Bimenyiamana, di Cyangugu.

Sabato 14 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Camerlengo di Santa Romana Chiesa.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20050516 (130)

MESSAGGIO AI BUDDISTI PER LA FESTA DI VESAKH


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio annuale dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ai Buddisti per la Festa di Vesakh 2005. La Festa mobile di Vesakh commemora importanti avvenimenti della vita di Gautama Buddha.

Nel Messaggio, redatto in inglese, l'Arcivescovo Fitzgerald ricorda che quest'anno ricorre il XL anniversario della Dichiarazione 'Nostra Aetate' del Concilio Vaticano II, sulle relazioni fra la Chiesa cattolica e le altre religioni, e citando il Documento afferma: "'La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni'. Così buddisti e cattolici hanno potuto incontrarsi, in uno spirito di apertura, sincerità e reciproco rispetto, impegnandosi nel dialogo in varie maniere".

"In Paesi dove buddisti e cristiani vivono e lavorano fianco a fianco" - scrive l'Arcivescovo Fitzgerald - "il conseguente 'dialogo di vita' consente loro, mentre rendono testimonianza della religione a cui appartengono, di approfondire la conoscenza l'uno dell'altro, di suscitare buoni rapporti e di promuovere uno spirito di vicinanza. Si è creato così un legame particolare fra un certo numero di monaci e monache buddisti e cattolici".

L'Arcivescovo Fitzgerald ribadisce inoltre che: "In nessun luogo la necessità di collaborazione è avvertita così forte come in quei Paesi del sud e del sud-est dell'Asia che, il 26 dicembre 2004, sono stati colpiti dal terremoto e poi dallo tsunami. (...) I lunghi tempi necessari per la ricostruzione richiedono, tuttavia, che si continui con queste espressioni di solidarietà interreligiosa. Vi sono anche molte altre situazioni che richiedono la cooperazione fra tutte le persone di buona volontà, così da poter trovare soluzioni che siano conformi alla dignità umana e che rispettino i diritti umani".

"Nella Festa di Vesakh di quest'anno" - conclude il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso - "vi saranno famiglie che hanno perduto alcuni dei loro membri. Desidero rassicurare queste persone che i loro cari non saranno dimenticati ma saranno ricordati nelle nostre preghiere".
CON-DIR/VESAKH:BUDDISTI/FITZGERALD VIS 20050516 (350)

mercoledì 11 maggio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Severino Clasen,. O.F.M., Vescovo di Araçuaí (superficie: 23.526; popolazione: 383.841; cattolici: 252.221; sacerdoti: 25; religiosi: 33), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Indaiá (Brasile), ha emesso la Professione Solenne nell'Ordine Francescano nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Finora è stato Parroco e Rettore della Parrocchia - Santuario di "São Francisco de Assis" nell'Arcidiocesi di São Paulo (Brasile).

- Ha nominato il Reverendo Salvador Giménez Valls, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Valencia (superficie: 13.060; popolazione: 2.562.333; cattolici: 2.484.037; sacerdoti: 1.538; religiosi: 4.650), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Muro di Alcoy (Spagna), nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora è stato Vicario Episcopale della Vicaria II di Valencia (Spagna).
NER:NEA/.../CLASEN:GIMÉNEZ VALLS VIS 20050511 (140)

UDIENZA GENERALE: DIO NON È INDIFFERENTE VICENDE UMANE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2005 (VIS). Riprendendo il ciclo di catechesi di Giovanni Paolo II sui Salmi e i Cantici, Papa Benedetto XVI ha commentato per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 17.000 persone, il Cantico dell'Apocalisse (15, 3-4) "Inno di adorazione e di lode".

"La storia" - ha affermato Benedetto XVI - "non è in mano a potenze oscure, al caso o alle sole scelte umane. Sullo scatenarsi di energie malvagie, sull'irrompere veemente di Satana, sull'emergere di tanti flagelli e mali, si eleva il Signore, arbitro supremo della vicenda storica. Egli la conduce sapientemente verso l'alba dei nuovi cieli e della nuova terra, cantati nella parte finale del libro sotto l'immagine della nuova Gerusalemme".

Il Santo Padre ha proseguito precisando che: "A intonare il Cantico che ora mediteremo sono i giusti della storia, i vincitori della Bestia satanica, coloro che attraverso l'apparente sconfitta del martirio sono in realtà costruttori del mondo nuovo, con Dio artefice supremo. (...) Si vuole, quindi, riaffermare che Dio non è indifferente alle vicende umane, ma in esse penetra realizzando la sue 'vie', ossia i suoi progetti e le sue 'opere' efficaci".

"Questo intervento divino ha uno scopo ben preciso: essere un segno che invita alla conversione tutti i popoli della terra. Le nazioni devono imparare a 'leggere' nella storia un messaggio di Dio. L'avventura dell'umanità non è confusa e senza significato, né è votata senza appello alla prevaricazione dei prepotenti e dei perversi".

Il Papa ha ribadito che "esiste la possibilità di riconoscere l'agire divino nascosto nella storia" e "aprirsi così al timore del nome del Signore. Nel linguaggio biblico, infatti, questo 'timore' non coincide con la paura, ma è il riconoscimento del mistero della trascendenza divina. (...) Grazie al timore del Signore non si ha paura del male che imperversa nella storia e si riprende con vigore il cammino della vita, come dichiarava il profeta Isaia: 'Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: 'Coraggio! Non temete!".

"L'inno finisce con la previsione di una processione universale di popoli che si presenteranno davanti al Signore della storia, svelato attraverso i suoi 'giusti giudizi'. Essi si prostreranno in adorazione. E l'unico Signore e Salvatore sembra loro ripetere le parole pronunziate l'ultima sera della sua vita terrena: 'Abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!'".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20050511 (400)

martedì 10 maggio 2005

COMMEMORAZIONE FINE SECONDA GUERRA MONDIALE


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York alla 59° Sessione dell'Assemblea Generale che, nella Risoluzione 59/26, ha dichiarato l'8 e il 9 maggio giornate ufficiali della memoria e della riconciliazione, in commemorazione del 60° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.

