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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 12 gennaio 2004

SALVAGUARDARE EQUILIBRATO RAPPORTO FRA PARROCI E LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per il Clero, svoltasi dall'8 al 10 gennaio in Vaticano, sul tema: "Gli organismi consultivi secundum legem e praeter legem" e "La pastorale dei Santuari".

Ribadendo la distinzione fra sacerdozio ministeriale e sacerdozio che accomuna tutti i fedeli, il Santo Padre ha sottolineato che: "I Pastori hanno il compito di formare, reggere e santificare il Popolo di Dio, mentre i fedeli laici, insieme a loro, prendono parte attiva alla missione della Chiesa, in una costante sinergia di sforzi, e nel rispetto delle vocazioni e dei carismi specifici".

"Quest'utile collaborazione da parte dei laici," - ha proseguito il Pontefice - "si articola anche nei diversi Consigli previsti dall'ordinamento canonico a livello diocesano e parrocchiale. (…) Occorre salvaguardare un equilibrato rapporto tra il ruolo dei laici e quello che propriamente compete all'Ordinario diocesano o al parroco".

Giovanni Paolo II ha inoltre affermato che: "I legittimi Pastori, (…), non vanno considerati come semplici esecutori di decisioni derivanti da opinioni maggioritarie emerse nell'assemblea ecclesiale. La struttura della Chiesa non può essere concepita su modelli politici semplicemente umani. La sua costituzione gerarchica poggia sul volere di Cristo e, come tale, fa parte del 'depositum fidei', che deve essere conservato e trasmesso integralmente nel corso dei secoli".

Riferendosi al secondo tema affrontato dalla Plenaria, riguardante la pastorale dei Santuari, il Papa ha sottolineato quanto sia importante che vi operino "sacerdoti con spiccata sensibilità pastorale", provvisti di "un'adeguata formazione dottrinale e pastorale". Parimenti il Papa ha sottolineato che: "Al centro di ogni pellegrinaggio ci sono le celebrazioni liturgiche, in primo luogo la Santa Messa. Esse vanno sempre preparate con cura e animate da grande devozione, suscitando l'attiva partecipazione dei fedeli. Il vostro Dicastero", - ha concluso il Santo Padre - "non mancherà di elaborare opportuni suggerimenti per aiutare la pastorale dei Santuari ad essere sempre più rinnovata e rispondente alle esigenze dei tempi".
AC/ORGANISMI CONSULTIVI:SANTUARI/... VIS 20040112 (340)

LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE INDONESIA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Bambang Prayitno, nuovo Ambasciatore di Indonesia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione della Lettere Credenziali. Nel suo discorso in lingua inglese il Papa ha ricordato il Viaggio compiuto nel Paese nel 1989 ed ha espresso il suo apprezzamento per "l'ospitalità, la cordialità e la ricchezza delle tradizioni culturali del popolo indonesiano".

Il Papa ha sottolineato "il reciproco impegno a favore della pace e del benessere di tutti i popoli in ogni strato sociale. È una impresa che coinvolge tutti gli uomini e le donne di buona volontà, ed è oggi compito di notevole importanza, mentre tutta la famiglia umana è alla ricerca di mezzi efficaci per contrastare il terrorismo internazionale. Non c'è dubbio che tale pernicioso flagello sia diventato sempre più virulento negli ultimi anni, all'origine di brutali massacri che servono solo ad esacerbare situazioni difficili, ad aumentare le tensioni e a distruggere ogni possibilità di pace fra i popoli e le nazioni". Il Papa ha anche ricordato l'esperienza diretta del terrorismo subita dall'Indonesia quando una bomba esplose a Bali quindici mesi fa.

"Nonostante il disprezzo per la vita umana che tali attacchi terroristici rappresentano", il Santo Padre ha ribadito che "non dobbiamo mai rispondere con sentimenti di odio e di vendetta. Né sono sufficienti misure meramente punitive o repressive. (…) È necessaria la mobilitazione politica per eliminare le cause derivanti da situazioni di ingiustizia che possono portare le persone ad azioni disperate e ad atti di violenza".

Sottolineando il ruolo delle grandi religioni del mondo a tale riguardo, il Papa ha affermato che: "La comprensione e la cooperazione interreligiosa contribuiranno a promuovere un più chiaro senso di unicità di tutta l'umanità, sradicando le cause sociali e culturali del terrorismo. Sono convinto inoltre che i responsabili religiosi islamici, cristiani ed ebraici devono essere in prima linea nella condanna del terrorismo e nel negare ai terroristi ogni forma di legittimità religiosa o morale".

"Mi rallegro nel constatare," - ha affermato il Papa - "l'attivo impegno del suo governo nel mantenere l'accordo fra i seguaci delle diverse religioni presenti in Indonesia. In effetti il motto dello stemma nazionale - 'Bihneka Tungal Ika', 'unità nella diversità' - esprime un importante principio guida mentre il Paese si sforza di edificare e rafforzare una società fondata sui principi democratici della libertà e dell'uguaglianza, a prescindere dalla lingua, dall'appartenenza etnica, dal patrimonio culturale o dalla religione".

Nelle osservazioni conclusive del suo discorso, il Santo Padre ha affermato: "Da parte sua, la Chiesa Cattolica è grandemente attiva nella continuazione del programma nazionale di sviluppo delle strutture in grado di rispondere alle aspettative ed aspirazioni di tutti i popoli dell'arcipelago. Il suo ruolo in ambito educativo è di particolare importanza: sebbene i cattolici rappresentino solo una piccola parte della popolazione totale, essi hanno sviluppato un sistema scolastico esteso ed efficace. L'impegno alla tolleranza religiosa e al fondamentale principio della libertà religiosa consente alla Chiesa di offrire un inestimabile contributo alla vita del Paese".
CD/LETTERE CREDENZIALI/INDONESIA VIS 20040112 (520)

AMBASCIATORE COSTA D'AVORIO RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Costa d'Avorio, Signor Kouame Benjamin Konan.

Ricordando la "grave crisi" che la Costa d'Avorio attraversa dal settembre 2002, il Papa ha affermato: "Mi auguro vivamente che si persegua ed intensifichi il processo di riconciliazione nazionale e che il dialogo delle armi ceda il posto alle armi del dialogo".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "La volontà di portare a compimento il disarmo delle diverse parti coinvolte nel conflitto, è un passo importante sulla via della pace e dimostra il nobile desiderio di dire sì all'accordo e alla non violenza. (…) Non dubito che questo disarmo interesserà tutte le armi detenute dalle popolazioni, contribuendo così alla stabilità interna del Paese. La prospettiva della libera circolazione delle persone e dei beni deve anche consentire alle Autorità di ridare fiducia alle popolazioni e di dar loro la possibilità di soddisfare le necessità primarie". Il Santo Padre ha affermato che è necessario che le istituzioni e le amministrazioni "siano ripristinate senza indugio, poiché sappiamo tutti che tali infrastrutture (…) sono essenziali al dinamismo di un paese".

"Il consolidamento dei rapporti di fiducia fra le comunità umane e religiose che compongono il paese," - ha proseguito il Pontefice - "è una sfida di grande importanza e condizione essenziale per far sparire la paura dell'altro e ritrovare il gusto di vivere insieme. Mi rivolgo ai responsabili religiosi ed ai membri di tutte le comunità affinché dedichino tutte le loro energie a questo compito fondamentale per la stabilità (…) della Nazione. Parimenti la fiducia reciproca (…) si radica nella promozione dei valori morali universali, quali il rispetto dei diritti umani ed il senso della dignità di ogni individuo".

Il Papa ha espresso il suo compiacimento per i commenti positivi dell'Ambasciatore riguardo alla parte attiva della Chiesa Cattolica in Costa d'Avorio "nell'assicurare, in concerto con le Organizzazioni internazionali, il sostegno materiale, medico, psicologico e spirituale dei profughi e delle vittime traumatizzate dai conflitti".

"L'amore di Cristo, che la Chiesa testimonia a tutta l'umanità" - ha concluso il Pontefice - "la invita a preoccuparsi di tutti gli uomini, privilegiando i più deboli e i sofferenti. Rifiutando tutte le divisioni che mettono in pericolo il perseguimento del bene comune, (…) la Chiesa è chiamata (…) a contribuire allo sviluppo integrale delle
persone e delle popolazioni, conformemente alla loro vocazione".
CD/LETTERE CREDENZIALI/COSTA D'AVORIO VIS 20040112 (420)

venerdì 9 gennaio 2004

VESCOVI OCEANO INDIANO: REALTÀ DIVERSE, GRANDI DISTANZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). A conclusione della visita "ad Limina Apostolorum,", i Vescovi della Conferenza Episcopale dell'Oceano Indiano (CEDOI) sono stati ricevuti oggi dal Santo Padre Giovanni Paolo II che ha sottolineato la necessità di "un' autentica comunione spirituale", considerata "la diversità delle situazioni religiose ed umane delle vostre regioni" e "anche le grandi distanze che separano le vostre Diocesi".

Il Vescovo Gilbert Aubry, Presidente della Conferenza Episcopale, ha messo in evidenza nel suo discorso rivolto al Santo Padre che la CEDOI è, infatti, composta da una Repubblica Islamica (le Isole Comores), due Repubbliche che fanno parte del Commonwealth (Seychelles e Mauritius), un Dipartimento Francese D'Oltremare che è anche una regione ultra-periferica d'Europa (La Reunion) ed una comunità territoriale francese (l'Isola di Mayotte).

Il Papa ha iniziato il suo discorso invitando "il popolo cristiano a vivere l'Anno dell'Eucaristia come un tempo forte di incontro con Cristo", un tempo "in cui scoprire, nell'incomparabile tesoro che Gesù ci ha lasciato, la gioia e la bontà dell'amorosa presenza del Salvatore", un tempo "di riscoperta dell'importanza della Domenica e della necessità di santificarla, con la partecipazione regolare alla celebrazione domenicale".

Definendo la formazione dei futuri sacerdoti una "sfida" per la Chiesa, Giovanni Paolo II ha incoraggiato i formatori dei seminaristi "nel loro prezioso servizio" a rendere il seminario "il posto per un serio discernimento della vocazione e un'autentica comunità formativa al ministero sacerdotale". Ha esortato i Vescovi a rivalutare la pastorale ministeriale per le vocazioni e "a farne un essenziale interesse nelle vostre Diocesi". Ha invitato ad avere attenzione per i sacerdoti nella loro vita spirituale e a dare loro un solido fondamento sul quale costruire, specialmente "attraverso una assidua vita di preghiera ed i sacramenti dell'Eucaristia e della Confessione". (...) Essere loro vicini visitando, ascoltando ed avendo in comune l'amicizia così non si sentiranno isolati od incompresi".

Il Papa ha sottolineato l'importanza di contare sui laici con "una solida formazione religiosa" la cui presenza ed il cui contributo alla società, "in presenza di altri credi religiosi", "sapranno comunicare il messaggio cristiano ed incoraggiare altri discepoli di Cristo a dare testimonianza alla loro fede". Giovanni Paolo II ha aggiunto che "la penetrazione culturale del messaggio evangelico è un compito di grande importanza" e che " è anche una necessità affinché un popolo faccia progressi nel dialogo interreligioso".

