Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 22 ottobre 2004

CLONAZIONE DELL'EMBRIONE PER CELLULE STAMINALI ED ETICA


CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2004 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto al Sesto Comitato sull'Articolo 150: "Convenzione Internazionale contro la clonazione riproduttiva dell'essere umano".

Ricordando che già dal 2001 la questione fa parte dell'ordine del giorno delle Nazioni Unite, l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Sin dall'inizio è apparso chiaro che, nonostante il titolo assegnato alla questione all'ordine del giorno: 'Convenzione Internazionale contro la clonazione riproduttiva dell'essere umano', obiettivo del processo è effettivamente trovare una formula giuridica che consenta ed acceleri il progresso della scienza medica nell'approvvigionamento ed uso delle cellule staminali, e di identificare e bandire pratiche che non rispettano la dignità umana".

"Da un punto di vista eminentemente scientifico" - ha ribadito l'Osservatore Permanente - "il progresso terapeutico raggiunto grazie alle cellule staminali adulte, provenienti dal midollo osseo, dal sangue del cordone ombelicale, e da altri tessuti formati, appare molto promettente. La clonazione dell'embrione è attualmente molto lontana dall'offrire quei progressi che i suoi sostenitori suggeriscono".

Il Nunzio ha proseguito il suo discorso affermando che: "La distinzione che qualche volta si fa fra clonazione riproduttiva e clonazione terapeutica è capziosa. Entrambe implicano lo stesso processo tecnico di clonazione e differiscono solo nell'obiettivo. Entrambe le forme di clonazione non rispettano la dignità dell'essere umano. Infatti, da un punto di vista etico ed antropologico, la clonazione terapeutica, creando embrioni umani con il proposito di distruggerli, anche se intrapresa con l'obiettivo di aiutare i malati, è chiaramente incompatibile con il rispetto per la dignità dell'essere umano, poiché rende la vita umana niente di più che uno strumento da usare a favore di un'altra vita umana".

"Se la ricerca sulle cellule staminali adulte ha già dimostrato che esistono condizioni per il successo senza suscitare problemi morali" - ha ribadito l'Arcivescovo Migliore - "è logico che è da preferirsi, prima che la scienza persegua la clonazione degli embrioni come fonte di cellule staminali, pratica che rimane problematica sia dal punto di vista scientifico che etico".

La Santa Sede ritiene che: "La scelta non è fra scienza ed etica, ma fra scienza eticamente responsabile e scienza che non lo è. Sono state salvate migliaia di vite con le cellule staminali adulte" ed è stato scientificamente provato che "il trapianto di cellule staminali adulte è una tecnica sicura, e i risultati preliminari suggeriscono che tali trapianti potranno giovare ai pazienti sofferenti del morbo di Parkinson, a coloro che hanno subito lesioni della colonna vertebrale, ai sofferenti di malattie cardiache e di molte altre patologie".

Al termine del suo discorso l'Arcivescovo Migliore ha affermato che la Santa Sede è "convinta che la questione della clonazione dell'embrione dell'essere umano può essere meglio affrontata da uno strumento giuridico, poiché la disciplina giuridica è essenziale nella promozione e protezione della vita umana".
DELSS/CLONAZIONE:CELLULE STAMINALI/MIGLIORE VIS 20041022 (480)

ANGOLA NECESSITA PACE NELLA GIUSTIZIA E RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2004 (VIS). Oggi, XXVI anniversario dell'inizio del ministero di Pastore supremo della Chiesa, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi dell'Angola e di Sao Tomé e Príncipe, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha sottolineato quanto sia importante che fra i membri della Conferenza Episcopale vi sia "uno scambio fraterno di idee e di collaborazione, che dia vita ad una distribuzione di risorse materiali e spirituali fra le diocesi che hanno maggiori necessità. (...) In tal modo, sarete in grado di ricostituire le comunità distrutte dalla guerra, consolare i cuori feriti ed aiutare le persone che vi sono affidate a progredire nel cammino evangelico".

"Oggi più che mai" - ha proseguito il Pontefice - "l'Angola necessita di pace nella giustizia; di una vera riconciliazione, che respinga la tentazione di ricorrere alla violenza. (...) È ora di una profonda riconciliazione nazionale; occorre adoperarsi incessantemente per offrire alle future generazioni un paese dove convivano e collaborino fraternamente tutti i membri della società. (...) Vi esorto ad operare instancabilmente per la riconciliazione e a dare autentica testimonianza di unità attraverso gesti di solidarietà e di sostegno alle vittime di decenni di violenza".

Giovanni Paolo II ha parlato inoltre della necessità di difendere la famiglia proclamando "il messaggio liberatore dell'amore cristiano autentico" ed ha auspicato che i programmai educativi sottolineino che: "l'amore vero è un amore casto, e la castità ci offre una solida speranza per superare le forze che minacciano l'istituzione familiare, e allo stesso tempo, per liberare l'umanità dal flagello devastatore dell'Aids".

A proposito dei giovani, il Santo Padre ha auspicato che "attraverso una vita di preghiera e una vita sacramentale solida rimangano uniti a Cristo per trasmettere i valori del Vangelo nel loro ambiente di vita ed assumano generosamente il proprio ruolo nella trasformazione della società".

Ribadendo che le scuole cattoliche sono "un mezzo particolarmente efficace per assicurare" la formazione dei giovani, il Papa ha detto che occorre "promuovere l'insegnamento morale e religioso, anche nelle scuole pubbliche, per creare nell'opinione pubblica un consenso sull'importanza di questo tipo di formazione. Tale servizio, che può tramutarsi in una più stretta collaborazione con il governo, è una forma importante di partecipazione cattolica attiva nella vita sociale dei vostri paesi".

Giovanni Paolo II ha esortato i Presuli a non trascurare la formazione dei catechisti e degli agenti di evangelizzazione ed ha aggiunto che: "i candidati al sacerdozio devono essere attentamente selezionati e formati" e i professori, devono avere "una maturità umana e sacerdotale a tutta prova". I presbiteri, ha detto ancora, "sono chiamati a distaccarsi dai beni materiali e a dedicarsi al servizio dei fratelli attraverso il dono totale e personale del celibato. I comportamenti scandalosi devono essere sempre analizzati, identificati e corretti".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha sottolineato che: "il fiorire delle vocazioni alla vita consacrata, specialmente alla vita religiosa femminile, è un dono magnifico del cielo alla Chiesa di Sao Tomé e Príncipe e dell'Angola".
AL/.../ANGOLA VIS 20041022 (500)

giovedì 21 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICID


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Paul S. Coakley, Vescovo di Salina (superficie: 69.087; popolazione: 325.112; cattolici: 48.510; sacerdoti: 80; religiosi: 219), Kansas, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Norfolk (Virginia, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Finora Vice-Cancelliere della Curia Diocesana ed Amministratore della "Church of the Magdalen", succede al Vescovo Gorge K. Fitzsimons, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Joaquín Carmelo Borobia Isasa, finora Vescovo di Tarazona (Spagna), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toledo: (superficie: 19.333; popolazione: 560.576; cattolici: 547.821; sacerdoti: 468; religiosi: 1.305), Spagna.

- Ha nominato il Reverendo Ángel Rubio Castro, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toledo (superficie: 19.333; popolazione: 560.576; cattolici: 547.821; sacerdoti: 468; religiosi: 1.305), Spagna. Finora Delegato per la Vita Consacrata della medesima Arcidiocesi, il Vescovo eletto è nato a Guadalupe (Spagna) nel 1939 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964.

- Ha nominato il Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il centenario dell'incoronazione dell'immagine di "Nossa Senhora do Sameiro" e per il 150° anniversario della definizione del Dogma dell'Immacolata Concezione, che avranno luogo a Braga (Portogallo), l'8 dicembre 2004.
NER:RE:NEA:NA/.../... VIS 20041021 (230)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Angola, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo José de Queirós Alves, di Huambo ed Amministratore Apostolico di Menongue.

- Il Vescovo Oscar Lino Lopes Fernandes Braga, di Benguela.

- Il Vescovo José Nambi, di Kwito-Bié.

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e Seguito.
AL:AP/.../... VIS 20041021 (80)

DEDICAZIONE AULA COMUNICAZIONI COLLEGIO IRLANDESE


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2004 (VIS). Nella giornata di ieri, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha tenuto l'omelia della Santa Messa per la dedicazione al Beato Columba Marmion, dell'aula adibita al tirocinio delle comunicazioni per i seminaristi del Pontificio Collegio Irlandese di Roma. Il Beato Columba Marmion, O.S.B. (1858-1923), terzo Abate dell'Abbazia di Marédsous (Belgio), noto autore e direttore spirituale, è stato proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II il 3 settembre, 2000.

Citando la Lettera di San Paolo agli Efesini, il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha detto: "A me (...) è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo e di far risplendere agli occhi di tutti quale è l'adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell'universo". L'Arcivescovo ha proseguito chiedendosi: "Come possiamo presentare in modo creativo, immaginativo, avvincente la meravigliosa Buona Novella di Gesù Cristo ed il Suo progetto per noi, se non siamo in grado di essere buoni comunicatori?".

"L'autentica comunicazione richiede una preparazione spirituale, che ci renda testimoni autentici e credibili del Vangelo di Gesù Cristo. (...) Nulla può sostituire la santità nella trasmissione del Vangelo di Gesù Cristo. Esistono però tecniche della comunicazione. Gesù sapeva dove e quando predicare; usava parabole; azioni simboliche - infatti, nei sacramenti ci ha lasciato segni esteriori che significano e conferiscono la grazia, la condivisa partecipazione alla Sua vita divina".

"Questa sera" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "dedicando un'aula al Beato Colomba Marmion, uno degli alunni più brillanti del vostro Collegio, che sapeva perfettamente comunicare mediante gli scritti e la predicazione, chiediamo la sua intercessione, affinché tutti noi - attraverso la santità personale, la profonda cultura e tecniche ispirate, siamo resi capaci di comunicare efficacemente l'autentica Buona Novella di Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo".
CON-CS/..../FOLEY VIS 20041021 (300)

SACERDOTI APOSTOLI DI CRISTO CON SANTITÀ DELLA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2004 (VIS). In video-collegamento con La Valletta (Malta), dalla Sala del Concistoro in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è rivolto ai più di mille sacerdoti provenienti da ottanta paesi che partecipano al Convegno Internazionale "Sacerdoti forgiatori di santi per il nuovo millennio, sulle orme dell'Apostolo Paolo", promosso dalla Congregazione per il Clero (18-23 ottobre).

Ricordando che la sede del Convegno è Malta "isola che conserva la memoria viva del passaggio di San Paolo", il Santo Padre ha detto che il Signore vi invita "ad essere suoi apostoli innanzitutto con la santità della vostra vita. Spetta a voi di far risuonare in ogni luogo la potenza della parola di verità del Vangelo, che sola può cambiare in profondità il cuore dell'essere umano e dargli la pace. (...) Diventerete così maestri credibili di vita evangelica e profeti di speranza".

"In un mondo inquieto e diviso" - ha proseguito il Pontefice - "segnato da violenza e da conflitti, c'è chi si chiede se sia ancora possibile parlare di speranza. Ma proprio in questo momento è indispensabile presentare con coraggio la vera e piena speranza dell'uomo, che è Cristo Signore".