"Fu indubbiamente un conflitto terribile" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "ed è giusto ed utile ricordare che fu la peggiore delle numerose inutili catastrofi globali provocate dall'uomo che hanno reso il XX secolo uno dei peggiori che l'umanità abbia mai conosciuto. (...) La responsabilità rispetto a catastrofi simili ci induce a fare alcune considerazioni".

"Prima di tutto" - ha detto il Nunzio - "fra le cause della Seconda Guerra Mondiale vi fu l'esaltazione dello Stato e della razza, e l'orgogliosa autosufficienza dell'umanità fondata sulla manipolazione della scienza, della tecnologia e sul principio della forza. La norma giuridica non fu più veicolo di applicazione della giustizia. (...) In secondo luogo, anche se accettiamo che, in alcune circostanze, un uso della forza limitato e strettamente condizionato, potrebbe essere inevitabile per esercitare la responsabilità di proteggere ogni Stato e la comunità internazionale", dobbiamo "riconoscere che sono possibili soluzioni pacifiche e che non dobbiamo risparmiare i nostri sforzi per individuarle".

"Il riconoscimento della natura tragica e devastante della guerra (...) ci induce a chiederci non solo se la guerra possa essere legale e legittima, ma soprattutto se possa essere evitata".

"In terzo luogo" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "è giunto il momento di analizzare una terza dimensione del diritto della guerra", cioè, "come attuare rapidamente ed efficacemente il ristabilimento di una pace giusta e duratura, unica condizione ammissibile per l'uso della forza. Occorre perciò rafforzare ed estendere gli strumenti legali esistenti relativi alla condotta ed allo svolgimento delle attività postbelliche, (...) mentre occorre anche tenere conto dei parametri etici che la moderna coscienza e sensibilità ha sviluppato, come la riconciliazione".

"Quarto" - ha detto l'Arcivescovo Migliore al termine del suo discorso - "recentemente è stato posto l'accento sul ruolo delle Nazioni Unite come costruttore di pace. (...) La Santa Sede (...) ancora una volta esprime pieno sostegno all'istituzione di una Commissione intergovernativa di pacificazione".
DELSS/FINE II GUERRA MONDIALE/O.N.U:MIGLIORE VIS 20050510 (400)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALE ARINZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato oggi che domenica 22 maggio, Solennità della Santissima Trinità, alle ore 18:30, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, prenderà possesso del Titolo della Chiesa Suburbicaria di Velletri - Segni nella Cattedrale di Velletri.
OCL/CHIESA TITOLARE/ARINZE VIS 20050510 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Birmingham in Alabama (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo David E. Foley, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Carlos Enrique Herrera Gutiérrez, O.F.M., finora Parroco di San Rafael del Norte (Nicaragua), Vescovo di Jinotega (superficie: 11.630; popolazione: 354.015; cattolici: 263.000; sacerdoti: 23; religiosi: 38), Nicaragua. Il Vescovo eletto è nato a Managua (Nicaragua), nel 1948, nel 1973 è entrao nell'Ordine Francescano dei Frati Minori, ha emesso la Professione Solenne nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Succede al Vescovo Pedro Lisímaco de Jesús Vílchez Vílchez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti di età.

- Ha nominato il Monsignore Denis James Madden, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (superficie: 12.430; popolazione: 3.006.607; cattolici: 506.587; sacerdoti: 574; religiosi: 1.426; diaconi permanenti: 183), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1940 a Carbondale (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Finora è stato Segretario Generale Aggiunto della "Catholic Near East Welfare Association" a New York (Stati Uniti d'America).
RE:NER:NEA/.../.... VIS 20050510 (200)

lunedì 9 maggio 2005

GRATITUDINE SANTO PADRE CALOROSA ACCOGLIENZA ROMANI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre, nel giorno del Suo insediamento sulla 'Cathedra Romana' come Vescovo di Roma, ha voluto ricevere in udienza il Sindaco della Città, On. Walter Veltroni".

"Benedetto XVI ha manifestato al Sindaco la sua gratitudine per il calore con cui è stato accolto dai Romani ed ha rinnovato l'espressione dei suoi sentimenti di stima ed affetto nei confronti di quella che è diventata la sua Città e la sua Diocesi".

"Ha, inoltre, formulato auguri di prosperità e concordia a tutti i cittadini di Roma, assicurando, nella distinzione dei ruoli, il contributo della Chiesa al progresso spirituale e civile della Città".
OP/UDIENZA SINDACO DI ROMA/NAVARRO-VALLS VIS 20050509 (140)

VISITA "AD LIMINA APOSTOLORUM" PRESULI SRI LANKA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina Papa Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli dello Sri Lanka in Visita "ad Limina Apostolorum", e, nel suo discorso in inglese, ha ricordato che è la prima, di tali visite, ad aver luogo dal giorno della sua elezione.

Il Papa ha dedicato l'apertura del suo discorso ai "devastanti effetti del maremoto del dicembre scorso, che ha causato numerosissime vittime nello Sri Lanka, lasciando centinaia di migliaia di senzatetto. (...) Vi prego di accettare la mia profonda partecipazione e quella dei cattolici di tutto il mondo per le terribili perdite subite dalle vostre popolazioni".

Benedetto XVI ha sottolineato che: "La comunità cristiana ha l'obbligo particolare di prendersi cura dei bambini che nella catastrofe naturale hanno perso i genitori" ed ha affermato che: "i bambini, membri più vulnerabili della società, (..) sono spesso semplicemente dimenticati o sfruttati senza vergogna quando vengono impiegati come soldati, operai o vittime innocenti del traffico di esseri umani. Non si devono lesinare gli sforzi per indurre le autorità civili e la comunità internazionale a contrastare tali abusi e ad offrire ai minori la protezione legale che giustamente meritano".

