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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 8 marzo 2004

ASCOLTARE E SEGUIRE CRISTO, ESPERIENZA FONDAMENTALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa per i fedeli delle Parrocchie romane di Santa Brigida, Sant'Ilario di Poitiers e San Massimo.

Commentando la pagina evangelica sulla Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, della seconda domenica di Quaresima, il Papa ha ricordato che: "Alla presenza di Pietro, Giacomo e Giovanni, il Cristo rivela la sua gloria di Figlio di Dio. (…) In lui, sfolgorante di gloria, riconosciamo l'eletto, il Messia, 'la luce del mondo', che dà senso alla nostra vita. La misteriosa voce dall'alto invita anche noi a seguirlo docilmente: 'È il Figlio mio, ascoltatelo!'".

"Ascoltare e seguire Cristo! Venticinque anni or sono, proprio all'inizio della Quaresima, ho sentito il bisogno di esortare l'intero popolo cristiano a fare questa fondamentale esperienza. 'Gesù Cristo è la via principale della Chiesa', scrivevo nella mia prima Enciclica 'Redemptor hominis', che questa sera vorrei simbolicamente riconsegnare a voi, carissimi Fratelli e Sorelle delle Parrocchie di Santa Brigida di Svezia, Sant'Ilario di Poitiers e San Massimo Vescovo".

Giovanni Paolo II ha precisato che, nella zona dove sono situate le tre parrocchie, "è diffuso, purtroppo, il fenomeno delle moderne 'sette'. Esse tentano di far presa specialmente su coloro che si trovano in situazioni di difficoltà e di solitudine. È necessario, in questo contesto, porre mano ad un'opera di nuova evangelizzazione forte e coraggiosa. Occorre che Gesù, centro del cosmo e della storia, incontri ogni essere umano, perché nel mistero della Redenzione 'il problema dell'uomo è iscritto con una speciale forza di verità e di amore'. Annunciare Cristo è far sperimentare a chiunque, ma specialmente a chi soffre di povertà spirituali e materiali, la tenerezza e la misericordia divine".

"Ogni vostra comunità" - ha proseguito il Pontefice - "sotto la guida generosa e illuminata dei rispettivi pastori, diventi luogo di accoglienza e di solidarietà" ed ha esortato i parrocchiani con queste parole: "Al centro di ogni progetto pastorale ci sia l'Eucaristia. (…) All'Eucaristia invito a far riferimento soprattutto voi, care famiglie, chiamate ad accompagnare i vostri figli negli itinerari di preparazione ai sacramenti dell'iniziazione cristiana e a seguirli nell'adolescenza come pure in seguito, perché, crescendo, essi portino fedelmente a compimento la missione che Dio ha loro riservato".
HML/EVANGELIZZAZIONE/PARROCCHIE ROMANE VIS 20040308 (390)

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE GERMANIA RAU


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2004 (VIS). Padre Ciro Benedettini, C.P., Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione, relativa alla visita al Santo Padre Giovanni Paolo II del Signor Johannes Rau, Presidente della Repubblica Federale di Germania:

"Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Presidente della Repubblica Federale di Germania, Sua Eccellenza il Signor Johannes Rau, accompagnato dalla Consorte. Dopo il colloquio con il Santo Padre, il Presidente Federale è stato ricevuto dall'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano. Erano presenti all'incontro Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e l'Ambasciatore presso la Santa Sede, Sua Eccellenza il Signor Gerhard Friedrich Karl Westdickenberg".

"Nel corso dei colloqui, v'è stato uno scambio di opinioni sui rapporti tra Chiesa e Stato in Germania e sull'importanza dei valori religiosi nella vita dei popoli, con particolare riferimento all'attesa dei cattolici in Europa - circa l'80% della popolazione complessiva - di vedere riconosciuta la presenza storica del cristianesimo nella vita del Continente".

"Nel corso dell'incontro, il Cardinale Segretario di Stato ha consegnato al Presidente Federale Rau il Gran Collare dell'Ordine di Pio IX, riformato da Pio XII, quale riconoscimento del suo contributo ai buoni rapporti tra Chiesa e Stato in Germania".
OP/PRESIDENTE GERMANIA/BENEDETTINI VIS 20040308 (220)

EREDITÀ DEL CRISTIANESIMO IN GERMANIA E IN EUROPA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in Vaticano, il Signor Johannes Rau, Presidente della Repubblica Federale di Germania, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato: "La sua visita è espressione delle cordiali relazioni fra la Repubblica Federale di Germania e la Santa Sede".

"La Germania si presenta in Europa" - ha proseguito il Pontefice - "con la ricchezza dei suoi 'Land'. La struttura federale della Germania, che permette un armonico sviluppo della varietà culturale delle Vostre regioni, in un certo modo può diventare un modello per l'Europa Unita. Il cristianesimo senza dubbio fa parte dell'eredità culturale del Continente. La Germania è ricca di manifestazioni della fede cristiana, che ancora oggi permea la vita di molte persone. Certamente i politici hanno la responsabilità di rendere ulteriormente feconda questa preziosa eredità nella società tedesca ed europea".

Il Santo Padre ha detto ancora: "La Germania gode oggi di una buona fama. È generosamente disponibile per l'aiuto allo sviluppo dei Paesi più poveri, che si realizza anche grazie all'aiuto delle organizzazioni cristiane che finanziano progetti di sviluppo. Molte persone hanno potuto sperimentare che i Tedeschi non pensano solo a se stessi, ed ai loro problemi, ma si preoccupano della giustizia, solidarietà, istruzione, non solo a casa loro, ma in tutto il mondo".
AC/PRESIDENTE:GERMANIA/RAU VIS 20040308 (230)

venerdì 5 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Ramón José Aponte Fernández, finora Rettore del Seminario "Sagrado Corazón de Jesús di Trujillo e Parroco di San Alejo a Boconó (Venezuela), Vescovo di Valle de la Pascua (superficie: 37.997; popolazione: 360.000; cattolici: 352.000; sacerdoti: 18; religiosi: 35), Venezuela. Il Vescovo eletto è nato a Carache (Venezuela), nel 1948 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974.

- Ha nominato il Vescovo Michel Mouïsse, finora Ausiliare di Grenoble (Francia), Vescovo di Périgueux (superficie: 9.225; popolazione: 390.000; cattolici: 290.000; sacerdoti: 137; religiosi: 246; diaconi permanenti: 9), Francia. Succede al Vescovo Gaston Poulain, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/APPONTE:MOUÏSSE:POULAIN VIS 20040304 (130)

II PAPA E GLI UNIVERSITARI INSIEME PER L'EUROPA

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2004 (VIS). Sabato 13 marzo, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II reciterà il Santo Rosario con gli universitari europei, a Roma per partecipare alla II Giornata europea degli universitari, sul tema: "Il Papa e gli universitari insieme per l'Europa".

La Giornata europea degli universitari, è stata promossa, in occasione dell'ingresso di dieci paesi nell'Unione Europea, dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE) e dall'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma.

L'incontro avrà inizio alle ore 17:45 con l'ingresso della Croce, e sarà animato da un coro formato da 1.700 giovani provenienti da Università, conservatori e gruppi universitari italiani. Prima dell'arrivo del Santo Padre, in collegamento satellitare con le città dei dieci paesi aderenti all'Unione Europea - Vilnius, Tallin, Riga, Gniezno, Praga, Budapest, Bratislava, Lubiana, Valletta e Nicosia - i giovani rifletteranno sull'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Europa" ed accoglieranno le delegazioni dei dieci paesi aderenti.

Il Santo Padre, il cui arrivo è previsto per le ore 18:30, guiderà la preghiera del Santo Rosario, rivolgerà un discorso di saluto e darà inizio al pellegrinaggio della Croce fino alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone a Piazza Navona.
GPII-ROSARIO/UNIVERSITARI EUROPEI VIS 20040304 (220)

MESSAGGIO GIORNATA ISPANO-AMERICANA: IMPEGNO MISSIONARIO

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio Annuale della Presidenza della Pontificia Commissione per l'America Latina, in occasione della Giornata Ispano-Americana, che si celebra nelle Diocesi spagnole, domenica 7 marzo.

Nel Messaggio, datato 6 gennaio, Solennità dell'Epifania del Signore, il Cardinale Giovanni Battista Re, Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina e l'Arcivescovo Luis Robles Díaz, Vice-Presidente, scrivono: "Le terre ispaniche d'America hanno ricevuto il dono della fede da oltre 500 anni e la Spagna ha molti meriti al riguardo. All'alba del terzo millennio cristiano, il Continente della Speranza che conta circa la metà di tutti i cattolici nel mondo, è dotato di una cultura forgiata alla fiamma del Vangelo e di una Chiesa giovane, piena di fervore e viva e, nonostante le risorse umane e materiali insufficienti, è ricca di entusiasmo e di dinamismo evangelizzatore".

"La missione della Nuova Evangelizzazione, lanciata dal Santo Padre Giovanni Paolo II, invita la Chiesa in America Latina a trovare sempre nuovi e coraggiosi mezzi di diffondere il Vangelo". Per cui, si legge ancora nel Messaggio, è necessario "incrementare il numero e promuovere la formazione degli evangelizzatori, persone consacrate o laici. (…) Una risposta concreta a tale sfida è stato il II Congresso Americano Missionario svoltosi nel novembre scorso, in Guatemala. (...) Questo avvenimento evangelizzatore ha già cominciato a dare i primi frutti, rafforzando la coscienza missionaria della Chiesa in America, all'inizio del terzo millennio".

Il Presidente ed il Vice-Presidente ribadiscono che: "Oggi come in passato, la Chiesa spagnola intende sostenere le Chiese sorelle dell'America in questa importante missione. Il suggestivo tema scelto per la celebrazione della Giornata Ispano-Americana di quest'anno, 'Uniamoci al vostro impegno missionario', ben esprime tale obiettivo".

Ricordando la "ricca e proficua tradizione missionaria" della Spagna, il Cardinale Re e l'Arcivescovo Robles scrivono inoltre che: "L'impulso evangelizzatore non deve mai cessare, esso deve essere continuamente rinnovato, cercando di rispondere alle nuove sfide del nostro tempo. Segno di tale rinnovamento è stato il Congresso Nazionale delle Missioni, celebrato recentemente in Spagna sotto il titolo emblematico di: 'È l'ora della Missione'".

"La Pontificia Commissione per l'America Latina" - si legge al termine del Messaggio - "esorta i cattolici di Spagna ad impegnarsi efficacemente in questa appassionante impresa, ognuno secondo le proprie possibilità; con la preghiera, il sostentamento dei missionari e delle loro opere di apostolato e con la partecipazione concreta all'azione missionaria. Chiesa in Spagna, è l'ora della Missione!".
COM-AL/GIORNATA ISPANO AMERICANA/RE:ROBLES VIS 20040304 (420)

ARCIVESCOVO FOLEY: "MEDIA MODERNI: BENEFICIO O CALAMITÀ"

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi a Augsburg (Repubblica Federale di Germania), ad un Congresso di "Aiuto alla Chiesa che soffre", sul tema: "Media moderni: beneficio o calamità".

"Aiuto alla Chiesa che soffre", istituita il giorno di Natale 1947 da Padre Werenfried van Straaten, O. Praem., scomparso il 31 gennaio 2003, è una Opera Caritativa di diritto pontificio sostenuta da fedeli che finanziano oltre 8.000 progetti nel mondo. Vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli laici possono proporre progetti, da sottoporre all'approvazione del Vescovo della propria Diocesi.

L'Arcivescovo Foley ha affermato di ritenere "che i media non siano una maledizione" ma "possono rappresentare un rischio" quando mancano di arricchire la vita delle persone mediante l'offerta di buoni programmi, ed ha ricordato che in Germania - dove dai sondaggi risulta che "solo un terzo dei tedeschi accetta il primo Comandamento" - è necessario che i media cattolici facciano sentire la propria voce per far conoscere gli insegnamenti e l'attività caritativa della Chiesa, in particolare l'opera che i volontari svolgono a favore dei poveri, dei malati e dei disabili.