Il Santo Padre alla fine ha parlato delle famiglie e dei giovani. "L'attenzione alle famiglie ed al loro sviluppo armonico è una delle priorità pastorali" specialmente perché "l'evoluzione sociale oggi contribuisce a creare strutture familiari fragili". Ha invitato i Vescovi ad insistere sul "valore del matrimonio e della famiglia nei piani di Dio", affermando che "le famiglie "sono luoghi privilegiati per formare i giovani e per trasmettere i valori morali e spirituali. La formazione umana e spirituale dei giovani è una risposta urgente alla sfida della testimonianza di oggi del Vangelo".
AL/.../CEDOI VIS 20041109 (470)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.

- Il Vescovo eletto Fabio Duque Jaramillo, di Armenia (Colombia).

- I familiari dell'Arcivescovo Michael Aidan Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato il 29 dicembre 2003.

- Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, con i Membri del Dicastero, per la presentazione del volume "Cultura e Fede".

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, son il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario ed il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

- Il Signor Jean Vanier, Fondatore della Comunità dell'Arca.
AP/…/… VIS 20040109 (130)

SACRIFICIO ARCIVESCOVO COURTNEY PER POPOLO DEL BURUNDI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha celebrato la Santa Messa di suffragio per l'Arcivescovo Michael Aidan Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato in Burundi il 29 dicembre scorso. I funerali si sono svolti il 31 dicembre nella Cattedrale di Bujumbura.

Nell'omelia, il Cardinale Sodano ha letto parte del messaggio rilasciato dai sette Vescovi del Burundi dopo la morte del Nunzio. "'Giorno e notte, senza sosta, Monsignor Michael Courtney ha aiutato i Burundesi a ristabilire tra loro l'intesa e la concordia attraverso il dialogo. (…) Egli non ha risparmiato nessuno sforzo per ravvicinare tutti i Burundesi, nessuno escluso. In tal modo egli ha voluto mostrare che non esiste altra via per salvare il nostro Paese se non quella del dialogo, della concertazione e del rifiuto definitivo dell'omicidio e degli assassinii come mezzo politico. (…) I Vescovi esprimono l'auspicio che l'eredità di quest'uomo di Dio possa aiutare quanti già lavorano, insieme, per mettere in pratica gli accordi conclusi'".

"In quest'ora di prova" - ha proseguito il Segretario di Stato, - "vorrei ripetervi le parole che sabato scorso il Cardinale Arinze rivolse ai fedeli che gremivano la Chiesa di Nenagh, in Diocesi di Killaloe (Irlanda): 'La nostra fede ci guida, specialmente nei momenti dolorosi come questo'. È la fede nella Risurrezione, è la fede nella Provvidenza Divina, è la fede nel premio eterno che ci attende in Paradiso".

Il Cardinale Sodano ha concluso l'omelia ricordando che il defunto Arcivescovo "ci ha insegnato l'arte del vivere cristiano. Figlio della nobile terra irlandese, egli portò sulle strade del mondo il testimonio della sua fede adamantina. Sulle orme di Cristo, Buon Pastore, si sacrificò per il popolo del Burundi, ove il Papa l'aveva inviato come Apostolo di pace", nell'agosto 2000.
SS/SUFFRAGIO COURTNEY/SODANO VIS 20040109 (310)

RUOLO ITALIA RICONOSCIMENTO RADICI CRISTIANE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere questa mattina il Signor Giuseppe Balboni Acqua, nuovo Ambasciatore dell'Italia presso la Santa Sede, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali, ha ricordato il ricco patrimonio di valori religiosi, spirituali e culturali, lo spirito di altruismo e solidarietà, in campo nazionale ed internazionale, dell'Italia.

Giovanni Paolo II ha sottolineato "i millenari vincoli che uniscono la Sede di Pietro agli abitanti della Penisola, il cui ricco patrimonio di valori cristiani costituisce una vivace sorgente di ispirazione e di identità. Lo stesso Accordo del 18 febbraio 1984 asserisce che la Repubblica Italiana riconosce 'il valore della cultura religiosa', tenendo conto del fatto che 'i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del Popolo italiano'".

"L'Italia, pertanto" - ha precisato il Papa - "ha particolare titolo per operare affinché anche l'Europa, nelle istanze competenti, riconosca le proprie radici cristiane, le quali sono in grado di assicurare ai cittadini del Continente un'identità non effimera o meramente basata su interessi politico-economici, bensì su valori profondi e imperituri. I fondamenti etici e le idealità che furono alla base degli sforzi per l'unità europea sono oggi ancor più necessari, se si vuol offrire una stabilità al profilo istituzionale dell'Unione Europea".

"Desidero incoraggiare il Governo e tutti i rappresentanti politici italiani a proseguire negli sforzi finora compiuti in questo campo. Continui l'Italia a richiamare alle Nazioni sorelle la straordinaria eredità religiosa, culturale e civile che ha permesso all'Europa di essere grande lungo i secoli".

Successivamente Giovanni Paolo II ha ricordato che nel 2004 si celebreranno due importanti anniversari relativi ai rapporti fra la Santa Sede e l'Italia: il 75° anniversario dell'Istituzione dello Stato della Città del Vaticano con la firma dei Patti Lateranensi, l'11 febbraio 1929, ed il 20° anniversario dell'Accordo di Modificazione firmato a Villa Madama nel 1984. "Per quanto ancora manca, o per eventuali sviluppi e completamenti, è sperabile che" - ha continuato il Pontefice - "si possa presto giungere ad una regolamentazione pattizia. La Chiesa non chiede privilegi, né intende sconfinare dall'ambito spirituale proprio della sua missione. Le intese, che scaturiscono da questo dialogo rispettoso, non hanno altro fine che di permetterle di svolgere in piena libertà il suo compito universale e di favorire il bene spirituale del popolo italiano".

Il Santo Padre ha dedicato le osservazioni conclusive del suo discorso al "ruolo della famiglia, insidiata oggi, a parere di molti, da un mal inteso senso dei diritti. La Costituzione italiana richiama e tutela la centralità di questa 'società naturale fondata sul matrimonio' (art. 29). È, perciò, compito dei governanti promuovere leggi che ne favoriscano la vitalità. (…) È importante che lo Stato presti aiuto alla famiglia, senza mai soffocare la libertà di scelta educativa dei genitori e sostenendoli nei loro inalienabili diritti e nei loro sforzi, a consolidamento del nucleo familiare".
CD/LETTERE CREDENZIALI/ITALIA:ACQUA VIS 20040109 (480)

giovedì 8 gennaio 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Ivo Sanader, Primo Ministro della Repubblica di Croazia, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Hans-Josef Becker, di Paderborn (Repubblica Federale di Germania).

- Il Signor Raymond R.M. Tai, Ambasciatore di Cina, in visita di congedo.

- Il Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, con i Familiari.

- Il Cardinale Henryk Roman Gulbinowicz, di Wroclaw (Polonia), e Seguito.
AP/…/… VIS 20040108 (90)

"DIGNITÀ E DIRITTI DELLA PERSONA CON HANDICAP MENTALE"

CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al Simposio Internazionale su: "Dignità e diritti della persona con handicap mentale". L'incontro, organizzato in Vaticano dal 7 al 9 gennaio dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, coincide con la fine dell'Anno Europeo delle persone disabili.

"La persona handicappata" - si legge nel Messaggio - "anche quando risulta ferita nella mente e nelle sue capacità sensoriali e intellettive, è un soggetto pienamente umano, con i diritti sacri e inalienabili propri di ogni creatura umana. (…) Soltanto se vengono riconosciuti i diritti dei più deboli una società può dire di essere fondata sul diritto e sulla giustizia".

Il Santo Padre ribadisce che: "Una società che desse spazio solo ai membri pienamente funzionali, del tutto autonomi ed indipendenti, non sarebbe una società degna dell'uomo. La discriminazione in base all'efficienza non è meno deprecabile di quella compiuta in base alla razza o al sesso o alla religione".

"Al di sopra di qualsiasi altra considerazione o interesse particolare o di gruppo, bisogna cercare di promuovere il bene integrale di queste persone, né si può negare loro il necessario sostegno e la necessaria protezione, anche se ciò comporta un maggior carico economico e sociale. Forse più che altri malati, i soggetti mentalmente ritardati hanno bisogno di attenzione, di affetto, di comprensione, di amore: non li si può lasciare soli, quasi disarmati e inermi, nel difficile compito di affrontare la vita".

Giovanni Paolo II scrive ancora che: "A questo proposito, particolare attenzione merita la cura delle dimensioni affettive e sessuali della persona handicappata. (…) Anch'essa ha bisogno di amare e di essere amata, ha bisogno di tenerezza, di vicinanza, di intimità. La realtà, purtroppo, è che la persona con handicap si trova a vivere queste legittime e naturali esigenze in una situazione di svantaggio, che diventa sempre più evidente col passaggio dall'età infantile a quella adulta. Il soggetto handicappato (…), ricerca relazioni autentiche nelle quali poter essere apprezzato e riconosciuto come persona".

"Senza dubbio" - prosegue il Pontefice - "le persone disabili, svelando la radicale fragilità della condizione umana, sono una espressione del dramma del dolore e, in questo nostro mondo, assetato di edonismo e ammaliato dalla bellezza effimera e fallace, le loro difficoltà sono spesso percepite come uno scandalo e una provocazione e i loro problemi come un fardello da rimuovere o da risolvere sbrigativamente".

Il Papa conclude il Messaggio sottolineando che le persone disabili "possono insegnare a tutti che cosa è l'amore che salva e possono diventare annunciatrici di un mondo nuovo, non più dominato dalla forza, dalla violenza e dall'aggressività, ma dall'amore, dalla solidarietà, dall'accoglienza, un mondo nuovo trasfigurato dalla luce di Cristo, il Figlio di Dio per noi uomini incarnato, crocifisso e risorto".
MESS/DISABILI/… VIS 20040108 (480)

CONFERITO "LAURO AUREO ACCADEMICO" A GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i membri del corpo accademico delle Università di Wroclaw e di Opole (Polonia), accompagnati dal Cardinale Henryk Roman Gulbinowicz, Arcivescovo di Wroclaw (Polonia), che hanno conferito al Papa il "Lauro Aureo Accademico", in occasione del 50° anniversario della sua abilitazione alla cattedra di libera docenza, conseguita nella Facoltà di Teologia presso la Università Jaghellonica.

Ringraziando per l'omaggio, il Papa ha ricordato che la sua abilitazione fu l'ultima conseguita nella Facoltà di Teologia, soppressa poco dopo dalle autorità comuniste. "Fu un atto volto a dividere le istituzioni, ma suo intento era anche quello di contrapporre ragione e fede. Non parlo qui di quella distinzione che nacque nel tardo medioevo sulla base dell'autonomia delle scienze, ma della separazione che fu imposta facendo violenza al patrimonio spirituale della nazione".

"Tuttavia" - ha proseguito il Pontefice - "non mi ha mai abbandonato la convinzione che quei tentativi non avrebbero raggiunto, in definitiva, lo scopo. Questa convinzione si rafforzava in me grazie ai personali incontri con gli uomini di scienza, i professori di diverse discipline, i quali testimoniavano il profondo desiderio di dialogo e di comune ricerca della verità". Riferendosi alla Lettera Enciclica "Fides et ratio", il Papa ha affermato: "Ho espresso questa convinzione anche come Papa, quando ho scritto: 'La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità'".

