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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 9 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Tomé Ferreira da Silva, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (superficie: 1.645; popolazione: 8.950.800; cattolici: 6.713.100; sacerdoti: 838; religiosi: 3.240; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Cristina (Brasile), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Attualmente è membro del Consiglio Pastorale e della Commissione per la Formazione Presbiterale della Diocesi di Campanha (Brasile) e Parroco della Parrocchia "Sagrada Família"..

- Il Vescovo José Maria Pinheiro, finora Ausiliare di São Paulo (Brasile), Vescovo di Bragança Paulista (superficie: 4.400; popolazione: 1.000.000; cattolici: 750.000; sacerdoti: 74; religiosi: 177: diaconi permanenti: 1), Brasile.
NEA:NER/.../FERREIRA:PINHEIRO VIS 20050309 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Tomé Ferreira da Silva, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (superficie: 1.645; popolazione: 8.950.800; cattolici: 6.713.100; sacerdoti: 838; religiosi: 3.240; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Cristina (Brasile), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Attualmente è membro del Consiglio Pastorale e della Commissione per la Formazione Presbiterale della Diocesi di Campanha (Brasile) e Parroco della Parrocchia "Sagrada Família"..

- Il Vescovo José Maria Pinheiro, finora Ausiliare di São Paulo (Brasile), Vescovo di Bragança Paulista (superficie: 4.400; popolazione: 1.000.000; cattolici: 750.000; sacerdoti: 74; religiosi: 177: diaconi permanenti: 1), Brasile.
NEA:NER/.../FERREIRA:PINHEIRO VIS 20050309 (100)

CARDINALE RATZINGER AUTORE MEDITAZIONI VIA CRUCIS 2005

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Decano del Collegio Cardinalizio, sarà l'autore delle meditazioni della Via Crucis del Venerdì Santo che come di consueto avrà luogo al Colosseo.

L'anno passato il Santo Padre affidò le meditazioni al Padre André Louf, belga, monaco cistercense di stretta osservanza, per 35 anni Abate del Monastero Notre-Dame de Mont-des-Cats (Francia), ora ritiratosi in un eremo della Francia meridionale, dedito alla preghiera e allo studio dei Padri della Chiesa.

Giovanni Paolo II ha scritto i testi delle meditazioni nel 2003, in occasione del XXV anniversario del suo Pontificato, nel 2000, Anno del Grande Giubileo, e nel 1984, in occasione della celebrazione dell'Anno Santo Straordinario della Redenzione.
.../VIA CRUCIS/RATZINGER VIS 20050309 (140)

GEORGIA: EQUILIBRIO FRA ESIGENZE UNITÀ E RISPETTO DIVERSITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha ricevuto in Vaticano, a nome del Santo Padre, il nuovo Ambasciatore di Georgia presso la Santa Sede, Principessa Khetevane Bagration de Moukhrani, che ha presentato le Lettere Credenziali. Il Cardinale ha letto il discorso di benvenuto del Papa che si apre con queste parole: "Mi spiace molto che non mi sia possibile, a causa della mia convalescenza, riceverla personalmente, per formulare i migliori voti nel momento in cui si accinge ad iniziare la sua missione".

Rievocando la Visita pastorale compiuta in Georgia nel 1999 ed il "ricco patrimonio cristiano" del Paese, il Santo Padre scrive: "Esprimo la mia ferma convinzione che i valori spirituali e culturali, presenti nella tradizione del Popolo georgiano, non mancheranno di svolgere un ruolo importante nel promuovere una nuova fioritura di civiltà sulle radici del passato cristiano della Georgia e nel favorire il consolidamento di una società degna della vostra nobile Nazione".

"La Georgia" - prosegue il Papa - "da quando ha intrapreso la strada dell'indipendenza e della ricostruzione nazionale, ha dovuto affrontare molte e spesso durissime sfide. (...) Oltre al difficile compito di istituire robuste strutture politiche ed economiche, i Georgiani hanno dovuto affrontare l'impegno di mantenere saldo il senso dell'unità, pur nell'apertura verso la più ampia comunità europea e internazionale. (...) Far fronte a tali sfide non è possibile se non grazie ad un saggio e prudente equilibro fra le esigenze dell'unità e il rispetto per le legittime diversità".

"Pertanto ciò di cui s'avverte maggiormente il bisogno è lo sviluppo di un solido modello di unità nella diversità, fermamente ancorato all'esperienza storica che è propria del Paese, ma aperto allo stesso tempo all'arricchimento che scaturisce dal dialogo e dalla cooperazione con gli altri".

Il Papa ribadisce inoltre che la Chiesa Cattolica, anche se i cattolici georgiani sono una minoranza, "è desiderosa di offrire il proprio contributo alla rinascita spirituale della Nazione e al progresso del bene comune, non soltanto attraverso l'adempimento della sua specifica missione religiosa, ma anche attraverso il suo impegno in opere di carità e nella promozione di scambi culturali e di opportunità educative a favore dei giovani, che sono il futuro della Georgia".

"Oggi più che mai" - si legge al termine del Messaggio del Pontefice alla nuova Ambasciatrice - "i credenti sono chiamati ad unire le forze per porre le basi solide di un autentico rinnovamento sociale, contribuendo alla formazione delle coscienze su vie di pace e di rispetto per l'inviolabile dignità e per i diritti di ogni persona, e cooperando al tempo stesso per l'eliminazione alla radice di ogni forma di ostilità, di pregiudizio e di discordia".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GEORGIA:BAGRATION VIS 20050309 (460)

IL PAPA BENEDICE I FEDELI DALLA FINESTRA DEL GEMELLI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, poco prima di mezzogiorno, il Santo Padre è apparso alla finestra della sua stanza al Policlinico Gemelli, indossando la casula di colore viola del tempo liturgico di Quaresima, al termine della concelebrazione quotidiana della Santa Messa, alla quale hanno assistito diversi medici.

Come le due ultime domeniche, il Santo Padre ha benedetto oggi dalla sua stanza al decimo piano del Policlinico Gemelli i numerosissimi fedeli presenti da alcune ore nel piazzale dell'ospedale, che lo hanno acclamato ed accolto con canti.

La grande affluenza di fedeli sul piazzale dell'ospedale si deve al fatto che oggi tradizionalmente è la giornata dedicata all'udienza generale settimanale, sospesa nelle ultime due settimane.
.../SALUTE PAPA/... VIS 20050309 (130)

martedì 8 marzo 2005

VALORI MORALI VITA POLITICA EDIFICAZIONE VERA DEMOCRAZIA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto il 5 marzo scorso al Congresso "Pro Pace", tenutosi dal 2 al 6 marzo a Luanda (Angola), sul tema: "Costruttori di democrazia". L'assise organizzata dalla Chiesa angolana presso l'Università Cattolica della capitale, si è conclusa con una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Porporato.

Nel suo intervento, il cui testo è stato reso pubblico nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Martino ha fatto riferimento alle democrazie storiche ed al rischio che "le società di recente liberatesi da sistemi aggressivi, dominazioni tribali, tutele coloniali recepiscano 'come qualificanti la democrazia aspetti che, in realtà, sono piuttosto conseguenze della crisi morale ed istituzionale che attraversa le democrazie storiche. E cioè l'individualismo assoluto, il materialismo, l'edonismo, l'indifferentismo etico e la prevalenza delle logiche economiche acquisitive e competitive".

Il Cardinale ha successivamente ribadito che: "il relativismo etico è uno dei rischi maggiori per le attuali democrazie poiché induce a ritenere inesistente un criterio oggettivo e universale per stabilire il fondamento e la corretta gerarchia dei valori". Infine il Cardinale Martino ha sottolineato l'imprescindibile rapporto tra valori morali e vita politica nella costruzione di una vera democrazia.
CON-IP/DEMOCRAZIA:VALORI/ANGOLA:MARTINO VIS 20050308 (220)

CARDINALE POUPARD: INTERESSE DELLA CHIESA PER LA SCIENZA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha tenuto ieri una Conferenza sul tema:. "Speranza e angoscia: l'interesse della Chiesa per la scienza", nel corso di un Convegno su: "Scienza, fede e cultura", organizzato congiuntamente dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal College Blackfriars dell'Università di Oxford (Gran Bretagna).

Nel suo discorso il Porporato ha spiegato che: "ragione e fede non possono essere in opposizione, dal momento che tutte e due cercano di capire la verità sulla natura, la natura umana, e Dio, artefice di tutto il creato".

"Oggi" - ha proseguito il Cardinale Poupard - "le tendenze culturali segnate dal relativismo, dall'indifferenza, dall'irrazionalismo e dall'ignoranza, continuano ad ostacolare la ricerca umana della verità. (...) L'insegnamento della Chiesa secondo il quale la ragione è al centro di ogni atto umano è venuto in aiuto della scienza, mentre la scienza aiuta a capire più a fondo la Rivelazione".

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha concluso il suo discorso affermando che: "parte della speranza della Chiesa risiede nella scienza e parte delle angosce attuali della scienza trovano il loro superamento nell'insegnamento umanistico della Chiesa".
.../CHIESA:SCIENZA/OXFORD:POUPARD VIS 20050308 (210)

INTERVENTO O.N.U. PROF. GLENDON SULLA CONDIZIONE FEMMINILE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). La Professoressa Mary Ann Glendon, Presidentessa della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, è intervenuta ieri alla Commissione del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite sulla condizione femminile, a seguito della Quarta Conferenza Mondiale sulla Donna, tenutasi a Pechino nel settembre 1995, alla quale la Professoressa Glendon partecipò in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede.

"Nel 2005" - ha affermato la Professoressa Glendon - "le Nazioni Unite celebreranno gli anniversari di cinque storici momenti nei quali la famiglia della nazioni incoraggiò e stimolò le donne nella loro ricerca di riconoscimento dell'eguaglianza dei propri diritti e della loro dignità. Il primo e più importante di tali momenti risale esattamente a sessanta anni fa. Era la primavera del 1945 quando i fondatori delle Nazioni Unite sorpresero molti proclamando la loro 'fede ... nella dignità e nel valore della persona umana' e 'nell'uguaglianza dei diritti di uomini e donne'". A questo avvenimento seguirono le conferenze O.N.U. sulla donna di Città del Messico, Copenhagen, Nairobi e Pechino.

Nonostante i molti progressi compiuti, molte donne soffrono "nuove forme di povertà" e devono affrontare "nuove minacce alla vita e alla dignità umana". La Piattaforma di Pechino, ha ribadito la Professoressa Glendon, "ha proclamato che 'la chiave per liberare le donne e le loro famiglie dalla povertà è l'educazione'. (...) La Santa Sede, che da lungo tempo si è dedicata all'educazione delle donne e delle ragazze, rileva con preoccupazione la lentezza dei miglioramenti su questo fronte".

Un altro problema, ha sottolineato la Professoressa Glendon, è 'il cambiamento dell'età nella struttura delle popolazioni del mondo. La combinazione di una maggiore longevità, il calo della natalità, i costi crescenti delle cure sanitarie, e la scarsità di persone che si dedicano alla cura degli altri, determina tensioni fra le nuove e le vecchie generazioni".

"Nella Dichiarazione Finale della Conferenza di Pechino" - ha precisato la Presidentessa della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali - "la Santa Sede espresse il timore che le sezioni dei documenti di Pechino relative alle donne vittime della povertà rimanessero vuote promesse se non fossero state sostenute da programmi ben strutturati e da impegni finanziari. Oggi, con le crescenti disparità di ricchezza ed opportunità, siamo obbligati ad esprimere nuovamente quella preoccupazione".