Giovanni Paolo II ha detto infine che il modello celeste al quale i sacerdoti devono ispirarsi è la Vergine Maria, che "manifestò la sua piena disponibilità a compiere la volontà divina" nel rispondere con il suo "fiat" all'annuncio dell'Arcangelo Gabriele. Ricordando che Cristo morente sulla Croce affidò Sua madre a Giovanni, il Papa ha concluso il suo discorso con queste parole: "Da quel giorno Maria diventò la madre di tutti i credenti; in special modo madre vostra, cari sacerdoti, per accompagnarvi nel cammino di ogni giorno. Fate costante ricorso a Lei nel vostro ministero".
AC/CONGRESSO SACERDOTI/MALTA VIS 20041021 (300)

mercoledì 20 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Jésus Rocha, Vescovo di Oliveira (superficie: 7.738; popolazione: 300.000; cattolici: 266.000; sacerdoti: 40; religiosi: 67), Brasile. Finora Ausiliare di Brasilia (Brasile), il Vescovo Rocha succede al Vescovo Francisco Barroso Filho, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Moacir Silva, Vescovo di São José dos Campos (superficie: 3.181; popolazione: 803.500; cattolici: 624.800; sacerdoti: 69; religiosi: 211; diaconi permanenti: 60), Brasile. Il Vescovo Silva è nato nel 1954 a São José dos Campos (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Amministratore Diocesano della medesima Diocesi e Parroco della Cattedrale diocesana "São Dimas".

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Brunei (Sultanato del Brunei), al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Monsignore Cornelius Sim, dal 1997 Prefetto Apostolico di Brunei (Sultanato del Brunei), primo Vicario Apostolico di Brunei (superficie: 5.765; popolazione: 347.000; cattolici: 21.500; sacerdoti: 4; religiosi: 2), Sultanato del Brunei. Il Vescovo eletto è nato a Seria (Brunei) nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.
NER:RE:ECE/.../... VIS 20041020 (200)

SUCCESSI ED INSUCCESSI NEL CONTINENTE AFRICANO


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2004 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla Sessione Plenaria della LIX Assemblea Generale dell'O.N.U. dedicata all'analisi dei progressi compiuti e degli aiuti internazionali al NEPAD (Nuova Alleanza per lo Sviluppo dell'Africa) e al piano di eliminazione della malaria nei paesi in via di sviluppo nei prossimi dieci anni.

Nel suo intervento il Nunzio ha fatto riferimento al "dovere della comunità internazionale, specialmente dei paesi più ricchi, di correggere gli squilibri economici che penalizzano l'Africa e di aiutare il continente a risolvere i conflitti regionali e nazionali, oltre la mera discussione delle loro cause" ed ha ribadito che: "rispetto al mantenimento della pace, della sicurezza comune, della prevenzione dei conflitti, del ristabilimento e mantenimento della pace, l'Africa si sta dando da fare sempre di più nonostante le numerose avversità e la mancanza di mezzi per superarle".

Successivamente l'Osservatore Permanente ha parlato dei buoni risultati ottenuti grazie alla cooperazione fra le Nazioni Unite e diversi organismi africani fra i quali la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (ECOWAS) ed ha detto: "Merita di essere ricordata la gestione dei conflitti in Africa Occidentale. La tendenza attuale all'armonizzazione a livello internazionale, regionale e locale non è solo una misura del successo raggiunto dai membri dell'Unione Africana; è un successo che contiene valide lezioni per la soluzione delle crisi in altre parti del mondo e per la riforma delle Nazioni Unite. (...) La gestione nella solidarietà degli affari africani da parte dei popoli africani consentirà" - ha sottolineato l'Arcivescovo Migliore -"importanti progressi nel soddisfare le necessità fondamentali - acqua potabile, alimentazione, alloggi, accesso al servizio sanitario e riduzione della diffusione della malaria e dell'Aids".

Senza dimenticare i successi, come l'adozione di alcuni accordi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (O.M.C.), che hanno riaperto i negoziati di Doha tenendo conto delle "diverse difficoltà espresse dalle nazioni africane", il Nunzio ha lamentato che "il recente Consiglio dei Governatori del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, come pure gli incontri dei Ministri delle Finanze del G-7 che lo hanno preceduto, non sono riusciti a raggiungere un accordo sulla cancellazione totale del debito dei 27 paesi più poveri. Almeno si può affermare che è stato raggiunto il consenso per la prima volta nella storia sulla necessità di eliminare tale debito".
DELSS/NEPAD/MIGLIORE:O.N.U. VIS 20041020 (390)

MESSA INIZIO ANNO ACCADEMICO UNIVERSITÀ ECCLESIASTICHE


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2004 (VIS). Venerdì 22 ottobre, alle 17:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II terrà l'omelia della Concelebrazione per l'inizio dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche ed al termine impartirà la Benedizione Apostolica. Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, presiederà la Celebrazione Eucaristica.
OCL/INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO/... VIS 20041020 (70)

LA VERA RICCHEZZA È L'UNIONE CON DION


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 48: "Vanità delle ricchezze".

Il Santo Padre ha detto ai 19.000 pellegrini presenti che nella prima parte del Salmo viene descritta la situazione del giusto che: "deve affrontare 'giorni tristi', perché lo 'circonda la malizia dei perversi', i quali 'si vantano della loro grande ricchezza. La conclusione a cui il giusto arriva è formulata come una sorta di proverbio, che si ritroverà anche nella finale dell'intero Salmo. (...) La 'grande ricchezza' non è un vantaggio, anzi! Meglio è essere povero e unito a Dio".

Il ricco, ha proseguito il Pontefice, "è convinto di riuscire a 'comprarsi' anche la morte, tentando quasi di corromperla, un po' come ha fatto per avere tutte le altre cose, ossia il successo, il trionfo sugli altri in ambito sociale e politico, la prevaricazione impunita, la sazietà, le comodità, i piaceri".

Giovanni Paolo II ha affermato ancora che: "per quanto ingente sia la somma che è pronto ad offrire, il destino ultimo del ricco sarà inesorabile. Egli, infatti, come tutti gli uomini e le donne (...) dovrà avviarsi alla tomba (...) e dovrà lasciare sulla terra quell'oro tanto amato, quei beni materiali tanto idolatrati".

"Gesù insinuerà ai suoi ascoltatori questa domanda inquietante: 'Che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?'. Nessun cambio è possibile perché la vita è dono di Dio, che 'ha in mano l'anima di ogni vivente e il soffio di ogni carne umana".

Rivolgendosi ai connazionali al termine dell'Udienza, il Santo Padre ha detto: "Voglio ringraziare tutti per le preghiere, per le espressioni di unità e per il benevolo sostegno offertomi durante questi ventisei anni di Pontificato. Che il Signore ve ne renda abbondantemente merito e vi benedica".

Poco prima dell'inizio dell'Udienza, il Papa ha benedetto la statua di Santa Teresa de Jesús Jornet e Ibars, Fondatrice delle Piccole Suore degli Anziani Abbandonati, che è stata collocata nella parte esteriore del transetto sinistro della Basilica Vaticana.
AG/SALMO 48/... VIS 20041020 (360)

martedì 19 ottobre 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2004 (VIS). L'8 ottobre scorso è deceduto il Vescovo Oscar Félix Villana, emerito di San Rafael (Argentina), all'età di 87 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20041019 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Christopher Cardone, O.P., Vescovo di Auki (superficie: 4.234; popolazione: 122.620; cattolici: 35.220; sacerdoti: 18; religiosi: 15), Isole Salomone. Finora Ausiliare di Gizo (Isole Salomone), il Vescovo Cardone succede al Vescovo Gerard Francis Loft, S.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presenta in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Arnold Orowae, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Wabag (superficie: 10.790; popolazione: 260.000; cattolici: 68.000; sacerdoti: 18; religiosi: 45), Papua Nuova Guinea. Finora è stato Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.
NER/RE:NEC/.../CARDONE:LOFT:OROWAE VIS 20041019 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Wilton Daniel Gregory, di Belleville (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America con il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane e Vice-Presidente ed il Monsignore William P. Fay, Segretario Generale.

- Il Signor Franjo Zenko, Ambasciatore di Croazia, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20041019 (70)

30° DI ISTITUZIONE COMMISSIONE RAPPORTI RELIGIOSI EBRAISMO


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2004 (VIS). Dal 17 al 19 ottobre è in corso a Grottaferrata (Roma), una riunione di dialogo tra le delegazioni del Gran Rabbinato d'Israele e della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo della Santa Sede. La delegazione ebraica è guidata dal Rabbino Shar Yishuv Cohen e quella cattolica dal Cardinale Jorge Mejia. Tema dell'incontro è: "Una visione comune della giustizia sociale e del comportamento etico".

Al termine dell'Incontro di oggi è stata rilasciata alla stampa la dichiarazione che segue:

"Consapevoli del fatto che nelle nostre rispettive comunità non esiste una sufficiente coscienza del grave cambiamento che si è verificato nei rapporti fra cattolici ed ebrei; e alla luce del lavoro del nostro Comitato e dei nostri correnti dibattiti relativi ad una visione condivisa di una società giusta ed etica, noi dichiariamo:

"1. Non siamo nemici, ma associati nell'articolare i valori morali essenziali alla sopravvivenza e al benessere della società umana".

"2. Gerusalemme ha un carattere sacro per tutti i figli di Abramo. Ci appelliamo a tutte le Autorità affinché tale carattere sia rispettato e si impediscano azioni che offendono la sensibilità delle comunità religiose che risiedono a Gerusalemme e che l'hanno cara".

"3. Ci appelliamo a tutte le autorità religiose affinché protestino pubblicamente quando vengono commesse azioni di irriverenza verso religiosi, simboli e Luoghi Santi, quali la profanazione di cimiteri ed il recente attacco al Patriarca Armeno di Gerusalemme. Ci appelliamo a tutte le autorità religiose affinché educhino le loro comunità a comportarsi con rispetto e dignità verso le persone e la fede che professano".

Un Comunicato reso pubblico nel tardo pomeriggio di ieri annuncia che il Cardinale Walter Kasper, Presidente della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e il Dottor Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma, prenderanno in esame lo stato dell'attuale dialogo ebraico-cattolico nel corso di un seminario organizzato oggi, alle ore 18:00, presso la Pontificia Università Gregoriana.

In occasione del trentesimo anniversario di istituzione della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, ad opera di Papa Paolo VI il 22 ottobre 1974, il Cardinale Kasper visiterà, nel pomeriggio di venerdì - giorno anniversario - la Sinagoga di Roma, dove la Comunità ebraica si riunirà per la celebrazione dello Shabbat.
.../RAPPORTI EBRAICO-CATTOLICI/KASPER:MEJIA VIS 20041019 (330)

PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI POLACCA DI PELPLIN


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Vescovo Jan Bernard Szlaga e 300 fedeli della Diocesi di Pelplin (Polonia), ha ricordato che l'intenzione particolare del loro pellegrinaggio è la Beatificazione del Servo di Dio Vescovo Konstantyn Dominik.

"È giusto che con la preghiera" - ha detto il Papa ai connazionali - "cerchiate di sostenere il processo di riconoscimento della sua santità, cominciato ormai nel 1961. È questo un contributo importante, perché testimonia della venerazione, di cui gode il candidato agli onori degli altari, e nello stesso tempo crea un'atmosfera spirituale di apertura all'azione della grazia che prepara le condizioni per interventi miracolosi. Il fedele Pastore della vostra Diocesi continui a tutelarla con particolare cura".
AC/PELLEGRINI POLACCHI/PELPLIN VIS 20041019 (130)

lunedì 18 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Nicanor Duarte Frutos, Presidente della Repubblica del Paraguay, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Beniamino Stella, Nunzio Apostolico in Colombia.

