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mercoledì 16 aprile 2003

ENCICLICA DI GIOVANNI PAOLO II "ECCLESIA DE EUCHARISTIA"


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2003 (VIS). Questa sera, durante la Santa Messa nella Cena del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha firmato la Lettera Enciclica "Ecclesia de Eucharistia" ai Vescovi, ai Presbiteri e ai Diaconi, alle persone consacrate e a tutti i fedeli laici sull'Eucaristia nel suo rapporto con la Chiesa.

La quattordicesima Lettera Enciclica di Giovanni Paolo II, pubblicata in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca, portoghese e latina, si compone di una Introduzione, sei capitoli e una conclusione. Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento:

INTRODUZIONE

"La Chiesa vive dell'Eucaristia. Questa verità non esprime soltanto un'esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del mistero della Chiesa".
"Da quando ho iniziato il mio ministero di Successore di Pietro, ho sempre riservato al Giovedì Santo, giorno dell'Eucaristia e del Sacerdozio, un segno di particolare attenzione, inviando una lettera a tutti i sacerdoti del mondo. Quest'anno, venticinquesimo per me di Pontificato, desidero coinvolgere più pienamente l'intera Chiesa in questa riflessione eucaristica, anche per ringraziare il Signore del dono dell'Eucaristia e del Sacerdozio: 'Dono e mistero'. (…).Come non sentire il bisogno di esortare tutti a farne sempre rinnovata esperienza?"
"L'Eucaristia, presenza salvifica di Gesù nella comunità dei fedeli e suo nutrimento spirituale, è quanto di più prezioso la Chiesa possa avere nel suo cammino nella storia".
"Non c'è dubbio che la riforma liturgica del Concilio abbia portato grandi vantaggi per una più consapevole, attiva e fruttuosa partecipazione dei fedeli al santo Sacrificio dell'altare. (…) La devota partecipazione dei fedeli alla processione eucaristica nella solennità del Corpo e Sangue di Cristo, è una grazia del Signore che ogni anno riempie di gioia chi vi partecipa".
"Purtroppo accanto a queste luci, non mancano delle ombre. Infatti vi sono luoghi dove si registra un pressoché completo abbandono del culto di adorazione eucaristica. Si aggiungono, nell'uno o nell'altro contesto ecclesiale, abusi che contribuiscono ad oscurare la retta fede e la dottrina cattolica su questo mirabile Sacramento. Emerge talvolta una comprensione assai riduttiva del Mistero eucaristico. Spogliato del suo valore sacrificale, viene vissuto come se non oltrepassasse il senso e il valore di un incontro conviviale fraterno. Inoltre, la necessità del sacerdozio ministeriale, che poggia sulla successione apostolica, rimane talvolta oscurata e la sacramentalità dell'Eucaristia viene ridotta alla sola efficacia dell'annuncio. Di qui anche, qua e là, iniziative ecumeniche che, pur generose nelle intenzioni, indulgono a prassi eucaristiche contrarie alla disciplina nella quale la Chiesa esprime la sua fede. Come non manifestare, per tutto questo, profondo dolore? L'Eucaristia è un dono troppo grande, per sopportare ambiguità e diminuzioni. Confido che questa mia Lettera enciclica possa contribuire efficacemente a che vengano dissipate le ombre di dottrine e pratiche non accettabili, affinché l'Eucaristia continui a risplendere in tutto il fulgore del suo mistero".
I. MISTERO DELLA FEDE
"Quando la Chiesa celebra l'Eucaristia, memoriale della morte e risurrezione del suo Signore, questo evento centrale di salvezza è reso realmente presente e 'si effettua l'opera della nostra redenzione'. (…) Mistero grande, Mistero di misericordia. Che cosa Gesù poteva fare di più per noi? Davvero, nell'Eucaristia, ci mostra un amore che va fino 'all'estremo', un amore che non conosce misura".
"La Messa rende presente il sacrificio della Croce, non vi si aggiunge e non lo moltiplica. (…) La natura sacrificale del Mistero eucaristico non può essere, pertanto, intesa come qualcosa a sé stante, indipendentemente dalla Croce o con un riferimento solo indiretto al sacrificio del Calvario".
II. L'EUCARISTIA EDIFICA LA CHIESA
"Con la comunione eucaristica la Chiesa è parimenti consolidata nella sua unità di corpo di Cristo".
"Il culto reso all'Eucaristia fuori della Messa è di un valore inestimabile nella vita della Chiesa. Tale culto è strettamente congiunto con la celebrazione del Sacrificio eucaristico. La presenza di Cristo sotto le sacre specie che si conservano dopo la Messa - presenza che perdura fintanto che sussistono le specie del pane e del vino - deriva dalla celebrazione del Sacrificio e tende alla comunione, sacramentale e spirituale. Spetta ai Pastori incoraggiare, anche con la testimonianza personale, il culto eucaristico, particolarmente le esposizioni del Santissimo Sacramento, nonché la sosta adorante davanti a Cristo presente sotto le specie eucaristiche (…). Come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento? Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!".
III. L'APOSTOLICITÀ DELL'EUCARISTIA E DELLA CHIESA
"È in continuità con l'agire degli Apostoli, obbedienti all'ordine del Signore, che la Chiesa celebra l'Eucaristia lungo i secoli".
"Il ministero dei sacerdoti che hanno ricevuto il sacramento dell'Ordine, nell'economia di salvezza scelta da Cristo, manifesta che l'Eucaristia, da loro celebrata, è un dono che supera radicalmente il potere dell'assemblea ed è comunque insostituibile per collegare validamente la consacrazione eucaristica al sacrificio della Croce e all'Ultima Cena".
"L'assemblea che si riunisce per la celebrazione dell'Eucaristia necessita assolutamente di un sacerdote ordinato che la presieda per poter essere veramente assemblea eucaristica. D'altra parte, la comunità non è in grado di darsi da sola il ministro ordinato. Questi è un dono che essa riceve attraverso la successione episcopale risalente agli Apostoli".
"I fedeli cattolici, pertanto, pur rispettando le convinzioni religiose di questi loro fratelli separati, debbono astenersi dal partecipare alla comunione distribuita nelle loro celebrazioni, per non avallare un'ambiguità sulla natura dell'Eucaristia e mancare, di conseguenza, al dovere di testimoniare con chiarezza la verità. Ciò finirebbe per ritardare il cammino verso la piena unità visibile. Similmente, non si può pensare di sostituire la Santa Messa domenicale con celebrazioni ecumeniche della Parola o con incontri di preghiera in comune con cristiani appartenenti alle suddette Comunità ecclesiali oppure con la partecipazione al loro servizio liturgico. Tali celebrazioni ed incontri, in se stessi lodevoli in circostanze opportune, preparano alla desiderata piena comunione anche eucaristica, ma non la possono sostituire".
"Il Concilio Vaticano II ha individuato nella carità pastorale il vincolo che dà unità" alla vita e attività del presbitero. "Essa - soggiunge il Concilio - 'scaturisce soprattutto dal Sacrificio eucaristico, il quale risulta quindi il centro e la radice di tutta la vita del presbitero'. Si capisce, dunque, quanto sia importante per la vita spirituale del sacerdote, oltre che per il bene della Chiesa e del mondo, che egli attui la raccomandazione conciliare di celebrare quotidianamente l'Eucaristia, (…) vero centro della sua vita e del suo ministero", attingendo ad Essa, "l'energia spirituale necessaria per affrontare i diversi compiti pastorali. Le sue giornate diventeranno così veramente eucaristiche".
"Dalla centralità dell'Eucaristia nella vita e nel ministero dei sacerdoti deriva anche la sua centralità nella pastorale a favore delle vocazioni sacerdotali". Cristo "spesso si serve dell'esempio di zelante carità pastorale di un sacerdote per seminare e sviluppare nel cuore del giovane il germe della chiamata al sacerdozio".
"Allorché, per scarsità di sacerdoti, è stata affidata a fedeli non ordinati una partecipazione alla cura pastorale di una parrocchia, abbiano costoro presente che, come insegna il Concilio Vaticano II, 'non è possibile che si formi una comunità cristiana se non avendo come radice e come cardine la celebrazione della sacra Eucaristia'. Sarà pertanto loro cura di mantenere viva nella comunità una vera 'fame' dell'Eucaristia, che conduca a non perdere nessuna occasione di avere la celebrazione della Messa, anche approfittando della presenza occasionale di un sacerdote non impedito a celebrarla dal diritto della Chiesa".
IV. L'EUCARISTIA E LA COMUNIONE ECCLESIALE
"La Chiesa, mentre è pellegrinante qui in terra, è chiamata a mantenere ed a promuovere sia la comunione con Dio Trinità sia la comunione tra i fedeli. A questo fine essa ha la Parola e i Sacramenti, soprattutto l'Eucaristia, della quale essa 'continuamente vive e cresce' e nella quale in pari tempo esprime se stessa. Non a caso il termine comunione è diventato uno dei nomi specifici di questo eccelso Sacramento".
"La celebrazione dell'Eucaristia, però, non può essere il punto di avvio della comunione, che presuppone come esistente, per consolidarla e portarla a perfezione. Il Sacramento esprime tale vincolo di comunione sia nella dimensione invisibile che, in Cristo, per l'azione dello Spirito Santo, ci lega al Padre e tra noi, sia nella dimensione visibile implicante la comunione nella dottrina degli Apostoli, nei Sacramenti e nell'ordine gerarchico".
"La comunione invisibile, pur essendo per sua natura sempre in crescita, suppone la vita di grazia, per mezzo della quale si è resi 'partecipi della natura divina' (2 Pt 1,4), e la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità. (…) L'integrità dei vincoli invisibili è un preciso dovere morale del cristiano che vuole partecipare pienamente all'Eucaristia comunicando al corpo e al sangue di Cristo"
"In questa linea giustamente il Catechismo della Chiesa Cattolica stabilisce: 'Chi è consapevole di aver commesso un peccato grave, deve ricevere il sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla comunione'. Desidero quindi ribadire che vige e vigerà sempre nella Chiesa la norma con cui il Concilio di Trento ha concretizzato la severa ammonizione dell'apostolo Paolo affermando che, al fine di una degna ricezione dell'Eucaristia, 'si deve premettere la confessione dei peccati, quando uno è conscio di peccato mortale'".
"Il giudizio sullo stato di grazia, ovviamente, spetta soltanto all'interessato, trattandosi di una valutazione di coscienza. Nei casi però di un comportamento esterno gravemente, manifestamente e stabilmente contrario alla norma morale, la Chiesa, nella sua cura pastorale del buon ordine comunitario e per il rispetto del Sacramento, non può non sentirsi chiamata in causa. A questa situazione di manifesta indisposizione morale fa riferimento la norma del Codice di Diritto Canonico sulla non ammissione alla comunione eucaristica di quanti 'ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto'".
"La comunione ecclesiale, come ho già ricordato, è anche visibile. (…) L'Eucaristia, essendo la suprema manifestazione sacramentale della comunione nella Chiesa, esige di essere celebrata in un contesto di integrità dei legami anche esterni di comunione. In modo speciale, poiché essa è 'come la consumazione della vita spirituale e il fine di tutti i Sacramenti', richiede che siano reali i vincoli della comunione nei Sacramenti, particolarmente nel Battesimo e nell'Ordine sacerdotale. Non è possibile dare la comunione alla persona che non sia battezzata o che rifiuti l'integra verità di fede sul Mistero eucaristico".
"Inoltre, (…) va ricordato che 'il Sacrificio eucaristico, pur celebrandosi sempre in una particolare comunità, non è mai celebrazione di quella sola comunità'. (…) La comunione ecclesiale dell'assemblea eucaristica è comunione col proprio Vescovo e col Romano Pontefice".
"L'Eucaristia crea comunione ed educa alla comunione".
"Questa peculiare efficacia nel promuovere la comunione, che è propria dell'Eucaristia, è uno dei motivi dell'importanza della Messa domenicale. (…) Su di essa e sulle altre ragioni che la rendono fondamentale per la vita della Chiesa e dei singoli fedeli mi sono soffermato nella Lettera apostolica circa la santificazione della domenica 'Dies Domini', ricordando, tra l'altro, che per i fedeli partecipare alla Messa è un obbligo, a meno che non abbiano un impedimento grave, sicché ai Pastori s'impone il corrispettivo dovere di offrire a tutti l'effettiva possibilità di soddisfare al precetto".
"Nel considerare l'Eucaristia quale sacramento della comunione ecclesiale vi è un argomento da non tralasciare a causa della sua importanza: mi riferisco al suo rapporto con l'impegno ecumenico".
"Proprio perché l'unità della Chiesa, che l'Eucaristia realizza mediante il sacrificio e la comunione al corpo e al sangue del Signore, ha l'inderogabile esigenza della completa comunione nei vincoli della professione di fede, dei Sacramenti e del governo ecclesiastico, non è possibile concelebrare la stessa liturgia eucaristica fino a che non sia ristabilita l'integrità di tali vincoli. Siffatta concelebrazione non sarebbe un mezzo valido, e potrebbe anzi rivelarsi un ostacolo al raggiungimento della piena comunione, attenuando il senso della distanza dal traguardo e introducendo o avallando ambiguità sull'una o sull'altra verità di fede. Il cammino verso la piena unità non può farsi se non nella verità. In questo tema il divieto della legge della Chiesa non lascia spazio a incertezze, in ossequio alla norma morale proclamata dal Concilio Vaticano II."
"Se in nessun caso è legittima la concelebrazione in mancanza della piena comunione, non accade lo stesso rispetto all'amministrazione dell'Eucaristia, in circostanze speciali, a singole persone appartenenti a Chiese o Comunità ecclesiali non in piena comunione con la Chiesa cattolica. In questo caso, infatti, l'obiettivo è di provvedere a un grave bisogno spirituale per l'eterna salvezza di singoli fedeli, non di realizzare una intercomunione, impossibile fintanto che non siano appieno annodati i legami visibili della comunione ecclesiale".
V. IL DECORO DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA
"Il Convito eucaristico è davvero convito 'sacro', in cui la semplicità dei segni nasconde l'abisso della santità di Dio: 'O Sacrum convivium, in quo Christus sumitur!'".
"Sull'onda di questo elevato senso del mistero, si comprende come la fede della Chiesa nel Mistero eucaristico si sia espressa nella storia non solo attraverso l'istanza di un interiore atteggiamento di devozione, ma anche attraverso una serie di espressioni esterne, volte ad evocare e sottolineare la grandezza dell'evento celebrato. Nasce da questo il percorso che ha condotto, progressivamente, a delineare uno speciale statuto di regolamentazione della liturgia eucaristica, nel rispetto delle varie tradizioni ecclesiali legittimamente costituite".
"Le forme degli altari e dei tabernacoli si sono sviluppate dentro gli spazi delle aule liturgiche seguendo di volta in volta non solo i motivi dell'estro, ma anche i dettami di una precisa comprensione del Mistero. Altrettanto si può dire della musica sacra, se solo si pensa alle ispirate melodie gregoriane, ai tanti e spesso grandi autori che si sono cimentati con i testi liturgici della Santa Messa. E non si rileva forse un'enorme quantità di produzioni artistiche, dalle realizzazioni di un buon artigianato alle vere opere d'arte, nell'ambito degli oggetti e dei paramenti utilizzati per la Celebrazione eucaristica? In questa prospettiva di un'arte tesa ad esprimere, in tutti i suoi elementi, il senso dell'Eucaristia secondo l'insegnamento della Chiesa, occorre prestare ogni attenzione alle norme che regolano la costruzione e l'arredo degli edifici sacri".
"Nei miei numerosi viaggi pastorali ho avuto modo di osservare, in tutte le parti del mondo, di quanta vitalità sia capace la Celebrazione eucaristica a contatto con le forme, gli stili e le sensibilità delle diverse culture. (…) È necessario tuttavia che questo importante lavoro di adattamento sia compiuto nella costante consapevolezza dell'ineffabile Mistero con cui ogni generazione è chiamata a misurarsi. Il 'tesoro' è troppo grande e prezioso per rischiare di impoverirlo o di pregiudicarlo mediante sperimentazioni o pratiche introdotte senza un'attenta verifica da parte delle competenti Autorità ecclesiastiche. La centralità del Mistero eucaristico, peraltro, è tale da esigere che la verifica avvenga in stretto rapporto con la Santa Sede".
"Occorre purtroppo lamentare che, soprattutto a partire dagli anni della riforma liturgica post-conciliare, per un malinteso senso di creatività e di adattamento, non sono mancati abusi, che sono stati motivo di sofferenza per molti. Una certa reazione al 'formalismo' ha portato qualcuno, specie in alcune regioni, a ritenere non obbliganti le 'forme' scelte dalla grande tradizione liturgica della Chiesa e dal suo Magistero e a introdurre innovazioni non autorizzate e spesso del tutto sconvenienti".
"Sento perciò il dovere di fare un caldo appello perché, nella Celebrazione eucaristica, le norme liturgiche siano osservate con grande fedeltà. Esse sono un'espressione concreta dell'autentica ecclesialità dell'Eucaristia; questo è il loro senso più profondo. La liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante né della comunità nella quale si celebrano i Misteri".
"Anche nei nostri tempi, l'obbedienza alle norme liturgiche dovrebbe essere riscoperta e valorizzata come riflesso e testimonianza della Chiesa una e universale, resa presente in ogni celebrazione dell'Eucaristia. (…) Proprio per rafforzare questo senso profondo delle norme liturgiche, ho chiesto ai Dicasteri competenti della Curia Romana di preparare un documento più specifico, con richiami anche di carattere giuridico, su questo tema di grande importanza. A nessuno è concesso di sottovalutare il Mistero affidato alle nostre mani: esso è troppo grande perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale".
VI. ALLA SCUOLA DI MARIA, DONNA 'EUCARISTICA'
"Se vogliamo riscoprire in tutta la sua ricchezza il rapporto intimo che lega Chiesa ed Eucaristia, non possiamo dimenticare Maria, Madre e modello della Chiesa. (…) In certo senso, Maria ha esercitato la sua fede eucaristica prima ancora che l'Eucaristia fosse istituita, per il fatto stesso di aver offerto il suo grembo verginale per l'incarnazione del Verbo di Dio. L'Eucaristia, mentre rinvia alla passione e alla risurrezione, si pone al tempo stesso in continuità con l'Incarnazione. (…) Maria fece sua, con tutta la vita accanto a Cristo, e non soltanto sul Calvario, la dimensione sacrificale dell'Eucaristia".
"Nell'Eucaristia la Chiesa si unisce pienamente a Cristo e al suo sacrificio, facendo suo lo spirito di Maria. È verità che si può approfondire rileggendo il Magnificat in prospettiva eucaristica. L'Eucaristia, infatti, come il cantico di Maria, è innanzitutto lode e rendimento di grazie".
CONCLUSIONE
"Da oltre mezzo secolo, ogni giorno, da quel 2 novembre 1946 in cui celebrai la mia prima Messa nella cripta di San Leonardo nella cattedrale del Wawel a Cracovia, i miei occhi si sono raccolti sull'ostia e sul calice in cui il tempo e lo spazio si sono in qualche modo 'contratti' e il dramma del Golgota si è ripresentato al vivo, svelando la sua misteriosa 'contemporaneità'".
"Il Mistero eucaristico - sacrificio, presenza, banchetto - non consente riduzioni né strumentalizzazioni; va vissuto nella sua integrità, sia nell'evento celebrativo, sia nell'intimo colloquio con Gesù appena ricevuto nella comunione, sia nel momento orante dell'adorazione eucaristica fuori della Messa. (…) La via che la Chiesa percorre in questi primi anni del terzo millennio è anche via di rinnovato impegno ecumenico".
"Il tesoro eucaristico, che il Signore ha messo a nostra disposizione, ci stimola verso il traguardo della sua piena condivisione con tutti i fratelli, ai quali ci unisce il comune Battesimo. Per non disperdere tale tesoro, occorre però rispettare le esigenze derivanti dal suo essere Sacramento della comunione nella fede e nella successione apostolica".