L'umanità ha i mezzi per sconfiggere la fame e la povertà, ha sottolineato la Professoressa Glendon. Tuttavia, come ha affermato Papa Giovanni Paolo II "è necessaria una vasta mobilitazione morale della opinione pubblica, in particolare in quei paesi che godono di un livello di vita soddisfacente o addirittura opulento".

Nelle battute conclusive del suo discorso la Professoressa Glendon ha affermato che: "l'armonizzare le aspirazioni delle donne ad una piena partecipazione alla vita sociale ed economica con il loro ruolo nella vita familiare" è una difficoltà per può essere risolta dalle donne stesse, ma non "senza alcuni grandi cambiamenti nella società. I responsabili politici devono prestare maggiore attenzione all'opinione delle donne su ciò che è importante per loro, piuttosto che a gruppi di interesse particolare".
DELSS/DONNE/O.N.U:GLENDON VIS 20050308 (510)

PROGRAMMA CELEBRAZIONI LITURGICHE SETTIMANA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo il programma delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa, pubblicato dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Quest'anno le cerimonie saranno presiedute, a nome del Santo Padre, da alcuni Cardinali.

DOMENICA 20 Marzo: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XX Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Siamo venuti per adorarlo". Piazza San Pietro ore 10:00: La Domenica delle Palme "della Passione del Signore" unisce insieme il trionfo regale di Cristo e l'annuncio della Passione. La celebrazione, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, avrà inizio con la benedizione delle palme e degli ulivi. Seguirà la processione e quindi la Santa Messa della Passione del Signore.

GIOVEDÌ 24 marzo: Giovedì Santo. Santa Messa del Crisma, alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana. La Concelebrazione della Santa Messa Crismale, nella quale si benedicono gli oli sacri, è manifestazione della comunione dei Cardinali, Vescovi e Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma con il Vescovo di Roma e Pastore della Chiesa universale. La celebrazione sarà presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
Santa Messa nella Cena del Signore, Basilica Vaticana, ore 17:30. I Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri sono invitati a concelebrare la Santa Messa, che sarà presieduta dal Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Dopo l'omelia avrà luogo il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri, durante il quale i presenti saranno invitati a compiere un atto di carità per le popolazioni del Venezuela, colpite da devastanti inondazioni nello scorso mese di febbraio. La somma raccolta sarà affidata al Santo Padre. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della Reposizione.

VENERDÌ 25 marzo: Venerdì Santo. Celebrazione della Passione del Signore. La Celebrazione della Passione del Signore, presieduta dal Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, si svolgerà, alle 17:00, in tre momenti: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce, Comunione Eucaristica. Alle ore 21:15, il pio esercizio della "Via Crucis", avrà luogo, come di consueto, al Colosseo e dopo le 14 stazioni tradizionali, si concluderà sul Palatino.
SABATO 26 marzo: Sabato Santo. La celebrazione della Veglia Pasquale, presieduta dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, avrà inizio alle ore 20:00, con la benedizione del fuoco nuovo nell'atrio della Basilica di San Pietro. Dopo l'ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, avrà luogo la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata dai Signori Cardinali.

DOMENICA 27 marzo: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. La celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, avrà luogo sul sagrato della Basilica di San Pietro, alle ore 10:30. Dopo la celebrazione, alle ore 12:00, il Santo Padre impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".
.../PROGRAMMA:SETTIMANA SANTA/OCL VIS 20050308 (470)

lunedì 7 marzo 2005

PROBABILE CHE IL PAPA TRASCORRA SETTIMANA SANTA IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la dichiarazione che segue relativa alle condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Continua il miglioramento delle condizioni generali del Santo Padre, che consente al Papa di trascorrere in poltrona lunghi periodi della giornata".

"Non si sono verificate complicanze connesse all'intervento di tracheotomia".

"Si osserva un continuo miglioramento della fonazione anche grazie alle quotidiane sedute di riabilitazione".

"Peraltro è stata prescritta una prudente limitazione dell'impiego della voce al fine di favorire un migliore recupero della funzione laringea".

"Il prossimo comunicato sarà emesso Giovedì 10 marzo alle ore 12:30".

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Dr. Navarro-Valls ha affermato che: "è molto probabile che il Papa trascorra la Settimana Santa in Vaticano" ed ha aggiunto che quando il Santo Padre sarà rientrato in Vaticano "deciderà il modo della sua partecipazione alle cerimonie liturgiche".
OP/SALUTE:PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050307 (170)

LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORI AUSTRIA E GRECIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha ricevuto in due udienze separate, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, i due nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, il Signor Stravos Lykidis, Ambasciatore di Grecia, ed il Signor Helmut Turk, Ambasciatore dell'Austria. Il Cardinale Sodano ha consegnato a ciascun Ambasciatore un Messaggio firmato dal Santo Padre, e i Diplomatici, a loro volta, hanno consegnato al Cardinale le Lettere Credenziali ed una copia del proprio discorso.

Nel Messaggio all'Ambasciatore Lykidis, il Papa scrive che: "Non posso ricordare il suo Paese senza menzionare che San Paolo qui fondò le prima comunità cristiane in Europa" e sottolinea che "La Grecia di oggi non dimentica il patrimonio della fede cristiana, che è uno degli elementi costitutivi della Nazione. (...) Sono sicuro che il suo Paese potrà continuare a ricoprire un ruolo importante nell'Unione Europea purché questa dimensione religiosa sia riconosciuta ed espressa in maniera opportuna".

"Nel mondo di oggi" - continua il Messaggio - "reso fragile dal rischio del terrorismo e dal permanere di conflitti che si protraggono minacciosi, l'Unione Europea appare sotto molti aspetti come un modello di volontà politica a favore dell'unione dei popoli e della pace". Il Papa esprime in merito la soddisfazione della Santa Sede ed invita i popoli europei "ad adoperarsi con tutte le loro forze in favore del dialogo e dell'accordo fra i popoli".

Giovanni Paolo II estende i suoi "calorosi saluti" alle "piccole e sparse" comunità di fedeli cattolici che vivono in Grecia, "attaccate alla loro fede e desiderose di testimoniarla in maniera viva fra i loro fratelli ortodossi. In proposito, sarebbe opportuno che la Chiesa cattolica (...) abbia lo statuto giuridico che le manca e che sarebbe il segno del pieno riconoscimento dei suoi diritti, come è il caso negli altri paesi dell'Unione Europea".

Nel Messaggio all'Ambasciatore Turk, il Papa rievoca le visite pastorali compiute in Austria e si sofferma a riflettere sulla "unione spirituale" con la "La Giornata Cattolica dell'Europa Centrale del 2004", ("Mitteleuropaischer Katholikentag 2004"), nel corso della quale i partecipanti hanno meditato sul tema: "Cristo, Speranza dell'Europa", e parimenti sottolinea "la identità cattolica " dell'Austria e del suo popolo.

Nel suo Messaggio il Santo Padre scrive ancora che: "Il pellegrinaggio dei fedeli a Mariazell con il patrocinio dei cattolici austriaci mi induce ad affermare ancora una volta che il Paese è chiamato ad agire politicamente entro un contesto europeo più ampio. La ragione deriva dalla storia dell'Austria e dalla sua posizione geo-politica nel cuore del Continente. Da paese di confine, (...) è diventata terra di raccordo".

"Anche la Chiesa" - afferma ancora il Papa - "attraverso le sue diverse istituzioni, intende offrire il suo contributo al bene comune. (...) La Santa Sede nota con soddisfazione che in Austria continua una duratura e proficua collaborazione fra Chiesa e Stato per il bene dei suoi cittadini, indipendentemente dalla loro denominazione o affiliazione religiosa".
CD/LETTERE CREDENZIALI/AUSTRIA:GRECIA VIS 20050307 (490)

IL PAPA SEGUE ANGELUS TV E BENEDICE FEDELI FINESTRA OSPEDALE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso brevemente alla finestra della sua stanza d'ospedale per benedire i fedeli riuniti nel cortile del Policlinico Gemelli. Poco prima l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, aveva letto il testo delle parole del Santo Padre per la recita dell'Angelus, guidato la recita della preghiera mariana ed infine aveva impartito la Benedizione Apostolica ai fedeli presenti in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre si è unito alla recita dell'Angelus dalla Sua stanza di ospedale, con i medici, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati. I pellegrini in Piazza San Pietro erano collegati al Policlinico Gemelli mediante un maxi schermo televisivo.

"Anche oggi desidero anzitutto rinnovare l'espressione della mia gratitudine per i tanti segni di affetto che mi giungono" - si legge nel Messaggio del Santo Padre - "Penso, in particolare, ai numerosi Cardinali, Vescovi, sacerdoti e gruppi di fedeli, agli Ambasciatori e alle Delegazioni ecumeniche che sono venuti in questi giorni al Policlinico 'Gemelli'".

"Desidero manifestare speciale riconoscenza per la vicinanza dei credenti di altre religioni, segnatamente ebrei e musulmani. Alcuni di essi hanno voluto venire a pregare qui all'ospedale. È questo per me un segno confortante, di cui rendo grazie a Dio".

"Continuiamo insieme la preparazione alla Pasqua, offrendo a Dio anche la sofferenza, per il bene dell'umanità e per la nostra purificazione. Nell'odierna pagina evangelica Cristo guarendo il cieco nato, si presenta come 'la luce del mondo'. Egli è venuto per aprire gli occhi dell'uomo alla luce della fede. Sì, carissimi, la fede è la luce che guida nel cammino della vita, è fiamma che conforta nei momenti difficili".

"Per i credenti, nati alla vita soprannaturale con il Battesimo" - si legge al termine delle riflessioni del Papa - "la Quaresima è tempo favorevole per 'venire alla luce', cioè per rinascere dallo Spirito, rinnovando la grazia e l'impegno battesimali".
ANG/QUARESIMA:SOFFERENZA/GEMELLI VIS 20050307 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Marcel Honorat Léon Agboton, finora Vescovo di Porto Novo (Benin), Arcivescovo Metropolita di Cotonou (superficie: 3.222; popolazione: 1.640.916; cattolici: 580.442; sacerdoti: 136; religiosi: 475), Benin. L'Arcivescovo Agboton succede all'Arcivescovo Nestor Assogha, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/AGBOTON:ASSOGHA VIS 20050307 (70)

IL PAPA AUGURA AI GIOVANI BUON CAMMINO VERSO COLONIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi migliaia di studenti delle Università romane hanno partecipato ad una Veglia di preghiera mariana a conclusione della terza "Giornata Europea degli Universitari", sul tema: "La ricerca intellettuale, via per incontrare Cristo". La Giornata è stata presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma.

Durante l'incontro ci sono stati collegamenti via satellite con gli universitari di Bari, Berlino, Bucarest, Lisbona, Zagabria, Londra, Tirana, Madrid e Kiev.

Giovanni Paolo II si è unito spiritualmente a tutti i partecipanti dal Policlinico Gemelli ed ha fatto pervenire un Messaggio letto dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali.

"L'Europa" - scrive il Santo Padre - "è idealmente coinvolta in questo importante momento di preghiera e di riflessione in preparazione alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà luogo proprio nel cuore del Continente europeo, a Colonia".

Riferendosi al tema della Giornata Europea, Giovanni Paolo II scrive: "Non c'è contraddizione tra la fede e la ragione. Lo dimostra pure l'esperienza dei Santi Magi, che giunsero a Betlemme utilizzando entrambe queste dimensioni dello spirito umano: l'intelligenza, che scruta i segni, la fede che conduce ad adorare il mistero".

