Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 4 aprile 2005

DENUNCIA DI MORTE DI SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II


CITTÀ DEL VATICANO, 4 APR 2005 (VIS). Di seguito riportiamo il certificato ufficiale di morte di Papa Giovanni Paolo II che è stato reso pubblico nel pomeriggio di ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Certifico che Sua Santità Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) nato a Wadowice (Krakòv, Polonia) il 18 maggio 1920, residente nella Città del Vaticano, Cittadino Vaticano, è deceduto alle ore 21:37 del giorno 2 Aprile 2005 nel Suo Appartamento nel Palazzo Apostolico Vaticano (Città del Vaticano) per:

- Shock settico
- Collasso cardiocircolatorio irreversibile

"In soggetto affetto da:
- Morbo di Parkinson
- Pregressi episodi di insufficienza respiratoria acuta e conseguente tracheotomia
- Ipertrofia prostatica benigna complicata da urosepsi
- Cardiopatia ipertensiva ed ischemica

"L'accertamento della morte è stato effettuato mediante registrazione elettrocardiotanatografica della durata di oltre 20 minuti primi.

"Dichiaro che le cause della morte, secondo la mia scienza e coscienza, sono quelle su indicate.

"Città del Vaticano, il 2 Aprile 2005

"Il Direttore della Direzione di Sanità ed Igiene della Stato della Città del Vaticano.
"Dr. Renato Buzzonetti".
.../PAPA:CERTIFICATO MORTE/... VIS 20050404 (190)

domenica 3 aprile 2005

DICHIARAZIONE RELATIVA ARRESTO CLERO CATTOLICO CINA

CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue relativa all'arresto e alla detenzione di esponenti del clero cattolico in Cina:

"Giunge notizia che mercoledì. 30 marzo u.s., il Reverendo Tommaso Zhao Kexiun, della Diocesi di Xuanhua nella provincia di Hebei (Cina Continentale), è stato fermato dalla polizia mentre tornava dal un funerale. Non si sa dove egli sia, né si conosce il motivo del fermo".

"Anche il Vescovo della medesima Diocesi, l'85enne Monsignor Filippo Pietro Zhao Zhendong è stato arrestato il 3 gennaio del corrente anno e viene detenuto nella città di Jiangjiakou".

"Domenica delle Palme, 20 marzo scorso, le forze di sicurezza nazionale hanno portato via Sua Eccellenza Monsignor Giacomo Lin Xili, di 86 anni, Vescovo di Wenzhou, nella provincia di Zhejiang. Non si conoscono i motivi dell'arresto".

"Sempre nella Diocesi di Wenzhou, due giorni dopo è stato similmente detenuto il Signor Gao Xinyou, collaboratore nella pastorale dei laici nella zona di Longgang".
OP/ARRESTI:CLERO:CINA/NAVARRO-VALLS VIS 20050403 (180)

IN SVOLGIMENTO VATICANO PROCEDURE MORTE SOMMO PONTEFICE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Sono in svolgimento in Vaticano le procedure previste dalla Costituzione Apostolica 'Universi Dominici Gregis' di Giovanni Paolo II in occasione della morte di un Sommo Pontefice".

"Constatazione della morte. Questa mattina, alle ore 9.30, si è svolto il rito della constatazione della morte di Giovanni Paolo II ('Universi Dominici Gregis, 17'). Sua Eminenza il Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Cardinale Camerlengo, Monsignor Paolo Sardi, Vice Camerlengo, Monsignor Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, ed i Prelati Chierici della Camera Apostolica si sono recati nell'appartamento del Defunto Pontefice con il Dottor Renato Buzzonetti, Medico Personale del Papa, per procedere alla Constatazione della morte, seguendo il rito dello 'Ordo Exsequiarum Romani Pontifici'".

"Il Cancelliere Segretario della Camera Apostolica, Avv. Enrico Serafini, ha quindi redatto l'atto autentico della morte, cui ha annesso il certificato medico del Dottor Renato Buzzonetti".

"Esposizione della salma nel Palazzo Apostolico. Alle 12,30 il Cardinale Camerlengo presiederà una celebrazione per dare inizio alle visite alla salma di Giovanni Paolo II esposta nella Sala Clementina per l'ossequio e la preghiera dei membri della Curia Romana, delle Autorità e del Corpo Diplomatico. Le visite termineranno alle ore 16".

"Traslazione della Salma nella Basilica Vaticana per l'omaggio di tutti i fedeli. L'ora della traslazione verrà decisa dalla prima Congregazione dei Cardinali, che si terrà domani 4 aprile, alle ore 10,30 nella Sala Bologna. Si prevede, come anticipato, che la traslazione avvenga verso le ore 17.00".
OP/PROCEDURE:MORTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050403 (270)

DOMENICA DIVINA MISERICORDIA: AMORE DI DIO PER L'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2005 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica in suffragio di Sua Santità Giovanni Paolo II, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, prima della recita del 'Regina Coeli', ha dato lettura di un testo che il Santo Padre aveva precedentemente preparato in occasione della solennità della Divina Misericordia che si celebra la II Domenica di Pasqua. Una folla di circa 200.000 persone gremiva Piazza San Pietro, Via della Conciliazione e le vie adiacenti.

Nel testo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ricordava la celebrazione oggi della Domenica della Divina Misericordia e poneva in rilievo che: "l'odierna pagina del Vangelo di Giovanni sottolinea che il Risorto, la sera di quel giorno, apparve agli Apostoli e 'mostrò loro le mani e il costato', cioè i segni della dolorosa passione impressi in modo indelebile sul suo corpo anche dopo la risurrezione. Quelle piaghe gloriose, che otto giorni dopo fece toccare all'incredulo Tommaso, rivelano la misericordia di Dio, che 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito'".

"All'umanità" - prosegue il testo - "che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. È amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia!".

"Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l'amore del Padre, noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest'oggi: Gesù, confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero".

"La solennità liturgica dell'Annunciazione, che celebreremo domani" - si concludono le riflessioni del defunto Papa Giovanni Paolo II - "ci spinge a contemplare con gli occhi di Maria l'immenso mistero di questo amore misericordioso che scaturisce dal Cuore di Cristo".
ANG/DIVINA MISERICORDIA/SANDRI VIS 20050403 (280)

MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II RIMANGA SCOLPITO NEI CUORI


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2005 (VIS). Alle 10.30 di questa mattina, Domenica della Divina Misericordia, in Piazza San Pietro, il Cardinale Angelo Sodano ha presieduto davanti a centinaia di migliaia di persone che gremivano Piazza San Pietro, una Concelebrazione Eucaristica in suffragio di Sua Santità Giovanni Paolo II, che si è spento ieri sera alle ore 21.37.

Nell'omelia il Cardinale Sodano ha sottolineato che "il nostro animo è scosso da un fatto doloroso: il nostro Padre e Pastore, Giovanni Paolo II, ci ha lasciati. Egli, però, per ben 26 anni, ci ha sempre invitati a guardare a Cristo, unica ragione della nostra speranza".

"Per più di un quarto di secolo Egli ha portato in tutte le piazze del mondo il Vangelo della speranza cristiana, insegnando a tutti che la nostra morte non è che un passaggio verso la patria del cielo. Là è il nostro eterno destino, ove ci attende Dio nostro Padre".

Il Porporato ha affermato: "Questa è la nostra fede, questa è la fede dei cristiani. Il dolore nostro si trasforma subito in un atteggiamento di profonda serenità. Di tale serenità sono stato anch'io testimone sostando in preghiera di fronte al letto del Santo Padre nell'ora dell'agonia, la serenità dei santi, la serenità che proviene da Colui che ci ha detto: 'Io sono la Risurrezione e la vita. Colui che crede in me, non morirà in eterno'".

"La fede, miei fratelli, ci invita a levare il capo ed a guardare lontano, a guardare in alto! E così, oggi, mentre piangiamo la dipartita del Papa che ci ha lasciato, apriamo il cuore alla visione del nostro eterno destino. (...) Noi sappiamo, che, per quanto peccatori, abbiamo accanto a noi la misericordia del Padre che ci attende. È questo il senso dell'odierna festa della Divina Misericordia, istituita proprio dal compianto Papa Giovanni Paolo II, come una delle eredità del suo Pontificato per sottolineare quest'aspetto così consolante del mistero cristiano".

"In questa Domenica, sarebbe commovente rileggere una delle sue Encicliche più belle, la 'Dives in misericordia', offertaci già nel 1980, nel terzo anno del suo Pontificato". In questo documento, ha ricordato il Cardinale Sodano, Giovanni Paolo II "ci invitava a guardare il Padre che è 'misericordioso e Dio di ogni consolazione, che ci conforta in ogni nostra tribolazione'" e a "Maria, la Madre della Misericordia".

Il Cardinale Sodano ha ricordato le numerose volte in cui il Papa "ha ripetuto in questi anni che i mutui rapporti fra gli uomini e fra i popoli non si possono basare solo sulla giustizia, ma debbono essere perfezionati dall'amore misericordioso, che è tipico del messaggio cristiano. Ed e per questo che Giovanni Paolo II, ha condotto la chiesa del terzo millennio cristiano ad essere un nuovo Buon Samaritano sui cammini del mondo, sulle strade di un mondo sconvolto ancora oggi da guerre fratricide. E così che il Papa è diventato il cantore della civiltà dell'amore, vedendo in tale termine una delle definizioni più belle della 'civiltà cristiana'. Sì, la civiltà cristiana è la civiltà dell'amore, a differenza radicale di quelle civiltà dell'odio che sono state conseguenze nel secolo XX di tante ideologie".

"Dal cielo, Egli vegli sempre su di noi e ci aiuti a 'varcare quella soglia della speranza' di cui tanto ci aveva parlato. Questo suo messaggio rimanga per sempre scolpito nel cuore degli uomini d'oggi. A tutti, Giovanni Paolo II ripete ancora una volta le parole di Cristo: 'Il Figlio dell'Uomo non è venuto al mondo per giudicarlo, ma per salvarlo'".

Il Porporato ha ricordato infine che: "Giovanni Paolo II ha diffuso nel mondo questo Vangelo di salvezza, invitando tutta la Chiesa a chinarsi sull'uomo d'oggi per abbracciarlo e sollevarlo con amore redentivo. Sia nostro compito raccogliere il messaggio di chi ci ha lasciato e farlo fruttificare per la salvezza del mondo!"

"E al nostro indimenticabile Padre noi diciamo" - ha concluso il Cardinale Sodano - "con le parole della Liturgia: 'In Paradiso ti conducano gli Angeli!' 'In Paradisum deducant te Angeli'! Un coro festoso ti accolga e ti conduca nella Città Santa, la Gerusalemme celeste, perché là tu abbia una requie eterna. Amen!".
.../MESSA SUFFRAGIO SANTO PADRE/SODANO VIS 20050403 (700)

sabato 2 aprile 2005

26 ANNI PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II: 3° PIÙ LUNGO STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Alle ore 16:45 del 14 ottobre 1978, dieci giorni dopo il funerale di Papa Giovanni Paolo I, 110 Cardinali elettori, assistiti da 88 conclavisti, entrarono in conclave, in isolamento dal mondo, per eleggere il suo Successore.

Alle ore 18:18 del 16 ottobre, apparve la fumata bianca al piccolo camino della Cappella Sistina, che indicava l'avvenuta elezione da parte dei Cardinali elettori del nuovo Pontefice Romano. Ventisette minuti più tardi, il Cardinale Pericle Felici apparve al loggione centrale della Basilica vaticana per annunciare l'elezione di Papa Giovanni Paolo II alla Sede di Pietro con le parole: "Annuntio vobis gaudium magnum Habemus Papam Carolum Wojtyla, qui sibi nomen imposuit Ioannem Paulum II".

