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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 24 novembre 2003

PRESA DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica oggi che:

- Sabato 29 novembre, alle 18:30, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, prenderà possesso della Diaconia di San Michele Arcangelo, Via Marica, 6 (Roma).

- Domenica 30 novembre, alle 18:00, il Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo Metropolita di Firenze (Italia), prenderà possesso del Titolo di Sant'Andrea delle Fratte, Via Sant'Andrea delle Fratte, 1 (Roma).

- Martedì 2 dicembre, alle 16:30, il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Presidente della Fabbrica di San Pietro e Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, prenderà possesso della Diaconia di Santa Lucia del Gonfalone, Via dei Banchi Vecchi, 12 (Roma).
OCL/POSSESSO TITOLI:DIACONIE/… VIS 20031124 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia del Cardinale Jorge Maria Mejía dall'ufficio di Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa presentata per limiti d'età, ed allo stesso tempo ha nominato a detto incarico il Cardinale Jean-Louis Tauran.

- Ha nominato Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali creati e pubblicati nel Concistoro del 21 ottobre 2003:

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran ed il Cardinale Attilio Nicora, nel Consiglio di Cardinali e Vescovi della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran ed il Cardinale Tarcisio Bertone nella Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran nella Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, il Cardinale Josip Bozanic, il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, il Cardinale Philippe Barbarin ed il Cardinale Marc Ouellet nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, il Cardinale Julián Herranz, il Cardinale Javier Lozano Barragán ed il Cardinale Attilio Nicora, nella Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, il Cardinale Javier Lozano Barragán, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, il Cardinale Attilio Nicora, il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, il Cardinale Zubeir Wako, il Cardinale Telesphore Placidus Toppo ed il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Angelo Scola ed il Cardinale Tarcisio Bertone, nella Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale Philippe Barbarin, nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Péter Erdö, nella Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Il Cardinale Julián Herranz, nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Il Cardinale Ennio Antonelli ed il Cardinale Josip Bozanic, nel Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Il Cardinale Angelo Scola ed il Cardinale George Pell, nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, il Cardinale Bernard Panafieu ed il Cardinale George Pell, nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, il Cardinale Stephen Fumio Hamao ed il Cadinale Gabriel Zubeir Wako, nel Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- Il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Cardinale Carlos Amigo Vallejo, nel Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

- Il Cardinale Péter Erdö, nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Il Cardinale Bernard Panafieu ed il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, nel Pontificio Consiglio della Cultura.

- Il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid ed il Cardinale Ennio Antonelli, nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino ed il Cardinale Justin Francis Rigali, nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, nella Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

- Il Cardinale Julián Herranz, nella Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".

- Il Cardinale Javier Lozano Barragán, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid ed il Cardinale Marc Ouellet, Consiglieri della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Il Cardinale Carlos Amigo Vallejo ed il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Consultore della Congregazione per i Vescovi.

Sabato 22 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato "ad quinquennium" Consultori del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Reverendo Enrique Colom (Cile), Professore di morale sociale e dottrina sociale della Chiesa nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce a Roma; il Padre Wolfgang Ockenfels, O.P. (Germania), Docente di Scienze Sociali Cristiane alla Facoltà di Teologia dell'Università di Trier; il Padre Maciej Zieba, O.P. (Polonia), già Collaboratore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace alla pubblicazione dell'Agenda Sociale; Suor Helen Alford, O.P. (Gran Bretagna), Decano e Professore presso la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma; la Signora Simona Beretta, (Italia), Professoressa di Politica Economica Internazionale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano; il Dottor Carl A. Anderson (Stati Uniti d'America), Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia; il Professor Antonio Boggiano (Argentina), Giudice della Corte Suprema di Argentina; il Dottor M. René Valéry Mongbe (Benin), Deputato dell'Assemblea Nazionale del Benin; il Dottor Oscar R. de Rojas (Venezuela), Interregional Advisor in Development Administration presso il Dipartimento Affari Economici e Sociali dell'O.N.U; il Professor Edoardo Greppi (Italia), Professore di Diritto Internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino.
NA/…/… VIS 20031124 (220)

venerdì 21 novembre 2003

LA DIMENSIONE DELLA RELIGIONE NELL'ATTIVITÀ CARITATIVA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti alla XXV Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum", che si incontrano per riflettere sul tema: "La dimensione della religione nella nostra attività caritativa".

La riflessione su questo tema, ha affermato il Santo Padre - "mette in luce che, nel recare sollievo a chi è affamato, malato, solo, sofferente, non va trascurata quell'intima aspirazione che pulsa in ogni umana creatura, ad incontrare e conoscere Iddio. Tutti, infatti, siamo alla ricerca di risposte esaurienti ai grandi interrogativi dell'esistenza. Noi cristiani sappiamo che solo in Gesù si trova la vera ed esauriente risposta a tante inquietudini dell'animo umano".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che questo è il motivo per il quale: "La Chiesa non si limita a soddisfare le sole attese materiali di chi è in difficoltà. (…) Si sforza pure di andare incontro alle domande esistenziali più nascoste, anche se non chiaramente espresse".

"Le riflessioni di questi giorni vi spingono a mettere in evidenza il significato e il valore evangelico della diaconia della carità, che la Chiesa esercita attraverso le sue istituzioni benefiche e che testimonia con la dedizione di tante persone. Non mancano" - ha concluso il Pontefice - "esempi luminosi di questo servizio all'amore verso Dio e verso il prossimo. Addito a tutti Teresa di Calcutta, che ho potuto personalmente accompagnare per non pochi anni e che recentemente ho avuto la gioia di iscrivere nell'albo dei Beati. Dal Cielo interceda per voi e renda fruttuoso il vostro lavoro".
AC/ASSEMBLEA PLENARIA/COR UNUM VIS 20031121 (260)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME ATTENTATI DI IERI ISTANBUL


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, ha inviato ieri un telegramma di cordoglio al Primo Ministro della Turchia, Signor Recep Tayyip Erdogan, a seguito degli attentati terroristici di ieri ad Istanbul, che hanno provocato numerose vittime e feriti:

"Apprendendo con grande tristezza la notizia degli attentati che ancora una volta hanno colpito Istanbul, il Santo Padre Giovanni Paolo II mi incarica di esprimere a tutta la Nazione turca ed alle famiglie delle vittime le sue più vive condoglianze e l'assicurazione della sua vicinanza spirituale. Il Papa invoca il Signore affinché accolga nel suo regno di luce i defunti e di concedere forza e coraggio ai feriti, ai loro familiari ed a quanti sono impegnati nei soccorsi, nelle prove che attraversano. Il Papa" - si legge ancora nel telegramma - "lancia un nuovo appello, condannando fermamente gli atti terroristici, che colpiscono alla cieca le popolazioni innocenti. La violenza omicida rappresenta il disprezzo della persona umana ed offende l'umanità. Il dialogo è l'unica via degna dell'uomo nelle tensioni che oppongono le persone e i diversi gruppi umani. Il Santo Padre chiede al Signore Onnipotente di illuminare le coscienze di coloro che hanno imboccato la strada del terrorismo affinché si incamminino con coraggio sulla via della pace".
TGR/ATTENTATI TURCHIA/ERDOGAN VIS 20031121 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo emerito di Boston (Stati Uniti d'America).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Aloysius Jousten, di Liège.

- Il Vescovo Guy Harpigny, di Tournai.
AP:AL/…/… VIS 20031121 (60)

AFFRONTARE CON LA NOSTRA FEDE SFIDE POSTE MOBILITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). La quarta giornata dei lavori del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso in Vaticano dal 17 al 22 novembre, si è aperta con l'intervento dell'Arcivescovo africano Laurent Monsengwo Pasinya, ex-Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar.

"Generalmente, le migrazioni (…) e il fenomeno dei rifugiati sono causati dai conflitti armati e dalle guerre (…) che si allargano e si privatizzano" - ha affermato il Presule. "Ma una delle forme più sottili di questa violenza strutturale risulta essere l'ordine politico e socio-economico mondializzato e globalizzato, che comporta il depauperamento dei Paesi in via di sviluppo e il consecutivo esodo dei loro figli e delle loro figlie. (...) Le disparità nello sviluppo economico dei popoli (…), restano una bomba ad orologeria nell'ordine internazionale e, pertanto, una causa potenziale di conflitti". È necessario "'globalizzare la carità' al fine di farsi carico e accogliere degnamente gli sfollati e i rifugiati. A monte, è essenziale scoraggiare in maniera efficace 'coloro che creano le situazioni che generano i rifugiati' e i 'capi della guerra', mobilitandosi, in un combattimento pacifico, 'per instaurare sistemi politici e socio-economici rispettosi della dignità umana e degli imperativi di giustizia sociale'".

"Gesù stesso ha subito tanti ostacoli, come i poveri di oggi che proseguono senza sapere 'dove poggiare il capo'" - ha affermato il Cardinale Geraldo Majella Agnelo nel suo intervento. "Egli ha sofferto la fatica, la fame e la sete, è stato vittima di violenza, come tanti migranti al giorno d'oggi: è fuggito al massacro nei primi attimi della sua vita e ha trovato rifugio e ospitalità al di fuori della sua matrice nazionale, religiosa e culturale. Questa interpretazione della storia di Gesù suscita attenzione e discernimento nella lettura e nell'interpretazione del mondo di oggi, (…) affinché possiamo scoprire la presenza amorosa e liberatoria del Signore là dove lui si trova (…) nella storia dell'umanità".