"Nell'umile segno del pane e del vino, transustanziati nel suo corpo e nel suo sangue, Cristo cammina con noi, quale nostra forza e nostro viatico, e ci rende per tutti testimoni di speranza".
ENC/ECCLESIA DE EUCHARISTIA/… VIS 20030416 (3020)

martedì 15 aprile 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Hervé Giraud ed il Reverendo Thierry Brac de la Perrière, Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Lyon (superficie: 5.087; popolazione: 1.733.500; cattolici: 1.200.000; sacerdoti: 545; religiosi: 2.198; diaconi permanenti: 48), Francia. Il Vescovo eletto Hervé Giraud è nato nel 1957 a Tournon (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Finora è stato Superiore del Seminario Universitario di Lyon. Il Vescovo eletto Thierry Brac de la Perrière è nato a Lyon (Francia) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Dal 2002 è stato Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Il Reverendo Canonico Thomas Anthony Williams, finora Parroco della Parrocchia di Sant'Antonio a Liverpool (Gran Bretagna), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Liverpool (superficie: 1.165; popolazione: 1.100.000; cattolici: 508.000; sacerdoti: 386; religiosi: 500; diaconi permanenti: 91), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Liverpool (Gran Bretagna), nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
NEA/…/GIRAUD:DE LA PERRIERE:WILLIAMS VIS 20030415 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20030415 (30)

ALLO STUDIO CONSEGNA ICONA MADONNA KAZAN AL POPOLO RUSSO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2003 (VIS). In risposta ad articoli di stampa che riferiscono di un possibile scalo del Santo Padre Giovanni Paolo II in Russia nel corso del suo Viaggio in Mongolia, in programma il prossimo mese di agosto, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato ieri pomeriggio ai giornalisti la seguente dichiarazione: "È conosciuto il desiderio del Santo Padre di donare al popolo russo ed al Patriarcato ortodosso di Mosca, la Sacra Icona della Madonna di Kazan che da anni è custodita in Vaticano. L'occasione appropriata e il modo di consegna saranno valutati al momento opportuno".
OP/ICONA RUSSA/NAVARRO-VALLS VIS 20030415 (110)

lunedì 14 aprile 2003

GMG: CROCE E ICONA MARIANA AFFIDATE AI GIOVANI GERMANIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2003 (VIS). Oggi, Giornata Mondiale della Gioventù, prima della conclusione della solenne celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, in Piazza San Pietro, in presenza di 50.000 pellegrini, Giovanni Paolo II ha ricordato che una delegazione di giovani canadesi passerà la Croce della Giornata Mondiale ad un gruppo di coetanei rappresentanti delle Diocesi della Germania, in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia nel 2005.

"Affidai questa Croce" - ha detto il Santo Padre - "ai giovani nell'Anno Santo 1984. Al termine di ogni peregrinazione, essa viene accolta nel Centro Giovanile San Lorenzo, che celebra quest'anno il ventesimo anniversario di fondazione. Ringrazio il Cardinale Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e i suoi Collaboratori, per le cure sollecite che dedicano al Centro, come pure i Movimenti, le Associazioni e le Comunità che contribuiscono alla sua animazione, coordinati dalla Comunità dell'Emmanuel".

Il Santo Padre ha quindi affermato che: "Ora la Croce riprende il suo pellegrinaggio: attraverserà dapprima diversi Paesi dell'Europa centrale e orientale; poi, a partire dalla Domenica della Palme dell'anno venturo, visiterà le Diocesi della Germania, fino a giungere a Colonia", dove si terrà la Giornata Mondiale della Gioventù del 2005.

"Alla delegazione venuta della Germania" - ha detto infine il Papa - "affido oggi anche l'Icona di Maria. D'ora in poi, insieme alla Croce, essa accompagnerà le Giornate Mondiali della Gioventù. Sarà segno della materna presenza di Maria accanto ai giovani, chiamati, come l'apostolo Giovanni, ad accoglierla nella loro vita".
ANG/CROCE GIOVANI:MARIA/… VIS 20030414 (280)

SOLIDARIETÀ CON I GIOVANI PROVATI DALLA GUERRA


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2003 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, Domenica delle Palme e della Passione del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto in Piazza San Pietro la Celebrazione Eucaristica, alla quale hanno partecipato 50.000 giovani provenienti da tutto il mondo per la celebrazione della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema: "Ecco la tua madre!".

