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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 19 aprile 2004

RISCOPRIRE RICCHEZZE ESPERIENZA DI VITA E DI FEDE CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Monsignore Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche in occasione del 50° anniversario di fondazione ad opera di Papa Pio XII (7 aprile 1954).

Nel Messaggio, datato 16 aprile, il Papa sottolinea l'importanza "di una seria conoscenza storica dei vari campi in cui si articola la vita del singolo e della comunità. (…) L'ignoranza del proprio passato conduce fatalmente alla crisi e alla perdita di identità dei singoli e della comunità".

"Ad un'indagine storica libera da pregiudizi e vincolata unicamente alla documentazione scientifica," - scrive ancora il Pontefice - "è assegnato un ruolo insostituibile nell'abbattimento delle barriere esistenti fra i popoli. Non di rado, infatti, pesanti steccati sono stati eretti nel corso dei secoli a causa della parzialità della storiografia e del risentimento reciproco. La conseguenza è stata che ancora oggi persistono incomprensioni che sono d'ostacolo alla pace e alla fraternità fra gli uomini e fra i popoli".

Giovanni Paolo II afferma inoltre che la Chiesa è "vivamente interessata alla conoscenza sempre più approfondita della propria storia. A questo scopo, oggi più che mai è necessario un insegnamento accurato delle discipline storico-ecclesiastiche soprattutto per i candidati al sacerdozio, come raccomandava il decreto 'Optatam totius' del Concilio Vaticano II. Per applicarsi con successo allo studio della tradizione ecclesiastica, però, sono assolutamente indispensabili solide conoscenze delle lingue latina e greca, senza le quali rimane precluso l'accesso alle fonti della tradizione ecclesiastica. Solo con il loro ausilio è possibile anche oggi riscoprire la ricchezza dell'esperienza di vita e di fede che la Chiesa, sotto la guida dello Spirito Santo, è venuta accumulando nei duemila anni trascorsi".
MESS/SCIENZE STORICHE/BRANDMÜLLER VIS 20040419 (300)

TESTIMONIANZA AMORE E SOLLECITUDINE PERSONE IN DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere questa mattina i partecipanti al Congresso Internazionale dell'Unione Cristiana Enti Tra e Per i Migranti Italiani, ha rivolto "un pensiero affettuoso a tutte le comunità di migranti italiani sparse nel mondo".

"Voi operate" - ha detto il Papa - "nelle numerose associazioni cristiane degli emigrati, ben inseriti nelle comunità parrocchiali, in spirito di fraterna e generosa collaborazione. Di questo mi rallegro, e vi incoraggio a coltivare sempre la dimensione religiosa dei vostri sodalizi, per tener vivi i valori ereditati dai padri e trasmetterli alle nuove generazioni. In tal modo, voi offrite un contributo importante all'evangelizzazione. Essa, infatti, come già in passato, anche nella nostra epoca è strettamente legata ai fenomeni migratori. Vi esorto a far sì che la vostra fede sia sempre accompagnata dalla testimonianza di amore fraterno e dalla fattiva attenzione a quanti si trovano in difficoltà".
AC/MIGRANTI/… VIS 20040419 (170)

PRESIDENTE DEL MOZAMBICO RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Joaquim Alberto Chissano, Presidente del Mozambico e dell'Unione Africana e, nel suo discorso in lingua portoghese ha ricordato "le gravi sfide e grandi speranze di questo Continente i cui popoli sono sempre nel mio cuore e che saluto in questa Pasqua di Risurrezione".

Il Santo Padre ha auspicato il buon esito delle iniziative intraprese nell'ambito dell'Unione Africana e ha invocato lo Spirito Santo affinché "vegli sulla grande famiglia umana e susciti nel cuore di ognuno la pace ed il dono della vita! Dio benedica la sua famiglia e tutto il popolo del Mozambico. Che Dio benedica l'Africa e tutti coloro che sono impegnati nel prestare assistenza al Continente".
AC/PRESIDENTE MOZAMBICO/CHISSANO VIS 20040419 (130)

venerdì 16 aprile 2004

ASSEMBLEA PLENARIA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2004 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà l'Assemblea Plenaria annuale dal 19 al 23 aprile presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger. Padre Klemens Stock, S.J., Segretario Generale della Commissione, dirigerà i lavori dell'Assemblea, dedicati al rapporto tra Bibbia e morale. Ogni Membro ha elaborato un proprio contributo che servirà come base per la discussione assembleare.
COM-B/PLENARIA:BIBBIA:MORALE/RATZINGER VIS 20040416 (80)

50° ANNIVERSARIO PONTIFICIO COMITATO SCIENZE STORICHE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2004 (VIS). Nella ricorrenza, il 7 aprile scorso, del 50° anniversario del Pontificio Comitato di Scienze Storiche (PCSS), istituito da Papa Pio XII nel 1954, con l'obiettivo "di promuovere la ricerca storica mediante la collaborazione internazionale", sono stati organizzati tre grandi eventi.

In occasione dell'apertura del giubileo, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, celebrerà una Messa Solenne, alle 17:30 di oggi, nella Basilica di San Lorenzo in Damaso, in Piazza della Cancelleria. Alle 18:30 il Cardinale Segretario di Stato presiederà un atto ufficiale nella "Sala dei Cento Giorni" del Palazzo della Cancelleria, durante il quale prenderanno la parola il Monsignor Professor Walter Brandmüller, Presidente, ed il Professor Dottor Don Cosimo Semeraro, Segretario del Comitato.

Il secondo evento commemorativo prevede alla fine dell'anno, la presentazione di due volumi legati alla vita e all'attività del Comitato ed una Tavola Rotonda alla quale seguirà il terzo evento conclusivo dell'anno giubilare, un Seminario di Studio sul tema della Storiografia del Cristianesimo negli ultimi cinquanta anni.

Un Comunicato del Pontificio Comitato precisa che Papa Pio XII istituì il Pontificio Comitato su invito alla Santa Sede, dell'allora Presidente del Comitato Internazionale di Scienze Storiche (CISH), di aderire a questa organizzazione. Accogliendo l'invito, il PCSS dava seguito all'antica "Commissione Cardinalizia per gli Studi Storici", istituita da Papa Leone XIII all'indomani dell'apertura dell'Archivio Segretario Vaticano.

La prassi inaugurata da Pio XII che chiamava a far parte del Comitato eminenti studiosi di vari paesi, rappresentanti le diverse discipline della scienza storica, viene seguita ancora oggi.

Infine, si legge ancora nel Comunicato che: "Poiché le scienze storiche devono confrontarsi col problema della sempre più estesa ignoranza delle lingue classiche che comincia a minacciare la loro stessa esistenza, il PCSS attualmente se ne sta facendo un dovere di arrestare questa incresciosa mancanza: una scienza storica che, invece di basarsi direttamente sulle fonti greche e latine si affida solo a traduzioni più o meno affidabili, non può che essere considerata poco seria e comporterebbe, nel tempo, la fine della stessa cultura ed erudizione occidentale".
COM-SH/50° ANNIVERSARIO/BRANDMÜLLER VIS 20040416 (360)

ESCURSIONE IN MONTAGNA DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, al termine delle impegnative celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è concesso una pausa ed ha lasciato il Vaticano per un'improvvisata escursione di qualche ora agli Altipiani di Arcinazzo, località montana, ad una sessantina di chilometri da Roma.

Meta di villeggiatura e sport invernali, è nota per le sue vette, il Monte Altuino e Monte Scalambra, e per i siti archeologici, fra i quali i maestosi ruderi di una villa di Traiano, attualmente in restauro. Il Comune di Arcinazzo Romano conta una popolazione di circa 1.500 persone.
GPII-ESCURSIONE/…/… VIS 20040416 (100)

giovedì 15 aprile 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Cornelio Galleo Wigwigan, finora Direttore del Pre-College Seminary di Bontoc (Filippine), Vicario Apostolico di Bontoc-Lagawe (superficie: 4.615; popolazione: 302.062; cattolici: 199.343; sacerdoti: 30; religiosi: 23), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Sabangan (Filippine) nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Il Vescovo Wigwigan succede al Vescovo Francisco F. Claver, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato Apostolico, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Antonio María Rouco Varela, il Cardinale Péter Erdö ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
NER:RE:NA/… VIS 20040415 (120)

US$ 6.482 MILIONI PER LA CARITÀ DEL PAPA NEL 2003

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2004 (VIS). Nel suo rapporto annuale recentemente pubblicato, il Pontificio Consiglio "Cor Unum", strumento della carità del Papa, ha annunciato che l'assistenza finanziaria offerta a nome del Santo Padre per i soccorsi d'urgenza e la promozione umana e per le Fondazioni "Giovanni Paolo II per il Sahel" e la "Populorum Progressio", ha raggiunto nel 2003 l'importo totale di US$ 6.482.000.=

Le offerte a favore dei fratelli più provati nello spirito e nel corpo provengono da singoli fedeli, comunità parrocchiali e diocesane ed istituti religiosi nel mondo. In particolare il Messaggio del Santo Padre in occasione della Quaresima 2004, sul tema: "Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me", ha suscitato una miriade di iniziative. Nel Messaggio Giovanni Paolo II scrive: "Penso con grata ammirazione a coloro che si prendono cura della formazione dell'infanzia in difficoltà ed alleviano le sofferenze dei bambini e dei loro familiari, causate dai conflitti e dalla violenza, dalla mancanza di cibo e di acqua, dall'emigrazione forzata e da tante forme di ingiustizia esistenti nel mondo".

Un totale di US$ 1.680.000.= è stato erogato per progetti di promozione umana in 33 Paesi, e, in 23 Paesi, per soccorsi d'urgenza nei luoghi colpiti da calamità naturali, terremoti, inondazioni, devastati da guerre, siccità e carestie, ed infine a favore di progetti destinati a rifugiati e migranti ed ai malati di Hiv/Aids. I rimanenti fondi sono stati assegnati alla due Fondazioni istituite da Giovanni Paolo II nell'ambito di "Cor Unum": US$ 1.843.000.= alla Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel, creata nel 1984 e US$ 2.959.000:= (2.474.000 Euro) alla Fondazione "Populorum Progressio", istituita nel 1992.

Infine il Rapporto di "Cor Unum" precisa che: "In casi particolari, il Santo Padre ha voluto inviare sul posto come Suo speciale Messaggero l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente di 'Cor Unum', per manifestare la spirituale vicinanza della Chiesa Universale e della Sede Apostolica alle popolazioni colpite e per incoraggiare quanti erano impegnati nell'opera di soccorso". L'Arcivescovo Cordes si è recato in Vietnam nel gennaio scorso e in Iraq dal 29 maggio al 3 giugno 2003.
CON-CU/CARITÁ DEL PAPA 2003/CORDES VIS 20040415 (360)

mercoledì 14 aprile 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Vitória (Brasile), presentata dall'Arcivescovo Silvestre Luis Scandian, S.V.D., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l'Arcivescovo Luiz Mancilha Vilela, SS.CC., finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Monsignore Melchor Sánchez de Toca y Alameda, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, finora Capo Ufficio del medesimo Dicastero.

