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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 30 giugno 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Ignatius Paul Pinto, di Bangalore.

- Il Vescovo Joji Govindu, di Nalgonda.

- Il Vescovo Doraboina Moses Prakasam, di Cuddapah.

Sabato 28 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Membri della Presidenza del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM):

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile), Presidente.

- Il Vescovo Carlo Aguiar Retes, di Texcoco (Messico), Primo Vice-Presidente.

- L'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Vitória da Conquista (Brasile), Secondo Vice-Presidente.

- Il Cardinale Pedro Rubiano Sáenz, Arcivescovo di Bogotá (Colombia), Presidente del Comitato Economico.

- Il Vescovo Ramón Benito de La Rosa y Carpio, di Nuestra Señora de la Altagracia en Higüey (Repubblica Dominicana), Segretario Generale.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Johannes Gorantla, di Kurnool.

- Il Vescovo Paul Maipan, di Khammam.

- Il Professor Carl Albert Aderson, Supremo Cavaliere dei Cavalieri di Colombo.
AP:AL/…/… VIS 20030630 (190)

PRESENTAZIONE VOLUME DISCORSI RAPPRESENTANTI SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati e l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, hanno presentato il volume "Words That Matter" (Le parole che contano), che raccoglie gli interventi dei Rappresentanti della Santa Sede presso le istituzioni internazionali fra il 1970 e il 2000. L'edizione del volume curata dall'Arcivescovo André Dupuy, Nunzio Apostolico in Venezuela, anche presente alla Conferenza Stampa.

L'Arcivescovo Tauran ha espresso l'auspicio che quanti si ispireranno al contenuto del volume ricerchino "soluzioni ragionevoli, pacifiche, eque ed imparziali, capaci di promuovere la soluzione dei conflitti e di mettere la forza al bando della vita internazionale. Possa questo libro far meglio comprendere il motivo fondamentale della presenza della Santa Sede in seno alla comunità delle Nazioni: essere la voce che la coscienza umana attende!".

L'Arcivescovo Martino ha ricordato che il volume, di quasi 800 pagine, affronta problematiche che "spaziano dal diritto alla libertà religiosa a quello dello sviluppo sociale, dal diritto alla pace al diritto alla vita, dai diritti delle donne e dei bambini ai diritti dei rifugiati".

L'Arcivescovo Dupuy ha precisato a sua volta che la pubblicazione è "uno strumento di lavoro destinato agli studiosi di diritto internazionale, un testo di consultazione per i diplomatici e per coloro che, su determinate questioni internazionali, desiderano conoscere meglio la posizione della Santa Sede".

Nel volume "Words That Matter" raggruppa i discorsi pronunciati dalle Delegazioni della Santa Sede presso le Organizzazioni Internazionali e durante le conferenze e le riunioni internazionali dal 1970 al 2000. "Si tratta" - ha detto l'Arcivescovo Dupuy - "di 1310 documenti. I discorsi pronunciati dal Santo padre Giovanni Paolo II nel contesto della diplomazia bilaterale e multilaterale faranno l'oggetto di un'altra prossima pubblicazione".

Il Nunzio Apostolico in Venezuela ha concluso il suo intervento segnalando che: "nel CD-Rom allegato alla pubblicazione, si trova il testo completo della maggioranza degli interventi citati nelle fonti. Infatti per alcuni, un piccolo numero in verità, non ne esiste che un 'riassunto'".
OP/DISCORSI SANTA SEDE/TAURAN:MARTINO VIS 20030630 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Macau (Cina), presentata dal Vescovo Domingos Lam Ka Tseung, per raggiunti limiti di età. Gli succede il Vescovo José Lai Hung-seng, Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Datus Hilarion Lega, Direttore della Caritas Indonesiana, Vescovo di Manokwari-Sorong (superficie: 111.835; popolazione: 556.583; cattolici: 54.567; sacerdoti: 25; religiosi: 81; diaconi permanenti: 6), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato Kupang (Indonesia), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984. Succede al Vescovo Francis Xavier Sudartana Hadisumarta, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 28 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rolando J. Tria Tirona, O.C.D., finora Vescovo di Malolos (Filippine), Vescovo della Prelatura di Infanta (superficie: 7.189; popolazione: 430.734; cattolici: 387.660; sacerdoti: 37; religiosi: 40; diaconi permanenti: 1), Filippine. Il Vescovo Tria Tirona succede al Vescovo Julio X. Labayen, O.C.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Cubao (Filippine), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Honesto F. Ongtioco, finora Vescovo di Balanga (Filippine), primo Vescovo della Diocesi di Cubao (superficie: 76; popolazione: 1.238.760; cattolici: 1.090.108; sacerdoti: 454; religiosi: 1.587), Filippine.

- Ha eretto la Diocesi di Kalookan (Filippine), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Deogracias S. Iñiguez, finora Vescovo di Iba (Filippine), Vescovo della Diocesi di Kalookan (superficie: 55; popolazione: 1.221.412; cattolici: 1.099.270; sacerdoti: 26; religiosi: 47), Filippine.

- Ha eretto la Diocesi di Pasgi (Filippine), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Manila, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Francisco C. San Diego, finora Vescovo di San Pablo (Filippine), primo Vescovo della Diocesi di Pasig (superficie: 67; popolazione: 1.156.000; cattolici: 1.040.400; sacerdoti: 36; religiosi: 104), Filippine.

- Ha nominato il Sacerdote Heriberto Andrés Bodeant Fernández, finora Parroco della Parrocchia del "Sagrado Corazón de Jesús" a Paysandú (Uruguay), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Salto (superficie: 50.248; popolazione: 320.000; cattolici: 290.000; sacerdoti: 37; religiosi: 107), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato a Young (Uruguay), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato l'Arcivescovo Lucian Muresan, di Fagaras e Alba Iulia (Romania) e l'Arcivescovo Cyril Baselios Malancharuvil, di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India), Membri della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha nominato l'Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, di Addis Abeba (Etiopia), Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali.
RE:NER:ECE:NEA:NA/…/… VIS 20030630 (460)

venerdì 27 giugno 2003

"FARE DELLA CHIESA LA CASA E LA SCUOLA DELLA COMUNIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Oggi, Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Convegno Nazionale promosso dalla Federazione Nazionale Italiana dell'Unione Apostolica del Clero e i rappresentanti della nuova Unione Apostolica dei Laici.

Riferendosi al tema del Convegno: "Nella Chiesa particolare al modo della Comunione Trinitaria: La spiritualità diocesana è spiritualità di comunione", il Santo Padre ha affermato: "Il mistero della Comunione Trinitaria è l'alto modello di riferimento della comunione ecclesiale".

Giovanni Paolo II, citando la Lettera Apostolica "Novo millennio ineunte", ha ricordato che: "'la grande sfida che ci sta davanti nel millennio che inizia' è proprio questa: 'fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione'. Questo comporta, in primo luogo, 'promuovere una spiritualità della comunione'", che richiede, "una radicale conversione a Cristo, una docile apertura all'azione del suo Spirito Santo, e un'accoglienza sincera dei fratelli".

"La Giornata Mondiale di preghiera per la santificazione del Clero," - ha proseguito il Papa - "che per felice coincidenza si celebra proprio oggi, costituisce un'occasione propizia per implorare dal Signore il dono di zelanti e santi ministri per la sua Chiesa".

Infine il Papa ha ribadito che: "Per realizzare quest'ideale di santità, ogni presbitero deve seguire l'esempio del divino Maestro. (…) Scrive un santo dei nostri tempi, Josemaría Escrivá, che 'il Signore si serve di noi come di torce', perché la sua luce illumini…. 'Da noi dipende che molti non rimangano nelle tenebre, ma percorrano sentieri che conducono fino alla vita eterna'. Ma dove accendere" - ha concluso il Pontefice - "queste fiaccole di luce e di santità se non nel cuore di Cristo, fornace inesauribile di carità?".
AC/…/UNIONE APOSTOLICA CLERO VIS 20030627 (300)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna) e Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola e seguito.

- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele e in Cipro e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030627 (80)

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO RENATO RAFFAELE MARTINO, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto ieri a Roma a conclusione del XXI Congresso dell'Associazione Europea dei Direttori del Personale, in corso dal 25 al 27 giugno, sul tema: "Sviluppare persone concrete nell'era delle tecnologie e della rete". Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace annuncia che l'intervento dell'Arcivescovo Martino si è concentrato sulla "esigenza di salvaguardare le condizioni morali di un'autentica ecologia umana nel mondo del lavoro e la necessità di un più vigoroso impegno su questo fronte".

IL XXV ANNO DI PONTIFICATO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II è stato celebrato i giorni scorsi ad Ankara e ad Istanbul (Turchia), secondo quanto riportato in un Comunicato Stampa della Segreteria di Stato. Inni e canti in latino turco e aramaico, atti di azione di grazie e discorsi in onore del Santo Padre hanno commemorato l'anniversario. Su invito dell'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia e della Conferenza Episcopale di Turchia, Sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli, Patriarca Ecumenico, ha tenuto una conferenza in inglese e una in francese ricordando il fermo impegno del Santo Padre Giovanni Paolo II al servizio della pace e della carità, durante un quarto di secolo. Nella capitale Ankara, l'Assemblea era composta da membri del corpo diplomatico e del Parlamento, personalità della cultura, della vita sociale e della stampa. Quale segno di gratitudine della Chiesa in Turchia e di apprezzamento del Sommo Pontefice, l'Arcivescovo Farhat ha offerto in dono al Patriarca Bartolomeo I una preziosa riproduzione in facsimile del "Codex Vaticanus B", assieme ad alcune medaglie pontificie.
…/IN BREVE/… VIS 20030627 (280)

IL SACRO PALLIO, SEGNO DI COMUNIONE CON IL PONTEFICE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Il 29 giugno di ogni anno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni dell'Alma Città di Roma, il Pontefice Romano, nel corso di una solenne Concelebrazione Eucaristica, impone il Sacro Pallio ai nuovi Arcivescovi Metropoliti.

Il Sacro Pallio è una stola di lana bianca, ornata di sei croci e frange di seta nera, le cui due estremità ricadono sul petto e sulle spalle. Indossato dagli Arcivescovi e dal Papa, il Sacro Pallio è simbolo della potestà papale ed espressione della particolare comunione con il Romano Pontefice. Il Sacro Pallio è confezionato con la lana degli agnelli che il Papa benedice il giorno della festa di Sant'Agnese, il 21 gennaio.

Con la Lettera Apostolica "De Sacri Pallii" del 1978, Papa Paolo VI limitò l'uso del Sacro Pallio al Papa e agli Arcivescovi Metropoliti. Nel 1984 Giovanni Paolo II decretò che il Sacro Pallio fosse imposto agli Arcivescovi Metropoliti il 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Gli Arcivescovi indossano il Sacro Pallio solamente nella propria Arcidiocesi nei giorni ed occasioni specificati dal "Pontificale" (codice liturgico relativo ai riti per la celebrazione delle funzioni episcopali, tranne la Santa Messa e l'Ufficio Divino). Il Sacro Pallio si indossa sopra la pianeta.

In alcune cerimonie di imposizione del Sacro Pallio, il Santo Padre Giovanni Paolo II, parlando del significato del Sacro Pallio, ha affermato: "La comunione di fede è espressa nella solenne celebrazione di oggi, anche attraverso il significativo gesto dell'imposizione del Sacro Pallio" agli Arcivescovi Metropoliti. "Il Pallio che voi ricevete oggi è l'espressione di quella comunione con la Sede di Pietro e di quella testimonianza di comunione nella fede cristiana, che deve caratterizzare il vostro ministero episcopale".