Alle ore 19:15 il nuovo Pontefice, indossando la tradizionale tonaca papale bianca, apparve al medesimo balcone e pronunciò in italiano le parole ora familiari a milioni di persone in tutto il mondo: "Sia lodato Gesù Cristo!"

"Carissimi fratelli e sorelle", continuò il Pontefice, "siamo ancora tutti addolorati per la morte del carissimo Papa Giovanni Paolo I. Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo Vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da una Paese lontano… Lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana. Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l'ho fatto nello spirito dell'ubbidienza verso Nostro Signore e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima".

"Non so se posso bene spiegarmi nella vostra, nella nostra lingua italiana. Se mi sbaglio mi correggerete. E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, ed anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa con l'aiuto di Dio e con l'aiuto degli uomini".

Giovanni Paolo II, Cardinale Karol Wojtyla, Arcivescovo di Cracovia, fu eletto 264° Papa al secondo scrutinio del secondo giorno del secondo conclave del 1978, cinque mesi dopo il suo 58° compleanno. Sei giorni più tardi, il 22 ottobre 1978, inaugurava solennemente il suo ministero pastorale.

Oggi, 2 aprile 2005, era il 9.664 giorno del Suo Pontificato, dal 22 ottobre 1978.

Il Pontificato di Giovanni Paolo II è stato il terzo più lungo nella storia del papato. Il Pontificato più lungo fu quello di San Pietro (date sconosciute), seguito da quello di Papa Pio IX (1846-78): 31 anni, 7 mesi, 17 giorni).

Nei suoi 26 anni e mezzo di Pontificato, Giovanni Paolo II ha convocato nove Concistori nel corso dei quali ha creato 232 Cardinali, di cui uno "in pectore". Dei 117 Cardinali elettori che parteciperanno al conclave, sono solo tre i Cardinali creati dai predecessori di Giovanni Paolo II.

Dall'inizio del Suo Pontificato, il Santo Padre ha nominato 3.500 degli oltre 4.200 Vescovi della Chiesa nel mondo ed ha incontrato ciascuno di essi alcune volte nel corso degli anni, in particolare in occasione della quinquennale Visita "ad limina Apostolorum".

Giovanni Paolo II ha redatto 14 Lettere Encicliche, 14 Esortazioni Apostoliche, 11 Costituzioni Apostoliche, 42 Lettere e 28 Motu proprio, oltre le centinaia di Messaggi e Lettere. In preparazione al Giubileo dell'Anno 2000 Giovanni Paolo II ha scritto la Lettera Apostolica "Tertio Millennio Adveniente", datata 10 novembre 1994 e pubblicata quattro giorni dopo. Il Papa ha anche creato il Comitato per il Grande Giubileo dell'Anno 2000.

Giovanni Paolo II ha scritto cinque volumi: "Varcare la soglia della speranza" (1994); "Dono e mistero" (1996); "Trittico Romano" (volume di poesie, 2003); "Alzatevi, andiamo (2004) e "Memoria e Identità (2005).

L'ottantaquattrenne Karol Wojtyla ha presieduto più di 15 Sinodi dei Vescovi: sei Sinodi Ordinari (1980, 1983, 1987, 1990, 1994, 2001), un Sinodo Straordinario (1985) ed otto Sinodi Speciali (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, due nel 1998, 1999).

Nei 26 anni di Pontificato, il Santo Padre ha intrapreso 104 Viaggi Apostolici fuori d'Italia, l'ultimo nell'agosto 2004 a Lourdes. 143 sono state le Visite Pastorali in Italia e quasi 700 nella città e nella Diocesi di Roma. Il Papa ha visitato 301 delle 325 Parrocchie della Diocesi di cui è Vescovo, senza contare istituti religiosi, università, seminari, ospedali, case di riposo, prigioni e scuole.

Con le sue 247 Visite Pastorali in Italia e all'estero Giovanni Paolo II ha percorso 1.167.295 chilometri, più di 28 volte la circonferenza della terra o 3 volte la distanza fra la terra e la luna.

A Roma il Papa riceveva una media di un milione di persone l'anno, inclusi i 400-500.000 pellegrini che si recano in Vaticano per l'Udienza Generale del Mercoledì, oltre ai partecipanti a funzioni liturgiche particolari come la Messa di Natale e di Pasqua, le Beatificazioni e le Canonizzazioni. Il Papa riceve approssimativamente 150-180.000 persone l'anno in udienze concesse a gruppi particolari, Capi di Stato e di Governo.

All'inizio del Pontificato di Giovanni Paolo II, la Santa Sede intratteneva relazioni diplomatiche con 85 Paesi, attualmente intrattiene relazioni diplomatiche con 174 Paesi, con l'Unione Europea, il Sovrano Militare Ordine di Malta, la Federazione Russa e l'Organizzazione per la Liberazione per la Palestina (OLP).

Secondo l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, nei ventisei anni trascorsi, il Papa ha proclamato 1.339 Beati in 143 cerimonie e 483 Santi, in 52 cerimonie.

Nel febbraio 1984, il Santo Padre fondò l'Istituto Giovanni Paolo II per il Sahel e nel febbraio 1992 la Fondazione "Popolorum Progressio" per i popoli indigeni dell'America Latina. Fondò inoltre la Pontificia Accademia per la Vita e la Pontificia Accademia per le Scienze Sociali. Istituì la Giornata Mondiale del Malato (che si celebra ogni anno l'11 febbraio) e la Giornata Mondiale della Gioventù. La XX Giornata Mondiale si terrà a Colonia, Germania, nell'agosto prossimo. Il Papa stesso ha scelto il tema della giornata e ha sviluppato il suo contenuto nel Messaggio rivolto ai Giovani di tutto il mondo.

Karol Józef Wojtyla, che assunse il nome di Giovanni Paolo II 26 anni fa, è nato a Wadowice, cittadina a 50 km da Cracovia, il 18 maggio 1920, secondo di due figli maschi di Karol Wojtyla ed Emilia Kaczorowka. Sua madre morì dando alla luce un terzo figlio - nato morto - nel 1929. Il fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell'esercito, morì nel 1941.

Karol fece la Prima Comunione all'età di nove anni e la Cresima a diciassette anni. Dopo aver conseguito il diploma di maturità nel Liceo "Martin Wadowita" a Wadowice, si iscrisse alla Università Jagellonica nel 1938 e frequentò anche una scuola di teatro.

Le forze di occupazione nazista chiusero l'Università nel 1939 e il giovane Karol dovette mettersi a lavorare in una cava e in seguito in nella fabbrica chimica Solvay per guadagnarsi da vivere e sfuggire alla deportazione in Germania.

Nel 1942, già consapevole della sua vocazione al sacerdozio, cominciò a frequentare dei corsi presso il seminario clandestino di Cracovia, diretto dal Cardinale Adam Stefan Sapieha, Arcivescovo di Cracovia. Contemporaneamente Karol Wojtyla fu anche uno dei pionieri del "Teatro Rapsodico", anch'esso clandestino.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, continuò i suoi studi nel Grande Seminario di Cracovia, una volta riaperto, ed alla Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica, fino all'Ordinazione Sacerdotale avvenuta a Cracovia il 1° novembre 1946.

Subito dopo, il Cardinale Sapieha lo inviò a Roma dove proseguì gli studi sotto la guida del Domenicano francese Garrigou-Lagrange. Terminò il dottorato in teologia nel 1948 con una tesi sulla fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Allo stesso tempo, durante le vacanze, esercitava il suo ministero pastorale fra gli immigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.

Ritornò in Polonia nel 1948 e divenne Vicario di diverse parrocchie a Cracovia e Cappellano degli studenti universitari fino al 1951 quando riprese gli studi di filosofia e teologia. Nel 1953 difese la tesi: "Valutazione sulla possibilità di fondare una etica cattolica nel sistema etico di Max Scheler" all'Università Cattolica di Lublino. Più tardi divenne Professore di teologia morale e di etica sociale nel Grande Seminario di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.

Il 4 luglio 1958 Papa Pio XII lo nominò Vescovo Ausiliare di Cracovia e il 28 settembre 1958 ricevette la Consacrazione Episcopale nella Cattedrale di Wawel, (Cracovia), dall'Arcivescovo Baziak.

Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Papa Paolo VI che lo elevò alla porpora cardinalizia il 26 giugno 1967.

Il Cardinale Wojtyla partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) con un importante contributo all'elaborazione della Costituzione Apostolica "Gaudium et Spes", e successivamente prese parte a tutte le Assemblee del Sinodo dei Vescovi sin dalla sua creazione ad opera di Paolo VI nel 1967.
.../BIO:GIOVANNI PAOLO II/…/… VIS 20050402 (1470)

FUNZIONI DEL CARDINALE CAMERLENGO DOPO LA MORTE DEL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Nell'articolo 17 della Costituzione Apostolica di Giovanni Paolo II "Universi Dominici gregis" (1996), relativa alla sede vacante della Sede Apostolica, all'elezione del Romano Pontefice, e in particolare alle funzioni del Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Cardinale Eduardo Martínez Somalo, si legge:

"Appena ricevuta la notizia della morte del Sommo Pontefice, il Camerlengo di Santa Romana Chiesa deve accertare ufficialmente la morte del Pontefice alla presenza del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, dei Prelati Chierici e del Segretario e Cancelliere della stessa Camera Apostolica, il quale compilerà il documento o atto autentico di morte. Il Camerlengo deve, inoltre, apporre i sigilli allo studio e alla camera del medesimo Pontefice, disponendo che il personale abitualmente dimorante nell'appartamento privato vi possa restare fino a dopo la sepoltura del Papa, quando l'intero appartamento pontificio sarà sigillato; comunicarne la morte al Cardinale Vicario per l'Urbe, il quale ne darà notizia al Popolo Romano con speciale notificazione; e parimenti al Cardinale Arciprete della Basilica Vaticana; prendere possesso del Palazzo Apostolico Vaticano e, personalmente o per mezzo di un suo delegato, dei Palazzi del Laterano e di Castel Gandolfo, ed esercitarne la custodia e il governo; stabilire, uditi i Cardinali Capi dei tre Ordini, tutto ciò che concerne la sepoltura del Pontefice, a meno che questi, da vivo, non abbia manifestato la sua volontà a tale riguardo; curare, a nome e col consenso del Collegio dei Cardinali, tutto ciò che le circostanze consiglieranno per la difesa dei diritti della Sede Apostolica e per una retta amministrazione di questa. È infatti compito del Camerlengo di Santa Romana Chiesa, in periodo di Sede Vacante, di curare e amministrare i beni e i diritti temporali della Santa Sede, con l'aiuto dei tre Cardinali Assistenti, premesso, una volta per le questioni meno importanti, e tutte le volte per quelle più gravi, il voto del Collegio dei Cardinali".
.../FUNZIONI CAMERLENGO/... VIS 20050402 (320)

DECINE DI MIGLIAIA FEDELI PREGANO PER IL PAPA PIAZZA SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Quando alle 21:37 di questa sera, il Santo Padre Giovanni Paolo II è spirato, oltre 70.000 fedeli erano raccolti in preghiera in Piazza San Pietro recitando il Santo Rosario. Come ieri, per tutta la giornata di oggi, migliaia di fedeli sempre più numerosi affluivano continuamente sotto le finestre del Palazzo Apostolico, persone di tutte le età e condizioni, provenienti da tutto il mondo, famiglie numerose e non, cattolici e non cattolici, cardinali e vescovi, sacerdoti e seminaristi, religiosi e religiose.