Martedì 13 aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha elevato alla dignità episcopale il Padre Dom Fabio Bernardo D'Onorio, Abate Ordinario di Montecassino (superficie: 567; popolazione: 79.000; cattolici: 79.000; sacerdoti: 70; religiosi: 107), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Veroli (Frosinone) nel 1940, ha messo i voti religiosi nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966 e nominato Abate di Montecassino nel 1983.

Giovedì 8 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Juan José Omella Omella, finora Vescovo di Barbastro-Monzón (Spagna), Vescovo di Calahorra y La Calzada-Logroño (superficie: 5.033; popolazione: 296.097; cattolici: 266.119; sacerdoti: 338; religiosi: 985; diaconi permanenti: 1), Spagna.

- Il Sacerdote Chibly Langlois, Vescovo di Fort-Liberté (superficie: 1.600; popolazione: 425.000; cattolici: 310.250; sacerdoti: 36; religiosi: 75), Haïti. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a la Vallée (Haïti), è stato ordinato sacerdote nel 1991. Finora è stato, Direttore del Centro Diocesano per la Pastorale della medesima Diocesi e Professore all'Istituto Diocesano per l'Educazione e la Promozione Umana di Jacmel.

- Il Monsignore Carlo Roberto Maria Redaelli, al presente Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Milano, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano (superficie: 4.217; popolazione: 5.116.686; cattolici: 4.903.686; sacerdoti: 3.128; religiosi: 8.013; diaconi permanenti: 54), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Milano (Italia), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Il Monsignore Luigi Stucchi, finora Vicario Episcopale della zona di Varese nell'Arcidiocesi di Milano, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano (superficie: 4.217; popolazione: 5.116.686; cattolici: 4.903.686; sacerdoti: 3.128; religiosi: 8.013; diaconi permanenti: 54), Italia. Il Vescovo eletto e nato a Sulbiate (Italia) nel 1941 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.
RE:NER:NA:NEA/…/… VIS 20040414 (350)

UDIENZA GENERALE: CRISTO TRIONFA SUL MALE E SULLA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2004 (VIS). "'Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa'. Queste parole guidano la riflessione di questo nostro incontro, che si colloca nel clima luminoso dell'Ottava di Pasqua" ha detto il Papa ai 25.000 pellegrini presenti all'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre non ha dato lettura della catechesi per l'Udienza Generale di oggi, ma ha letto i numerosi saluti in diverse lingue per i pellegrini presenti. La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato che: "Aderendo al consiglio del medico personale, il Santo Padre, dopo i gravosi impegni della Settimana Santa, non leggerà personalmente i testi dell'udienza generale".

"Cristo trionfa sul male e sulla morte" - inizia la catechesi odierna - "I racconti evangelici riferiscono, talora con ricchezza di dettagli, gli incontri del Signore risorto con le donne accorse al sepolcro e, in seguito, con gli Apostoli. Quali testimoni oculari, saranno proprio loro a proclamare per primi il Vangelo della sua morte e risurrezione. (…) La Chiesa, depositaria di questo universale mistero di salvezza, di generazione in generazione lo tramanda agli uomini e alle donne di ogni tempo e di ogni luogo".

"Perché i cristiani possano compiere appieno questo mandato loro affidato" - prosegue la catechesi - "è indispensabile che incontrino personalmente il Crocifisso risorto, e si lascino trasformare dalla potenza del suo amore. Quando questo avviene, la tristezza si muta in gioia, il timore cede il passo all'ardore missionario".

"'Cristo mia speranza è risorto'. Con queste parole la Sequenza sottolinea un aspetto del mistero pasquale, che l'umanità di oggi ha bisogno di comprendere più profondamente. Segnati da incombenti minacce di violenza e di morte, gli uomini sono alla ricerca di qualcuno che dia loro serenità e sicurezza. Ma dove trovare pace se non in Cristo, l'innocente, che ha riconciliato i peccatori con il Padre?".

"Sul Calvario" - termina la catechesi dell'Udienza Generale - "la misericordia divina ha manifestato il suo volto di amore e di perdono per tutti. (…) Santa Faustina Kowalska nella sua umiltà è stata scelta per annunciare questo messaggio di luce particolarmente adatto per il mondo di oggi".
AG/PASQUA:MISERICORDIA/… VIS 20040414 (370)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALE TURKSON


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato che domenica 18 aprile 2004, alle ore 10:30, il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo Metropolita di Cape Coast (Ghana), prenderà possesso del Titolo di San Liborio, in Via Tino Buazzelli, Roma.
OCL/PRESA DI POSSESSO TITOLO/TURKSON VIS 20040414 (60)

REGINA COELI: ESPRESSIONE GIOIA DI MARIA RISURREZIONE CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2004 (VIS). Alle 12:00 di oggi il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina coeli' con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato che alla tradizionale preghiera dell'Angelus "si sostituisce nel tempo pasquale il canto del 'Regina coeli', che esprime la gioia di Maria per la resurrezione del suo divin Figlio. Maria diventa così modello della comunità cristiana che si 'rallegra' per la Pasqua del suo Signore, fonte di autentica gioia per tutti i credenti".

"Carissimi Fratelli e Sorelle! In questo Lunedì dell'Angelo, prolungamento del giorno di Pasqua, ciascuno di noi si soffermi accanto al sepolcro vuoto per meditare sul sommo prodigio della resurrezione di Cristo. La Vergine Maria, silenziosa testimone di questo mistero, ci confermi nell'adesione personale a Colui che è morto e risorto per la salvezza di ogni essere umano. Ci sia maestra e guida nella fede; ci sostenga nei momenti del dubbio e della tentazione; ci ottenga quella serenità interiore che nessuna paura può scuotere, perché radicata nella certezza che Cristo è davvero risorto".
ANG/RISURREZIONE/… VIS 20040414 (200)

PASQUA: CORAGGIO OPPORSI AI MALI CHE AFFLIGGONO UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2004 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, in Piazza San Pietro, ornata di fiori provenienti dai Paesi Bassi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa della Pasqua di Risurrezione del Signore, al termine della quale ha pronunciato davanti a migliaia di fedeli di tutto il mondo il Messaggio pasquale, ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi" e porto gli auguri in 62 lingue.

"Resurrexit! Oggi Tu, Redentore dell'uomo, dal sepolcro ti ergi vittorioso per offrire anche a noi, turbati da tante ombre che incombono, il tuo augurio di gioia e di pace. (…) In questo giorno del tuo trionfo sulla morte, l'umanità trovi in Te, o Signore, il coraggio di opporsi in modo solidale ai tanti mali che l'affliggono. Trovi in particolare la forza di far fronte al disumano, e purtroppo dilagante, fenomeno del terrorismo, che nega la vita e rende torbida e insicura l'esistenza quotidiana di tanta gente laboriosa e pacifica".

Il Papa ha continuato invocando la sapienza divina affinché: "illumini gli uomini di buona volontà nel doveroso impegno contro" la piaga del terrorismo. "L'opera delle istituzioni nazionali e internazionali affretti il superamento delle presenti difficoltà e favorisca il progresso verso un'organizzazione più ordinata e pacifica del mondo. Trovi conferma e sostegno l'azione dei responsabili per una soluzione soddisfacente dei persistenti conflitti, che insanguinano alcune regione dell'Africa, l'Iraq e la Terra Santa. Tu, primogenito di molti fratelli, fa che tutti coloro che si sentono figli di Abramo riscoprano la fraternità che li accomuna e li spinge a propositi di cooperazione e di pace".

"Ascoltate voi tutti che avete a cuore il futuro dell'uomo! Ascoltate uomini e donne di buona volontà! La tentazione della vendetta ceda il passo al coraggio del perdono; la cultura della vita e dell'amore renda vana la logica della morte; la fiducia torni a dar respiro alla vita dei popoli. Se unico è il nostro avvenire, è impegno e dovere di tutti costruirlo con paziente e solerte lungimiranza".

Il Santo Padre ha invocato conforto per i familiari delle tante vittime della violenza e ha chiesto l'aiuto di Dio per "lavorare senza sosta all'avvento di quel mondo più giusto e solidale che, risorgendo, Tu hai inaugurato". Alla Madre del Crocifisso Risorto, il Santo Padre si è rivolto affinché insegni "anche a noi ad essere, tra le contraddizioni del tempo che passa, testimoni convinti e gioiosi del perenne messaggio di vita e di amore portato nel mondo dal Redentore risorto".

Dopo la Benedizione "Urbi et Orbi", il Papa ha ricordato che: "Per una felice coincidenza di calendario, noi cristiani d'Oriente e d'Occidente, quest'anno celebriamo la Santa Pasqua nella stessa data" ed ha concluso pregando il Signore Risorto "perché tutti noi battezzati possiamo presto giungere a rivivere ogni anno insieme nel medesimo giorno questa fondamentale festa della nostra fede".
GPII-SETTIMANA SANTA/DOMENICA PASQUA/… VIS 20040414 (480)

SABATO SANTO: BATTESIMO E CONFERMAZIONE SETTE CATECUMENI


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2004 (VIS). Alle 19:00 di oggi il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto nella Basilica Vaticana la solenne Veglia nella Notte di Pasqua, durante la quale ha amministrato i Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia a sette catecumeni provenienti dall'Italia, Togo e Giappone.

La Veglia ha avuto inizio nell'atrio della Basilica dove il Santo Padre ha benedetto il fuoco ed ha acceso il cero pasquale. Alla processione verso l'Altare con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, hanno fatto seguito la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica.

Il Santo Padre ha affermato nell'omelia: "La luce di Colui che è 'risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti' rende 'chiara come il giorno' questa notte memorabile, considerata giustamente il 'cuore' dell'anno liturgico. In questa notte la Chiesa intera veglia e ripercorre meditando le tappe salienti dell'intervento salvifico di Dio nell'universo".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la Veglia Pasquale ha un duplice significato: "Da un lato essa è memoria orante dei mirabilia Dei, nella rievocazione di pagine capitali della Sacra Scrittura, dalla creazione al sacrificio di Isacco, al passaggio del Mar Rosso, alla promessa della nuova Alleanza. Dall'altro canto, (…) è attesa fiduciosa del pieno compimento delle antiche promesse. La memoria dell'opera di Dio culmina nella risurrezione di Cristo e si proietta sull'evento escatologico della parusia".

Rivolgendosi ai sette catecumeni in procinto di ricevere i Sacramenti dell'iniziazione cristiana, il Papa ha affermato che grazie al Battesimo "entrerete a far parte della Chiesa che è un grande popolo in cammino senza confini di razza, di lingua, di cultura; un popolo chiamato alla fede a partire da Abramo e destinato a diventare benedizione in mezzo a tutte le nazioni della terra. Siate fedeli a Colui che vi ha scelto e a Lui affidate con generoso impegno la vostra intera esistenza".

"Se talora questa missione può apparirvi difficile" - ha concluso il Pontefice - "richiamate alla mente le parole del Risorto: 'Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'. Certi della sua presenza, non temerete allora nessuna difficoltà e nessun ostacolo. La sua Parola vi illuminerà; il suo Corpo e il suo Sangue saranno nutrimento e sostegno nel cammino quotidiano verso l'eternità. Al fianco di ciascuno di voi resterà sempre Maria, come fu presente tra gli Apostoli impauriti e sbandati nell'ora della prova. E con la sua fede Ella vi indicherà, al di là della notte del mondo, l'aurora gloriosa della risurrezione".
GPII-SETTIMANA SANTA/SABATO SANTO/… VIS 20040414 (430)

VENERDÌ SANTO:CONFESSIONI, PASSIONE DEL SIGNORE E VIA CRUCIS


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2004 (VIS). Come di consueto in occasione del Venerdì Santo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha confessato alcuni fedeli, ha presieduto la celebrazione della Passione del Signore nella Basilica Vaticana ed il pio esercizio della Via Crucis al Colosseo.