- Il Vescovo Bernard Bududira, di Bururi (Burundi).
AP/.../... VIS 20041018 (50)

IN BREVE


IL CARDINALE RENATO RAFFAELE MARTINO, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presieduto, presso la Sala Stampa della Santa Sede, una Conferenza Stampa di presentazione del volume: "Giovanni Paolo II e le sfide della Diplomazia pontificia", con la partecipazione dell'Arcivescovo André Dupuy, Nunzio Apostolico in Venezuela e di Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati. Il volume, curato dall'Arcivescovo Dupuy, è stato pubblicato congiuntamente dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla "Path to Peace Foundation". Il Cardinale Martino ha sottolineato la "armonica composizione di uno straordinario magistero che, nell'arco di 26 anni, ha toccato tutti i tasti dell'attualità del nostro tempo, elaborando una serie vigorosa di variazioni sul tema unitario della difesa della dignità umana e dei suoi diritti fondamentali. (...) Nella lettura delle pagine del volume, tra le righe, emerge la grandezza, non solo di un altissimo Magistero, ma anche di una fede coraggiosa e granitica, di una speranza che spera contra spem, di un amore alla verità, alla pace e all'uomo che rendono il Pontificato di Giovanni Paolo II una delle più grandi benedizioni che, nella storia, abbiano ricevuto la Chiesa e il mondo".

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla LIX Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull'Articolo 45 relativo al decimo anniversario della Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo (Il Cairo, settembre 1994). Il Nunzio ha affermato che: "il benessere e il progresso di ciascun membro della famiglia umana, (...) continua ad avere un alto significato alla luce del fenomeno del divario sempre crescente fra i ricchi e i poveri del mondo, situazione che minaccia seriamente la pace alla quale l'umanità aspira". Ricordando gli studi realizzati dalle Nazioni Unite dieci anni fa, che prevedevano una decrescita dell'indice globale di aumento della popolazione, il Nunzio ha affermato: "è un fatto che la crescita della popolazione è diminuita notevolmente in molti paesi industrializzati, e tale declino pone una seria minaccia al loro futuro".
.../IN BREVE/... VIS 20041018 (350)

PARAGUAY: ACCORDO ASSISTENZA RELIGIOSA FORZE ARMATE


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina nel ricevere il Presidente della Repubblica del Paraguay, Signor Nicanor Duarte Frutos, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha voluto rinnovare il suo affetto al popolo paraguaiano e assicurare il suo ricordo nella preghiera.

"Spero" - ha detto il Papa - "che il messaggio cristiano che è penetrato nell'anima di questo nobile popolo ed ha dato frutti di santità in San Roque e compagni martiri, sia di ispirazione e incoraggiamento a quanti sono impegnati nello sviluppo del Paraguay per il progresso della giustizia e della solidarietà. Invocando la protezione della Vergine di Caacupé, benedico di cuore tutti i paraguaiani".

Prima dell'udienza pontificia, il Presidente Duarte si è incontrato con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, con il quale ha proceduto allo scambio dei documenti di ratifica dell'Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica del Paraguay, circa l'assistenza religiosa ai membri delle Forze Armate e della Polizia Nazionale della Repubblica del Paraguay, firmato ad Asunción il 24 dicembre 2002.
AC/PRESIDENTE PARAGUAY/DUARTE:SODANO VIS 20041018 (180)

NESSUNO PUÒ RIMANERE INDIFFERENTE SOFFERENZA BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla Conferenza Mondiale delle Donne parlamentari per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, promossa dalla Presidenza del Parlamento Italiano.

Giovanni Paolo II ha detto che obiettivo dell'incontro dei parlamentari è stato tra l'altro quello di "individuare insieme efficaci forme di tutela dei minori da parte delle istituzioni. Esprimo al riguardo tutto il mio apprezzamento per questo lodevole impegno in favore delle fasce più giovani della popolazione, mentre vi incoraggio a proseguire su tale cammino, nella consapevolezza che i bambini e gli adolescenti costituiscono il futuro e la speranza dell'umanità".

I bambini, ha proseguito il Pontefice, "sono il tesoro più prezioso, ma al tempo stesso più fragile e vulnerabile. Occorre pertanto prestare costante ascolto ed attenzione a ogni loro legittima esigenza ed aspirazione. In maniera speciale, nessuno può tacere o rimanere indifferente quando bambini innocenti soffrono, sono emarginati e feriti nella loro dignità di persone umane".

Il Papa ha sottolineato che: "L'immenso grido di dolore dell'infanzia abbandonata e violata in non poche regioni della terra, deve spingere le Istituzioni pubbliche, le associazioni private e tutti gli uomini di buona volontà a prender rinnovata coscienza del dovere, che tutti abbiamo, di proteggere, difendere ed educare con rispetto ed amore queste fragili creature".

"Per essere efficace" - ha concluso il Pontefice - "ogni azione di tutela nei confronti dell'infanzia e dell'adolescenza, non può non ispirarsi a quella doverosa considerazione dei loro diritti fondamentali".
AC/DIFESA INFANZIA/... VIS 20041018 (260)

GIOVANNI PAOLO II INAUGURA L'ANNO DELL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2004 (VIS). Con una Messa solenne celebrata nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inaugurato questa sera l'Anno dell'Eucaristia, che si concluderà nell'ottobre 2005. L'inaugurazione ha avuto luogo in concomitanza con la chiusura del XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale di Guadalajara (Messico).

Al termine della Santa Messa, celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, con la partecipazione di alcuni membri del Collegio Cardinalizio, ha avuto luogo l'Esposizione, l'Adorazione e la Benedizione del Santissimo Sacramento.

In collegamento televisivo con Guadalajara, il Papa rivolgendo un Messaggio ai partecipanti al Congresso Eucaristico, ha detto che il tema scelto "L'Eucaristia luce e vita del nuovo millennio", "ci invita a considerare il Mistero eucaristico non solo in se stesso, ma anche in rapporto ai problemi del nostro tempo".

"Mistero di Luce!" - ha esclamato il Pontefice - "Di luce ha bisogno il cuore dell'uomo, appesantito dal peccato, spesso disorientato e stanco, provato da sofferenze di ogni genere. Di luce ha bisogno il mondo, nella difficile ricerca di una pace che appare lontana, all'inizio di un Millennio sconvolto ed umiliato dalla violenza, dal terrorismo e dalla guerra".

Giovanni Paolo II ha ribadito che nonostante non esista aspirazione più grande della vita, "su questo universale anelito umano si allungano ombre minacciose: l'ombra dei una cultura che nega il rispetto della vita in ogni suo stadio; l'ombra di una indifferenza che consegna innumerevoli persone a un destino di fame e di sottosviluppo; l'ombra di una ricerca scientifica posta a volte al servizio dell'egoismo del più forte".

"Carissimi Fratelli e Sorelle, dobbiamo sentirci interpellati dalle necessità di tanti nostri fratelli", senza dimenticare che nutrirci del Corpo di Cristo "significa accogliere la vita stessa di Dio, aprendoci alla logica dell'amore e della condivisione".

Il Santo Padre ci invita, come i due discepoli di Emmaus, ad implorare il Signore Gesù affinché rimanga con noi. "Tu, divino Viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera. Sostienici nella stanchezza, perdona i nostri peccati, orienta i nostri passi sulla via del bene. Benedici i bambini, i giovani, gli anziani, le famiglie, in particolare i malati. Benedici i sacerdoti e le persone consacrate. Benedici tutta l'umanità".

"Nell'Eucaristia ti sei fatto 'farmaco d'immortalità': dacci il gusto di una vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine. Rimani con noi, Signore! Rimani con noi!".

Il Papa ha terminato il Messaggio con l'annuncio che il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale avrà luogo in Québec nel 2008.
HML/INAUGURAZIONE ANNO EUCARISTIA/... VIS 20041018 (450)

CORO DELL'ARMATA RUSSA IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, il Coro e l'Orchestra dell'Armata Russa hanno interpretato un repertorio folkloristico della tradizione russa, canzoni militari dell'esercito russo e alcuni canti popolari tradizionali come "Kalinka", in omaggio a Giovanni Paolo II, che il 16 ottobre ha celebrato il XXVI anniversario di Pontificato.

Al termine del concerto, il Papa ha ringraziato gli artisti ed ha espresso il suo affetto al "nobile Popolo russo". Infine Giovanni Paolo II ha invocato "la protezione della 'Madre di Dio' di Kazan, la cui Icona - ha ricordato - è tornata di recente in Russia, Terra a me particolarmente cara".
AC/CONCERTO ARMATA RUSSA/... VIS 20041018 (120)

venerdì 15 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Jean Mbarga, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Yaoundé (Camerun), Vescovo di Ebolowa-Kribi (superficie: 27.280; popolazione: 425.000; cattolici: 300.000; sacerdoti: 65; religiosi: 54), Camerun. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Ebolmedzo (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Il Vescovo Jean-Bosco Ntep, finora Vescovo di Eséka (Camerun), Vescovo di Edéa (superficie: 10.500; popolazione: 255.000; cattolici: 145.043; sacerdoti: 37; religiosi: 39; diaconi permanenti: 3), Camerun.

- Il Vescovo Dieudonné Bogmis, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Douala (Camerun), Vescovo di Eséka (superficie: 6.500; popolazione: 200.000; cattolici: 114.000; sacerdoti: 79; religiosi: 50; diaconi permanenti: ,4), Camerun.
NER/.../MBARGA:NTEP:BOGMIS VIS 20041015 (120)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, Arcivescovo di Santa Cruz del la Sierra (Bolivia).

- L'Arcivescovo Alain Paul Lebeaupin, Nunzio Apostolico in Ecaudor.

- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrain, in Yemen e in Qatar. Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- L'Arcivescovo Józef Michalik, di Przemysl e Presidente della Conferenza Episcopale Polacca.
AP/.../.... VIS 20041015 (90)

CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE FRESNO LARRAÍN

CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, di seguito riportato, al Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile), nell'apprendere la notizia della scomparsa, all'età di 90 anni, del suo predecessore, Cardinale Jaun Francisco Fresno Larraín.

"Profondamente addolorato nell'apprendere la triste notizia della scomparsa del caro Cardinale Juan Francisco Fresno Larraín, Arcivescovo emerito di Santiago del Cile, dopo una lunga malattia vissuta con grande serenità e forza d'animo, esprimo le mie più sentite condoglianze a Lei, ai Vescovi Ausiliari, al clero, alle comunità religiose ed ai laici di questa Arcidiocesi. Mi unisco a lei nel raccomandare alla misericordia del Padre celeste questo zelante pastore che con prudenza e carità pastorale ha servito il suo popolo e la Chiesa".

"La sua generosa ed intensa opera ministeriale, prima come Presbitero del clero di Santiago, successivamente come Vescovo di Copiapó e di La Serena, ed infine per sette anni in questa Chiesa particolare, manifesta la sua grande dedizione alla causa del Vangelo, e dimostra il suo profondo amore alla Chiesa e le sue grandi qualità umane".

In questi momenti di dolore nei quali la comunità ecclesiale di Santiago e tanti fedeli piangono il loro amato Pastore, e mentre ricordo la sua accoglienza in occasione del mio Viaggio Pastorale del 1987, mi è grato impartire con affetto la confortatrice Benedizione Apostolica in segno di speranza nella vittoria del Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA CARDINALE FRESNO/ERRAZURIZ VIS 20041015 (250)

MESSAGGIO PER GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Signor Jacques Diouf, Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, sul tema: "Biodiversità al servizio della sicurezza alimentare".