Nell'omelia, il Papa ha affermato che la liturgia odierna "è quasi un solenne portale d'ingresso nella Settimana Santa. Associa due momenti tra loro contrastanti: l'accoglienza di Gesù a Gerusalemme e il dramma della Passione. (…) Anticipa così la 'ora' in cui il Messia dovrà soffrire molto, verrà ucciso e risusciterà il terzo giorno, e ci prepara a vivere in pienezza il mistero pasquale".

Il Santo Padre ha detto che: "Gerusalemme può essere considerata la Città-simbolo dell'umanità, specialmente nel drammatico inizio del terzo millennio che stiamo vivendo. (…) Quest'oggi siamo in festa, perché entra in Gerusalemme Gesù, il Re della pace".

Salutando i numerosi giovani presenti, il Santo Padre ha detto: "E come non esprimere fraterna solidarietà ai vostri coetanei provati dalla guerra e dalla violenza in Iraq, in Terra Santa e in diverse altre regioni del mondo?".

"Quest'oggi" - ha proseguito il Pontefice - "accogliamo con fede ed esultanza Cristo, che è il nostro 're': re di verità, di libertà, di giustizia e d'amore. Sono questi i quattro 'pilastri' su cui è possibile costruire l'edificio della vera pace, come quaranta anni or sono scriveva nell'Enciclica 'Pacem in terris' il Beato Papa Giovanni XXIII. Consegno idealmente a voi, giovani del mondo intero, questo storico Documento, quanto mai attuale: leggetelo, meditatelo, sforzatevi di metterlo in pratica".

"'Ecco la tua madre!' Gesù rivolge questa parole a ciascuno di voi, cari amici. Anche a voi chiede di prendere Maria come madre 'nella vostra casa', di accoglierla 'tra i vostri beni'. (…) Maria faccia sì che rispondiate generosamente alla chiamata del Signore, e perseveriate con gioia e fedeltà nella missione cristiana! (…) Giovani del terzo millennio" - ha concluso il Pontefice - "non abbiate paura di offrire la vostra vita come risposta totale a Cristo! Egli, Egli solo cambia la vita e la storia del mondo".
HML/DOMENICA DELLE PALME/… VIS 20030414 (380)

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, dei Membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati sedici nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei Servi e Serve di Dio.

I Decreti riguardano le seguenti cause:

MIRACOLI:

- Venerabile Servo di Dio Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno, spagnolo, Sacerdote dell'Arcidiocesi di Granada, Fondatore dell'Istituto delle Sorelle della Carità della Beata Vergine Maria della Mercede (1831-1905).

- Venerabile Servo di Dio Luigi Talamoni, italiano, Sacerdote dell'Arcidiocesi di Milano, Fondatore della Congregazione delle Sorelle Misericordiose di San Gerardo (1848-1926).

- Venerabile Servo di Dio Luigi Maria Monti, italiano, Religioso laico e Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione (1825-1900).

- Venerabile Serva di Dio Matilde del Sacro Cuore, al secolo: Matilde Téllez Robles, spagnola, Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Maria Madre della Chiesa (1841-1902).

- Venerabile Serva di Dio Pietà della Croce, al secolo: Tommasa Ortiz Real, spagnola, Fondatrice della Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Gesù (1842-1916).

- Venerabile Serva di Dio Rosalia Rendu, al secolo Giovanna Maria, francese, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli (1786-1856).

- Venerabile Serva di Dio Maria Candida dell'Eucaristia, al secolo Maria Barba, italiana, Monaca professa dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi (1884-1949).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Luigi Boccardo, italiano, Sacerdote dell'Arcidiocesi di Torino, Fondatore delle Suore di Gesù Re, ramo contemplativo della Congregazione delle Povere Figli di San Gaetano (1861-1936).

- Servo di Dio Mosè Tovini, italiano, Sacerdote della Diocesi di Brescia (1877-1930).
- Servo di Dio Basilio Antonio Maria Moreau, francese, Sacerdote, Fondatore delle Congregazioni dei Religiosi e delle Religiose della Santa Croce (1799-1873).

- Servo di Dio Filippo Bardellini, italiano, Sacerdote della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri, Fondatore della Pia Società delle Poverette della Casa di Nazareth (1878-1956).

- Servo di Dio Eustachio Van Lieshout, olandese, Sacerdote professo della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (Picpus), (1890-1943).

- Servo di Dio Luigi della Consolata, al secolo Andrea Bordino, italiano, Frate professo della Congregazione dei Fratelli di San Giuseppe Benedetto Cottolengo (1922-1977).

- Serva di Dio Anna Maria Fiorelli, vedova Lapini, italiana, del Terz'Ordine di San Francesco, Fondatrice della Congregazione delle Povere Figlie delle Sante Stimmate di San Francesco d'Assisi (Stimmatine), (1809-1860).

- Serva di Dio Ascensione del Cuore di Gesù, al secolo: Fiorenza Nicol Goñi, spagnola, Confondatrice e prima Superiora Generale delle Missionarie Domenicane del Santo Rosario (1868-1940).

- Servo di Dio Karl von Habsburg d'Austria, Imperatore d'Austria e Re d'Ungheria, (1887-1922).
CSS/DECRETI/SARAIVA VIS 20030414 (440)

CARDINALE SODANO AUSPICA NORMALIZZAZIONE IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presieduto un solenne Atto Accademico presso la Pontificia Università Lateranense per commemorare il quarantesimo anniversario della pubblicazione della Lettera Enciclica del Beato Giovanni XIII "Pacem in terris". Alla cerimonia ha partecipato anche l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, intervenendo su: "Pacem in terris e ordine internazionale".

Il Cardinale Sodano ha iniziato il suo discorso precisando che: "In questo stesso giorno, 40 anni fa, da Roma partì, ancora volta, un messaggio di speranza per il mondo intero". Al termine dell'Atto Accademico i giornalisti hanno intervistato il Cardinale Sodano relativamente alla situazione in Iraq e alla posizione della Santa Sede sull'attuale fase della situazione internazionale.

"La Santa Sede" - ha affermato il Cardinale - "continua sul binario di sempre: il binario magisteriale da un lato e il binario diplomatico dall'altro. Prima della guerra si è fatto di tutto perché non scoppiasse, avvenuto il conflitto si è lavorato perché terminasse quanto prima e adesso c'è l'augurio che le popolazioni civili si riprendano quanto prima, che mai si interrompa il dialogo interreligioso".

Alla domanda se l'Organizzazione delle Nazioni Unite possa ancora esercitare un ruolo, il Porporato ha risposto: "Certamente, il Papa lo ha detto. Siamo una famiglia di nazioni e dobbiamo cooperare: questo è il destino dei popoli". Alla domanda se ciò vale "anche in Iraq?", il Cardinale ha risposto: "anche in Iraq".

Relativamente ai timori della Santa Sede in merito ad altri conflitti nell'area mediorientale, il Segretario di Stato si è così espresso: "Non siamo profeti di sventura, certamente speriamo che si riprenda l'O.N.U. come avete sentito anche negli interventi di questa sera sull'insegnamento di Papa Giovanni XXIII".

Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace riporta una sintesi del discorso pronunciato dall'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, per sedici anni Osservatore Permanente della Santa Sede all'O.N.U. "La situazione di crisi delle Nazioni Unite" - si legge nel Comunicato - "conseguente alle decisioni per la guerra in Iraq, non contraddice ma anzi rafforza e rende più pressanti le richieste della 'Pacem in terris' circa un'autorità politica mondiale in grado di assicurare la pace e lo sviluppo dei popoli".

"Non per dar vita ad un super-Stato mondiale, ma perché le Nazioni Unite (…) possano svolgere a pieno il loro ruolo insostituibile", si legge ancora nel Comunicato, per l'Arcivescovo Martino "bisognerà favorire la multilateralità, non solo a livello diplomatico ma anche nell'ambito dei piani di sviluppo". L'Arcivescovo ha concluso il suo intervento affermando che: "l'indebolimento degli organismi internazionali potrebbe significare un affievolirsi della consapevolezza di essere un'unica famiglia, ma non li si rafforza se non consolidando la loro capacità di esprimere un ordine morale e articolando un sistema sussidiario di autorità per una 'governance' mondiale con realistico coraggio".
…/PACEM IN TERRIS/SODANO:MARTINO VIS 20030414 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Matthew Gyamfi, finora Rettore del Seminario Minore di Sunyani e Cancelliere della Curia Diocesana, Vescovo di Sunyani (superficie: 30.500; popolazione: 1.610.000; cattolici: 167.000; sacerdoti: 77; religiosi: 70), Ghana. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Wamanafo (Ghana) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

Sabato 12 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Oscar Domingo Sarlinga, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Mercedes-Luján (superficie: 19.330; popolazione: 685.000; cattolici: 671.300; sacerdoti: 117: religiosi: 253; diaconi permanenti: 1), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1999 è stato Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Membri del Consiglio dell'Ufficio Centrale di Coordinamento Pastorale degli Ordinariati Militari, costituito in seno alla Congregazione per i Vescovi: l'Arcivescovo José Manuel Estepa Llaurens (Spagna); il Vescovo Christian Werner (Austria); il Vescovo Gonzalo de Jesús María del Castillo Crespo, O.C.D.. (Bolivia); il Vescovo Pablo Lizama Riquelme (Cile) e il Vescovo Juraj Jezerinac (Croazia).

- L'Arcivescovo Santos Abril y Castelló, che è Nunzio Apostolico in Slovenia e in Bosnia ed Erzegovina, Nunzio Apostolico nella Repubblica di Macedonia (ex Repubblica Jugoslava di Macedonia).
NER:NEA:NA:NN/…/… VIS 20030414 (210)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Yosef Neville Lamdan, Ambasciatore di Israele, con la Consorte, in Visita di congedo.

- Il Signor Mitsuhiro Nakamura, Ambasciatore del Giappone in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Gabriel Montalvo, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America.

Sabato 12 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania), e Seguito.

- Delegazione di Giovani di diverse Diocesi del Canada.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030414 (120)

UNIV 2003: URGENTE VERA EDUCAZIONE ALLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula Paolo VI i partecipanti, provenienti da 30 Paesi, all'Incontro universitario internazionale "UNIV 2003", che quest'anno ha per tema: "Costruire la pace nel XXI secolo".

Giovanni Paolo II ha affermato che il tema dell'Incontro è "quanto mai attuale in questi mesi in cui siamo preoccupati, oltre che per la situazione in Iraq, per tanti focolai di violenza e di guerra, che si sono accesi anche in altri continenti. Tutto ciò rende più urgente una vera educazione alla pace".

"Per i credenti la prima e fondamentale azione in favore della pace è la preghiera poiché la pace è dono dell'amore di Dio. (…) Per essere costruttori di pace occorre anzitutto vivere nella verità. Voi, giovani, abbiate il coraggio di porvi domande sincere sul senso della vita: forgiatevi ad una limpida rettitudine di pensiero e di azione, di rispetto e di dialogo con gli altri. Abbiate, in primo luogo, quel rapporto vero con Dio che richiede conversione personale e apertura al suo mistero".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Alla verità va congiunta la giustizia, insieme al rispetto della dignità di ogni persona. Sappiamo però che senza amore sincero e disinteressato, la stessa giustizia non potrebbe assicurare al mondo la pace. La pace vera fiorisce in effetti quando nel cuore viene vinto l'odio, il rancore e l'invidia; quando si dice no all'egoismo e a tutto ciò che spinge l'essere umano al ripiegamento su se stesso e alla difesa del proprio tornaconto".

"Se l'amore" - ha proseguito il Pontefice - "che è il segno distintivo dei discepoli di Cristo, si traduce in gesti di servizio gratuito e disinteressato, in parole di comprensione e di perdono, l'onda pacificatrice dell'amore si allarga e si estende sino ad interessare l'intera comunità umana. È allora più facile comprendere anche il quarto pilastro della pace, e cioè la libertà, il riconoscimento dei diritti delle persone e dei popoli e il libero dono di sé nel responsabile compimento dei doveri che competono a ciascuno nel proprio stato di vita".