Proseguendo una tradizione inaugurata all'inizio del Pontificato, alle dodici di questa mattina, Giovanni Paolo II si è recato nella Basilica di San Pietro per confessare dieci fedeli provenienti da Polonia, Stati Uniti d'America, Spagna, Ucraina e Slovacchia, in un confessionale appositamente costruito per alloggiare la pedana mobile, riparato da un paravento rivestito di broccato.

Alle 17:00, nella Basilica di San Pietro, gremita di pellegrini, Giovanni Paolo II ha presieduto la celebrazione della Passione del Signore, officiata dal Decano del Collegio Cardinalizio Cardinale Joseph Ratzinger e dai Cardinali Francesco Mario Pompedda e Julián Herranz, ed alla quale hanno partecipato i Membri del Collegio Cardinalizio, numerosi Vescovi ed i Membri del Corpo Diplomatico. Durante la Liturgia della Parola è stato riascoltato il racconto della Passione secondo Giovanni e successivamente, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto l'omelia ed ha offerto una riflessione su come la Bibbia, in particolare l'Antico Testamento, affronta il tema della violenza, sulla violenza del nostro tempo e sulla violenza scatenata nel nome di Dio.

Al termine dell'omelia, è stata dedicata al Santo Padre la seguente intenzione di preghiera: "Che Dio, Che lo ha prescelto come Vescovo, gli conceda salute e forza per guidare e governare il santo popolo di Dio". Tra le preghiere di questa liturgia c'è stata, come ogni anno, anche quella per gli Ebrei: "scelti dal Signore primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola. Che il Signore li aiuti a progredire nell'amore del Suo nome e nella fedeltà alla Sua Alleanza".

Quando è stato portato all'altare un piccolo Crocifisso coperto da un drappo rosso, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nonostante sempre sofferente a causa dell'artrosi, è rimasto a lungo inginocchiato per pregare ed adorare la Croce.

Alle 21:15 del Venerdì Santo, il Papa si è recato al Colosseo per presiedere la Via Crucis. Seduto sulla terrazza del Palatino, sotto un baldacchino posto di fronte ad una immensa Croce illuminata, il Papa ha presieduto la celebrazione della Passione del Signore, alla quale hanno partecipato, nonostante la pioggia, migliaia di fedeli, che, recanti candele accese, seguivano la Liturgia sui libretti distribuiti dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.

I testi delle meditazioni proposte quest'anno per le Stazioni della Via Crucis sono stati composti dal monaco cistercense belga Dom André Loudf, Abate del Monastero di Notre Dame di Mont-des-Cats, (Francia) per 35 anni, ora ritiratosi in un eremo nella Francia meridionale.

Per le prime due stazioni, la Croce è stata portata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario della Diocesi di Roma. Successivamente la Croce è stata portata da un frate francescano della Custodia della Terra Santa, da una famiglia romana, da una laica della Diocesi di St. George Isola di Grenada, un sacerdote della Diocesi di Orange in California, una religiosa della Diocesi indiana di Thrissur, un laico della Diocesi di Amman, una religiosa della Diocesi di Bururi del Burundi ed una giovane dell'Arcidiocesi di Madrid. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha sostenuta la Croce nella XIV ed ultima Stazione.

Al termine della Via Crucis, il Santo Padre ha rivolto ai fedeli presenti alla Liturgia nella suggestiva cornice del Colosseo e a quanti lo hanno seguito attraverso la radio e la televisione, alcune parole: "Venit hora! Era giunta l'ora! L'ora del Figlio dell'uomo. (…) Venit hora crucis! L'ora di passare da questo mondo al Padre'. L'ora della straziante sofferenza del Figlio di Dio, una sofferenza che, a venti secoli di distanza, continua a commuoverci intimamente e ad interpellarci. Il Figlio di Dio è giunto a quest'ora proprio per donare la vita a vantaggio dei fratelli. È l'ora dell'offerta - l'ora della rivelazione dell'infinito amore".

"Venit hora gloriae! 'È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo" - ha detto ancora il Papa - "Non è dunque doveroso in questa ora rendere gloria a Dio Padre 'che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi'? Non è tempo di glorificare il Figlio che 'umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce'?".
GPII-SETTIMANA SANTA/VENERDÌ SANTO/… VIS 20040414 (700)

GIOVEDÌ SANTO: SANTA MESSA CRISMALE E CENA DEL SIGNORE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2004 (VIS). Nella Basilica Vaticana, alle 9:30 di oggi, ricorrenza del Giovedì Santo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa Crismale. Questa Liturgia che si celebra oggi in tutte le chiese Cattedrali, è stata concelebrata con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma per Pasqua. Dopo l'omelia del Santo Padre, i sacerdoti hanno rinnovato le promesse sacerdotali, e sono stati benedetti l'olio dei catecumeni, l'olio degli infermi e il crisma.

Nell'omelia il Santo Padre ha sottolineato: "Il profondo legame esistente tra l'Eucaristia e il Sacerdozio ministeriale. Cristo è il Sommo Sacerdote di quella Nuova Alleanza. (…) Se la Messa in Cena Domini sottolinea il mistero dell'Eucaristia e la consegna del comandamento nuovo dell'amore, questa che stiamo celebrando, detta Messa del Crisma, sottolinea il dono del sacerdozio ministeriale".

"Tra poco rinnoveremo le promesse sacerdotali" - ha detto il Santo Padre - "rendendo grazie a Dio per il dono del nostro Sacerdozio. Ribadiremo, al tempo stesso, il fermo proposito di essere immagine sempre più fedele di Cristo, Sommo Sacerdote. Egli, Buon Pastore, ci chiama a seguire il suo esempio, e ad offrire giorno dopo giorno, la vita per la salvezza del gregge che ha affidato alle nostre cure".

"Come non ritornare" - ha esclamato il Pontefice - "con il pensiero carico di commozione, all'entusiasmo del primo 'sì', pronunciato il giorno dell'Ordinazione presbiterale? 'Eccomi!'. Abbiamo risposto a Colui che ci chiamava a lavorare per il suo Regno. (…) Veramente straordinario è il 'dono e mistero' che abbiamo ricevuto. L'esperienza quotidiana ci insegna che esso va conservato, grazie a una indefettibile adesione a Cristo, alimentata da costante preghiera. Il popolo cristiano vuole vederci anzitutto come 'uomini di preghiera'".

Alle 17:30 del pomeriggio del Giovedì Santo, Giovanni Paolo II ha anche presieduto nella Basilica di San Pietro la concelebrazione della Santa Messa "nella cena del Signore". Nel corso della Liturgia il Cardinale Joseph Ratzinger ed il Cardinale Angelo Sodano hanno compiuto il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri. Al momento della presentazione dei doni è stata affidata al Santo Padre un'offerta destinata ai bambini malati del Rwanda e del Burundi.

Il Papa ha sottolineato nell'omelia che Gesù, lavando i piedi degli Apostoli, "con un gesto che di regola spettava al servo, volle imprimere nelle menti degli Apostoli il senso di quanto sarebbe accaduto di lì a poco. Infatti, la passione e la morte costituiscono il fondamentale servizio d'amore con cui il Figlio di Dio ha liberato l'umanità dal peccato".

"Memoriale in senso pieno è dunque l'Eucaristia: il Pane e il Vino, per l'azione dello Spirito Santo, diventano realmente il Corpo e il Sangue di Cristo, che si dona per essere nutrimento dell'uomo nel suo cammino sulla terra".

"Mentre fissiamo lo sguardo su Cristo che istituisce l'Eucaristia, prendiamo nuovamente coscienza dell'importanza dei presbiteri nella Chiesa e del loro legame con il Sacramento Eucaristico. Nella Lettera che ho scritto ai Sacerdoti per questo giorno santo ho voluto ripetere che dono e mistero è il Sacramento dell'altare, dono e mistero è il Sacerdozio, entrambi scaturiti dal cuore di Cristo nel corso dell'Ultima Cena". Infine il Papa ha concluso l'omelia affermando: "Solo una Chiesa innamorata dell'Eucaristia genera, a sua volta, sante e numerose vocazioni sacerdotali. E lo fa attraverso la preghiera e la testimonianza della santità, offerta in modo speciale alle nuove generazioni".
GPII-SETTIMANA SANTA/GIOVEDÌ SANTO/… VIS 20040414 (580)

mercoledì 7 aprile 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Leeds (Inghilterra), presentata dal Vescovo David Every Konstant, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Arthur Roche, finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore John Cunningham, finora Vicario Generale di Paisley (Scozia), Vescovo di Galloway (superficie: 9.332; popolazione: 521.000; cattolici: 47.063; sacerdoti: 56; religiosi: 49), Scozia. Il Vescovo eletto è nato Paisley (Scozia) nel 1938 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1961. Succede al Vescovo Maurice Taylor del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato i Cardinali: Julián Herranz, Javier Lozano Barragán e Stephen Fumio Hamao, Membri della Congregazione delle Cause dei Santi.
RE:NER:NA/…/… VIS 20040407 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20040407 (30)

TRIDUO PASQUALE: RIVIVIAMO GRANDE MISTERO NOSTRA SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato la catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alle celebrazioni liturgiche del Triduo Pasquale, che ha inizio domani, e durante il quale riviviamo "il grande mistero della nostra salvezza".

Giovanni Paolo II ha ricordato che la mattina del Giovedì Santo, "in ogni Comunità diocesana il Vescovo celebra insieme col proprio presbiterio la Messa Crismale, nella quale vengono benedetti gli oli: l'olio dei catecumeni, quello dei malati e il sacro Crisma. Alla sera si fa memoria dell'Ultima Cena con l'istituzione dell'Eucaristia e del Sacerdozio". Con il gesto della "lavanda dei piedi" Gesù ci lascia come nuova legge "'mandatum novum' il suo amore". Dopo i riti della Messa in Cena Domini" - ha precisato il Papa - "i fedeli sostano in adorazione davanti all'Eucaristia sino a notte inoltrata".

"Il Venerdì Santo" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa fa memoria della passione e della morte del Signore. L'assemblea cristiana è invitata a meditare sul male e il peccato che opprimono l'umanità, e sulla salvezza operata dal sacrificio redentivo di Cristo". In questo giorno "spiccano le processioni penitenziali del Venerdì Santo e il pio esercizio della 'Via Crucis', che fanno meglio interiorizzare il mistero della Croce".

Successivamente il Papa ha ricordato che: "Un grande silenzio caratterizza il Sabato Santo. Non sono, infatti, previste particolari liturgie in questo giorno di attesa e di preghiera. Nelle Chiese tutto tace, mentre i fedeli, imitando Maria, si preparano al grande evento della Risurrezione. Sul far della notte del Sabato Santo ha inizio la solenne 'Veglia Pasquale', la 'madre di tutte le veglie'". La Comunità ecclesiale ha detto ancora il Santo Padre "medita la grande promessa della definitiva liberazione dalla schiavitù del peccato e della morte".