"La vostra presenza qui" - ha concluso il Papa - "ispira in me la speranza che questo dialogo vivificante durerà e che nessuna delle odierne ideologie riuscirà a interromperlo. Con questa speranza guardo verso tutte le università, le accademie e le scuole superiori".
AC/…/GULBINOWICZ VIS 20040108 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Edoardo Menichelli, finora Arcivescovo di Chieti-Vasto (Italia), Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo (superficie: 500; popolazione: 207.220; cattolici: 205.682; sacerdoti: 190; religiosi: 288; diaconi permanenti: 15), Italia. L'Arcivescovo Menichelli succede all'Arcivescovo Franco Festorazzi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Michel Méranville, finora Parroco della Cattedrale di Fort-de-France (Martinica), Arcivescovo di Saint Pierre Fort-de-France (superficie: 1.080; popolazione: 400.000; cattolici: 298.000; sacerdoti: 62; religiosi: 183), Martinica. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1936 a Vauclin (Martinica) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1959. Succede all'Arcivescovo Maurice Marie-Sainte, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/… VIS 20040108 (140)

mercoledì 7 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Southwark (Inghilterra), presentata dal Vescovo Howard George Tripp, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gil Antônio Moreira, finora Ausiliare di São Paulo (Brasile), Vescovo di Jundiaí (superficie: 2.299; popolazione: 962.214; cattolici: 769.771; sacerdoti: 85; religiosi: 226; diaconi permanenti: 63), Brasile. Il Vescovo Moreira succede al Vescovo Amaury Castanho, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Joseph F. Naumann, finora Ausiliare di Saint Louis (Stati Uniti d'America), Arcivescovo Coadiutore di Kansas City in Kansas (superficie: 32.425; popolazione: 1.174.500; cattolici: 197.752; sacerdoti: 159; religiosi: 756), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1949 a Saint Louis (Missouri, Stati Uniti d'America), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 e la consacrazione episcopale nel 1997.

- Ha concesso il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Armeno-Cattolica, riunitosi a Bzommar (Libano), dal 1° al 9 settembre 2003, del Padre Kricor-Okosdinos Coussa, alla sede eparchiale di Iskanderiya degli Armeni (cattolici: 1.276; sacerdoti: 1; religiosi: 5), Egitto. Il Vescovo eletto è nato ad Aleppo nel 1953, è stato ordinato sacerdote nel 1980 e finora è stato Parroco della Chiesa della Santa Croce ad Aleppo e di quella dei Santi Martiri a Rakka (Siria).
RE:NER:NEC/…/… VIS 20040107 (240)

MARIA CI RISERVA STESSO AMORE CHE RISERVA AL SUO DIVIN FIGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2004 (VIS). "La divina maternità di Maria" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per la prima Udienza Generale del Mercoledì del 2004, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

"Maria, Madre di Dio! Questa verità di fede" - ha detto il Papa - "profondamente legata alle festività natalizie, è particolarmente evidenziata nella liturgia del primo giorno dell'anno, solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Maria è la Madre del Redentore; è la donna eletta da Dio per realizzare il progetto salvifico incentrato sul mistero dell'incarnazione del Verbo Divino".

"L'intera esistenza di Maria" - ha proseguito il Pontefice - "è legata in modo quanto mai stretto a quella di Gesù. A Natale è Lei ad offrire Gesù all'umanità. Sulla croce, al momento supremo del compimento della missione redentrice, sarà Gesù a far dono ad ogni essere umano della sua stessa Madre, quale eredità preziosa della redenzione. Le parole del Signore crocifisso al fedele discepolo Giovanni costituiscono il suo testamento. Egli affida a Giovanni sua Madre e, allo stesso tempo, consegna l'Apostolo e ogni credente all'amore di Maria".

"In questi ultimi giorni del tempo di Natale," - ha concluso il Santo Padre - "soffermiamoci a contemplare nel presepe la silenziosa presenza della Vergine accanto al Bambino Gesù. Lo stesso amore, la stessa premura che ha avuto per il suo divin figlio, la riserva a noi. Lasciamo pertanto che sia Lei a guidare i nostri passi nel nuovo anno, che la Provvidenza ci dona da vivere".
AG/MATERNITÀ MARIA/… VIS 20040107 (270)

ANGELUS: POSSA MONDO PROGREDIRE VIA PACE E GIUSTIZIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2004 (VIS). Alle 12:00 di oggi, Solennità dell'Epifania del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli e pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha ricordato che nella festa dell'Epifania del Signore, il Vangelo di San Matteo "parla di una misteriosa 'stella', che guidò i Magi fino a Gerusalemme e poi a Betlemme, dove adorarono il Bambino Gesù. La stella, che conduce a Cristo i Magi, richiama la ricca simbologia della luce, molto presente nel Natale. Dio è luce e il Verbo fatto uomo è 'luce del mondo', luce che guida il cammino delle genti: 'Lumen gentium'".

"Questa grande verità animava il mio venerato predecessore Paolo VI quando, esattamente quarant'anni fa, compì il suo storico pellegrinaggio in Terra Santa" - ha proseguito il Pontefice. - "Proprio il 6 gennaio 1964, a Betlemme, nella Basilica della Natività, pronunciò parole memorabili. Disse tra l'altro: 'Noi guardiamo al mondo con immensa simpatia. Se il mondo si sente estraneo al cristianesimo, il cristianesimo non si sente estraneo al mondo'. (…) E da quel luogo che ha visto nascere il Principe della Pace, esortò i Responsabili delle Nazioni ad una sempre più stretta collaborazione per 'instaurare la pace nella verità, nella giustizia, nella libertà e nell'amore fraterno'".

"Di cuore faccio mie queste parole del servo di Dio Paolo VI. (…) Con l'aiuto materno della Vergine, possa ogni uomo giungere a Cristo, Luce di verità, e il mondo progredire sulla via della giustizia e della pace".

Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha rivolto i suoi auguri "Ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali, che seguendo il calendario giuliano celebrano in questi giorni il santo Natale".

Infine il Papa ha salutato "i partecipanti del corteo storico-folcloristico 'Viva la Befana', dedicato quest'anno alle tradizioni della città di Anagni e del suo territorio".
ANG/EPIFANIA SIGNORE/… VIS 20040107 (340)

lunedì 5 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Evarist Pinto, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Karachi (Pakistan), Arcivescovo Metropolita della medesima Arcidiocesi (superficie: 180.000; popolazione: 11.000.000; cattolici: 150.263; sacerdoti: 63; religiosi: 188), Pakistan.

Sabato 3 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Irapuato (Messico), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Morelia e dalla Diocesi di León, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di San Luis Potosí.

- Ha nominato il Vescovo José de Jesús Martínez Zepeda, finora Ausiliare di México, primo Vescovo di Irapuato (superficie: 4.775; popolazione: 1.077.660; cattolici: 1.030.000; sacerdoti: 150; religiosi: 204), Messico.

- Ha nominato il Vescovo Anicetus Sinaga, O.F.M.Cap., Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Medan (superficie: 102.738; popolazione: 14.598.544; cattolici: 491.272; sacerdoti: 141; religiosi: 1.087), Indonesia, trasferendolo dalla Sede Vescovile di Sibolga.
NER:ECE:NEC/…/… VIS 20040105 (140)

FILIAZIONE DIVINA: MISTERO E DONO DEL NATALE

CITTA' DEL VATICANO, 4 GEN. 2004 (VIS). Prima della recita dell'Angelus alle 12:00 di questa mattina con le migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che questa prima domenica del nuovo anno "la liturgia ripropone alla nostra meditazione la stupenda pagina del Prologo del Vangelo di Giovanni".

Il Santo Padre ha spiegato che nell'affermazione: "'Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi'", Giovanni "insiste con forza sulla realtà della sua Incarnazione. Accosta due termini apparentemente incompatibili: 'Verbo' e 'Carne'. Sì! Gesù è vero Dio e vero uomo. È l'Unigenito Figlio di Dio, che Giovanni e gli altri Apostoli hanno 'veduto', 'udito', 'toccato'. Nella sua umanità dimora tutta la pienezza della divinità".

"Guidati dall'evangelista Giovanni" - ha concluso il Pontefice - "accostiamoci al mistero del Bambino di Betlemme, in cui Dio ha rivelato pienamente il suo volto. Sostiamo in silenzio con la Vergine Maria dinanzi al Verbo eterno che per noi si è fatto piccolo bambino. A quanti credono nel suo nome, Egli oggi come allora dà il 'potere di diventare figli di Dio'. È questo il mistero e il dono del Natale!".
ANG/PROLOGO SAN GIOVANNI/… VIS 20040105 (210)

venerdì 2 gennaio 2004

CHE LA FAMIGLIA CORRISPONDA PROGETTO CHE DIO HA PER LEI


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Alle 18:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il "Te Deum" di ringraziamento a conclusione dell'anno civile.

Nell'omelia il Papa ha invitato a rendere grazie a Dio "per gli innumerevoli benefici che ci ha elargito nel corso dell'anno".

Rivolgendosi ai fedeli della Diocesi di Roma, il Santo Padre ha detto: "È qui con noi stasera l'icona della Madonna del Divino Amore, prezioso dono della Comunità di Roma al Papa. Ve ne sono profondamente grato. Nella corona della Vergine sono state incastonate venti gemme, in corrispondenza dei venti Misteri del Santo Rosario, dopo che ai quindici Misteri tradizionali ho chiesto di aggiungere i cinque Misteri della luce. Desidero che questa Icona sia venerata nel nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore. Alla Vergine affido, in particolare, l'impegno pastorale che in questi anni la Diocesi va compiendo a favore della famiglia, dei giovani e delle vocazioni di speciale consacrazione".

Citando l'Esortazione Apostolica "Familiaris consortio": "L'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia!", il Papa ha affermato: "Affido alla Madre di Dio e a San Giuseppe suo Sposo la mia preghiera a Gesù, perché ispiri alla Diocesi di Roma strategie pastorali adeguate ai nostri tempi, rivolte a tutte le famiglie della Città e alle giovani coppie che si preparano al matrimonio. Possa la famiglia corrispondere sempre più pienamente al progetto che Dio ha per lei da sempre!".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia invocando la Vergine, Regina della Pace, affinché ottenga "giorni di pace alla città di Roma, all'Italia, all'Europa e al mondo intero".
AC/VESPRI:TE DEUM/… VIS 20040102 (290)

CELEBRAZIONE MESSA DI SUFFRAGIO PER ARCIVESCOVO COURTNEY

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2004 (VIS). Giovedì prossimo, 8 gennaio alle ore 17:00, all'altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, presiederà una Santa Messa in suffragio dell'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, ucciso in un agguato il 29 dicembre scorso.
…/MESSA SUFFRAGIO COURTNEY/SODANO VIS 20040105 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- L'Arcivescovo Alain Paul Lebeaupin, Nunzio Apostolico in Ecuador.