"Carissimi giovani" - continua il Papa - "siate sempre animati dall'anelito di scoprire la verità della vostra esistenza. La fede e la ragione siano le due ali che vi conducono verso Cristo, verità di Dio e verità dell'uomo. In Lui troverete la pace e la gioia. Sia Cristo il centro dell'intera vostra esistenza. È questo il mio più sincero auspicio, che formulo di cuore per tutti, accompagnandolo con l'assicurazione della preghiera".

Al termine del Messaggio il Santo Padre augura a tutti i giovani "Buona Pasqua e buon cammino verso Colonia!".

Alla fine della Veglia gli universitari hanno accompagnato la Croce con una fiaccolata fino alla Chiesa di Sant'Agnese, in Piazza Navona.
MESS/FEDE:RAGIONE/RUINI VIS 20050307 (320)

TELEGRAMMI LIBERAZIONE GIULIANA SGRENA E MORTE DI CALIPARI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2005 (VIS). Oggi sono stati resi pubblici i telegrammi che il Santo Padre ha inviato, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi per la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, nella serata di ieri in Iraq, e a Don Maurizio Calipari per la morte del fratello, Dottor Nicola Calipari, colpito a morte mentre portava in salvo la giornalista.

Il Santo Padre esprime il suo "compiacimento per il lavoro svolto, a Lei e al Governo Italiano e a quanti si sono generosamente adoperati per il felice esito del deplorevole rapimento". In pari tempo il Papa "addolorato per la tragica morte del Dottor Nicola Calipari manifesta la sua spirituale vicinanza e vivo cordoglio a Lei e all'intera compagine governativa e ai colleghi di così fedele ed eroico servitore dello Stato che nel compimento della delicata missione affidatagli non ha esitato a sacrificare la propria vita".

In un telegramma inviato al fratello del Dottor Calipari, Don Maurizio, Membro della Pontificia Accademia per la Vita, Giovanni Paolo II esprime "profonda vicinanza spirituale a Lei e ai familiari, in particolare alla mamma, alla consorte e ai figli di questo benemerito e generoso servitore dello Stato. Nell'ammirare l'eroico gesto suscitato da senso del dovere e da sentimenti di cristiana virtù, Sua Santità eleva fervide preghiere per l'anima del defunto".
TGR/LIBERAZIONE SGRENA:MORTE CALIPARI/SODANO VIS 20050307 (230)

INVIATI AL PAPA MIGLIAIA DI MESSAGGI E-MAIL DA TUTTO IL MONDO

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2005 (VIS). Numerosissimi sono i messaggi e-mail indirizzati al Santo Padre da quando un indirizzo e-mail in sei versioni linguistiche (giovanni_paolo_ii@vatican.va) è apparso sulla pagina web del Vaticano. Al Papa sono giunti quotidianamente messaggi di auguri per una pronta guarigione ed un rapido ritorno al suo Ministero petrino, in inglese, francese, spagnolo, italiano, portoghese e tedesco.

Dal 1 marzo alle 12:00 del 3 marzo, secondo le statistiche e le lettere campione rese pubbliche oggi, sono stati indirizzati al Papa più di 20.000 messaggi elettronici: circa 10.000 in lingua inglese, 6.077 in spagnolo; 2.012 in portoghese; 1.134 in italiano; 850 in tedesco e 800 in francese. Numerosi i messaggi che arrivano quotidianamente in lingua polacca. Queste cifre si riferiscono ai due giorni citati, e rappresentano solo una minima parte delle e-mail inviate. Molti messaggi, lettere e fax, arrivano alla Segreteria di Stato ed ai vari Dicasteri vaticani.

Non è la prima volta che il Vaticano rende disponibile un indirizzo di posta elettronica per il Santo Padre: lo aveva già fatto in occasione del XXV anniversario di Pontificato nell'ottobre 2003.

Autori delle missive sono medici, direttori di organizzazioni di volontariato, casalinghe e madri, studenti, congregazioni religiose, personale ospedaliero, parroci e parrocchiani. La maggior parte delle e-mail provengono da fedeli di tutto il mondo, ed alcune, come dimostrano le lettere campione, vengono da persone che hanno riacquistato la fede dopo che per lungo tempo ne erano rimaste lontane.

La maggioranza delle lettere di auguri relativamente brevi esprimono l'affetto e l'ammirazione per il Supremo Pastore della Chiesa Cattolica, affermano che le sue sofferenze sono un esempio per tutti, e ringraziano il Papa per tutto ciò che ha fatto - e continua a fare per la Chiesa, in particolare per la promozione del valore della vita e della dignità umana. Alcune missive più lunghe raccontano esperienze personali di malattia, di sofferenze fisiche e mentali o di conversioni personali.

I fedeli assicurano al Papa le loro "preghiere e sacrifici personali", la recita del Santo Rosario, la partecipazione alla messe quotidiana e l'adorazione al Santissimo Sacramento. Una persona ha scritto: "Quanto ci incoraggiate mentre lottiamo nella nostra vita per essere fedeli a Dio". Un'altra scrive: "Prego che, mentre Lei tanto soffre, senta anche la presenza molto potente di Dio accanto a Lei".

In una lettera dall'Italia un fedele scrive a Giovanni Paolo II: "Tu sei Nostro Padre su questa terra! Abbiamo bisogno di Te! Della Tua testimonianza che è forza per ciascuno di noi!". Un fedele brasiliano spera che "in questo Anno dell'Eucaristia, (...) l'Eucaristia fortifichi la Sua vita sempre messa alla prova". Un sacerdote dal Brasile spera che il Papa si riprenda presto in modo da "poter essere con i giovani a Colonia per la Giornata Mondiale della Gioventù ed essere alla guida della Chiesa Cattolica per molti anni ancora".

Fedeli dal Panama dicono al Santo Padre: "Noi cattolici siamo molto preoccupati per la Sua salute. Sono state celebrate Messe e recitate preghiere per chiedere a Dio Onnipotente di farLe recuperare la salute". Un fedele di lingua spagnola scrive: "Speriamo che Lei guarisca presto e continui ad essere un esempio di forza e di bontà per il mondo intero".

Uno scrittore in Francia riferisce di aver aggiunto un'intenzione per il Santo Padre alle sue intenzioni di preghiera quotidiana: "Che Lei rimanga con noi il più a lungo possibile nelle migliori condizioni di salute che il cielo possa concedere, e che non soffra". In un'altra e-mail in lingua francese si legge: "Caro Santo Padre, Lei guida la Chiesa con le sua spiritualità. Il Signore, attraverso di Lei, dà una lezione ai saggi e ai prudenti di questo mondo".
.../E-MAIL PER PAPA/... VIS 20050307 (640)

venerdì 4 marzo 2005

SCIENZA, TEOLOGIA E RICERCA ONTOLOGICA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2005 (VIS). Venerdì 11 marzo, alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della seconda fase del progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest).

Il Progetto, uno dei più prestigiosi programmi di ricerca attualmente esistenti al mondo sul rapporto fra scienza, filosofia e teologia, è coordinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e coinvolge le Università Pontificie romane, Lateranense, Gregoriana e l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ed il Professor William R. Shea, Titolare della Cattedra Galileiana di Storia della Scienza presso l'Università di Padova (Italia).
OP/SCIENZA:TEOLOGIA/POUPARD VIS 20050304 (120)

TERZA GIORNATA EUROPEA DELLE UNIVERSITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2005 (VIS). Domani in tutta Europa, si celebra la Terza Giornata Europea delle Università, in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Colonia, (Germania), l'agosto prossimo, sul tema: "La ricerca intellettuale e scientifica, via per incontrare Cristo". Alle 17:30, nell'Aula Paolo VI in Vaticano si svolgerà una Veglia di preghiera nel corso della quale il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma, che presiede l'incontro, leggerà il Messaggio del Santo Padre che desidera accompagnare spiritualmente l'evento.

Sono previsti collegamenti con le cattedrali e i santuari europei. In particolare gli incontri nazionali saranno diretti, a Berlino, dal Cardinale Maximilian Sterzinsky; a Lisbona, dal Cardinale José da Cruz Policarpo; a Kiev, dal Cardinale Lubomyr Husar; a Madrid, dal Cardinale Antonio María Rouco Varela; a Zagabria, dal Cardinale Josip Bozanic; a Genova, dal Cardinale Tarcisio Bertone; a Bari, dall'Arcivescovo Francesco Cacucci; a Bucarest, dall'Arcivescovo Ioan Robu; dall'Arcivescovo Stanislav Szyrokoradiuk, O.F.M., Ausiliare di Kyiv-Zhytomyr; dall'Arcivescovo Wasyl Ihor Medwit, O.S.B.M., Esarca Arcivescovile dell'Esarcato Apostolico di Lviv degli Ucraini; dall'Arcivescovo Rrok Mirdita, di Tirana e dal Vescovo Alan Hopes di Westminster (Londra).

All'incontro nell'Aula Paolo VI, che si aprirà con riflessioni e testimonianze, seguite dalla recita del Santo Rosario, è prevista la partecipazione di circa 10.000 giovani.

Parallelamente oggi, presso la Pontificia Università Lateranense si apre un Seminario Europeo di Professori Universitari (4-6 marzo), che approfondirà il tema della Giornata Europea delle Università, concentrandosi in particolare su: "Gli insegnamenti dell'Enciclica 'Fides et Ratio'". Durante la veglia di preghiera ad ognuno degli universitari verrà consegnata una copia di questa Enciclica. Al termine della Veglia mariana, i giovani accompagneranno la Croce con una fiaccolata fino alla chiesa di Sant'Agnese in Piazza Navona.

La Terza Giornata Europea delle università, è stata promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, con l'obiettivo - precisa un Comunicato - "di edificare un nuovo umanesimo, dono e risorsa per le future generazioni del Continente".

"Finalità dell'iniziativa" - si legge ancora nel Comunicato - "è quella di rispondere allo straordinario Magistero di Giovanni Paolo II che ha invitato le comunità universitarie, quali centri della ricerca scientifica, di conoscenza e di formazione culturale e professionale delle giovani generazioni, ad edificare un nuovo umanesimo che riproponga, attualizzandole, le radici cristiane dell'Europa".

"Le fondamenta di questo umanesimo poggiano sulla fiducia nella ragione quale veicolo di conoscenza della verità sull'umanità, sul primato della persona sulla tecnologia, sulle opportunità che la globalizzazione offre al mondo di oggi di promuovere la comunione e l'amicizia fra i popoli, sulla necessità di partecipare alla vita sociale e politica con l'intento di servire i fratelli e le sorelle, e sullo sviluppo della carità intellettuale come missione delle università nel mondo".
.../TERZA GIORNATA EUROPEA/CCEE:RUINI VIS 20050304 (450)

PREDICA QUARESIMA: EUCARISTIA COME MEMORIALE E COMUNIONE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2005 (VIS). Alle 9.00 di questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto la seconda Predica di Quaresima per la Famiglia Pontificia, i Capi Dicastero e gli altri membri della Curia Romana.