Il Papa scrive che il tema: "indica un mezzo concreto di lotta contro la fame e la denutrizione di tanti nostri fratelli e sorelle. In effetti per conseguire l'obiettivo di una adeguata sicurezza alimentare è necessaria una corretta gestione della diversità biologica per poter difendere le distinte specie animali e vegetali".

"Purtroppo" - scrive ancora il Pontefice - "molti ostacoli si frappongono all'azione internazionale volta alla tutela della biodiversità. Nonostante l'esistenza di regole adeguate, altri interessi ostacolano il giusto equilibro fra la sovranità degli Stati riguardo alle risorse presenti sul loro territorio e la capacità delle persone e delle comunità di preservare e gestire tali risorse in funzione della necessità reali. Il Papa sottolinea che "le basi della cooperazione internazionale" devono includere "il principio che la sovranità sulle risorse genetiche presenti in diversi ecosistemi non può essere esclusiva né tramutarsi in causa di conflitti".

Il Santo Padre ribadisce la necessità di salvaguardare i diritti degli agricoltori, di "garantire la loro partecipazione alle decisioni e di incoraggiarli a preoccuparsi in particolare non solo della quantità degli alimenti ma anche della qualità".

È necessario ricordare "le comunità ed i popoli indigeni" - scrive ancora il Santo Padre - "il cui vasto patrimonio di cultura e di conoscenze legate alla biodiversità corre il rischio di sparire per l'assenza di una adeguata tutela".

Giovanni Paolo II riflette ancora sull'importanza dello sviluppo che deve essere non solo "sostenibile, ma soprattutto solidale. La solidarietà, intesa correttamente come modello di unità capace di ispirare l'azione degli individui, dei governi, degli organismi e delle istituzioni internazionali e di tutti i membri della società civile, opera per una giusta crescita dei popoli e delle nazioni".

Il Papa conclude il suo Messaggio affermando che: "Il mandato del Creatore rivolto all'umanità perché domini la terra e usi i suoi frutti (...) implica il rispetto per il progetto della stessa creazione, mediante un'azione umana che non deve sfidare l'ordine naturale".
MESS/GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE/FAO VIS 20041015 (380)

X ANNIVERSARIO CONFERENZA EUROPEA RADIO CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 400 partecipanti all'Incontro che celebra il Decimo anniversario della fondazione della Conferenza Europea delle Radio Cristiane. Il Santo Padre ha detto ai presenti: "Mi rallegro con voi: in questi anni, raggruppando numerose Radio europee, dall'Atlantico agli Urali, avete operato per consolidare negli ascoltatori la consapevolezza delle comuni radici cristiane e per stimolarne l'impegno a servizio della pace".

"Avete così dato un prezioso contributo all'edificazione dell'Europa su fondamenti etici e spirituali, favorendo la comprensione e l'avvicinamento tra i popoli del nostro continente. Vi esorto a perseverare con generosità in questa importante missione. Le vostre voci, nella varietà dei rispettivi programmi, continuino a testimoniare Cristo, salvezza del mondo, e ad annunziare a tutti il suo Vangelo di pace".

La Conferenza Europea delle Radio Cristiane è stata istituita a Bruxelles (Belgio) nel 1994 da quattro associazioni radiofoniche: la COPE in Spagna, la RCF in Francia, la Corallo in Italia, e da Radio Renascenca in Portogallo, con l'obiettivo di promuovere i diritti umani, la democrazia e una "coscienza europea" fra i popoli e di condividere le esperienze con le radio cristiane. Alla C.E.R.C. che gode dello status di organizzazione non governativa, aderiscono 14 membri, fra cui Radio Vaticana e Radio Suisse Romande e due "simpatizzanti".
AC/CONFERENZA EUROPEA RADIO CRISTIANE/... VIS 20041015 (230)

giovedì 14 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Frederick Francis Campbell, finora Ausiliare di Saint Paul and Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti d'America), Vescovo di Columbus (superficie: 29.282; popolazione: 2.383.015; cattolici: 236.042; sacerdoti: 245; religiosi: 402; diaconi permanenti: 76), Ohio, Stati Uniti d'America. Succede al Vescovo James Anthony Griffin, del quale il Santo padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignore William J. Dendinger, finora Parroco della "Saint Stephen the Martyr Parish" in Omaha (Stati Uniti d'America), Nebraska, Stati Uniti d'America, Vescovo di Grand Island (superficie: 103.560; popolazione: 295.176; cattolici: 54.549; sacerdoti: 65; religiosi: 98), Nebraksa, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Coleridge (Nebraksa, Stati Uniti d'America) nel 1939 ed è stato ordinato sacerdote nel 1965. Succede al Vescovo Lawrence James McNamara, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Kevin Carl Rhoades, finora Rettore del "Mount Saint Mary's Seminary" a Emmitsburg, Maryland (Stati Uniti d'America), Vescovo di Harrisburg (superficie: 19.839; popolazione: 2.027.835; cattolici: 247.861; sacerdoti: 191; religiosi: 500; diaconi permanenti: 45), Pennsylvania, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Mahanoy City (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Monsignor Manfred Grothe, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Paderborn: (superficie: 14.754; popolazione: 4.900.000; cattolici: 1.771.660; sacerdoti: 1.191; religiosi: 2.409; diaconi permanenti: 129), Germania. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, è nato a Warburg (Germania), nel 1939 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.

- Ha nominato il Sacerdote Matthias König, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Paderborn (superficie: 14.754; popolazione: 4.900.000; cattolici: 1.771.660; sacerdoti: 1.191; religiosi: 2.409; diaconi permanenti: 129), Germania. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Paderborn Schloss Neuhaus (Germania), è nato nel 1959 a Dortmund (Germania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA VIS 20041014 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo André Dupuy, Nunzio Apostolico in Venezuela.

- Il Signor Roberto José Simán Jacir, Ambasciatore di El Salvador, in visita di congedo.

- Il Signor Henri Antoine Turpin, Ambasciatore del Senegal, in visita di congedo.

- Il Signor Alberto Montagna Vidal, Ambasciatore del Perù, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20041014 (70)

"ANNO DELL'EUCARISTIA: SUGGERIMENTI E PROPOSTE"

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2004 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha pubblicato oggi un Documento dal titolo: "Anno dell'Eucaristia: Suggerimenti e Proposte" per rispondere alle indicazioni della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine" (7 ottobre). Il Documento, pubblicato in lingua italiana, prossimamente sarà disponibile nelle altre lingue principali.

Al numero 29 della Lettera Apostolica "Mane nobiscum Domine", Giovanni Paolo II scrive: "Tante iniziative potranno essere realizzate in questa prospettiva, a giudizio dei Pastori delle Chiese particolari. La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti non mancherà di offrire, al riguardo, utili suggerimenti e proposte. Non chiedo tuttavia che si facciano cose straordinarie, ma che tutte le iniziative siano improntate a profonda interiorità. Se il frutto di questo Anno fosse anche soltanto quello di ravvivare in tutte le comunità cristiane la celebrazione della Messa domenicale e di incrementare l'adorazione eucaristica fuori della Messa, questo Anno di grazia avrebbe conseguito un risultato significativo. Buona cosa tuttavia è mirare in alto, non accontentandoci di misure mediocri, perché sappiamo di poter contare sempre sull'aiuto di Dio".

Il Documento si compone di una Introduzione, un Sommario dei cinque capitoli (1. Quadro di riferimento; 2. Contesti cultuali; 3. Linee di spiritualità eucaristica; 4. Iniziative e impegni pastorali; 5 Percorsi culturali), un elenco dei documenti e delle abbreviazioni, i cinque capitoli ed una Conclusione.

Nell'Introduzione si legge: "Ad appena un anno dalla conclusione dell'Anno del Rosario, una nuova iniziativa del Santo Padre: l'Anno dell'Eucaristia (ottobre 2004 - ottobre 2005). Le due iniziative stanno in continuità. Si pongono infatti nel quadro dell'indirizzo pastorale che il Papa ha dato a tutta la Chiesa con la Lettera Apostolica 'Novo Millennio ineunte', collocando al centro dell'impegno ecclesiale la contemplazione del volto di Cristo, nel solco del Concilio Vaticano II e del Grande Giubileo".

"Ora l'Anno dell'Eucaristia" - si legge ancora - "ci offre una importante occasione pastorale perché l'intera comunità cristiana sia ulteriormente sensibilizzata a fare di questo mirabile Sacrificio e Sacramento il cuore della sua vita".

"Per lo svolgimento di questo Anno, il Santo Padre ha lasciato l'iniziativa alle Chiese particolari. Ha chiesto tuttavia alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti di offrire 'suggerimenti e proposte', che potessero essere utili per quanti, Pastori e operatori pastorali ad ogni livello, saranno chiamati a dare il loro contributo".

"Di qui il carattere di questo sussidio. Esso non pretende alcuna esaustività, ma si limita a dare, con uno stile essenziale, suggerimenti operativi".

La Congregazione, per vivere questo Anno dell'Eucaristia, segnala una serie di suggerimenti a livello diocesano e parrocchiale, fra i quali: preparare opportuni sussidi - specie dove le Diocesi non potranno farlo - che diano risalto all'Anno dell'Eucaristia, favoriscano la riflessione di sacerdoti e fedeli, affrontando problematiche dottrinali e anche quelle pastorali maggiormente sentite nei loro paesi (mancanza di preti, affievolimenti in alcuni sacerdoti dell'importanza della Messa quotidiana, disaffezione alla Messa domenicale, abbandono del culto eucaristico); promuovere congressi eucaristici nazionali ed invitare ad approfondimenti Università, Facoltà, Istituti di studio, Seminari.

Relativamente alle Diocesi, occorre promuovere la conoscenza di Santi e Sante, specie se con particolare relazione alla Diocesi, che si sono distinti per l'amore all'Eucaristia. Incrementare l'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento individuando a tale scopo chiese e cappelle adatte, ricordarne l'esistenza dove già ci sono, procurando che siano aperte soprattutto durante gli orari congeniali alla gente. Sarebbe significativo un incontro di adorazione eucaristica per giovani a livello diocesano in prossimità della Domenica delle Palme. Infine aprire rubriche di interesse eucaristico su settimanali, riviste diocesane, siti internet, emittenti radio-televisive locali.

Il Documento ricorda l'invito del Santo Padre a fare il possibile per dare all'Eucaristia domenicale il posto centrale che le compete nella parrocchia. Parimenti viene sottolineata l'importanza di educare i fedeli allo 'stare in chiesa': cosa fare quando si entra in chiesa; indicazioni per aiutare alla partecipazione interiore durante la Messa, specie in certi momenti (tempi di silenzio, preghiera personale dopo la comunione) e per educare alla partecipazione esteriore. Le parrocchie, si legge ancora nel Documento, devono promuovere il culto eucaristico e la preghiera personale e comunitaria davanti al Santissimo: visita, adorazione del Santissimo e benedizione eucaristica ed assistenza spirituale a coloro i quali, trovandosi in situazioni irregolari e partecipando alla Santa Messa, non possono ricevere la comunione eucaristica.

Nei monasteri, comunità religiose ed istituti, si suggerisce di promuovere tempi di riflessione e di verifica sulla qualità della celebrazione eucaristica in comunità, sulla fedeltà alle norme liturgiche, sulla personale devozione eucaristica, e sulla possibilità di incrementare Ore di adorazione del Santissimo Sacramento.