Dopo la recita del Santo Rosario presieduta dal Cardinale Edmund Szoka, e l'annuncio della scomparsa del Papa dato dall'Arcivescovo Leonardo Sandri ai fedeli presenti in Piazza San Pietro, il Cardinale Angelo Sodano ha guidato una preghiera speciale per il Santo Padre Giovanni Paolo II. L'Arcivescovo Sandri ha quindi annunciato che il Cardinale Sodano presiederà una Messa di suffragio per il Santo Padre Giovanni Paolo II, domani mattina, alle 10:30 in Piazza San Pietro. Numerosi fedeli sono rimasti nella Piazza per continuare a pregare mentre nell'aria risuonavano i rintocchi funebri delle campane del campanile sinistro della Basilica di San Pietro, che annunciavano al mondo la morte del Papa.
.../.../... VIS 20050402 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Si rende noto che il Santo Padre, nel corso delle ultime settimane, ha adottato alcuni provvedimenti, che solamente oggi si è in grado di pubblicare:

- Ha nominato l'Arcivescovo Luigi Pezzuto, finora Nunzio Apostolico in Tanzania, Nunzio Apostolico in El Salvador.

- Il Monsignore Giambattista Diquattro, finora Consigliere di Nunziatura Apostolica in Italia, Nunzio Apostolico in Panama, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Bologna nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Ha accolto le dimissioni del Vescovo Nerses Der Nersessian dall'ufficio di Ordinario per gli Armeni cattolici dell'Europa Orientale, in conformità al canone 201, del Codice di Diritto Canonico delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Vescovo Nechan Karakéhéyan, Ordinario per gli Armeni cattolici dell'Europa Orientale, trasferendolo dall'Eparchia di Ispahan degli Armeni (Iran), e assegnandogli nello stesse tempo la sede titolare di Adana degli Armeni, con il titolo di Arcivescovo 'ad personam'.

- Ha accolto le dimissioni del Vescovo Vartan Kechichian, dall'Ufficio di Coadiutore dell'Ordinariato per gli Armeni cattolici dell'Europa Orientale, in conformità ai canoni 218 e 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- In data 12 marzo 2005 il Santo Padre ha nominato il Vescovo Manuel Ureña Pastor, finora Vescovo di Cartagena (Spagna), Arcivescovo Metropolita di Zaragoza (superficie: 13.309; popolazione: 794.000; cattolici: 770.000; sacerdoti: 718; religiosi: 2.360), Spagna.. L'Arcivescovo Ureña Pastor succede all'Arcivescovo Elías Yanes Alvarez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Venerdì 1° aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- In data 4 marzo, ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Phan-Thiêt (Viêt Nam), presentata dal Vescovo Nicolas Huynh Van Nghi. Gli succede il Vescovo Paul Nguyên Thanh Hoan, Coadiutore della medesima Diocesi.

- In data 4 marzo, ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Daejeon (Corea), presentata dal Vescovo Joseph Kyeong Kap-ryong. Gli succede il Vescovo Lazzarus You Heung-sik, Coadiutore della medesima Diocesi.

- In data 4 marzo, ha accettato le dimissioni dal governo pastorale dell'Ordinariato Militare di Nuova Zelanda, presentata dal Cardinale Thomas Stafford Williams, Arcivescovo emerito di Wellington (Nuova Zelanda).

- Ha nominato Ordinario Militare di Nuova Zelanda l'Arcivescovo John Atcherly Dew, Arcivescovo di Wellington (Nuova Zelanda).

- In data 19 marzo, ha nominato il Vescovo Boniface Lele, Arcivescovo Metropolita di Mombasa (superficie: 30.395; popolazione: 1.999.405; cattolici: 197.100; sacerdoti: 75; religiosi: 453; diaconi permanenti: 1), Kenya, sollevandolo dal governo pastorale della Diocesi di Kitui (Kenya).

- In data 19 marzo, ha nominato il Vescovo Malayappan Chinnappa, S.D.B., Arcivescovo Metropolita di Madras and Mylapore (superficie: 3.160; popolazione:6.894.871; cattolici: 341.314; sacerdoti: 436; religiosi: 2.705), India, sollevandolo dal governo pastorale della Diocesi di Vellore (India).

- In data 19 marzo, ha nominato il Reverendo Yvon Ambrose, Vescovo di Tuticorin (superficie: 6.440; popolazione: 2.715.000; cattolici: 340.000; sacerdoti: 171; religiosi: 763), India.

- In data 4 marzo, ha nominato il Padre Giuseppe Franzelli, M.C.C.I., Vescovo di Lira (superficie: 12.030; popolazione: 1.751.700; cattolici: 980.600; sacerdoti: 51; religiosi: 148), Uganda.

- In data 19 marzo, ha nominato il Monsignore Dieudonné Uringi Uuci, Vescovo di Bunia (superficie: 22.470; popolazione: 918.727; cattolici: 474.695; sacerdoti: 61; religiosi: 192), Repubblica Democratica del Congo.

- In data 19 marzo, ha nominato il Monsignore Jebalamai Susaimanickam, Vescovo Coadiutore di Sivagangai (superficie: 8.353; popolazione: 3.116.363; cattolici: 206.861; sacerdoti: 141; religiosi: 442), India.
NN:RE:NER:NEC/.../... VIS 20050402 (580)

CONDIZIONI SALUTE SANTO PADRE SI MANTENGONO GRAVISSIME


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Alle ore 11.30 di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha tenuto in Sala Stampa un briefing per i giornalisti accreditati, per aggiornarli sulle condizioni del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Questo il testo letto dal Dr. Joaquín Navarro-Valls:

"Queste informazioni sono aggiornate alla ore 9 di questa mattina: Le condizioni generali, cardio-respiratorie e metaboliche del Santo Padre si mantengono sostanzialmente invariate e pertanto gravissime".

"Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza".

"Stamane, alle ore 7.30, è stata celebrata la Santa Messa alla presenza del Papa".

"Nella serata di ieri probabilmente il Papa aveva in mente i giovani da Lui incontrati in tutto il mondo lungo il percorso del Suo pontificato. Infatti, sembrava far riferimento ad essi quando, dalle Sue parole, in più riprese, si è potuta ricostruire la seguente frase: 'Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio'".

Il Dr. Navarro ha precisato che il prossimo comunicato relativo alle condizioni di salute del Santo Padre sarà rilasciato dopo la sua abituale visita all'appartamento del Santo Padre, verso le 17:00 - 17:30.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alla domanda di un giornalista sullo stato di coscienza del Papa durante la Messa, ha ripetuto ciò che aveva già dichiarata precedentemente: "Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza" ed ha aggiunto che: "Ciò non significa assolutamente, in termini tecnici, che si possa parlare di stato di coma. Quando gli si rivolge la parola il Santo Padre apre gli occhi ed è cosciente. Sembra a tratti che dorma, ma reagisce quando gli si parla. Il Bollettino non usa l'espressione 'coma' o essere in stato di coma".

Alla domanda di chi si trovi nella stanza del Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha risposto: "Posso solo dire chi vi si trovava questa mattina quando ho fatto visita al Papa: il Segretario Personale, l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, il secondo Segretario Monsignor Mieczyslaw Morkrzycki, le tre suore responsabili dell'appartamento pontificio, ed il medico Dott. Buzzonetti. Non posso confermare, tuttavia, che siano le sole persone presenti nella stanza del Papa durante la giornata. Infatti possono trovarvisi anche gli altri medici e gli assistenti dell'équipe medica che hanno in cura il Papa".

Alle 18.30 di ieri pomeriggio, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Le condizioni generali e cardio-respiratorie del Santo Padre si sono ulteriormente aggravate".

"Si registra un'ingravescente ipotensione arteriosa, mentre il respiro è diventato superficiale".

"Si è instaurato un quadro clinico di insufficienza cardio-circolatoria e renale. I parametri biologici sono notevolmente compromessi".

"Il Santo Padre - con visibile partecipazione - si associa alla continua preghiera di coloro che lo assistono".
OP/CONDIZIONI SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050402 (500)

MORTE DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II ALLE 21:37


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Questa sera, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre è deceduto questa sera alle ore 21.37 nel Suo appartamento privato".

"Alle ore 20:00 era iniziata la celebrazione della Santa Messa della festa della Divina Misericordia nella stanza del Santo Padre, presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Stanislaw Dziwisz con la partecipazione di Sua Eminenza il Cardinale Marian Jaworski, di Sua Eccellenza Stanislaw Rylko e di Monsignor Mieczyslaw Mokrzycki".

"Nel corso della Santa Messa è stato amministrato a Giovanni Paolo II il Santo Viatico e, ancora una volta, il Sacramento dell'Unzione degli Infermi".

"Le ultime ore del Santo Padre sono state caratterizzate dalla ininterrotta preghiera di tutti coloro che lo assistevano nel pio transito e dalla corale partecipazione in preghiera delle migliaia di fedeli raccolti da molte ore nella Piazza San Pietro".

"Al momento del decesso di Giovanni Paolo II, erano presenti due Segretari personali del Santo Padre: l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz e il Monsignor Mieczyslaw Mokrzycki; il Cardinale Marian Jaworski; l'Arcivescovo Stanislaw Rylko; il Padre Tadeusz Styczen; le tre Suore polacche Ancelle del Sacro Cuore di Gesù che prestano servizio nell'Appartamento, guidate dalla loro Superiora Suor Tobiana Sobódka; il Medico personale del Papa, Dott. Renato Buzzonetti, con i due medici di guardia: Dott. Alessandro Barelli e Dott. Ciro D'Allo, e i due infermieri di guardia".

"Subito dopo è giunto il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano; il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Cardinale Eduardo Martínez Somalo; il Sostituto alla Segreteria di Stato, Arcivescovo Leonardo Sandri, il Vice-Camerlengo, Arcivescovo Paolo Sardi".

"Sono poi giunti il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e il Cardinale Jozef Tomko".

"Domani mattina, Domenica della Divina Misericordia, alle ore 10:30, sarà celebrata una santa Messa di suffragio per il Papa in Piazza San Pietro, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano".

"Alle ore 12.00 sarà recitato il 'Regina Coeli', preghiera mariana del tempo pasquale".

"Si prevede che la traslazione della Salma del defunto Pontefice nella Basilica Vaticana avverrà non prima di lunedì pomeriggio, 4 aprile".

"La prima Congregazione generale dei Cardinali si terrà lunedì 4 aprile, alle ore 10:00, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico.
OP/MORTE SANTO PADRE/NAVARRO-VALLS VIS 20050402 (380)

venerdì 1 aprile 2005

TERRY SCHIAVO: GIUSTAMENTE SCONVOLTI INTERRUZIONE VITA


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). Ieri sera alle 19:20, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione, in merito alla morte in Florida (Stati Uniti d'America), della Signora Terry Schiavo, dopo quindici anni di vita in stato vegetativo:

"Le circostanze della morte della signora Terry Schiavo hanno giustamente sconvolto le coscienze. È stata interrotta un'esistenza. È stata anticipata arbitrariamente una morte, poiché nutrire una persona non può essere mai considerato un accanimento terapeutico".

"Non vi è dubbio che non si possono ammettere eccezioni al principio della sacralità della vita dal concepimento sino alla sua fine naturale. Oltre che un principio dell'etica cristiana, questo è anche un principio di civiltà umana".

"C'è da sperare che da questa drammatica esperienza maturi nell'opinione pubblica una maggiore consapevolezza della dignità umana e porti ad una maggiore tutela della vita anche a livello legale".
OP/MORTE SCHIAVO/NAVARRO-VALLS VIS 20050401 (150)

CARDINALE RUINI CELEBRA MESSA PER IL PAPA IN SAN GIOVANNI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha annunciato in un Comunicato reso pubblico oggi che: "Nell'aggravarsi dell'infermità che ha colpito il Santo Padre, invito tutti i romani e tutti gli italiani ad intensificare la loro preghiera per lui. Vogliamo essergli accanto in quest'ora con quella medesima amorosa vicinanza con la quale Giovanni Paolo II da quasi 27 anni ci accompagna".