Affermando che "anche nei momenti più oscuri della nostra vita, sappiamo che Dio non è mai assente", Benedetto XVI ha ricordato la "generosità senza precedenti della risposta umanitaria al maremoto" ed ha avuto parole di encomio per i Vescovi "per l'impegno notevole profuso dalla Chiesa nello Sri Lanka per far fronte alle necessità materiali, morali, psicologiche e spirituali delle vittime. Possiamo riconoscere ulteriori segni della bontà di Dio nella collaborazione di tanti elementi diversi della società nel prestare soccorsi. È stato incoraggiante vedere esponenti di religioni diverse e di gruppi etnici nello Sri Lanka e di tutta la comunità mondiale, unirsi per dimostrare la loro solidarietà a tutte le persone colpite e riscoprire i legami fraterni che li uniscono. Sono certo che troverete modi di edificare sui frutti di tale cooperazione, in particolare facendo in modo che il soccorso sia liberamente offerto a tutte le persone che ne hanno bisogno".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso affermando che: "La Chiesa nello Sri Lanka è giovane - un terzo della popolazione del vostro Paese è sotto i quindici anni - e ciò rappresenta una grande speranza per il futuro. L'educazione religiosa nelle scuole deve perciò essere una importante priorità. Quali che siano le difficoltà che potrete incontrare in questo settore, non lasciatevi distogliere dal portare a compimento i compiti a voi affidati. Parimenti i seminari richiedono particolare attenzione da parte dei Vescovi. Vi esorto a vigilare affinché ai vostri seminaristi sia impartita una solida formazione spirituale e teologica. È necessario che essi esercitino il loro futuro apostolato in modo tale da attrarre alla sequela di Cristo persone in numero sempre maggiore - più sono santi, più sono gioiosi e ardenti nel loro ministero sacerdotale, più il loro sacerdozio sarà proficuo".
AL/.../SRI LANKA VIS 20050509 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Manuel Hilario De Céspedes y García Menocal, finora Vicario Generale della Diocesi di Pinar del Rio (Cuba), Vescovo di Matanzas (superficie: 8.444; popolazione: 690.400; cattolici: 478.000; sacerdoti: 20; religiosi: 64; diaconi permanenti: 1), Cuba. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a San Cristóbal de La Habana ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- L'Arcivescovo Luigi Pezzuto, che è Nunzio Apostolico in El Salvador, Nunzio Apostolico nel Belize.
NER:NN/.../DE CÉSPEDES:PEZZUTO VIS 20050509 (90)

INSEDIAMENTO CATHEDRA ROMANA VESCOVO ROMA BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2005 (VIS). Alle 17:30 di oggi pomeriggio, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione dell'Eucaristia in occasione del suo insediamento sulla Cattedra di Vescovo di Roma. Con il Santo Padre hanno concelebrato 40 Cardinali, i membri del Consiglio Episcopale della Diocesi, i Canonici della Basilica Lateranense e i membri del Consiglio dei Parroci Prefetti.

All'inizio della celebrazione, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ha espresso la gioia della Chiesa di Roma nel momento in cui il Romano Pontefice ha preso possesso della Sua Cattedra. Il Santo Padre è salito e si è seduto sulla Sua Cattedra, con la mitra e il pastorale, mentre la schola e l'assemblea cantavano: "A te, Benedetto, Vescovo di Roma: gioia, pace e vita; gioia, pace e vita!". Successivamente una rappresentanza della Chiesa Romana ha prestato "obbedienza" al Santo Padre: il Cardinale Ruini, Arciprete della Basilica Cattedrale Lateranense, l'Arcivescovo Vicegerente, due Presbiteri (un parroco e un viceparroco dell'Urbe), un Diacono permanente e un Diacono che si prepara al presbiterato, un Religioso e una Religiosa in servizio nella Chiesa di Roma, una laica e un laico, una ragazza e un ragazzo già cresimati della Diocesi Romana.

Al principio dell'omelia, il Papa ha ricordato la celebrazione, questa domenica, in Italia e in molti Paesi, della Solennità dell'Ascensione del Signore, ed ha detto: "L'Ascensione del Signore significa che Cristo non si è allontanato da noi, ma che adesso, grazie al Suo essere con il Padre, è vicino ad ognuno di noi, per sempre. Ognuno di noi può darGli del tu; ognuno può chiamarLo. Il Signore si trova sempre a portata di voce. Possiamo allontanarci da Lui interiormente. Possiamo vivere voltandoGli le spalle. Ma Egli ci aspetta sempre, ed è sempre vicino a noi".

Benedetto XVI ha sottolineato che il Cristo Risorto "ha bisogno di testimoni che Lo hanno incontrato, di uomini che Lo hanno conosciuto intimamente, attraverso la forza dello Spirito Santo. (...) Ma questa sinfonia di testimonianze è dotata anche di una struttura ben definita: ai successori degli Apostoli, e cioè ai Vescovi, spetta la pubblica responsabilità di far sì che la rete di queste testimonianze permanga nel tempo. (...) In questa rete di testimoni, al Successore di Pietro compete uno speciale compito".

Il Papa "deve avere la consapevolezza di essere un uomo fragile e debole (...) costantemente bisognoso di purificazione e di conversione. Ma egli può anche avere la consapevolezza che dal Signore gli viene la forza per confermare i suoi fratelli nella fede e tenerli uniti nella confessione del Cristo crocifisso e risorto".

"Il Vescovo di Roma" - ha proseguito Benedetto XVI - "siede sulla sua Cattedra per dare testimonianza di Cristo. Così la Cattedra è il simbolo della 'potestas docendi' quella potestà di insegnamento che è parte essenziale del mandato di legare e di sciogliere conferito dal Signore a Pietro e, dopo di lui, ai Dodici". In merito, il Papa ha affermato: "Dove la Sacra Scrittura viene staccata dalla voce vivente della Chiesa, cade in preda alle dispute degli esperti".

"Questa potestà di insegnamento spaventa tanti uomini dentro e fuori della Chiesa. Si chiedono se essa non minacci la libertà di coscienza, se non sia una presunzione contrapposta alla libertà di pensiero. Non è così. Il potere conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori è, in senso assoluto, un mandato per servire. (...) Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell'obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola. Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all'obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo".

Benedetto XVI ha sottolineato che questa fu la missione di Giovanni Paolo II, "quando, davanti a tutti i tentativi, apparentemente benevoli verso l'uomo, di fronte alle errate interpretazioni della libertà, sottolineò in modo inequivocabile l'inviolabilità dell'essere umano, l'inviolabilità della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. La libertà di uccidere non è una vera libertà, ma è una tirannia che riduce l'essere umano in schiavitù".