"L'Eucaristia che fa di molti un solo corpo" - ha spiegato il Vescovo Renato Ascencio León, Presidente della Commissione Episcopale per la Mobilità Umana per il Messico - "è un poderoso motivo evangelico propulsore per affrontare, con la nostra fede, la sfida che ci pone la mobilità umana. (…) Non invano, nei diversi documenti nei quali si parla della necessità di andare incontro ai 'migranti di Cristo' che vanno per il mondo portando sulle spalle il suo dolore e le sue speranze, si insiste nella necessità che le parrocchie si trasformino in luoghi di accoglienza come riflesso fedele del vivere eucaristico".
…/RIFUGIATI:MIGRANTI/… VIS 20031121 (420)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Jean-Jacques Koffi Oi Koffi, finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale, Vescovo di Abengourou (superficie: 28.000; popolazione: 1.000.000; cattolici: 210.000; sacerdoti: 48; religiosi: 31), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto, nato nel 1962 a Bongouanou (Costa d'Avorio) e ordinato sacerdote nel 1990, succede al Vescovo Bruno Kouamé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Karl Borsch, finora Direttore della "Casa San Paolo" a Bonn, Vescovo Ausiliare di Aachen (superficie: 3.937; popolazione: 2.025.000; cattolici: 1.214.451; sacerdoti: 728; religiosi: 1.345; diaconi permanenti: 58), Repubblica Federale di Germania). Il Vescovo eletto, nato nel 1958 a Hüls (Repubblica Federale di Germania), ordinato sacerdote nel 1992, succede al Vescovo Gerd Dicke, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Felipe de Jesús Estévez, finora Direttore della formazione spirituale del Seminario Regionale "Saint Vincent de Paul" a Boynton Beach (Florida), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (superficie:12.836; popolazione: 3.955.969; cattolici: 830.366; sacerdoti: 343; religiosi: 495; diaconi permanenti: 146), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a P. Betancourt (Cuba) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20031121 (230)

giovedì 20 novembre 2003

DICHIARAZIONE SALA STAMPA SANTA SEDE ATTENTATI TURCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata, la dichiarazione che segue, relativa agli attentati terroristici di questa mattina ad Istanbul (Turchia), che hanno provocato numerose vittime:

"La logica barbara del terrorismo causa solo la morte di innocenti e distruzione. In più aggrava i problemi che intende risolvere".

"Torna in mente quanto affermato dal Santo Padre: 'Il terrorismo si fonda sul disprezzo della dignità dell'uomo' e per questo 'è un crimine conto l'umanità', soprattutto 'quando si fa strategia politica'".
OP/ATTENTATI ISTANBUL/NAVARRO-VALLS VIS 20031120 (110)

DOCUMENTO MIGRANTI E RIFUGIATI IN PREPARAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso in questi giorni a Roma, sul tema: "Ricominciare da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati".

Nel suo discorso il Santo Padre ha affermato che: "La promozione del benessere di molti uomini e donne che per vari motivi non vivono nel loro paese natale, rappresenta un vasto campo d'azione per la nuova evangelizzazione alla quale tutta la Chiesa è chiamata. Importante condizione di questa missione è il riconoscimento della mobilità - volontaria ed involontaria - di tante famiglie oggi".

Giovanni Paolo II ha precisato che il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti sta preparando una "Istruzione che tratterà delle nuove esigenze spirituali e pastorali dei migranti e dei rifugiati, e presenterà il fenomeno delle migrazioni come un modo di promuovere il dialogo, la pace e la proclamazione del Vangelo".

"Particolare attenzione occorre dedicare all'aspetto ecumenico delle migrazioni" - ha sottolineato il Pontefice - "a proposito dei cristiani che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica, e parimenti in merito alla dimensione interreligiosa, con particolare riguardo ai seguaci dell'Islam. Confido che l'Istruzione risponda a queste esigenze ed alla necessità di promuovere un programma pastorale aperto ai nuovi sviluppi, ma attento al dovere degli operatori pastorali di collaborare pienamente con la gerarchia locale".

Il Papa ha ribadito che: "Proprio nella società e nella cultura noi dobbiamo dimostrare rispetto per la dignità dell'uomo, del migrante e del rifugiato. A tale riguardo, una volta ancora esorto gli Stati ad aderire alla Convenzione Internazionale per la Protezione dei Diritti dei Migranti e delle loro Famiglie, entrata in vigore il 1° luglio 2003. Parimenti lancio un appello agli Stati affinché rispettino i Trattati Internazionali relativi ai rifugiati. Tale protezione della persona umana deve essere garantita in ogni società civile e perseguita da tutti i cristiani".
AC/MIGRANTI:RIFUGIATI/… VIS 20031120 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Yoon Young-Kwan, Ministro degli Esteri della Corea, e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Arthur Luysterman, di Gent.

- Il Vescovo André-Mutien Léonard, di Namur.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20031120 (70)

mercoledì 19 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: CRISTO, SERVO DI TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico biblico che fa parte del secondo capitolo della Lettera di San Paolo ai cristiani di Filippi, città greca, prima tappa dell'annunzio missionario dell'Apostolo in Europa.

Giovanni Paolo II ha affermato che la preghiera "Cristo, servo di Dio", descrive la "kenosis", del Figlio di Dio, cioè lo "'svuotamento' della sua gloria divina" nell'Incarnazione "fino alla morte sulla croce, il supplizio degli schiavi che ne ha fatto l'ultimo degli uomini, rendendolo vero fratello dell'umanità sofferente, peccatrice e reietta".

"Dall'altro lato" - ha proseguito il Santo Padre - "ecco l'ascesa trionfale che si compie nella Pasqua quando Cristo viene ristabilito dal Padre nello splendore della divinità ed è celebrato Signore da tutto il cosmo e da tutti gli uomini ormai redenti. (…) Dio ora 'esalta' suo Figlio conferendogli un 'nome' glorioso, che, nel linguaggio biblico, indica la persona stessa e la sua dignità".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando che il Cristo glorioso "reca ancora i segni della passione, cioè della sua vera umanità, ma si rivela ora nello splendore della divinità. Vicino a noi nella sofferenza e nella morte, Cristo ora ci attrae a sé nella gloria, benedicendoci e facendoci partecipi della sua eternità".
AG/CANTICO FILIPPESI/… VIS 20031119 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Rino Passigato, Nunzio Apostolico in Perù.
AP/…/… VIS 20031119 (30)

PROBLEMA IMMIGRAZIONE INTERPELLA CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina si è svolta la seconda giornata dei lavori del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso a Roma fino al 22 novembre, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati", con la partecipazione del Cardinale Paul Poupard, dell'Arcivescovo Agostino Marchetto e dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata.

"L'immigrazione forzata o volontaria" - ha affermato l'Arcivescovo Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati - "mette in luce la necessità di operare una trasformazione profonda di Istituzioni e di persone, per creare e vivere una cultura dell'accoglienza, un amore cristiano non folcloristico o cieco, ma genuino, per le diverse culture, con esercizio, oltre all'ospitalità, della grammatica del dialogo, del rispetto reciproco e della convivenza interculturale e interreligiosa".

Il Cardinale Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha ricordato che: "Come ogni essere umano ha diritto al riconoscimento e al rispetto della propria identità, cosa che non lo esonera dai suoi doveri verso la collettività, così ogni minoranza culturale ha diritto al riconoscimento della propria identità. Si tratta di un diritto inerente alla propria natura, che la valorizza agli occhi dell'insieme della società e ne facilita l'integrazione nell'insieme dei popoli. Il suo non rispetto, invece, è per un gruppo di uomini fonte di umiliazione, suscita una forte rivendicazione e acquisisce, molto spesso, forme di un'estrema violenza. (..) La tragica attualità di questo inizio del terzo millennio mostra bene, in numerose regioni del mondo, non soltanto l'attualità di questo spinoso problema".

L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha sottolineato nel suo intervento che: "Tra gli effetti del crescente fenomeno delle migrazioni e dei rifugiati vi è sicuramente quello di dar vita in breve tempo, (...) ad un pluralismo di etnie, di culture e di credenze. (…) In questa prospettiva, come afferma lo stesso Messaggio, il fenomeno migratorio può essere visto con favore, come occasione propizia per lo sviluppo del dialogo interreligioso, che è 'una delle sfide più significative del nostro tempo".
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/… VIS 20031119 (340)

TUTTI SIAMO GRANDEMENTE DEBITORI RELIGIOSE DI CLAUSURA


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che venerdì prossimo 21 novembre, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, si celebra la "Giornata per le claustrali".

"Desidero assicurare" - ha detto il Pontefice - "la speciale vicinanza mia e dell'intera Comunità ecclesiale a queste nostre sorelle, che il Signore chiama alla vita contemplativa. Rinnovo al tempo stesso l'invito a tutti i credenti affinché non facciano mancare ai monasteri di clausura il necessario sostegno spirituale e materiale. Siamo, infatti, grandemente debitori a queste persone che si consacrano interamente all'incessante preghiera per la Chiesa e per il mondo!".
AG/GIORNATA CLAUSTRALI/… VIS 20031119 (130)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Vescovo Georges Biard, M.Afr., emerito di Mopti (Mali), il 31 ottobre, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo André Collini, emerito di Toulouse (Francia), il 10 novembre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Adolfo Rodríguez Vidal, emerito di Los Angeles (Cile), il 9 novembre, all'età di 83 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031119 (70)

martedì 18 novembre 2003

SENSIBILIZZARE MEDIA ELIMINARE USO STEREOTIPI XENOFOBI


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Cardinale Stephen Fumio Hamao ha inaugurato il V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso a Roma, dal 17 al 22 novembre, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e rifugiati". I partecipanti, provenienti da 99 nazioni di tutti i continenti, sono 297.

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha posto in evidenza l'urgenza per la Chiesa "di lavorare per un nuovo mondo più fraterno, più accogliente nella solidarietà, più libero e pacifico".

La Signora Gabriella Rodríguez, Referente delle Nazioni Unite sui Diritti Umani dei Migranti, intervenendo sul tema: "L'attuale situazione delle migrazioni internazionali", ha affermato che i mezzi di comunicazione "hanno anche offerto una visione distorta degli effetti delle migrazioni, producendo reazioni certo non favorevoli nei confronti dei migranti". Enumerando i pericoli ai quali sono sottoposte tutte le persone costrette a emigrare: "traffico illecito di esseri umani", "sfruttamento sessuale di donne e bambini, senza dimenticare il lavoro che si potrebbe definire forzato", la Signora Rodríguez ha ribadito che è di fondamentale importanza "promuovere l'uso di meccanismi di informazione e di denuncia; - sensibilizzare i mezzi di comunicazione, per eliminare l'uso di stereotipi razzisti e xenofobi".

Il Cardinale Theodore McCarrick, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America), riferendosi ai profughi ha ribadito che: "La Chiesa deve essere un difensore e dare testimonianza della comune fraternità. Infatti l'attuale situazione mondiale ci ha mostrato la triste realtà di milioni di persone che hanno perduto il diritto o l'opportunità di esercitare il diritto, di restare a casa propria".

Nel pomeriggio è prevista una Tavola Rotonda durante la quale i rappresentanti dei cinque continenti presenteranno le rispettive situazioni e le conseguenti sfide.
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/HAMAO VIS 20031118 (300)

MESSAGGIO FINE RAMADAN: SIATE AUTENTICI COSTRUTTORI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai musulmani per la fine del Ramadan "Id al-Fitr 1424 A.H./2003 A.D.". Il Messaggio, il cui tema è: "Costruire oggi la pace", è stato pubblicato in francese, inglese e italiano e porta la firma dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio.