- Il Vescovo eletto Lucas Van Looy, di Gent (Belgio).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040105 (60)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO VITTIME DISASTRO AEREO IN EGITTO

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2004 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Nunzio Apostolico in Francia, per le vittime del disastro aereo che ha coinvolto un Boeing 737 precipitato nel Mar Rosso poco dopo il decollo dall'aeroporto di Sharm el Sheikh, causando la morte di tutti i passeggeri, in maggioranza di nazionalità francese.

"Il Santo Padre," - si legge nel telegramma - "esprime il suo vivo cordoglio alle famiglie in lutto ed assicura la sua profonda simpatia e vicinanza spirituale a tutti coloro colpiti dalla tragedia. Egli raccomanda i defunti alla misericordia di Dio, pregando l'Onnipotente di accoglierli nella pace e nella luce e chiede a Dio di accordare sostegno e conforto a tutte le persone duramente provate da questa tragedia, auspicando che abbiano l'aiuto di cui hanno bisogno in queste ore dolorose".
TGR/INCIDENTE AEREO/SODANO VIS 20040105 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Lawrence E. Brandt, finora Cancelliere della Curia della Diocesi di Erie e Parroco della "Saint Hedwig Parish", Vescovo di Greensburg (superficie: 8.632; popolazione: 680.152; cattolici: 188.301; sacerdoti: 212; religiosi: 410), Pennsylvania, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Charleston (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Succede al Vescovo Anthony G. Bosco, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Franco Piva ed il Monsignore François Duthel, Capi Ufficio nella Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, entrambi finora Minutanti nella medesima Segreteria di Stato.

- Ha nominato il Monsignore Vincenzo Di Mauro, finora Parroco di Santa Maria di Caravaggio a Milano, Delegato della Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

Il 31 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre ha elevato il Vicariato Apostolico di Bauchi al rango di Diocesi rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Jos (Nigeria). Ha nominato il Vescovo John Moore, S.M.A., finora Vicario Apostolico di Bauchi, primo Vescovo della Diocesi di Bauchi (superficie: 64.605; popolazione: 5.550.000; cattolici: 68.000; sacerdoti: 23; religiosi: 6), Nigeria.
ECE:NER:NA/…/… VIS 20040102 (220)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/…/… VIS 20040102 (40)

NECESSARIO NUOVO ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2004 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio in occasione della XXXVII Giornata Mondiale della Pace che quest'anno ha per tema: "Un impegno sempre attuale: educare alla pace".

Il Papa ha affermato che il Messaggio di questo anno per la Giornata Mondiale della Pace "si riallaccia idealmente a quanto ebbi a proporre all'inizio del mio Pontificato, ribadendo l'urgenza e la necessità di formare le coscienze alla cultura della pace. Poiché la pace è possibile - ho voluto ripetere - essa è doverosa".

"Di fronte alle situazioni di ingiustizia e di violenza che opprimono varie zone del globo, davanti al permanere di conflitti armati spesso dimenticati dall'opinione pubblica, diventa sempre più necessario costruire insieme vie per la pace; diventa perciò indispensabile educare alla pace".

Giovanni Paolo II ha ricordato l'Arcivescovo Michael Aidan Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, "tragicamente ucciso qualche giorno fa mentre svolgeva la propria missione a favore del dialogo e della riconciliazione. Preghiamo per lui, auspicando che il suo esempio ed il suo sacrificio portino frutti di pace in Burundi e nel mondo".

Invitando a tornare "idealmente a Betlemme per adorare il Bambino adagiato nel presepe" - il Papa ha sottolineato che: "La Terra in cui nacque Gesù continua, purtroppo, a vivere in condizioni drammatiche. Anche in altre parti del mondo non si spengono i focolai di violenza e i conflitti. Occorre però perseverare senza cedere alla tentazione della sfiducia. È necessario uno sforzo da parte di tutti, perché siano rispettati i diritti fondamentali delle persone attraverso una costante educazione alla legalità".

"Sempre più si avverte la necessità" - ha proseguito il Pontefice - "di un nuovo ordinamento internazionale, che metta a frutto l'esperienza e i risultati conseguiti in questi anni dall'Organizzazione delle Nazioni Unite; un ordinamento che sia capace di dare ai problemi di oggi soluzioni adeguate, fondate sulla dignità della persona umana, su uno sviluppo integrale della società, sulla solidarietà fra Paesi ricchi e Paesi poveri, sulla condivisione delle risorse e degli straordinari risultati del progresso scientifico e tecnico".

A mezzogiorno il Santo Padre è apparso alla finestra del suo studio privato nel Palazzo Apostolico e rivolgendosi alle migliaia di persone che affollavano Piazza San Pietro per partecipare alla recita dell'Angelus, ha ribadito che: "La pace è anzitutto dono di Dio, ma è anche un progetto alla cui realizzazione ciascuno deve dare il proprio contributo".

Invocando la Vergine affinché "ci aiuti (…) ad essere testimoni e costruttori di questa pace, dono celeste e quotidiana conquista degli uomini che hanno a cuore il bene comune", Giovanni Paolo II ha espresso il suo "più cordiale augurio di prosperità e di pace all'inizio di questo nuovo anno".
HML/GIORNATA MONDIALE PACE/… VIS 20040102 (470)

martedì 30 dicembre 2003

ASSASSINIO DEL NUNZIO APOSTOLICO IN BURUNDI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato della Segreteria di Stato, pubblicato nel tardo pomeriggio di lunedì 29 dicembre, sull'assassinio dell'Arcivescovo Michael Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi:

"Il tragico fatto è accaduto a Minago, località a 50 chilometri dalla capitale Bujumbura, dove il Presule si era recato per impegni pastorali".

"L'auto su cui questo pomeriggio il Rappresentante Pontificio viaggiava assieme ad un sacerdote, ferito nell'agguato, all'autista e ad un'altra persona, è stata fatta segno di colpi d'arma da fuoco provenienti da una collina lungo la strada. Trasportato con grande difficoltà al più vicino ospedale di Bujumbura, Monsignor Courtney non ha più ripreso conoscenza a causa delle gravi ferite. L'estesa emorragia intervenuta a seguito dell'agguato non ha potuto essere arrestata. Nonostante l'opera dei medici, il Presule è deceduto durante un intervento chirurgico d'emergenza".

"Il Santo Padre, appreso l'accaduto, si è subito raccolto in preghiera affidando a Cristo Buon Pastore l'anima di questo fedele e generoso servitore della Chiesa e della Santa Sede, morto nell'esercizio della difficile missione affidatagli. Ha fatto poi giungere ai familiari del compianto Arcivescovo i suoi profondi sentimenti di partecipazione al dolore che li ha colpiti".

"Monsingor Michael Aidan Courtney, di origine irlandese, era stata nominato da Sua Santità Giovanni Paolo II Nunzio Apostolico in Burundi il 18 agosto 2000. In precedenza aveva prestato la sua qualificata opera nelle Rappresentanze Pontificie in Africa Meridionale, Senegal, India, Jugoslavia ed Egitto. Prima della nomina a Bujumbura, per quasi cinque anni aveva svolto la funzione di Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo".

"Con la morte di Monsignor Courtney si allunga l'elenco dei missionari e delle missionarie che, nel corso del 2003, hanno dato la vita per il Vangelo. E a questo elenco di vite generose si aggiunge ora, per la prima volta, anche il nome di un Rappresentante Pontificio. Il Signore doni loro il riposo eterno".
…/ASSASSINIO NUNZIO/COURTNEY VIS 20031230 (330)

TELEGRAMMA CORDOGLIO ASSASSINIO ARCIVESCOVO COURTNEY


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire all'Arcivescovo Simon Ntamwana, di Gitega, Presidente della Conferenza Episcopale del Burundi, per l'uccisione, nel pomeriggio di ieri, dell'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi:

"Profondamente addolorato dalla triste notizia della morte violenta di Sua Eccellenza Monsignor Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, desidero esprimere alla Conferenza Episcopale ed alla Chiesa cattolica in Burundi, la mia vicinanza spirituale ed il mio vivo cordoglio. Prego il Signore della Vita di accogliere nel suo Regno di luce e di pace colui che per più di tre anni ha trasmesso la sollecitudine quotidiana del Successore di Pietro a tutto il popolo del Burundi ed invito ognuno ad impegnarsi giorno dopo giorno alla sequela di Cristo per rifiutare la violenza che è via senza futuro, e per costruire una pace duratura fondata sulla giustizia, sul rispetto delle persone e la sicurezza di tutti. In segno di conforto impartisco la Benedizione Apostolica a tutte le persone toccate da questa tragedia, affinché Dio vi conservi nella pace e nella speranza".
TGR/ASSASSINIO NUNZIO/NTAMWANA VIS 20031230 (200)

OFFERTA DEL PAPA AL POPOLO IRANIANO


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" annuncia: "Il Santo Padre, dopo le parole pronunciate nel corso dell'Angelus del 28 dicembre, con le quali ha invitato alla generosità nei confronti delle popolazioni colpite dal devastante terremoto nella regione di Bam (Iran), ha voluto inviare - tramite il Pontifico Consiglio "Cor Unum" - un segno concreto di solidarietà al Popolo iraniano".

"Con questo gesto" - si legge nel Comunicato - "Sua Santità desidera sostenere ed incoraggiare, attraverso le strutture cattoliche presenti in quella Nazione, l'opera di soccorso per quanti soffrono a causa delle conseguenze del catastrofico sisma".

"Cor Unum" è l'ufficio della Curia che coordina le attività delle organizzazioni, associazioni e gruppi ecclesiali impegnati in ambito sociale e caritativo a favore delle popolazioni, nei paesi colpiti da calamità naturali e da guerre, e della promozione umana nei paesi in via di sviluppo.
…/TERREMOTO IRAN/CON-CU VIS 20031230 (160)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GENNAIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di gennaio è la seguente: "Perché tutti gli uomini si riconoscano membri dell'unica famiglia di Dio e cessino fra loro guerre, ingiustizie e discriminazioni".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché ogni giovane Chiesa di missione si impegni per la formazione degli operatori pastorali".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/GENNAIO/… VIS 20031230 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto, nato nel 1935 a Sonnino (Latina), entrato nella Congregazione dei Missionari di San Carlo (Scalabriniani), ha emesso la professione perpetua nel 1958 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1961. Fino ad ora Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Urbaniana, succede all'Eccellentissimo Monsignore Francesco Saverio Salerno, del quale il Santo Padre ha accolto la rinuncia dal medesimo incarico, presentata per raggiunti limiti d'età.
NA/…/SALERNO:DE PAOLIS VIS 20031230 (70)

lunedì 29 dicembre 2003

SANTA MESSA NOTTE NATALE: CRISTO VIENE A PORTARCI LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2003 (VIS). A mezzanotte, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore 2003, concelebrata con trenta Cardinali. Durante il canto del "Gloria in excelsis Deo", alcuni bambini provenienti dai diversi Continenti, hanno presentato un omaggio floreale all'immagine di Gesù Bambino.

Nell'omelia il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che nelle parole del Profeta Isaia "Puer natus est nobis, filius datus est nobis", "è racchiusa la verità del Natale, che in questa notte insieme riviviamo. Nasce un Bambino. Apparentemente, uno dei tanti bambini del mondo. Nasce un Bambino in una stalla di Betlemme. Nasce dunque in una condizione di estremo disagio: povero tra i poveri. Ma Colui che nasce è 'il Figlio' per eccellenza. (…) Anche noi, come gli anonimi e fortunati pastori, accorriamo ad incontrare Colui che ha cambiato il corso della storia".