Infine il Documento della Congregazione sottolinea che nei Seminari e negli Istituti di formazione è necessaria una certa dimestichezza con la lingua latina e il canto gregoriano, in modo da poter pregare e cantare in latino. Inoltre è necessaria una conveniente collocazione del Tabernacolo in modo da favorire la preghiera privata.

Nella conclusione del testo si afferma che: "La riuscita di quest'Anno dipenderà indubbiamente dalla profondità della preghiera. Siamo invitati a celebrare l'Eucaristia, a riceverla, ad adorarla, con la fede dei Santi. (...) Questo Anno speciale dovrà appunto aiutarci a incontrare Gesù nell'Eucaristia e a vivere di Lui".
CCD/EUCARISTIA/.. VIS 20041014 (870)

UN MILIONE E MEZZO DI FEDELI PARTECIPANO UDIENZE PAPALI 2004


CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2004 (VIS). Poco prima dell'anniversario dell'elezione al Pontificato del Santo Padre, la Prefettura della Casa Pontificia pubblica i dati statistici relativi alle udienze pontificie. Il 16 ottobre Giovanni Paolo II, eletto 264° Romano Pontefice il 16 ottobre 1978, celebra il 26° anniversario dell'elezione al Pontificato.

Fino ad oggi il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 1.512.300 persone nel 2004: 387.100 nel corso delle Udienze Generali settimanali; 140.200 nelle Udienze Particolari; 368.000 nelle Celebrazioni Liturgiche e 617.000 durante l'Angelus domenicale.

Dal 16 ottobre 1978 al 16 ottobre 2004, il Santo Padre ha ricevuto in udienza in Vaticano: 426 Capi di Stato, Re e Regine; 187 Primi Ministri; 190 Ministri degli Esteri e 642 Credenziali di nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede.

Queste cifre non tengono conto degli incontri avvenuti al termine di varie celebrazioni liturgiche, in Vaticano, in Italia o all'estero.
PD/STATISTICHE UDIENZE PAPALI/... VIS 20041014 (160)

PALLOTTINI: INTENSA PREGHIERA E ASSIDUA VITA SACRAMENTALE

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale della Società dell'Apostolato Cattolico (Pallottini).

Il Papa ha ricordato che: "Durante l'Assemblea Generale avete riflettuto su alcune sfide religiose che l'Istituto deve affrontare in questo momento storico. In particolare, avete meglio evidenziato il servizio che la vostra Società è chiamata a rendere nell'ambito dell'Unione dell'Apostolato Cattolico".

Per compiere la loro missione evangelica, i sacerdoti e religiosi, con la partecipazione dei laici, devono "mantenersi saldamente ancorati a Cristo, che San Vincenzo Pallotti amò e servì con eroica fedeltà. Solo a queste condizioni le vostre Comunità saranno 'cellule vive di ispirazione e attività pallottina".

"Questa fedeltà allo spirito delle origini" - ha concluso il Pontefice - "esige da voi una costante formazione e una condivisa ansia missionaria. Solo persone totalmente protese alla ricerca di una 'misura alta' della vita cristiana possono compiere scelte pastorali di grande efficacia apostolica. A fondamento di tutto ci sia un'intensa preghiera e un'assidua vita sacramentale, centrata sull'Eucaristia. Spiritualità e apostolato, formazione e missione sono le due facce di quell'unica perfezione evangelica, che traspare in modo esemplare nell'esistenza di San Vincenzo Pallotti".
AC/.../PALLOTTINI VIS 20041014 (210)

mercoledì 13 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Orani João Tempesta, O.Cist., finora Vescovo di São José do Rio Preto (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Belém do Pará (superficie: 14.736; popolazione: 2.734.842; cattolici: 2.091.281; sacerdoti: 172; religiosi: 624; diaconi permanenti: 53), Brasile. Succede all'Acuivescovo Vicente Joaquim Zico, C.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../TEMPESTA:ZICO VIS 20041013 (80)

CONGRESSO MONDIALE GIORNALISTI CATTOLICI A BANGKOK


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi al Congresso Mondiale dell'Unione Internazionale della Stampa Cattolica (UCIP), in corso a Bangkok (Thailandia), dal 9 al 17 ottobre, sul tema: "Le sfide dei media nel pluralismo culturale e religioso. Per un nuovo ordine sociale, giustizia e pace".

L'Arcivescovo Foley ha ricordato l'epoca in cui fu fondata l'UCIP e molte altre organizzazioni: "Un tempo in cui il Fascismo era salito al potere in Italia, il comunismo in Russia, il nazionalsocialismo stava diventando una forza in Germania; (...) quando correnti intellettuali in Francia, Spagna e Inghilterra (...) dimostravano scarsa simpatia per la Chiesa cattolica ed esisteva un diffuso anti-cattolicesimo nella società nord-americana".

"È la nostra situazione attuale molto diversa?" - si è chiesto l'Arcivescovo Foley - "Viviamo in ambienti dove il secolarismo dogmatico o il settarismo fondamentalista è spesso ostile alla fede cattolica e la combinazione di devozione cristiana e dedizione professionale dei giornalisti cattolici è spesso loro rimproverata. Anche nell'ambito della Chiesa possiamo sperimentare una indisponibilità a sentire cattive notizie - anche quando quelle cattive notizie sono tragicamente una verità evidente o molto pubblicizzata".

Così, ha proseguito l'Arcivescovo Foley, "abbiamo bisogno di una organizzazione professionale cattolica che rispetti e riaffermi una duplice vocazione - come cristiani cattolici e come professionisti della comunicazione".

Domani l'Arcivescovo Foley terrà l'omelia della Messa celebrata per i partecipanti al Congresso Mondiale dell'UCIP e della Messa di chiusura del Congresso, sabato 16 ottobre, presso la Scuola "Mater Dei".
CON-CS/CONGRESSO UCIP/BANGKOK:FOLEY VIS 20041013 (260)

INTERVENTO OSSERVATORE SANTA SEDE RISPETTO PERSONA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento di Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, in occasione della 170° Sessione del Consiglio Esecutivo dell'U.N.E.S.C.O., pronunciato in seduta plenaria, il pomeriggio di venerdì 8 ottobre a Parigi. Titolo dell'intervento di Monsignor Follo è stato: "Necessità di una riflessione fondamentale sul rispetto della persona umana".

"Se L'U.N.E.S.C.O. desidera poter promuovere l'universalità e l'efficacia delle norme etiche stipulate dal Documento sull'etica dell'economia" - ha affermato Monsignor Follo - "essa deve potersi impegnare in una profonda riflessione sulla necessità universale del rispetto dell'essere umano". L'Osservatore Permanente ha individuato "un punto debole", nel rischio di "ridurre i problemi morali a questioni puramente etiche-tecniche e di dimenticare la questione dell'universalità delle norme proposte".

L'Osservatore Permanente ha elencato tre ragioni per introdurre la riflessione filosofica nell'etica: "la filosofia come discussione sulla realtà e sul significato è l'agente di mediazione del dialogo che può aver luogo fra scienza ed etica"; è un mezzo per "dibattere la validità e universalità delle norme"; è "una riflessione filosofica sulla totalità del campo di esperienza che deve contribuire ad articolare l'etica al patrimonio culturale e religioso di diverse comunità umane".
DELSS/RISPETTO:ESSERI UMANI/PARIGI:FOLLO VIS 20041013 (210)

17 OTTOBRE MESSA PAPALE INAUGURAZIONE ANNO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2004 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica 17 ottobre, alle 17:30, all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana, in occasione dell'inizio dell'Anno dell'Eucaristia, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la celebrazione della Santa Messa e darà lettura di un Messaggio. Alla celebrazione che avrà luogo in concomitanza con la chiusura del Congresso Eucaristico Internazionale a Guadalajara (Messico), seguirà l'Esposizione, l'Adorazione e la Benedizione del Santissimo Sacramento.
OCL/MESSA/ANNO EUCARISTIA VIS 20041013 (90)

UDIENZA GENERALE: CREATI PER ESSERE SANTI NELL'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico della Lettera agli Efesini (1,3-10): "Dio Salvatore".

Rivolgendosi ai 16.000 pellegrini presenti, Giovanni Paolo II ha affermato che: "l'inno è riproposto perché il fedele possa contemplare e gustare questa grandiosa icona di Cristo, cuore della spiritualità e del culto cristiano, ma anche principio di unità e di senso dell'universo e di tutta la storia".

"La benedizione sale dall'umanità al Padre che è nei cieli, muovendo dall'opera salvifica del Figlio." - ha proseguito il Pontefice - "Essa inizia dall'eterno progetto divino, che Cristo è chiamato a compiere. In questo disegno brilla innanzitutto la nostra elezione ad essere 'santi e immacolati' non tanto a livello rituale (...) bensì 'nell'amore'. Si tratta, quindi, di una santità e di una purezza morale, esistenziale, interiore".

"Per noi, tuttavia, il Padre ha in mente un'ulteriore meta: attraverso Cristo ci destina ad accogliere il dono della dignità filiale, divenendo figli nel Figlio e fratelli di Gesù. (...) Per questa via il Padre opera in noi una radicale trasformazione: una piena liberazione dal male, 'la redenzione mediante il sangue' di Cristo, 'la remissione dei peccati' attraverso 'la ricchezza della sua grazia'. (...) Siamo creature trasfigurate: cancellato il nostro peccato, conosciamo in pienezza il Signore" e tale conoscenza "ci introduce più profondamente nel 'mistero' della volontà divina".

Il Papa ha concluso la catechesi ribadendo che questo "'mistero'" è "un progetto trascendente e perfetto, che ha per contenuto un mirabile piano salvifico: 'ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra'".
AC/CANTICO LETTERA EFESINI/... VIS 20041013 (290)

martedì 12 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo José Carmelo Martínez Lázaro, O.A.R., finora Vescovo Prelato di Chota (Perù), Vescovo di Cajamarca (superficie: 15.333; popolazione: 805.225; cattolici: 761.421; sacerdoti: 57; religiosi: 168; diaconi permanenti: 1), Perù.

- Il Sacerdote Ricardo García García, Vescovo Prelato di Yauyos (superficie: 15.516; popolazione: 330.707; cattolici: 291.000; sacerdoti: 41; religiosi: 54), Perù. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Lima (Perù), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983 ed è stato finora Direttore del Centro della Società Sacerdotale della Santa Croce per Abancay, Cuzco e Arequipa (Perù).

- Il Monsignore Javier Augusto Del Río Alba, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Callao (superficie: 73.820; popolazione: 900.000; cattolici: 830.000; sacerdoti: 99; religiosi: 163; diaconi permanenti: 12), Perù. Il Vescovo eletto è nato a Lima (Perù), nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1992 e finora è stato Vicario Generale e Rettore del Seminario Maggiore della medesima Diocesi.
NER:NEA/.../MARTÍNEZ:GARCÍA:DEL RÍO ALBA VIS 20041012 (160)

L'EUCARISTIA, LUCE E VITA PER IL NUOVO MILLENNIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2004 (VIS). La sera del 10 ottobre, a Guadalajara (Messico), con una solenne Liturgia Eucaristica si è aperto il LXVIII Congresso Eucaristico Internazionale, sul tema: "L'Eucaristia, Luce e Vita per il nuovo Millennio". Al Congresso, in corso dal 10 al 17 ottobre, presieduto dal Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara e dal Cardinale Josef Tomko, Legato Pontificio, partecipano migliaia di delegati provenienti da tutto il mondo.