L'Arcivescovo Fitzgerald ricorda quest'anno la Lettera Enciclica di Papa Giovanni XXIII, "Pacem in Terris", nella quale Papa Giovanni "propone di considerare la pace come un edificio che poggia su quattro pilastri: Verità, Giustizia, Amore e Libertà".

"La verità" - afferma il Presidente del Pontificio Consiglio - "è il primo pilastro, perché include il riconoscere che gli esseri umani non sono padroni di se stessi, ma sono chiamati a compiere la volontà di Dio. (…) La verità, inoltre, conduce ognuno a riconoscere i propri diritti, ma anche i propri doveri verso gli altri".

"Inoltre" - continua l'Arcivescovo Fitzgerald - "la pace non può esistere senza la giustizia, il rispetto per la dignità e i diritti di ogni persona. È la mancanza di giustizia nelle relazioni personali, sociali e internazionali, che causa tanta inquietudine nel mondo d'oggi e conduce alla violenza".

Dell'amore, l'Arcivescovo sottolinea che esso "implica la capacità di riconoscere che apparteniamo tutti ad un'unica famiglia umana", ed "Il perdono è essenziale per ricostruire la pace dopo un conflitto, perché apre la possibilità di ricominciare, su nuove basi, una relazione ricostituita. Tutto questo presuppone la libertà" che "permette alle persone di agire secondo la ragione e di assumere la responsabilità delle proprie azioni".

Il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai quattro pilastri aggiunge un quinto, la preghiera, e, a questo proposito, ricorda le parole di Giovanni Paolo II: "La preghiera non è una forma di fuga. Al contrario, essa ci permette di affrontare la realtà con la forza che proviene da Dio".

A conclusione del Messaggio, l'Arcivescovo Fitzgerald chiede la benedizione di Dio per tutti i musulmani e le loro famiglie ed auspica che "questa benedizione" sia "sorgente di conforto in particolare per coloro che hanno sofferto o che ancora soffrono a causa di conflitti armati. Possa il Dio della bontà dare a tutti noi la forza di essere veri costruttori di pace".
CON-DIR/MESSAGGIO FINE RAMADAN/FITZGERALD VIS 20031118 (390)

PARROCCHIE: CHIESA VISIBILE STABILITA SU TUTTA LA TERRA


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato ai Vescovi italiani un Messaggio in occasione della 52° Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.), in corso in questi giorni ad Assisi.

"La vostra sollecitudine di Pastori" - scrive il Papa - "si concentrerà in questa occasione su un tema di fondamentale importanza nella vita e nella missione della Chiesa, quello della parrocchia. Molto opportunamente, nel programma della vostra Assemblea, essa è presentata come 'Chiesa che vive tra le case degli uomini' (…). Condivido con voi la convinzione del ruolo centrale e insostituibile che compete alla parrocchia nel rendere possibile, e in un certo senso facile e spontanea per ogni persona e famiglia, la partecipazione alla vita della Chiesa. Come affermava infatti il Concilio Vaticano II, (…) le parrocchie 'rappresentano in certo modo la Chiesa visibile stabilita su tutta la terra'".

Il Santo Padre ha posto in evidenza: "La fitta presenza delle parrocchie su tutto il territorio italiano, la loro vitalità e capacità di svolgere un servizio pastorale e anche sociale attento ai bisogni della popolazione" ed ha ricordato che l'Assemblea cercherà di individuare "le vie più idonee a conservare e incrementare questa ricchezza, in mezzo ai grandi mutamenti sociali e culturali del nostro tempo".

"Per raggiungere questi risultati" - scrive ancora il Pontefice - "sarà particolarmente importante che le parrocchie italiane mantengano quel caratteristico stile 'familiare' che le distingue e che fa di loro, in certo senso, delle grandi 'famiglie di famiglie': così le parrocchie saranno un ambiente di vita caldo e accogliente e potranno offrire un grande contributo alla difesa e alla promozione di quella realtà preziosa e insostituibile, ma oggi purtroppo continuamente minacciata, che è la famiglia".

Al termine del Messaggio, il Papa esprime il suo "più vivo apprezzamento" per la sollecitudine pastorale con la quale i Vescovi seguono la vita sociale dell'Italia e ricorda che: "Questa diletta Nazione, che tanto ha contribuito e contribuisce alla costruzione dell'Europa e alla diffusione di autentici valori di civiltà, continua ad essere travagliata da vari problemi e contrasti, mentre non è ancora del tutto estirpata la mala pianta del terrorismo politico".

"Sono pertanto al vostro fianco" - conclude il Pontefice - "nell'opera che ognuno di voi svolge per favorire la serenità e la concordia nei rapporti tra le diverse forze e componenti politiche, sociali e istituzionali. Condivido (…) il vostro continuo impegno a tutela della vita umana, della famiglia fondata sul matrimonio, della concreta libertà scolastica e (…) la vostra sollecitudine per lo sviluppo dell'occupazione e per il sostegno delle fasce più povere della popolazione. (…) Mi unisco spiritualmente a voi per invocare il dono della pace sull'umanità tormentata da tanti sanguinosi conflitti. Insieme a voi affido al Signore gli Italiani che sono caduti in Iraq, compiendo il loro dovere al servizio di quelle popolazioni".
MESS/…/CEI VIS 20031118 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Gap (Francia), presentata dal Vescovo Georges Lagrange, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Jean-Michel Di Falco, finora Ausiliare della medesima Diocesi.
RE:NER/…/LAGRANGE:DI FALCO VIS 20031118 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, Vescovo di Kaohsiung (Taiwan).
AP/…/… VIS 20031118 (50)

lunedì 17 novembre 2003

TELEGRAMMA CORDOGLIO DEL SANTO PADRE ATTENTATI ISTANBUL


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio inviato dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, per gli attentati terroristici di questa mattina nei pressi di due Sinagoghe ad Istanbul (Turchia), che hanno causato numerose vittime:

"Informato degli attentati che hanno colpito il centro di Istanbul, il Santo Padre mi incarica di rivolgere a tutta la Nazione e alle persone coinvolte, le più vive condoglianze. Il Santo Padre chiede all'Onnipotente di accogliere nel suo Regno i defunti e di sostenere i feriti, le famiglie duramente provate e tutti i fedeli toccati da questa nuova tragedia, che colpisce tutti gli uomini di buona volontà. Il Santo Padre invoca l'Altissimo affinché assista i prestatori di soccorsi e tutti coloro che assistono le persone in lutto. Il Papa lancia ancora una volta un appello agli uomini e alle donne del mondo intero affinché si mobilitino in favore della pace e contro il terrorismo, nel rispetto della libertà dei credenti e delle convinzioni personali, perché mai più l'appartenenza religiosa sia fonte di conflitti che insanguinano e sfigurano l'umanità".
TGR/ATTENTATI SINAGOGHE/TURCHIA VIS 20031117 (200)

CENTO ANNI DI VITA E DI ATTIVITÀ DELL'U.N.I.T.A.L.S.I.


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nell'Aula Paolo VI gli 8.500 partecipanti al pellegrinaggio organizzato dall'U.N.I.T.A.L.S.I. che commemora i cento anni di vita e di attività, ed i cui soci si impegnano ad accompagnare i malati ai pellegrinaggi ai santuari mariani internazionali.

Giovanni Paolo II ha esortato tutti i soci dell'U.N.I.T.A.L.S.I., malati e disabili, volontari, medici e sacerdoti, "a mantenere vivo il carisma della vostra associazione ecclesiale. Alimentate la vostra esistenza personale e il lavoro nell'U.N.I.T.A.L.S.I. con l'ascolto della Parola e la preghiera, con un'intensa vita sacramentale e una ricerca incessante della volontà divina. È questo il modo con cui si rende 'il culto spirituale' gradito a Dio".

Ricordando che le origini dell'Associazione sono legate al Santuario mariano di Lourdes, il Papa ha affermato: "Ad imitazione di Colei che, dopo aver accolto nel suo seno la 'Parola fatta carne', si mise in viaggio per raggiungere Elisabetta, rendetevi anche voi disponibili per ogni servizio umile e semplice. La Madonna non vi farà mancare il suo aiuto e in ogni situazione sarà il vostro sostegno".
AC/…/UNITALSI VIS 20031117 (200)

AI VESCOVI INDIA: PREGIUDIZIO INCOMPATIBILE DIGNITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Madras-Mylapore, Madurai e Pondicherry-Cuddalore, al termine della serie di Visite "ad Limina Apostolorum" dei Vescovi dell'India. Nel suo discorso il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di promuovere un "autentico spirito di solidarietà nella Chiesa e nella società".

"Come tanti luoghi nel mondo, l'India presenta numerosi problemi sociali. In un certo modo queste sfide sono esacerbate dall'ingiusto sistema della divisione in caste che nega la dignità umana di interi gruppi di persone. A tale riguardo, ripeto ciò che ho affermato durante la mia prima visita pastorale nel vostro Paese: 'L'ignoranza e il pregiudizio devono essere sostituiti dalla tolleranza e dalla comprensione. L'indifferenza e la lotta delle classi devono trasformarsi in fratellanza e servizio. La discriminazione fondata sulla razza, colore, credo, sesso e origine etnica deve essere rigettata perché incompatibile con la dignità umana'".

Successivamente Giovanni Paolo II ha avuto parole di encomio per le numerose iniziative della Conferenza Episcopale e delle Chiese individuali "per contrastare questa ingiustizia" ed ha esortato i Vescovi a continuare "ad assicurarvi che particolare attenzione sia dedicata a coloro che appartengono alle caste inferiori. (…) Ogni traccia di pregiudizio basato sulle caste nei rapporti fra i cristiani si contrappone all'autentica solidarietà umana (…), e rappresenta un grave ostacolo per la missione evangelizzatrice della Chiesa. Perciò si devono riformare i costumi e le tradizioni che perpetuano o rafforzano la divisione in caste".

In merito al tema della nuova evangelizzazione, il Santo Padre ha sottolineato che essa è "di fondamentale importanza nelle società moderne, nelle quali vaste parti della popolazione si trovano in situazioni disperate che spesso li costringono a cercare soluzioni rapide e facili a problemi complessi. Questo senso di irreparabilità può spiegare, in parte, perché tante persone (…) siano attratte dalle sette fondamentaliste che offrono effimero fervore emotivo e la promessa di ricchezza e di promozione sociale".