"O Bambino, che hai voluto avere per culla una mangiatoia; o Creatore dell'universo, che Ti sei spogliato della gloria divina; o nostro Redentore, che hai offerto il tuo corpo inerme come sacrificio per la salvezza dell'umanità! Il fulgore della tua nascita illumini la notte del mondo. La potenza del tuo messaggio d'amore distrugga le orgogliose insidie del maligno. Il dono della tua vita ci faccia comprendere sempre più quanto vale la vita di ogni essere umano".

"Troppo sangue scorre ancora sulla terra! Troppa violenza e troppi conflitti turbano la serena convivenza delle nazioni! Tu vieni a portarci la pace. Tu sei la nostra pace! Tu solo puoi fare di noi 'un popolo puro' che ti appartenga per sempre, un popolo 'zelante nelle opere buone'".

Il Papa ha chiesto a Maria, che veglia sull'Onnipotente suo Figlio, di donarci i suoi "occhi per contemplarlo con fede", di donarci il suo cuore "per adorarlo con amore. Nella sua semplicità, il Bambino di Betlemme ci insegna a riscoprire il senso vero della nostra esistenza".

"O Notte Santa, tanto attesa, che hai unito Dio e l'uomo per sempre! Tu riaccendi in noi la speranza. Tu ci riempi di estasiato stupore. Tu ci assicuri" - ha concluso il Santo Padre - "il trionfo dell'amore sull'odio, della vita sulla morte. Per questo restiamo assorti e preghiamo".
HML/MESSA NOTTE NATALE/… VIS 20031229 (390)

ANGELUS: RICORDO COMUNITÀ CRISTIANE PERSEGUITATE


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2003 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, festa di Santo Stefano Protomartire, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio privato nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Ricordando che Santo Stefano "Venne lapidato per false accuse simili a quelle rivolte contro Gesù stesso e, come il Maestro, morì perdonando i suoi uccisori", il Santo Padre ha affermato che "La Chiesa, chiama il giorno del martirio 'dies natalis', La morte del martire, infatti, è una nascita al Cielo, in forza della morte e risurrezione di Cristo. Ecco perché è tanto significativo celebrare il primo Martire nel giorno dopo Natale: quel Gesù, che è nato a Betlemme, ha dato la vita per noi affinché noi pure, rinati 'dall'alto' per la fede e il Battesimo, fossimo disposti a sacrificare la nostra per amore dei fratelli".

Giovanni Paolo II ha ricordato in particolare "le comunità cristiane che subiscono persecuzione, e tutti i fedeli che soffrono per la fede. Il Signore dia loro la forza della perseveranza e la capacità di amare anche coloro che li fanno soffrire".

"Maria, Madre e discepola del suo Figlio Gesù, accompagna il cammino di ogni cristiano" - ha concluso il Papa - "Ci aiuti Lei, la Regina dei Martiri, ad essere anche noi 'martiri', cioè in ogni occasione testimoni dell'amore di Cristo che in questi giorni contempliamo Bambino nel presepe".
ANG/STEFANO:MARTIRI/… VIS 20031229 (250)

NVOCAZIONE AL SIGNORE SALVARCI GUERRE E CONFLITTI ARMATI


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2003 (VIS). Nel tradizionale Messaggio di Natale rivolto ai fedeli presenti in Piazza San Pietro, il Papa ha invocato Dio affinché salvi l'umanità dalle guerre e dai conflitti armati e dalla piaga del terrorismo e della violenza.

Giovanni Paolo II ha affermato che con la nascita del Salvatore: "Un'onda di tenerezza e di speranza ci riempie l'animo, insieme a un prepotente bisogno di intimità e di pace. (…) Accanto al presepe l'albero di Natale, con lo sfolgorio delle sue luci, ci ricorda che con la nascita di Gesù rifiorisce l'albero della vita nel deserto dell'umanità. Il presepe e l'albero: simboli preziosi, che tramandano nel tempo il senso vero del Natale!".

Il Figlio di Dio, ha detto ancora il Papa, "è entrato nella storia di ogni persona che vive sulla faccia della terra. Ormai è presente nel mondo come unico Salvatore dell'umanità. Per questo noi lo preghiamo: Salvator mundi, salva nos!".

"Salvaci" - ha invocato il Santo Padre - "dai grandi mali che lacerano l'umanità in questi inizi del terzo millennio. Salvaci dalle guerre e dai conflitti armati che devastano intere regioni del globo, dalla piaga del terrorismo e dalle molte forme di violenza che straziano persone deboli ed inermi. Salvaci dallo scoraggiamento nell'affrontare i cammini della pace, difficili sì, ma possibili e perciò doverosi; cammini urgenti sempre e dovunque, soprattutto nella Terra dove sei nato Tu, Principe della Pace".

Il Santo Padre ha chiesto alla Vergine di renderci "capaci di riconoscere nel Bambino, che stringi fra le braccia, il Salvatore annunciato, che reca a tutti la speranza e la pace. Insieme a te lo adoriamo e fiduciosi diciamo: abbiamo bisogno di Te, Redentore dell'uomo, che conosci le attese e le ansie del nostro cuore. Vieni e resta con noi, Signore! La gioia del tuo Natale giunga fino agli estremi confini dell'universo!".

Al termine del Messaggio il Papa ha augurato il Buon Natale in 62 lingue ai fedeli che affollavano Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione ed infine ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".
MESS/URBI ET ORBI/… VIS 20031229 (360)

DIFESA E PROMOZIONE FAMIGLIA BENE FONDAMENTALE SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2003 (VIS). Oggi, Festa della Sacra Famiglia, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato alle migliaia di pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus che: "Alla scuola di Nazareth ogni famiglia impara ad essere fucina di amore, di unità e di apertura alla vita".

"Nel nostro tempo," - ha affermato il Santo Padre - "un mal inteso senso dei diritti viene talvolta a turbare la natura stessa dell'istituto familiare e del vincolo coniugale. Occorre che a tutti i livelli si congiungano gli sforzi di quanti credono nell'importanza della famiglia basata sul matrimonio. Si tratta di una realtà umana e divina che va difesa e promossa come bene fondamentale della società".

Giovanni Paolo II ha precisato che i cristiani, come ricorda il Concilio Vaticano II, "attenti ai segni dei tempi devono adoperarsi 'per sviluppare diligentemente i valori del matrimonio e della famiglia'. (…) Occorre proclamare con gioia e coraggio il Vangelo della famiglia. Eleviamo a tal fine la nostra comune preghiera a Gesù, Maria e Giuseppe per tutte le famiglie, in particolare per quelle in difficoltà materiali e spirituali".

Infine il Papa ha chiesto di pregare per le vittime del terremoto che ha colpito l'Iran ed ha invitato "le Organizzazioni internazionali, e specialmente quelle caritative cattoliche, a venire incontro con generosità ai nostri fratelli e sorelle iraniani colpiti da così grave catastrofe. La solidarietà del mondo intero, particolarmente sentita nel clima natalizio, renda meno drammatica la loro situazione".
ANG/SACRA FAMIGLIA/… VIS 20031229 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Luis Dibildox Martínez, finora Vescovo di Tarahumara (Messico), Vescovo della Diocesi di Tampico (superficie: 22.671; popolazione: 1.183.640; cattolici: 1.110.620; sacerdoti: 111; religiosi: 178), Messico. Il Vescovo Dibildox Martínez succede al Vescovo Rafael Gallardo García, O.S.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francisco Javier Chavolla Ramos, finora Vescovo di Matamoros (Messico), Vescovo di Toluca (superficie: 7.917; popolazione: 3.234.580; cattolici: 2.878.775; sacerdoti: 287; religiosi: 483), Messico.

- Ha nominato il Vescovo Jesús Murgui Soriano, finora Ausiliare di Valencia (Spagna), Vescovo di Mallorca (superficie: 3.604; popolazione: 702.122; cattolici: 557.122; sacerdoti: 403; religiosi: 1.276; diaconi permanenti: 7), Spagna.

Mercoledì 24 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Pavel Posád, finora Direttore Spirituale del Seminario di Olomouc (Repubblica Ceca), Vescovo della Diocesi di Litomerice (superficie: 9.380; popolazione: 1.310.476; cattolici: 189.200; sacerdoti: 119; religiosi: 105; diaconi permanenti: 13), Repubblica Ceca. Il Vescovo eletto, nato a Budkov (Repubblica Ceca) nel 1953, ordinato sacerdote nel 1977, succede al Vescovo Josef Koukl, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Paul Ponen Kubi, C.S.C., finora Vice-Provinciale della Congregazione di Santa Croce, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Mymensingh (superficie: 16.448; popolazione: 14.009.701; cattolici: 65.220; sacerdoti: 26; religiosi: 121), Bangladesh. Il Vescovo eletto è nato a Dewachala (Bangladesh), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20031229 (220)

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE VITTIME TERREMOTO IN IRAN


CITTA' DEL VATICANO, 27 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio inviato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Nunzio Apostolico in Iran, Arcivescovo Angelo Mottola, per le numerose vittime del terremoto che ha colpito la regione di Bam (Iran), il 26 dicembre scorso:

"Appresa con profondo dolore la notizia del terremoto che ha colpito la regione di Bam in Iran, causando numerose vittime, il Santo Padre esprime la sua vicinanza spirituale alle persone colpite da questa terribile tragedia. Egli raccomanda i defunti alla misericordia dell'Onnipotente e assicura a tutti i superstiti ed ai loro familiari la sua partecipazione. Il Papa presenta le sue sincere condoglianze alle Autorità del Paese ed al popolo iraniano, invitando la Comunità internazionale a manifestare in maniera concreta sostegno e solidarietà verso quanti sono stati provati da questo dramma. Non dimenticando le persone che prendono coraggiosamente parte alle operazioni di soccorso, Sua Santità invoca su tutti coloro che sono stati colpiti da questa immane tragedia, il sostegno delle Benedizioni divine".
TGR/TERREMOSTO IRAN/SODANO VIS 20031229 (190)

martedì 23 dicembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/…/… VIS 20031223 (60)

GIORNATA MIGRANTE E RIFUGIATO: MIGRAZIONI IN VISIONE DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XC Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sul tema: "Migrazioni in visione di pace", che sarà celebrata, nel corso del 2004, nelle diverse Chiese locali, nel giorno stabilito dalle rispettive Conferenze Episcopali.

Nel Messaggio, datato 15 dicembre, il Papa scrive: "Ci stiamo, purtroppo, abituando a vedere il peregrinare sconsolato degli sfollati, la fuga disperata dei rifugiati, l'approdo con ogni mezzo di migranti nei Paesi più ricchi in cerca di soluzioni per le loro tante esigenze personali e familiari. Ecco allora la domanda: come parlare di pace, quando si registrano costantemente situazioni di tensione in non poche regioni della Terra? E come il fenomeno delle migrazioni può contribuire a costruire fra gli uomini la pace?".

Ribadendo che la pace: "Non è unicamente assenza di conflitti", il Santo Padre esorta a compiere "gesti e sforzi concreti di perdono e di riconciliazione", superando "contrasti e divisioni. (…) Non ci può essere vera pace senza giustizia e senza rispetto dei diritti umani".

"Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria".

Giovanni Paolo II ricorda che: "Esiste certamente anche il diritto ad emigrare. (…) Spetta ovviamente ai Governi regolare i flussi migratori nel pieno rispetto della dignità delle persone e dei bisogni delle loro famiglie, tenendo conto delle esigenze delle società che accolgono gli immigrati".

"Nessuno resti insensibile dinanzi alle condizioni in cui versano schiere di migranti!" - esclama il Santo Padre e sottolinea che è doveroso: "Riconoscere il lodevole sforzo compiuto da non poche organizzazioni pubbliche e private per alleviare le preoccupanti situazioni venutesi a creare in più regioni del Globo. Né si può tralasciare di denunciare il traffico praticato da sfruttatori senza scrupoli che abbandonano in mare, su imbarcazioni precarie, persone alla disperata ricerca di un futuro meno incerto".

Il Papa afferma inoltre che, nonostante i problemi sopra descritti, "il mondo dei migranti è in grado di offrire un valido contributo al consolidamento della pace. Le migrazioni possono infatti agevolare l'incontro e la comprensione tre le civiltà, oltre che fra le persone e le comunità".

"Se si favorisce un'integrazione graduale fra tutti i migranti" - scrive ancora il Pontefice - "si corre meno il rischio che gli immigrati si concentrino formando veri e propri 'ghetti', dove isolarsi dal contesto sociale, finendo a volte per alimentare addirittura il desiderio di conquistare gradualmente il territorio".

Giovanni Paolo II conclude il Messaggio affermando: "Se il 'sogno' di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l'apporto dei migranti e dei rifugiati, l'umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra Terra una reale 'casa comune'".
MESS/GIORNATA MIGRANTE E RIFUGIATO/… VIS 20031223 (490)

lunedì 22 dicembre 2003

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, dei Membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati diciotto nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei Beati e dei Servi e Serve di Dio.

I decreti riguardano le seguenti cause:

MIRACOLI

- Beato Giuseppe Manyanet y Vives, spagnolo, Sacerdote e Fondatore della Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia di Gesù Maria e Giuseppe (1833-1901).

- Beato Nimatullah Al-Hardini, al secolo Giuseppe Kassab, libanese, Sacerdote professo dell'Ordine Libanese Maronita (1808-1858).

- Beata Paola Elisabetta, al secolo Costanza Cerioli vedova Busecchi-Tassis, italiana, Fondatrice dell'Istituto della Sacra Famiglia e della Congregazione della Sacra Famiglia (1816-1865).

- Beata Gianna Beretta Molla, italiana, Madre di famiglia (1922-1962).

- Venerabile Servo di Dio Augusto Czartoryski, francese, Sacerdote professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco (1858-1893).

- Venerabile Serva di Dio Maria Guadalupe, al secolo Anastasia Guadalupe García Zavala, messicana, Confondatrice della Congregazione delle Ancelle di Santa Margherita Maria e dei Poveri (1878-1963).

- Venerabile Serva di Dio Nemesia Valle, al secolo Giulia, italiana, Suora professa dell'Istituto della Carità (1847-1916).

- Venerabile Serva di Dio Eusebia Palomino Yenes, spagnola, Religiosa professa dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1899-1935).

- Venerabile Serva di Dio Ludovica De Angelis, al secolo Antonina, italiana, Suora professa della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia (1880-1962).

- Venerabile Servo di Dio Carlo d'Austria, austriaco, Imperatore e Re (1887-1922).

- Venerabile Serva di Dio Alessandrina Maria Da Costa, portoghese, Laica, dell'Unione dei Cooperatori Salesiani (1904-1955).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Clemente Augusto Von Galen, tedesco, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Vescovo di Münster (1878-1946).

- Servo di Dio Luigi Biraghi, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Istituto delle Suore di Santa Marcellina, dette Le Marcelline (1801-1879).

- Servo di Dio Luigi Monza, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Istituto Secolare delle Piccole Apostole della Carità (1898-1954).

- Servo di Dio Benigno di Santa Teresa del Bambin Gesù, al secolo Angelo Calvi, italiano, Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi (1909-1937).

- Serva di Dio Maria Teresa di Gesù, al secolo Maria Scrilli, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Carmelo (1825-1889).

- Serva di Dio Rita Amata di Gesù, al secolo Rita Lopes De Almeida, portoghese, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di Gesù Maria Giuseppe (1848-1913).

- Serva di Dio Maria Nazarena, al secolo Maria Majone, italiana, Confondatrice della Congregazione delle Suore del Divin Zelo (1869-1939).
CSS/DECRETI/SARAIVA VIS 20031222 (430)

MARIA CI AIUTA CAPIRE UMILTÀ, SILENZIO, STUPORE, GIOIA NATALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2003 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha detto: "Il Natale è ormai vicino. Mentre si danno gli ultimi ritocchi al presepe e all'albero natalizio, che sono presenti anche qui, in Piazza San Pietro, occorre predisporre l'animo a vivere intensamente questo grande mistero della fede".

"Negli ultimi giorni dell'Avvento, la liturgia dà in particolare risalto alla figura di Maria. Nel suo cuore, dal suo 'eccomi' pieno di fede, in risposta alla divina chiamata, ha preso inizio l'incarnazione del Redentore. Se vogliamo comprendere il significato autentico del Natale, è dunque a Lei che dobbiamo guardare, è Lei che dobbiamo invocare".

"Maria, la Madre per eccellenza" - ha detto infine il Santo Padre - "ci aiuta a capire le parole-chiave della nascita del suo divin figlio: umiltà, silenzio, stupore, gioia. Ci esorta, anzitutto, all'umiltà. Ci indica il valore del silenzio, che sa ascoltare il canto degli Angeli e il vagito del Bimbo, non soffocandoli nel chiasso e nella confusione. Insieme a Lei sosteremo dinanzi al presepe con intimo stupore, assaporando la gioia semplice e pura che quel Bambino reca all'umanità".
ANG/NATALE/… VIS 20031222 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Paul Hinder, O.F.M.Cap., finora Definitore Generale dell'Ordine, Vescovo Ausiliare per il Vicariato Apostolico di Arabia (superficie: 3.143.669; popolazione: 42.250.000; cattolici: 1.400.000; sacerdoti: 40; religiosi: 68), Penisola Arabica. Il Vescovo eletto è nato a Lanterswill-Steherenberg (Svizzera) nel 1942, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.

- Ha nominato Sua Eccellenza Monsignor Raffaello Funghini Presidente della Corte d'Appello dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato il Signor Joseph Stiglitz, che è Professore di Economia alla Columbia University (Stati Uniti d'America), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

- Ha nominato il Signor Yves Quéré, che è Professore emerito di Fisica all'Ecole polytechnique di Parigi (Francia) e Co-Presidente dell'Inter-Academy Panel on International Issues di Trieste (Italia), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.
NEA:NA/…/… VIS 20031222 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Dottor Ibrahim Rugova, Presidente delle Istituzioni provvisorie del Kosovo e Seguito.

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20031222 (60)

INAUGURAZIONE ISTITUTO DI DIRITTO CANONICO "SAN PIO X"


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, in occasione dell'inaugurazione dell'Istituto di Diritto Canonico "San Pio X". Il Papa ricorda che nel 2003 ricorre il centenario dell'elezione al Pontificato di Pio X, Patriarca di Venezia dal 1893 al 1903, e tra le iniziative del Patriarcato per onorarne la memoria, si iscrive la creazione del nuovo Istituto, eretto dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica ed aggregato alla Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce.

"Il nuovo Istituto" - scrive il Santo Padre - "fa parte dello 'Studium Generale Marcianum', iniziativa con cui la Chiesa in Venezia vuole approfondire e promuovere quella dimensione educativa e culturale che è intrinseca all'opera di evangelizzazione. (…) Attraverso lo 'Studium Generale Marcianum' i fedeli potranno offrire il loro contributo nella ricerca scientifica, nell'insegnamento e nello studio ai vari livelli dell'educazione, in dialogo aperto e costruttivo con tutti gli interlocutori sociali e culturali".

"Auspico" - conclude il Papa - "che, nell'attuale momento in cui la nuova Europa cerca di darsi un'identità, il lavoro dello 'Studium Generale Marcianum' possa ribadire e mostrare a tutti che ogni cultura è finalizzata all'uomo: 'La cultura è ciò per cui l'uomo, in quanto uomo, diventa sempre più uomo'. Possa la fede continuare ad irrigare il campo del mondo per far crescere una civiltà a misura dell'uomo!".
MESS/ISTITUTO:PIO X/SCOLA VIS 20031222 (190)

IL PAPA: LA PACE RESTA POSSIBILE E, SE POSSIBILE, È DOVEROSA


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, ha avuto luogo il tradizionale incontro del Santo Padre con i Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, e Membri della Curia Romana per lo scambio degli auguri di Natale.

All'inizio del suo discorso il Papa, ricordando il primo incontro con i Membri della Curia Romana il 22 dicembre di 25 anni fa, ha voluto ringraziarli per il lavoro che essi prestano a servizio della Cattedra di Pietro.

"Unico è il fine per il quale tutti insieme ci affatichiamo" - ha affermato il Santo Padre - "annunciare il Vangelo di Cristo per la salvezza del mondo. È missione che vogliamo compiere con spirito di fede e con animo disposto al sacrificio, se necessario, fino alla 'passio sanguinis'. (…) Mai, pertanto, venga meno nel nostro ministero la fedeltà a Colui che ci ha intimamente associati al suo sacerdozio! Al centro della nostra esistenza ci sia sempre e solo Lui: Cristo! Con il passare degli anni si fa sempre più profonda in me questa consapevolezza: Gesù ci domanda di essere suoi testimoni, preoccupati unicamente della sua gloria e del bene delle anime".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "La consapevolezza dell'anelito di Cristo per l'unità dei credenti - 'ut unum sint' - mi ha infine spinto a intensificare i contatti ecumenici con i rappresentanti delle venerate Chiese ortodosse, con il Primate della Comunione Anglicana e con esponenti di altre Chiese e Comunità ecclesiali".

Riferendosi all'Europa, il Santo Padre ha sottolineando che: "il Continente europeo ha attraversato quest'anno e continua a vivere una fase cruciale della sua storia, mentre allarga i confini ad altri popoli e nazioni. È importante che l'Europa, arricchita nel corso dei secoli del tesoro della fede cristiana, confermi queste sue origini e ravvivi queste radici. Il contributo più importante che i cristiani sono chiamati a dare alla costruzione della nuova Europa è anzitutto quello della loro fedeltà a Cristo e al Vangelo".

"L'Europa" - ha proseguito il Pontefice - "ha bisogno in primo luogo di santi e di testimoni", fra i quali il Papa ha ricordato in particolare "Madre Teresa di Calcutta, icona del Buon Samaritano, che è divenuta per tutti, credenti e non credenti, messaggera di amore e di pace".