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha riferito come "nessun notiziario tedesco abbia trattato della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù a Manila, che vide affluire sette milioni di persone alla Santa Messa celebrata dal Santo Padre nel Rizal Park, forse l'assemblea di fedeli più numerosa nella storia del mondo!".

"Nel vostro paese" - ha proseguito l'Arcivescovo Foley - "e in numerose nazioni del mondo sviluppato, esiste una sede di 'Aiuto alla Chiesa che soffre' che ha bisogno della vostra collaborazione, del vostro esempio, del vostro personale impegno al servizio della Chiesa, della vostra testimonianza ai suoi insegnamenti e della vostra disponibilità a cooperare con il Santo Padre e con i Vescovi".

L'Arcivescovo ha esortato l'uditorio "a servirsi della stampa, della radio, della televisione e di Internet, per far conoscere l'opera svolta da Padre Werenfried, e che voi continuate a svolgere nello stesso spirito. (…) Adoperatevi per far conoscere l'Associazione 'Aiuto alla Chiesa che soffre', ma anche la religione in generale e le numerose necessità alle quali non sempre è possibile far fronte; cercate di promuovere la comprensione e la preghiera e di suscitare la generosità e lo spirito di servizio".
CON-CS/MEDIA:CHIESA/GERMANIA:FOLEY VIS 20040304 (400)

GLOBALIZZAZIONE RISPETTOSA IDENTITÀ POPOLI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, in occasione della Conferenza in corso oggi e domani nella sede del Dicastero, sul tema: "La responsabilità sociale dell'imprenditore e la globalizzazione".

"La presente Conferenza" - scrive il Pontefice nel Messaggio datato 3 marzo - "si svolge in un momento nel quale gli operatori del mondo finanziario e commerciale sono sempre più consapevoli della necessità di criteri etici che garantiscano la salvaguardia della fondamentale dimensione umana e sociale, nell'attività imprenditoriale".

Giovanni Paolo II sottolinea inoltre che "Fra le importanti questioni etiche che la comunità imprenditoriale deve affrontare, vi sono quelle associate con l'impatto del mercato globale e della pubblicità sulla cultura e sui valori di paesi e popoli diversi. Una globalizzazione sana che rispetti i valori delle nazioni e dei diversi gruppi etnici, può contribuire in modo significativo all'unità della famiglia umana e dar vita a forme di cooperazione che non siano esclusivamente economiche, ma anche sociali e culturali. La globalizzazione deve essere molto più che un altro nome per l'assoluta relativizzazione dei valori e l'omologazione di stili di vita e culture".
MESS/IMPRENDITORE/MARTINO VIS 20040304 (210)

giovedì 4 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Adolfo Armando Uriona, F.D.P., della Piccola Opera della Divina Provvidenza, già Direttore Provinciale della medesima Congregazione in Argentina, Vescovo di Añatuya (superficie: 68.000; popolazione: 138.372; cattolici: 120.210; sacerdoti: 39; religiosi: 152), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Mar del Plata (Argentina), nel 1955, ha emesso la professione perpetua nella Congregazione di Don Orione nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
NER/…/URIONA VIS 20040304 (80)

FEDE CRISTIANA, NON CREDENZA ED INDIFFERENZA RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2004 (VIS). Dall'11 al 13 marzo, nel Palazzo di San Calisto, il Pontificio Consiglio della Cultura terrà l'Assemblea Plenaria sul tema: "La fede cristiana all'alba del nuovo millennio e la sfida della non credenza e dell'indifferenza religiosa".

Il Pontificio Consiglio della Cultura fu istituito da Giovanni Paolo II il 20 maggio 1982. Con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio "Inde a Pontificatus", del 25 marzo 1993, il Santo Padre Giovanni Paolo II unì al Pontificio Consiglio della Cultura il Pontificio Consiglio per il Dialogo con i non credenti, creato da Paolo VI con il nome di Segretariato per i non credenti, nel 1965.

Il Dicastero, articolato in due sezioni: Fede e Cultura e Dialogo con le Culture, ha lo scopo di "promuovere l'incontro tra il messaggio salvifico del Vangelo e le culture del nostro tempo, spesso segnate dalla non credenza e dall'indifferenza religiosa, affinché esse si aprano sempre più alla fede cristiana".

L'Assemblea Plenaria si svolge almeno una volta ogni tre anni, con l'obiettivo di esaminare e definire i programmi d'azione del Dicastero, scambiare esperienze e riflessioni sulle diverse situazioni culturali delle società contemporanee, in una prospettiva di evangelizzazione e di dialogo della Chiesa con le culture. Alle Assemblee sono invitati a partecipare i Membri del Consiglio, Cardinali e Vescovi nominati per un periodo di cinque anni e provenienti da diverse parti del mondo. Attualmente il Pontificio Consiglio conta 21 Cardinali e 12 Arcivescovi e Vescovi.

Per lo studio di questioni di particolare importanza, il Dicastero conta sulla collaborazione dei Consultori, nominati dal Santo Padre per un periodo di cinque anni, esperti mondiali nel campo della cultura o della pratica del dialogo con i non credenti, che propongono orientamenti e svolgono indagini.

Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, procederà all'apertura dei lavori dell'Assemblea, alla quale seguirà la presentazione di un Rapporto sulle attività del Dicastero e dello "Instrumentum Laboris", preparato per l'attuale Plenaria.

L'Assemblea si suddivide in sette sessioni: "La sfida della cultura della non credenza e dell'indifferenza oggi"; "L'annuncio e il dialogo con i non credenti"; "Una presenza pubblica della Chiesa nelle società segnate dall'indifferenza religiosa"; "Evangelizzare il mondo della cultura e gli ambienti culturali"; "La trasmissione della fede nella cultura della non credenza"; "La Chiesa e la famiglia, luoghi d'iniziazione alla fede per i non credenti"; "Ragione e sentimento: una rinnovata antropologia per raggiungere i non credenti e gli indifferenti".

Per la prima volta partecipano i Cardinali e Vescovi nominati recentemente dal Santo Padre, Membri del Dicastero. Tra i presenti figurano: il Cardinale Cormac Murphy O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna), che interverrà sul tema: "Il dialogo personale con i non credenti"; il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, che parlerà sul tema: "Le Chiese cristiane davanti alla sfida della non credenza"; il Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca di Lisbona (Portogallo), che interverrà su: "Nuove missioni cittadine in Europa"; il Cardinale Francis E. George, Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America), su: "Istituzioni educative: scuola e università"; il Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam (Tanzania), "Il catecumenato per giovani e adulti"; il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo di Guatemala (Guatemala), "Tra religiosità e non credenza: New Age, Nuovi Movimenti Religiosi e Sette"; il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), "Non credenza e secolarizzazione tra i giovani: la risposta della Giornate Mondiali della Gioventù"; il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), "La via dell'amore".

Il 13 marzo, l'Assemblea si concluderà con una Concelebrazione Eucaristica nella Basilica di Santa Maria in Trastevere presieduta dal Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico), seguita dalla sessione di chiusura. Lo svolgimento della prossima Assemblea Plenaria è in programma nel 2006.
CON-CU/PLENARIA/POUPARD VIS 20040304 (630)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALI ERDÖ E TORUÑO

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2004 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, diffuso questa mattina, rende noto che il Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo Metropolita di Esztergom-Budapest (Ungheria), prenderà possesso del Titolo di Santa Balbina, Piazza Santa Balbina, 8, il prossimo martedì 9 marzo, alle ore 17:00.

Il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo Metropolita di Guatemala (Guatemala), prenderà possesso del Titolo di San Saturnino, Via Avigliana, 3, il giorno 13 marzo, alle ore 18:30.
OCL/PRESA POSSESSO TITOLI/ERDÖ:QUEZADA VIS 20040304 (90)

RESPONSABILITÀ SOCIALE IMPRENDITORE E GLOBALIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2004 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e l'Unione Internazionale degli Imprenditori Cristiani (UNIAPAC), hanno organizzato, nei giorni 5 e 6 marzo, un Seminario Internazionale sul tema: "L'imprenditore: responsabilità sociale e globalizzazione". Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Dicastero, pronuncerà domani mattina, la prolusione, dando inizio ai lavori del Convegno di studio.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, diffuso questa mattina, annuncia che, tra gli argomenti che verranno approfonditi, figureranno la corruzione negli affari e in politica, la destinazione dei profitti societari, l'impatto culturale della pubblicità e delle politiche di marketing, la responsabilità sociale negli investimenti diretti nei Paesi in via di sviluppo. Al Convegno di studio prenderanno parte circa settanta imprenditori, esperti e docenti universitari di 27 Paesi di tutti e cinque i continenti.

Il Convegno - si legge nel Comunicato - si svolge "in prossimità della pubblicazione da parte del dicastero vaticano dell'annunciato e atteso compendio dei principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa, in aperto confronto dei medesimi con le attuali problematiche dell'impresa nell'era della globalizzazione".
CON-IP/IMPRENDITORI:GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20040304 (200)

mercoledì 3 marzo 2004

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi
ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Giovanni Locatelli, emerito di Vigevano (Italia), il 20 febbraio, all'età di 79 anni.

- L'Arcivescovo Stanislaus Lokuang, emerito di Taipei (Taiwan), il 28 febbraio, all'età di 93 anni.

- L'Arcivescovo Antonio López Aviña, emerito di Durango (Messico), il 25 febbraio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Francisco José Pérez y Fernández-Golfin, di Getafe (Spagna), il 25 febbraio, all'età di 73 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040303 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Florianópolis (Brasile), presentata dal Vescovo Vito Schlickmann, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/SCHLICKMANN VIS 20040303 (50)

40° ANNIVERSARIO PONTIFICIO CONSIGLIO COMUNICAZIONI SOCIALI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2004 (VIS). Il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, di cui quest'anno ricorre il 40° anniversario, terrà l'Assemblea Plenaria dall'8 al 12 marzo in Vaticano, sul tema: "'Inter Mirifica': quaranta anni dopo". Il Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), uno dei primi Membri del Dicastero, presiederà lunedì prossimo, nella Chiesa del Campo Santo Teutonico, la Santa Messa di apertura, alla quale seguirà un ricevimento.

L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha precisato che: "È stato chiesto ad ogni Membro e Consultore del Pontificio Consiglio di presentare gli avvenimenti più significativi del mondo delle comunicazioni sociali negli ultimi quaranta anni e di esprimere un "sogno" che si vorrebbe veder realizzato nei prossimi dieci anni nel campo delle comunicazioni. Tali interventi pubblicati successivamente, costituiranno la documentazione di base per la celebrazione del 40° anniversario della 'Inter Mirifica" e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. È in programma anche una discussione per la proposta di un documento su: 'Spiritualità e Cinema'".

Il Decreto del Concilio Vaticano II "Inter Mirifica" sugli strumenti di comunicazione sociale, fu promulgato da Papa Paolo VI il 4 dicembre 1963. Il nome 'Inter Mirifica' (fra le meraviglie), è tratto dalle prime parole in lingua latina del Documento. Nel primo paragrafo si legge:

"Tra le meravigliose invenzioni tecniche che, soprattutto nel nostro tempo, l'ingegno umano è riuscito, con l'aiuto di Dio, a trarre dal creato, la Chiesa accoglie e segue con particolare sollecitudine quelle che più direttamente riguardano le facoltà spirituali dell'uomo e che hanno offerto nuove possibilità di comunicare, con massima facilità, ogni sorta di notizie, idee, insegnamenti. Tra queste invenzioni occupano un posto di rilievo quegli strumenti che, per loro natura, sono in grado di raggiungere e influenzare non solo i singoli, ma le stesse masse e l'intera umanità. Rientrano in tale categoria la stampa, il cinema, la radio, la televisione e simili. A ragione quindi essi possono essere chiamati: strumenti di comunicazione sociale".