"L'annuncio della risurrezione irrompe nel buio della notte e l'intera realtà creata si ridesta dal sonno della morte, per riconoscere la signoria di Cristo".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando che questi giorni "sono quanto mai opportuni per rendere più viva la conversione del nostro cuore a Colui che per amore è morto per noi. Lasciamo che sia Maria, la Vergine fedele, ad accompagnarci; con Lei sostiamo nel Cenacolo e restiamo accanto a Gesù sul Calvario, per incontrarlo infine risorto il giorno di Pasqua".
AG/TRIDUO PASQUALE/… VIS 20040407 (400)

DICHIARAZIONE SALA STAMPA RELATIVA ARRESTO VESCOVO IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2004 (VIS). A fine mattinata il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato una dichiarazione relativa all'arresto e detenzione del Vescovo Jia ZhiGuo in Cina:

"Si apprende da notizie di agenzia che un vescovo cattolico, già detenuto in passato per 20 anni, è stato nuovamente arrestato ieri dalla polizia nella Repubblica Popolare Cinese".

"Ancora una volta un membro della gerarchia cattolica viene privato della libertà personale senza fornire motivazioni giuridiche".

"Ciò non è ammissibile in uno Stato di diritto che dichiara di garantire 'la libertà di religione' e di 'rispettare e preservare i diritti umani'".
OP/ARRESTO VESCOVO CINA/NAVARRO-VALLS VIS 20040407 (120)

martedì 6 aprile 2004

LETTERA DEL SANTO PADRE AI SACERDOTI PER GIOVEDÌ SANTO 2004


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2004 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2004, firmata dal Papa in data 28 marzo, in lingua italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, portoghese e polacca.

"Quest'appuntamento epistolare" - scrive il Pontefice - "che riveste una speciale dimensione di fraternità per la comune partecipazione al Sacerdozio di Cristo, si colloca nel contesto liturgico di questo giorno santo, caratterizzato da due significativi riti: la Messa del Crisma al mattino, e quella 'in Cena Domini' alla sera".

Il Santo Padre, riflettendo sulla giornata del Giovedì Santo, scrive: "Nell'Ultima Cena 'siamo nati come sacerdoti'. (…) Siamo nati dall'Eucaristia. Quanto affermiamo della Chiesa intera, che cioè 'de Eucharistia vivit', (…), possiamo ben dirlo del Sacerdozio ministeriale: esso trae origine, vive, opera e porta frutto 'de Eucharistia'". Toccando il tema definito "la 'apostolicità dell'Eucaristia'", il Papa scrive ancora: "Il Sacramento eucaristico - come quello della Riconciliazione - è stato da Cristo affidato agli Apostoli e tramandato da essi e dai loro successori di generazione in generazione". Il Santo Padre ricorda successivamente che: "L'Eucaristia, come il Sacerdozio, è un dono di Dio, 'che supera radicalmente il potere dell'assemblea'" e ribadisce che: "L'assemblea dei fedeli, (…), non è in grado da sola né di 'fare' l'Eucaristia né di 'darsi' il ministero ordinato".

Giovanni Paolo II esorta i fedeli a pregare affinché "mai manchino sacerdoti nella Chiesa", ricordando che: "Non è mai sufficiente il numero dei presbiteri (…). In alcune parti del mondo la loro scarsità si avverte oggi con maggiore urgenza (…). Altrove, grazie a Dio, si assiste ad una promettente primavera vocazionale. (…) Prima di ogni altra iniziativa vocazionale" - ribadisce Giovanni Paolo II - "è indispensabile la nostra fedeltà personale. Conta, infatti, la nostra adesione a Cristo, l'amore che nutriamo per l'Eucaristia, il fervore con cui la celebriamo, la devozione con cui l'adoriamo (…). Gesù Sommo Sacerdote continua ad invitare personalmente operai per la sua vigna, ma ha voluto aver bisogno fin dagli inizi della nostra attiva cooperazione".

Il Santo Padre invita ancora i sacerdoti a privilegiare "accanto ad altre iniziative, 'la cura dei ministranti', che costituiscono come un 'vivaio' di vocazioni sacerdotali. Il gruppo di ministranti, ben seguito da voi all'interno della comunità parrocchiale, può percorrere un valido cammino di crescita cristiana, quasi formando una sorta di pre-seminario. Educate la parrocchia, famiglia di famiglie, a vedere nei ministranti i suoi figli, come 'virgulti intorno alla mensa' di Cristo, Pane di vita".

"Avvalendovi della collaborazione delle famiglie più sensibili e dei catechisti," - il Papa esorta ancora i sacerdoti - "seguite con premurosa sollecitudine il gruppo dei ministranti perché, attraverso il servizio all'altare, ciascuno di essi impari ad amare sempre più il Signore Gesù, lo riconosca realmente presente nell'Eucaristia, gusti la bellezza della liturgia. Tutte le iniziative per i ministranti organizzate a livello diocesano o di zone pastorali vanno promosse e incoraggiate, sempre tenendo conto delle diverse fasce dì età".

"Ed infine, non dimenticate" - conclude il Pontefice - "che i primi 'apostoli' di Gesù Sommo Sacerdote siete voi: la vostra testimonianza conta più di qualunque altro mezzo e sussidio. Nella regolarità delle celebrazioni domenicali e feriali, i ministranti incontrano voi, nelle vostre mani vedono 'farsi' l'Eucaristia, sul vostro volto leggono il riflesso del Mistero, nel vostro cuore intuiscono la chiamata di un amore più grande. Siate per loro padri, maestri e testimoni di pietà eucaristica e di santità di vita!".

Il testo integrale della Lettera di Giovanni Paolo II ai Sacerdoti può essere consultata selezionando il documento allegato.
GPII-LETTERA AI SACERDOTI/GIOVEDÌ SANTO 2004/… VIS 20040406 (560)

SACERDOTI FEDELI PROPRIA VOCAZIONE ESEMPIO PER I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2004 (VIS). Questa mattina si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2004, presieduta dal Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero e dall'Arcivescovo Csaba Ternyak, Segretario della medesima Congregazione.

Il Cardinale Castrillón ha detto di voler porre in risalto tre aspetti del contenuto della Lettera: "Innanzitutto l'intima connessione del sacramento dell'Eucaristia con il sacerdozio ordinato. (…) In secondo luogo, Giovanni Paolo II, sottolinea la sacralità e pertanto la insostituibilità del ministero ordinato". A tale riguardo il Porporato ha sottolineato che: "La fede ci fa scoprire che Cristo è presente nel sacerdote per significare al mondo che la riconciliazione operata per mezzo Suo sulla Croce, di cui l'Eucaristia è il frutto, non è un atto circoscritto a un tempo e un luogo determinati, trascende le categorie del divenire umano e si prolunga continuamente nel tempo fino a quando, giunta l'ultima ora della storia, Cristo stesso ritornerà".

Il terzo aspetto, ha rilevato ancora il Cardinale Castrillón, è "la pastorale vocazionale". La preghiera per le vocazioni "deve essere anche accompagnata dall'azione pastorale, volta a far comprendere che la vita è vocazione e che Dio chiama alcuni a seguirlo più da vicino, nella comunione con Lui e nel dono di sé. Perciò" - ha proseguito il Cardinale - "le famiglie cristiane hanno una grande ed insostituibile missione e responsabilità riguardo alle vocazioni e, soprattutto per mezzo delle Parrocchie, vanno aiutate a corrispondervi in maniera consapevole e generosa".

Riferendosi al numero totale del clero nel mondo (inclusi anche i Vescovi e i Diaconi), l'Arcivescovo Ternyak ha precisato che alla fine del 2001, il numero totale era di 439.850, mentre nel 1961 era di 406.509 ed inoltre che il 14% delle parrocchie attuali (216.736 alla fine del 2001) sono state create negli ultimi trenta anni.

"È necessario" - ha affermato l'Arcivescovo Ternyak - "rivolgersi direttamente ai giovani, per proporre la bellezza del sacerdozio cattolico, vissuto da un cuore pieno di amore per Dio e per gli altri, e da uomini che consacrano gioiosamente la propria libertà e il proprio essere al servizio dei fratelli. Uno degli strumenti fondamentali della pastorale vocazionale sono i sacerdoti stessi, con la loro fedeltà alla propria vocazione e con il loro entusiasmo nell'esercizio del ministero. Uomini innamorati dell'Eucaristia, che possono far riscoprire ai giovani l'ardore di una vocazione d'identificazione ontologica con il Cristo, che si dona per la salvezza di tutti e che, nell'Eucaristia, si fa dono".

Al termine della Conferenza Stampa il Cardinale Castrillón ha annunciato che l'ottobre prossimo è in programma un Congresso Mondiale a Malta, dal titolo: "Sacerdoti, forgiatori di santi del terzo millennio".
…/LETTERA SACERDOTI/CASTRILLÓN:TERNYAK VIS 20040406 (450)

lunedì 5 aprile 2004

AI GIOVANI: NON ABBIATE PAURA DI ANDARE CONTROCORRENTE

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2004 (VIS). Questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, alla quale hanno partecipato 30.000 fedeli. Prima della celebrazione, Giovanni Paolo II ha benedetto le palme e gli ulivi.

Il Papa ha ricordato nell'omelia che: "Nel clima di gioia, velato di tristezza, che caratterizza la Domenica delle Palme, celebriamo la XIX Giornata Mondiale della Gioventù. Quest'anno essa ha per tema 'Vogliamo vedere Gesù'".

"Sulla Croce Gesù muore per ciascuno e ciascuna di noi." - ha ribadito il Santo Padre - "La Croce è, pertanto, il segno più grande e più eloquente del suo amore misericordioso, l'unico segno di salvezza per ogni generazione e per l'intera umanità".

Ricordando la consegna ai giovani, venti anni or sono, al termine dell'Anno Santo della Redenzione, della "grande Croce di quel Giubileo", il Papa ha affermato: "Da allora la Croce continua ad attraversare numerosi Paesi, in preparazione alle Giornate Mondiali della Gioventù. Durante i suoi pellegrinaggi ha percorso i Continenti: come fiaccola passata di mano in mano, è stata trasportata di Paese in Paese: è diventata il segno luminoso della fiducia che anima le giovani generazioni del terzo millennio".

"Cari giovani" - ha detto ancora il Pontefice alle migliaia di giovani italiani e degli altri paesi del mondo presenti in Piazza San Pietro, nella ricorrenza di questo ventesimo anniversario - "lasciate che rinnovi a voi la stessa consegna di allora: 'Affido a voi la Croce di Cristo! Portatela nel mondo come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità, e annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c'è salvezza e redenzione'".

"Certamente il messaggio che la Croce comunica" - ha proseguito il Pontefice - "non è facile da comprendere nella nostra epoca, in cui il benessere materiale e le comodità sono proposti e ricercati come valori prioritari. Ma voi, cari giovani, non abbiate paura di proclamare in ogni circostanza il Vangelo della Croce. Non abbiate paura di andare controcorrente!".

Durante la celebrazione è stato ricordato inoltre il conflitto che insanguina il Medio Oriente, e si è pregato per la città santa di Gerusalemme, affinché "il Signore le conceda la pace, porti alla riconciliazione i cristiani che la abitano, la renda luogo di incontro e di dialogo fra i credenti nell'unico Dio". Si è pregato anche in lingua araba per tutti i giovani che sperano in un mondo più abitabile.