"La nostra risposta", - ha proseguito il Pontefice - "deve essere la 'ri-evangelizzazione' (…) il successo della quale dipende dalla nostra abilità nel dimostrare la vacuità di tali promesse, convincendo le persone che Cristo e il Suo Corpo condividono le loro sofferenze". Rivolgendosi al clero, il Santo Padre ha affermato che "come uomini di fede, i sacerdoti non devono permettere che la tentazione del potere o del guadagno materiale li allontani dalla loro vocazione, né possono permettere alle differenze etniche o di casta di distoglierli dalla loro missione fondamentale di diffondere il Vangelo. (…) I Vescovi devono amare e rispettare i loro sacerdoti. Allo stesso modo i sacerdoti devono amare ed onorare i loro Vescovi. (…) Le differenze personali o le circostanze della nascita non devono mai influire sul loro ruolo essenziale".

Infine Giovanni Paolo II ha ricordato che "il fermo impegno al sostegno reciproco assicura la nostra unità nella missione, fondata su Cristo e che 'ci permette di accostarci a tutte le culture, a tutte le concezioni ideologiche, a tutti gli uomini di buona volontà' (…). La Chiesa invita i fedeli ad affrontare con prudenza e carità la discussione e la collaborazione con i membri di altre religioni. (…) La Chiesa Cattolica in India ha promosso la dignità di ogni persona umana ed il diritto corrispondente di tutti i popoli alla libertà religiosa. Il suo incoraggiamento alla tolleranza ed al rispetto delle altre religioni è dimostrato dai numerosi programmi di scambio inter-religioso da voi promossi a livello nazionale e locale. Vi incoraggio a continuare queste discussioni franche ed utili con i membri di altre religioni che ci aiuteranno a coltivare la ricerca reciproca della verità, dell'armonia e della pace".
AL:INDIA/… VIS 20031117 (630)

IL PAPA RINNOVA FERMA CONDANNA ATTI TERRORISTICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto riferimento agli attentati terroristici di mercoledì e di sabato in Iraq e Turchia e ha espresso la sua ferma condanna per questo tipo di attacchi:

"Ancora una volta, in questi ultimi giorni, il terrorismo ha compiuto la sua opera nefasta, particolarmente devastante in Iraq ed in Turchia. Mentre continuo a pregare per le vittime, rinnovo l'attestazione della mia vicinanza spirituale alle tante famiglie che piangono i loro morti. Esprimo al tempo stesso viva solidarietà a tutti coloro che si adoperano per curare i feriti e rimediare ai danni provocati. Nessuno può abbandonarsi alla tentazione dello scoramento o della ritorsione: il rispetto della vita, la solidarietà internazionale, l'osservanza della legge devono prevalere sull'odio e sulla violenza".

Il Santo Padre ha ugualmente rinnovato la sua "ferma condanna anche per ogni azione terroristica compiuta, in questi ultimi tempi, in Terra Santa. Debbo al tempo stesso rilevare che, purtroppo, in quei luoghi il dinamismo della pace sembra essersi fermato. La costruzione di un muro tra il popolo israeliano e quello palestinese è vista da molti come un nuovo ostacolo sulla strada verso una pacifica convivenza. In realtà, non di muri ha bisogno la Terra Santa, ma di ponti! Senza riconciliazione degli animi, non ci può essere pace".

"Affidiamo al Dio della misericordia e della pace, per intercessione di Maria Santissima, i popoli di quella parte del mondo. I responsabili" - ha concluso il Pontefice - "abbiano il coraggio di riprendere il dialogo e il negoziato, liberando così la strada verso un Medio Oriente riconciliato nella giustizia e nella pace".
ANG/ATTENTATI IRAQ:TURCHIA/… VIS 20031117 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Anthony Muheria, della Prelatura dell'Opus Dei, Vescovo di Embu (superficie: 2.822; popolazione: 489.737; cattolici: 167.983; sacerdoti: 45; religiosi: 92), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Kaburugi (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.

- Ha nominato il Monsignore Jose Romeo Orquejo Lazo, finora membro del comitato per il programma "Assist" della Conferenza Episcopale, Vescovo della Diocesi di Kalibo (superficie: 1.817; popolazione: 472.782; cattolici: 414.671; sacerdoti: 52; religiosi: 65), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a San Jose de Buenavista (Filippine) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER/…/MUHERIA:ORQUEJO LAZO VIS 20031117 (110)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALE PHAM MINH MÂN

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che domenica 23 novembre 2003, alle ore 18:00, il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, Arcivescovo Metropolita di Thành-Phô Hô Chí Minh (Viêt Nam), prenderà possesso del Titolo di San Giustino, Viale Alessandrino, 144 (Roma).
OCL/CHIESA TITOLARE/PHAM MINH MÂN VIS 20031117 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate otto Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Mechelen-Brussel, con gli Ausiliari Vescovo Rémy Victor Vancottem, Vescovo Jan De Bie e Vescovo Jozef De Kesel.

- Il Vescovo Paul Schruers, di Hasselt con il Coadiutore Vescovo Patrick Hoogmartens.

- Il Vescovo Paul Van den Berghe, di Antwerpen.

- Il Vescovo Roger Joseph Vangheluwe, di Brugge.

Sabato 15 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Anthony Irudayaraj, S.D.B., di Dharmapuri.

- Il Vescovo Devadass Ambrose Mariadoss, di Tanjore.

- Il Vescovo Singaboyan Sebastianappan, di Salem.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20031117 (150)

venerdì 14 novembre 2003

AIUTARE PERSONE DEPRESSE A RITROVARE VOGLIA DI VIVERE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla XVIII Conferenza Internazionale su "La Depressione", organizzata dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.

Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Il diffondersi degli stati depressivi è diventato preoccupante. Vi si rivelano fragilità umane, psicologiche e spirituali, che almeno in parte sono indotte dalla società. È importante prendere coscienza delle ripercussioni che hanno sulle persone i messaggi veicolati dai media, i quali esaltano il consumismo, la soddisfazione immediata dei desideri, la corsa ad un benessere materiale sempre maggiore. Occorre proporre nuove vie, perché ciascuno possa costruire la propria personalità coltivando la vita spirituale, fondamento di un'esistenza matura".

Coloro che si prendono cura della persona depressa devono "aiutarla a ritrovare la stima di sé, la fiducia nelle proprie capacità, l'interesse per il futuro, la voglia di vivere. Per questo, è importante tendere la mano ai malati, far loro percepire la tenerezza di Dio, integrarli in una comunità di fede e di vita in cui possano sentirsi accolti, capiti, sostenuti, degni, in una parola, di amare e di essere amati". Nel percorso spirituale, ha proseguito il Pontefice, possono essere di grande aiuto, la lettura e la meditazione dei Salmi, la recita del Rosario, la partecipazione all'Eucaristia, "sorgente di pace interiore".

Giovanni Paolo II ha ribadito che di fronte al fenomeno della depressione, la Chiesa e la società devono "proporre alle persone, e specialmente ai giovani, figure ed esperienze che li aiutino a crescere sul piano umano, psicologico, morale e spirituale. In effetti, l'assenza di punti di riferimento non può che contribuire a rendere le personalità più fragili, inducendole a ritenere che tutti i comportamenti si equivalgano". A tale riguardo, il ruolo della famiglia, della scuola, dei movimenti giovanili, delle associazioni parrocchiali, è "molto rilevante".

"Significativo è pure il ruolo delle istituzioni pubbliche" - ha concluso il Pontefice - "per assicurare condizioni di vita dignitose, in particolare alle persone abbandonate, malate e anziane. Ugualmente necessarie sono le politiche per la gioventù, tese ad offrire alle nuove generazioni motivi di speranza, preservandole dal vuoto o da suoi pericolosi riempitivi".
AC/DEPRESSIONE/… VIS 20031114 (370)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Michael Augustine, di Pondicherry and Cuddalore.

- Il Vescovo Jude Gerald Paulraj, di Palayamkottai.

- Il Vescovo Antony Devotta, di Tiruchirapalli.

- Il Vescovo Peter Remigius, di Kumbakonam.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031114 (80)

ARCIVESCOVO FOLEY: EDUCAZIONE MEZZI DI COMUNICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi al Seminario Internazionale su: "L'educazione dei mezzi di comunicazione: esperienze nel mondo", organizzato dall'Unione Internazionale della Stampa Cattolica ed in corso presso la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), di Roma.

"L'educazione dei media è assolutamente essenziale nel mondo di oggi" - ha affermato l'Arcivescovo Foley - "ma devo ammettere che ho incontrato l'opposizione della comunità accademica e degli operatori dei mezzi di comunicazione".

"Gli insegnanti" - ha spiegato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "si oppongono a tale principio perché per molti di essi il settore dei media non è un settore serio. Come possono trascurare la profonda influenza dei media sui giovani! (…) Gli insegnanti possono e devono aiutare i giovani a sviluppare il senso critico e ad essere intelligenti fruitori dei mezzi di comunicazione".

"Gli operatori sono contrari perché l'educazione dei media può e deve sviluppare il senso critico del pubblico, e qualche volta ho l'impressione che alcuni operatori dei media preferiscano (…) coloro che acriticamente guardano spettacoli di intrattenimento e notiziari ed acquistano la maggior parte degli articoli pubblicizzati".

"Considerando tutto ciò, è importante conoscere le esperienze in materia di educazione dei mezzi di comunicazione realizzate nel mondo. Abbiamo bisogno di tale educazione e di condividere le nostre esperienze", ha concluso l'Arcivescovo Foley.
…/MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20031114 (230)

VADEMECUM CENTRI CULTURALI CATTOLICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, si è svolta la presentazione del Vademecum dei Centri Culturali Cattolici elaborato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana, con la partecipazione del Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della CEI.

Il Cardinale Poupard ha ricordato che il Vademecum è il risultato degli incontri internazionali dei Centri Culturali Cattolici "di aree geografiche e culturali omogenee", inaugurati nel 1993. "In ogni occasione, oltre ad offrire il nostro contributo per la promozione e lo sviluppo dei Centri Culturali Cattolici, abbiamo ascoltato attentamente e fatto tesoro delle domande, dei bisogni, delle aspettative di ciascuno di loro. Una prima esigenza pienamente accolta è stata quella di creare uno strumento di comunicazione per formare una vera rete di queste realtà".

"Il Pontificio Consiglio della Cultura," - ha proseguito il Cardinale Poupard - "ha pubblicato un Elenco Internazionale dei Centri Culturali Cattolici" che potrà essere consultato sul sito Internet del Dicastero. L'elenco dei Centri Culturali Italiani è stato pubblicato in un fascicolo a parte.