Il 21 gennaio, memoria liturgica di Sant'Agnese, Vergine e Martire, il Papa benedice gli agnelli, tradizionale simbolo della Santa, la cui lana servirà per confezionare il Pallio. La secolare tradizione si ripete tutti gli anni il giorno della festa di Sant'Angese morta nel 350 circa e sepolta nella Basilica omonima in Via Nomentana, a Roma. I Padri Trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane allevano gli agnelli, e le Suore di Santa Cecilia in Trastevere tessono i Palli con la lana degli agnelli appena tosati. Alla cerimonia negli appartamenti privati del Papa, partecipano due Padri Trappisti, due Canonici del Capitolo di San Giovanni, il Decano del Tribunale della Rota Romana, due "sediari" (anticamente addetti a reggere la sedia gestatoria papale, attualmente personale dell'anticamera pontificia) e due officiali dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.

Ogni anno, nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Papa benedice i nuovi Sacri Palli che vengono custoditi, fino all'anno successivo, in una cassa collocata sotto l'Altare della Confessione, da dove vengono ripresi per la cerimonia dell'imposizione del Sacro Pallio ai nuovi Arcivescovi Metropoliti.
…/SACRO PALLIO/… VIS 20030627 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Ismael Rueda Sierra, finora Ausiliare di Cartagena (Colombia), Vescovo di Socorro y San Gil (superficie: 11.711; popolazione: 439.479; cattolici: 426.279; sacerdoti: 144; religiosi: 232), Colombia.

- Il Monsignore Patrick Pinder, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Nassau (superficie: 13.939; popolazione: 312.000; cattolici: 47.688; sacerdoti: 29; religiosi: 31; diaconi permanenti: 14), Bahamas. Il Vescovo eletto è nato a Nassau (Bahamas) nel 1953, è stato ordinato sacerdote nel 1980 e finora è stato Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Il Padre Edgar M. da Cunha, S.D.V., membro della Società Divine Vocazioni, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (superficie: 1.328.; popolazione: 2.809.267; cattolici: 1.319.558; sacerdoti: 922; religiosi: 1.633; diaconi permanenti: 248), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Riachão do Jacuípe Bahia (Brasile), ha pronunciato i voti perpetui nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Dal 2000 è Parroco della "Saint Michael the Archangel Parish" in Newark, Superiore della comunità religiosa e Delegato per gli Stati Uniti del Superiore Generale della Società Divine Vocazioni.
NER:NEA/…/RUEDA:PINDER:DA CUNHA VIS 20030627 (180)

giovedì 26 giugno 2003

VESCOVI INDIA IN VISITA "AD LIMINA APOSTOLORUM"


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Provincie ecclesiastiche di Cuttack-Bhubaneswar, Patna e Ranchi (India), in Visita "ad Limina Apostolorum" e nel suo discorso in inglese ha ribadito la necessità dell'evangelizzazione e del dialogo interreligioso.

Affermando che tutte le persone battezzate hanno il dovere di evangelizzare, di "predicare il Vangelo a tutta la creazione", il Santo Padre ha detto: "È triste constatare che anche oggi, in molti luoghi dell'India, inutili ostacoli ancora impediscono l'insegnamento del Vangelo. I cittadini di una moderna democrazia non devono soffrire a causa delle loro convinzioni religiose, né alcuno deve essere obbligato a nascondere la propria religione per poter beneficiare dei propri diritti fondamentali, quali l'educazione e il diritto al lavoro".

In particolare il Papa ha sottolineato la sfida della "prima evangelizzazione" affermando che il contatto iniziale con coloro che non hanno ancora ascoltato la Buona Novella "esige da noi un'espressione intelligente e credibile della fede". Il Papa ha esortato i Vescovi perché si avvalgano dell'opera di "laici ben preparati e pronti ad essere maestri della fede". Nulla deve oscurare il buon rapporto esistente fra Vescovi e catechisti ed infine ha aggiunto: "Allo stesso tempo, le opinioni personali originanti da caste o da affinità tribali non devono mai offuscare l'autentico insegnamento della Chiesa".

Riferendosi al dialogo interreligioso, Giovanni Paolo II ha ribadito che la Chiesa ha sempre rispetto delle diverse culture e dei popoli di diversa religione. "Il dialogo interreligioso non solo accresce la comprensione reciproca e il rispetto vicendevole, ma contribuisce allo sviluppo della società in armonia con i diritti e la dignità di tutti". Ribadendo che la Chiesa cerca di "dialogare" anche mediante le sue istituzioni, scuole, ospedali e dispensari, il Santo Padre ha affermato: "Purtroppo alcuni onesti tentativi della Chiesa in favore del dialogo interreligioso, al livello di base, sono stati qualche volta ostacolati dalla mancanza di cooperazione del governo e da vessazioni di certi gruppi fondamentalisti. L'India ha antiche tradizioni di rispetto per le differenze religiose".

Dicendo ai Vescovi di "di conoscere bene le prove" che essi devono affrontare, il Santo Padre ha affermato: "È scoraggiante vedere l'opera della Chiesa spesso compromessa dal protrarsi del tribalismo in certe parti dell'India. Alle volte esso è così forte che alcuni gruppi rifiutano di ricevere Vescovi e sacerdoti che non appartengono al loro clan, paralizzando così il corretto funzionamento delle strutture della Chiesa, e oscurando la natura essenziale della Chiesa come comunione. Le differenze tribali ed etniche non devono mai essere usate come ragione per rifiutare chi annuncia la Parola di Dio".

Infine il Papa ha auspicato che i Vescovi, i Sacerdoti e i Religiosi non perdano lo zelo per il loro ministero a causa delle avversità. "La mia speranza è che voi tutti continuiate ad operare insieme. Nelle circostanze attuali c'è sempre maggiore necessità di rapporti reciproci. Nelle vostre regioni sono sorte alcune difficoltà e dolorosi conflitti riguardanti la gestione di istituti e la proprietà di beni. Questi problemi, tuttavia, non sono insormontabili per coloro che vivono il Vangelo in uno spirito di amore fraterno e di servizio".
AL/…/INDIA VIS 20030626 (530)

RUOLO RILEVANTE TURISMO NELLA LOTTA ALLA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXIV Giornata Mondiale del Turismo, che si celebrerà il 27 settembre prossimo, sul tema: "Il Turismo: elemento propulsore di lotta contro la povertà, per la creazione di impieghi e per l'armonia sociale".

Nel messaggio, redatto in lingua italiana e datato 11 giugno, il Santo Padre scrive: "L'attenzione della prossima Giornata Mondiale si concentrerà sul turismo in relazione alle sacche di povertà esistenti in ogni continente. Il dramma della povertà è una delle maggiori sfide attuali, mentre si va aggravando il divario fra le diverse aree del mondo, nonostante si disponga dei mezzi necessari per porvi rimedio, avendo l'umanità raggiunto uno sviluppo scientifico e tecnologico straordinario".

"Non è possibile" - scrive ancora il Pontefice - "rimanere indifferenti e inerti dinanzi alla povertà e al sottosviluppo. Non ci si può richiudere nei propri interessi egoistici, abbandonando innumerevoli fratelli e sorelle nella miseria, e, cosa ancor più grave, lasciando che molti di loro vadano incontro a una morte inesorabile".

Il Papa ribadisce che: "L'attività turistica può svolgere un ruolo rilevante nella lotta alla povertà, sia dal punto di vista economico, che sociale e culturale. Viaggiando si conoscono luoghi e situazioni diverse, e ci si rende conto di quanto grande sia il divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Si possono, inoltre, meglio valorizzare le risorse e le attività locali, favorendo il coinvolgimento dei segmenti più poveri della popolazione".

"Ci si deve impegnare" - si legge nel Messaggio - "perché non avvenga mai che il benessere di pochi privilegiati sia conseguito a scapito della qualità di vita di molti altri".

Il Santo Padre conclude il suo Messaggio auspicando che: "l'attività turistica sia sempre più uno strumento efficace per la riduzione della povertà, per la promozione della crescita personale e sociale degli individui e dei popoli, per il consolidarsi della partecipazione e della cooperazione tra le nazioni, le culture e le religioni".

Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è avvenuta la presentazione del Messaggio del Santo Padre, a cura dell'Arcivescovo Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario e il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

L'Arcivescovo Fumio Hamao ha precisato che: "Nonostante le grandi cifre in cui si traduce la realtà del turismo - per esempio, lo scorso anno sono stati registrati circa 715 milioni di spostamenti internazionali solo per questo motivo -, dobbiamo tenere sempre presente che per (…) godere del tempo libero, una considerevole parte dell'umanità incontra gravi limitazioni".

L'Arcivescovo Marchetto ha ricordato le parole del Santo Padre nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Turismo del 2001, che "è doveroso promuovere un'etica del turismo". "È questa una condizione indispensabile" - ha detto - "se vogliamo che il turismo ponga tutte le sue potenzialità al servizio della lotta contro la povertà, promuova la creazione di possibilità di lavoro degne, e susciti l'armonia sociale tra le persone e i popoli. Tutti questi elementi sono ritenuti molto importanti dalla Dottrina Sociale della Chiesa".
MESS/GIORNATA TURISMO/FUMIO:MARCHETTO VIS 20030626 (530)

RINGRAZIAMENTI AL R.O.A.C.O. AIUTO CHIESE ORIENTE CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i settanta partecipanti alla riunione annuale della R.O.A.C.O. (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali) ringraziandoli per il loro generoso aiuto e sostegno delle Chiese dell'Oriente cristiano, riferendosi in particolare all'aiuto prestato in Terra Santa e in Iraq.

La R.O.A.C.O., Organizzazione che dipende dalla Congregazione per le Chiese Orientali, si compone di 19 diversi organismi diffusi in tutto il mondo, comprendenti, fra gli altri, la "Catholic Near East Welfare Association" (C.N.E.W.A.), la "Pontificia Missione per la Palestina", "Misereor", "Aiuto alla Chiesa che soffre", l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e "Work of the East", i cui membri offrono assistenza spirituale e finanziaria.

Il Papa ha detto che la generosità negli aiuti della R.O.A.C.O. alle Chiese dell'Oriente cristiano "è ancor più apprezzata tenendo conto dei drammatici avvenimenti di questi ultimi tempi. Penso alla recente guerra in Iraq, al conflitto in Terra Santa che, purtroppo, non cessa, come pure al persistere della carestia in Eritrea ed Etiopia. (…) Occorre intensificare quest'azione e allargarne gli spazi operativi; è necessario soprattutto far crescere lo spirito della divina carità".

Il Santo Padre ha proseguito il suo discorso affermando: "La Terra Santa continua, ahimè, ad essere teatro di conflitti e violenza e le Comunità cattoliche in essa presenti soffrono e hanno bisogno di essere sostenute e aiutate in molte loro urgenze. Sale da quelle popolazioni un'accorata invocazione di pace stabile e duratura".