"Se cercherete di seguire questa via" - ha concluso il Pontefice - "sarete in grado di offrire un contributo efficace alla costruzione di un mondo 'pacificato' e 'pacificatore'. Scrive il vostro santo Fondatore, Josemaría Escrivá de Balaguer: 'Compito del cristiano: annegare il male nella sovrabbondanza del bene. Non si tratta di far campagne negative, né di essere anti-qualcosa. Al contrario: si tratta di vivere di affermazioni, pieni di ottimismo, con gioventù, allegria e pace; di guardare tutti con comprensione'".
AC/…/UNIV 2003 VIS 20030414 (430)

venerdì 11 aprile 2003

NON ABBANDONARE MAI I POVERI CHE DIO CI DIEDE PER FRATELLI


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena in occasione del Capitolo Generale sul tema: "Un dono da donare, il volto carismatico della Sorella dei poveri".

Il Papa ha detto: "La ricca eredità carismatica, che la Beata Savina Petrilli vi ha lasciato, rappresenta un provvidenziale 'talento' da far fruttificare nella Chiesa e per il mondo. La vostra Fondatrice, che il signore mi ha concesso di beatificare quindici anni fa, si consacrò a Dio e ai fratelli più bisognosi, ispirandosi ai quattro grandi amori di Santa Caterina: l'Eucaristia, il Crocifisso, la Chiesa e i Poveri. Sempre pronta a chinarsi sulle necessità dei fratelli, non esitò a recarsi, cento anni or sono, nel continente latino-americano. Seguendone la scia luminosa, le sue figlie spirituali estesero poi la presenza della Congregazione anche in Asia".

Il Santo Padre ha ribadito che il tema scelto per il Capitolo Generale "sottolinea l'urgenza di proseguire quest'azione spirituale e missionaria, senza mai perdere di vista l'intuizione carismatica della Beata Savina Petrilli. Essere Sorelle dei poveri - ella osservava - comporta l'impegno di non abbandonare mai 'quei poveri che Dio ci diede per fratelli'".

"Riconoscere nel volto di ogni indigente il volto di Cristo: ecco l'insegnamento che la Fondatrice vi ripete oggi, ricordando, come spesso faceva con le prime consorelle, che 'tutto è poco per Gesù'".

Il Papa ha esortato le Sorelle dei Poveri ad educare i cuori all'amore, tendendo all'eroismo nella carità e ad essere disponibili ed accoglienti verso ogni persona, "qualunque sia la povertà che presenta. Unendo 'la contemplazione all'azione', proseguite, carissime, nel vostro servizio ecclesiale, che fiorisce dalla preghiera come 'da radice il fiore'. Nella nostra epoca è quanto mai necessario riaffermare il primato dell'ascolto di Dio e della contemplazione".
AC/SORELLE DEI POVERI/… VIS 20030411 (320)

AI GIOVANI: SIATE PROMOTORI DELLA CULTURA DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di oggi in Piazza San Pietro migliaia di giovani della Diocesi di Roma e del Lazio hanno partecipato ad un incontro di preghiera e di festa con il Santo Padre in preparazione della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù che si celebra domenica prossima, Domenica delle Palme.

Prima dell'arrivo del Santo Padre alcuni giovani hanno offerto testimonianze ed hanno eseguito alcuni canti.

Durante il suo discorso, il Santo Padre Giovanni Paolo II è stato interrotto varie volte dagli applausi ed ha scherzato insieme con i giovani sull'inclemenza del tempo. Riferendosi al tema della Giornata Mondiale della Gioventù: "Ecco la tua Madre!", il Papa ha detto: "Accogliere Maria nella propria casa, nella propria esistenza, è il privilegio di ogni fedele. Lo è soprattutto nei momenti difficili, come lo sono quelli che anche voi, giovani, a volte vivete in questo periodo della vostra vita".

"Oggi, per questi motivi" - ha proseguito il Pontefice - "vi affiderò a Maria. Carissimi, ve lo dico per esperienza, aprite a Lei le porte delle vostre esistenze! Non abbiate paura di spalancare le porte dei vostri cuori a Cristo".

"Vi affido a Maria mentre siete già idealmente in cammino verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia" che si celebrerà nel 2005. "Desidero anche che quella Giornata" - ha aggiunto il Papa - "venga fin da oggi preparata con la preghiera costante che dovrà elevarsi da tutta la Chiesa e, in particolare, in Italia, da quattro luoghi significativi: il Santuario Mariano di Loreto e quello della Madonna del Rosario di Pompei; qui a Roma, il Centro Giovanile San Lorenzo (…) e la Chiesa di Sant'Agnese in Agone".

Successivamente il Papa ha affermato: "In questo momento travagliato della storia, mentre il terrorismo e le guerre minacciano la concordia tra gli uomini e le religioni, desidero affidarvi a Maria affinché diveniate promotori della cultura della pace, oggi quanto mai necessaria".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che domani ricorre il quarantesimo anniversario della pubblicazione dell'Enciclica "Pacem in terris" del Beato Giovanni XXIII, prima Enciclica nella quale un Pontefice si rivolge non solo ai credenti, ma anche a "tutti gli uomini di buona volontà". "Solo impegnandoci a costruire la pace sui quattro pilastri della verità, della giustizia, dell'amore e della libertà - così come ci insegna la 'Pacem in terris'" - ha affermato il Papa - "sarà possibile rilanciare la cooperazione tra le nazioni e armonizzare gli interessi diversi e contrastanti di culture e istituzioni".

"Per implorare da Dio, attraverso la preghiera, il dono della pace, desidero infine, questa sera, consegnarvi la corona del Rosario. (…) Portatela sempre con voi! Il Rosario, recitato con intelligente devozione, vi aiuterà ad assimilare il mistero di Cristo per apprendere da Lui il segreto della pace e farne un progetto di vita".

Al termine del discorso, il Santo Padre ha celebrato un solenne Atto di Affidamento dei giovani a Maria ed ha benedetto le corone del Santo Rosario che ha consegnato ad un gruppo di giovani in rappresentanza di tutti i presenti.
AC/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/… VIS 20030411 (520)

PROGRAMMA DEL VIAGGIO PAPALE A MADRID 3 - 4 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico del Santo Padre in Spagna, il 3 e 4 maggio prossimo.

Sabato 3 maggio, partenza dall'aeroporto internazionale di Fiumicino per Madrid dove, dopo due ore e mezzo di volo, alle 12:00, il Santo Padre arriverà all'aeroporto internazionale di Madrid-Barajas. Dopo un breve discorso del Santo Padre nel corso della cerimonia di benvenuto, alle 17:30 è previsto l'incontro con il Presidente del Governo Signor José María Aznar nella Nunziatura Apostolica a Madrid. Alle 18:45 è in programma un incontro con i giovani nella Base Aérea de Cuatro Vientos a Madrid.

Alle ore 10:00 di domenica 4 maggio, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nella Plaza de Colón durante la quale procederà alla Canonizzazione dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús. Alle 13:45 il Santo Padre consumerà la colazione con i Cardinali di Spagna, i Membri del Comitato Esecutivo della Conferenza Episcopale Spagnola e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alle 17:00 il Santo Padre incontrerà i Reali di Spagna nella Nunziatura Apostolica a Madrid, ed infine alle 18:15 avrà luogo la cerimonia di congedo. L'aereo papale partirà da Madrid alle 18:45 e l'arrivo a Roma è previsto alla 21:15.
GPII-PROGRAMMA/VIAGGIO MADRID/… VIS 20030411 (240)

CONFERENZA GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ 2005 A COLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Residenza e Centro Conferenze della Domus Mariae, ha avuto inizio la seconda parte della Conferenza Internazionale sulla Giornata Mondiale della Gioventù, alla quale partecipano oltre 280 responsabili giovanili provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza di Diocesi, Movimenti ed Associazioni Ecclesiali. Ieri pomeriggio i responsabili giovanili hanno partecipato insieme ai giovani di Roma all'incontro con il Santo Padre, in Piazza San Pietro, in preparazione della celebrazione della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù, che si celebra domenica prossima, Domenica della Palme.

Questa mattina, al termine di una Celebrazione Eucaristica, si è tenuta l'Assemblea Plenaria dedicata alla Giornata Mondiale della Gioventù 2005 che si terrà a Colonia (Germania). Il Vescovo Stanislaw Rylko, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici ed organizzatore della Conferenza, ha presentato un'introduzione sulla Germania, sulla Chiesa Cattolica in Germania, l'Arcidiocesi di Colonia ed il significato della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù per la Germania.

Alle 11:15 si sono svolti gruppi di lavoro linguistici durante i quali i partecipanti hanno scambiato idee e presentato suggerimenti sulla preparazione pastorale e spirituale della Giornata Mondiale della Gioventù 2005.

Questo pomeriggio la prima sessione dell'Assemblea plenaria sarà dedicata alle presentazioni dei gruppi di lavoro. Nel corso di una seconda sessione dell'Assemblea plenaria, avrà luogo la presentazione del Comitato organizzatore tedesco e saranno presentate informazioni e progetti relativi alla Giornata Mondiale della Gioventù 2005. Questa sera alle 19:00 è in programma un ricevimento all'Ambasciata della Germania presso la Santa Sede.
CON-L/CONFERENZA GIOVENTÙ/… VIS 20030411 (270)

GIOVANE IRANIANA INTRAPRENDE GIRO DEL MONDO PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Questa mattina, l'Arcivescovo Renato Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha accolto Poupeh Mahdvinader negli uffici del Dicastero vaticano. La ventinovenne Poupeh Mahdvinader, giovane iraniana di fede musulmana, si accinge a compiere il giro del mondo, parte in bicicletta e parte a piedi, per diffondere ovunque un messaggio di amicizia tra i popoli e per raccogliere offerte in favore degli orfani.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio annuncia che la giovane assistente sociale conta di partire la settimana prossima da Piazza San Pietro percorrendo in bicicletta l'Italia, la Francia e l'Inghilterra. Successivamente in aereo raggiungerà gli Stati Uniti, li attraverserà, ancora in aereo arriverà in Giappone e con successivi spostamenti a piedi, in aeroplano e per nave si sposterà in Nuova Zelanda, Cina, India, Oman, concludendo il suo lungo periplo con un pellegrinaggio alla Mecca in Arabia Saudita.

La giovane iraniana - segnala inoltre il Comunicato - che nel suo Paese si dedica all'assistenza agli orfani, intraprenderà "la sua avventura umanitaria", della durata di un anno, che precisa essere un'iniziativa del tutto personale e privata, allo scopo di farsi portavoce del grande ideale della pace, al motto: "Amore, amicizia e pace globale".
CON-IP/CICLISTA PACE/MARTINO VIS 20030411 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Antonio Marino, finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Buenos Aires, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di La Plata (superficie: 4.652; popolazione: 763.115; cattolici: 648.647; sacerdoti: 142; religiosi: 476, diaconi permanenti: 5), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.
NEA/…/MARINO VIS 20030411 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Molto Reverendo Christian Krause, Vescovo della Chiesa Evangelica Luterana di Germania e Presidente della Federazione Luterana Mondiale con la Consorte e Seguito.

- Il Vescovo Elio Sgreccia, Vice-Presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20030411 (70)

VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA IN CROAZIA DAL 5 AL 9 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione: "Nei giorni 5-9 giugno 2003 il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Croazia e visiterà le città di Rijeka, Dubrovnik, Osijek e Djakovo, Zadar".
OP/VIAGGIO CROAZIA/NAVARRO-VALLS VIS 20030411 (70)

giovedì 10 aprile 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Signor Giuliano Urbani, Ministro per i Beni e le Attività Culturali dell'Italia e Seguito.

- L'Arcivescovo Antonio Cañizares Llovera, di Toledo (Spagna).

- Il Vescovo Tommaso Ghirelli, di Imola (Italia).

- Il Vescovo Milan Sasik, Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" di Mukacheve di rito bizantino (Ucraina), e Seguito.
AP/…/… VIS 20030410 (100)

RADIO VATICANA: NUOVA SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, la Direzione della Radio Vaticana ha diffuso un Comunicato Stampa relativo ai nuovi sviluppi di una sentenza giudiziaria relativa al presunto inquinamento elettromagnetico prodotto dal Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria (Roma Nord).