Al termine della Celebrazione Eucaristica e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha salutato, in tedesco, i giovani che hanno partecipato, alla Porta di Brandenburgo, alla Celebrazione Liturgica presieduta dal Cardinale Georg Maximilian Sterzinksy, Arcivescovo di Berlino, per accogliere la Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù. "La Croce" - ha detto il Papa - "partirà ora per attraversare il vostro Paese e per giungere infine a Colonia, dove nell'agosto 2005 si celebrerà la XX Giornata Mondiale della Gioventù. Incoraggio l'intera Chiesa che è in Germania a mobilitarsi per questo grande appuntamento".
HML/DOMENICA PALME:GMG/… VIS 20040404 (500)

domenica 4 aprile 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli deceduti delle scorse settimane:

- Il Vescovo Rafael Caro Bellido, emerito di Jerez de la Frontera (Spagna), il 16 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Miguel D'Aversa, S.D.B., emerito di Humaitá (Brasile), il 20 marzo, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Ricardo Duran Flórez, S.I., Vescovo emerito di Callao (Perù), il 19 marzo, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Luis Aníbal Rodríguez Pardo, emerito di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia), il 26 marzo, all'età di 89 anni.

- L'Arcivescovo Joakim Segedi, Ausiliare emerito di Krizevci (Croazia), il 20 marzo, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Kenneth Edward Untener, di Saginaw (Stati Uniti d'America), il 27 marzo, all'età di 66 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040404 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato; l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici.

Sabato 3 aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Wroclaw (Polonia), presentata dal Cardinale Henryk Roman Gulbinowicz, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Marian Golebiewski, finora Vescovo di Koszalin-Kolobrzeg (Polonia), Arcivescovo di Wroclaw (superficie: 11.490; popolazione: 1.580.000; cattolici: 1.470.100; sacerdoti: 1.134; religiosi: 1.844), Polonia.

- Ha nominato il Vescovo François-Xavier Yombandje, finora Vescovo di Kaga-Bondoro ed Amministratore Apostolico "Sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" della medesima Diocesi (Repubblica Centroafricana), Vescovo di Bossangoa (superficie: 62.420; popolazione: 498.458; cattolici: 124.615; sacerdoti: 34; religiosi: 56), Repubblica Centroafricana.

- Ha nominato il Reverendo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru Canonista del Tribunale della Penitenzieria Apostolica.

- Ha nominato il Padre Ubaldo Todeschini, O.S.M., Consigliere del Tribunale della Penitenzieria Apostolica.

- Ha nominato il Cardinale Franciszek Macharski, Arcivescovo di Kraków (Polonia), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 50° anniversario della consacrazione della Basilica di Lisieux (Francia), che avrà luogo l'11 luglio 2004.
RE:NER:NA/…/… VIS 20040404 (230)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Abel Pacheco de la Espriella, Presidente della Repubblica di Costa Rica, e Seguito.

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi (Francia).

Sabato 3 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Audrys Juozas Backis, Arcivescovo di Vilnius (Lituania).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
AP/…/… VIS 20040404 (90)

LIBERTÀ RELIGIOSA E PARTECIPAZIONE VITA PUBBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, partecipa alla LX Sessione della Commissione dei Diritti Umani, in corso a Ginevra dal 15 marzo al 23 aprile. Il 1° aprile, l'Osservatore Permanente ha preso la parola dinanzi all'Assemblea riguardo ai diritti civili e politici e all'intolleranza religiosa.

Sul problema della libertà religiosa e sul ruolo della religione nella società, il Nunzio ha ricordato che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani promuove la libertà religiosa ed ha ribadito, citando l'Articolo 18: "'Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione", che tale diritto "ha una connotazione individuale ed istituzionale. (…) Gli strumenti giuridici internazionali (…) hanno costantemente affermato il valore e l'importanza della libertà religiosa, fornendo strumenti di salvaguardia contro la discriminazione dei credenti di tutte le religioni".

"Purtroppo" - ha affermato l'Arcivescovo Tomasi - "la libertà religiosa continua ad essere violata in diversi luoghi. Attualmente abbiamo potuto constatare come gruppi non governativi si siano arrogati l'iniziativa di discriminare e di usare la violenza contro minoranze religiose, in molti casi nell'immunità più completa. Luoghi di culto e cimiteri vengono incendiati, devastati e profanati; i credenti vengono minacciati, assaliti e perfino uccisi, e i loro leader diventano bersaglio della discriminazione".

L'Arcivescovo Tomasi ha proseguito affermando che: "L'emergere di una sottile forma di intolleranza religiosa si oppone al diritto della religione di parlare pubblicamente su questioni concernenti forme di comportamento che vanno contro i principi di natura etica e religiosa. Mentre occorre rispettare un sano concetto della natura secolare dello Stato, bisogna parimenti riconoscere il ruolo positivo dei credenti nella vita pubblica. Ciò corrisponde fra l'altro, alle esigenze di un sano pluralismo e contribuisce all'edificazione di un'autentica democrazia".
DELSS/LIBERTÀ RELIGIOSA/GINEVRA:ONU:TOMASI VIS 20040404 (320)

COSTA RICA: SOCIETÀ GIUSTA, SOLIDALE E PACIFICA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Abel Pacheco de la Espriella, Presidente della Repubblica del Costa Rica, al quale ha espresso soddisfazione per "la collaborazione esistente fra la Chiesa e le Autorità del Paese".

Auspicando che il popolo del Costa Rica "continui ad avanzare nel cammino intrapreso sulle solide basi di una società giusta, responsabile e pacifica", Giovanni Paolo II ha rinnovato i suoi voti "per un progresso spirituale e materiale del popolo costaricano, per la sua convivenza in concordia e libertà".
AC/COSTA RICA/PACHECO VIS 20040404 (100)

USARE LINGUAGGI ADEGUATI PER TRASMETTERE MESSAGGI POSITIVI


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Questa mattina nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 3.000 giovani provenienti da 30 Paesi, che hanno partecipato al Congresso Internazionale UNIV 2004, sul tema: "Progettare la cultura: il linguaggio della pubblicità".

Riferendosi al tema della Giornata Mondiale della Gioventù 2004: "Vogliamo vedere Gesù", il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "Mai, carissimi, venga meno nel profondo del vostro cuore il desiderio di vedere Cristo! Sappiate superare ogni emozione superficiale, resistendo alle seduzioni dei piaceri e alle ambizioni dell'egoismo e della comodità".

Commentando il tema del Congresso Internazionale, Giovanni Paolo II ha affermato: "C'è proprio bisogno di saper usare linguaggi adatti per trasmettere messaggi positivi e per far conoscere in modo attraente ideali e iniziative nobili. È anche necessario saper discernere quali siano i limiti e le insidie dei linguaggi che i mezzi di comunicazione sociale ci propongono. Talora gli annunci pubblicitari offrono, infatti, una visione superficiale e inadeguata della vita, della persona, delle famiglie e della moralità".

"Per realizzare questa impegnativa missione" - ha continuato il Santo Padre - "è necessario seguire Gesù da vicino nella preghiera e nella contemplazione. Essere suoi amici nel mondo in cui ci troviamo esige, inoltre, lo sforzo di andare controcorrente. Nell'università, nella scuola e dovunque vi trovate a vivere, non abbiate paura di essere, quando è necessario, anticonformisti! Vi invito in modo particolare a diffondere la visione cristiana della virtù della purezza, sapendo mostrare ai vostri coetanei che essa 'nasce dall'amore e non sono un ostacolo per l'amore puro la forza e la gioia della giovinezza'".

Il Papa ha esortato infine i giovani partecipanti all'UNIV, con queste parole: "In questo mondo che cerca Gesù, talora senza neppure saperlo, (…) siate lievito di speranza", e, ripetendo l'augurio rivolto ai giovani in uno dei primi incontri ventidue anni fa, ha detto: "'Se l'uomo (…) cammina insieme con Dio, è capace di cambiare il mondo'. (…) Per migliorare il mondo, sforzatevi anzitutto di cambiare voi stessi mediante il ricorso al sacramento della Penitenza e l'intima identificazione con Cristo nell'Eucaristia".
AC/…/UNIV 2004 VIS 20040404 (360)

PRESENTAZIONE LETTERA AI SACERDOTI PER GIOVEDÌ SANTO 2004

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Alle 11.30 di Martedì 6 aprile, nel corso di una Conferenza Stampa presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero e l'Arcivescovo Csaba Ternyak, Segretario della medesima Congregazione, presenteranno la Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2004.
OP/LETTERA SACERDOTI/CASTRILLÓN HOYOS VIS 20040404 (80)

75° ANNIVERSARIO PARROCCHIA DI SANT'ANNA IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2004 (VIS). Questa mattina, in occasione del 75° anniversario di fondazione, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 500 fedeli della Parrocchia di Sant'Anna in Vaticano, istituita da Papa Pio XI, con la Costituzione Apostolica "Ex Lateranensi pacto" del 30 maggio 1929. Fra i presenti, il Parroco Padre Gioele Schiavella, i religiosi dell'Ordine Agostiniano ai quali la Parrocchia è affidata, i rappresentanti delle comunità religiose operanti nel territorio parrocchiale, le famiglie e i fedeli.

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Dopo la stipulazione dei Patti Lateranensi (1929), che costituivano lo Stato della Città del Vaticano, Papa Pio XI volle provvedere al bene spirituale dei fedeli domiciliati nel territorio del nuovo Stato, e affidò la nuova parrocchia alla cura pastorale dell'Ordine Agostiniano. (…) Grazie al costante sforzo di tutti, la chiesa di Sant'Anna è diventata un'oasi dello spirito, dove pregare e partecipare a celebrazioni liturgiche, condotte con grande decoro e devozione".

"So pure" - ha proseguito il Pontefice - "che all'interno della parrocchia ci sono non pochi gruppi dediti a molteplici attività apostoliche ed evangelizzatrici. All'impegno di diffondere la Buona Novella, essi uniscono un'incessante testimonianza di carità fraterna e di sollecitudine per i fratelli più bisognosi". Il presente anniversario, ha detto ancora il Santo Padre, "costituisce una felice occasione per rendere grazie a Dio della feconda esperienza del passato. Al tempo stesso, è opportuna circostanza per trarre stimoli e incoraggiamento a proseguire il cammino intrapreso".

"Carissimi Fratelli e Sorelle!" - ha concluso Giovanni Paolo II - "La vostra chiesa, posta proprio all'ingresso del Vaticano, è la parrocchia a cui mi sento particolarmente unito".
AC/ANNIVERSARIO PARROCCHIA VATICANO/… VIS 20040404 (290)

venerdì 2 aprile 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Ernesto Mandara, che è Direttore dell'Ufficio per l'Edilizia di Culto e Segretario Generale dell'Opera per la Preservazione della Fede e la Provvista di nuove Chiese in Roma, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma, per il Settore pastorale Centro, (superficie: 881; popolazione: 2.787.206; cattolici: 2.454.000; sacerdoti: 5.410; religiosi: 27.605; diaconi permanenti: 84), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Positano (Salerno), nel 1952, è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Ha affidato al Vescovo Luigi Moretti, Vicegerente della Diocesi di Roma, il Settore pastorale Est della Diocesi di Roma.