Infine il Papa ha espresso la sua gratitudine alla R.O.A.C.O. "per la premurosa solidarietà che avete mostrato verso i cristiani, duramente provati in Iraq dal recente conflitto. Prego Iddio perché in quel Paese si consolidi tempestivamente la pace e le popolazioni, già tanto provate anche a causa di un lungo isolamento internazionale, possano finalmente vivere nella concordia".
AC/R.O.A.C.O.:CHIESE ORIENTE CRISTIANO/… VIS 20030626 (310)

ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE RICEVERANNO IL SACRO PALLIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Alle 18:00 di domenica 29 giugno - Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli e Patroni dell'Alma Città di Roma - in Piazza San Pietro - quaranta Arcivescovi Metropoliti riceveranno il Sacro Pallio dalle mani del Santo Padre Giovanni Paolo II. I nuovi Arcivescovi Metropoliti sono:

1. Arcivescovo Timothy Michael Dolan, di Milwaukee (Stati Uniti d'America).

2. Arcivescovo Ludwig Schick, di Bamberg (Repubblica Federale di Germania).

3. Arcivescovo José Carlos Melo, di Maceió (Brasile).

4. Arcivescovo Hugo Barrantes Ureña, di San José de Costa Rica (Costa Rica).

5. Arcivescovo João Braz de Aviz, di Maringá (Brasile).

6. Arcivescovo Juan Francisco Sarasti Jaramillo, di Cali (Colombia).

7. Arcivescovo Braulio Rodríguez Plaza, di Valladolid (Spagna).

8. Arcivescovo Fulgence Rabemahafaly, di Fianarantsoa (Madagascar).

9. Arcivescovo Stanislaus Fernandes, di Gandhinagar (India).

10. Arcivescovo Antonio Cañizares Llovera, di Toledo (Spagna).

11. Arcivescovo Marc Ouellet, di Quebec (Canada).

12. Arcivescovo Werner Thissen, di Hamburg (Repubblica Federale di Germania).

13. Arcivescovo Alois Kothgasser, di Salzburg (Austria).

14. Arcivescovo Peter Erdö, di Esztergom - Budapest (Ungheria).

15. Arcivescovo Bernard Panafieu, di Marseille (Francia).

16. Arcivescovo Hippolyte Simon, di Clermont (Francia).

17. Arcivescovo Michel Coloni, di Dijon (Francia).

18. Arcivescovo Guy Thomazeau, di Montpellier (Francia).

19. Arcivescovo Albert Rouet, di Poitiers (Francia).

20. Arcivescovo Tarcisio Bertone, di Genova (Italia).

21. Arcivescovo Flavio Calle Zapata, di Ibagué (Colombia).

22. Arcivescovo Francisco Robles Ortega, di Monterrey (Messico).

23. Arcivescovo Antonio Ciliberti, di Catanzaro - Squillace (Italia).

24. Arcivescovo Francisco Chimoio, O.F.M.Cap., di Maputo (Mozambico).

25. Arcivescovo Héctor Gonzáles Martínez, di Durango (Messico).

26. Arcivescovo José Maria Arancedo, di Santa Fe de la Vera Cruz (Argentina).

27. Arcivescovo Peter Fernando, di Madurai (India).

28. Arcivescovo Vincent Coulibaly, di Conakry (Guinea).

29. Arcivescovo Guillermo José Garlatti, di Bahía Blanca (Argentina).

30. Arcivescovo Francisco Javier Martínez Fernández, di Granada (Spagna).

31. Arcivescovo Raúl Eduardo Vela Chiriboga, di Quito (Ecuador).

32. Arcivescovo Yannis Spiteris, di Corfù (Grecia).

33. Arcivescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam, di Kuala Lumpur (Malesia).

34. Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, di Guayaquil (Ecuador).

35. Arcivescovo Mario Luis Bautista Maulión, di Paraná (Argentina).

36. Arcivescovo Charles Bo, S.D.B., di Yangon (Myanmar).

37. Arcivescovo Paul Grawng, di Mandalay (Myanmar).

38. Arcivescovo Tomasz Peta, di Astana (Kazakhstan).

39. Arcivescovo Giuseppe Mani, di Cagliari (Italia).

40. Arcivescovo John Ha Tiong Hock, di Kuching (Malesia).

Ai seguenti Presuli il Pallio verrà consegnato nelle loro Sedi Metropolitane:

41. Arcivescovo Alapati Mataeliga, di Samoa-Apia (Samoa).

42. Arcivescovo Florentinus Sului Hajang Hau, M.S.F., di Samarinda (Indonesia).
…/SACRO PALLIO/… VIS 20030626 (420)

IN BREVE


IL DIRETTORE DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE DR. JOAQUÍN NAVARRO-VALLS ha rilasciato, nel pomeriggio di ieri, la seguente dichiarazione: "Il Santo Padre, come previsto, partirà il prossimo 10 luglio per Castel Gandolfo dove ha in programma una serie di attività per i prossimi mesi. Tra l'altro, il Papa si propone di finire un libro che sta scrivendo sulla sua esperienza pastorale e umana come Vescovo. Certamente, nel Suo programma non figura nessun intervento al ginocchio di cui, senza fondamento, si è parlato".

IL CARDINALE ANGELO SODANO, Segretario di Stato, inaugurerà, domenica 29 giugno, la Casa di accoglienza "Giovanni Paolo II - Opera Don Orione", (Via della Camilluccia, Roma), completamente ristrutturata e ampliata per accogliere persone disabili in pellegrinaggio a Roma. Il denaro per realizzare l'opera proviene dalle offerte donate dai pellegrini nel corso del Grande Giubileo dell'Anno 2000.
…/IN BREVE/… VIS 20030626 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum:

- Il Vescovo Michael Minj, S.I., di Gumla.

- Il Vescovo Joseph Minj, di Simdega.

- Il Vescovo Gabriel Kujur, S.I., di Daltonganj.

- Il Vescovo Julis Marandi, di Dumka

- Il Vescovo Felix Toppo, S.I., di Jamshedpur, con il Vescovo emerito Joseph Robert Rodericks, S.I.
AL/…/… VIS 20030626 (80)

mercoledì 25 giugno 2003

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA VIAGGIO IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2003 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presentato brevi riflessioni sul Viaggio Apostolico di domenica scorsa in Bosnia-Erzegovina, durante il quale ha beatificato il laico Ivan Merz.

"Domenica scorsa, la Provvidenza divina" - ha detto il Papa - "mi ha concesso di compiere un nuovo viaggio apostolico in Bosnia ed Erzegovina, nella città di Banja Luka, a sei anni dalla visita pastorale a Sarajevo. Un viaggio breve, ma intenso e carico di speranza per quel Paese tanto provato dai recenti conflitti. (…) Ho colto in tutti la volontà di superare le dolorose esperienze del passato per costruire, nella verità e nel perdono reciproco, una società degna dell'uomo e accetta a Dio".

Il Santo Padre ha detto ancora: "Culmine del pellegrinaggio è stata la solenne Liturgia eucaristica con la beatificazione di Ivan Merz, che ho proposto come esempio ai cattolici, e specialmente ai giovani, di quella Terra".

"Domando a Dio che, sostenuti anche dalla Comunità internazionale" - ha concluso il Pontefice - "quei popoli siano in grado di risolvere i complessi problemi ancora aperti, e possano realizzare la legittima aspirazione di vivere nella pace e di far parte dell'Europa unita".
AG/VIAGGIO BOSNIA-HERZEGOVINA/… VIS 20030625 (220)

PAOLO VI SI ADOPERÒ UNITÀ E INTENSIFICÒ AZIONE MISSIONARIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alla commemorazione del 40° anniversario dell'elezione del suo predecessore, il Servo di Dio Paolo VI, alla Cattedra di Pietro, il 21 giugno 1963.

Ricordando che: "Durò quindici anni il suo ministero di Pastore universale della Chiesa (1963-1978) e fu segnato soprattutto dal Concilio Vaticano II e da una grande apertura alle esigenze dell'epoca moderna", Giovanni Paolo II ha affermato: "Ho avuto anch'io la grazia di prendere parte ai lavori conciliari e di vivere il periodo del post-Concilio. Ho potuto personalmente apprezzare l'impegno che Paolo VI non cessava di dispiegare per il necessario 'aggiornamento' della Chiesa alle esigenze della nuova evangelizzazione. Succedendogli sulla Cattedra di Pietro, è stata mia cura proseguire l'azione pastorale da lui iniziata, a lui ispirandomi come ad un 'Padre' e ad un 'Maestro'".

"Apostolo forte e mite, Paolo VI ha amato al Chiesa e ha lavorato per la sua unità e per intensificarne l'azione missionaria". - ha continuato il Pontefice - "In quest'ottica si comprende pienamente l'innovatrice iniziativa dei Viaggi apostolici, che costituisce, oggi, parte integrante del ministero del Successore di Pietro".

Giovanni Paolo II ha quindi sottolineato che Paolo VI "voleva che la Comunità ecclesiale si aprisse al mondo, senza però cedere allo spirito del mondo. Con prudente saggezza ha saputo resistere alla tentazione di 'adattarsi' alla mentalità moderna, sostenendo con evangelica fortezza difficoltà e incomprensioni e, in qualche caso, persino ostilità. Anche nei più difficili momenti non ha fatto mancare al Popolo di Dio la sua parola illuminatrice".

"Rendiamo grazie a Dio" - ha concluso Giovanni Paolo II - "per il dono di questo Pontefice, guida salda e saggia della Chiesa. (…) Alla luce della meta eterna comprendiamo meglio quanto sia urgente amare Cristo e servire la sua Chiesa con gioia. Ci ottenga questa grazia Maria, che Paolo VI, con amore filiale, volle proclamare 'Madre della Chiesa'. E sia proprio Lei, la Madonna, a stringere tra le sue braccia quel suo devoto figlio nell'eterna beatitudine riservata ai fedeli servitori del Vangelo".
AG/PAOLO VI/… VIS 20030625 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Jaboticabal (Brasile), presentata dal Vescovo Luiz Eugênio Pérez, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Antônio Fernando Brochini, C.S.S., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.
RE:NER/…/PÉREZ:BROCHINI VIS 20030625 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20030625 (30)

INCONTRO CONSIGLIO POSTSINODALE ASSEMBLEA SPECIALE AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2003 (VIS). Nei giorni 18 e 19 giugno, si è svolta l'undicesima riunione del Consiglio Postsinodale della Segreteria Generale per l'Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. In un Comunicato reso pubblico oggi si legge che si sono riuniti al completo tutti i membri del Consiglio.

Alla riunione, presieduta dal Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., erano presenti quattro Cardinali, sei Arcivescovi, due Vescovi e quattro Membri del personale della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

Dopo la preghiera d'inizio, il Cardinale Schotte ha illustrato l'attività della Segreteria Generale nel periodo successivo alla Decima riunione del Consiglio stesso nel giugno del 2002. I presenti sono quindi intervenuti per informare attraverso comunicazioni orali e scritte, "circa le vicende di singoli Paesi o di interi territori sopranazionali, ponendo in risalto le emergenze politiche, civili, economiche, sanitarie, che mettono a dura prova la presenza della Chiesa con il suo messaggio e la sua testimonianza di rispetto della dignità dell'uomo, nello spirito della nuova evangelizzazione".

I Membri del Consiglio hanno anche dichiarato che nelle Chiese particolari continua l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale 'Ecclesia in Africa', con l'opera di promozione delle Conferenze Episcopali nazionale e confederate.