L'attuale Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali deriva dalla "Pontificia Commissione di Consulenza e di revisione Ecclesiastica dei films a soggetto religioso o morale", istituita il 30 gennaio 1948. Alcuni mesi dopo, la Commissione, inizialmente composta da un Presidente e quattro Membri, che aveva come sede una sola stanza, prese il nome di "Pontificia Commissione per la Cinematografia didattica e religiosa", la cui missione era lo studio degli aspetti didattici e pastorali della nascente era audiovisiva.

Nel gennaio 1952, Papa Pio XII la trasformò in "Pontificia Commissione per la Cinematografia" ed approvò gli Statuti che prevedevano una sede più ampia ed una segreteria. Successivamente il nome veniva mutato in "Pontificia Commissione per la Cinematografia, la Radio e la Televisione", con l'estensione delle sue competenze relativamente alla preparazione ed allo svolgimento dei Congressi Cattolici Internazionali.

Il 22 febbraio 1959, Papa Giovanni XXIII, con il Motu Proprio "Boni Pastoris" erigeva la Pontificia Commissione come stabile Ufficio della Santa Sede, aggregandolo alla Segreteria di Stato. Nel giugno 1960, nell'ambito della medesima Pontificia Commissione, istituiva il Segretariato preparatorio per la stampa e lo spettacolo, uno dei 12 organi preparatori del Concilio Vaticano II, dal lavoro del quale risultò il Decreto "Inter Mirifica".

Papa Paolo VI, con il Motu Proprio "In fructibus multis" del 2 aprile 1964, modificava il nome della Commissione in "Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali", affidando ad essa tutti i problemi del cinema, della radio, della televisione e della stampa periodica e quotidiana, per quanto concerneva gli interessi della religione cattolica ed intervenne personalmente alla prima Assemblea Plenaria della nuova Pontificia Commissione, il 28 settembre 1964.

Con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus, promulgata dal Santo Padre Giovanni Paolo II, il 28 giugno 1988, la Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali divenne, dal 1 marzo 1989, Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Il 9 aprile 1984 fu nominato Presidente del Dicastero, l'Arcivescovo Foley.

I Documenti redatti dal Pontificio Consiglio negli ultimi quaranta anni includono: "La Chiesa e Internet" (2002); Etica e Internet (2002); Etica nelle Comunicazioni Sociali (2002); Etica nella pubblicità (1997); 100 anni di cinema (1995-1996); Aetatis Novae (1992); Criteri di collaborazione ecumenica ed interreligiosa nel campo delle comunicazioni sociali (1989); Pornografia e violenza nei mezzi di comunicazione: una risposta pastorale (1989); Guida alla formazione dei futuri sacerdoti relativamente agli strumenti di comunicazione sociale (1986); Appello a tutti i religiosi e religiose di vita contemplativa (1973); Communio et Progressio (1971); Norme per la rappresentazione audiovisiva di cerimonie e nei luoghi direttamente dipendenti dalla Santa Sede (1965).
CON-CS/PLENARIA:ANNIVERSARIO/FOLEY VIS 20040303 (650)

PUBBLICAZIONE "TRITTICO ROMANO" IN GIAPPONESE E BULGARO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2004 (VIS). "Trittico romano", la raccolta di riflessioni poetiche composta dal Santo Padre Giovanni Paolo II nell'estate e nell'autunno del 2002, è stato un grande successo editoriale. Oltre al polacco, lingua originale in cui l'opera è stata composta, sono comparse in contemporanea le traduzioni in lingua italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola.

Nel corso del 2003, la Libreria Editrice Vaticana, detentrice dei diritti dell'opera, che ne ha curato l'edizione italiana, ha raggiunto accordi per la traduzione e la pubblicazione nelle lingue olandese, ungherese, coreana, croata, russa, ceca, romena, slovena, malayam (India), catalana, basca, norvegese, portoghese. Nel 2004 sono stati avviati accordi per le lingue giapponese e bulgara.

Infine è da segnalare il servizio, in lingua italiana, prodotto dal Centro Televisivo Vaticano, con la lettura integrale dei testi accompagnati dalle immagini della Cappella Sistina e da un sottofondo musicale.
…/TRITTICO ROMANO/… VIS 20040303 (150)

martedì 2 marzo 2004

PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II TERZO PIÙ LUNGO STORIA

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2004 (VIS). Eletto Successore di Pietro il 16 ottobre 1978, il Santo Padre Giovanni Paolo II solennemente iniziò il Suo Ministero di Supremo Pastore della Chiesa il successivo 22 ottobre. Il 14 marzo prossimo, il Suo Pontificato diventerà il terzo più lungo della storia della Chiesa, poiché quel giorno supererà in durata il Pontificato di Papa Leone XIII, che regnò per 25 anni e 5 mesi.

II due Pontificati più lunghi sono stati: il Pontificato di San Pietro, le cui date precise sono sconosciute, e quello di Papa Pio IX, che durò più di 31 anni, dal 16 giugno 1846, giorno della sua elezione, alla morte, il 7 febbraio 1878.

Dal 14 marzo prossimo il Pontificato di Giovanni Paolo II sarà durato 9.281, incluso il giorno della sua elezione. Tali dati tengono in conto il computo degli anni bisestili.
GPII-PONTIFICATO/TERZO PIÙ LUNGO/… VIS 20040302 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Víctor Sánchez Espinosa, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di México (superficie: 1.479; popolazione: 7.380.687; cattolici: 6.999.402; sacerdoti: 1.735; religiosi: 6.891; diaconi permanenti: 76), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Tlancualpicán (Messico), nel 1950 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976. Finora è stato Parroco della Parrocchia di "Nuestra Señora di Ocotlán" e Segretario esecutivo della Commissione episcopale della pastorale liturgica della Conferenza Episcopale Messicana,
NEA/…/SÁNCHEZ ESPINOSA VIS 20040302 (80)

PREGHIERA E SOLIDARIETÀ CRISTIANI DELLA TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2004 (VIS). Come di consueto all'inizio della Quaresima, la Congregazione per le Chiese Orientali ha fatto pervenire a tutti i Vescovi una lettera che rivolge un appello a favore della Chiesa che vive in Terra Santa "mentre giungono quotidianamente tristi notizie sulla delicata situazione sociale, politica ed economica di quella regione".

"Sono numerosi i cristiani che lasciano il loro Paese" - scrive il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione - "per cercare un'altra dimora dove si possa vivere in pace e dignità. Tale situazione rende necessario e urgente l'intervento di tutta la Chiesa Cattolica per sostenere la loro presenza nella culla del Cristianesimo".

Il Cardinale Prefetto scrive inoltre che il suo Dicastero "si sente solidale con i fratelli di Terra Santa e opera perché essi sperimentino concretamente la solidarietà, l'interesse e il sostegno della Chiesa Universale".

Il Messaggio cita anche le recenti parole del Santo Padre Giovanni Paolo II ai membri della Riunione Opere Aiuto alle Chiese Orientali (ROACO): "'Voi giustamente ponete singolare attenzione ai territori della Terra Santa per il significato che quella regione, resa sacra da Gesù, riveste per tutti i cristiani. Ad essa è riservata una speciale Colletta, e i miei venerati Predecessori, a partire da Leone XIII, hanno insistito perché tutte le Comunità cattoliche vi contribuissero generosamente. La Terra Santa continua, ahimè, ad essere teatro di conflitti e violenze e le Comunità cattoliche in essa presenti soffrono e hanno bisogno di essere sostenute e aiutate in molte loro urgenze'".

"Compio, pertanto" - si legge ancora nella lettera - "il dovere della fraternità ecclesiale nei confronti dei cristiani di Terra Santa chiedendo con fiducia l'impegno della preghiera e la solidarietà concreta a tutte le Chiese particolari e Comunità cristiane del mondo".

Il Cardinale Daoud sottolinea che tale aiuto "è espressione della nostra riposta alla parola del Signore: 'Ciò che voi avete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avete fatto a me'".

Al termine della lettera, il Porporato esprime "la più viva riconoscenza della Sede Apostolica", "a tutti coloro che contribuiranno con zelo e generosità a sostenere la presenza della Comunità cristiana nella Terra del Redentore".
CEO/…/TERRA SANTA/DAOUD VIS 20040302 (370)

lunedì 1 marzo 2004

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di marzo è la seguente: "Perché, rispettando le terre, le culture, le tradizioni e i diritti degli indigeni, si raggiunga dovunque una vera armonia fra loro e le popolazioni con cui vivono".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché in Africa, valorizzando le diversità dei carismi, si intensifichi la collaborazione degli istituti missionari con le Chiese locali".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20040301 (90)

APPELLO DEL PAPA IMPEGNO COMUNITÀ INTERNAZIONALE PER HAITI

CITTA' DEL VATICANO, 29 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II, riferendosi ai disordini verificatisi ad Haiti, ha affermato: "Notizie preoccupanti e dolorose ci giungono da Haiti. Di fronte a tale situazione sento il dovere di invitare tutti gli haitiani ad avere il coraggio e l'umiltà di prendere quelle decisioni che si impongono per il bene del Paese".

"Mentre incoraggio il lavoro diplomatico della Comunità internazionale e chiedo un generoso impegno da parte delle Organizzazioni umanitarie, invio una speciale benedizione all'amato popolo haitiano".
ANG/HAITI/… VIS 20040301 (110)

MESSAGGIO GIORNATA GIOVENTÙ: "VOGLIAMO VEDERE GESÙ"

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XIX Giornata Mondiale della Gioventù, il cui tema quest'anno: "Vogliamo vedere Gesù" (Gv 12,21), riprende la domanda rivolta da alcuni "greci" agli Apostoli.

Nel Messaggio, datato 22 febbraio, Festa della Cattedra di San Pietro, Giovanni Paolo II scrive: "Il desiderio di vedere Dio abita il cuore di ogni uomo e di ogni donna. Cari giovani, lasciatevi guardare negli occhi da Gesù, perché cresca in voi il desiderio di vedere la Luce, di gustare lo splendore della Verità".

"Volete anche voi, cari giovani, contemplare la bellezza di questo Volto? Ecco la domanda che vi rivolgo in questa Giornata Mondiale della Gioventù dell'anno 2004", che si celebrerà il 4 aprile prossimo, Domenica della Palme. "Non rispondete troppo in fretta. Innanzitutto, fate dentro di voi il silenzio. Lasciate emergere dal profondo del cuore questo ardente desiderio di vedere Dio, un desiderio talvolta soffocato dai rumori del mondo e dalle seduzioni dei piaceri. Lasciate emergere questo desiderio e farete l'esperienza meravigliosa dell'incontro con Gesù".

Giovanni Paolo II ricorda ai giovani che: "Solo l'incontro con Gesù potrà dare senso pieno alla vostra vita. (…) Non vi lasciate distrarre in questa ricerca. Perseverate in essa, perché la posta in gioco è la vostra piena realizzazione e la vostra gioia".

"Se imparerete a scoprire Gesù nell'Eucaristia, lo saprete scoprire anche nei vostri fratelli e sorelle, in particolare nei più poveri. L'Eucaristia ricevuta con amore e adorata con fervore diventa scuola di libertà e di carità per realizzazione il comandamento dell'amore".

Infine, ricordando che alla fine dell'Anno Santo delle Redenzione (1984) volle consegnare ai giovani del mondo una Croce di legno, la quale, da allora "ha percorso diversi Paesi, in preparazione alle vostre Giornate Mondiali", il Papa ha affermato che: "Quest'anno, nel XX anniversario di quell'evento, la Croce sarà accolta solennemente a Berlino, da dove, pellegrinando attraverso tutta la Germania, raggiungerà il prossimo anno Colonia", dove si celebrerà la XX Giornata Mondiale della Gioventù.