Il Presidente del Dicastero ha spiegato che dietro la generica denominazione di "Centro Culturale Cattolico" "si celano realtà estremamente diversificate, caratterizzate da molteplici attività ed interessi", con l'obiettivo fondamentale di "mettere in rapporto la fede cristiana con la cultura o le culture del nostro tempo, e con tutti i fenomeni connessi. Dunque è il rapporto fede-cultura il binario essenziale su cui si muovono tutte le realtà che chiamiamo Centri Culturali Cattolici".

"Per colmare il fossato tra fede e culture, tra Vangelo ed esperienza quotidiana, tra l'annuncio di Cristo e l'indifferenza o l'ateismo pratico di tanti uomini e donne del nostro tempo, la Chiesa ha compiuto passi enormi, soprattutto a partire dal Concilio Vaticano II e dall'appello di Paolo VI, che, nella 'Evangelii Nuntiandi', denunciava tale frattura come il vero dramma della nostra epoca". Oltre agli interventi del Magistero e dei Pastori, è necessaria, ha detto ancora il Cardinale Poupard, "un'azione capillare, (…) che si articoli a livello locale-territoriale, che sappia valorizzare le tradizioni culturali di ogni realtà, che risponda alle esigenze di una determinata popolazione".

Il Vescovo Betori ha fatto riferimento al "progetto orientato in senso cristiano", spiegando che "è una iniziativa di lungo periodo e di ampio respiro che la Chiesa italiana sta promuovendo ormai da quasi otto anni e che mira ad una coniugazione di Vangelo e cultura".

Attualmente sono registrati 341 Centri Culturali "che operano in Italia e collaborano con modalità diverse con il Servizio nazionale per il progetto culturale". Nel fascicolo presentato oggi, ha detto ancora il Vescovo Betori, oltre "ai recapiti anagrafici dei centri culturali, sono state aggiunte le informazioni sul loro orientamento generale, sulle principali tipologie di iniziative svolte e sui servizi culturali offerti", consultabili sul sito internet: www.progettoculturale.it.
…/CENTRI CULTURALI CATTOLICI/POUPARD:BETORI VIS 20031114 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Norbert Andradi, O.M.I., finora Superiore dello Scolasticato O.M.I., a Kanoy e Consigliere Provinciale, Vescovo di Anuradhapura (superficie: 10.000; popolazione: 1.400.000; cattolici: 12.500; sacerdoti: 20; religiosi: 59), Sri Lanka. Il Vescovo eletto è nato a Maggona, (Sri Lanka) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Reverendo Franz-Peter Tebartz-van Elst, finora Professore di teologia pastorale e liturgia presso la Facoltà Teologica dell'Università di Passau (Repubblica Federale di Germania), Vescovo Ausiliare di Münster (superficie: 15.268; popolazione: 4.243.619; cattolici: 2.072.037; sacerdoti: 1.319; religiosi: 3.455; diaconi permanenti: 196), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Geldern (Repubblica Federale di Germania), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:NEA/…/ANDRADI:TEBARTZ-VAN ELST VIS 20031114 (140)

giovedì 13 novembre 2003

FIRMA ACCORDO SANTA SEDE E LAND BRANDEBURGO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2003 (VIS). La Santa Sede e il Land Brandeburgo hanno firmato ieri mercoledì 12 novembre, nella Cancelleria di Stato di Potsdam (Repubblica Federale di Germania), un Accordo che regola i rapporti fra la Chiesa cattolica ed il Land. Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Nunzio Apostolico in Germania e per il Brandeburgo il Signor Matthias Platzeck, Ministro-Presidente.

"Il presente Accordo" - si legge in un Comunicato reso pubblico oggi - "partendo dai vigenti Concordati con il Reich Germanico e con l'antica Prussia, prendendo atto della reciproca indipendenza di Chiesa e Stato e della loro disponibilità a una mutua cooperazione, dà un ordinamento stabile alle relazioni fra la Chiesa cattolica e il Land".

"I 25 articoli dell'Accordo e il relativo Protocollo Finale regolano vari aspetti di dette relazioni, quali la libertà religiosa e la condizione giuridica della Chiesa cattolica nella società civile; la sua libertà di azione nei campi culturale, educativo, pastorale e caritativo; la sua presenza nei mezzi di comunicazione sociale, nelle case di cura e di assistenza, e negli istituti di prevenzione e pena; la sua responsabilità per la conservazione dei monumenti ecclesiastici; la riscossione dell'imposta ecclesiastica; la prestazione finanziaria dello Stato alla Chiesa. Vengono anche regolati l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche e la gestione ecclesiastica di scuole ed istituti di formazione di ogni grado".
…/ACCORDO BRANDEBURGO/LAJOLO:PLATZECK VIS 20031113 (250)

MESSA IN SUFFRAGIO CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI ULTIMO ANNO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2003 (VIS). Come di consueto, nel mese dedicato alla memoria dei defunti, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto oggi nella Basilica Vaticana la Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'ultimo anno, concelebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e con i Cardinali presenti a Roma.

Nell'omelia il Papa ha affermato che: "La memoria dei Cardinali che ci hanno lasciato è stata particolarmente presente e viva durante il recente Concistoro. Mi è caro, anche in questo momento, ricordare i loro nomi: Hans Hermann Groër, Gerald Emmet Carter, Aurelio Sabattani, Francesco Colasuonno, Ignacio Antonio Velasco García, Corrado Ursi e Maurice Michael Otunga. Con loro ricordo pure il Patriarca Raphaël I Bidawid".

Giovanni Paolo II ha chiesto anche di pregare per i Vescovi scomparsi negli ultimi mesi ed ha detto: "È consolante pensare che tutti questi venerati Fratelli, zelanti servitori del Vangelo durante la loro esistenza terrena, sono ora nelle provvide 'mani' di Dio, che li ha accolti nell'eterno abbraccio del suo amore".

"Nella loro sollecitudine pastorale" - ha concluso il Pontefice - "essi hanno educato i fedeli, con la predicazione e con l'esempio, a tendere verso i valori veri ed eterni, cercando di farsi modelli del gregge loro affidato. Siamo perciò fiduciosi che il Signore voglia ad essi concedere la ricompensa promessa ai suoi servi fedeli".
HML/CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI/… VIS 20031113 (240)

mercoledì 12 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: DIO NON È INDIFFERENTE SOFFERENZE FEDELE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Salmo 141: "Sei tu il mio rifugio" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha detto ai 12.000 pellegrini presenti, che il Salmo 141, l'ultima preghiera recitata da San Francesco d'Assisi prima di morire, "è una supplica intensa, scandita da una serie di verbi di implorazione rivolti al Signore: 'grido aiuto', 'supplico il Signore', 'effondo il mio lamento', 'sfogo la mia angoscia'. La parte centrale del Salmo è dominata dalla fiducia in Dio che non è indifferente alla sofferenza del fedele".

Il Salmista, ha proseguito il Pontefice, invoca Dio con insistenza "perché ha 'toccato il fondo dell'angoscia'. Lo supplica di intervenire per spezzare le catene del suo carcere di solitudine e di ostilità ed estrarlo dall'abisso della prova".

"Come in altri Salmi di supplica" - ha precisato il Santo Padre - "la prospettiva finale è quella di un rendimento di grazie, che sarà offerto a Dio dopo l'esaudimento: 'Strappa dal carcere la mia vita, perché io renda grazie al tuo nome'. Quando sarà stato salvato, il fedele si recherà a ringraziare il Signore in mezzo all'assemblea liturgica".

Il Papa ha concluso la catechesi segnalando che: "La tradizione cristiana ha applicato il Salmo 141 a Cristo perseguitato e sofferente. In questa prospettiva, la meta luminosa della supplica salmica si trasfigura in un segno pasquale, sulla base dell'esito glorioso della vita di Cristo e del nostro destino di resurrezione con lui".
AG/SALMO 141/… VIS 20031112 (250)

L'APPARTENENZA CULTURALE NON È UNA BARRICATA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Giuseppe Pittau, S.I., Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, è intervenuto in qualità di Delegato della Santa Sede, alla XXI Sessione della Conferenza Permanente dei Ministri Europei dell'Istruzione, tenutasi ad Atene (Grecia), dal 10 al 12 novembre 2003.

Nel suo discorso, l'Arcivescovo ha sottolineato che il tema della XXI Sessione: "Educazione interculturale: gestire la diversità, rafforzare la democrazia", "non potrebbe essere più rilevante. L'inizio del nuovo millennio è caratterizzato da una eccezionale mobilità e migrazione di popolazioni, che rende le nostre società europee, sempre più multietniche e multiculturali".

Il Presule ha sottolineato il successo degli sforzi compiuti nella promozione del dialogo interreligioso e interculturale che: "ci permettono di anticipare una visione di unità nella diversità", offrendo "speranza per il futuro".

"È importante" - ha proseguito il Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica - "sapere come apprezzare i valori della propria cultura; ma è anche necessario evitare di trasformare il proprio senso di appartenenza culturale in una barricata contro gli altri. Un necessario antidoto a tale rischio è la serena conoscenza di altre culture, non condizionata da pregiudizi negativi".

Il Delegato della Santa Sede ha parimenti ribadito la responsabilità dell'educazione nell'insegnare il "rispetto per le altre culture, ed incoraggiare gli individui a riscoprire la ricchezza della storia e dei valori di altre culture. (…) Ciò significa seguire un percorso formativo ed educativo che porti dalla semplice tolleranza all'accettazione della nostra realtà multiculturale, per conseguire la reciproca comprensione. La prospettiva interculturale implica un reale cambiamento a livello pedagogico, passando da modelli più o meno riusciti di integrazione e di rispetto per la diversità, alla ricerca di una vita in armonia con le differenze".
…/EDUCAZIONE INTERCULTURALE/PITTAU VIS 20031112 (290)

13-15 NOVEMBRE: CONFERENZA INTERNAZIONALE DEPRESSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, la XVIII Conferenza Internazionale su: "La Depressione", promossa dal suo Dicastero, in programma in Vaticano dal 13 al 15 novembre. Il Porporato era accompagnato dal Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario, e dal Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.

Il Cardinale Lozano Barragán ha ricordato che il Santo Padre ha affidato al suo Dicastero il compito di occuparsi delle malattie emergenti, fra le quali "una delle più importanti è la depressione. Si dice che sia il principale 'killer' della nostra epoca".