Ogni giornata ha inizio con una Sessione Plenaria consacrata ad un tema specifico: "Desideriamo vedere il tuo volto, Signore!; "L'Eucaristia viatico del cammino, accompagna il nostro pellegrinaggio"; "L'Eucaristia, mistero di comunione e di missione"; "L'Eucaristia, centro della vita della Chiesa"; "L'Eucaristia, esigenza e modello di condivisione"; "L'Eucaristia, fonte di evangelizzazione"; "L'Eucaristia, Luce e Vita del nuovo millennio" .

Le Sessioni hanno avuto inizio con la presentazione di una serie di rapporti sull'importanza ecclesiastica dell'Eucaristia in ogni continente. Il programma prevede l'Adorazione Eucaristica Perpetua in luoghi designati per l'Adorazione, la recita del Santo Rosario in alcuni centri pastorali della città, il 12 ottobre, e una solenne processione con il Santissimo Sacramento per le strade di Guadalajara, seguita da una benedizione nella Piazza della Liberazione nel centro storico della città, il 14 ottobre.

Oggi è in programma un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Zapopan a Guadalajara, che ha inizio alle 6:00, ora locale, e si conclude con la Santa Messa alle ore 10:00.

Il Congresso Eucaristico si concluderà domenica 17 ottobre, con una Messa alle 10:00 nello Stadio Jalisco. Contemporaneamente avrà luogo un collegamento televisivo con Roma e Piazza San Pietro durante il quale il Santo Padre Giovanni Paolo II aprirà l'Anno dell'Eucaristia.
COM-EIC/CONGRESSO EUCARISTICO/MESSICO VIS 20041012 (300)

lunedì 11 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Galle (Sri Lanka), presentata dal Vescovo Elmo N.J. Perera, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Ruggero Franceschini, O.F.M.Cap., Arcivescovo di Izmir (cattolici: 1.350; sacerdoti: 9; religiosi: 18), Turchia. Finora Vicario Apostolico di Anatolia (Turchia), succede all'Arcivescovo Giuseppe Germano Bernardini, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Luigi Padovese, O.F.M.Cap., finora Preside dell'Istituto Francescano di Spiritualità Antonianum, Vicario Apostolico di Anatolia (cattolici: 4.550; sacerdoti: 9; religiosi: 26; diaconi permanenti: 1), Turchia. Il Vescovo eletto è nato a Milano nel 1947, è entrato nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Lombardia nel 1964, nella quale ha emesso i voti temporanei nel 1965, la professione perpetua nel 1968 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

Sabato 9 ottobre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Joseph Prathan Sridanusil, S.D.B., finora Superiore Provinciale dei Salesiani in Thailandia, Vescovo di Surat Thani (superficie: 76.562; popolazione: 9.015.380; cattolici: 6.682; sacerdoti: 52; religiosi: 99), Thailandia. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Wat Phleng (Thailandia), ha emesso la professione religiosa nel 1965 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975.

- Ha nominato il Vescovo Juan Barros Madrid, finora Vescovo di Iquique (Cile), Ordinario Militare per il Cile (sacerdoti: 93; religiosi: 6; diaconi permanenti: 10), Cile.
RE:NER:NA/.../ VIS 20041011 (260)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Battista Morandini, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Siria.

- Il Vescovo Alojzy Orszulik, S.A.C., emerito di Lowicz (Polonia).

Sabato 9 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Franco, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20041011 (70)

ABBRACCIATE VOCAZIONE SANTITÀ, COLTIVATE ASCETISMO


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in udienza settanta partecipanti all'Undicesimo Capitolo Generale delle Suore di Nostra Signora, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha consigliato loro "di continuare ad abbracciare con gioia la vostra vocazione alla santità nella perfezione della carità ed a coltivare, secondo le vostre tradizioni, l'ascetismo proprio delle persone consacrate".

"La vostra Fondatrice, Suor Maria Aloysia" - ha detto il Papa nel suo discorso in inglese - "diede vita ad un nuovo Istituto Religioso interamente ispirato e sostenuto dall'amore provvidenziale di Dio. Dopo qualche tempo di generoso servizio al prossimo, Suor Maria Aloysia comprese che l'amore compassionevole di Dio per i Suoi figli poteva brillare ancor più in una vita totalmente consacrata al Signore. Vide dall'inizio che la santità personale e la missione sono aspetti inscindibili dell'impegno radicale a seguire Cristo".

Il Papa ha sottolineato che il Capitolo Generale offre "un'opportunità di esaminare e rinnovare la vostra fedeltà alla stessa visione e al particolare carisma della vostra Fondatrice espresso nella vostra spiritualità e nelle vostre tradizioni. Questo esame, intrapreso in apertura colma di preghiera allo Spirito Santo, vi aiuterà a determinare quegli aspetti del vostro Istituto che sono da potenziare e ad offrire una più evidente testimonianza dell'amore inesauribile di Dio". Infine il Papa ha esortato la Congregazione a "predicare la Buona Novella in modo efficace essendo pienamente ciò che siete, e portando quella realtà a tutte le genti".
AC/CAPITOLO GENERALE/SUORE NOSTRA SIGNORA VIS 20041011 (250)

DISCORSO ARCIVESCOVO FOLEY GIOVANI GIORNALISTI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto a Bangkok (Thailanda), all'Incontro dell'Associazione Internazionale di Giovani Giornalisti ed ha tenuto l'omelia della Messa celebrata per tutti i partecipanti.

L'Incontro si svolge nel contesto del Congresso Mondiale dell'UCIP (Unione della Stampa Cattolica Internazionale) in corso presso la Scuola "Mater Dei" dal 9 al 17 ottobre, sul tema: "La sfida dei media nel pluralismo culturale e religioso. Per un nuovo ordine sociale, giustizia e pace". L'Associazione dei giovani giornalisti è un forum mondiale di giornalisti professionisti al di sotto dei 35 anni, che comprende migliaia di aderenti provenienti da più di 100 nazioni.

L'Arcivescovo Foley ha esortato i giovani giornalisti a non perdere mai di vista due aspetti fondamentali: "Noi abbiamo una dignità donataci da Dio, un destino di eternità e una costante responsabilità morale" e "abbiamo il dovere di dire sempre la verità". L'Arcivescovo Foley ha sottolineato quattro norme che devono guidare il lavoro di un giornalista: "mai mentire e macchiarsi della colpa di scrivere o trasmettere una falsità deliberata; indagare per conoscere la verità senza farsi influenzare da preconcetti o pregiudizi ma dai fatti"; "essere molto attenti alla reputazione altrui" e "essere assidui nell'esame di documenti ufficiali" poiché ciò "può essere molto utile per l'informazione del pubblico".
CON-CS/GIOVANI GIORNALISTI/BANGKOK:FOLEY VIS 20041011 (230)

BRASILE: CORAGGIOSA AZIONE A FAVORE DEI PIÙ POVERI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina la Signora Vera Barrouin Machado, nuova Ambasciatrice del Brasile presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Nel suo discorso il Papa, ricordando che il Brasile è un paese che "conserva per la massima parte la sua fede cristiana", ha esortato i brasiliani a "continuare a promuovere e diffondere i valori della fede, soprattutto quando si tratta di riconoscere espressamente la santità della vita familiare e la salvaguardia del nascituro, dal momento del suo concepimento".

Sottolineando il grave problema della povertà, Giovanni Paolo II ha affermato che: "l'impegno a rispondere alle necessità dei più bisognosi deve essere una priorità fondamentale. Mi rallegro che il suo governo consideri questo aspetto come un obiettivo, per il conseguimento del quale non sono risparmiati sforzi e risorse".

Il Santo Padre ha affermato che l'iniziativa del governo brasiliano di cancellare il debito estero di alcuni paesi "permette di dare una dimostrazione concreta di solidarietà ed essere di stimolo alle popolazioni che vivono ai margini dello sviluppo mondiale. Una tale iniziativa dimostra che tutte le Nazioni interessate a questa impresa devono essere consapevoli che solo un'azione coraggiosa e disposta al sacrificio per il bene comune di tutti, permetterà di contribuire al recupero dei paesi più poveri".

"Condividendo pertanto le speranze di tutti i brasiliani, desidero assicurarle la decisa volontà della Chiesa di collaborare, nell'ambito della sua missione propria, con tutte le iniziative al servizio di 'ogni uomo e di tutti gli uomini'. Così, la Chiesa prosegue nel suo impegno di promuovere la coscienza che i valori della pace, della libertà, della solidarietà e della difesa dei più bisognosi devono ispirare la vita pubblica e privata. La fede e l'adesione a Gesù Cristo impongono ai fedeli cattolici, anche in Brasile, di essere strumenti di riconciliazione e di fraternità, nella verità, giustizia e amore".
CD/CREDENZIALI/BRASILE:MACHADO VIS 20041011 (330)

MESSAGGIO DEL PAPA AI COMPATRIOTI ANNIVERSARIO PONTIFICATO

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Giovanni Paolo ha rivolto ai compatrioti un Messaggio televisivo, in occasione della IV Giornata Pontificia in Polonia.

"Saluto la Fondazione 'Opera del Nuovo Millennio'" - ha detto il Santo Padre - "e tutti coloro che in occasione dell'anniversario del pontificato intraprendono diverse iniziative religiose, culturali e sociali. Sono lieto che il ricordo del giorno in cui il Signore mi ha chiamato alla sede di Pietro, diventi occasione per la preghiera, la riflessione sulle questioni della fede e sulla realtà della Chiesa, nonché per concreti gesti di misericordia, soprattutto a favore della gioventù che necessita di sostegno nell'acquisto dell'educazione adeguata per le rispettive attitudini. Questo sforzo della Chiesa in Polonia porti frutti di pace nella vita personale, familiare e sociale".
MESS/ANNIVERSARIO PONTIFICATO VIS 20041011 (150)

IL PAPA UNITO SPIRITUALMENTE CONGRESSO EUCARISTICO


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2004 (VIS). Prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro che oggi si apre a Guadalajara (Messico), il Congresso Eucaristico Internazionale, sul tema: 'L'Eucaristia, luce e vita del nuovo millennio'" ed ha detto: "Mi unisco spiritualmente a questo importante evento ecclesiale, con cui si apre anche l'Anno dell'Eucaristia".

"Per questo speciale Anno" - ha precisato il Santo Padre - "ho rivolto alla Chiesa intera una Lettera Apostolica che inizia con queste parole: 'Mane nobiscum Domine - Resta con noi Signore'. Risuoni tale invocazione in ogni comunità cristiana: riconoscendo Cristo risorto 'nello spezzare il pane', i fedeli siano pronti a testimoniarlo con carità operosa".

"Un'espressione privilegiata della carità nella Chiesa locale" - ha proseguito il Pontefice - "è la Caritas diocesana. A Roma, la Caritas sta celebrando il venticinquesimo anniversario della sua fondazione. Rendo grazie a Dio per i tanti frutti di bene maturati in questi anni e incoraggio la Comunità ecclesiale a proseguire nell'opera formativa e nelle attività di servizio ai poveri e ai bisognosi".

Al termine della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha salutato i partecipanti alla Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, svoltasi a Bologna, sul tema: "Democrazia, nuovi scenari, nuovi poteri" ed ha auspicato che "la riflessione di questo importante congresso" possa "offrire nuovi stimoli alla Comunità ecclesiale d'Italia per una sempre più incisiva testimonianza in ogni ambito della vita del Paese".