Il Santo Padre scrive ancora, a conclusione del Messaggio: "I vostri contemporanei aspettano da voi che siate i testimoni di Colui che avete incontrato e che vi fa vivere. Nelle realtà della vita quotidiana, divenite testimoni intrepidi dell'amore più forte della morte. Tocca a voi raccogliere questa sfida! Mettete i vostri talenti e il vostro ardore giovanile al servizio dell'annuncio della Buona Novella. Siate gli amici entusiasti di Gesù che presentano il Signore a quanti desiderano vederlo, soprattutto a quanti sono da lui più lontani. (…) Sentitevi responsabili dell'evangelizzazione dei vostri amici e di tutti i vostri coetanei".
MESS/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/… VIS 20040301 (450)

PREGHIERE INIZIO ESERCIZI SPIRITUALI QUARESIMA

CITTA' DEL VATICANO, 29 FEB. 2004 (VIS). Nelle riflessioni che precedono la preghiera dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha ricordato la pagina evangelica di oggi che narra le tentazioni di Gesù nel deserto, il suo Messaggio per la Quaresima dedicato ai bambini e la settimana di Esercizi Spirituali che inizia questa sera in Vaticano, con la partecipazione dei collaboratori della Curia Romana.

"Nell'odierna prima Domenica del Tempo di Quaresima" - ha detto il Pontefice - "il Vangelo ci presenta Cristo che, (…) sospinto dallo Spirito Santo si ritira nel deserto e lì rimane per quaranta giorni. Il racconto evangelico ci ripropone le note tre tentazioni, che sono eco dell'antico inganno con cui Satana fece cadere i nostri progenitori. Ma Cristo, nuovo Adamo, le supera, respingendo con decisione il tentatore: 'È stato detto: Non tenterai il Signore tuo Dio'. La vittoria di Gesù sul maligno ci assicura che non soccomberemo nel momento della prova, se rimarremo uniti al Signore".

Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al Messaggio per la Quaresima 2004 "nel quale" - ha detto - "ho voluto ricordare in particolare i bambini, non di rado vittime innocenti della malvagità degli uomini. La Chiesa dedica loro speciale cura perché è Cristo stesso a dirci che 'Chi accoglie anche uno solo di questi bambini, accoglie me'. Possa questo periodo dell'Anno liturgico trasformarsi in una generosa gara di solidarietà verso questi piccoli, specialmente quelli in più gravi pericoli e difficoltà".

"Carissimi Fratelli e Sorelle" - ha terminato il Papa - "invito tutto voi a pregare per questa intenzione. Vi domando inoltre, di accompagnarmi spiritualmente negli Esercizi Spirituali, che avranno inizio, come ogni anno, questo sera".
ANG/…/... VIS 20040301 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Líbano - Honda (Colombia), presentata dal Vescovo Rafael Arcadio Bernal Supelano, C.SS.R., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (Italia), presentata dal Vescovo Riccardo Ruotolo, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Pietro Coccia, finora Parroco nella Parrocchia del "Santissimo Crocifisso" e Direttore dell'Istituto di Scienze Religiose nella Diocesi di Ascoli Piceno (Italia), Arcivescovo Metropolita di Pesaro (superficie: 287; popolazione: 119.890; cattolici: 117.200; sacerdoti: 107; religiosi: 145; diaconi permanenti: 8), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1945 ad Ascoli Piceno (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
- Ha nominato l'Arcivescovo Michael Miller, che è Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Consultore della Congregazione per i Vescovi.
RE:NER:NA/…/… VIS 20040301 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- L'Arcivescovo Bruno Musarò, Nunzio Apostolico in Guatemala.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040301 (60)

IL PAPA RIPRENDE CONSUETI INCONTRI PARROCCHIE ROMANE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la celebrazione Eucaristica, per i fedeli delle Parrocchie romane di Sant'Anselmo alla Cecchignola; San Carlo Borromeo alla Fonte Laurentina; San Giovanni Battista de la Salle e Santa Maria Stella dell'Evangelizzazione al Torrino. Con le quattro Parrocchie di oggi, il Papa ha visitato un totale di 307, delle 336 Parrocchie della Diocesi di Roma.

Commentando il Vangelo della Prima Domenica di Quaresima, con il racconto dei quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto, il Papa ha detto: "Mentre intraprendiamo l'itinerario quaresimale, guardiamo a Cristo che digiuna e lotta contro il diavolo. (…) Anche noi, come Cristo, siamo chiamati a una lotta forte e decisa contro il demonio. Solo così, con una rinnovata adesione alla volontà di Dio, possiamo restare fedeli alla nostra vocazione cristiana: quella di essere araldi e testimoni del Vangelo".

"Sono lieto di celebrare insieme con voi l'Eucaristia" - ha detto il Pontefice - "proseguendo, in modo diverso, la bella consuetudine della visita alle parrocchie. Questi incontri mi permettono di manifestare l'affetto che mi lega più intensamente a voi, cari fedeli della Diocesi di Roma. Non dimenticatelo mai: voi mi state a cuore! Siete la porzione di popolo cristiano affidato, in modo speciale, alle mie cure pastorali".

Giovanni Paolo II ha invitato i parrocchiani a riservare "un'accoglienza aperta e cordiale" alle giovani famiglie, e a coinvolgere i genitori "nella preparazione dei ragazzi e dei giovani ai sacramenti e alla vita cristiana. Tenendo conto degli orari e delle esigenze familiari, proponete incontri di spiritualità e di formazione. (…) Abbiate a cuore che siano proprio le famiglie il primo luogo dell'educazione cristiana dei figli. Accompagnate con premura le famiglie in difficoltà o in condizioni precarie, aiutandole a comprendere e realizzare l'autentico disegno di Dio sul matrimonio e sulla famiglia".

"So che al momento disponete solo di strutture provvisorie per la vita liturgica e il servizio pastorale." - ha concluso il Santo Padre - "Auspico che quanto prima anche voi possiate usufruire di adeguati locali. Intanto, però, preoccupatevi di fare delle vostre parrocchie degli autentici edifici spirituali, che poggiano sulla pietra angolare che è Cristo!".
HML/…/PARROCCHIE ROMANE VIS 20040301 (380)

EDIFICARE SOCIETÀ PACIFICA, SOLIDALE, RICONCILIATA

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica d'Argentina presso la Santa Sede, Signor Carlos Luis Custer, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la ricorrenza, quest'anno, del centenario "dell'inaugurazione del monumento a Cristo Redentore fra le cime andine al confine con il Cile".

"Se allora" - ha detto il Papa - "fu espressione della fiducia nell'aiuto divino per risolvere i gravi problemi della vita patria", questa solennità "è un gioioso motivo di speranza, perché fa rivivere quella fede gioiosa e proietta nel futuro l'impegno di continuare a promuovere i valori che si ispirano al Vangelo e che contribuiscono, in modo decisivo, ad edificare una società più pacifica, solidale e riconciliata, volta a migliorare le condizioni di vita di tutti gli individui senza eccezioni".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che l'Argentina "testimonia i buoni risultati derivanti dai cordiali rapporti, in ambiti diversi, e dallo spirito di collaborazione fra la Chiesa e le nazioni". In alcuni casi, ha affermato il Pontefice, per risolvere "con il dialogo e la comprensione, spinose questioni che pongono in pericolo l'inestimabile valore della pace" e in altri casi, per "ridurre i fattori esterni che determinano gravi congiunture economiche, senza per questo cessare di incoraggiare coloro che le subiscono, affinché sviluppino maggiori capacità di lavoro e di immaginazione per superarle".

Il Santo Padre ha sottolineato lo sforzo della Chiesa "per invitare tutti gli uomini e le donne di buona volontà a costruire una società fondata sui valori fondamentali e irrinunciabili per un ordine nazionale e internazionale degno dell'essere umano. Uno dei quali" - ha detto ancora il Papa - "è certamente il valore della vita umana" che deve essere "custodita con cura, per contrastare i molteplici intenti di degradare, più o meno esplicitamente, il bene primordiale della vita convertendolo in mero strumento per altri fini".

"Altro pilastro della società" - ha proseguito il Pontefice - "è il matrimonio, unione di uomo e donna, aperto alla vita, che dà luogo all'istituzione naturale della famiglia". Le legislazioni devono "garantire scrupolosamente i diritti della famiglia e aiutarla nel compimento dei suoi doveri, quando essa non sia in grado di farlo da sola". Al riguardo, il Papa ha ricordato che "il legislatore, e il legislatore cattolico in particolare, non può contribuire a formulare o approvare leggi contrarie alle 'norme primarie ed essenziali che regolano la vita morale'".

"È importante ricordare" - ha concluso il Santo Padre - "in un momento in cui non manca l'intento di ridurre il matrimonio a mero contratto individuale, con caratteristiche molto diverse da quelle del matrimonio e della famiglia, che finiscono per degradarlo, come se esso fosse una forma di associazione accessoria in seno al corpo sociale, è più che mai necessario che le autorità pubbliche proteggano e promuovano la famiglia, nucleo fondamentale della società, in tutti i suoi aspetti, consapevoli che così promuovono uno sviluppo sociale giusto, stabile e promettente". Giovanni Paolo II ha espresso infine riconoscenza all'Argentina "per aver preso posizione in favore del matrimonio e della famiglia in occasione di alcune conferenze internazionali, invitando allo stesso tempo il Paese a proseguire su questa strada".
CD/CREDENZIALI/ARGENTINA:CUSTER VIS 20040301 (520)

venerdì 27 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Pablo Lizama Riquelme, Arcivescovo Coadiutore di Antofagasta (superficie: 84.506; popolazione: 347.939; cattolici: 243.558; sacerdoti: 43; religiosi: 118; diaconi permanenti: 17), Cile, conservandogli l'attuale incarico di Ordinario Militare per il Cile. L'Arcivescovo eletto è nato a Santiago de Chile (Cile), nel 1941, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967 e l'ordinazione episcopale nel 1986.
NEC/…/LIZAMA RIQUELME VIS 20040227 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo François Maupu, di Verdun.

- L'Arcivescovo Joseph Doré, P.S.S., di Strasbourg, con l'Ausiliare Vescovo Christian Kratz.

- Il Monsignore Beranrd Clément, Vicario Generale di Metz.
- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20040227 (100)

VII RIUNIONE CONSIGLIO ASSEMBLEA SPECIALE OCEANIA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2004 (VIS). Un Comunicato della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, pubblicato questa mattina, informa che nei giorni 18 e 19 febbraio, si è riunito per la settima volta il Consiglio per l'Assemblea Speciale per l'Oceania del Sinodo dei Vescovi, presieduto dal Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

Alla riunione hanno partecipato quattro Cardinali, cinque Arcivescovi e quattro Officiali della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

Dopo la presentazione di una relazione del Cardinale Schotte, sull'attività della Segreteria nel periodo intercorso tra la sesta e la settima riunione, è stata data lettura delle relazioni scritte, con successivo dibattito, circa le diverse iniziative svolte nel Continente miranti alla diffusione e applicazione dell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Oceania".

L'ottava riunione dell'Assemblea Speciale per l'Oceania si terrà a Suva, (Isole Fiji), nel 2006, in concomitanza con l'Assemblea Plenaria della "Federation of Catholic Bishops' Conferences of Oceania (F.C.B.C.O.)".
SE/RIUNIONE:OCEANIA/SCHOTTE VIS 20040227 (170)

MESSAGGIO PER LA "CAMPAGNA DELLA FRATELLANZA" 2004

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2004 (VIS). Come di consueto all'inizio della Quaresima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato un Messaggio in occasione della Campagna della Fratellanza, che la Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile promuove da quaranta anni e che quest'anno ha per tema: "L'acqua, fonte di vita".

Nel Messaggio, datato 7 gennaio ed indirizzato al Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia e Primate del Brasile, il Santo Padre scrive che l'acqua, oltre ad essere importante per la terra e per dissetare, serve a lavare e purificare, però "è nel Battesimo cristiano che acquista il suo pieno significato spirituale di fonte di vita soprannaturale".