La data della prossima riunione postsinodale è stata fissata per il mese di giugno 2004.
SE/CONSIGLIO:AFRICA/SCHOTTE VIS 20030625 (220)

martedì 24 giugno 2003

MUSEI VATICANI IN INTERNET, PALMARI E CELLULARI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2003 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Sito Internet dei Musei Vaticani, presieduta dal Cardinale Edmund Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, dal quale la Direzione dei Musei dipende.

Sono interventi anche l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, dal quale dipende l'Ufficio Internet del Vaticano, e il Dottor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei dello Stato della Città del Vaticano. Al Sito Internet dei Musei Vaticani si accede digitando: www.vatican.va

Il Cardinale Szoka ha affermato che il nuovo Sito Internet dei Musei Vaticani "arricchisce ulteriormente il Sito web della Santa Sede, creato ormai da diversi anni e in continua e progressiva espansione. Da molto tempo, la Chiesa rivolge grande attenzione ai mezzi di comunicazione sociale, al fine di poter svolgere con maggiore efficacia la propria missione universale. Lo strumento della Rete, con le sue enormi potenzialità, consente di avvicinare un numero sempre più ampio di persone e di diffondere nel mondo intero il proprio messaggio di evangelizzazione".

Il linguaggio universale della cultura e dell'arte, ha proseguito il Cardinale Szoka, è in grado di "mettere in contatto persone di culture, lingue e religioni diverse". Il Sito Internet dei Musei Vaticani potrà far conoscere le sue collezioni a turisti, collezionisti, studiosi e al grande pubblico, consentendo a tutti "la conoscenza di tanti capolavori, della loro storia e del loro significato".

Il Presidente del Governatorato ha inoltre precisato che nell'inaugurare il nuovo ingresso dei Musei Vaticani, il 7 febbraio 2000, il Santo Padre definì i Musei Vaticani "'una delle più significative porte della Santa Sede aperte sul mondo', attraverso cui si esprime 'la rinnovata volontà della Chiesa di dialogare con l'umanità nel segno dell'arte e della cultura, ponendo a disposizione di tutti il patrimonio affidatole dalla storia'".

L'Ingegner Nicola Aliperti, rappresentante della Società Hewlett Packard Italiana S.r.l., ha precisato che: "In futuro il patrimonio presente nei Musei Vaticani, definito dall'U.N.E.S.C.O. 'patrimonio dell'Umanità', sarà accessibile anche in modalità wireless attraverso l'utilizzo di palmari". Il patrimonio artistico dei Musei sarà direttamente disponibile sul personal computer, sul pocket pc e sui cellulari di ultima generazione.

L'Arcivescovo Celli, ha affermato che l'Ufficio Internet "ha curato l'implementazione, l'hardening dei sistemi e la loro sicurezza".

Il Dottor Francesco Buranelli ha affermato che il Sito "consentirà di mettere a disposizione dell'utente, l'inestimabile patrimonio artistico che questi Musei da secoli conservano e tutelano".

Per raggiungere questi risultati, ha continuato il Dottor Buranelli, "ci si è avvalsi della grande esperienza e della preziosa collaborazione dell'Ufficio Internet della Santa Sede e del supporto tecnico della Società Hewlett Packard Italiana S.r.l. per la fornitura delle macchine server. (…) Per l'ideazione e l'elaborazione della parte scientifica sono stati coinvolti i responsabili dei vari settori della Direzione dei Musei. (…) Sono state redatte 215 schede complete per le opere sezionate corredate da 120 immagini ad alta risoluzione (da zoomare) e 95 immagini a media risoluzione". Inoltre il Sito è "più facilmente consultabile in quanto l'apparato dei testi è stato integralmente tradotto nelle lingue italiana, francese, inglese, spagnola e tedesca".

Al termine della Conferenza Stampa si è svolta una dimostrazione di accesso al sito web dei Musei Vaticani attraverso PC, palmari e telefonia cellulare di ultima generazione.
OP/SITO INTERNET MUSEI VATICANI/… VIS 20030624 (560)

LIBERAZIONE DALLA POVERTÀ PER MEZZO DEL LAVORO


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2003 (VIS). Il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha partecipato in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede, alla 91 Conferenza Internazionale del Lavoro, tenutasi a Ginevra dal 3 al 19 giugno, sul tema: "Il lavoro: liberazione dalla povertà".

Nel suo discorso, pronunciato il 16 giugno e reso pubblico oggi, il Vescovo Crepaldi ha affermato che: "l'essere umano che è privato del necessario per vivere è un essere umiliato al quale sono negati i diritti economici e sociali, e nei casi estremi, il diritto alla vita. Ma la povertà non è - o non è più - una fatalità!".

"È necessario che le istanze responsabili degli orientamenti della politica del lavoro, a livello nazionale e internazionale, prestino tutta la loro attenzione al problema fondamentale costituito dalla disoccupazione che colpisce i giovani".
DELSS/LAVORO/GINEVRA:CREPALDI VIS 20030624 (160)

BENEDIZIONE BUSTO MARMOREO DEL SERVO DI DIO PAOLO VI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'atrio dell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha benedetto un busto marmoreo del suo predecessore Servo di Dio Paolo VI. Hanno assistito alla cerimonia numerosi membri della Curia Romana, lo scultore Floriano Bodini, l'Arcivescovo Pasquale Macchi, Segretario Particolare del defunto Pontefice, e i familiari di Papa Montini. Giovanni Paolo II ha ricordato che Paolo VI volle che l'Aula che porta il suo nome fosse "cattedra della catechesi del Papa".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato che oggi è la festa di San Giovanni Battista, nome di battesimo del Servo di Dio Paolo VI, ed ha successivamente affermato: "Sono trascorsi quarant'anni dalla sua elezione alla Cattedra di Pietro, avvenuta il 21 giugno del 1963, e venticinque dalla sua morte, sopraggiunta a Castel Gandolfo nella solennità della Trasfigurazione del Signore, il 6 agosto del 1978".

"Il 29 giugno 1978, nell'ultima celebrazione pubblica in occasione del XV anniversario dell'elezione al Sommo Pontificato" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "Egli pronunciò un discorso che aveva il tono solenne ed accorato di un testamento. Mi piace rileggerne un passaggio significativo: 'Noi gettiamo uno sguardo complessivo - egli diceva - su quello che è stato il periodo durante il quale il Signore ci ha affidato la sua Chiesa… E benché ci consideriamo l'ultimo e indegno successore di Pietro, ci sentiamo a questa soglia estrema confortati e sorretti dalla coscienza di aver instancabilmente ripetuto, davanti alla Chiesa e al mondo: 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!': anche noi, come Paolo, sentiamo di poter dire: 'Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede…'".

"Preghiamo il Signore" - ha concluso Giovanni Paolo II - "perché anche noi, come lui, possiamo operare instancabilmente per il Regno di Dio".
AC/BUSTO PAOLO VI/… VIS 20030624 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto, che è Nunzio Apostolico in Malta, Nunzio Apostolico in Libia.

- L'Arcivescovo Renzo Fratini, che è Nunzio Apostolico in Indonesia, Nunzio Apostolico in Timor Orientale.
NN/…/DEL BLANCO PRIETO:FRATINI VIS 20030624 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha oggi ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Aleixo das Neves Dias, della Società Missionaria di Nostra Signora del Pilar, di Port Blair.

- Il Vescovo Stephen M. Tiru, di Khunti.

- Il Vescovo Charles Soreng, S.I., di Hazaribag.

- Sua Altezza Fra' Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Seguito.
AL:AP/…/… VIS 20030624 (80)

GIORNATA MONDIALE TURISMO, ESORTAZIONE APOSTOLICA EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2003 (VIS). Giovedì 26 giugno, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, presiederà la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XXIV Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2003), sul tema: "Il turismo: elemento propulsore di lotta contro la povertà, per la creazione di impieghi e per l'armonia sociale". Interverranno anche l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Sabato 28 giugno, alle 11:30, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Ecclesia in Europa", alla quale interverranno il Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna); l'Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di Birmingham (Inghilterra) e l'Arcivescovo Józef Miroslaw Zycinski, di Lublin (Polonia).
OP/TURISMO:ESORTAZIONE EUROPA/… VIS 20030624 (180)

lunedì 23 giugno 2003

COSTRUIRE RAPPORTI NUOVI DI FRATERNITÀ E COMPRENSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2003 (VIS). Al termine dell'incontro privato con la Presidenza Collegiale della Bosnia-Erzegovina, nell'aeroporto internazionale di Banja Luka, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in autovettura panoramica al Convento della Santissima Trinità sulla collina di Petricevac, alla periferia di Banja Luka, per celebrare la Santa Messa e proclamare Beato il Servo di Dio Ivan Merz, con la partecipazione di 50.000 fedeli.

Alla celebrazione erano presenti i tre Membri della Presidenza Collegiale della Bosnia-Erzegovina, il Presidente della Repubblica Serba di Bosnia, autorità politiche e civili, il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Vrhbosna e tutti i Vescovi della Bosnia.

Il Vangelo è stato cantato in lingua ucraina poiché nella regione di Banja Luka vive un numeroso gruppo di cattolici di rito bizantino, nati in Ucraina.

Nell'omelia il Papa ha inviato "un fraterno saluto" a Sua Beatitudine il Patriarca Pavle e ai Membri del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa serba, ha salutato anche i fedeli delle altre Comunità ecclesiali della Bosnia-Erzegovina, i fedeli della Comunità ebraica e della Comunità islamica e tutti i pellegrini giunti dalle diverse parti del Paese e dalle Nazioni vicine.

"Da questa città, segnata nel corso della storia da tanta sofferenza e tanto sangue" - ha detto il Papa - "imploro il Signore Onnipotente affinché abbia misericordia per le colpe commesse contro l'uomo, la sua dignità e la sua libertà anche da figli della Chiesa cattolica e infonda in tutti il desiderio del reciproco perdono. Soltanto in un clima di vera riconciliazione, la memoria di tante vittime innocenti e il loro sacrificio non saranno vani, ci incoraggeranno a costruire rapporti nuovi di fraternità e di comprensione".

Del nuovo Beato, il laico Ivan Merz, nato a Banja Luka nel 1896 e morto nel 1928, Giovanni Paolo II ha detto: "Giovane brillante, seppe moltiplicare i ricchi talenti naturali di cui era dotato ed ottenne numerosi successi umani: si può parlare della sua come di una vita ben riuscita. Ma la ragione per cui egli viene oggi ascritto all'albo dei Beati non è quella. Ciò che lo introduce nel coro dei Beati è il suo successo davanti a Dio. La grande aspirazione di tutta la sua vita, infatti, è stata quella di 'mai dimenticare Dio, desiderare sempre di unirsi a Lui'".

Ricordando che il Beato Merz fu "uno dei promotori del rinnovamento liturgico nella sua Patria", il Papa ha sottolineato che con la partecipazione alla Santa Messa "egli trasse la spinta a farsi apostolo dei giovani. Non a caso scelse come motto 'Sacrificio - Eucaristia - Apostolato'".

"Il nome di Ivan Merz" - ha proseguito il Pontefice - "ha significato un programma di vita e di azione per tutta una generazione di giovani cattolici. Deve continuare ad esserlo anche oggi! La vostra Patria e la vostra Chiesa, carissimi giovani, hanno vissuto momenti difficili ed ora occorre lavorare perché la vita riprenda pienamente ad ogni livello". A questo proposito il Papa ha invitato tutti "a non cedere alla tentazione dello scoraggiamento, ma a moltiplicare le iniziative perché la Bosnia-Erzegovina torni ad essere terra di riconciliazione, di incontro e di pace".