"Il Papa è consapevole di essere, nella sue grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa. Così, il suo potere non sta al di sopra, ma è al servizio della Parola di Dio, e su di lui incombe la responsabilità di far sì che questa Parola continui a rimanere presente nella sua grandezza e a risuonare nella sua purezza, così che non venga fatta a pezzi dai continui cambiamenti delle mode".

Al termine dell'omelia, rivolgendosi ai Romani, il Santo Padre ha detto: "adesso sono il vostro Vescovo. Grazie per la vostra generosità, grazie per la vostra simpatia, grazie per la vostra pazienza! In quanto cattolici, in qualche modo, tutti siamo anche romani. Così voglio cercare, con tutto il cuore, di essere il vostro Vescovo, il Vescovo di Roma. E tutti noi vogliamo cercare di essere sempre più cattolici - sempre più fratelli e sorelle nella grande famiglia di Dio, quella famiglia in cui non esistono stranieri".

Alla fine della Messa il Papa si è recato in autovettura scoperta alla Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio all'Icona di "Sancta Maria Salus Populi Romani", custodita nella cappella Borghesiana della Basilica Mariana. L'atto di venerazione del nuovo Papa si collega alla ininterrotta tradizione del devoto appellarsi del popolo di Roma alla Madre della Salvezza.
BXVI-PRESA POSSESSO CATTEDRA LATERANO/.../... VIS 20050509 (940)

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA MAGGIO - GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico oggi il calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre dal 15 maggio al 29 giugno:

MAGGIO

- Domenica 15: Domenica di Pentecoste. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, ordinazione Presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.

- Giovedì 26: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Alle 19:00, in Piazza San Giovanni in Laterano, Santa Messa e Processione a Santa Maria Maggiore. Benedizione Eucaristica.

- Domenica 29: Visita pastorale a Bari per la conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale. Alle ore 10:00 Santa Messa.

GIUGNO

- Mercoledì 29: Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa. Benedizione e imposizione del Pallio agli Arcivescovi Metropoliti.
OCL/CELEBRAZIONI MAGGIO:GIUGNO/... VIS 20050509 (140)

MESSA E BEATIFICAZIONI PRESIEDUTA CARDINALE SARAIVA MARTINS


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2005 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che: "Sabato 14 maggio 2005, Solennità di Pentecoste, alle ore 17:00, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione della Cause dei Santi, presiederà la celebrazione dell'Eucaristia all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana e, per incarico di Sua Santità il Papa Benedetto XVI, darà lettura della Lettera Apostolica con la quale il Sommo Pontefice ha iscritto nell'albo dei Beati le Serve di Dio: Ascensión Nicol Goñi, Vergine, Cofondatrice delle Suore Missionarie Domenicane del Rosario; Marianne Cope, Vergine, delle Sisters of Saint Francis, Syracuse N.Y., Stati Uniti d'America".
OCL/BEATIFICAZIONI/SARAIVA MARTINS VIS 20050509 (120)

MASS MEDIA: RISORSA PROMOZIONE INTESA DELLA FAMIGLIA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2005 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, affacciandosi alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Coeli con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, Papa Benedetto XVI ha ricordato che oggi in Italia ed in molti Paesi si celebra la Solennità dell'Ascensione del Signore ed anche la XXXIX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Il Santo Padre ha detto che Gesù "salendo al Cielo, (...) ha riaperto la via verso la nostra patria definitiva, che è il paradiso. Ora, con la potenza del suo Spirito, ci sostiene nel quotidiano pellegrinaggio sulla terra" ed ha aggiunto che: "Dopo che il Signore fu salito al Cielo, i discepoli si raccolsero in preghiera nel Cenacolo, con la Madre di Gesù, invocando insieme lo Spirito Santo. (...) Ogni comunità cristiana, unita alla Vergine Santissima, rivive in questi giorni tale singolare esperienza spirituale in preparazione alla solennità della Pentecoste.".

Successivamente, Benedetto XVI, ricordando che il tema scelto lo scorso anno da Papa Giovanni Paolo II per la celebrazione della XXXIX Giornata Mondiale delle Comunicazione Sociali, è stato: "I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i popoli", ha affermato che: "Nell'attuale epoca dell'immagine i mass media costituiscono effettivamente una straordinaria risorsa per promuovere la solidarietà e l'intesa della famiglia umana. Ne abbiamo avuto recentemente una prova straordinaria in occasione della morte e delle solenni esequie dell'amato mio Predecessore Giovanni Paolo II".

Affermando che: "Tutto dipende (...) dal modo in cui i media vengono usati", il Papa ha ribadito che: "Questi importanti strumenti della comunicazione possono favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, oppure, al contrario, alimentare il pregiudizio e il disprezzo tra gli individui e i popoli; possono contribuire a diffondere la pace o a fomentare la violenza. Ecco perché occorre sempre fare appello alla responsabilità personale; è necessario che tutti facciano la loro parte per assicurare in ogni forma di comunicazione obiettività, rispetto della dignità umana e attenzione al bene comune. In tal modo si contribuisce ad abbattere i muri di ostilità che ancora dividono l'umanità, e si possono consolidare quei vincoli di amicizia e di amore che sono segni del Regno di Dio nella storia".

Dopo il Regina Coeli, il Papa ha rivolto ai pellegrini presenti brevi parole di saluto in italiano, inglese e spagnolo, ed ha detto: "Saluto i partecipanti alla 'Maratona di Primavera - Festa della Scuola', che si è svolta questa mattina a Roma come pure a Trento e in altre città italiane. Auspico che la formazione delle nuove generazioni sia sempre al centro dell'attenzione della comunità ecclesiale e delle pubbliche istituzioni".
ANG/ASCENSIONE:MEZZI DI COMUNICAZIONE/... VIS 20050509 (440)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma con i Presuli del Consiglio Episcopale.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiesa Orientali.

Sabato 7 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Onorevole Walter Veltroni, Sindaco di Roma.