"Questa sera alle ore 19:00 celebreremo una Santa Messa per il Papa nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Chiedo a tutte le comunità parrocchiali e religiose di Roma di pregare per il Santo Padre, nelle chiese e in ciascuna famiglia".
.../MESSA:PAPA:DIOCESI ROMA/RUINI VIS 20050401 (140)

SALA STAMPA: CONDIZIONI SALUTE GIOVANNI PAOLO II MOLTO GRAVI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). Alle 22:15 di ieri sera, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione.

"Il Santo Padre nella giornata di oggi è stato colpito da un'affezione altamente febbrile provocata da un'infezione alle vie urinarie. È stata iniziata una appropriata terapia antibiotica. Il quadro clinico è strettamente controllato dall'equipe medica vaticana che lo ha in cura".

Alle ore 6:30 di questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alle condizioni di salute del Santo Padre:

"Questa mattina le condizioni di salute del Santo Padre sono molto gravi".

"Nel pomeriggio di ieri 31 marzo, come già annunciato, al seguito di un'accertata infezione dalle vie urinarie, si è istaurato uno shock settico con collasso cardiocircolatorio".

"Il Santo Padre era immediatamente soccorso dall'equipe medica di guardia nell'appartamento privato di Sua Santità".

"Venivano attivati tutti gli appropriati provvedimenti terapeutici e di assistenza cardiorespiratoria".

"Era rispettata la volontà del Santo Padre di rimanere nella Sua abitazione, ove peraltro era assicurata una completa ed efficiente assistenza sanitaria".

"Nel tardo pomeriggio di ieri si otteneva una temporanea stabilizzazione del quadro clinico che, tuttavia, nelle ore successive evolveva negativamente".

"La situazione del Santo Padre è attentamente monitorata e vigilata".

"Il Santo Padre è cosciente, lucido e sereno. Alle ore 19.17 di ieri ha ricevuto il Santo Viatico. Alle ore 06.00 di oggi, il Santo Padre ha concelebrato la Santa Messa".

"Il Cardinale Segretario di Stato e gli immediati collaboratori del Santo Padre, a Lui uniti in preghiera, seguono l'evolversi delle condizioni cliniche di Sua Santità".

"Il Papa è assistito dal Suo medico personale Dr. Renato Buzzonetti, da due medici specialisti in rianimazione, da un medico cardiologo e da uno specialista otorinolaringoiatra, nonché da due infermieri".

Nel briefing per i giornalisti accreditati tenutosi questa mattina alle 12:30 di oggi, per aggiornarli sulle condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha ripetuto il contenuto delle precedenti due dichiarazioni, aggiungendo nuovi particolari e rispondendo solo ad un paio di domande. Il Dr. Navarro-Valls ha precisato inoltre che la Sala Stampa della Santa Sede rimarrà aperta tutta la notte.

Questo il testo letto dal Dr. Joaquín Navarro-Valls:

"Il Papa è sempre cosciente. Questa mattina, alle ore 6.00, ha concelebrato la Santa Messa".

"Verso le ore 7.15, ricordandosi che oggi era Venerdì, giorno in cui Egli segue abitualmente la Via Crucis, ha chiesto gli fossero lette le XIV stazioni. Ha seguito con attenzione la lettura dei testi, e si faceva il segno della croce in ognuna delle stazioni".

"Poco dopo aver finito, ha detto di voler recitare la Liturgia delle Ore ed ha chiesto concretamente che gli venisse letta l'Ora terza".

"Ho visto che questa mattina ha ricevuto alcuni dei Suoi collaboratori: il Segretario di Stato, Cardinale Sodano; poi Sua Eccellenza Arcivescovo Leonardo Sandri; il Cardinale Ruini; il Cardinale Szoka; il Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Ratzinger; Sua Eccellenza Arcivescovo Lajolo e Sua Eccellenza Arcivescovo Sardi".

"La situazione adesso è stazionaria. Permangono le condizioni di notevole gravità. I parametri biologici sono alterati. La pressione arteriosa è instabile. Il Papa continua ad essere lucido, pienamente cosciente e devo dire molto sereno. Pochi momenti fa ha chiesto che Gli fossero letti dei brani della Sacra Scrittura, e segue con attenzione queste letture".

Rispondendo alla domanda di un giornalista, il Dr. Navarro-Valls ha affermato che: "Il Santo Padre, informato sulla gravità della situazione, e perfettamente cosciente, ha domandato se fosse assolutamente necessario fare ritorno in ospedale e gli è stato assicurato che un'assistenza medica completa può essere garantita nel suo appartamento in Vaticano".

Alla domanda sulla sua reazione personale, il Dr. Navarro-Valls ha replicato di essere certo che: "Quello che sento in questo momento non è di grande interesse. Certamente è un'immagine che non avevo mai visto in questi 26 anni. Il Santo Padre è lucido e straordinariamente sereno, malgrado le difficoltà respiratorie. È davvero un'immagine nuova".
OP/PAPA:CONDIZIONI SALUTE/NAVARRO-VALLS VIS 20050401 (660)

CARDINALE RUINI CELEBRA MESSA PER IL PAPA IN SAN GIOVANNI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha annunciato in un Comunicato reso pubblico oggi che: "Nell'aggravarsi dell'infermità che ha colpito il Santo Padre, invito tutti i romani e tutti gli italiani ad intensificare la loro preghiera per lui. Vogliamo essergli accanto in quest'ora con quella medesima amorosa vicinanza con la quale Giovanni Paolo II da quasi 27 anni ci accompagna".

"Questa sera alle ore 19:00 celebreremo una Santa Messa per il Papa nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Chiedo a tutte le comunità parrocchiali e religiose di Roma di pregare per il Santo Padre, nelle chiese e in ciascuna famiglia".
.../MESSA:PAPA:DIOCESI ROMA/RUINI VIS 20050401 (140)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Perché i cristiani vivano maggiormente la domenica come giorno del Signore da dedicare in maniera speciale a Dio ed al prossimo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché ogni comunità cristiana sia infiammata di nuove ardore di santità, che faccia fiorire numerose vocazioni missionarie".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20050401 (90)

giovedì 31 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Thomas J. Tobin, Vescovo di Providence (superficie: 3.143; popolazione: 1.063.200; cattolici: 649.188; sacerdoti: 407; religiosi: 895; diaconi permanenti: 107), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Youngstown (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Robert E. Mulvee, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../TOBIN:MULVEE VIS 20050331 (80)

EMISSIONE NUOVI FRANCOBOLLI E MONETE IN APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2005 (VIS). Il 5 aprile prossimo, l'Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato della Città del Vaticano, emetterà 300.000 serie complete di fogli da 4 esemplari di francobolli, illustranti particolari della Pala della Resurrezione di Cristo del Perugino e 120.000 foglietti illustranti il Cristo Risorto, parte centrale del medesimo dipinto. La serie di 4 esemplari costa 3.02 Euro e il foglietto costa 2.80 Euro.

Pietro Vannucci, detto Perugino, dipinse la Pala della Risurrezione di Cristo in soli due mesi nell'anno 1499, per decorare la cappella di una nobile famiglia nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia. Il dipinto rimase nella sua collocazione originale per tre secoli fino al 1797 quando venne trasferito da Napoleone a Parigi e fece ritorno nell'allora Stato Pontificio nel 1815, sulla base degli accordi del Congresso di Vienna.

Il quadro fu esposto nella nuova Pinacoteca Vaticana, fondata da Papa Pio VII nel 1816, in diverse collocazioni fino all'anno 1964 quando Papa Paolo VI lo volle per adornare la parete di fondo della Biblioteca dell'Appartamento Pontificio di Rappresentanza nel Palazzo Apostolico. Da quel momento, la splendida Risurrezione di Cristo del Perugino ha fatto da sfondo solenne e significativo a tutte le udienze degli ultimi Pontefici, visite di Capi di Stato e di Governo e dei nuovi Ambasciatori in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, divenendo così uno dei quadri più conosciuti nel vasto patrimonio artistico della Chiesa di Roma.

Il 28 aprile prossimo l'Ufficio Numismatico della Città del Vaticano presenterà una serie di monete in Euro vaticani che commemora il XXVII anniversario di Pontificato di Sua Santità Giovanni Paolo II. La versione Fior di Conio della serie comprende 8 valori e costa 23 Euro. La versione Fondo Specchio - Proof, della serie, comprendente una medaglia commemorativa del Pontificato, costa 125 Euro.
SCV/FRANCOBOLLI:MONETE/... VIS 20050331 (310)

PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA E RAPPORTO BIBBIA E MORALE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2005 (VIS). Un Comunicato pubblicato oggi annuncia che la Pontificia Commissione Biblica terrà la sua annuale Assemblea Plenaria dal 4 all'8 aprile presso la Domus Sanctae Marthae in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger. Il Padre Klemens Stock, S.J. dirigerà i lavori dell'Assemblea.

Nel corso delle riunioni continuerà l'approfondimento dello studio avente come tema il rapporto tra Bibbia e morale. Al riguardo ogni Membro ha elaborato un proprio contributo che servirà come base per la discussione assembleare.
COM-B/BIBBIA MORALITÀ/RATZINGER VIS 20050331 (100)

mercoledì 30 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Daniel J. Bohan, finora Ausiliare di Toronto (Canada), Arcivescovo Metropolita di Regina (superficie: 151.375; popolazione:. 448.000; cattolici: 126.000; sacerdoti: 100; religiosi: 145; diaconi permanenti: 3), Canada. L'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Peter Joseph Mallon, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gabriel Charles Palmer-Buckle, finora Vescovo di Koforidua (Ghana), Arcivescovo Metropolita di Accra (superficie: 3.255; popolazione: 3.112.500; cattolici: 139.000; sacerdoti: 105; religiosi: 147), Ghana. L'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Dominic Kodwo Andoh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni centrali dell'Anno giubilare Straordinario della Diocesi di Le Puy-en-Velay (Francia), che avranno luogo i 29 maggio nella Basilica Cattedrale di Notre Dame du Puy.

- Ha nominato il Vescovo José Francisco Rezende Dias, finora Ausiliare di Pouso Alegre (Brasile), Vescovo di Duque de Caxias (superficie: 499; popolazione: 1.235.626; cattolici: 976.000; sacerdoti: 34; religiosi: 92; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo Rezende Dias succede al Vescovo Mauro Morelli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Lunedì 28 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Nice (Francia), presentata dal Vescovo Jean Bonfils, S.M.A., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Louis Sankalé, finora Coadiutore della medesima sede.

Giovedì 24 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Domenico Sigalini, finora Vice-Assistente Ecclesiastico Generale dell'Azione Cattolica Italiana, Vescovo di Palestrina (superficie: 418; popolazione: 88.000; cattolici: 87.000; sacerdoti: 82; religiosi: 221), Italia. Il Vescovo eletto, nato a Dello (Brescia), nel 1942 ed ordinato sacerdote nel 1966, succede al Vescovo Eduardo Davino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Joaquim Justino Carreira, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (superficie: 1.645; popolazione: 8.950.800; cattolici: 6.713.100; sacerdoti: 838; religiosi: 3.240; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 nella Diocesi di Leiria-Fátima (Portogallo) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Dal 2002 è Vicario episcopale per la zona della città di Itu (Brasile).
NER:RE:NA:NEA/.../... VIS 20050330 (430)

LENTA CONVALESCENZA SANTO PADRE E SONDINO NASOGASTRICO

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue relativa alle condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Il Santo Padre continua la sua lenta e progressiva convalescenza".

"Il Papa trascorre molte ore della giornata in poltrona, celebra la Santa Messa nella sua Cappella privata ed è in contatto di lavoro con i suoi Collaboratori, seguendo direttamente l'attività della Santa Sede e la vita della Chiesa".