"Il futuro di queste contrade dipende anche da voi!" - ha esclamato Giovanni Paolo II - "Non cercate altrove una vita più comoda, non fuggite le vostre responsabilità aspettando che altri risolvano i problemi, ma ponete risolutamente rimedio al male con la forza del bene. Come il Beato Ivan, ricercate l'incontro personale con Cristo che illumina di luce nuova la vita. Il Vangelo sia il grande criterio che guida i vostri orientamenti e le vostre scelte!".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia auspicando che: "La pace di Dio Padre, che sorpassa ogni sentimento, custodisca il vostro cuore e il vostro spirito nella conoscenza e nell'amore di Dio e del suo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo! È la preghiera e l'augurio che, per intercessione del Beato Ivan Merz, il Papa eleva oggi per voi e per tutti i Popoli della Bosnia-Erzegovina".

Al termine della Santa Messa e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto in lingua tedesca, ungherese, italiana, serba e croata ai fedeli presenti ed ha auspicato che la Vergine ottenga dal Suo Figlio per tutti "la grazia di mantenere integra la fede, solida la speranza, e il fervore della carità in ogni momento".

Dopo la cerimonia di Beatificazione il Papa si è recato al Vescovado di Banja Luka per consumare la seconda colazione con i Vescovi della Bosnia-Erzegovina e con i Cardinali e i Vescovi del Seguito Papale.
PV-BOSNIA/BEATIFICAZIONE:ANGELUS/BANJA LUKA VIS 20030623 (760)

ARRIVO DEL PAPA A BANJA LUKA E INIZIO 101° VIAGGIO APOSTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina alle 9:40, dopo un volo di quasi 90 minuti, l'aereo papale è atterrato all'aeroporto internazionale di Banja Luka, dove ad accogliere il Santo Padre, in occasione della sua seconda Visita Apostolica in Bosnia-Erzegovina, erano autorità civili e religiose. Il Santo Padre ha salutato le autorità presenti, i fedeli cattolici laici e i "Fratelli e le Sorelle della Chiesa Ortodossa Serba e delle altre Comunità ecclesiali, come anche i fedeli del Giudaismo e dell'Islam".

"Sapendo che, mediante la radio e la televisione, mi è dato di entrare nelle vostre case, saluto ed abbraccio tutti voi, cari abitanti delle diverse parti della Bosnia ed Erzegovina. Conosco la lunga prova che avete vissuto, il peso di sofferenza che accompagna quotidianamente la vostra vita, la tentazione dello scoraggiamento e della rassegnazione che vi insidia. Mi pongo al vostro fianco per chiedere alla Comunità internazionale, che tanto ha già fatto, di continuare ad esservi accanto per consentirvi di giungere presto ad una situazione di piena sicurezza nella giustizia e nella concordia".

"Siate voi stessi i primi costruttori del vostro futuro!" - ha esclamato il Papa ed ha soggiunto: "Certo, la ripresa non è facile. (…) Ma voi sapete che la ripresa è comunque possibile".

Il Santo Padre ha affermato inoltre che: "Perché la società assuma un volto autenticamente umano e tutti possano affrontare il futuro con fiducia, è necessario rifare l'uomo dal di dentro, curando le ferite e operando un'autentica purificazione della memoria mediante il reciproco perdono. È nel profondo del cuore la radice di ogni bene e, purtroppo, di ogni male. È là che deve avvenire il cambiamento, grazie al quale sarà possibile rinnovare il tessuto sociale e instaurare rapporti umani aperti alla collaborazione tra le forze vive del Paese".

Rivolgendosi a quanti "esercitano democraticamente il governo", il Papa ha avuto parole di esortazione dicendo: "non desistano per le difficoltà del momento da un'opera così indispensabile, né si lascino sopraffare da interessi di parte. All'impresa comune" - ha ribadito il Pontefice - "la Chiesa Cattolica intende apportare il proprio contributo mediante l'impegno fattivo dei suoi figli in particolare mediante le diverse iniziative di educazione, assistenza e promozione umana che le sono proprie, nel libero esercizio della sua specifica missione".
PV-BOSNIA/ARRIVO/BANJA LUKA VIS 20030623 (390)

PROFILO E STATISTICHE RELATIVE ALLA BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, giungendo all'Aeroporto Internazionale di Banja Luka (Bosnia-Erzegovina), ha dato inizio al suo 101° Viaggio Apostolico fuori d'Italia e alla seconda visita nel Paese balcanico, dopo la prima alla capitale Sarajevo, del 12 e 13 aprile 1997.

Già parte della Repubblica federativa socialista jugoslava (1945-1991), la Bosnia ha dichiarato l'indipendenza il 9 gennaio 1992. Presto è scoppiata una guerra che ha coinvolto i tre gruppi etnici croato, bosniaco-musulmano e serbo, terminata dopo l'intervento delle forze dell'O.N.U. e della N.A.T.O.

Il 21 novembre 1995 gli Accordi di Dayton hanno sancito l'integrità e la sovranità della Repubblica di Bosnia-Erzegovina (BiH), seppure divisa in due entità, ciascuna dotata di un proprio parlamento e governo: la Federazione della Bosnia-Erzegovina (croato-musulmana: 51% del territorio e la Repubblica Serba o Srpska (49%).

La Federazione è guidata da un Presidente e da un Vice-Presidente alternativamente croato e musulmano; il potere legislativo spetta al Parlamento composto da una Camera dei rappresentanti (140 membri) e da una Camera popolare (74 membri). Dal punto di vista amministrativo, la Federazione è suddivisa in 10 cantoni assolutamente autonomi. Anche la Repubblica Srpska è guidata da un Presidente e da un Vice-Presidente; l'Assemblea Nazionale è composta da 140 membri.

Brcko è un'unità amministrativa speciale e non fa parte di nessuna delle due entità, ma è sotto la giurisdizione del governo centrale della Bosnia-Erzegovina.

La Presidenza Collegiale della Repubblica della Bosnia-Erzegovina è composta da 3 membri eletti per 4 anni in rappresentanza delle tre etnie (un croato, un musulmano, un serbo); ognuno dei tre membri presiede a rotazione per un periodo di 8 mesi, "primus inter pares". Il Parlamento centrale è formato da due camere: la Camera dei rappresentanti (42 deputati eletti a suffragio diretto, per 2/3 croato-musulmani e per 1/3 serbi), con sede a Sarajevo, e la Camera dei popoli (5 delegati per ogni etnia), che si riunisce a Lukavica. L'esecutivo centrale è formato da un Consiglio dei Ministri, nominato dalla Presidenza, composto da 6 membri, ciascuno dei quali occupa la carica di primo ministro a rotazione per 8 mesi.

La capitale della Bosnia-Erzegovina, Sarajevo, conta circa 360.000 abitanti. Banja Luka è la seconda città del Paese con una popolazione di 143.079 abitanti. La lingua nazionale è il serbo-croato. I Bosniaci sono il 43,7% della popolazione; i Serbi il 31,4%; i Croati il 17,3% e il rimanente 7,6% conta altri gruppi etnici. I Musulmani Sunniti comprendono il 43% della popolazione; gli Ortodossi il 30%; i Cattolici l'11,3% e il restante 15% è rappresentato da altre confessioni.
PV-BOSNIA/PROFILO:STATISTICHE/… VIS 20030623 (430)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Telesphore Placidus Toppo, di Ranchi.

- L'Arcivescovo Benedict John Osta, S.I., di Patna.

- Il Vescovo John Baptist Thakur, S.I., di Muzaffarpur.

- Il Vescovo Thomas Kozhimala, di Bhagalpur.

- Il Vescovo Victor Henry Thakur, di Bettiah.

- Il Vescovo Vincent Barwa, di Purnea.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Nel tardo pomeriggio di venerdì 20 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
AL:AP/…/… VIS 20030623 (120)

PRESA DI POSSESSO DEL TITOLO DEL CARDINALE EDWARD I. CASSIDY

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2003 (VIS). Il Cardinale Edward Idris Cassidy, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, prenderà possesso del Titolo della Chiesa di Santa Maria in Via Lata, Via del Corso, 36, mercoledì 25 giugno 2003, alle ore 19:30.
…/CHIESA TITOLARE/CASSIDY VIS 20030623 (60)

INCONTRO DEL PAPA CON I RESPONSABILI CIVILI E RELIGIOSI


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2003 (VIS). Alle 17:30 di oggi pomeriggio, nel Vescovado di Banja Luka, ha avuto luogo la visita di cortesia al Santo Padre del Presidente della Repubblica Serba, Signor Dragan Cavic e del Presidente della Federazione della Bosnia ed Erzegovina, Signor Niko Lozancic.

Successivamente ha reso una visita di cortesia al Santo Padre il Consiglio Inter-Religioso della Bosnia-Erzegovina, composto dal Metropolita Ortodosso di Sarajevo, dall'Arcivescovo Cattolico di Sarajevo, dal Gran Rais della Comunità Musulmana della Bosnia-Erzegovina e dal Presidente della Comunità Ebraica della Bosnia-Erzegovina. La carica di Presidente del Consiglio Inter-Religioso viene ricoperta con turno annuale da uno dei quattro membri. Nell'anno 2003, tale funzione è svolta dal Presidente della Comunità Ebraica.

Alle 18:30, Giovanni Paolo II si è recato in visita privata alla Cattedrale di Banja Luka, nel giardino del Vescovado, dedicata a San Bonaventura, Patrono della città. L'antica Cattedrale fu completamente distrutta dal terremoto del 1969 e l'attuale venne costruita nel 1973. All'interno della Cattedrale un gruppo di circa 60 persone, comprendente il Collegio dei Consultori, il Consiglio Presbiterale, i rappresentanti delle Comunità Religiose, seminaristi e alcuni giovani, hanno salutato il Santo Padre.

Infine il Papa si è recato all'aeroporto dove, svoltasi la cerimonia di congedo dalle autorità civili e religiose della Bosnia-Erzegovina, è salito a bordo dell'aereo che lo ha riportato a Roma, all'aeroporto di Ciampino, poco dopo le 21:00.
PV-BOSNIA/CONGEDO/BANJA LUKA VIS 20030623 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo John Ha Tiong Hock, Arcivescovo Metropolita di Kuching (19.173; popolazione: 1.000.000; cattolici: 133.129; sacerdoti: 18; religiosi: 69), Malesia. L'Arcivescovo eletto, finora Ausiliare della medesima Arcidiocesi, succede all'Arcivescovo Peter Chaung Hoan Ting, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Eduardo Horacio García, finora Parroco a Buenos Aires e Direttore Spirituale nel Seminario Maggiore, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Buenos Aires (superficie: 203; popolazione: 2.729.610; cattolici: 2.500.000; sacerdoti: 837; religiosi: 2.363; diaconi permanenti: 6), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER:RE:NEA/…/HOCK:TING:GARCÍA VIS 20030623 (140)

venerdì 20 giugno 2003

SOSTEGNO DELLA SANTA SEDE AL RUOLO DELL'O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera, datata 5 giugno, del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Signor Kofi Annan, nella quale dichiara "il sostegno della Santa Sede al ruolo fondamentale delle Nazioni Unite nel tempo attuale".

"La recente Risoluzione 1483 del Consiglio di Sicurezza (2003) relativa al ristabilimento delle istituzioni e dell'economia in Iraq", si legge nella Lettera, "può essere considerata l'inizio di una riconferma della validità della missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite come stipulata dalla Carta del 1945".