"Come dono di Dio, l'acqua è uno strumento vitale, imprescindibile per la sopravvivenza, per cui è un diritto di tutti. È necessario prestare attenzione ai problemi che derivano dalla sua evidenza scarsità in molte parti del mondo, e non solo in Brasile".
MESS/CAMPAGNA FRATELLANZA BRASILE/… VIS 20040227 (160)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA PRESIDENTE MACEDONIA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato un telegramma di cordoglio alle Autorità della Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, tramite la Nunziatura Apostolica in Bosnia ed Erzegovina, per la scomparsa del Presidente della Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, Signor Boris Trajkovski, avvenuta ieri in un incidente aereo in cui hanno perso la vita gli altri passeggeri e i membri dell'equipaggio dell'aereo presidenziale:

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia del tragico incidente aereo che ha causato la morte di Sua Eccellenza Signor Boris Trajkovski, Presidente della Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, e degli altri passeggeri e membri dell'equipaggio, invio sentite condoglianze al Governo ed al popolo della Macedonia, ed assicuro i familiari delle vittime delle mie preghiere. Raccomando il Presidente e le altre vittime all'amorosa misericordia di Dio Onnipotente. Prego anche che il fermo impegno che il Presidente Trajkovski ha profuso a favore della pace, ispiri la Nazione a proseguire risolutamente sulla strada del dialogo, del rispetto reciproco e della riconciliazione. Sul diletto popolo della Macedonia invoco i doni divini della consolazione e della fortezza".
TGR/SCOMPARSA PRESIDENTE MACEDONIA/… VIS 20040227 (200)

VALORI MORALI SPIRITUALI CRISTIANI FORGIATO IDENTITÀ EUROPA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Besançon e l'Arcivescovo ed il Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Strasbourg (Francia), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso il Papa ha voluto ringraziare, ora che le visite dei Presuli delle diverse Provincie Ecclesiastiche di Francia si avviano a conclusione, i Vescovi ed i fedeli per il loro coraggioso impegno nell'annuncio del Vangelo.

Il Papa ha reso omaggio alla memoria dell'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato nel dicembre scorso, che fu Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo, ricordando che: "Egli fu convinto artefice della cooperazione degli Stati del Continente europeo. Invito oggi le Chiese locali ad impegnarsi sempre più fermamente in favore dell'integrazione europea. Per conseguire tale risultato, occorre rileggere la storia e ricordarsi, che nel corso dei secoli, i valori antropologici, morali e spirituali cristiani hanno grandemente contribuito a forgiare le diverse nazioni europee e a tessere i loro profondi legami. (…) L'unione non si può conseguire a detrimento di quegli stessi valori o in opposizione ed essi".

Giovanni Paolo II ha ribadito che "I rapporti tra i diversi paesi non possono fondarsi unicamente sugli interessi economici e politici, (…) o su alleanze di convenienza. (…) Tali legami devono avere come obiettivo la costituzione di un'Europa dei popoli, che consenta anche di superare definitivamente e radicalmente i conflitti che hanno insanguinato il Continente nel ventesimo secolo". Solo così potrà nascere "un'Europa la cui identità si fondi su di una comunità di lavoro, un'Europa della fraternità e della solidarietà", la quale persegue "la promozione dell'uomo, il rispetto dei suoi diritti inalienabili e la ricerca del bene comune".

"La Chiesa, attraverso la sua presenza plurisecolare nei diversi paesi del Continente," - ha proseguito il Pontefice - "attraverso la sua partecipazione all'unità fra i popoli e le culture, ed alla vita sociale, in particolare in ambito educativo, caritativo, sanitario e sociale, desidera contribuire all'unità del continente". In merito il Papa ha anche ricordato che in occasione dell'ultima Assemblea, la Conferenza Episcopale di Francia ha affrontato la questione del ruolo della Chiesa nella società.

Riferendosi successivamente alla "formazione integrale dei giovani, che saranno domani i responsabili e i dirigenti della nazione", il Papa ha affermato che: "La Chiesa desidera offrire loro la luce del Vangelo e del Magistero. Le Università cattoliche hanno in questo ambito una missione specifica (…) per aiutare i giovani ad analizzare le situazioni particolari e a comprendere come porre sempre l'uomo al centro delle decisioni".

Ribadendo che attraverso la partecipazione alla vita sociale in tutte le sue forme, i cristiani realizzano la loro vocazione e missione, Giovanni Paolo II ha affermato: "Nella vita politica, nell'economia, nei luoghi di lavoro e nella famiglia, è compito dei fedeli rendere presente Cristo e far risplendere i valori evangelici, che manifestano in modo particolare la dignità dell'uomo ed il suo posto centrale nell'universo, riconfermando così il primato umano su ogni interesse personale o meccanismo istituzionale".

"La partecipazione dei cristiani alla vita pubblica, la presenza visibile della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose non mettono in causa il principio della laicità, né le prerogative dello Stato. (…) Una laicità ben intesa non deve essere confusa con il laicismo; essa non può cancellare le credenze personali e comunitarie". Allo stesso tempo, però "La religione non può essere unicamente relegata alla sfera del privato, rischiando di negare la connotazione collettiva nella sua esistenza e nelle azioni sociali e caritative svolte nella società a favore di tutti, senza distinzione di credenze filosofiche o religiose".

Il Santo Padre ha infine ribadito l'importanza di conoscere le proprie tradizioni religiose e le tradizioni delle altre religioni, tenendo conto della forte presenza musulmana in Francia con la quale i Vescovi "cercano di intrattenere buoni rapporti e promuovere il dialogo interreligioso, che è, come ho avuto occasione di dire, un dialogo di vita. Tale dialogo deve anche ravvivare nei cristiani la consapevolezza della propria fede ed il proprio attaccamento alla Chiesa".

A conclusione del suo discorso il Papa ha esortato i Presuli ad "intensificare (…) i rapporti con le Autorità civili e con le diverse categorie degli eletti del Paese, nel Parlamento nazionale ed europeo, in particolare con i parlamentari cattolici e con le istituzioni internazionali".
AL/…/FRANCIA VIS 20040227 (730)

BOSNIA ERZEGOVINA: RISOLVERE PROBLEMI POPOLAZIONI LOCALI

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Miroslav Palameta, nuovo Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali e nel suo discorso ha ribadito che occorre adoperarsi per risolvere i problemi delle popolazioni locali, adottando soluzioni vantaggiose per tutti, poiché "È questa la sfida di una società multietnica, multireligiosa e multiculturale, quale è appunto la Bosnia ed Erzegovina".

In primo luogo il Papa ha fatto riferimento "alla questione irrisolta dei profughi e degli esuli della regione di Banja Luka, di Bosanska Posavina e di altre zone della Bosnia ed Erzegovina. (…) Più passa il tempo, più urgente diventa il dovere di dare una risposta alle loro legittime attese: la loro sofferenza interpella la nostra solidarietà".

"Eventuali situazioni di ingiustizia e di emarginazione vanno affrontate e risolte" - ha proseguito il Pontefice - "garantendo a ciascun Popolo della Bosnia ed Erzegovina i rispettivi diritti e doveri, assicurando loro pari opportunità in ogni ambito della vita sociale attraverso strutture democratiche in grado di contrastare la tentazione di prevaricare gli uni sugli altri. (…) La democrazia va costruita con paziente tenacia giorno dopo giorno, utilizzando strumenti e metodi sempre degni e rispettosi di una società civile".

Esortando le popolazioni della Bosnia ed Erzegovina "a percorrere senza esitare il cammino della pace e della giustizia", il Santo Padre ha sottolineato ancora che "è opportuno creare le condizioni per un perdono sincero e per una riconciliazione autentica, liberando la memoria dai rancori e dagli odi scaturiti dalle ingiustizie subite e dai pregiudizi costruiti artificialmente. Questo grande compito esige la collaborazione fattiva e l'impegno serio di tutte le componenti della società, compresi i responsabili politici".

"Non vanno certo ignorate le differenze esistenti; occorre, al contrario rispettarle", ha ribadito il Pontefice. "Quanti hanno responsabilità a vari livelli sono chiamati a porre maggiore impegno per risolvere i problemi che assillano le popolazioni locali".

"La Bosnia ed Erzegovina desidera unirsi agli altri Paesi europei per costruire una casa comune. Possa questa aspettativa realizzarsi quanto prima. (…) La Santa Sede" - ha concluso il Pontefice - "appoggia questo cammino di unificazione ed auspica che, grazie all'apporto di tutti, si costruisca in Europa una grande famiglia di Popoli e culture. L'Unità Europea non è, infatti, solo allargamento di confini, ma crescita solidale nel rispetto di ogni tradizione culturale, nell'impegno per la giustizia e la pace nel Continente e nel mondo".
CD/CREDENZIALI/BOSNIA:PALAMETA VIS 20040227 (420)

giovedì 26 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Pablo Varela Server, finora Rettore dell'Università Santa María la Antigua, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Panamá (superficie: 13.275; popolazione: 704.117; cattolici: 633.705; sacerdoti: 199; religiosi: 374; diaconi permanenti: 52), Panamá. Il Vescovo eletto è nato a Denia (Spagna) nel 1942 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970.

- Il Padre José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., finora Vicario Provinciale dell'Ordine di Sant'Agostino in Panamá e Parroco della Cattedrale di San Juan Bautista in Chitré, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Panamá (superficie: 13.275; popolazione: 704.117; cattolici: 633.705; sacerdoti: 199; religiosi: 374; diaconi permanenti: 52), Panamá. Il Vescovo eletto è nato a Chitré (Panamá), nel 1956, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983 ed ha emesso la professione solenne nell'Ordine di Sant'Agostino nel 1991.

- Il Monsignor Stanislav Stolárik, finora Parroco della Parrocchia di San Nicola a Presov e Vice-Decano della Facoltà Teologica di Bratislava, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kosice (superficie: 10.403; popolazione: 1.120.136; cattolici: 678.174; sacerdoti: 403; religiosi: 469; diaconi permanenti: 2), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Roznava (Slovacchia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
NEA/…/SERVER:MENDIETA:STOLARIK VIS 20040226 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con il Vescovo Vincenzo Apicella, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Ovest, Don Jean Jacques Boeglin, Parroco della Parrocchia di Santa Brigida, i Vicari Parrocchiali, Don Romano Matrone, Parroco della Parrocchia di Sant'Ilario ed il Vicario Parrocchiale e Don Domano Deb, Parroco della Parrocchia di San Massimo.
AP/…/… VIS 20040226 (90)

AI PARROCI: DEDICATE VOSTRO TEMPO ED ENERGIE ALLA FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, come di consueto all'inizio della Quaresima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Parroci della Diocesi di Roma, ai quali ha annunciato che presto riprenderanno gli incontri, in Vaticano, con le comunità parrocchiali di Roma che non ha ancora potuto visitare.

Dopo le parole del Cardinale Vicario, Camillo Ruini e gli interventi dei sacerdoti dedicati ai vari aspetti del programma pastorale incentrato sulla famiglia, il Papa si è rivolto ai presenti.

Il discorso del Santo Padre al Cardinale Ruini ed al clero di Roma è stato interamente pronunciato a braccio, e viene qui di seguito riportato. Segue una sintesi del discorso preparato, del quale il Santo Padre non ha dato lettura, ma che è stato pubblicato.

"'Est tempus concludendi', specialmente guardando a quei nostri fratelli che per tutto il tempo sono rimasti in piedi perché mancava per loro una sedia, una sedia in più: siamo numerosi". Il Santo Padre ha salutato il Cardinale Ruini ed il Collegio episcopale di Roma, e poi ha detto: "Vorrei adesso un po' sintetizzare".

"In primo luogo, Roma: cosa vuol dire Roma? Città petrina. E ogni parrocchia è petrina. Sono 340 le parrocchie di Roma. 300 le ho già visitate. Ne mancano 40. Ma cominceremo già questo sabato a completare il numero delle visite. Speriamo che tutto vada bene".