Un anno fa la sentenza della Prima Sezione del Tribunale Penale di Roma aveva dichiarato il non luogo a procedere per "difetto di giurisdizione" nei confronti di tre Dirigenti dell'emittente pontificia accusati di presunta contaminazione elettromagnetica dei trasmettitori.

Il Comunicato della Direzione della Radio Vaticana annuncia lo "annullamento" della precedente sentenza del 2002. Di seguito riportiamo il testo del Comunicato:

"Nell'udienza odierna la Suprema Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, ha annullato la sentenza del 19.02.2002 emessa dal Tribunale Penale di Roma, Sezione Prima, con la quale era stato dichiarato il non luogo a procedere per difetto di giurisdizione nei confronti di tre Dirigenti della Radio Vaticana in relazione alle emissioni elettromagnetiche del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria, ed ha rimesso al Tribunale di Roma il nuovo giudizio".

"Il Collegio di difesa della Radio Vaticana, che si era opposto alla richiesta di annullamento della suddetta sentenza, aveva evidenziato l'infondatezza dei motivi di impugnazione addotti dal Pubblico Ministero e dalla Parte Civile, sulla base della natura dell'Emittente pontificia quale 'ente centrale della Chiesa Cattolica' e come tale esente da 'ogni ingerenza da parte dello Stato italiano', secondo l'articolo 11 del Trattato del Laterano del 1929".

"La Radio Vaticana prende atto della decisione della Corte e attende di conoscere la motivazione della sentenza che verrà depositata successivamente".

"La Radio Vaticana ribadisce in ogni caso di aver tenuto sempre conto delle raccomandazioni internazionali per la protezione della popolazione in materia di emissioni elettromagnetiche e di aver costruttivamente affrontato i problemi connessi con la nuova normativa italiana in sede di Commissione bilaterale tra Stato Italiano e Santa Sede, come dimostrano i risultati delle ripetute misurazioni congiunte attuate dai tecnici italiani e vaticani".

"La Radio Vaticana auspica dunque che possa essere sgombrato l'orizzonte da accuse ingiuste e infondate nei suoi confronti, e che la sua attività possa continuare con serenità, nel contesto di un responsabile e corretto rapporto con le autorità italiane e con la popolazione circostante, rassicurata sulla assenza di rischi sanitari".
RV/SENTENZA CORTE CASSAZIONE/… VIS 20030410 (390)

SPERANZA PER IL FUTURO DELL'IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stata rilasciata la seguente dichiarazione:

"La Segreteria di Stato, conosciuti gli ultimi avvenimenti occorsi a Baghdad, che segnano un'importante svolta nel conflitto iracheno ed una significativa opportunità per il futuro della popolazione, si augura che le operazioni militari in corso del resto del Paese possano ben presto terminare, al fine di risparmiare altre vittime, civili o militari, ed ulteriori sofferenze a quelle popolazioni".

"Profilandosi, ora, la ricostruzione materiale, politica e sociale dell'Iraq, la Chiesa Cattolica è pronta, attraverso le sue istituzioni sociali e caritative, a prestare i necessari soccorsi. Così pure le diocesi in Iraq sono disponibili ad offrire le proprie strutture per contribuire ad un'equa distribuzione degli aiuti umanitari".

"La Segreteria di Stato auspica ancora una volta che, al tacere del fragore delle armi, gli iracheni e la comunità internazionale sappiano cogliere la impegnativa sfida presente, che è quella di far sorgere definitivamente un'era di pace nel Medio Oriente".
…/SEGRETERIA DI STATO:IRAQ/… VIS 20030410 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Guillermo Patricio Vera Soto, finora Parroco della Cattedrale della Diocesi di Melipilla (Cile), Vescovo Prelato di Calama (superficie: 43.000; popolazione: 159.532; cattolici: 132.411; sacerdoti: 11; religiosi: 11; diaconi permanenti: 3), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Isla de Maipo (Cile), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.
NER/…/VERA SOTO VIS 20030410 (70)

mercoledì 9 aprile 2003

APPELLO PAPALE CESSAZIONE MASSACRI ED ESECUZIONI IN AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, e delle parole di saluto nelle diverse lingue rivolte ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per la cessazione dei massacri e delle esecuzioni sommarie nella regione dei Grandi Laghi in Africa, chiedendo di promuovere il dialogo fra i responsabili politici e la pace nella regione. Queste le parole del Santo Padre:

"Mentre a Baghdad ed in altri centri dell'Iraq continuano gli scontri con distruzioni e morti, notizie non meno preoccupanti giungono dal continente africano, da cui, nei giorni scorsi, si sono avute informazioni circa massacri ed esecuzioni sommarie. Teatro di questi crimini è stata la tormentata regione dei Grandi Laghi, ed in particolare una zona della Repubblica Democratica del Congo".

"Nell'elevare a Dio una fervida preghiera di suffragio per le vittime, rivolgo un accorato appello ai responsabili politici, come pure a tutti gli uomini di buona volontà, affinché si impegnino a far cessare violenze e soprusi, mettendo da parte egoismi personali ed interessi di gruppo, con la fattiva collaborazione della comunità internazionale".

"Per questo è da incoraggiare ogni sforzo di riconciliazione fra le popolazioni congolesi, ugandesi e rwandesi, come anche gli sforzi analoghi che sono in corso in Burundi ed in Sudan, sperando che da essi possa sbocciare presto la tanto desiderata pace".
AG/APPELLO PACE AFRICA/… VIS 20030409 (240)

UDIENZA GENERALE: COMMENTO DEL SALMO 134


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS) Nel corso dell'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II, continuando la catechesi sui Salmi, ha commentato la prima parte del Salmo 134: "Lodate il Signore che opera meraviglie".

Giovanni Paolo II ha detto ai 15.000 fedeli presenti, che il Salmo 134 ha inizio con l'invito alla lode di Dio: "L'appello a cantare l'alleluia è indirizzato ai 'servi del Signore'", ai quali sono idealmente associati tutti i fedeli, e Dio è riconosciuto come "buono" e "amabile".

Successivamente, ha continuato il Santo Padre, il Salmista "prosegue con una solenne professione di fede", nella quale "innanzitutto si esalta l'operare di Dio in tutto l'universo" e la storia della salvezza. "Il Dio creatore è riconosciuto ora come il Signore redentore, evocando gli eventi fondamentali della liberazione di Israele dalla schiavitù egiziana. Il Salmista cita innanzitutto la 'piaga' dei primogeniti, che riassume tutti i 'segni e prodigi' operati dal Dio liberatore durante l'epopea dell'Esodo. (…) Infine, ecco profilarsi all'orizzonte la terra promessa, che Israele riceve 'in eredità' dal Signore".

"Sulla scia di questa professione di fede, anche noi eleviamo la nostra lode a Dio" - ha proseguito il Papa ed ha concluso la catechesi affermando: "Il Creatore e Signore dell'universo dispose che tutte queste cose fossero nella pace e nella concordia, benefico verso tutto e particolarmente verso di noi che ricorriamo alla sua pietà per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo".
AG/SALMO 134/… VIS 20030409 (250)

INTERVENTO SANTA SEDE COMMISSIONE DIRITTI UMANI O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra, è Capo della Delegazione della Santa Sede alla LIX Sessione della Commissione delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, in corso a Ginevra, dal 17 marzo al 25 aprile.

L'Arcivescovo Martin è intervenuto davanti all'Assemblea in tre diverse occasioni. Il 25 marzo ha parlato sull'Articolo 6 all'ordine del giorno: "Razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e tutte le forme di discriminazione" ed ha rilevato che dalla Conferenza Mondiale di Durban del 2001 che trattava lo stesso argomento, "la Comunità Internazionale sembra ancora in difficoltà nel trattare il razzismo. È come se una profonda paura e inibizione sociale impedissero di trattare questo fenomeno, ampiamente diffuso, con serenità e oggettività. (…) Sono emerse nuove forme di divisione e di esclusione, intolleranza e odio" - ha sottolineato l'Arcivescovo, aggiungendo che il modo migliore di combatterle è l'educazione. "L'odio razzista di oggi non deve essere trasmesso nemmeno alla prossima generazione. Dobbiamo trovare modi di educare le future generazioni ad una diversa visione dei rapporti umani, una visione che corrisponda alla verità dell'unità dell'umanità".

Il 7 aprile il Nunzio, commentando davanti alla Commissione dei Diritti Umani, l'Articolo 10 in agenda: "Diritti economici, sociali e culturali - l'estrema povertà nell'era della globalizzazione", ha affermato che: "La concentrazione e l'intensità della povertà estrema in alcune regioni del mondo sono fra i simboli più potenti di disuguaglianze inaccettabili ancora esistenti nel mondo di oggi. L'interessamento verso i poveri deve essere segno distintivo di un approccio ai diritti umani che promuova la riduzione della povertà, un approccio che sottolinei l'indivisibilità e l'universalità dei diritti umani, ponendo al centro la dignità integrale di ogni essere umano e l'unità della famiglia umana".

Nel terzo intervento relativo all'Articolo 11 "Diritti politici e civili - intolleranza religiosa", l'Arcivescovo ha osservato che il Rapporto Speciale sulla libertà di religione e di credo ha richiamato l'attenzione sull'appello del Santo Padre Giovanni Paolo II in favore del dialogo interreligioso a servizio della pace, e sulla firma del Decalogo di Assisi per la Pace il 24 gennaio 2002. Il Nunzio ha ricordato che: "Il Decalogo di Assisi stabilisce alcune norme fondamentali per il dialogo fra le religioni, comprendenti i seguenti concetti: l'affermazione del principio che la violenza e il terrorismo sono antitetiche rispetto all'autentico spirito religioso; l'educazione al rispetto e alla stima reciproca fra i membri di gruppi etnici, culture e popoli diversi; il riconoscimento del fatto che confrontarsi con la differenza può divenire occasione di una maggiore comprensione reciproca; il perdono degli errori e dei pregiudizi del presente e del passato; la promozione di una cultura del dialogo aperta alla comprensione e alla fiducia".

"I responsabili religiosi" - ha affermato l'Arcivescovo Martin - "hanno la specifica responsabilità di riaffermare con forza, quando possibile insieme, che tentativi di usare i sentimenti religiosi per generare divisioni, o l'uso della religione come pretesto per la violenza e il terrorismo, non possono conciliarsi con nessun autentico spirito religioso. Condizione di tale affermazione sarà quello di assicurare che i credenti evitino qualsiasi tentazione allo stereotipo o alla cattiva rappresentazione di altre religioni e delle loro credenze".
DELSS/DIRITTI UMANI/GINEVRA:MARTIN VIS 20030409 (550)

ARCIVESCOVO MARTINO COMMEMORA "PACEM IN TERRIS"


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha partecipato ieri a Padova (Italia), ad una commemorazione del XL anniversario dell'Enciclica del Beato Giovanni XXIII "Pacem in Terris".

"Sarebbe assolutamente dannoso" - ha affermato l'Arcivescovo Martino - "se i conflitti internazionali in atto provocassero anche la paralisi o addirittura la crisi di importanti organismi internazionali, primo fra tutti l'O.N.U.".

Il Presidente di "Giustizia e Pace" ha rilevato inoltre che: "Come al tempo della 'Pacem in Terris', anche nelle ore che stiamo vivendo, l'umanità è attraversata da lacerazioni, da guerre, da divisione negli organismi internazionali. (…) I conflitti internazionali in atto, che tanto ci rattristano e ci preoccupano, richiedono ancora una volta che la Chiesa offra all'umanità il cuore stesso del suo messaggio eterno, quello del Vangelo della pace".

"Noi tutti avremmo preferito" - ha concluso l'Arcivescovo - "che il quarantesimo della 'Pacem in Terris' fosse celebrato in un clima internazionale meno carico di tensione. A maggior ragione il suo messaggio acquista oggi particolare importanza, a patto che ne sappiamo cogliere in profondità tutti gli elementi di attualità, fra i quali il rapporto tra pace e terrorismo, tra pace e nuovo ordine mondiale, tra pace e unità della famiglia umana".
…/PACEM IN TERRIS/MARTINO VIS 20030409 (220)

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il programma, reso pubblico oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

DOMENICA 13 aprile: Domenica della Palme e della Passione del Signore. XVIII Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Ecco la tua madre!". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, il Santo Padre benedirà le palme e gli ulivi ed al termine della processione, celebrerà la Santa Messa della Passione del Signore.