"Per migliorare l'apporto calorico e favorire un valido recupero delle forze, è stata iniziata la nutrizione enterale mediante il posizionamento di un sondino nasogastrico".
"Le udienze pubbliche restano ancora sospese".

"L'assistenza sanitaria è garantita dal personale della Direzione di Sanità ed Igiene dello Stato della Città del Vaticano, sotto la direzione del Dottor Renato Buzzonetti, Medico personale del Santo Padre".
OP/PAPA:CONDIZIONI SALUTE/NAVARRO-VALLS VIS 20050330 (160)

IL PAPA BENEDICE I FEDELI DALLA FINESTRA DEL SUO STUDIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2005 (VIS). Poco dopo le undici il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso per circa quattro minuti alla finestra del suo studio e, rimanendo in silenzio, è stato salutato ed acclamato dalle migliaia di pellegrini che affollavano Piazza San Pietro, il giorno in cui tradizionalmente si tiene l'Udienza Generale. Un Lettore ha letto alcune frasi di saluto in lingua italiana, tedesca e polacca ed al termine il Papa ha impartito la sua benedizione.

"Saluto i pellegrini di lingua italiana" si legge nel Messaggio del Pontefice - "in particolare i ragazzi e le ragazze della Diocesi di Milano, venuti presso la tomba di Pietro per esprimere la loro fede in Cristo morto e risorto. Carissimi, l'amicizia con Gesù, nostro Redentore, illumini sempre la vostra vita! Rimanete uniti a Lui, mediante l'ascolto della sua Parola e l'attiva partecipazione alla Mensa eucaristica. Siate suoi fedeli testimoni, specialmente in mezzo ai vostri coetanei. A tutti rinnovo con affetto gli auguri pasquali".

Ai fedeli di lingua tedesca il Papa ha rivolto i saluti pasquali con queste parole: "Che la gioia del Risorto sia sempre con voi!".

Il Papa, tramite il lettore, ha ringraziato i connazionali polacchi "per la presenza, per le espressioni di benevolenza e per l'accompagnamento nella preghiera. Con gratitudine penso a tutti i connazionali nel Paese e all'estero. Di cuore benedico tutti".
GPII-APPARIZIONE FINESTRA/MESSAGGIO/... VIS 20050330 (230)

PASQUA RISURREZIONE: SIGNORE INSEGNACI PAROLE E GESTI DI PACE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2005 (VIS). Poco dopo mezzogiorno, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio per il tradizionale Messaggio pasquale e la Benedizione "Urbi et Orbi", accolto dall'entusiasmo degli 80.000 fedeli che affollavano Piazza San Pietro, Via della Conciliazione e le strade adiacenti. Il Papa non ha parlato ma ha fatto cenni di saluto ed ha benedetto la folla che lo ha applaudito ed acclamato.

Per la prima volta nei suoi quasi 27 anni di Pontificato, il Papa ancora convalescente dall'operazione di tracheotomia del 24 febbraio scorso, non ha presieduto la Santa Messa della Pasqua di Risurrezione del Signore. La Liturgia è stata presieduta alle 10.30, dal cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, sul sagrato della Basilica di San Pietro, ornato da migliaia di fiori multicolori giunti dai Paesi Bassi. Il Cardinale Sodano ha letto il Messaggio del Papa e la Benedizione "Urbi et Orbi", mentre Giovanni Paolo II seguiva la cerimonia dalla finestra del suo studio.

Il tema del Messaggio del Santo Padre per la Pasqua di quest'anno è stato tratto dalla Lettera Apostolica "Mane nobiscum Domine", pubblicato l'8 ottobre 2004 per l'inizio dell'Anno dell'Eucaristia. Proprio come i due discepoli di Emmaus che invitarono il misterioso Viandante, che non avevano riconosciuto, a restare con loro, il Papa scrive: "Anche noi oggi, Pasqua di Risurrezione, con tutti i cristiani del mondo ripetiamo: Gesù, crocifisso e risorto, rimani con noi! Resta con noi, amico fedele e sicuro sostegno dell'umanità in cammino sulle strade del tempo! (...) Tu, Pane di vita eterna, nutri l'uomo affamato di verità, di libertà, di giustizia e di pace".

"Rimani con noi, Parola vivente del Padre, ed insegnaci parole e gesti di pace: pace per la terra consacrata dal tuo sangue e intrisa del sangue di tante vittime innocenti; pace per i Paesi del Medio Oriente e dell'Africa, dove pure tanto sangue continua ad essere versato; pace per tutta l'umanità, su cui sempre incombe il pericolo di guerre fratricide. Rimani con noi, Pane di vita eterna, spezzato e distribuito ai commensali: dà anche a noi la forza di una solidarietà generosa verso le moltitudini che, ancor oggi, soffrono e muoiono di miseria e di fame, decimate da epidemie letali o prostrate da immani catastrofi naturali".

"Anche noi, uomini e donne del terzo millennio, abbiamo bisogno di Te, Signore risorto! Rimani con noi ora e fino alla fine dei tempi. Fa' che il progresso materiale dei popoli non offuschi mai i valori spirituali che sono l'anima della loro civiltà. Sostienici, Ti preghiamo, nel nostro cammino. In Te noi crediamo, in Te speriamo, perché Tu solo hai parole di vita eterna. Mane nobiscum, Domine! Alleluia!".

Al termine della Messa, un diacono ha annunciato che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha concesso la Benedizione Apostolica e l'indulgenza plenaria a tutti i partecipanti alla Liturgia odierna, nell'osservanza delle condizioni previste. "Che il Signore preservi il Papa per lungo tempo nella guida della Chiesa" - ha pregato il diacono - "e conceda pace e unità alla Chiesa nel mondo".
GPII-SETTIMANA SANTA/PASQUA:URBI ET ORBI/... VIS 20050330 (520)

LUCE DI CRISTO RISORTO VINCE POTENZA TENEBRE DEL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2005 (VIS). Questa sera alla 20:00, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Joseph Ratzinger con 24 Cardinali, ha presieduto a nome del Santo Padre la Liturgia della Veglia Pasquale, nel corso della quale cinque catecumeni provenienti da Italia, Giappone, Repubblica Democratica del Congo e Perù, hanno ricevuto i Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia.

La cerimonia ha avuto inizio nell'Atrio della Basilica di San Pietro con la Benedizione del Fuoco e l'accensione del Cero Pasquale, seguita dalla processione in Basilica, dove i partecipanti hanno acceso le candele. Prima dell'inizio della Santa Veglia, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha letto un Messaggio del Santo Padre. "Grazie alla televisione" - scrive Giovanni Paolo II - "posso seguire dal mio appartamento la suggestiva Veglia pasquale". Salutando con affetto tutti i presenti, il Santo Padre ha "un pensiero speciale per i catecumeni che, durante questa santa Veglia, si apprestano a ricevere i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia".

"Veramente straordinaria è questa Notte" - scrive ancora il Pontefice - "nella quale la luce sfolgorante di Cristo risorto vince in modo definitivo la potenza delle tenebre del male e della morte, e riaccende nei cuori dei credenti la speranza e la gioia. Carissimi, guidati dalla liturgia, preghiamo il Signore Gesù perché il mondo veda e riconosca che, grazie alla sua passione, morte e risurrezione, ciò che era distrutto si ricostruisce, ciò che era invecchiato si rinnova e tutto ritorna, più bello di prima, alla sua originaria integrità".

Nell'omelia il Cardinale Ratzinger ricorda che la Processione della Veglia di Pasqua, dietro la luce e verso la luce, simbolizza "il cammino dell'umanità, che nelle notti della storia cerca la luce, cerca il paradiso, cerca la vera vita, la riconciliazione tra le genti, tra cielo e terra, la pace universale".

Facendo riferimento all'accensione del cero pasquale, il Cardinale ha affermato: "Cristo è la luce; Cristo è via, verità e vita; seguendo Cristo, tenendo fisso lo sguardo del nostro cuore verso Cristo, troviamo la strada giusta. (...) Seguire Cristo significa innanzitutto essere attenti alla sua parola. (...) L'uomo non vive solo del pane o del denaro o della carriera, vive della parola di Dio, che ci corregge, ci rinnova, ci mostra i veri valori portanti del mondo e della società: la parola di Dio è la vera manna, il pane del cielo, che ci insegna la vita, l'essere uomini".

"Seguire Cristo" - ha detto ancora il Cardinale - "significa avere compassione per i sofferenti, avere un cuore per i poveri, significa anche avere il coraggio di difendere la fede contro le ideologie; avere fiducia nella Chiesa e nella sua interpretazione e concretizzazione della parole divina per le nostre circostanze attuali. Seguire Cristo implica amare la sua Chiesa, il suo corpo mistico. Camminando così accendiamo piccole luci nel mondo, rompiamo le tenebre della storia".
GPII-SETTIMANA SANTA/VEGLIA PASQUALE/RATZINGER VIS 20050330 (490)

VENERDÌ SANTO: PASSIONE DEL SIGNORE, VIA CRUCIS AL COLOSSEO


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale James F. Stafford, Penitenziere Maggiore, ha presieduto a nome di Giovanni Paolo II, la Celebrazione della Passione del Signore, nella Basilica di San Pietro. Come di consueto, il Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto l'omelia. La Liturgia della Passione è proseguita con la Preghiera Universale e l'Adorazione della Santa Croce e si è conclusa con la Santa Comunione.

Padre Cantalamessa ha sottolineato che: "L'Eucaristia è il modo inventato da Dio per rimanere per sempre l'Emmanuele, il Dio-con-noi. Tale presenza non è una garanzia e una protezione solo per la Chiesa, ma per tutto il mondo. La frase 'Dio è con noi!' ci fa ormai paura e non osiamo quasi più pronunciarla perché si è dato ad essa a volte un senso esclusivo: Dio è 'con noi', s'intende non con gli altri, anzi è 'contro' gli altri, contro i nostri nemici. Ma con l'avvento di Cristo nulla è più particolaristico, tutto è diventato universale. 'Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe'".

L'Eucaristia, ha proseguito il Predicatore della Casa Pontificia, prolunga nella storia la presenza di Gesù "'dolce e pio'", e "La mitezza di Cristo non giustifica però, anzi rende ancora più strana e odiosa, la violenza che si registra oggi nei confronti della sua persona".

"Forse dobbiamo imitare il nostro Maestro e dire semplicemente: 'Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno'. Perdona loro e noi, perché è certamente anche a causa dei nostri peccati, presenti e passati, che il nome di Cristo è vilipeso tra le genti".

Esprimendo al Papa gratitudine per "il dono dell'Anno dell'Eucaristia" e l'augurio di una pronta guarigione, il Padre Cantalamessa ha concluso con queste parole: "Torni presto, Santo Padre; la Pasqua non è la stessa senza di lei!".

Alle 21:15 è stata celebrata la Via Crucis al Colosseo alla quale, per la prima volta nel suo Pontificato, Giovanni Paolo II non ha potuto presiedere. Il Papa ha seguito il rito in televisione nella sua Cappella Privata. Nelle immagini del Centro Televisivo Vaticano, il Santo Padre appariva di spalle, con lo sguardo rivolto all'altare dove era collocato uno schermo televisivo per seguire la diretta.

Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha portato la Croce nelle due prime e nell'ultima Stazione della Via Crucis. Nelle altre Stazioni la Croce è stata portata dai Frati Francescani della Custodia di Terra Santa, da una religiosa della Diocesi di Dibrugarh (India), da una laica della Diocesi di Chonju (Corea del Sud), da una famiglia di Roma, da una laica della Arcidiocesi di Colombo (Sri Lanka), da una famiglia albanese immigrata in Italia e da un giovane dell'Arcidiocesi di Khartoum (Sudan).