Riferendosi alla cultura postmoderna, "vuota di valori, fondata sul benessere e sul piacere, nella quale conta come meta suprema il guadagno economico", il Cardinale ha affermato che nonostante i vantaggi tecnologici, l'essere umano, "non ha potuto bandire il fantasma della morte" di cui ha un'immensa paura. "La morte è sempre un pericolo che fa tanto accentuare la trepidazione e che arriva alla depressione a tutti i livelli. Questa è la ragione per la quale abbiamo pensato che fosse urgente riflettere in una maniera più profonda su questa malattia attuale".

Il Cardinale Lozano Barragán ha precisato che nel corso della Conferenza sarà esaminata "la situazione attuale della depressione nel mondo contemporaneo" e saranno affrontati diversi temi quali: "la depressione, fra malessere e malattia"; "depressione e crisi religiosa"; "crisi suicida"; "media e accentuazione dello stress". Nella seconda parte della Conferenza gli argomenti presi in esame saranno: "la storia della depressione"; "la depressione, riferimenti morali soggettivi ed oggettivi, il rifiuto della sofferenza e le ricerche del benessere personale, il senso della depressione e del male considerati dal punto di vista ebraico, islamico, induista e buddista".

Nella terza parte della Conferenza verrà trattato il problema della "accoglienza delle persone depresse nel mondo ospedaliero e medico, il ruolo della famiglia riguardo alla depressione, l'accompagnamento pastorale e spirituale del depresso e di ciò che lo circonda. E, finalmente, verso una Pastorale della speranza cristiana e della fiducia nella vita".

Alla XVIII Conferenza Internazionale interverranno il Professor B. Saraceno, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, professori e psichiatri di diversi Paesi ed alcuni Cardinali e Vescovi.
…/DEPRESSIONE/LOZANO VIS 20031112 (390)

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE PER L'ATTENTATO IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, nell'apprendere la notizia dell'attentato di questa mattina a Nassiriya (Iraq) nel quale hanno perso la vita diversi soldati e carabinieri italiani:

"Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato a Nassiriya, in Iraq, dove carabinieri e soldati italiani hanno perso la vita nell'adempimento generoso della loro missione di pace. Esprimo la più ferma condanna per questo nuovo atto di violenza, che, aggiungendosi ad altri efferati gesti compiuti in quel tormentato Paese, non ne aiuta la pacificazione e la ripresa. Nell'elevare la mia fervida preghiera per le vittime, chiedo al Signore cristiano conforto per i familiari, ai quali mi sento particolarmente vicino in quest'ora di grande tristezza. Le chiedo, Signor Presidente, di voler far giungere ai militari e ai civili, impegnati nell'arduo compito a servizio di quella popolazione così provata, l'espressione della mia orante solidarietà".
TGR/ATTENTATO NASSIRIYA/… VIS 20031112 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vacaria (Brasile), presentata dal Vescovo Orlando Octacilio Dotti, O.F.M.Cap., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Pedro Sbalchiero Neto, M.S., finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Padre Luis Morao, O.F.M., finora Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Ordinariato Militare per El Salvador, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Santa Ana (superficie: 3.272; popolazione: 950.840; cattolici: 821.565; sacerdoti: 75; religiosi: 182; diaconi permanenti: 1), El Salvador. Il Vescovo eletto è nato a Treviso (Italia) nel 1939, ha emesso i voti solenni nell'Ordine Francescano Frati Minori nel 1964 ed ha ricevuto l'Ordinazione Sacerdotale nel 1966.

- Ha nominato il Sacerdote Fabio Reynaldo Colindres Abarca, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Ordinariato Militare per El Salvador, finora Vicario Generale del medesimo Ordinariato Militare.

- Ha nominato il Sacerdote Jacinto Inácio Flach, finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Viamão (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (superficie: 18.598; popolazione: 3.304.054; cattolici: 2.990.500; sacerdoti: 448; religiosi: 2.562; diaconi permanenti: 16), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Bom Princípio (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
RE:NEA/…/… VIS 20031112 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi.
AP/… VIS 20031112 (30)

martedì 11 novembre 2003

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto, ieri a New York, alla 58a Sessione dell'Assemblea Generale sull'Articolo 44: "La cultura della pace". Nel suo discorso l'Arcivescovo ha sottolineato che: "La pace si costruisce sulla fiducia reciproca e la fiducia si raggiunge soltanto con la giustizia e l'equità. La pace esige la correzione delle violazioni, la riparazione degli abusi, la riabilitazione delle vittime e la riconciliazione delle parti lese. La costruzione della pace richiede il superamento di tutti gli ostacoli che impediscono le opere di giustizia volte al suo conseguimento. Solo in tale clima di pace, una cultura della pace può mettere radici e fiorire".

DOMANI, 12 NOVEMBRE, alle ore 12:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della XVIII Conferenza Internazionale sul tema "La Depressione", promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà il 13, 14 e 15 novembre prossimo. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario, e il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio. Venerdì 14, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del "Vademecum dei Centri Culturali Cattolici nel mondo", a cura del Pontificio Consiglio della Cultura. Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ed il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE, PREFETTO della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, prenderà possesso della Diaconia di Dio Padre Misericordioso, Via Francesco Tovaglieri (Roma), domenica 16 novembre, alle ore 17:30.

L'ORCHESTRA SINFONICA DI PITTSBURGH (STATI UNITI D'AMERICA), il prossimo 17 gennaio 2004, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, offrirà un concerto dedicato al tema della Riconciliazione tra Ebrei, Cristiani e Musulmani, patrocinato dalla Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. La realizzazione dell'evento sarà possibile grazie al sostegno dei Cavalieri di Colombo che finanzieranno il Concerto.
…/IN BREVE/… VIS 20031111 (370)

CONGRESSO MONDIALE: PASTORALE DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, sono intervenuti questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, alla Conferenza Stampa di presentazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, che si terrà a Roma dal 17 al 22 novembre prossimo, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati".

Il Cardinale Hamao ha segnalato che il programma del Congresso comprende diverse conferenze sulla situazione attuale dei migranti e dei rifugiati nel mondo, le sfide pastorali che ne derivano, la visione della Chiesa sulla mobilità umana, la sua missione in una società multi-culturale o inter-culturale, e il dialogo ecumenico e inter-religioso. È prevista la partecipazione dei Delegati Fraterni di altre Chiese Cristiane, Rappresentanti della Comunione Anglicana, il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, la Federazione Luterana Mondiale e il Consiglio Ecumenico delle Chiese. Si parlerà anche della sfida della carità e dell'accoglienza per creare un mondo più giusto, libero e pacifico. Infine saranno presentate alcune considerazioni sull'importanza dell'Eucaristia, segno e strumento della comunità cristiana.

Nel corso del suo intervento, l'Arcivescovo Marchetto ha fatto riferimento al fenomeno migratorio ed ha ricordato che "circa un miliardo di persone, ogni anno, lasciano il proprio Paese di origine, per lavoro, turismo o pellegrinaggio, in esilio o per sfuggire alla guerra, spinti dalla povertà oppure per chiedere asilo". Secondo l'Organizzazione Mondiale delle Migrazioni, gli Stati Uniti d'America con 35 milioni di persone e la Federazione Russa, con 13,3 milioni, guidano la lista dei 15 Paesi con il più alto tasso di presenza di immigranti sul proprio territorio.

Il Segretario del Dicastero ha sottolineato che gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, "hanno avuto un notevole impatto sulle migrazioni" ed i loro effetti "hanno posto in evidenza l'importanza di una gestione efficace dei flussi migratori e accresciuto la consapevolezza dell'insufficienza di misure puramente locali e circoscritte".

"Bisogna" - ha continuato l'Arcivescovo Marchetto - "trovare le chiavi di soluzione al difficile problema di armonizzare l'unità dell'umanità, indubbia, con la diversità dei popoli, delle etnie, delle culture e delle religioni che la compongono. Ciò implica praticare l'accoglienza dell'altro, con la cultura del dialogo e della reciprocità, della solidarietà e della pace".

Il Padre Blume ha precisato che i rifugiati sono attualmente "12 milioni, sotto mandato dell'apposito Alto Commissariato delle Nazioni Unite (UNHCR), e altri quattro milioni sotto quello dell'Agenzia delle Nazioni Unite al Soccorso e Lavoro per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA)".

"Mentre la cura pastorale dei rifugiati" - ha concluso il Padre Blume - "può assumere forme diverse, a seconda delle circostanze, il suo punto di partenza dovrà peraltro sempre essere la comprensione della situazione in tutte le sue dimensioni - personali, sociali, economiche, politiche - alla luce della Parola di Dio e della Dottrina Sociale della Chiesa".
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/HAMAO VIS 20031111 (500)

L SANTO PADRE: LAVORATORI ATTENDONO AIUTO DA SOLIDARNOSC


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i rappresentanti del Sindacato polacco "Solidarnosc", il loro ex-Presidente Signor Lech Walesa e l'Arcivescovo Tadeusz Goclowski, Responsabile della pastorale del mondo del lavoro della Conferenza Episcopale Polacca.

Nel suo discorso, il Papa ha ricordato che il presente incontro ha luogo l'11 novembre, anniversario della creazione della Repubblica di Polonia nel 1918. "Non posso fare a meno di richiamarmi alla libertà nazionale riconquistata quel giorno" - ha detto il Santo Padre - "dopo anni di lotte che costarono alla nostra nazione tante rinunce e tanti sacrifici. Questa libertà esteriore non durò a lungo, ma sempre abbiamo potuto appellarci ad essa nella lotta per conservare la libertà interiore, la libertà dello spirito".

Tracciando la storia di "Solidarnosc", sorto per iniziativa di quanti "cercavano di opporsi alla programmata soppressione della libertà dell'uomo, all'umiliazione della sua dignità e alla negazione dei suoi fondamentali diritti", il Papa ha ricordato che questi principi sono diventati il "fondamento delle pacifiche trasformazioni nel nostro Paese". Successivamente il Papa ha rievocato il 1979, anno "nel quale il senso di unità nel bene e il comune desiderio della prosperità dell'oppressa nazione sconfisse l'odio e la voglia di vendetta, e divenne il germoglio di costruzione di uno stato democratico" e l'anno 1989, quando affidò alla Vergine di Jasna Góra il Sindacato dopo la sua legalizzazione.

Tali avvenimenti tuttavia, ha affermato il Pontefice, "sembra che stiano sfuggendo dalla memoria. Le generazioni più giovani ormai non li conoscono di propria esperienza. Ci si potrebbe dunque domandare se apprezzeranno giustamente la libertà che possiedono, se si renderanno conto del prezzo pagato per essa", ribadendo che la storia della riconquistata libertà "è il patrimonio a cui occorre tornare costantemente, affinché la libertà non degeneri nell'anarchia, ma assuma la forma di comune responsabilità per le sorti della Polonia e di ogni suo cittadino".