Infine il Papa ha detto: "Essere testimoni di pace; educare alla pace! Ecco un altro impegno quanto mai urgente per questo nostro tempo, che vede ancora addensarsi all'orizzonte rischi e minacce per la serena convivenza dell'umanità. (…) La pace resta possibile anche oggi e, se possibile, essa è doverosa. Ho voluto ripeterlo nel Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace".
AC/AUGURI CURIA/… VIS 20031222 (440)

venerdì 19 dicembre 2003

CRISTO PORTA IN DONO LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una rappresentanza di ragazzi e ragazze dell'Azione Cattolica Italiana, in visita a Roma in occasione del Santo Natale, ringraziandoli "per questa vostra gradita visita".

"Mancano pochi giorni al Natale" - ha detto il Papa - "questa grande festa che ci ricorda la nascita di Gesù. Duemila anni orsono Egli è venuto nel mondo per salvare l'intera umanità, e costantemente viene a visitarci. La Madonna, che a Betlemme lo ha dato alla luce, vi aiuti ad accoglierlo con generosità. Cristo porta in dono la pace. Chiedo a voi, cari ragazzi, di farvi messaggeri della sua pace nelle vostre famiglie e tra i vostri coetanei".

"Tornando a casa portate i miei auguri natalizi anche ai vostri cari e non dimenticatevi di pregare per il Papa".
AC/AZIONE CATTOLICA/… VIS 20031219 (150)

OMAGGIO GIURISTI VARIE PARTI MONDO AL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina una Delegazione di giuristi, che in occasione del XXV anniversario di Pontificato, hanno voluto rendergli omaggio con il dono di un volume che raccoglie riflessioni e commenti ispirati agli insegnamenti pontifici. Al volume, intitolato: "Giovanni Paolo II: le vie della giustizia", hanno collaborato più di 420 giuristi di varie parti del mondo, tra cui studiosi di religione ebraica e musulmana.

Il Papa ha detto: "Vi accomuna tutti la convinzione che per tutelare l'uomo e la sua dignità, come pure per perseguire il bene comune e l'intesa tra i popoli, l'unica strada da percorrere è di far valere la 'forza' dello 'ius', nel doveroso rispetto di ogni persona, a qualunque cultura, lingua e religione appartenga".

"È quanto anch'io ho voluto sottolineare nel Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace, ricordando al tempo stesso l'importanza e l'urgenza di educare alla pace. Auspico vivamente che questa vostra opera contribuisca a meglio evidenziare il fondamentale dovere della tutela dei diritti umani, i pregi ma anche i limiti della globalizzazione, il valore dell'integrazione europea e della pace".
AC/LIBRO:GIUSTIZIA/… VIS 20031219 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rigoberto Corredor Bermúdez, finora Vescovo di Buenaventura (Colombia), Vescovo di Garzón (superficie: 9.667; popolazione: 461.000; cattolici: 447.000; sacerdoti: 81; religiosi: 191), Colombia.

- Ha nominato il Reverendo Don Lucas Van Looy, S.D.B., finora Vicario Generale della Società Salesiana di San Giovanni Bosco e del Rettore Maggiore, Vescovo di Gent (superficie. 2.995; popolazione: 1.400.000; cattolici: 1.174.000; sacerdoti: 821; religiosi: 2.891; diaconi permanenti: 64), Belgio. Il Vescovo eletto è nato a Tielen (Belgio), nel 1941, ha emesso la professione perpetua nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Succede al Vescovo Arthur Luysterman, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/CORREDOR:VAN LOOY:LUYSTERMAN VIS 20031219 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Bernard Barsi, di Monaco (Monaco), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Jean Bonfils, S.M.A., di Nice, con l'Ausiliare Vescovo Guy de Kérimel.

- Il Monsignore Gaston Pietri, Amministratore Diocesano di Ajaccio.

- Il Signor Fernando Estrada Sámano, Ambasciatore del Messico, in visita di congedo.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031219 (90)

giovedì 18 dicembre 2003

IL PAPA AI VESCOVI FRANCESI SUL RINNOVAMENTO VITA SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Vescovi, l'Amministratore Diocesano della Provincia di Marseille (Francia), e l'Arcivescovo di Monaco, a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum", ha dedicato il suo discorso al "rinnovamento della vita spirituale dei pastori, dei fedeli e delle comunità, che susciterà un nuovo slancio pastorale e missionario".

"In questa prospettiva" - ha affermato il Pontefice - "le persone impegnate nella vita consacrata ricoprono un ruolo fondamentale. La vita consacrata in tutte le sue forme, antiche e nuove, è un dono di Dio alla Chiesa. (…) Tengo a ripetere con forza e convinzione la necessità della vita consacrata per la Chiesa e per il mondo. In effetti una diocesi senza comunità di vita consacrata 'sarebbe priva di molti doni spirituali, di luoghi riservati alla ricerca di Dio, di attività apostoliche e di metodi pastorali specifici'".

In merito alla crisi che le comunità di vita consacrata attraversano in Francia, e citando i rapporti quinquennali stilati dai Vescovi, il Santo Padre ha precisato che essa: "è contraddistinta, in maniera più evidente nelle congregazioni apostoliche, dalla diminuzione progressiva e costante nel numero dei membri dei diversi Istituti, (…) e dallo scarso numero di aspiranti nei noviziati. (…) L'invecchiamento dei membri comporta inevitabili conseguenze sulla vita degli Istituti, sulla loro testimonianza, il governo e perfino sulle scelte legate alle missioni e sulla destinazione delle risorse". "Ora più che mai" - ha ribadito il Pontefice - "i responsabili degli istituti di vita consacrata devono essere attenti alla formazione permanente dei loro membri in particolare sul piano teologico e pastorale".

Il Santo Padre ha proseguito il suo discorso esprimendo contentezza nel "vedere che le Congregazioni si preoccupano di proporre il loro carisma ai laici, di tutte le età e condizioni, e di associarli alla loro missione".

Successivamente il Papa ha elogiato l'opera delle persone consacrate "in Francia e nei paesi più poveri del pianeta, particolarmente in Africa (…) nel campo della solidarietà verso gli emarginati, i bambini analfabeti, i ragazzi di strada, con le persone che conoscono la drammatica esperienza della precarietà e della povertà, con i malati di Aids (…), e ancora con gli immigrati e i rifugiati", ed ha esortato i responsabili delle Congregazioni "a non trascurare, né abbandonare troppo in fretta quei luoghi essenziali dove si trasmettono i valori umani e il Vangelo".

Il Papa ha ribadito numerose volte, nel suo discorso, la necessità di dedicare attenzione ai giovani, specialmente durante gli anni di formazione, e in particolare a coloro che sentono la vocazione alla vita religiosa. I giovani, ha detto il Papa, "hanno bisogno di testimoni coraggiosi che li chiamino a vivere il Vangelo ed a mettersi con generosità al servizio dei fratelli".

Giovanni Paolo II ha anche sottolineato l'esigenza di un proficuo dialogo fra Istituti e Congregazioni a livello nazionale e diocesano ed ha inteso sottolineare, fra le molteplici attività di queste comunità, "il loro eminente ruolo nella ricerca intellettuale nel Paese. I religiosi in Francia sono spesso stati importanti punti di riferimento in questo ambito".

"Nelle vostre Diocesi" - ha detto ancora il Santo Padre - "la vita consacrata presenta diverse sfaccettature, poiché in essa convivono fianco a fianco comunità antiche e nuove. (…) Le nuove comunità (…) rappresentano nuove possibilità per la Chiesa. Assistite dai Vescovi (...) esse hanno ancora bisogno di maturare, di radicarsi e di organizzarsi secondo le regole canoniche in vigore. (…) Gli Istituti antichi possono arricchirsi grazie al dialogo e allo scambio di doni con le fondazioni che nascono nella nostra epoca", mentre le nuove Comunità, "hanno un coraggio che talvolta manca agli Istituti esistenti da molto tempo".

Infine il Santo Padre ha affermato: "Siete numerosi nel sottolineare il ruolo importante delle comunità di vita contemplativa nelle vostre Diocesi. (…) Questi luoghi privilegiati (…) di accoglienza contribuiscono alla fecondità apostolica delle parrocchie, dei movimenti (…) e rappresentano per numerosi giovani e adulti punti di riferimento e spazi nei quali trovare solidi orientamenti per l'edificazione e il consolidamento della vita umana e spirituale".
AL/VITA CONSACRATA/FRANCIA VIS 20031218 (700)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Pier Giacomo Grampa, finora Rettore del Collegio Papio e Parroco-Arciprete di Ascona (Svizzera), Vescovo di Lugano (superficie: 2.811; popolazione: 282.181; cattolici: 235.669; sacerdoti: 288; religiosi: 634; diaconi permanenti. 5), Svizzera. Il Vescovo eletto è nato a Busto Arsizio (Milano), nel 1936 ed è stato ordinato sacerdote nel 1959. Il Vescovo Grampa succede al Vescovo Giuseppe Torti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/GRAMPA:TORTI VIS 20031218 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Pierre Cattenoz, di Avignon.

- Il Vescovo François-Xavier Loizeau, di Digne.

- Il Vescovo Dominique Rey, della Communautée de l'Emmanuel, di Fréjus-Toulon.

- Il Vescovo Jean-Michel di Falco, di Gap.

- La Signora Luvy Salerni Navas, Ambasciatore del Nicaragua in visita di congedo.

- Il Signor Ivan Misic, Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina, in visita di congedo.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con il Vescovo Brian Farrell, L.C., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20031218 (120)

CELEBRAZIONI LITURGICHE NATALE PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico oggi il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel periodo natalizio:

DICEMBRE

- Mercoledì 24: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 24:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa della Notte.

- Giovedì 25: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II rivolgerà il Messaggio natalizio al mondo ed impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".

- Mercoledì 31: Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio nel corso dei quali verrà cantato il tradizionale inno "Te Deum" a conclusione dell'anno civile.

GENNAIO

- Giovedì 1 gennaio 2004: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace, alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Celebrazione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio nell'ottava di Natale in occasione della XXXVII Giornata Mondiale della Pace sul tema: "Un impegno sempre attuale: educare alla pace". La Liturgia Eucaristica sarà celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.
GPII-CALENDARIO/CELEBRAZIONI NATALIZIE/… VIS 20031218 (220)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Cardinale Paulos Tzadua, Arcivescovo emerito di Addis Abeba (Etiopia), l'11 dicembre, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Joseph Anthony Ferrario, emerito di Honolulu (Stati Uniti d'America), il 12 dicembre, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Luiz Roberto Gomes de Arruda, T.O.R., Prelato emerito di Guajará-Mirim (Brasile), il 6 dicembre, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Johannes Sudiarna Hadiwikarta, di Surabaya (Indonesia), il 13 dicembre, all'età di 59 anni.

- Il Vescovo Augustine Eugene Hornyak, O.S.B.M., Esarca Apostolico emerito per i fedeli ucraini residenti in Gran Bretagna, il 16 novembre, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo William Edward Power, emerito di Antigonish (Canada), il 29 novembre, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Fernando Vargas Ruiz de Somocurcio, S.I., emerito di Arequipa (Perù), l'8 dicembre, all'età di 85 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031218 (160)

mercoledì 17 dicembre 2003

17 MILIONI DI PARTECIPANTI ALLE UDIENZE PAPALI


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2003 (VIS). Una Nota pubblicata dalla Prefettura della Casa Pontificia comunica che nel corso dei 25 anni di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II, più di 17 milioni di pellegrini, provenienti da tutto il mondo, hanno partecipato alle Udienze Generali del Mercoledì.