GIOVEDÌ 17 aprile: Giovedì Santo. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa Crismale con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma, quale segno della stretta comunione tra il Pastore della Chiesa universale e i suoi fratelli nel Sacerdozio ministeriale. Il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore ha inizio con la Messa nella Cena del Signore, alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana. Il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa. Dopo l'omelia avrà luogo il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri, durante il quale i presenti saranno invitati a compiere un atto di carità per le popolazioni colpite dalla guerra in Iraq. La somma raccolta sarà affidata al Santo Padre al momento della presentazione dei doni. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della Reposizione.

VENERDÌ 18 aprile: Venerdì Santo. Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 17:00, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, l'Adorazione della Croce e il Rito della Comunione nel corso della Celebrazione della Passione del Signore nella Basilica Vaticana. Alle ore 21:15, il Santo Padre presiederà, al Colosseo, il pio esercizio della "Via Crucis", al termine della quale rivolgerà la Sua parola ai fedeli ed impartirà la Benedizione Apostolica.

SABATO 19 aprile: Sabato Santo. La Veglia Pasquale avrà inizio alle ore 20:00 nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre benedirà il fuoco nuovo nell'atrio della Basilica Vaticana. Dopo l'ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con i Cardinali.

DOMENICA 20 aprile: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. Alle ore 10:30 il Santo Padre celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro e dopo la cerimonia e il Messaggio pasquale, impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".
GPII-PROGRAMMA/SETTIMANA SANTA/OCL VIS 20030409 (420)

VISITA IN VATICANO DEL SOTTO-SEGRETARIO AMERICANO BOLTON


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, nella tarda mattinata di oggi, la dichiarazione che segue:

"Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor John Bolton, Sotto-Segretario del Governo degli Stati Uniti d'America per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale".

"Il Signor Bolton ha esposto il pericolo rappresentato dalla proliferazione delle armi di distruzione di massa in diverse parti del mondo. Sulla crisi irachena, ha ripetuto l'impegno del suo Governo a rispettare lo 'ius in bello' e ha apprezzato la disponibilità della Chiesa cattolica a collaborare nel campo umanitario per alleviare le sofferenze della popolazione irachena. Infine, ha fatto riferimento a quanto recentemente affermato dal Presidente George W. Bush a Belfast, sulla necessità di una rapida soluzione del conflitto israelo-palestinese per dare all'intero Medio Oriente le sue chances per la pace".
OP/VISITA BOLTON/TAURAN:NAVARRO-VALLS VIS 20030409 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Joaçaba (Brasile), presentata dal Vescovo Osório Bebber, O.F.M.Cap., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Santos Abril y Castelló, finora Nunzio Apostolico in Argentina, Nunzio Apostolico in Slovenia e in Bosnia ed Erzegovina.

- Ha nominato l'Arcivescovo Juliusz Janusz, finora Nunzio Apostolico in Mozambico, Nunzio Apostolico in Ungheria.
RE:NER:NN/…/… VIS 20030409 (100)

martedì 8 aprile 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- L'Arcivescovo Luigi De Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore.
AP/…/…. VIS 20030408 (40)

MONETE CELEBRATIVE XXV ANNO PONTIFICATO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2003 (VIS). L'Ufficio Filatelico e Numismatico della Città del Vaticano emetterà, il 10 aprile prossimo, alcune serie speciali di monete in euro 2003 per il XXV anno del Pontificato di Papa Giovanni Paolo II. Gli otto valori da 2 e da 1 Euro e quelli da 50, 20, 10, 5, 2 e 1 eurocent recano il millesimo "XXV Anno di Pontificato di Sua Santità Giovanni Paolo II".

Le monete, emesse dai singoli Paesi, hanno un rovescio comune a tutti i Paesi, ed il diritto nazionale. Sul dritto nazionale della monetazione vaticana compaiono il profilo di Giovanni Paolo II, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, l'iscrizione "Città del Vaticano" e 12 stelle. La modellazione della serie 2003 è stata eseguita dal Prof. Guido Veroi, ed ognuna delle 65.000 serie di 8 monete è stata messa in vendita a 15 euro.

Una versione Fondo Specchio (Proof) della stessa serie di monete, comprendente una medaglia in argento, dal tema "L'Arte interpreta l'Arte; Omaggio a Leonardo", sarà messa in vendita il 10 aprile prezzo di 78 Euro. Entrambe le due serie di monete, la serie divisionale in versione Fior di conio e la serie Fondo Specchio, sono confezionate in un elegante astuccio che celebra il Giubileo Papale.

Il 20 marzo, l'Ufficio Filatelico della Città del Vaticano in emissione congiunta con il Ministero delle Poste della Polonia, hanno emesso una serie di 25 francobolli, uno per ogni anno del Pontificato di Giovanni Paolo II. Il francobollo del 1978 raffigura la prima apparizione alla Loggia centrale della Basilica di San Pietro di Giovanni Paolo II dopo l'elezione al soglio pontificio. Gli altri 24 francobolli commemorano i principali avvenimenti del Pontificato, Viaggi Apostolici e Documenti pontifici.

Anche l'Ufficio Filatelico celebra il XXV anniversario di Pontificato con l'inedita emissione di un francobollo in argento, dal titolo Ag. 925/1000, con un ritratto del Papa, l'iscrizione "Città del Vaticano" e lo stemma pontificio nell'angolo posteriore sinistro.
…/MONETAZIONE CELEBRATIVA:FRANCOBOLLI/… VIS 20030408 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., finora Arcivescovo di Bloemfontein (Sud Africa), Vescovo di Johannesburg, (superficie: 14.517; popolazione: 6.000.000; cattolici: 700.000; sacerdoti: 164; religiosi: 613; diaconi permanenti: 39), Sud Africa, conservandogli il titolo di Arcivescovo.

- Ha nominato il Sacerdote Wojciech Polak, Rettore del Seminario Primaziale di Gniezno (Polonia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Gniezno (superficie: 8.530; popolazione: 1.023.352; cattolici: 995.003; sacerdoti: 741; religiosi: 504), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Inowroclaw (Polonia), nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Il Vescovo Polak succede al Vescovo Szczepan Wesoly, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/…/TLHAGALE:POLAK:WESOLY VIS 20030408 (120)

lunedì 7 aprile 2003

CONCLUSIONE IN VATICANO INCONTRO SCIENTIFICO PEDOFILIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la dichiarazione che segue:

"Dal 2 al 5 aprile ha avuto luogo in Vaticano un incontro scientifico sul tema della pedofilia. Al simposio promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita hanno preso parte i più qualificati esperti del tema, provenienti dagli Stati Uniti d'America, dal Canada e dalla Germania. Hanno partecipato all'incontro anche specialisti nella terapia di recupero delle persone affette da questo problema".

"Erano presenti inoltre rappresentanti di alcuni Dicasteri della Curia romana: Dottrina della Fede, Vescovi, Clero, Religiosi, Educazione cattolica, e della Segreteria di Stato".

"Nel corso del Simposio, il tema della pedofilia è stato affrontato dal punto di vista strettamente scientifico e clinico. Le relazioni presentate all'incontro, così come i protocolli del suo sviluppo, saranno pubblicate tra qualche mese".

"Questi gli Esperti che hanno partecipato all'incontro:
- Prof. Dr. Jörg M. Fegert, Medical Director of the Clinic and Polyclinic for Child and Youth Psychiatry/Psychotherapy at the University of Ulm, Germany.
- Prof. Dr. Karl Hanson, Department of the Solicitor General of Canada, Ottawa, Canada.
- Prof. Dr. Martin P. Kafka, Harvard Medical School, Boston, U.S.A.
- Prof. Dr. Hans Kröber, Director of the Institute for Forensic Psychiatry, Free University of Berlin, Germany.
- Prof. Dr. Ron Langevin, University of Toronto, Canada.
- Prof. Dr. William Marshall, Queen's University, Ontario, Canada.
- Prof. Dr. Friedemann Pfafflin, Psychiatrist, Psychoanalyst, Head of the Section for Forensic Psychotherapy at the University of Ulm, President of the International Society for the Treatment of Sex Offenders, Germany.
- Prof. Dr. Christian Reimer, Director of the Clinic for Psychosomatic illness and Psychotherapy, University of Giessen, Germany.
OP/INCONTRO PEDOFILIA/NAVARRO-VALLS VIS 20030407 (300)

AI VESCOVI SCANDINAVI: EVANGELIZZARE CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Conferenza Episcopale della Scandinavia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

"Con la vostra testimonianza personale del mistero vivente di Dio," - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso in lingua inglese - "voi fate conoscere l'amore infinito di Colui che ha rivelato se stesso e il suo disegno per l'umanità mediante Gesù Cristo. In questo modo viene offerta eloquente testimonianza del 'sì' straordinario di Dio all'umanità e voi stessi siete rinvigoriti nella predicazione di Gesù Cristo".

"È questo il messaggio che si deve ascoltare oggi, in modo chiaro e senza ambiguità. In un mondo pieno di scetticismo e di confusione, può sembrare ad alcuni che la luce di Cristo sia stata oscurata. Infatti le società e le culture moderne sono sempre più segnate dal secolarismo che facilmente porta alla perdita del senso di Dio, e senza Dio si perde anche il senso più proprio dell'uomo".

"Un aspetto centrale della 'nuova evangelizzazione'" - ha proseguito il Pontefice - "è l'evangelizzazione della cultura. (…) La sfida che vi trovate ad affrontare, cari Fratelli, è di far sì che la voce della cristianità sia sentita nella pubblica arena e che i valori del Vangelo siano testimoniati nelle vostre società e culture". Successivamente, il Papa ha ricordato la recente Lettera pastorale dei Vescovi sul matrimonio e la famiglia con la quale incoraggiano "le coppie sposate a preservare e sviluppare il valore dell'indissolubilità coniugale. (…) Incoraggiare i fedeli a promuovere la dignità del matrimonio (…) significa aiutarli a condividere l'amore di Dio, che è perfetto, completo e sempre datore di vita".

Giovanni Paolo II ha parlato poi del "profondo senso di responsabilità di fronte alle crisi ecologiche, e la loro generosità nell'offrire aiuti umanitari" e "la partecipazione in missioni di pace" per le quali i popoli della Scandinavia sono conosciuti. "L'autentico umanesimo, tuttavia, include sempre Dio. Altrimenti alla fine, negherebbe, anche se involontariamente, agli esseri umani il loro posto nella creazione e mancherebbe di riconoscere pienamente la dignità che appartiene ad ogni persona. Perciò dovete aiutare le vostre rispettive culture a fondare sul loro ricco patrimonio cristiano, la comprensione della persona umana. In Cristo tutti sono fratelli e sorelle, e i nostri gesti di solidarietà verso i fratelli e le sorelle divengono atti di amore e di fedeltà al Cristo. (…) Questo è il fondamento della cultura della vita e la civiltà dell'amore che cerchiamo di costruire, ed è anche la prospettiva che sottolinea i vostri sforzi ad accogliere un crescente numero di migranti nelle terre nordiche".

"I vostri programmi ecumenici locali sono similmente fonte di incoraggiamento, poiché la testimonianza unita di tutti i cristiani aiuterà grandemente la diffusione dei valori del Vangelo nella società e nell'avanzamento del Regno di Dio fra di noi". Il Santo Padre ha evidenziato che: "Correttamente compreso, l'ecumenismo fa parte dell'impegno di tutti i cristiani a portare testimonianza alla loro fede. (…) Benché la piena comunione nella fede ancora non esista, non bisogna perdere la speranza", invece bisogna continuare a pregare e a lavorare con risolutezza "per l'unità voluta da Cristo per la sua Chiesa".

Dopo aver sottolineato che "il nuovo millennio esige 'un nuovo impulso nella vita cristiana'", il Papa ha affermato che indispensabili sono "programmi di formazione per i bambini, i giovani e gli adulti. Tali iniziative pastorali, adattate alle particolari circostanze del vostro popolo, produrranno grandi frutti di santità".