In un breve Messaggio letto dal Cardinale Ruini all'inizio della Via Crucis, Giovanni Paolo II scrive: "Mi unisco a voi nell'invocazione così densa di significato: 'Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum'. Sì, adoriamo e benediciamo il mistero della croce del Figlio di Dio, perché è proprio da quella morte che è scaturita una nuova speranza per l'umanità".

"L'adorazione della Croce" - scrive ancora il Santo Padre - "ci rimanda ad un impegno al quale non possiamo sottrarci: la missione che San Paolo esprimeva con le parole 'Completo quello che manca nella mia carne ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa'. Offro anch'io le mie sofferenze, perché il disegno di Dio si compia e la sua parola cammini fra le genti. Sono a mia volta vicino a quanti, in questo momento, sono provati dalla sofferenza. Prego per ciascuno di loro".

"In questo giorno memoriale del Cristo crocifisso guardo e adoro con voi la Croce e ripeto le parole della liturgia: 'O crux, ave spes unica!'. Ave, O Croce, unica speranza, donaci pazienza e coraggio e ottieni al mondo la pace!".

I testi delle meditazioni proposte quest'anno per le stazioni della Via Crucis sono stati composti dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e si ispirano alla parole pronunciate da Gesù la Domenica delle Palme, subito dopo l'ingresso a Gerusalemme, in risposta ai Greci che desideravano vederlo: "'Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo: se invece muore, produce molto frutto'. Il Signore spiega il suo itinerario terreno come il processo del chicco di grano, che solo con la morte produce frutto ed interpreta la sua vita terrena, la sua morte e risurrezione, nella prospettiva della Santissima Eucaristia, nella quale si sintetizza il suo mistero".
GPII-SETTIMANA SANTA/VENERDÌ SANTO/... VIS 20050330 (770)

GIOVEDÌ SANTO: SANTA MESSA DEL CRISMA E IN CENA DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2005 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, Giovedì Santo, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, ha presieduto a nome del Santo Padre, la Santa Messa del Crisma, concelebrata dai Cardinali, Vescovi e Sacerdoti presenti a Roma nel periodo pasquale.

All'inizio della Santa Messa, il Porporato ha dato lettura di un Messaggio fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel quale il Papa assicura che: "Dal mio appartamento, attraverso la televisione, sono spiritualmente tra voi, carissimi. Con voi rendo grazie a Dio del dono e mistero del nostro sacerdozio; insieme a voi e all'intera famiglia dei credenti, prego perché non manchino mai nella Chiesa numerosi e santi sacerdoti".

Nell'omelia, il Cardinale Re ha sottolineato che: "A noi, Presbiteri e Vescovi, il Giovedì Santo apre il cuore a rinnovare le promesse con le quali ci siamo legati a Cristo
Sacerdote nel giorno della nostra Ordinazione, e ci chiede l'impegno - e direi - il gusto di vivere in pienezza la bellezza del nostro ministero, nella sequela di Cristo, gioiosamente dedicati al servizio degli altri".

"In quest'anno dell'Eucaristia" - ha proseguito il Cardinale Re - "che ci aiuta a scoprire la bellezza e la forza dell'Eucaristia e la sua centralità, risuonano con particolare eloquenza nelle nostre menti e nei nostri cuori le parole dell'Enciclica 'Ecclesia de Eucharistia': 'la Chiesa vive dell'Eucaristia'; l'Eucaristia è 'il cuore e il vertice del mistero della Chiesa'; essa deve essere anche 'il cuore e il vertice del ministero sacerdotale'".

Ricordando che le parole scritte due anni fa dal Papa Giovanni Paolo II "ci portano a lui col pensiero", il Cardinale ha affermato: "Nella sua assenza, egli è più che mai presente a questa Messa Crismale e lo vogliamo ringraziare per la testimonianza che continua a darci anche col suo esempio di sereno abbandono a Dio che lo associa al mistero della Croce".

All'omelia hanno fatto seguito il rinnovamento delle promesse sacerdotali e la benedizione dell'olio per i catecumeni, i malati e i confermati.

Alle 17:30, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha presieduto a nome del Santo Padre, la Santa Messa "nella cena del Signore" e ha compiuto il "mandato" richiesto da Cristo per essere al servizio dei fratelli, con la Lavanda dei piedi a dodici Presbiteri.

Nel suo breve Messaggio, letto dal Cardinale al principio della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre scrive: "Con la mente e con il cuore sono vicino a voi. In questa sera del Giovedì Santo, Cristo ci invita a tornare spiritualmente con lui nel Cenacolo, per farci entrare in profondità nel mistero della sua Pasqua. Alla vigilia della sua morte, Egli compì due segni, che ogni anno si rinnovano nella liturgia. Lavò, dapprima, i piedi agli Apostoli, volendo dare loro l'esempio di un amore che si fa umile e concreto servizio. Poi consacrò il pane e il vino, quale sacramento del suo Corpo e del suo Sangue, dati in sacrificio per la nostra salvezza".

Nell'omelia, il Cardinale López Trujillo ha affermato che: "La lavanda dei piedi è prova di totale, decisivo e definitivo amore, 'sino all'estremo'. Senza perdere la signoria dovuta alla sua condizione di Figlio di Dio, il Signore si fa servo, e questa donazione di se stesso è sigillata nella croce dove l'Agnello di Dio salva l'umanità".

Sottolineando che: "In una cultura del godimento, assai diffusa, che sperimenta una grande paura della sofferenza, il Maestro esige dai discepoli di prendere la croce", il Porporato ha affermato: "Siamo chiamati ad una profonda conversione a Dio e ai veri valori, senza i quali non ci sarà un futuro degno dell'uomo, immagine di Dio, che per la redenzione raggiunge la più alta dignità di immagine: essere figlio di Dio".

Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha proseguito affermando: "L'Eucaristia dilata il cuore di tutta la famiglia umana, per i più poveri e bisognosi, che hanno diritto a una 'globalizzazione della solidarietà', e al riconoscimento e al rispetto dei diritti dell'uomo e dei diritti della famiglia, che sono fondamentali. I più deboli, innocenti, indifesi, ammalati sono spesso considerati un pesante fardello. L'uomo non è arbitro della vita e non può negare quel dono prezioso. Noi non possiamo odiare ciò che Dio ama".

"Immersi in questo Mistero della Pasqua" - ha concluso il Cardinale - "la nostra fervida preghiera è per il Santo Padre, strenuo difensore e testimone di ciò che è la vera qualità di vita, che dobbiamo proclamare e difendere, grati al Signore della vita per il suo servizio così generoso alla Chiesa e all'umanità".

Al termine dell'omelia, il Celebrante ha lavato i piedi a dodici Presbiteri. Su indicazione del Papa, le offerte raccolte durante la Messa sono destinate alle popolazioni del Venezuela colpite dalla devastanti inondazioni del febbraio scorso.
GPII-SETTIMANA SANTA/GIOVEDÌ SANTO/... VIS 20050330 (820)

mercoledì 23 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Tanger (Marocco), presentata dall'Arcivescovo José Antonio Peteiro Freire, O.F.M., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato Membri del Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia per la Vita: il Vescovo Willem Jacobus Eijk, di Groningen (Paesi Bassi); il Monsignore Jean-Marie Musivi Mpendawatu (Repubblica Democratica del Congo); il Professor Angelo Fiori (Italia); la Professoressa Alicja Grzeoekowiak (Polonia), il Dottor Manfred Lütz (Germania) ed il Professor Patricio Ventura-Juncá del Tobar (Cile).
RE:NA/.../... VIS 20050323 (100)

DIRITTO ALLO SVILUPPO: INALIENABILE DIRITTO DELL'UOMO


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra, è intervenuto ieri alla 61° Sessione della Commissione sui Diritti Umani ed ha dedicato il suo discorso ai progressi compiuti e a ciò che ancora rimane da fare per l'attuazione della Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo (1986).

"A quasi 20 anni dalla Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo" - ha affermato il Presule - "vasti settori delle popolazioni del mondo sono ancora esclusi dal godimento di tale diritto, così chiaramente proclamato in questo importante documento. 'Il diritto allo sviluppo è un diritto inalienabile dell'uomo in virtù del quale ogni essere umano e tutte le popolazioni devono poter contribuire e godere dello sviluppo economico, sociale, culturale e politico, nel quale si realizzano pienamente tutti i diritti umani e le libertà fondamentali".

Molto è stato fatto, ha detto l'Arcivescovo Tomasi, ma "è necessaria una rinnovata mobilitazione poiché il conseguimento degli obiettivi del Millennio appare a questo punto molto difficoltoso nei paesi in via di sviluppo". C'è ancora molta povertà nel mondo, ha sottolineato l'Osservatore Permanente, e in molte regioni si è verificato un peggioramento delle condizioni sanitarie, sussiste ancora l'analfabetismo e per molti il mancato accesso al nutrimento e all'acqua potabile.

L'Arcivescovo Tomasi ha ribadito che: "l'esperienza dimostra che l'attuazione del diritto allo sviluppo ha esito positivo se centrata sulla persona umana e sulle comunità umane, come sancisce la Dichiarazione sul diritto allo Sviluppo. La persona umana deve essere partecipante attiva e beneficiaria di tale diritto. La rete di istituzioni educative e sanitarie e le agenzie di assistenza, per esempio, dirette da organizzazioni che si fondano sulla fede, nella loro azione a favore dei più poveri del mondo, dimostrano di essere motori di cambiamento e di potenziamento perché si concentrano direttamente sulla persona umana e intendono lo sviluppo sostenibile come un elemento che mantiene un rapporto equilibrato fra le necessità delle singole persone e le comunità alle quali appartengono, e fra gli esseri umani e l'ambiente".

Il Nunzio ha inoltre ribadito che "la collaborazione deve superare le barriere geografiche e politiche", e deve includere "l'apertura dei mercati dei paesi sviluppati ai prodotti agricoli del sud del mondo e l'abbassamento delle tasse doganali per tali prodotti". Oltremodo importante, ha concluso l'Arcivescovo Tomasi, è dare ascolto alle comunità locali, altrimenti "i progetti di sviluppo finiscono con l'essere cattedrali nel deserto".
DELSS/SVILUPPO/GINEVRA:TOMASI VIS 20050323 (400)

IL PAPA BENEDICE I FEDELI DALLA FINESTRA DEL SUO STUDIO


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per benedire i fedeli presenti in Piazza San Pietro.

Nonostante oggi non fosse previsto lo svolgimento dell'Udienza Generale che tradizionalmente si tiene ogni mercoledì, alcune centinaia di persone - fra le quali un nutrito gruppo di polacchi - poco dopo le 11:00 si sono recate in Piazza San Pietro per vedere il Papa e ricevere la sua benedizione.

Le immagini di Giovanni Paolo II sono state ritrasmesse sugli schermi giganti collocati in Piazza San Pietro.
.../PAPA:BENEDIZIONE/... VIS 20050323 (110)

martedì 22 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Maurice Konan Kouassi, finora Vescovo di Odienné (Costa d'Avorio), Vescovo di Daloa (superficie: 25.000; popolazione: 1.200.000; cattolici: 38.000; sacerdoti: 49; religiosi: 60; diaconi permanenti: 1), Costa d'Avorio. Il Vescovo Konan Kouassi succede al Vescovo Pierre-Marie Coty, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Raúl Cecilio Berzosa Martínez, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Oviedo (superficie: 10.565; popolazione: 1.062.198; cattolici: 1.003.777; sacerdoti: 624; religiosi: 1.257), Spagna. Il Vescovo eletto è nato ad Aranda de Duero (Spagna), nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Finora è stato Professore di Teologia Dogmatica nella Facoltà di Teologia del Nord della Spagna.
NER:RE:NEA/.../KOUASSI:COTY:BERZOSA VIS 20050322 (140)

VENERDÌ SANTO: COLLETTA IN FAVORE DELLA TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2005 (VIS). In una Lettera inviata ai Vescovi di tutto il mondo, la Congregazione per le Chiese Orientali lancia un appello in favore della comunità cristiana di Terra Santa affinché sia sostenuta con la Colletta del Venerdì Santo. La Lettera porta la firma del Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione, e dell'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Segretario del medesimo Dicastero.