Il Papa ha proseguito il suo discorso dicendo: "Il tema è la famiglia. Famiglia vuol dire: ' Maschio e femmina li creò'. Vuol dire: amore e responsabilità. Da queste due parole scaturiscono tutte le conseguenze. Si è sentito molto parlare di queste conseguenze a proposito del matrimonio, della famiglia, dei genitori, dei figli, della scuola".

"Sono molto grato a tutti voi perché avete illustrato queste conseguenze, queste realtà. Certamente questa preoccupazione appartiene alla parrocchia. Ho imparato da tempo, da quanto ero a Cracovia, a vivere accanto alle coppie, alle famiglie. Ho anche seguito da vicino il cammino che conduce due persone, un uomo e una donna, a creare una famiglia e, con il matrimonio, a divenire sposi, genitori, con tutte le conseguenze che conosciamo".

"Grazie a voi perché la vostra sollecitudine pastorale va verso le famiglie e, perché cercate di risolvere tutti quei problemi che la famiglia può portare con sé. Vi auguro una buona continuazione in questo campo importantissimo, perché attraverso la famiglia passano il futuro della Chiesa e il futuro del mondo. Vi auguro di preparare questo futuro buono per Roma, per la vostra Patria, l'Italia, e per il mondo. Tanti auguri!".

"Qui c'è il testo che avevo preparato, ma l'ho scavalcato! Lo troverete su 'L'Osservatore Romano'".

"Qui sono scritte alcune frasi in romanesco: 'Damose da fa!', 'Volèmose bene!', 'Semo romani!'. Non ho imparato il romanesco: vuol dire che non sono un buon Vescovo di Roma?".

Nel discorso preparato del Santo Padre si legge: "Riconoscere la centralità della famiglia nel disegno di Dio sull'uomo e quindi nella vita della Chiesa e della società, è un compito irrinunciabile, che ha animato questi miei venticinque anni di Pontificato, e già prima il mio ministero di Sacerdote e di Vescovo e anche il mio impegno di studioso e di Docente universitario".

Creando l'uomo e la donna a sua immagine, si legge ancora nel discorso preparato, "Dio ha iscritto nell'uomo e nella donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dell'amore e della comunione. Questa vocazione può realizzarsi in due modi specifici: il matrimonio e la verginità".

"Il matrimonio e la famiglia non possono dunque essere considerati un semplice prodotto delle circostanze storiche, o una sovrastruttura imposta dall'esterno all'amore umano. Al contrario, essi sono un'esigenza interiore di questo amore, affinché esso possa realizzarsi nella sua verità e nella sua pienezza di reciproca donazione. Anche quelle caratteristiche dell'unione coniugale, che oggi sono spesso misconosciute e rifiutate, come la sua unità, indissolubilità e apertura alla vita, sono invece richieste perché sia autentico il patto di amore. E proprio così il vincolo che unisce l'uomo e la donna diventa immagine e simbolo dell'alleanza fra Dio e il suo popolo. (…) Perciò tra i battezzati il matrimonio è sacramento, segno efficace di grazia e di salvezza".

"Carissimi Sacerdoti di Roma, non stanchiamoci mai di proporre, annunciare e testimoniare questa grande verità dell'amore e del matrimonio cristiano. (…) Ho tante volte sottolineato il ruolo fondamentale e insostituibile che compete alla famiglia sia nella vita della Chiesa che in quella della società civile. Ma proprio per sostenere le famiglie cristiane nei loro impegnativi compiti è necessaria la sollecitudine pastorale di noi sacerdoti".

"Non abbiate dunque paura di spendervi per le famiglie, di dedicare a loro il vostro tempo e le vostre energie, i talenti spirituali che il Signore vi ha dato. Siate per loro amici premurosi e affidabili, oltre che pastori e maestri. Accompagnatele e sostenetele nella preghiera, proponete loro con verità e con amore, senza riserve o interpretazioni arbitrarie, il Vangelo del matrimonio e della famiglia. Siate vicini a loro spiritualmente nelle prove che la vita spesso riserva, aiutandole a comprendere che la Chiesa è sempre per loro madre, oltre che maestra. E ancora educate i giovani a capire e ad apprezzare il vero significato dell'amore e a prepararsi così a formare famiglie cristiane autentiche".

"I comportamenti sbagliati e non di rado aberranti che vengono pubblicamente proposti, e anche ostentati ed esaltati, e lo stesso contatto quotidiano con le difficoltà e le crisi che molte famiglie attraversano, possono far sorgere anche in noi la tentazione della sfiducia e della rassegnazione. (…) Proprio questa tentazione con l'aiuto di Dio dobbiamo sconfiggere. (…) Non è meno forte oggi l'azione dello Spirito Santo. (…) Perciò, quanto più grandi sono le difficoltà, tanto più forte la nostra fiducia nel presente e nel futuro della famiglia e tanto più generoso e appassionato deve essere il nostro servizio di Sacerdoti alle famiglie".

Versione integrale del discorso preparato del Santo Padre in italiano.
AC/FAMIGLIA/PARROCI ROMA VIS 20040226 (620)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Pablo Varela Server, finora Rettore dell'Università Santa María la Antigua, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Panamá (superficie: 13.275; popolazione: 704.117; cattolici: 633.705; sacerdoti: 199; religiosi: 374; diaconi permanenti: 52), Panamá. Il Vescovo eletto è nato a Denia (Spagna) nel 1942 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970.

- Il Padre José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., finora Vicario Provinciale dell'Ordine di Sant'Agostino in Panamá e Parroco della Cattedrale di San Juan Bautista in Chitré, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Panamá (superficie: 13.275; popolazione: 704.117; cattolici: 633.705; sacerdoti: 199; religiosi: 374; diaconi permanenti: 52), Panamá. Il Vescovo eletto è nato a Chitré (Panamá), nel 1956, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983 ed ha emesso la professione solenne nell'Ordine di Sant'Agostino nel 1991.

- Il Monsignor Stanislav Stolárik, finora Parroco della Parrocchia di San Nicola a Presov e Vice-Decano della Facoltà Teologica di Bratislava, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kosice (superficie: 10.403; popolazione: 1.120.136; cattolici: 678.174; sacerdoti: 403; religiosi: 469; diaconi permanenti: 2), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Roznava (Slovacchia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
NEA/…/SERVER:MENDIETA:STOLARIK VIS 20040226 (200)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con il Vescovo Vincenzo Apicella, Ausiliare di Roma per il settore pastorale Ovest, Don Jean Jacques Boeglin, Parroco della Parrocchia di Santa Brigida, i Vicari Parrocchiali, Don Romano Matrone, Parroco della Parrocchia di Sant'Ilario ed il Vicario Parrocchiale e Don Domano Deb, Parroco della Parrocchia di San Massimo.
AP/…/… VIS 20040226 (90)

AI PARROCI: DEDICATE VOSTRO TEMPO ED ENERGIE ALLA FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, come di consueto all'inizio della Quaresima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Parroci della Diocesi di Roma, ai quali ha annunciato che presto riprenderanno gli incontri, in Vaticano, con le comunità parrocchiali di Roma che non ha ancora potuto visitare.

Dopo le parole del Cardinale Vicario, Camillo Ruini e gli interventi dei sacerdoti dedicati ai vari aspetti del programma pastorale incentrato sulla famiglia, il Papa si è rivolto ai presenti.

Il discorso del Santo Padre al Cardinale Ruini ed al clero di Roma è stato interamente pronunciato a braccio, e viene qui di seguito riportato. Segue una sintesi del discorso preparato, del quale il Santo Padre non ha dato lettura, ma che è stato pubblicato.

"'Est tempus concludendi', specialmente guardando a quei nostri fratelli che per tutto il tempo sono rimasti in piedi perché mancava per loro una sedia, una sedia in più: siamo numerosi". Il Santo Padre ha salutato il Cardinale Ruini ed il Collegio episcopale di Roma, e poi ha detto: "Vorrei adesso un po' sintetizzare".

"In primo luogo, Roma: cosa vuol dire Roma? Città petrina. E ogni parrocchia è petrina. Sono 340 le parrocchie di Roma. 300 le ho già visitate. Ne mancano 40. Ma cominceremo già questo sabato a completare il numero delle visite. Speriamo che tutto vada bene".

Il Papa ha proseguito il suo discorso dicendo: "Il tema è la famiglia. Famiglia vuol dire: ' Maschio e femmina li creò'. Vuol dire: amore e responsabilità. Da queste due parole scaturiscono tutte le conseguenze. Si è sentito molto parlare di queste conseguenze a proposito del matrimonio, della famiglia, dei genitori, dei figli, della scuola".

"Sono molto grato a tutti voi perché avete illustrato queste conseguenze, queste realtà. Certamente questa preoccupazione appartiene alla parrocchia. Ho imparato da tempo, da quanto ero a Cracovia, a vivere accanto alle coppie, alle famiglie. Ho anche seguito da vicino il cammino che conduce due persone, un uomo e una donna, a creare una famiglia e, con il matrimonio, a divenire sposi, genitori, con tutte le conseguenze che conosciamo".

"Grazie a voi perché la vostra sollecitudine pastorale va verso le famiglie e, perché cercate di risolvere tutti quei problemi che la famiglia può portare con sé. Vi auguro una buona continuazione in questo campo importantissimo, perché attraverso la famiglia passano il futuro della Chiesa e il futuro del mondo. Vi auguro di preparare questo futuro buono per Roma, per la vostra Patria, l'Italia, e per il mondo. Tanti auguri!".

"Qui c'è il testo che avevo preparato, ma l'ho scavalcato! Lo troverete su 'L'Osservatore Romano'".

"Qui sono scritte alcune frasi in romanesco: 'Damose da fa!', 'Volèmose bene!', 'Semo romani!'. Non ho imparato il romanesco: vuol dire che non sono un buon Vescovo di Roma?".

Nel discorso preparato del Santo Padre si legge: "Riconoscere la centralità della famiglia nel disegno di Dio sull'uomo e quindi nella vita della Chiesa e della società, è un compito irrinunciabile, che ha animato questi miei venticinque anni di Pontificato, e già prima il mio ministero di Sacerdote e di Vescovo e anche il mio impegno di studioso e di Docente universitario".

Creando l'uomo e la donna a sua immagine, si legge ancora nel discorso preparato, "Dio ha iscritto nell'uomo e nella donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dell'amore e della comunione. Questa vocazione può realizzarsi in due modi specifici: il matrimonio e la verginità".

"Il matrimonio e la famiglia non possono dunque essere considerati un semplice prodotto delle circostanze storiche, o una sovrastruttura imposta dall'esterno all'amore umano. Al contrario, essi sono un'esigenza interiore di questo amore, affinché esso possa realizzarsi nella sua verità e nella sua pienezza di reciproca donazione. Anche quelle caratteristiche dell'unione coniugale, che oggi sono spesso misconosciute e rifiutate, come la sua unità, indissolubilità e apertura alla vita, sono invece richieste perché sia autentico il patto di amore. E proprio così il vincolo che unisce l'uomo e la donna diventa immagine e simbolo dell'alleanza fra Dio e il suo popolo. (…) Perciò tra i battezzati il matrimonio è sacramento, segno efficace di grazia e di salvezza".

"Carissimi Sacerdoti di Roma, non stanchiamoci mai di proporre, annunciare e testimoniare questa grande verità dell'amore e del matrimonio cristiano. (…) Ho tante volte sottolineato il ruolo fondamentale e insostituibile che compete alla famiglia sia nella vita della Chiesa che in quella della società civile. Ma proprio per sostenere le famiglie cristiane nei loro impegnativi compiti è necessaria la sollecitudine pastorale di noi sacerdoti".