"Fondamentale alla vostra missione è la formazione continua del clero diocesano e dei religiosi e l'adeguata preparazione dei seminaristi. Inoltre, la promozione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, deve essere una priorità mentre vi confrontate con le sfide dell'evangelizzazione nel terzo millennio cristiano".
AL/…/SCANDINAVIA VIS 20030407 (630)

IRAQ: ABBREVIARE SOFFERENZE POPOLAZIONE CIVILE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nel tardo pomeriggio di ieri la seguente dichiarazione:

"Nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 4 aprile 2003, il Santo Padre ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Dominique de Villepin, Ministro degli Affari Esteri di Francia, il quale, successivamente, si è recato dall'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, che lo ha incontrato insieme con Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Durante i colloqui ci si è riferiti alla guerra in Iraq e alla necessità di abbreviare le sofferenze di quella popolazione civile, con l'auspicio che la comunità internazionale aiuti gli iracheni ad essere, loro stessi, gli artefici della ricostruzione".

"Inoltre, si è accennato al problema israelo-palestinese e ad una sua rapida soluzione, che permetta la coesistenza di due stati sovrani, come condizione indispensabile per la pace in Medio Oriente".

"Infine, si è fatto menzione del lavoro della Convenzione Europea e del futuro trattato costituzionale dell'Europa, per sottolineare l'importanza che vi sia riconosciuto il ruolo delle Chiese e delle comunità di credenti".
OP/IRAQ:DE VILLEPIN/SODANO:NAVARRO-VALLS VIS 20030407 (200)

CHE L'ARGENTINA RAGGIUNGA PROSPERITÀ NEL PROSSIMO FUTURO


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Presidente della Repubblica di Argentina, Signor Eduardo Alberto Duhalde, che terminerà il mandato presidenziale alla fine di maggio. "Con la sua presenza oggi qui" - ha detto il Santo Padre - "Lei desidera, indubbiamente, esprimere la sincera gratitudine dei suoi compatrioti per il contributo della Santa Sede al servizio del progresso, dalla pace, della giustizia e della dignità della persona umana".

"Guardando all'Argentina" - ha proseguito il Pontefice - "formulo voti che il patrimonio della dottrina sociale della Chiesa continui ad essere valido strumento di orientamento per superare i problemi che ostacolano l'edificazione di un ordine più giusto, fraterno e solidale".

Riferendosi alle situazioni di ingiustizia, il Papa ha affermato che dietro di esse "esiste sempre un grave disordine morale, che non si migliora applicando solamente mezzi tecnici, più o meno adeguati, ma soprattutto promuovendo in maniera risoluta un insieme di riforme che favoriscano i diritti e i doveri della famiglia come fondamento naturale e insostituibile della società. Allo stesso tempo occorre promuovere progetti di difesa e di sviluppo a favore della vita che tengano conto della dimensione etica della persona, dal concepimento alla morte naturale".

Il Papa ha invitato tutti gli argentini a ricercare la concordia, rispettando e difendendo i diritti umani fondamentali e a lavorare per edificare una società "che faciliti l'uguaglianza delle opportunità e che, elimini ogni ombra di discriminazione fra i suoi membri, senza soccombere ai principi materialisti che accecano le coscienze e induriscono i cuori".

"Chiedo a Dio" - ha detto ancora il Santo Padre - "che la Nazione Argentina, progredendo sul cammino dell'unità e dell'effettiva solidarietà, raggiunga in un prossimo futuro la prosperità alla quale anelano i suoi figli, dopo aver superato una grave crisi". Il Santo Padre ha anche esortato i responsabili del Paese ad adoperarsi per le necessarie riforme "perché nessuno manchi dei beni necessari per il suo sviluppo come persona e come cittadino".

"Che si presti particolare attenzione ai settori più svantaggiati della società, ai più poveri in generale e ai disoccupati, ai pensionati, ai giovani, senza dimenticare coloro che per evidenti motivi, passano le frontiere emigrando in altri paesi in cerca di un futuro migliore. Gli argentini" - ha concluso il Pontefice - "riponendo fiducia in Dio e contando anche sull'aiuto della comunità internazionale, devono essere i principali protagonisti ed artefici di una storia patria serena e promettente per tutti".
AC/ARGENTINA/DUHALDE VIS 20030407 (410)

COSTRUIRE LA PACE È UN IMPEGNO PERMANENTE


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha ricordato che: "Quaranta anni orsono, l'11 aprile del 1963, il Beato Giovanni XXIII pubblicava l'Enciclica 'Pacem in terris', nella quale tracciava le grandi linee di un'efficace promozione della pace nel mondo. L'Enciclica si rivela anche oggi di straordinaria attualità".

Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "Costruire la pace è 'un impegno permanente'. La realtà di questi giorni lo dimostra in modo drammatico. Il mio pensiero va, in particolare, all'Iraq e a quanti sono coinvolti nella guerra che là imperversa. Penso in modo speciale all'inerme popolazione civile che in varie città è sottoposta a dura prova. Voglia Iddio che finisca presto questo conflitto per fare spazio ad una nuova era di perdono, di amore e di pace".

"Per ottenere tale fine" - ha sottolineato il Pontefice - "occorre ripartire dallo spirito che animava il mio venerato Predecessore: spirito di fede, anzitutto, e insieme di realistica e lungimirante saggezza. Nell'Enciclica, egli annoverava tra i 'segni dei tempi' il diffondersi della 'persuasione che le eventuali controversie tra i popoli non debbano essere risolte con il ricorso alle armi; ma invece attraverso il negoziato'. Purtroppo, questo positivo traguardo di civiltà non è stato ancora raggiunto".

Infine il Santo Padre ha invitato i giovani a partecipare, giovedì 10 aprile, in Piazza San Pietro, ad un pomeriggio di preghiera e di festa, che tradizionalmente si svolge prima della Domenica delle Palme, in preparazione della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù. Affidando ai giovani "l'impegno della pace", il Santo Padre ha detto: "È indispensabile educare le nuove generazioni alla pace, che deve diventare sempre più stile di vita, fondato - come insegna Papa Giovanni - sui 'quattro pilastri' della verità, della giustizia, dell'amore e della libertà".
ANG/PACE:GIORNATA GIOVENTÙ/… VIS 20030407 (310)

ECONOMIA, ETICA E SVILUPPO SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio alle 16:30, nella Basilica dei Santi Apostoli, l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha parlato su: "Economia, etica e sviluppo sostenibile", in un Convegno promosso a Roma dalla Fondazione intitolata a Don Luigi di Liegro, nel cinquantesimo di ordinazione sacerdotale del compianto Direttore della Caritas romana.

L'Arcivescovo ha affermato: "Se lo sviluppo non raggiunge tutti i popoli, non è efficace, poiché si priva del contributo fattivo di molti e perché le zone di sottosviluppo, sono, a lungo andare, cause di squilibri, turbando la dinamica positiva dello sviluppo stesso".

L'Arcivescovo Martino, precedentemente Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, nel 1992 ha guidato la Delegazione della Santa Sede alla Conferenza di Rio de Janiero e più recentemente è stato Capo della Delegazione della Santa Sede al vertice mondiale di Johannesburg, Sud Africa. Nel 1992 la Delegazione della Santa Sede riuscì a far introdurre nella Dichiarazione della relativa Conferenza, un principio di grande valore etico e culturale, principio al quale si sono ispirati tutti i Rappresentanti della Santa Sede intervenuti alle Conferenze Internazionali, e cioè che l'uomo è al centro di ogni attività umana, e di ogni azione e decisione dei governi. La Dichiarazione di Rio afferma che: "Gli esseri umani sono al centro delle preoccupazioni per lo sviluppo sostenibile. Essi hanno diritto ad una vita sana e produttiva in armonia con la natura".

Nel discorso di oggi, l'Arcivescovo ha sottolineato che "per essere sostenibile, lo sviluppo deve trovare il giusto equilibrio tra obiettivi economici, sociali e ambientali. Ciò al fine di assicurare il benessere di oggi senza compromettere quello delle generazioni future".
CON-IP/ETICA:SVILUPPO/MARTINO VIS 20030407 (290)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Eduardo Alberto Duhalde, Presidente della Repubblica di Argentina, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Donato Squicciarini, Nunzio Apostolico.

Sabato 5 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/…/ VIS 20030407 (80)

DICHIARAZIONE RELATIVA VISITA PRESIDENTE ARGENTINA


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Oggi, lunedì 7 aprile, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Signor Eduardo Duhalde, Presidente della Repubblica Argentina, il quale ha reso visita poi al Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano, accompagnato dal Sostituto per gli Affari Generali, Sua Eccellenza Monsignor Leonardo Sandri, e dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran".

"Gli incontri hanno permesso un proficuo dialogo sulle relazioni tra la Santa Sede e l'Argentina e uno scambio di opinioni su alcune situazioni dell'America Latina".

"È stata notata in particolare la vitalità della Chiesa Cattolica in quella parte del mondo, nonché il suo contributo alla costruzione di una società sempre più solidale e rispettosa dei diritti umani".
OP/ARGENTINA:DUHALDE/SODANO:NAVARRO-VALLS VIS 20030407 (150)

TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE GERALD CARTER


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Riportiamo di seguito il testo del telegramma di cordoglio inviato dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Aloysius M Ambrozic, Arcivescovo di Toronto (Canada), per la morte, ieri 6 aprile, all'età di 91 anni, del Cardinale Gerald Emmett Carter, Arcivescovo emerito di Toronto:

"Profondamente rattristato dall'apprendere la notizia della scomparsa del Cardinale Gerald Emmett Carter, Arcivescovo emerito di Toronto, invio a Lei e ai fedeli dell'Arcidiocesi, le mie condoglianze. Con grata riconoscenza per i numerosi anni di altruistico servizio del Cardinale Carter, come Arcivescovo della Chiesa di Toronto e come Membro del Collegio Cardinalizio, offro fervide preghiere affinché Dio Padre di ogni misericordia conceda a Lui eterno riposo e ogni consolazione spirituale a tutti coloro che piangono la sua dipartita. Al clero e ai laici dell'Arcidiocesi di Toronto, impartisco di cuore la Benedizione Apostolica come pegno di fortezza e pace nel Salvatore Risorto, Gesù Cristo".
TGR/MORTE CARDINALE CARTER/AMBROZIC VIS 20030407 (170)

DELEGAZIONE ECUMENICA STATI UNITI RICEVUTA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione Ecumenica composta da cattolici, greco-ortodossi e anglicani provenienti dall'Arcidiocesi di San Francisco, accompagnati dall'Arcivescovo di San Francisco William Levada.

Il Papa ha ricordato che il loro pellegrinaggio, che coincide con il 150° anniversario di fondazione della loro Arcidiocesi, "è una testimonianza del vostro impegno per una crescita dell'unità dei cristiani, attraverso il dialogo sincero, la preghiera comune e la cooperazione fraterna al servizio del Vangelo".

"In un tempo di conflitto e di grave inquietudine nel nostro mondo" - ha concluso il Pontefice - "prego che la vostra testimonianza del messaggio evangelico di riconciliazione, solidarietà e amore, sia segno di speranza e di promessa dell'unità di un'umanità rinata e rinnovata nella grazia di Cristo".
AC/DELEGAZIONE ECUMENICA/LEVADA VIS 20030407 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Vitaliy Skomarovskyi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Kyiv-Zhytomyr (superficie: 222.300; popolazione: 17.407.500; cattolici: 300.000; sacerdoti: 108; religiosi: 245), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Berdychiv (Ucraina) ed ha ricevuto l'ordinazione presbiterale nel 1990. Dal 2000 è Vice-Rettore del Seminario Maggiore della medesima Diocesi.

Sabato 5 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Raymond John Lahey, finora Vescovo di Saint George's (Canada), Vescovo di Antigonish (superficie: 18.800; popolazione: 247.900; cattolici: 106.818; sacerdoti: 142; religiosi: 347; diaconi permanenti: 1), Canada.

- Il Padre Hilário Da Cruz Massinga, O.F.M., finora Custode della Custodia "Santa Clara" di Mozambico, Vescovo di Lichinga (superficie: 129.369; popolazione: 802.212; cattolici: 197.557; sacerdoti: 29; religiosi: 72), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato a Banze (Mozambico), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.