Infine il Papa ha ricordato che: "Domenica prossima, nel pomeriggio, in comunione spirituale con quanti a Guadalajara (Messico), concluderanno il Congresso Eucaristico Internazionale, presiederò in San Pietro una solenne Celebrazione per l'apertura dell'Anno dell'Eucaristia in tutta la Chiesa. Invito i fedeli a partecipare numerosi a questo importante evento ecclesiale, per rendere un corale omaggio a Cristo, Luce e Vita del nuovo millennio"
ANG/CONGRESSO EUCARISTICO:CARITAS VIS 20041011 (310)

SANTA SEDE ALL'O.N.U. DISARMO GENERALE E TOTALE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 7 ottobre scorso a New York, sull'Articolo 67: "Disarmo generale e totale". Ricordando che gli ideali della Dichiarazione delle Nazioni Unite "sono state fonte di speranza" per quasi 60 anni, l'Arcivescovo ha affermato che: "Ultimamente, un senso di paura sembra offuscare la nostra visione: paura di attacchi terroristici, paura di nuove guerre, paura di lacerazioni nei processi del diritto internazionale".

"Un segno di questa paura" - ha aggiunto l'Arcivescovo Migliore - "è l'aumento delle spese militari globali per gli armamenti che hanno raggiunto gli US$ 956.000 milioni lo scorso anno, un aumento dell'11% rispetto al 2002 e del 18% rispetto al 2001. (...) Un chiaro risultato di tali enormi spese per strumenti di morte è che i governi sono molto meno capaci di far fronte ad impegni a lunga scadenza relativi all'educazione, alla sanità e agli alloggi".

"Rispondendo alla natura ideologica e suppostamente religiosa del terrorismo internazionale" - ha detto l'Arcivescovo Migliore, "la Santa Sede ha condannato questi attacchi blasfemi".

"I terroristi" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "dispongono di una grande varietà di armi per uccidere, mutilare e massacrare. La disponibilità a livello globale di queste armi significa che esse sono prodotte e vendute a livello internazionale, al mercato nero o da sponsor statali. (...) Il mondo è sempre più consapevole della grave minaccia posta dai terroristi nell'acquisizione di armi di distruzione di massa, specialmente armi nucleari. Lo stato di fragilità del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare in questo momento è molto preoccupante, poiché la proliferazione di queste armi aumenta grandemente la probabilità di acquisizione da parte dei terroristi".

Alla preoccupazioni concernenti le armi nucleari, la loro proliferazione e "la possibile acquisizione da parte dei terroristi" di armi di distruzione di massa, ha detto l'Arcivescovo Migliore, non dobbiamo dimenticare la diffusione delle armi convenzionali e la lotta contro le mine anti-uomo. Infine il Nunzio ha affermato che: "Le Nazioni Unite e gli Stati Membri devono appoggiare il disarmo, la smobilitazione e gli sforzi di reintegrazione" e che la Santa Sede ha sempre "incoraggiato le iniziative delle Nazioni Unite per una 'Cultura della Pace'".
DELSS/DISARMO/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041011 (370)

L'EUCARISTIA SIA SEMPRE AL CENTRO DELLA VOSTRA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2004 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina un gruppo di giovani della Diocesi di Roma che hanno partecipato alla Missione agli adolescenti e giovani, dal titolo "Gesù al centro" in preparazione all'Anno dell'Eucaristia, e all'Incontro dei rappresentanti dei gruppi giovanili europei di Adorazione Eucaristica.

Queste iniziative pastorali alle quali hanno partecipato giovani provenienti dall'Italia, dall'Europa e dagli Stati Uniti, "ci introducono" - ha detto il Santo Padre - "in questo speciale tempo di grazia per tutta la Chiesa", l'Anno dell'Eucaristia.

"Eucaristica e missione sono due realtà inscindibili. (...) Non c'è (...) autentica celebrazione ed adorazione dell'Eucaristia che non conduca alla missione. Al tempo stesso, la missione presuppone un altro essenziale tratto eucaristico: l'unione dei cuori".

Giovanni Paolo II ha auspicato che: "questa bella esperienza pastorale, autentica scuola di comunione e di nuova evangelizzazione, possa proseguire ed ampliarsi. Vi incoraggio a fare in modo che la creatività e la generosità dimostrate in questi giorni diventino stimolo per l'intera Chiesa di Roma a mantenere vivo il suo spirito missionario".

Il Papa ha affidato ai giovani due consegne. "Innanzitutto" - ha detto - "l'amore per l'Eucaristia. Non stancatevi mai di celebrarla e di adorarla, insieme con tutta la comunità cristiana, soprattutto alla Domenica. Sappiate metterla al centro della vostra vita personale e comunitaria, affinché la comunione con Cristo vi aiuti a compiere scelte coraggiose. In secondo luogo" - ha proseguito il Pontefice - "la passione missionaria. Non abbiate paura di rendere ragione della speranza che è in voi, una speranza che ha un nome ben preciso: Gesù Cristo!".

"Per facilitare l'incontro del mondo giovanile con una vera spiritualità eucaristica, non stancatevi mai di formarvi alla scuola dell'ascolto della Parola di Dio, della preghiera, della celebrazione dei sacramenti. Ricordate sempre che il primo luogo dell'evangelizzazione è la persona umana. (...) Esorto il Servizio diocesano per la pastorale giovanile a studiare nuove proposte per creare vere e proprie scuole di evangelizzazione per i giovani".

Il Santo Padre ha ringraziato i giovani "per ciò che siete e per tutto ciò che realizzate per Cristo e per la Chiesa. Vi assicuro il mio ricordo al Signore durante la celebrazione della Santa Messa e l'Adorazione Eucaristica, che, fin dagli anni della giovinezza, pratico costantemente. Sappiate che ne ho sempre tratto grandi frutti di bene, non soltanto per me personalmente, ma anche per tutti coloro che la Divina Misericordia mi ha affidato".
AC/EUCARISTIA/GIOVANI:ROMA VIS 20041011 (400)

domenica 10 ottobre 2004

GRAZIE DEL PAPA AUGURI E PREGHIERE ANNIVERSARIO ELEZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, alla recita dell'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la conclusione oggi a Guadalajara (Messico) del Congresso Eucaristico Internazionale ed il XXVI anniversario di Pontificato celebrato il 16 ottobre.

"Per otto giorni" - ha detto il Papa - "l'Eucaristia è stata celebrata e adorata quale 'luce del nuovo millennio'. 'Luce', perché nel mistero eucaristico si irradia la presenza di Cristo, Luce del mondo; 'vita', perché nell'Eucaristia Gesù ci ha donato se stesso, Pane della vita".

Il Santo Padre ha precisato che nel pomeriggio: "Presiederò una Celebrazione Eucaristica in spirituale unione con la grande convocazione di Guadalajara. In tal modo darò solenne inizio all'Anno dell'Eucaristia, che durerà fino all'ottobre 2005".

"Nel solco del Concilio Vaticano II e del Grande Giubileo del 2000" - ha detto ancora il Pontefice - "l'Anno dell'Eucaristia vuole essere un tempo forte di incontro con Cristo, presente nel Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue. In questo mistero, Egli attualizza sacramentalmente il suo Sacrificio pasquale, che ha redento l'umanità dalla schiavitù del peccato ed ha instaurato il Regno divino di amore, di giustizia e di pace".

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha detto: "Desidero esprimere viva gratitudine a quanti, in occasione dell'anniversario della mia elezione alla Cattedra di Pietro, mi hanno rivolto i loro auguri e mi hanno assicurato le loro preghiere. Mentre chiedo al Signore di voler confortare ciascuno con l'abbondanza dei suoi doni, affido a Lui me stesso ed invoco, per intercessione della Vergine Santissima, il suo costante aiuto per un fruttuoso esercizio del mio ministero nella Chiesa".
ANG/EUCARISTIA:ANNIVERSARIO/... VIS 20041018 (290)

venerdì 8 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Friedhelm Hofmann, di Würzburg (Repubblica Federale di Germania).

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione II), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Matthew Harvey Clark, di Rochester.

- Il Vescovo William Francis Murphy, di Rockville Centre con gli Ausiliari, Vescovo Emil Aloysius Wcela, Vescovo John Charles Dunne e Vescovo Paul Henry Walsh.

- L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon, con i Familiari.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../... VIS 20041008 (110)

PUBBLICAZIONE COMPENDIO DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, salutando i partecipanti alla 44ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in corso a Bologna, sul tema "La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri", ha annunciato oggi che il 25 ottobre prossimo, in coincidenza con l'apertura della Plenaria del Dicastero, verrà reso pubblico il "Compendio della dottrina sociale della Chiesa".

Relativamente al tema specifico della 44ma Settimana Sociale, il Cardinale Martino ha ribadito che: "La visione della persona umana tratteggiata dal Magistero sociale della Chiesa ha tra l'altro il merito di indicare i limiti di quella concezione individualistica, che è stata matrice di alcune tra le più gravi degenerazioni dell'ideale democratico. (...) La salvaguardia dei valori della democrazia si realizza tramite la tutela dei deboli in ogni angolo della terra e il sostegno ad una politica attenta di diritti non solo delle singole persone, ma anche dei popoli, rispettati nella loro storia, nelle loro tradizioni, nei loro costumi".
CON-IP/DOTTRINA SOCIALE/BOLOGNA:MARTINO VIS 20041008 (180)

LETTERA APOSTOLICA: "MANE NOBISCUM DOMINE"


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, ha presentato la Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II "Mane Nobiscum Domine" (Rimani con noi, Signore), all'Episcopato, al clero e ai fedeli per l'Anno dell'Eucaristia (ottobre 2004-ottobre 2005). La Lettera, redatta in italiano, datata 7 ottobre, Festa della Beata Vergine del Rosario, si compone di una introduzione, quattro capitoli ed una conclusione.

Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha ricordato che il Santo Padre annunciò la celebrazione in tutta la Chiesa dell'Anno dell'Eucaristia durante la Messa Solenne davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano, nella Solennità del Corpus Domini, il 10 giugno 2004. Definendo la Lettera "bella e incisiva", il Cardinale Arinze ha affermato che essa aiuterà e guiderà "la Chiesa a celebrare questo speciale anno con il massimo frutto".

Il Cardinale Ariane ha proseguito affermando: "Nell'introduzione il Santo Padre assume l'icona dei due discepoli sulla via verso Emmaus come filo conduttore dell'intera Lettera Apostolica" ed infatti la Lettera si apre con queste parole: "'Rimani con noi, Signore, perché si fa sera. Fu questo l'invito accorato che i due discepoli, incamminati verso Emmaus la sera stessa del giorno della risurrezione, rivolsero al Viandante che si era ad essi unito lungo il cammino. Carichi di tristi pensieri, non immaginavano che quello sconosciuto fosse proprio il loro Maestro, ormai risorto".

"L'Anno dell'Eucaristia" - ha detto ancora il Cardinale Arinze - "vedrà la Chiesa particolarmente impegnata a vivere il mistero della Santa Eucaristia. Gesù continua a camminare con noi e a introdurci ai mistero di Dio aprendoci al significato profondo delle Sacre Scritture. Al vertice dell'incontro, Gesù spezza per noi il 'pane di vita'".

"Molte volte durante il suo Pontificato il Papa Giovanni Paolo II ha invitato la Chiesa a riflettere sulla Santa Eucaristia", specialmente "lo scorso anno nella Lettera Enciclica 'Ecclesia de Eucharistia'. (...) Il Santo Padre menziona due eventi principali che illuminano e scandiscono l'inizio e la fine dell'Anno dell'Eucaristia: il 48° Congresso Eucaristico Internazionale, che si terrà a Guadalajara, Messico, la prossima settimana dal 10 al 17 ottobre, e l'undicesima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà in Vaticano dal 2 al 29 ottobre 2005".