- Ha nominato il Monsignore Ramón Castro Castro, finora Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yucatán (superficie: 39.340; popolazione: 1.785.054; cattolici: 1.521.937; sacerdoti: 212; religiosi: 597; diaconi permanenti: 18), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Teocuitatlán de Corona (Messico), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982.

- Ha nominato il Sacerdote José Rafael Palma Capetillo, finora Parroco e Cancelliere della Curia arcidiocesana di Yucatán, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yucatán (superficie: 39.340; popolazione: 1.785.054; cattolici: 1.521.937; sacerdoti: 212; religiosi: 597; diaconi permanenti: 18), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Méride (Messico) nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981.

- Ha nominato il Monsignore Stanislav Zvolensky, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (superficie: 14.000; popolazione: 1.905.148; cattolici: 1.350.326; sacerdoti: 707; religiosi: 1.587; diaconi permanenti: 5), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Trnava (Slovacchia) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Sacerdote Ján Orosch, finora Parroco di Sturovo (Slovacchia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (superficie: 14.000; popolazione: 1.905.148; cattolici: 1.350.326; sacerdoti: 707; religiosi: 1.587; diaconi permanenti: 5), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Bratislava (Slovacchia), nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (Slovacchia), presentata dal Vescovo Dominik Tóth, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (Slovacchia), presentata dal Vescovo Stefan Vrablec, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/…/… VIS 20040402 (360)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Victor Benito Galeone, di Saint Augustine.

- Il Vescovo Robert Nuyent Lynch, di Saint Petersburg.

- Il Vescovo John Joseph Nevins, di Venice.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con il Vescovo Brian Farrell, L.C., Segretario e con il Padre Jósef M. Maj, S.I., Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040402 (100)

"SPIRITUS ET SPONSA" COMMEMORAZIONE DOCUMENTO CONCILIARE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha presieduto la presentazione del volume "Spiritus et Sponsa", Atti della Giornata Commemorativa del XL della "Sacrosanctum Concilium", svoltasi a Roma, il 4 dicembre 2003. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Padre Juan Javier Flores Arcas, O.S.B., Preside del Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo a Roma e Monsignore Giuseppe Liberto, Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia.

Il Cardinale Arinze ha affermato che: "Siccome la liturgia è un'altissima espressione della realtà misterica della Chiesa", il primo frutto del Concilio Vaticano II fu la Costituzione sulla Sacra Liturgia "Sacrosanctum concilium", alla quale fecero seguito quindici Documenti Conciliari. "Era quindi da aspettarsi che, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non avrebbe mancato di promuovere una celebrazione commemorativa del 40° anniversario del Documento".

"Gli Atti, che abbiamo intitolato 'Spiritus et Sponsa'" - ha precisato il Cardinale Arinze - "si dividono in due parti. La prima parte consta di due documenti del Santo Padre: la Lettera Apostolica 'Spiritus et Sponsa' - dalla quale deriva il titolo dato all'intero volume", ed un Chirografo pubblicato il 22 novembre 2003, per commemorare il centenario del Motu Proprio 'Tra le Sollecitudini' di Papa San Pio X, sulla Musica Sacra. La seconda parte, ha continuato il Cardinale Arinze, "si muove in tre direzioni", uno sguardo retrospettivo sugli ultimi 40 anni, riflessioni sul Pontificato di Giovanni Paolo II ed una sezione dedicata interamente alla musica sacra.

Nel proporre questo volume, ha affermato il Cardinale Arinze, "la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vuole testimoniare la validità delle direttive del Concilio Vaticano II sulla sacra liturgia. (…) La nostra Congregazione spera che ciò costituisca un piccolo passo nella promozione della formazione liturgica e pastorale del clero, delle persone consacrate e di tutti i fedeli laici, in linea con i compiti assegnatele dalla 'Pastor Bonus'".
OP/LITURGIA:SPIRITUS ET SPONSA/ARINZE VIS 20040402 (360)

AI PRESULI U.S.A: RIFLESSIONI TRIPLICE "MUNUS" DEL VESCOVO


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Provincie Ecclesiastiche di Atlanta e Miami (Stati Uniti d'America), a Roma in Visita "ad Limina Apostolorum", ha precisato che nel corso del presente e dei prossimi incontri con i Vescovi americani, proporrà delle "riflessioni sull'esercizio dell'ufficio episcopale alla luce del triplice 'munus' della santificazione, dell'insegnamento e del governo".

"I nostri incontri" - ha detto il Papa - "si svolgono in un momento difficile della storia della Chiesa negli Stati Uniti d'America. Molti di voi mi hanno già parlato del dolore provocato dagli scandali degli abusi sessuali degli ultimi due anni, e dell'urgente necessità di ristabilire la fiducia e promuovere il ristabilimento dei rapporti fra Vescovi, Sacerdoti e fedeli laici nel vostro Paese. Confido che la volontà che avete dimostrato nel riconoscere e nell'affrontare i passati errori e fallimenti, mentre allo stesso tempo cercavate di imparare dagli stessi, contribuiranno grandemente a questa opera di riconciliazione e di rinnovamento".

Il Santo Padre ha aggiunto che: "La storia della Chiesa dimostra che non può esserci un'efficace riforma senza un rinnovamento interiore" da parte dei singoli, dei gruppi e delle istituzioni. Per un Vescovo "la sfida del rinnovamento interiore deve includere una comprensione integrale del suo servizio di 'Pastor Gregis'". Per essere efficace, "l'autorità apostolica del Vescovo deve essere prima di tutto e soprattutto intesa come testimonianza religiosa del Signore Risorto, della verità del Vangelo e del mistero della salvezza presente ed operante nella Chiesa. (…) Il rinnovamento della Chiesa è così intimamente legato al rinnovamento dell'ufficio episcopale. Il Vescovo (…) deve essere il primo a conformare la sua vita a Cristo nella santità e nella conversione costante".

"Cari Fratelli" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "desidero riaffermare la mia fiducia nella Chiesa in America, il mio apprezzamento della profonda fede dei cattolici americani e la mia gratitudine per i loro molteplici contributi alla società americana e alla vita della Chiesa nel mondo. Visto con gli occhi della fede, il presente momento di difficoltà è anche un momento di speranza, quella speranza che 'non delude' (Rom 5:5), perché radicata nello Spirito Santo, che costantemente suscita nuove energie, vocazioni e missioni nel Corpo di Cristo".

"L'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi, celebrata alla vigilia dei tragici avvenimenti dell'11 settembre 2001, giustamente ricordò che il Vescovo è chiamato ad essere profeta, testimone e servitore della speranza nel mondo (…) perché egli rende quella speranza presente attraverso il suo ministero pastorale, che poggia sui tre 'munera' della santificazione, dell'insegnamento e del governo. L'esercizio di questa profetica testimonianza nella società americana contemporanea è stata, come molti di voi hanno rilevato, resa sempre più difficile dalle conseguenze del recente scandalo e dalla manifesta ostilità al Vangelo in alcuni settori della opinione pubblica. Tuttavia tale esercizio non si può eludere o delegare ad altri. Proprio perché la società americana si trova di fronte ad una preoccupante perdita del senso del trascendente e dell'affermazione di una cultura materialistica e dell'effimero, ha disperatamente bisogno di questa testimonianza della speranza".

"Per questa ragione" - ha concluso il Pontefice - "prego che i nostri incontri non solo rafforzino la comunione gerarchica che unisce il Successore di Pietro ai Fratelli Vescovi negli Stati Uniti, ma porti frutti abbondanti per la crescita della Chiese locali in unità e zelo missionario per la diffusione del Vangelo".
AC/…/U.S.A. VIS 20040402 (570)

STABILITÀ INTERNAZIONALE E RAFFORZAMENTO RUOLO O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Signor Naji Abi Assi, nuovo Ambasciatore del Libano presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso, Giovanni Paolo II ha ricordato che di fronte all'attuale situazione internazionale: "La Santa Sede non cessa di pronunciarsi a favore del ritorno alla stabilità e all'ordine internazionale, grazie al riconoscimento del ruolo regolatore degli organismi internazionali, in particolare dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e al rafforzamento dei suoi strumenti decisionali e d'azione, al fine di ridurre i focolai di tensione e di garantire la pace".

"È auspicabile" - ha proseguito il Pontefice - "che il vostro Paese ritrovi condizioni di stabilità che favoriscono uno sviluppo economico e sociale duraturo, proficuo per tutti, particolarmente per i più bisognosi. Si eviterà così che si creino situazioni di ingiustizia o di difficoltà economiche, sentimenti di frustrazione che rendono più fragile il tessuto sociale, scoraggiando certe parti della popolazione dal rimanere nel Paese e favorendo l'emigrazione. Tutto ciò indebolisce la nazione privandola delle sue risorse più preziose, gli uomini".

Riferendosi successivamente alla posizione strategica del Libano, il Santo Padre ha auspicato che la comunità internazionale assuma le proprie responsabilità ed inviti le parti in causa, in primo luogo gli Israeliani e i Palestinesi, "a riprendere il dialogo senza indugio per individuare i mezzi che pongano fine al ciclo infernale della violenza reciproca". Non si potrà ristabilire una pace duratura in Medio Oriente, ha ribadito ancora il Pontefice, se manca "il coraggio politico, senza la ferma determinazione a riconoscere i diritti di ognuno, compresi quelli dell'avversario, per imboccare con lui la via della pace nel rispetto della giustizia, né senza l'accettazione del ricorso al perdono reciproco, per guarire le terribili ferite inflitte della violenza reciproca. (…) Che tutti i responsabili politici ascoltino questo appello per operare attivamente e senza indugi a riannodare i legami, al servizio del ristabilimento della pace a cui tutti aspirano!".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i cattolici delle diverse comunità cattoliche del Libano a "lavorare insieme al servizio della comunione, e a proseguire sul cammino dell'unità con i fratelli di altre confessioni. Che si impegnino, in modo specifico, nel dialogo interreligioso con i musulmani, soprattutto nell'ambito dell'educazione dei giovani (…) e nel dialogo della vita".
AC/CREDENZIALI/LIBANO:ABI ASSI VIS 20040402 (400)

CARI GIOVANI NON ABBIATE PAURA DONAZIONE TOTALE AL SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha partecipato all'Incontro con 20.000 giovani di Roma e del Lazio in preparazione della XIX Giornata Mondiale della Gioventù, il 4 aprile prossimo, Domenica delle Palme, nel ventennale dell'inizio del pellegrinaggio per il mondo della Croce dell'Anno Santo della Redenzione (1984).

Alla festa, animata da protagonisti del mondo della canzone e dello spettacolo, fra i quali ballerini del Teatro dell'Opera di Roma, ballerini di "break dance" ed attori che hanno recitato testi della Beata Madre Teresa di Calcutta, hanno partecipato giovani provenienti da Spagna, Argentina, Francia, Polonia, Stati Uniti, Canada, Filippine e Italia, Paesi dove si sono celebrate le precedenti Giornate Mondiali della Gioventù.

"Carissimi giovani: rimanete uniti alla Croce!" - ha affermato il Papa - "Quante ferite provano i vostri cuori, spesso causate dal mondo degli adulti! Riaffidandovi idealmente la Croce, vi invito a credere che in tanti abbiamo fiducia in voi, che Cristo ha fiducia in voi e che soltanto in Lui c'è la salvezza che cercate!".