- Il Reverendo Damian Fernando, Amministratore Diocesano di Ratnapura (Sri Lanka), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20050509 (140)

DELEGAZIONE SANTA SEDE CONFERENZA EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2005 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, reso pubblico oggi, ha reso noto che: La "Conferenza Mondiale sulla Missione e l'Evangelizzazione", convocata dal Dipartimento per la Missione e l'Evangelizzazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra, ha inizio oggi ad Atene (Grecia), per la prima volta in un Paese a maggioranza ortodossa.

Circa 600 delegati in rappresentanza delle Chiese e Comunità ecclesiali affiliate all'organismo di Ginevra, parteciperanno alla Conferenza sul tema: "Come Holy Spirit, Heal and Reconcile". La Delegazione cattolica, guidata dal Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si compone di 26 Membri, fra i quali i Rappresentanti del "Gruppo Misto di Lavoro" fra la Chiesa cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese, i Rappresentanti della Curia Romana, la Federazione degli Istituti di Vita consacrata e delle Società di Vita Apostolica, gli Ordini Missionari, i Movimenti Laicali incardinati in Ordini Missionari e i Movimenti impegnati per l'unità dei cristiani.

La Conferenza di Atene fa seguito alla precedente Conferenza svoltasi nel 1996 a Salvador da Bahia (Brasile), sul tema: "Called to One Hope - the Gospel in Diverse Cultures".

Il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, secondo la collaborazione in corso con il Consiglio Ecumenico delle Chiese, ed attraverso i suoi consultori stabili presso il Dipartimento della Missione e dell'Evangelizzazione, ha contribuito al processo di riflessione per la convocazione e la preparazione della Conferenza. La Chiesa cattolica in Grecia ha anche dato il suo contributo e sarà presente alla Conferenza con un suo delegato.

I Membri della Delegazione della Chiesa Cattolica, che non è membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese, parteciperanno alla Conferenza in qualità di osservatori.
CON-UC/CEC:MISSIONE.EVANGELIZZAZIONE/ATENE VIS 20050509 (290)

venerdì 6 maggio 2005

IL PAPA SOTTOLINEA RUOLO SUDAFRICA FATTORE PACE CONTINENTE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Udienza, S.E. il Signor Thabo M. Mbeki, Presidente del Sudafrica, accompagnato dalla Consorte e dal Seguito".

"Nel corso dell'incontro, il Presidente ha illustrato a Sua Santità la situazione del Sudafrica, in relazione anche al continente africano".

"Il Santo Padre ha evidenziato il ruolo che la Repubblica del Sudafrica può svolgere come fattore di pace in tutto il Continente".

"Ha inoltre sottolineato la responsabilità della Chiesa nella promozione dei valori morali nella Repubblica sudafricana e nel mondo".
OP/VISITA PRESIDENTE SUDAFRICA/NAVARRO-VALLS VIS 20050506 (130)

GUARDIE SVIZZERE: PONETE SERVIZIO CHIESA SLANCIO GIOVANILE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nella Sala Clementina le trentuno nuove reclute, accompagnate dai familiari, parenti ed amici, che oggi pomeriggio presteranno giuramento come Membri della Guardia Svizzera Pontificia nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico.

Parlando in tedesco, francese e italiano, Benedetto XVI ha espresso la sua gioia perché "il tradizionale giuramento delle reclute ha luogo pochi giorni dopo l'inizio del mio Pontificato, così da potervi ringraziare ed incoraggiare nel servizio che prestate al Successore di Pietro".

Salutando in particolare le nuove reclute, il Santo Padre ha espresso l'auspicio che esse approfondiscano in questi giorni "la fede e l'unione con il Successore di Pietro, Capo visibile della Chiesa universale. Grazie al vostro servizio" - ha detto il Papa - "le cerimonie liturgiche e i numerosi incontri si celebrano in tutto il loro splendore!".

Nonostante le motivazioni a compiere tale servizio "siano diverse per ciascuno di voi" - ha detto il Santo Padre - "ciò che è importante, ora in Vaticano, è di viverne lo spirito, che può suscitare un vero legame spirituale fra voi. Lo spirito della Guardia Svizzera si nutre della gloriosa tradizione di quasi cinque secoli di vita di un piccolo esercito dai grandi ideali. (...) Questi ideali" - ha proseguito il Pontefice - "sono i seguenti: la solida fede cattolica, un modo cristiano di vivere convinto e convincente, la fedeltà a tutta prova e il profondo amore per la Chiesa e per il Vicario di Cristo, coscienza e perseveranza nei compiti piccoli e grandi del servizio quotidiano, coraggio e umiltà, attenzione agli altri e umanità".

"Nella persona del Papa" - ha concluso Benedetto XVI - "voi servite la Chiesa intera; ponete al suo servizio il vostro slancio giovanile, la vostra vitalità e freschezza interiore. Guardandovi, cari amici, mi torna in mente quanto ho detto durante la celebrazione liturgica per l'Inizio del mio Pontificato: 'La Chiesa è viva. E la Chiesa è giovane. Essa porta in sé il futuro del mondo e perciò mostra anche a ciascuno di noi la via verso il futuro'. Di ciò voi, care Guardie, potete e dovete essere esempio e vivente testimonianza".
AC/GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20050506 (380)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE POGGI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha annunciato che domenica 8 maggio, alle ore 12:00, il Cardinale Luigi Poggi, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, prenderà possesso del Titolo di San Lorenzo in Lucina, in Piazza San Lorenzo in Lucina, 16 A.
OCL/PRESA POSSESSO TITOLO/POGGI VIS 20050506 (70)

SANTA SEDE ALL'O.N.U. TRATTATO NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 4 maggio scorso a New York, alla Settima Conferenza di Revisione degli Stati aderenti al Trattato di Non-Proliferazione delle Armi Nucleari, che impegna tutti gli Stati aderenti a rispettare integralmente i dettami enunciati dal Trattato.

La Santa Sede, uno dei 188 Stati firmatari, aderì al Trattato nel 1971 - ha ricordato l'Arcivescovo Migliore - "con la convinzione che fosse un passo importante per l'attuazione di un processo di disarmo generale e totale sotto l'effettivo controllo internazionale, possibile solo nell'osservanza del Trattato sia nei particolari che nella sua globalità". Negli anni "il Trattato è divenuto pietra angolare nell'ambito della sicurezza globale poiché ha contribuito a rallentare la corsa agli armamenti".