Nel Capitolo I: "Nel solco del Concilio e del Giubileo", ha continuato il Cardinale Arinze, "Il Santo Padre sottolinea che l'Anno dell'Eucaristia esprime fortemente la focalizzazione su Gesù Cristo e la contemplazione del suo volto che sta caratterizzando il cammino pastorale della Chiesa specialmente a partire dal Concilio Vaticano II. In Cristo, la Parola fatta carne, non solo ci è rivelato il mistero di Dio, ma ci è anche svelato il mistero dell'uomo". Il Papa scrive: "Cristo (...) è al centro non solo della storia della Chiesa, ma anche della storia dell'umanità".

Nel Capitolo II intitolato: "L'Eucaristia mistero di luce", ricorda il Cardinale Arinze, "Gesù parla di se stesso come 'luce del mondo'. Nell'oscurità della fede, l'Eucaristia si fa per il credente mistero di luce perché lo introduce alle profondità del mistero divino. La celebrazione eucaristica nutre il discepolo di Cristo con due 'mense', quella della Parola di Dio e quella del Pane di Vita. (...) Quando le menti sono illuminate e i cuori ardono, i segni parlano. Nei segni eucaristici, il mistero è in qualche modo aperto agli occhi dei credenti. I due discepoli di Emmaus riconobbero Gesù nello spezzare il pane".

Nel Capitolo III: "Eucaristia, sorgente e manifestazione di comunione", spiega il Cardinale Arinze, "I discepoli di Emmaus pregarono il Signore di rimanere 'con' loro. Gesù fece di più. Egli diede se stesso nella Santa Eucaristia per rimanere 'in' loro: 'Rimanere in me e io in voi'. (...) La comunione eucaristica promuove anche l'unità tra coloro che si comunicano. (...) L'Eucaristia manifesta anche la comunione ecclesiale e chiama i membri della Chiesa a condividere i loro beni spirituali e materiali. (...) In questo anno dell'Eucaristia bisognerà dare speciale importanza alla messa domenicale in parrocchia".

Nel Capitolo conclusivo, il Capitolo IV: "Eucaristia, principio e progetto di missione", "I due discepoli di Emmaus, dopo aver riconosciuto il Signore, 'partirono senza indugio' per comunicare la bella notizia. L'incontro con Gesù nell'Eucaristia spinge la Chiesa e ciascun cristiano a testimoniare, a evangelizzare. Dobbiamo rendere grazie al Signore e non esitare a mostrare la nostra fede in pubblico. L'Eucaristia ci spinge a mostrare solidarietà verso gli altri, rendendoci promotori di armonia, di pace, e specialmente di condivisione con i bisognosi".

Nella Conclusione, precisa infine il Cardinale Arinze, "Il Santo Padre prega perché questo anno dell'Eucaristia possa essere per tutti una occasione preziosa per una rinnovata consapevolezza dell'incomparabile tesoro che Cristo ha affidato alla sua Chiesa. (...) Il Santo Padre non chiede cose straordinarie, ma piuttosto che tutte le iniziative siano segnate da grande profondità spirituale. Una priorità deve essere data alla Messa domenicale e all'Adorazione Eucaristica fuori della Messa".

Il Segretario della Congregazione, Arcivescovo Domenico Sorrentino, ha approfondito nel suo intervento la lettura storica del testo del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Nella prima parte del suo discorso, "Ricominciare da Cristo", l'Arcivescovo ha ricordato che: "Sulla fede in Cristo la Chiesa si gioca tutto. Come in altre epoche storiche, ma forse ancor più oggi, la tentazione dell'uomo è quella di ridurre il Maestro alla proprie dimensioni. Talvolta con le migliori intenzioni di dialogo, si rischia di 'diminuire' il Cristo, attenuando la fede nel suo Mistero di Verbo fatto carne". Spiegando il secondo punto del suo intervento: "Un cristianesimo 'contemplativo'", l'Arcivescovo ha precisato che nel mondo sono riapparsi segni di un ritorno alla spiritualità nell'epoca attuale e che: "In questa nuova situazione storica, il Papa ha additato l'urgenza di riconsegnare con forza alla comunità cristiana i tesori della contemplazione cristiana".

Riguardo all'ultimo punto: "L'urgenza del vissuto", il Presule ha affermato: "Il Papa si preoccupa sempre di ricordare alla comunità cristiana che la fede deve essere tradotta in testimonianza. (...) Non ci si stupirà dunque se il Papa, in una Lettera Apostolica sull'Eucaristia, non si fermi agli aspetti celebrativi e contemplativi, ma faccia delle affermazioni molto forti sull'impegno cristiano nella storia, specie sul versante della costruzione della pace e del servizio agli ultimi".

Il Segretario Generale del Vicariato di Roma, Monsignor Mauro Parmeggiani, ha parlato delle iniziative previste dalla Chiesa di Roma per celebrare l'Anno dell'Eucaristia. Dal 1° al 10 ottobre, nel centro storico della città, si celebra una missione dei giovani per i giovani, dal titolo "Gesù al centro". La catechesi di quest'anno, ha precisato il Monsignor Parmeggiani, sarà improntata a riscoprire l'importanza dell'Eucaristia. Inoltre è prevista la celebrazione della Santa Messa e l'Adorazione Eucaristica, con la possibilità di confessarsi, nella Chiesa di Sant'Agnese in Agone. Infine Monsignor Parmeggiani ha ricordato che si farà in modo che in tutte le Basiliche Patriarcali ci sia una Cappella nella quale sia possibile l'Adorazione Eucaristica.
.../MANE NOBISCUM DOMINE/ARINZE VIS 20041008 (1150)

EPISCOPATO È IL NOME DI UN SERVIZIO, NON DI UN ONORE


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Provincia Ecclesiastica di New York (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha dedicato il suo discorso al "munus regendi", la "grande responsabilità di governare i fedeli" ed ha ricordato le parole della cerimonia di Consacrazione Episcopale: "Episcopato è il nome di un servizio, non di un onore, poiché al Vescovo compete più il servire che il dominare, secondo il comandamento del Maestro".

"La vostra immediata funzione di pastori" - ha detto ancora il Santo Padre - "non può essere isolata dalla vostra più ampia responsabilità per la Chiesa universale; come membri del Collegio Episcopale, 'cum et sub Petro', voi infatti condividete la sollecitudine per tutto il popolo di Dio". Il Papa ha sottolineato che il governo "è più che mera 'amministrazione' dell'esercizio di funzioni organizzative; è mezzo per edificare il Regno di Dio", governando con l'esempio ed evangelizzando i fedeli così che essi possano a loro volta evangelizzare.

Giovanni Paolo II ha ricordato "il profondo affetto dei cattolici americani per il Successore di Pietro, come pure la loro sensibilità verso le necessità della Santa Sede e della Chiesa Universale. (...) Questi devoti sentimenti sono il frutto di una comunione gerarchica che unisce tutti i membri del Collegio Episcopale al Papa" ed essi "costituiscono una grande risorsa spirituale per il rinnovamento della Chiesa negli Stati Uniti d'America".

Riferendosi alla questione della collegialità episcopale, il Papa ha dedicato le sue osservazioni all'attività delle conferenze episcopali ed ha affermato: "I Vescovi oggi possono compiere il loro ufficio in modo proficuo solo se lavorano in armonia e a stretto contatto con gli altri Vescovi. (...) Prego affinché voi lavoriate diligentemente l'uno con altro, in quello spirito di cooperazione ed unanimità di cuore che deve sempre caratterizzare la comunità dei discepoli". Citando San Paolo, il Papa ha detto: "Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di intenti". Ci deve essere "unità di prassi" con "sottostante consenso" conseguito "attraverso il sincero dialogo e discussioni informate, fondate su solidi principi teologici e pastorali".

Il Santo Padre ha infine espresso ai Vescovi il suo apprezzamento "per tutto ciò che voi avete già realizzato insieme, particolarmente nelle vostre dichiarazioni relative ai problemi sulla difesa della vita, l'educazione e la pace" ed ha invitato i Presuli "a rivolgere la vostra attenzione ai numerosi e pressanti problemi che direttamente interessano la missione della Chiesa e la sua integrità spirituale, per esempio la diminuzione dei fedeli che assistono alla Santa Messa e del ricorso al Sacramento della Riconciliazione, le minacce al matrimonio e le necessità religiose degli immigranti. Fate udire chiaramente la vostra voce".
AL/.../U.S.A. VIS 20041008 (480)

PARTECIPAZIONE VITA POLITICA FA PARTE VOCAZIONE FEDELI LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha dato lettura, nel pomeriggio di ieri, del Messaggio del Santo Padre ai partecipanti alla XLIV Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in corso a Bologna (7-10 ottobre), con la partecipazione di più di mille delegati di tutta Italia in rappresentanza di Diocesi, Associazioni e Movimenti.

Riferendosi al tema dell'Incontro: "Democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri", il Santo Padre sottolinea: "i rischi e le minacce che, per un autentico assetto democratico, possono derivare da certe correnti filosofiche, visioni antropologiche o concezioni politiche non esenti da preconcetti ideologici. Permane, ad esempio, la tendenza a ritenere che il relativismo sia l'atteggiamento di pensiero meglio rispondente alle forme politiche democratiche, come se la conoscenza della verità e l'adesione ad essa costituissero un impedimento. In realtà, spesso si ha paura della verità perché non la si conosce. La verità così come Cristo l'ha rivelata è garanzia per la persona umana di autentica e piena libertà".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "Se l'azione politica non si confronta con una superiore istanza etica, illuminata a sua volta da una visione integrale dell'uomo e della società, finisce per essere asservita a fini inadeguati, se non illeciti. La verità, invece, è il migliore antidoto contro i fanatismi ideologici, in ambito scientifico, politico, o anche religioso".

"Come esperti delle discipline sociali e come cristiani, voi siete chiamati" a "indicare nuove piste e nuove soluzioni per affrontare in modo più equo gli scottanti problemi del mondo contemporaneo. La riflessione sul sistema democratico oggi non può limitarsi a considerare solamente gli ordinamenti politici e le istituzioni, ma deve allargare il proprio orizzonte ai problemi posti dallo sviluppo della scienza e della tecnologia, a quelli indotti nel settore dell'economia e della finanza dall'estendersi della globalizzazione, alle nuove regole per il governo delle organizzazioni internazionali, agli interrogativi sorti dallo sviluppo crescente e rapido del mondo della comunicazione, per elaborare un modello di democrazia autentico e completo".

Il Papa ribadisce la necessità che i cattolici si impegnino a "rendere viva e dinamica la società civile - con la promozione della famiglia, dell'associazionismo, del volontariato e così via -, opponendosi a indebiti limiti e condizionamenti frapposti dal potere politico o economico; essi devono anche riconsiderare l'importanza dell'impegno nei ruoli pubblici e istituzionali, in quegli ambienti in cui si formano decisioni collettive significative e in quello della politica, intesa nel senso alto del termine, come oggi è auspicato da molti".

"Non si può infatti dimenticare" - conclude il Pontefice - "che sono proprie della vocazione del fedele laico la conoscenza e la messa in pratica della dottrina sociale della Chiesa e, quindi, anche la partecipazione alla vita politica del Paese, secondo i metodi e gli strumenti del sistema democratico. Alcuni poi sono chiamati a uno speciale servizio alla comunità civile, assumendo direttamente ruoli istituzionali in campo politico".
MESS/SETTIMANA CATTOLICI ITALIANI/RUINI VIS 20041008 (490)
Copyright © VIS - Vatican Information Service