Sottolineando che oggi è oltremodo necessario "ripensare il modo di avvicinarci ai giovani per annunciare loro il Vangelo", il Santo Padre ha esortato i presenti a non aver paura di "intraprendere anche vie nuove di donazione totale al Signore e di missione; (…) suggerite voi stessi come portare oggi la Croce al mondo!".

Giovanni Paolo II ha aggiunto: "In questo cammino non abbiate paura di affidarvi a Cristo. Certamente amate il mondo, e fate bene, perché il mondo è stato fatto per l'uomo. Tuttavia, ad un certo punto della vita, occorre fare una scelta radicale. Senza rinnegare nulla di ciò che è espressione della bellezza di Dio e dei talenti da Lui ricevuti, ci si deve saper schierare dalla parte di Cristo, per testimoniare davanti a tutti l'amore di Dio".

"Seguire Cristo, vedete," - ha detto ancora il Pontefice - "non vuol dire mortificare i doni che Lui ci elargisce, ma scegliere una via di radicale donazione a Lui! (…) Non abbiate dunque paura nell'affidarvi a Lui".

Infine il Papa ha rilevato che i giovani di oggi sono molto cambiati rispetto ai giovani di venti anni fa, esclamando: "Come è cambiato il contesto culturale e sociale nel quale viviamo! Ma Cristo no, Lui non è cambiato! Lui è il Redentore dell'uomo ieri, oggi e sempre!". Fra gli applausi, Giovanni Paolo II ha continuato: "Il Papa è con voi! Credete in Gesù, contemplate il suo Volto di Signore crocifisso e risorto! Quel Volto che tanti vogliono vedere, ma che spesso è velato dalla nostra scarsa passione per il Vangelo e dal nostro peccato!".

"I giovani di allora sono cambiati come sono cambiato anch'io" - ha concluso il Pontefice - "ma il vostro cuore, come il mio, è sempre assetato di verità, di felicità, di eterno, e quindi è sempre giovane! Io, questa sera, ripongo nuovamente la mia fiducia in voi, speranza della Chiesa e della società! Non abbiate paura!".
AC/…/GIOVANI VIS 20040402 (520)

giovedì 1 aprile 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Lucibello, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Edwin F. O'Brien, Ordinario Militare, con gli Ausiliari Vescovo Francis Xavier Roque, Vescovo Joseph J. Madera, M.Sp.S., e Vescovo John J. Kaising.

- Il Vescovo John Huston Ricard, S.S.J., di Pensacola-Tallahasse.

- Il Vescovo Wilhelm Schraml, di Passau (Repubblica Federale di Germania).

- Il Signor Nonsrichai Jullapong, Ambasciatore di Thailandia in visita di congedo.
AP:AL/…/… VIS 20040401 (100)

MATERIALISMO, VIOLENZA, PERMISSIVISMO MINACCE FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha preso ieri la parola alla sessione conclusiva del III Congresso Mondiale delle Famiglie a Città del Messico, ed ha affermato che la cultura materialistica, la cultura della violenza e del permissivismo rappresentano gravi minacce alla famiglia.

Obiettivo del Congresso, come precisa un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, "è stato quello di creare uno spazio interculturale e interreligioso di incontro, riflessione, dialogo e proposta per costruire insieme un mondo idoneo alla famiglia".

Il Cardinale Martino ha ribadito che: "La famiglia è la chiave per il futuro dell'umanità" e per rendere la società più umana e più giusta, occorre rafforzare l'istituto della famiglia come istituzione fondamentale dell'umanità. "Dobbiamo dirigere i nostri maggiori sforzi, le nostre migliori idee, affinare la nostra immaginazione e la nostra creatività per rendere più efficace l'azione di rafforzamento della famiglia".

"È in seno alla famiglia" - ha sottolineato il Porporato - "che vanno combattute primariamente quelle forme di anticultura, che contraddicono la vocazione iscritta nel cuore di tutti gli esseri umani alla vita piena, alla fraternità e alla solidarietà". In particolare il Cardinale Martino "denuncia come grave minaccia alla famiglia la cultura materialistica, che pone le cose sopra le persone, la cultura della violenza, che considera quest'ultima come l'unica via per produrre una società più giusta, e la cultura del permissivismo, che mette in crisi le regole sessuali, le relazioni interpersonali nella famiglia e la relazioni di autorità".

"Oggi" - ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio - "è impossibile non aprire le nostre società alla globalizzazione per condividere quanto fa progredire l'umanità, ma occorre educare al discernimento per difendere la ricchezza di ogni cultura ed evitare quanto può porre in pericolo tale ricchezza. Un popolo che perde la sua identità culturale diventa terreno privilegiato per pratiche disumane e mette a rischio il proprio futuro".
CON-IP/FAMIGLIA/MESSICO:MARTINO VIS 20040401 (320)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE
CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Perché con particolare cura si promuovano una solida preparazione dei candidati agli ordini sacri e la formazione permanente dei ministri ordinati".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nella comunità cristiana la missionarietà 'ad gentes' diventi oggetto di riflessione e motivo di costante impegno della pastorale ordinaria".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20040401 (90)

70° DI FONDAZIONE PONTIFICIO COLLEGIO PIO BRASILIANO

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Rettore, i Professori e gli Alunni del Pontificio Collegio Pio Brasiliano di Roma, in occasione del 70° anniversario di fondazione.

Il Papa ha affermato che il Collegio, fondato per volere di Papa Pio XI e dell'Episcopato Brasiliano ed in particolare del Cardinale Dom Sebastião Leme, "offre un ambiente propizio per una più ampia formazione accademica e spirituale, tanto necessaria alla vostra missione sacerdotale. Trascorrere alcuni anni a Roma offre numerose occasioni di entrare in contatto con le memorie storiche dei primi secoli del Cristianesimo, di aprirsi alla dimensione universale della Chiesa, di promuovere la comunione ecclesiale e la disposizione ad accogliere gli insegnamenti del Magistero".

In merito all'importanza della formazione, il Santo Padre ha sottolineato che: "È una responsabilità che ricade in modo particolare sui vostri professori, nelle università da voi frequentate, ma specialmente sui religiosi della Compagnia di Gesù incaricati della direzione e animazione del Collegio. Che lo spirito di Sant'Ignazio continui ad incoraggiarvi, perché l'Episcopato Brasiliano e tutto il Popolo di Dio si avvalgano dell'opera di sacerdoti santi e saggi, autentici pastori di anime. Questa responsabilità è ancora maggiore se pensiamo che alcuni sacerdoti provengono da altri paesi dell'America Latina, da Africa, Oceania ed Europa".
AC/FORMAZIONE/COLLEGIO PIO BRASILIANO VIS 20040401 (230)

mercoledì 31 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Francis Xavier Dilorenzo, finora Vescovo di Honolulu (Stati Uniti d'America), Vescovo di Richmond (superficie: 86.071; popolazione: 4.727.638; cattolici: 213.528; sacerdoti: 194; religiosi: 234; diaconi permanenti: 82), Stati Uniti d'America.
NER/…/DILORENZO VIS 20040331 (50)

REDENZIONE OPERATA CRISTO CI DONA NUOVO ESSERE INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Cantico del Libro dell'Apocalisse (Capitoli 4 e 5), "Inno dei Salvati" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha spiegato che in questo Cantico "si disegna una gloriosa e grandiosa scena celeste. Al suo centro si eleva un trono sul quale è assiso Dio stesso, il cui nome non viene pronunziato per venerazione. Successivamente su quel trono si asside un Agnello, simbolo del Cristo risorto. (…) Attorno a queste due figure divine si distende il coro della corte celeste".

"Questa assemblea del Popolo di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "intona un inno al Signore esaltandone 'la gloria, l'onore e la potenza', che si sono manifestati nell'atto della creazione dell'universo. A questo punto viene introdotto un simbolo di particolare rilievo, in greco un 'biblíon', cioè un 'libro', il quale è però del tutto inaccessibile: sette sono, infatti, i sigilli che ne impediscono la lettura".

Giovanni Paolo II ha detto inoltre che: "Quel libro contiene tutta la serie dei decreti divini che si debbono attuare nella storia umana per farvi regnare la giustizia perfetta. Se il libro rimane sigillato, questi decreti non possono essere né conosciuti né attuati, e la malvagità continuerà a propagarsi e ad opprimere i credenti. Ecco, allora, la necessità di un intervento autorevole: ne sarà artefice appunto l'Agnello immolato e risorto. (…) È Cristo il grande interprete e signore della storia".

"Cristo è stato 'immolato' e col suo sangue ha 'riscattato' tutta l'umanità dal potere del male. (…) La redenzione operata da lui non ha solo la funzione di riscattarci dal nostro passato di male, di sanare le ferite e sollevare le nostre miserie. Cristo ci dona un nuovo essere interiore, ci rende sacerdoti e re, partecipi della sua stessa dignità".

Il Papa ha concluso la catechesi affermando che: "Alludendo alle parole che Dio aveva proclamato sul Sinai 'Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti', l'inno ribadisce che il popolo di Dio redento è costituito da re e sacerdoti che devono guidare e santificare l'intera creazione. È una consacrazione che ha la sua radice nella Pasqua di Cristo e si realizza nel battesimo. Ne scaturisce un appello alla Chiesa, perché prenda coscienza della sua dignità e della sua missione".
AG/CANTICO APOCALISSE/… VIS 20040331 (410)

COSTRUTTORI CHIESA NELL'UNIVERSITÀ COME COMUNITÀ VISIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un Messaggio, datato 25 marzo, ai partecipanti allo VIII Forum Internazionale dei Giovani, apertosi oggi a Rocca di Papa (Roma), sul tema: "I giovani e l'università: testimoniare Cristo nell'ambiente universitario". Il Papa incontrerà i giovani domani pomeriggio in Piazza San Pietro, e nuovamente domenica 4 aprile, giorno conclusivo del Forum, quando i partecipanti prenderanno parte alle celebrazioni della Domenica delle Palme.

"Nella nostra epoca" - scrive il Santo Padre - "è importante riscoprire il legame che unisce la Chiesa e l'Università. La Chiesa, infatti, non solo ha avuto un ruolo decisivo nell'istituzione delle prime università, ma è stata lungo i secoli fucina di cultura, e ancora oggi si adopera in questo senso mediante le Università cattoliche e le diverse forme di presenza nel vasto mondo universitario".

"Cari studenti" - scrive ancora il Pontefice - "nell'Università voi non siete soltanto destinatari di servizi, ma siete i veri protagonisti delle attività che vi si svolgono. ( …) Fortunatamente, oggi, si è molto indebolito l'influsso delle ideologie e delle utopie fomentate da quell'ateismo messianico che tanto ha inciso in passato in molti ambienti universitari. Non mancano, però, nuove correnti di pensiero che riducono la ragione all'orizzonte della sola scienza sperimentale e quindi delle conoscenze tecniche e strumentali, per rinchiuderla talora in una visione scettica e nichilista. Oltre che inutili, questi tentativi di sfuggire alla questione del senso profondo dell'esistenza possono diventare anche pericolosi".