All'epoca in cui il Trattato entrò in vigore, nel 1970, si verificarono "nello stesso tempo profondi mutamenti sociali e geopolitici. Cominciò ad emergere una consapevolezza della stretta correlazione e interdipendenza fra la sicurezza nazionale ed internazionale, mentre sorgevano nuove sfide, come il terrorismo transnazionale e la diffusione illegale di materiali per la creazione di armi di distruzione di massa".

"Poiché il Trattato" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "è l'unico strumento legale multilaterale attualmente disponibile, volto a far sorgere un mondo libero dagli armamenti nucleari, non si deve permettere che la sua efficacia si indebolisca. L'umanità merita la piena cooperazione di tutti gli Stati per la soluzione di questo serio problema". L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha ribadito che "occorre rafforzare l'aspetto di non-proliferazione del Trattato" ed "occorre anche rispettare i provvedimenti di disarmo nucleare".

"Il tempo della ricerca dello 'equilibrio del terrore' è passato" - ha detto il Nunzio - "è ora il momento di riesaminare l'intera strategia della deterrenza nucleare. (...) La Santa Sede non ha mai approvato la deterrenza nucleare come provvedimento a carattere permanente, né la approva nel momento attuale quando è evidente che essa incoraggia la creazione di nuove armi nucleari, ostacolando un autentico disarmo nucleare". L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento sottolineando che "dobbiamo sempre ricordare che l'uso delle armi non deve produrre mali e problemi più gravi del male che vogliono eliminare".
DELSS/ARMI NUCLEARI/ONU:MIGLIORE VIS 20050506 (370)

PRIMA VISITA DI PAPA BENEDETTO XVI A CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2005 (VIS). Alle 15:30 di oggi, Solennità dell'Ascensione del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in elicottero per la sua prima visita alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, residenza estiva dei Pontefici, accompagnato dal Sostituto della Segreteria di Stato, Arcivescovo Leonardo Sandri e dal Prefetto della Casa Pontificia, Arcivescovo James M. Harvey.

Al suo arrivo, il Papa ha incontrato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il Vescovo Marcello Semeraro, Vescovo della Diocesi di Albano, alla quale appartiene Castel Gandolfo, il Dottor Saverio Petrillo, Direttore delle Ville Pontificie e il Dottor Maurizio Colacchi, Sindaco della cittadina. Dopo aver salutato una Rappresentanza delle Comunità Religiose dei Salesiani della Parrocchia, dei Gesuiti della Specola Vaticana e delle Maestre Pie Filippini, il Santo Padre si è intrattenuto con il personale dipendente delle Ville Pontificie e successivamente ha visitato il Palazzo Apostolico.

Alle 17:00, Benedetto XVI, affacciandosi alla finestra centrale del Palazzo Apostolico per benedire i fedeli nella Piazza, ha detto: "Sono venuto quest'oggi ad incontrarvi per la prima volta, cari amici di Castel Gandolfo. Grazie per la vostra presenza e per la vostra cordialità. Il motivo dell'odierna visita è di prendere contatto con il Palazzo Apostolico e le Ville pontificie, dove a Dio piacendo è mia intenzione trascorrere i mesi dell'estate, come facevano i miei venerati Predecessori. È pertanto il primo di molti altri appuntamenti che spero di avere con voi in questa vostra bella cittadina".

Benedetto XVI ha quindi salutato il Cardinale Angelo Sodano e le autorità civili e religiose presenti, estendendo il suo pensiero ed il suo "più cordiale augurio di serenità e di pace" a tutti i residenti di Castel Gandolfo, "città sempre accogliente con turisti e pellegrini".

Infine, dopo una visita ai Giardini in privato, il Santo Padre è rientrato in Vaticano.
.../VISITA PAPA CASTEL GANDOLFO/... VIS 20050506 (330)

SANTA SEDE ALL'O.N.U. TRATTATO NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 4 maggio scorso a New York, alla Settima Conferenza di Revisione degli Stati aderenti al Trattato di Non-Proliferazione delle Armi Nucleari, che impegna tutti gli Stati aderenti a rispettare integralmente i dettami enunciati dal Trattato.

La Santa Sede, uno dei 188 Stati firmatari, aderì al Trattato nel 1971 - ha ricordato l'Arcivescovo Migliore - "con la convinzione che fosse un passo importante per l'attuazione di un processo di disarmo generale e totale sotto l'effettivo controllo internazionale, possibile solo nell'osservanza del Trattato sia nei particolari che nella sua globalità". Negli anni "il Trattato è divenuto pietra angolare nell'ambito della sicurezza globale poiché ha contribuito a rallentare la corsa agli armamenti".

All'epoca in cui il Trattato entrò in vigore, nel 1970, si verificarono "nello stesso tempo profondi mutamenti sociali e geopolitici. Cominciò ad emergere una consapevolezza della stretta correlazione e interdipendenza fra la sicurezza nazionale ed internazionale, mentre sorgevano nuove sfide, come il terrorismo transnazionale e la diffusione illegale di materiali per la creazione di armi di distruzione di massa".

"Poiché il Trattato" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "è l'unico strumento legale multilaterale attualmente disponibile, volto a far sorgere un mondo libero dagli armamenti nucleari, non si deve permettere che la sua efficacia si indebolisca. L'umanità merita la piena cooperazione di tutti gli Stati per la soluzione di questo serio problema". L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha ribadito che "occorre rafforzare l'aspetto di non-proliferazione del Trattato" ed "occorre anche rispettare i provvedimenti di disarmo nucleare".

"Il tempo della ricerca dello 'equilibrio del terrore' è passato" - ha detto il Nunzio - "è ora il momento di riesaminare l'intera strategia della deterrenza nucleare. (...) La Santa Sede non ha mai approvato la deterrenza nucleare come provvedimento a carattere permanente, né la approva nel momento attuale quando è evidente che essa incoraggia la creazione di nuove armi nucleari, ostacolando un autentico disarmo nucleare". L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento sottolineando che "dobbiamo sempre ricordare che l'uso delle armi non deve produrre mali e problemi più gravi del male che vogliono eliminare".
DELSS/ARMI NUCLEARI/ONU:MIGLIORE VIS 20050506 (370)

PRIMA VISITA DI PAPA BENEDETTO XVI A CASTEL GANDOLFO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2005 (VIS). Alle 15:30 di oggi, Solennità dell'Ascensione del Signore, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in elicottero per la sua prima visita alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, residenza estiva dei Pontefici, accompagnato dal Sostituto della Segreteria di Stato, Arcivescovo Leonardo Sandri e dal Prefetto della Casa Pontificia, Arcivescovo James M. Harvey.