Citando il discorso rivolto ai sindacalisti nel 1981, il Papa ha successivamente ricordato i "doveri di enorme importanza" dei rappresentanti di "Solidarnosc", che "si collegano con il bisogno di una piena assicurazione della dignità e dell'efficacia del lavoro umano, mediante il rispetto di tutti i diritti personali, familiari e sociali di ogni uomo: che è soggetto del lavoro. (…) La vostra autonoma attività ha, e deve avere sempre, un chiaro riferimento all'intera morale sociale".

"Sembra che oggi" - ha proseguito il Pontefice - "questa esortazione a garantire la dignità e l'efficacia del lavoro umano non abbia perso la sua importanza" ed ha citato gli attuali problemi del mondo del lavoro in Polonia: la disoccupazione, il lavoro di carattere temporaneo, i licenziamenti "che vengono fatti senza alcuna cura per le sorti dei singoli dipendenti e delle loro famiglie", le differenze esistenti tra impiego nel settore pubblico ed impiego nel settore privato.

"Bisogna che il vostro sindacato prenda apertamente le difese degli uomini del lavoro ai quali i datori del lavoro negano il diritto di voce, il diritto di opporsi ai fenomeni che violano i diritti fondamentali del lavoratore" ha detto ancora Giovanni Paolo II, ricordando anche la questione del mancato pagamento dei salari in Polonia che ha definito un "peccato che grida vendetta al cielo" ed il rifiuto dei datori di lavoro di concedere ai loro dipendenti "il diritto al riposo, all'assistenza medica, e perfino alla maternità".

Infine il Papa ha affermato come negli ultimi anni "la politicizzazione del sindacato - probabilmente dovuta alla necessità storica - abbia portato al suo indebolimento. (…) Oggi 'Solidarnosc' se veramente vuole servire la nazione, dovrebbe tornare alle proprie radici". Tutti i lavoratori "indipendentemente da chi detiene il potere nel paese, attendono aiuto nella difesa dei loro giusti diritti".

L'incontro si è concluso con il saluto del Santo Padre ai Giocatori della Nazionale di Calcio della Polonia e della Nazionale Italiana di Calcio che domani disputeranno a Varsavia una partita in amichevole.
AC/…/SOLIDARNOSC VIS 20031111 (650)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, che è Ordinario Militare per l'Italia, Membro del Consiglio dell'Ufficio Centrale di Coordinamento Pastorale degli Ordinariati Militari, costituito in seno alla Congregazione per i Vescovi.
NA/…/BAGNASCO VIS 20031111 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Antony Anandarayar, di Ootacamund.

- Il Vescovo Thomas Aquinas Lephonse, di Coimbatore.

- Il Vescovo Leon Augustine Tharmaraj, di Kottar.
AL/…/… VIS 20031111 (60)

lunedì 10 novembre 2003

RICONOSCERE CONTRIBUTO CRISTIANESIMO CULTURA EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, Nunzio Apostolico in Romania e Moldavia, ha partecipato in qualità di Rappresentante della Santa Sede, alla 113a Sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, tenutasi nei giorni 5 e 6 novembre, nella città moldava di Chisinau.

L'Arcivescovo Périsset ha ricordato che il futuro Trattato Costituzionale dell'Unione Europea "offre ulteriori opportunità di cooperazione istituzionale fra le Chiese, le comunità Ecclesiastiche, le altre organizzazioni religiose e le istituzioni europee. (…) Il riconoscimento del ruolo pubblico delle istituzioni religiose è benvenuto, come pure l'importanza da assegnare alla dimensione religiosa nel garantire lo sviluppo indubitabile e pacifico della società".

"Siamo convinti che la dimensione ed il patrimonio religioso" - ha ribadito il Nunzio Apostolico - "in tutta la loro splendida diversità, offrano una grande ricchezza, poiché formano parte integrante di una moltitudine di identità, che possono integrarsi con successo in Europa solo se adeguatamente valorizzate. Allo stesso tempo sarà di permanente vantaggio per tutti gli europei riconoscere il contributo unico ed indiscutibile del Cristianesimo alla civiltà europea".
DELSS/CRISTIANESIMO:EUROPA/PERISSET VIS 20031110 (180)

CROAZIA POSSIEDE FORZA AFFRONTARE SFIDE MOMENTO ATTUALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula Paolo VI, 6.500 pellegrini provenienti dalla Croazia, venuti a Roma per ricambiare la Visita Pastorale compiuta dal Papa nel loro Paese, il giugno scorso. Erano presenti il Cardinale Josip Bozanic, Presidente della Conferenza Episcopale Croata ed i Rappresentanti delle Autorità civili e militari del Paese.

Ricordando che il Viaggio Apostolico in Croazia è stato il centesimo all'estero dall'inizio del suo Pontificato, Giovanni Paolo II ha affermato: "Come pellegrino del Vangelo sulle vie del mondo, chiamato a servire la Chiesa sulla Cattedra di Pietro, ho potuto confermarvi nella fede, per la quale avete dato una bella testimonianza in mezzo a numerose avversità e sofferenze. Ho voluto così sostenere la vostra speranza, spesso messa a dura prova, e animare la vostra carità incitandovi a perseverare nel vostro attaccamento alla Chiesa nel nuovo clima di libertà e di democrazia ristabilito tredici anni or sono".

"La vostra amata Terra" - ha proseguito il Pontefice - "possiede la forza e le capacità necessarie per affrontare adeguatamente le sfide del momento attuale. Auspico che sappia sempre avvalersene per costruire una società solidale e pronta al fattivo sostegno dei ceti più deboli. Una società fondata sui valori religiosi e umani, che lungo i secoli hanno ispirato le generazioni che vi hanno preceduto. Una società che rispetti la sacralità, che tenga unite le forze sane, promuovendo lo spirito di comunione e di corresponsabilità".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso con queste parole: "Prego Dio di volere concedere alla nobile Nazione croata la pace, la concordia e la perseveranza nell'impegno per il bene comune".
AC/…/PELLEGRINAGGIO CROAZIA VIS 20031110 (280)

PROMUOVERE LEGITTIME ASPIRAZIONI POPOLO PALESTINESE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina una Delegazione di Cristiani Palestinesi dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), ai quali ha espresso l'auspicio che la loro visita porti ad "una migliore comprensione della situazione dei cristiani nei territori palestinesi e del ruolo significativo che possono ricoprire nella promozione delle legittime aspirazioni del popolo palestinese".

"Nonostante i recenti ostacoli sul cammino della pace e nuove esplosioni di violenza ed ingiustizia, dobbiamo continuare ad affermare che la pace è possibile e che la risoluzione delle differenze può realizzarsi solo attraverso il dialogo paziente ed il perseverante impegno delle persone di buona volontà, da una parte e dall'altra. Il terrorismo deve essere condannato in tutte le sue forme, poiché non è solo il tradimento della nostra comune umanità, ma è assolutamente incapace di gettare le fondamenta politiche, morali e spirituali necessarie per la libertà del popolo e la sua autentica auto-determinazione".

Il Papa ha lanciato un appello alle parti a "rispettare pienamente le risoluzioni delle Nazioni Unite e gli impegni presi nell'accettare il processo di pace e la ricerca comune della riconciliazione, della giustizia e della costruzione di una coesistenza sicura ed armoniosa in Terra Santa".

"Esprimo parimenti la speranza che la Costituzione Nazionale, che si sta redigendo, dia espressione alle più alte aspirazioni ed ai valori più preziosi del popolo palestinese, con il dovuto riconoscimento di tutte le comunità religiose ed adeguata protezione giuridica della loro libertà di culto e di espressione".
AC/…/CRISTIANI PALESTINESI VIS 20031110 (260)

BEATIFICAZIONE DI CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2003 (VIS). Alle ore 10:00 di oggi, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Valentin Paquay (1828-1905), Luigi Maria Monti (1825-1900), Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905) e Rosalie Rendu (1786-1856).

Nell'omelia, descrivendo i nuovi Beati, il Papa ha detto: "Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno, sacerdote completo, di profonda pietà eucaristica, comprese molto bene come l'annuncio del Vangelo debba convertirsi in una realtà dinamica, capace di trasformare la vita dell'apostolo. (…) Con questo proposito sviluppò la sua spiritualità redentrice, nata dell'intimità con Cristo e orientata alla carità verso i più bisognosi. Invocando la Vergine della Mercede, Madre del Redentore, trasse ispirazione per la fondazione delle Suore Mercedarie della Carità, con il fine di rendere sempre presente l'amore di Dio".

Il Padre Valentin Paquay, Presbitero dell'Ordine dei Frati Minori, fu, ha detto il Papa, "un discepolo di Cristo ed un sacerdote secondo il cuore di Dio. Apostolo della misericordia, trascorreva lunghe ore al confessionale, dotato del dono particolare di ricondurre i peccatori sulla giusta via, ricordando agli uomini la grandezza del perdono divino. Ponendo al centro della sua vita di sacerdote la celebrazione del Mistero Eucaristico, invitava i fedeli ad accostarsi frequentemente alla comunione del Pane della Vita".

Del nuovo Beato Luigi Maria Monti, Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione, il Papa ha sottolineato che egli fu: "Interamente dedito a risanare le piaghe del corpo e dell'anima dei malati e degli orfani. Amava chiamarli i 'poverelli di Cristo', e li serviva animato da una fede viva, sostenuta da un'intensa e costante preghiera. (…) Quanto attuale è il messaggio di questo nuovo Beato! Per i suoi figli spirituali e per tutti i credenti egli è un esempio di fedeltà alla chiamata di Dio e di annuncio del Vangelo della carità; un modello di solidarietà verso i bisognosi e di tenero affidamento alla Vergine Immacolata".

"Le parole di Gesù nel Vangelo proclamato oggi: 'Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato', interpellano la società attuale, a volte tentata di trasformare tutto in merce e guadagno, mettendo da parte i valori e la dignità che non hanno prezzo. Essendo la persona immagine e dimora di Dio, occorre una purificazione che la difenda, qualunque sia la sua condizione sociale o la sua attività lavorativa. A ciò si consacrò interamente la Beata Bonifacia Rodríguez Castro, la quale, lei stessa lavoratrice, comprese i rischi di questa condizione sociale nella sua epoca. Nella vita appartata e nascosta della Sacra Famiglia di Nazaret trovò un modello di spiritualità del lavoro".