"Come sa" - scrive il Cardinale Sodano - "i Pontefici hanno parlato in varie occasioni dell'esigenza di un'autorità internazionale ed indipendente capace di servire non solo da mediatrice nei potenziali conflitti ma anche da guida per tutta l'umanità, portando la famiglia umana alla pace nel rispetto del diritto".

Il Cardinale Sodano scrive inoltre che: "La Santa Sede confida che l'Organizzazione delle Nazioni Unite sarà in grado di sviluppare forme più efficaci e concertate di cooperazione che permettano ai responsabili del mondo di unirsi per combattere situazioni di ingiustizia e di oppressione, che portano all'ostilità fra i popoli, per edificare una 'famiglia delle nazioni', della quale parlò Papa Giovanni Paolo II nel 1995".
SS/RUOLO O.N.U./SODANO:ANNAN VIS 20030620 (220)

DISABILI SOGGETTI DI DIRITTI E DOVERI COME OGNI ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York (Stati Uniti d'America), davanti al Comitato per la protezione e promozione dei diritti delle persone disabili.

"La persona disabile" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "ha tutto il diritto di essere soggetto e agente attivo di tutte le attività quotidiane dell'esistenza umana. Sono persone ricche di umanità e ognuna di esse ha diritti e doveri come ogni altro essere umano".
L'Osservatore Permanente presso l'O.N.U. ha ribadito che: "La solidarietà verso la persona disabile garantisce sempre più il bene comune. Ed è proprio il bene comune che promuove rapporti corretti fra tutti i popoli in modo da raggiungere l'autentica giustizia".

Ricordando che sono trascorsi 27 anni dalla Dichiarazione dell'O.N.U. sui Diritti dei Disabili, l'Arcivescovo ha affermato che da allora "molte cose sono cambiate e si sono avuti molti progressi nella scienza, nell'accesso alle cure, nell'accettazione, nelle cure sanitarie, nella comprensione e nella speranza".

Al termine del suo discorso, l'Arcivescovo Migliore ha ricordato le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II, pronunciate durante il Giubileo della persona disabile, nel dicembre 2000: "In una società ricca di conoscenze scientifiche e tecniche, è possibile e doveroso fare di più, nei vari modi che la convivenza civile richiede: dalla ricerca biomedica per prevenire la disabilità, alla cura, all'assistenza, alla riabilitazione, alla nuova integrazione sociale".
DELSS/DISABILI/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20030620 (250)

SANTA MESSA E PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2003 (VIS). Alle 19:00 di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa, celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Roma, sul sagrato della Patriarcale Basilica di San Giovanni in Laterano, Chiesa Cattedrale del Vescovo di Roma. Successivamente il Papa ha presieduto la Processione Eucaristica verso la Basilica di Santa Maria Maggiore nell'autovettura panoramica.

Il Santo Padre ha tenuto l'omelia, nella quale ha fatto molteplici riferimenti alla Lettera Enciclica "Ecclesia de Eucharistia", del Giovedì Santo 2003, ed ha affermato che la Solennità del "Corpus Domini" ci ricorda la "suggestiva celebrazione" dell'Ultima Cena e l'istituzione dell'Eucaristia. "Questa sera, con profonda gratitudine a Dio" - ha affermato il Papa - "sostiamo in silenzio dinanzi al mistero della fede - 'mysterium fidei'. Lo contempliamo con quell'intimo sentimento che nell'Enciclica ho chiamato lo 'stupore eucaristico'. (…) Contempliamo il volto eucaristico di Cristo, come hanno fatto gli Apostoli e, in seguito, i santi di tutti i secoli".

" (…) Anche la Chiesa che è in Roma manifesta il suo legame costitutivo con l'Eucaristia (…). Dell'Eucaristia vivono il suo Vescovo, Successore di Pietro, e i Confratelli nell'Episcopato e nel Sacerdozio; dell'Eucaristia vivono i Religiosi e le Religiose, i laici consacrati e tutti i battezzati. Dell'Eucaristia vivono, in particolare, le famiglie cristiane. (…) Carissime famiglie di Roma! La viva presenza eucaristica di Cristo alimenti in voi la grazia del matrimonio e vi permetta di progredire sulla via della santità coniugale e familiare".

"Dopo la Messa" - ha proseguito il Pontefice - "ci dirigeremo pregando e cantando verso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Con questa processione intendiamo esprimere simbolicamente il nostro essere pellegrini, 'viatores', verso la patria celeste. Non siamo soli nel nostro pellegrinaggio: con noi cammina Cristo, pane della vita".

La Preghiera dei fedeli comprendeva invocazioni per il Santo Padre Giovanni Paolo II, per la Chiesa a Roma, per le famiglie "in particolare per quelle che vivono momenti di stanchezza e di difficoltà", per i "popoli della Terra Santa e per tutti coloro che in varie parti del mondo vivono il dramma della guerra, dell'oppressione, dell'ingiustizia sociale: perché il Signore estirpi l'odio, plachi le contese, ispiri ai governanti lungimiranza e volontà di ricercare soluzioni eque e rispettose della dignità di ogni uomo".

Santa Julienne de Mont-Cornillon, nata nei pressi di Liegi (Belgio), nel 1193, Suora Agostiniana, negli anni trascorsi nel Convento di Mont-Cornillon apprese in numerose visioni che il Signore desiderava una festa che onorasse l'istituzione dell'Eucaristia. Santa Julienne si adoperò instancabilmente per convincere il Vescovo Robert de Thorete, di Liegi, ad istituire questa Solennità, che infine il Vescovo istituì nel 1246, affermando che doveva essere celebrata localmente il giovedì dopo l'ottava della Trinità. Santa Julienne morì nel 1258.

Il Papa Urbano IV (1261-1264), che era stato Arcidiacono a Liegi, estese la Solennità del Corpus Domini formalmente a tutta la Chiesa con la Bolla "Transiturus", dell'8 settembre 1264 e stabilì che essa fosse celebrata il giovedì dopo la Santa Trinità, concedendo molte indulgenze ai fedeli che assistevano alla Messa e recitavano l'Officio. Urbano IV chiese a San Tommaso d'Aquino, amico di Santa Julienne, di comporre l'Officio, ancora oggi in uso. Nel 1312 il Concilio di Vienna confermò la Bolla di Urbano IV e da quel momento in poi la festa fu celebrata ovunque.

La processione che si svolge attualmente, nel giorno del Corpus Domini, nacque spontaneamente nei secoli passati in numerosi villaggi e città d'Europa. La processione a Roma fra la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Basilica di Santa Maria Maggiore ha origine nel 1400. L'attuale itinerario ebbe inizio nel 1575 quando, sotto il Pontificato di Gregorio XIII, fu costruita la strada che collega la due Basiliche, e fu seguito per più di 300 anni fino a quando la processione cadde in disuso. Nel 1979 fu ripresa da Papa Giovanni Paolo II.
HML/CORPUS DOMINI:STORIA/… VIS 20030620 (660)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe Mani, finora Ordinario Militare per l'Italia, Arcivescovo Metropolita di Cagliari (superficie: 4.041; popolazione: 551.708; cattolici: 530.000; sacerdoti: 382; religiosi: 1.096; diaconi permanenti: 32), Italia. L'Arcivescovo Mani succede all'Arcivescovo Ottorino Pietro Alberti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, finora Arcivescovo di Pesaro, Ordinario Militare per l'Italia.
NER:RE:NA/…/MANI:ALBERI:BAGNASCO VIS 20030620 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Renzo Fratini, Nunzio Apostolico in Indonesia.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Raphael Cheenath, S.V.D., di Cuttack-Bhubaneswar.

- Il Vescovo Thomas Thiruthalil, C.M., di Balasore.

- Il Vescovo Alphonse Bilung, S.V.D., di Rourkela.

- Il Vescovo Lucas Kerketta, S.V.D., di Sambalpur.

- Il Vescovo Joseph Das, di Berhampur.
AL:AP/…/… VIS 20030620 (80)

PRESENTAZIONE DEL SITO INTERNET DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Martedì 24 giugno, alle ore 12:00, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Sito Internet dei Musei Vaticani. Interverranno il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ed il Dottor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei dello Stato della Città del Vaticano.
…/SITO MUSEI VATICANI/SZOKA VIS 20030620 (90)

ARCIVESCOVO DI SANTA FE (USA) AMMINISTRATORE DIOCESI PHOENIX


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha confermato che l'Arcivescovo Michael J. Sheehan, Arcivescovo Metropolita di Santa Fe nel New Mexico (Stati Uniti d'America), è anche Amministratore Apostolico della Diocesi di Phoenix, dopo le dimissioni, il 18 giugno, del Vescovo Thomas O'Brien. La Diocesi di Phoenix è suffraganea dell'Arcidiocesi di Santa Fe.

Il Canone 421 del Codice di Diritto Canonico stabilisce:

"Paragrafo 1. Entro otto giorni dal momento in cui si è ricevuta notizia che la sede episcopale è vacante, il collegio dei consultori, fermo restando il disposto del canone 502, paragrafo 3, deve eleggere l'Amministratore diocesano con il compito di reggere interinalmente la diocesi".

"Paragrafo 2. Se l'Amministratore diocesano per qualsiasi causa non viene eletto legittimamente entro il tempo prescritto, la sua nomina passa al Metropolita e se è vacante la stessa sede metropolitana o, contemporaneamente, la sede metropolitana quella suffraganea, passa al Vescovo suffraganeo più anziano per promozione.
OP/AMMINISTRATORE PHOENIX/SHEEHAN VIS 20030620 (170)

mercoledì 18 giugno 2003

SALUTI DEL PAPA PERSONALE OSPEDALE INTITOLATO AL FRATELLO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro davanti ad 11.000 fedeli, il Santo Padre ha letto le sintesi della catechesi in lingua francese, inglese, spagnola, tedesca e portoghese. Successivamente ha rivolto brevi parole di saluto ai pellegrini in queste lingue ed anche in rumeno, lituano, ungherese, slovacco e polacco.

Nel salutare i pellegrini di lingua polacca, il Santo Padre ha detto: "Saluto cordialmente i pellegrini di lingua polacca. In modo particolare saluto il personale dell'ospedale di Bielsko-Biala, nel quale ha lavorato mio fratello e al quale avete voluto dare il suo nome. Grazie per questa commemorazione!".

Il Cantico di Isaia, ha proseguito il Pontefice in lingua polacca - "ci introduce nella Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, che festeggeremo domani. Appunto la particolare presenza che sperimentiamo ormai non nel segno del tempio, ma nel sacramento dell'Eucaristia, costituisce il contenuto di questa solennità. Ecco perché usciamo per le strade delle città e delle campagne, affinché - procedendo dietro Cristo nascosto nell'Ostia, Egli sia glorificato e ringraziato perché è veramente e ininterrottamente presente tra noi, con il Corpo e il Sangue, con l'anima e con la divinità". Infine il Papa ha invitato tutti, specialmente i romani, a partecipare domani sera, alla celebrazione in Piazza San Giovanni in Laterano e alla processione eucaristica che si concluderà a Santa Maria Maggiore.