Al suo arrivo, il Papa ha incontrato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il Vescovo Marcello Semeraro, Vescovo della Diocesi di Albano, alla quale appartiene Castel Gandolfo, il Dottor Saverio Petrillo, Direttore delle Ville Pontificie e il Dottor Maurizio Colacchi, Sindaco della cittadina. Dopo aver salutato una Rappresentanza delle Comunità Religiose dei Salesiani della Parrocchia, dei Gesuiti della Specola Vaticana e delle Maestre Pie Filippini, il Santo Padre si è intrattenuto con il personale dipendente delle Ville Pontificie e successivamente ha visitato il Palazzo Apostolico.

Alle 17:00, Benedetto XVI, affacciandosi alla finestra centrale del Palazzo Apostolico per benedire i fedeli nella Piazza, ha detto: "Sono venuto quest'oggi ad incontrarvi per la prima volta, cari amici di Castel Gandolfo. Grazie per la vostra presenza e per la vostra cordialità. Il motivo dell'odierna visita è di prendere contatto con il Palazzo Apostolico e le Ville pontificie, dove a Dio piacendo è mia intenzione trascorrere i mesi dell'estate, come facevano i miei venerati Predecessori. È pertanto il primo di molti altri appuntamenti che spero di avere con voi in questa vostra bella cittadina".

Benedetto XVI ha quindi salutato il Cardinale Angelo Sodano e le autorità civili e religiose presenti, estendendo il suo pensiero ed il suo "più cordiale augurio di serenità e di pace" a tutti i residenti di Castel Gandolfo, "città sempre accogliente con turisti e pellegrini".

Infine, dopo una visita ai Giardini in privato, il Santo Padre è rientrato in Vaticano.
.../VISITA PAPA CASTEL GANDOLFO/... VIS 20050506 (330)

IL PAPA SOTTOLINEA RUOLO SUDAFRICA FATTORE PACE CONTINENTE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Udienza, S.E. il Signor Thabo M. Mbeki, Presidente del Sudafrica, accompagnato dalla Consorte e dal Seguito".

"Nel corso dell'incontro, il Presidente ha illustrato a Sua Santità la situazione del Sudafrica, in relazione anche al continente africano".

"Il Santo Padre ha evidenziato il ruolo che la Repubblica del Sudafrica può svolgere come fattore di pace in tutto il Continente".

"Ha inoltre sottolineato la responsabilità della Chiesa nella promozione dei valori morali nella Repubblica sudafricana e nel mondo".
OP/VISITA PRESIDENTE SUDAFRICA/NAVARRO-VALLS VIS 20050506 (130)

GUARDIE SVIZZERE: PONETE SERVIZIO CHIESA SLANCIO GIOVANILE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nella Sala Clementina le trentuno nuove reclute, accompagnate dai familiari, parenti ed amici, che oggi pomeriggio presteranno giuramento come Membri della Guardia Svizzera Pontificia nel Cortile San Damaso del Palazzo Apostolico.

Parlando in tedesco, francese e italiano, Benedetto XVI ha espresso la sua gioia perché "il tradizionale giuramento delle reclute ha luogo pochi giorni dopo l'inizio del mio Pontificato, così da potervi ringraziare ed incoraggiare nel servizio che prestate al Successore di Pietro".

Salutando in particolare le nuove reclute, il Santo Padre ha espresso l'auspicio che esse approfondiscano in questi giorni "la fede e l'unione con il Successore di Pietro, Capo visibile della Chiesa universale. Grazie al vostro servizio" - ha detto il Papa - "le cerimonie liturgiche e i numerosi incontri si celebrano in tutto il loro splendore!".

Nonostante le motivazioni a compiere tale servizio "siano diverse per ciascuno di voi" - ha detto il Santo Padre - "ciò che è importante, ora in Vaticano, è di viverne lo spirito, che può suscitare un vero legame spirituale fra voi. Lo spirito della Guardia Svizzera si nutre della gloriosa tradizione di quasi cinque secoli di vita di un piccolo esercito dai grandi ideali. (...) Questi ideali" - ha proseguito il Pontefice - "sono i seguenti: la solida fede cattolica, un modo cristiano di vivere convinto e convincente, la fedeltà a tutta prova e il profondo amore per la Chiesa e per il Vicario di Cristo, coscienza e perseveranza nei compiti piccoli e grandi del servizio quotidiano, coraggio e umiltà, attenzione agli altri e umanità".

"Nella persona del Papa" - ha concluso Benedetto XVI - "voi servite la Chiesa intera; ponete al suo servizio il vostro slancio giovanile, la vostra vitalità e freschezza interiore. Guardandovi, cari amici, mi torna in mente quanto ho detto durante la celebrazione liturgica per l'Inizio del mio Pontificato: 'La Chiesa è viva. E la Chiesa è giovane. Essa porta in sé il futuro del mondo e perciò mostra anche a ciascuno di noi la via verso il futuro'. Di ciò voi, care Guardie, potete e dovete essere esempio e vivente testimonianza".
AC/GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20050506 (380)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE POGGI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha annunciato che domenica 8 maggio, alle ore 12:00, il Cardinale Luigi Poggi, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, prenderà possesso del Titolo di San Lorenzo in Lucina, in Piazza San Lorenzo in Lucina, 16 A.
OCL/PRESA POSSESSO TITOLO/POGGI VIS 20050506 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dello Sri Lanka, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Anthony Leopold Raymond Peiris, di Kurunegala.

- Il Vescovo Rayappu Joseph, di Mannar.

- Il Vescovo Joseph Kingsley Swampillai, di Trincomalee-Batticaloa.

- Il Signor Thabo M. Mbeki, Presidente del Sudafrica, con la Consorte e Seguito.