"Questo Dicastero" - si legge nella Lettera - "segue in particolare modo il dramma della Comunità cristiana che sta continuamente diminuendo per la mancanza di pace e di stabilità. Tale Comunità è sempre più bisognosa di aiuto da parte di tutte le diocesi e di tutte le istituzioni ecclesiastiche".

La Colletta del Venerdì Santo, spiega la Lettera, ha l'obiettivo di "promuovere nei fedeli cristiani l'amore per la Terra del Signore, perché la Chiesa vi sopravviva, si senta amata e sostenuta dalla solidarietà di ogni cristiano, e continui a dare testimonianza di fede in Colui che in quella Terra è nato, ha predicato il Vangelo, è morto ed è risorto".

Ricordando che il Santo Padre Giovanni Paolo II "manifesta costantemente la Sua paterna vicinanza ai Cristiani della Terra Santa", il Cardinale Daoud scrive: "La pace nel mondo passa per Gerusalemme 'Città della Pace', quella 'Città Santa' e 'Capitale del monoteismo', come la chiamò Papa Paolo VI nel 1974. Per questo, spetta ad ogni cristiano di operare per quella pace desiderata, speciale dono di Dio che deve impegnare le nostre preghiere, i nostro sforzi e la nostra solidarietà".

Fu Papa Paolo V, nel Breve "Coelestis Regis" del 22 gennaio 1618, a stabilire per la prima volta che il Venerdì Santo fosse dedicato alla preghiera e alla "colletta" per la Comunità cattolica che vive in Terra Santa, colletta "pro terra sancta", e il mantenimento dei Luoghi delle Redenzione di Nostro Signore Gesù Cristo. Nel 1746 Papa Benedetto XIV la confermò con il Breve Apostolico "In supremo militantis Ecclesiae". L'ultimo documento pontificio dedicato esclusivamente alla Terra Santa e alla "Colletta" è stato l'Esortazione Apostolica di Papa Paolo VI "Nobis in animo" del 25 marzo 1974.
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/DAOUD VIS 20050322 (360)

lunedì 21 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Il Vescovo John Atcherley Dew, Arcivescovo della Arcidiocesi di Wellington (superficie: 35.810; popolazione: 559.350; cattolici: 81.189; sacerdoti: 122; religiosi: 284), Nuova Zelanda. Finora Vescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi, il Vescovo Atcherley Dew succede al Cardinale Thomas Stafford Williams, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Arabia (superficie: 3.143.669; popolazione: 47.760.000; cattolici: 1.300.000; sacerdoti: 42; religiosi: 98; diaconi permanenti: 2), Penisola Arabica. Finora Vescovo Ausiliare del medesimo Vicariato, il Vescovo Hinder succede al Vescovo Giovanni Bernardo Gremoli, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 19 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Stefan Cichy, finora Ausiliare di Katowice (Polonia), Vescovo di Legnica (superficie: 8.500; popolazione: 1.051.984; cattolici: 983.840; sacerdoti: 574; religiosi: 370), Polonia. Il Vescovo Cichy succede al Vescovo Tadeusz Rybak, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20050321 (200)

UNIV 2005: RINNOVARE LINGUAGGI DELL'ARTE E DELLA CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al XXXVIII Congresso Universitario UNIV, che quest'anno ha per tema: "Progettare la cultura: il linguaggio della musica". Al Congresso, tenutosi nell'Aula Paolo VI, è intervenuto il Vescovo Javier Echevarria Rodríguez, Prelato della Prelatura dell'Opus Dei.

Prima di ascoltare il Messaggio del Papa, 4.000 studenti e professori di oltre 200 Università di tutto il mondo, che partecipano alle attività formative promosse dalla Prelatura dell'Opus Dei, hanno visto un filmato relativo all'incontro del Santo Padre con i partecipanti all'UNIV 1985, Anno Internazionale della Gioventù.

"La musica, come tutti i linguaggi artistici" - scrive il Santo Padre - "avvicina l'uomo a Dio. (...) Ma allo stesso tempo, l'arte può a volte veicolare una concezione dell'uomo, dell'amore, della felicità che non corrisponde alla verità del disegno di Dio. Occorre pertanto operare un sano discernimento".

Il Papa esorta i giovani a "rinnovare i linguaggi dell'arte e della cultura" e ad impegnarsi con coraggio a "non accettare comportamenti e svaghi che siano all'insegna dell'eccesso e del rumore".

Ricordando che "la vocazione dei fedeli laici è di tendere alla santità, animando cristianamente le realtà temporali", Giovanni Paolo II scrive: "Pure per voi, cari studenti e docenti universitari, come amava ripetere San Josemaría, il lavoro e lo studio devono essere 'una continua orazione, con le stesse parole appassionate, ma ogni giorno con una musica diversa È missione molto nostra trasformare la prosa di questa vita in endecasillabi, in poesia eroica".

"Maria Santissima" - conclude il Pontefice - "vi aiuti a incontrare suo Figlio Gesù nella liturgia di questa Settimana Santa, e nei sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia".
MESS/UNIV 2005/SANDRI VIS 20050321 (300)

BENEDIZIONE DEL PAPA GIOVANI XX GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2005 (VIS). Al termine della Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio ed ha benedetto con un ramo d'ulivo i 50.000 fedeli, molti dei quali giovani partecipanti alla Giornata Mondiale della Gioventù, che affollavano Piazza San Pietro. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha letto le riflessioni del Papa che precedono la recita dell'Angelus.

"Vent'anni orsono, proprio in questa Piazza, ebbero inizio le Giornata Mondiali della Gioventù. Per questo oggi mi rivolgo in modo speciale ai giovani. A voi, carissimi, che siete qui presenti, e a quelli di tutto il mondo".

"Carissimi giovani! Nel prossimo mese di agosto avrà luogo l'Incontro mondiale della Gioventù a Colonia, nel cuore della Germania e dell'Europa. Nella stupenda cattedrale di quella città si venerano le reliquie dei santi Magi, che perciò sono diventati in un certo senso le vostre guide verso quell'appuntamento. Essi vennero dall'Oriente per rendere omaggio a Gesù e dichiararono: 'Siamo venuti per adorarlo'. Queste parole, così ricche di significato, costituiscono il tema del vostro itinerario spirituale e catechistico verso la Giornata Mondiale della Gioventù".

"Voi oggi adorate la Croce di Cristo, che portate in tutto il mondo, perché avete creduto all'amore di Dio, rivelatosi pienamente in Cristo crocifisso".

Il Papa esorta i giovani con queste parole: "continuate senza stancarvi il cammino intrapreso per essere dovunque testimoni della Croce gloriosa di Cristo", e conclude il Messaggio affermando: "Sempre più mi rendo conto di quanto sia stato provvidenziale e profetico che proprio questo giorno, la Domenica della Palme e della Passione del Signore, sia diventato la vostra Giornata. Questa festa contiene una grazia speciale, quella della gioia unita alla Croce, che riassume in sé il mistero cristiano".
ANG/PALME:GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/... VIS 20050321 (330)

DOMENICA PALME: DA CROCE DI CRISTO VENGONO ENERGIE NUOVE


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha presieduto a nome del Santo Padre, la Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Prima dell'inizio della Messa, il Cardinale ha benedetto le palme e gli ulivi.

Durante la cerimonia la finestra dell'appartamento privato di Giovanni Paolo II è rimasta aperta, e, ad un lato di essa, è stata collocata una palma.

Alla Celebrazione hanno preso parte circa 50.000 fedeli, in maggioranza giovani, in occasione della ricorrenza diocesana della XX Giornata Mondiale della Gioventù, come preludio della Giornata che si celebrerà a livello internazionale, l'agosto prossimo, a Colonia (Germania).

Facendo riferimento al racconto della Passione del Signore che si narra nel Vangelo di oggi, il Cardinale Ruini ha affermato: "Dall'umiliazione, dalla sofferenza e dalla morte del Figlio di Dio prende luce il mistero di Dio e anche il mistero dell'uomo. Se guardiamo infatti alle tante sofferenze umane, soprattutto alla sofferenza non colpevole, rimaniamo come smarriti e siamo spinti a chiederci se veramente Dio ci vuol bene e si prende cura di noi, oppure se non ci sia, per caso, un destino malvagio che nemmeno Dio può cambiare".

"Nella croce di Cristo, invece, veniamo a contatto con il vero volto di Dio. (...) Nella croce di Cristo, infatti, il volto di Dio non perde la sua grandezza e il suo mistero, eppure diventa straordinariamente vicino e amico, perché è il volto di Colui che, nel proprio Figlio condivide fino in fondo anche il lato più oscuro della condizione umana".

Il Vicario del Santo Padre ha sottolineato che: "Perciò dalla croce di Cristo si diffondono una forza e una speranza di redenzione sull'intera sofferenza umana: il dramma e il mistero della sofferenza - che sono in fondo il dramma e il mistero della nostra vita - in questo modo non vengono eliminati, ma non ci appaiono più qualcosa di oscuro e insensato".

Rivolgendosi ai giovani presenti, il Porporato li ha esortati a seguire l'invito di Cristo: "'Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua'. Questa parola" - ha detto - "fa comprensibilmente paura, anzi, fa ancora più paura a noi, uomini del nostro tempo che siamo portati a vedere nella sofferenza soltanto qualcosa di inutile e di dannoso. Ma proprio questo è il nostro errore, che ci impedisce di comprendere non soltanto il significato della sofferenza, ma anche il senso della vita".

"La Croce di Gesù non deprime e non indebolisce. Da essa, al contrario, vengono energie sempre nuove, quelle che risplendono nelle imprese dei Santi e che hanno reso feconda la storia della Chiesa, quelle che oggi traspaiono con speciale chiarezza dal volto affaticato del Santo Padre".
HML/GIOVANI:CROCE/RUINI VIS 20050321 (470)

DICHIARAZIONE RELATIVA ORDINARIO MILITARE ARGENTINA


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2005 (VIS). Ad una domanda dei giornalisti circa notizie provenienti dall'Argentina riguardo al Vescovo Antonio Juan Baseotto, C.SS.R., Ordinario Militare, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha così risposto:

"Non faccio solitamente commenti su notizie di stampa. Circa quanto annunciato dalle agenzie sui provvedimenti presi dal Presidente dell'Argentina nei confronti del Vescovo Antonio Juan Baseotto, si rimane in attesa di una comunicazione ufficiale da parte argentina al Sommo Pontefice, che lo ha nominato Ordinario Militare".

"Ovviamente, se si impedisse di esercitare il ministero pastorale ad un Vescovo legittimamente nominato dalla Santa Sede secondo le norme del diritto canonico e degli accordi vigenti, ci si troverebbe di fronte ad una violazione della libertà religiosa oltre che dei predetti accordi".
OP/POLEMICA GOVERNO/ARGENTINA:BASEOTTO VIS 20050321 (140)

BOSNIA ED ERZEGOVINA: RISPETTARE I DIRITTI DI CIASCUNO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di venerdì 18 marzo, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la dichiarazione di seguito riportata, relativa alla visita al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, del Signor Dragan Covic, Membro della Presidenza Collegiale della Bosnia ed Erzegovina:

"Durante l'incontro vi è stato un utile scambio di opinioni sull'attuale situazione del Paese. Il Presidente ha anche affidato al Cardinale Segretario di Stato i più vivi auguri al Santo Padre per una pronta guarigione".