Il tema comune alle quattro meditazioni quaresimali di quest'anno è: "O memoriale 'Mortis Domini'. Riflessioni sull'Eucaristia alla luce dello 'Adoro Te devote'" . Le meditazioni di oggi sono state dedicate alla "Eucaristia come memoriale e comunione".
.../PREDICA QUARESIMA/CANTALAMESSA VIS 20050304 (80)

giovedì 3 marzo 2005

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Aldo Del Monte, emerito di Novara (Italia), il 16 febbraio, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Efrén Ramos Salazar, di Chilpancingo-Chilapa (Messico), il 19 febbraio, all'età di 65 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050303 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Salvatore Ronald Matano, finora Collaboratore locale della Nunziatura Apostolica a Washington (Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Burlington (superficie: 23.651; popolazione: 608.827; cattolici: 149.048; sacerdoti: 168; religiosi: 261; diaconi permanenti: 38), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Providence (Stati Uniti d'America), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

- Ha nominato il Vescovo Mario Espinosa Contreras, finora Vescovo di Tehuacán (Messico), Vescovo di Mazatlán (superficie: 19.105; popolazione: 755.023; cattolici: 702.171; sacerdoti: 80; religiosi: 136), Messico. Il Vescovo Espinosa Contreras succede al Vescovo Rafael Barraza Sánchez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEC:NER:RE/.../MATANO:ESPINOSA:BARRAZA VIS 20050303 (130)

INCONTRI DI RIFLESSIONE E MUSICA PER LA QUARESIMA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Questa sera alle 20:30, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, proporrà una meditazione sul tema: "Eucaristia come sacrificio: significato del sacrificio nella sua consistenza". Al termine, il Coro del Santuario dell'Immacolata Concezione di Washington, D.C., eseguirà brani di autori diversi. L'evento si svolge nel quadro degli "Incontri di riflessione e musica per la Quaresima", organizzati nei cinque giovedì di Quaresima, su iniziativa del Cardinale Bernard Francis Law, Arciprete della Basilica Liberiana.
.../RIFLESSIONI QUARESIMA/RE:LAW VIS 20050303 (100)

CONTINUO MIGLIORAMENTO CONDIZIONI DI SALUTE DEL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione in merito alle condizioni di salute del Papa:

"Le condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II sono in progressivo, continuo miglioramento".

"Come già detto, il Papa si alimenta regolarmente e trascorre alcune ore della giornata in poltrona".

"La ferita chirurgica è in via di guarigione".

"Proseguono quotidianamente le sedute di riabilitazione del respiro e della fonazione, con la fattiva collaborazione del Santo Padre".

"Il prossimo comunicato sarà emesso lunedì 7 marzo, alle ore 12.30".

Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha quindi proseguito:

"Negli ultimi giorni il Papa sta ricevendo alcuni dei Suoi collaboratori, uno al giorno, con i quali segue quotidianamente l'attività della Santa Sede e la vita della Chiesa.

Successivamente, in un breve incontro con i giornalisti, il Direttore della Sala Stampa ha confermato che non è stato ancora fissato il giorno in cui il Santo Padre potrà essere dimesso dal Policlinico Gemelli, ma ha ricordato che il prossimo comunicato sarà emesso il 7 marzo prossimo. Riguardo al programma liturgico della Settimana Santa, il Dr. Navarro-Valls ha risposto: "Il calendario delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa rimane lo stesso, ma il Papa dovrà decidere le modalità della sua partecipazione".

Riguardo all'Angelus di domenica 6 marzo, il Dr. Navarro-Valls ha affermato: "Mi sembra, oggi come oggi, che avrà lo stesso schema di domenica scorsa. Lo confermerò sabato per essere sicuro, ma questa mattina, quando si parlava al Gemelli, mi pare che fosse questo l'orientamento". Domenica scorsa, 27 febbraio, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, aveva condotto la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro ed impartito la Benedizione a nome del Santo Padre. Giovanni Paolo II si era unito alla recita della preghiera mariana dal Gemelli, dove era collegato via televisione, per poi affacciarsi qualche istante dietro la finestra con i vetri chiusi per salutare e benedire i fedeli.
OP/SALUTE:PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050303 (330)

COMUNITÀ CRISTIANA CRESCA AMORE SANTISSIMO SACRAMENTO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha firmato questa mattina al Policlinico Gemelli, indirizzato al Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ed ai partecipanti all'Assemblea Plenaria del Dicastero, che si conclude domani in Vaticano.

Il Papa ringrazia il Cardinale Arinze "per le parole di affetto e l'assicurazione di una speciale preghiera che mi ha fatto pervenire a nome di tutti, come anche per la dedizione generosa con cui guida il Dicastero".

"Sono in particolare riconoscente alla Congregazione" - si legge ancora nel Messaggio - "per aver assecondato prontamente le indicazioni dell'Enciclica 'Ecclesia de Eucharistia' e della Lettera Apostolica 'Mane nobiscum Domine', preparando prima l'Istruzione 'Redemptionis Sacramentum' e poi i 'Suggerimenti e proposte' per l'Anno dell'Eucaristia. Auspico che, anche in virtù di questi documenti, la comunità cristiana cresca nell'amore per il Santissimo Sacramento e sia aiutata a celebrare sempre più degnamente il Sacrificio eucaristico, in conformità con le norme liturgiche e soprattutto con un'autentica partecipazione interiore".

Riferendosi ad uno dei temi della Plenaria: la "ars celebrandi", il Santo Padre sottolinea che: "Soprattutto nella Celebrazione eucaristica, viva ripresentazione del Mistero pasquale, Cristo è presente e la sua azione è partecipata e condivisa nei modi appropriati alla nostra umanità, bisognosa di parole, di segni, di riti. L'efficacia di tale azione è frutto dell'opera dello Spirito Santo, ma esige anche la risposta umana".

Giovanni Paolo II sottolinea inoltre che l'omelia, altro argomento esaminato nel corso dei lavori dell'Assemblea Plenaria, "ha una fisionomia diversa dalla catechesi ordinaria, ed impegna colui che la pronuncia a una duplice responsabilità: nei confronti della Parola e verso l'Assemblea. (...) È importante che essa non manchi specialmente nell'Eucaristia domenicale. Nel contesto della nuova evangelizzazione, l'omelia costituisce una preziosa, e per tanti unica, opportunità formativa".

Infine altro tema di riflessione è stato la formazione liturgica e in merito il Papa sottolinea che: "È urgente che nelle comunità parrocchiali, nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali si assicurino adeguati percorsi formativi, perché la liturgia sia meglio conosciuta nella ricchezza del suo linguaggio e venga vissuta in pienezza. Nella misura in cui lo si farà, si sperimenteranno benefici influssi sulla vita personale e comunitaria".
MESS/LITURGIA/ARINZE VIS 20050303 (380)

mercoledì 2 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Don Eduardo Pinheiro Da Silva, S.D.B., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Campo Grande (superficie: 44.981; popolazione: 730.000; cattolici: 550.000; sacerdoti: 94; religiosi: 274), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Lins (Brasile), ha emesso i voti perpetui come membro della Congregazione dei Salesiani nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Responsabile dell'animazione pastorale della Comunità Salesiana in Araçatuba (Brasile).
NEA/.../PINHEIRO DA SILVA VIS 20050302 (80)

ATTI SIMPOSIO PER DECENNALE CODICE CHIESE ORIENTALI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Domani, giovedì 3 marzo, alle 18:00, presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma, avrà luogo la presentazione del volume degli Atti del Simposio organizzato nel 2001 per il decennale dell'entrata in vigore del "Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium".

Il Simposio Internazionale dal titolo "Ius Ecclesiarum - Vehiculum Caritatis (Diritto delle Chiese - Strumento di Carità), fu organizzato dalla Congregazione per le Chiese Orientali e si svolse in Vaticano dal 19 al 23 novembre 2001.

Dopo il saluto del Padre Hector Vall Vilardell, S.J., Rettore del Pontificio Istituto Orientale, seguiranno gli interventi di Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, sul tema: "La codificazione canonica orientale"; del Padre Cyril Vasil, S.J., Decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale del Pontificio Istituto Orientale, che parlerà sul tema: "Il diritto canonico orientale come materia d'insegnamento" e l'intervento del Monsignor Hanna Alwan, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, sul tema: "I rapporti tra 'Codes Canonum Ecclesiarum Orientalium' e 'Codes Iuris Canonici'".
CEO/ATTI SIMPOSIO CCEO/... VIS 20050302 (200)

SEMINARIO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI UMANI DEI CARCERATI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel suo discorso di ieri agli 80 partecipanti al Seminario Internazionale sui diritti umani dei carcerati, ha sottolineato che: "La reclusione non separa mai dall'amore di Dio e quindi dalla dignità della persona umana che da tale amore deriva e in tale amore si radica".

Il Seminario, organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria Cattolica (ICCPPC), si è inaugurato ieri presso la sede del Dicastero.

"L'uomo carcerato" - ha affermato il Cardinale Martino - "ha il diritto ad essere comunque considerato come persona. Lungi dal rimanere astratta, una simile considerazione deve animare la politica e il diritto, le istituzioni sociali di prevenzione e i regolamenti carcerari, l'intervento nelle carceri degli organismi della società civile". Tuttavia, ha aggiunto il Porporato, "nel mondo si verificano situazioni di carcerazione e modalità di detenzione addirittura pregiuridiche, nel senso che non hanno ancora recepito le più elementari tutele dei diritti della persona".

Il Presidente dell'ICCPPC, Signor Christian Kuhn, ha sottolineato che i cappellani delle carceri non ignorano l'enorme pericolo che il crimine, specie quello organizzato, il traffico della droga e il terrorismo rappresentano per la società ed ha evidenziato che raramente i capi del crimine organizzato sono in prigione, mentre la maggioranza dei detenuti è rappresentata da poveri ed emarginati. Infine ha assicurato che le conclusioni dell'attuale seminario saranno presentate all'XI Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale, che si terrà dal 18 al 25 aprile, a Bangkok (Thailandia).

Il Cardinale Martino ha infine letto un telegramma inviato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ai partecipanti al Seminario: "Sua Santità auspica vivamente che le giornate di riflessione contribuiscano ad affermare il doveroso rispetto della permanente dignità umana dell'individuo che ha violato la legge, affinché continui a sentirsi parte della società e impegnato a reinserirsi in essa".
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050302 (340)

VISITA AL CARDINALE SODANO MINISTRO AFFARI ESTERI GABON

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella mattinata la dichiarazione che segue:

"Sua Eccellenza il Signor Jean Ping, Ministro degli Affari Esteri del Gabon e Presidente della 59ma Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha fatto visita stamani, 2 marzo 2005, a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio hanno assistito Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e Sua Eccellenza Desiré Koumba, Ambasciatore del Gabon presso la Santa Sede".

"Sua Eccellenza Ping ha chiesto anzitutto di presentare al Santo Padre l'espressione del deferente cordiale saluto e dei migliori auguri da parte dell'ONU e sua personale".

"Nel corso del colloquio si sono prese in esame le prospettive di riforma dell'ONU, al presente in avanzata fase di elaborazione, la situazione, ancora preoccupante, di diversi Paesi dell'Africa, con particolare riferimento all'azione dell'Unione Africana. Sono stati pure toccati alcuni aspetti concernenti la collaborazione tra Chiesa e Stato nel Gabon, dove è in vigore un accordo-quadro tra la Santa Sede e la Repubblica gabonese del 1997".
OP/MINISTRO AFFARI ESTERI GABON/SODANO VIS 20050302 (200)

GIOVANNI PAOLO II RICEVE VISITA DEL CARDINALE RATZINGER

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Nella tarda mattina di ieri, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nella sua stanza al Policlinico Gemelli il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel lasciare l'ospedale, il Porporato ha detto ai giornalisti: "Il Santo Padre ha parlato con me in tedesco e in italiano. Si è mostrato molto presente e lavorerà sulle materie che gli ho consegnato. Sono contento di vedere il Santo Padre pienamente presente mentalmente e capace di dire poche cose essenziali con le sue parole".