Negli ultimi venticinque anni, due periodi in particolare hanno registrato un record di affluenza. Nel 1979, primo anno di Pontificato, 1585 milioni di persone hanno partecipato alle 45 Udienze del Mercoledì. Successivamente, durante il Grande Giubileo dell'Anno 2000, quasi un milione e mezzo di fedeli ha preso parte alle 45 Udienze Generali settimanali.
PD/STATISTICHE:UDIENZE/… VIS 20031217 (120)

GRAZIE DEL PAPA PELLEGRINI VALLE D'AOSTA ALBERI DI NATALE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2003 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, nelle parole di saluto ai fedeli nelle diverse lingue, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ringraziato i pellegrini giunti dalla Valle d'Aosta, con il Vescovo Giuseppe Anfossi ed il Presidente della Regione, per il dono del grande albero di Natale collocato in Piazza San Pietro. Erano presenti anche corali e musicisti della Regione che hanno interpretato vari canti durante l'Udienza.

"Siete venuti a presentarmi il grande albero di Natale" - ha detto il Papa - "allestito in Piazza San Pietro e gli alberi collocati in quest'aula, nel Palazzo Apostolico e in altri ambienti del Vaticano. Essi sono un dono della vostra Regione Autonoma Valle d'Aosta. Vi ringrazio! Sono grato specialmente a quanti hanno reso possibile questo gradito omaggio natalizio, che ricorderà ai visitatori e ai pellegrini la nascita di Gesù, luce del mondo"
AG/ALBERI NATALE/VALLE D'AOSTA VIS 20031217 (160)

UDIENZA GENERALE: GESÙ VIENE PER RIMANERE CON NOI SEMPRE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2003 (VIS). "Un Avvento di speranza" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II, per l'ultima Udienza Generale del 2003, tenutasi questa mattina nell'Aula Paolo VI.

Rivolgendosi ai 10.000 fedeli presenti, Giovanni Paolo II ha detto: "L'Avvento mantiene viva l'attesa di Cristo, che verrà a visitarci con la sua salvezza, realizzando appieno il suo Regno di giustizia e di pace. La annuale rievocazione della nascita del Messia a Betlemme rinnova nel cuore dei credenti la certezza che Dio tiene fede alle sue promesse. L'Avvento è, pertanto, potente annuncio di speranza, che tocca in profondità la nostra esperienza personale e comunitaria".

Sottolineando che "Ogni uomo sogna un mondo più giusto e solidale, dove degne condizioni di vita e una pacifica convivenza rendano armoniose le relazioni tra individui e tra popoli", il Santo Padre ha affermato: "Spesso, però non è così. (…) Il mistero del Natale, che fra pochi giorni rivivremo, ci assicura che Dio è l'Emmanuele - Dio con noi. Per questo non dobbiamo mai sentirci soli. Egli ci è vicino, si è fatto uno di noi nascendo nel grembo verginale di Maria. Ha condiviso il nostro pellegrinaggio sulla terra, garantendoci il raggiungimento di quella gioia e pace, a cui aspiriamo dal profondo del nostro essere".

Il Papa ha detto ancora che l'Avvento "pone in luce un secondo elemento della speranza, che riguarda più in generale il significato e il valore dell'esistenza. Non infrequentemente ci si chiede: chi siamo, dove andiamo, che senso ha ciò che compiamo sulla terra, che cosa ci attende dopo la morte? Vi sono obiettivi indubbiamente buoni e onesti: la ricerca di un maggiore benessere materiale, il perseguimento di mete sociali, scientifiche ed economiche sempre più avanzate. Ma bastano queste mete" - si è chiesto il Pontefice - "a soddisfare le aspirazioni più intime del nostro animo? La Liturgia di oggi ci invita ad allargare la visuale e a contemplare la Sapienza di Dio che esce dall'Altissimo".

Un terzo elemento caratteristico della speranza cristiana, ha detto il Papa, è che "All'uomo, (…) l'Avvento e soprattutto il Natale, ricordano che è Dio ad aver preso l'iniziativa di venirgli incontro. Facendosi bambino, Gesù ha assunto la nostra natura e ha stabilito per sempre la sua alleanza con l'intera umanità".

"Il senso della speranza cristiana, riproposta dall'Avvento" - ha concluso il Pontefice - "è quello dell'attesa fiduciosa, della disponibilità operosa e dell'apertura gioiosa all'incontro con il Signore. A Betlemme Egli è venuto per rimanere con noi, per sempre".
AG/AVVENTO/… VIS 20031217 (410)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Joseph Edra Ukpo, finora Vescovo di Ogoja (Nigeria), Arcivescovo Metropolita di Calabar (superficie: 7.753; popolazione: 2.301.762; cattolici: 189.537; sacerdoti: 38; religiosi: 44), Nigeria. L'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Brian David Usanga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/UKPO:USANGA VIS 20031217 (70)

martedì 16 dicembre 2003

GUIDARE INDIVIDUI E POPOLI RISPETTO ORDINE INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 2004, sul tema: "Un impegno sempre attuale: educare alla pace". Sono intervenuti anche il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario, il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretario ed il Dottor Giorgio Filibeck, Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.

Il Cardinale Martino ha richiamato l'attenzione sul fatto che "il Santo Padre ha voluto inquadrare il tema del diritto internazionale - cuore del Messaggio - nel più ampio contesto dell'educazione alla pace".

"Il Messaggio si apre" - ha precisato - "con un accorato appello ai Capi delle Nazioni, ai Giuristi, agli Educatori della gioventù, agli uomini e donne tentati dal ricordo al terrorismo, invitando tutti a considerare che la pace è possibile e, se possibile, anche doverosa!".

La parte centrale del Messaggio, ha precisato il Cardinale, è dedicato al tema "dell'educazione alla legalità, intesa come necessità di 'guidare gli individui e i popoli a rispettare l'ordine internazionale'".

Il Messaggio, ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, "ricorda il principio secondo cui 'pacta sunt servanda'. Gli accordi liberamente sottoscritti devono essere onorati. (…) Risulta opportuno richiamare questa regola fondamentale, soprattutto nei momenti in cui si avverte la tentazione di fare appello al diritto della forza piuttosto che alla forza del diritto'".

Il Cardinale Martino ha affermato inoltre che: "Il Messaggio rileva come uno dei frutti più rilevanti del diritto internazionale sia stata dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, l'istituzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite", che ha come cardine "'il divieto del ricorso alla forza'", con due sole eccezioni, "'il diritto naturale alla legittima difesa'" e "'il sistema di sicurezza collettiva'".

"Il dovuto riconoscimento è accompagnato dall'invito a 'una riforma' delle Nazioni Unite" - ha proseguito il Cardinale Martino - "che ponga l'Organizzazione in grado di funzionare efficacemente per il conseguimento dei propri fini statuari, tuttora validi".

Riferendosi alla lotta contro il terrorismo, il Santo Padre "offre due importanti indicazioni" - ha spiegato il Cardinale Martino - da un lato, rimuovere "le cause che stanno all'origine di situazioni di ingiustizia"; dall'altro, insistere "su un'educazione ispirata al rispetto per la vita umana in ogni circostanza". La seconda indicazione riguarda "il compito del diritto internazionale 'chiamato ad elaborare strumenti giuridici dotati di efficienti meccanismi di prevenzione, di monitoraggio e di repressione dei reati. In ogni caso, i Governi democratici ben sanno che l'uso della forza contro i terroristi non può giustificare la rinuncia ai principi di uno Stato di diritto".

"Il Santo Padre" - ha detto infine il Cardinale Martino - "sottolinea la necessità che il diritto internazionale non sia mai slegato da presupposti etici e morali. (…) Suo scopo essenziale è di sostituire 'alla forza materiale delle armi la forza morale del diritto'".

Il Messaggio del Santo Padre si conclude con questa affermazione: "Il valore della giustizia è completato dall'amore. 'Da sola, la giustizia non basta. (…) L'amore dovrà dunque animare ogni settore della vita umana, estendendosi anche all'ordine internazionale'".

Al termine della Conferenza Stampa, i giornalisti hanno posto al Cardinale Martino alcune domande relativamente alla riforma dell'O.N.U., alla luce della crisi irachena. "La necessità di un'autorità superiore" - ha risposto il Cardinale - "è già presente nella Lettera Enciclica 'Pacem in Terris'. Giovanni XXIII auspicava già questa riforma e Papa Paolo VI chiese che l'O.N.U. si conformasse alle esigenze del mondo di oggi. Giovanni Paolo II, nel discorso all'O.N.U. del 1995, auspicava il passaggio da organo amministrativo a punto di riferimento morale, nel quale trovasse ospitalità la famiglia delle nazioni. Questo principio è stato riaffermato anche nella lettera inviata dal Cardinale Sodano al Signor Kofi Annan, nel giugno scorso".

Alla domanda sull'opinione della Santa Sede sulla cattura di Saddam Hussein, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha risposto: "La Santa Sede auspica che questa cattura e il processo che seguirà in sede appropriata, contribuiscano alla pacificazione ed alla democratizzazione dell'Iraq e serva a riparare ai danni di questa tragedia dell'umanità che è la guerra, come ha affermato Giovanni Paolo II". Relativamente all'ipotetica condanna a morte di Saddam, "il Santo Padre" - ha affermato il Cardinale Martino - "è stato sempre contrario alla pena di morte, come lo sono anche io".
…/MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE PACE/MARTINO VIS 20031216 (740)

SANTITÀ DI VITA E ANELITO APOSTOLICO CARDINALE TZADUA


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto le Esequie del Cardinale Paulos Tzadua, Arcivescovo emerito di Addis Abeba (Etiopia), scomparso a Roma l'11 dicembre scorso, ad 82 anni. La Santa Messa è stata celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme agli altri Porporati.

Il Papa ha detto nell'omelia che il defunto Cardinale fu: "Sacerdote e Vescovo zelante" che "ha speso la vita per Cristo e per la Chiesa. (…) Ad imitazione del suo Signore, si è fatto servitore dei fratelli, ponendo a loro disposizione le elette qualità di cui era dotato, come pure le vaste conoscenze acquisite mediante gli studi, specialmente in campo giuridico. Ma, al di là della fatica pastorale, egli ha soprattutto donato se stesso, dando prova ovunque di santità di vita e di costante anelito apostolico".

"Amiamo pensare a lui come a un generoso ed attivo Pastore di quella eletta porzione di Chiesa che è in Africa. (…) Il Popolo di Dio gli è debitore di una spiccata sollecitudine nei confronti del laicato, alla cui vocazione, formazione e missione si è sempre dimostrato spiccatamente attento, in fedeltà agli insegnamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II".
HML/FUNERALE CARDINALE TZADUA/RATZINGER VIS 20031216 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Carlo Caffarra, finora Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (Italia), Arcivescovo Metropolita di Bologna (superficie: 3.549; popolazione: 937.808; cattolici: 919.135; sacerdoti: 743; religiosi: 1.421; diaconi permanenti: 76), Italia. L'Arcivescovo Caffarra succede al Cardinale Giacomo Biffi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/CAFFARRA:BIFFI VIS 20031216 (70)
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