Infine, il Papa riferendosi alla Beata Rosalie Rendu, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, ha detto: "In un'epoca turbata dai conflitti sociali, Rosalie Rendu si è gioiosamente fatta serva dei più poveri, per ridare a ciascuno la sua dignità, attraverso l'assistenza materiale, l'istruzione e l'insegnamento del mistero cristiano. Dove attingeva la forza per realizzare tante cose? È nella sua intensa vita di preghiera e nella recita incessante del Rosario, che non l'abbandonava mai".
HML/BEATIFICAZIONE/… VIS 20031110 (540)

VIII RIUNIONE CONSIGLIO SEGRETERIA GENERALE SINODO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). Secondo un Comunicato del Sinodo dei Vescovi, reso pubblico oggi, il Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'America, ha tenuto l'ottava riunione il giorno 14 ottobre 2003, nella sede della Segreteria Generale in Vaticano.

Sotto la guida del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, alla riunione hanno partecipato cinque Cardinali, sette Arcivescovi e due Vescovi. Sono stati esaminati alcuni dati concernenti l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Ecclesia in America" dopo la pubblicazione del relativo rapporto, nel febbraio scorso, e la situazione sociale ed ecclesiale nel Continente. La prossima riunione è stata fissata per i giorni 4 e 5 novembre 2004.

Il Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi si è riunito per la settima volta nei giorni 23 e 24 ottobre scorso, nella sede della Segreteria Generale. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato il Cardinale Schotte, C.I.C.M., cinque Cardinali e cinque Arcivescovi, c'è stato uno scambio di opinioni e suggerimenti circa il proseguimento dell'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria. La data della prossima ottava riunione è stata fissata nei giorni 16 e 17 novembre 2004.
SE/RIUNIONE/SCHOTTE VIS 20031110 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Dindigul (India), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Tiruchirapalli e dall'arcidiocesi di Madurai, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Anthony Pappusamy, finora Ausiliare di Madurai (India), primo Vescovo di Dindigul (superficie: 8.052; popolazione: 1.156.194; cattolici: 148.000; sacerdoti: 133; religiosi: 246), India.

- Ha nominato il Padre Francis Alleyne, O.S.B., Abate del Monastero di Tunapuna (Trinidad), Vescovo di Georgetown (superficie: 214.887; popolazione: 800.000; cattolici: 88.000; sacerdoti: 30; religiosi: 47), Guyana. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Pointe-à-Pierre (Trinidad & Tobago) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Succede al Vescovo Benedict Singh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Giovanni Scanavino, O.S.A., al presente Provinciale della Provincia Agostiniana d'Italia, Vescovo di Orvieto-Todi (superficie: 1.200; popolazione: 90.800; cattolici: 89.500; sacerdoti: 137; religiosi: 279; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Santo Stefano Belbo (Cuneo), nel 1939, ha emesso i voti nell'Ordine Agostiniano nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Succede al Vescovo Decio Lucio Grandoni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Puerto Escondido, Messico, con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Antequera Oaxaca, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Padre Eduardo Carmona Ortega, O.R.C., finora Direttore Regionale per il Messico della Fraternità Sacerdotale degli Operai del Regno di Cristo, primo Vescovo della Diocesi di Puerto Escondido (superficie: 13.221; popolazione: 470.000; cattolici: 423.000; sacerdoti: 26; religiosi: 26), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Città del Messico nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Chávez Botello, finora Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (Messico), Arcivescovo Metropolita di Antequera, Oaxaca (superficie: 46.869; popolazione: 2.127.160; cattolici: 1.365.439; sacerdoti: 191; religiosi: 349; diaconi permanenti: 21), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Tototlán (Messico), nel 1941, è stato ordinato sacerdote nel 1969 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997.

- Ha nominato il Padre Gustavo Bombin Espino, O.S.S.T., finora Parroco e Superiore del Distretto missionario di Maintirano, sul Canale di Mozambico, Vescovo della Diocesi di Tsiroanomandidy (superficie: 40.000; popolazione: 393.363; cattolici: 161.483; sacerdoti: 17; religiosi: 89), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a San Llorente (Valladolid, Spagna) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER:RE:ECE VIS 20031110 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo James Masilamony Arul Das, di Madras and Mylapore, con l'Ausiliare Vescovo Lawrence Pius Dorairaj.

- Il Vescovo Malayappan Chinnappa, S.D.B., di Vellore.

Sabato 8 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ivica Racan, Presidente del Governo della Repubblica di Croazia, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Peter Fernando, di Madurai, con l'Ausiliare Vescovo Antony Pappusamy.

- Il Vescovo Edward Francis, di Sivagangai.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20031110 (120)

400° ANNIVERSARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze in occasione del 400° anniversario di fondazione. Il Papa ha tracciato brevemente la storia di questa istituzione, la cui origine risale all'Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da Federico Cesi con l'incoraggiamento di Papa Clemente VIII, rifondata nel 1847 da Pio IX e ricostituita nella forma attuale da Pio XI nel 1936.

Il Papa ha affermato all'inizio del suo discorso: "Siamo uniti dal nostro comune desiderio di correggere i fraintendimenti, e di farci illuminare dalla sola Verità che governa il mondo e guida la vita di tutti gli uomini e donne".
Giovanni Paolo II ha ricordato che il primo tema dell'Incontro "Spirito, Cervello ed Educazione" richiama la nostra attenzione "sulla complessità della vita umana e la sua preminenza su altre forme di vita. (…) Attualmente gli scienziati riconoscono la necessità di mantenere una distinzione fra spirito e cervello, fra la persona che agisce con la libera volontà ed i fattori biologici alla base dell'intelletto e della capacità di apprendere. In questa distinzione, che non deve essere necessariamente una separazione, possiamo vedere le fondamenta della dimensione spirituale propria dell'essere umano che la Rivelazione biblica spiega come uno speciale rapporto con il Dio Creatore".

Riferendosi al secondo tema: "Tecnologia della cellula staminale ed altre terapie innovative", il Papa ha ricordato che: "Negli ultimi anni la ricerca in questo campo è diventata sempre più importante per la speranza che offre di cura di malattie che colpiscono molte persone".

"Ho dichiarato in altre occasioni che le cellule staminali a scopo di sperimentazione o terapia non possono provenire dal tessuto embrionale umano. Ho invece incoraggiato la ricerca applicata al tessuto umano dell'adulto o tessuto superfluo per il normale sviluppo fetale. Ogni terapia che pretende di salvare vite umane, che tuttavia si basi sulla distruzione della vita umana allo stato embrionale, è logicamente e moralmente contraddittoria, come lo è ogni produzione di embrioni umani allo scopo diretto o indiretto di sperimentazione e destinati alla distruzione".
AC/ANNIVERSARIO/ACAD VIS 20031110 (360)

venerdì 7 novembre 2003

IN BREVE


IL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE ORGANIZZA il 10 e l'11 novembre, nella sede del Dicastero a Palazzo San Calisto, un Seminario di studio sul tema: "Organismi geneticamente modificati: minaccia o speranza?", con lo scopo di "reperire il maggior numero di dati sugli Organismi Geneticamente Modificati, studiandone le implicazioni in campo alimentare, commerciale, ambientale, sanitario, umanitario ed etico". All'incontro di studio partecipano scienziati, responsabili di Organismi Internazionali, di Istituti di ricerca e di Accademie scientifiche, nonché esponenti qualificati di associazioni di produttori e consumatori.

MARTEDÌ 11 NOVEMBRE, ALLE 11:30, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, che si svolgerà a Roma dal 17 al 22 novembre 2003, sul tema: "Ripartire da Cristo per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati". Interverranno il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

GIOVANNI PAOLO II PRESIEDERÀ GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE, ALLE 11:30, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana, la celebrazione Eucaristica in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti durante l'anno. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Signori Cardinali.
…/IN BREVE/… VIS 20031107 (230)

"CASA COMUNE" RICCA VALORI, MEMORIE E CONTENUTI SPIRITUALI


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). In occasione della VIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, tenutasi ieri in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Paul Poupard, Presidente del Consiglio di Coordinamento tra Accademie Pontificie.

Nel Messaggio, reso pubblico oggi e datato 3 novembre, il Papa scrive: "Il tema scelto per l'odierna seduta pubblica - 'I Martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell'Europa' - intende offrire una singolare chiave di lettura della svolta epocale che stiamo vivendo in Europa. Si tratta di scoprire il legame profondo tra la storia di ieri e quella di oggi, tra la testimonianza evangelica offerta coraggiosamente nei primi secoli dell'era cristiana da tantissimi uomini e donne e la testimonianza che, anche nei giorni nostri, non pochi credenti in Cristo continuano ad offrire al mondo per riaffermare il primato del Vangelo di Cristo e della carità".

"Se si perdesse la memoria dei cristiani" - ha proseguito il Pontefice - "che hanno sacrificato la vita per affermare la loro fede, il tempo presente, con i suoi progetti ed i suoi ideali, perderebbe una componente preziosa, poiché i grandi valori umani e religiosi non sarebbero più confortati da una testimonianza concreta, inserita nella storia".

Ricordando che attualmente in Europa "la persecuzione non è più fortunatamente un problema", il Santo Padre afferma che i cristiani: "Insieme a tutti gli uomini di buona volontà, (…) sono chiamati a costruire una vera 'casa comune', che non sia solo edificio politico ed economico-finanziario, ma 'casa' ricca di memorie, di valori, di contenuti spirituali. Questi valori hanno trovato e trovano nella Croce un eloquente simbolo che li riassume e li esprime".

Al termine del Messaggio, il Papa prega il Cardinale Poupard di consegnare il Premio delle Pontificie Accademie di quest'anno "alla Dottoressa Giuseppina Cipriano per il suo studio dal titolo: 'I Mausolei dell'Esodo e della Pace nella necropoli di El-Bagawat. Riflessioni sulle origini del Cristianesimo in Egitto'" e di consegnare "la Medaglia del Pontificato alla Dottoressa Sara Tamarri, per l'opera dal titolo 'L'iconografia del leone dal Tardoantico al Medioevo'". Il Santo Padre si congratula con i vincitori per "i rispettivi lavori che sottolineano il valore del patrimonio archeologico, liturgico e storico, al quale la cultura cristiana deve tanto e dal quale può tuttora attingere elementi di autentico umanesimo".
MESS/PONTIFICIE ACCADEMIE/POUPARD VIS 20031107 (400)
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