"Non abbiate dunque paura di spendervi per le famiglie, di dedicare a loro il vostro tempo e le vostre energie, i talenti spirituali che il Signore vi ha dato. Siate per loro amici premurosi e affidabili, oltre che pastori e maestri. Accompagnatele e sostenetele nella preghiera, proponete loro con verità e con amore, senza riserve o interpretazioni arbitrarie, il Vangelo del matrimonio e della famiglia. Siate vicini a loro spiritualmente nelle prove che la vita spesso riserva, aiutandole a comprendere che la Chiesa è sempre per loro madre, oltre che maestra. E ancora educate i giovani a capire e ad apprezzare il vero significato dell'amore e a prepararsi così a formare famiglie cristiane autentiche".

"I comportamenti sbagliati e non di rado aberranti che vengono pubblicamente proposti, e anche ostentati ed esaltati, e lo stesso contatto quotidiano con le difficoltà e le crisi che molte famiglie attraversano, possono far sorgere anche in noi la tentazione della sfiducia e della rassegnazione. (…) Proprio questa tentazione con l'aiuto di Dio dobbiamo sconfiggere. (…) Non è meno forte oggi l'azione dello Spirito Santo. (…) Perciò, quanto più grandi sono le difficoltà, tanto più forte la nostra fiducia nel presente e nel futuro della famiglia e tanto più generoso e appassionato deve essere il nostro servizio di Sacerdoti alle famiglie".

Versione integrale del discorso preparato del Santo Padre in italiano.
AC/FAMIGLIA/PARROCI ROMA VIS 20040226 (620)

mercoledì 25 febbraio 2004

INTERVENTO CARDINALE MARTINO UNIVERSITÀ CATTOLICA NAIROBI


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto, nel pomeriggio di ieri, ad un Congresso Internazionale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale a Nairobi (Kenya), sul tema: "Problemi contemporanei per uno sviluppo integrale e sostenibile". Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace rende noto che il Congresso Internazionale è stato organizzato dall'Istituto di Servizio Sociale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale.

Il Porporato ha lanciato un appello in favore di quei paesi dell'Africa afflitti da conflitti sanguinosi, da devastanti pandemie e soffocati dal debito estero. In merito al problema del commercio delle armi, il Cardinale Martino ha ribadito quanto riprovevole sia il fatto che alcuni paesi continuino a trarre profitto da tale commercio che provoca tragedie umane ed è causa di immensi disastri ecologici.

Il Cardinale Martino ha definito "inaccettabile la pretesa di gruppi terroristici" che intendono ristabilire la giustizia e la pace attraverso la cieca violenza non esitando a distruggere vite umane innocenti ed ha denunciato "l'uso scandaloso dei bambini-soldato da parte di Stati e gruppi armati". Definendo l'Aids "piaga del secolo e del millennio", causa di disastrose conseguenze demografiche, sanitarie, economiche e sociali, il Cardinale ha richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulla necessità di medicinali a prezzi sostenibili. Ed ancora il Presidente del Pontificio Consiglio ha rinnovato l'appello per una riduzione, se non l'abbattimento, del debito estero dei Paesi africani più poveri.

Il Comunicato, riporta inoltre, che il Cardinale Martino, per sedici anni Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, "non ha escluso che nel prossimo futuro la Santa Sede possa passare dallo status di Osservatore a quello di membro dell'O.N.U." ed ha ribadito "l'urgenza di una riforma delle Nazioni Unite che permetta all'istituzione di svolgere pienamente il suo ruolo sulla scena internazionale".
CON-IP/…/KENYA:MARTINO VIS 20040225 (320)

PUBBLICATE RELAZIONI E DISCUSSIONI CONFERENZA ABUSI SESSUALI


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). La Pontificia Academia Pro Vita ha curato la pubblicazione del volume: "Sexual Abuse and the Catholic Church. Scientific and Legal Perspectives" (Gli abusi sessuali e la Chiesa Cattolica. Prospettive scientifiche e giuridiche), che raccoglie le relazioni e discussioni della conferenza sul tema: "Abuso sessuale di bambini e giovani da parte di sacerdoti cattolici e religiosi", organizzata dalla medesima Pontificia Academia, dal 2 al 5 aprile 2003.

Il volume, inviato a tutte le Conferenze Episcopali, uscirà a fine marzo. Una copia è stata messa a disposizione dei giornalisti accreditati presso la Santa Sede.

Un Comunicato dalla Pontificia Academia Pro Vita rende noto che obiettivo della Conferenza dell'Aprile 2003 "era esclusivamente quello di presentare lo stadio raggiunto dalla ricerca scientifica sul tema. Ovviamente, non è stato possibile invitare tutti gli esperti del settore, tuttavia alcuni di essi, scienziati di alto livello, si sono resi disponibili a venire a Roma ed a pubblicare i loro contributi, anche se nessuno degli otto esperti è cattolico".

Il Vescovo Elio Sgreccia, Vice Presidente della Pontificia Academia Pro Vita, scrive nell'introduzione al volume, che la Conferenza del 2003 si è occupata "di un terribile fenomeno che, negli ultimi anni, ha causato crescente inquietudine nella Chiesa e nei mezzi di comunicazione. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha chiaramente e vigorosamente richiamato l'attenzione sul grave danno inflitto alle vittime, ed ha esortato la Chiesa a fare tutto ciò che è in suo potere per mitigare le sofferenze che ne risultano, e per impedire futuri abusi. Numerosi cattolici, uomini e donne si sono dedicati a questa importante missione, le Conferenze Episcopali hanno redatto alcune norme e la Santa Sede ha dedicato grande attenzione alla questione, attraverso l'opera di diversi Dicasteri. L'abuso sessuale costituisce un'enorme sfida. La formulazione di soluzioni responsabili deve tener conto della prospettiva psicologica, medica, etica, antropologica, teologica, pastorale e giuridica. Evidentemente tale obiettivo oltrepassa la portata di una singola conferenza".

Il Vice Presidente dell'Academia Pro Vita ha aggiunto che gli scienziati intervenuti alla Conferenza: "hanno potuto esaminare il tema nella sua complessità (…) e hanno presentato le diverse opinioni esistenti nel mondo scientifico. (…) Le personalità ecclesiastiche internazionali, attivamente coinvolte nel trattamento di sacerdoti e religiosi" sono intervenute alla Conferenza anche se "non hanno partecipato in qualità di esperti, ma di ascoltatori ed hanno posto domande. (…) Sono stati invitati a partecipare alla Conferenza in qualità di rappresentanti delle istituzioni, che si occupano del trattamento di sacerdoti e religiosi, ed alle quali si rivolgono le Conferenze Episcopali".

Definendo il volume "un primo passo", il Vescovo Sgreccia ha affermato che: "Ancora non sono stati affrontati importanti aspetti della questione. È auspicabile che il volume sia uno stimolo ed un supporto per tutti coloro che si occupano di questo complesso ed inquietante problema".
ACAD-V/VOLUME:ABUSO SESSUALE/… VIS 20040225 (470)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO VITTIME TERREMOTO IN MAROCCO


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Riportiamo di seguito il telegramma di cordoglio, fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Antonio Sozzo, Nunzio Apostolico in Marocco, a seguito del terremoto che ha colpito ieri notte il Marocco settentrionale, causando circa 600 vittime:

"Informato del devastante terremoto che ha colpito il Marocco settentrionale, il Santo Padre mi ha incaricato di trasmettere alle famiglie ed al popolo marocchino colpiti da questa tragedia, la sua vicinanza al loro dolore nella preghiera. Il Papa invoca l'Onnipotente affinché accolga nel suo regno le vittime, e porti conforto e coraggio ai feriti, ai loro cari ed alle persone che partecipano ai soccorsi, ed auspica gesti di solidarietà per alleviare il dolore dei fratelli e delle sorelle".
TGR/TERREMOTO MAROCCO/SODANO:SOZZO VIS 20040225 (150)

QUARESIMA: CAMMINO PREGHIERA, PENITENZA, ASCESI CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Oggi, Mercoledì delle Ceneri ed inizio della Quaresima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, alle 10:30, nella Basilica Vaticana, la Liturgia della Parola, con la benedizione ed imposizione delle Ceneri.

Al termine del rito di introduzione e della Liturgia della Parola, il Santo Padre ha pronunciato l'omelia.

La Quaresima, ha detto il Papa, "cammino di preghiera, di penitenza e di autentica ascesi cristiana", ha inizio con "l'imposizione delle ceneri, austero gesto penitenziale, tanto caro alla tradizione cristiana. Esso sottolinea la consapevolezza dell'uomo peccatore di fronte alla maestà e alla santità di Dio. Allo stesso tempo, ne manifesta la disponibilità ad accogliere e tradurre in scelte concrete l'adesione al Vangelo".

"I gesti esteriori di penitenza hanno valore se sono espressione di un atteggiamento interiore, se manifestano la ferma volontà di allontanarsi dal male e di percorrere la strada del bene. Sta qui il senso profondo dell'ascesi cristiana. 'Ascesi': la parola stessa evoca l'immagine del salire verso mete elevate. Ciò comporta necessariamente sacrifici e rinunce. (…) Per diventare autentici discepoli di Cristo, è necessario rinunciare a se stessi, prendere la propria croce ogni giorno e seguirlo. È il sentiero arduo della santità, che ogni battezzato è chiamato a percorrere".

Giovanni Paolo II ha ricordato che la Chiesa indica alcuni mezzi per camminare su questa via: "È anzitutto l'umile e docile adesione al volere di Dio accompagnata da incessante preghiera; sono le forme penitenziali tipiche della tradizione cristiana, come l'astinenza, il digiuno, la mortificazione e la rinuncia anche a beni di per sé legittimi; sono i gesti concreti di accoglienza nei confronti del prossimo che l'odierna pagina del Vangelo evoca con la parola 'elemosina'. Tutto questo viene riproposto con maggiore intensità durante il periodo quaresimale, che rappresenta, al riguardo, un 'tempo forte' di allenamento spirituale e di generoso servizio ai fratelli".

Riferendosi al Messaggio per la Quaresima 2004 il Papa ha detto di aver voluto attirare l'attenzione "sulle difficili condizioni in cui versano tanti bambini del mondo" ed ha concluso con queste parole: "Molte e complesse sono le problematiche che investono il mondo dell'infanzia. Auspico vivamente che a questi nostri fratelli più piccoli, spesso abbandonati a se stessi, venga riservata la dovuta cura grazie anche alla nostra solidarietà. È questo un modo concreto di tradurre il nostro sforzo quaresimale".

Al termine dell'omelia, si è svolta la Benedizione e l'imposizione delle ceneri che il Papa ha ricevuto dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e i fedeli presenti da vari sacerdoti. Infine dopo la preghiera dei fedeli e la preghiera del Signore, si sono svolti i riti di conclusione.

Testo integrale dell'omelia del Santo Padre in lingua italiana
HML/MERCOLEDÌ CENERI/… VIS 20040225 (450)

INTERVENTO CARDINALE MARTINO UNIVERSITÀ CATTOLICA NAIROBI

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto, nel pomeriggio di ieri, ad un Congresso Internazionale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale a Nairobi (Kenya), sul tema: "Problemi contemporanei per uno sviluppo integrale e sostenibile". Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace rende noto che il Congresso Internazionale è stato organizzato dall'Istituto di Servizio Sociale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale.

Il Porporato ha lanciato un appello in favore di quei paesi dell'Africa afflitti da conflitti sanguinosi, da devastanti pandemie e soffocati dal debito estero. In merito al problema del commercio delle armi, il Cardinale Martino ha ribadito quanto riprovevole sia il fatto che alcuni paesi continuino a trarre profitto da tale commercio che provoca tragedie umane ed è causa di immensi disastri ecologici.