- Il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 150° anniversario del ristabilimento della Gerarchia cattolica nei Paesi Bassi, che avrà luogo ad Utrecht, il 7 giugno 2003.

- Il Professor Vittorio Possenti, Ordinario di Filosofia Politica all'Università di Venezia (Italia), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
NEA:NER:NA/…/… VIS 20030407 (220)

venerdì 4 aprile 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Christopher Prowse, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Melbourne (superficie: 27.194; popolazione: 3.365.173; cattolici: 995.797; sacerdoti: 611; religiosi: 1.988; diaconi permanenti: 1), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a East Melbourne (Australia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dal 2001 è Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Felix Genn, finora Ausiliare di Trier (Repubblica Federale di Germania), Vescovo di Essen (superficie: 1.877; popolazione: 2.672.963; cattolici: 1.006.394; sacerdoti: 654; religiosi: 637; diaconi permanenti: 74), Repubblica Federale di Germania.

- Ha nominato il Vescovo Antal Spányi, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria), Vescovo della Diocesi di Székesfehévár (superficie: 5.170; popolazione: 735.000; cattolici: 490.289; sacerdoti: 107; religiosi: 57; diaconi permanenti: 5), Ungheria. Il Vescovo Spányi succede al Vescovo Nándor Takács, O.C.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:NER:RE/…/ VIS 20030404 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Scandinavia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Czeslaw Kozon, di Kobenhavn (Danimarca), con il Vescovo emerito Hans Ludvig Martensen, S.I.

- Il Vescovo Anders Arborelius, O.C.D., di Stockholm (Svezia), con l'Ausiliare Vescovo William Kenney e con il Vescovo emerito Hubertus Brandenburg.

- Il Vescovo Józef Wróbel, S.C.I., di Helsinki (Finlandia).

- Il Reverendo Caesar Molebatsi, Presidente dell'Alleanza Mondiale dell'Associazione dei Giovani Cristiani (YMCAs), e Seguito.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva il Signor Dominique de Villepin, Ministro degli Esteri di Francia e Seguito.
AL:AP/…/… VIS 20030404 (120)

PROTEZIONE MINORI SFRUTTAMENTO SESSUALE NEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2003 (VIS). Il Monsignore Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, ha parlato oggi a Roma alla Conferenza Europea sulla protezione dei bambini dallo sfruttamento sessuale nel turismo, in corso a Roma, il 3 e 4 aprile, promossa dalla Direzione Generale del Turismo italiano e dall'Organizzazione Mondiale del Turismo, con il sostegno finanziario dell'Unione Europea.

Una Nota dell'Ufficio del Monsignore Monni afferma che questo "appuntamento evidenzierà le problematiche connesse alla pedofilia, gli effetti negativi del fenomeno e la necessità di politiche specifiche di prevenzione nell'ambito del settore turistico". I partecipanti hanno anche discusso tematiche per una maggiore efficacia della lotta allo sfruttamento sessuale dei minori, l'applicazione della normativa vigente e possibili prospettive di miglioramento della stessa e la necessità di campagne di denuncia del fenomeno.

Nella sua relazione, l'Osservatore della Santa Sede afferma che lo sfruttamento sessuale dei minori rivela una "allarmante attualità". Da una parte il turismo legittimo porta alla società positivi benefici sociali, economici e culturali, ma dall'altra parte, dice ancora il Monsignore Monni, "si affaccia già da tempo una piovra destabilizzate e rivoltante: il cosiddetto turismo sessuale". Il "turista sessuale è colui o colei che, al fine di praticare sesso con i minori, organizza periodi di vacanza in Paesi che non solo tollerano la prostituzione minorile, ma spesso la propagandano per attirare il turista e così incassare valuta pregiata". Citando le parole sull'argomento del Ministro canadese degli Affari Esteri, Lloyd Axworty, il Monsignore ha detto: "Il sex-tourism costituisce una minima parte del business dello sfruttamento del bambino come oggetto del sesso, ma è sicuramente lucrativo e manifesto".

Il Monsignor Monni ha affermato che la carenza di leggi adeguate riguardo a questo problema, o perfino la connivenza con la polizia, porta all'aumento smisurato di questo tipo di turismo e allo sfruttamento. La situazione globale dell'infanzia nel mondo è molto lontana dall'essere soddisfacente e "Milioni di bambini soffrono il male delle guerre, della miseria, delle malattie, del lavoro minorile, a cui si aggiunge quello dello sfruttamento sessuale".

Il Delegato della Santa Sede, soffermandosi sul ruolo della Chiesa nella promozione di un turismo sano e responsabile, dei notevoli sforzi e del deciso impegno delle istituzioni religiose nel mondo, nella lotta contro lo sfruttamento dei minori in tutte le sue forme, ha ricordato: "Ho seguito personalmente le suore che a tarda sera uscivano con la loro jeep per le strade di Bangkok per rastrellare i minori che venivano esibiti in locali e centri particolari. Il loro coraggio, che sfidava situazioni drammatiche legate a gruppi criminali, è un ricordo che mi segue nel mio girovagare, con l'O.M.T., per le vie del mondo".

Monsignor Monni ha quindi parlato dei recenti sforzi compiuti dalle Chiese locali in tutto il mondo per combattere la pedofilia, e in particolare negli Stati Uniti dove la Conferenza Episcopale ha pubblicato il Documento "Carta per la Protezione dei Bambini e dei Giovani", ed ha osservato che: "Non solo in Europa o negli Stati Uniti, ma in tutti i continenti, le Conferenze Episcopali si sono attivate per affrontare con mezzi più adeguati i tentacoli di questa piovra destabilizzate, quale è la pedofilia".
…/SFRUTTAMENTO SESSUALE MINORI/MONNI VIS 20030404 (550)

giovedì 3 aprile 2003

PROGRAMMA ROMANO GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ 10-13 APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Più di 230 saranno i responsabili di pastorale giovanile, provenienti da 80 paesi e rappresentanti di circa 50 Movimenti, Associazioni e Comunità, che parteciperanno al Convegno Internazionale sulle Giornate Mondiali della Gioventù, organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici, che si terrà nella Domus Mariae, dal 10 al 13 aprile prossimo.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici annuncia: "Numerosi gli obiettivi del Convegno: raccogliere, la prima giornata, le esperienze e le considerazioni dei partecipanti sulla Giornata Mondiale di Toronto (2002), sia dal punto di vista logistico che pastorale; avviare, la seconda giornata, l'itinerario di preparazione spirituale verso il prossimo Incontro Mondiale, previsto tra due anni a Colonia (…); promuovere, la terza e ultima giornata, una riflessione comune sulle numerose sfide e priorità alle quali la pastorale giovanile deve rispondere nel mondo di oggi". Al Convegno interverranno anche i Rappresentanti della Conferenza Episcopale Canadese e della Conferenza Episcopale della Germania.

I 230 delegati, insieme ad alcuni Vescovi e Cardinali, saranno presenti ufficialmente all'Incontro dei giovani della Diocesi di Roma con il Santo Padre, che avrà luogo in Piazza San Pietro il pomeriggio di giovedì 10 aprile, in occasione della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù. La sera di sabato 12 aprile, parteciperanno alla veglia di preghiera organizzata dal Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo, festeggiando anche il 20° anniversario della sua fondazione. I 230 delegati parteciperanno infine alla Messa delle Palme che il Santo Padre celebrerà in Piazza San Pietro, dedicata alla celebrazione della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Tema della Giornata Mondiale, che si concluderà con il Passaggio della Croce dell'Anno Santo dai giovani del Canada ai giovani della Germania, è: "Ecco la tua madre!".

Alle 12:30 di sabato 12 aprile, il Pontificio Consiglio per i Laici terrà una conferenza stampa presso la Domus Mariae, in Via Aurelia 481, per approfondire gli argomenti trattati nel corso del Convegno. Saranno presenti il Cardinale James Francis Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia ed il Cardinale Karl Lehmann, Vescovo di Mainz e Presidente della Conferenza Episcopale di Germania. Interverranno anche il Vescovo Stanislaw Rylko, Segretario del Pontifico Consiglio per i Laici ed il Vescovo Franz-Josef Bode, di Osnabrück e Presidente della Commissione Episcopale per la Gioventù.
CON-L/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/STAFFORD VIS 20030403 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Paul Henry Walsh, O.P., finora Parroco della "Saint Patrick Parish" di Smithtown, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Rockville Centre (superficie: 3.164; popolazione: 2.978.121; cattolici: 1.548.623; sacerdoti: 505; religiosi: 1.501; diaconi permanenti: 231), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1937 a Brooklyn (Stati Uniti d'America), ha emesso la professione solenne dei voti nell'Ordine dei Predicatori nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.

- Il Sacerdote Ivo Panteghini, del Clero della Diocesi di Brescia (Italia), Consultore della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

- Il Dottor Luca Carboni, Segretario Generale dell'Archivio Segreto Vaticano, finora Officiale del medesimo Archivio.

- Consultori della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, Ausiliare di Gerusalemme dei Latini; il Padre Georges-Marie Martin Cottier, O.P., Teologo della Casa Pontificia; il Signor Elias Chacour, Presidente di "Mar Elias Educational Institutions", Ibillin (Israele); il Padre Patrick Desbois, dell'Istituto del Prado, Segretario della Commissione Episcopale per l'Ebraismo della Conferenza dei Vescovi di Francia; Suor Lucy Thorson, della Congregazione delle Religiose di Nostra Signora di Sion (Roma); il Dottor Hans Hermann Henrix, Direttore della "Bischöfliche Akademie des Bistums Aachen" (Germania).

- Consultori della Congregazione per la Dottrina della Fede: il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; il Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Monsignore Jean Laffitte, della Diocesi di Autun (Francia), Docente di Teologia morale presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia, Roma e il Monsignore Carlos José Errázuriz Mackenna, della Prelatura dell'Opus Dei, Docente di Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce, Roma.
NEA:NA/…/… VIS 20030403 (310)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Scandinavia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joannes Baptist Matthijs Gijsen, di Reykjavik (Islanda).

- Il Vescovo Gerhard Schwenzer, SS.CC., di Oslo (Norvegia), con il Vescovo emerito John Willem Gran, O.C.S.O.

- Il Vescovo Gerhard Ludwig Goebel, M.S.F., Prelato di Tromso (Norvegia).

- Il Vescovo Georg Müller, SS.CC., Prelato di Trondheim (Norvegia).
AP/…/… VIS 20030403 (80)

MEDITAZIONI DELLA VIA CRUCIS 2003 COMPOSTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Le Meditazioni della Via Crucis del 2003 sono state composte dal Santo Padre, come già i testi di meditazione e le preghiere della Via Crucis del Giubileo del 1983-1984, 1950° anniversario della Redenzione e del Grande Giubileo dell'Anno 2002, bimillenario della nascita di Cristo.

Un Comunicato del Vescovo Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, precisa che le Meditazioni di quest'anno, nel quale ricorre il XXV anniversario dell'attuale Pontificato, sono state composte dal Santo Padre Giovanni Paolo II non per celebrare un "terzo giubileo", ma in occasione degli esercizi spirituali che il Cardinale Wojtyla, Arcivescovo di Cracovia, tenne a Papa Paolo VI e alla Curia Romana nel 1976.

Le Meditazioni del 1976 furono pubblicate in prima edizione con "l'emblematico titolo 'Segno di contraddizione'" e in una seconda edizione nel 2001. Il Santo Padre, scrive il Vescovo Marini, "ha voluto riprendere quella 'Via Crucis'", il cui testo non ha subito modifiche, per le Meditazioni nella notte del Venerdì Santo. Giovanni Paolo II, ricorda ancora il Vescovo Marini, "non è mai mancato all'appuntamento della 'Via Crucis al Colosseo'".

Ricordando che il 16 ottobre scorso, nel XXIV anniversario della Sua elezione a successore di Pietro, il Papa ha promulgato la Lettera Apostolica "Rosarium Virginis Mariae" ed ha indetto l'anno del Rosario (ottobre 2002-ottobre 2003), il Vescovo Marini scrive che le preghiere della Via Crucis 2003 si svolgeranno nel segno della Vergine Maria, Regina della Pace.
…/VIA CRUCIS/MARINI VIS 20030403 (260)
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