Il Cardinale Ratzinger ha detto ancora ai giornalisti: "Ho portato i saluti della Congregazione per il Culto Divino, attualmente riunita in sessione plenaria in Vaticano. Ho portato tanti altri saluti e anche qualche lavoro da parte della nostra Congregazione".

In una riflessione trasmessa dal programma tedesco della Radio Vaticana, il Cardinale Ratzinger ha parlato delle sofferenze del Santo Padre in questi termini: "L'esempio di un Papa che soffre è molto importante e lo abbiamo visto negli ultimi anni: soffrire è un modo speciale di predicare. Dalle molte lettere che mi hanno inviato e anche da numerose testimonianze dirette, ho visto che tante persone che soffrono ora si sentono finalmente accettate. L'Associazione per i malati di Parkinson mi ha scritto ringraziando il Papa perché aiuta i malati a consolidare la loro immagine, per così dire, perché il Santo Padre ha il coraggio di apparire in pubblico come una persona che soffre e che continua a lavorare. Attraverso la sua sofferenza Giovanni Paolo II ci ha comunicato molte cose: che la sofferenza è una fase nel cammino della vita e poi che egli partecipa alla Passione di Gesù Cristo mostrandoci quanto fruttuosa possa essere la sofferenza quando la condividiamo con il Signore e la viviamo insieme a tutti coloro che soffrono nel mondo. In questo modo la sofferenza assume un grande valore e può essere qualcosa di positivo. Quando guardiamo alla vita del Papa, vediamo che questo è un messaggio importante, specialmente in un mondo che tende a nascondere o a cancellare il dolore".

Stamani, il Cardinale Cormac Murphy O' Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna), che si è recato al Gemelli, ha detto ai giornalisti: "Sia in salute che in malattia, nel pieno delle forze come in condizioni di debolezza il Pontefice sta offrendo una testimonianza di fede al Signore e alla sua missione straordinaria nel nostro mondo di oggi".
.../SALUTE PAPA/RATZINGER:MURPHY-O'CONNOR VIS 20050302 (420)

MIGLIORANO LE CONDIZIONI DI SALUTE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione sulle condizioni di salute odierne del Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Le condizioni generali e respiratorie del Santo Padre registrano un'evoluzione positiva".

"La laringo-tracheite acuta è in fase di regressione e non si sono più ripetuti gli episodi di laringo-spasmo che avevano motivato il ricovero d'urgenza".

"Il Santo Padre ha trascorso una notte di tranquillo riposo".

"Domani, venerdì, alle ore 12, sarà emesso un nuovo comunicato".

Poco prima delle 9:00 di questa mattina, Dr. Navarro-Valls è giunto al Policlinico Gemelli e, al termine della visita che ha reso al Santo Padre, ha detto ai giornalisti: "Il Papa si è riposato bene tutta la notte. I controlli di laboratorio sono risultati soddisfacenti". In merito alla permanenza del Papa in ospedale il Dr. Navarro-Valls ha precisato: "Saranno i medici a decidere" ed ha aggiunto inoltre che "dalla mia esperienza credo possano essere sette giorni".

Preghiere ed auguri per una rapida e completa guarigione sono giunti da tutto il mondo a Giovanni Paolo II che è in ospedale da martedì sera.

Un gruppo di 700 pellegrini polacchi giunti a Roma per partecipare all'udienza generale di ieri, annullata a causa delle condizioni di salute del Santo Padre, hanno offerto al Papa due mazzi di rose bianche e rosse, i colori della bandiera polacca, consegnati questa mattina da un sacerdote e da una religiosa polacchi. Altri gruppi di pellegrini polacchi pregheranno per la salute del Papa in Piazza San Pietro e i residenti polacchi a Roma hanno deciso di intraprendere un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo al Santuario di San Padre Pio. Infine si sono tenute diverse veglie di preghiera in alcune chiese romane, fra le quali la Chiesa polacca di San Stanislao.

Inoltre una delegazione di rappresentanti della città limitrofe al campo di concentramento di Auschwitz, ora in territorio polacco, hanno inviato al Papa quindici rose rosa.
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050203 (340)

CONDIZIONI SALUTE SANTO PADRE SI MANTENGONO GRAVISSIME


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Alle ore 11.30 di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha tenuto in Sala Stampa un briefing per i giornalisti accreditati, per aggiornarli sulle condizioni del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Questo il testo letto dal Dr. Joaquín Navarro-Valls:

"Queste informazioni sono aggiornate alla ore 9 di questa mattina: Le condizioni generali, cardio-respiratorie e metaboliche del Santo Padre si mantengono sostanzialmente invariate e pertanto gravissime".

"Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza".

"Stamane, alle ore 7.30, è stata celebrata la Santa Messa alla presenza del Papa".

"Nella serata di ieri probabilmente il Papa aveva in mente i giovani da Lui incontrati in tutto il mondo lungo il percorso del Suo pontificato. Infatti, sembrava far riferimento ad essi quando, dalle Sue parole, in più riprese, si è potuta ricostruire la seguente frase: 'Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio'".

Il Dr. Navarro ha precisato che il prossimo comunicato relativo alle condizioni di salute del Santo Padre sarà rilasciato dopo la sua abituale visita all'appartamento del Santo Padre, verso le 17:00 - 17:30.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alla domanda di un giornalista sullo stato di coscienza del Papa durante la Messa, ha ripetuto ciò che aveva già dichiarata precedentemente: "Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza" ed ha aggiunto che: "Ciò non significa assolutamente, in termini tecnici, che si possa parlare di stato di coma. Quando gli si rivolge la parola il Santo Padre apre gli occhi ed è cosciente. Sembra a tratti che dorma, ma reagisce quando gli si parla. Il Bollettino non usa l'espressione 'coma' o essere in stato di coma".

Alla domanda di chi si trovi nella stanza del Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha risposto: "Posso solo dire chi vi si trovava questa mattina quando ho fatto visita al Papa: il Segretario Personale, l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, il secondo Segretario Monsignor Mieczyslaw Morkrzycki, le tre suore responsabili dell'appartamento pontificio, ed il medico Dott. Buzzonetti. Non posso confermare, tuttavia, che siano le sole persone presenti nella stanza del Papa durante la giornata. Infatti possono trovarvisi anche gli altri medici e gli assistenti dell'équipe medica che hanno in cura il Papa".

Alle 18.30 di ieri pomeriggio, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Le condizioni generali e cardio-respiratorie del Santo Padre si sono ulteriormente aggravate".

"Si registra un'ingravescente ipotensione arteriosa, mentre il respiro è diventato superficiale".

"Si è instaurato un quadro clinico di insufficienza cardio-circolatoria e renale. I parametri biologici sono notevolmente compromessi".

"Il Santo Padre - con visibile partecipazione - si associa alla continua preghiera di coloro che lo assistono".
OP/CONDIZIONI SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050402 (500)

martedì 1 marzo 2005

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di marzo è la seguente: "Perché i governi di ogni Nazione, nelle loro politiche e nei loro programmi di sviluppo, siano sempre attenti ai poveri, agli emarginati e agli oppressi".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché in ogni Chiesa particolare sia percepita sempre più l'urgenza di preparare cristiani santi, in grado di rispondere alle sfide della nuova evangelizzazione".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20050301 (90)

POTERE POLITICO AL SERVIZIO DIGNITÀ E DIRITTI PERSONA UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento dell'Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Ungheria e Capo della Delegazione della Santa Sede alla XIV Conferenza dei Ministri europei responsabili dei Poteri Locali e Regionali, nell'ambito delle attività del Consiglio d'Europa, tenutasi a Budapest (Ungheria), il 24 e il 25 febbraio.

L'Arcivescovo Janusz ha ricordato che la ragion d'essere della pubblica amministrazione è "di servire l'essere umano ad ogni livello dello Stato, allo scopo di costruire una società più libera e responsabile"

"Il buon governo locale e regionale è infatti la 'conditio sine qua non'" - ha proseguito l'Arcivescovo Janusz - "perché le autorità locali e regionali rispettino fedelmente la loro missione di servire il bene comune delle comunità. Per essere buono il governo locale e regionale richiede una forma di governo democratica" che promuova "la partecipazione alla vita pubblica di tutte le persone che vivono in una comunità, senza escludere gli stranieri. Una partecipazione condivisa richiede che ci si adoperi nell'area educativa, dell'informazione e della comunicazione. Un'informazione adeguata costituisce infatti uno dei principali strumenti della partecipazione democratica".

L'Arcivescovo Janusz ha ribadito inoltre che: "Il buon governo a livello locale e regionale implica il rispetto del principio di sussidiarietà" che non esclude "la necessità della solidarietà (...). L'autonomia locale e regionale non deve essere vista solo come un'opzione politica, economica e culturale, ma anche nel contesto della solidarietà, senza dimenticare gli interessi più ampi e le possibili esigenze dei settori meno influenti della società".

"Un buon governo" - ha concluso il Nunzio - "è tale quando le autorità politiche non dimenticano né trascurano la dimensione morale della rappresentanza politica. (...) Infatti, la corruzione politica causa una crescente sfiducia nelle pubbliche istituzioni, provocando una progressiva disaffezione dei cittadini per la politica e per i suoi rappresentanti, risultante in un indebolimento delle istituzioni. A tutti i livelli - nazionale, regionale, locale - il potere politico deve essere esercitato come servizio alla dignità e ai diritti della persona umana".
DELSS/POTERE POLITICO/UNGHERIA:JANUSZ VIS 20050301 (330)

SEMINARIO INTERNAZIONALE DIRITTI UMANI DEI DETENUTI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, presso il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, si è aperto un Seminario internazionale di studio sui diritti umani dei detenuti, organizzato dal suddetto Dicastero e dalla Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria Cattolica (ICCPPC), con la partecipazione di circa 80 esperti, studiosi e cappellani delle carceri di una ventina di Paesi dei cinque continenti.

Al saluto inaugurale del Presidente del Pontificio Consiglio, Cardinale Renato Raffaele Martino, è seguito l'intervento del Signor Ugo Vetere, Direttore della Divisione "Treaty Affairs" dell'Ufficio delle Nazioni Unite su Droga e Crimine, sul tema: "Rispettare i diritti umani dei detenuti: una sfida globale". Nella seconda parte della mattinata ha avuto luogo una tavola rotonda sull'interrogativo: "Sono a rischio i diritti umani dei detenuti?", alla quale hanno partecipato il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia di Urgell (Spagna), la Signora Silvia Casale, Presidente del Comitato del Consiglio d'Europa per la prevenzione della tortura e dei trattamenti o pene disumani o degradanti (CPT), il Signor Jean-Paul Laborde, Direttore del Settore Prevenzione del Terrorismo delle Nazioni Unite a Vienna e già Ispettore Generale delle carceri in Francia e la Baronessa Vivien Stern, Segretaria Generale del "Penal Reform International".

Domani è in programma l'intervento del Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, sul tema: "Rispettare la dignità di ogni essere umano. Scoprire il volto di Cristo in ogni essere umano". Seguirà la relazione del Signor Christian Kuhn, Presidente dell'ICCPPC, su: "Pastorale penitenziaria: la missione della Chiesa". Infine si terrà una seconda tavola rotonda alla quale prederanno parte gli operatori pastorali penitenziari di cinque paesi. Il Seminario si concluderà con una concelebrazione eucaristica nel carcere romano di Regina Coeli.
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050301 (290)

MIGLIORANO LE CONDIZIONI DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Anche se il prossimo bollettino medico relativo alle condizioni di salute del Santo Padre sarà reso pubblico giovedì 3 marzo, il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha detto oggi ai giornalisti, poco prima delle nove giungendo al Policlinico Gemelli, che: "Il Papa sta bene, le sue condizioni migliorano come vi abbiamo detto ieri".