"Gesù è la verità del cosmo e della storia, il senso e il destino dell'esistenza umana, il fondamento di ogni realtà! A voi, che avete accolto questa Verità come vocazione e certezza della vostra vita, spetta di dimostrarne la ragionevolezza anche nell'ambiente e nel lavoro universitario. (…) Ma se la vostra fede è legata semplicemente a frammenti di tradizione, di buoni sentimenti o di generica ideologia religiosa, non sarete certo in grado di reggere l'impatto ambientale. Cercate dunque di restare saldi nella vostra identità cristiana e radicati nella comunione ecclesiale".

Infine Giovanni Paolo II esorta i giovani a perseverare nella preghiera e a svolgere un ruolo attivo nella storia della Chiesa con queste parole: "Bisogna essere costruttori della Chiesa nell'Università, ossia di una comunità visibile che crede, che prega, che rende ragione della speranza e che accoglie nella carità ogni traccia di bene, di verità e di bellezza della vita universitaria".
MESS/FORUM GIOVANI:UNIVERSITÀ/… VIS 20040331 (400)

martedì 30 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Luigi Bonazzi, finora Nunzio Apostolico in Haïti, Nunzio Apostolico in Cuba.
NN/…/BONAZZI VIS 20040330 (30)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Clement Favalora, di Miami, con l'Ausiliare Vescovo Felipe de Jesús Estévez.

- Il Vescovo John Kevin Boland, di Savannah.

- Il Vescovo Norbert M. Dorsey, C.P., di Orlando, con il Coadiutore Vescovo Thomas Gerard Wenski.

- Il Vescovo Gerald Michael Barbarito, di Palm Beach.

- Il Vescovo Alberto Ricardo da Silva, Vescovo eletto di Díli (Timor Orientale).
AL:AP/…/… VIS 20040330 (100)

PRESENTAZIONE VOLUME XL "SACROSANCTUM CONCILIUM"


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Venerdì 2 aprile, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del volume "Spiritus et Sponsa", Atti della Giornata commemorativa del XL anniversario della Costituzione sulla sacra liturgia: "Sacrosanctum Concilium" (Roma, 4 dicembre 2003).

Alla presentazione del volume interverranno il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della medesima Congregazione, il Padre Juan Javier Flores Arcas, Preside del Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo a Roma ed il Monsignore Giuseppe Liberto, Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia.
OP/SACROSANCTUM CONCILIUM/ARINZE VIS 20040330 (110)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il programma, reso pubblico oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

DOMENICA 4 aprile: Domenica della Palme e della Passione del Signore. XIX Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Vogliamo vedere Gesù". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, il Santo Padre benedirà le palme e gli ulivi ed al termine della processione, celebrerà la Santa Messa della Passione del Signore.

GIOVEDÌ 8 aprile: Giovedì Santo. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa Crismale con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma, quale segno della stretta comunione tra il Pastore della Chiesa universale e i suoi fratelli nel Sacerdozio ministeriale. Il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore ha inizio con la Messa nella Cena del Signore, alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana. Il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa e dopo l'omelia avrà luogo il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri, durante il quale i presenti saranno invitati a compiere un atto di carità per i bambini malati del Rwanda e del Burundi. La somma raccolta sarà affidata al Santo Padre al momento della presentazione dei doni. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della Reposizione.

VENERDÌ 9 aprile: Venerdì Santo. Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre presiederà la Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 21:15, il Santo Padre presiederà, al Colosseo, il pio esercizio della "Via Crucis", al termine della quale rivolgerà la Sua parola ai fedeli ed impartirà la Benedizione Apostolica. Quest'anno le meditazioni sono state affidate al Padre André Louf, belga, monaco cistercense di stretta osservanza, che ha curato la pubblicazione degli scritti dei mistici fiamminghi. Abate del Monastero Notre-Dame de Mont-des-Cats (Francia) per 35 anni, si è ritirato in un eremo della Francia meridionale, dove vive tuttora, dedito alla preghiera e allo studio dei Padri della Chiesa.

SABATO 10 aprile: Sabato Santo. La Veglia Pasquale avrà inizio alle ore 19:00 nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre benedirà il fuoco nuovo nell'atrio della Basilica Vaticana. Dopo l'ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con i Cardinali.

DOMENICA 11 aprile: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. Alle ore 10:30, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro e dopo la cerimonia e il Messaggio pasquale, impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".
GPII-PROGRAMMA/SETTIMANA SANTA/OCL VIS 20040330 (420)

RESPONSABILITÀ STATI PROMOZIONE DIRITTO ALLO SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il 24 marzo scorso, l'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), è intervenuto alla LX Sessione della Commissione sui Diritti Umani, sull'Articolo 7: "Il diritto allo sviluppo". La sessione iniziata il 15 marzo, si concluderà il 15 aprile.

La Santa Sede, ha dichiarato l'Arcivescovo Tomasi, ritiene la presente discussione "particolarmente importante e opportuna nell'ambito delle Nazioni Unite, nel momento attuale nel quale cresce il divario fra il reddito dei paesi ricchi e quello dei paesi poveri. La globalizzazione ha fatto emergere una autentica coscienza planetaria più sensibile all'ingiustizia, alla povertà, alla discriminazione e al degrado ambientale".

"La Dichiarazione sul diritto allo sviluppo adottata dall'Assemblea Generale nel 1986 è unica, fra le altre norme internazionali relative ai diritti umani, poiché identifica l'individuo come centro e beneficiario del diritto, e lo Stato come responsabile primario del corrispondente dovere. La Dichiarazione pone anche in risalto lo stretto legame tra il diritto e l'obbligo della cooperazione internazionale di assistenza ai singoli Stati, nell'esercizio del loro dovere di promotori primari e protettori del diritto individuale allo sviluppo".

La globalizzazione, ha aggiunto l'Arcivescovo Tomasi, "impone una maggiore responsabilità alla comunità internazionale" nello stanziamento delle risorse per assistere quei popoli che, come afferma il Santo Padre Giovanni Paolo II, "forse la maggioranza oggi, sono privi dei mezzi necessari a ricoprire il ruolo che spetta loro, in modo efficace e dignitoso, all'interno di un sistema produttivo nel quale il lavoro è davvero essenziale".

Il Nunzio ha sottolineato che "l'interdipendenza dei diritti e delle responsabilità fra i singoli, le famiglie, lo Stato e la comunità internazionale, è tema ricorrente nel magistero sociale della Sede Apostolica. (…) Tuttavia, crediamo che gli Stati abbiano la primaria responsabilità di promuovere, salvaguardare e sviluppare il diritto allo sviluppo".
DELSS/SVILUPPO/ONU:GINEVRA:TOMASI VIS 20040330 (300)

lunedì 29 marzo 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale degli stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Francis Donoghue, di Atlanta.

- Il Vescovo Robert Joseph Baker, di Charleston, con il Vescovo emerito David Bernard Thompson.

- Il Vescovo Peter Joseph Jugis di Charlotte, con il Vescovo emerito William George Curlin.

- Il Vescovo Francis Joseph Gossman, di Raleigh.

- Il Monsignore Ambrose Madtha, Consigliere di Nunziatura, Incaricato d'affari a.i.

Sabato 27 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- Arcivescovo Arturo Antonio Szymanski Ramirez, emerito di San Luis Potosí (Messico).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040329 (150)

SERVIRE COLORO NECESSITANO AIUTO PER VIVERE IN SICUREZZA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del "American Jewish Joint Distribution Committee", ha detto che la loro visita "è un altro segno dei vincoli di amicizia fra il popolo ebraico e la Chiesa cattolica, vincoli che auspichiamo diventino sempre più forti".

Il Comitato, fondato nel 1914 con l'obiettivo di assistere gli ebrei palestinesi vittime delle conseguenze della Prima Guerra Mondiale, ha prestato aiuto nel corso degli anni a milioni di ebrei in più di 85 Paesi. La sua missione è servire i bisognosi, in particolare coloro la cui vita sia in pericolo o che si trovino in condizioni difficili.

"Dio" - ha affermato il Pontefice - "ha creato l'uomo a sua immagine e ha dotato gli esseri umani della capacità di amare. È attraverso l'amore che noi compiamo il nostro destino che è quello di agire a somiglianza di Dio. Da ciò deriva il nostro dovere di servire gli altri secondo il comandamento del Libro del Levitico: 'Amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il Signore". Siamo chiamati in particolare a servire coloro che hanno bisogno del nostro aiuto per vivere nella sicurezza, nella giustizia e nella libertà".
AC/…/COMITATO AMERICANO EBRAICO VIS 20040329 (210)

CHE IL GRIDO DI DOLORE DEI PIÙ PICCOLI NON RESTI INASCOLTATO


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nelle riflessioni che precedono la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato il Messaggio quaresimale 2004 dedicato alle condizioni di precarietà nella quale vivono tanti bambini nel mondo, vittime di gravi malattie, senza istruzione, e che soffrono la fame, invitando i fedeli ad ascoltare "il grido di dolore" dei nostri fratelli più piccoli.

Il Santo Padre ha sottolineato come tanti bambini soffrano di "denutrizione e malnutrizione, aggravate da preoccupanti carenze sanitarie" e siano privi "persino del minimo indispensabile per sopravvivere. In alcuni angoli della terra, specialmente nei paesi più poveri, ci sono bambini e adolescenti vittime di un'orribile forma di violenza: vengono arruolati per combattere nei cosiddetti 'conflitti dimenticati'. Subiscono di fatto una duplice scandalosa aggressione: li si rende vittime e al tempo stesso protagonisti della guerra, travolgendoli nell'odio degli adulti. Privati di tutto, vedono il loro futuro minacciato da un incubo difficile da allontanare".

"Questi nostri fratelli più piccoli, che soffrono per la fame, la guerra e le malattie" - ha ribadito ancora il Pontefice - "lanciano al mondo degli adulti un angosciante appello. Che il loro muto grido di dolore non resti inascoltato! Ci ricorda Gesù: 'Chi accoglie anche uno solo di questi bambini, accoglie me'".

Al termine della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Sono trascorsi dieci anni da quando, il 7 aprile 1994, in Rwanda scoppiarono gravi scontri tra hutu e tutsi, culminati nel genocidio, in cui vennero barbaramente uccise centinaia di migliaia di persone. Preghiamo il Signore che una tale tragedia non abbia a ripetersi mai più". Infine il Papa ha esortato le popolazioni, i capi religiosi e civili del Rwanda e la comunità internazionale, impegnati a portare la pace nella Regione dei Grandi Laghi, dicendo: "Non vi scoraggiate!".
ANG/BAMBINI:RWANDA/… VIS 20040329 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Marcel Madila, finora Rettore del Seminario Universitario "Jean Paul II" di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kananga (superficie: 33.000; popolazione: 2.200.000; cattolici: 1.320.000; sacerdoti: 159; religiosi: 294), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Demba (Repubblica Democratica del Congo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981.

- Ha nominato il Monsignore Andrzej Dziuba, finora Docente di Teologia Morale presso l'Università "Kardynal Stafan Wyszynski" a Varsavia (Polonia), Vescovo della Diocesi di Lowicz (superficie: 5.806; popolazione: 606.414; cattolici: 604.354; sacerdoti: 370; religiosi: 566), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Zegocin (Polonia), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Succede al vescovo Alojzy Orszulik, S.A.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:NER:RE/MADILA:DZIUBA:ORSZULIK: VIS 20040329 (160)
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