"Domenica prossima" - ha concluso il Papa - "mi recherò in Bosnia ed Erzegovina, per confermare nella fede quella comunità cattolica, impegnata in un importante cammino di riconciliazione e di concordia. Vi chiedo di accompagnarmi con la vostra preghiera in questo mio viaggio apostolico, che affido alla sollecitudine materna della Vergine Santa".
AG/SALUTI/… VIS 20030618 (290)

UDIENZA GENERALE: GIUBILO PROFETA PER NUOVA GERUSALEMME


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Tema della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alla quale hanno partecipato 11.000 pellegrini, è stato il Cantico: "Giubilo del profeta per la nuova Gerusalemme", contenuto nella terza parte del Libro del profeta Isaia.

Nel Cantico proclamato oggi, ha detto il Santo Padre, Isaia descrive "la riedificazione di Gerusalemme e del tempio" dopo l'esilio a Babilonia.

"Il profeta apre il suo canto raffigurando il popolo rinato" - ha affermato Giovanni Paolo II - "avvolto in splendide vesti, come una coppia di sposi, pronta per il grande giorno della celebrazione nuziale. (…) I profeti ricorrono all'immagine del germoglio, in forme diverse, per raffigurare il re messianico. Il Messia è un germe fecondo che rinnova il mondo, e il profeta esplicita il senso profondo di questa vitalità: 'Il Signore Dio farà germogliare la giustizia', per cui la città santa diverrà come un giardino di giustizia, cioè di fedeltà e di verità, di diritto e di amore".

Il Santo Padre ha proseguito la catechesi affermando che: "Il simbolismo sponsale, (…) è nella Bibbia una delle immagini più intense per esaltare il legame di intimità e il patto di amore che intercorre tra il Signore e il popolo eletto".

"Ai nomi che indicavano la precedente situazione di abbandono e di desolazione, cioè la devastazione della città ad opera dei Babilonesi e il dramma dell'esilio, ora si sostituiscono i nomi della rinascita e sono termini di amore e di tenerezza, di festa e di felicità".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando che: "Questo simbolismo nuziale si trasferirà nel Nuovo Testamento e sarà ripreso e sviluppato dai Padri della Chiesa. Ad esempio, Sant'Ambrogio ricorda che in questa prospettiva 'il marito è Cristo, la moglie è la Chiesa'".
AC/CANTICO ISAIA/… VIS 20030618 (310)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Adalbert Boros, titolare di Ressiana (Romania), il 6 giugno, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Barthélémy Nguyên Son Lâm, P.S.S., di Thanh Hóa, (Viêt Nam), il 9 giugno, all'età di 73 anni.

- L'Arcivescovo Angelo Palmas, Nunzio Apostolico, (Italia), il 9 giugno, all'età di 88 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030618 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Ibrahim Ibrahim, dell'Ordine Basiliano Salvatoriano B.S., Vescovo di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco-Melkiti (cattolici: 43.000; sacerdoti: 15; religiosi: 10; diaconi permanenti: 1), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Jinsnaya (Libano) nel 1962, è entrato nell'Ordine Basilicano Salvatoriano nel 1977, ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Finora è stato Responsabile della Commissione Eparchiale sull'Ecumenismo e sulle questioni interreligiose.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Phoenix (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas J. O'Brien, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/ IBRAHIM:O'BRIEN VIS 20030618 (110)

IN BREVE


IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, si è recato nel pomeriggio di ieri, martedì 17 giugno, a Varsavia (Polonia), per ricevere la laurea "honoris causa" in Legge conferitagli dall'Università "Cardinale Stefan Wyszynski". Domani, giovedì 19 giugno, nella Solennità del "Corpus Domini", il Porporato presiederà la Celebrazione Eucaristica e la processione per le vie della capitale polacca.

L'ARCIVESCOVO RENATO MARTINO, PRESIDENTE del pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, interverrà alla giornata conclusiva del Convegno nazionale delle Caritas diocesane italiane, in corso dal 16 al 19 giugno ad Orosei (Sardegna, Italia), con la partecipazione di oltre 500 delegati provenienti da 180 Diocesi. Il discorso dell'Arcivescovo Martino verterà sul ruolo degli organismi internazionali nella promozione della giustizia e della pace.
…/IN BREVE/… VIS 20030618 (130)

martedì 17 giugno 2003

EVANGELIZZAZIONE: MISSIONE ESSENZIALE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Presuli della Conferenza dei Vescovi del Burkina Faso e del Niger, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

All'inizio del suo discorso, pronunciato in lingua francese, il Santo Padre ha espresso la sua preoccupazione relativa allo "sviluppo duraturo ed integrale delle popolazioni" e alla lotta quotidiana "per sopravvivere" causata dalle "condizioni climatiche difficili della regione del Sahel e dalla desertificazione", che, ha affermato, condannano le popolazioni alla "povertà endemica che genera precarietà e disperazione". Per tutto ciò il Papa ha lanciato un appello alla Comunità internazionale perché aiuti questi popoli a vivere "il futuro con più serenità".

"Nonostante le difficoltà legate alla precarietà della vita delle popolazioni locali" - ha proseguito il Papa - "la vitalità missionaria delle vostre Chiese diocesane ha potuto esprimersi in molteplici modi. Rendo grazie con voi per le celebrazioni che hanno commemorato il centenario dell'evangelizzazione del Burkina Faso".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Evangelizzare è una missione essenziale della Chiesa. L'annuncio del Vangelo non può realizzarsi pienamente senza il contributo di tutti i credenti". Ricordando le parole dell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Africa", il Papa ha detto che: "L'inculturazione è una priorità e un'urgenza nella vita delle Chiese particolari" e rivolgendosi ai Vescovi ha detto loro che: "La pastorale dell'inculturazione che avete messo in opera nelle vostre Diocesi porta frutti, in particolare nella vita e nella testimonianza delle comunità cristiane di base".

Riferendosi ai fedeli laici, il Papa ha esortato i Vescovi africani affinché li aiutino "a prendere coscienza sempre più viva del loro ruolo nella Chiesa e ad onorare così la loro missione di battezzati e di confermati".

Ribadendo che "la famiglia cristiana è chiamata ad essere una cellula potente di testimonianza cristiana", Giovanni Paolo II ha ricordato "la testimonianza offerta da numerose famiglie che vivono in modo eroico la fedeltà al sacramento del matrimonio cristiano, nel contesto di una legislazione civile o di costumi tradizionali poco favorevoli al matrimonio monogamo. Poiché minacce pesano oggi sulla famiglia africana e sulle sue fondamenta, vi esorto a promuovere la dignità del matrimonio cristiano".

Successivamente, il Papa ha parlato delle difficoltà incontrate dai sacerdoti nel seguire e formare le comunità cristiane, ed ha citato a questo proposito "l'allontanamento delle parrocchie, le infrastrutture stradali poco sviluppate e l'esiguo numero di operatori apostolici". "Li ringrazio" - ha detto il Pontefice - "per la loro generosità nel servire Cristo e la sua Chiesa e so fino a che punto voi vi preoccupate, con i mezzi di cui disponete, di procurare loro tutti ciò che è necessario alla loro salute spirituale e alle loro necessità materiali". Infine il Papa ha invitato i Presuli "a manifestare (…) come già fate, la solidarietà delle vostre Chiese locali ai paesi vicini, che mancano sovente di pastori, inviando loro sacerdoti e laici missionari".

In merito alla formazione dei candidati al sacerdozio, il Papa ha sottolineato l'importanza di una "vera formazione spirituale, intellettuale e pastorale, indispensabile all'esercizio del ministero presbiterale, che deve essere associata ad una solida formazione umana e culturale. È particolarmente importante insistere sulla maturazione affettiva dei candidati, necessaria a quanti sono chiamati al celibato".

Infine il Santo Padre ha ricordato che nei paesi d'origine dei Vescovi "le comunità cristiane vivono in società caratterizzate dalla predominanza dell'Islam e dei valori ad esso propri. Mi rallegro che, come mi avete riferito, i rapporti dei cattolici con i credenti dell'Islam siano generalmente improntati al rispetto, alla stima e alla convivenza". Il Papa ha invitato i Vescovi a "coltivare questo dialogo (…) affinché sia bandita la paura dell'altro, originata spesso dalla profonda ignoranza dei valori religiosi che l'animano".

Giovanni Paolo II ha preso congedo dai Presuli del Burkina Faso e del Niger auspicando che: "Di fronte allo scandalo della povertà e dell'ingiustizia, (…) la Chiesa continui a svolgere la sua missione profetica e ad essere la voce di chi non ha voce, affinché dappertutto la dignità umana sia riconosciuta ad ogni persona e siano promosse tutte le iniziative volte a sviluppare e nobilitare l'uomo nella sua esistenza spirituale e materiale".
AL/…/BURKINA FASO-NIGER VIS 20030617 (680)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Burkina Faso e del Niger, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Thomas Kaboré, di Kaya (Burkina Faso).

- Il Vescovo Joseph Sama, di Nouna (Burkina Faso).

- Il Vescovo Michel-Christian Cartatéguy, S.M.A., di Niamey (Niger)

- Il Vescovo Ambroise Ouédraogo, di Maradi (Niger).
AL/…/… VIS 20030617 (80)

lunedì 16 giugno 2003

"GRAVE OFFESA A DIO" IL DOVER FUGGIRE DALLA PROPRIA TERRA


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2003 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano e rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato che oggi si celebra la solennità della Santissima Trinità e che il prossimo 20 giugno si celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato.

Nelle parole di introduzione all'Angelus il Papa ha detto: "L'Unità e la Trinità di Dio è il primo mistero della fede cattolica. Ad esso giungiamo al termine di tutto il cammino della rivelazione, che si è compiuto in Gesù: nella sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione. Dalla cima della 'santa montagna' che è Cristo, si contempla l'orizzonte primo ed ultimo dell'universo e della storia: l'Amore di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo".

"Dio non è solitudine, ma perfetta comunione." - ha proseguito il Santo Padre -Dall'essere Dio comunione deriva la vocazione dell'intera umanità a formare un'unica grande famiglia, in cui le diverse razze e culture si incontrano e si arricchiscono reciprocamente".

Riferendosi alla celebrazione venerdì prossimo, 20 giugno, della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Papa ha detto: "Alla luce di questo universale orizzonte di comunione, risalta come grave offesa a Dio e all'uomo ogni situazione in cui persone o gruppi umani sono costretti a fuggire dalla propria terra per cercare rifugio altrove".

Inoltre il Papa ha sottolineato che: "Nel mondo quasi la metà dei rifugiati sono bambini e ragazzi. Molti di essi non frequentano la scuola, mancano di beni essenziali, vivono in campi-profughi o, addirittura, in detenzione. Il dramma dei rifugiati chiede alla comunità internazionale di impegnarsi a curare non solo i sintomi, ma prima di tutto le cause del problema: a prevenire, cioè, i conflitti promuovendo la giustizia e la solidarietà in ogni ambito della famiglia umana".
ANG/TRINITÀ:RIFUGIATI/… VIS 20030616 (320)

INVIATO SPECIALE TRASLAZIONE RELIQUIE BEATO TEODOR ROMZHA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, redatta in latino e datata 21 maggio, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Jozef Tomko, Inviato Speciale alla cerimonia di traslazione delle reliquie del Beato Vescovo Teodor Romzha, da Budapest alla Cattedrale di Uzhorod (Ucraina), che avrà luogo nella città ucraina, il 28 giugno prossimo.