Un'ora più tardi, dopo aver fatto visita al Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha confermato ai giornalisti: "Tutto normale" ed ha aggiunto che il Papa ha passato la sua quinta notte al Gemelli in modo "tranquillo", che è "un bravo paziente" e che "continua gli esercizi della voce". Lasciando la stanza al decimo piano dell'Ospedale, il Direttore della Sala Stampa ha precisato che il Santo Padre "si preparava a celebrare la Messa".

Anche il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, si è recato questa mattina al Policlinico Gemelli per una breve visita al Santo Padre.
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050301 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Adriano Langa O.F.M., finora Ausiliare di Maputo (Mozambico), Coadiutore di Inhambane (superficie: 68.476; popolazione: 1.391.010; cattolici: 267.308; sacerdoti: 36; religiosi: 105), Mozambico.

- In data 22 marzo il Santo Padre ha eretto l'attuale Missione "sui iuris" dell'Uzbekistan in Amministrazione Apostolica.

- Ha nominato il Padre Jerzy Maculewicz, O.F.M.Conv., finora Assistente Generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali per l'Europa Orientale, primo Amministratore Apostolico dell'Amministrazione Apostolica dell'Uzbekistan, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Daszew (Unione Sovietica, attualmente territorio ucraino), nel 1955. Ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.

- In data 23 marzo il Santo Padre ha nominato il Monsignor Philippe Jourdan, Amministratore Apostolico per l'Estonia (superficie: 45.213; popolazione: 1.370.000; cattolici: 5.745; sacerdoti: 11; religiosi; 24), Estonia, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Finora è stato Vicario Generale della medesima Circoscrizione Ecclesiastica.

- Ha nominato l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, finora Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone, Nunzio Apostolico in Giappone.

- Ha nominato il Monsignore Charles Daniel Balvo, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Lituania, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Cook, Isole Fiji, Isole Marshall, Kiribati, Stati Federati di Micronesia, Nauru, Samoa, Tonga, Vanuatu e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Brooklyn (Stati uniti d'America), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato il Vescovo Nestor Celestial Cariño, finora Ausiliare di Daet (Filippine), Vescovo di Legazpi (superficie: 2.552; popolazione: 1.117.223; cattolici: 1.077.183; sacerdoti: 155; religiosi: 158), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Artemio Lomboy Rillera, S.V.D., finora Vescovo di Bangued (Filippine), Vescovo di San Fernando de La Union (superficie: 1.404; popolazione: 656.866; cattolici: 551.768; sacerdoti: 46; religiosi: 103), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Leopoldo José Brenes Solórzano, finora Vescovo di Matagalpa (Nicaragua), Arcivescovo Metropolita di Managua (superficie: 5.312; popolazione: 2.386.500; cattolici: 1.807.300; sacerdoti: 147; religiosi: 636), Nicaragua. L'Arcivescovo eletto è nato a Ticuantepe (Nicaragua) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Miguel Obando Bravo, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Resistencia (Argentina), presentata dall'Arcivescovo Carmelo Juan Giaquinta, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NEC:ECE:NER:NN:RE/.../... VIS 20050401 (210)

lunedì 28 febbraio 2005

DICHIARAZIONE RELATIVA CONDIZIONI DI SALUTE DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione relativa alle condizioni di salute del Santo Padre:

"Il decorso post-operatorio del Santo Padre si svolge senza complicazioni. Le condizioni generali ed i parametri biologici si mantengono buoni. Il Santo Padre si alimenta regolarmente, trascorre qualche ora in poltrona ed ha iniziato gli esercizi di riabilitazione del respiro e della fonazione".

"Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 3 marzo".
OP/PAPA:SALUTE/NAVARRO-VALLS VIS 20050228 (90)

DALLA SUA STANZA AL GEMELLI IL PAPA SI UNISCE RECITA ANGELUS

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, poco dopo la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro, condotta dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso a sorpresa alla finestra della sua stanza d'ospedale per salutare e benedire i fedeli presenti al Policlinico Gemelli. Per la prima volta nel suo Pontificato, Giovanni Paolo II non ha recitato personalmente l'Angelus domenicale.

Poiché i medici hanno consigliato al Santo Padre di non parlare per alcuni giorni, l'Arcivescovo Leonardo Sandri ha condotto la recita della preghiera mariana, ha letto le meditazioni del Santo Padre ed infine ha impartito, a nome del Papa, la Benedizione Apostolica ai fedeli presenti in Piazza San Pietro. Dalla sua stanza d'ospedale, Giovanni Paolo II ha seguito alla televisione la recita dell'Angelus.

"Carissimi Fratelli e Sorelle, ancora una volta mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli." - comincia il Messaggio del Papa - "Vi ringrazio con affetto e sento tutti vicini spiritualmente. Penso a voi raccolti in Piazza San Pietro, singoli e gruppi oggi intervenuti, e a tutti coloro che da ogni parte del mondo si interessano alla mia persona. Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi soprattutto con la vostra preghiera".

"Il clima penitenziale della Quaresima, che stiamo vivendo, ci aiuta a meglio comprendere anche il valore della sofferenza che, in un modo o nell'altro, tocca tutti noi. È guardando a Cristo e seguendolo con paziente fiducia che riusciamo a comprendere come ogni forma umana di dolore racchiuda in sé una promessa divina di salvezza e di gioia. Vorrei che questo messaggio di conforto e di speranza giungesse a tutti, specialmente a chi attraversa momenti difficili, a chi soffre nel corpo e nello spirito".

"A Maria, Madre della Chiesa, rinnovo il mio affidamento: 'Totus tuus!'. Ci aiuti Lei in ogni momento della vita a compiere la santa volontà di Dio. A tutti giunga la mia paterna benedizione".
ANG/SOFFERENZA/GEMELLI:SANDRI VIS 20050228 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Giacomo Guido Ottonello, finora Nunzio Apostolico in Panama, Nunzio Apostolico in Ecuador.

- L'Arcivescovo Franc Rodé, emerito di Ljubljana e Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Membro della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico, Membro della Congregazione per i Vescovi.

- La Signora Viviane Verlinde-Boutelegier, che è Presidente del Comité International Catholique des Infirmières et Assistantes Médico-Sociales (Belgio), Membro del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.
NN:NA/.../... VIS 20050228 (100)

VISITA AL CARDINALE SODANO DEL PRESIDENTE AZERBAIGIAN

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Oggi, 26 febbraio, il Capo dello Stato azero, Sua Eccellenza il Signor Ilham Aliev, ha fatto visita al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"Al colloqui hanno assistito il Ministro degli Esteri dell'Azerbaigian, il Signor Elmar Mammadyarov, ed il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo. L'illustre Ospite ha pregato il Cardinale Segretario di Stato di porgere a Sua Santità l'omaggio suo e del popolo azero, che ben ricorda la visita compiuta a Baku dal Santo Padre il 22-23 maggio 2002. Sua Eccellenza Aliev ha poi fatto omaggio al Papa Giovanni Paolo II di un artistico ritratto, opera di Memmedov Sakit Qulama Oglu".

"Nel corso dei colloqui si sono poi passati in rassegna i rapporti fra la Santa Sede e l'Azerbaigian, come i problemi esistenti nel Caucaso, con il comune impegno di favorire il progresso materiale e spirituale di quella regione, ed in particolare la necessaria libertà religiosa ed il dialogo fra le varie componenti della società".
OP/VISITA PRESIDENTE AZERBAIGIAN/NAVARRO-VALLS VIS 20050228 (200)

DIGNITÀ LAVORO UMANO BASE DI UNA GLOBALIZZAZIONE EQUA

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, presso la Pontificia Università Lateranense, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed il Signor Juan Somavia, Direttore Generale dell'Ufficio Internazionale del Lavoro, hanno presentato le conclusioni del Rapporto, pubblicato nel 2004, della Commissione Mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione, istituita dall'Ufficio Internazionale del Lavoro nel 2002.

In un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace che sintetizza le conclusioni del Rapporto, si legge: "L'attuale funzionamento dell'economia mondiale soffre di squilibri profondamente radicati e persistenti, che sono inaccettabili dal punto di vista etico e politicamente insostenibili. Per la maggioranza degli uomini e delle donne del mondo la globalizzazione non risponde alle loro legittime aspirazioni di avere un lavoro dignitoso e un avvenire migliore per i loro figli".

Nel suo intervento il Cardinale Martino ha sottolineato la necessità di ripensare le politiche e le istituzioni del governo mondiale, affermando che: "Oggi è il momento di mettere al primo posto nell'azione per una globalizzazione equa la questione del lavoro umano e della sua dignità. Il lavoro, riconosciuto ed apprezzato, è la via perché la singola persona possa uscire in modo sostenibile dalla povertà assoluta e la chiave per il cambiamento della società e delle istituzioni. La possibilità di lavoro trasforma il povero da 'problema' di cui occorre prendersi carico, a 'risorsa'".
CON-IP/LAVORO:GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20050228 (250)

TESTIMONIARE ODIERNA SOCIETÀ PRESENZA DI CRISTO RISORTO

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca), e ai Vescovi amici del Movimento dei Focolari che hanno partecipato, dal 19 al 25 febbraio, ad un Convegno nel Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, sulla Presenza del Risorto quale Principio vitale della Chiesa.

Nel Messaggio, datato 19 febbraio, il Santo Padre scrive: "Codesta provvidenziale iniziativa, che ben si inserisce nel contesto dell'anno dedicato all'Eucaristia, sarà sicuramente per tutti fonte di rinnovata vitalità apostolica e di audacia missionaria nell'affrontare le non poche sfide sociali e religiose del nostro tempo. In effetti, durante queste giornate di studio e di preghiera è vostro comune intendimento discernere le strade più adatte per testimoniare nell'odierna società la presenza di Cristo risorto, centro della Chiesa".

"Venerati e cari Fratelli, contemplate con ardore sempre vivo Gesù nel mistero dell'Eucaristia; sul suo esempio, siate pronti in ogni circostanza a farvi strumenti di misericordia e di comunione. Il segreto dell'efficacia pastorale è il Signore crocifisso e risorto, che adoriamo nel sacramento dell'Eucaristia. Per essere segni eloquenti del suo amore e artefici della sua pace in ogni ambiente, voi lo sapete bene, è chiesto a tutti di coltivare anzitutto un'intima e costante familiarità con Lui. Dalla partecipazione intensa all'Eucaristia scaturisce l'energia spirituale necessaria per portare a compimento ogni progetto di bene".
MESS/CRISTO RISORTO:EUCARISTIA/FOCOLARI:VLK VIS 20050228 (240)

venerdì 25 febbraio 2005

ASSEMBLEA PLENARIA CONGREGAZIONE CULTO DIVINO

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). L'Assemblea Plenaria della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti avrà inizio alle 9:00 di martedì 1° marzo, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, con la partecipazione di 51 Membri della Congregazione, 32 Cardinali e 19 Arcivescovi e Vescovi e sotto la presidenza del Prefetto della Congregazione, Cardinale Francis Arinze.

I lavori dell'Assemblea verteranno sugli argomenti seguenti: "Ars celebrandi", a cura del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); "Formazione, spiritualità e pastorale liturgica", a cura del Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lione (Francia); "Omelia", a cura del Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India) e "Il senso, il metodo e l'estensione della 'recognitio'", a cura del Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia).
CCD/PLENARIA/ARINZE VIS 20050228 (130)

IN PREPARAZIONE SECONDO SINODO PER L'AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ed ai partecipanti all'Incontro del Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. La Lettera, redatta in lingua francese, porta la data del 23 febbraio.