"Da parte sua, il Segretario di Stato ha assicurato che trasmetterà volentieri tali voti a Sua Santità, il quale nutre grande interesse ed affetto per tutti i Popoli costitutivi della Bosnia ed Erzegovina".

"Il Cardinale Segretario di Stato ha poi assicurato come la Santa Sede ben comprenda le attuali difficoltà della situazione del Paese, auspicando che tutti i cittadini rispettino il diritto e che vengano rispettati i diritti di ciascuno".

"Al termine, Sua Eminenza ha trasmesso fervidi auguri da parte del Sommo Pontefice a tutti i Popoli componenti lo Stato della Bosnia ed Erzegovina, insieme con i migliori voti di pace ed armonia tra di essi".

"Il Cardinale Segretario di Stato ha infine presentato uno speciale saluto del Santo Padre al Cardinale Vinko Puljic, all'intero Episcopato, al clero e a tutti i fedeli cattolici del Paese".
OP/BOSNIA ERZEGOVINA/COVIC:NAVARRO-VALLS VIS 20050321 (240)

venerdì 18 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Fulgence Muteba Mugalu, finora Segretario Generale della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO), Vescovo di Kilwa-Kasenga (superficie: 54.000; popolazione: 441.716; cattolici: 130.200; sacerdoti: 26; religiosi: 38), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 nella Diocesi di Kongolo (Repubblica Democratica del Congo), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990.

- Il Reverendo Vincent De Paul Kwanga Njubu, finora Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie nella Repubblica Democratica del Congo, Vescovo di Manono (superficie: 45.000; abitanti: 296.850; cattolici: 152.158; sacerdoti: 44; religiosi: 1), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Budi (Repubblica Democratica del Congo), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985.

- Il Reverendo John Bosco Panya Kritcharoen, finora Parroco a Chombung e Direttore del Centro di Evangelizzazione, Vescovo di Ratchaburi (superficie: 31.362; popolazione: 2.237.381; cattolici: 15.730; sacerdoti: 71; religiosi: 88), Thailandia. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Bangtan-Banpong (Thailandia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Il Sacerdote Marco Antonio Cortez Lara, finora Parroco della Parrocchia di "Santa Lucia" in Ferreñafe, Vescovo Coadiutore di Tacna y Moquegua (superficie: 30.539; popolazione: 914.300; cattolici: 804.584; sacerdoti: 68; religiosi: 121; diaconi permanenti: 4), Perù. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Chiclayo (Perù), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

- Il Padre Luis Solé Fa, C.M., finora Parroco e Vicario Episcopale della Vicaria della Mosquitía, Diocesi di Trujillo, (Honduras), Vescovo di Trujillo (superficie: 25.500; popolazione: 280.000; cattolici: 230.000; sacerdoti: 17; religiosi: 23), Honduras. Il Vescovo eletto è nato a Tarragona (Spagna), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
NER:NEC/.../... VIS 20050318 (290)

QUINTA RIUNIONE CONSIGLIO POST-SINODALE PER L'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato del Sinodo dei Vescovi relativo alla Quinta Riunione, (7 marzo), del Consiglio della Segreteria Generale per la Seconda Assemblea Speciale per l'Europa, presieduta dall'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale.

I lavori hanno seguito il previsto ordine del giorno, comprendente l'introduzione del Segretario Generale, una relazione sull'attività della Segreteria Generale della Quarta Riunione del Consiglio, una rassegna sul risultato della consultazione circa l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Ecclesia in Europa" ed una discussione su radici cristiane e vocazione spirituale dell'Europa secondo la dottrina esposta nel medesimo documento.

Dal dibattito sull'Esortazione Postsinodale è risultato che il documento rappresenta un punto di riferimento prezioso, tanto che alcune Conferenze Episcopali lo hanno scelto come programma pastorale per diversi anni seguendone i singoli capitoli, e parimenti l'Esortazione è stata al centro di diversi congressi, conferenze, studi, libri e articoli.

Si è anche discusso sul libro di recente pubblicazione del Santo Padre Giovanni Paolo II "Memoria e identità" nel quale il Papa ripresenta "in forma convincente il tema delle radici cristiane dell'Europa" e ricorda come la Polonia divenne una Nazione con il battesimo dei suoi abitanti, nel 966. Successivamente il Papa illustra la diffusione del Cristianesimo in Europa e sottolinea il suo contribuito decisivo "alla formazione dei Paesi dell'Europa occidentale". Nel Comunicato si legge inoltre che: "Nonostante l'omissione nel 'Trattato Costituzionale' dell'Unione Europea, l'idea della radici cristiane dell'Europa si è imposta all'opinione pubblica raccogliendo molti consensi fra i cristiani, cattolici, ortodossi e protestanti".

Infine è stato rilevato "come i rapporti ecumenici facciano progressi, ma non sempre gli sforzi della Chiesa Cattolica trovano frutto e corrispondenza nelle diverse Chiese. Ad ogni modo, seguendo l'esempio del Santo Padre, i cattolici continuano a pregare e ad operare con spirito ecumenico".
SE/CONSIGLIO:SINODO:EUROPA/ETEROVIC VIS 20050318 (320)

SACERDOTI: OBBLIGO DI DONARSI INTERAMENTE AL POPOLO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai sacerdoti per il Giovedì Santo 2005, alla quale sono intervenuti anche l'Arcivescovo Csaba Ternyak, Segretario, ed il Monsignor Giovanni Carrù, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.

Il Documento di undici pagine, datato 13 marzo, è stato pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, portoghese, italiana e polacca.

Il Cardinale Castrillón ha ricordato che la Lettera del Santo Padre "è sempre una viva testimonianza della premurosa carità del Successore di Pietro" e la Lettera di quest'anno "lo è in un modo del tutto particolare, perché è firmata da un luogo segnato dalla Croce di Cristo: l'ospedale", il Policlinico Gemelli.

"Il Papa" - ha detto il Porporato - "nel silenzio della sua sofferenza, ripete con l'esempio di una vita donata 'sino alla fine' l'affermazione paolina: 'Noi predichiamo Cristo crocifisso ... potenza di Dio e sapienza di Dio', amando con la carità di Cristo tutti gli uomini e completando nel suo corpo quello che manca alla passione dell'unico Salvatore e Redentore".

Giovanni Paolo II "Dalla sua croce" - ha proseguito il Cardinale - "addita ad ogni sacerdote l'insondabile dignità, conferitagli dall'Ordinazione, di poter pronunciare le parole della Istituzione del mistero eucaristico 'in persona Christi' e di ricevere la capacità di trasformare la propria esistenza sacerdotale in un dono radicale per la Chiesa e per l'umanità".

"Configurati a Cristo, noi sacerdoti, veniamo esortati dal Papa a trasformarci in pane eucaristico, rendendo grazie a Dio, con la nostra stessa esistenza, per l'opera di salvezza compiutasi nel suo Figlio Unigenito".

Il Prefetto della Congregazione ha affermato che il Santo Padre "ci ricorda 'l'obbedienza dell'amore', quel grato obbligo di donarci interamente al Popolo di Dio che ci è stato affidato, obbligo assunto il giorno della nostra Ordinazione sacerdotale, e che si manifesta, in modo esemplare per tutti i fedeli, nell'aderire all'autorevole discernimento dei Vescovi, imitando Cristo che nell'Ultima Cena affidò se stesso alla Chiesa. Si tratta di una donazione della nostra autonomia, anche di quella legittima, di una donazione contro la quale si ribella la cultura attuale che pretende la autorealizzazione della ragione svincolata da ogni limite".

"Ancora una volta, in quest'Anno dell'Eucaristia, il Santo Padre ci introduce con amore nel 'mysterium Paschae', che è il grande mistero della fede (...). Con la soavità della fede, veniamo invitati dal Papa a custodire con riverenza le norme liturgiche che non solamente tutelano ma fanno risplendere la sacralità del Rito. Accoglieremo, noi sacerdoti, le sue parole per essere custodi dell'Eucaristia, in una veglia continua ed in tutti gli angoli del mondo e porremo in ginocchio dinnanzi al Tabernacolo tutte le nostre solitudini".

Il Cardinale Castrillón ha concluso sottolineando che: "Nonostante il passare degli anni, rafforzati dalla parole del Papa, contageremo la giovinezza di Dio che è in noi e la irradieremo su coloro che incontreremo sul nostro cammino. (...) Dalla santità sacerdotale, il Santo Padre ci assicura che sorgerà la vita nuova della Chiesa, con vocazioni che garantiranno l'ardore della nuova evangelizzazione, alimentato dal pane di vita eterna".

Versione integrale del testo.
OP/LETTERA PAPA SACERDOTI/CASTRILLÓN VIS 20050318 (550)

IL SANTO PADRE IN COLLEGAMENTO TELEVISIVO BENEDICE GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, migliaia di giovani hanno partecipato ad un Incontro di preghiera e di Adorazione Eucaristica in preparazione alla XX Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Colonia (Germania), l'agosto prossimo. Il Cardinale Vicario Camillo Ruini che ha presieduto l'Incontro, ha letto un Messaggio di Giovanni Paolo II. Successivamente, in collegamento televisivo dal suo studio privato, il Papa ha impartito la benedizione ai giovani che hanno risposto con un lungo ed entusiastico applauso.

"Desidero unirmi spiritualmente a voi ed esprimervi tutto il mio affetto" - scrive il Santo Padre nel Messaggio - "so che voi mi siete sempre vicini e non vi stancate di pregare per me. Vi saluto e ringrazio di cuore".

Successivamente il Papa prega: "'Adoro Te devote, latens Deitas!'. Eleviamo insieme lo sguardo a Gesù Eucaristia; contempliamolo e ripetiamogli insieme queste parole di San Tommaso d'Aquino, (...) 'Gesù, Ti adoro nascosto nell'Ostia!'. In un'epoca segnata da odi, egoismi, desideri di false felicità, da decadenza dei costumi, assenza di figure paterne e materne, instabilità in tante giovani famiglie e da tante fragilità e disagi di cui non pochi giovani sono vittime, noi guardiamo a Te, Gesù Eucaristia, con rinnovata speranza. Nonostante i nostri peccati, confidiamo nella tua divina Misericordia. (...) Il Padre celeste ci ha creati a sua immagine e somiglianza; da Lui abbiamo ricevuto il dono della vita, che tanto più riconosciamo preziosa dal momento del suo inizio fino alla morte, quanto più è minacciata e manipolata".

"Ti adoriamo, Gesù Eucaristia!" - si legge ancora nel Messaggio - "Adoriamo il tuo corpo ed il tuo sangue donati per noi e per tutti in remissione dei peccati. (...) Mentre Ti adoriamo, come non pensare alle tante cose che dovremmo fare per darti gloria? (...) Aiutaci, Gesù, a capire che per 'fare' nella tua Chiesa, (...) occorre imparare innanzitutto ad 'essere', a stare cioè con Te in adorazione, nella tua dolce compagnia".

Giovanni Paolo II continua: "O Gesù, Ti chiediamo che ogni giovane qui presente desideri unirsi a Te in un'eterna azione di grazie e s'impegni nel mondo di oggi e di domani per essere costruttore della civiltà dell'amore. Metta Te al centro della sua vita: Ti adori e Ti celebri. Cresca la sua consuetudine con Te, o Gesù Eucaristia! Ti riceva, partecipando con assiduità alla Santa Messa la domenica e, se possibile, ogni giorno. (...) Scaturiscano sante vocazioni al sacerdozio. (...) Crescano numerose vocazioni alla vita religiosa; sboccino generose vocazioni alla santità, che è la misura alta della vita cristiana ordinaria, specialmente nelle famiglie: di questo oggi più che mai la Chiesa e la società hanno bisogno".
MESS/GIOVANI/SAN GIOVANNI IN LATERANO:RUINI VIS 20050318 (470)
Copyright © VIS - Vatican Information Service