Il Cardinale Martino ha definito "inaccettabile la pretesa di gruppi terroristici" che intendono ristabilire la giustizia e la pace attraverso la cieca violenza non esitando a distruggere vite umane innocenti ed ha denunciato "l'uso scandaloso dei bambini-soldato da parte di Stati e gruppi armati". Definendo l'Aids "piaga del secolo e del millennio", causa di disastrose conseguenze demografiche, sanitarie, economiche e sociali, il Cardinale ha richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulla necessità di medicinali a prezzi sostenibili. Ed ancora il Presidente del Pontificio Consiglio ha rinnovato l'appello per una riduzione, se non l'abbattimento, del debito estero dei Paesi africani più poveri.

Il Comunicato, riporta inoltre, che il Cardinale Martino, per sedici anni Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, "non ha escluso che nel prossimo futuro la Santa Sede possa passare dallo status di Osservatore a quello di membro dell'O.N.U." ed ha ribadito "l'urgenza di una riforma delle Nazioni Unite che permetta all'istituzione di svolgere pienamente il suo ruolo sulla scena internazionale".
CON-IP/…/KENYA:MARTINO VIS 20040225 (320)

martedì 24 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Provincia ecclesiastica di Lódz, elevando a Chiesa metropolitana la Diocesi di Lódz (superficie: 5.200; popolazione: 1.540.000; cattolici: 1.460.000; sacerdoti: 692; religiosi: 906), Polonia, ed assegnandole come suffraganea la Diocesi di Lowicz. In pari tempo ha promosso il Vescovo Wladyslaw Ziólek, finora Vescovo di Lódz, alla dignità di Arcivescovo Metropolita della medesima sede.

- Ha eretto la Diocesi di Bydgoscz, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Gniezno e dalla Dicoesi di Koszalin-Kolobrzeg e di Pelplin, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Gniezno, Polonia.

- Ha nominato il Vescovo Jan Tyrawa, finora ausiliare di Wroclaw (Polonia), primo Vescovo della Diocesi di Bydgoscz (superficie: 4.000; popolazione: 596.202; sacerdoti: 377; religiosi: 4), Polonia.

- Ha eretto la Diocesi di Swidnica, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Wroclaw e dalla Diocesi di Legnica, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Wroclaw, Polonia.

- Ha nominato il Monsignor Ignacy Dec, finora Rettore della Pontificia Facoltà Teologica di Wroclaw (Polonia), primo Vescovo di Swidnica, (superficie: 4.500; popolazione 687.514; cattolici 653.138; sacerdoti: 366; religiosi: 508), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Hucisko (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969.

- Ha nominato il Monsignore Stanislaw Budzik, finora Rettore del Seminario Diocesano di Tarnów (Polonia), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Tarnów (superficie: 7.566; popolazione: 1.126.920; cattolici: 1.121.252; sacerdoti: 1.301; religiosi: 1.328), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Lekawica (Polonia), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Warmia (Polonia), presentata dal Vescovo Julian Wojtkowski, per raggiunti limiti d'età.
ECE:NER:NEA:RE/…/… VIS 20040224 (270)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- L'Arcivescovo Jozef Wesolowski, Nunzio Apostolico in Kazakhstan, Tadjikistan, Kyrgyzstan e in Uzbekistan.

- Il Vescovo Paul-Marie Guillaume, di Saint-Dié (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/…/… VIS 20040224 (70)

INCONTRO COMMISSIONE CONGIUNTA ISLAMO-CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). La Commissione Congiunta del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e del Comitato Permanente di Al-Ahzar per il Dialogo con le Religioni Monoteistiche, istituita il 28 maggio 1998, si riunisce oggi a Roma sul tema: "Evitare generalizzazioni relativamente ad altre religioni o comunità, capacità di autocritica". Alle 16:00 di oggi si terrà una sessione pubblica presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica.

Nel 1998, fu concluso un Accordo Speciale con l'Istituto Al-Azher, fondato su contatti già esistenti, ed in ragione della storia millenaria di questa istituzione e della sua rappresentatività presso i musulmani di tutto il mondo.

Secondo l'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, obiettivo della Commissione Congiunta "è promuovere la ricerca dei valori comuni, operare insieme per la promozione della giustizia, della pace e per il rispetto delle religioni. Questa istituzione rappresenta, inoltre, un centro di scambio di interessi comuni, quali la difesa della dignità e dei diritti umani, e la promozione della conoscenza e rispetto reciproci fra cattolici e musulmani. La Commissione riserva particolare attenzione al ruolo dei rappresentanti religiosi nella promozione di tali valori".

L'Arcivescovo Fitzgerald e lo Sceicco Fawzy al-Zafzaf, Presidente del Comitato Permanente di Al-Azhar per il Dialogo con le Religioni Monoteistiche, sono Co-Presidenti della Commissione Congiunta che si avvale anche di un Co-Segretario e di un massimo di tre membri per parte. Se necessario, esperti sono invitati a partecipare agli incontri.

La Commissione Congiunta si riunisce una volta l'anno, alternativamente a Il Cairo ed a Roma, solitamente intorno alla data del 24 febbraio, in commemorazione della storica visita del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Istituto Al-Azhar il 24 febbraio 2000.
CON-DIR/MUSULMANI:CATTOLICI/FITZGERALD VIS 20040224 (290)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA: FEBBRAIO - APRILE 2004


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Riportiamo il calendario delle celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di febbraio, marzo e aprile:

FEBBRAIO

- Mercoledì 25: Mercoledì delle Ceneri. Basilica Vaticana, ore 10:30: Celebrazione della Parola, benedizione e imposizione delle Ceneri.

- Sabato 28: Aula Paolo VI, alle ore 18:00. Santa Messa con le comunità della Parrocchie romane di Sant'Anselmo, Santa Maria Stella dell'Evangelizzazione, San Carlo Borromeo e San Giovanni Battista de la Salle.

- Domenica 29: I Domenica di Quaresima: Palazzo Apostolico, Cappella "Redemptoris Mater", ore 18:00: inizio degli Esercizi Spirituali per la Curia Romana.

MARZO

- Sabato 6: Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 9:00: Conclusione degli Esercizi Spirituali. Aula Paolo VI, alle ore 18:00: Santa Messa con le comunità della Parrocchie romane di Santa Brigida, Sant'Ilario e San Massimo.

- Sabato 13: Alle ore 18:30, Santo Rosario con gli universitari.

- Sabato 20: Aula Paolo VI, alle ore 18:00: Santa Messa con le comunità delle Parrocchie romane di San Massimiliano Kolbe al Prenestino, San Patrizio, Santa Maria Mediatrice e Santa Margherita Maria Alacoque.

- Domenica 21: IV Domenica di Quaresima. Ore 9:30: Beatificazione dei Servi di Dio: Luigi Talamoni, Matilde del Sagrado Corazón Téllez Robles, Piedad de la Cruz Ortiz Real e Maria Candida dell'Eucaristia.

- Sabato 27: Aula Paolo VI, alle ore 18:00: Santa Messa con le comunità delle Parrocchie romane di San Giovanni della Croce, Santa Felicita e Santi Crisante e Daria.

APRILE

- Domenica 4: Domenica delle Palme e della passione del Signore. XIX Giornata Mondiale della Gioventù. Piazza San Pietro, alle ore 10:00: Benedizione delle Palme, Processione, Santa Messa.

- Giovedì 8: Giovedì Santo: Basilica Vaticana, ore 9:30: Santa Messa del Crisma.
Basilica Vaticana, ore 17:30: Inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore.

- Venerdì 9: Venerdì Santo: Basilica Vaticana, ore 17:00: Celebrazione della Passione del Signore. Colosseo, alle ore 21:15: "Via Crucis".

- Sabato 10: Sabato Santo: Basilica Vaticana, ore 19:00: Veglia Pasquale nella Notte Santa.

- Domenica 11: Domenica di Pasqua: Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del Giorno. Benedizione "Urbi et Orbi".

- Domenica 25: III Domenica di Pasqua. Piazza San Pietro, alle ore 10:00: Beatificazione dei Servi di Dio: Augusto Czartoryski, Laura Montoya, María Guadalupe García Zavala, Giulia Nemesia Valle, Eusebia Palomino Yenes, Alexandrina Maria da Costa.
…/CALENDARIO:FEBBRAIO:APRILE/… VIS 20040224 (400)

ISTITUZIONI STATO GARANTISCANO DIRITTO LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, il Signor Javier Moctezuma Barragán, nuovo Ambasciatore del Messico presso la Santa Sede, è stato ricevuto dal Santo Padre Giovanni Paolo II, che ha ricordato che proprio il Messico fu la destinazione del primo Viaggio Apostolico del suo Pontificato, 25 anni fa. Il Papa ha anche precisato che il prossimo ottobre si terrà a Guadalajara, il 48° Congresso Eucaristico Internazionale.

Ricordando la ripresa delle relazioni diplomatiche fra il Messico e la Santa Sede nel settembre 1992, il Santo Padre ha affermato: "In questi anni, caratterizzati da rapidi e profondi mutamenti nel tessuto politico, sociale ed economico del Paese, la Chiesa Cattolica, fedele alla propria missione pastorale, ha continuato a promuovere il bene comune del popolo messicano, cercando il dialogo e l'intesa con le diverse istituzioni pubbliche e difendendo il proprio diritto a partecipare alla vita nazionale".

"È da auspicare che la Chiesa in Messico" - ha proseguito il Pontefice - "possa godere di piena libertà in tutti quei settori dove esercita la sua missione pastorale e sociale. La Chiesa non chiede privilegi, né intende occupare sfere che non le sono proprie, ma desidera compiere la sua missione a favore del bene spirituale ed umano del popolo messicano senza ostacoli ed impedimenti. A questo scopo è necessario che le istituzioni dello Stato garantiscano il diritto alla libertà religiosa degli individui e dei gruppi, evitando ogni forma di intolleranza o di discriminazione. È auspicabile anche che, in un futuro non lontano, (…) si progredisca in settori come l'educazione religiosa nei diversi ambienti, nell'assistenza spirituale negli ospedali, nei centri di accoglienza ed assistenza del settore pubblico, e nella presenza nei mezzi di comunicazione sociale".

"Non si deve cedere alle pretese di coloro che, fondandosi su di un erroneo concetto del principio di separazione fra Chiesa e Stato e del carattere laico dello Stato" - ha ribadito il Pontefice - "tentano di ridurre la religione alla sfera meramente privata dell'individuo, non riconoscendo alla Chiesa il diritto di insegnare la sua dottrina e di emettere giudizi morali su avvenimenti che influiscono sull'ordine sociale".

Occorre lo sforzo di tutti, ha detto ancora il Santo Padre, "per edificare una cultura democratica e consolidare lo Stato di diritto. A tale riguardo, recentemente i Vescovi messicani, (…) hanno rivolto un pressante appello all'unità nazionale e al dialogo fra i responsabili della vita sociale".

Successivamente, riferendosi al "doloroso e grave problema della povertà, (…) sfida urgente per i governanti e i responsabili della vita pubblica", il Santo Padre ha affermato che: "La sua eliminazione esige indubbiamente mezzi di carattere tecnico e politico", ma "non si può dimenticare che tali mezzi sono insufficienti se non animati da valori etici autentici. (…) Un modello di sviluppo che non affronti con decisione gli squilibri sociali non può prosperare nel futuro".

Il Santo Padre ha dedicato le osservazioni conclusive del suo discorso alle popolazioni indigene, tanto numerose in Messico, alle quali è necessario dedicare particolare attenzione "perché troppo spesso dimenticate". Infine il Papa ha espresso la sua preoccupazione per "il crescente fenomeno dell'emigrazione di molti messicani verso altri paesi, soprattutto gli Stati Uniti", fenomeno che contribuisce in maniera notevole alla disgregazione familiare. Per cui "occorre individuare e porre rimedio alle cause che costringono tanti messicani ad abbandonare la propria terra" e fare in modo che "i messicani residenti all'estero, non si sentano dimenticati dalle Autorità del loro Paese natale".
CD/…/MESSICO VIS 20040224 (580)
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