Ringraziando l'Arcivescovo e il Sinodo per l'importante opera già realizzata e che si continua a svolgere al servizio della Chiesa in Africa, il Santo Padre ricorda che il Consiglio Speciale fu costituito nel 1994 al termine dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l'Africa, ed che ha ora "il compito di preparare la Seconda Assemblea del Sinodo dei Vescovi per l'Africa. Prendendo atto" - scrive ancora il Pontefice - "del dinamismo nato dalla prima esperienza sinodale africana, questa Assemblea cercherà di approfondirla e di prolungarla, fondandosi sull'Esortazione Apostolica Post-Sinodale 'Ecclesia in Africa' e tenendo conto dei nuovi dati ecclesiali e sociali del continente. Essa avrà il compito di sostenere le Chiese locali ed i loro pastori, e di aiutarli nei loro progetti pastorali, preparando il futuro della Chiesa nel continente africano, che vive situazioni difficili, tanto sul piano politico, economico e sociale, che sul piano della pace".

Il Santo Padre rende grazie al Signore per il nuovo slancio che la Chiesa ha sperimentato dall'ultimo Sinodo e scrive: "Tuttavia l'Africa continua ad essere afflitta da terribili flagelli come i conflitti armati, la persistente povertà, le malattie e le loro conseguenze devastatrici, a cominciare dal dramma sociale dell'Aids, l'insicurezza diffusa ed infine la corruzione presente in molte regioni. Tutto ciò indebolisce l'Africa, consuma le sue energie, decima le sue nuove generazioni ed ipoteca il suo futuro. Per edificare una società prospera e stabile, l'Africa ha bisogno di tutti i suoi figli e dei loro sforzi congiunti, e sono a conoscenza della parte importante che hanno, con la loro generosità e abnegazione, i figli e le figlie della Chiesa, che stimolano con l'esempio i loro fratelli africani".
MESS/NUOVO SINODO AFRICA/ETEROVIC VIS 20050225 (340)

MONSIGNOR GIUSSANI: ARDENTE FEDE ED AMORE CRISTO E CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Legato Pontificio, ha dato lettura, nel corso delle Esequie celebrate nel Duomo di Milano, alle 15:00 di giovedì 24 febbraio, di una Lettera di cordoglio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la morte, il 22 febbraio scorso, all'età di 82 anni, di Monsignor Luigi Giussani, Fondatore di "Comunione e Liberazione". Alla cerimonia hanno partecipato circa 30.000 persone che affollavano il Duomo e la Piazza circostante.

"Ho appreso con profonda emozione" - scrive il Papa - "la notizia della morte del caro Monsignor Luigi Giussani, sopraggiunta al termine di un lungo periodo di malattia, da lui accettata con spirito di sereno abbandono alla volontà divina e di generosa partecipazione al mistero della croce di Cristo".

"Ho avuto varie occasioni di incontrare Monsignor Luigi Giussani e di ammirarne l'ardente fede, che si traduceva in una testimonianza cristiana capace di suscitare, specialmente tra i giovani, larga e convinta accoglienza del messaggio evangelico. Ringrazio il Signore per il dono della sua vita spesa senza riserve nell'adesione coerente alla propria vocazione sacerdotale, nell'ascolto costante dei bisogni dell'uomo contemporaneo, e nel servizio coraggioso alla Chiesa. L'intera sua azione apostolica si potrebbe riassumere nell'invito franco e deciso, che egli sapeva rivolgere a quanti lo avvicinavano, ad un personale incontro con Cristo, piena e definitiva risposta alle attese più profonde del cuore umano".

"Don Giussani" - prosegue il Pontefice - "ha proposto la 'compagnia' di Cristo ai moltissimi giovani che, oggi adulti, lo considerano come loro 'padre' spirituale. Accantonata ogni prospettiva di carriera accademica, egli si dedicò alla formazione degli studenti, bisognosi di punti di riferimento e di modelli a cui ispirarsi. Dette inizio negli anni sessanta alla sua attività evangelizzatrice presentando le verità della fede con un dialogo aperto ed incessante, con una coerente docilità al magistero della Chiesa e soprattutto con una esemplare testimonianza di vita. Così è nato il Movimento di Comunione e Liberazione, cresciuto nel corso degli anni grazie all'ardore apostolico di questo fervente sacerdote ambrosiano, che ha saputo coinvolgere tanti discepoli in un appassionante itinerario missionario".

"Cristo e la Chiesa: sta qui la sintesi della sua vita e del suo apostolato. Senza mai separare l'uno dall'altra, ha comunicato attorno a sé un vero amore per il Signore e per i vari Papi che ha conosciuto personalmente".

Il Papa scrive infine: "Difensore della ragione dell'uomo, Don Giussani è stato un profondo conoscitore della letteratura, della musica e un convinto valorizzatore dell'arte come strada che conduce al Mistero. Seguito dagli aderenti al Movimento da lui fondato, diffuso ormai in tanti Paesi del mondo, ascoltato con rispetto pure da persone di fedi diverse e di differenti responsabilità professionali, amo ricordarlo come maestro di umanità e difensore della religiosità inscritta nel cuore dell'essere umano".
GPII-LETTERA/ESEQUIE GIUSSANI/MILANO VIS 20050225 (470)

SALUTE DEL PAPA: RESPIRAZIONE AUTONOMA DOPO TRACHEOTOMIA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione sulle condizioni di salute del Santo Padre dopo l'intervento chirurgico di ieri sera:

"Il Santo Padre ha trascorso una notte di tranquillo riposo. Stamane ha fatto la prima colazione con buon appetito. Il decorso post-operatorio continua in modo regolare. La respirazione è autonoma e le condizioni cardio-vascolari si mantengono buone. Su prescrizione dei medici, il Papa dovrà rinunciare a parlare per alcuni giorni al fine di favorire il recupero della funzione laringea".

"Non si prospetta il bisogno di emettere un nuovo comunicato fino a lunedì 28 febbraio alle ore 12.30".

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi alle 12:30 di questa mattina il Dr. Navarro-Valls ha affermato:

"Vorrei ricomporre le circostanze previe al ricovero ieri del Santo Padre in Ospedale:

"Dal momento che il Papa aveva lasciato l'Ospedale il giorno 10 febbraio non aveva avuto mai la febbre. Il che gli aveva permesso di riprendere la Sua attività normale: Messa al mattino; udienze ad limina; ricevere i suoi collaboratori ecc."

"Certamente, non c'era e non c'è adesso nessuna sindrome infeziosa broncopolmonare".

"Naturalmente, seguiva anche un'alimentazione normale".

"Invece, come già detto nella mia informazione di ieri, c'era il rinnovarsi di episodi subentranti di insufficienza respiratoria acuta, causati da una già preesistente stenosi funzionale del laringe. Il Papa era vigilato nel suo appartamento, nel caso ci fosse stato il bisogno, da un medico specialista in rianimazione e dal Dr. Camaioni, di cui ieri ho parlato".
"L'intervento di tracheotomia a cui è stato sottoposto ieri il Papa è stata definita come 'una tracheotomia elettiva': questo vuol dire che non si è trattato di un intervento d'urgenza. Come si diceva ieri, si trattava di 'assicurare una adeguata ventilazione del paziente e per favorire la risoluzione della patologia laringea'".

"Adesso respira meglio, ha una notevole sensazione di sollievo e non ha bisogno di respirazione assistita - macchina o altro".

Nel rispondere alle domande dei giornalisti, il Direttore della Sala Stampa ha sottolineato che il Papa non ha avuto febbre né ieri né oggi ed ha aggiunto che Giovanni Paolo II ha consumato la 'usuale' colazione, caffé con latte, piccoli biscotti ed uno yogurt e 'che ha mangiato tutto'".

Relativamente all'Angelus domenicale, il Direttore ha affermato che si consulterà con l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, Segretario Particolare del Papa, e con i medici, e che i media ne saranno informati nella tarda mattinata di domani.

Rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva come facesse il Papa a comunicare, il Dr. Navarro ha detto: "È piuttosto difficile da spiegare. Quello che posso dire è che quando il Papa è tornato nella sua stanza, l'anestesia era molto leggera, data l'entità dell'operazione chirurgica che aveva subito, ed ha fatto un gesto per indicare il desiderio di scrivere. Ed scherzando il Papa ha scritto: 'Che cosa mi hanno fatto?' e subito dopo ha scritto: 'Totus tuus'".

Nella tarda serata di ieri il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"La sindrome influenzale, che ha motivato stamane il ricovero del Santo Padre al 'Policlinico A. Gemelli', negli ultimi giorni si era complicata con il rinnovarsi di episodi subentranti di insufficienza respiratoria acuta, causati da una già preesistente stenosi funzionale del laringe. Tale quadro clinico ha posto indicazione alla esecuzione di una tracheotomia elettiva per assicurare una adeguata ventilazione del paziente e per favorire la risoluzione della patologia laringea. Il Santo Padre, debitamente informato, ha dato il suo consenso".

"L'intervento, iniziato alle ore 20:20 e terminato alle ore 20:50 si è svolto e concluso positivamente. L'immediato decorso postoperatorio è regolare. Il Santo Padre trascorrerà la notte nella sua camera di degenza. L'atto chirurgico è stato effettuato dal Professor Gaetano Plaudetti, Ordinario di Clinica Otorinolaringoiatrica della Università Cattolica del Sacro Cuore e dal Dottor Angelo Camaioni, Primario Otorinolaringoiatra dell'Ospedale San Giovanni di Roma, coadiuvati dal Professor Giovanni Almadori. L'anestesia è stata condotta dal Professor Rodolfo Proietti, Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione dell'Università cattolica del Sacro Cuore, con la collaborazione del Professor Massimo Antonelli e del Dottor Filippo Zanghi. Hanno presenziato all'intervento il Professor Enrico Decampora, Ordinario di Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di Firenze, Consulente della Direzione di Sanità dello Stato Città del Vaticano ed dal Dottor Renato Buzzonetti, Medico Personale del Santo Padre".
OP/SALUTE PAPA/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050225 (250)

giovedì 24 febbraio 2005

SANTA SEDE ALL'O.N.U.: REALIZZARE OBIETTIVI SVILUPPO MILLENNIO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Il 22 febbraio scorso, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alle consultazioni informali della 59° Assemblea Generale relative al Rapporto del Comitato di Esperti su Minacce, Sfide e Cambiamenti nel Piano Pratico per la Realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

L'Arcivescovo ha sottolineato l'interesse della Santa Sede per la Raccomandazione n. 7, relativa all'Assistenza Ufficiale allo Sviluppo (ODA) che deve fondarsi su esigenze effettive, piuttosto che su obiettivi predefiniti ed ha affermato che: "Molti esperti concordano sul fatto che l'estrema povertà e la fame derivano in massima parte dalla disuguaglianza nella distribuzione dei redditi da una parte, e dalla sovrabbondanza dei consumi, dall'altra.

"La mia Delegazione è fermamente convinta della necessità di riformare l'intero sistema della solidarietà; l'Assistenza Ufficiale allo Sviluppo deve essere accresciuta e non solo meglio impiegata, ma sopratutto le politiche di eliminazione della povertà devono continuare a concentrarsi non solo sul 'cosa' ma sul 'come', e soprattutto sul 'chi'. Occorre avere un'idea chiara di chi siano i poveri, l'assistenza che essi ricevono deve essere diretta e personale, ed i provvedimenti da adottare devono essere centrati sulla persona".