Accompagnerà il Cardinale Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, una Missione composta dal Monsignore Tymon Tytys Chmielecki, Segretario di Nunziatura a Kyiv; il Padre Pavlo Sabov, Parroco delle due parrocchie del distretto di Uzhorod, Strypa e Jarok ed il Sacerdote Andrij Vaskov, in servizio pastorale presso la Cattedrale di Uzhorod.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/UCRAINA:TOMKO VIS 20030616 (120)

OPERA INFANZIA MISSIONARIA: BAMBINI AIUTANO BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto ad 8.000 bambini della Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria, che quest'anno celebra il 160° anniversario di fondazione ad opera del Vescovo Charles de Forbin-Janson, di Nancy (Francia), accompagnati da sacerdoti ed animatori e dal Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

La Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria, uno dei quattro organismi delle Pontificie Opere Missionarie, ha come obiettivo, come ha detto il Papa, che "I bambini aiutano i bambini". La Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria assiste in tutto il mondo più di un miliardo di bambini - dei quali 300.000 cattolici - nelle sue principali attività di formazione missionaria, organizzazione e cooperazione. Gli altri organismi delle Pontificie Opere Missionarie sono la Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede, la Pontificia Opera Missionaria di San Pietro Apostolo e la Pontificia Unione Missionaria.

Nel suo discorso ai bambini, il Santo Padre ha affermato: "Nei vostri cuori e sulle vostre labbra Dio pone una piccola parola, che nella Bibbia è tanto importante: 'eccomi'. La pronunciò il Figlio di Dio quando venne nel mondo e la sua vita fu tutto un rispondere prontamente 'eccomi' al Padre celeste. 'Eccomi' fu la risposta della Vergine Maria all'Angelo che le recava l'annuncio di Dio. (…) 'Eccomi' dovete imparare a rispondere pure voi, cari piccoli missionari".

Il Santo Padre ha proseguito con queste parole: "Bello è considerare la Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria come un immenso coro, formato da bambini di tutto il mondo, che cantano insieme il loro 'eccomi' a Dio con la preghiera, con il loro entusiasmo e con l'impegno concreto!".

"Certo, sono sopravvenuti grandi e profondi mutamenti nell'umanità" - ha detto ancora il Papa - "dalla metà del secolo XIX ad oggi. Nel cosiddetto 'nord' del mondo le condizioni di vita dell'infanzia sono migliorate, ma lo sviluppo economico e sociale non è stato sempre accompagnato da quello umano in senso pieno. Si è registrata una perdita di valori e a pagarne il prezzo più alto sono spesso proprio i più piccoli, senza dire poi che pure nelle nazioni sviluppate permangono aree di grande povertà".

Infine il Papa ha aggiunto che: "Nel 'sud' del Pianeta, il grido di milioni di bambini, condannati a morire per fame e per malattie connesse alla povertà, si è fatto più straziante e interpella tutti".

"Cari bambini dell'Infanzia Missionaria!" - ha concluso il Pontefice - "Voi siete i primi a rispondere a questo appello. Voi formate una catena di solidarietà attraverso i cinque Continenti e offrite la possibilità anche ai più poveri di 'dare', e ai più ricchi di 'ricevere' donando".
AC/SANTA INFANZIA/SEPE VIS 20030616 (450)

IMPEGNO MISSIONARIO IN SINTONIA CON I LEGITTIMI PASTORI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nella Sala Clementina i partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine dei Frati Minori, in corso dal 25 maggio al 21 giugno ad Assisi (Italia), accompagnati dal nuovo Ministro Generale, Padre José Rodríguez Carballo.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ribadito l'urgenza della "nuova evangelizzazione" all'inizio del terzo millennio ed ha affermato: "Quest'impegno missionario risulterà fruttuoso nella misura in cui sarà svolto in sintonia con i legittimi Pastori, ai quali il Signore ha affidato la responsabilità del suo gregge. Rilevo con favore, a questo riguardo, gli sforzi compiuti per superare difficoltà da tempo esistenti in alcuni territori. Auspico di cuore che, grazie al contributo di tutti, si realizzi pienamente quell'intesa con l'Autorità diocesana che fu richiesta dal mio venerato Predecessore Papa Paolo VI e che si rivela indispensabile per un'efficace opera di evangelizzazione".

"Tendete alla santità!" - ha esclamato il Papa - "Ecco una vera urgenza pastorale per il nostro tempo. (…) Per aiutare gli altri a cercare Dio al di sopra di tutto, occorre che voi per primi, carissimi Fratelli, vi impegniate in questa ardua ma esaltante ascesi personale e comunitaria, trovando nella vostra Regola e nelle vostre Costituzioni 'un itinerario di sequela, qualificato da uno carisma autenticato dalla Chiesa'".

Il Papa ha espresso l'auspicio che i lavori del Capitolo possano "contribuire a far crescere quello spirito di umile ascolto di Dio e di filiale adesione alle direttive dei Pastori della Chiesa che deve contraddistinguere i Frati Minori. Vi assistano San Francesco e i Santi Protettori dell'Ordine".
AC/…/FRATI MINORI VIS 20030616 (260)

NON C'È PACE SENZA GIUSTIZIA NON C'È GIUSTIZIA SENZA PERDONO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2003 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, alle 12:00 di questa mattina, con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre, riferendosi agli ultimi avvenimenti, ha detto: "Ancora una volta, vi sono stati giorni di sangue e di morte per gli abitanti della Terra Santa, entrati in un vortice senza fine di violenza e di rappresaglie".

Ripetendo l'appello già molte volte rivolto in passato, il Papa ha detto: "Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono'. Lo ricordo di nuovo oggi con accresciuto convincimento, rivolgendomi a tutti gli abitanti della Terra Santa. Esorto poi, la comunità internazionale a non stancarsi di aiutare israeliani e palestinesi a ritrovare il senso dell'uomo e della fraternità per tessere assieme il loro futuro".

Nei saluti rivolti ai pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha ricordato che: "Alle ore 19:00 di giovedì prossimo, solennità del Corpus Domini, sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano presiederò la Messa, cui seguirà la tradizionale processione fino a Santa Maria Maggiore. Invito tutti a partecipare numerosi a tale celebrazione, per esprimere insieme la fede in Cristo, vivo e presente nell'Eucaristia".
ANG/APPELLO TERRA SANTA/… VIS 20030616 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Capo Ufficio per l'Islamismo nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, il Monsignor Khaled Akasheh, finora Aiutante di Studio del medesimo Dicastero.

- Il Monsignore Robert Zollitsch, finora Canonico del Capitolo Metropolitano di Freiburg e Direttore del Dipartimento per il personale nella Curia Arcidiocesana, Arcivescovo Metropolita di Freiburg im Breisgau (superficie: 16.229; popolazione: 4.600.000; cattolici: 2.124.834; sacerdoti: 1.325; religiosi: 2.610; diaconi permanenti: 185), Repubblica Federale di Germania. L'Arcivescovo eletto è nato a Filipovo (Croazia) nel 1938 ed è stato ordinato sacerdote nel 1965.
NA:NER/…/AKASHEH:ZOLLITSCH VIS 20030616 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.

- L'Arcivescovo Luigi Ventura, Nunzio Apostolico in Canada.

- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrain e in Yemen e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.

- L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Coadiutore di Dublin (Irlanda).

Sabato 14 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Jean-Baptiste Somé, di Diébougou.

- Il Vescovo Zéphyrin Toé, di Dédougou.

- Il Vescovo Basile Tapsoba, di Koudougou.

- Il Vescovo Paul Ouédraogo, di Fada N'Gourma

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20030616 (150)

venerdì 13 giugno 2003

PROGRAMMA DI VIAGGIO DEL PAPA IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Oggi, è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico che il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà in Bosnia ed Erzegovina, il prossimo 22 giugno, per la Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz.

Il Santo Padre partirà da Roma alle 8:15 e arriverà all'aeroporto internazionale di Banja Luka alle 9:40. Dopo la cerimonia di benvenuto, incontrerà la presidenza collegiale della nazione. Alle 11:30, celebrerà la Santa Messa e procederà alla Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz, sul terreno antistante il Convento della Santissima Trinità dell'Ordine dei Frati Minori, sulla collina di Petricevac. Infine pronuncerà alcune parole prima della recitazione dell'Angelus.

Alle 14:30, nel Vescovado di Banja Luka il Papa incontrerà i Vescovi della Bosnia ed Erzegovina ed i Cardinali e Vescovi del seguito ed alle 17:30, nella medesima sede, riceverà il Presidente della Repubblica Serba e il Presidente della Federazione della Bosnia ed Erzegovina. Mezz'ora più tardi, incontrerà il Consiglio Inter-Religioso della nazione. Alle 18:30, si recherà nella Cattedrale cattolica di Banja Luka per una visita privata. Alle 19:15, dopo la cerimonia di congedo all'aeroporto, il Papa ripartirà per Roma, dove l'arrivo è previsto verso le 21:00.
GPII-PROGRAMMA/VIAGGIO BOSNIA-ERZEGOVINA/… VIS 20030613 (200)

LA TESTIMONIANZA DI TANTE FAMIGLIE CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al IV Convegno dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la famiglia e per la vita dell'Europa, che riflettono sul tema: "Sfide e possibilità all'inizio del terzo millennio".

Giovanni Paolo II ha fatto notare che oggi è "l'identità propria della famiglia" ad essere minacciata. "Smarrire la dimensione 'umana' nella vita familiare" - ha detto - "conduce a mettere in discussione la radice antropologica della famiglia come comunione di persone" e sorgono "alternative fallaci che non riconoscono la famiglia come un bene prezioso e necessario per il tessuto sociale".

"Nell'Europa dei nostri giorni" - ha continuato il Santo Padre - "l'istituto familiare soffre di una preoccupante fragilità". Il Papa ha sottolineato che "tante famiglie cristiane offrono una consolante testimonianza ecclesiale e sociale: esse vivono questa donazione reciproca nell'amore coniugale e familiare in modo ammirevole, superando difficoltà e avversità. Proprio da questa donazione totale scaturisce la felicità della coppia, quando essa si mantiene fedele all'amore coniugale sino alla morte e si apre fiduciosa al dono della vita".

Il Papa ha fatto notare che nelle attuali società europee si "diffondono mentalità favorevoli al divorzio, alla contraccezione e all'aborto, negando di fatto l'autentico sentimento dell'amore e attentando in definitiva alla vita umana, non riconoscendo il pieno diritto alla vita dell'essere umano".

Giovanni Paolo II ha continuato affermando che nonostante gli attacchi contro la famiglia e la vita, "grazie a Dio sono molto numerose le famiglie che restano fedeli, nonostante le difficoltà, alla loro vocazione umana e cristiana. (…) Crescono i movimenti a favore della famiglia e per la vita; si consolidano e costituiscono una nuova coscienza sociale. Sì, innumerevoli sono le risorse della famiglia!"

Il Santo Padre ha rinnovato il suo invito "ai responsabili dei popoli e ai legislatori, perché assumano appieno i loro impegni a difesa della famiglia e favoriscano la cultura della vita. Ricorre quest'anno il decimo anniversario della pubblicazione, da parte della Santa Sede, della Carta dei Diritti della Famiglia. (…) Auspico" - ha concluso il Papa - "che quest'importante documento continui ad essere di valido sostegno e orientamento per quanti, a vario titolo, rivestono compiti e responsabilità sociali e politiche".
AC/FAMIGLIA:VITA/… VIS 20030613 (360)
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