Nel tardo pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20050506 (100)

mercoledì 4 maggio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Eduardo Benes de Sales Rodrigues, finora Vescovo di Lorena (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Sorocaba (superficie: 4.181; popolazione: 935.414; cattolici: 654.789; sacerdoti: 56; religiosi: 166; diaconi permanenti: 39), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1941 a Bias Fortes (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1964 e la consacrazione episcopale nel 1998. Succede all'Arcivescovo José Lambert, C.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../SALES RODRIGUES:LAMBERT VIS 20050504 (100)

POTERE E VITA COMODA NON SONO VERE METE UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2005 (VIS). Durante l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alla quale hanno partecipato 13.000 fedeli, Benedetto XVI ha ripreso le catechesi sul commento ai Salmi e ai Cantici che compongono i Vespri, utilizzando i testi predisposti dal defunto Giovanni Paolo II.

Nel commentare il Salmo 120, "Il custode di Israele", il Papa ha spiegato che esso "fa parte della raccolta dei 'cantici delle ascensioni', ossia del pellegrinaggio verso l'incontro col Signore nel tempio di Sion. (...) Dio, il cui nome è invocato ripetutamente, emerge come il 'custode' sempre sveglio, attento e premuroso, la 'sentinella' che veglia sul suo popolo per tutelarlo da ogni rischio e pericolo".

In merito, Papa Benedetto XVI, ha detto, parlando a braccio, che: "le tentazioni, la vita comoda, il potere, il prestigio che a volte possiamo considerare come mete, come 'le alture della nostra vita' in realtà non lo sono, perchè la vera vita viene dal Signore".

"Il canto si apre con uno sguardo dell'orante rivolto verso l'alto" - ha proseguito il Pontefice - "'verso i monti', cioè i colli sui cui si leva Gerusalemme: da lassù viene l'aiuto, perché lassù abita il Signore nel suo tempio santo".

Il Santo Padre ha sottolineato che "Questa fiducia è illustrata nel Salmo attraverso l'immagine del custode e della sentinella, che vigilano e proteggono. (...) Subentra, poi, un altro simbolo, quello della 'ombra', che suppone la ripresa del viaggio durante il giorno assolato. Il pensiero corre alla storica marcia nel deserto del Sinai, ove il Signore cammina alla testa di Israele di 'giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere'".

"Dopo la veglia e l'ombra" - ha continuato il Santo Padre - "ecco il terzo simbolo, quello del Signore che 'sta alla destra' del suo fedele. È questa la posizione del difensore sia militare che processuale: è la certezza di non essere abbandonati nel tempo della prova, dell'assalto del male, della persecuzione".

Il Papa ha affermato infine che il Salmo si conclude "con una dichiarazione sintetica di fiducia: Dio ci custodirà con amore in ogni istante, tutelando la nostra vita da ogni male. Ogni nostra attività, riassunta nei due verbi estremi dello 'uscire' e dello 'entrare', è sempre sotto lo sguardo vigile del Signore. Lo è ogni nostro atto e tutto il nostro tempo, 'da ora e per sempre'".
AG/SALMO 120/... VIS 20050504 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Eduardo Benes de Sales Rodrigues, finora Vescovo di Lorena (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Sorocaba (superficie: 4.181; popolazione: 935.414; cattolici: 654.789; sacerdoti: 56; religiosi: 166; diaconi permanenti: 39), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1941 a Bias Fortes (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1964 e la consacrazione episcopale nel 1998. Succede all'Arcivescovo José Lambert, C.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../SALES RODRIGUES:LAMBERT VIS 20050504 (100)

POTERE E VITA COMODA NON SONO VERE METE UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2005 (VIS). Durante l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alla quale hanno partecipato 13.000 fedeli, Benedetto XVI ha ripreso le catechesi sul commento ai Salmi e ai Cantici che compongono i Vespri, utilizzando i testi predisposti dal defunto Giovanni Paolo II.

Nel commentare il Salmo 120, "Il custode di Israele", il Papa ha spiegato che esso "fa parte della raccolta dei 'cantici delle ascensioni', ossia del pellegrinaggio verso l'incontro col Signore nel tempio di Sion. (...) Dio, il cui nome è invocato ripetutamente, emerge come il 'custode' sempre sveglio, attento e premuroso, la 'sentinella' che veglia sul suo popolo per tutelarlo da ogni rischio e pericolo".

In merito, Papa Benedetto XVI, ha detto, parlando a braccio, che: "le tentazioni, la vita comoda, il potere, il prestigio che a volte possiamo considerare come mete, come 'le alture della nostra vita' in realtà non lo sono, perchè la vera vita viene dal Signore".

"Il canto si apre con uno sguardo dell'orante rivolto verso l'alto" - ha proseguito il Pontefice - "'verso i monti', cioè i colli sui cui si leva Gerusalemme: da lassù viene l'aiuto, perché lassù abita il Signore nel suo tempio santo".

Il Santo Padre ha sottolineato che "Questa fiducia è illustrata nel Salmo attraverso l'immagine del custode e della sentinella, che vigilano e proteggono. (...) Subentra, poi, un altro simbolo, quello della 'ombra', che suppone la ripresa del viaggio durante il giorno assolato. Il pensiero corre alla storica marcia nel deserto del Sinai, ove il Signore cammina alla testa di Israele di 'giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere'".

"Dopo la veglia e l'ombra" - ha continuato il Santo Padre - "ecco il terzo simbolo, quello del Signore che 'sta alla destra' del suo fedele. È questa la posizione del difensore sia militare che processuale: è la certezza di non essere abbandonati nel tempo della prova, dell'assalto del male, della persecuzione".

Il Papa ha affermato infine che il Salmo si conclude "con una dichiarazione sintetica di fiducia: Dio ci custodirà con amore in ogni istante, tutelando la nostra vita da ogni male. Ogni nostra attività, riassunta nei due verbi estremi dello 'uscire' e dello 'entrare', è sempre sotto lo sguardo vigile del Signore. Lo è ogni nostro atto e tutto il nostro tempo, 'da ora e per sempre'".
AG/SALMO 120/... VIS 20050504 (360)
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