"La Santa Sede " - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "si compiace di allinearsi con le altre delegazioni che sostengono provvedimenti sociali volti ad una giustizia distributiva. Tali provvedimenti devono essere parte integrante del dibattito sullo sviluppo e tali da diventare il criterio fondamentale di valutazione della qualità e dell'andamento dello sviluppo".

Relativamente al Piano Pratico, l'Osservatore Permanente ha affermato che: "Occorre continuare a porre l'accento sugli investimenti che avvantaggino i poveri, in particolare le donne, rispettando la volontà individuale e senza porre condizioni inaccettabili contrarie alla libertà di coloro che fruiscono dell'assistenza. (...) Siamo convinti che si gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (...) potranno essere realizzati soltanto se i provvedimenti per l'eliminazione della povertà saranno destinati direttamente ai poveri in quanto persone che valgono quanto gli altri; se si attueranno autentici progressi nel buon governo e nella lotta alla corruzione; se la riforma finanziaria e del commercio sarà adeguatamente introdotta per far operare i mercati a favore dei paesi in via di sviluppo; se gli impegni da lungo esistenti riguardo al 0.7% del prodotto nazionale lordo (GNP) saranno realmente onorati nella giustizia e nella solidarietà; e se il debito sarà cancellato in tutti i casi idonei".
DELSS/OBIETTIVI SVILUPPO/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20050224 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo André Dupuy, finora Nunzio Apostolico in Venezuela, Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.

- L'Arcivescovo Giacinto Berloco, finora Nunzio Apostolico in El Salvador e in Belize, Nunzio Apostolico in Venezuela.
NN/.../DUPUY:BERLOCO VIS 20050224 (50)

INIZIO DOMANI PREDICAZIONI DELLA QUARESIMA 2005

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Domani, venerdì 25 febbraio, alle ore 9:00, nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico Vaticano, avranno inizio le predicazioni della Quaresima. Il tema delle quattro meditazioni, guidate dal Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, è "O memoriale 'Mortis Domini'" (Riflessioni sull'Eucaristia alla luce dello 'Adoro te devote').

In un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia si legge che: "Proseguendo la riflessione iniziata in Avvento, si commentano le rimanenti quattro strofe dello 'Adoro te devote' che hanno per tema rispettivamente: l'Eucaristia e la risurrezione; l'Eucaristia, memoriale e comunione; Eucaristia e ritorno delle creature a Dio".

Alle prediche sono invitati i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Prelati della Famiglia Pontificia, della Curia Romana e del Vicariato di Roma, i Superiori Generali o i Procuratori degli Ordini Religiosi facenti parte della Cappella Pontificia. Le successive tre predicazioni quaresimali si terranno venerdì 4, 11 e 18 marzo.
.../PREDICHE QUARESIMA/CANTALAMESSA VIS 20050224 (170)

CARDINALE SODANO PRESIEDE CONCISTORO CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato una lettera al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, con la quale gli ha conferito l'incarico di presiedere il Concistoro Ordinario Pubblico per la canonizzazione di cinque Beati, tenutosi questa mattina nella Sala Clementina.

"Per motivi di prudenza" - scrive il Santo Padre - "sono stato consigliato a seguirne lo svolgimento dal mio appartamento, mediante collegamento televisivo interno".

"Affido, pertanto, a Lei, Signor Cardinale, l'incarico di presiedere tale riunione, autorizzandoLa a procedere, a nome mio, ai vari atti già programmati. Voglia, quindi, annunziare che: a seguito del parere favorevole, già espresso per iscritto dai Signori Cardinali di tutto il mondo e dagli Arcivescovi e Vescovi residenti in Roma, intendo fissare per la domenica 23 ottobre 2005 la data della Canonizzazione dei 5 seguenti Beati:
Józef Bilczewski, Vescovo; Gaetano Catanoso, Presbitero, fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo;
Zygmunt Gorazdowski, Presbitero, fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe;
Alberto Hurtado Cruchaga, Presbitero della Compagnia di Gesù;
Felice da Nicosia (Filippo Giacomo Amoroso), religioso dell'Ordine Francescano Frati Minori Cappuccini".

"Intendo, inoltre, assegnare il Titolo Presbiterale ai Signori Cardinali Luigi Poggi, Carlo Furno e Gilberto Agustoni; al Signor Cardinale Luigi Poggi viene assegnato il Titolo Presbiterale di San Lorenzo in Lucina; agli altri due Signori Cardinali, secondo il loro desiderio, viene elevata 'pro hac vice' a Titolo Presbiterale la Diaconia da essi ritenuta fino ad ora: al Signor Cardinale Carlo Furno, il Titolo del Sacro Cuore di Cristo Re, al Cardinale Gilberto Agustoni il Titolo dei Santi Urbano e Lorenzo a Prima Porta".

"Confermo, infine, il nuovo Cardinale Protodiacono nella persona del Signor Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez".
"Unito nella preghiera a coloro che partecipano al Concistoro Ordinario Pubblico, chiedo a Lei, Signor Cardinale, di voler presiedere la celebrazione dell'Ora Sesta, mentre di cuore imparto a tutti la Benedizione Apostolica".
.../CONCISTORO CANONIZZAZIONE/SODANO VIS 20050224 (330)

NUOVO RICOVERO DEL SANTO PADRE AL POLICLINICO GEMELLI

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione: "Dal pomeriggio di ieri, mercoledì 23 febbraio, il Santo Padre presenta una ricaduta della sindrome influenzale di cui era già stato affetto nelle settimane precedenti. Per tale motivo il Papa è stato ricoverato questa mattina al Policlinico Agostino Gemelli, per l'opportuna assistenza specialistica e ulteriori accertamenti".
OP/PAPA OSPEDALE/NAVARRO-VALLS VIS 20050224 (90)

mercoledì 23 febbraio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Gerhard Feige, Vescovo di Magdeburg (superficie: 23.000; popolazione: 2.750.000; cattolici: 167.500; sacerdoti: 185; religiosi: 218; diaconi permanenti: 25), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo Feige è stato finora Ausiliare della medesima Diocesi.
NER/.../FEIGE VIS 20050223 (50)

PRESENTAZIONE NUOVO LIBRO DEL PAPA: "MEMORIA E IDENTITÀ"

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri a Roma si è svolta la presentazione dell'ultimo volume di Giovanni Paolo II "Memoria e identità", alla quale sono intervenuti il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, e il Dottor Paolo Mieli, Direttore del "Corriere della Sera", quotidiano del gruppo Rizzoli che ha pubblicato il volume in italiano.

Il Dr. Navarro-Valls ha spiegato che "Memoria e Identità" ha origine da una serie di conversazioni avute nell'estate del '93 a Castel Gandolfo, tra il Papa e due filosofi polacchi, il Professor Josef Tishner e il Professor Krystof Michalski. I due intellettuali ponevano al Papa una serie di domande ed il Santo Padre rispondeva. La conversazione fu registrata e trascritta. Il manoscritto rimase custodito per alcuni anni finché il Papa ha voluto rileggerlo ed ha deciso di pubblicarlo in volume dopo aver apportato alcune correzioni.

"Nel suo libro, Giovanni Paolo II non riflette sul male cosmico, cioè sulle catastrofi naturali e tragedie di varia natura, ma sul male che deriva dal comportamento umano", ha detto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. "Si potrebbe dire" - ha aggiunto - "che si tratta di un libro di teologia della storia. Le considerazioni del Papa non intendono intuire o determinare il luogo che gli eventi occupano nel disegno divino, e neppure decifrare le vie della Provvidenza. Quando il Papa scrive sull'ideologia del male, sul nazionalsocialismo e sul comunismo, ricerca le radici degli stessi e dei regimi ai quali diedero origine. Allo stesso tempo presenta una riflessione teologica e filosofica di come la presenza del male molte volte diventi un invito a compiere il bene.

Le pagine finali del volume che narrano l'attentato di cui rimase vittima il Papa il 13 maggio 1981 "non sono una semplice aggiunta, anche se sono diverse nelle stile" - ha precisato il Dr. Navarro-Valls - "Hanno il tono di chi parla di un'esperienza vissuta. È l'aprirsi del cuore del Papa che spiega come ha vissuto e come vive questo male". In una conversazione con il Segretario Particolare, Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, il Papa rievoca tutti gli attimi di quell'evento, il momento dello sparo, il ricovero al Policlinico Gemelli, la convalescenza, la visita ad Agca in carcere e la decisione di accordargli il perdono.

Il Cardinale Ratzinger ha affermato che il Papa parla di Mehmet Alì Agca "come di un uomo vittima di una logica sbagliata sotto tutti i punti di vista. Alì Agca è un musulmano, e anche questo forse lo ha fatto cadere in una spirale di paura dalla quale non è più uscito perché continua a ritenersi una pedina di una qualche premonizione contenuta nel terzo segreto di Fatima. Ma al di là di queste considerazioni Alì Agca non si è mai chiesto cosa ha fatto, non si è mai preoccupato del fatto nudo e crudo dell'attentato al Papa. Il suo vero e unico cruccio è che ha sbagliato mira". Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha precisato che il terrorista turco gli ha scritto frequentemente chiedendo se ci fosse una risposta al mistero di Fatima. "Ma" - ha concluso il Porporato - "come si sa per lui l'unico collegamento con Fatima era la data del 13 maggio. Il livello quindi della sua riflessione è solo e unicamente questo".

Il Santo Padre ricorda anche gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, dell'11 marzo 2004 a Madrid e il massacro di Beslan in Ossezia, nel settembre 2004. "Rileggendo oggi, a distanza di alcuni anni, la trascrizione della conversazione di allora" - scrive il Papa - "rilevo che le manifestazioni di violenza degli 'anni di piombo' si sono notevolmente attenuate. In quest'ultimo periodo, tuttavia, si sono estese nel mondo le cosiddette 'reti del terrore', che costituiscono una minaccia costante per la vita di milioni di innocenti". Infine il Papa si chiede: "Dove ci porteranno queste nuove eruzioni di violenza?".

Il volume di 200 pagine "Memoria e identità", pubblicato in undici lingue, è il quinto libro del Papa, dopo "Varcare la soglia della speranza" (1994); "Dono e mistero" (1996); il libro di poesie "Trittico romano" (2003) ed "Alzatevi, andiamo!" (2004).
.../VOLUME PAPA/... VIS 20050223 (710)

SALUTO AI PELLEGRINI ED APPELLO SOLIDARIETÀ IN QUARESIMA

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, come precedentemente annunciato, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto brevi parole ai partecipanti all'Udienza Generale del Mercoledì.

A causa del maltempo, il Papa ha parlato dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico in collegamento televisivo con l'Aula Paolo VI ed ha detto: "Saluto con affetto tutti voi, raccolti in codesta Aula per il consueto incontro del mercoledì. Vi ringrazio cordialmente della vostra presenza".

"Stiamo percorrendo il cammino quaresimale, aiutati e stimolati dalla liturgia, che ci esorta ad un particolare impegno di preghiera, digiuno e penitenza e ad una maggiore solidarietà verso il prossimo, specialmente verso i poveri e i bisognosi".

"Apriamo il cuore agli interiori suggerimenti della grazia. L'egoismo ceda il posto all'amore, perché ci sia dato di sperimentare la gioia del perdono e dell'intima riconciliazione con Dio e con i fratelli".

Infine il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini nelle diverse lingue esortandoli con queste parole: "Che il vostro pellegrinaggio a Roma vi aiuti ad accrescere il vostro amore a Cristo e alla sua Chiesa".
AG/QUARESIMA/... VIS 20050223 (190)
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